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	<title>spies Archives - InsideOver</title>
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	<title>spies Archives - InsideOver</title>
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		<title>Scrittore, marinaio, soldato e anche spia: il suo nome era Hemingway, Ernest Hemingway</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 05:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra fredda]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[spies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-600x404.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Nuove ricerche d'archivio e documenti tracciano un ritratto inedito dello scrittore come spia americana e anche sovietica. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/scrittore-marinaio-soldato-e-anche-spia-il-suo-nome-era-hemingway-ernest-hemingway.html">Scrittore, marinaio, soldato e anche spia: il suo nome era Hemingway, Ernest Hemingway</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1292" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-1024x689.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-768x517.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-1536x1034.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Ernest_Hemingway_Aboard_the_Pilar_1935_-_NARA_-_192674-600x404.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ernest Hemingway è stato molte cose: uno degli scrittori più influenti del XX secolo, un soldato, un reporter, un cacciatore e un tragico suicida, ma è stato anche una spia?</p>



<p>Secondo un ex membro e curatore del museo della Cia, la principale agenzia d&#8217;intelligence statunitense, la penna della &#8220;Generazione Perduta&#8221; che ha vergato romanzi indimenticabili come <em>Addio alle armi</em>, <em>Per chi suona la campana</em>, e dozzine di racconti brevi scritti al fronte &#8211; della Spagna straziata dalla Guerra civile e alla Francia come teatro della più grande operazione militare mai vista nella storia &#8211; sarebbe stato coinvolto nelle attività di spionaggio dell&#8217;<strong>Oss</strong>, avrebbe avuto a che fare con la Cia ma, ben più importante, anche con l&#8217;<strong>Nvkd</strong>, il Commissariato del popolo per gli affari interni che diede i natali al Kgb, e forse non solo quello, considerata la preoccupazione, o paranoia, nutrita dall&#8217;onnipotente capo dell&#8217;Fbi <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/pearl-harbor-caso-dei-documenti-insabbiati-hoover-non-si-1994972.html">John Edgar Hoover</a> nei suoi confronti.</p>



<p>Secondo le<a href="https://www.cia.gov/resources/csi/static/Spy-Who-Made-Own.pdf"> ricostruzioni</a> dello storico <strong>Nicholas Reynolds</strong>, che ha svolto questo ruolo &#8220;ufficiale&#8221; per il Corpo dei Marines, ma ha anche lavorato per la CIA in diverse vesti, oltre ad essere stato professore presso il Naval War College e la Johns Hopkins University, l&#8217;<strong>impegno politico</strong> di Hemingway, che alcuni hanno definito al pari di George Orwell un &#8220;<em>cripto-comunista</em>&#8220;, potrebbe essersi evoluto in un <strong>coinvolgimento nello spionaggio</strong> e nell&#8217;intelligence.</p>



<p>Nel suo libro &#8220;<em>Writer, Sailor, Soldier, Spy: Ernest Hemingway&#8217;s Secret Adventures</em>&#8221; &#8211; qualcuno troverà una certa assonanza tra il titolo scelto da Reynolds e quello del romanzo di spionaggio pubblicato nel 1974 da John le Carré &#8211; il curatore del museo dell&#8217;agenzia affronta la scoperta fatta durante l&#8217;allestimento di una mostra incentrata sull&#8217;operato dell&#8217;<strong>Office of Strategic Services</strong>, il primo <a href="https://www.cia.gov/legacy/museum/exhibit/the-office-of-strategic-services-n-americas-first-intelligence-agency/">servizio segreto americano unificato</a> creato &#8220;<em>in corsa</em>&#8221; dopo che gli Stati Uniti dichiararono guerra alle potenze dell&#8217;Asse nella Seconda Guerra Mondiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una perfette spia americana?</h2>



<p>Il servizio segreto americano, che doveva subentrare all&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/caso-rumrich-e-quelle-spie-naziste-negli-stati-uniti-2418344.html">Fbi</a> e ai servizi informazioni di Esercito e Marina, venne posto sotto il comando di <strong>William Donovan</strong> che aveva attinto a &#8220;<em>uomini e donne provenienti dall&#8217;alta società della costa orientale americana</em>&#8221; trovando agenti segreti di eccelso e discutibile talento tra le confraternite della <strong>Ivy League</strong>, a <strong>Wall Street</strong> e a <strong>Hollywood</strong>, e secondo le ricerche di Reynolds, potrebbe aver reclutato anche il grande scrittore americano Ernest Hemingway: un tipo d&#8217;uomo che non era certo privo del coraggio e del <em>savoir-faire</em> che si addicono a una spia.</p>



