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	<title>servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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	<title>servizi segreti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[DGSE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>NSA-DGSE: l'asse tra i servizi francesi e americani per il controllo delle informazioni antiterrorismo prosegue da almeno venti anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html">L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel panorama complesso e interconnesso dell&#8217;intelligence internazionale, la collaborazione tra la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html">National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti</a></strong> e la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/come-funzionano-i-servizi-segreti-francesi.html">Direzione Generale della Sicurezza Esterna (DGSE)</a></strong> della Francia rappresenta un esempio di come due nazioni possano unire le forze per affrontare le sfide globali della sicurezza. Questa partnership, evolutasi nel corso dei decenni, si è dimostrata fondamentale per la gestione delle crisi e la prevenzione delle minacce terroristiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;Le radici della collaborazione</h2>



<p>La cooperazione tra la NSA e la DGSE ha radici profonde, risalenti alla metà del XX secolo. Tuttavia, <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/massoud-i-sauditi-e-le-torri-gemelle.html">è stato l&#8217;11 settembre 2001 </a></strong>a segnare una svolta decisiva. Gli attentati alle Torri Gemelle hanno spinto le due agenzie a rafforzare i loro legami, riconoscendo la necessità di una risposta congiunta e coordinata contro il terrorismo internazionale. La nuova rappresentante della NSA (SIGINT Liaison Officer &#8211; SLO) presso l&#8217;ambasciata degli Stati Uniti a Parigi, appena arrivata all&#8217;inizio del 2001, ha iniziato il <strong>suo incarico in un periodo critico</strong>. Nei minuti successivi all&#8217;attacco, la DGSE ha immediatamente offerto il proprio sostegno, fornendo <strong>intercettazioni (SIGINT) e intelligence umana (HUMINT) alla NSA, </strong>segnando l&#8217;inizio di una stretta collaborazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Condivisione delle Informazioni</h2>



<p>Uno degli aspetti più critici di questa collaborazione è la condivisione delle informazioni. I documenti rivelati da <strong>Edward Snowden</strong> hanno messo in luce l&#8217;intensità di questa cooperazione, mostrando come la NSA avesse accesso a dati provenienti da paesi considerati partner terzi, inclusa la Francia. La Francia è stata spesso considerata un &#8220;partner terzo&#8221; dagli Stati Uniti, insieme a paesi come Germania, Israele e Italia. Questo status non ha impedito che la Francia venisse monitorata dalla NSA, con comunicazioni intercettate e analizzate per decenni.</p>



<p>La DGSE, d&#8217;altro canto, ha dimostrato la sua capacità di raccogliere e analizzare autonomamente <strong>informazioni strategiche</strong>. Come affermato da un funzionario francese: &#8220;Non siamo il sesto occhio, perché non vogliamo essere integrati nella macchina americana. Vogliamo disporre dell&#8217;intelligence di origine nazionale, non condivisa, sui dossier strategici che riguardano la Francia.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide tecnologiche e operative</h2>



<p>La collaborazione tra la NSA e la DGSE non è priva di sfide. La differenza nelle risorse e nelle capacità tecnologiche tra le due agenzie è significativa. La NSA, con i suoi mezzi colossali, è in grado di intercettare e analizzare un volume di dati molto maggiore rispetto alla DGSE. Tuttavia, la <strong>DGSE ha dimostrato una notevole capacità di adattamento</strong>, sfruttando al meglio le risorse disponibili e integrandosi efficacemente nelle operazioni congiunte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le crisi internazionali</h2>



<p>La cooperazione tra la NSA e la DGSE si è rivelata particolarmente efficace durante le crisi internazionali. Un esempio emblematico è la gestione dei sequestri di ostaggi. <strong>Nel caso del rapimento dei giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot in Iraq nel 2004,</strong> l&#8217;intervento coordinato delle due agenzie ha giocato un ruolo cruciale nella loro liberazione. La DGSE ha mobilitato una squadra speciale e ha collaborato strettamente con la NSA, che ha fornito supporto tecnico attraverso l&#8217;analisi delle comunicazioni dei rapitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visita di James R. Clapper</h2>



