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	<title>sionismo Archives - InsideOver</title>
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	<title>sionismo Archives - InsideOver</title>
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		<title>Bartov: il sionismo, l&#8217;Olocausto e il genocidio di Gaza</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bartov-il-sionismo-lolocausto-e-il-genocidio-di-gaza.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Haaretz]]></category>
		<category><![CDATA[sionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1023" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bartov: il sionismo, l&#039;Olocausto e il genocidio di Gaza" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-768x409.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-1536x818.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-600x320.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel '48 era già chiaro che "senza una Costituzione che tutelasse i diritti di tutti, il sionismo, una volta diventato l'ideologia di uno Stato, avrebbe rinunciato all'opzione di diventare uno Stato normale per i suoi cittadini [...].</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bartov-il-sionismo-lolocausto-e-il-genocidio-di-gaza.html">Bartov: il sionismo, l&#8217;Olocausto e il genocidio di Gaza</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1023" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Bartov: il sionismo, l&#039;Olocausto e il genocidio di Gaza" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-300x160.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-1024x546.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-768x409.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-1536x818.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/a1-h-600x320.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il sionismo è &#8220;diventato l&#8217;ideologia dello Stato. E non è diventato solo militarista ed espansionista, ma anche razzista, estremamente violento, in definitiva un&#8217;ideologia che danneggia profondamente l&#8217;individuo e la collettività. Un&#8217;ideologia del genere non ha posto. È ironico e tragico che un movimento nato come tentativo di salvare gli ebrei dalla persecuzione, di dare loro un luogo sicuro – un processo di emancipazione, liberazione, un&#8217;aspirazione umanitaria – termini il suo cammino in modo razzista e violento&#8221;. Così Omer Bartov, professore ordinario di Studi sull&#8217;Olocausto e del Genocidio presso la Brown University di Providence, in un&#8217;intervista ad <a href="https://www.haaretz.com/jewish/2026-04-24/ty-article-magazine/.premium/zionism-must-disappear-israel-will-remain-an-interview-with-omer-bartov/0000019d-b4c9-deab-ab9d-bdffc5fe0000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a>. Ne riportiamo stralci.</p>



<p>Nel &#8217;48 era già chiaro che &#8220;senza una Costituzione che tutelasse i diritti di tutti, il sionismo, una volta diventato l&#8217;ideologia di uno Stato, avrebbe rinunciato all&#8217;opzione di diventare uno Stato normale per i suoi cittadini [&#8230;]. Ci furono tentativi di reindirizzare il processo. Il più importante avvenne all&#8217;inizio <a href="https://www.ilpost.it/2023/09/13/gli-accordi-di-oslo-30-anni-fa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">degli anni &#8217;90 con Oslo</a>&#8220;.</p>



<p>&#8220;Quel tentativo fu bloccato, in modo molto aggressivo, con l&#8217;incoraggiamento di Netanyahu, attraverso l&#8217;assassinio di Rabin. Non si parla abbastanza del fatto che il sangue di Rabin è sulle mani di Netanyahu. Netanyahu fu il principale beneficiario di uno degli omicidi politici di maggior successo del XX° secolo&#8221;.</p>



<p>&#8220;Israele non può esistere come Stato normale sotto l&#8217;ideologia del sionismo. Il sionismo deve scomparire. Lo Stato resterà [&#8230;] La questione è che tipo di Stato sarà. Deve cambiare radicalmente. Sotto l&#8217;ideologia sionista, non può&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Il sionismo è nato molto prima dell&#8217;Olocausto. Ma l&#8217;Olocausto è stato retrospettivamente considerato come la più forte giustificazione per il sionismo e per la creazione dello Stato di Israele. L&#8217;argomentazione era: se ci fosse stato uno Stato, si sarebbero salvati un maggior numero di ebrei&#8221;.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] L&#8217;Olocausto, gradualmente, a partire dal processo Eichmann e soprattutto dalla fine degli anni &#8217;70 agli anni &#8217;80, è diventato il collante che tiene unita la società israeliana. Un evento storico trasformato in una minaccia imminente: non qualcosa accaduto in passato, ma che incombe sempre. Ci sarà un altro Olocausto se non affronteremo ogni minaccia con tutte le nostre forze e non la distruggeremo alla radice&#8221;.</p>



