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	<title>Servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 17:11:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;intelligence di Mosca: come lavorano e si dividono i compiti le spie del Cremlino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 17:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi federali per la sicurezza (Fsb)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tre servizi segreti e due asset a cui appoggiarsi per le operazioni clandestine. Ecco quali sono gli obiettivi, la forza e le debolezze dell'apparato spionistico russo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lintelligence-di-mosca-come-lavorano-e-si-dividono-i-compiti-le-spie-del-cremlino.html">L&#8217;intelligence di Mosca: come lavorano e si dividono i compiti le spie del Cremlino</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Russia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1024x659.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-1536x988.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/russia-2-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Tre servizi segreti</strong>, due nati dalle ceneri del famigerato KGB, l’FSB e l’SVR, e poi il GRU, l’onnisciente servizio segreto militare che è nato dai figli della rivoluzione, fondato da Lenin nel 1918 e ancora oggi il più attivo su ogni campo e a ogni livello. Al di sotto di loro, <strong>due asset a cui appoggiarsi per le operazioni clandestine</strong>: le unità Spetsnaz, forze speciali alle dirette dipendenze dei servizi segreti, e la Wagner, la componente paramilitare a cui viene assegnato, sempre più frequentemente, il “lavoro sporco” nelle zone grigie o nel nuovo <em>Grande Gioco post-coloniale</em>. Così le spie del Cremlino si muovono sullo scacchiere globale, dall’Ucraina all’Africa, dall’Europa alle Americhe, dividendosi ruoli e operazioni ma servendo insieme, come un’unica entità, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong>, che ne è stato parte come agente operativo e direttore, e gli interessi specifici della Federazione Russa nata dalle ceneri della grande Unione Sovietica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sicurezza interna e il controspionaggio</h2>



<p>Il <strong>Servizio Federale di Sicurezza</strong>, o <strong>FSB</strong>, spesso considerato come il diretto erede del KGB e il principale organo di sicurezza interna con la delicata funzione di controspionaggio, opera sotto la direzione di Alexander Bortnikov e concentra tutte le sue risorse sulla stabilità interna della Federazione Russa, svolgendo <strong>operazioni di controspionaggio</strong>, antiterrorismo, controllo delle frontiere e sicurezza ad ampio spettro. Il focus principale dell’FSB riguarda il <strong>contrasto a qualsiasi forma di influenza occidentale</strong> percepita come minaccia: tentativi di infiltrazione dei servizi stranieri, attività di Organizzazioni non governative considerate sospette, reti diplomatiche e altri vettori di penetrazione interna. Essenzialmente ciò che i servizi segreti occidentali, come l’MI5 britannico o la nostra AISI, oppongono alla minaccia ibrida che viene continuamente attribuita alle potenze che sorgono a oriente dei confini della NATO. </p>



<p>Pur concentrandosi sulle questioni che riguardano il territorio all’interno dei confini della Federazione, l’FSB estende le proprie attività anche all’estero, in quella che Mosca definisce una <strong>dimensione “difensiva”</strong>. Monitora diplomatici stranieri, ostacola operazioni di reclutamento di agenti da parte delle spie occidentali e conduce sempre più frequentemente operazioni informatiche e di influenza con impatto internazionale. Il servizio è stato inoltre profondamente coinvolto nel contesto ucraino, sia nella fase preparatoria che ha anticipato il <strong>conflitto con Kiev</strong>, sia nella gestione dei territori occupati e annessi dalla Russia, dalla Crimea alle Repubbliche separatiste del Donbass, mostrando quelli che gli americani hanno definito “<em>limiti significativi nella valutazione della resistenza ucraina</em>”. L’FSB può avvalersi, secondo quanto reso noto, di alcune unità di Spetsnaz sotto la sua direzione: il <strong>Gruppo Alpha</strong>, anche noto come Specgruppa A, un’unità d’élite specializzata nell’antiterrorismo, e il Gruppo Vympel, o Direttorato V, focalizzato sulla sicurezza di installazioni strategiche che sorgono oltre i confini territoriali. Il presidente russo Vladimir Putin è stato direttore dell’<strong>FSB dal 1998 al 1999</strong> per nomina del presidente Boris Eltsin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo spionaggio estero e le vere &#8220;spie&#8221; di Mosca</h2>



