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	<title>spia Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 07 Oct 2025 15:20:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>spia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Morte alla spie: l&#8217;Iran sta giustiziando gli infiltrati del Mossad</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/morte-alla-spie-liran-sta-giustiziando-gli-infiltrati-del-mossad.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>In Iran un'ondata di condanne a morte in una caccia alle spie di Israele che sta coinvolgendo migliaia di persone. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/morte-alla-spie-liran-sta-giustiziando-gli-infiltrati-del-mossad.html">Morte alla spie: l&#8217;Iran sta giustiziando gli infiltrati del Mossad</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="457" height="305" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="iran" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1.jpg 457w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/iran-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> ha giustiziato un uomo accusato di aver spiato per conto del <strong>Mossad</strong>. La &#8220;<em>spia</em>&#8220;, identificata come Bahman Choobiasl, è stata condannata a morte e giustiziata per impiccagione nella grande ondata di arresti ed esecuzioni che sta interessando la Repubblica Islamica, alle prese con un&#8217;ampia azione di controspionaggio e polizia per rispondere all&#8217;infiltrazione degli agenti e al tradimento dei <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/centinaia-agenti-mossad-infiltrati-nelliran-pi-grande-2538038.html">profili reclutati</a> dal servizio segreto israeliano per portare a termine sabotaggi che hanno preparato il campo per l&#8217;<strong>Operazione Rising Lion</strong>. Gli iraniani hanno accusato Choobiasl di aver &#8220;incontrato agenti dello spionaggio israeliano&#8221;, definendolo la &#8220;<a href="https://www.cbsnews.com/news/iran-hanging-man-accused-spying-israel-mossad-executions/">spia più fidata</a>&#8221; del Mossad in Iran.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morte alle spie</h2>



<p>Dalla fine della <em>Guerra dei 12 giorni</em>, operazione per cui lo spionaggio israeliano avrebbe infiltrato centinaia di agenti in territorio iraniano, sono stati centinaia gli arresti e molte le <strong>esecuzioni</strong>. Nei giorni scorsi le autorità avevano annunciato quattro condanne nei confronti di persone accusate di essere degli &#8220;<em>infiltrati agli ordini degli israeliani</em>&#8220;. E, a quanto ne sappiamo, per il crimine di intelligenza con il nemico, specialmente se &#8220;i<em>n favore del regime sionista</em>&#8220;, viene inflitta la pena capitale per impiccagione. Ricordiamo il destino di<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-restituisce-a-israele-le-spoglie-di-eli-cohen.html"> Elie Cohen</a></strong>, spia del Mossad catturata e giustiziata dal regime siriano nel 1965.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran has executed Bahman Choobiasl, described by Tehran’s judiciary as one of the most significant Mossad agents uncovered in recent years. He was accused of working on sensitive telecom projects while secretly meeting Israeli intelligence officials.<br><br>Authorities alleged that his… <a href="https://t.co/SqwExznzCQ">pic.twitter.com/SqwExznzCQ</a></p>&mdash; OMNIS (@project_omnis) <a href="https://twitter.com/project_omnis/status/1972581721246667183?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Già nel mese di giugno, al termine della guerra lampo condotta da Israele per eliminare <a href="https://it.insideover.com/guerra/francesco-ferrante-da-spider-web-a-midnight-hummer-cosi-lintelligence-sceglie-gli-obiettivi-militari.html">obiettivi strategici</a> nel territorio iraniano e colpire i siti dove viene portato avanti il programma nucleare di Teheran, l&#8217;<strong>Ayatollah Khamenei</strong> aveva annunciato l&#8217;impiccagione di tre uomini accusati di essere spie al soldo di Israele.</p>



<p>Le identità riportata dalla stampa erano quelle di Idris Ali, Azad Shojai e Rasoul Ahmad Rasoul, tutti responsabili di aver portato in territorio iraniano attrezzature non meglio identificate ma evidentemente utili ai commando e agli agenti israeliani. Tutte e tre le esecuzioni sono state svolte nella città di <strong>Urmia</strong>, al confine con la Turchia. Un altro uomo, Ismail Fekri, accusato di essere anche lui una spia del Mossad, è stato <a href="https://www.tehrantimes.com/news/514457/Iran-executes-convicted-Mossad-spy">condanno e giustiziato</a> il giugno.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Ismail Fekri, whom Iran claims was a “Mossad” spy, was executed this morning. <a href="https://t.co/5wHeUyex7W">pic.twitter.com/5wHeUyex7W</a></p>&mdash; Open Source Intel (@Osint613) <a href="https://twitter.com/Osint613/status/1934562509434007590?ref_src=twsrc%5Etfw">June 16, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ciò che spaventa il popolo iraniano, tuttavia, è la notizia diffusa dalla stampa &#8211; specialmente se vera e non frutto di un&#8217;operazione di propaganda utile a riaffermare la reputazione del controspionaggio iraniano &#8211; che almeno <strong><a href="https://www.geopop.it/in-iran-piu-di-700-arresti-e-3-impiccagioni-con-laccusa-di-spionaggio-per-israele-cosa-sta-succedendo/">700 persone </a></strong>sarebbero state arrestate con l&#8217;<strong>accusa di collaborazionismo</strong> nei confronti del Mossad che, secondo alcune teorie, non aveva come unico obiettivo la preparazione di una vasta operazione di sabotaggi come preludio dei raid aerei, ma ambirebbe a infiltrare una rete clandestina che possa innescare dall&#8217;interno la rivoluzione per arrivare al <strong>regime change</strong>. Il timore, infatti, è quello di un <em>repulisti</em> generalizzato che potrebbe allontanare non solo i sospettati di intelligenza o collaborazionismo con il nemico, ma anche semplici <strong>oppositori politici </strong>invisi al regime degli ayatollah. Nel mese di agosto la polizia iraniana aveva dichiarato di aver arrestato &#8220;..<em>ben 21.000 sospetti durante la guerra di 12 giorni con Israele</em>&#8220;. La caccia alle spie continua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra psicosi, spionaggio e propaganda</h2>



<p>Mentre le fonti israeliane continuano a lasciar trapelare dettagli sulla loro grande operazione di spionaggio e sabotaggio nel cuore del territorio iraniano &#8211; ricordiamo l&#8217;eccezionale diffusione dei video che mostravano i commando israeliani all&#8217;opera già il giorno successivo all&#8217;azione &#8211; le<strong> Guardie Rivoluzionarie dell’Iran </strong>diffondevano notizie secondo cui <a href="https://www.nbcnews.com/world/iran/iran-says-eight-arrested-suspected-links-israels-mossad-spy-agency-rcna228170">otto persone</a> &#8220;<em>sospettate di aver tentato di trasmettere le coordinate di siti sensibili e dettagli su importanti figure militari al Mossad israeliano</em>&#8221; erano state arrestate e sarebbero state giustiziate per il crimine di spionaggio.</p>



<p>I condannati a morte sono tutti accusati di aver fornito informazioni al Mossad per facilitare gli attacchi agli impianti nucleari iraniani e eliminare gli alti comandanti militari in quello che è stato considerato come &#8220;<em>il peggior colpo inferto alla Repubblica Islamica dalla guerra con l&#8217;Iraq degli anni</em> Ottanta&#8221;.</p>



<p>Questo clima di terrore potrebbe aver provocato una psicosi collettiva generata dall&#8217;impotenza dell&#8217;intelligence iraniana che sembra non essersi accorta dell&#8217;<strong>infiltrazione di centinaia di agenti nemici</strong> e del reclutamento di altrettanti profili nel tessuto sociale iraniani. Profili pronti a tradire la guida suprema dell&#8217;Iran e il suo apparato. C&#8217;è inoltre chi sostiene che questo clima di sospetto e repressione potrebbe essere alla base di un&#8217;operazione di <a href="https://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/mondo/spie-del-mossad-il-regime-iraniano-usa-le-esecuzioni-come-tattica-di-guerra-psicologica/">guerra psicologica</a> all&#8217;interno del Paese.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Iran has executed Bahman Choobiasl, who was convicted of espionage on behalf of Israel&#39;s Mossad, according to the judiciary&#39;s news agency, Mizan.<br><br>The defendant was &quot;one of the most important spies for Israel in Iran,&quot; Mizan reported.<br><br>Choobiasl reportedly handled sensitive… <a href="https://t.co/1dtGsD0MVG">pic.twitter.com/1dtGsD0MVG</a></p>&mdash; Yeni Şafak English (@yenisafakEN) <a href="https://twitter.com/yenisafakEN/status/1972597229476069377?ref_src=twsrc%5Etfw">September 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le spie dell&#8217;Iran in Israele</h2>



<p>La notizia che &#8220;due israeliani&#8221; sono stati arrestati con l&#8217;<a href="https://www.timesofisrael.com/two-holon-residents-arrested-on-suspicion-of-spying-for-iran/">accusa di spionaggio a favore dell&#8217;Iran</a> dallo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano, ci mostra una guerra di spie estremamente <em>attiva </em>tra i due nemici esistenziali del Medio Oriente.</p>



<p>Identificati come Maor Kringel e Tal Amran, sono stati accusati di aver &#8220;<em>scattato fotografie di basi militari e luoghi pubblici effettuate sotto la direzione di agenti iraniani</em>&#8221; in cambio di un pagamento in criptovaluta. A loro si aggiunge una terza presunta spia: un <strong>soldato della riserva israeliana</strong> che è stato arrestato con l&#8217;accusa di svolgere attività per conto dell&#8217;Iran. Il riservista è sospettato di aver stabilito contatti con l&#8217;<strong>intelligence iraniana</strong> e aver scattato fotografie di installazioni militari mentre prestava servizio nell&#8217;Idf. La conclusione delle indagini determinerà la colpevolezza dei tre sospettati e la pena da scontare, che in Israele, anche per il crimine di intelligenza con il nemico, non prevede la condanna a morte.</p>



