<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>s-400 Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/s-400/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/s-400</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2020 10:32:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>s-400 Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/s-400</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Coronavirus e S-400: possibile riavvicinamento Usa-Turchia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/coronavirus-e-s-400-possibile-riavvicinamento-usa-turchia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Futura D'Aprile]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 10:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=270685</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1051" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-1024x561.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Da luglio 2019 le relazioni tra Stati Uniti e Turchia – entrambi Paesi appartenenti alla NATO – si sono incrinate a seguito dell’acquisto da parte di Ankara del sistema di difesa aereo S-400 di produzione russa. Washington ha cercato di convincere fino all’ultimo l’alleato atlantico a tornare sui suoi passi offrendogli in cambio i Patriot &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-e-s-400-possibile-riavvicinamento-usa-turchia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-e-s-400-possibile-riavvicinamento-usa-turchia.html">Coronavirus e S-400: possibile riavvicinamento Usa-Turchia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1051" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/S-400-russi-La-Presse-e1566286657210-1024x561.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Da luglio 2019 le relazioni tra Stati Uniti e Turchia – entrambi Paesi appartenenti alla NATO – si sono incrinate a seguito dell’acquisto da parte di Ankara del sistema di difesa aereo <strong>S-400</strong> di produzione russa. Washington ha cercato di convincere fino all’ultimo l’alleato atlantico a tornare sui suoi passi offrendogli in cambio i Patriot <em>made in Us</em>, ma l’estate scorsa Ankara ha comunque deciso di sfidare gli Stati Uniti e di procedere all’acquisto degli<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato.html" target="_blank" rel="noopener"> S-400</a>. Per tutta risposta, il presidente <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> ha bloccato la compravendita degli F35 e minacciato di imporre sanzioni contro la Turchia facendo ricorso al CAATSA (Countering America’s Adversaries Through Sanctions Act).</p>
<p>La tensione sul sistema di difesa russo, considerato incompatibile con quello NATO, sarebbe dovuta riesplodere ad aprile, mese in cui era previsto l’avvio del sistema russo, ma il <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html" target="_blank" rel="noopener">coronavirus</a> ha rimandato il momento della resa dei conti tra Usa e Turchia.</p>
<h2>L&#8217;attivazione degli S-400</h2>
<p>Secondo quanto dichiarato da un ufficiale turco all’agenzia stampa <em>Reuters</em>, <a href="https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-turkey-usa/coronavirus-puts-missile-showdown-between-turkey-and-u-s-on-hold-idUSKBN22224M" target="_blank" rel="noopener">la messa in funzione degli S-400 è stata rimandata</a> a causa dell’emergenza sanitaria che Ankara si sta trovando ad affrontare. La Turchia è infatti il Paese maggiormente colpito dal coronavirus, con 95.590 casi confermati e 2.259 morti. Lo stesso ufficiale ha però sottolineato che si tratta solamente di un ritardo e che presto o tardi il sistema russo sarà attivato, dando quindi origine a un nuovo scontro diplomatico tra Stati Uniti e Turchia.</p>
<p>Alcuni analisti però hanno visto qualcosa di più dietro alla decisione di Ankara di sospendere l’attivazione degli S-400 e hanno ipotizzato diversi scenari futuri. Prima di tutto, a non convincere pienamente è la giustificazione data dall’ufficiale nello spiegare questo ritardo. Il Paese è indubbiamente alle prese con la lotta al coronavirus, ma è importante anche guardare alo stato dell&#8217;economia per poter capire perché alla Turchia conviene rimandare lo scontro con gli Usa. Un’analisi pubblicata dalla <em>Reuters</em> prevedere che, a causa dell’emergenza sanitaria, <a href="https://www.reuters.com/article/us-turkey-economy-poll/turkish-economy-to-shrink-for-first-time-in-a-decade-this-year-reuters-poll-idUSKCN2231GV" target="_blank" rel="noopener">la crescita economica turca si contrarrà dell’1.4% nel 2020</a>, anno in cui il Governo aveva invece puntato a un’espansione del 5%. La crescita economica è un elemento chiave per la tenuta del Governo dell’AKP e dello stesso <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-recep-tayyip-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">Erdogan</a>, per cui è facile immaginare che il presidente non abbia alcuna intenzione di sottoporre il Paese alla pressione che deriverebbe dall’imposizione di sanzioni contro la Turchia. Di recente la stessa portavoce del Dipartimento di Stato americano aveva ricordato che gli Usa continuano ad opporsi all’utilizzo da parte di Ankara del sistema missilistico russo, minacciando nuovamente il ricorso al <strong>CAATS Act</strong>.</p>
<h2>Le prospettive per le relazioni Usa-Turchia</h2>
<p>Quale che sia il motivo che ha spinto Erdogan a rimandare l’avvio degli S-400, la situazione attuale può essere l’occasione per un <strong>riavvicinamento</strong> tra Stati Uniti e Turchia, come ha spiegato Ozgur Unluhisarcikli, direttore del <em>German Marshall Fund Research Group</em> di Ankara, alla <em>Reuters</em>. Gli Usa potrebbero convincere Erdogan a mettere da parte il sistema russo e a sostituirlo con i Patriots, potendo così essere anche riammessi al programma degli F-35.</p>
<p>Un simile scenario potrebbe risultare eccessivamente ottimistico, ma l’ipotesi avanzata dagli esperti va letta tenendo anche conto dello stato attuale dei rapporti tra Russia e Turchia. I due Paesi continuano ad essere su fronti opposti in Siria e nonostante l’accordo raggiunto nei mesi scorsi la situazione resta tesa. Un nuovo scontro nella regione di Idlib tra le forze governative e le forze fedeli alla Turchia è solo questione di tempo e la tensione sta già salendo a causa dei problemi arrecati dalle milizie presenti sul territorio ai convogli russi (e non a quelli turchi) impegnati nelle operazioni di pattugliamento. Se la situazione in Siria dovesse effettivamente degenerare e i rapporti tra Erdogan e Putin dovessero farsi ancora più tesi, il presidente turco avrebbe tutto da guadagnare dall’avere gli Stati Uniti dalla sua parte. Il tempo per un cambio strategico di alleanze c’è, resta da vedere se la Turchia riterrà più vantaggioso riavvicinarsi alla NATO o alla Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/coronavirus-e-s-400-possibile-riavvicinamento-usa-turchia.html">Coronavirus e S-400: possibile riavvicinamento Usa-Turchia?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli S-400 russi e la storica svolta turca: meno Occidente, più autonomia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2019 08:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=217113</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;applicazione della geofilosofia alla lettura degli affari geopolitici e delle relazioni internazionali insegna che, molto raramente, nel corso della storia, dei rivali di lunga data sono riusciti nell&#8217;impresa di cessare le eterne rivalità per trasformarsi in alleati. Soltanto in un contesto, molto specifico e costruito artificialmente &#8211; ossia per forze maggiori alla volontà degli attori &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html">Gli S-400 russi e la storica svolta turca: meno Occidente, più autonomia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9954203-1-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p style="text-align: left;">L&#8217;applicazione della geofilosofia alla lettura degli affari geopolitici e delle relazioni internazionali insegna che, molto raramente, nel corso della storia, dei rivali di lunga data sono riusciti nell&#8217;impresa di cessare le eterne rivalità per trasformarsi in alleati. Soltanto in un contesto, molto specifico e costruito artificialmente &#8211; ossia per forze maggiori alla volontà degli attori coinvolti, è stato possibile indurre un cambiamento profondo: quello della <strong>Nato</strong>.</p>