<p>Il <strong>Servizio di Intelligence Estera</strong>, o <strong>SVR</strong>, costituisce invece lo strumento principale per lo spionaggio all’estero. Diretto, secondo fonti ampiamente riportate ma non del tutto chiare, da <strong>Sergey Naryshkin</strong>, ha come missione la <strong>raccolta di informazioni strategiche</strong>, l’<strong>influenza politica</strong> e il reclutamento di agenti stranieri, anche se è ben noto il ruolo svolto dal GRU, l&#8217;intelligence militare, in questo ambito. Gli obiettivi privilegiati dell&#8217;SVR, il servizio segreto meno &#8220;citato&#8221; in Occidente, includono le istituzioni governative dei principali &#8220;avversari&#8221; teorici, come il governo degli Stati Uniti, le diverse leadership della NATO, i sistemi politici europei in genere, i <em>think tank</em> che collaborano con tali governi, centri economici rilevanti e, ovviamente, i servizi d&#8217;intelligence rivali. L’SVR è l’equivalente più vicino alla direzione operativa della CIA statunitense e svolge il ruolo che in Italia compete all&#8217;AISE.</p>



<p>Secondo Ken Robinson, esperto di antiterrorismo ed ex ufficiale delle forze speciali statunitensi, l&#8217;approccio di questa altra agenzia di spionaggio, che raccoglie l&#8217;eredità del KGB, si distingue per un metodo di &#8220;<em>lungo periodo, fondato sulla pazienza e sull’accesso strategico</em>&#8220;. Emblematico è il programma dei cosiddetti &#8220;<strong>illegali</strong>”, agenti sotto copertura inseriti per decenni nei Paesi target che operano senza copertura diplomatica, e che a differenza degli ufficiali di intelligence che lavorano sotto la protezione dell&#8217;immunità diplomatica nelle ambasciate, dunque sono <strong>formalmente registrati</strong>, vivono sotto false identità per infiltrarsi negli apparati straniere e raccogliere informazioni o fungere da agenti dormienti per essere attivati quando necessario. Questi agenti dovrebbero essere addestrati e gestiti da una particolare sezione nota come <strong>Direttorato S</strong>.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intelligence militare, la più aggressiva</h2>



<p>Il <strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/cosi-losint-ha-individuato-le-unita-del-gru-che-conducono-la-guerra-psicologica.html">GRU</a></strong>, ovvero la Direzione principale dello Stato Maggiore, rappresenta l’intelligence militare russa ed è generalmente considerato l’<strong>attore più aggressivo dal punto di vista operativo</strong>. Guidato, secondo diverse fonti, da <strong>Igor Kostyukov,</strong> si occupa di <strong>intelligence militare</strong>, supporto diretto al campo di battaglia, operazioni segrete, <strong>sabotaggio</strong> e <strong>guerra informatica</strong>. I suoi obiettivi includono infrastrutture militari della NATO, reti logistiche, industrie della difesa e infrastrutture critiche europee. </p>



<p>A differenza dell’SVR, il GRU privilegia l’azione immediata rispetto alla costruzione di lungo periodo. Tra i suoi reparti operativi figurano numerose forze speciali impiegate in missioni di ricognizione, sabotaggio e guerra non convenzionale, le già note <strong>unità Spetsnaz</strong>, gli &#8220;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/omini-verdidi-putin-ai-confini-delleuropa-2552762.html">omini verdi</a>&#8221; ampiamente utilizzati in Crimea e in Ucraina, che secondo gli osservatori internazionali stanno svolgendo ricognizioni in diversi territori ai confini della NATO, in particolare intorno all&#8217;exclave di Kaliningrad. <br><br>Tra le unità dirette dall&#8217;intelligence militare russa vi è la ben nota <strong>unità 29155</strong>, specializzata in operazioni di &#8220;<em>sovversione, sabotaggio e assassinio</em>&#8220;, collegata a operazioni clandestine e tentativi di assassinio in Europa e alla quale è stato attribuito l&#8217;attentato all&#8217;ex spia doppiogiochista <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-russia-non-perdona-le-spie-skripal-gas-nervino-8-anni.html">Sergej Skripal</a>, e le unità 26165 e 74455, responsabili di campagne di guerra informatica, incluse interferenze elettorali e attacchi a infrastrutture. La forza del GRU risiede nella sua propensione all’azione, ma la sua &#8220;debolezza&#8221; emergerebbe nello scarso livello di furtività, essendosi esposta in diverse occasioni e diventando la principale realtà di spionaggio russa monitorata in Europa.</p>