<p><strong><em>Lo spionaggio e il ruolo svolto dall’intelligence sono sempre stati elementi affascinanti quanto decisivi per gli equilibri regionali e globali. Conoscere, analizzare, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei processi della diplomazia e nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa e dello Spionaggio, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Allarme spionaggio cinese a Taiwan: così agisce la quinta colonna del Dragone</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/allarme-spionaggio-cinese-a-taiwan-cosi-agisce-la-quinta-colonna-del-dragone.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 11:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina partito comunista" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-1024x468.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Soldati, ufficiali, persino assistente presidenziali. Un'inchiesta svela la penetrazione delle spie cinesi all'interno di Taiwan.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="878" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina partito comunista" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-300x137.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-768x351.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Cina-partito-comunista-La-Presse-e1569322414753-1024x468.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dal <em>Times</em> nelle scorse settimane, Taiwan sarebbe al centro di un’<strong>invasione spionistica</strong> architettata dai vertici del <strong>Ministero della Sicurezza di Stato</strong> di Pechino con il benestare del presidente cinese Xi Jinping. L&#8217;idea che si sta facendo largo, in questo momento di crisi internazionali e conflitti attivi e latenti, che è le spie cinesi potrebbero &#8220;<strong>rovesciare Taiwan</strong>&#8221; dall&#8217;interno per evitare l&#8217;azione militare che tutti temono e per cui l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione cinese sembra continuare a prepararsi, sviluppando sistemi di trasporto che si ipotizzano essere pensati proprio per un<a href="https://it.insideover.com/difesa/le-strane-chiatte-di-pechino-perfette-per-sbarcare-mezzi-corazzati-e-soldati-a-taiwan.html">&#8216;invasione su vasta scala</a> di un obiettivo oltremare.</p>



<p>Come riporta il noto giornale britannico, &#8220;<em>tra le 159 persone accusate di aver passato segreti a Pechino ci sono soldati, generali e assistenti presidenziali</em>&#8220;. &#8220;<em>Uno lavorava per il presidente, un altro per il ministro degli Esteri. Essi includevano soldati semplici, ufficiali militari e almeno un ex generale</em>&#8220;. È questo il tipo di profili scelti per fare da <strong>quinta colonna a Taiwan</strong>, &#8220;spie cinesi&#8221; spaventano l&#8217;isola già sottoposta a una forte pressione militare. Ma quanto può influire veramente questa <strong>strategia silenziosa</strong> sul destino di Taiwan?</p>



<p>Secondo un rapporto dell’Ufficio per la sicurezza nazionale di Taiwan, le 159 persone accusate di spionaggio per la Cina dal 2020 appartenevano per buona parte alle forze armate della Repubblica Popolare Cinese. &#8220;<em>Sei su dieci erano presenti o ex <strong>membri delle forze armate</strong>, tra cui 43 ufficiali</em>&#8220;. Un altro rapporto afferma invece che l&#8217;intelligence cinese starebbe sfruttando una combinazione di &#8220;<em>bande criminali e false aziende, strozzini, templi buddisti e organizzazioni civiche</em>&#8221; come <strong>agenti di disturbo</strong> per &#8220;<em>prendere di mira soldati di ogni grado con problemi finanziari e ricattarli per convincerli a condividere i segreti</em>&#8220;. Aumentando il timore che &#8220;ovunque&#8221; nell&#8217;apparato della difesa di Taiwan possano nascondersi spie reclutate con le<em> buone</em> o con le <em>cattive</em>.</p>



<p>Molti di questi profili scelti o reclutati dal <em>Guoanbu</em>, abbreviazione del complicato nome dei servizi segreti cinesi, sarebbero interni ai partiti di governo, ai think tank che fanno consulenze, uno addirittura sarebbe stato un consigliere del presidente <strong>Lai Ching-te</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sovversione &#8220;vecchio stile&#8221;</h2>



<p>Come è noto, Taiwan è sottoposta a <strong>crescenti pressioni militari</strong> e<strong> politiche</strong> da parte del Governo centrale di Pechino che già la considera &#8220;Cina&#8221; e che ha recentemente affermato, attraverso la figura di Xi Jinping, di non aver bisogno di <em>invadere</em> un&#8217;isola che già appartiene alla Repubblica.Questo nonostante i taiwanesi considerino la loro isola &#8220;autonoma&#8221; come uno Stato di fatto, respingendo la pretesa di lunga data della <strong>Cina continentale</strong> di esercitare la propria sovranità.</p>



<p>Sebbene la maggior parte dei Paesi occidentali non riconosca Taiwan indipendente, gli Stati Uniti si sono sempre opposti ai cambiamenti unilaterali dello <em>status quo</em> attraverso la forza, e si sono impegnati &#8211; anche per interessi economici legati alla fondamentale <a href="https://it.insideover.com/video/la-guerra-dei-chip">produzione di microchip</a> che forniscono il mondo intero &#8211; e si impegnano a fornire armi per la difesa dell’isola dalle brame del <em>Dragone</em>.</p>



<p>La <strong>proliferazione delle spie </strong>sull&#8217;isola, reclutate per svelare segreti ma specialmente per &#8220;minare&#8221; dall&#8217;interno l&#8217;ideologia autonomista dei taiwanesi, e le operazioni di propaganda dei <em>cyber-guerrieri </em>di Pechino, sembrerebbe convalidare l&#8217;idea che il Governo cinese stia ricorrendo alla &#8220;sovversione vecchio stile&#8221;, per evitare di ricorrere alle armi, conseguendo i suoi obiettivi attraverso il <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/denaro-ideologia-coercizione-ed-ego-cosi-si-recluta-una-spia-anche-oggi.html">denaro, l&#8217;ambizione e il ricatto</a>.</p>



<p>Un tenente colonnello dell’esercito taiwanese è stato giudicato &#8220;<em>colpevole di aver complottato per rubare un elicottero CH-47 Chinook</em>&#8221; con l&#8217;obiettivo di farlo atterrare su una nave cinese e trarre segreti che potrebbero esserti rivelati utili all&#8217;intelligence di Pechino. La sua ricompensa sarebbe stata di <strong>15 milioni di dollari</strong>. È stato condannato a nove anni di prigione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/allarme-spionaggio-cinese-a-taiwan-cosi-agisce-la-quinta-colonna-del-dragone.html">Allarme spionaggio cinese a Taiwan: così agisce la quinta colonna del Dragone</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tit for tat, la legge di &#8220;scambio&#8221; tra potenze</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tit-for-tat-la-legge-di-scambio-tra-potenze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 11:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="931" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_9878594-e1572364721518.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Servizi segreti" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_9878594-e1572364721518.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_9878594-e1572364721518-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_9878594-e1572364721518-768x372.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_9878594-e1572364721518-1024x497.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tit for Tat. Si traduce con “occhio per occhio” o “pan per focaccia” ed è la base del principio di reciprocità, considerato uno dei cardini del diritto internazionale. Una consuetudine che dai tempi della Guerra Fredda non ha mai smesso di dettare la regola, in positivo e in negativo, negli scambi tra grandi e medie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tit-for-tat-la-legge-di-scambio-tra-potenze.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tit-for-tat-la-legge-di-scambio-tra-potenze.html">Tit for tat, la legge di &#8220;scambio&#8221; tra potenze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><em>Tit for Tat.</em> Si traduce con “occhio per occhio” o “pan per focaccia” ed è la base del <strong>principio di reciprocità</strong>, considerato uno dei cardini del diritto internazionale. Una consuetudine che dai tempi della Guerra Fredda<strong> </strong>non ha mai smesso di dettare la regola, in positivo e in negativo, negli <em>scambi</em> tra grandi e medie potenze. Tornando molto frequente nel <strong>confronto ibrido</strong> che continua a vedere contrapposti Occidente e Russia, e riscontrato anche nel nostro ultimo particolare “affare” con l’Iran: l’apparente scambio Sala-Abedini, una giornalista italiana arrestata in Iran per un ingegnere iraniano arrestato in Italia.</p>



<p>Opzioni offensive e <a href="https://www.twz.com/tit-for-tat-escalation-on-the-israeli-lebanese-border">ritorsioni</a> militari, ma anche espulsione di elementi dell&#8217;intelligence, arresti e accordi: per lo scambio di prigionieri statunitensi e prigionieri russi, per quello di ostaggi israeliani per prigionieri palestinesi, di &#8220;<em>diplomatici sospettati</em>&#8221; di essere spie in cambio di &#8220;<em>sospette spie</em>&#8221; accreditate come personale diplomatico. Tutto segue la legge dello scambio, del sacrificato e del sacrificabile, e tutto è sottoposto all’eventualità dell’occhio per occhio nel grande gioco delle potenze. È così che anche l’Italia si è ritrovata invischiata nello scontro tra Stati Uniti e Iran, riscattando la giornalista <strong>Cecilia Sala</strong> in cambio dell’ingegnere iraniano <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/abedini-non-e-estradabile-negli-usa-nordio-chiude-il-caso-dellingegnere-iraniano.html"><strong>Mohammad Abedini Najafabadi</strong>, </a>presunto “<em>uomo dei droni</em>” fermato all’aeroporto Milano Malpensa, su mandato di Washington che avrebbe prima richiesto l’arresto e poi concordato la rinuncia all’estradizione con l’Alleato italiano in forza della missione diplomatica della premier Giorgia Meloni. O almeno, questo è ciò che i pochi dati a disposizione ci lasciano “ricostruire”. La verità riguardo gli scambi che coinvolgono intelligence e politica viene fuori in degli anni, decenni se si toccano le più alte sfere dello spionaggio e degli interessi geostratetigici, non settimane, non mesi.</p>