<p>Lo storico parla di un &#8220;<strong>collegamento casuale</strong>&#8221; che aprì un vaso di Pandora. Un evento preciso: &#8220;<em>Ernest Hemingway e il colonnello David K. E. Bruce dell&#8217;OSS avevano &#8220;liberato&#8221; il bar del Ritz di Parigi dai tedeschi nell&#8217;agosto del 1944</em>&#8220;; un albergo, vale la pena ricordarlo, che al tempo era frequentato da una certa <strong>Coco Chanel</strong>, che si sospettava essere non solo intima amica di Walter Schellenberg, agente segreto e vertice della Gestapo a Parigi, ma spia doppiogiochista e informatrice dell&#8217;Abwehr, il servizio segreto della Germania nazista. Il suo nome in codice: <a href="http://Westminster">Westminster</a>.</p>



<p>Hemingway &#8220;<em>non sarebbe stato affatto fuori posto nell&#8217;Oss</em>&#8220;, asserisce Reynolds nei suoi scritti. Come tutti gli avventurieri e gli uomini d&#8217;azione con un intelletto sopra la media, &#8220;<strong>amava i segreti</strong>&#8221; ma soprattutto il &#8220;vantaggio&#8221; che essi concedono a chi li conosce. Del resto, era già noto a Sun Tzu come in guerra, più della potenza militare, conti la capacità di ottenere le informazioni sul nemico:&#8221;<em>&#8230; le spie sono l&#8217;elemento più importante in guerra e da loro dipende la capacità di movimento dell&#8217;armata</em>&#8220;. Ma il vero punto è che Hemingway potrebbe non essere stato soltanto <strong>una spia americana</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pista sovietica</h2>



<p>Archivio dopo archivio, lettera dopo lettera, stralcio di informazione dopo informazione, quello che viene tracciato è il profilo di quella che potrebbe essere stata una spia dilettante. Un volto di Hemingway &#8220;diverso&#8221; dai tanti che abbiamo conosciuto.</p>



<p>Secondo <strong>Nicholas Reynolds</strong>, lo scrittore si era cimentato &#8220;<em>quasi ossessivamente in varie forme di spionaggio e di combattimento in due continenti dal 1937 in poi, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale</em>&#8220;, dai campi di battaglia in Spagna, dove scrisse racconti come <em>La farfalla e il carro armato</em>, ai vicoli dell&#8217;Avana, fino alle acque dell&#8217;Atlantico infestato dai sottomarini nazisti. Si dice che, a bordo della sua nave da pesca <em>Pilar</em>, pattugliasse le acque a Nord di Cuba alla ricerca di<strong> U-Boot</strong>, prendendo pagine e pagine di appunti in codice ma ottenendo un solo avvistamento.</p>



<p>Ad Hemingway è sempre piaciuto &#8220;<em>gravitare attorno agli irregolari, uomini e donne che operavano per conto proprio e si tenevano lontani dai riflettori</em>&#8221; per comporre i suoi reportage e trarre ispirazione per i suoi romanzi, ma il caso vuole che è proprio tra gli irregolari e gli uomini e le donne che agiscono nelle <em>zone grigie</em> che si nascono e proliferano le spie e i loro reclutatori. Uomini come<strong> Alexander Vassiliev</strong>, ufficiale del Kgb, il servizio segreto sovietico, che avvalora il possibile reclutamento di Hemingway nel vecchio Nkdv, il Commissariato del popolo per gli affari interni che ha svolto le funzioni di servizio segreto nell&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong> dal 1934 al 1946.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla Cina alla Guerra Fredda</h2>



<p><strong>Le prove di Vassiliev sembravano solide</strong>, afferma lo storico: i documenti mostravano che un agente sovietico aveva reclutato Hemingway “<em>per lavorare su comuni basi ideologiche</em>”, come confermerebbero i materiali contenuti nei registri dell’era staliniana delle operazioni di intelligence sovietiche contro gli Stati Uniti, consultati e riportati in ampi quaderni di documenti trascritti e citati nel libro&nbsp;<em>Spies: The Rise and Fall of the KGB in America</em>, scritto da J. Haynes, H. Klehr e dallo stesso Vassiliev.</p>