<p>Sebbene formalmente distinti, questi servizi operano con ampie sovrapposizioni negli stessi campi &#8211; <strong>soprattutto in Europa, Ucraina e nei principali centri economici globali </strong>&#8211; dove le loro attività comprendono il reclutamento di agenti nelle istituzioni occidentali, l’infiltrazione nelle industrie della difesa, operazioni di sabotaggio e la <strong>manipolazione</strong> della <strong>narrazione politica</strong>. Secondo gli esperti d&#8217;intelligence il sistema russo è progettato per integrare rapidamente raccolta informativa e azione, comprimendo il tempo tra analisi e intervento in modo difficilmente replicabile dalle burocrazie occidentali: un&#8217;arma a doppio taglio che rappresenta allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio, e <strong>rischia di ledere operazioni di lungo termine con azioni aggressive elaborate nel breve termine</strong> dove i diversi servizi segreti si &#8220;<em>accavallano</em>&#8220;. Ciò nonostante, si può chiaramente osservare come negli ultimi anni la dottrina operativa russa si sia evoluta verso un modello di guerra ibrida, che combina strumenti militari e non militari in una campagna continua e multidimensionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spetnaz e paramilitari, i nuovi asset della Guerra Ibrida </h2>



<p>È in questo contesto che le forze Spetsnaz e il Gruppo Wagner hanno iniziato a svolgere ruoli chiave come asset dei servizi d&#8217;intelligence convenzionali che li hanno resi una risorsa preziosa e non sempre riconducibile al loro operato. <br><br>Come sappiamo come il termine “<strong>Spetsnaz</strong>” non viene sempre indicata una determinata formazione o unità, ma un insieme non sempre lineare di forze speciali appartenenti a diversi rami, in particolare al GRU, che hanno diversi ruoli, dall&#8217;antiterrorismo alle operazioni speciali in territori ostili dove vengono condotte, ad esempio, operazioni di guerra a bassa intensità. Queste unità sono impiegate in azioni dirette, ricognizione e operazioni non convenzionali, con obiettivi che includono posizioni avanzate dei potenze avversarie, linee di rifornimento e infrastrutture critiche. In Ucraina, ad esempio, hanno svolto compiti di attacco mirato e supporto alle forze convenzionali, evidenziando sia elevate capacità operative sia vulnerabilità legate a intelligence imprecisa. <br><br>Il&nbsp;<strong>Gruppo Wagner</strong>, fondato da Yevgeny Prigozhin, il vertice dei paramilitari di punti che è morto a bordo del suo jet privato caduto tra Mosca e San Pietroburgo il 23 agosto, ha rappresentato invece uno <strong>strumento paramilitare</strong> operante nella <strong>zona grigia tra Stato e attori non statali</strong>. Impiegato in teatri come <strong>Siria,</strong> <strong>Libia</strong>, <strong>Repubblica Centrafricana</strong>, <strong>Mali</strong> e Ucraina, dove ha consentito alla Russia di proiettare potenza mantenendo una plausibile negabilità fin dal principio delle operazioni. In Ucraina ha avuto un ruolo rilevante, in particolare in battaglie ad alta intensità come Bakhmut, dove è stato utilizzato come forza d’assalto con tattiche estremamente costose in termini di perdite.</p>



