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	<title>Secessione della Catalogna Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Fri, 24 Sep 2021 09:11:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Secessione della Catalogna Archives - InsideOver</title>
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		<title>Puigdemont arrestato: l&#8217;Italia riaccende la protesta catalana?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/puigdemont-arrestato-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione della Catalogna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1302" height="829" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carles Puigdemont (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255.jpg 1302w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-768x489.jpg 768w" sizes="(max-width: 1302px) 100vw, 1302px" /></p>
<p>L&#8217;indipendentismo catalano riaffiora come un fiume carsico quando meno te lo aspetti. Sommerso dopo il referendum del 2017 e con l&#8217;arrivo del socialista Pedro Sanchez a Madrid, per alcuni anni è sembrato che il vento secessionista fosse stato spento dagli accordi di governo e dalle trattative tra l&#8217;esecutivo di sinistra e Barcellona. La realtà però &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/puigdemont-arrestato-italia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1302" height="829" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carles Puigdemont (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255.jpg 1302w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-300x191.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-1024x652.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/Carles-Puigdemont-La-Presse-e1632471815255-768x489.jpg 768w" sizes="(max-width: 1302px) 100vw, 1302px" /></p><p>L&#8217;<strong>indipendentismo catalano</strong> riaffiora come un fiume carsico quando meno te lo aspetti. Sommerso dopo il referendum del 2017 e con l&#8217;arrivo del socialista Pedro Sanchez a Madrid, per alcuni anni è sembrato che il vento secessionista fosse stato spento dagli accordi di governo e dalle trattative tra l&#8217;esecutivo di sinistra e Barcellona.</p>
<p>La realtà però a volte è difficile incatenarla in parametri prestabiliti ed è impossibile credere che tutto vada secondo dei piani ormai prestabiliti. La questione catalana è stata per molto tempo messa da parte nell&#8217;agenda dell&#8217;esecutivo a guida socialista e la pandemia di coronavirus ha fermato il dibattito per anteporre l&#8217;emergenza sanitaria. Ed è così che l&#8217;arresto dell&#8217;ex presidente catalano <strong>Carles Puigdemont</strong> ad Alghero, in Sardegna, le cose tornano a muoversi anche in Catalogna. E tutto questo coinvolge l&#8217;Italia, che adesso si trova a dover gestire un&#8217;intricata trama di rapporti politici, questioni giudiziarie e problemi di natura diplomatica.</p>
<p>Per la Spagna si tratta di un momento molto delicato, soprattutto per il governo di Pedro Sanchez. L&#8217;arresto di Puigdemont nel suo ultimo &#8220;fatale&#8221; viaggio verso la Sardegna (era diretto al festival della cultura catalana di AdiFolk) non è solo un problema di ordine interno, ma a questo punto anche a livello diplomatico. Da una parte il governo spagnolo non può mostrarsi contrariato dall&#8217;arresto dell&#8217;ex leader catalano. Dall&#8217;altra parte però ha una maggioranza parlamentare che deve rispondere anche dei partiti indipendentisti. Ed è chiaro che l&#8217;arresto di uno dei personaggi più importanti (anche se ultimamente dimenticati) del movimento che portò al referendum del 2017 non è una questione secondaria.</p>
<p>Secondo i quotidiani spagnoli, l&#8217;obiettivo di Madrid a questo punto è quello di ottenere l&#8217;estradizione per far sì che Puigdemont sia giudicato dalla Corte suprema. Il tribunale di Sassari dovrà confermare il fermo del leader catalano, ora europarlamentare, e sarà poi la corte d&#8217;appello della città sarda a decidere sull&#8217;estradizione. Tuttavia, il dubbio che questo arresto possa andare a vantaggio del politico secessionista agita adesso gli strateghi della Moncloa, la sede del governo spagnolo. Quel <strong>mandato d&#8217;arresto internazionale</strong>, infatti, è un atto legittimo delle autorità spagnole in quanto esiste un reato di sedizione che Puigdemont avrebbe compiuto indicendo il referendum (incostituzionale) di quattro anni fa. Ma è chiaro che il profilo politico e diplomatico supera per certi versi quello giudiziario, facendo sì che le cose si mescolino in un intricato sistema di relazioni interne e internazionali.</p>
