La base a Cuba e il fantasma del ’62: così la Cina penetra nel cortile di casa Usa
Solo un paese, finora, era riuscito ad aprire una base sigint a Cuba: l'Urss. Ma adesso è arrivato il turno della Cina. Ed è subito ritorno al 1962.
Solo un paese, finora, era riuscito ad aprire una base sigint a Cuba: l'Urss. Ma adesso è arrivato il turno della Cina. Ed è subito ritorno al 1962.
La Cina e Cuba hanno raggiunto un accordo segreto che permetterà a Pechino di installare una base per le intercettazioni elettroniche sull'arcipelago, in quella che è una nuova sfida agli Stati Uniti, secondo fonti statunitensi a conoscenza di informazioni d'intelligence top secret. Lo riporta in esclusiva il Wall Street Journal.
Alti funzionari di circa due dozzine delle principali agenzie di intelligence del mondo hanno tenuto una riunione segreta a Singapore a margine dello Shangri-La Dialogue.
La storia di Philip Agee, una delle più grandi spie della Central Intelligence Agency che, ad un certo punto, si rivoltò contro di essa.
Il confronto militare e tecnologico tra le due Coree sta assumendo nuove forme, spostandosi dalla terraferma allo spazio aperto.
Gli Usa hanno denunciato, insieme ad alcuni alleati occidentali, un attacco messo a segno da un "cyberattore" sponsorizzato dalla Cina.
Pechino starebbe sviluppando armi laser capaci di abbagliare brevemente o accecare permanentemente i sensori utilizzati dai satelliti nemici.
Il misterioso pallone aerostatico transitato nei cieli degli Stati Uniti, e poi abbattuto al largo della costa della Carolina del Sud, lo scorso gennaio. Gli altri strani palloni rilevati, in periodi e luoghi differenti, dalle autorità statunitensi e dai partner...
Pechino sta iniziando a creando una sorta di scatola nera per isolare le informazioni più sensibili relativi ai più svariati argomenti
Hanno ricevuto assistenza economica, militare o politica dagli Stati Uniti, o, in certi casi, continuano addirittura a riceverne ancora adesso. E però, nella sempre più spinosa tensione internazionale venutasi a creare tra Washington da un lato, e l’asse Cina-Russia dall’altro,...
Perché abbonarsi
Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.
Già abbonato? Accedi