<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sharia Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/sharia/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/sharia</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Jan 2025 11:02:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Sharia Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/sharia</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Donne senza finestre: l&#8217;ultimo degli 80 decreti dei Talebani per l&#8217;apartheid di genere</title>
		<link>https://it.insideover.com/religioni/donne-senza-finestre-lultimo-degli-80-decreti-dei-talebani-per-lapartheid-di-genere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 11:02:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Apartheid]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazione]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=451097</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sabato 28 dicembre un nuovo decreto emesso dal governo afghano impone il divieto di avere finestre su aree destinate alle donne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/donne-senza-finestre-lultimo-degli-80-decreti-dei-talebani-per-lapartheid-di-genere.html">Donne senza finestre: l&#8217;ultimo degli 80 decreti dei Talebani per l&#8217;apartheid di genere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Afghanistan" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_2025010423294335_429cdaaa1722937c283c0cb62a678d0b-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sabato 28 dicembre un <strong>nuovo decreto </strong>emesso dal <strong>governo afghano </strong>impone il <strong>divieto di avere finestre </strong>su aree destinate alle donne, imponendo la chiusura di quelle già esistenti. Il Governo ha imposto alle autorità locali di monitorare i cantieri per assicurarsi che non vi sia modo di vedere nelle case dei vicini. Le nuove direttive agiscono sulle nuove e vecchie costruzioni. Laddove una stanza ha già una finestra che si affaccia su una cucina, un cortile o un&#8217;area della casa dove è possibile che una donna svolga le proprie attività, il proprietario dell’immobile è obbligato a trovare una soluzione murando la finestra o utilizzando qualcosa che ne impedisca l’utilizzo e la vista attraverso &#8220;per evitare fastidi ai vicini&#8221;, afferma il decreto. Vedere le donne che lavorano in cucina, nei cortili o nei pozzi mentre raccolgono l’acqua, potrebbe indurre ad <strong>atti impuri</strong>”, si legge nel decreto a cinque articoli. Lo scopo è quello di evitare la possibilità di vedere i corpi delle donne in casa, l&#8217;unico luogo in cui possono evitare di indossare il burqa.</p>



<p>L’ultimo assurdo decreto della Polizia morale dei talebani prevede che “anche vedere il posto in cui le donne vivono, la cucina, il bagno e la porta del locale per il wc è pericoloso”. Il portavoce ufficiale dei talebani, <strong>Zabihullah Mujahid</strong>, che ha annunciato la pubblicazione del decreto su X, ha dichiarato che la normativa mira ad impedire “atti osceni”. L’applicazione del decreto è immediata, “in vigore dalla data di pubblicazione”, è specificato.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ps" dir="rtl">د ودانیو جوړولو پر مهال د همسایه ودانۍ پر لور د کړکۍ اېښودلو د څرنګوالي په اړه د عالیقد امیرالمؤمنین حفظه الله تعالی فرمان <a href="https://t.co/HKNMbrhDs6">pic.twitter.com/HKNMbrhDs6</a></p>&mdash; ارگ &#8211; ARG (@ARG_1880) <a href="https://twitter.com/ARG_1880/status/1873001062053167479?ref_src=twsrc%5Etfw">December 28, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le donne, relegate in quelle parti della casa che secondo lo stereotipo appartengono solo a loro, verranno ulteriormente isolate affinché lo sguardo e persino l’udito non possano più percepire la loro presenza.</p>



<p>Nel mese di agosto è stato infatti introdotto il <strong>divieto di utilizzare la voce </strong>femminile per le preghiere e i canti religiosi, anch’essa considerata strumento di seduzione e una possibilità di “cadere in tentazione” per gli uomini. Dal primo novembre, invece, il ministro<strong> Khalid Hanafi </strong>ha vietato alle donne afghane di udire anche le voci delle altre donne. Perciò, “anche quando una femmina adulta prega e un&#8217;altra femmina passa nei pressi, non deve pregare a voce così alta da farsi sentire”. La voce di una donna è considerata &#8220;<strong>awrah</strong>&#8220;, il che significa che dovrebbe essere coperta e non essere udita in pubblico, ha detto Hanafi secondo il <em>New York Post</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ultime leggi dei Talebani</h2>



<p>L&#8217;ultimo provvedimento fa parte del più ampio insieme di leggi emanate dal Ministero per la Prevenzione dei vizi e la Promozione delle virtù, con lo scopo di promuovere il rispetto secondo la rigida interpretazione della <strong>Sharia</strong>, ovvero la dottrina islamica. I 35 articoli del <a href="https://it.insideover.com/societa/afghanistan-ti-tagli-la-barba-e-non-vai-in-moschea-polizia-morale-e-via-in-galera.html">compendio </a>stabiliscono una serie di divieti che colpiscono prevalentemente le donne, tra cui impossibilità di cantare, recitare o leggere ad alta voce in pubblico, restrizioni di vestiario, divieto di frequentare scuole e università, di viaggiare e spostarsi liberamente senza la presenza di un uomo della famiglia, ma anche impossibilità di frequentare luoghi come palestre, saloni di bellezza e parchi pubblici. </p>



<p>Anche con il nuovo decreto a essere colpita è per l’ennesima volta la vita delle donne, che verrà ulteriormente limitata e separata da quella degli uomini in modo drastico e sempre più preoccupante. Recentemente sono stati vietati alle donne anche tutti i corsi (gli unici consentiti) per l’accesso alle professioni sanitarie, compresa <strong>ostetricia</strong>, una delle poche professioni aperte alle donne.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Niente donne nelle Ong</h2>



<p>Qualche giorno dopo le ultime direttive, il regime ha anche annunciato la <strong>chiusura di associazioni e Ong </strong>afghane e straniere che vedono la partecipazione di donne. Un divieto simile era stato <a href="https://apnews.com/article/afghanistan-education-taliban-7583cf97e3d96e0d07cd7674c3b5a3c3">emanato </a>già nel 2022, ma senza la sua reale applicazione. Il ministero locale dell’Economia ha sottolineato lo scorso 26 dicembre che per le Ong internazionali stanziate in Afghanistan il mancato rispetto dell’ordine di non assumere collaboratrici donne, risalente a due anni fa, comporterà la sospensione della licenza e l’azzeramento di tutti i progetti in corso.</p>



<p>Il ministero ha infatti dichiarato di essere responsabile della registrazione, coordinamento, direzione e supervisione di tutte le attività svolte dalle organizzazioni nazionali e straniere. In una lettera pubblicata su X, il ministero ha poi intimato nuovamente di interrompere tutte le attività femminili nelle istituzioni non controllate dai talebani, presumibilmente perché non indossavano il velo islamico nel modo corretto. Ha poi aggiunto che “in caso di mancata collaborazione, tutte le attività di quell&#8217;istituzione saranno cancellate e anche la licenza di attività concessa dal ministero sarà annullata”.</p>



<p>Nonostante le promesse di una maggiore libertà per le donne, sin dal ritorno dei talebani nell’agosto 2021 le donne sono state progressivamente bandite dalla vita pubblica, creando quella che le Nazioni Unite hanno denunciato come “<strong>apartheid di genere</strong>”. Ben <strong>ottanta </strong>sono state in tutto le restrizioni fino ad oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/religioni/donne-senza-finestre-lultimo-degli-80-decreti-dei-talebani-per-lapartheid-di-genere.html">Donne senza finestre: l&#8217;ultimo degli 80 decreti dei Talebani per l&#8217;apartheid di genere</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Piena applicazione&#8221; della Sharia: la stretta dei talebani sull&#8217;Afghanistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/piena-applicazione-della-sharia-la-stretta-dei-talebani-sullafghanistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 16:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Legge e Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=375097</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Afghanistan tornerà l’applicazione totale della Sharia come mezzo punitivo per i reati. La &#8220;sentenza&#8221; è arrivata dal leader supremo dei talebani via Twitter, confermata dal portavoce dell&#8217;Emirato islamico, Zabihullah Mujahid. Mullah Akhundzada, da cui deriva tale decisione, governa per decreto da Kandahar, culla dei talebani e loro centro spirituale; il misterioso leader non è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/piena-applicazione-della-sharia-la-stretta-dei-talebani-sullafghanistan.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/piena-applicazione-della-sharia-la-stretta-dei-talebani-sullafghanistan.html">&#8220;Piena applicazione&#8221; della Sharia: la stretta dei talebani sull&#8217;Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/11/ilgiornale2_20221114170324853_711677aba0fa47171225b91408f5959c-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In Afghanistan tornerà l’applicazione totale della <strong>Sharia </strong>come mezzo punitivo per i reati. La &#8220;sentenza&#8221; è arrivata dal <strong>leader supremo</strong> dei <strong>talebani</strong> via Twitter, confermata<strong> </strong>dal portavoce dell&#8217;Emirato islamico,<strong> Zabihullah Mujahid</strong>. </p>



