<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Skopje Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/skopje/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/skopje</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 01 Oct 2018 09:38:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Skopje Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/skopje</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Macedonia, flop del referendum: nessun accordo con la Grecia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-rigetta-il-referendum-niente-accordo-con-la-grecia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 10:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Atene]]></category>
		<category><![CDATA[Skopje]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-macedonia-rigetta-il-referendum-niente-accordo-con-la-grecia-168687.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>A Skopje, secondo le cronache locali, domenica mattina c&#8217;è già aria di festa. Bandiere dell&#8217;Europa, targhe simbolicamente stampate con le iniziali del nuovo nome dello Stato, festeggiamenti pronti in serata per brindare alla blindatura di un risultato storico. La fine della disputa tra Macedonia e Grecia dallo scorso mese di giugno è data come un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-rigetta-il-referendum-niente-accordo-con-la-grecia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-rigetta-il-referendum-niente-accordo-con-la-grecia.html">Macedonia, flop del referendum: nessun accordo con la Grecia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8578951-1024x682.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>A Skopje, secondo le cronache locali, domenica mattina c&#8217;è già aria di festa. Bandiere dell&#8217;Europa, targhe simbolicamente stampate con le iniziali del nuovo nome dello Stato, festeggiamenti pronti in serata per brindare alla blindatura di un risultato storico. <a href="http://www.occhidellaguerra.it/nasce-la-macedonia-del-nord/">La fine della disputa tra Macedonia e Grecia </a>dallo scorso mese di giugno è data come un qualcosa già entrato in vigore. Dopo l&#8217;accordo sottoscritto dai due premier, <strong>Zaev</strong> e <strong>Tsipras</strong>, referendum macedone ed approvazione del parlamento greco sono elementi dati per scontati. Ma così non è: <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-grecia-piazza-skopje-non-macedonia/">prima le proteste sia in Grecia che in Macedonia</a>, poi sondaggi che vedono avanzare l&#8217;astensionismo nell&#8217;ex Paese jugoslavo e quindi lo spauracchio del non raggiungimento del quorum. Il referendum votato ieri in Macedonia è consultivo, ma politicamente incontrovertibile: deve vincere il Sì e con un&#8217;affluenza oltre il 50% per renderlo effettivo. Ma così non è: il Sì vince con il 91% dei voti, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2018/09/30/macedonia-bassa-affluenza-al-referendum_71e90ff3-3ada-4bea-9632-1de70ec54074.html">ma ai seggi va solo il 36% della popolazione. </a></p>
<p>Macedonia sempre più lontana da Bruxelles</p>
<p>A Prespa, al confine tra i due Paesi, i due governi a giugno firmano in diretta televisiva l&#8217;accordo. Nasce in quel modo la Macedonia del Nord, distaccata dunque nella denominazione da quella Macedonia che invece è regione greca con capoluogo Salonicco. Ma non solo: si tratta di una delle culle della civiltà ellenica, nonché terra natia di <strong>Alessandro Magno</strong>.  Proprio il traghettatore dell&#8217;impero macedone, a distanza di secoli dalla sua morte, è ancora protagonista. Per i greci è eroe nazionale, è colui che ha portato la civiltà greca ai massimi livelli grazie ad un impero tra i più vasti di sempre. Per i macedoni slavi, che dal 1991 fanno parte di uno Stato indipendente da Belgrado chiamato appunto Macedonia, è addirittura invece il proprio padre della patria. Per Atene questo è inaccettabile ed inizia dunque la disputa con Skopje. L&#8217;Onu propende per una momentanea soluzione intermedia: chiamare la Macedonia indipendente con l&#8217;anagramma <strong>Fyrom</strong> (Former Yugoslav Republic of Macedonia). Ma la Grecia, pur accettando in parte questo compromesso, pone i veti sull&#8217;ingresso di Skopje nell&#8217;Ue e nella Nato.</p>