<p>Quando nel 2018 il Cremlino dichiarò “<em>persone non grate</em>” ventitré&nbsp;diplomatici britannici costretti a lasciare la Federazione Russa quella stessa settimana, fu subito chiara la ragione. Si trattava di una misura “speculare” a quella adottata da Londra dopo la sfacciata operazione condotta dal GRU sul suolo inglese, il tentativo di eliminare l’ex spia russa <strong>Sergei Skripal</strong> con un agente nervino. Si parlò allora di <em><a href="https://time.com/archive/6704816/espionage-a-high-level-game-of-tit-for-tat/">Tit for Tat</a>,</em> e tutti i diplomatici espulsi, da una parte e dall’altra erano considerati elementi vicini all’intelligence se non direttamente membri dei servizi segreti russi (FSB, SVR e dello stesso GRU) sotto copertura diplomatica. Al tempo la stampa era cauta nel parlare apertamente di un conflitti ibridi tra due vecchi blocchi della<strong> Guerra Fredda</strong>, nonostante un scontro in Ucraina fosse già in corso, come si scoprirà solo a posteriori, anche in forza dell’ingerenze di <a href="https://it.insideover.com/guerra/guerre-di-spie-a-est-i-dieci-anni-della-cia-in-supporto-allucraina.html">agenti esterni</a>, ma nel mondo dello spionaggio la tendenza portava ogni osservatore attento a concludere che la Guerra Fredda non era mai terminata. Proprio nel 2019, infatti, a&nbsp;<strong>Kaliningrad</strong>, avrà luogo un <em>rendez-vous</em> per uno<a href="https://it.insideover.com/guerra/scambio-di-spie-a-kaliningrad-cosi-si-torna-allepoca-della-guerra-fredda.html"> <strong>scambio di spie</strong></a>&nbsp;tra Russia, Lituania e Norvegia. Quest’ultima estremamente attenzionata dalla NATO dopo i ripetuti allarmi lanciati dal PST, il servizio di sicurezza di <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">Oslo</a>.&nbsp;</p>



<p>Come ai tempi del ponte di Glienicke, quando Rudolf Abel venne scambiato con&nbsp;Francis&nbsp;Gary Powers mentre si combatteva in punta di fioretto una guerra silenziosa tra due grandi potenze, un certo <strong>Frode Berg</strong>, colpevole di aver spiato i piani dei nuovi sottomarini nucleari russi venne “scambiato” con una contropartita giudicata all’altezza del profilo. Ma è fu ben poca cosa in confronto al quello che è stato definito come “Il più <a href="https://formiche.net/2024/08/scambio-di-prigionieri-storico-tra-russia-e-stati-uniti-tutti-i-dettagli-sulloperazione/#content">grande scambio</a> di spie dai tempi della Guerra fredda”. Quello avvenuto nell’agosto del 2024, quando 24 prigionieri, tra cui il giornalista americano <strong>Evan Gershkovich</strong> e il presunto colonnello dell’FSB <strong>Vadim Krasikov</strong>, vennero scambiati tra Stati Uniti e Russia. In quell’occasione prigionieri russi furono rilasciati dalle prigioni di Norvegia, Germania, Polonia e Slovenia su richiesta di Washington. Un dato interessante se pensiamo all’affare Abedini nella sua complessità giuridica.</p>



<p>Quando è stata diffusa l’informazione che la giornalista italiana Cecilia Sala era stata arrestata e incarcerata a Teheran, lo scorso 19 dicembre, non si è atteso molto per avanzare l’ipotesi che l’arresto poteva essere in qualche modo “collegato” a <strong>gioco geopolitico</strong>. Un <em>Tit for Tat</em> collegato all’arresto dell’ingegnere iraniano Mohammad Abedini, fermato a Milano il 16 dicembre su richiesta e segnalazione degli americani, che lo hanno associato alla fornitura di materiale usato in un attacco sferrato nel 2023 in Giordania. Il prezzo pagato agli americani potrebbe essere una parte o la totalità dei dati contenuti nei <a href="https://www.lapresse.it/esteri/2025/01/10/caso-sala-legale-abedini-nel-trolley-computer-sim-e-documenti/">dispositivi sequestrati</a> all&#8217;ingegnere che sono ancora nelle mani delle autorità italiane.</p>



<p>E pochi addetti ai lavori hanno esitato nell’affermare che questo &#8220;<em>occhio per occhio diplomatico</em>&#8221; poteva concludersi con <strong>uno scambio tra Roma e Teheran</strong>, con il benestare di Washington. Ora sappiamo che così è stato. Che l’Iran, con una “l<em>unga storia di detenzione di stranieri con accuse di spionaggio</em>” da impiegare come contropartita (lo stesso che aveva liberato nel settembre del 2023 <a href="https://it.euronews.com/2023/09/18/usa-e-iran-scambio-prigionieri-e-6-miliardi-di-dollari-scongelati-ma-liran-resta-un-avvers">cinque americani</a> detenuti per dieci anni nelle carceri di Teheran con l&#8217;accusa di spionaggio in cambio di diversi miliardi di dollari sbloccati su un conto estero), ha accettato di consegnare la giornalista italiana per far <a href="https://it.insideover.com/giudiziaria/abedini-non-e-estradabile-negli-usa-nordio-chiude-il-caso-dellingegnere-iraniano.html">riconsiderare</a> al governo di Roma la posizione di Abedini, e che l&#8217;ingegnere ha fatto ritorno in Iran proprio ieri mattina su un altro <a href="https://it.insideover.com/politica/il-volo-dellintelligence-in-iran-per-rimpatriare-cecilia-sala-il-ruolo-dei-falcon-900-dei-servizi.html">volo della CAI</a>, la piccola compagnia aerea gestita dai servizi segreti italiani che attraverso il vertice dell’<strong>Aise</strong>, generale <strong>Giovanni Caravelli</strong>, hanno svolto un ruolo decisivo nella mediazione.&nbsp;</p>



<p>Ma è il termine di un&#8217;altra vicenda condizionata da un occhio per occhio che in questi e nei prossimi giorni interesserà il mondo. L&#8217;accordo di un cessate il fuoco tra i <strong>Hamas</strong> e <strong>Israele</strong>, che prevedete, oltre a diversi punti strategici compresi nelle bozze dell&#8217;accordo, il <a href="https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/scambio-di-prigionieri-israele-hamas-cosa-sappiamo-della-tregua-a-gaza-154240">rilascio degli ostaggi </a>rapiti il 7 ottobre, anche in cambio della liberazione di un certo numero di prigionieri detenuti nelle carceri israeliane. Un accordo che, come dall&#8217;inizio delle ostilità, vede il coinvolgimento della CIA, del Mossad, dei servizi segreti e dei mediatori politici di <strong>Egitto</strong> e <strong>Qatar</strong>. Elementi essenziali per negoziare lo scambio <em>irraggiunto</em> che ha tenuto in piedi una guerra atroce.</p>
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		<title>I pilastri della letteratura di spionaggio tra mito e realtà</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 16:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1428" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-600x449.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-300x224.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-1024x766.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-768x574.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p>
<p>I pilastri della letteratura di spionaggio, spesso scritti da vere spie che hanno raccontato il mondo degli agenti segreti, ancora forniscono &#8220;lezioni&#8221; a chi, per mestiere o solo per approccio critico, deve avere a che fare con le informazioni relative al campo dell&#8217;intelligence. In un bel volume pubblicato per gli addetti ai lavori dei nostri &#8230; <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-pilastri-della-letteratura-di-spionaggio-tra-mito-e-realta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1428" height="1068" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49.jpeg 1428w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-600x449.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-300x224.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-1024x766.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot-2024-10-27-alle-19.45.49-768x574.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1428px) 100vw, 1428px" /></p>
<p>I pilastri della letteratura di spionaggio, spesso scritti da <strong>vere</strong> <strong>spie</strong> che hanno raccontato il mondo degli agenti segreti, ancora forniscono &#8220;<em>lezioni</em>&#8221; a chi, per mestiere o solo per approccio critico, deve avere a che fare con le informazioni relative al campo dell&#8217;<strong>intelligence</strong>.</p>



<p>In un bel volume pubblicato per gli addetti ai lavori dei nostri servizi segreti, quando a occuparsi delle informazioni sensibili provenienti dall&#8217;estero era ancora il <strong>SISMI</strong>, l&#8217;allora ministro della Difesa <strong>Antonio Martino </strong>scriveva nella splendida prefazione che il genere letterario del romanzo di spionaggio ha sempre proteso per presentarci la &#8220;Spia&#8221; nelle sue due forme ancestrali: &#8220;<em>l&#8217;eroe oscuro e silenzioso che, in nome di un superiore ideale, rinuncia a tutto, persino alla propria identità, e contestualmente ha mostrato l&#8217;antitesi: il traditore, il doppiogiochista, che per mero tornaconto personale calpesta principi e sentimenti</em>&#8220;; citava non a caso molte penne che hanno tratto dall&#8217;arte del romanzo la loro fama, ma allo stesso tempo hanno tratto da vere esperienze nel servizio segreto molti spunti per le loro <em>storie</em>.</p>



<p>Nomi come <strong>Buchan</strong>, <strong>Somerset Maugham</strong>, <strong>Greene</strong>, <strong>Fleming</strong> e <strong>Le Carré</strong> (<em>nom de plume</em> di John Moore Cornwell) sono noti a tutti per essere prolifici e affascinanti autori di grandi romanzi d&#8217;intelligence, insieme al grande Eric Ambler, forse il più grande nobilitatore del genere, che gli ha conferito un certo &#8220;spessore letterario&#8221;. Ma non tutti sanno che gli autori succitati erano tutti agenti del <strong>Secret Intelligence Service</strong> britannico (SIS). Ad eccezione di Ian Fleming, il padre di James Bond, che era invece impegnato nel servizio d&#8217;intelligence della Royal Navy come &#8220;addetto&#8221; ad <a href="https://mowmag.com/culture/ma-chi-era-davvero-ian-fleming-il-creatore-di-james-bond-un-rasputin-al-servizio-di-sua-maesta-rubato-da-hollywood-e-dal-film-di-guy-ritchie-e-ora-i-tunnel-sotterranei-da-spia-a-londra-aprono-al-pubblico">alcune importanti missioni</a> svolte delle Operazione Combinate e dal SOE sulle quali andrebbe ancora fatta &#8220;<em>piena luce</em>&#8220;.</p>