<p><strong>Mullah Akhundzada</strong>, da cui deriva tale decisione, governa per decreto da <strong>Kandahar</strong>, culla dei talebani e loro centro spirituale; il misterioso leader non è mai stato filmato o fotografato in pubblico dalla sua ascesa al potere nell’agosto 2021. Il suo ordine obbligatorio è di esaminare “attentamente i casi di ladri, rapitori e sovversivi&#8221;, come ha affermato in un incontro con alcuni giudici, secondo la testimonianza del portavoce. Ma cosa comporta questa “piena attuazione”?</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="ps" dir="rtl">عالیقدر امیرالمؤمنین حفظه الله د قاضیانو په یوه غونډه کې<br>-د غلو، انسان تښتونکو او فتنه ګرو دوسیې په ښه ډول وڅېړئ.<br>ــ هغه دوسیې چې د حد او قصاص ټول شریعي شرایط یې پوره کړي وي مکلف یاست چې حد او قصاص ورباندي جاري کړئ،ځکه دا د شریعت حکم او زما امر دی او فرض ده ترڅو ورباندي عمل وکړئ.</p>&mdash; AfgNewsReporter (@Afgnewsreporter) <a href="https://twitter.com/Afgnewsreporter/status/1592004595131334657?ref_src=twsrc%5Etfw">November 14, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Secondo quanto affermato da un leader religioso afghano alla <em><a href="https://www.bbc.com/news/world-asia-63582047">Bbc</a></em>, le pene in discussione vanno da fustigazioni e lapidazioni all’amputazione di arti. &#8220;In quei casi in cui ricorrano le condizioni della legge questa va applicata, è la Sharia e il mio comando, che è obbligatorio&#8221; ha dichiarato il leader. Il riferimento è in particolare verso i reati <strong><em>hudud</em> </strong>(reati contro Dio), ovvero tutti i reati per i quali, secondo la legge islamica, sono obbligatori alcuni tipi di punizione, e i <em><strong>qisas</strong></em>, cioè i reati contro gli uomini. I crimini di hudud includono l&#8217;adulterio, consumo di alcolici, furto, rapimento e rapina, apostasia e ribellione. I reati <em>Qisas </em>includono, invece, omicidi e lesioni deliberate, ma è consentito alle famiglie delle vittime di accettare un risarcimento al posto della punizione.</p>



<p>Si tratta di un’ulteriore stretta da parte dei talebani al potere, gli stessi che avevano promesso una versione più morbida del duro governo che ha caratterizzato il loro primo periodo al potere, dal 1996 al 2001, ma la repressione dei diritti e della libertà continua ad essere attuata gradualmente dalla presa al potere dello scorso anno.</p>



<p>La realtà è che pian piano le loro richieste obbligate tornano a risuonare all’interno del Paese e a vietare l’accesso alle adolescenti nelle scuole o a impedire alle donne di viaggiare per lunghi tratti senza l’affiancamento di un uomo. Ancora, continuano ad essere escluse dal lavoro, mentre dal mese di maggio sono state costrette a tornare a coprire il volto in pubblico. Solo la scorsa settimana sono state bandite da tutti i parchi e luna park di Kabul.</p>



<p>&#8220;Per gli ultimi 14 o 15 mesi abbiamo tentato di offrire un ambiente coerente con la Sharia e la nostra cultura perché le donne si recassero nei parchi&#8221;, ha dichiarato <strong>Mujahir </strong>ai media locali, riferisce <em><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/taliban-ban-women-parks-morality-ministry-says-2022-11-11/">Reuters</a></em>. &#8220;Purtroppo i proprietari dei parchi non hanno cooperato con noi molto bene, e anche le donne non hanno adottato l&#8217;hijab come suggerito&#8221;, ha aggiunto, &#8220;per adesso, è stata presa la decisione di bandirle&#8221;.</p>



<p>In base alle norme imposte dai talebani dopo il loro ritorno al potere in Afghanistan nell&#8217;agosto del 2021, le donne possono visitare i parchi tre giorni alla settimana &#8211; domenica, lunedì, martedì &#8211; e gli uomini i restanti quattro. Ora le donne non saranno ammesse anche se accompagnate da parenti maschi.</p>



<p>Per le donne è impossibile frequentare anche palestre e bagni pubblici. &#8220;Le palestre sono vietate perché gli allenatori sono maschi e si tratta di palestre miste&#8221;, ha precisato il portavoce del ministero afghano per la Propagazione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, <strong>Mohammad Akif Sadeq Mohajir</strong>. Per quanto riguarda gli <em>hammam</em>, i bagni pubblici tradizionali arabi, &#8220;ogni casa ha una stanza da bagno, non ci sarà alcun problema per le donne&#8221;, ha riferito il responsabile.</p>



<p>Senza dubbio la direzione intrapresa dal potere dei talebani è controcorrente rispetto all’emancipazione che il popolo sperava di ottenere col passare degli anni. &#8220;Con queste ulteriori limitazioni, ora le donne afghane sono letteralmente prigioniere nelle quattro mura di casa&#8221;, ha commentato una studentessa di Kabul.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Nulla di nuovo</strong></h2>



<p>Era passato poco più di un mese dalla presa di Kabul quando il governo talebano aveva già cominciato a parlare di esecuzioni e amputazioni come punizioni per i condannati secondo la Sharia. L’agenzia di stampa <em>Associated Press</em> aveva ricevuto la testimonianza da uno dei fondatori del movimento talebano e ex responsabile dell’organizzazione, <strong>Nooruddin Turabi</strong>. “Il taglio delle mani è necessario per la sicurezza”, aveva dichiarato.&nbsp;</p>



<p>Già dallo scorso anno sui social media erano apparsi video e immagini di combattenti talebani che infliggevano fustigazioni sommarie a persone accusate di vari reati. In varie occasioni sono anche stati mostrati in pubblico i corpi dei rapitori che secondo i talebani sarebbero stati uccisi in sparatorie. </p>



<p>Decisioni conservatrici come questa erano già state attuate durante il periodo in cui i talebani si sono ristabiliti al potere. Dunque, in tutto questo tempo, sembrerebbe lecito supporre che la rigida legge coranica sia stata pienamente applicata. I talebani hanno infatti regolarmente eseguito punizioni in pubblico, comprese fustigazioni e esecuzioni.</p>



<p><strong>Rahima Popalzai</strong>, analista legale e politico, ha affermato al <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2022/nov/14/afghanistan-supreme-leader-orders-full-implementation-of-sharia-law-taliban">Guardian</a></em> che l&#8217;editto potrebbe essere un tentativo di rafforzare la loro reputazione ed evitare di far credere che possa essersi ammorbidita dal loro ritorno al potere.</p>