<p>Nel frattempo proprio a Skopje l&#8217;aeroporto è intitolato ad Alessandro Magno, al pari di molte vie e con diverse statue del traghettatore macedone sparse nel paese. Con l&#8217;avvento al governo di Zaev, a guida di un governo socialdemocratico, le cose nel 2017 iniziano a cambiare. Si avvia un negoziato con la Grecia: <strong>l&#8217;obiettivo è portare la Macedonia dentro l&#8217;Ue e la Nato</strong>, distaccandosi dagli storici rapporti con la Russia. Ecco come nasce il compromesso di Prespa: Skopje non solo rinuncia all&#8217;appellativo di Repubblica di Macedonia, a favore di quello di Macedonia del Nord, ma riconosce di non essere unica depositaria dell&#8217;eredità storica e culturale di Alessandro Magno e della civiltà macedone. In cambio la Grecia dà il via libera alle trattative per l&#8217;ingresso di Skopje nel clan di Bruxelles. </p>

<p>Ma questo altera gli animi, sia nella Macedonia ex jugoslava che in quella greca. I macedoni slavi non vogliono rinunciare al proprio nome, quelli greci non vogliono accettare che Atene riconosca il diritto di un altro Stato di possedere il termine Macedonia. Ed ecco che si arriva alla giornata di ieri: <strong>urne aperte, ma pressoché deserte</strong>. Non c&#8217;è soltanto la domanda sulla dicitura nuova del paese, ma anche la richiesta sulla possibilità di iniziare le trattative per entrare nell&#8217;Unione Europea e nella Nato. L&#8217;affluenza ferma al 36% boccia tutti e tre i quesiti, quasi a cascata: il paese non si chiamerà Macedonia del Nord, la Grecia dunque non darà il via libera per Bruxelles ed a Bruxelles non ci sarà la bandiera macedone a sventolare. </p>
<p>Le conseguenze del voto</p>
<p>Un referendum del genere, a seconda degli esiti, non può non avere delle conseguenze sie interne che internazionali. Se poi gli esiti sono per l&#8217;appunto contrari a quelli pronosticati, allora si può parlare di vero e proprio terremoto. A livello internazionale, Skopje dunque al momento non avvia alcun dialogo con l&#8217;Ue e la Nato. Ma non solo: il suo posizionamento, sempre in bilico tra Mosca e Bruxelles (che si può leggere anche come Washington), è sempre più incerto. E dire che a Skopje durante la campagna elettorale sono arrivati diversi leader europei, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://europeanwesternbalkans.com/2018/09/03/merkel-visit-skopje-saturday/">a partire dalla cancelliera tedesca Angela Merkel</a> che ha inviato i macedoni ad andare alle urne ed approvare i quesiti. </p>
<p>A livello interno la disputa è forse ancora più delicata. Al governo vi sono i socialdemocratici di Zaev, filo Ue, ma il presidente si è invece espresso contro ogni progetto di traghettare Skopje verso l&#8217;Unione Europea. Tanto è vero che <strong>Gjorge Ivanov</strong>, questo il nome del primo cittadino macedone, è a New York presso l&#8217;assemblea plenaria delle Nazioni Unite mentre a Skopje si aprono le urne. Più volte ha ripetuto nel corso delle ultime settimane di aver scelto di astenersi dal voto. Adesso c&#8217;è chi parla già di dimissioni di Zaev, ma in realtà proprio il primo ministro nelle scorse ore ha rifiutato questa eventualità. <strong>Più probabile un ritorno anticipato alle urne</strong>, circostanza questa non proprio semplice visto lo stallo che ha preceduto le ultime consultazioni.<a href="https://www.agenzianova.com/primopiano/473/fyrom-leader-vmro-dpmne-mickoski-accordo-su-nuovo-nome-non-entrera-in-vigore"> Intanto l&#8217;opposizione esulta</a>: il <strong>Vmro-Dpmne</strong>, al governo per più di un decennio prima di cedere lo scettro a Zaev, ha sì lasciato libertà di coscienza ai suoi elettori ma si è sempre schierata contro l&#8217;accordo con la Grecia. Il partito adesso si prepara a dare battaglia politica ai socialdemocratici. Nel frattempo a Skopje per adesso non cambia nulla: il nome è lo stesso, chi si è addormentato in Macedonia non si è risvegliato, come previsto alla vigilia, nella Macedonia del nord. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-rigetta-il-referendum-niente-accordo-con-la-grecia.html">Macedonia, flop del referendum: nessun accordo con la Grecia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Macedonia ora cambia nome:  ecco quale potrebbe scegliere</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-ora-cambia-nome-quale-scegliere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2018 07:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Skopje]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-macedonia-ora-cambia-nome-quale-scegliere-164761.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="931" height="560" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek.jpg 931w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek-768x462.jpg 768w" sizes="(max-width: 931px) 100vw, 931px" /></p>
<p>Fino a pochi giorni fa, i visitatori e i turisti diretti nella capitale della Macedonia, Skopje, che fossero giunti nel Paese attraverso l&#8217;aeroporto internazionale della città avrebbero potuto notare, nel loro viaggio dal terminal degli arrivi al centro, la presenza di un richiamo costante, simbolico e concreto al tempo stesso, ad Alessandro Magno. Dall&#8217;aeroporto internazionale &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-ora-cambia-nome-quale-scegliere.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-ora-cambia-nome-quale-scegliere.html">La Macedonia ora cambia nome:  ecco quale potrebbe scegliere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="931" height="560" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek.jpg 931w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/03/Skopje_2014_-_Archeological_Museum_of_Macedonia_by_Pudelek-768x462.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 931px) 100vw, 931px" /></p><p>Fino a pochi giorni fa, i visitatori e i turisti diretti nella capitale della Macedonia, Skopje, che fossero giunti nel Paese attraverso l&#8217;aeroporto internazionale della città avrebbero potuto notare, nel loro viaggio dal terminal degli arrivi al centro, la presenza di un richiamo costante, simbolico e concreto al tempo stesso, ad Alessandro Magno.</p>
<p>Dall&#8217;aeroporto internazionale intitolato ad Alessandro Magno, infatti, si sarebbe giunti, attraverso il sistema di tangenziali e viali della capitale, alla centralissima Plostad Macedonia, la grande piazza dominata da una grande statua bronzea del condottiero in sella al suo cavallo Bucefalo, coronamento di quella che Helena Smith <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2011/aug/14/alexander-great-macedonia-warrior-horse" target="_blank">del <em>Guardian </em>definì nel 2011 una &#8220;miniera edilizia&#8221;</a> destinata a stravolgere l&#8217;assetto di Skopje su volontà dell&#8217;allora Primo Ministro Nikola Gruevski.</p>
<p>Alessandro Magno è diventato il simbolo della rivendicazione nazionale della Macedonia dopo la sua secessione dalla Jugoslavia nel 1991 ed è oggi un protagonista della storia contesto tra il Paese e la Grecia, suo vicino meridionale che,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2014/nov/10/alexander-the-great-macedonia-greece" target="_blank"> come ricorda la Smith</a>, &#8220;ritiene che l&#8217;origine greca del comandante sia una prova inconfutabile delle credenziali di ellenicità della Macedonia&#8221;. La Grecia ha fatto una questione primaria del riconoscimento del nome con cui la repubblica balcanica deve essere riconosciuta nel mondo, accettando lo status provvisorio di &#8220;Former Yugoslavian Republic of Macedonia&#8221; (FYROM), ma non quello di &#8220;Repubblica di Macedonia&#8221; riconosciuto da 130 Paesi ONU.</p>

