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	<title>sovranismo Archives - InsideOver</title>
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	<title>sovranismo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Omonazionalismo: se la comunità gay vira a destra in nome della sicurezza e dell&#8217;identità occidentale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 05:04:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="896" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-600x280.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-1024x478.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-768x358.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-1536x717.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli omosessuali sono pronti a sposare l'agenda conservatrice in cambio di più sicurezza, protezione sociale e difesa dell'identità nazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/omonazionalismo-se-la-comunita-gay-vira-a-destra-in-nome-della-sicurezza-e-dellidentita-occidentale.html">Omonazionalismo: se la comunità gay vira a destra in nome della sicurezza e dell&#8217;identità occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="896" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-600x280.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-300x140.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-1024x478.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-768x358.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/OVERCOME_20250503160517779_de74e45621072ea7d3a8e6e71c44861b-e1746281222217-1536x717.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un’epoca in cui molti vanno sostenendo che il soffitto delle ideologie sia stato sfondato, l’elettorato si dimostra sempre più fluido e malleabile tanto che nessuno schieramento può fare affidamento su uno zoccolo duro di votanti a prescindere dai corteggiamenti del passato. Secondo il quotidiano spagnolo <em><a href="https://www.elmundo.es/internacional/2026/07/27/6a662bbf21efa01e088b458e.html">El Mundo</a></em>, <strong>gli omosessuali starebbero virando decisamente a destra in molti Paesi europei</strong>, sposando l’agenda conservatrice a discapito di quella progressita al cui centro c’è sempre stata la battaglia per i diritti civili negli ultimi anni. <strong>La richiesta di maggiore sicurezza e i fallimenti della globalizzazione hanno forgiato il sodalizio tra comunità LGBT e partiti di destra </strong>che è già sotto la lente di ingrandimento degli accademici dai primi del Duemila, in quanto non sarebbe così recente come si crede. Il fenomeno al momento è perlopiù diffuso nell’Europa centro-settentrionale ma anche in Italia sembra che ci siano dei piccoli cambi di rotta. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L’omonazionalismo: gli albori di una nuova alleanza sociopolitica</h2>



<p>Nel 2007, la sociologa americana <strong>Jabir Puar</strong> ha pubblicato il saggio dal titolo <em>Terrorist Assemblages: Homonationalism in Queer Times</em> in cui coniò un termine che spesso non è sentito nominare nel dibattito pubblico ma che potrebbe essere utile per inquadrare il nuovo matrimonio elettorale: <strong>omonazionalismo</strong>. Puar sostenne la tesi secondo cui i Governi occidentali promuovevano una retorica volta a dare risalto alle libertà civili e alle conquiste collezionate sul campo dei diritti, compresi quelli riguardanti la comunità LGBT, da contrapporre all’assenza degli stessi nei Paesi islamici. </p>



<p>In quegli anni era in corso la cosiddetta “guerra al terrore” dopo gli attentati dell’11 settembre contro Iraq e Afghanistan e se da una parte i conflitti erano combattuti con le armi convenzionali, dall’altra si poneva l’accento sulle differenze culturali mettendo in evidenza l’emancipazione delle donne e dei gay nelle democrazie occidentali contro la condizione di marginalità e arettratezza in cui erano relegati dall’altra lato del mondo. Una visione volta a dipingere il blocco occidentale come baluardo delle libertà individuali e della lotta alle discriminazioni.</p>



<p><strong>Tale impostazione fu fatta propria da movimenti politici culturali di stampo conservatore</strong> che puntavano il dito contro l’immigrazione proveniente dal mondo musulmano e si battevano per la tutela di un patrimonio culturale e legislativo di cui fanno parte anche i diritti degli omossesuali. Tra i primi a farsi paladini dell’omonazionalismo è stato il politico olandese <strong>Pim Fortuyn</strong>, dichiarateamente gay, il quale aveva messo in piedi una piattaforma programmatica di destra impernniata sulla valorizazione dell’identità nazionale, il contrasto all’immigrazione di massa e un pieno riconoscimento dei diritti civili.&nbsp;</p>



<p>Se all&#8217;inizio di questo secolo l’iniziativa di Fortuyn poteva non intercettare l’interesse diffuso della comunità LGBT, a distanza di vent’anni si registra un’inversione di trend in tutto il Vecchio Continente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen, Weidel, Farage: il boom tra gli LGBT</h2>



<p>A fare incetta di voti tra gli elettori omosessuali è l’<strong>Alternative für Deutschland </strong>in Germania che può contare su circa il 28% del loro supporto. L’elemento di seduzione nei confronti dei gay tedeschi è la  leadership di <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/alice-weidel-lanti-merkel-dellafd.html">Alice Weidel</a></strong>, apertamente lesbica e sposata con una donna di origini cingalesi con cui ha adottato due figli. Weidel si è espressa a favore delle unioni civili per le coppie dello stesso sesso spingendosi ad affermare che “la famiglia è dove ci sono i bambini”. La leader dell’AfD ha più volte detto di avere un’idea di famiglia più moderna e liberale del resto del suo partito, sebbene abbia affermato che la legalizzazione del matrimonio egualitario non sia una priorità.</p>



<p>Numeri da record si registrano in Francia per il <strong><em>Rassemblement National </em>di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html">Marine Le Pen </a>e J<a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">ordan Bardella</a> </strong>che primeggerebbe nell’ettorato gay conquistando il 27% dei suffragi. Secondo l&#8217;istituto di sondaggio Ifop, il partito di destra è stato in grado di rompere il monopolio della sinistra sui voti degli omessuali, assegnando alla <em>France Insoumise </em>di Jean-Luc Mélenchon il 25% delle preferenze. Il sondaggio evidenzia come le intenzioni di voto siano orientate spesso dal genere di appartenenza in quanto la componente maschile della comunità LGBT predilige Le Pen, mentre la componente femminile preferisce Mélenchon considerando la France Insoumise più sensibile alle istanze femministe. <strong>Il fascino esercitato dalla leader della destra sui gay è in parte riconducibile al processo di <em>dédiabolisation </em>impresso al Rassemblemt National, spogliandolo della veste cucitagli addosso dagli eredi della Repubblica di Vichy per farne un partito conservatore in senso più classico, passando anche dall’apertura alla comunità LGBT</strong>. Marine Le Pen ha avuto per diversi anni come braccio destro <strong>Florian Philippot</strong>, gay dichiarato, e ha più volte dichiarato i rischi per i diritti degli omosessuali nelle periferie francesi a maggioranza arabo-musulmana affermando: “Sento sempre più spesso racconti di come in certi quartieri non sia bello essere donna, o omosessuale, o ebreo, o persino francese o bianco”. </p>



<p>Altro leader prediletto dai gay è il britannico <strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html">Nigel Farage</a></strong> che con il suo Reform UK è nettamente in testa con il 25% delle loro preferenze staccando i laburisti e i conservatori che raccolgono rispettivamente il 18% e il 15%. Negli anni Farage si è espresso a favore delle unioni civili mentre si è detto contrario al matrimonio egualitario rispetto al quale, però, ha promesso di non chiederne l&#8217;abrogazione nel caso in cui si insediasse a Downing Street.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">E in Italia?</h2>



<p>In Italia non ci sono indagini ufficiali condotte da istituti di sondaggio riguardo alle intenzioni di voto della comunità LGBT ma secondo alcune stime calcolate ai tempi delle politiche del 2022 ed è emersa una netta preferenza per i partiti costituenti l’alleanza di centrosinistra (Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, +Europa e Movimento 5 Stelle). Tuttavia, a inizio del 2026 Francesca Pascale &#8211; ex compagna di Silvio Berlusconi &#8211; ha lanciato l’associazione Gay Conservatori e Liberali volta a promuovere l’introduzione dei diritti civili nel programma dei partiti di centrodestra e a contrastare le istanze woke in seno alla comunità omosessuale.</p>



<p><strong>Il quadro che emerge nel resto d’Europa fotografa un elettorato gay che mette ai primi posti esigenze che non coincidono con le battaglie storiche legate all’orientamento sessuale ma che intercettano un interesse del tutto trasversale</strong>. Da una parte, secondo qualcuno, è perché nei rispettivi Paesi si è raggiunto un livello di riconoscimento dei diritti civili piuttosto soddisfacente tanto da non pretendere la regolamentazione prioritaria di ulteriori. Dall’altra, secondo altri, gli omosessuali non sono solo tali ma anche lavoratori, abitanti della grandi città e cittadini comuni agli eterosessuali che vivono sulla loro pelle le storture della Globalizzazione, di un mercato del lavoro sempre più precario e di un’integrazione non sempre riuscita e per cui chiedono più sicurezza, più protezione sociale e valorizzazione delle radici culturali. Se il ceto medio, da un decennio a questa parte, vota in modo crescente per la destra sovranista e sempre meno per la sinistra progressita a fronte delle suddette richieste e non c’è da stupirsi che anche i gay seguono lo stesso trend poiché appartenenti, in gran parte, alla stessa classe sociale.</p>



<p>L’anno prossimo si terranno le elezioni presidenziali in Francia e saranno un primo banco di prova per capire quanto questi sondaggi ci abbiano visto giusto. &nbsp; </p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Come decifrare la politica contemporanea: iscriviti al corso su populismo e crisi della democrazia di Marco Tarchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È online il nuovo corso on-demand di InsideOver:“Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea” realizzato da Marco Tarchi. Per avere un assaggio del corso e degli argomenti che verranno trattati, abbiamo messo a disposizione un&#8217;anteprima gratuita introduttiva. Lasciando la propria e-mail, si riceve l&#8217;anteprima direttamente nella casella di posta. Oltre &#8230; <a href="https://it.insideover.com/academy/come-decifrare-la-politica-contemporanea-iscriviti-al-corso-su-populismo-e-crisi-della-democrazia-di-marco-tarchi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="893" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/OVERCOME_20251127093109271_36cdd1b23193d4b5001672ba1de1e650-e1764234031319.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>È online il nuovo <strong>corso on-demand di InsideOver</strong>:<br><strong><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">“Populismo, sovranismo e crisi della democrazia: capire i fenomeni della politica contemporanea”</a></strong> realizzato da <strong>Marco Tarchi</strong>.</p>