<p>Per gli Stati Uniti era di primaria e fondamentale importanza che l&#8217;Europa occidentale fosse protetta dalla minaccia dell&#8217;espansionismo sovietico attraverso una comunità ideologicamente coesa, elemento essenziale per l&#8217;unità politica ed economica (e quindi militare), e perciò furono obbligate Francia e Germania a formare un asse garante di stabilità, ancora oggi perdurante, per perseguire questo fine. Ma l&#8217;Occidente non avrebbe potuto vincere la battaglia geopolitica del secolo &#8211; la guerra fredda, senza il prezioso supporto della Turchia, il principale rivale dell&#8217;ordine europeo nei secoli, alla luce della posizione geostrategica rivestita.</p>
<p>La Turchia è, infatti, il punto di collegamento tra il Vecchio continente e il Medio oriente, un ostacolo permanente alle velleità egemoniche russe sul <strong>Mediterraneo</strong>, è una fonte di calore che, se adeguatamente gestita, è garante di equilibrio nella polveriera balcanica, nel Caucaso e nel Vicino oriente e che, viceversa, è in grado di incendiare le suscritte.</p>
<p>L&#8217;integrazione della Turchia nella Nato non è quindi avvenuta per via della reale appartenenza a quel sistema di valori che accomunerebbe Stati Uniti e paesi europei, ma semplicemente per esigenze strategiche che, lungi dal venire meno con la fine della guerra fredda, sono di natura permanente.</p>
<h3>Il disegno neo-ottomano e gli screzi con l&#8217;Occidente</h3>
<p>Mentre l&#8217;Unione europea è scossa dalla cosiddetta rivoluzione populista, che sta alimentando antiche rivalità e creandone di nuove, e la stessa nuova dirigenza statunitense sembra intenzionata ad indebolire quell&#8217;asse francotedesco creato all&#8217;indomani della seconda guerra mondiale, l&#8217;avvento dell&#8217;epoca erdoganiana in <strong>Turchia</strong> ha segnato uno spartiacque nella storia dei rapporti di Ankara con il blocco euroamericano.</p>
<p>Il carismatico presidente Recep Tayyip Erdoğan ha interrotto il percorso di occidentalizzazione iniziato quasi un secolo fa&#8217; con l&#8217;ascesa di Mustafa Kemal, il padre fondatore della repubblica laica turca, preferendo riorientare l&#8217;agenda interna ed estera verso un ritorno al passato, che è stato ribattezzato neo-ottomanesimo.</p>
<p>Non si può comprendere realmente la nuova rotta strategica turca ignorando il contesto in cui è sorta. Ogni singolo evento, anche se apparentemente sconnesso, muove verso una sola direzione: l&#8217;emancipazione dall&#8217;influenza occidentale, la cui percezione di negatività è aumentata esponenzialmente a partire dal tentativo di<a href="https://it.insideover.com/politica/turchia-tutto-quello-che-non-torna.html"> golpe del luglio 2016</a>.</p>
<p>Erdogan ha compreso che la Nato, ossia Stati Uniti ed Ue, ha bisogno della Turchia ma che viceversa vale il contrario. Venute meno le minacce dell&#8217;indipendentismo curdo e dello spettro sovietico, la sicurezza nazionale del paese non è più a rischio e l&#8217;Alleanza atlantica ha quindi esaurito il suo ruolo. Ma restare nella Nato comporta dei vantaggi, ossia l&#8217;appartenenza al blocco geopolitico ancora egemonico negli affari internazionali, ai quali Erdogan non è intenzionato a rinunciare ma per i quali, al tempo stesso, non sacrificherà le proprie ambizioni di grandezza.</p>
<h3>La strategia della massima pressione</h3>
<p>La spavalderia dimostrata negli anni recenti da Erdogan aveva un preciso scopo: testare la fattibilità di una strategia basata sulla massima pressione. La <strong>debolezza</strong> dell&#8217;Ue durante la crisi migratoria è stata quindi sfruttata per ottenere <a href="https://it.insideover.com/politica/nonostante-laccordo-con-la-turchia-la-rotta-balcanica-e-di-nuovo-aperta.html">sei miliardi di euro</a> per chiudere l&#8217;accesso alla cosiddetta rotta balcanica, e l&#8217;assenza di solidarismo nella Nato è stata provata dalle non-reazioni seguite alla miriade di provocazioni militari contro la Grecia nell&#8217;Egeo &#8211; che l&#8217;anno scorso hanno coinvolto direttamente anche l&#8217;Italia, nell'&#8221;incidente&#8221; della nave-piattaforma <a href="https://it.insideover.com/politica/nave-della-eni-bloccata-dalla-marina-militare-turca.html">Saipem 12000</a> dell&#8217;Eni al largo delle acque cipriote.</p>
<p>L&#8217;acquisto del sistema d&#8217;arma antiaereo russo<a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-russi-o-f35-americani-erdogan-non-cede-al-ricatto-di-washington.html"> S-400</a> si inquadra in questo contesto di massima pressione esercitata dalla Turchia su un partner tanto forte quanto intrinsecamente debole quanto la Nato: forte a livello di potenza, debole a livello di potere negoziale. La Turchia rappresenta il <strong>secondo esercito</strong> dell&#8217;Alleanza atlantica e, di nuovo, alla luce della sua posizione geostrategica consente di custodire e difendere interessi vitali per l&#8217;Occidente quali la protezione del Mediterraneo orientale e la proiezione di influenza sul Vicino e Medio oriente.<br />
Eppure, la Turchia sta gradualmente cessando di svolgere anche questo ruolo: in Siria ha infine optato per l&#8217;appoggio di Bashar al Assad, è sempre più allineata agli interessi russo-iraniani nella regione, nei Balcani alimenta il risorgere di sentimenti panislamici, e sull&#8217;Egeo e sul Mediterraneo orientale ha manifestato l&#8217;intenzione di voler esercitare un&#8217;influenza esclusiva &#8211; per questioni di approvvigionamento energetico, anche a costo di entrare in conflitto con le principali potenze dell&#8217;area e con i propri, teorici, alleati.</p>
<p>La reazione statunitense all&#8217;acquisto del sistema S-400, ossia <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-ha-ufficializzato-la-turchia-e-fuori-dal-programma-f-35.html">l&#8217;esclusione dal programma F-35</a>, e quella europea, ossia il silenzio, sono ulteriori prove di conferma che la strategia di massima pressione di Erdogan funziona: qualsiasi sia la mossa turca, la contromossa atlantica non potrà che essere timida, per semplici ragioni di <strong>pragmatismo</strong>. Inoltre, il presidente turco sta dimostrandosi uno degli statisti più lucidi e lungimiranti in circolazione: non solo è riuscito ad emancipare il paese dall&#8217;orbita occidentale, a costi irrisori a fronte di rischi altissimi (il tentativo di golpe è la prova di ciò), e a ricostruire una certa influenza in tutte le aree che furono sotto dominio ottomano, ma sta anche confermandosi come un&#8217;abile giocatore di scacchi, anticipando e prevedendo le mosse di partner e rivali.</p>
<p>Infatti, nella consapevolezza che dotarsi del sistema S-400 avrebbe automaticamente comportato l&#8217;espulsione dal programma F-35, la Turchia nei mesi scorsi aveva comunicato di aver posto lo sguardo su valide opzioni alternative, come i FC-31 cinesi e i <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-fuori-dallf-35-pronti-ad-arrivare-i-su-35-russi.html">Su-57 russi</a>. La debole reazione di Washington ha, inoltre, convinto Erdogan a fare un&#8217;altra mossa: proporre alla Russia di <strong>produrre insieme</strong> il sistema <a href="https://it.insideover.com/politica/ankara-produrra-gli-s-500-ma-lasse-con-la-russia-fa-tremare-la-nato.html">S-500</a>. Se la minaccia è di tagliare alla Turchia l&#8217;accesso alla tecnologia militare occidentale, la Turchia risponde ricorrendo alla diversificazione, cercando nuove fonti di approvvigionamento.</p>
<p>La tensione all&#8217;interno della Nato non potrà che aumentare nei prossimi anni, soprattutto per il controllo delle risorse contenute nell&#8217;Egeo e nel Mediterraneo orientale, ma è al tempo stesso illogico aspettarsi una frattura totale e definitiva tra l&#8217;asse euroamericano e la Turchia, perché entrambi hanno bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro, anche se in maniera diversa. Ankara continuerà a far parte dell&#8217;Alleanza atlantica &#8211; sulla quale non cesserà la strategia della massima pressione, ma al tempo stesso seguirà una politica estera e di potenza meno filo-occidentale, <strong>più autonoma</strong>, probabilmente filorussa &#8211; fino a quando i paesi avranno interessi condivisi, ma con lo sguardo rivolto in direzione del multipolarismo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gli-s-400-russi-e-la-storica-svolta-turca-meno-occidente-piu-autonomia.html">Gli S-400 russi e la storica svolta turca: meno Occidente, più autonomia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Turchia acquisterà i missili dalla Russia. Ma intanto gli Usa premono</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-acquistera-missili-dalla-russia-intanto-gli-usa-premono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 14:38:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-turchia-acquistera-missili-dalla-russia-intanto-gli-usa-premono-172967.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1437" height="925" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34.jpg 1437w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-1024x659.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1437px) 100vw, 1437px" /></p>
