<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sottomarino Belgorod Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/sottomarino-belgorod/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/sottomarino-belgorod</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 05:14:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Sottomarino Belgorod Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/sottomarino-belgorod</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:14:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[gru]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[sabotaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=517685</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Russia nonostante la guerra in Ucraina destina sempre maggiori risorse per la guerra nel dominio sottomarino, in particolare sui fondali</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html">Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Le infrastrutture sottomarine, o che hanno un&#8217;importante componente sottomarina, come cavi di comunicazione, elettrodotti, linee di trasporto di idrocarburi e piattaforme di esplorazione/estrazione <strong>sono diventate cruciali nell&#8217;architettura di sopravvivenza di un Paese avanzato</strong>, al punto che, a fronte delle nuove minacce <em>underwater </em>rese possibili anche (ma non solo) dai recenti ritrovati tecnologici, sono state definite “critiche”.</p>



<p>Su <em>InsideOver </em>abbiamo trattato questo aspetto <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-il-primo-colpo-di-una-guerra-sara-inferto-ai-cavi-sottomarini.html">in tempi non sospetti</a>, ovvero prima che il sabotaggio delle linee Nord Stream avesse acceso i riflettori sulla fragilità intrinseca di queste infrastrutture ad attacchi mirati, e prima ancora che fosse cominciata una vera e propria campagna “ibrida” di <strong>attacchi ai cavi sottomarini</strong> che, in Europa, si è <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">focalizzata nel Mar Baltico</a>, ma che altrove ha visto episodi degni di nota in Estremo Oriente e nel Mar Rosso. L&#8217;importanza, oggi, dei cavi sottomarini è stata già sviscerata ma vale la pena ricordarla: <strong>più del 90% delle comunicazioni dati globali passa attraverso di essi,</strong> e il mercato della loro posa – affidata principalmente a società private – è in continua crescita per sopperire alla “fame” di velocità di connessione e diffusione di accesso alla rete.</p>



<p>In prospettiva, il mare offrirà altre <strong>opportunità di sviluppo</strong> che si tramuteranno istantaneamente in ulteriori problematiche di sicurezza. Due esempi valgano su tutti: lo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sui e nei fondali oceanici (idrati di metano, noduli metalliferi), e l&#8217;avvio su larga scala di acquacolture per il sostentamento umano. </p>



<p>Non è quindi lontano dalla realtà ritenere che si debba decisamente avviare la definizione in ambito militare di un <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/giunto-momento-definire-lunderwater-warfare-2260658.html">dominio <em>underwater </em></a></strong>che racchiuda la <em>seabed warfare</em> in un ambito separato rispetto al dominio marittimo generale, stante le differenze fisiche che si incontrano a grandi profondità e lo sviluppo esponenziale di nuovi assetti per la lotta sottomarina, che grazie ad automazione spinta, nuovi materiali, e tecnologie quantistiche <strong>pone in essere una minaccia di un livello mai osservato prima nella storia dei conflitti,</strong> proprio per la dipendenza di una società moderna dalle infrastrutture sottomarine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dominio sottomarino è fondamentale per la Russia </h2>



<p>In questo contesto, e date le operazioni “ibride” sui cavi sottomarini già osservate in anni recenti, è di fondamentale importanza comprendere lo sviluppo delle capacità della <strong>Russia </strong>che potrebbero essere impiegate in tali operazioni, poiché la direzione di questo sviluppo, tra le altre cose, indica le reali intenzioni russe e gli scenari specifici che si stanno preparando. </p>



<p>Va osservato innanzitutto un dato interessante: nonostante il conflitto in Ucraina stia drenando risorse militari russe, in modo sempre più incisivo, <strong>Mosca non ha cessato di investire nel settore <em>underwater </em></strong>destinato a compiere attacchi ibridi in tempo di pace, che in tempo di guerra aperta diventerebbero tra le prime azioni militari. In particolare, sebbene il taglio di cablaggi nel Baltico non sia stato attribuito con certezza alla Russia – ma ci sono tutti gli indizi del caso – è interessante notare che questi abbiano avuto il loro picco tra il 2023 e il 2024 ovvero quando lo stallo dissanguante del conflitto ucraino si è stabilizzato. Significa quindi che Mosca ritiene il dominio <em>underwater </em>e la <em>seabed warfare</em> un <strong>livello chiave</strong> della sua postura militare, che, proprio per questo, non può che essere rivolta al contrasto alla NATO.</p>



<p>Un elemento importante delle capacità di guerra sottomarina della Russia è la Direzione Principale per la Ricerca sugli Abissi del Ministero della Difesa, nota come <strong>GUGI </strong>o come unità militare 40056. Si tratta di una delle unità più segrete dell&#8217;apparato militare russo i cui compiti principali includono la <em>seabed warfare</em> e le operazioni in acque profonde, tra cui l&#8217;installazione di apparecchiature per l&#8217;intercettazione delle telecomunicazioni sottomarine, il danneggiamento e la distruzione di infrastrutture subacquee, la mappatura dei fondali marini e il dispiegamento dei sistemi di sorveglianza e navigazione sottomarina. </p>



<h2 class="wp-block-heading">GUGI e GRU per ampliare la portata delle azioni</h2>



<p>Sappiamo che il GUGI è in grado di condurre <strong>operazioni a profondità fino a 6mila metri,</strong> utilizzando sistemi sottomarini a propulsione nucleare di tipo Losharik, altri come il Paltus e veicoli sottomarini autonomi di tipo Rus e Konsul, nonché utilizza sottomarini di grandi dimensioni come il <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Belgorod</a> come “nave madre” per altri veicoli autonomi – anche di grandi dimensioni – e per l&#8217;utilizzo del drone/siluro a propulsione e carica nucleare <strong>Poseidon</strong>, una delle armi di rappresaglia della Russia. È interessante notare che, pur essendo impegnata in una guerra difficile ed estenuante contro l&#8217;Ucraina, la Russia non smette di spendere le sue risorse per la creazione di costose infrastrutture che non hanno alcuna rilevanza per la vittoria in quella guerra, ma che sono <strong>estremamente necessarie in caso di una prolungata guerra convenzionale con l&#8217;Occidente</strong>, e per il miglioramento dei suoi assetti come il sottomarino <a href="https://www.rid.it/shownews/8069/nuovi-dettagli-sul-sottomarino-ldquo-speciale-rdquo-russo-khabarovsk">Khabarovsk</a>, anch&#8217;esso in grado di lanciare i Poseidon e di operare con ROV e altri sottomarini più piccoli, destinato a operare nella Flotta del Pacifico. Tra le unità impiegate figurano anche navi oceanografiche speciali, come la <strong>Yantar</strong> osservata più volte nei mari dei Paesi della NATO, che fungono da vettori per veicoli sottomarini di tipo Rus e Konsul sospettati di poter essere utilizzati per spionaggio e/o sabotaggio.</p>



<p><a href="https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/commentary/seabed-war-russias-secretive-defence-units-and-undersea-sabotage-architecture">A partire dal 2023</a>, il GUGI ha avviato una stretta collaborazione con un&#8217;altra unità estremamente segreta dell&#8217;intelligence russa: il GRU (o GU) ovvero il servizio militare di intelligence e di operazioni segrete come sabotaggi, uccisioni mirate e destabilizzazione. Il risultato di questa cooperazione è stata la creazione, in Crimea, del 235esimo Centro di Addestramento Specializzato, unità militare 71712, <strong>specializzato in sabotaggio marittimo mediante veicoli senza pilota</strong>, anche a grandi profondità. L&#8217;appoggiarsi del GUGI al GRU ha un significato ben preciso: aumentare le capacità di sabotaggio/spionaggio sottomarine non solo con strumenti tecnici, ma anche affidandosi a risorse <strong>HUMINT (<em>Human Intelligence</em>)</strong>, nella fattispecie il reclutamento di agenti non russi in Paesi considerati ostili. L&#8217;ambiente sottomarino a grandi profondità è però, come detto, un ambiente altamente tecnologico, pertanto ci troveremo davanti ad un ampliamento dell&#8217;attività HUMINT di alto livello.</p>