<p>Nel 2015, a seguito degli attentati terroristici a Parigi, il direttore dell&#8217;intelligence nazionale americana<strong>, James R. Clapper, </strong>si è recato a Parigi per rafforzare ulteriormente i legami tra le due agenzie. <strong>Jean-Yves Le Drian</strong>, allora ministro della Difesa, ha sottolineato come questa collaborazione abbia raggiunto livelli paragonabili a quelli dei Five Eyes, l&#8217;alleanza di intelligence anglofona. Le Drian ha dichiarato: &#8220;Stiamo raggiungendo un livello di <strong>scambio di intelligence</strong> con gli americani equivalente a quello dei Five Eyes. L&#8217;accordo che abbiamo firmato si è concretizzato immediatamente con un aumento della nostra capacità d&#8217;azione.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Considerazioni finali</h2>



<p>La collaborazione tra la NSA e la DGSE rappresenta un modello di come le alleanze strategiche possano rafforzare la sicurezza globale. Nonostante le differenze culturali e operative, le due agenzie hanno saputo costruire un rapporto basato sulla fiducia e sull&#8217;efficacia. Per la DGSE, l&#8217;accesso alle risorse e alle competenze della NSA ha rappresentato un valore aggiunto inestimabile. Per la NSA, la cooperazione con la DGSE ha offerto una <strong>prospettiva europea fondamentale nella lotta contro le minacce transnazionali.</strong></p>



<p>In un mondo dove le sfide alla sicurezza si evolvono rapidamente, la capacità di adattarsi e collaborare sarà la chiave per affrontare con successo le minacce del futuro. La partnership tra la NSA e la DGSE ne è la dimostrazione più evidente, e le prospettive per una collaborazione sempre più stretta e fruttuosa sembrano promettenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html">L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Giulio Regeni: dietro la sua morte orribile le faide dei servizi segreti egiziani</title>
		<link>https://it.insideover.com/cronaca-nera/giulio-regeni-dietro-la-sua-morte-orribile-le-faide-dei-servizi-segreti-egiziani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2024 12:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca nera]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>
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<p>A distanza di otto anni sul rapimento e l'uccisione di Giulio Regeni sono ancora troppi i punti oscuri. Ma siamo davvero sicuri che il presidente egiziano Al Sisi abbia una diretta responsabilità in quanto accaduto? Non è forse ipotizzabile che si sia trattato di uno scontro interno tra apparati di sicurezza egiziani e, quindi, di un'operazione di falsa bandiera?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca-nera/giulio-regeni-dietro-la-sua-morte-orribile-le-faide-dei-servizi-segreti-egiziani.html">Giulio Regeni: dietro la sua morte orribile le faide dei servizi segreti egiziani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1553" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a-600x485.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a-300x243.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a-1024x828.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a-768x621.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240506141049771_0e9b2c81367bd41332a3a146a3339f6a-1536x1242.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Informatori, agenti segreti, depistaggi, torture<strong> </strong>e incongruenze: la vicenda che precede e segue la morte di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo tra la fine di gennaio e i primi di febbraio del 2016, dopo essere stato<strong> rapito e torturato per giorni</strong> da agenti segreti egiziani, è stata sin da subito segnata da pesantissime ombre tanto nella gestione delle indagini da parte egiziana, quanto nelle iniziative diplomatiche applicate dall&#8217;Italia per conoscere la verità su quanto accaduto. Il risultato, a distanza di otto anni dai fatti, è che ancora le certezze sono poche e i dubbi troppi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il balletto delle date</h2>