<p>La Turchia acquisterà dalla Russia il sistema missilistico da difesa aerea S-400. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan ha ribadito di non voler recedere dall’accordo con Mosca, nonostante l’offerta degli Stati Uniti. Nel dicembre 2018 infatti, Washington ha approvato la possibilità di vendere ad Ankara missili, lanciatori e sistemi radar del complesso Patriot. Una commessa che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-acquistera-missili-dalla-russia-intanto-gli-usa-premono.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-acquistera-missili-dalla-russia-intanto-gli-usa-premono.html">La Turchia acquisterà i missili dalla Russia. Ma intanto gli Usa premono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1437" height="925" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34.jpg 1437w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-300x193.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-768x494.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/04/S-400_Triumf-34-1024x659.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1437px) 100vw, 1437px" /></p><p>La Turchia acquisterà dalla Russia il sistema missilistico da difesa aerea S-400. Il presidente turco, <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> ha ribadito di non voler recedere dall’accordo con Mosca, nonostante l’offerta degli Stati Uniti.</p>
<p>Nel dicembre 2018 infatti, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.dsca.mil/major-arms-sales/turkey-patriot-missile-system-and-related-support-and-equipment">Washington</a> ha approvato la possibilità di vendere ad Ankara missili, lanciatori e sistemi radar del complesso Patriot. Una commessa che comprende 80 missili MIM-104E a guida migliorata, 60 missili Pac-3 (Patriot Advanced Capability), quattro set di radar AN/MPQ-65, 20 lanciatori M903, cinque generatori e 10 Amg (Antenna Mast Group).</p>
<p>Gli Stati Uniti fornirebbero inoltre supporto logistico e l’equipaggiamento tecnico necessario all’addestramento, oltre a garantire la manutenzione dei sistemi missilistici da difesa aerea.</p>
<p>La posizione di Ankara sull’accordo è stata ulteriormente ribadita dal ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, per il quale l’acquisto del sistema S-400 è un “<a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.dailysabah.com/diplomacy/2019/02/26/turkeys-purchase-of-s-400s-from-russia-done-deal-fm-cavusoglu-says">affare fatto</a>”. “Non c’è alcuna esigenza di rilasciare ulteriori dichiarazioni sull’S-400”, ha affermato, in quanto la Turchia “non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sulle sue promesse”.</p>
<p>A conferma di ciò, il sottosegretario all&#8217;Industria per la difesa (Ssm) di Ankara, Ismail Demir, ha annunciato che il sistema missilistico S-400 verrà consegnato alla Turchia nel luglio 2019 e sarà operativo a partire dal prossimo ottobre.</p>
<h2>I timori degli Usa</h2>
<p>Già dal settembre 2017, all’annuncio della conclusione dell’accordo tra Russia e Turchia, gli Stati Uniti avevano espresso preoccupazione per la decisione.</p>
<p>Washington teme che l’acquisto di un sistema missilistico da Mosca possa creare una<strong> <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.occhidellaguerra.it/turchia-f-35-russia-s-400/">breccia nella sicurezza</a> </strong>del programma F-35, causando il passaggio alla Russia di dati riservati inerenti alle caratteristiche del velivolo.</p>
<p>Di conseguenza, la posizione della Turchia potrebbe mettere in discussione la sua partecipazione al programma Joint Strike Fighter, che mira a sostituire con F-35 tutta un’ampia gamma di caccia, caccia da attacco e aerei da attacco al suolo.</p>
<p>Secondo il quotidiano turco <em><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="http://www.hurriyetdailynews.com/us-makes-an-offer-to-turkey-for-the-sale-of-patriot-missiles-140228">Hurriyet Daily News</a></em>, dopo aver approvato la vendita di sistemi Patriot ad Ankara, lo scorso gennaio gli Usa avrebbero avanzato un’offerta formale alla Turchia, proprio nel tentativo di mettere sotto pressione Ankara sull’accordo con Mosca. L’offerta statunitense avrebbe come <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.reuters.com/article/us-turkey-russia-arms/turkeys-erdogan-says-no-going-back-from-s-400-deal-with-russia-ntv-idUSKCN1Q506Z?il=0">scadenza</a> la fine di marzo. Entro quella data, Ankara dovrebbe fornire una risposta ufficiale, dopodiché, verosimilmente, si procederebbe con un rinnovo della proposta.</p>
<p>Anche in questa occasione, la Turchia si è dimostrata ferma nelle sue intenzioni, dichiarando che l’acquisto del sistema americano non sarebbe stato alternativo a quello del sistema russo. Allo stesso tempo, ha rassicurato gli Usa sull’adozione delle precauzioni necessarie affinché l’adozione dell’S-400 non impatti su qualsiasi altro dispositivo Nato.</p>
<h2>Dalla Nato alla Russia</h2>
<p>La Turchia si sarebbe rivolta alla Russia per l’acquisto del sistema S-400 dopo aver tentato di acquistare una migliore tecnologia di difesa aerea dagli alleati Nato per anni, <a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.dailysabah.com/diplomacy/2019/02/26/turkeys-purchase-of-s-400s-from-russia-done-deal-fm-cavusoglu-says">senza alcun successo</a>.</p>
<p>Stando a un’analisi di <a href="https://www.foreignaffairs.com/articles/turkey/2017-10-20/turkeys-new-missiles">Foreign Affairs</a>, la decisione della Turchia sarebbe dovuta sia alla crescente frustrazione nei confronti della Nato sia all’esigenza di intraprendere una “politica estera più aggressiva”.</p>
<p>I rapporti tra Turchia e Nato si sarebbero incrinati in seguito al tentativo di colpo di Stato del 15 luglio 2016 e alla conseguente svolta autoritaria di Erdogan nel Paese. Questo ha comportato, tra le altre cose, la limitazione della vendita di armi alla Turchia da parte di Germania e Stati Uniti.</p>
<p>Quanto all’incremento delle proprie capacità militari, da anni la Turchia sta cercando di migliorare la sua tecnologia di difesa aerea. Oltre alle armi, Ankara avrebbe chiesto ai suoi alleati anche il trasferimento di tecnologia, elemento chiave in vista dello sviluppo dell’industria nazionale di difesa.</p>
<p>Di fronte al rifiuto dei membri della Nato, la Turchia si sarebbe rivolta altrove e, in particolare, alla Russia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-turchia-acquistera-missili-dalla-russia-intanto-gli-usa-premono.html">La Turchia acquisterà i missili dalla Russia. Ma intanto gli Usa premono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se la Turchia compra gli S-400 gli Usa non venderanno i Patriot?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 08:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot-172707.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La Turchia si conferma come l&#8217;alleato più &#8220;ribelle&#8221; degli Stati Uniti. Anakara, infatti, non intende fare un passo indietro sull&#8217;intenzione di acquistare i sistemi missilistici da difesa aerea russi S-400 nonostante abbia già ricevuto il via libera da Washington per l&#8217;acquisizione dei missili Patriot, decisione che potrebbe portare gli Stati Uniti a bloccarne la vendita. Il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html">Se la Turchia compra gli S-400 gli Usa non venderanno i Patriot?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>La <strong>Turchia</strong> si conferma come l&#8217;alleato più &#8220;ribelle&#8221; degli <strong>Stati Uniti</strong>. Anakara, infatti, non intende fare un passo indietro sull&#8217;intenzione di acquistare i sistemi missilistici da difesa aerea russi <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato/" target="_blank">S-400</a></strong> nonostante abbia già ricevuto il via libera da Washington per l&#8217;acquisizione dei <strong>missili Patriot</strong>, decisione che potrebbe portare gli Stati Uniti a bloccarne la vendita.</p>
<p>Il vice presidente del Sottosegretariato per le Industrie della Difesa turco, <strong>Celal Sami Tufekci</strong>, durante la sua recente visita negli Stati -Uniti è stato oltremodo chiaro in merito: &#8220;Le consegne cominceranno nel 2019, quest&#8217;anno&#8221;. La sua dichiarazione al Seta, la Fondazione per le Ricerche Politiche, Economiche e Sociali di Washington, ha anche chiarito la motivazione per la quale &#8220;i massimi livelli&#8221; del governo turco hanno deciso di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-turchia-si-sgancia-dagli-usa-avra-sistemi-missili-dalla-russia/" target="_blank">procedere all&#8217;acquisto degli S-400</a>.</p>