<p>Per avere un assaggio del corso e degli argomenti che verranno trattati,  <a href="https://it.insideover.com/populismo-sovranismo-democrazia-anteprima-gratuita"><strong>abbiamo messo a disposizione un&#8217;anteprima gratuita</strong></a> introduttiva. Lasciando la propria e-mail, si riceve l&#8217;anteprima direttamente nella casella di posta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre le semplificazioni: populismo e sovranismo </h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="501" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--1024x501.jpg" alt="" class="wp-image-503128" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--1024x501.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--300x147.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--768x376.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi--600x294.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/screen-tarchi-.jpg 1363w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<p>Negli ultimi anni avrete sicuramente sentito parlare di <strong>populismo </strong>e <strong>sovranismo</strong>, due concetti politici fin troppo abusati, semplificati o peggio denigrati dall&#8217;opinione pubblica. Per capire che cosa sono, qual è il loro significato, a cosa si riferiscono e, soprattutto, come influiscono sul <strong>dibattito politico odierno</strong>, InsideOver ha chiamato in causa uno dei massimi esperti internazionali in materia: Marco Tarchi.</p>



<p>Tarchi è professore emerito dell’Università di Firenze. Per oltre vent&#8217;anni ha insegnato Scienza Politica nell&#8217;ateneo fiorentino, dove tuttora insegna Comunicazione politica e Analisi e teoria politica. Dirige le riviste <em>Diorama </em>e <em>Trasgressioni</em>, e collabora a varie riviste scientifiche internazionali. Fra le sue numerose pubblicazioni ha dedicato due saggi al fenomeno del populismo: <em>Italia populista. Dal qualunquismo a Beppe Grillo</em> (Il Mulino, 2018) e <em>Anatomia del populismo</em> (Diana Edizioni, 2019).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Analizzare le parole, capirne il significato</h2>



<p>Il termine “populismo” è ormai onnipresente. Lo si invoca ogni giorno per attribuire responsabilità o per annunciare nuovi successi politici. L&#8217;<strong>etichetta di “populista”</strong> viene applicata a leader e partiti di ogni tipo, spesso però in modo impreciso, polemico o strumentale. Per restituire chiarezza a questo concetto è necessario <strong>liberarlo da pregiudizi e semplificazioni</strong>, sottoporlo a un&#8217;<strong>analisi scientifica rigorosa</strong> e ricostruirne l&#8217;anatomia, così da comprenderne davvero le caratteristiche e il significato. Lo stesso si può dire per il sovranismo, l&#8217;altro fenomeno che caratterizza la politica contemporanea. </p>



<p>È dunque fondamentale uscire dallo sterile campo della polemica e di comprendere che cosa realmente siano il populismo e il sovranismo, quali ne siano le cause, le manifestazioni, il rapporto con la democrazia.</p>



<p>Proprio alla <strong>democrazia </strong>è dedicata la seconda parte del corso. Da un lato è soggetta a una venerazione acritica ma dall&#8217;altro capita sempre più spesso di sentire che “è in crisi” e non più amata dai suoi naturali referenti (i cittadini comuni). Si parla addirittura di una sua evoluzione: dalla democrazia come l&#8217;abbiamo sempre intesa fino a oggi alla cosiddetta <strong>post democrazia</strong>. Come stanno le cose? Che cosa succede?<br><br><a href="https://it.insideover.com/course-landing/populismo-sovranismo-e-democrazia">Se sceglierai questo corso</a> imparerai tutto quel che serve per rispondere a questa e altre domande. Conoscerai in maniera approfondita i fenomeni del populismo e del sovranismo, e assimilerai nozioni scientifiche, spiegate in maniera chiara e comprensibile, per formare (o rafforzare) il tuo pensiero critico.</p>



<p>Se vuoi avere con te una bussola accademica per orientarti nella politica, per decifrarne i principali fenomeni e capire i suoi meccanismi, <a href="https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali"><u><strong>puoi iscriverti subito al corso su InsideOver.com</strong></u></a>.<br><br>Per ogni dubbio o informazione chiamaci al📞 3514080530 o scrivi una mail 📩 info@insideover.com</p>



<p></p>
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		<title>Migranti e identità, la battaglia politica che scalda l&#8217;Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-e-identita-la-battaglia-politica-che-scalda-leuropa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 04:59:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Migrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lega]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro della "remigrazione". Parliamo della nuova frontiera del dibattito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/migranti-e-identita-la-battaglia-politica-che-scalda-leuropa.html">Migranti e identità, la battaglia politica che scalda l&#8217;Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251003105155918_1fd7f4c57188ed8d845997bbbc936202-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Uno spettro si aggira per l&#8217;Europa: quello della &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/remigrazione-la-brutale-scommessa-dellafd-e-la-radice-del-malcontento-tedesco.html">remigrazione</a></strong>&#8220;. Parliamo della nuova frontiera <strong>del dibattito pubblico suscitato dalla questione migratoria</strong> o, meglio, dall&#8217;impatto tra <strong>integrazione dei nuovi arrivati e dinamiche securitarie</strong> condizionanti società caratterizzate da tensioni e inquietudini politiche ed economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accoglienza e remigrazione</h2>



<p><strong>Si teorizza non più solo la chiusura delle frontiere</strong> ma anche il respingimento di massa di chi è già presente sul suolo dei Paesi europei, spesso a prescindere dalla titolarità di diritti acquisiti. E si pone il discorso sempre più su un piano <strong>metapolitico, sulla necessità di preservare valori e visioni del mondo che le migrazioni avrebbero perturbato</strong>.</p>



<p>Quanto sottolineato da <strong>Federico Giuliani su</strong><a href="https://it.insideover.com/migrazioni/il-giappone-durissimo-contro-i-migranti-detenzioni-e-zero-tutele.html"><strong> queste colonne per il caso del Giappone</strong>, dove monta la protesta anti-migranti</a> e quanto emerge negli Usa, dove la <strong>polizia di frontiera (Ice</strong>) sta utilizzando metodi <a href="https://www.vaticannews.va/en/pope/news/2025-10/pope-leo-s-call-to-action-on-behalf-of-migrants-and-refugees.html">definiti &#8220;inumani&#8221;</a> anche dal primo pontefice statunitense della <a href="https://it.insideover.com/religioni/i-cristiani-perseguitati-e-la-falsa-propaganda-del-riarmo-il-grido-di-pace-di-leone-xiv.html">storia, Leone XIV,</a> ha il suo eco anche in Europa. <strong>Uniamo alcuni puntini</strong> per capirlo. </p>



<p>Nei mesi scorsi, prima delle elezioni in Germania, la componente giovanile di <strong>Alternative fur Deutschland</strong>, innalzando lo slogan &#8220;<em>Auslander Raus&#8221;</em> a suo motto, ha contribuito a condizionare in senso più restrittivo la proposta di Afd sul contrasto all&#8217;immigrazione clandestina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La remigrazione si diffonde in Europa</h2>



<p>L&#8217;idea di passare alla <strong>&#8220;remigrazione&#8221;</strong> come soluzione è emersa in molti discorsi di esponenti Afd, che in Francia trovano il loro equivalente nella proposta di Eric Zemmour e Reconquete da un lato e di Marion Marechal e di Identità-Libertà dall&#8217;altro, ma non nell&#8217;agenda del Rassemblement National. <strong>Stessa polarizzazione nel Regno Unito, dove attivisti come Tommy Robinson</strong> premono sulla destra del <strong>Reform Uk</strong> per<a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/londata-nazionalista-nel-regno-unito-la-maxi-piazza-di-londra-un-traino-ma-anche-un-rischio-per-farage.html"> un&#8217;agenda più aggressiva da parte di Nigel Farage. </a></p>



<p>In Italia la Lega di Matteo Salvini si è spostata su posizioni che hanno superato il tradizionale contrasto allo sbarco di clandestini per abbracciare proposte più radicali, <strong>sostenute principalmente dalla promozione della parola d&#8217;ordine &#8220;remigrazione&#8221;</strong> da parte degli eurodeputati più a destra del Carroccio, come dimostrato dal recente raduno di Pontida.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">1/ A Pontida la remigrazione è ufficialmente diventata una parola d&#39;ordine della Lega. Sullo sfondo della segreteria di Salvini, i giovani leghisti ed europarlamentari come Vannacci, Sardone e Tovaglieri premono per una svolta ancora più a destra. <a href="https://t.co/W2vfHBT6nE">pic.twitter.com/W2vfHBT6nE</a></p>&mdash; Osservatorio sul complottismo (@sulcomplottismo) <a href="https://twitter.com/sulcomplottismo/status/1970208858975920160?ref_src=twsrc%5Etfw">September 22, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Discorso simile per Vox e Chega in Spagna e Portogallo, ove il discorso è sulla <strong>presunta impennata di </strong><a href="https://www.voxespana.es/vox-en-el-parlamento-de-cataluna/ignacio-garriga-remigracion-masiva-salou-inseguridad-20240229?provincia=tarragona"><strong>reati come rapine e violenze sessuali</strong> imputabili</a> agli immigrati.  Reso popolare dall&#8217;attivista nazionalista austriaco Martin Sellner, il concetto di &#8220;remigrazione&#8221; teorizzato nella sua forma più radicale prevede il ristabilimento di una non meglio precisata purezza etnica europea. Ad oggi ne arriva al grande pubblico una versione semplificata fatta di commistioni identitarie e securitarie. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Make Europe Great Again</h2>