<p>&#8220;Se davvero inizieranno a implementare hudud e qisas, mireranno a creare la paura che la società ha gradualmente perso&#8221; sostiene.&nbsp;&#8220;Come impostazione teocratica, i talebani vogliono rafforzare la loro identità religiosa tra i paesi musulmani&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/piena-applicazione-della-sharia-la-stretta-dei-talebani-sullafghanistan.html">&#8220;Piena applicazione&#8221; della Sharia: la stretta dei talebani sull&#8217;Afghanistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le assurde regole dei talebani in nome della Sharia</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/le-assurde-regole-dei-talebani-in-nome-della-sharia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 08:45:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[Talebani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=339586</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’oscurantismo retrogrado dei talebani torna a colpire, e questa volta lo fa in un modo che appare ormai ridicolo se non si trattasse di una tragedia epocale per donne e uomini in Afghanistan. Manichini e taxi La furia islamista questa volta si scatena contro i manichini: i negozi di abbigliamento della provincia occidentale di Herat &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/le-assurde-regole-dei-talebani-in-nome-della-sharia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-assurde-regole-dei-talebani-in-nome-della-sharia.html">Le assurde regole dei talebani in nome della Sharia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220106093626103_4bf65197b8ac978c6db7cc426d64acfb-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’oscurantismo retrogrado dei talebani torna a colpire, e questa volta lo fa in un modo che appare ormai ridicolo se non si trattasse di una tragedia epocale per donne e uomini in Afghanistan.</p>
<h2>Manichini e taxi</h2>
<p>La furia islamista questa volta si scatena contro i <strong>manichini</strong>: i negozi di abbigliamento della provincia occidentale di Herat hanno iniziato letteralmente a decapitarli, in linea con le nuove direttive fornite dall&#8217;ufficio locale del ministero per la guida islamica dei talebani. Secondo Aziz Rahman, capo del dipartimento locale del dicastero, i manichini sono da considerarsi come &#8220;statue&#8221; o &#8220;idoli&#8221; da adorare, ricordando che questo è severamente proibito dall&#8217;Islam.</p>
<p>___________________________________________________________________________________</p>
<p>Col ritorno dei talebani sembra che la violenza del terrorismo non sia finita.<br data-rich-text-line-break="true" />Aiutaci a raccontare il nuovo Afghanistan<br data-rich-text-line-break="true" /><a href="https://it.insideover.com/project/afghanistan-un-anno-dopo.html" target="_blank" rel="noopener" data-rich-text-format-boundary="true">Sostieni il reportage</a> con carta di credito o Paypal o tramite bonifico:<br data-rich-text-line-break="true" /><strong>ASSOCIAZIONE PER LA PROMOZIONE DEL GIORNALISMO</strong><br data-rich-text-line-break="true" />BANCO BPM<br data-rich-text-line-break="true" />IBAN: IT43L0503401633000000004244<br data-rich-text-line-break="true" />CAUSALE: Reportage Afghanistan<br data-rich-text-line-break="true" /><strong><a href="https://it.insideover.com/project/afghanistan-un-anno-dopo.html" target="_blank" rel="noopener">SOSTIENI IL REPORTAGE</a></strong></p>
<p>____________________________________________________________________________________</p>
<p>Il provvedimento, che tuttavia non sembra applicarsi uniformemente nel Paese, si aggiunge ad un altro sofisma introdotto recentemente: è quello che riguarda la <strong>libera circolazione delle donne</strong> e l’uso dei taxi. Le legge, infatti, impone agli autisti di trasportare solo donne che indossano il velo o l&#8217;hijab e che siano accompagnate da un parente maschio, se percorrono più di 72 chilometri.</p>
<p>Inoltre, proprio <strong>per i tassisti sono previsti nuovi obblighi</strong>: la crescita della barba, musica spenta durante la guida (quella per la radio e la musica è una vecchia ossessione talebana) e obbligo di fermare i veicoli durante la chiamata alla preghiera. Anche in questo caso il portavoce del <strong>ministero per la promozione della virtù e la prevenzione del vizio</strong> Sadiq Akif Mahajer ha difeso le restrizioni, confermandone la compatibilità con la <em>Sharia</em>. Il nuovo governo dei talebani ha anche sostituito il precedente ministero per gli Affari femminili con questo dicastero kafkiano: il tanto temuto dipartimento era, in precedenza, responsabile dello schieramento della polizia religiosa nelle strade per far rispettare la legge islamica durante il regime pre-2001. Divenne noto per aver inflitto punizioni corporali alle donne per infrazioni come vestirsi in modo immodesto e star fuori senza un tutore maschio.</p>
<h2>Le restrizioni per i media</h2>
<p>Le nuove restrizioni si applicano anche ai media: i talebani hanno chiesto ai canali televisivi afgani di <strong>bloccare la trasmissione di drammi e soap opera con attrici </strong>e di invitare le conduttrici di telegiornali a indossare l&#8217;hijab mentre sono in onda. Dal loro ritorno al potere oltre 150 media in Afghanistan hanno chiuso le loro sedi e hanno messo di informare. Nel tentativo di censurare e reprimere ulteriormente la libertà dei media in Afghanistan, questi limiti includono direttive contro la pubblicazione di argomenti che sono in conflitto con l&#8217;Islam o insultano le personalità nazionali, e istruiscono anche i giornalisti a produrre notizie in coordinamento con l&#8217;ufficio stampa del governo. L&#8217;industria dei media, un tempo vivace in Afghanistan, è in caduta libera da quando i talebani hanno preso il controllo: molti giornalisti afgani sono fuggiti dal Paese, temendo la repressione e la violenza dei nuovi governanti, mentre altri stanno ancora cercando una via d&#8217;uscita dall&#8217;Afghanistan. I pochi giornali sopravvissuti hanno dovuto <strong>cessare le operazioni di stampa</strong> e ora pubblicano solo online, a causa della forte crisi economica in cui versa il Paese.</p>
<p>L&#8217;ultima serie di linee guida talebane, che sono state rilasciate ai canali televisivi afgani, presenta <strong>otto nuove regole</strong>. Includono il divieto di trasmettere <strong>film considerati contrari ai principi della legge islamica e ai valori afgani</strong>, mentre sono vietate le riprese di uomini che espongono parti intime del corpo. Vietato il riso come ne <em>Il nome della rosa</em>: <strong>al bando, infatti, gli spettacoli comici</strong> e di intrattenimento; assolutamente vietata la <strong>blasfemia</strong> e tutte quelle rappresentazioni che insultano la religione o possono essere considerate offensive per gli afghani. I talebani hanno insistito sul fatto che i film stranieri che promuovono i valori culturali estranei non dovrebbero essere trasmessi, soprattutto perché i canali televisivi afgani mostrano per lo più drammi con personaggi femminili come protagonisti principali.</p>
<h2>Le donne</h2>
<p>Ad essere colpite maggiormente dai dettami della Sharia-nemmeno a dirlo-sono <a href="https://it.insideover.com/donne/che-possibilita-hanno-le-proteste-delle-donne-in-afghanistan.html">le donne</a>. La precedente decisione dei talebani di ordinare alle ragazze e alle giovani donne di restare a casa da scuola ha reso l&#8217;Afghanistan l&#8217;unico paese al mondo a impedire a metà della sua popolazione di ricevere un&#8217;istruzione.</p>
<p>Il sindaco della capitale Kabul, all’inizio di questo autunno, era stato fra i primi a lasciare a casa le <strong>dipendenti comunali</strong> a meno che i loro posti di lavoro non potessero essere occupati da un uomo. I talebani affermano che le loro restrizioni al lavoro delle donne e alle ragazze che studiano sono &#8220;temporanee&#8221; e in atto solo per garantire che tutti i luoghi di lavoro e gli ambienti di apprendimento siano &#8220;sicuri&#8221; per loro. <strong>Segregazione </strong>e <strong><em>dress code</em></strong> tornano nelle scuole e nelle università: &#8220;Non abbiamo problemi a porre fine al sistema di istruzione mista. La gente musulmana lo accetterà&#8221;, aveva dichiarato il ministro dell’istruzione Abdul Baqi Haqqani lo scorso settembre. Le nuove regole escluderanno le donne dall&#8217;istruzione perché le università non hanno le risorse per fornire classi separate. Tuttavia, Haqqani ha insistito sul fatto che ci sono abbastanza insegnanti donne e che dove non sono disponibili si troveranno alternative. &#8220;Tutto dipende dalla capacità dell&#8217;università&#8221;, ha detto. &#8220;Possiamo anche usare insegnanti maschi per insegnare dietro una tenda o usare la tecnologia&#8221;. Ragazze e ragazzi saranno anche segregati nelle scuole primarie e secondarie, cosa già diffusa in tutto l&#8217;Afghanistan.</p>
<p>Un ulteriore divieto sta colpendo in questi giorni le province del nord: i talebani hanno imposto il divieto alle donne di <strong>Balkh</strong> e <strong>Herat</strong> di recarsi agli <strong><em>hammam</em></strong>, i tradizionali bagni pubblici. Il divieto è stato annunciato da Sardar Mohammad Heydari, un funzionario provinciale del ministero talebano per la Promozione della virtù e la prevenzione del vizio. Non si tratta solo di una privazione legata alla socialità e alla sacralità, ma ciò che rappresenta per molte donne, nel freddo Afghanistan, l’unica opportunità concreta di lavarsi in un luogo riscaldato e con acqua calda. Le donne, che usano regolarmente i bagni per la purificazione richiesta-paradossalmente-proprio dalla legge islamica, hanno protestato affermando che la chiusura dei bagni pubblici rappresenta l’ennesima violazione dei loro diritti.</p>