<p>Anakara, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1043746" target="_blank">come riportato dalla <em>Tass</em></a>, non sarebbe infatti soddisfatta dalle condizioni del pacchetto di vendita dei missili Patriot offerto da Washington, e le perplessità turche riguardano essenzialmente <strong>tre motivazioni fondamentali</strong>. </p>
<p>&#8220;Quello che ha condotto la Turchia all&#8217;acquisizione degli S-400&#8221; ha detto Tufekci &#8220;è stata la politica posta in essere dagli Stati Uniti. Durante le negoziazioni il prezzo era un problema, il sito di produzione era un problema ed il trasferimento di tecnologia era un problema&#8221;. Secondo il rappresentante turco, poi, gli Stati Uniti ci hanno messo <strong>troppo tempo a finalizzare l&#8217;offerta</strong>, concretizzatasi solo lo scorso mese, sebbene, ad onor del vero, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/erdogan-patriot-usa/" target="_blank">la Defense Security Agency americana avesse già dato il nulla osta</a> a dicembre 2018. </p>
<p>La minaccia americana</p>
<p>Washington quindi sarebbe pronta a far saltare il tavolo del contratto multi miliardario per la vendita dei missili Patriot.</p>

<p>Il pacchetto comprende <strong>80 missili MIM-104E</strong> a guida migliorata, <strong>60 missili Pac-3</strong>(Patriot Advanced Capability), quattro set di radar AN/MPQ-65, 20 lanciatori M903, cinque generatori e 10 Amg (Antenna Mast Group). Gli Stati Uniti forniranno anche assistenza e tutto l’equipaggiamento tecnico necessario all’addestramento, supporto logistico e manutenzione dei sistemi missilistici da difesa aerea il tutto per la cifra di <strong>3,5 miliardi di dollari</strong>. </p>
<p>Sebbene alcune fonti israeliane sostengano che Ankara, nonostante la conferma dell&#8217;acquisto degli S-400, vedrà arrivare anche i missili made in Usa, fonti turche riportano l&#8217;intenzione americana di stracciare il contratto.</p>
<p>Secondo <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.hurriyetdailynews.com/no-patriot-sales-to-turkey-in-event-of-s-400-purchase-us-official-141086" target="_blank">Hürriet Daily News</a></em>, che riporta un servizio della NTV, un ufficiale superiore americano, che ha voluto restare anonimo, avrebbe riferito che &#8220;Non procederemo secondo le condizioni dell&#8217;autorizzazione del Congresso nell&#8217;offerta alla Turchia, non siamo nelle condizioni di procedere con la vendita dei Patriot se l&#8217;acquisizione degli S-400 andrà avanti&#8221;. La fonte americana ha inoltre affermato che la decisione della Turchia mette in pericolo anche l&#8217;acquisizione dei cacciabombardieri F-35, al cui programma di costruzione Ankara partecipa attivamente.</p>
<p>&#8220;Siamo molto preoccupati del fatto che l&#8217;acquisto degli S-400 metterà in discussione la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/turchia-f-35-russia-s-400/" target="_blank">partecipazione della Turchia al programma F-35</a> e molto probabilmente si giungerà, per merito della nostra legislazione, ad un qualche tipo di regime sanzionatorio per effetto del Caatsa&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>ultimatum americano alla Turchia è già scaduto</strong>. Il 15 febbraio era la data ultima per poter dare una risposta a Washington in merito all&#8217;acquisto degli S-400. Al momento, nonostante la chiara intenzione di Ankara di procedere in questo senso con il primo lotto di missili russi in arrivo già a luglio, dal Dipartimento di Stato americano tutto tace. Formalmente la proposta Usa decadrà, per lo scadere dei termini contrattuali, alla fine di marzo, ma sul piatto c&#8217;è ben più della vendita di un sistema missilistico come il Patriot.</p>
<p>Un alleato scomodo</p>
<p>Erdogan, con la sua politica di apertura verso la Russia, ha trasformato la Turchia in un alleato scomodo per gli Stati Uniti.</p>
<p>Gli attriti tra Washington ed Ankara non si contano e riguardano i più vasti ambiti: da quello delle <strong>forniture militari</strong>, come abbiamo avuto modo di vedere, a quello umanitario con la vicenda del <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/turchia-respinge-rilascio-pastore-usa-nuova-tensione-ankara-1565300.html" target="_blank">pastore evangelico detenuto a Smirne</a>, sino a quello <strong>energetico</strong>, con Ankara sempre più legata a Mosca grazie al gasdotto <strong>Turkish Stream</strong>, che, con il fallimento di South Stream diventerà una via prioritaria di approvvigionamento anche per l&#8217;Europa.</p>
<p>Ankara ha sapientemente saputo saputo destreggiarsi nella difficile situazione mediorientale inserendosi nei rapporti tra Usa e Russia a seconda dei propri obiettivi. Non è un segreto che la Turchia sieda al tavolo delle trattative sulla Siria con l&#8217;Iran e la Russia e che guardi a Mosca e alla sua influenza su Damsco con interesse per <strong>cercare di arginare i curdi dello Ypg</strong>, visti da Ankara come il braccio siriano dei terroristi del Pkk.</p>
<p>È anche ben noto l&#8217;<strong>appoggio incondizionato di Ankara al Qatar</strong> durante la crisi con l&#8217;Arabia Saudita, storico alleato degli Stati Uniti che, nella questione, hanno &#8220;fatto finta di non vedere&#8221; avendo nell&#8217;emirato l&#8217;importante <strong>base di al-Udeid</strong>. A tal proposito non ci stupiamo del doppiopesismo americano proprio sulla questione degli S-400, che <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1045122" target="_blank">hanno suscitato il vivo interesse di Riad</a> che ha avviato consultazioni ufficiali per il possibile acquisto. Normali questioni di <em>realpolitik</em>.   </p>
<p>In questo senso è anche emblematico il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-stati-uniti-pensano-sanzioni-lindia-comprera-gli-s-400-russi/" target="_blank">trattamento riservato all&#8217;India sempre sugli S-400</a>: Washington ha cercato una scappatoia per non far incappare Nuova Delhi nelle sanzioni del Caatsa, essendo l&#8217;India un Paese fondamentale nella strategia Usa di contenimento alla <strong>Cina</strong>. </p>
<p>Nonostante il sempre più costante &#8220;sguardo ad est&#8221; di Ankara, la Turchia resta <strong>un alleato importante</strong> per Washington proprio grazie alla sua posizione strategica tra Europa e Medio Oriente, <strong>ma forse non così fondamentale</strong>. Per questo motivo, come riportato dal <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.jpost.com/Middle-East/Turkey-promises-it-will-buy-S-400-amid-Pence-comments-slamming-flirtation-with-the-east-580924" target="_blank">Jerusalem Post</a></em>, non stupisce che a seguito di una telefonata tra Erdogan e Trump lo scorso 14 dicembre, gli Stati Uniti abbiano deciso di ritirarsi dalla Siria e quindi di far mancare il loro appoggio alle milizie dell&#8217;Ypg.</p>

<p>Tale decisione è giunta proprio il giorno dopo il <a href="http://www.occhidellaguerra.it/erdogan-patriot-usa/" target="_blank">nulla osta per la vendita dei missili Patriot del 18 dicembre scorso</a>. Una sequenza temporale troppo ravvicinata per essere frutto del caso.</p>
<p>Non bisogna però pensare che Trump sia ostaggio degli umori di Erdogan. Nei rapporti tra i due Paesi, oltre ai Patriot e alla questione degli F-35 che pesa come un macigno trattandosi dell&#8217;acquisto di un centinaio di velivoli, c&#8217;è comunque molto del cinismo della politica <strong>&#8220;America First</strong>&#8221; di Trump: la Turchia viene vista come un &#8220;cliente difficile&#8221; con cui trattare e data appunto la sua importanza relativa nello scacchiere mediorientale Washington si può permettere l&#8217;uso del &#8220;bastone e della carota&#8221; rispetto ad altri alleati &#8211; più preziosi &#8211; che ha in altre zone del globo. Del resto l&#8217;appoggio per il contenimento della <strong>minaccia iraniana</strong>, tra le attuali priorità della Casa Bianca, viene principalmente dall&#8217;Arabia Saudita e da Israele.   </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-turchia-compra-gli-s-400-gli-usa-non-venderanno-patriot.html">Se la Turchia compra gli S-400 gli Usa non venderanno i Patriot?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2018 06:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[patriot]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/erdogan-patriot-usa-170285.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La querelle sui sistemi missilistici da difesa aerea di cui dovrà dotarsi la Turchia vede un improvviso ed inaspettato colpo di scena: gli Stati Uniti hanno dato il nulla osta per la vendita dei ben noti Patriot al governo di Ankara. In un comunicato della Defense Security Cooperation Agency, l&#8217;organo di Stato dipendente dal Dipartimento &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1203" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/LP_5306075-1024x642.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <em>querelle</em> sui sistemi missilistici da difesa aerea di cui dovrà dotarsi la <strong>Turchia</strong> vede un improvviso ed inaspettato colpo di scena: gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno dato il nulla osta per la vendita dei ben noti <strong>Patriot</strong> al governo di Ankara.</p>