<p>L&#8217;ondata politica in questione è una sfida a tutto campo. Sfida chi, da destra, aspira al potere e vuole evitare contaminazioni estremistiche: si pensi ai vari Le Pen e Farage, che <strong>preferiscono dettare la linea dell&#8217;agenda politica</strong> ma non intendono, in Francia e Regno Unito, governare sulle macerie della società. Sfida i partiti che cercano di creare coalizioni di governo o consolidarle, come il centro-destra italiano. E sfida, infine, <strong>il dibattito pubblico, a sua volta galvanizzato</strong> dal ruolo che social network come X (di proprietà di Elon Musk, che ha più volte sostenuto tesi vicine alla remigrazione) hanno nel diffondere la propaganda favorevole a questo concetto. </p>



<p><strong>Questa ondata politica, che è alimentata dai partiti che si rifanno al principio del movimento</strong><a href="https://it.insideover.com/politica/make-europe-great-again-la-destra-euroscettica-lancia-la-sfida-a-bruxelles.html"><strong> Make Europe Great Again (Mega</strong>)</a> teorizzato da Musk, è da capire. Posizioni come quelle dei fautori della remigrazione possono essere contestate, criticate, magari perfino disprezzate. Ma non è la loro censura a monte la risposta. Quali sono le incertezze e le insicurezze che ne alimentano la diffusione? Dove il modello sociale europeo è in tensione? Perché un continente in declino demografico che avrà bisogno di milioni di ingressi per <strong>stabilizzare la demografia e sistemare i conti pubblici</strong> non ha una strategia d&#8217;attrattività e integrazione seria? <strong>Cosa spaventa gli europei?</strong> Queste domande hanno bisogno di risposta. Pena l&#8217;atrofizzazione delle nostre società in un dibattito sempre più al ribasso.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a><br></p>
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		<title>Trump all&#8217;Onu, la faccia feroce per coprire le fragilità dell&#8217;America</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/trump-allonu-la-faccia-feroce-per-coprire-le-fragilita-dellamerica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:31:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Globalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/TRUMP-DISCORSO-ALLASSEMBLEA-GENERALE-DELLE-NAZIONI-UNITE-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il discorso di Donald Trump alle Nazioni Unite ha visto il presidente statunitense fare su molti fronti la faccia feroce, mostrare forza e assertività, attaccare la stessa istituzione multilaterale dal cui scranno ha parlato. Una dimostrazione di forza che cela, però, il timore per la fragilità intrinseca dell&#8217;egemonia della superpotenza Trump contro tutti all&#8217;Onu Molti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-allonu-la-faccia-feroce-per-coprire-le-fragilita-dellamerica.html">[...]</a></p>
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<p>Il discorso di <strong>Donald Trump alle Nazioni Unite</strong> ha visto il presidente statunitense fare su molti fronti la faccia feroce, mostrare forza e assertività, attaccare la stessa istituzione multilaterale dal cui scranno ha parlato. Una dimostrazione di forza che cela, però, il timore per la fragilità intrinseca dell&#8217;egemonia della superpotenza</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trump contro tutti all&#8217;Onu</h2>



<p>Molti gli affondi: Trump ha attaccato le nazioni che accolgono gli immigrati, dichiarando che &#8220;l&#8217;Europa è in guai seri&#8221; perché invasa dagli immigrati clandestini, attaccando le politiche climatiche, denunciando la paralisi dell&#8217;Onu, affondando contro tutti sul fronte della guerra in Ucraina. &#8220;La Cina e l&#8217;India sono i principali finanziatori della guerra in corso, continuando ad acquistare petrolio russo, ma, imperdonabilmente, nemmeno i paesi della Nato hanno tagliato i prezzi dell&#8217;energia e dei prodotti energetici russi&#8221;, ha dichiarato The Donald. </p>



<p>Trump ha rivendicato gli attacchi contro l&#8217;Iran e quelli contro i narcotrafficanti nel Mar dei Caraibi, privi di copertura della giurisdizione internazionale, e <strong>preso posizione a favore dei dazi </strong>con cui ha teso a ridisegnare il sistema commerciale globale: &#8220;La sfida commerciale è molto simile a quella climatica: i Paesi che hanno rispettato le regole, tutte le loro fabbriche sono state saccheggiate da Paesi che le hanno infrante&#8221;. </p>



<p><a href="https://www.whitehouse.gov/articles/2025/09/at-un-president-trump-champions-sovereignty-rejects-globalism/">Il sito della Casa Bianca</a>, significativamente, commenta il discorso annunciando che Trump &#8220;difende la sovranità e rifiuta il globalismo&#8221;, pur non citando, significativamente, <strong>gli affondi contro Mosca, Pechino e Nuova Delhi</strong> nella comunicazione dei <em>key points</em> (il clima di negoziato in atto con la Cina, in particolar modo, invita a non alzare i toni). <strong>Questo mostra tutte le fragilità dell&#8217;America</strong>: un tempo Washington non doveva difendere la sua sovranità, poteva esercitarla. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide di Trump e degli Usa</h2>



<p>Una volta gli Usa erano in grado di plasmare alleanze, dettare linee e costruire visioni politiche, ora <strong>mirano a fermare Sole e Luna su Gabaon</strong> per poter combattere nelle migliori condizioni la battaglia per la sopravvivenza della propria egemonia. </p>



<p>Ma Trump non è Giosuè e l&#8217;egemonia a stelle e strisce scricchiola. Washington non si rassegna al ruolo di <strong>socio di maggioranza, relativa e non più assoluta,</strong> dell&#8217;ordine globale e intende tenere tutto sotto lo stesso tetto: <strong>egemonia commerciale</strong>, capacità di dettare le regole degli scambi globali,<a href="https://it.insideover.com/economia/il-dilemma-del-dollaro-nellera-dei-dazi.html"> predominio del dollaro</a>, interdizione alla costruzione di blocchi o campi potenzialmente concorrenziali, leadership parimenti geopolitica e morale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;agenda Trump e il fronte interno</h2>



<p>Tutto questo mentre il rinculo interno dell&#8217;agenda Trump si fa già sentire: i dazi sono, <a href="https://it.insideover.com/economia/trump-dazia-il-mondo-intero-ma-a-pagare-saranno-cittadini-e-imprese-usa.html">secondo stime, per l&#8217;80% pagati da importatori</a> e consumatori americani,<a href="https://it.insideover.com/economia/usa-linflazione-sfida-i-tagli-ai-tassi-e-lambizione-di-trump.html"> l&#8217;inflazione è tornata a salire,</a> il <a href="https://it.insideover.com/economia/usa-pochi-nuovi-posti-di-lavoro-piu-disoccupati-e-tanti-operai-a-casa-il-testacoda-di-trump-sul-lavoro.html">mercato del lavoro ristagna</a>, l&#8217;industria per ora non decolla. <strong>E la violenza </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-spirale-dellodio-e-le-tribu-che-minacciano-il-tardo-impero-a-stelle-e-strisce.html"><strong>interna e la polarizzazione</strong> corrodono l&#8217;America del Tardo Impero</a>. </p>



<p>Trump parla dallo scranno dell&#8217;Onu provando a dettare una linea che Washington non può più delineare in solitaria. <strong>Dover usare gli spalti dell&#8217;Onu,</strong> attaccato come tempio dell&#8217;odiato globalismo, per ricordare che anche gli Usa hanno una sovranità è lo specchio di questa problematica condizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nazionalismo e globalismo</h2>



<p>A suo modo, per Trump i discorsi all&#8217;Onu sono sempre stati uno sfoggio di retorica di questo tipo. Fu così anche dal 2017 al 2020, nel suo primo mandato:<a href="https://www.zerohedge.com/political/watch-live-trump-sets-out-his-vision-world-key-un-assembly-address"> sovranità e nazionalismo contro globalismo</a>. </p>



<p><strong>A suo modo, una dimostrazione della volontà di affermare i primi due</strong> dopo che il secondo, costrutto americano funzionale a lungo all&#8217;egemonia di Washington, ha smesso di funzionare come volano della potenza Usa. E una manifestazione del fatto che il destino del mondo non si può più scrivere solo a Washington, tanto più palese quanto più duri sono i toni del comandante in capo.</p>



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		<title>Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/orban-vs-ue-il-nuovo-braccio-di-ferro-sulla-legge-contro-i-fondi-stranieri-alle-ong.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2025 16:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ong]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1055" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria Orban Ong (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Viktor Orban vuole una legge che restringa i finanziamenti esteri a Ong e media in nome della sovranità nazionale. La Ue però non ci sta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/orban-vs-ue-il-nuovo-braccio-di-ferro-sulla-legge-contro-i-fondi-stranieri-alle-ong.html">Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1055" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ungheria Orban Ong (la Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-768x422.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Viktor-Orban-Ungheria-La-Presse-e1579031760237-1024x563.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Viktor Orban</strong> si appresta a scrivere un nuovo capitolo della sua agenda politica che sta già facendo discutere in patria e anche in Europa. A maggio è stato presentata al Parlamento ungherese una proposta di legge “Trasparenza della vita pubblica” che punta a modificare nel profondo il rapporto tra Stato e organizzazioni civiche: chi riceve fondi dall’estero e partecipa attivamente al dibattito pubblico, dovrà fare tutto alla luce del sole. Spiegato in altre parole, <strong>il provvedimento punta il dito contro <a href="https://it.insideover.com/politica/la-fabbrica-dei-dissidenti-come-le-ong-ti-organizzano-il-cambio-di-regime.html">Ong e media </a>che negli ultimi anni hanno beneficiato di finanziamenti esteri</strong> e che, a detta del premier magiaro, avrebbero esercitato pressioni per influenzare l’opinione pubblica.  </p>



<p>L’iniziativa ha suscitato il plauso dei parlamentari di Fidesz &#8211; partito il cui leader è Orban &#8211; i quali hanno parlato di <strong>difesa della sovranità nazionale</strong> e del popolo ungherese contro le interferenze straniere. Tuttavia, in quel di Bruxelles non sono mancati i mal di pancia, una volta conosciuto il contenuto del disegno di legge, dal momento che per i funzionari europei minerebbe le fondamenta valoriali dell’Unione e potrebbe essere persino una scure da abbattere contro le schiere del dissenso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa prevede il testo della legge<strong> </strong></h2>