<p>&#8220;Dopo il 7 ottobre, queste due cose si sono fuse. L&#8217;attacco di Hamas è stato inquadrato come qualcosa di simile all&#8217;Olocausto: Hamas sono nazisti. Criticare le azioni di Israele è antisemita&#8221;.</p>



<p>&#8220;Guardiamo la questione da un&#8217;altra prospettiva: se il sionismo ha potuto portare al genocidio a Gaza, non può più essere considerato un&#8217;ideologia valida. Altre ideologie nella storia che hanno giustificato il genocidio non hanno più ragione di esistere. Inoltre, se Israele si è sempre definito la risposta all&#8217;Olocausto e ha usato l&#8217;Olocausto per giustificare ogni cosa, non è possibile che la risposta all&#8217;Olocausto sia un altro genocidio&#8221;.</p>



<p>E se Israele &#8220;sta diventando uno stato paria, non è il risultato dell&#8217;antisemitismo. È il risultato delle azioni di Israele. Queste azioni hanno fatto crollare le argomentazioni esistenziali su cui si fondava&#8221;.</p>



<p>Su Hamas: &#8220;Va considerato il contesto. La resistenza all&#8217;occupazione, all&#8217;assedio, al tentativo di controllare un popolo che cerca di esprimere l&#8217;autodeterminazione nazionale è legittima. Lo fecero le milizie sioniste pre-statali Haganah, Etzel e Lehi. La Resistenza francese. La resistenza in Germania. I partigiani. La rivolta del ghetto di Varsavia. La resistenza armata è assolutamente legittima, anche secondo il diritto internazionale&#8221;.</p>



<p>Resta che &#8220;il diritto di resistere a un&#8217;occupazione non dà diritto a commettere massacri. Così come il diritto all&#8217;autodifesa, che Israele rivendica da sempre, non dà diritto a commettere massacri [&#8230;]. Il genocidio non ha giustificazioni. Non si può dire: &#8216;Sì, ho commesso un genocidio, ma non avevo scelta perché si nascondevano&#8217;. Non è un argomento legale, né morale, né politico. Anche se ci fossero dieci volte più combattenti di Hamas nascosti sotto ogni ospedale, ciò non giustificherebbe un genocidio&#8221;.</p>



<p>All&#8217;inizio della guerra Israele dichiarava di voler &#8220;distruggere Hamas e liberare gli ostaggi&#8221;, ma c&#8217;era anche la pulsione &#8220;genocida: niente acqua, niente cibo, niente elettricità, sono animali umani, Amalek&#8221;. A maggio del 2024 è stato &#8220;chiaro che l&#8217;obiettivo non era distruggere Hamas e liberare gli ostaggi&#8221;, ma &#8220;rendere Gaza invivibile. La distruzione di ospedali, scuole, università, impianti di desalinizzazione dell&#8217;acqua, infrastrutture energetiche, interi quartieri residenziali: era un tentativo di assicurarsi che i palestinesi di Gaza non potessero più esistere&#8221;.</p>



<p>&#8221; [&#8230;] Nazismo e fascismo ebbero un rapporto complesso con la religione istituzionale&#8221; e, gradualmente, &#8220;divennero essi stessi religioni politiche, con un Duce o un Führer al vertice, inviato dalla provvidenza [&#8230;]. In Israele è accaduto qualcosa di parallelo: una trasformazione radicale dell&#8217;ebraismo in una religione politica, intrecciata con una certa interpretazione del sionismo. Non la versione di Ben-Gurion, ma un&#8217;ideologia messianica ebraica&#8221; che &#8220;ha offerto una legittimazione divina o rabbinica al genocidio&#8221;.</p>