<p>Ora, al fine di accelerare il processo di integrazione nelle istituzione europee ed atlantiche, il governo di Skopje ha proposto quattro nomi per superare i veti di Atene sul suo accesso: e non è un caso che un sintomo del tentativo di ricercare un <em>modus vivendi </em>con la Grecia sia proprio <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://sofiaglobe.com/2018/02/24/work-begins-on-removing-alexander-the-great-name-from-skopje-airport/" target="_blank">la rimozione, a partire dal 24 febbraio scorso</a>, della grande insegna &#8220;Alexander the Great Airport&#8221; che dominava l&#8217;hub di Skopje.</p>
<p>Quattro nuovi nomi per la Macedonia</p>
<p>Al fine di stemprare le tensioni dovute all&#8217;equivoco tra il nome del Paese e quello dell&#8217;omonima regione del Nord della Grecia,<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.theguardian.com/world/2018/feb/04/hundreds-of-thousands-join-macedonia-name-protest-in-athens" target="_blank"> causa di imponenti dimostrazioni ad Atene</a> a inizio febbraio e sintomo dell&#8217;importanza delle questioni identitarie nei Balcani meridionali, il Primo Ministro macedone Zoran Zaev ha portato avanti complessi negoziati con Alexis Tsipras ed è arrivato a proporre, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.reuters.com/article/us-macedonia-greece/macedonia-has-four-options-to-resolve-name-dispute-with-greece-pm-idUSKCN1GB1WA" target="_blank">come riportato da </a><em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.reuters.com/article/us-macedonia-greece/macedonia-has-four-options-to-resolve-name-dispute-with-greece-pm-idUSKCN1GB1WA" target="_blank">Reuters</a>, </em>quattro possibili nomi per la sua nazione: Repubblica della Macedonia del Nord, Repubblica dell&#8217;Alta Macedonia, Repubblica della Macedonia Vardar e Repubblica di Macedonia (Skopje).</p>

<p>L&#8217;obiettivo di Skopje è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.politico.eu/article/macedonia-presents-options-to-end-name-dispute-with-greece-zoran-zaev/" target="_blank">giungere a un compromesso entro la fine della primavera</a>, dato che rimuovere il veto greco al suo accesso all&#8217;Unione Europea e alla NATO risulterebbe decisivo in vista dei summit delle organizzazioni a giugno e luglio.</p>
<p>La palla passa ora alla politica greca: <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.politico.eu/article/greek-opposition-leader-demands-hard-concessions-for-macedonia-deal-rename-constitution/" target="_blank">come segnala </a><em><a href="https://www.politico.eu/article/greek-opposition-leader-demands-hard-concessions-for-macedonia-deal-rename-constitution/" target="_blank">Politico</a>, </em>mentre Tsipras è sembrato abbastanza accomodante, i partner di coalizione di Syriza, i Greci Indipendenti nazionalisti, hanno rifiutato di sostenere qualsiasi opzione recante nel nome la parola &#8220;Macedonia&#8221;, mentre decisiva risulterà la presa di posizione del principale partito d&#8217;opposizione del Parlamento di Atene, Nuova Democrazia, il cui leader ha chiesto a Skopje di riflettere un eventuale cambiamento nella Costituzione macedone, per evitare possibili future reclamazioni irredentiste sulla &#8220;Macedonia greca&#8221;. </p>
<p>La situazione è complessa ma una via di soluzione, sulla scia del negoziato greco-macedone, è possibile, ma la profondità del dibattito segnala una volta di più la complessità di una regione nella quale il passato non è mai veramente tale e anche il nome di uno Stato può condizionare il suo posizionamento internazionale. &#8220;I Balcani producono più storia di quanto ne riescono a digerire&#8221;, diceva Winston Churchill: dal contenzioso su Alessandro Magno in avanti, la diatriba tra Atene e Skopje conferma questa citazione del grande statista britannico.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-macedonia-ora-cambia-nome-quale-scegliere.html">La Macedonia ora cambia nome:  ecco quale potrebbe scegliere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Rivoluzione colorata&#8221; in Macedonia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-colorata-in-macedonia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2016 12:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Skopje]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/rivoluzione-colorata-in-macedonia-157871.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1229" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai.jpg 1229w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-1024x610.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1229px) 100vw, 1229px" /></p>