<p>La letteratura di spionaggio non è &#8220;<em>sola evasione</em>&#8221; scriveva il ministro Martino &#8211; che venne molto ascoltato dal numero 10 di&nbsp;Downing Street&nbsp;riguardo una <a href="https://nsarchive2.gwu.edu/NSAEBB/NSAEBB80/">connessione </a>tra&nbsp;l&#8217;Iraq di Saddam Hussein e una partita di <strong>uranio</strong> proveniente dal&nbsp;Niger &#8211; ma anche una profonda analisi delle &#8220;due posizioni estreme, quasi due categorie filosofiche tanto letterarie quanto reali&#8221; che possono spingere l&#8217;uomo, o la donna non di meno, a vestire i panni di una <em>spia</em>.</p>



<p>Analizzando, quando lo scrittore e il lettore lo desiderano, le implicazioni morali dell&#8217;individuazione, preme osservare come &#8220;<em>realtà e letteratura si fondano e si compenetrino</em>&#8220;, scrive Giulio Ruspoli sempre nel medesimo tomo dal titolo L&#8217;<em>Intelligence della letteratura</em> . </p>



<p>Estremamente interessante è notare la contrapposizione nella scelta dei protagonisti, che si ritrova, ad esempio, nelle opere di Buchan, Somerset Maugham e<strong> Ambler</strong>, ma anche nel grande capolavoro <em>Kim</em> di <strong>Kipling</strong>, considerato, sebbene &#8220;<em>impropriamente</em>&#8220;, un romanzo di spionaggio. In queste opere, gli uomini, spesso scrittori, giornalisti, ingegneri o perdigiorno, si trovano a fare i conti con una certa perspicacia e con implicazioni morali mentre vestono i panni della spia per salvarsi la pelle.e; e la super spia rappresentata da <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/sessantanni-bond-spia-mito-fleming-2072761.html">James Bond</a>, l&#8217;ex commando di Fleming che si distacca notevolmente dalla realtà. Il burocrate, l’avventuriero, il superuomo, la carogna che pensa solo al suo compenso sono tutti profili esplorati dalla letteratura di spionaggio e intrecciati con la realtà. Basti leggere <em>Spia contro Spia</em> di <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/du-ko-spia-che-ha-ispirato-james-bond-1677654.html">Dusan Popov</a></strong>, il doppio agente slavo dell&#8217;Abwehr tedesco e dell&#8217;MI6 britannico che ha ispirato Fleming più di chiunque altro per il suo agente 007.</p>



<p>Al giorno d&#8217;oggi, nonostante la &#8220;guerra guerreggiata&#8221; sia tornata una realtà, la guerra di spie è più attiva che mai, e l&#8217;attività d&#8217;intelligence è quanto mai indispensabile per scongiurare il ricorso alle armi da parte di potenze che potrebbero spingere il mondo sull&#8217;orlo dell&#8217;apocalisse nucleare, spesso paventata dalla letteratura come dalla stampa. E più di tutti, oggi, dalla propaganda che usa ogni informazione più o meno sensibile come un&#8217;<strong>arma cognitiva</strong>. </p>



<p>Il compito dell&#8217;Agente segreto, scrive il ministro Martino è &#8220;f<em>are il possibile e l&#8217;impossibile affinché non accada l&#8217;irreparabile</em>&#8220;. E forse non c&#8217;è descrizione più nobile per questa figura talvolta eroica, talvolta rocambolesca, che mostra, nella finzione e nella storia, quale dose di coraggio e abnegazione sia necessaria alla spia per fare parte di questo gioco pericoloso. Mi torna alla mente proprio la vicenda di <strong>Jhonny Jebsen</strong>, un danese molto blasé che i nazisti avevano bollato come “<em>fallito morale</em>”, e che aveva iniziato a fare la spia per noia, o per gioco, ed è finito a morire in un campo dì concentramento sul serio: perché non aveva la minima intenzione di rivelare alla Gestapo ciò sapeva sullo Sbarco in Normandia e sulla<a href="https://it.insideover.com/storia/d-day-le-spie-mai-esistite-che-resero-possibile-lo-sbarco.html"> rete di spie </a>dell&#8217;<em>Operazione Fortitude</em> per salvarsi la pelle al prezzo di quella dei suoi migliori amici.</p>



<p>Per molti versi, il romanzo di spionaggio e anche le vere storie di spionaggio narrate dai protagonisti che hanno combattuto la vera guerra dell&#8217;informazione ci spingono a scoprire non solo come la spia possa essere &#8220;<em>tra di noi</em>&#8220;, ma anche come possa essere &#8220;<em>uno di noi</em>&#8220;. Per un gioco di <em>appeal </em>letterario, non come sprono all&#8217;emulazione ovviamente. Ma tanto è valso ad attrarre centinaia di milioni di lettori che alla letteratura di spionaggio hanno concesso in questo ultimo secolo la loro devota <strong>immaginazione</strong>.</p>
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		<title>Il software russo infiltrato nel cuore dell’Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-software-russo-infiltrato-nel-cuore-delloccidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Pizzorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2022 15:25:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[National Rifle Association (Nra)]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<category><![CDATA[USA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220224111612448_850b5186296a6ad2c69b9e213aac2809-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Neanche l’ermeneutica più audace riuscirebbe a prevedere le strabilianti versatilità dell’intelligence russa, che è capace di rimanere nascosta proprio davanti agli occhi di tutti. Di recente, infatti, un’indagine britannica ha portato alla luce un’inquietante scoperta, dai risvolti raccapriccianti, che potrebbe rivelare pesanti conseguenze per tutto l’Occidente. La Reuters lancia l’allarme a livello globale La notizia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-software-russo-infiltrato-nel-cuore-delloccidente.html">[...]</a></p>
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<p>Neanche l’ermeneutica più audace riuscirebbe a prevedere le strabilianti versatilità dell’<strong>intelligence russa</strong>, che è capace di rimanere nascosta proprio davanti agli occhi di tutti. Di recente, infatti, un’indagine britannica ha portato alla luce un’inquietante scoperta, dai risvolti raccapriccianti, che potrebbe rivelare pesanti conseguenze per tutto l’Occidente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Reuters lancia l’allarme a livello globale</strong></h2>



<p>La notizia rimbalza da Londra a Washington ed è proprio la <a href="https://www.reuters.com/technology/exclusive-russian-software-disguised-american-finds-its-way-into-us-army-cdc-2022-11-14/">Reuters</a> a comunicare al mondo intero che un numero considerevole di applicazioni per cellulari e computers erano state sviluppate da una società ufficialmente considerata americana, ma che in realtà si è rivelata russa.<br>Il polo tecnologico in questione sarebbe Pushwoosh, che ha sede in Siberia e più precisamente nella città di Novosibirsk. L’agenzia britannica rende noto che questa azienda di software si occupava di elaborazione dei dati e, secondo quanto appreso dalle <a href="https://m.jpost.com/business-and-innovation/all-news/article-722578/amp">indagini</a>, avrebbe impiegato all’incirca 40 persone per un giro di affari di circa 2,4 milioni di dollari.</p>



<p>Quest’ultima risulterebbe registrata in Russia e paga tasse al governo di Mosca, sebbene la notizia inquietante è che sui social la stessa si presentava, invece, come statunitense con varie sedi dislocate in California, Maryland e Washington DC. Proprio grazie a questo espediente, infatti, tale società sarebbe riuscita magistralmente ad <strong>infiltrarsi</strong> nell’olimpo del settore industriale e della sanità pubblica statunitense, riuscendo ad eludere l’attenzione dei prestigiosi partners che invece credevano che Pushwoosh fosse totalmente americana. I bersagli sono stati addirittura Apple attraverso la AAPLO e Google con GOOGLO, ma la lista è davvero pesante ed il bollettino includerebbe anche il Center for Disease Control (CDC), l’Esercito degli Stati Uniti, Agenzie governative, la UEFA, il Partito Laburista britannico fino alla National Rifle Association.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco perché ora trema l’Occidente</h2>



<p>Le risorse aperte <a href="https://cio.economictimes.indiatimes.com/amp/news/digital-security/russian-software-disguised-as-american-finds-its-way-into-us-army-cdc-apps/95519744">riportano</a> che la CDC ha fatto sapere che il software di Pushwoosh utilizzava la parte del server che aveva accesso solo alle informazioni sulle malattie  e non a quella dedicata alla condivisione dei dati degli utenti. L’Esercito statunitense, invece, da parte sua, avrebbe riferito alla stessa <em>Reuters</em> di aver rimosso, già lo scorso Marzo, un’app contenente Pushwoosh per questioni di sicurezza. Le riflessioni, però, si sono soffermate sul fatto che questo software fosse stato utilizzato presso il National Training Center in California, il che significherebbe che l’eventuale perdita di dati potrebbe rivelare tutti i movimenti delle truppe statunitensi all’estero. Ma sulla questione, successivamente, è intervenuto il portavoce dell’Us Army B. Dubee, il quale ha dichiarato che le forze di terra non hanno subito <strong>“perdite operative di dat</strong>i”, in quanto l’app non ha avuto modo di connettersi alla rete dell’esercito.</p>



<p>Altri attori coinvolti nella vicenda come la UEFA hanno <a href="https://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-11425519/amp/Russian-software-disguised-American-finds-way-U-S-Army-CDC-apps.html">ribadito</a> lo stupore dei colleghi mal capitati, in quanto non credevano vi fossero legami con società russe alla stipula del contratto, perché tutto sembrava essere ufficialmente made in Usa. Sulla stessa stringa ha commentato l’NRA, mentre il Partito Laburista britannico si sarebbe astenuto da rilasciare anche una sola parola sulla questione. Il fondatore di Pushwoosh si è difeso dichiarando che la società non ha avuto intenzione di mascherare le sue origini russe, in quanto essa non ha alcun tipo di legame con il governo di Mosca e memorizza i suoi dati negli Stati Uniti e in Germania. </p>



