Dal monitoraggio dei virus alle sfide biotecnologiche: intervista a Emanuele Montomoli
Intervista a Emanuele Montomoli, professore ordinario di Igiene e sanità pubblica presso l’Università di Siena.
Intervista a Emanuele Montomoli, professore ordinario di Igiene e sanità pubblica presso l’Università di Siena.
Ad agosto Accra, capitale sempre più in espansione del Ghana, ha ospitato un summit dal titolo piuttosto emblematico: “Africa Health Sovereignty“. Il fautore dell’iniziativa, è stato lo stesso presidente ghanese John Mahama. Quest’ultimo è tra i più importanti sostenitori a...
La lotta all'Aids ha prodotto negli ultimi anni effetti significativi, ma i tagli a Usaid rischiano di vanificare tutto.
Lo scorso mese, le Giunte Regionali della Calabria e dell’Emilia-Romagna hanno approvato un accordo per gestire la mobilità sanitaria interregionale. L’intesa, in vigore dal 1° novembre 2025 fino al 31 dicembre 2027, è pensata per risolvere il problema della spesa...
I volontari rappresentano un forte supporto per la sanità del continente africano, ma ci sono anche dei forti limiti nel lungo periodo.
A prescindere dagli esiti e dalla regolarità delle elezioni tenute in Africa, tutti i candidati sono stati costretti a parlare di sanità.
Le epidemie, se non del tutto debellate, sono alla stregua di uno spettro sempre pronto a riemergere. In Africa ci sono parecchi esempi del genere. Spesso, quando una malattia sembra appartenere al passato, puntualmente poi ritorna a mettere sotto pressione...
Nell’area più meridionale di Dakar, lì dove la penisola proiettata nell’Atlantico che ospita l’area urbana della capitale senegalese diventa molto stretta e sottile, c’è un cantiere in fase di ultimazione. Basta guardarlo per accorgersi che non si tratta di un’opera...
Era il 1976 quando, per la prima volta, il professor Peter Piot ha identificato un nuovo virus dall’elevata mortalità. Il primo caso è stato rilevato in un villaggio africano chiamato Yambuku, a pochi passi dal fiume Ebola. Da allora, quel...
Il Paese è sceso in piazza per chiedere migliori servizi al grido di "più ospedali e meno stadi": ecco cosa sta accadendo a Rabat.