<p>L&#8217;approccio russo è quindi sempre fortemente orientato al <strong>contrasto della NATO</strong> e al tentativo di uscire dallo strangolamento geografico imposto dal GIUK (Greenland, Iceland, United Kingdom) Gap con ogni mezzo, aumentando le capacità underwater per cercare di degradare le capacità dell&#8217;Alleanza in modo rapido durante le prime fasi di un conflitto aperto. Pertanto, anche in un&#8217;ottica globale in quanto il dominio <em>underwater </em>è teatro di scontro in altre aree di crisi che vedono la presenza di interessi europei e occidentali in senso lato, sarebbe opportuno velocizzare non solo lo sviluppo di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/consegnata-nave-tritone-marina-militare-si-rafforzano-2651847.html">contromisure difensive</a>, ma anche offensive per esprimere anche in questo ambito un efficace <strong>deterrenza</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/combattere-a-6-mila-metri-di-profondita-cosi-la-russia-si-prepara-alla-guerra-sui-fondali-marini.html">Combattere a 6 mila metri di profondità: così la Russia si prepara alla guerra sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Russia, perché è importante il varo del sottomarino &#8220;Khabarovsk&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/russia-perche-e-importante-il-varo-del-sottomarino-khabarovsk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 05:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini Borei A]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino nucleare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=492597</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1440" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Il varo del sottomarino russo "Khabarovsk" segna un mutamento della capacità di deterrenza nucleare russa resosi necessario negli ultimi anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/russia-perche-e-importante-il-varo-del-sottomarino-khabarovsk.html">Russia, perché è importante il varo del sottomarino &#8220;Khabarovsk&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1440" height="809" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk.jpg 1440w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-1024x575.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-768x431.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/Khabarovsk-600x337.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></p>
<p>Lo scorso primo novembre, presso i cantieri navali Sevmash di Severodvinsk, è avvenuto il varo del sottomarino “<strong>Khabarovsk</strong>”, prima unità di una nuova classe di battelli denominata Project 08951. I dati relativi alla nuova unità sono classificati, ma possiamo effettuare delle valutazioni in base alle fotografie diffuse dagli stessi russi al momento del varo, e di alcune <a href="https://militarnyi.com/en/news/khabarovsk-seen-in-full-size-for-first-time-the-most-secretive-boat-of-russian-federation/">immagini satellitari</a> del battello ormeggiato lungo la banchina del porto nel nord della Russia. </p>



<p>Il “Khabarovsk” è un sottomarino a propulsione nucleare il cui design è derivato dagli SSBN della <strong>classe Borei</strong>: la falsa torre mostra lo stesso particolare profilo, lo scafo è simile ma più corto, mentre il gruppo timoni di coda è pressoché identico, compresa l&#8217;elica intubata. Il sottomarino, come riferito dagli stessi russi, <strong>è pensato per essere una piattaforma di utilizzo per droni subacquei di ogni tipo</strong>, compreso il nuovo drone/siluro “<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/supersiluro-atomico-russo.html">Poseidon</a></strong>” che, come sappiamo, ha <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/russia-testa-supersiluro-nucleare-poseidon-2559967.html">appena effettuato</a> il suo primo test dall&#8217;esito positivo. Come accennato, il sottomarino appare, dalle foto satellitari, sensibilmente più corto rispetto a un classe Borei: circa 130 metri a fronte dei 170 dell&#8217;SSBN. Questo perché <strong>non è stato installato il compartimento di lancio per missili balistici intercontinentali</strong>, essendo il “Khabarovks” nato per essere un battello che utilizza una panoplia di droni tra cui il “Poseidon”. Conseguentemente, il dislocamento è inferiore ed è stimato in circa<strong> 10mila tonnellate in immersione</strong>. Il lancio di questo particolare siluro a propulsione e armamento nucleare viene fatto da prua, con un sistema “a revolver” per sei di questi.</p>



<p>A differenza dei tradizionali SSBN che operano in aree di pattugliamento definite e sfruttano più tubi di lancio per missili per garantire la deterrenza, il “Khabarovsk” incarna un concetto più vicino a quello di <strong>una nave madre per armi subacquee senza pilota.</strong> Al contrario delle marine occidentali, che stanno sperimentando la distribuzione di sistemi senza pilota su più piattaforme di superficie e sottomarine, la Russia sembra aver puntato su una capacità di alto valore in un unico asset, destinato a operare dai teatri dell&#8217;<strong>Artico/Nord Atlantico</strong> e del <strong>Pacifico</strong>, dove le forze navali russe sono già presenti.</p>



<p>Prima di addentrarci nel valore strategico di questa nuova piattaforma, è bene fare alcune precisazioni sul sistema d&#8217;arma principale utilizzato da essa e sulle piattaforme di lancio precedenti. Il siluro “Poseidon” è di fatto un grosso drone sottomarino (circa 100 tonnellate di dislocamento), dotato di guida autonoma, a propulsione e testata nucleare (dai 2 ai 5 megatoni) che è espressamente pensato per essere un&#8217;<strong>arma di rappresaglia</strong>, o <em>second strike</em>. Pertanto, insieme al missile da crociera atomico “Burevestnik”, non altera l&#8217;attuale equilibrio strategico delle forze nucleari – al contrario, ad esempio, dei sistemi HGV montati sugli ICBM o delle testate a basso potenziale montate su missili balistici usati tatticamente – ma risponde a un&#8217;esigenza russa ben precisa, ovvero <strong>aggirare le difese antimissile statunitensi</strong> in caso si renda necessario un massiccio attacco di rappresaglia. </p>



<p>Il “Poseidon”, infatti, essendo trasportato da sottomarini, permette a Mosca di avere sempre in mare uno strumento ritenuto più efficace e sicuro per effettuare questo tipo di attacco, sfruttando appunto l&#8217;intrinseca furtività dei sottomarini, che diventa ancora più grande se si pensa che nella dottrina navale russa gli SSBN operano in aree marittime ben precise (i cosiddetti “<strong>bastioni</strong>”) dove la Russia stabilisce (o intende stabilire) la superiorità navale con la concentrazione di assetti di superficie, sottomarini e aerei. Ecco perché la U.S. Navy – insieme alle altre marine oceaniche della NATO – impiega un certo numero di sottomarini da attacco a propulsione nucleare (SSN) per cercare e “inseguire” i battelli lanciamissili balistici russi sin dai tempi della Guerra Fredda.</p>



<p>Il “Khabarovsk” appare discostarsi, in parte, da queste filosofia proprio per il concetto dietro alla sua progettazione: se il siluro/drone “Poseidon”, data la sua autonomia e capacità, <strong>può essere lanciato da qualsiasi punto del mare</strong>, gli altri droni che possono venire impiegati in un conflitto o semplicemente per effettuare missioni di spionaggio e sabotaggio devono restare più prossimi ai loro bersagli.</p>



<p>Tornando all&#8217;utilizzo del “Poseidon”, la marina russa ha in servizio altri due battelli in grado di trasportarlo: il sottomarino “<strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Belgorod</a></strong>” e il “<strong>Sarov</strong>”. Il primo è un derivato degli SSGN della classe Project 949 (o “Oscar II” in codice NATO) il secondo è un sottomarino a propulsione convenzionale nato per scopi speciali, tra cui test di armamenti. Il “Belgorod” è stato varato nel 2019 e sebbene la flotta russa lo identifica come “sottomarino per esperienze”, esso, date le modifiche apportate, è in realtà un battello pensato per condurre operazioni speciali sottomarine: si ritiene infatti che possa fungere da nave madre per batiscafi, USV e ROV di ogni tipo e dimensione, tra cui il ben noto Project 18511 Halibut o “<strong>Paltus</strong>” in codice NATO. </p>