<p>Ma proprio su questo punto la Reuters riporta anche un’importante indicazione rilasciata da Zach Edwards, un ricercatore di cyber-sicurezza, che fu il primo ad accorgersi della costante presenza del codice dell’applicazione Pushwoosh durante il periodo in cui lavorava per la società Internet Safety Labs. Quest’ultimo ha infatti riferito che i dati raccolti sono simili a quelli incamerati da Facebook, Google e Amazon, ma la differenza è che quelli di Pushwoosh negli Stati Uniti vengono però inviati a server controllati da una società in Russia. Ma, la cosa sconcertante e che può realmente far tremare le poltrone importanti dell’Occidente è che sebbene questa società sul proprio sito <a href="https://m.youtube.com/watch?v=GPBN7FuL3rE">dichiari</a> di non raccogliere informazioni sensibili, Reuters rende noto, invece, che le autorità russe, anche per una questione di sicurezza interna, comunque pretendono che “le aziende locali” consegnino i dati degli utenti alle agenzie di sicurezza nazionali, ed è quindi proprio questo motivo  che ora lascia presagire uno scenario non semplice per la sicurezza di tutto l’Occidente.</p>
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		<title>Gli omicidi politici della Russia: una lunga tradizione di avvelenamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 13:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-2048x1237.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le misure attive (in russo Активные мероприятия) erano (e sono) una forma di guerra politica condotta dai servizi di sicurezza sovietici (Cheka, GPU, NKVD, KGB) per influenzare il corso degli eventi mondiali, per raccogliere informazioni e produrre valutazioni corrette sugli avversari dell&#8217;Unione Sovietica. Le misure attive vanno dalle manipolazioni dei media, alle operazioni speciali che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1160" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-768x464.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-1536x928.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329155331848_b1869ee86d9110333a463a82393f719a-2048x1237.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le <strong>misure attive</strong> (in russo <em>Активные мероприятия</em>) erano (e sono) una forma di guerra politica condotta dai servizi di sicurezza sovietici (Cheka, GPU, NKVD, KGB) per influenzare il corso degli eventi mondiali, per raccogliere informazioni e produrre valutazioni corrette sugli avversari dell&#8217;Unione Sovietica.</p>
<p>Le misure attive vanno dalle manipolazioni dei media, alle operazioni speciali che comportavano vari gradi di azioni violente, e sono state utilizzate sia all&#8217;estero sia a livello nazionale includendo disinformazione, propaganda, contraffazione di documenti ufficiali, omicidi, repressione politica e persecuzione dei dissidenti politici.</p>
<p>Si parla di quello che è stato definito “il cuore e l&#8217;anima dell&#8217;intelligence sovietica” comprendente anche il sostegno a movimenti rivoluzionari, pacifisti, partiti comunisti e d&#8217;opposizione nonché movimenti terroristici come le Brigate Rosse e la RAF (Rote Armee Fraktion).</p>
<p>Lo scopo, sin dai tempi della Guerra Fredda, era anche quello di <strong>indebolire il fronte occidentale</strong> seminando discordia, per cercare di dividere gli alleati della NATO e screditarne l&#8217;immagine davanti all&#8217;opinione pubblica. Veniva sfruttata, in questo senso, ogni possibilità: dall&#8217;artificiale aumento delle tensioni razziali negli Stati Uniti, allo sfruttare le tesi complottiste riguardanti lo sbarco sulla Luna, passando per il sostegno attivo dei movimenti pacifisti durante il conflitto in Vietnam o durante la crisi degli Euromissili negli anni &#8217;80.</p>
<p>A livello generale le misure attive venivano, e vengono, messe in atto a sostegno della <strong><em>maskirovka</em> </strong>strategica che impiega tutte le risorse dello Stato, tra le quali anche la diplomazia e la propaganda, per ottenere obiettivi politici di lungo termine anche attraverso il rovesciamento di governi stranieri, l&#8217;eliminazione di gruppi politici o di singoli individui.</p>
<p>Da quest&#8217;ultimo punto di vista la Russia, come altri attori internazionali, ha fatto largo uso di diverse <strong>sostanza tossiche</strong>. Sono noti molti casi, nel dopoguerra, che hanno comportato l&#8217;uso di veleno o altre sostanze letali in modi diversi. I sovietici tendevano a favorire l&#8217;utilizzo di sostanze letali perché gli omicidi possono essere compiuti più surrettiziamente e in alcuni casi senza lasciare tracce facilmente riconoscibili. Veleni e agenti inabilitanti venivano e vengono ancora usati per i rapimenti, come accaduto nel caso Trushnovich in quello di Valeri P. Tremmel, a Linz, Austria nel giugno 1954. Vi sono, tuttavia, molti fattori sconosciuti e incontrollabili nell&#8217;uso di veleni e sostanze letali che ne limitano e spesso precludono l&#8217;utilizzo. Probabilmente il più importante è lo stretto intervallo tra una dose che causa disabilità e una che causa la morte. I dosaggi infatti variano da un individuo all&#8217;altro a seconda del peso, dello stato di salute e di come il veleno entra nel corpo quindi è estremamente difficile ottenere il risultato sperato, e a volte il soggetto sopravvive, se pur menomato nel fisico.</p>
<p>Nel corso della storia sono state usate diverse <a href="https://www.cia.gov/static/cdf1ae53dae899a8b8f27e827e6ac22c/Soviet-Use-of-Assassination.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostanze diverse</strong></a>: arsenico, cianuro di potassio, scopolamina, tallio insieme ad altri elementi radioattivi o agenti nervini.</p>
<p>Un caso di avvelenamento ben pubblicizzato ha coinvolto il disertore del KGB <strong>Nikolay Khoklov</strong>. Khokhlov è stato colpito da una malattia improvvisa e grave mentre partecipava a un incontro di anticomunisti a Francoforte, in Germania, a settembre del 1957, e ci sono state prove del suo avvelenamento da un tallio. I metodi di somministrazione possono essere diversi, e uno di particolare efficacia è quello di usare dei “proiettili” di veleno congelato sparati pneumaticamente che non lasciano ferite o altre prove della causa della morte.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3Nsyic5" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;eliminazione di Kim Jong-nam, fratellastro del leader nordcoreano</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3wN4VeK" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;invasione sovietica dell&#8217;Afghanistan</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3f4K7Fq" target="_blank" rel="noopener">La <em>maskirovka</em> tattica russa</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<p>L&#8217;utilizzo di sostanze tossiche per l&#8217;eliminazione di “nemici” dello Stato, come detto, fa parte di una tradizione russa di lunga durata: già nel 1921 era stato istituita la divisione “<strong>Kamera</strong>” anche detta “<strong>Laboratorio 12</strong>” da parte del KGB. Questo istituto di ricerca altamente innovativo faceva parte della Cheka di Lenin, il primo nome del KGB sovietico che oggi, dopo la sua riforma post dissoluzione dell&#8217;URSS, prende il nome di <strong>FSB</strong> per quanto riguarda la sicurezza interna, e <strong>SVR</strong> per le operazioni di intelligence all&#8217;estero.</p>
<p>Kamera rimase attiva sino alla metà degli anni &#8217;50 e durante il periodo staliniano sviluppò attivamente veleni e gas mortali da usare per assassini politici. La sua eredità però è stata raccolta dall&#8217;intelligence russa sino ai nostri giorni: secondo Alexander Kouzminov, un ex agente di bio-spionaggio dell&#8217;SVR che ha pubblicato “Biological Espionage”, è ora la principale fonte della <strong>Direzione S</strong> dell&#8217;SVR che si occupa della guerra biologica.</p>
<p>Nel corso degli anni ci sono stati diversi <strong>esempi</strong> di utilizzo di sostanze tossiche da parte di Mosca per l&#8217;eliminazione di personalità politiche considerate avversarie: il leader ribelle ceceno <strong>Khattab</strong> è stato avvelenato dall&#8217;FSB nel marzo 2004. Prima ancora il KGB ha cercato di avvelenare il leader afghano <strong>Hafizullah Amin</strong> a dicembre 1979 <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/linvasione-sovietica-dellafghanistan.html" target="_blank" rel="noopener">alla vigilia dell&#8217;invasione sovietica</a>. Si pensa che sia stato il “Laboratorio 12” a fornire il proiettile di ricina ai bulgari per uccidere il giornalista radiofonico anticomunista emigrato Georgi Markov nel 1978 a Londra: la causa della sua morte e il mezzo utilizzato furono scoperti solo molto tempo dopo, e per caso.</p>
<p>C&#8217;è il sospetto che anche l&#8217;avvelenamento da <strong>diossina</strong> che ha colpito il leader ucraino <strong>Viktor Yushchenko</strong> sia stato perpetrato dai servizi di intelligence russi durante la campagna elettorale nel 2004, senza dimenticare il caso dell&#8217;ex agente <strong>Aleksandr Litvinenko</strong>, ucciso nel 2006 con un té avvelenato al polonio, e quello dell&#8217;ex spia <strong>Sergei Skripal</strong> e di sua figlia Yulia, avvelenati a Salisbury nel Regno Unito con un agente nervino identificato come Novichok.</p>
<p>Ovviamente la Russia non è l&#8217;unica a utilizzare l&#8217;assassinio di Stato per i propri fini politici. Gli <strong>Stati Uniti</strong> risulta che abbiano preso in considerazione la possibilità di <a href="https://www.theguardian.com/media/2020/sep/30/us-intelligence-sources-discussed-poisoning-julian-assange-court-told" target="_blank" rel="noopener">avvelenare <strong>Julian Assange</strong></a> mentre si trovava nell&#8217;ambasciata ecuadoregna di Londra, altri piani, che affondano nel passato della Guerra Fredda, prevedevano l&#8217;eliminazione di <strong>Fidel Castro</strong> con <a href="https://www.dw.com/en/spy-assassinations-the-top-5-deadly-poisons/a-42909685" target="_blank" rel="noopener">un sigaro imbevuto di botulino</a>, una sostanza tossica paralizzante. Un&#8217;<a href="https://www.military.com/video/guns/pistols/cias-secret-heart-attack-gun/2555371072001" target="_blank" rel="noopener">arma segreta della CIA</a>, usata per gli assassini, spara un piccolo dardo avvelenato in grado di provocare un infarto senza lasciare traccia in quanto il proiettile velenoso si disintegra completamente una volta entrato nel corpo, e la vittima non percepisce nessuna puntura se non un leggero fastidio, come il morso di una zanzara. Una volta che nell&#8217;organismo il veleno si denatura rapidamente, quindi è molto improbabile che un&#8217;autopsia rilevi che l&#8217;infarto è dovuto a qualcosa di diverso da cause naturali.</p>