<p>L&#8217;autonomia di questa grande struttura paramilitare, inquadrante secondo criteri diversi da quelli previsti dall&#8217;apparato militare, che è notoriamente permeato da gravi casi di negligenza e mancanza di disciplina, ha portato alla grave crisi del 2023, culminata nella sfida posta alla leadership militare di Mosca che ha portato a un rapido smantellamento del gruppo. Secondo le informazioni raccolte progressivamente, la <strong>Wagner è stata assorbita dallo Stato</strong>, che ha recuperato e reclutato le risorse più utili per metterle sotto il controllo del Ministero della Difesa e del GRU. Questo approccio si inserisce in una strategia più ampia, visibile già dal 2014 e intensificata dopo il 2022, basata su cyberattacchi, disinformazione, sabotaggio e uso di intermediari criminali. Tali attività operano <strong>sotto la soglia del conflitto aperto</strong>, ma nel lungo periodo erodono la coesione degli avversari, aumentando incertezza e costi decisionali. L’obiettivo non è una vittoria rapida e decisiva, ma la creazione di attrito diffuso e continuo che è poi regolarmente &#8220;sottolineato&#8221; dalle fonti d&#8217;intelligence che preferiscono rimanere anonime, e che accusano Mosca di condurre una <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-guerra-ombra-mosca-cos-rete-wagner-recluta-giovani-2610502.html">guerra ombra</a> in Europa. <br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Forze e debolezza di un sistema complesso</h2>



<p>I servizi russi presentano punti di forza strutturali rilevanti: capacità di sostenere operazioni a lungo termine, elevata tolleranza al rischio e integrazione diretta con il potere statale. Tuttavia, queste caratteristiche sono <strong>controbilanciate da debolezze sistemiche</strong>. La politicizzazione dell’intelligence genera distorsioni analitiche, le rivalità interne ostacolano il coordinamento e la corruzione compromette l’affidabilità dei dati. Inoltre, l’ambiente operativo occidentale si è trasformato radicalmente. Le società europee e nordamericane sono caratterizzate da un ecosistema di sorveglianza diffuso e decentralizzato, basato su dati finanziari, digitali e biometrici. Questo rende sempre più difficile per gli agenti operare in anonimato. Le tecniche tradizionali, efficaci durante la <strong>Guerra Fredda</strong>, risultano oggi meno adattive, come dimostrato dalla scoperta di numerose reti clandestine in Europa. Il moderno “<em>campo di battaglia della sorveglianza</em>” è definito da un’enorme quantità di dati generati quotidianamente, che consente alle agenzie di tracciare movimenti e correlare comportamenti con grande rapidità. Di conseguenza, lo spionaggio resta possibile, ma l’esposizione è molto più probabile e le reti individuate possono essere rapidamente smantellate. </p>