<p>Il “Khabarovsk”, invece, nasce come un sottomarino di una classe destinata a essere prodotta in più di una un&#8217;unità – al contrario delle precedenti sin qui elencate – proprio perché <strong>assumerà un ruolo molto particolare nella deterrenza nucleare russa.</strong> Pertanto si prevede che saranno costruiti diversi battelli che entreranno in servizio nella Flotta del Nord e in quella del Pacifico, in modo da poter garantire a Mosca la <strong>possibilità di ridondanza</strong> nella capacità di rappresaglia, e quindi pareggiare l&#8217;attuale supposto squilibrio strategico dato dai sistemi antimissili balistici statunitensi già in servizio e di futura progettazione (vedere Gold Dome).</p>



<p></p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/russia-perche-e-importante-il-varo-del-sottomarino-khabarovsk.html">Russia, perché è importante il varo del sottomarino &#8220;Khabarovsk&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La gita misteriosa del Belgorod, il sottomarino russo che trasporta l&#8217;arma della fine del mondo</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-gita-misteriosa-del-belgorod-il-sottomarino-russo-che-trasporta-larma-della-fine-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2024 12:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=424062</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Intelligence Usa in allarme, per qualche giorno perso di vista il Belgorod russo, il più micidiale sottomarino al mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-gita-misteriosa-del-belgorod-il-sottomarino-russo-che-trasporta-larma-della-fine-del-mondo.html">La gita misteriosa del Belgorod, il sottomarino russo che trasporta l&#8217;arma della fine del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="800" height="456" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 800w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-300x171.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/Image-3-Belgorod-Nuclear-Powered-Submarine.jpg-e1718015752569-768x438.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il sottomarino nucleare Belgorod è riaffiorato in superficie, al largo della base navale di <strong>Severodvinsk</strong>, dopo aver messo in allarme le <em>intelligence</em> della Nato che analizzato alcune foto scattate dai satelliti puntati sulla &#8220;segretissima&#8221;base subartica avevano trovato il molo &#8220;deserto&#8221;.</p>



<p>Ogni missione segreta o annunciata del sottomarino russo <strong>K-329 Belgorod</strong>, classificato come incrociatore lanciamissili sottomarino sviluppo del <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html">Progetto 09852</a> e codificato dalla Nato come &#8220;Oscar II&#8221;, genera preoccupazione nei servizi segreti occidentali: essendo non soltanto il più grande e potente sottomarino  nucleare russo, ma l&#8217;unico vettore della Marina di Mosca in grado di trasportare il Poseidon. Uno dei sistemi d&#8217;arma più temuti della terra.</p>



<p>Secondo quando<a href="https://edition.cnn.com/2022/11/10/politics/us-russia-possible-torpedo-test/index.html"> osservato</a> dall&#8217;intelligence statunitense, tra le navi che hanno preso parte a quella che si è rivelata essere un&#8217;esercitazione in alto mare era proprio il Belgorord, modificato per lanciare il <strong>siluro autonomo</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">Poseidon</a>, una particolare arma capace di &#8220;inondare le città costiere degli Stati Uniti con tsunami radioattivi&#8221;. Gli analisti del Pentagono ritengono che i russi potrebbero aver incontrato difficoltà tecniche. </p>



<p>Ciò nonostante, il Belgorod, con o senza siluri Poseidon, rimane un vettore sottomarino estremamente temuto. Lungo 184 m e largo 18,2 m, con un dislocamento di oltre 14.700 tonnellate, può raggiungere una profondità di 520 m e non risalire in superficie per circa quattro mesi. Oltre al particolare sistema d&#8217;arma Poseidon il Belgorod può ospitare dei &#8220;<strong><a href="http://www.hisutton.com/Spy%20Subs%20-%20X-RAY.html">mini-sottomarini</a></strong>&#8221; a propulsione nucleare per condurre <strong>operazioni segrete</strong> in <strong>acque profonde</strong>. Questi mini-sottomarini <strong>classe Paltus</strong> possono colpire&#8221; infrastrutture sottomarine&#8221; come cavi sommersi.</p>



<p>Spinto da due reattori ad acqua pressurizzata OK-650M.02, il Belgorod &#8211; più grande dei sottomarini balistici e missilistici guidati di classe Ohio dell&#8217;Us Navy &#8211; può raggiungere una velocità superiore a 32 nodi (50 km/h), trasportando sei siluri nucleari &#8220;<strong>Status-6</strong>&#8221; o lanciandone altrettanti convenzionali da tubi lanciasiluri da 533 mm.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le armi di rappresaglia del Belgorod</h2>



<p>Come spiegato in passato su questi schermi, il Belgorod è pensato per trasportare i missili Poseidon, concepiti come <strong>armi di rappresaglia</strong>, e appositamente progettati per &#8220;colpire il nemico&#8221; che portasse un attacco nucleare alla Federazione Russa. Il Belgorod potrebbe trasportare fino a otto siluri nucleari autonomi Poseidon, capaci di <em>bypabassare</em> le difese di una potenza militare come gli Stati Uniti, rimanendo addirittura in stad-by nelle profondità oceaniche per colpire autonomamente quando richiesto.</p>



<p>I funzionari statunitensi hanno affermato che la Russia non ha ancora testato con successo questo sistema d&#8217;arma, e il ritorno del ghiaccio nella regione subartica dove affaccia la base navale di <strong>Severodvinsk </strong>potrebbe limitare la finestra per svolgere le operazioni. Il test del siluro autonomo Poseidon, se annunciato o riscontrato, non farebbe altro alzare ulteriormente la <strong>tensione</strong> Washington e Mosca. Già ai &#8220;ferri corti&#8221; per l&#8217;abilitazione e il sostegno da parte della Nato per l&#8217;uso della armi sofisticate su obiettivi in territorio russo nel teatro della <strong>guerra in Ucraina.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;altra missione dei russi</h2>



<p>La scorsa settimana il ministero degli Esteri di <strong>Cuba</strong> ha reso noto come tre navi ed un&nbsp;sottomarino&nbsp;della Marina russa sarebbero arrivati nel porto dell&#8217;Avana il 12 di giugno. Questa visita &#8220;non rappresenta una minaccia&#8221; per la regione caraibica, secondo il governo di Cuba, che ha sottolineato come nessuna di queste imbarcazioni abbia a bordo &#8220;<strong>armi nucleari</strong>&#8220;. Le unità che arriveranno All&#8217;Avana sono la fregata Admiral Gorshkov, il&nbsp;sottomarino&nbsp;a propulsione nucleare Kazan, e due unità di rifornimento e assistenza, la nave cisterna Pashin e il rimorchiatore Nikolai Chiker.</p>



<p>Secondo il Pentagono questa visita potrebbe prevedere delle &#8220;esercitazioni navali  nella regione dei Caraibi&#8221;, esercitazione che potrebbero coinvolgere anche il Venezuela. Anche in questo caso possiamo immaginare che i <strong>satelliti spia</strong> nell&#8217;NSA e della CIA saranno puntanti sui moli e sui settori interessati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-gita-misteriosa-del-belgorod-il-sottomarino-russo-che-trasporta-larma-della-fine-del-mondo.html">La gita misteriosa del Belgorod, il sottomarino russo che trasporta l&#8217;arma della fine del mondo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Testato il siluro Poseidon&#8221;. L&#8217;indiscrezione della Marina russa</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/testato-il-siluro-poseidon-lindiscrezione-della-marina-russa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 13:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina russa]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=379919</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo Tula (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1024x630.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1536x945.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-2048x1260.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida tra Russia e Stati Uniti si gioca anche nel campo dell&#8217;informazione e sulle notizie (e indiscrezioni vere a presunte) lasciaste circolare nel settore della difesa. Annunci di spedizioni, vari, test, esercitazioni che non hanno solo lo scopo di mostrare i passi in avanti delle proprie forze armate, ma anche dimostrare all&#8217;avversario di voler &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/testato-il-siluro-poseidon-lindiscrezione-della-marina-russa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/testato-il-siluro-poseidon-lindiscrezione-della-marina-russa.html">&#8220;Testato il siluro Poseidon&#8221;. L&#8217;indiscrezione della Marina russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1181" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo Tula (ANSA)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-300x185.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1024x630.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-768x473.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-1536x945.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/01/AYQUa-TNfXQoK_fM6gr2_ANSA-2048x1260.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida tra <strong>Russia</strong> e Stati Uniti si gioca anche nel campo dell&#8217;informazione e sulle notizie (e indiscrezioni vere a presunte) lasciaste circolare nel settore della difesa. Annunci di spedizioni, vari, test, esercitazioni che non hanno solo lo scopo di mostrare i passi in avanti delle proprie forze armate, ma anche dimostrare all&#8217;avversario di voler puntare decisi su alcuni settori. Lanciando inevitabilmente dei messaggi strategici precisi.</p>