<p>Il fulcro della proposta consiste nel costringere tutte le organizzazioni impegnate nella sfera politica e pubblica, come le attività di lobbying o di finanziamento delle campagne elettorali, a <strong>iscriversi a un registro nazionale di recente istituzione se ricevono soldi da oltre il confine.</strong> Prima di poter incassare denaro dall’estero, queste entità dovranno r<strong>ichiedere e ottenere un’autorizzazione formale</strong> e i loro dirigenti saranno obbligati a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni patrimoniali. Chi sgarra – come l’accettazione di fondi senza autorizzazione – rischia sanzioni pesantissime fino a 25 volte l’ammontare delle somme ricevute, e in casi gravi, l’esclusione dalle attività di pubblico interesse.</p>



<p>Il guardiano in tutto ciò sarà l’Ufficio per la Protezione della Sovranità, il quale dovrà indagare sul rispetto dell’aderenza alla normativa e i<strong>ndividuare gli attori che agiscono per conto di interessi stranieri</strong> che, secondo il portavoce del Governo di Budapest <strong>Zoltán Kovács</strong>, avrebbero portato acqua al mulino delle opposizioni nei tempi più recenti: &#8220;Le indagini e le rivelazioni pubbliche degli ultimi anni hanno rivelato che milioni di dollari, provenienti principalmente da entità americane e <a href="https://telex.hu/belfold/2025/05/14/torvenyjavaslat-kulfoldi-tamogatas-szuverenitasvedelmi-hivatal-szabalyozas">con sede a Bruxelles</a>, sono stati convogliati verso gruppi della società civile ungherese e organi di informazione con chiari obiettivi ideologici”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La disapprovazione dell’Ue</h2>



<p>Gli oppositori di Orban hanno tuonato contro il disegno di legge a partire dal sindaco di Budapest <strong>Gergely Karácsony</strong> che ha parlato di un provvedimento che s’ispirerebbe alla <strong>normativa russa sugli agenti stranieri</strong>. Le parole di Karácsony sono rimbombate nei corridoi delle istituzioni comunitarie, tanto che Tineke Strik, relatrice al Parlamento europeo per l’Ungheria, ha parlato di un “copia-incolla” delle legge che porta il timbro del Cremlino, non escludendo l’intervento della Corte di giustizia dell’Ue nel caso in cui il provvedimento dovesse vedere la luce. </p>



<p>La Commissione europea non ha voluto attendere che il Parlamento magiaro si esprimesse, ma per bocca di un suo portavoce ha già chiesto che l’iniziativa legislativa venga ritirata in quanto <strong>violerebbe i principi comunitari</strong> relativamente alla libertà di associazione e all’accesso ai finanziamenti da parte delle soggetti operanti nella società civile. A mettere le mani avanti c’è anche un drappello di eurodeputati che hanno preso carta e penna per scrivere alla Commissione chiedendo di bloccare <a href="https://it.insideover.com/politica/braccio-di-ferro-ue-ungheria-tolto-a-orban-un-miliardo-di-euro.html">l’erogazione di risorse finanziarie</a> a favore di Budapest per via di un presunto <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-stringe-la-morsa-sullungheria-via-il-diritto-di-voto-al-consiglio-europeo.html">deterioramento dello stato di diritto</a> in terra d’Ungheria.&nbsp;</p>



<p>La legge non è ancora realtà, ma il dibattito è già rovente, ancor più in un contesto storico-politico dove le ingerenze negli affari interni di un Paese sovrano sono fortemente malviste per via del processo di “<a href="https://it.insideover.com/politica/trump-spinge-verso-la-deglobalizzazione.html">deglobalizzaione</a>” in corso, come espresso da diversi analisti. Oltre agli sviluppi della vicenda ungherese, lo spunto interessante è capire come si definiranno gli equilibri mondiali nello scontro tra sovranisti e globalisti, tra “mondo globalizzato” e “difesa della patria” che, come abbiamo visto in questa storia, riguarda anche la società civile.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/orban-vs-ue-il-nuovo-braccio-di-ferro-sulla-legge-contro-i-fondi-stranieri-alle-ong.html">Orbán vs UE: il nuovo braccio di ferro sulla legge contro i fondi stranieri alle Ong</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il sindaco di Varsavia contro lo storico nazionalista: il ballottaggio che divide la Polonia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-sindaco-di-varsavia-contro-lo-storico-nazionalista-il-ballottaggio-che-divide-la-polonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 06:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giornata elettorale decisiva in Polonia dove oggi i cittadini sceglieranno il nuovo presidente nel ballottaggio tra il candidato di centrodestra moderato, il sindaco di Varsavia Rafal Trzaskowski sostenuto da Coalizione Civica e dalle altre formazioni liberali e centriste che appoggiano il governo del suo compagno di partito Donald Tusk, e il nazionalista conservatore Karol Nawrocki, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-sindaco-di-varsavia-contro-lo-storico-nazionalista-il-ballottaggio-che-divide-la-polonia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080540893_b3fca9e9b33c6fe79cb1f3e412316e5b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Giornata elettorale decisiva in <strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/30/polonia-elezioni-europa-rapporti">Polonia</a></strong> dove oggi i cittadini sceglieranno il nuovo presidente nel ballottaggio tra il candidato di centrodestra moderato, il sindaco di Varsavia <strong>Rafal Trzaskowski </strong>sostenuto da Coalizione Civica e dalle altre formazioni liberali e centriste che appoggiano il governo del suo compagno di partito <strong>Donald Tusk</strong>, e il nazionalista conservatore <strong>Karol Nawrocki</strong>, storico e presidente dell&#8217;Istituto per la Memoria Nazionale vicino al <strong>Partito Diritto e Giustizia</strong> che ha guidato il Paese dal 2015 al 2023 ed esprime il capo di Stato uscente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-andrzej-duda.html">Andrzej Duda.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un voto decisivo per la Polonia: arrivo in volata?</h2>



<p>Si parte dalla sostanziale parità. Trzaskowski conduce nella media dei sondaggi per 51-49 contro lo sfidante, in un testa a testa che sarà decisivo per capire sia la futura postura della Polonia in Europa sia gli scenari interni al Paese e lo sviluppo del mandato di Tusk, leader ambizioso che vuole fare del rilancio dell&#8217;asse tra Varsavia e i partner dell&#8217;Ue il perno della sua agenda ma ha bisogno di poter invertire molte riforme dei <strong>governi di Diritto e Giustizia</strong>. Tra queste, il fronte più critico resta quello della giustizia, con la Commissione Ue che ha contestato la svolta centralistica di Varsavia, ma restano anche problemi per la repressione dei <strong>diritti Lgbt nel Paese centroeuropeo.</strong></p>



<p>Nawrocki mira a conquistare la presidenza per farne un <strong>contropotere all&#8217;esecutivo, contestando l&#8217;agenda di Tusk</strong> su molti dossier. Arrivato secondo col 29% contro il 31% dello sfidante, l&#8217;indipendente di destra rivendica rispetto allo sfidante una maggiore autonomia dal governo, mentre Trzaskowski si presenta come l&#8217;uomo che può assieme a Tusk <strong>mantenere in Europa la Polonia come protagonista</strong>.</p>



<p>&#8220;Il Presidente della Repubblica di Polonia ha un ruolo esecutivo formale limitato. Tuttavia, gode di poteri significativi: può&nbsp;&nbsp;<strong>porre il veto</strong>&nbsp;sulle leggi approvate dal parlamento e deferirle alla Corte Costituzionale, influenzando il processo legislativo e compromettendo la stabilità politica&#8221;, nota <em><a href="https://www.eunews.it/en/2025/05/30/poland-runoff-crucial-vote-europe/">EuNews,</a></em> sottolineando come il voto tra i due candidati sarà anche uno specchio di unb &#8220;contesto interno che è caratterizzato da una forte&nbsp;<strong>polarizzazione tra aree urbane e rurali</strong>&nbsp;, con le prime orientate all&#8217;integrazione europea e le seconde più sensibili alle questioni identitarie e sociali&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472396" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080715612_e624bd019aa17030c4abfba68b0b6704.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"> Rafal Trzaskowski</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dan in campo per i moderati</h2>



<p>Il sindaco di Varsavia ha incassato il sostegno di Polonia 2050 e del Partito Popolare Polacco, di stampo conservatore, ma anche dei progressisti di Nuova Sinistra, tutte formazioni che appoggiano Tusk e Coalizione Civica nell&#8217;esecutivo. Con loro anche un importante sostenitore dall&#8217;estero, il neo-eletto <strong>presidente romeno <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-dan-eletto-presidente-battuto-simion-al-ballottaggio-durov-denuncia-ingerenze.html">Nicosur Dan,</a> che la scorsa settimana era a Varsavia</strong> in appoggio a Trzaskowksi, evidenziando le similitudini tra il voto nel suo Paese e quello polacco e la rilevanza della sfida posta all&#8217;Europa da Nawrocki, paragonato al <a href="https://it.insideover.com/politica/romania-simion-respinto-al-mittente-la-corte-costituzionale-non-annulla-le-elezioni.html">candidato sconfitto a Bucarest, George Simion.</a></p>



<p>A favore dell&#8217;uomo della destra nazionalista si è invece schierato <strong>Viktor Orban dall&#8217;Ungheria, mentre sul fronte interno Nawrocki</strong> ha dovuto cercare un compromesso politico importante <strong>facendo sponda con le </strong><a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/05/21/elezioni-romania-polonia-portogallo-voti-estrema-destra"><strong>formazioni di estrema destra</strong> che hanno registrato un vero e proprio exploit al primo turno.</a> Pesanti potrebbero essere i consensi che può apportare Sławomir Mentzen, finanziere che alle presidenziali è stato candidato alla carica di capo dello Stato dalla Confederazione Libertà e Indipendenza, <strong>ottenendo un brillante terzo posto col 14%, il doppio del dato dei sondaggi,</strong> perorando un nazionalismo radicale e un forte identitarismo. Ancora più radicali le posizioni politiche del quarto classificato, Grzegorz Braun, che ha ottenuto il 6% come esponente della Confederazione della Corona Polacca. Braun, noto in passato per uscite antisemite, dichiarato antidemocratico, monarchico e cattolico tradizionalista. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-472395" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250601080619970_bef5d73c7574710de9182fb85f6e1626.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Karol Nawrocki</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Nawrocki e il sostegno dell&#8217;estrema destra</h2>