<p>&#8220;Ciò sta creando una profonda e crescente spaccatura con l&#8217;ebraismo mondiale, soprattutto con quello americano, che non può accettarlo. Non si può essere una minoranza ebraica liberale negli Stati Uniti e, allo stesso tempo, accettare ciò che sta facendo Israele&#8221;.</p>



<p>Riguardo l&#8217;antisemitismo: &#8220;Ci sono due processi che procedono in direzioni diverse. Il primo è iniziato ben prima del 7 ottobre, ma poi ha subito un&#8217;accelerazione: il tentativo da parte di Israele e dei suoi sostenitori nel mondo di identificare qualsiasi critica a Israele con l&#8217;antisemitismo. Questo è ciò che fa la <a href="https://holocaustremembrance.com/resources/la-definizione-di-antisemitismo-dellalleanza-internazionale-per-la-memoria-dellolocausto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">definizione dell&#8217;IHRA</a>&#8220;.</p>



<p>&#8220;Più che una definizione, si tratta di un elenco di esempi che serve agli interessi della destra israeliana. Dopo il 7 ottobre è stato ampiamente utilizzato anche per etichettare le proteste contro la guerra come antisemite. Certo, alcune espressioni antisemite sono comparse durante le proteste, ma non era la motivazione della maggior parte dei partecipanti. E parte dell&#8217;interpretazione era pura assurdità, come ad esempio l&#8217;idea che &#8216;dal fiume al mare&#8217; sia un appello palestinese a distruggere gli ebrei. &#8216;Dal fiume al mare&#8217; è in realtà uno slogan di origine ebraica. I revisionisti cantavano: &#8216;La Giordania ha due rive, questa è nostra, anche l&#8217;altra&#8217;&#8221;.</p>



<p>_____________</p>



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		<item>
		<title>L&#8217;Opa di Israele sugli evangelicals americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lopa-di-israele-sugli-evangelicals-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 14:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[evangelicals]]></category>
		<category><![CDATA[sionismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1004" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Opa di Israele sugli evangelicals americani" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-1024x535.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-1536x803.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-600x314.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’obiettivo è chiaro: “avvertire la Casa Bianca che qualsiasi pressione su Israele affinché rinunci alle proprie rivendicazioni sulla Cisgiordania verrebbe percepita come un tradimento della fede e della base evangelica statunitense”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lopa-di-israele-sugli-evangelicals-americani.html">L&#8217;Opa di Israele sugli evangelicals americani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1004" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="L&#039;Opa di Israele sugli evangelicals americani" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-300x157.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-1024x535.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-768x402.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-1536x803.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/H-FOTO-600x314.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Oltre 1.000 pastori e influencer cristiani statunitensi si sono recati in Israele a metà del mese di dicembre: &#8220;il più numeroso gruppo di leader cristiani americani a visitare Israele dalla sua fondazione&#8221;, come annota <a href="https://responsiblestatecraft.org/israel-christians-gaza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Responsible Statecraft</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://responsiblestatecraft.org/israel-christians-gaza/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-RS-4-1024x549.jpg" alt="Christian evangelicals Israel 1,000 US pastors travel to train as 'ambassadors' for Israel" class="wp-image-79801"/></a></figure>



<p>Nel pieno del periodo natalizio, prosegue RS, questi pastori hanno aderito a un’iniziativa pagata dal governo israeliano &#8220;per una visita di formazione atta a farne degli ambasciatori non ufficiali di Israele nelle loro comunità”.</p>



<p>Una vera e propria operazione politico-diplomatica. Un soggiorno di una settimana che ha portato uno degli ambiti più <a href="https://americancompass.org/how-the-decline-of-evangelicalism-helped-elect-donald-trump/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fedeli al trumpismo</a> – l’elettorato evangelico – nel cuore della Cisgiordania occupata (che i partecipanti continuano a chiamare con i nomi biblici di Giudea e Samaria).</p>