<p>Dal punto di vista prettamente giuridico, l&#8217;arresto è avvenuto una volta sbarcato in Italia, perché l leader catalano non gode più dell&#8217;immunità parlamentare revocata dal Parlamento europeo. Il magistrato della Seconda sezione della Corte suprema di Spagna, <strong>Pablo Llarena</strong>, ha spiegato al quotidiano <em>El Pais</em> che ha già preso contatti con l&#8217;Italia per inviare gli atti in cui sono elencati i reati di cui è accusato Puigdemont. Gli stessi reati per i quali altri leader secessionisti hanno scontato la pena in Spagna mentre l&#8217;ex presidente fuggiva in Europa per reclamare la libertà come prigioniero politico a Madrid. Ma mentre le autorità spagnole si muovono, il legale di Puigdemont, <strong>Gonzalo Boye</strong>, scrive su Twitter che &#8220;il fermo si basa sull&#8217;ordinanza europea del 14 ottobre 2019, che, per imperativo legale, secondo lo statuto della Corte di Giustizia Ue, è sospesa&#8221;. &#8220;Nella risoluzione del 30 luglio &#8211; scrive Boye &#8211; si afferma che nessun Paese dovrebbe eseguire un ordine di queste caratteristiche. Nella stessa delibera, il Vice Presidente del Tribunale dell&#8217;Unione Europea ha indicato che, ove necessario, sia richiesta una nuova misura cautelare&#8221;. Tra le motivazioni della Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea, si legge su Nova, c&#8217;era la remota possibilità che un Paese membro dell&#8217;Ue applicare il mandato d&#8217;arresto fermando l&#8217;eurodeputato. Cosa che invece è avvenuta non appena giunto in Italia. A questo si aggiunge un ulteriore problema: la scorsa settimana, l&#8217;eurodeputata catalana Clara Ponsatì, pure lei inseguita da un mandato d&#8217;arresto europeo, era in Italia e nessuno l&#8217;ha arrestata.</p>
<p>Intanto in Spagna monta la protesta. Ed è chiaro che questa era l&#8217;ultima cosa che Sanchez avrebbe voluto per il suo esecutivo. Tutti i partiti secessionisti si sono mossi per condannare l&#8217;arresto di Puigdemont e parlando di &#8220;persecuzione giudiziaria&#8221;. L&#8217;accusa nei confronti di Madrid è quella di non dare tregua e di sottoporre i leader indipendentisti a una forma di assedio politico e giudiziario per mettere a tacere il <strong>secessionismo</strong>. Diverso, ovviamente, il tono espresso dal centrodestra spagnolo, che anzi ora chiede che Puigdemont sia estradato in Spagna per essere processato. E si anima il dibattito sull&#8217;indulto offerto ai leader indipendentisti in cambio della &#8220;pacificazione nazionale&#8221; ma anche della sopravvivenza di un esecutivo a guida socialista. Una questione che rischia però ora di ritorcersi proprio contro Sanchez, dal momento che rischia di riaccendere un movimento che appariva tutto sommato tranquillizzato dall&#8217;esperienza nell&#8217;esecutivo e dalle promesse del governo socialista. Il tribunale di Sassari, dove secondo fonti indipendentiste sarde sarebbero pronti ad arrivare centinaia di secessionisti catalani, potrebbero riaccendere la miccia di una protesta che aveva già dato segnali di ripresa.</p>
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		<title>Il fattore Covid-19 ha radicalizzato le aspirazioni dei catalani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-fattore-covid-19-ha-radicalizzato-le-aspirazioni-dei-catalani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 08:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione della Catalogna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I contrasti tra la Catalogna ed il governo di Madrid si trascinano ormai da anni. Le forze autonomiste della regione, tra le più prospere e sviluppate della Spagna, aspirano all&#8217;autodeterminazione ma hanno dovuto scontrarsi con la contrarietà degli esecutivi centrali, fermamente opposti a questa idea.La Catalogna ha storicamente goduto di un&#8217;ampia autonomia interna, soppressa durante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-fattore-covid-19-ha-radicalizzato-le-aspirazioni-dei-catalani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Catalogna-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I contrasti tra la Catalogna ed il governo di Madrid <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/separatismi-europa-piccole-patrie.html">si