<p>Proprio in questi giorni, nel corso del processo che si sta svolgendo a Roma, emerge il ruolo dell&#8217;intelligence italiana, ma anche di quella egiziana (un imputato per la morte del giovane partecipò alle ricerche insieme ai nostri 007). Emerge anche il ruolo dell&#8217;allora ambasciatore italiano al Cairo, <strong>Maurizio Massari</strong>, il primo a giungere in obitorio prima che i medici egiziani iniziassero l&#8217;autopsia (grazie a una soffiata probabilmente da ambienti CIA), la cui testimonianza nel corso del processo risulta decisiva per fissare i pochi punti certi di questa vicenda. Tra questi, l&#8217;informativa inviata a Palazzo Chigi già il 28 gennaio per segnalare la scomparsa di un cittadino italiano al Cairo. <strong>Una data che non collima con quanto affermato dall&#8217;allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi</strong>, che, sentito dalla Commissione d&#8217;inchiesta che ha svolto i suoi lavori nel corso della XVIII Legislatura, ha riferito di essere venuto a conoscenza del caso Regeni solamente il 31 gennaio. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un duro colpo alle relazioni diplomatiche</h2>



<p>Quale che sia la verità sulle cause che hanno portato alla morte del ricercatore italiano che, come stabilito dai periti durante il processo, <strong>ha subito delle sevizie devastanti </strong>prima di essere ucciso dalla rottura dell&#8217;osso del collo ed essere abbandonato lungo una strada che dal Cairo porta ad Alessandria, una cosa è certa: per i rapporti diplomatici tra Italia ed Egitto è stato un colpo durissimo. Un intreccio di rapporti economici di lungo corso, gli interessi dell&#8217;Eni e, soprattutto, il ruolo geopolitico di un presidente come Abdel Fattah Al Sisi, salito al potere con un colpo di Stato militare nel 2014, hanno dato adito nel corso degli anni a giustificati dubbi sulla corretta gestione di quello che definire un incidente diplomatico è riduttivo. </p>



<p>Sin da subito le dita puntate contro Al Sisi sono state moltissime. Dopotutto, il presidente gestisce con pugno di ferro la sicurezza interna del proprio paese. Possibile che non fosse a conoscenza delle azioni dei suoi servizi di sicurezza? Difficile da credere. Eppure qualche voce fuori dal coro ha tentato di sollevare timidamente &#8211; e per lo più nell&#8217;indifferenza generale &#8211; qualche dubbio affidato alla logica. Il 28 novembre 2016 ci provò Giordano Stabile dalle pagine de La Stampa, subito ripreso da <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/regeni-ucciso-per-abbattere-al-sisi">Piccole Note</a>. Il giornalista si chiedeva se non fosse peregrino pensare che l&#8217;uccisione di Regeni &#8211; e il ritrovamento del corpo avvenuto proprio nel giorno in cui la delegazione italiana composta dall&#8217;ex ministro dello Sviluppo economico <strong>Federica Guidi </strong>e l&#8217;ex direttore dell&#8217;Aise <strong>Alberto Manenti </strong>&#8211; fosse un&#8217;operazione studiata per danneggiare l&#8217;immagine di Al Sisi agli occhi dei partner occidentali e, di conseguenza, le relazioni internazionali. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;operazione di falsa bandiera</h2>



<p>La tempistica del ritrovamento del corpo di Regeni, in effetti, avviene con un tempismo a dir poco imbarazzante per il presidente egiziano. Se davvero fosse stato a conoscenza di quanto stava avvenendo in qualche base segreta, con i suoi uomini che martoriavano il corpo di un giovane italiano, possibile che abbia permesso un ritrovamento così plateale, in una strada ad alta percorrenza e in pieno giorno? Collegandoci ai dubbi sollevati da Stabile, <strong>non può essersi trattato di un&#8217;operazione di falsa bandiera sorta tra le fila dei servizi di sicurezza egiziani?</strong> La storia ce lo insegna: i servizi segreti di ogni paese non sono dei blocchi monolitici. Esistono le cordate, esistono i gruppi di potere. Esistono le rivalità. E se il rapimento, la tortura, l&#8217;uccisione e il ritrovamento di Giulio Regeni rispondesse a questa logica perversa? </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ipotesi di Mario Mori</h2>