<p>L’itinerario ha ricompreso momenti di preghiera collettiva nel sito archeologico di Shiloh, luogo simbolico per il sionismo religioso, identificato nella Bibbia come sito dedicato al Tabernacolo che custodiva l’Arca dell’Alleanza. In prima fila c’era Mike Evans, fondatore del Friends of Zion Museum di Gerusalemme ed ex membro del comitato consultivo evangelico di Donald Trump durante il suo primo mandato. Evans non ha mai nascosto il proprio ruolo di mediatore politico-religioso: si è attribuito il merito di aver contribuito all’ascesa politica di Benjamin Netanyahu e di aver mobilitato la base evangelica che ha portato Trump alla sua prima vittoria presidenziale.</p>



<p>Davanti ai leader religiosi riuniti, Evans ha chiesto una foto. Non una semplice immagine ricordo, ma – come suggerisce <a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-12-09/ty-article-magazine/.premium/dont-give-bible-land-to-radical-islam-jew-haters-christian-missions-message-to-trump/0000019a-fe06-d2e4-a1ff-ffa6b2970000" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Haaretz</a> – un messaggio politico destinato a Washington. L’obiettivo è chiaro: “avvertire la Casa Bianca che qualsiasi pressione su Israele affinché rinunci alle proprie rivendicazioni sulla Cisgiordania verrebbe percepita come un tradimento della fede e della base evangelica statunitense”. Un elettorato che considera quella terra non come territorio occupato, ma come parte integrante della promessa biblica.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.haaretz.com/israel-news/2025-12-09/ty-article-magazine/.premium/dont-give-bible-land-to-radical-islam-jew-haters-christian-missions-message-to-trump/0000019a-fe06-d2e4-a1ff-ffa6b2970000"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-H-9-1024x546.jpg" alt="Don't Give 'Bible Land to Radical Islam Jew-haters': Huge Evangelical Mission to Israel Lectures Trump" class="wp-image-79803"/></a></figure>



<p>Le parole di Evans sono state rivolte formalmente a Donald Trump, ma il vero destinatario era il vicepresidente JD Vance, che durante una visita in Israele lo scorso ottobre aveva irritato profondamente il mondo evangelico – e il movimento dei coloni – dichiarando che l’amministrazione statunitense <a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/10/23/vance-criticises-israeli-parliament-vote-on-west-bank-annexation" target="_blank" rel="noreferrer noopener">si opponeva all’annessione israeliana della Cisgiordania</a>.</p>



<p>Sventolando una Bibbia davanti ai mille pastori riuniti, Evans ha trasformato la rivendicazione territoriale in un atto di fede. Ha ricordato a Vance, senza mezzi termini, chi lo aveva portato al potere: “Non la diplomazia, non il diritto internazionale, ma ‘la parola di Dio’”. Secondo Evans, è stato grazie alla mobilitazione evangelica se Trump è diventato presidente. Il messaggio implicito è chiaro: chi mette in discussione la sovranità israeliana su Giudea e Samaria mette in discussione anche il patto politico con l’elettorato evangelico americano.</p>



<p>La Bibbia è diventata così uno strumento di pressione politica. Non solo un testo sacro, ma un’arma retorica per delegittimare qualsiasi opposizione all’annessione, presentata come &#8220;un tradimento non di Israele, ma di Dio stesso&#8221;. In questo schema, la Cisgiordania non è più un territorio occupato, bensì una terra biblica da “restituire” a Israele attraverso il sostegno politico degli Stati Uniti.</p>



<p>La missione evangelica finanziata da Israele ha assunto quindi un significato preciso: “blindare il fronte americano, impedire qualsiasi ripensamento a Washington e trasformare la questione palestinese in un test di fedeltà religiosa e ideologica”. A Shiloh, tra rovine archeologiche e preghiere collettive, la pressione sulla Casa Bianca è passata attraverso il linguaggio della profezia usando esplicitamente il lessico del potere.</p>