trascinano</a> ormai da anni. <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-29478415">Le forze</a> autonomiste della regione, tra le più prospere e sviluppate della Spagna, aspirano all&#8217;autodeterminazione ma hanno dovuto scontrarsi con la contrarietà degli esecutivi centrali, fermamente opposti a questa idea.La <strong>Catalogna</strong> ha storicamente goduto di un&#8217;ampia autonomia interna, soppressa durante il regime di Francisco Franco e poi ripristinata a partire dal 1978. La crisi finanziaria del 2008-2009 ed in tagli della spesa pubblica effettuati da Madrid hanno fomentato un ritorno del nazionalismo. I separatisti ritengono che i contribuenti della regione paghino troppe tasse per i servizi ottenuti e le rimostranze espresse li hanno portati a vincere le consultazioni regionali del 2015. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/10/timeline-catalan-separatism-rocked-spain-191018203010894.html">L&#8217;esecutivo di Barcellona</a>, guidato da Carles Puigdemont, ha tentato di far svolgere un referendum indipendentista nel 2017 ma il governo spagnolo si è opposto, ha interrotto la consultazione ed arrestato, processato e condannato i principali leader separatisti catalani.</p>
<h2>Il fattore Covid</h2>
<p>La pandemia di Covid-19 ha aggravato le problematiche già esistenti ed aggiunto un ulteriore terreno di scontro tra le parti. <a href="https://english.elpais.com/politics/catalonia_independence/2020-04-18/catalan-premier-seeks-to-further-independence-cause-during-coronavirus-crisis.html">Il governo catalano</a> ha criticato l<strong>a gestione della crisi</strong> da parte di Madrid ed ha cercato di sfruttare la situazione per intensificare la lotta per una Catalogna indipendente. <strong>Quim Torra</strong>, Presidente della Catalogna ed il suo esecutivo sostengono che la regione stia gestendo la situazione meglio di quanto non faccia il premier <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Pedro Sanchez</a>. Oriol Junqueras, condannato al carcere per il ruolo avuto negli eventi del 2017, ha definito il governo centrale come &#8220;nazionalista, centralista e militarista&#8221; ed ha sostenuto che la Catalogna debba divenire indipendente. Barcellona ha implementato un modello autonomo per calcolare i decessi da Covid-19 ed ha criticato la decisione di dispiegare unità militari nella regione.</p>
<h2>L&#8217;esecutivo Sanchez</h2>
<p>Le complesse vicende catalane si intrecciano con gli<strong> equilibri politici a Madrid</strong>: il governo guidato dal socialista <a href="https://theunionjournal.com/coronavirus-erc-and-pnv-guarantee-the-vote-of-the-sixth-extension-of-the-state-of-alarm-after-an-agreement-with-the-psoe-catalonia/">Pedro Sanchez</a> non ha la maggioranza dei voti in Parlamento e necessita dell&#8217;appoggio del partner di coalizione Podemos e del sostegno (o dell&#8217;astensione) di alcuni movimenti nazionalisti Baschi, come il Partito Nazionale Basco (PNV) e persino Catalani, come la Sinistra Repubblicana Catalana (ERC). Sanchez è riuscito a far passare alle Cortes la sesta  estensione dello stato d&#8217;emergenza grazie agli accordi raggiunti con PNV ed ERC. I nazionalisti hanno ottenuto alcuni vantaggi: la Catalogna riotterrà i propri poteri nel momento in cui entrerà nella fase 3 dell&#8217;uscita dal lockdown ed inoltre Madrid si è impegnata &#8220;qualora ci sia un&#8217;altra emergenza&#8221; a creare un meccanismo di cogestione della crisi con le comunità autonome.</p>
<h2>Il futuro della Catalogna</h2>
<p>I nazionalisti sembrano destinati ad esercitare una <strong>considerevole influenza</strong> sul futuro politico della Catalogna. Questo almeno è quanto emerge da una serie di sondaggi realizzati tra il febbraio ed il maggio 2020: la Sinistra Repubblicana di Catalogna è (quasi sempre) in testa alle intenzioni di voto degli elettori con percentuali comprese tra il 23 ed il 28 per cento (fa eccezione la rilevazione di electoPanel/electomania.es che la vede al 21.1). La lotta per la seconda posizione è tra i nazionalisti di Junts per Catalunya, stimati tra tra il 15.4 ed il 21.2 ed il Partito Socialista Catalano, che dovrebbe ottenere tra il 17.4 ed il 20.8 per cento dei voti. Gli altri sono più lontani: dai liberali di Ciudadanos (tra il 9 ed il 12 per cento) a Podemos (tra l&#8217;8.1 ed il 10.9 per cento) passando per i radicali di sinistra del Cup (tra il 4.9 per cento ed il 7.1 per cento).</p>