<p>Negli ultimi tempi, complice anche lo stallo della <strong>guerra in Ucraina</strong>, la Russia ha deciso di continuare anche su quella che può essere a tutti gli effetti considerata una guerra nella guerra, mostrando di non rinunciare allo sviluppo delle proprie forze armate né alla sua logica di potenza. Non deve dunque sorprendere che il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> <a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-generalissimus-suvorov-allalessandro-iii-putin-ora-punta-agli-abissi.html">abbia voluto annunciare</a> la volontà di armare la propria Marina di altri quattro sottomarini nucleari. E, allo stesso modo, non sorprende che &#8220;anonime&#8221; fonti della Difesa <a href="https://tass.com/defense/1560311">abbiano detto all&#8217;agenzia <em>Tass</em></a><em> </em>che il sottomarino <em>Belgorod</em>, vanto della flotta di Mosca, avrebbe ultimato una serie di prove dei Poseidon.</p>



<p>I &#8220;supersiluri&#8221; <strong>Poseidon</strong>, <a href="https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html">come spiegato da Paolo Mauri su questa testata</a>, &#8220;sono progettati come armi di rappresaglia, ovvero pensati per rispondere a un attacco nucleare alla Russia&#8221;. &#8220;Questo principio &#8211; continua l&#8217;analisi &#8211; si riflette nella tecnologia costruttiva del siluro: il Poseidon, infatti, avendo propulsione nucleare, non solo è in grado di colpire a grandissima distanza, ma è anche capace di restare &#8216;in attesa&#8217; di essere attivato per un tempo indefinito&#8221;. Tecnicamente un sommergibile senza equipaggio e, <em>de facto</em>, un siluro, il Poseidon è lungo 24 metri e armato con una <strong>testata nucleare</strong> al cobalto-59 da 10 megatoni che, in caso di esplosione, si trasforma in cobalto-60. Trasportato da un sottomarino-madre (il <em>Belgorod</em> o il <em>Chabarovsk</em>), il siluro ha una portata massima di 11.500 chilometri ed è considerato uno dei droni più silenziosi e letali delle flotte nucleari, in particolare per la velocità e la profondità in cui opera. In Russia, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/03/russias-new-poseidon-super-weapon-what-you-need-to-know/">lo spiega l&#8217;esperto H. I. Sutton su <em>Naval News</em></a>, si è anche vociferato di un suo potenziale utilizzo come arma nucleare tattica. Tuttavia, appare improbabile che il Poseidon possa essere usato come arma contro un bersaglio mobile, anche una portaerei, visto che se ne parla sì, come &#8220;multiuso&#8221;, ma fortemente ancorato al concetto di &#8220;second strike&#8221;. </p>



<p>Secondo le ultime indiscrezioni di <em>Tass</em>, queste ultime prove sarebbero avvenute &#8220;per valutare le performance del sottomarino a varie profondità&#8221;. Una notizia di cui la stessa agenzia ammette di non avere conferme ufficiali, ma che ribadisce quella <strong>politica russa</strong> non solo di puntare sull&#8217;immagine di forza delle proprie unità, ma anche di sottolineare l&#8217;importanza che per la Russia ha &#8211; e continuerà ad avere &#8211; la Marina. In particolare la flotta strategica. Già negli ultimi mesi si erano rincorse voci sulla presunta &#8220;scomparsa&#8221; del <em><strong>Belgorod</strong></em>, da alcuni ritenuta la prova che il sottomarino si stesse muovendo provocando non poche notizie allarmistiche poi rivelatesi false. In realtà, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/10/new-images-reveal-russias-missing-submarine-belgorod-in-arctic/">gli analisti Usa avevano poi mostrato</a> come il sottomarino fosse sì &#8220;scomparso&#8221;, ma semplicemente perché in navigazione, e nemmeno troppo distante dalla sua base: Severodvinsk. In questi giorni, poi, Putin ha voluto presenziare &#8211; sia pure in video &#8211; alla cerimonia della consegna della bandiera al <em>Generalissimus Suvorov</em>, parlando del varo del nuovo sottomarino nucleare, l’<em><strong>Imperatore Alessandro III</strong></em>, e come detto di altre quattro unità &#8220;di questo tipo&#8221;.</p>



<p>Il test del Poseidon, per ora non confermato ufficialmente, riafferma quindi la tendenza del <strong>Cremlino </strong>a puntare sia sul <em>Belgorod</em> che sul siluro di cui è armato: con lo scopo anche di mostrare che le difficoltà palesate sul fronte (non secondario) del Mar Nero non vanno a incidere sull&#8217;immagine dello sviluppo della flotta. Soprattutto in chiave di rivalità strategica con Washington e il blocco Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/testato-il-siluro-poseidon-lindiscrezione-della-marina-russa.html">&#8220;Testato il siluro Poseidon&#8221;. L&#8217;indiscrezione della Marina russa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fallito un test del supersiluro nucleare Poseidon?</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 06:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=374995</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Cnn, gli Stati Uniti hanno osservato negli ultimi sette giorni attività navale russa nel Mar Glaciale Artico che potrebbe far pensare a un test del nuovo siluro a propulsione nucleare Poseidon. La fonte anonima della Cnn ha infatti riportato che tra le unità navali russe è stato visto il sottomarino K-329 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html">Fallito un test del supersiluro nucleare Poseidon?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla <em><a href="https://edition.cnn.com/2022/11/10/politics/us-russia-possible-torpedo-test/index.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cnn</a></em>, gli Stati Uniti hanno osservato negli ultimi sette giorni <strong>attività navale russa</strong> nel Mar Glaciale Artico che potrebbe far pensare a un test del nuovo siluro a propulsione nucleare <strong>Poseidon</strong>. </p>



<p>La fonte anonima della Cnn ha infatti riportato che tra le unità navali russe è stato visto il <strong>sottomarino K-329 “Belgorod”</strong>, l&#8217;unico battello nella Vmf (<em>Voenno-Morskoj Flot</em>), la marina russa, a poter trasportare e lanciare questa nuova tipologia di arma.</p>



<p>Nei giorni scorsi le navi di Mosca sono state osservate lasciare l&#8217;area di mare e tornare in porto senza aver eseguito alcun test, pertanto l&#8217;intelligence statunitense ritiene che i russi possano aver incontrato qualche tipo di difficoltà tecnica che ha fatto fallire il lancio di prova. </p>



<p>Il “Belgorod” è un sottomarino classe Oscar II (Project 949A Antey in Russia) ma ampiamente modificato. L’unità, infatti, si differenzia molto da quelli appartenenti a questa classe di <strong>Ssgn </strong>(lanciamissili da crociera). Innanzitutto lo scafo è più grande per ospitare sia i siluri Poseidon sia Uuv (<em>Unmanned Underwater Vehicle</em>) di varie dimensioni sia altri sottomarini con equipaggio più piccoli, come il Paltus o il Losharik. Questo fattore porta il dislocamento totale, in immersione, del battello a 24mila tonnellate standard (30mila a pieno carico) invece di, rispettivamente, 16.400 e 24mila delle altre unità della stessa classe. </p>



<p>Il <strong>siluro Poseidon</strong> (designazione ufficiale russa 2M39) è un&#8217;arma di rappresaglia di tipo strategico: è dotato di testata e propulsione nucleare, che gli permette di avere un&#8217;autonomia praticamente illimitata. La sua carica atomica si ritiene che sia compresa tra i <strong>2 e i 5 megatoni</strong> (1 megatone equivale a un milione di tonnellate di tritolo equivalenti) ed esplodendo sarebbe capace di contaminare una vasta area costiera rendendola impraticabile per lungo tempo grazie, si pensa, al principio della “bomba sporca”, ovvero con l&#8217;aggiunta, alla normale carica atomica, di materiale altamente radioattivo (in questo caso il <strong>cobalto-60</strong>) per aumentarne l&#8217;effetto contaminante. </p>