<h2>Che Sharia stanno applicando i talebani?</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/il-nuovo-volto-dei-talebani.html">I talebani giurano e spergiurano di “essere cambiati”</a>, affermando di essersi riformati dalla loro ultima volta al governo, citando il permesso che ora concedono agli afgani di <strong>usare i telefoni</strong> e <strong>guardare la televisione</strong>. Eppure, queste “riforme” definite tali non hanno influenzato i loro piani per riprendere le brutali politiche di ordine pubblico derivate dalla legge islamica del VII secolo, che include impiccagioni, decapitazioni, fustigazioni e lapidazioni, tutte imposte senza il beneficio di un <strong>processo equo</strong>. I talebani affermano che le dure applicazioni della Sharia sono efficaci nel <strong>dissuadere il crimine</strong>, indicando altre nazioni islamiche dove le punizioni corporali sono legali come Arabia Saudita, Iran, Emirati Arabi Uniti. Il gruppo difende ulteriormente la sua filosofia del taglione affermando che esiste un sostegno pubblico per risoluzioni legali rapide basate su antiche usanze, collocando le esecuzioni pubbliche in un continuum con altre tradizioni afghane come lo scambio di denaro insanguinato per le famiglie delle vittime di omicidio.</p>
<p>La linea ufficiale dei talebani prevede che la società debba cambiare in linea con la <strong>Sharia</strong>. Ciò significa un allontanamento dal liberalismo a cui gli afgani si sono abituati negli ultimi due decenni. Negli anni &#8217;90, con il suo sostegno ad Al-Qaeda e l&#8217;uso di dure punizioni, i talebani sembravano seguire la corrente e i metodi del <strong>salafismo puritano</strong>. La strada seguita al momento sembra mandare in confusione perfino i dotti dell’Islam che vedono nel regime talebano un crogiuolo di tendenze e interpretazioni che hanno a che fare con l’Islam fino ad un certo punto. Mentre i talebani hanno radici in una forma estrema di Islam, le loro credenze e pratiche sono anche radicate nelle convenzioni tribali tradizionali -meno riconosciute- dei <em>pashtun</em> ed è questa legge tribale consuetudinaria che fornisce una visione più chiara del comportamento e dell&#8217;ideologia dei talebani riguardo ai <a href="https://it.insideover.com/donne/la-furia-dei-talebani-contro-le-donne-afgane.html">ruoli di genere e la posizione delle donne</a>. Un elemento vitale nel mantenere l&#8217;onore e la virtù femminili è il &#8220;<em>purdah</em>&#8221; o isolamento, cioè l&#8217;accesso limitato di una donna al mondo al di fuori della propria famiglia. Una misura così severa deriva dall&#8217;importanza attribuita al modo in cui altri <em>pashtun</em> valutano il comportamento di un individuo. Una donna che rimane in casa ed è quasi invisibile agli estranei non può disonorare se stessa o i suoi parenti maschi.</p>
<p>Le norme al limite del grottesco, dunque, sono figlie del connubio tra islamismo e tradizioni ataviche legate saldamente in un nodo inscindibile: oggi, in un Afghanistan che si è &#8220;inquinato&#8221; con il progresso negli ultimi vent&#8217;anni, ciò rischia di produrre norme ancora più allucinate, in nome dello scontro di civiltà che Samuel Huntington predisse così bene trent&#8217;anni fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/le-assurde-regole-dei-talebani-in-nome-della-sharia.html">Le assurde regole dei talebani in nome della Sharia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bin Salman annuncia nuove riforme: perché proprio ora?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/bin-salman-annuncia-nuove-riforme-perche-proprio-ora.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 07:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=307347</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mohamed bin Salman (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il principe saudita bin Salman ha sempre voluto nascondersi dietro la mistica del principe illuminato e à la page: non è mai stato un mistero per nessuno. Saudi Vision 2030 è stato a lungo il vigoroso piano di cambiamento strombazzato sui media che prevede riforme strutturali, privatizzazioni e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/bin-salman-annuncia-nuove-riforme-perche-proprio-ora.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bin-salman-annuncia-nuove-riforme-perche-proprio-ora.html">Bin Salman annuncia nuove riforme: perché proprio ora?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mohamed bin Salman (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Mohammed-Bin-Salman-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il principe saudita bin Salman ha sempre voluto nascondersi dietro la mistica del principe illuminato e <em>à la page</em>: non è mai stato un mistero per nessuno. <strong>Saudi Vision 2030</strong> è stato a lungo il vigoroso piano di cambiamento strombazzato sui media che prevede riforme strutturali, privatizzazioni e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, con l&#8217;obiettivo di diversificare l&#8217;economia, creare nuove opportunità di lavoro e innalzare la qualità della vita dei sudditi sauditi. Ma se una società vivace, un’economia fiorente e una nazione ambiziosa sono i pilastri di questo ardito programma di cambiamento, il Regno continua ad essere indietro in merito ad indici democratici e libertà civili.</p>
<h2>Perché proprio ora?</h2>
<p>La cronaca recente e i mutamenti geopolitici dell’ultimo anno hanno acuito le <a href="https://it.insideover.com/politica/i-sauditi-adesso-cercano-la-riconciliazione-con-ankara.html">difficoltà internazionali di bin Salman</a>, soprattutto dopo l’avvicendamento alla Casa Bianca. Non appare, dunque, casuale, la scelta di tirare fuori dal cilindro una serie di importanti riformi giudiziarie che dovrebbero edulcorare la legge islamica.</p>
<p>Le riforme dovrebbero mettere il Regno sulla buona strada di un sistema di diritti ben codificato: si tratterebbe, nello specifico, della <strong>legge sullo stato personale</strong>, la <strong>legge sulle transazioni civili</strong>, il <strong>Codice penale</strong> per le sanzioni discrezionali e la <strong>legge sulle prove</strong>. Le riforme, che saranno annunciate nel corso del 2021, “rappresentano una nuova ondata di riforme che aumenteranno l&#8217;affidabilità delle procedure e dei meccanismi di controllo come pietre angolari per il raggiungimento dei principi di giustizia, chiarendo le linee di responsabilità” ha dichiarato bin Salman alla stampa. L&#8217;<a href="https://www.spa.gov.sa/viewfullstory.php?lang=en&amp;newsid=2187801#2187801">agenzia di stampa saudita <em>Spa</em></a>, lunedì scorso, ha citato proprio le parole del principe, affermando che le quattro nuove leggi sono attualmente in fase di definizione e saranno quindi presentate al gabinetto e agli organi competenti, nonché al consiglio consultivo della <em>Shura</em>, prima che siano finalmente approvate.</p>
<p>Le novelle giuridiche, oltre a soddisfare certi <strong>principi democratici</strong>, sembrano anche essere un ottimo specchietto per le allodole in un momento in cui l&#8217;Arabia Saudita si propone come destinazione per le sedi aziendali internazionali e alle aziende serve la fiducia necessaria per investire.</p>
<h2>Una svolta per i diritti delle donne?</h2>
<p>L’Arabia saudita manca di un sistema giuridico codificato e questo, sovente, ha portato a sentenze piuttosto controverse e a contenziosi senza fine. Bin Salman, inoltre, nell’annuncio, avrebbe menzionato specificamente i <a href="https://it.insideover.com/donne/arabia-saudita-attivista-per-i-diritti-delle-donne-condannata-a-5-anni.html"><strong>diritti delle donne</strong></a>, che qui permangono in una situazione di sudditanza giuridica ed esistenziale: il principe avrebbe descritto le donne come particolarmente lese dalla mancanza di leggi scritte sui loro diritti. Affermazioni forti che tradiscono anche l’urgenza di ripulire la propria immagine verso l’interno e a livello internazionale.</p>
<p>Sebbene qualcosa nel Regno si stia muovendo, diverse attiviste saudite rimangono in prigione e affermano di essere state torturate, accuse che lo Stato saudita nega. Tra queste, recentemente, ha catturato l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale la vicenda dell&#8217;attivista femminista <strong>Loujain al-Hathloul</strong>, paladina del <strong>diritto alla guida</strong> delle donne che, dopo mille giorni di carcere, è stata rilasciata agli arresti domiciliari. Sul tema, il principe ereditario si è spinto oltre, accusando addirittura l’attuale sistema legislativo di essere “doloroso per molti individui e famiglie, in particolare donne, permettendo ad alcuni di eludere le proprie responsabilità. Ciò non accadrà più una volta che queste leggi saranno promulgate”. Fra queste novità potrebbe esserci anche la riforma del vecchio sistema di “custodia”, che assegna a ciascuna donna un parente maschio &#8211; un padre, un fratello, un marito o un figlio &#8211; la cui approvazione era necessaria per <a href="https://it.insideover.com/donne/essere-donne-in-arabia-saudita-vietato-per-legge-prendere-decisioni.html">varie decisioni nel corso della vita</a>. La legge è stata riformata nell&#8217;agosto 2019.</p>
<h2>Le novelle legislative</h2>
<p>Le nuove leggi dovrebbero adottare <strong>pratiche</strong> e<strong> standard giudiziari internazionali</strong> in un modo che non contraddice i principi della <em>Sharia</em>. Il ministro della Giustizia saudita, il dottor Walid bin Mohammed Al-Samaani, presidente del Consiglio giudiziario supremo, ha affermato che il nuovo Codice penale migliorerà l&#8217;applicazione della giustizia nei casi penali: questo dovrebbe basarsi su solidi principi legali e sulla <strong>moderna pratica legale</strong>, classificando i crimini in diverse categorie in base alla loro natura, entità e conseguenze, e alle sanzioni applicabili in ciascun caso. Si dovrebbe dunque giungere ad una standardizzazione senza precedenti del sistema di sentenze, in particolare in relazione al <strong>diritto di famiglia</strong>, restringendo fortemente l’ambito di discrezionalità di cui gode un giudice.</p>