<p>In questo contesto, <strong>la guerra ibrida rappresenta il vero centro di gravità dell’approccio russo.</strong> Operazioni informatiche, disinformazione, influenza politica e pressione economica sono integrate in una strategia unificata volta a creare confusione e rallentare il processo decisionale degli avversari. In Europa ciò si traduce in interferenze elettorali e sostegno a movimenti estremisti, mentre in Ucraina include attacchi cyber e campagne di influenza rivolte anche al pubblico occidentale. L’obiettivo finale non è necessariamente la vittoria, ma la paralisi decisionale. L&#8217;analisi del complesso sistema di spionaggio russo ci mostra, almeno in superficie, come le spie del Cremlino e i le loro nuove risorse combinino <strong>pazienza strategica, integrazione con il potere statale, aggressività operativa</strong> e una notevole capacità di operare nella zona grigia in con contesto di ridondanza non necessariamente preventiva. <br><br>Ciò lo rende allo stesso tempo estremamente efficace e vulnerabile, specialmente dalle rivalità interne, e dai limiti operativi in ambienti ad alta sorveglianza dove un singolo passo falso può elevare la sorveglianza vanificando gli sforzi del servizio d&#8217;intelligence che ha operato meglio negli anni, causando, secondo alcune visioni, la &#8220;<strong>crescente esposizione</strong>&#8221; che si sta registrando in questi ultimi anni, che non può o deve sempre essere collegata a un crescere delle operazioni spionistiche condotte dalla Russia, ma alle <strong>negligenze</strong> che in uno scenario di maggiore allerta possono essere monitorate con maggiore efficienza, e portano all&#8217;attivazione delle contromisure o delle procedure necessarie.</p>
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		<title>Vent&#8217;anni fa la morte di Nicola Calipari: l&#8217;eroe silenzioso che salvò Giuliana Sgrena</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/ventanni-fa-la-morte-di-nicola-calipari-leroe-silenzioso-che-salvo-giuliana-sgrena.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2025 14:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="592" height="437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812.webp 592w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812-300x221.webp 300w" sizes="(max-width: 592px) 100vw, 592px" /></p>
<p>Il 4 marzo 2005 segna una data tragica nella storia dei servizi segreti italiani e nel cuore della nazione. Quel giorno, Nicola Calipari, un funzionario del SISMI, il Servizio informazioni e sicurezza militare, si distinse per dedizione ed encomiabile coraggio, sacrificando la propria vita per proteggere la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena, in un incidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/ventanni-fa-la-morte-di-nicola-calipari-leroe-silenzioso-che-salvo-giuliana-sgrena.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/ventanni-fa-la-morte-di-nicola-calipari-leroe-silenzioso-che-salvo-giuliana-sgrena.html">Vent&#8217;anni fa la morte di Nicola Calipari: l&#8217;eroe silenzioso che salvò Giuliana Sgrena</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="592" height="437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812.webp 592w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/IMG_0812-300x221.webp 300w" sizes="auto, (max-width: 592px) 100vw, 592px" /></p>
<p><br>Il 4 marzo 2005 segna una data tragica nella storia dei servizi segreti italiani e nel cuore della nazione. Quel giorno, <strong>Nicola Calipari</strong>, un funzionario del SISMI, il Servizio informazioni e sicurezza militare, si distinse per dedizione ed encomiabile coraggio, sacrificando la propria vita per proteggere la giornalista del <em>Manifesto</em> Giuliana Sgrena, in un <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/03/04/venti-anni-fa-moriva-nicola-calipari-lagente-sismi-che-libero-giuliana_11499202-58cd-4569-9749-86f8ad47d176.html">incidente controverso</a>  che avrebbe scosso l&#8217;intero Paese, e avrebbe messo in luce la fragilità della sicurezza internazionale e i rapporti con gli Stati Uniti che si resero colpevoli del tragico errore.</p>



<p>Secondo i rapporti ufficiali, quel tragico giorni di 20 anni fa, l&#8217;agente del nostro servizio segreto per le missioni all&#8217;estero, inviato in<strong> Iraq</strong> per il rilascio con successo della giornalista tenuta in ostaggio da un <strong>gruppo jihadista</strong> dal 4 febbraio, stava conducendo <strong>Giuliana Sgrena</strong> in auto lungo la cosiddetta &#8220;<em>Route Irish</em>&#8221; verso l&#8217;aeroporto di Baghdad, quando, a pochi metri dal posto di check-point dell&#8217;esercito statunitense, vennero colpiti da &#8220;fuoco amico&#8221;.</p>



<p>La Toyota sulla quale viaggiavano fu investita da una raffica di colpi di mitragliatrice, e Calipari &#8211; con uno slancio di abnegazione e coraggio &#8211; fece <strong>scudo con il suo corpo</strong> alla giornalista, rendendole salva la vita. Raggiunto a un <strong>colpo alla testa</strong>, per lui non ci sarà nulla da fare.</p>



<p>Il soldato americano che aprì il fuoco dal presidio di sicurezza che stava aspettando il passaggio del convoglio che trasportava l&#8217;ambasciatore statunitense, venne prosciolto dalla Corte d&#8217;Assise che non potè procedere per &#8220;<strong>difetto di giurisdizione</strong>&#8221; dal momento che &#8220;<em>le forze multinazionali in Iraq ricadevano sotto la giurisdizione penale esclusiva dei rispettivi paesi d&#8217;invio</em>&#8220;. </p>