<p>Si ritiene che il reattore nucleare imbarcato sul siluro possa sviluppare velocità di punta di 70 nodi, e gli permetterebbe di viaggiare a profondità che si aggirano intorno ai mille metri, fattori che ne fanno, di fatto, un’arma quasi impossibile da intercettare con gli attuali strumenti antisom. L’arma comunque è in grado di essere rilevata, in quanto, oltre a unità di superficie e subacquee dotate di sonar, la Nato e gli Stati Uniti possono disporre del sistema fisso <strong><a href="https://insideover.ilgiornale.it/schede/guerra/che-cose-il-sosus.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sosus </a></strong>per sorvegliare le profondità marine. </p>



<p>Il sottomarino “Belgorod” <a href="https://insideover.ilgiornale.it/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aveva destato allarme all&#8217;inizio di ottobre</a>, quando la ricognizione della Nato aveva osservato la sua assenza nel porto di stanza (Severodvinsk), e allora si riteneva che questa uscita in mare potesse essere connessa a un test del siluro Poseidon, ma il battello è rientrato alla sua base dopo pochi giorni apparentemente senza aver condotto alcuna prova di questa particolare arma. Probabilmente il “Belgorod” ha effettuato prove in mare volte a verificare la tenuta del sistema di lancio del Poseidon, costituito da un unico grande portello esterno che nasconde un caricatore “a revolver” per sei siluri. </p>



<p>Funzionari statunitensi hanno affermato che la Russia potrebbe tentare di testare di nuovo il siluro, ma notano che le acque nell&#8217;area di prova inizieranno presto a ghiacciarsi, limitando la finestra per le operazioni. L&#8217;intelligence statunitense ritiene che un eventuale lancio di prova del Poseidon non comporterebbe la detonazione di un ordigno nucleare, in quanto sarebbe una grossa violazione dei trattati di non proliferazione degli armamenti atomici e relative moratorie sui test nucleari. </p>



<p>Il Belgorod è stato varato nel 2019 e avrebbe dovuto essere consegnato alla flotta russa nel 2020, ma la pandemia ne ha ritardato l&#8217;ingresso in servizio che invece è avvenuto a luglio 2022. Allo stesso modo il siluro Poseidon non è ancora entrato in servizio ed è in fase di valutazione operativa, pertanto ci si attende un qualche tipo di prova di lancio nei prossimi mesi. </p>



<p>I siluri atomici Poseidon, come detto, sono progettati come <strong>armi di rappresaglia</strong>, ovvero pensati per rispondere a un attacco nucleare alla Russia, quindi non si tratta di armi per un primo colpo (o first strike in gergo militare). Questo principio si riflette nella tecnologia costruttiva del siluro: il Poseidon, infatti, avendo propulsione nucleare, non solo è in grado di colpire a grandissima distanza, ma è anche capace di restare “in attesa” di essere attivato per un tempo indefinito. Si ritiene infatti che il siluro, una volta lanciato, possa venire indirizzato sul suo obiettivo dopo che è rimasto “quiescente” sul fondale marino (forse in apposite strutture posate sul fondo) sfruttando un sistema di segnali radio a bassissima frequenza lanciati da stazioni a terra oppure da unità navali di superficie. </p>



<p>Non abbiamo modo, attualmente, di confermare quanto riferito dalla Cnn: <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/10/new-images-reveal-russias-missing-submarine-belgorod-in-arctic/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rispetto all&#8217;uscita in mare del “Belgorod” di inizio ottobre</a>, questa volta nessuna fonte Osint (<em>Open Source Intelligence</em>) ha confermato con immagini satellitari quanto sarebbe accaduto (o non accaduto) nel Mar Glaciale Artico, pertanto dobbiamo anche considerare la possibilità che le dichiarazioni statunitensi possano essere un caso di disinformazione, almeno finché non ci saranno ulteriori notizie in merito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/fallito-un-test-del-supersiluro-nucleare-poseidon.html">Fallito un test del supersiluro nucleare Poseidon?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché il sottomarino russo Belgorod ha preso il mare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Oct 2022 07:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino classe Antey]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=370217</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ha destato particolare allarme, nella stampa internazionale, l&#8217;uscita in mare del sottomarino russo per compiti speciali K-329 “Belgorod”. La preoccupazione è stata motivata dalla possibilità, da parte del battello, di poter lanciare il supersiluro a propulsione e carica nucleare 2M39 Poseidon (già noto come Status-6 o Kanyon, per la Nato). Molto è stato scritto su &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Perché il sottomarino russo Belgorod ha preso il mare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/WhatsApp-Image-2022-10-04-at-09.29.21-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Ha destato particolare allarme, nella stampa internazionale, l&#8217;uscita in mare del sottomarino russo per compiti speciali <strong>K-329 “Belgorod”</strong>. </p>



<p>La preoccupazione è stata motivata dalla possibilità, da parte del battello, di poter lanciare il supersiluro a propulsione e carica nucleare <strong><a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2022/03/russias-new-poseidon-super-weapon-what-you-need-to-know/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2M39 Poseidon</a></strong> (già noto come Status-6 o Kanyon, per la Nato). Molto è stato scritto su questa particolare arma subacquea, e molto spesso si sono date informazioni sbagliate basate esclusivamente sulle prime dichiarazioni russe che tendevano a esagerarne le prestazioni. Il siluro Poseidon è un&#8217;arma strategica pensata per effettuare <strong>attacchi di rappresaglia</strong>: significa che il suo lancio viene effettuato solo dopo un primo attacco nucleare nemico (o <em>first strike</em> in gergo tecnico). Le sue caratteristiche ne fanno uno strumento bellico particolarmente temibile in quanto la propulsione atomica lo rende virtualmente capace di colpire obiettivi ovunque nel globo – quindi con un&#8217;autonomia illimitata – mentre la carica bellica, costituita da una <strong>testata termonucleare da 2 o 5 Megatoni (Mt)</strong>, è sufficiente, una volta avvenuta la detonazione, a contaminare una vasta area. Le <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prime informazioni</a> davano la carica atomica del Poseidon pari a circa 50 Mt, ma analisi successive ne hanno ridimensionato notevolmente la potenza, che tuttavia potrebbe essere regolabile, quindi anche inferiore. La sua velocità, come riferito da alcuni, non è di 100 nodi: per raggiungere tali prestazioni in immersione, un siluro – come il russo Shkval a supercavitazione – deve avere una propulsione a razzo, ed il Poseidon, dalle fotografie diffuse, non ne è dotato, avendo un set di eliche in coda con normali timoni di direzione. Si ritiene che il reattore nucleare imbarcato sul siluro possa sviluppare <strong>velocità di punta di 70 nodi</strong>, e gli permetterebbe di viaggiare a profondità che si aggirano <strong>intorno ai mille metri</strong>, fattori che ne fanno, di fatto, un&#8217;arma quasi impossibile da intercettare con gli attuali strumenti antisom. L&#8217;arma comunque è in grado di essere rilevata, in quanto, oltre a unità di superficie e subacquee dotate di sonar, la Nato e gli Stati Uniti possono disporre del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cose-il-sosus.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sistema fisso Sosus</a></strong> per sorvegliare le profondità marine.</p>



<p> Il “supersiluro” detonando non è quindi in grado di generare un maremoto apocalittico, con onde “di decine di metri”, come spesso è stato erroneamente riportato dalla stampa non specializzata, e soprattutto non è ancora operativo, essendo appena cominciata la sua integrazione sul sottomarino “Belgorod”, a oggi l&#8217;unico battello in grado di poterlo trasportare in forza alla marina russa (<a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-sono-le-condizioni-della-marina-russa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vmf – <em>Voenno-Morskoj Flot</em></a>). </p>