<p>Nawrocki ha incassato il sostegno dei due ex rivali a destra, ma ha dovuto fare concessioni. Per andare incontro all&#8217;elettorato dei due partiti, in particolare, ha preso l&#8217;impegno a <strong>fermare la spinta della Polonia </strong>per accelerare l&#8217;<strong>ingresso dell&#8217;Ucraina</strong> nella Nato e nell&#8217;Ue. </p>



<p>La destra polacca ha sostenuto strumentalmente Kiev contro Mosca mentre preparava il colossale riarmo capace di portare al 5% la spesa militare in rapporto al Pil, ma per ragioni di revanscismi identitari e interessi concreti, come la problematica del mercato del grano che vede i contadini polacchi insidiati dall&#8217;export ucraino, oltre che per una sostanziale alterità tra gli opposti nazionalismi di Polonia e Ucraina, ha <strong>sempre fatto presente importanti distinguo sull&#8217;appoggio al Paese invaso</strong>. </p>



<p>Per Diritto e Giustizia sostenere l&#8217;Ucraina serve a far sanguinare Mosca, mentre le due Confederazioni hanno al loro interno frange di sostenitori apertamente filorussi. Nawrocki ha dunque dichiarato che sospenderà, in caso di elezione, le politiche governative volte ad armare ulteriormente Kiev. Anche su questo fronte il voto a Varsavia sarà impattante. Due settimane dopo Bucarest, la Polonia è un nuovo crocevia. E l&#8217;Europa guarderà col fiato sospeso.</p>



<p><strong><em>InsideOver segue da vicino voti e appuntamenti politici in Europa e non solo per offrire una chiave di lettura attenta su scenari dall&#8217;alto valore strategico. Per noi nessun Paese è periferico o dimenticato. La nostra azione di analisi ha proiezione globale. <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Se vuoi sostenerci, abbonati</a>!</em></strong></p>
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		<title>All&#8217;inaugurazione Trump convoca le destre d&#8217;Europa per chiedere fedeltà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/allinaugurazione-trump-convoca-le-destre-deuropa-per-chiedere-fedelta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 08:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1536x931.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Viktor Orban, forse fiutando l&#8217;aria, si è sfilato all&#8217;ultimo: il primo ministro ungherese non presenzierà, nonostante l&#8217;invito, alla seconda inaugurazione presidenziale di Donald Trump nella rotonda del Capitol Building a Washington, al chiuso per la prima volta del 1985 a causa del freddo glaciale che sferza la capitale americana. Chi sfilerà all&#8217;inaugurazione del Trump 2.0 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/allinaugurazione-trump-convoca-le-destre-deuropa-per-chiedere-fedelta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1164" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1024x621.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-768x466.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250119093609501_1a36bd8067ed714ae4a674d71c08961d-e1737275935727-1536x931.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Viktor Orban</strong>, forse fiutando l&#8217;aria, si è sfilato all&#8217;ultimo: il <strong>primo ministro ungherese</strong> non presenzierà, nonostante l&#8217;invito, alla <strong>seconda inaugurazione presidenziale di Donald Trump</strong> nella rotonda del Capitol Building a Washington, al chiuso per la prima volta del 1985 a causa del freddo glaciale che sferza la capitale americana. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi sfilerà all&#8217;inaugurazione del Trump 2.0</h2>



<p>L&#8217;amico Trump, da lui sostenuto quando anche la sua rielezione alla Casa Bianca sembrava remota, non ha bisogno di <strong>ulteriori dimostrazioni di fedeltà e amicizia</strong>: <em>Pas de zéle</em>, diceva il conte Tayllerand, regista diplomatico della Francia borbonica, rivoluzionaria e <a href="https://it.insideover.com/storia/ei-fu-come-napoleone-parla-alleuropa-di-oggi.html">napoleonica.</a> Per questo Orban non sarà a Washington. Ci sarà, invece, il presidente del Consiglio italiano <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/meloni-sveglia-e-ora-di-mandare-un-segnale-basta-armi-a-israele.html">Giorgia Meloni, </a>ad oggi assieme al presidente argentino </strong><a href="https://it.insideover.com/energia/nucleare-e-ia-la-scommessa-di-milei-per-leconomia-argentina.html"><strong>Javier Milei</strong> </a>unico capo di Stato o di governo estero che ha confermato ufficialmente di arrivare a Washington per l&#8217;insediamento di The Donald, che ha deciso di rompere una secolare tradizione invitando leader stranieri a una cerimonia storicamente riservata a diplomatici e ambasciatori. </p>



<p>Potrebbe unirsi a loro Nayib Bukele, presidente dell&#8217;El Salvador, ma soprattutto si unirà un <strong>ampio manipolo di leader politici</strong> di destra europei. Ci sarà <strong>Santiago Abascal,</strong> leader della spagnola Vox; non mancheranno <strong>Eric Zemmour e Marion Maréchal</strong> di Riconquista e Identità-Libertà, i partiti francesi che a destra contendono lo spazio al Rassemblement National; ci saranno <strong>Paolo Borchia,</strong> presidente del gruppo parlamentare della Lega al Parlamento Europeo, Tom Van Grieken, leader della destra nazionalista fiamminga di Vlaams Belang, l&#8217;ex premier polacco e presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei <strong>Mateus Morawiecki </strong>e ben tre esponenti di Alternative fur Deutschland: i leader parlamentari al Bundestag Jan Wenzel Schmidt e Beatrix von Storch e Tino Chrupalla, co-leader del partito assieme alla candidata cancelliera <a href="https://it.insideover.com/storia/la-cancel-culture-dellestrema-destra-per-la-leader-dellafd-hitler-era-comunista.html">Alice Weidel</a>. Quest&#8217;ultima, assieme al primo ministro austriaco incaricato <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/incarico-di-governo-a-kickl-in-austria-lestrema-destra-alle-porte-del-potere.html">Herbert Kickl,</a> capo del Partito della Libertà vincitore delle elezioni di settembre, era stata invitata ma non presenzierà.</p>



<p>Inoltre, <strong>arriverà un caro amico di Trump, <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/profili-nigel-farage-il-politico-da-pub-che-prende-a-sassate-la-vecchia-inghilterra.html">Nigel Farage,</a></strong> con cui i rapporti sono personali oltre che politici. Il leader di Reform Uk arriverà oltre Atlantico sulla spinta di sondaggi che danno il suo partito nazionalista e anti-immigrazione in volo nei consensi, vicino a Conservatori e Laburisti e pronto a trasformare in tripolare il sistema politico britannico, e dopo aver ricomposto la <strong>frizione politica con Elon Musk</strong> che lo aveva giudicato &#8220;inadatto&#8221; a guidare l&#8217;erede dell&#8217;United Kingdom Independence Party e del Brexit Party negli anni a venire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orban ha fiutato i rischi del viaggio?</h2>



<p>Orban ha fiutato probabilmente cosa si preparava a Washington: la parata delle destre nazionaliste e occidentaliste per <strong>baciare la pantofola del nuovo imperatore, in una dimostrazione di solidarietà e vicinanza</strong> che Trump, in questo mandato, è pronto a chiedere ai leader ideologicamente affini nel mondo. Parliamo dei simboli di un nuovo modello politico libertario sul piano economico, conservatore su quello sociale e fortemente occidentalista e identitario che ha superato il vecchio <strong>riferimento sovranista per entrare in un campo &#8220;liquido&#8221; dove le minacce da combattere sono più indistinte</strong>. </p>



<p>Dal presunto &#8220;woke&#8221; al legame tra immigrazione di massa e sviluppo delle politiche ambientaliste, unitamente a una <strong>comune critica verso la &#8220;censura&#8221;</strong> e alla rivendicazione di un concetto di <strong>libertà d&#8217;espressione senza responsabilità</strong>, le minacce e le battaglie di questo nuovo mondo di destra sono meno solide e più liquide di quelle dell&#8217;ondata sovranista dello scorso decennio. E, soprattutto, sono tutte intrinsecamente <em>made in America</em>, sulla scia di una costruzione ideologica che salda populismo di destra (movimento Maga), tecno-accelerazionismo (il ruolo di figure come Musk e, soprattutto, <a href="https://it.insideover.com/politica/peter-thiel-il-miliardario-che-sostiene-j-d-vance-e-fa-i-soldi-con-la-guerra.html">Peter Thiel,</a> è decisivo) e un vero e proprio &#8220;<strong>vangelo libertario</strong>&#8221; il cui araldo è il presidente argentino Milei. <a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html">Unica figura di quelle elencate che sarà soggetto attivo </a>politico e a cui è garantito un ruolo paritario. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I primi tifosi del Trump 2.0</h2>



<p>Per tutti gli altri, <strong>è atteso al massimo un ruolo da comprimari o da &#8220;primi tifosi&#8221; del Trump 2.0</strong>. Il rischio è che Meloni non abbia colto quel che Orban ha compreso, ovvero che la presenza al fianco di The Donald all&#8217;inaugurazione la posizionerà inevitabilmente in un <strong>gruppo di leader e figure inevitabilmente in cerca di autore</strong> che saranno, nei prossimi anni, amanti della sovranità nazionale solo in misura in cui essa si conformerà alle regole e ai desiderata dell&#8217;America trumpiana. Nulla di diverso da quanto fatto da molti esponenti dell&#8217;intellighenzia politica progressista di fronte alle fasi positive per il Partito Democratico americano. </p>