<p>Il contesto in cui si è svolta questa “missione spirituale” non era neutro. Shiloh non è solo un sito archeologico: è un insediamento israeliano nel cuore della Cisgiordania occupata, uno dei simboli della colonizzazione giustificata attraverso la narrazione biblica. A fare da guide ai pastori evangelici non erano archeologi, ma coloni israeliani provenienti dall’insediamento adiacente.</p>



<p>Tra i presenti c’era Yisrael Gantz, capo del consiglio regionale di Binyamin e presidente del Consiglio di Yesha, l’associazione che rappresenta dei coloni. Indicando alcune costruzioni sulle colline circostanti, Gantz si è vantato di averle fatte erigere nonostante il divieto del ministro della Difesa: “Era illegale, ma non mi importava”, ha dichiarato senza alcun imbarazzo. Una confessione che, invece di suscitare scandalo, ha incontrato l’ammirazione dei pastori americani.</p>



<p>Il messaggio era chiaro e spietato: la colonizzazione non è una violazione della legge, ma un atto sacro di obbedienza a Dio. “Non abbiamo preso la terra di nessun altro”, ha aggiunto Gantz, invitando apertamente i pastori a fare pressione sui loro rappresentanti politici a Washington per sostenere l’espansione israeliana.</p>



<p>In Cisgiordania, l’occupazione non avanza solo con bulldozer e la violenza dei coloni: si consolida anche grazie alla benedizione ideologica e politica della destra evangelica statunitense.</p>



<p>Il viaggio dei 1000 pastori in Israele non arriva d’improvviso: come registrava un altro articolo di <a href="https://responsiblestatecraft.org/israel-geofencing-churches/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Responsible Statecraft</a>, all&#8217;inizio dell&#8217;autunno Tel Aviv ha lanciato una campagna d’influenza sugli evangelicals per riportarli alle posizioni pregresse di sostegno incondizionato a Israele, un sostegno messo in discussione dal genocidio di Gaza e dalle critiche verso l’influenza israeliana nella politica americana di cui si sono fatti portavoce alcuni esponenti Maga, <a href="https://www.middleeasteye.net/news/tucker-carlson-and-steve-bannon-blast-israel-first-fractious-maga-conference" target="_blank" rel="noreferrer noopener">anzitutto Tucker Carlson</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://responsiblestatecraft.org/israel-geofencing-churches/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-RS-2-1024x550.jpg" alt="Israel wants to pay US pastors a stipend to spread the word" class="wp-image-79805"/></a></figure>



<p>Una campagna basata sul &#8220;geofencing&#8221;, mirato a creare un recinto virtuale di tutte le “chiese più importanti della California, dell’Arizona, del Nevada e del Colorado e di tutti i college cristiani durante gli orari di culto&#8221; per &#8220;tracciarne i partecipanti, ai quali si prevede di indirizzare annunci pubblicitari&#8221; pro-<a href="https://responsiblestatecraft.org/tag/israel/">Israele</a>. Una campagna che fa parte di un investimento “più ampio da 3,2 milioni di dollari che ricomprende anche l&#8217;assunzione di anchorman autorevoli e il pagamento di pastori per la produzione di contenuti”.</p>



<p>La cifra riferita è solo una minima parte dei finanziamenti che Israele, e gli ambiti ebraici americani che ne sostengono le politiche, stanno investendo in quello che Netanyahu ha definito “ottavo fronte”, il fronte dell&#8217;opinione pubblica globale, al quale si vuole veicolare/imporre la narrazione di Tel Aviv – una guerra “<a href="https://www.gov.il/en/pages/pm-netanyahu-s-remarks-at-the-us-independence-day-reception-hosted-by-newsmax-13-aug-2025" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per la verità</a>”, secondo le parole del premier israeliano. Una campagna che ha negli Stati Uniti un target ovviamente privilegiato.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/PN-INS-1024x249.jpg" alt="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard" class="wp-image-79277"/></a></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lopa-di-israele-sugli-evangelicals-americani.html">L&#8217;Opa di Israele sugli evangelicals americani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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