<p>In un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.dsca.mil/major-arms-sales/turkey-patriot-missile-system-and-related-support-and-equipment" target="_blank">comunicato</a> della <strong>Defense Security Cooperation Agency</strong>, l&#8217;organo di Stato dipendente dal Dipartimento della Difesa americano che si occupa della vendita di sistemi d&#8217;arma attraverso il sistema del <em>Foreign Military Sales</em>, Washington venderà alla Turchia un consistente numero di missili, lanciatori e relativi sistemi radar del complesso Patriot.</p>
<p>I dettagli della commessa</p>
<p>Il pacchetto comprende <strong>80 missili MIM-104E</strong> a guida migliorata, <strong>60 missili Pac-3</strong> (Patriot Advanced Capability), quattro set di radar AN/MPQ-65, 20 lanciatori M903, cinque generatori e 10 Amg (Antenna Mast Group). Gli Stati Uniti forniranno anche assistenza e tutto l&#8217;equipaggiamento tecnico necessario all&#8217;addestramento, supporto logistico e manutenzione dei sistemi missilistici da difesa aerea.</p>
<p>Non è invece chiaro un aspetto fondamentale che aveva spinto la Turchia verso altri lidi per cercare un adeguato sostituto per il proprio sistema difensivo antiaereo e antimissile. Il requisito fondamentale, per Anakara, è infatti che venga ceduto il <em>know how</em> tecnologico per poter effettuare in modo autonomo la manutenzione &#8211; e gestione &#8211; dei missili ma soprattutto per favorire l&#8217;industria locale, già in odore di partnership con l&#8217;<strong>Europa</strong> per i sistemi <strong>Samp/T</strong>. </p>
<p>La Turchia, infatti, ha intenzione di acquistare – e produrre – il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://formiche.net/2018/01/erdogan-francia-italia-accordo-missili/" target="_blank">Samp/T</a> per il proprio programma di difesa a lungo raggio Loramids (Long Range Air ad Missile Defense System). Il sistema Samp/T è prodotto dalla <strong>Eurosam</strong>, un consorzio italo-francese che vede partecipare Mbda Italia, Mbda Francia e Thales, e utilizza il missile Aster 30. </p>
<p>Le caratteristiche del Patriot</p>
<p>Il <strong>MIM-104 Patriot</strong> è prodotto dalla Raytheon ed è un missile superficie-aria (Sam) a medio raggio a propellente solido con un raggio d&#8217;azione di 70 chilometri ed una quota massima operativa di 24mila metri. </p>
<p>Sviluppato a partire dal 1961 ed entrato in servizio nel 1984 ha visto numerosi miglioramenti durante la sua carriera. L&#8217;<strong>ultima versione</strong>, la E in oggetto di vendita alla Turchia, è entrata in linea negli Stati Uniti nel <strong>2002</strong> e prevede una migliore dotazione elettronica per migliorare le sue capacità antimissile ed una nuova sezione frontale &#8220;a basso disturbo&#8221; per migliorare le capacità di ingaggio del seeker verso bersagli dotati di bassa Rcs (Radar Cross Section).</p>
<p>Il <strong>missile Pac-</strong>3 è la versione del Patriot espressamente nata con compiti antimissile. È infatti in grado di intercettare i <strong>missili balistici di teatro</strong> ed ha una parziale capacità di colpire quelli a più lunga gittata come Mrbm e Irbm. Capacità che si riduce drasticamente in caso di intercettazione del veicolo di rientro di un missile balistico intercontinentale.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente di un sistema missilistico del tutto diverso grazie alla presenza di un nuovo radar ad impulsi doppler, un sistema di comunicazione <strong>Link 16</strong> &#8211; lo stesso dei caccia di quarta e quinta generazione Nato &#8211; e ulteriori migliorie per poter essere maggiormente efficace contro bersagli a bassa Rcs e missili antiradiazioni.</p>
<p>Un tentativo Usa di evitare l&#8217;acquisto degli S-400?</p>
<p>Se davvero il nodo cruciale della cessione di tecnologia fosse superato, la Turchia potrebbe decidere di ridurre o addirittura annullare il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-turchia-si-sgancia-dagli-usa-avra-sistemi-missili-dalla-russia/" target="_blank">contratto di acquisto per i sistemi S-400</a> che ha stipulato recentemente con la <strong>Russia</strong>. Non è noto se una simile eventualità possa andare incontro al pagamento di una penale, ma quello che possiamo dire è che l&#8217;offerta americana sembra a tutti gli effetti volta a escludere la possibilità che Ankara si doti del temibile sistema antiaereo <em>made in Russia</em>.</p>
<p>È bene precisare però, che <strong>i due sistemi non sono intercambiabili</strong> ma differiscono sia per raggio d&#8217;azione &#8211; molto più grande quello dell&#8217;S-400 &#8211; sia per filosofia di impiego: i Patriot vengono utilizzati in posizioni fisse per la difesa d&#8217;area, l&#8217;S-400 è invece pensato per essere mobile e dispiegabile in tempi brevi per poter essere utilizzato anche in modo proattivo per fornire un ombrello difensivo a forze avanzanti o per stabilire <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente/" target="_blank">bolle di interdizione d&#8217;area</a> (la dottrina denominata A2/AD Anti Access / Area Denial).</p>

<p>Nel comunicato della Defense Security Cooperation Agency si legge che i Patriot forniranno alla Turchia una difesa efficace nella &#8220;lotta al terrorismo&#8221; facendo espressamente riferimento al <strong>ruolo centrale di Ankara nella lotta all&#8217;Isis</strong>, pertanto il rafforzamento di un tale alleato strategico risulta essere fortemente auspicabile da parte di Washington.</p>
<p>Al momento non ci risulta che l&#8217;Isis sia dotato di una forza aerea o missilistica tale da poter porre un serio problema di sicurezza al fianco sud-orientale della Nato. Anzi, questo tipo di preoccupazione, così come espressa dal Dipartimento della Difesa, non ha proprio ragione di essere non avendo l&#8217;Isis alcun tipo di <em>asset</em> in grado di porre in atto una simile minaccia.</p>
<p>Più realistica, e onesta, risulta essere la dichiarazione che riferisce di come i Patriot saranno efficaci, unitamente al sistema radar di lungo raggio <strong>AN/TPY-2</strong> &#8211; lo stesso del sistema Thaad &#8211; nei riguardi della &#8220;crescente minaccia missilistica iraniana&#8221;.</p>
<p>L&#8217;<strong>Iran</strong> infatti è dotato di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quello-ce-sapere-sul-programma-missilistico-delliran/" target="_blank">missili balistici a raggio medio e intermedio</a> che sono in grado di colpire, grazie al loro raggio d&#8217;azione, buona parte dell&#8217;Europa meridionale, e con la decisione unilaterale americana di denunciare il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/quello-ce-sapere-sul-51-trattato-sul-nucleare-iraniano/" target="_blank">trattato Jcpoa</a>, lo spettro di una possibile ritorsione missilistica di Teheran è tornato a riaffacciarsi. </p>
<p>Se il progetto di vendita dei Patriot alla Turchia dovesse davvero andare in porto Washington riuscirebbe ad allontanare il rischio di vedere un sistema estraneo, e pertanto potenzialmente <strong>dannoso per la sicurezza tecnologica</strong>, come l&#8217;S-400 inglobato nella rete difensiva della Nato e porrebbe quindi termine alla lunga polemica politica attualmente in atto al Congresso Usa che riguarda anche i <a href="http://www.occhidellaguerra.it/stati-uniti-f-35-turchia/" target="_blank">cacciabombardieri F-35</a>.</p>
<p>Ankara, però, potrebbe decidere di <strong>giocare su due fronti</strong>, acquisendo i Patriot contemporaneamente agli S-400 per non scontentare Mosca, che è diventata un interlocutore prioritario nel quadro della politica turca in Medio Oriente, con particolare riferimento alla questione curda in Siria e a quella iraniana, essendo Teheran un suo avversario strategico.</p>