<p>Per la premier italiana, la mossa rischia di essere doppiamente spiazzante: da un lato, nel contesto di rapporti con gli Usa su cui, per affinità ideologica, Meloni si dichiara pronta a <strong>correre in soccorso al vincitore</strong> abdicando in partenza a ogni possibile posizione negoziale verso l&#8217;America di Trump. Dall&#8217;altro, nel quadro dell&#8217;Europa in cui la sensazione è che Roma possa cercare di coltivare i legami privilegiati con Washington come alternativa a un asse franco-tedesco tremante politicamente ma che potrebbe riorganizzarsi proprio <strong>in opposizione a Roma. Guardando con una metafora <em>corporate</em></strong> al sistema in sdoganamento, è come se il terzo azionista della &#8220;Europa S.p.a.&#8221; decidesse di fare comunella con chi, sulla società, voglia organizzare un&#8217;Ipo o una proposta d&#8217;acquisto. Il rischio che il primo e il secondo azionista, per quanto in difficoltà, propongano ritorsioni politiche non è da escludere. Orban l&#8217;ha capito, Meloni no: la <strong>diplomazia politica ordinaria deve prevalere su quella personale.</strong> A meno di accettare di essere oggetto, e non soggetto, di queste dinamiche.</p>
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		<title>Austria, ha vinto l&#8217;ultradestra. Anche qui troveranno il modo di non farla governare?</title>
		<link>https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2024 04:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Austria]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Austria, la vittoria dell'ultradestra apre un dilemma: potrà governare? Palla al presidente e alla negoziazione politica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html">Austria, ha vinto l&#8217;ultradestra. Anche qui troveranno il modo di non farla governare?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240929203742976_6cad579792a8afa928dbba1cd95f8369-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Terremoto politico in Austria. L&#8217;<strong>estrema destra del Partito della Liberta Austriaco (Fpo)</strong> ha vinto le elezioni legislative per la prima volta nella sua storia dopo aver primeggiato nel voto per il Parlamento europeo a giugno. La formazione guidata da <strong>Herbert Kickl</strong> ha conquistato il 29% e superato di tre punti il <strong>Partito Popolare Austriaco (Ovp)</strong>, formazione di centrodestra del cancelliere <strong>Karl Nehammer</strong> che guida o partecipa ai governi ininterrottamente dal 1987. Simmetrico il travaso di voti rispetto alle elezioni del 2019: oltre dodici punti in più per l&#8217;Fpo, più di undici in meno per l&#8217;Ovp. Terzi, sopra il 20% i Socialdemocratici, mentre c&#8217;è da <strong>segnalare il crollo dei Verdi, dal 13 all&#8217;8%</strong>.</p>



<p>Il grande dilemma che si pone ora è quello della <strong>composizione del governo</strong>. L&#8217;Fpo ha partecipato per due volte a esecutivi di coalizione guidati dall&#8217;Ovp, prima dal 1999 al 2002 e poi dal 2017 al 2019, quando Kickl era ministro dell&#8217;Interno. Ora la formazione è stata premiata su tre <strong>cavalli di battaglia: innanzitutto, la lotta all&#8217;immigrazione</strong>, con le politiche di tolleranza zero che hanno visto lupo portare all&#8217;incasso lo slogan &#8220;Fortezza Austria&#8221; e beneficiare retoricamente dell&#8217;irrigidimento della linea tedesca sui migranti; in secondo luogo, la <strong>protesta contro il carovita e l&#8217;inflazione</strong>; infine, la <strong>difesa della linea della neutralità nel conflitto russo-ucraino</strong> e la spinta all&#8217;abbattimento delle sanzioni a cui Vienna partecipa, pur continuando ad<a href="https://it.insideover.com/economia/gas-e-petrolio-cosi-la-guerra-in-ucraina-ha-fatto-ricca-la-norvegia-e-piu-poveri-noi.html"> acquistare il gas e il petrolio di Mosca.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il voto austriaco fa tremare l&#8217;Europa</h2>



<p>Tre temi politici che hanno condizionato la campagna elettorale per <strong>questioni estremamente sentite dalla popolazione austriaca</strong> e che ora torneranno d&#8217;impatto nel processo di formazione dell&#8217;esecutivo. Il voto austriaco è tenuto particolarmente d&#8217;occhio nelle cancellerie europee. E si moltiplicano le pressioni interne e internazionali sul partito di Nehammer perché rifiuti di coalizzarsi con l&#8217;Fpo se quest&#8217;ultimo proporrà di guidare il governo, e di <strong>spingere per una coalizione che escluda l&#8217;estrema destra</strong>.</p>



<p><a href="https://www.politico.eu/article/austria-far-right-freedom-party-win-national-election-early-projections-herbet-kickl/"><em>Politico.eu, </em>testata che riflette gli umori </a>e i timori dell&#8217;establishment di Bruxelles, ricorda: &#8220;I leader dell&#8217;FPÖ considerano il primo ministro ungherese Viktor Orbán, che ha sistematicamente smantellato le libertà democratiche nel suo Paese, un modello e hanno promesso di seguire il suo esempio.  Se l&#8217;Fpo riuscisse a formare una coalizione, l&#8217;Unione Europea si troverebbe di fronte a un blocco populista euroscettico comprendente <strong>Austria, Ungheria e Slovacchia</strong> e forse anche la Repubblica Ceca dopo le elezioni dell&#8217;anno prossimo&#8221;.</p>



<p>Insomma, l&#8217;Austria conferma che c&#8217;è una <strong>quota crescente di cittadini europei</strong> che chiede un cambiamento profondo delle politiche sull&#8217;immigrazione, la gestione economica, le relazioni internazionali. Si può discutere a lungo sul fatto che le soluzioni proposte da partiti come l&#8217;Fpo siano o meno fattibili e funzionali e criticare l&#8217;ampia dose di retorica insite in esse. Ma, al contempo, appare palese che la <strong>demonizzazione e marginalizzazione della scelta degli elettori</strong> che hanno compiuto il passo di votare l&#8217;estrema destra per i motivi più disparati difficilmente paleserà una democrazia salubre.</p>



<p>Finora, le forze di sistema hanno scelto di gestire in maniera diversa la pressione delle destre sovraniste della nuova ondata, <strong>nativiste sull&#8217;immigrazione, scettiche sull&#8217;appoggio all&#8217;Ucraina, libertarie sull&#8217;economia</strong>, e su campagne <strong>di impronta americaneggiante</strong> come la questione del <em>free speech</em> e dell&#8217;opposizione a un presunto &#8220;socialismo&#8221; delle élite progressiste<a href="https://it.insideover.com/politica/musk-milei-un-asse-tra-individualismo-e-libero-mercato-per-guidare-la-destra-mondiale.html"> propagandata dai <em>deus ex machina</em> <strong>Elon Musk, Javier Milei e Donald Trump</strong>.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Fpo sulla scia delle altre destre europee</h2>



<p>In Olanda il <strong>Partito delle Libertà</strong> di Geert Wilders è la prima formazione in un&#8217;ampia coalizione che però non guida; in Francia il <strong>Rassemblement National</strong> ha vinto nettamente europee e primo turno delle legislative, è stato fermato dal <em>barrage</em> di sinistra e liberali ai ballottaggi ma ora è stato reso di fatto da <strong>Emmanuel Macron</strong> un attore di sistema esterno al Governo, avendo in mano la possibilità di sfiduciare <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/monsieur-brexit-barnier-e-il-nuovo-premier-in-francia-e-le-pen-non-chiude.html">Michel Barnier</a></strong>. In Germania, invece, <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spd-nasconde-scholz-e-prende-i-voti-dei-conservatori-afd-non-passa-in-brandeburgo.html"><strong>Alternative fur Deutschland</strong> </a>viene emarginata anche nei Lander dove, nei voti locali, vola elettoralmente. Tutte esperienze che hanno il minimo comune denominatore nell&#8217;ostacolo posto all&#8217;ipotesi, anche remota, che siano queste nuove destre ad assumere le redini dell&#8217;esecutivo.</p>



<p>Soluzioni di questo tipo funzionano quando <strong>consentono di rafforzare la democrazia e la fiducia nei cittadini</strong> garantendo risposte ai problemi della popolazione. Per ora i governi sono intervenuti accontentando l&#8217;ultradestra o cercando di prevenirla con una <strong>politica rigida sull&#8217;immigrazione</strong>, a costo zero e capace di gettare alla pubblica opinione il bersaglio più facile. Ma l&#8217;Austria difficilmente potrà cavarsela con così poco.  L&#8217;Fpo ha vinto sulla scia delle inquietudini nonostante una <strong>politica migratoria tra le più dure</strong> d&#8217;Europa, che ha portato Vienna a chiedere per Magnus Brunner, ex ministro delle Finanze nominato commissario europeo, il portafogli degli Affari Interni nella Commissione Von der Leyen II.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esempio francese per l&#8217;Austria</h2>



<p><strong>Che succederà se Kickl chiederà un governo con l&#8217;Ovp</strong>, facendo pesare la comunanza su molti temi rispetto a quelle dei popolari con socialdemocratici e verdi? Cosa accadrà se calcoli politici e istituzionali spingeranno il centrodestra a preferire l&#8217;alleanza con l&#8217;Fpo? Si può partire tagliando fuori a prescindere dal futuro governo il partito più votato in un&#8217;elezione nazionale, qualunque essa sia?</p>