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		<title>Adesso anche Puigdemont riassapora la libertà</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/adesso-anche-puigdemont-riassapora-la-liberta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 15:14:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione della Catalogna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carles Puigdemont (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la sentenza della Corte europea che aveva intimato la Spagna a liberare Oriol Junqueras per permettergli di presentarsi al Parlamento europeo, questa volta è il Belgio a colpire Madrid. Il tribunale di Bruxelles ha infatti bloccato l&#8217;estradizione del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont, sostenendo come la misura sia necessaria per garantire il rispetto delle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-anche-puigdemont-riassapora-la-liberta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-anche-puigdemont-riassapora-la-liberta.html">Adesso anche Puigdemont riassapora la libertà</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="864" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Carles Puigdemont (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-300x135.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-768x345.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Carles-Puigdemont-e1576846773755-1024x461.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-vittoria-dei-catalani-alla-corte-di-giustizia-ue.html">Dopo la sentenza della <strong>Corte europea</strong></a> che aveva intimato la Spagna a liberare Oriol Junqueras per permettergli di presentarsi al Parlamento europeo, questa volta è il Belgio a colpire Madrid. Il tribunale di <a href="https://www.reuters.com/article/us-spain-politics/brussels-court-suspends-extradition-of-ex-catalan-leader-puigdemont-idUSKBN1Z113I">Bruxelles ha infatti bloccato l&#8217;estradizione del leader indipendentista catalano <strong>Carles Puigdemont</strong></a>, sostenendo come la misura sia necessaria per garantire il rispetto delle volontà dell&#8217;Unione europea. Assieme a lui, anche <strong>Toni Comin</strong> avrà la possibilità di muoversi liberamente all&#8217;interno di Schengen, potendo così sedere all&#8217;Europarlamento, nonostante le contrarie volontà della Spagna.</p>
<p>Puigdemont, Junqueras e Comin sono stati accusati da Madrid per aver utilizzato fondi pubblici per finanziare il referendum sull&#8217;indipendenza della <strong>Catalogna</strong>, nonostante il veto del governo spagnolo dell&#8217;allora presidente <strong>Mariano Rajoy</strong>. Di questi, solo Junqueras sta attualmente scontando la pena in Spagna, nonostante l&#8217;immunità parlamentare di cui gode in virtù della sua elezione ad europarlamentare. Le contrarietà di Madrid risiedono nel fatto che, non avendo posto giuramento prima della propria insediamento, non sono riconosciuti come legali rappresentanti e di conseguenza non godono dello status che permetterebbe loro di non essere posti agli arresti. Di differente opinione era stata la Corte europea lo scorso dicembre, la quale ha ribadito come il giuramento sia una semplice formalità interna alla legislazione spagnola, non vincolante a livello di convalida europea. Insomma, a Bruxelles poco importa della forma: l&#8217;importanza è stata attribuita al voto del popolo.</p>
<h3>Sanchez adesso trema</h3>
<p>Se fino a poche ore fa <strong>Pedro Sanchez</strong> sperava ancora nella possibilità di arrivare ad un accordo duraturo con gli indipendentisti catalani, adesso la situazione sembra complicarsi. Sebbene infatti, previa promessa di scarcerazione per Junqueras, un accordo possa realisticamente andare in porto, è assai difficile che le richieste di Barcellona si limitino alla libertà di un proprio esponente politico: la popolazione tornerà in piazza a chiedere l&#8217;indipendenza da Madrid. Accettare ciò, per Sanchez, equivale ad un suicidio politico; forse necessario per arrivare al governo, ma sicuramente sconveniente se si spera di ricoprire ancora la carica in futuro. Oltretutto, con l&#8217;incognita <strong>Vox</strong> che aumenterebbe i propri consensi, rischiando di sovvertire gli esiti elettorali alla prossima tornata di consultazioni popolari.</p>
<p>Il partito socialista, da questo scenario, rischia di uscirne a pezzi. Mentre <strong>Podemos</strong> infatti potrebbe giocare sul fatto di essere un socio di minoranza e rosicare voti al partito rosso della Spagna, Sanchez non avrebbe la minima scusante e subirebbe un deflusso di voti notevole, radicalizzando le posizioni degli spagnoli.</p>