<p>Le prossime ore, nelle quali arriverà sicuramente la risposta di Mosca, saranno pertanto decisive per la trattativa che si sta giocando su due tavoli. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/erdogan-patriot-usa.html">Il dietrofront degli Stati Uniti: dare i missili Patriot a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Putin blinda la Crimea:  inviati altri missili S-400</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2018 11:45:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400-169795.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Mosca vuole blindare la Crimea in vista di un&#8217;escalation che potrebbe coinvolgere attori internazionali. Putin invia altri missili &#8220;killer&#8221; per rinforzare la rete di difesa e mandare un segnale &#8220;chiaro&#8221;. Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo infatti sarebbero già altre 3 le batterie S-400 operative nella regione. In seguito alle tensioni scaturite dall&#8217;incidente &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400.html">Putin blinda la Crimea:  inviati altri missili S-400</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Mosca vuole blindare la Crimea in vista di un&#8217;escalation che potrebbe coinvolgere attori internazionali. Putin invia altri <strong>missili &#8220;killer&#8221;</strong> per rinforzare la rete di difesa e mandare un segnale &#8220;chiaro&#8221;. Secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo infatti sarebbero già altre 3 le batterie S-400 operative nella regione.</p>
<p>In seguito alle tensioni scaturite dall&#8217;incidente nello <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/tensione-nel-mar-dazov-la-marina-russa-apre-il-fuoco/">stretto di Kerch</a>, il Cremlino ha dichiarato che entro la fine dell&#8217;anno una nuova divisione del sistema missilistico anti-aereo<strong> S-400</strong> , identificativo Nato &#8220;Growler&#8221;, verrà schierata nella penisola della<strong> Crimea</strong>. Nella regione, annessa alla Federazione Russa al termine del conflitto con l&#8217;Ucraina del 2014, sono già presenti altre batterie missilistiche che compongono una rete difensiva a &#8220;bolla&#8221; Anti Access / Area Denial &#8211;<strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/le-bolle-difensive-della-russia-preoccupano-loccidente/">A2/AD</a></strong>.</p>

<p>Ad annunciare lo schieramento di questa nuovo<em> asset</em> per la difesa di quella che sta tornando un&#8217;area &#8220;calda&#8221; è stato oggi il capo del servizio stampa del distretto militare meridionale, Vadim Astafyev, sullo sfondo delle crescenti tensioni tra Mosca e Kiev. La notizia è stata riportata dall&#8217;agenzia d&#8217;informazione <em>Rai Novosti</em>. &#8220;Potenzialmente, l&#8217;imposizione della legge marziale in un certo numero di regioni [approvata ieri da Poroshenko] potrebbe <strong>rappresentare una minaccia per l&#8217;escalation</strong> di tensione nell&#8217;area di conflitto, vale a dire il Sud-est&#8221;, ha riferito il portavoce del presidente russo <strong>Dmitri Peskov</strong>.</p>
<p>Dopo la breve battaglia navale scoppiata domenica nella zona dello Stretto di Kerch, conclusasi con il sequestro da parte russa di tre imbarcazioni militari ucraine, e l&#8217;arresto di 24 tra marinai e agenti del controspionaggio ucraino (sbu) che verranno trattenuti fino al 25 gennaio 2019, Mosca ha deciso di anticipare ogni mossa schierando un&#8217;altra batteria di missili che la stampa russa ha spesso pubblicizzato come &#8220;F-35 Killer&#8221;.</p>

<p>L&#8217; S-400 &#8220;Triumph&#8221;, è un sistema missilistico <em>Surface-to-Air</em> che comprende otto lanciatori con una dotazione di 112 missili per ogni unità. Il sistema è in grado di tracciare oltre 36 obiettivi contemporaneamente e ha un raggio d’azione di oltre 400 km. Un missile spinto da propellente solido <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-300/">S-400</a> può raggiunge una velocità di Mach 2.3/9 e secondo fonti russe sarebbe efficace anche contro i caccia <em>stealth</em> di quinta generazione F-35 Joint Strike Fighter. Questa piattaforma difensiva è progettata appositamente per proteggere strutture fondamentali situate in aree strategiche, come basi, aeroporti e quartier generali da aerei di nuova generazione e da missili balistici (che Kiev sulla carta non possiederebbe).</p>
<p>Un ulteriore schieramento in Crimea di questo sofisticato sistema d&#8217;arma non può essere quindi che un <strong>messaggio politico</strong> rivolto ad attori internazionali &#8211; oltre che una prova di forza nei confronti del governo Poroshenko che ha approvato la legge marziale nelle regioni di confine. L&#8217;<strong>Aviazione di Kiev</strong> infatti potrebbe contare, in uno scontro con Mosca, sulle poche squadriglie rimaste all&#8217;attivo dopo il conflitto del 2014, principalmente composte da cacciabombardieri Sukhoi Su-27 e Sukhoi Su-24. Secondo alcune informazioni dell&#8217;intera flotta di Mig-29 sarebbero pochi i velivoli superstiti ancora in possesso di Kiev. La presenza di 32 lanciatori S-400 lascia quindi ipotizzare un messaggio di &#8220;deterrenza&#8221;, o il &#8220;timore&#8221; di dover ingaggiare più bersagli e più temibili.</p>

<p>Secondo un editoriale citato dall&#8217; <em>Agi</em> presente sul giornale indipendente <em>Novaya Gazeta</em>, l&#8217;esperto militare russo Pavel Felgenhauer sostiene che probabilmente, &#8220;Mosca teme la base navale ucraina in costruzione nel porto di Berdyansk, sulle rive del Mare di Azov&#8221;. L&#8217;analista ritiene infatti, come citato in precedenza in questo nostro articolo (<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/ucraina-lappoggio-usa-kiev-pensa-base-navale-strategica/">leggi</a>) , che una volta raggiunto il completamento della base, Kiev avrebbe intenzione di <strong>ospitare navi della Nato</strong>: sfidando il dominio russo in acque a ridosso dello stretto tragico che collega Mar Nero e Mare d&#8217;Azov divenute <a href="http://www.occhidellaguerra.it/stretto-kerch-tanti-perche-della-crisi-russia-ucraina/">oggetto di contesa</a> per ragioni economico-politiche. Anche se entrambi i paesi affermano di non voler raggiungere nessuna escalation, tutte le azioni mosse in questi ultimi giorni ne hanno tutta l&#8217;aria. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/putin-blinda-la-crimea-inviati-altri-missili-s-400.html">Putin blinda la Crimea:  inviati altri missili S-400</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 09:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[b-52]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Isole Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni-russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie-168711.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-768x549.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I rapporti diplomatici tra Pechino e Washington, già tesi per i dazi e le sanzioni che hanno colpito in modo &#8220;indiretto&#8221; l&#8217;apparato militare cinese, hanno subito un ennesimo scossone dopo l&#8217;esercitazione di alcuni bombardieri strategici B-52 nel Mar Cinese meridionale. Le manovre, duramente criticate dal governo cinese, sono state definite &#8220;provocatorie&#8221;. Ma il Pentagono smentisce una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="732" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-300x214.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/1024px-B52.climbout.arp_-768x549.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>I rapporti diplomatici tra Pechino e Washington, già tesi per i dazi e le<strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://thediplomat.com/2018/09/where-us-sanctions-bite-chinas-military/"> sanzioni</a></strong> che hanno colpito in modo &#8220;indiretto&#8221; l&#8217;apparato militare cinese, hanno subito un ennesimo scossone dopo l&#8217;esercitazione di alcuni <strong>bombardieri strategici B-52</strong> nel<strong> Mar Cinese</strong> meridionale. Le manovre, duramente criticate dal governo cinese, sono state definite &#8220;provocatorie&#8221;. Ma il Pentagono smentisce una accusa simile.</p>
<p>Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti che toccano il <strong>Dipartimento Sviluppo Apparecchiature</strong> militare cinese per l&#8217;acquisizione di armamenti dalla Federazione Russa, hanno provocato lo sdegno e l&#8217;indignazione di Pechino, innescando una sequenza di convocazioni diplomatiche per discutere l&#8217;azione mossa nei confronti della Repubblica Popola Cinese. In virtù della cosiddetta <strong>Legge di Contrasto ai nemici degli Stati Uniti</strong>  &#8211; Caatsa, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.state.gov/r/pa/prs/ps/2018/09/286077.htm">Countering America&#8217;s Adversaries Through Sanctions Act</a>&#8211; Washington ha prodotto un danno collaterale che colpisce l&#8217;intero appartato cinese attraverso quello che è stato annunciato come un &#8220;blocco di tutte le proprietà e degli interessi in proprietà all&#8217;interno della giurisdizione degli Stati Uniti&#8221;. Tale azione apre l&#8217;ennesimo precedente diplomatico difficile da risolvere, anche nei casi futuri.</p>