<p>Il K-329 merita una trattazione a parte. Il battello è entrato ufficialmente in servizio a luglio 2022, dopo una lunga gestazione (il progetto risale al 2010) e diversi mesi di prove in mare: è stato varato infatti il 23 aprile del 2019 ed è un sottomarino derivato da quelli di classe Oscar II (Project 949A Antey in Russia) ma ampiamente modificato. L&#8217;unità, infatti, si differenzia molto da quelli appartenenti a questa classe di Ssgn (lanciamissili da crociera). Innanzitutto lo scafo è più grande: le sue dimensioni sono di 178 metri di lunghezza (a fronte dei 154 degli Oscar II, più lungo quindi dei vecchi classe Typhoon) per 15 metri di larghezza massima (più stretto di tre metri), che portano il dislocamento totale, in immersione, a 24mila tonnellate standard (30mila a pieno carico) invece di, rispettivamente, 16.400 e 24mila delle altre unità. Si ritiene che la sua velocità massima sia inferiore ai 32 nodi e che la profondità operativa sia la stessa degli Ssgn da cui deriva, ovvero intorno ai 500/520 metri. L’equipaggio, stimato, è più numeroso rispetto agli Oscar II: 110 uomini invece di 94. </p>



<p>Le modifiche più importanti hanno riguardato l’eliminazione del compartimento coi tubi di lancio dei missili da crociera per fare spazio ad un nuovo settore, lungo circa 18 metri, in grado di accogliere i sottomarini per operazioni speciali come il <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/missione-sottomarino-russo-losharik-incidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Losharik o il Paltus</a></strong>. Questa è forse la caratteristica più interessante – e più preoccupante – del Belgorod. L&#8217;unità nasce, come accennato, per le <strong>operazioni speciali a grandi profondità</strong>, e infatti, sebbene faccia parte della Vmf, opera per conto del <strong>Gugi</strong>, il Direttorato Principale per la Ricerca Marina Profonda, inquadrato nel <a href="https://it.insideover.com/guerra/cose-il-gru-il-servizio-segreto-russo-che-compie-omicidi-e-sabotaggi-in-europa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Gru</strong> (<em>Glavnoe razvedyvatel’noe upravlenie</em>)</a> il servizio informazioni delle Forze Armate russe. Queste missioni sono coperte dal massimo livello di segretezza e avvengono anche in tempo di pace: si tratta di posare reti di sensori sul fondo del mare e di <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-lo-scontro-potenze-passa-spionaggio-sabotaggio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">agganciare strumenti di intercettazione ai cavi sottomarini</a> che corrono per milioni di chilometri sui fondali. Il Belgorod, quindi, è prima di tutto un “sottomarino madre” che ospita una serie di battelli più piccoli, alcuni con equipaggio come i sovracitati Paltus e Losharik, altri del tutto automatici. </p>



<p>Il sottomarino può trasportare, ad esempio, un veicolo subacqueo autonomo (Auv) tipo <strong>Klavesin-2R-PM</strong> (<em><a href="https://robotrends.ru/robopedia/klavesin-2r-pm" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Клавесин-2Р-ПМ</a></em>), un complesso robotico progettato per il lavoro subacqueo come la manutenzione di impianti di perforazione, studio del battente d&#8217;acqua, il monitoraggio delle linee di comunicazione sottomarine e sondaggi del suolo, che si ritiene possa avere anche applicazioni militari. </p>



<p>Il Belgorod, insieme alla seconda unità per missioni speciali, il sottomarino Bs-64 “Podmoskovye (classe Delfin), può anche trasportare i batiscafi di salvataggio tipo <strong>Dsrv (<em>Deep Submergence Rescue Vessel</em>)</strong>. </p>



<p>La peculiarità del K-329, però, è sicuramente l&#8217;utilizzo dei Poseidon, che ha richiesto profondi lavori di modifica allo scafo del battello. A prua della falsatorre – anche questa più lunga rispetto ad una normale di un classe Oscar II – è presente infatti un nuovo compartimento (lungo 38 metri sino all’estrema prora) che serve per operare con i nuovi siluri atomici: il Belgorod sembra avere <strong>sei tubi lanciasiluri rotanti</strong> – come in una pistola “revolver” – in grado di accoglierli. <em><a href="https://iz.ru/1123160/anton-lavrov-aleksei-ramm/poseidon-v-lodke-submarinu-gotoviat-k-ispytaniiam-iadernykh-robotov" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Izvestia </a></em>aveva riferito, a febbraio 2021, che il Belgorod era in preparazione per effettuare test con il Poseidon, ma successivamente era arrivata la smentita da parte dei russi. Potrebbe comunque trattarsi solo di disinformazione, in quanto immagini satellitari commerciali risalenti al 10 febbraio dello stesso anno ritraenti il porto di Severodvinsk, hanno mostrato il battello con i portelloni dei tubi lanciasiluri aperti, e si ritiene che, date le dimensioni, siano quelli per il supersiluro. Le riprese da satellite hanno mostrato chiaramente due grandi aperture a prua ciascuna larga circa sei due metri, ovvero tre volte il diametro delle aperture per i normali siluri da 533 millimetri. Questo perché il Poseidon è circa 20-30 volte più grande di un siluro pesante tradizionale. </p>