<h3>Il futuro della Spagna si gioca sulla Catalogna</h3>
<p>Mentre la Catalogna e gli europarlamentari indipendentisti esultano, i palazzi di Madrid sono scossi da un terremoto di alto magnitudo. Le voci che indicano come prossima discriminante per le elezioni la questione Barcellona spaventano i partiti tradizionali della Spagna. <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/vox-conquista-il-popolo-spagnolo.html">Con Vox eretto come bastione difensivo per l&#8217;<strong>unità</strong> della penisola iberica</a> e con un partito socialista interessato più a governare che ai reali bisogni del Paese, l&#8217;approvazione pubblica non sembra appoggiare Sanchez. Mentre infatti una sua alleanza con i partiti secessionisti garantirebbe il favore della Catalogna e forse, in segno di solidarietà, dei Paesi Baschi, darebbe una brutta immagine del partito nel resto della Spagna, cui voti confluirebbero nella più solida posizione di Vox.</p>
<p>Situazione questa che potrebbe anche essere accettabile per il partito socialista, qualora il proprio piano di governo miri a durare per tutta la legislatura, cercando di recuperare consensi negli ultimi mesi di governo. Tuttavia, nella grande incertezza che circonda la nascente formazione di governo (sempre che veda effettivamente la luce), il rischio di tornare alle <strong>elezioni anticipate</strong> non è assolutamente da escludere; mentre l&#8217;ombra di Vox diviene sempre più ingombrante.</p>
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		<title>La notte di Barcellona</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 12:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[Catalogna]]></category>
		<category><![CDATA[Secessione della Catalogna]]></category>
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<p>La notte di Barcellona è illuminata dai roghi che divampano per le vie del centro. I gruppi più radicali degli indipendentisti catalani hanno trasformato la protesta contro lo Stato centrale in una vera e propria guerriglia che ha bagnato la città con il sangue di decine di feriti. Non è stata una giornata qualunque quella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="742" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Catalogna proteste" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-300x148.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-768x380.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/GETTY_20191019080622_30833328-e1571489978247-1024x507.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La notte di <strong>Barcellona</strong> è illuminata dai roghi che divampano per le vie del centro. I gruppi più radicali degli indipendentisti catalani hanno trasformato la protesta contro lo Stato centrale in una vera e propria guerriglia che ha bagnato la città con il sangue di decine di feriti.</p>
<p>Non è stata una giornata qualunque quella della Ciudad condal. E l&#8217;impressione è che quello <strong>&#8220;Tsunami democratic&#8221;</strong>, così come è chiamato il gruppo che ha organizzato marce e che in molti accusano di terrorismo, abbia creato un qualcosa di più di una grande marcia. Perché quella di Barcellona è stata soprattutto guerriglia e il simbolo che qualcosa si è definitivamente spezzato nella convivenza fra le diverse anime che compongono la <strong>Catalogna</strong>. E il bilancio parla chiaro: 182 feriti e 54 arresti.</p>
<p>Chi pensa che la protesta nasca solo dalla condanna nei confronti dei leader del separatismo catalano, evidentemente non conosce il magma che ribolle nel profondo della Catalogna. Così come non conosce il rischio estremamente preoccupante insito in uno stallo politico che sembra strangolare la Spagna in una spirale senza fine. Perché a Barcellona è andato in scena un vero e proprio &#8220;delitto perfetto&#8221; fatto di errori compiuti da tutte le parti in campo e che oggi sembra giunto a un punto di non ritorno. Hanno colpa gli <strong>indipendentisti</strong>, che hanno mantenuto sempre dritta la barra della secessione a ogni costo anche infrangendosi contro lo scoglio dell&#8217;illegalità e soprattutto contro una regione che non è assolutamente tutta a favore del distacco da Madrid. Ma hanno colpa anche quelli che dall&#8217;altra parte della barricata sostengono l&#8217;unità indissolubile della <strong>Spagna</strong>, che, a parte il richiamo alla Costituzione e all&#8217;applicazione della legge nella maniera più dura e ferma possibile, non hanno interpretato realmente ciò che agita i catalanisti, con il rischio di far passare tutto o come una questione di ordine pubblico.</p>