<p>Il <strong>Mossad</strong> israeliano ha utilizzato <a href="https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_28/abramovich-tradizione-avvelenamenti-russi-cinque-punti-36515e88-aeb8-11ec-89b4-33ef6a8626b0.shtml?refresh_ce" target="_blank" rel="noopener">tecniche di avvelenamento</a> per eliminare a Dubai, nel 2010, un alto dirigente di Hamas, mentre la <strong>Corea del Nord</strong> avrebbe scelto il nervino per <a href="https://it.insideover.com/politica/lagente-pyongyang-ideato-piano-uccidere-fratellastro-kim.html" target="_blank" rel="noopener">uccidere il fratellastro di Kim Jong-un</a> all’aeroporto di Kuala Lumpur nel 2017.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-omicidi-politici-della-russia-una-lunga-tradizione-di-avvelenamenti.html">Gli omicidi politici della Russia: una lunga tradizione di avvelenamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Traditore&#8221;, &#8220;Morto per l&#8217;Ucraina&#8221;. Lo strano caso di Denis Kireev</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/traditore-morto-per-lucraina-lo-strano-caso-di-denis-kireev.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 09:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra civile in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1585" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Denis Kireev (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-300x248.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-1024x845.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-768x634.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-1536x1268.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-2048x1690.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La morte di Denis Kireev, uno dei delegati ucraini nelle trattative con la Russia, è ancora avvolta nel mistero. Le versioni che arrivano da Kiev sono contrastanti e indicano che su questa scomparsa potrebbe esserci una vera e propria battaglia non solo per intestare l&#8217;uccisione, ma anche per definire chi ha &#8220;sbagliato&#8221; nello Stato profondo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/traditore-morto-per-lucraina-lo-strano-caso-di-denis-kireev.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/traditore-morto-per-lucraina-lo-strano-caso-di-denis-kireev.html">&#8220;Traditore&#8221;, &#8220;Morto per l&#8217;Ucraina&#8221;. Lo strano caso di Denis Kireev</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1585" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Denis Kireev (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-300x248.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-1024x845.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-768x634.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-1536x1268.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/AX9aVmzQIj3gUzpW80-z_ANSA-2048x1690.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La morte di <strong>Denis Kireev</strong>, uno dei delegati ucraini nelle trattative con la Russia, è ancora avvolta nel mistero. Le versioni che arrivano da Kiev sono contrastanti e indicano che su questa scomparsa potrebbe esserci una vera e propria battaglia non solo per intestare l&#8217;uccisione, ma anche per definire chi ha &#8220;sbagliato&#8221; nello Stato profondo ucraino.</p>
<p>Dopo la notizia della morte di Kireev, banchiere di fama internazionale, la <strong>prima versione</strong> è stata quella di un&#8217;esecuzione con un colpo alla testa per tradimento. Per la versione ufficiale, o meglio, la prima versione ufficiale, l&#8217;uomo era una spia di Mosca. La conferma sarebbe giunta da alcune intercettazioni telefoniche: a quel punto gli uomini del <strong>Služba Bezpeky Ukrayiny (SBU)</strong> sono entrati in azione assassinandolo &#8220;all&#8217;ingresso del tribunale di Pechersk&#8221;, a Kiev. I dettagli sono stati forniti dalla <em>Ukrainska Pravda</em> e dalla <em>Unian</em>, l&#8217;agenzia di stampa ucraina e da alcuni analisti a conoscenze del dossier.</p>
<p>Poi, dopo alcune ore, è arrivata una <strong>seconda versione</strong>, direttamente delle forze armate ucraine, che smentisce clamorosamente quella precedente: Kireev era in realtà una spia di Kiev caduta in missione insieme ad altri due funzionari. &#8220;Durante l&#8217;esecuzione di compiti speciali, tre <span class="hilg1">spie</span> sono state uccise: dipendenti della direzione principale dell&#8217;intelligence del Ministero degli affari interni: Alexei Ivanovich, Chibineev Valery Viktorovich, Denis Borisovich Kireev. Sono morti difendendo l&#8217;Ucraina e il loro impegno ci ha avvicinato alla vittoria!&#8221; ha twittato l&#8217;esercito. Nessuna rivelazione su mandanti e killer, ma quello che è certo che dal comando delle forze ucraine negano che l&#8217;uomo fosse una spia russa. Anzi, lavorava proprio per fermarli.</p>
<p>La versione è stata confermata anche dall&#8217;intelligence ucraina con un tweet.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="uk" dir="ltr">❗️Під час виконання спеціальних завдань, загинули три розвідники — співробітники Головного управління розвідки Міністерства оборони України: </p>
<p>🎖Доля Олексій Іванович<br />🎖Чибінєєв Валерій Вікторович <br />🎖Кірєєв Денис Борисович<a href="https://twitter.com/hashtag/%D0%93%D0%A3%D0%A0%D0%BF%D0%B0%D0%BC%D1%8F%D1%82%D0%B0%D1%94?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ГУРпамятає</a> <a href="https://t.co/6qKcwAZyME">pic.twitter.com/6qKcwAZyME</a></p>
<p>&mdash; Defence intelligence of Ukraine (@DI_Ukraine) <a href="https://twitter.com/DI_Ukraine/status/1500188808465293318?ref_src=twsrc%5Etfw">March 5, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>La doppia versione conferma un alone di mistero che non poteva non esserci per un caso che è a tutti gli effetti una <em>spy story</em>. Il profilo dell&#8217;uomo aveva provocato alcuni interrogativi già durante il primo round di negoziati a <strong>Gomel</strong>, quando la sua figura era apparsa in alcune foto in giacca e cravatta (unico tra i negoziatori) ma non nella lista ufficiale dei delegati. A destare più di un sospetto era soprattutto il suo legame con <strong>Andriy Petrovych Klyuyev</strong>, oligarca ucraino, magnate dell&#8217;energia solare e molto vicino al presidente filorusso Victor Yanukovich, tanto da essere oggetto di sanzioni per legami con entità separatiste. La morte del negoziatore banchiere, pertanto, è apparsa a molti osservatori come la conferma di una rete di interessi russi che sarebbe arrivata direttamente all&#8217;interno del circolo di delegati ucraini che doveva trattare con Mosca. Rete che, <a href="https://www.corriere.it/politica/22_marzo_07/ucciso-negoziatore-ucraino-denis-kireev-spia-russa-29d7f7c2-9d7c-11ec-8091-c757fb575d22.shtml">come ricorda <em>Il Corriere della Sera</em></a>, secondo l&#8217;intelligence occidentale avrebbe anche pianificato una &#8220;Repubblica popolare dell&#8217;Ucraina&#8221; attraverso sabotaggi e omicidi mirati che dovevano condurre al tracollo del sistema.</p>
<hr />
<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<hr />
<p>In questi casi, la <strong>verità</strong> è impossibile da raggiungere. La morte di Kireev lascerà sempre dei dubbi, che sorgono necessariamente in una guerra di ombre e di propaganda che si combatte parallelamente a quella sul campo. Kiev potrebbe scegliere di perorare la causa del tradimento per dimostrare la pervasività dei russi, ma manifestando anche la forza dei propri servizi segreti nello scoprire i nemici del Paese. D&#8217;altro canto, la smentita del comando ucraino potrebbe anche essere interpretata in due modi: qualcuno dirà che serve a coprire una falla nel sistema dell&#8217;intelligence, qualcun altro che serve a far capire che non ci sono defezioni in Ucraina, stringendo i ranghi durante il momento di enorme difficoltà.</p>
<p>Da <strong>Mosca</strong> per ora nessuna presa di posizione netta. Il 5 marzo, il presidente della Commissione esteri della Duma russa, <strong>Leonid Slutsky</strong>, aveva parlato in televisione di dubbi sulla morte di Kireev, ricordando anzi che fosse &#8220;una persona di fiducia di David Arakhamia, capo della delegazione ucraina ai colloqui&#8221;. Anche in questo caso, è difficile che dalla Russia possa arrivare qualche verità. Confermare l&#8217;uccisione di un proprio agente in territorio nemico non piace a nessuno. Confermare la versione ucraina della morte eroica del funzionario nemmeno, perché servirebbe a svelare un&#8217;operazione di intelligence. La versione dell&#8217;esecuzione in strada, invece, potrebbe essere utilizzata come prova di quell&#8217;accusa contro il governo di Voldymyr Zelensky di essere un &#8220;regime&#8221; in un Paese da &#8220;de-nazificare&#8221;. Qualsiasi interpretazione può essere utile alla propaganda: di certo non dirà mai tutto sulla fine di Kireev.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;richiesta&#8221; di Biden all’Italia: arriva la prova di fedeltà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/biot-italia-biden-fedelta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 05:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biden Air force One (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Chi ha fatto uscire la notizia sull&#8217;arresto di Walter Biot e perché. Deve essere questa la domanda che bisogna porsi dopo che lo scandalo ha superato il recinto di via XX Settembre diventando di dominio pubblico. Perché se è vero che l&#8217;informazione è importante, e se è fondamentale per un Paese democratico che tutto sia &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/biot-italia-biden-fedelta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Biden Air force One (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Biden-Air-force-One-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Chi ha fatto uscire la notizia sull&#8217;arresto di <strong>Walter Biot</strong> e perché. Deve essere questa la domanda che bisogna porsi dopo che lo scandalo ha superato il recinto di via XX Settembre diventando di dominio pubblico. Perché se è vero che l&#8217;informazione è importante, e se è fondamentale per un Paese democratico che tutto sia fatto in modo trasparente e alla luce del Sole, è altrettanto evidente che un affaire di spionaggio non rientra tra le categorie fisiologicamente &#8220;trasparenti&#8221; di uno Stato. Le operazioni di intelligence esistono da quando probabilmente esiste una qualsiasi forma di potere. E l&#8217;Italia, territorio di caccia per le grandi potenze, non è mai stata estranea a questo genere di operazioni. Né può dirsi semplicemente vittima di questo gioco, avendo anche noi servizi segreti di livello assoluto.</p>