<p>Al netto del marketing personale che bin Salman sta compiendo per riabilitare la propria figura, le riforme sembrano essere intimamente <strong>funzionali alla rapida trasformazione socioeconomica</strong> che il Regno sta subendo. La <em>Sharia</em>, da sola, non può reggere a lungo un sistema economico che si avvia a nuove sfide come quelle dell’era post-oro nero: affinché questi ambiziosi progetti siano un successo, sono necessari mutamenti radicali nel sistema legale del Paese. Le nuove leggi dovrebbero assicurare meccanismi chiari per diversi tipi di casi e offrire linee guida e procedure adeguate che rimuoveranno l&#8217;ambiguità e garantiranno la trasparenza. La legge sullo status personale, ad esempio, si occuperà delle disposizioni relative a questioni familiari e regolerà testamenti e successioni; la legge sulle transazioni civili regolerà i rapporti tra privati e ridurrà il periodo di contenzioso tra le parti; la legge sulle prove, invece, si occuperà delle regole probatorie riguardanti le transazioni civili e commerciali tra individui, come testimonianze, prove scritte, prove digitali e altri vari mezzi di prova.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/bin-salman-annuncia-nuove-riforme-perche-proprio-ora.html">Bin Salman annuncia nuove riforme: perché proprio ora?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Adesso arriva pure il Netflix per gli islamisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/adesso-arriva-pure-il-netflix-per-gli-islamisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Bellocchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 06:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[halal]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<category><![CDATA[soapopere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=289577</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ci sono Hollywood, Bollywood e Nollywood, sono questi i grandi templi dell&#8217;industria cinematografica mondiale. Produzioni statunitensi, indiane e africane. Ma, oltre a queste realtà ce n&#8217;è una che sta crescendo in modo esponenziale e lontano dai riflettori della stampa internazionale: si tratta di Kannywood, l&#8217;industria cinematografica con sede a Kano, nel nord della Nigeria, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/adesso-arriva-pure-il-netflix-per-gli-islamisti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/adesso-arriva-pure-il-netflix-per-gli-islamisti.html">Adesso arriva pure il Netflix per gli islamisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Donna-musulmana-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ci sono Hollywood, Bollywood e Nollywood, sono questi i grandi templi dell&#8217;industria cinematografica mondiale. Produzioni statunitensi, indiane e africane. Ma, oltre a queste realtà ce n&#8217;è una che sta crescendo in modo esponenziale e lontano dai riflettori della stampa internazionale: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ciak-si-gira-sharia-ecco-lhollywood-dellisis-1319883.html">si tratta di Kannywood</a>, l&#8217;industria cinematografica con sede a Kano, nel nord della Nigeria, che realizza film soltanto in lingua hausa e che ha come peculiarità quella di produrre pellicole tutte conformi ai principi della legge islamica.</p>
<p>I film realizzati nella Hollywood del nord della <strong>Nigeria</strong> trattano due temi principalmente: amore e morale e il tutto, ovviamente, è molto influenzato dalla fede musulmana. Le pellicole terminano con la scritta, nei titoli di coda, “Gloria a Dio&#8221; e inoltre, in alcune storie, viene denunciata la corruzione dei costumi delle classi dirigenti, viene sottolineata la devozione ad Allah e vengono evidenziati i comportamenti corretti di un buon musulmano. Prima di essere distribuito ogni film passa sotto il rigoroso controllo della <strong>censura religiosa</strong> che elimina tutto ciò che va contro i dettami della fede. In un&#8217;intervista<a href="https://www.africarivista.it/nigeria-la-fabbrica-dei-film-nel-regno-di-boko-haram/121337/"> comparsa sulla rivista <em>Africa</em></a>, Isma&#8217;el Muhammad Na Abba, il segretario esecutivo dell&#8217;ufficio della censura , il Kscb, Kano State Censorship Board, ha spiegato: &#8221;Non vogliamo che ci sia contatto fisico tra uomini e donne, no baci, no strette di mano, nessuna nudità o abiti trasparenti. Temi come la prostituzione, l&#8217;omosessualità, l&#8217;adulterio o il consumo di alcolici possono essere rappresentati a patto che sia chiaro che è peccato; la danza e il canto sono ammessi ma non deve esserci contatto fisico tra uomini e donne&#8221;.</p>
<p>La maggior parte dei film viene poi distribuita e venduta sulle bancarelle della città nigeriana e quindi in epoca di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">coronavirus</a>, con i mercati chiusi e la gente costretta a restare in casa, il rischio che l&#8217;industria dei film &#8221;<strong><em>halal</em></strong>&#8221; potesse subire un duro colpo è stato concreto. Gli amministratori di Kannywood hanno avuto però un&#8217;idea straordinaria e sono stati capaci di trasformare quella che era una condanna a morte in ciò che loro stessi oggi definiscono &#8221;una benedizione&#8221;. I vertici di Kannywood hanno deciso di ampliare <strong>Northflix</strong>, la piattaforma di streaming online di Kannywood che, da quando le autorità a marzo hanno imposto blocchi per contenere la pandemia di coronavirus, ha visto raddoppiare il numero di abbonati, passati da 40mila a 80mila, e le entrate sono triplicate.</p>
<p>Jamil Abdussalam, Ceo e co-fondatore di <a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/09/blessing-pandemic-boom-nigeria-kannywood-200901092207628.html">Northflix ha dichiarato all&#8217;<em>Af</em></a><em>p</em>: &#8220;Il coronavirus è stato una benedizione per noi dal punto di vista degli affari, nonostante le interruzioni che ha causato all&#8217;economia globale&#8221;. Kannywood è diventata la principale fonte di intrattenimento per gli 80 milioni di cittadini dell&#8217;Africa occidentale che parlano Hausa e da quando è nato nel 1992 con solo sette società di produzione, il settore è cresciuto fino a includere 502 gruppi di produzione, 97 studi di montaggio e impiega oltre 30mila persone.</p>
<p>&#8220;Non è stato un caso, ma il risultato di una strategia aziendale consapevole&#8221;, ha aggiunto Kabiru Sufi, un economista di Kano che ha attribuito il successo delle piattaforme di streaming all&#8217;astuto senso degli affari dei dirigenti e alla loro tecnologia. E il Ceo di Northflix a tal proposito ha aggiunto: &#8221;Northflix in precedenza utilizzava il sistema pay-per-view ma è rapidamente passato agli abbonamenti a tariffa fissa capendo che in questo modo avrebbe potuto diffondesi in tutti gli angoli del mondo&#8221;. La tariffa è di appena 1.500 naira al mese, quattro dollari, e nonostante la fine del confinamento, il successo di Northflix non sembra andare incontro a una flessione. La tecnologia, si sa, è irreversibile e ora come non mai i film e le tematiche proposte dalla Hollywood dell&#8217;islam stanno raggiungendo sempre più persone e ottenendo sempre maggior consenso e ammiratori.</p>
<p>Da un punto di vista dell&#8217;intrattenimento non si può far altro che fare un plauso alla piattaforma di streaming nigeriana che ha saputo trasformare un momento di crisi in un&#8217;opportunità. Ma in questo caso specifico; si è certi che si può parlare solo di intrattenimento e che non ci sia invece un disegno più esteso di voler clericalizzare la società attraverso le soap e la proposizione di un immaginario halal patinato?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/adesso-arriva-pure-il-netflix-per-gli-islamisti.html">Adesso arriva pure il Netflix per gli islamisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il partito islamico sfida l&#8217;Europa:  &#8220;Vogliamo imporre la sharia&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/politica/islam-e-populismo-le-nuove-forze-politiche-del-belgio/il-partito-islamico-sfida-leuropa-vogliamo-imporre-la-sharia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2018 08:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/il-partito-islamico-sfida-leuropa-vogliamo-imporre-la-sharia-168833.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Noi abbiamo tutto il diritto di imporre la sharia qui in Belgio, nel modo che vogliamo&#8221;. In un cafè della città cuore pulsante dell&#8217;Europa, Abdelhay Bakkali Tahiri &#8211; presidente del partito Islam e candidato alle elezioni comunali- racconta a Gli Occhi della Guerra le sue proposte per un &#8220;Paese più giusto&#8221;. Insieme a lui, c&#8217;è &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/islam-e-populismo-le-nuove-forze-politiche-del-belgio/il-partito-islamico-sfida-leuropa-vogliamo-imporre-la-sharia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/islam-e-populismo-le-nuove-forze-politiche-del-belgio/il-partito-islamico-sfida-leuropa-vogliamo-imporre-la-sharia.html">Il partito islamico sfida l&#8217;Europa:  &#8220;Vogliamo imporre la sharia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/Apertura-Belgio-Occhi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Noi abbiamo tutto il diritto di imporre la <strong>sharia</strong> qui in Belgio, nel modo che vogliamo&#8221;. In un cafè della città cuore pulsante dell&#8217;Europa, <strong>Abdelhay Bakkali Tahiri</strong> &#8211; presidente del partito Islam e candidato alle elezioni comunali- racconta a <em>Gli Occhi della Guerra</em> le sue proposte per un &#8220;Paese più giusto&#8221;. Insieme a lui, c&#8217;è anche il vice-presidente del movimento, <strong>Talal Magri</strong>. Quando entro nel locale si alzano e accennano a venirmi incontro ma, una volta face-à-face, non mi allungano la mano per stringermela. Un non-gesto che mi lascia alquanto interdetta. Ma proseguiamo. Tahiri è candidato sindaco, Magri, invece, si presenterà alle Europee di maggio. &#8220;Non abbiamo paura a dire che vogliamo imporre la sharia, perché la sharia è compatibile all&#8217;80% con la Costituzione&#8221;, spiega il presidente. &#8220;E tutto questo non ha nulla a che fare con lo Stato islamico o con il fatto di tagliare teste ecc&#8230;Sharia significa unità e solidarietà&#8221;, afferma. Tutto e niente, quindi.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/c7_OryPYFC0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<p></p>