<p>A scatenare le contromisure di Washington è stato l&#8217;acquisto dei jet da combattimento <strong>Su-35</strong> della Russia nel 2017, e quello del famigerato<strong> sistema missilistico antiaereo  S-400</strong> quest&#8217;anno. La Cina ha ordinato entrambe le commesse alla <strong>Rosoboronexport</strong>, la principale delle esportazioni di armi della Russia, violando così i termini della legge destinata a &#8220;punire&#8221; il presidente russo Vladimir Putin, protagonista di azioni sgradite agli Stati Uniti.</p>

<p>Le sanzioni sono state applicate, oltre che al dipartimento che fa capo alla Commissione Militare Centrale, anche alla persona fisica del direttore del dipartimento dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione,<strong> Li Shangfu</strong>, al quale potrebbero essere congelati gli asset presenti negli Stati Uniti. A questi si aggiungeranno controlli maggiorati nel campo delle esportazioni e delle importazioni, e il &#8220;divieto di operazioni di cambio di valuta sotto la giurisdizione degli Stati Uniti&#8221; o &#8220;il divieto di <strong>operazioni con il sistema finanziario degli Stati Uniti</strong>&#8220;.</p>
<p>Le esercitazioni nel Mar Cinese </p>
<p>In una situazione diplomatica già &#8220;tesa&#8221;, Pechino ha definito &#8220;provocatorie&#8221; le esercitazioni di bombardieri strategici con capacità nucleari <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/lepopea-del-b-52-dal-vietnam-ai-teatri-guerra-post-2050/">B-52 &#8220;Stratofortress&#8221;</a> nel Mar Cinese Meridionale. Contestando gli Stati Uniti di perpetrare un atteggiamento ostile che provoca una flessione nelle relazioni tra le due forze armate. </p>

<p>&#8220;Per quanto riguarda l&#8217;azione provocatoria degli aerei militari statunitensi, siamo fermamente contrari e prenderemo le misure necessarie per proteggere i nostri diritti e interessi&#8221;, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa cinese. </p>
<p>Secondo Pechino, i<strong>due B-52 avrebbero sorvolato una tratto di mare ritenuto &#8220;strategico&#8221;</strong>, mentre il Pentagono avrebbe rilasciato dichiarazioni riguardo un semplice &#8220;volo di routine&#8221;. La Cina &#8211; sempre al centro di una disputa territoriale che ha raggiunto il culmine con la già spesso citata militarizzazione delle<strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/la-cina-schiera-missili-nel-mar-cinese-meridionale/">Isole spratly</a></strong> &#8211; continua a palesare ostilità per qualsiasi aereo o nave militare che si <a href="https://www.nytimes.com/2018/09/20/world/asia/south-china-sea-navy.html?rref=collection%2Fspotlightcollection%2Fchina-reach">&#8220;avvicina troppo&#8221;</a> alle zone rivendicate dal dominio cinese. I due bombardieri erano di fatto in volo su alcune isole disabitate, attualmente controllate dal Giappone, sul quale la Cina rivendica il diritto territoriale.</p>
<p>A queste tensioni, si aggiungono quelle provocate dalle generose <strong>forniture militari</strong> che gli Stati Uniti stanno concedendo allo <strong>stato di Taiwan</strong>. Forniture osteggiate da Pechino, che consiglia agli USA di frenare questo genere di rapporti per non deteriorarne degli altri. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-usa-ai-ferri-corti-sanzioni-ed-esercitazioni-provocatorie.html">Cina e Stati Uniti ai ferri corti: sanzioni ed esercitazioni provocatorie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I rapporti tra India e Russia  alla prova degli armamenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/rapporti-india-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 06:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/rapporti-india-russia-168771.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gelosia nei confronti di Pechino, controversie per le interdizione di Washington e missili di ultima generazione. Russia e India sempre più strette nel rapporto strategico militare devono fare i conti con alcune incomprensioni, ma nell&#8217;agenda rimangono esercitazioni congiunte, la definizione dell&#8217;acquisto degli S-400 e lo sviluppo di missili supersonici, la cooperazione tecnico-militare e le partnership &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/rapporti-india-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rapporti-india-russia.html">I rapporti tra India e Russia  alla prova degli armamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/LP_8606478-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gelosia nei confronti di Pechino, controversie per le interdizione di Washington e missili di ultima generazione. Russia e India sempre più strette nel <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://tass.com/defense/1024695">rapporto</a> strategico militare devono fare i conti con alcune incomprensioni, ma nell&#8217;agenda rimangono esercitazioni congiunte, la definizione dell&#8217;<strong>acquisto degli S-400</strong> e lo sviluppo di missili supersonici, la cooperazione tecnico-militare e le partnership sugli armamenti. Questi i temi principali del summit che si è appena concluso a Nuova Delhi tra il presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong> e il primo ministro indiano <strong>Narendra Modi</strong>. </p>
<p>L&#8217;incontro annuale si è focalizzato su cosa possano fare &#8220;insieme&#8221; le due potenze eurasiatiche, e questo comprende una stretta collaborazione nel campo della Difesa. &#8220;Le parti hanno constatato l&#8217;importanza della cooperazione militare e tecnico-militare che è divenuta un pilastro strategico della partnership tra i due Paesi&#8221;, analizzando i progressi ottenuti dopo l&#8217;ultimino summit che si era tenuto a San Pietroburgo nel 2017. I leader hanno rivolto la loro attenzione anche alla prossime esercitazioni militari che prevedono la partecipazione indiana agli Army Games 2018. Il vertice annuale Russia-India ha iniziato a svolgersi nel lontano 2000 e, da allora, il rapporto tra i due Paesi si è gradualmente elevato fino ad essere definito da entrambi un &#8220;<strong>partenariato strategico</strong> speciale e privilegiato.&#8221; Le intense relazioni strategiche, estremamente importanti a livello geopolitico, hanno assistito a grandi cambiamenti negli ultimi anni, non tutti positivi, e ci si chiede se la duratura relazione bilaterale sia abbastanza robusta da resistere alle turbolenze attuali.</p>

<p>A Nuova Delhi infatti sono estremamente preoccupati per la crescita delle relazioni tra Russia-Cina e su cosa questo potrebbe significare per il futuro dell&#8217;India. La vendita (anche) alla Cina dei tecnologici jet da combattimento Su-30 e Su-35, e quella dei sottomarini classe Kilo, è considerata un rischio per la sicurezza dell&#8217;India. Le fornitura di <strong>gas</strong> e <strong>petrolio</strong> a Pechino inoltre, potrebbero retrocedere l&#8217;India a partner secondario o paritario.</p>
<p>D&#8217;altra parte, Mosca rimane preoccupata dal cambiamento dell&#8217;orientamento strategico dell&#8217;India, in particolare per le sue relazioni con gli Stati Uniti, e per la <strong>politica di diversificazione</strong> del commercio della difesa di Nuova Delhi &#8211; che ha recentemente acquisito caccia Rafale francesi, sistemi di difesa anti-aerea russi, ma anche pattugliatori anti-som americani P-8; e sta meditando su una commessa per gli <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/programma-f-35/" target="_blank">F-35</a>. Mosca non ha apprezzato inoltre l&#8217;impegno strategico che il governo di Delhi sta condividendo con Stati Uniti, Giappone e l&#8217;Australia nella difesa della regione Indo-pacifica. A questo va sommata la diatriba riguardante le sanzioni sull&#8217;acquisto del divisivo sistema missilistico <strong>S-400</strong> imposto da Washington secondo quanto previsto dalla legge CAATSA (&#8220;riguardo la lotta contro i nemici dell&#8217;America attraverso le sanzioni&#8221;). Dal punto di vista dell&#8217;India, la Russia rimarrà comunque sempre un partner fondamentale, dato che la Federazione rimane la fornitrice del 70% l&#8217;inventario della difesa indiana.</p>