<h2>Perché tanto clamore?</h2>
<p>Sgombrato il campo dalla sorpresa con cui molti sembrano aver scoperto che in Italia esistono le <strong>spie</strong>, il problema adesso è capire perché questo livello di segretezza che da sempre contraddistingue le operazioni di intelligence sia stato completamente infranto nel caso Biot. Cosa è scattato per rendere questo <em>affaire</em> di spie un affare di Stato? Chi ha dato il via a un&#8217;operazione mediatica senza precedenti sul fronte del <strong>controspionaggio</strong>? Le risposte probabilmente non arriveranno mai in via definitiva. Ma come in ogni analisi, bisogna partire dal &#8220;cui prodest&#8221;. Chi aveva interesse all&#8217;esplosione della bolla evitando che l&#8217;arresto e l&#8217;espulsione rimanessero un &#8220;gioco di spie&#8221; rinchiuso nei fascicoli delle procure e delle agenzie di sicurezza.</p>
<p>Partiamo da un presupposto: non è la prima volta. Casi di tradimenti, ricatti, compravendita di dossier e uomini che passano al nemico sono abbastanza comuni nel mondo dell&#8217;intelligence. Lo ha spiegato in modo molto chiaro ad <em>AdnKronos</em> l&#8217;ex generale del Sisde <strong>Mario Mori</strong>, che infatti si meraviglia soprattutto del clamore. &#8220;Per come si è sviluppato e per le mie conoscenze del servizio segreto russo, in particolare del Gru, si tratta di un caso classico. Quello che mi meraviglia è perché si sia dato questo clamore al caso&#8221; dice Mori. E lancia la prima bordata: &#8220;Potrebbe trattarsi della solita, banale lingua lunga di qualche nostro funzionario che parla con la stampa, però mi sembra strano, perché conosco quelli che lavorano in quel settore e non hanno la lingua lunga. E allora forse c&#8217;è qualche decisione a livello governativo, anche in un quadro di valutazione di politica generale. Penso non si tratti, dunque, di una fuga di notizie, se non voluta. Credo, insomma, si tratti di una valutazione che deve aver fatto l&#8217;organo di governo&#8221;. L&#8217;intervista a Mori è lunga e tocca diversi punti, dalla definizione di &#8220;atto ostile&#8221; data da Luigi di Maio &#8211; &#8220;gli atti ostili li fanno tutti, anche gli americani, gli inglesi, i cinesi&#8221; &#8211; fino ai metodi del <strong>Gru</strong>, &#8220;sempre gli stessi&#8221; dice Mori. Ma il tema della scelta politica di fare uscire la notizia è qualcosa su cui vale la pena riflettere.</p>
<h2>Un ordine dall&#8217;alto</h2>
<p>L&#8217;impressione è che in questo caso abbia prevalso non tanto la trasparenza, che è sempre apprezzata, quanto l&#8217;utilità in termini di politica interna ed esterna. L&#8217;Italia aveva bisogno di un elemento per dimostrare qualcosa: un messaggio <em>erga omnes</em> che deve andare a mettere dei puntini sulle &#8220;i&#8221; non solo in ambito interno ma anche verso gli alleati del governo in ambito internazionale. E non è detto che l&#8217;ordine non sia partito proprio da Palazzo Chigi. <a href="https://www.ilmessaggero.it/italia/ufficiale_arrestato_affari_sanzioni_draghi_linea_dura_russia_ultima_ora_1_aprile_2021-5869510.html"><em>Il Messaggero</em> riferisce</a> che &#8220;<strong>Mario Draghi</strong> ha voluto che l&#8217;arresto del militare italiano e il fermo del diplomatico russo venissero comunicati immediatamente ai presidenti delle commissioni Difesa ed Esteri e al Copasir. E che Di Maio ne chiedesse conto all&#8217;ambasciatore russo a Roma&#8221;. Tesi che a questo punto sembrerebbe accreditata dallo stesso Mori e da molti analisti. C&#8217;è un intento che va ben al di là del singolo caso.</p>
<p>La questione è particolarmente importante se si ricordano due elementi. Il primo riguarda i partiti che sostengono l&#8217;attuale maggioranza. Due in particolare, Lega e Movimento 5 Stelle, sono sempre stati accusati di avere in qualche modo legami con la Russia. E questi rapporti sono stati una spada di Damocle importante per il <strong>governo giallo-verde</strong> del primo Conte, tanto è vero che come primo atto del nuovo corso giallorosso vi fu l&#8217;arresto di una spia russa proprio in Italia, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/napoli/prime-grane-conte-bis-putin-e-xi-sul-piede-guerra-1749074.html">Aleksander Korshunov</a>. Segnale che non può essere considerato casuale. L&#8217;intento di accreditarsi come nuovo premier filo-americano serviva a Giuseppe Conte per evitare di rimanere in un&#8217;impasse molto pericolosa, specialmente per la nuova alleanza con il Partito democratico.</p>
<h2>Atlantismo e i timori di Biden</h2>
<p>Draghi rispetto a Conte viene da tutt&#8217;altra storia e ha un curriculum che parla da sé. Atlantismo ed europeismo sono stati da subito il marchio di fabbrica del nuovo esecutivo sostenuto dalla maggioranza trasversale. E non è un caso che il premier abbia usato quei termini dopo che per anni gli Stati Uniti hanno accusato <strong>Palazzo Chigi</strong>, tra le righe, di essere troppo tentennante. L&#8217;Italia arrivava dai camion militari russi a Bergamo e i medici cinesi accolti festosamente, ma quelle immagini raffiguravano rapporti amichevoli che a Washington non sono mai piaciuti E questo ha indubbiamente creato dei problemi all&#8217;interno dei palazzi romani e dei referenti Usa. Draghi non ha certo bisogno di dimostrare la sua convinzione nell&#8217;asse euro-atlantico: ma in questo senso l&#8217;arresto di Biot può servire anche a far capire ai suoi stessi alleati che in Italia non si accetteranno scivolamenti verso Oriente, sia che esso si chiami Pechino o che si chiami Mosca. E l&#8217;arrivo di <strong>Joe Biden</strong> alla presidenza degli Stati Uniti non può che essere stato un momento di passaggio fondamentale.</p>
<p>Un dato forse chiarisce più di tutti l&#8217;importanza dei partiti italiani nell&#8217;ottica della sfida americana alla Russia. Nel dicembre del 2017 <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/russia-fsu/2017-12-05/how-stand-kremlin">uscì un articolo su <em>Foreign Affairs</em></a> a firma di Biden e del suo conigliere per l&#8217;Eurasia, <strong>Michael Carpenter</strong>, sulle infiltrazione di Mosca nella politica europea. Si parlava anche dell&#8217;Italia e venivano citati due partiti in particolare: Lega e Movimento Cinque Stelle. E fa riflettere che meno di quattro anni fa l&#8217;attuale presidente americano considerava i due più grandi partiti che sostengono di Draghi come elementi sostenuti dal Cremlino. Il mondo certamente è cambiato: ma la mentalità da Guerra Fredda di Biden evidentemente ha bisogno di alcuni simboli. Garanzie da parte di Roma che la visione atlantica non cambi, nonostante fughe in avanti verso la Via della Seta o Sputnik che di certo in molti non hanno apprezzato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/biot-italia-biden-fedelta.html">La &#8220;richiesta&#8221; di Biden all’Italia: arriva la prova di fedeltà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Era una spia cinese&#8221;. Una talpa nella polizia di New York?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/era-una-spia-cinese-una-talpa-nella-polizia-di-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2020 06:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=290442</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="773" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York City police (La Presse(" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>È stato arrestato con l&#8217;accusa di essere una spia del governo cinese e aver lavorato al soldo di Pechino per sorvegliare i sostenitori statunitensi del movimento indipendentista tibetano. Baimadajie Angwang, cittadino americano naturalizzato dal Tibet, era un agente di polizia di New York. Secondo una denuncia penale presentata al tribunale federale di Brooklyn, il 33enne &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/era-una-spia-cinese-una-talpa-nella-polizia-di-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/era-una-spia-cinese-una-talpa-nella-polizia-di-new-york.html">&#8220;Era una spia cinese&#8221;. Una talpa nella polizia di New York?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="773" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York City police (La Presse(" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/New-York-polizia-La-Presse-e1600841425796-768x424.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>È stato arrestato con l&#8217;accusa di essere una <strong>spia</strong> del governo cinese e aver lavorato al soldo di Pechino per sorvegliare i sostenitori statunitensi del movimento indipendentista tibetano. Baimadajie Angwang, cittadino americano naturalizzato dal Tibet, era un agente di polizia di New York. Secondo una denuncia penale presentata al tribunale federale di Brooklyn, il 33enne avrebbe lavorato dal 2018 come agente per la Repubblica Popolare cinese. L&#8217;uomo avrebbe risposto direttamente al consolato cinese di <strong>New York</strong>.</p>
<p>È questo l&#8217;ultimo caso di spionaggio che scuote il turbolento asse sino-americano, ben presto riportato dai media di tutto il mondo. Nell&#8217;accusa non viene sostenuto che Angwang abbia compromesso in qualche modo la sicurezza nazionale o le operazioni del dipartimento di New York. In ogni caso, l&#8217;agente, attualmente in carcere senza possibilità di uscire su cauzione, è stato considerato <a href="https://it.insideover.com/politica/cultura-dati-e-spionaggio-gli-usa-mettono-la-cina-nel-mirino.html">&#8220;una minaccia interna&#8221;</a>, per usare le parole di William Sweeney, capo dell&#8217;ufficio newyorkese dell&#8217;FBI. La nota del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti parla chiaro: l&#8217;uomo è accusato di aver agito come <strong>agente straniero</strong> non registrato per &#8220;aver riferito a funzionari del governo (cinese ndr) in merito alle attività dei cittadini cinesi nell&#8217;area di New York e per aver sviluppato fonti di intelligence all&#8217;interno della comunità tibetana negli Stati Uniti&#8221;.</p>