<p>Il partito è nato nel 2012 e ad oggi ha tre eletti in diversi Consigli comunali della capitale europea. Nel volantino di presentazione si legge che a spingere alcuni cittadini a riunirsi e a fondare il movimento è stata &#8220;l&#8217;inumanità&#8221; che si respira nel Paese: &#8220;La mentalità dei nostri dirigenti deve evolvere affinché accettino che si possa essere belgi e musulmani allo stesso tempo&#8221;. Vogliono che il Belgio diventi &#8220;il cuore del mondo&#8221; e non solo dell&#8217;Europa. Un Paese in cui anche i musulmani possono dettare regole. Le loro regole. Come ad esempio il fatto di proporre la segregazione della donne sui mezzi pubblici. &#8220;Tantissime donne ogni giorno denunciano molestie all&#8217;interno di autobus e metro. Per questo riteniamo che per venire incontro alle donne più fragili ci debba essere questa divisione&#8221;.</p>
<p>Le loro proposte ruotano tutte intorno alla parola sharia. &#8220;Sharia non è solo l&#8217;unità di Dio. È l&#8217;unità di tutti. Per questo penso sia assurdo che una città come Bruxelles sia divisa in 19 comuni&#8221;, afferma Tahiri. E sempre sul volantino-manifesto si legge: &#8220;Perché le feste musulmane sono soggette a delle polemiche? Non potrebbero anche loro attirare turisti e investitori nelle nostre grandi città, proprio come per le feste cristiane?&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Solo qualche giorno fa, il fondatore del partito, <strong>Redouane Ahrouch</strong>, ha fatto una previsione: &#8220;Bruxelles nel 2030 sarà a maggioranza musulmana&#8221;, ha affermato all&#8217;agenzia <em>Adnkronos</em>. &#8220;Il 33% della popolazione  &#8211; aggiunge &#8211; è di religione islamica. Su 1,2 milioni di abitanti, ci sono circa 400mila musulmani. Nel giro di 12 anni, nel 2030 saremo in tutto 1,3-1,4 milioni e noi saremo la maggioranza&#8221;.</p>
<p>Non si sa se questa previsione sia esatta. Ad ogni modo, nonostante il malcontento bipartisan nei confronti del movimento, il loro obiettivo resta chiaro: affermare una nazione islamica a tutti gli effetti nel Paese capitale dell&#8217;Unione europea.</p>
<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/islam-e-populismo-le-nuove-forze-politiche-del-belgio/il-partito-islamico-sfida-leuropa-vogliamo-imporre-la-sharia.html">Il partito islamico sfida l&#8217;Europa:  &#8220;Vogliamo imporre la sharia&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Islam&#8221;, il partito musulmano  che vuole la Sharia in Occidente</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/islam-partito-belga-vuole-la-sharia-occidente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2018 07:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Molenbeek]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/islam-partito-belga-vuole-la-sharia-occidente-166229.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I partiti islamici continuano a proliferare in Europa. Non siamo in un romanzo distopico di Michel Houellebecq, ma nella realtà politica continentale. &#8220;Islam&#8221; è un partito belga. Il nome sta per integrità, solidarietà, libertà, moralità e autenticità, ma è abbastanza esplicativo della piattaforma programmatica proposta. Pochi giorni fa è balzato alle cronache il leader Redouane Ahrouch &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/islam-partito-belga-vuole-la-sharia-occidente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/islam-partito-belga-vuole-la-sharia-occidente.html">&#8220;Islam&#8221;, il partito musulmano  che vuole la Sharia in Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/GETTY_20171003163921_24500223-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>I partiti islamici continuano a proliferare in <strong>Europa</strong>. Non siamo in un romanzo distopico di Michel Houellebecq, ma nella realtà politica continentale. &#8220;Islam&#8221; è un partito belga. Il nome<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.today.it/mondo/islam-partito-sharia-belgio.html"> sta per</a> integrità, solidarietà, libertà, moralità e autenticità, ma è abbastanza esplicativo della piattaforma programmatica proposta. Pochi giorni fa è balzato alle cronache il leader <strong>Redouane Ahrouch</strong> per via di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/belgio-leader-partito-islamico-non-stringe-mano-giornalista-1520883.html">una mancata stretta di mano </a>a una giornalista di RTL &#8211; TVI. Il motivo? La visione del mondo della conduttrice in questione. </p>
<p></p>
<p>Il <strong>Belgio</strong> ha già fatto parlare di sè per gli attentati dei terroristi e per il proliferare del fondamentalismo islamico. In questo caso, però, ci troviamo dinanzi a una realtà che ha qualche consenso elettorale: <strong>Islam</strong> ha due consiglieri comunali nel distretto regionale di <strong>Bruxelles</strong>. Uno ad Anderlecht e uno, forse non a caso, nell&#8217;attenzionatissimo quartiere di Molenbeek. Le prossime elezioni si terranno il 14 ottobre e il movimento di Ahrouch si presenterà in quasi tutte le municipalità. I sondaggi, secondo <a href="http://www.today.it/mondo/islam-partito-sharia-belgio.html">quanto scrive </a><em>Today.it,</em>danno &#8220;Islam&#8221; attorno al 2%. Il romanziere francese in &#8220;Sottomissione&#8221; ha profetizzato la scalata di un partito islamico in Francia. I numeri della formazione belga sembrano lontani dal rappresentare un eventuale &#8220;rischio&#8221; per i partiti tradizionali, ma anche nell&#8217;opera di <strong>Houellebecq</strong> il partito islamico parte in sordina. La <strong>demografia</strong>, del resto, sembra giocare a favore di queste piattaforme politiche islamiche.</p>
<p></p>
<p style="text-align: left">&#8220;Islam&#8221; propone l&#8217;introduzione di una versione occidentale della <strong>Sharia</strong>.  Una tipologia <a href="http://www.secoloditalia.it/2018/04/inquieta-islam-il-partito-che-vuole-introdurre-in-belgio-una-sharia-alloccidentale/">che prenda </a>di più in considerazione &#8220;&#8230;i problemi socio economici e familiari&#8221;. Precetti islamici, insomma, adagiati addosso alle presunte priorità del vecchio continente. Una &#8220;novità&#8221; che si baserebbe sulla contiguità con la massima legge del Belgio: la Costituzione. Perché quel testo legislativo, <a href="http://www.secoloditalia.it/2018/04/inquieta-islam-il-partito-che-vuole-introdurre-in-belgio-una-sharia-alloccidentale/">secondo qualche esponente del partito</a>, sarebbe sovrapponibile con il <strong>Corano</strong>per l&#8217;ottanta per cento.  Il disegno partirebbe dai mezzi pubblici, dove gli islamici vorrebbero separare le postazioni riservate agli uomini da quelle riservate alle donne. Curioso il fatto che Ahrouch di professione faccia proprio l&#8217;autista di autobus: ironia della sorte. Sembrerebbe che il leader di &#8220;Islam&#8221; non guardi negli occhi le passeggere che salgono sul suo <strong>bus</strong>. I liberali belgi si chiedono come questo atteggiamento sia consentito dalla compagnia in cui lavora. </p>
<p></p>
<p>Nella nazione interessata dal caso ci si interroga sulla adattabilità della legge islamica. Quanto è malleabile la Sharia? La sensazione è che i precetti islamici siano molto anelastici e che la proposizione di una legislazione di questo tipo serva a far passare i precetti nella loro interezza. In &#8220;Sottomissione&#8221; i francesi, troppo atrofizzati e disinteressati alla politica e alla democrazia, non si accorgono delle leve economiche utilizzate dagli islamici per imporsi nel quadro politico transalpino. La Sharia, nel romanzo di Houellebecq, non viene applicata, ma le restrizioni finiscono per interessare i costumi di tutti i cittadini francesi. Le gonne considerate troppo corte, ad esempio, vengono vietate. Le università come la Sorbona, ancora, finiscono per divenire centri di diffusione della cultura islamica. I francesi, concentrati solo su loro stessi, non si accorgono di nulla. Il Belgio sembra la realtà più vicina a quella descritta dallo scrittore nato a Réunion. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/islam-partito-belga-vuole-la-sharia-occidente.html">&#8220;Islam&#8221;, il partito musulmano  che vuole la Sharia in Occidente</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;economia del futuro? Per molti è quella islamica</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/leconomia-del-futuro-molti-quella-islamica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2018 14:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/leconomia-del-futuro-molti-quella-islamica-164113.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Il mondo finanziario sta vivendo, negli ultimi mesi, un crescendo di fenomeni legati alla speculazione. Il più noto è sicuramente il bitcoin. Le operazioni di speculazione finanziaria sulla criptomoneta hanno portato a incredibili impennate e repentine discese del suo valore. Speculazione si continua a fare sui derivati, sui futures e sui cosiddetti titoli junk (“spazzatura”). &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/leconomia-del-futuro-molti-quella-islamica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/leconomia-del-futuro-molti-quella-islamica.html">L&#8217;economia del futuro? Per molti è quella islamica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="653" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/house-of-allah-2217859_960_720-768x522.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p><p>Il mondo finanziario sta vivendo, negli ultimi mesi, un crescendo di fenomeni legati alla speculazione. Il più noto è sicuramente il <strong>bitcoin</strong>. Le operazioni di speculazione finanziaria sulla criptomoneta hanno portato a incredibili impennate e repentine discese del suo valore.</p>