<p>No, le radici del male sono profonde. E sono in molti ad aver paura che la convivenza all&#8217;interno della Catalogna sia a rischio. E in questo la Spagna paga una classe politica a dir poco fallimentare. I leader secessionisti hanno optato per la prova di forza ma senza quel carisma e quella capacità id dialogo che invece ha per anni permesso a Barcellona e dintorni di ottenere tanto pur non arrivando a una situazione come quella di oggi. <strong>Carles Puigdemont</strong>, dal giorno in cui ha deciso di infrangere la legge andando ad indire il referendum, del 2017, non ha mai pensato realmente a un compromesso. Voleva</p>
<p>Le radici sono profonde e sarà difficile trovare una soluzione in tempi rapidi. Quella parte di popolazione catalana che vuole l&#8217;indipendenza ha irrigidito fortemente le proprie posizioni a seguito di una condanna dello Stato che non poteva non arrivare. Tutti lo sapevano e nessuno ha voluto evitare. E il motivo è chiaro: si vuole lo scontro per mostrare al mondo che sia impossibile trovare una soluzione che non passi dalla concessione di ulteriore autonomia nei confronti della Catalogna. La strategia dei movimenti indipendentisti si basa proprio sull&#8217;idea che a lungo termine il mondo non possa fare altro che accettare che la regione si voglia staccare dalla Spagna e che in Spagna sia impossibile trovare un accordo in grado di ricompattare il Paese: o cambia la Spagna o la Catalogna si stacca. E non è detto che questa seconda soluzione sia per forza alternativa alla prima.</p>
<p>In questo senso, <strong>la strategia dei secessionisti</strong> passa anche attraverso una ferrea logica di penetrazione delle amministrazioni pubbliche (specialmente dell&#8217;Istruzione) che sta costruendo una società a immagine e somiglianza dell&#8217;ideologia indipendentista. Dalla scuola, che forma giovani sempre più catalani e meno spagnoli, agli uffici pubblici che perorano costantemente l&#8217;idea della differenza dalla Spagna. Un piano che gli &#8220;unionisti&#8221; (termine poco apprezzato dagli spagnoli ma utile per semplificare) considerano come una vera e propria chirurgia sociale e culturale ma che di fatto sta costruendo su queste basi la regione del futuro. Lo dimostrano le parole del presidente della Generalitat, <strong>Qim Torra</strong>, che nonostante le violenze e il rischio di gravi disordini in tutta la comunità, ha ribadito la volontà non di trovare un accordo, ma di un nuovo <strong>referendum</strong>.</p>
<p>Ma se a Barcellona gli indipendentisti vanno avanti e fanno anche uso dei gruppi più violenti e radicali, dall&#8217;altra parte, a Madrid, nessuno sembra in grado di intervenire. La sollevazione catalana arriva non solo a seguito di una sentenza del tribunale spagnolo, ma anche all&#8217;interno di una crisi politica che vede<strong> Pedro Sanchez</strong> del tutto incapace di prendere una posizione e senza una maggioranza. Mancano poche settimane alla nuove tornata elettorale e il massimo che ha saputo fare il governo spagnolo è quello di inviare la Guardia Civil, senza avere alcuna idea di come risolvere la crisi. I socialisti, del resto, non possono governare senza ottenere anche i voti dei movimenti radicali e indipendentisti. Podemos, che per anni ha proposto il referendum come soluzione a tutto, non può certo dire ai secessionisti di non farlo, oltre al fatto che i legami della sinistra populisti con i movimenti estremisti sono cosa nota. A destra, il pericolo è dettato soprattutto dall&#8217;incapacità di comprendere a fondo cosa possa diventare il &#8220;proces&#8221; se non trovano una soluzione credibile. La Catalogna oggi ha un movimento indipendentista che, come spiegato da <a href="https://blogs.elconfidencial.com/espana/con-v-de-voto/2019-10-19/casado-rivera-abascal-tsunami-independentista_2290751/"><em>El Confidencial</em></a>, ha accettato addirittura la sfida delle condanne penali e della violenza pur di ottenere ciò che vuole.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/barcellona-proteste-catalogna.html">La notte di Barcellona</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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