<p>A crederlo è anche un pezzo da novanta della nostra intelligence. A margine di un incontro pubblico per la presentazione del suo libro, il generale Mario Mori, dal 2001 al 2006 direttore del Sisde, commentando le ultime notizie riguardanti il processo a carico degli 007 egiziani imputati per la morte del ricercatore italiano ha commentato: &#8220;Se davvero Al Sisi avesse ordinato o comunque avallato l&#8217;uccisione di un cittadino italiano credete sul serio che si sarebbe trovato il corpo? Piuttosto l&#8217;avrebbero caricato su un elicottero e lo avrebbero lasciato da qualche parte nel deserto. Nessuno l&#8217;avrebbe mai più trovato&#8221;. Brutto da dire, ma ha perfettamente senso. </p>



<p>Anche l&#8217;ultimo tra i consiglieri con cui certamente anche Al Sisi si confronta sarebbe stato in grado di capire che l&#8217;uccisione di un cittadino italiano avrebbe esposto l&#8217;Egitto e il suo presidente a una pressione mediatica spietata. Difficile immaginare che si sia deciso a tavolino di chiudere la questione abbandonando il corpo di Regeni orrendamente seviziato in strada, offrendo la possibilità &#8211; come poi effettivamente è avvenuto &#8211; che gli italiani, nella persona dell&#8217;ambasciatore, potessero rendersi conto di persona di quanto era stato fatto a quel povero ragazzo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esercizio della logica</h2>



<p>Forse è bene precisarlo: qui non si vuole tutelare l&#8217;immagine di Al Sisi. Tuttavia, in certi casi, l&#8217;esercizio della logica potrebbe aiutare a cogliere sfumature che rischiano di perdersi per strada, suggerendo piste che potrebbero portare più vicini alla comprensione dei fatti. Se mai ci sia qualcosa da comprendere di fronte a un orrore inimmaginabile come quello che è stato riservato a Giulio Regeni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/cronaca-nera/giulio-regeni-dietro-la-sua-morte-orribile-le-faide-dei-servizi-segreti-egiziani.html">Giulio Regeni: dietro la sua morte orribile le faide dei servizi segreti egiziani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Apr 2024 11:19:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare, è il nuovo uomo forte nella cerchia di Zelensky. Le operazioni segrete contro la Russia e il dominio dei servizi segreti. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/budanov-la-volpe-ucraina-che-fa-infuriare-lorso-russo.html">Budanov, la volpe ucraina che fa infuriare l&#8217;orso russo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="813" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-600x407.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-1024x694.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240404084910963_2e8af11c6d1deac58e2983b7d45be6c7-768x520.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Per rispondere alla crescenti difficoltà della guerra, e anche per placare le proprie personali ossessioni, il presidente ucraino <strong>Zelensky</strong> ha man mano <a href="https://it.insideover.com/politica/zelensky-scioglie-il-cerchio-magico-via-anche-lultimo-amico.html">eliminato tutti coloro che erano con lui dalla prima ora</a>. Al suo fianco, dei vecchi amici e colleghi dell&#8217;epoca della televisione grazie a lui diventati alti funzionari e ministri, resta solo <strong>Andrej Jermak</strong>, l&#8217;ex avvocato specializzato in diritto d&#8217;autore e produttore di B movies che dal 2020 è il capo dell&#8217;amministrazione presidenziale, vera eminenza grigia del potere zelenskiano. Le voci da Kiev dicono che è stato proprio Jermak uno dei principali fautori del siluramento del generale <strong>Valerij Zaluzhny</strong>, già comandante in capo delle truppe ucraine, l&#8217;eroe nazionale colpevole di eccesso di popolarità, mandato a fare la muffa come ambasciatore a Londra.</p>