<p>Speculazione si continua a fare sui derivati, sui futures e sui cosiddetti titoli junk (“spazzatura”). Il risultato? Un’instabilità finanziaria costante, che tiene in ostaggio interi comparti bancari, non ultimo quello italiano, come un recente documento dichiarava. In un settore in cui l’unica soluzione sembra essere il “tirare a campare” finché non scoppia una nuova bolla, c’è chi potrebbe avere, da tempo, la soluzione ai problemi.</p>
<p>La finanza del Corano cresce a dismisura</p>
<p>Il modello che inizia a essere portato come riferimento virtuoso è nientemeno che quello islamico. Giudicato oscurantista, maschilista e retrogrado nei dettami che regolano la vita quotidiana, potrebbe essere invece rivalutato per i limiti imposti all’attività finanziaria. Il fenomeno si chiama <strong>finanza islamica</strong> ed è in realtà vecchio quanto l’islam stesso, giacché ne ricava i principi direttamente dal Corano.</p>
<p>La finanza secondo <em>sharia</em> (legge islamica) è praticata ovviamente nei Paesi ove vige tale legislazione e dagli operatori che la rispettano. <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-12-06/-tesoro-35-trilioni-finanza-islamica-110103.shtml?uuid=AEtj7WND">IlSole24Ore</a></em> lo scorso dicembre diceva apertamente “dimenticate il bitcoin e studiate il Corano”. Perché? Secondo il quotidiano di economia il valore della finanza islamica sarebbe cresciuto a dismisura negli ultimi anni. 2,5 trilioni di dollari è, secondo <em>ilSOle24Ore</em>, il valore attuale della finanza musulmana. Un valore destinato a crescere nei prossimi anni, secondo le stime del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.imf.org/external/themes/islamicfinance/">Fondo Monetario Internazionale</a>.</p>
<p>Sukuk e divieto di speculazione, questa la ricetta della sharia finanziaria</p>
<p>Lo sviluppo di questa realtà è arrivato anche grazie alla diffusione dei sukuk. Si tratta dell’equivalente delle nostre obbligazioni, con una piccola differenza. A differenza delle obbligazioni classiche i sukuk corrispondono ad una quota legata ad un certo progetto, per lo più immobiliare o infrastrutturale e quindi reale e tangibile. Alcuni <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.startupbusiness.it/finanza-islamica-e-crowdfunding-come-funziona/95422/">portali d’informazione economica</a> confrontano il modello dei sukuk con quello del crowdfunding, trovando ben poche differenze. In entrambi i casi c’è un promotore che chiede alla comunità di supportare il suo progetto, in cambio di una ricompensa proporzionale al sussidio finanziario.</p>
<p>Ciò che differenzia il sukuk dal crowdfunding è solo il rigido protocollo islamico. Divieto di applicazione di qualsiasi tipo d’interesse a cui si aggiunge il concetto di halal (conforme alla sharia). Ovvero tutto ciò che concerne il progetto non deve avere a che fare con gioco d’azzardo, alcool, commercio di grasso animale, ma anche alcuni trucchi e vestiti cui è apposto il divieto negli scritti sacri del’Islam. È facile intuire che con regole così precise e rigide, ma soprattutto senza la possibilità di esercitare l’interesse, la finanza diventi più stabile ed equa.</p>
<p>Le banche italiane saranno salvate dall&#8217;Islam?</p>
<p>Vantaggi che non sono sfuggiti nella penisola italiana, dove gli scossoni bancari continuano a far tremare i risparmi dei cittadini. “E se fossero i Paesi musulmani a salvare gli istituti di credito d’Italia e d’Europa?” ha detto Pierfrancesco Gaggi, come riportato su <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.lastampa.it/2018/01/22/economia/tuttosoldi/la-finanza-islamica-corre-in-italia-con-i-bond-sociali-e-poco-rischiosi-JQLR8adC0vXrz9QAmtw7rI/premium.html">La Stampa</a></em>, a margine di un incontro organizzato alla sala Mappamondo della Camera dei Deputati. Giudizio positivo arrivato anche da Riccardo Monti, Presidente di Italferr, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-02-03/finanza-islamica-interesse-crescita-191716.shtml?uuid=AECeIsN&amp;refresh_ce=1">descrive</a> i sukuk come “un’ottima opportunità per le infrastrutture italiane”. Parole d’elogio sono arrivate persino dal Vaticano stesso che per bocca di Roberto Carulli, Capo Ufficio dell’Apsa (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica) si è <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2017-02-03/finanza-islamica-interesse-crescita-191716.shtml?uuid=AECeIsN&amp;refresh_ce=1">così</a> espresso: “Con la finanza islamica ci accomunano i principi di fratellanza e di giustizia distributiva”.</p>
<p>Somiglianze che in effetti non sfuggono se vengono letti i testi della Teologia Scolastica, dove l’usura e i prestiti a interesse sono condannati senza appello. Concretamente lo scorso dicembre <a href="https://www.startupbusiness.it/aprire-alla-finanza-islamica-in-italia-le-questioni-sul-piatto/95021/">è arrivata</a> al Parlamento italiano una proposta di legge, che ha tra i suoi punti l’apertura alla finanza islamica in Italia. L’ostacolo più grande sembrerebbe quello legato alla doppia imposizione fiscale, necessaria per trattare i prodotti finanziari islamici, ma che è de facto vietata dall’art. 53 della Costituzione italiana. I contatti però restano vivi, così come la volontà di andare oltre e capire se la sharia finanziaria possa essere un semplice partner o un modello da cui prendere spunto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/leconomia-del-futuro-molti-quella-islamica.html">L&#8217;economia del futuro? Per molti è quella islamica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tsipras limita (ma non vieta) la sharia in Grecia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tsipras-limita-non-vieta-la-sharia-grecia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 09:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Islam]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/tsipras-limita-non-vieta-la-sharia-grecia-163937.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-1024x692.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è un Paese, nell’Unione europea, dove la sharia, la legge islamica, ha ancora vigore. Pienamente fino a pochi giorni fa, ora in maniera più limitata, dopo la riforma di martedì. È la Grecia. Dal Trattato di Losanna del 1923, infatti, esiste in Grecia una minoranza musulmana autorizzata a seguire la propria legislazione in alcune materie. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tsipras-limita-non-vieta-la-sharia-grecia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tsipras-limita-non-vieta-la-sharia-grecia.html">Tsipras limita (ma non vieta) la sharia in Grecia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1297" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-768x519.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/01/1435949771-sirpra-1024x692.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>C’è un Paese, nell’Unione europea, dove la <strong>sharia</strong>, la legge islamica, <strong>ha ancora vigore</strong>. Pienamente fino a pochi giorni fa, ora in maniera più limitata, dopo la riforma di martedì. È la <strong>Grecia</strong>. Dal <strong>Trattato di Losanna del 1923</strong>, infatti, esiste in Grecia una minoranza musulmana autorizzata a seguire la propria legislazione in alcune materie. L’autorizzazione nacque dopo il tragico scambio di popolazione fra i governi di Turchia e Grecia, quando dal paese anatolico un milione e mezzo di esuli greci furono costretti ad abbandonare le città turche, e circa 300mila musulmani abitanti in territorio greco furono costretti ad andare in Turchia. Un accordo nato a seguito di guerre, persecuzioni e genocidi e che però ha avuto una sua esenzione per la minoranza musulmana della Tracia, regione nordorientale della Grecia, al confine con la Turchia, cui fu permesso di continuare ad applicare la legge islamica per alcune fondamentali materie di diritto privato. Curiosamente, mentre la sharia veniva abolita subito dopo, nel 1926, dalla Turchia laicista di Kemal Ataturk, rimaneva in vigore per i musulmani di Grecia.</p>
<p></p>