<p>Pertanto l&#8217;uscita in mare del Belgorod, avvenuta recentemente, non è stata effettuata per compiere una prima missione di pattugliamento ma verosimilmente per testare le modifiche allo scafo, e possibilmente per lanciare in immersione un primo simulacro inerte del Poseidon. Ricordiamo ancora una volta che l&#8217;attività più preoccupante – in questa fase di sviluppo del sistema d&#8217;arma – è quella relativa allo spionaggio/sabotaggio di linee sottomarine: il K-329 potrebbe infatti rilasciare i suoi Auv o i battelli con equipaggio più piccoli per posizionare strumenti per spiare i cavi sottomarini o per tranciarli. Del resto il recente attacco a tre delle quattro linee dei gasdotti <strong>Nord Stream</strong>, e il troncamento del cavo di fibra ottica che collega le Svalbard alla Norvegia <a href="https://it.insideover.com/difesa/ancora-un-cavo-sottomarino-tagliato-al-largo-della-norvegia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a inizio di quest&#8217;anno</a>, hanno dimostrato la fragilità di queste infrastrutture e la serietà della minaccia portata da strumenti di guerra sottomarina come questi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-il-sottomarino-russo-belgorod-ha-preso-il-mare.html">Perché il sottomarino russo Belgorod ha preso il mare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il gigante russo e la nuova guerra sottomarina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/russa-belgorod-guerra-sottomarina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2021 05:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=324298</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-2048x1147.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il primo test in mare del Belgorod, il gigantesco sottomarino nucleare russo, è un segnale che Mosca ha voluto lanciare proprio nel momento di massima tensione con gli Stati Uniti e il blocco occidentale. Il K-329, questo il codice del sottomarino varato nell&#8217;aprile 2019, ha iniziato le prove il 25 giugno nelle acque del Mar &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/russa-belgorod-guerra-sottomarina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russa-belgorod-guerra-sottomarina.html">Il gigante russo e la nuova guerra sottomarina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1076" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-1024x574.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-1536x860.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-2048x1147.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/08/Sottomarino-russo-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il primo test in mare del <strong><em>Belgorod</em></strong>, il gigantesco sottomarino nucleare russo, è un segnale che Mosca ha voluto lanciare proprio nel momento di massima tensione con gli Stati Uniti e il blocco occidentale. Il <strong>K-329</strong>, questo il codice del sottomarino varato nell&#8217;aprile 2019, ha iniziato le prove il 25 giugno nelle acque del Mar Bianco: <a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-nel-mar-nero-russi-sparano-colpi-nave-inglese.html">due giorni prima, nel Mar Nero</a>, una nave britannica e una olandese entravano di poche miglia nelle acque della Crimea, innescando un incidente che ha coinvolto la Marina e l&#8217;Aeronautica di Mosca.</p>
<p>Il <em>Belgorod</em> non è un <strong>sottomarino</strong> come gli altri. E gli analisti occidentali lo sanno benissimo. Il sommergibile russo è, nell&#8217;immaginario di molti osservatori, quello che rappresentava per Tom Clancy l&#8217;<em>Ottobre Rosso</em>: un mezzo estremamente potente e innovativo in grado di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale americana. La Guerra Fredda ora non è più un duopolio tra Russia e Stati Uniti, essendo entrata di prepotenza anche la Cina. Ma non è un mistero che tanti al Pentagono guardino con estremo interesse a ciò che avviene nella Difesa russa. Perché il Cremlino, anche se considerato meno pericoloso rispetto ai tempi dell&#8217;Unione Sovietica, è ancora un temibile avversario militare. E lo ha confermato anche la Nato nei recenti incontri in Europa.</p>
<p>Il principale problema del <em>Belgorod</em> è che tanti ancora si interrogano su cosa sia realmente in grado di fare. Perché l&#8217;unità è assai più complessa delle precedenti creazioni dei cantieri russi. Le immagini sono scarse ed è impossibile avere un quadro completo delle capacità operative del sottomarino, ma quello che è certo è che tra le sue principali caratteristiche vi sarebbe quella di essere una sorta di <strong>nave-madre</strong>. La sua struttura infatti prevede la possibilità di agganciare un sottomarino più piccolo, anch&#8217;esso a propulsione nucleare, e in grado di svolgere operazioni segrete sui fondali. Tra queste, <a href="https://www.navalnews.com/naval-news/2021/06/russias-gigantic-submarine-belgorod-sails-for-the-first-time/">spiega l&#8217;esperto H.I. Sutton</a>, vi sarebbe la capacità di colpire i cavi sottomarini, sistema infrastruttura basilare per qualsiasi Paese del mondo. E a questo pericolo si aggiunge poi un altro elemento che allarma il Pentagono e i comandi dell&#8217;Alleanza atlantica: <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-belgorod-il-sottomarino-russo-armato-coi-nuovi-supersiluri-atomici.html">la possibilità per il <em>Belgorod</em> di imbarcare sei Poseidon</a>, siluri atomici di oltre venti metri e che rappresentano una sorta di enormi droni-kamikaze che si muoverebbero a circa 70 nodi nelle profondità del mare.</p>
<p>Il test in mare non significa ovviamente capacità operative immediate. Il sottomarino russo non ha ancora un sommergibile piccolo da agganciare alla &#8220;madre&#8221;, perché il <em>Losharik</em>, il mezzo predestinato a questo scopo, ha subito un incendio, costringendolo a lunghe riparazioni. Per sostituirlo si è pensato di adattare un sommergibile già in uso, ma è un’opzione richiede tempo. E stesso discorso vale per i <strong>Poseidon</strong>, che di certo non sono siluri già ampiamente testati e trasportabili senza problemi a bordo del nuovo gioiello della Marina russa.</p>
<p>Problemi che però non sembrano aver tranquillizzato gli Stati Uniti, che hanno deciso di far capire alla Russia l’importanza della flotta sottomarina e delle capacità dell&#8217;intera Us Navy. Sono ormai anni che Washington considera prioritaria la tutela dell&#8217;Atlantico, considerato un vero e proprio fronte di guerra specialmente per i suoi fondali. Nel 2018, confermando il timore per le mosse russe, gli Stati Uniti hanno deciso <a href="https://news.usni.org/2018/05/04/navy-reestablishes-2nd-fleet-plan-calls-for-250-person-command-in-norfolk">di far risorgere la <strong>Seconda Flotta</strong></a>, che ha lo scopo proprio di controllare il teatro la costa orientale dell&#8217;America del Nord. Un segnale importante, dal momento che ha rimesso in discussione un teatro bellico che gli Stati Uniti sembravano avere sostanzialmente dimenticato.</p>
<p>A questo si aggiunge il continuo movimento di navi e sottomarini che da tempo hanno ripreso a circolare nelle acque del <strong>Mediterraneo</strong>. La Federazione Russa, sfruttando in particolare i porti di Sebastopoli e Tartus ha spesso aumentato il numero di sommergibili in navigazione nel Mediterraneo orientale e nel Mar Nero. Recentemente vi sono stati anche episodi di &#8220;caccia&#8221; tra mezzi Nato e unità di Mosca durante le esercitazioni dei partner atlantici. E in questi giorni, proprio mentre la Russia, oltre al <em>Belgorod</em>, <a href="https://www.defenseworld.net/news/29949/Russian_Navy_Tests_Submarine_Weapons__Systems_at_500_Meters_Depth#.YOE6aWgzZPY">testava sistemi e armi sottomarini</a> nelle profondità del mare di Barents e di Norvegia, <span style="font-size: 1rem;">gli Stati Uniti hanno mostrato al mondo &#8211; con una pubblicità abbastanza rara per il contesto &#8211; </span><a style="background-color: #ffffff; font-size: 1rem;" href="https://it.insideover.com/difesa/nuovo-messaggio-a-mosca-sottomarino-nucleare-usa-si-ferma-a-gibilterra.html">la sosta del sottomarino classe Ohio <strong><em>Uss Alaska</em></strong> nella base inglese di Gibilterra</a><span style="font-size: 1rem;">. Un messaggio da non sottovalutare visto che, al segnale inviato da Mosca con il </span><em style="font-size: 1rem;">Belgorod</em><span style="font-size: 1rem;">, Washington ha risposto mandando nel Mediterraneo un sottomarino nucleare già operativo e in grado di svolgere anche missioni speciali e di spionaggio come appunto sarebbe in grado di fare il nuovo gigante russo. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/russa-belgorod-guerra-sottomarina.html">Il gigante russo e la nuova guerra sottomarina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belgorod, il sottomarino russo che fa tremare l&#8217;Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 13:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Siluro Poseidon]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarino Belgorod]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=244377</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-300x86.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-768x221.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-1024x294.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 aprile del 2019, con una cerimonia tenutasi presso l&#8217;arsenale di Severodvinsk, la base navale russa bagnata dal Mar Bianco nell&#8217;oblast&#8217; di Arcangelo, è stato varato il nuovo sottomarino a propulsione nucleare per missioni speciali K-329 Belgorod (project 09852). Questa nuova unità, che è entrata a far parte della 29esima Brigata Autonoma della Flotta &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html">Belgorod, il sottomarino russo che fa tremare l&#8217;Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sottomarino russo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-300x86.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-768x221.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Sottomarino-russo-nellAtlantico-La-Presse-e1572611922296-1024x294.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 23 aprile del <strong>2019</strong>, con una cerimonia tenutasi presso l&#8217;arsenale di <strong>Severodvinsk</strong>, la base navale russa bagnata dal Mar Bianco nell&#8217;oblast&#8217; di Arcangelo, è stato varato il nuovo sottomarino a propulsione nucleare per missioni speciali <strong>K-329 Belgorod</strong> (project 09852). Questa nuova unità, che è entrata a far parte della 29esima Brigata Autonoma della <strong>Flotta del Nord</strong>, ma è a tutti gli effetti dipendenti dal <strong>Gru</strong> (Glavnoe Razvedyvatel’noe Upravlenie) ovvero il servizio informazioni militari russo, è nata per fare da &#8220;nave madre&#8221; per altri sottomarini più piccoli, come il Losharik, e soprattutto può trasportare la nuova arma di rappresaglia della Russia: il siluro a propulsione nucleare <strong>Poseidon</strong>, in grado di distruggere una città generando un maremoto artificiale con la sua carica atomica da due megatoni.</p>