<p>ll continuo movimento ai vertici (solo alla difesa sono cambiati due ministri e una decina di vice-ministri) ha portato alla ribalta uomini nuovi. E il primo tra loro è indubbiamente <strong>Kyrylo Budanov</strong>, 38 anni, dal 5 agosto del 2020 capo dell&#8217;<em>intelligence</em> militare ucraina. Nato a Kiev e laureato presso l&#8217;Accademia militare di Odessa, Budanov, che oggi ha il grado di tenente generale, è da sempre nei ranghi delle forze speciali dei servizi segreti militari e, secondo il <em>New York Times</em>, faceva parte dell&#8217;Unità 2245, un reparto segreto particolarmente addestrato della Cia. Dopo la rivoluzione di Maidan nel 2014 e la secessione delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, Budanov ha combattuto a lungo nel Donbass ove sarebbe stato ripetutamente ferito. Nel 2016, avrebbe guidato un commando incaricato di  far saltare un aeroporto nella Crimea occupata dai russi. La pattuglia sarebbe stata intercettata e, dopo uno scontro a fuoco, costretta a ritirarsi in territorio ucraino. Budanov, ferito, sarebbe poi stato trasferito per le cure negli Usa al <em>Walter Reed Military Medical Centre, </em>più noto come Ospedale militare navale di Bethesda, nel Maryland, quello dove spesso vengono curati anche gli stessi presidenti Usa.</p>



<p>Come si vede, la vita dell&#8217;agente segreto Budanov è già avvolta nel mistero e nel mito, tanto che gli aedi gli attribuiscono il merito di aver schivato almeno dieci tentativi di ucciderlo. E a renderla ancor più misteriosa sono due episodi più recenti. Nel 2019 la sua auto fu oggetto di un attentato da parte di un kirghizo con passaporto russo che cercò di piazzarvi un ordigno esplosivo. La mina però scoppiò in anticipo e Budanov riuscì a scamparla. E nel novembre scorso sua moglie <strong>Marianna</strong> subì un tentativo di avvelenamento, ovviamente attribuito ai russi, da cui si riprese solo dopo lunghe cure in ospedale.</p>



<p>A portare ancora più in alto Budanov, però, oltre al coraggio personale, è stato lo svolgimento della guerra. Mentre le operazioni militari ucraine al fronte prendevano una china negativa, l&#8217;<em>intelligence</em> guidata da Budanov si distingueva per una lunga serie di operazioni che mettevano in imbarazzo i russi e galvanizzavano gli ucraini. Gli omicidi mirati di Daria Dugina e del blogger militare Vladen Tatarskij. Le bombe contro il Ponte di Crimea. I droni marini contro le navi russe nel Mar Nero. I droni aerei lanciati contro le raffinerie in territorio russo, anche a molte centinaia di chilometri dal confine. Le incursioni dei &#8220;partigiani&#8221; russi contro i piccoli centri vicini al confine con l&#8217;Ucraina. In tutte queste operazioni c&#8217;è, o si vuol vedere, la mano di Budanov.</p>



<p>La stessa mano cui i russi ora attribuiscono il massacro del Crocus City Hall di Mosca, con i suoi 143 morti. Non a caso <strong>Aleksandr Bortnikov, </strong>capo del controspionaggio russo (FSB), ha fatto proprio il nome di Budanov dopo l&#8217;attentato, allargando così il bersaglio che Budanov da tempo porta sulla schiena. Per parte sua, il giovane tenente generale ucraino risponde vivendo in una specie di perenne fuga, per non agevolare il compito dei servizi segreti russi che lo eliminerebbero più che volentieri.</p>



<p>L&#8217;ascesa della sua influenza presso Zelensky è piuttosto evidente e ha trovato conferma nell&#8217;ultimo giro di nomine. Uno dei suoi vice, <strong>Oleh Ivashenko</strong>, è stato scelto per diventare il nuovo capo dei servizi segreti esteri dell&#8217;Ucraina (SZRU), il che fa di Budanov il gran maestro dell&#8217;intera rete dello spionaggio ucraino, essendo l&#8217;SBU diretta dal generale <strong>Vasyl&#8217; Maljuk </strong>(anche lui sulla lista russa dei ricercati) soprattutto impegnata sul fronte interno, tra casi di corruzione e ipotesi di tradimento. Nell&#8217;eterno e micidiale gioco a rimpiattino delle spie, vedremo chi durerà più a lungo: se la volpe ucraina o l&#8217;orso russo.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione </strong></p>



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