<p>Per decenni, la situazione non è cambiata. La minoranza greco-musulmana è rimasta ed è cresciuta in Tracia, raggiungendo le centomila unità, e <strong>la sharia ha continuato a essere applicata</strong>. Una questione spinosa ma che i governi greci hanno sempre evitato. Ma adesso, con l’arrivo al governo di una sinistra progressista, si pensava che le cose potessero essere finalmente risolte con un approccio del tutto diverso, visto che da sempre Tsipras e Syriza fanno della parità di genere e dell’uguaglianza di fronte alla legge, dei capisaldi della propria piattaforma culturale, prima ancora che politica. E in effetti qualcosa si è mosso, anche se, va detto,<strong> in molti si aspettavano qualcosa di più della riforma proposta da Atene</strong>. Soprattutto se si pensa che il governo greco si sia mosso non tanto per una propria questione di principio, ma per una motivazione ben più pratica: l’Unione europea. Nel 2015, una donna della comunità greco-musulmana, <strong>Hatijah Molla Salli</strong>, denunciò al Tribunale europeo dei diritti dell’uomo la legislazione in vigore in Tracia, poiché alla morte del marito non ebbe la possibilità di ereditarne il patrimonio. Dopo aver adito i tribunali nazionali, la donna fu costretta a ricorrere a quelli europei poiché lo stesso Tribunale supremo di Atene diede ragione ai parenti, poiché la legge in vigore era effettivamente quella della sharia. Una situazione che, in Europa, non poteva essere tollerata. Ed è così dunque che si è arrivati alla riforma di questa settimana, anche perché, con tutta probabilità, il Tribunale europeo condannerà la Grecia (la sentenza è prevista per giugno).</p>
<p></p>
<p><strong>Alexis Tsipras l’ha considerato “un passo storico”</strong>, mentre altri del suo partito l’hanno considerata una riforma a metà. <strong>Alba Dorata ha votato contro</strong>. Il partito di estrema destra, <a style="color: #008080;text-decoration: underline" href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/greece-to-limit-sharia-law-after-european-court-challenge/2018/01/09/317767da-f536-11e7-9af7-a50bc3300042_story.html?utm_term=.883f4fd52846">come riportato anche dal <em>Washington Post</em></a>, ha respinto il disegno di legge proposto dal governo, sostenendo che non sia riuscito a delineare adeguatamente quali poteri sarebbero stati mantenuti dai tribunali islamici che non abbia affrontato la <strong>questione dei chierici eletti localmente</strong>, ufficialmente senza poteri ma nella sostanza molto influenti. E in effetti, dubbi restano, perché, <strong>come affermato anche dagli stessi esponenti musulmani, il problema è la permanenza in Grecia della sharia</strong>. Una legge che non è così apprezzata da tutti i musulmani di Tracia, giacché molti chiedevano a gran voce l’applicazione del diritto greco. &#8220;Non c&#8217;è dubbio che questo sia un passo importante e positivo che aprirà la strada ad un&#8217;ulteriore libertà per la nostra comunità&#8221;, <a href="https://www.theguardian.com/world/2018/jan/10/historic-step-greek-pm-hails-change-to-limit-power-of-sharia-law">ha detto al <em>Guardian</em></a> il deputato Mustafa Mustafa. &#8220;Ma mi sarebbe piaciuto che fosse completamente abolito. Nessun altro paese dell&#8217;UE ha la sharia&#8221;.</p>
<p></p>
<p>Il problema è che <strong>abolirla, ora, significa creare una frizione con il governo di Erdogan che si vuole evitare</strong>. A Tsipras mancano la volontà e il coraggio per fare una mossa da cui potrebbero derivare problemi diplomatici con il governo di Ankara. La minoranza musulmana della Grecia ha, infatti, rapporti strettissimi con la Turchia ed è spesso la causa delle tensioni tra i due rivali della Nato. Già il precedente governo aveva esitato a cambiare la legge per timore da un lato di creare dissapori con la Turchia, ma, dall’altro lato, anche per evitare di rafforzare la presa di Erdogan sulla comunità islamica greca. E in questo momento è il presidente turco, e non i diritti umani, a fare la voce grossa nell’Egeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/tsipras-limita-non-vieta-la-sharia-grecia.html">Tsipras limita (ma non vieta) la sharia in Grecia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dubai, sogno o incubo?</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/dubai-sogno-incubo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 06:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Dubai]]></category>
		<category><![CDATA[Sharia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/dubai-sogno-incubo-158467.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="692" height="338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai.jpg 692w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai-300x147.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 692px) 100vw, 692px" /></p>
<p>Una ragazza inglese in stato di fermo dopo aver subito uno stupro. Follia? No, Dubai. Secondo la BBC, infatti, una studentessa di 20 anni in vacanza negli Emirati è stata stuprata da due connazionali e, rivoltasi alla polizia, si è visto contestare il reato di sesso fuori dal matrimonio, reato per il quale subirà un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/dubai-sogno-incubo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/dubai-sogno-incubo.html">Dubai, sogno o incubo?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="692" height="338" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai.jpg 692w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/11/2013-01-dubai-300x147.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 692px) 100vw, 692px" /></p><p>Una ragazza inglese in <strong>stato di fermo</strong> dopo aver subito uno <strong>stupro</strong>. Follia? No, Dubai. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.bbc.com/news/uk-38013351" target="_blank">Secondo la BBC</a>, infatti, una studentessa di 20 anni in vacanza negli Emirati è stata stuprata da due connazionali e, rivoltasi alla polizia, si è visto contestare il reato di<strong> sesso fuori dal matrimonio</strong>, reato per il quale subirà un processo, con ammenda pecuniaria piuttosto elevata, somma che i genitori cercano di coprire con una raccolta fondi.<div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/GkyL9C1F330" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>Una vicenda che ha dell&#8217;incredibile: Dubai è la Las Vegas del Golfo Persico, la città del piacere e del divertimento, delle follie notturne e dei palazzi all&#8217; “americana” che spuntano come funghi dalle sabbie della penisola arabica, la capitale di un paese che tu, occidentale, consideri ultra moderna e che ammiri per la capacità dei suoi abitanti nel creare ricchezza in un territorio desertico.All&#8217;avanguardia per tecnologia ed intrattenimento, Dubai resta la principale realtà di un Paese islamico che contempla, nel suo ordinamento giuridico, la legge coranica.“Si tratta di una <em>sharia</em> a bassa intensità – spiega Elisabetta, giornalista da anni residente negli Emirati – ma comunque piuttosto dura nel correggere quei comportamenti che possono ledere all&#8217;immagine dello stato”.Ricorderete che nel <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/dubai-mercato-del-sesso/" target="_blank">reportage dedicato alla prostituzione</a> abbiamo parlato di due situazioni: la prima, quella dell&#8217;esercizio in strada, severamente proibita; la seconda, l&#8217;esercizio nei grandi alberghi, tollerata. La differenza sta in ciò che viene percepito all&#8217;esterno: un popolo che si amministra ricorrendo a leggi religiose non può, infatti, accettare che una squillo adeschi clienti in luoghi pubblici; al contrario, nel privato di una hall o di una camera d&#8217;hotel, lontani da occhi indiscreti, la macchina d&#8217;affari del sesso può fatturare più liberamente, quasi come si tratti di un servizio in più offerto agli ospiti.Ma gli occidentali che si recano in vacanza negli Emirati non sempre sono informati sulla realtà emiratina: prima dello stupro della ragazza inglese, un&#8217;altra giovane britannica fu al centro, nel 2012, di un caso di cronaca che fece molto discutere. <strong>Jessica Blake</strong>, 29 anni, residente a Dubai, era stata arrestata dopo aver fatto sesso con un coetaneo sul sedile posteriore di un taxi. Anche in quel caso multa salata, processo e interrogativi vari di media, di opinionisti e del grande pubblico su come una meta turistica così ambita possa trasformarsi, per una donna, in un vero incubo.Il sito del Foreign Office (Ministero degli Esteri inglese) dedica alla capitale degli EAU un&#8217;intera pagina di informazioni, preziose, indirizzate ai circa 1,5 milioni di connazionali che ogni anno scelgono Dubai come destinazione per le vacanze. “Le leggi e le usanze degli Emirati – si legge – sono molto differenti da quelli della Gran Bretagna. Presta attenzione a ciò che fai, assicurandoti di non arrecare offesa (ai locali, nda) specialmente nel periodo del Ramadan, quando è vietato fumare, bere, mangiare in pubblico nelle ore diurne, anche se si è nella propria auto. Disposizioni dalle quali possono essere esonerate donne in stato interessante o bambini, ma la discrezione va esercitata”.Quanto alle relazioni interpersonali, lo stesso sito riporta che una donna che intenda partorire, negli EAU, un figlio nato fuori dal matrimonio può incappare in sanzioni.Dunque, pur nell&#8217;orrore che suscita il gesto è chiaro il perché uno stupro venga considerato dalle autorità come “colpa” di una donna. E a poco serve sapere che gli autori sono stati identificati e privati del passaporto: all&#8217;umiliazione e al senso di impotenza, si somma adesso la preoccupazione dei familiari per il futuro, processuale, della vittima in un contesto in cui l&#8217;uguaglianza dei generi, di fronte alla legge, non è contemplata.Dubai, sogno o incubo? Neanche un Paese arretrato ed in guerra come l&#8217;Afghanistan è un incubo se, prima di partire, si ha un&#8217;idea chiara di ciò che si trova e di ciò che si vuole fare. Il tutto sta nella consapevolezza e nella conoscenza della realtà che si visita: lo sviluppo sociale e culturale, in fondo, non si misurano con le categorie alberghiere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/dubai-sogno-incubo.html">Dubai, sogno o incubo?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 57/479 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-15 11:19:16 by W3 Total Cache
-->