<h2>Le caratteristiche del Belgorod</h2>
<p>Il &#8220;Belgorod&#8221; è un&#8217;unità ampiamente modificata e derivata da quella che in Occidente è nota come classe <strong>Oscar II</strong> (Project 949A Antey in Russia). Il sottomarino, come già accennato, si differenzia molto da quelli appartenenti a questa classe di unità navali tipo <strong>Ssgn</strong>. Innanzitutto lo scafo è più grande: le sue dimensioni sono di <strong>178 metri</strong> (a fronte dei 154 degli Oscar II e più lungo quindi dei vecchi classe Typhoon) di lunghezza per 15 metri di larghezza massima (più stretto di tre metri), che portano il dislocamento totale, in immersione, a 24mila tonnellate standard (30mila a pieno carico) invece di, rispettivamente, 16.400 e 24mila delle altre unità.</p>
<p>La propulsione è di tipo nucleare assicurata da <strong>due reattori</strong> ad acqua pressurizzata tipo OK-650M.02 in grado di erogare una potenza di 190 megawatt ciascuno collegati, tramite due turbine a vapore, a due eliche di nuovo disegno che dovrebbero garantire al sottomarino un&#8217;elevata silenziosità. Si ritiene che la velocità massima sia inferiore ai <strong>32 nodi</strong> e che la profondità operativa sia la stessa degli Ssgn da cui deriva, ovvero intorno ai 500/520 metri. L&#8217;equipaggio, stimato, è più numeroso rispetto agli Oscar II: <strong>110 uomini</strong> invece di 94.</p>
<p>Le modifiche più importanti hanno riguardato l&#8217;eliminazione del compartimento coi tubi di lancio dei missili da crociera per fare spazio ad un nuovo settore, lungo circa 18 metri, in grado di accogliere i sottomarini per operazioni speciali <a href="https://it.insideover.com/guerra/missione-sottomarino-russo-losharik-incidente.html" target="_blank" rel="noopener">come il Losharik o il Paltus</a>. A prua della falsatorre &#8211; anche questa più lunga rispetto ad una normale di un classe Oscar II &#8211; è presente un nuovo compartimento (lungo 38 metri sino all&#8217;estrema prora) che serve per operare con i nuovi siluri atomici a propulsione nucleare Poseidon: il Belgorod ha infatti sei tubi lanciasiluri rotanti &#8211; come in una pistola &#8220;revolver&#8221; &#8211; in grado di accoglierli.</p>
<p>Il progetto di trasformazione del Belgorod è datato 2010 mentre i lavori sono iniziati ufficialmente nel 2012. Il sottomarino, insieme ad altre unità per compiti speciali, opera per conto del <strong>Gugi</strong>, il Direttorato Principale per la Ricerca Marina Profonda, inquadrato nel Gru. Per effettuare <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-lo-scontro-potenze-passa-spionaggio-sabotaggio.html" target="_blank" rel="noopener">operazioni di spionaggio, cartografia dei fondali e sabotaggio</a>, il Belgorod è stato pensato per poter ospitare tutta la gamma di minisottomarini e droni subacquei (Uuv &#8211; Unmanned Underwater Vehicle) in servizio nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/quali-sono-le-condizioni-della-marina-russa.html" target="_blank" rel="noopener">Voenno-morskoj Flot (la Flotta Russa)</a>.</p>
<h2>Il siluro Poseidon, l&#8217;arma di rappresaglia di Mosca</h2>
<p>Il siluro a testata atomica e propulsione nucleare Poseidon era già noto col nome di Kanyon o Status-6. Sviluppato dal bureau di progettazione Rubin di S. Pietroburgo, il siluro è lungo circa <strong>24 metri</strong> con un <strong>diametro di 2 (stimato).</strong> La propulsione atomica è fornita da un piccolo reattore da 8 megawatt raffreddato a metallo liquido che gli permette di tenere una velocità di crociera di circa 30 nodi – pari a 55 km/h – ma con <strong>spunti di accelerazione sino a 70 nodi</strong>, pari a 130 km/h (le prime stime di velocità massima pari a 100 nodi sono state smentite successivamente). La gittata, nonostante il reattore nucleare, potrebbe essere compresa tra le 5400 e 6300 miglia (10 mila – 11500 km) ma alcuni ritengono sia illimitata, e può viaggiare ad una profondità di 1000 metri. La sua carica bellica è rappresentata da una testata nucleare da 2 megatoni.</p>
<p>Se queste caratteristiche fossero confermate significherebbe che il Poseidon sarebbe <strong>molto difficile da intercettare</strong> per le forze navali occidentali: il siluro attualmente in dotazione alla Us Navy – il Mk-48 – ha infatti una gittata massima di 55 km e può raggiungere una profondità di 800 metri.</p>
<p>Sarebbe interessante conoscere la <strong>suite di sensori</strong> e gli <strong>strumenti di navigazione</strong>, ma per il momento possiamo solo fare delle ipotesi basandoci sul ragionamento deduttivo: se il Poseidon avrà la possibilità di accelerare bruscamente in modo automatico per eludere gli attacchi nemici è ragionevole supporre che sia dotato di sensori attivi/passivi per poter modificare il proprio profilo di navigazione in modo da evitare i siluri nemici; secondariamente si può pensare, data la lunghissima gittata che gli permetterebbe di essere lanciato dalle acque contigue alla Russia e data la profondità operativa di 1000 metri, che gli strumenti di navigazione siano di tipo inerziale con l’ausilio di mappe preimpostate e dati fornitigli dal sottomarino al momento del lancio.</p>
<p>Si ritiene che il &#8220;supersiluro&#8221; russo sia in grado di avere anche un profilo di missione diverso da quello che ne prevede il lancio da un sottomarino. Alcuni analisti ritengono che il Poseidon possa essere &#8220;posato&#8221; da una nave appoggio e rimanere in attesa di entrare in azione restando fermo sul fondale marino.</p>
<p>Il siluro, secondo fonti americane non confermate, potrebbe avere anche la possibilità di essere dotato di<strong> un involucro di cobalto-60 per la testata</strong>, un isotopo artificiale particolarmente radioattivo (la sua emivita è di 5.7 anni) che ucciderebbe ogni forma di vita contaminando l’ambiente con alti valori di radiazioni per circa 10/20 anni, ma che potrebbe diffondersi su vasta scala data la potenza della bomba che genererebbe un maremoto che sommergerebbe le città costiere americane.</p>
<p>La dottrina di impiego, date le caratteristiche del sistema d&#8217;arma, ne fa il perfetto <strong>strumento di rappresaglia</strong>. Il Poseidon potrebbe, infatti, superare le difese americane e della Nato venendo lanciato dai &#8220;bastioni&#8221; costituiti dai mari contigui alla Russia, permettendo alle unità navali di restare in acque amiche al riparo dall&#8217;attività ostile. Il siluro procederebbe nella sua corsa verso i bersagli riuscendo a colpire una città come New York partendo da Murmansk dopo 36 ore diventando quindi un&#8217;arma di ritorsione, o di second strike, contro la quale non esisterebbe difesa. Il concetto strategico di un&#8217;arma di questo tipo non è però una novità, <a href="https://it.insideover.com/politica/supersiluro-atomico-russo.html" target="_blank" rel="noopener">essendo stato ideato da Andrei Sakharov</a> negli anni &#8217;50 in Unione Sovietica.</p>
<h2>Non solo il Belgorod</h2>
<p>La Russia attualmente ha in cantiere una seconda unità con compiti simili al Belgorod ma derivata da una classe diversa di sottomarini: il <strong>Khabarovsk</strong> (project 09851) simile al nuovo classe Borei ma più corto di questo che teoricamente dovrebbe avere in dotazione sei siluri Poseidon e che entrerà in servizio non prima del 2020.</p>
<p>Il Khabarovsk si stima che sarà lungo 120 metri per 13 metri di larghezza (per lo scafo principale) quindi con un dislocamento di 10mila tonnellate in superficie. Anch&#8217;esso sarà a propulsione nucleare con un reattore che sarà probabilmente di tipo ОК-650В in grado di spingerlo ad una velocità sicuramente maggiore di 20 nodi tramite una singola elica in asse. Non sappiamo il numero di membri di equipaggio e possiamo solo stimare la sua profondità operativa (tra i 400 ed i 500 metri), ma dai disegni preliminari emerge che il Khabarovsk avrà due protuberanze laterali sullo scafo, a proravia della falsatorre, che probabilmente serviranno ad alloggiare i siluri Poseidon.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/belgorod-il-sottomarino-russo-che-fa-tremare-loccidente.html">Belgorod, il sottomarino russo che fa tremare l&#8217;Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 59/465 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 14:36:35 by W3 Total Cache
-->