<p>Nelle vesti di “spia dilettante”, Hemingway sarebbe stato reclutato prima di recarsi in <strong>Cina</strong> nel 1941 e avrebbe ricevuto il nome in codice di&nbsp;<strong>Argo</strong>. Secondo l’ex agente del KGB, lo scrittore americano “<em>espresse ripetutamente il suo desiderio e la sua disponibilità ad aiutarci</em>” quando incontrò agenti sovietici a L’Avana e a Londra negli anni Quaranta. Ma, considerate la scarsa rilevanza delle informazioni fornite, i contatti con&nbsp;&#8220;<em>Argo</em>&nbsp;<em>cessarono alla fine del decennio</em>&#8220;. Per questo, non è da escludere l’ipotesi di un gioco pericoloso condotto da uno scrittore tanto coraggioso quanto scapestrato, che forse era solo alla ricerca di un’esperienza adrenalinica come spunto per uno dei suoi romanzi.</p>



<p>Prima di suicidarsi nel 1961, <a href="https://www.theguardian.com/books/ernesthemingway">Ernest Hemingway</a> — depresso e disilluso — aveva dichiarato di essere stato messo sotto sorveglianza dall’FBI. Una “<em>paranoia</em>” che si rivelerà estremamente concreta, quando il disseppellimento di documenti classificati confermerà i timori di J. Edgar Hoover, direttore del Bureau, che temeva il legame stretto dallo scrittore con il leader cubano <strong>Fidel Castro</strong>.</p>



<p>Secondo Mr. Reynolds, Hemingway temette sempre che, negli anni più feroci della “caccia alle streghe” del <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2019/12/01/news/l-ultima-spiata-atomica-289556/">maccartismo</a>, l’Fbi potesse scoprire l’indicibile segreto che il <em>papa</em> della letteratura americana del XX secolo aveva nascosto per oltre vent’anni: il suo <strong>timido fallimento</strong> come informatore dello spionaggio sovietico. Una verità che avrebbe potuto distruggere la sua reputazione, nonostante a giustificazione della &#8220;comune lotta al nazifascismo&#8221; prima dell&#8217;entrata in guerra degli Stati Uniti, cancellando in un attimo anche quella che viene tuttora ricordata come una collaborazione ben più fruttuosa con l’<a href="https://www.cia.gov/resources/csi/static/Spy-Who-Made-Own.pdf">intelligence americana</a> durante la guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/scrittore-marinaio-soldato-e-anche-spia-il-suo-nome-era-hemingway-ernest-hemingway.html">Scrittore, marinaio, soldato e anche spia: il suo nome era Hemingway, Ernest Hemingway</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 13:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cyberspionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[spies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-600x338.webp 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il controspionaggio britannico esorta a tenere in conto anche le spie meno "scontate", gli agenti d'influenza che passano inosservati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html">Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg.webp 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-334x188.webp 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/6b080-17569096934794.jpg-600x338.webp 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per l&#8217; <strong>MI5</strong>, il controspionaggio britannico, le spie che non &#8220;vediamo&#8221; e che &#8220;dovremmo temere&#8221; maggiormente si nascondono nel tessuto più trasversale della società, che si estende tra le sfere politica, culturale ed economico-industriale. Non si tratta degli agenti con copertura diplomatica da cui dovremmo guardarci — il loro ruolo è noto e, come accade di consueto, difficilmente si avvicinerebbero personalmente a una fonte di basso livello — ma di altri profili: <strong>giornalisti, accademici e lobbisti rappresentano le principali minacce nel campo di battaglia dello &#8220;spionaggio 2.0&#8221;</strong>, che non è solo ed esclusivamente cibernetico ma passa ancora attraverso la componente fisica per ottenere informazioni sensibili da profili intermedi che si ritengono &#8220;al sicuro&#8221; e credono di poter condividere solo dati di importanza <em>marginale</em>.</p>