<p>Le circostanze dell&#8217;uccisione di Calipari, uomo riservato e capace, pervaso da un forte senso del dovere messo al servizio della <strong>Polizia di Stato</strong> prima, e del servizio segreto poi, suscitarono polemiche e interrogativi. La versione ufficiale degli Stati Uniti parlò di un <strong>errore imperdonabile</strong>, ma l&#8217;opinione pubblica italiana continuò a chiedere chiarezza e giustizia per il sacrificio di un uomo coraggioso che aveva dedicato la vita al servizio dell&#8217;Italia, e si era immolato per proteggere fino all&#8217;ultimo istante la vita che era andato a salvare.</p>



<p>Il caso ha sempre sollevato <a href="https://www.huffingtonpost.it/politica/2015/02/18/news/nicola_calipari_storia_di_un_rapimento_e_di_un_amicizia_al_di_sopra_delle_parti_il_ricordo_di_gabriele_polo_nel_libro_il_-5666636/">interrogativi cruciali</a> sulla trasparenza e le responsabilità degli apparati di sicurezza, evidenziando la necessità di una riflessione su come la <strong>Comunità internazionale</strong> si è trovata a gestire intricati e delicati casi che non hanno trovato giustizia per questioni di &#8220;giurisdizione&#8221;. A due decenni di distanza da quel tragico giorno, il nome di Nicola Calipari continua a risuonare nella memoria collettiva non solo come quello di un agente dei servizi segreti, ma come quello di un uomo che ha incarnato il senso più profondo del dovere e del sacrificio: un <strong>eroe dei nostri tempi</strong>.</p>



<p>Quale simbolo di quegli uomini che hanno agito e agiscono nell’ombra per la sicurezza del nostro Paese, gli è stato intitolato il centro operativo dell&#8217;intelligence che ha sede a <strong>Forte Braschi</strong>. Un richiamo a non dimenticare mai i sacrifici di chi, con coraggio e determinazione, ha lottato per la sicurezza fino all&#8217;estremo sacrificio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/ventanni-fa-la-morte-di-nicola-calipari-leroe-silenzioso-che-salvo-giuliana-sgrena.html">Vent&#8217;anni fa la morte di Nicola Calipari: l&#8217;eroe silenzioso che salvò Giuliana Sgrena</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sei disabile? Il servizio segreto ti aspetta. La lezione degli 007 britannici</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/sei-disabile-il-servizio-segreto-ti-aspetta-la-lezione-degli-007-britannici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 09:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[MI6]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-1536x1047.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Richard Moore, il capo dello spionaggio estero britannico, ha lanciato un messaggio chiaro: le persone con disabilità sono benvenute. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/sei-disabile-il-servizio-segreto-ti-aspetta-la-lezione-degli-007-britannici.html">Sei disabile? Il servizio segreto ti aspetta. La lezione degli 007 britannici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1309" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/OVERCOME_20241206103742994_51530144edd85b69fc8a4b26d76a571a-1536x1047.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Richard Moore</strong> non si ferma nella sua missione di rafforzare l&#8217;identità dei <strong>servizi segreti britannici. Il direttore dell&#8217;MI6, il Secret Intelligence Service </strong>di Sua Maestà titolare delle operazioni per l&#8217;estero, ha lanciato nella giornata de 3 dicembre un messaggio chiaro: le persone con <strong>disabilità sono benvenute a Vauxhall Cross</strong>, sede degli eredi di 007. Un modo per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e non solo.</p>