<p>In un Paese dell’Est del vecchio continente in cui, nelle elezioni legislative, a contendere la vittoria per il rinnovo del parlamento vi è, tra le altre, un raggruppamento di partiti dal nome &#8220;Coalizione per l’Europa&#8221; appare quasi scontato ritenere fondati i sospetti di tentativi di influenze esterne ed eterodirette nel locale dibattito politico.Ed in effetti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-colorata-in-macedonia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-colorata-in-macedonia.html">&#8220;Rivoluzione colorata&#8221; in Macedonia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1229" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai.jpg 1229w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-300x179.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-768x457.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/09/1431442681-macedonai-1024x610.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1229px) 100vw, 1229px" /></p><p>In un Paese dell’Est del vecchio continente in cui, nelle elezioni legislative, a contendere la vittoria per il rinnovo del parlamento vi è, tra le altre, un raggruppamento di partiti dal nome &#8220;Coalizione per l’Europa&#8221; appare quasi scontato ritenere fondati i sospetti di tentativi di influenze esterne ed eterodirette nel locale dibattito politico.Ed in effetti così è nell’ex Repubblica Jugoslava di <strong>Macedonia </strong>(questo è il nome ufficiale internazionalmente quasi unanimemente riconosciuto per non far dispetto alla Grecia), che oramai da più di un anno affronta una crisi politica importante in cui lo zampino occidentale è molto più che presente, così come affermato già nel febbraio 2015 dall’attuale presidente Ivanov; una storia recente molto complessa quella del governo di Skopje, iniziata quando le forze speciali del piccolo paese slavo hanno sventato ad inizio 2015 un <strong>colpo di Stato</strong> orchestrato da alcune forze ricollegabili alla minoranza albanese. Proprio i rapporti con questa popolazione, sono da sempre la spina nel fianco della Macedonia; già nel 2001 la tensione tra le due comunità, slava da una parte e per l’appunto albanese dall’altra, è sfociata in una guerra civile durata per fortuna molto poco e concentrata nella cittadina di Tetovo.I contrasti però non sono mai stati del tutto appianati e chi oggi vuol spingere Skopje verso la Nato e l’Ue, cerca di sfruttare queste divisioni per destabilizzare un <strong>esecutivo che si oppone alle sanzioni alla Russia</strong>, che vuole il <strong>Turkish Stream</strong> e che ha chiuso la <strong>rotta dei Balcani</strong> dei migranti; ben si comprende quindi come questi tre elementi sopra esposti, fanno sì che tanto il presidente Ivanov quanto la coalizione trainata dal partito di maggioranza relativa VRMO – DPMNE (acronimo di Partito della Rivoluzione Interna e per l’Unità della Macedonia) non siano visti di buon grado da Bruxelles e dalla stessa Washington e non a caso da queste due capitali sono arrivati ‘moniti’ per il grado di corruzione interno e per la ‘repressione’ contro coloro accusati di aver ordito il colpo di Stato. Un modo come un altro per presentare Skopje alla stessa stregua di come era presentata Kiev ai tempi di Yanucovich; dopo la scoperta del tentativo di golpe, lo stesso Ivanov ha parlato espressamente di &#8220;<strong>ingerenze esterne</strong>&#8221; nella vita politica macedone con riferimento al fatto che il gruppo armato albanese non ha agito da solo ma con l’appoggio logistico di qualcuno al di fuori della Macedonia.Sventato il colpo di Stato, Skopje non ha più avuto pace; prima lo scandalo <strong>intercettazioni</strong>, in cui sempre nel 2015 è stata improvvisamente rivelata una tela di corruzione all’interno del Parlamento senza precedenti in Macedonia e quindi il via alle <strong>manifestazioni di piazza</strong> le quali poi sono state preso dipinte come &#8220;colorate&#8221; da molti network occidentali; in particolare, da quando il presidente Ivanov ha dato la grazia a tanti politici coinvolti nello scandalo intercettazioni, a Skopje si sono viste le stesse immagini già notate a Tbilisi, a Kiev, a Biskek ed in diverse altre capitali dell’ex blocco sovietico: gente in piazza con la bandiera europea, fumogeni e sassaiole contro polizia e sede del parlamento e generale richiesta dell’avvio del processo di ‘democratizzazione’ e contestuale demonizzazione della leadership al governo.Le istituzioni macedoni hanno quindi intuito di essere sotto attacco e di non essere ben viste all’estero; le posizioni spesso poco in linea con quelle dell’Ue e della Nato ed al contempo invece vicine a quelle di Mosca, a cui la Macedonia è legata soprattutto per l’approvvigionamento energetico essendo il suo territorio privo o quasi di materie prime, hanno reso Skopje esposta al fuoco prima di golpisti interni e successivamente di un periodo di manifestazioni che hanno indebolito molto la maggioranza. Anche all’estero, all’apice della crisi provocata dalla rotta balcanica dell’immigrazione, il governo macedone è stato messo in cattiva luce ed accusato di imporre muri e di avere poco buon senso; in realtà, la chiusura della frontiera ad Idomeni e la creazione di una barriera di filo spinato lungo il confine greco, sono serviti alla Macedonia per evitare ulteriori destabilizzazioni: il paese conta appena 2.5 milioni di abitanti, è già scosso da tensioni etniche, così come da una povertà molto estesa ed un’economia poco soddisfacente, l’ingresso di migliaia di profughi avrebbe messo al collasso le istituzioni macedoni, assolutamente non in grado di fronteggiare alcuna emergenza umanitaria, come del resto si è avuto modo di vedere nel 1999 quando la guerra in Serbia ha provocato l’esodo di numerosi profughi verso i propri confini.Tanto il presidente Ivanov quanto l’intera impalcatura amministrativa macedone, in questi mesi ha tenuto di fronte alle numerose vicissitudini incontrate ed agli attacchi messi a segno da più fronti; pur tuttavia, le manifestazioni hanno avuto l’effetto di far sciogliere anticipatamente il parlamento, creando anche una situazione di stallo politico molto pericolosa. Si arriva così agli ultimi sviluppi di queste ore: dopo tanti rinvii, i quattro maggiori partiti si sono accordati nella data in cui fissare le consultazioni anticipate. Si tratta del prossimo 11 dicembre; ciò però che è bene rimarcare, è il fatto che a far raggiungere questo accordo ed a far da garanti siano stati emissari dell’Ue e degli Usa.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/projects/cristiani-sotto-tiro/" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-15482" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/09/nuova-strip.jpg" alt="nuova strip" /></a>In poche parole, comunque vada c’è il pericolo che alla lunga chi aveva interesse a sovvertire la maggioranza in Macedonia stia riuscendo nel suo intento; con elezioni fissate grazie a mediazioni di Bruxelles e Washington, il quadro che uscirà il prossimo 11 dicembre potrebbe prevedere una schiacciante vittoria della ‘Coalizione per l’Europa’ oppure la riconferma del blocco di maggioranza ma con la piazza pronta a gridare a brogli ed a chiedere nuove consultazioni.La Macedonia quindi, potrebbe essere il nuovo punto caldo del Balcani e dell’est Europa in cui mani esterne tentano di spostare gli orientamenti in politica estera del governo e, nella fattispecie, di allontanare l’esecutivo da Mosca; a Skopje, in vista dell’apertura della campagna elettorale, la tensione inizia a farsi sentire: la possibilità che il paese esca indebolito e lacerato appare davvero molto concreta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rivoluzione-colorata-in-macedonia.html">&#8220;Rivoluzione colorata&#8221; in Macedonia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 56/171 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-04-19 20:05:29 by W3 Total Cache
-->