<p><strong>Emmanuel Macron, contro la sinistra,<a href="https://it.insideover.com/politica/attacco-alleliseo-la-sinistra-ora-vuole-destituire-macron.html"> in Francia l&#8217;ha fatto</a></strong> e la democrazia transalpina non gode di grande salute. Trasmettere i sintomi da Parigi a Vienna sarebbe a dir poco problematico. Se, come previsto ante-voto, <strong>il presidente della Repubblica Alexander van der Bellen </strong>rinuncerà a priori, per motivi politici, a considerare Kickl per un incarico di governo, rompendo una prassi consolidata per il vincitore di ogni elezione, l&#8217;effetto che sortirà verso i consensi degli estremisti potrebbe essere opposto alle intenzioni. E certamente non stabilizzare una situazione in cui i consensi agli estremismi sono un sintomo della malattia virale dell&#8217;incertezza democratica delle nazioni più avanzate, non la malattia stessa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/austria-ha-vinto-lultradestra-anche-qui-troveranno-il-modo-di-non-farla-governare.html">Austria, ha vinto l&#8217;ultradestra. Anche qui troveranno il modo di non farla governare?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Sahra Wagenknecht, la rivoluzionaria conservatrice che sconvolge la politica tedesca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/chi-e-sahra-wahgenknecht-la-rivoluzionaria-conservatrice-che-sconvolge-la-politica-tedesca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2024 06:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Germania è il momento di Sahra Wagenknecht e con un suo partito propone un programma a sinistra in economia e a destra sui valori.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Sahra-Wagenknecht-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>“Qualcuno può farci una foto?”. “Fantastico, grazie Sahra, sei la migliore”. Sono queste le parole che si sentono da un uomo nella piazza centrale di <a href="https://www.derstandard.at/story/3000000234648/sahra-wagenknecht-der-popstar-des-ostens">Dresda</a>, mentre tante altre voci si uniscono in un coro di suppliche e desiderata che scandiscono “Sahra, aspetta. Per favore aspetta!”. Non si tratta di fan in visibilio per l’arrivo di una star dello spettacolo, ma di militanti politici o più semplicemente cittadini interessati alla vita pubblica che smaniano dal desiderio di stringere la mano o di fare un selfie&nbsp; con una protagonista della politica tedesca: <a href="https://it.insideover.com/difesa/effetto-turingia-sulle-aziende-della-difesa-lo-scivolone-in-borsa-e-le-sue-conseguenze.html"><strong>Sahra Wagenknecht</strong>.</a></p>



<p>La Wagenknecht si trovava nella capitale della <strong>Sassonia</strong>, in occasione delle elezioni regionali che si sono tenute domenica 1 settembre anche nel Land della <strong>Turingia</strong>, per presentare il suo programma e progetto politico, <strong>Bündnis Sahra Wagenknecht </strong>(Alleanza Sahra Wagenknecht), che in entrambe le regioni ha riscontrato un ottimo successo, posizionandosi terzo con l’11,8% in Sassonia e il 15,8%  in Turingia. Il giorno dopo le elezioni, Wagenknecht ha così commentato i risultati: “Per il nostro partito ieri è stata una giornata grandiosa. Siamo diventati un fattore di potere  in Germania”. Certamente, per la sua creatura politica si tratta di un traguardo importante considerando che non ha neanche un anno di vita, ma dato ancora più consistente è il fascino dell’elettorato per una formazione del tutto inedita e dirompente nel panorama politico teutonico; un partito che si pone oltre gli steccati ideologici di destra e sinistra, proponendo ricette economiche della <strong>tradizione socialista</strong> e valori culturali peculiari della <strong>tradizione conservatrice</strong> per dare voce ai “disperati” posti ai margini dalla globalizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi è Sahra Wagenknecht&nbsp;</strong></h2>



<p>Per i detrattori è la regina di ghiaccio a causa del suo aplomb austero e dei suoi modi scostanti, per gli estimatori è una diva del cinema anni Settanta per via dell&#8217;impeccabile eleganza che la accompagna nelle aule parlamentari e nei duelli televisivi, mentre per gli abitanti dei quartieri popolari è “Sahra, die Kommunistin”, ovvero “Sahra, la comunista”. Wagenknecht è nata nel 1969 a Jena &#8211; all’epoca città della <strong>Repubblica Democratica Tedesca</strong> (RDT),&nbsp; &#8211; e&nbsp; a 11 anni si trasferisce a Berlino Est dove negli anni della giovinezza ha modo di avvicinarsi e di approfondire le tesi marxiste e di apprezzare la figura&nbsp; di <strong>Walter Ulbricht</strong>, presidente del Consiglio di Stato della RDT dal 1960 al 1973. Diventa attivista politica partecipando alle iniziative della Libera Gioventù Tedesca, la giovanile del <strong>Partito Socialista Unificato di Germania </strong>(SED in tedesco).&nbsp;</p>



<p>Dopo la riunificazione delle due Germanie, il SED cambiò denominazione in Partito del Socialismo Democratico e Wagenknecht aderì alla componente comunista con lunghe radici piantate nel terreno del marxismo-leninismo ortodosso. Negli anni post-Guerra Fredda, la politica tedesca guardò sempre con sguardo nostalgico all’esperienza della RDT che definì “la comunità più pacifica e umana che i tedeschi abbiano mai creato nel corso della loro storia”. In un’intervista rilasciata recentemente al <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_marzo_28/sahra-wagenknecht-intervista-be86d60a-ec61-11ee-add4-970da8b7bf13.shtml?refresh_ce"><em>Corriere della Sera</em></a>, ha cambiato il tenore delle dichiarazioni sull’argomento affermando: “Per me la caduta del Muro è stata una liberazione. Avevo difficoltà nella Germania dell’Est, volevo le riforme, avevo criticato i vertici, la pianificazione centralizzata”.  </p>



<p>Nel 2009, dopo una parentesi all’Europarlamento, venne eletta al Bundestag  tra le file della <strong>Die Linke</strong>, formazione di sinistra nata dalla fusione tra il Partito del Socialismo Democratico e della formazione Lavoro e Giustizia Sociale. Nel 2010 diviene vicepresidente del partito,  anche se le frizioni con i dirigenti  nel corso degli ultimi anni si sono acuite a causa delle diverse vedute sulla società globalizzata. In politica estera, nel 2017, Wagenknecht aveva auspicato lo <strong>scioglimento della Nato</strong> e la nascita di un nuovo patto di sicurezza tra Germania e Russia. Non a caso, nei suoi discorsi al Bundestag si è sempre scagliata contro l’imposizione delle <strong>sanzioni economiche</strong> (mentre il suo partito ha votato a favore) e l’<strong>invio di armi in Ucraina</strong> accusando il governo federale di &#8220;lanciare una guerra economica senza precedenti contro il nostro più importante fornitore di energia&#8221;. </p>



<p>Altro tema scottante, che ha allargato le distanze tra lei e la dirigenza di Die Linke, è il tema dell<strong>’immigrazione</strong>. Wagenknecht ha più volte puntato il dito contro l’eccessivo numero di stranieri nel Paese e contro le politiche di accoglienza propugnate dall’allora cancelliera<strong> Angela Merkel </strong>per le ragioni addotte nella già citata intervista al<em> Corriere</em>: “I problemi nascono quando sono in troppi ad arrivare e mancano le infrastrutture. L’altro punto critico è quando l’identità di alcune comunità di migranti si fonda sul rifiuto della cultura del Paese ospitante”.  Per tale presa di posizione, l’esponente della die Linke ricevette una torta in faccia da attivisti antifascisti nel 2016. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Alleanza Sahra Wagenknecht&nbsp;</strong></h2>



<p>Nel gennaio di quest’anno, appurate le fratture insanabili con i suoi colleghi di partito, Sahra Wagenknecht ha annunciato la fondazione di un nuovo soggetto politico, <em>Bündnis Sahra Wagenknecht</em>, con il contributo di 44 persone, quasi tutte provenienti dalla Die Linke. Durante la presentazione della piattaforma programmatica, la Wagenknecht ha detto di volersi rivolgere alle persone a basso reddito che non possono permettersi la casa <em>green</em> e  l’auto elettrica e che rifuggono dal politicamente corretto e dalla cultura <em>woke</em> per l’attuazione di un <strong>conservatorismo di sinistra</strong>.</p>



<p>Con queste parole Wagenknecht ha presentato la natura della sua creatura politica: “Credo che rappresentiamo e incarniamo semplicemente ciò che molti partiti non rappresentano più: conservatorismo illuminato nel senso di preservare le tradizioni, la sicurezza nelle strade e nei luoghi pubblici, ma anche posti di lavoro, assistenza sanitaria e pensioni. Il bisogno di sicurezza, pace e giustizia ha trovato una nuova casa politica con noi”.</p>



<p>Già nel 2021, Wagenknecht aveva pubblicato un libro dal titolo “Gli ipocriti”, un <strong>manifesto politico contro la sinistra neoliberale </strong>a cui rivolge l’accusa di aver abbandonate le istanze dei reietti e di aver abbracciato le cause delle élite occidentali. Secondo diversi osservatori, il saggio fu anche prodromico del connubio tra istanze sinistrorse e destrorse lanciato otto mesi fa e che scompagina le categorie classiche della scienza politica, almeno in Germania (in Europa c’erano già esperimenti simili come il M5S in Italia). </p>



<p>Secondo stimati politologi, la BSW ha riempito un vuoto che mancava e può avere una duplice funzione: entrare in competizione con l&#8217;estrema destra di <strong>Alternative für Deutschland, </strong>dato che si contendono lo stesso elettorato, oppure cooperare con altre forze politiche considerate del “sistema” &#8211; come parte dei vertici della CDU ha già ipotizzato dopo le elezioni regionali &#8211; dato che né Wagenknecht né i suoi colleghi hanno legami con un sottobosco di personaggi sotto sorveglianza dei servizi segreti come invece nel caso di Afd. Certamente, Sahra Wagenknecht farà parlare molto di sé in vista delle elezioni politiche previste per l’autunno 2025.&nbsp;</p>
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		<title>Europa: dalla Germania al Portogallo i giovani guardano a destra. Ma in Italia&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/europa-dalla-germania-al-portogallo-i-giovani-guardano-a-destra-ma-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 05:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[sovranismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/06/LP_9610484-1-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sempre più giovani in tutta Europa guardano ai partiti di destra. L'Italia sembra fare eccezione.</p>
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<p>“Se non sei di sinistra a 20 anni non hai cuore, ma se non sei di destra a 40 non hai cervello”. Tale aforisma, secondo svariate fonti attribuito a <strong>Winston Churchill</strong> ma senza ufficialità, è stato prodromico degli ideali, delle battaglie e degli orientamenti&nbsp; di voto di intere <strong>generazioni di giovani</strong> che, a partire dal 1968, hanno abbracciato entusiasticamente le istanze della sinistra &#8211; marxiste-leniniste e socialiste prima e liberal-progressiste dopo &#8211;&nbsp; in contrapposizione ai valori borghesi e conservatori dei loro genitori.&nbsp; Ma è ancora così?&nbsp;</p>