<p>&#8220;La disabilità non è un freno per lavorare o avere successo qui&#8221;, dice l&#8217;ambasciatore Moore, a capo dell&#8217;MI6 all&#8217;insegna della continuità tra governo conservatore e nuovo esecutivo laburista. &#8220;Chief&#8221; ricorda poi che &#8220;il nostro primo direttore era disabile&#8221;, facendo riferimento al fatto che Sir <strong>Mansfield George Smith-Cumming</strong>, capo del Sis dal 1909 alla morte avvenuta nel 1923, dovette convivere a lungo con la paralisi a una gamba indotta da un incidente automobilistico.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">On International Day of Persons With Disabilities, <a href="https://twitter.com/hashtag/MI6?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#MI6</a> will proudly light our Vauxhall Cross home purple to celebrate our talented staff with disabilities. A disability is no bar to working and thriving here. It never has been &#8211; our first Chief was disabled. <a href="https://twitter.com/hashtag/IDPWD2024?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IDPWD2024</a></p>&mdash; Richard Moore (@ChiefMI6) <a href="https://twitter.com/ChiefMI6/status/1863855854824444158?ref_src=twsrc%5Etfw">December 3, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Moore, che ha promosso da tempo<a href="https://it.insideover.com/difesa/rafforzare-la-trasparenza-per-blindare-i-segreti-la-svolta-dellmi6-britannico.html"> una comunicazione aperta e trasparente di parte delle attività del suo servizio</a>, ha molto a cuore l&#8217;immagine di un apparato securitario inclusivo. Ma guai a pensare a questo come a una forma di &#8220;politicamente corretto&#8221; o a semplici atteggiamento da <strong>anime belle</strong>. L&#8217;inclusività, in un servizio segreto, è strategica. E così come da un lato le società moderne si posso pesare nel loro grado di sviluppo sociale dalla capacità di rimuovere le barriere per l&#8217;affermazione e l&#8217;emancipazione delle persone colpite da <strong>forme di disabilità e malattie invalidanti</strong>, dall&#8217;altro un moderno servizio segreto non può non pensare come strategici <strong>diversi modi di leggere il mondo</strong>.</p>



<p>Per questo l&#8217;MI6, da sempre modello per le <em>intelligence</em> occidentali, da tempo aumenta il reclutamento tra le minoranze. E per questo, oltre ogni pregiudizio, anche quelle che un tempo dalla società benpensante potevano essere viste come disabilità invalidanti o handicap diventano punti di forza. Valorizzare quella che viene chiamata <strong><em>neurodiversity</em></strong> è fondamentale. Moore aveva già lanciato la sfida nei mesi scorsi: nella giornata del 18 marzo è arrivata dall&#8217;erede del &#8220;C&#8221; di James Bond l&#8217;invito al servizio affinché <strong>valorizzasse il ruolo dei funzionari con diagnosi di autismo e disturbo di attenzione e iperattività (ADHD)</strong> <a href="https://www.true-news.it/politics/intelligence-italia-caos-globale-documento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell’intelligence </a>britannica.</p>



<p>Al valore sociale e umano della promozione della diversità e al rispetto verso coloro che hanno difficoltà, questa strategia aggiungerebbe alle spie di Sua Maestà anche la <strong>possibilità di sfruttare al meglio le capacità intellettuali e mentali di figure con peculiari sindromi come autismo e ADHD</strong>. Lo stesso si può dire di quelle persone che hanno patologie invalidanti su altri fronti: il lavoro delle spie non è solo quello degli agenti sul campo, c&#8217;è anche un&#8217;ampia <strong>possibilità di lavoro negli apparati, negli uffici, nelle centrali d&#8217;elaborazione dati</strong>.</p>



<p>L&#8217;i<em>ntelligence</em>, questa è la dottrina di Moore, o si trasforma in spaccato della società, rappresentandone ogni sua peculiarità, o resta indietro. Ormai il James Bond tradizionale, un uomo borghese, figlio del ceppo dominante della nazione, senza problemi economici, arrembante e ben inserito nei salotti buoni, è pressoché <strong>sovrabbondante</strong> e non rappresentativo della <em>neurodiversity</em> e delle altre peculiarità che forme diverse di intelligenza o di percezione del mondo permettono di sviluppare. <strong>L&#8217;intelligenza dell&#8217;<em>intelligence</em> sta nell&#8217;includere il diverso, per meglio comprendere il mondo attorno a sé</strong>: il SIS/MI6 ne è maestro da decenni. E ora prosegue su ogni frontiera. Perché la diversità è una ricchezza e uno stimolo. E di stimoli vivono l&#8217;intelligence e le intelligenze. Sia quelle mainstream, sia quelle eterodosse. Della cui visione c&#8217;è uno straordinario bisogno a ogni livello per capire contesti sempre più complessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/sei-disabile-il-servizio-segreto-ti-aspetta-la-lezione-degli-007-britannici.html">Sei disabile? Il servizio segreto ti aspetta. La lezione degli 007 britannici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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