<p>Se avete visto l’ultima serie di&nbsp;<em>Slow Horses</em>&nbsp;— adattamento della <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">saga di spionaggio</a> vergata da Mick Herron — avrete già una percezione dei rischi attuali e delle tecniche che possono essere adottate nella vita di tutti i giorni per ottenere una serie di informazioni che, sommate, possono mettere a rischio qualsiasi server. E infatti, nella realtà, <strong>sono proprio i profili di secondo o terzo livello a essere «sotto attacco»</strong>: donne e uomini perfetti per essere usati come cavalli di Troia — per diffondere propaganda inconsapevole o su commissione; per partecipare a campagne di <strong>disinformazione</strong>, <strong>misinformazione</strong> o <strong>controinformazione</strong> &#8220;spesata&#8221; o &#8220;imboccata&#8221;; o per essere infettati da spyware che, iniziando a raccogliere informazioni apparentemente di poco conto, possono poi condurre all’acquisizione di dati davvero sensibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spie nella società a contatto con la politica</h2>



<p>Per i vertici dell&#8217;MI5, che stanno lavorando a una campagna informativa per arginare i danni e sensibilizzare gli inglesi a guardarsi sempre le spalle, è diventato estremamente difficile distinguere un &#8220;<em>approccio benigno da uno adottato da o per conto di uno stato a fini di interferenza o spionaggio</em>&#8220;; e gli agenti dell&#8217;intelligence straniera che operano sotto copertura possono fingersi &#8220;<strong>diplomatici, giornalisti, accademici o lobbisti</strong>&#8220;, nascondendo i loro legami con lo stato per ottenere ciò che il loro mandante desidera: le vostre informazioni più utili. E questo, possiamo starne ben certi, non è un pericolo riguarda solo il Regno Unito, ma tutte le parti del mondo, <strong>compresa <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/litalia-nel-mirino-sabotaggi-e-disinformazione-russi-2564530.html">ovviamente l&#8217;Italia</a></strong>, considerato il suo peso nella politica estera, nell&#8217;industria bellica, e il suo ruolo nella Nato, nel Mediterraneo Allargato, negli equilibri geopolitici di questo nuovo assetto multipolare.</p>



<p>&#8220;<em>Quando Stati stranieri rubano informazioni vitali del Regno Unito o manipolano i nostri processi democratici, non solo danneggiano la nostra sicurezza a breve termine, ma erodono anche le fondamenta della nostra sovranità e la capacità di proteggere gli interessi dei nostri cittadini. Chiunque legga queste linee guida ha a cuore il ruolo che svolge nella democrazia del Regno Unito. Agisci oggi stesso per proteggerla, e per proteggere te stesso</em>&#8220;, ha recentemente dichiarato Sir Ken McCallum, il direttore dell&#8217;MI5, la vecchia <strong>Sezione 5</strong> dell&#8217;<strong>Intelligence Militare</strong> addetta al controspionaggio e alla sicurezza interna del Regno Unito con in collaborazione con lo Special Branch, le unità antiterrorismo e ovviamente l&#8217;intelligence estera, l&#8217;arcinoto MI6, cerca di tutelare la maggiore potenza militare del continente europeo dalla proliferazione di agente esteri potenzialmente nocivi per il Regno e per gli altri membri dell&#8217;Alleanza Atlantica di cui lo UK fa parte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Profili a rischio e informazioni privilegiate</h2>



<p>I profili a rischio diventano un bersaglio per gli agenti inviati o reclutati dagli “<em>attori statali</em>” esteri perché possiedono &#8220;<em>informazioni che consentono ad altri Stati di comprendere le priorità e le attività politiche e strategiche</em>&#8220;. Queste informazioni non devono essere necessariamente &#8220;<strong>informazioni classificate</strong>&#8220;, ricordano gli agenti segreti inglesi, poiché anche &#8220;altre informazioni privilegiate&#8221;, apparentemente irrilevanti, nelle mani giuste — ossia di un servizio informazioni avversario che sa come impiegarle, unendole o incrociandole con altre — possono diventare estremamente preziose. Possono servire per ricostruire situazioni, condizioni o catene di comando; per raggiungere altri profili considerati obiettivi reali di operazioni di spionaggio più rilevanti; o per influenzare decisioni su questioni economiche o di politica estera orientandole secondo gli interessi di altri attori statali.</p>



<p>Alimentare una determinata narrazione, accentuare una critica o creare un fronte interno utile alla destabilizzazione — attuale o futura — rientra nelle opzioni di un’intelligence avversaria che può costruirsi una rete di informatori eccellenti anche <a href="http://anche senza reclutarli">senza reclutarli</a> direttamente, semplicemente ingannandoli e tenendoli &#8220;buoni&#8221; o all’oscuro delle reali intenzioni della spia. O può condurre una strategia di <strong>guerra cognitiva</strong> poggiando i suoi pilastri sulla propaganda diretta a influenzare la scena politica di un Paese avversario.</p>