<h2>Una spia cinese?</h2>
<p>Angwang, oltre a essere un agente della polizia di New York, era anche un sergente dello staff della <strong>Us Army Reserve</strong> a cui, tra l&#8217;altro, era stato concesso il nulla osta di sicurezza niente meno che dal Dipartimento della Difesa. Secondo l&#8217;accusa, e scendendo nel dettaglio, il suo lavoro come spia per la <strong>Cina</strong> (<a href="https://it.insideover.com/politica/laffare-candance-claiborne.html">non certo il primo caso negli Usa</a>) era quello di &#8220;individuare potenziali fonti di intelligence&#8221; e &#8220;identificare potenziali minacce per la RPC nell&#8217;area metropolitana di New York&#8221;, affermano i documenti del tribunale. Ci si aspettava anche che fornisse al consolato &#8220;l&#8217;accesso agli alti funzionari della polizia attraverso inviti a eventi ufficiali&#8221;.</p>
<p>Questa la storia personale dell&#8217;uomo: Angwang ha lavorato in un distretto della polizia di NYC nel Queens come collegamento con la comunità. Prima di ottenere la cittadinanza, sottolineano le agenzie, ha chiesto asilo sostenendo di essere stato arrestato e torturato in Cina, a causa della sua etnia tibetana. Un gruppo di difesa, International Campaign for <strong>Tibet</strong>, ha dichiarato che l&#8217;arresto mostra che il &#8220;Partito Comunista Cinese è impegnato in operazioni maligne per sopprimere il dissenso, non solo in Tibet ma in qualsiasi posto al mondo in cui i tibetani sono liberi di esprimersi&#8221;.</p>
<h2>Soldi e legami ambigui</h2>
<p>Secondo quanto evidenziato dal <em><a href="https://www.scmp.com/news/china/diplomacy/article/3102463/tibetan-policeman-new-york-charged-acting-foreign-agent-china">South China Morning Post</a></em>, il <strong>fratello</strong> di Angwang starebbe attualmente prestando servizio come riservista presso l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione cinese. Come se non bastasse, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016, i conti dell&#8217;uomo avrebbero ricevuto quasi 120mila dollari di <strong>bonifici</strong> provenienti dalla Cina. Tra questi bonifici ve ne sarebbe uno di quasi 50mila dollari proveniente direttamente dal fratello. Non solo: nel 2016 Angwang avrebbe inviato 100mila dollari al parente oltre Muraglia, in aggiunta ad altri 50mila dollari a un altro individuo non meglio identificato.</p>
<p>Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha ragliato corto affermando che le accuse americane nei confronti dell&#8217;agente sarebbero &#8220;<strong>fabbricate&#8221;</strong>. &#8220;Il complotto degli Stati Uniti per diffamare deliberatamente il consolato cinese negli Stati Uniti non avrà successo&#8221;, ha quindi aggiunto Wang. Certo è che quanto accaduto rappresenta per Washington l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme. In attesa di scoprire cosa riveleranno le indagini, è indubbio come lo <strong>spionaggio cinese</strong> sia riuscito, nel corso degli ultimi anni, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-di-spie-tra-cina-e-usa-loffensiva-di-pechino-e-la-risposta-di-washington.html">a creare più di un problema alla Casa Bianca</a>. Il caso del signor Angwang potrebbe essere soltanto la punta dell&#8217;iceberg.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/era-una-spia-cinese-una-talpa-nella-polizia-di-new-york.html">&#8220;Era una spia cinese&#8221;. Una talpa nella polizia di New York?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Programma nucleare iraniano]]></category>
		<category><![CDATA[satellite]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=281821</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Satellite (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-2048x1151.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ofek 16, il nuovo satellite spia israeliano, è stato lanciato &#8220;con successo&#8221; e da questa notte (04:00 ora locale) ha raggiunto la propria orbita intorno alla terra per sorvegliare con i suoi occhi elettronici tutto il Medio Oriente &#8211; dove nelle ultime settimane le tensioni sembrano essere in procinto di amplificarsi con la misteriosa serie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1079" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele Satellite (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-1536x863.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-2048x1151.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Lancio-satellite-isralieano-La-Presse-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ofek 16</strong>, il nuovo satellite spia israeliano, è stato lanciato<a href="https://www.haaretz.com/israel-news/.premium-israel-hails-technological-superiority-after-launch-of-spy-satellite-1.8972770"> &#8220;con successo&#8221; </a>e da questa notte (04:00 ora locale) ha raggiunto la propria orbita intorno alla terra per sorvegliare con i suoi occhi elettronici tutto il Medio Oriente &#8211; dove nelle ultime settimane le tensioni sembrano essere in procinto di amplificarsi con <a href="https://it.insideover.com/politica/esplosione-in-iran-attacco-cyber.html">la misteriosa serie di &#8220;incidenti&#8221;</a> che sembrano riguardare il programma nucleare iraniano Il nemico numero uno: quello che è da sempre nel mirino dello Stato ebraico, che teme ogni progresso che possa portare al raggiungimento della capacità nucleare da parte di Teheran.</p>
<p>Ad annunciare quello che è stato definito come uno &#8220;straordinario successo&#8221; &#8211; l&#8217;ennesimo, si evince dal comunicato &#8211; è stato il ministro della Difesa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-binyamin-gantz.html"><strong>Benny Gantz</strong></a>, che lo ha descritto come &#8220;un potente risultato per l&#8217;establishment della difesa, per l&#8217;industria della difesa in generale e per l&#8217;industria aerospaziale israeliana in particolare&#8221;. Il satellite Orfek-16, sviluppato dalla società specializzata in sistemi di difesa Elbit Systems e dalla Israel Aerospace Industries, è stato lanciato dalla base di <strong>Palmachim</strong> attraverso il vettore &#8220;Shavit&#8221;, e ha iniziato a trasmettere i primi i dati fin dalle prime ore dell&#8217;alba come previsto dai piani di lancio. Consentendo agli ingegneri della Difesa israeliana di portare a termine i primi test per accertare la piena operatività del nuovo <strong>satellite spia </strong>che dovrebbe inviare le prime immagini già la prossima settimana. Secondo quanto asserito dall&#8217;intelligence, &#8220;Israele è uno dei 13 Paesi al mondo in grado di lanciare satelliti&#8221; con successo. Un&#8217;esigua schiera che oggi conta anche l<a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-ignora-washington-e-si-prepara-a-lanciare-un-nuovo-satellite.html"><strong>&#8216;Iran</strong></a>, potenza regionale che dopo una serie di <a href="https://it.insideover.com/guerra/zafar-e-davvero-un-fallimento-del-programma-spaziale-delliran.html">rovinosi fallimenti</a> ha lanciato con successo il suo <strong>Noor-1</strong>: primo satellite militare iraniano che ha raggiunto correttamente l&#8217;orbita.</p>
<p>Secondo Benny Gantz, &#8220;la superiorità tecnologica e le capacità di intelligence sono essenziali per la sicurezza dello Stato di Israele&#8221;, per questo l&#8217;impegno dello Stato nella controllo dello spazio e del cyberspazio rientra nelle priorità di ogni programma di sicurezza nazionale. &#8220;La nostra rete di satelliti&#8221;, ha affermato Shlomi Sudari, responsabile del programma spaziale di Israel Aerospace Industries, &#8220;ci consente di guardare tutto il Medio Oriente e anche un po&#8217; più in là&#8221;. Ma tutti possono immaginare su quali aree del Medio Oriente verranno orientati questi nuovi occhi indiscreti del cielo, che forniranno all&#8217;intelligence di Gerusalemme dati importanti per contrastare tutte le milizie filo iraniane e informazioni preziose sulle intenzioni di Teheran.</p>
<p>Attraverso i dati che verranno catturati da questo &#8220;<span class="hilg1">satellite</span> per la ricognizione optoelettronica con capacità avanzate&#8221; &#8211; come lo ha definito il ministero della Difesa &#8211; Israele ritiene di aver aumentato enormemente le sue capacità di sorveglianza per monitorare nemici come l&#8217;Iran: il cui programma nucleare è considerato una grave minaccia. Le capacità di Ofek-16 si vanno ad aggiungere infatti a quelle del suo predecessore, l&#8217;<strong>Ofek-11</strong>, entrato in orbita nel 2016, e si concentreranno, probabilmente, su tutte le attività che collegate e collegabili ai <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/quello-ce-sapere-sul-programma-nucleare-delliran.html"><strong>programmi nucleare</strong></a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran.html"><strong>missilistico</strong></a> che Teheran continua a portare avanti. &#8220;Continueremo a rafforzare e mantenere le capacità di Israele su tutti i fronti, in ogni luogo&#8221;, ha dichiarato inoltre Benny Gantz. Confermando la <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-i-piani-dellintelligence-israeliana-dopo-la-crisi-usa-iran.html">linea strategica</a> preannunciata.</p>
<p>Nei giorni scorsi, in seguito all&#8217;ondata di incidenti che ha travolto l&#8217;Iran, l&#8217;intelligence militare israeliano ha dichiarato che &#8220;non è solo responsabilità di Israele&#8221;; confermando che almeno parte dei degli &#8220;attacchi&#8221; o dei &#8220;sabotaggi&#8221; &#8211; come quello che potrebbe aver provocato la<a href="https://it.insideover.com/politica/esplosione-in-iran-attacco-cyber.html"> misteriosa esplosione</a> osservata come uno strano &#8220;lampo&#8221; nei pressi di una presunta base missilistica nei pressi di Teheran &#8211; avrebbero proprio lo Stato ebraico come mandante. Si ipotizza infatti un disinvolto impiego di agenti del <strong>Mossad</strong> e di operativi dell&#8217;<strong>Unità 8200</strong>: gli <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-hacker-le-pedine-fondamentali-nella-guerra-del-futuro.html">hacker d&#8217;élite</a> delle forze armate israeliane che continuano a bersagliare i siti nucleare degli ayatollah.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-occhi-indiscreti-di-israele-ofek-16.html">Gli occhi indiscreti di Israele guardano l&#8217;Iran</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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