<p>Le <strong>elezioni europee</strong> sono alle porte e i partiti della destra radicale hanno il vento in poppa ma, secondo diversi istituti di sondaggio, il loro più che probabile exploit avverrà in parte grazie ai <strong>millenials</strong> (nati tra il 1980 e il 1997) e alla <strong>Generazione Z</strong> (nati tra il 1998 e il 2012). Strano a pensarsi, ma coloro che negli ultimi anni sono scesi nelle piazze per chiedere interventi contro il cambiamento climatico e l’affermazione dei diritti LGBT, sono ormai più sensibili alle sirene di chi predica un ritorno allo Stato nazionale e delle restrizioni all’iimigrazione di massa. Il motivo? È presto detto: lo <em>European Youth Forum</em> &#8211; associazione che riunisce le organizzazioni che rappresentano le nuove generazioni nei Paesi dell’Ue  &#8211;  ha pubblicato un rapporto in cui si mette nero su bianco che il benessere sociale ed economico dei giovani non cresce dal 2018. La pandemia, la guerra in Ucraina, in Medio Oriente e le crisi economiche innescate da questi eventi hanno reso le ragazze e i ragazzi più disillusi riguardo al futuro e più insoddisfatti della loro condizione di ormai perenne precariato. </p>



<p>Ecco allora che le difficoltà di accesso a un salario dignitoso, a un alloggio con affitto a buon mercato e alla costruzione di un mondo venturo senza la minaccia di un terzo conflitto mondiale, prendono il sopravvento sulle politiche green &#8211; soprattutto dopo gli ultimi impegni della Commissione Ue su  auto elettriche e case green, difficili da sostenere per le classi meno agiate &#8211; e sulle campagne per i diritti civili, rendendo quasi certamente irreplicabile il successo dei Verdi o di altre formazioni progressiste come avvenuto alle europee del 2019.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giovani e le destre: il feeling in Europa</strong></h2>



<p>Tra i tanti casi di feeling tra Gen Z e <strong>sovranisti conservatori</strong> che si registrano nel Vecchio Continente, il più interessante è la Francia. Secondo i rilevamenti, il <strong>Rassemblement national</strong> di Marine Le Pen veleggia verso il 32% e nella fascia di età tra i 18 e i 24 anni si attesta primo partito con il 36% delle preferenze dei giovanissimi. Tale successo è in larga parte dovuto al carisma dell’astro nascente della destra d’oltralpe, <strong>Jordan Bardella</strong>, il 28enne a cui Madame Le Pen, nel 2022, ha ceduto lo <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-jordan-bardella-il-delfino-di-marine-le-pen.html">scettro di comando</a> nel partito, come frutto del processo di <em>dédiabolisation </em>attuato da Marine per rendere il partito rispettabile rispetto alle origini con suo padre Jean-Marie. </p>



<p>Il giovane, di origini italiane e nato nella <em>banlieu</em> parigina di Saint-Denis, è in grado di attirare elettori più giovani non solo per via della sua età, ma anche per la sua abilità nell’uso dei <strong>social</strong> <strong>network </strong>&#8211; gli strumenti più maneggiati dai giovani per seguire la campagna elettorale &#8211; dove, tra Instagram e TikTok, vanta più di 500mila follower. L’operazione Bardella sta talmente funzionando che, ormai, l’elettorato giovanile è considerato una colonna portante del consenso al Rn, se si considera che tra i giovani  la sinistra radicale di Mélenchon è al 17% delle preferenze e Renaissance del presidente Macron al 6%.</p>



<p>Altro scenario di rilievo è quello olandese. Il <strong>Partito delle Libertà</strong> (PVV, l’acronimo in olandese) di <strong>Geert Wilders</strong>, noto per le sue posizioni anti immigrati, è riuscito nel 2023 ad affermarsi come primo partito nelle elezioni politiche con il consenso del 31% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, facendo leva sulla questione degli <strong>alloggi</strong> &#8211; tema molto caro ai ragazzi olandesi &#8211; proponendo di restringerne l&#8217;accesso agli stranieri. Stesse dinamiche si sono verificate in Portogallo dove <strong>André Amaral Ventura</strong>, leader della formazione <strong>Chega! </strong>che si traduce Basta! in italiano, in occasione delle legislative del 2024 ha conquistato il 25% dei suffragi degli under 30, avanzando proposte sulla questione abitativa a sostegno di giovani e di coppie under 40 e sfoggiando una <strong>retorica anti-Ue</strong>, le cui le politiche condannerebbero i giovani a una condizione economica insoddisfacente. </p>



<p>Nel panorama teutonico, il partito di estrema destra <strong>Alternative für Deutschland</strong> è al secondo posto nei sondaggi a pari merito con i socialdemocratici del cancelliere Olaf Scholz e può godere di un <a href="https://it.insideover.com/politica/delusi-e-arrabbiati-in-germania-i-giovani-guardano-a-destra.html">consenso tra i ragazzi </a>dai 16 &#8211; età minima per votare in Germania &#8211; e i 29 anni pari al 14.5%, dato sorprendente se si pensa che fino a solo un anno fa i giovani votavano in massa per i verdi e i liberaldemocratici. <strong>Maximilian Krah</strong>, capolista alle europee di Afd e recentemente finito nella tempesta mediatica per l’invito a non generalizzare sulle SS nell’intervista a <em>Repubblica</em>, riscuote un discreto successo su TikTok dove si rivolge ai giovani con video dal montaggio accattivante, invitandoli a diffidare della sinistra per “la sua spinta verso la decrescita, che fondamentalmente promette ai giovani che saranno più poveri dei loro nonni e genitori”. Il successo di Afd si registra soprattutto nel Land della <strong>Turingia</strong>, ex feudo della formazione rossa Die Linke, dove si sta assistendo al travaso di voti giovanili dall’estrema sinistra all’estrema destra. </p>



<p>Una peculiarità che si riscontra in tutti i Paesi, anche in Belgio e in Finlandia dove i millenials e la Gen Z sono sempre più attratti dai conservatori, è che a votare a destra sono in maggioranza i ragazzi, mentre le ragazze tendono a preferire partiti più centristi e progressisti come i verdi. L’unica nazione in cui non il voto ai sovranisti è espresso in blocco monolitico senza differenze di sesso è la Francia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I giovani e le destre: l’anomalia italiana</strong></h2>



<p>Se in tutta Europa si assiste a un chiaro spostamento dell&#8217;orientamento politico dei giovanissimi a destra, in Italia si assiste a una controtendenza: i partiti di centrosinistra hanno ancora una certa presa sull’elettorato meno anziano. Prendendo in esame i dati delle <strong>politiche del 2022</strong>, secondo le stime effettuate da Quorum/Youtrend per<em> Sky tg24</em>, a primeggiare tra gli elettori di età tra i 18 e i 24 anni è stato il <strong>Movimento 5 stelle</strong> con il 20%, sopra di molto la media nazionale del 15,4%, mentre al secondo posto si colloca il Pd con il 19% e FdI è solo terza con il 14%, ben distante dal 26% totale. Il sondaggio Ipsos, con un campione dai 18 ai 34 anni, conferma lo stesso scenario seppur con percentuali diverse. Da ciò si deduce che i giovani italiani, diversamente dai loro coetanei europei, premiano per lo più i partiti dell’area progressista, ma il dominio del Movimento 5 stelle merita una riflessione in più. </p>



<p>La natura del movimento fondato da Beppe Grillo è sempre stata trasversale e fino a non molto tempo fa dichiaratamente post ideologica, raccogliendo voti sia dal bacino di destra che di sinistra in tutte le classi di età. Con la leadership di Giuseppe Conte per il M5s si è assistito a uno smottamento che lo avvicina al centrosinistra, ma molti osservatori ritengono che su questioni socio-economiche (reddito di cittadinanza, salario minimo, ecc) sia più a sinistra del Pd, mentre su questioni etiche come i diritti civili sia più a destra del partito di Elly Schlein. Un programma così frastagliato, permette al M5s di essere percepito ancora come forza trasversale e post ideologica, dando modo ai ragazzi e alle ragazze di non passare da sinistra a destra, e viceversa, in modo così netto come avviene negli altri Paesi, forse proprio perché non c’è un contenitore politico analogo.</p>



<p>L’<strong>epoca post ideologica</strong> di cui siamo protagonisti, dovrebbe soddisfare tutti i nostri interrogativi riguardo alla migrazione dei Gen Z da sinistra a destra. Con l’avvento della <strong>globalizzazione</strong> negli anni Novanta e la fine della Guerra fredda, il liberalismo aveva trionfato sul comunismo e di fatto lo scontro tra idee avvenuto nel Novecento non aveva più ragion d’essere poiché un solo modello si era affermato a livello sociale, economico e culturale. Fino agli anni 2010, l’ordine della globalizzazione ha goduto di buona salute perché c’era entusiasmo per il libero mercato e il cosmopolitismo e, in Occidente, a intestarsi i successi sono state le sinistre. Adesso, non solo le ideologie continuano a latitare, ma il mondo globalizzato è entrato in forte crisi, a farne le spese sono proprio i più giovani e sono le destre a denunciarne le storture. Se consapevoli di ciò, il voto dei millennial e della Gen Z ai conservatori non dovrebbe destare alcun stupore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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