<p>Le <a href="https://substack.com/home/post/p-159513815">trappole al miele</a> sono un metodo antico ma ancora efficiente, soprattutto con l’avvento di Internet. È noto il caso di un ufficiale americano che rivelò dati sensibili a una donna conosciuta online dietro la quale si celavano, in realtà, i servizi segreti russi. Ancora più pericoloso è il ricatto: quando agenti stranieri utilizzano informazioni su un profilo per influenzarne le azioni. In questi casi, strategie basate su <strong>catfishing</strong> e <strong>phishing</strong>, anche con l’ausilio di malware, sono molto diffuse e segnalate come rischi frequenti.</p>



<p>Il controspionaggio inglese sottolinea che la maggior parte degli approcci verso un “bersaglio” saranno ovviamente &#8220;legittimi e non degni di alcuna preoccupazione&#8221;, ma le attività di spionaggio e interferenza che li hanno indotti hanno invece una <strong>natura ingannevole</strong> e/o <strong>coercitiva</strong>: un’interazione apparentemente genuina può rapidamente trasformarsi in qualcosa di più maligno. È noto, per esempio, il caso di reclutatori russi che hanno utilizzato il <strong>revenge porn</strong> per costringere giovani ucraini a compiere atti di sabotaggio. Dopo averli approcciati su Telegram e intrattenuto conversazioni amichevoli, avrebbero infettato i loro telefoni e computer con malware, accedendo alle gallerie personali per poi minacciarli di diffondere contenuti privati qualora non avessero portato a termine una<em> missione</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un rischio continuo di spionaggio</h2>



<p>Come ricordano gli agenti inglesi, le attività di spionaggio – ossia la raccolta segreta di informazioni a vantaggio di uno Stato straniero – possono essere portate avanti tramite “<em>agenti umani, attacchi informatici o altri mezzi</em>”.</p>



<p>Anche in tempo di pace, gli attori statali cercano di “<em>raccogliere informazioni classificate e altre informazioni di valore per loro, prendendo di mira coloro che ritengono abbiano accesso a tali informazioni o potrebbero ottenerne l’accesso”. Anche le “operazioni di informazione</em>” (o meglio, di disinformazione) sono uno <strong>strumento di interferenza </strong>utilizzato dalle potenze ostile per destabilizzare un avversario o compromettere le capacità del suo <strong>processo decisionale</strong> o <strong>democratico</strong>.</p>



<p>Diffondere informazioni false o manipolate, appositamente create per ingannare l’<strong>opinione pubblica</strong>, può avere una portata estremamente maggiore se veicolate da un esponente politico sotto ricatto. Allo stesso modo, la pratica dell’<em>hack-and-leak</em>&nbsp;– ossia <strong>l’utilizzo di strumenti informatici per accedere a materiale rubato e rilasciarlo selettivamente nel dominio pubblico</strong> – può rappresentare il fine ultimo di un avvicinamento malevolo da parte di una delle spie che dovremmo “temere”, ma che spesso lasciamo avvicinare sottovalutando il <em>nostro</em> e il <em>loro</em> “ruolo”.</p>



<p>Il controspionaggio inglese rimarca come il Regno Unito sia “<em>bersaglio di interferenze e spionaggio strategico a lungo termine da parte di elementi degli Stati russo, cinese e iraniano</em>”, che in modi diversi cercano di promuovere i propri interessi economici e strategici e di danneggiare le istituzioni democratiche occidentali. Un rischio non certo sconosciuto all’AISI, la nostra Agenzia informazioni e sicurezza interna, e all’ACN, l’<strong>Agenzia per la cybersicurezza nazionale</strong>. Proprio di recente, un membro attivo di quest’ultima agenzia mi ha rivelato come ogni giorno l’Italia sia bersaglio di “<em>centinaia di attacchi informatici</em>” sventati. Segno che qualcuno vuole le nostre informazioni. E non si tratta solo di dati di carattere militare: anche la nostra identità e la nostra posizione lavorativa possono essere utili alle spie dalle quali dovremmo guardarci le spalle.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/attenti-ai-giornalisti-e-ai-professori-sono-loro-le-spie-che-dovremmo-temere.html">Attenti ai giornalisti e ai professori, sono loro le spie che dovremmo temere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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