<p>Gli elementi positivi nelle relazioni India-Russia non sono trascurabili, e bilanciano il rapporto quietando alcune preoccupazioni. La <strong><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://it.sputniknews.com/mondo/201705174512482-india-reattori-nucleari-costruzione-collaborazione-russia-megawatt/">cooperazione nucleare</a> </strong>e la collaborazione nel campo della difesa e della tecnologia, che ha portato ad esempio lo sviluppo congiunto del missile supersonico &#8220;caccia-portaerei&#8221; BrahMos, ma soprattutto la definizione dell&#8217;acquisizione da<strong> 5,4 miliardi di dollari</strong> per il sistema di difesa aerea S-400 (che verranno consegnato nel 2020) hanno dominato l&#8217;incontro portando sintonia tra Putin e Modi. A questo bisogna aggiunge l&#8217;acquisto già previsto di due fregate classe Talwar, che saranno consegnate dal cantiere russo Yantar entro due anni, per poi passare il testimone ai cantieri di Goa che produrranno le future unità. Secondo gli analisti, saranno queste saranno tutte armate con missili <a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-potenza-area-indiana-missili-supersonici-preoccupano-la-cina-caccia-targati-saab/">BrahMos</a>.</p>
<p>Che commesse e cooperazioni bastino a placare le preoccupazioni di Nuova Delhi per i rapporti sempre più calorosi tra Mosca e Pechino? Staremo a vedere.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/rapporti-india-russia.html">I rapporti tra India e Russia  alla prova degli armamenti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecco perché adesso tutti vogliono gli S-400 della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/perche-adesso-tutti-vogliono-gli-s-400-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/perche-adesso-tutti-vogliono-gli-s-400-della-russia-168843.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Il sistema da difesa aerea russo S-400 rappresenta l&#8217;evoluzione dell&#8217;S-300 che recentemente è stato al centro delle cronache a causa della sua cessione a Damasco da parte di Mosca. Sebbene non sia l&#8217;ultimo ritrovato made in Russia in fatto di sistemi missilistici da difesa &#8211; rappresentato dall&#8217;S-500 attualmente in fase di sviluppo avanzato &#8211; l&#8217;S-400 &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-adesso-tutti-vogliono-gli-s-400-della-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-adesso-tutti-vogliono-gli-s-400-della-russia.html">Ecco perché adesso tutti vogliono gli S-400 della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/09/LP_7639686-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Il sistema da difesa aerea russo <strong>S-400</strong> rappresenta l&#8217;evoluzione dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-300/" target="_blank">S-300</a> che recentemente è stato al centro delle cronache a causa della sua <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-gli-s-300-siriani-non-saranno-un-problema-israele/" target="_blank">cessione a Damasco</a> da parte di Mosca.</p>
<p>Sebbene non sia l&#8217;ultimo ritrovato <em>made in Russia</em> in fatto di sistemi missilistici da difesa &#8211; rappresentato dall&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.analisidifesa.it/2015/04/gli-s-500-di-mosca-contro-il-prompt-global-strike-statunitense/" target="_blank">S-500</a> attualmente in fase di sviluppo avanzato &#8211; l&#8217;S-400 si pone, a buon diritto, tra <strong>i migliori al mondo</strong> e rappresenta la punta di diamante del meccanismo di interdizione d&#8217;area, chiamato <strong>A2/AD</strong> (Anti Access / Area Denial ), di cui fanno parte anche complessi missilistici antinave come il <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/sistema-antinave-russo-bastion-killer-delle-portaerei-usa/" target="_blank">Bastion</a> ed il Bal. </p>
<p>S-400, Bastion, Bal insieme a <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.youtube.com/watch?v=yHM7fq1lfrQ" target="_blank">Pantsir</a>, Buk e Tor fanno parte, infatti, di un <strong>sistema di difesa multilivello</strong> (<em>layered</em>) denominato <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-di-difesa-russo-in-siria/" target="_blank">&#8220;bolla difensiva&#8221;</a> che si estende per centinaia di chilometri e rappresenta una valida alternativa all&#8217;utilizzo di cacciabombardieri ed intercettori pilotati. </p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/yHM7fq1lfrQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Chiariamo meglio questo concetto fondamentale. L&#8217;S-400, improntato principalmente alla difesa aerea a medio/lungo raggio (sino a 400 chilometri) viene integrato da sistemi a medio e corto raggio (o di punto) come il Pantsir ed il Tor in modo da coprire tutti i livelli, quindi tutte le quote e distanze.</p>
<p>Ai missili da difesa aerea, nel concetto di Anti Access / Area Denial, si uniscono sistemi antinave &#8211; come il Bastion &#8211; per poter coprire anche le minacce navali. Se a questi si aggiungono anche <strong>missili balistici tattici</strong>, o di teatro, come l&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-missile-iskander-la-spada-di-damocle-sulla-testa-della-nato/" target="_blank">Iskander</a>, in grado di colpire obiettivi terrestri anche in lento movimento, lo spettro di efficacia della bolla di interdizione può dirsi completo.</p>
<p>Recentemente alcuni Paesi, anche storicamente lontani dall&#8217;essere clienti abituali di Mosca, hanno dimostrato interesse verso l&#8217;S-400. Oltre <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/turchia-f-35-russia-s-400/" target="_blank">al ben noto</a> caso della <strong>Turchia</strong>, unico Paese della Nato a volere il sistema russo, anche <strong>India</strong>, <strong>Arabia Saudita</strong> e <strong>Qatar</strong> hanno espresso più o meno concretamente l&#8217;intenzione di acquisire il complesso missilistico.</p>
<p>Per inciso, ricordiamo, una volta di più, che quello turco non sarebbe il primo caso di un Paese in orbita Nato ad acquisire sistemi da difesa aerea russi. Già la <strong>Grecia</strong>, in occasione di una delle innumerevoli crisi per Cipro, ricevette i vecchi, ma ancora parzialmente efficaci, sistemi S-300 da Mosca negli anni &#8217;90.</p>
<p>Ma perché tutto questo interesse per i sistemi missilistici da difesa aerea russi?</p>
<p>Per rispondere a questa domanda dobbiamo partire dalle caratteristiche tecniche dell&#8217;S-400, ma non solo come vedremo.</p>
<p> Le caratteristiche dell&#8217;S-400</p>
<p>Senza scendere in dettagli tecnici, <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/il-sistema-s-400-la-spina-nel-fianco-dellaviazione-della-nato/" target="_blank">enucleati precedentemente</a>, possiamo risolvere la questione dicendo che l&#8217;S-400 ha il vantaggio di essere un sistema da difesa aerea <strong>molto versatile</strong> grazie alla sua dotazione mista di missili. </p>
<p>Inoltre, fattore non da poco, la sua <strong>mobilità</strong> ed i <strong>brevi tempi</strong> che intercorrono dal dispiegamento all&#8217;operatività, ne fanno uno strumento particolarmente efficace per contrastare rapidamente le operazioni aree degli avversari. </p>
<p>La sua <strong>&#8220;capacità di dispersione&#8221;</strong>, ovvero la possibilità di avere i lanciatori posti a notevole distanza dai veicoli radar e di comando, ne aumenta notevolmente la sopravvivenza in caso di conflitto.</p>
<p>La <em>suite</em> di <strong>radar</strong>, poi, offre a chi opera con l&#8217;S-400 un &#8220;occhio&#8221; capace di guardare molto in profondità, molto più della reale portata dei missili a lungo raggio (400 chilometri per i 40N6). Il radar Big Bird, a titolo d&#8217;esempio, è efficace sino a 600 chilometri ed è in grado di seguire 300 bersagli alla massima distanza. </p>
<p>Il fattore diplomatico</p>
<p>Oltre alle oggettive qualità dell&#8217;S-400, per i vari Paesi che sono in procinto di acquistarlo esiste anche un <strong>fattore diplomatico</strong> non secondario che li ha spinti verso questa scelta.</p>
<p>Per la Turchia, ad esempio, è chiaro il riferimento al volersi allontanare dal lungo braccio di Washington in chiave di un rinnovato <strong>imperialismo di stampo ottomano</strong> di Erdogan. Ankara svincolandosi dai legami con Washington afferma il proprio prestigio agli occhi delle altre nazioni mediorientali e nordafricane di cui vorrebbe diventare la guida.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>India</strong> il discorso cambia. Non essendo, al contrario della Turchia, membro della Nato non incappa in problemi legati all&#8217;integrazione dell&#8217;S-400 in un dispositivo prettamente di stampo &#8220;occidentale&#8221;. </p>
<p>Al contrario, storicamente, Nuova Delhi è <strong>sempre stata legata a Mosca</strong> sin dai tempi dell&#8217;Unione Sovietica con la quale ha intrecciato &#8211; a fasi alterne &#8211; stretti legami che riguardano le commesse militari: basti pensare alla portaerei <em>Vikramaditya</em> un tempo annoverata nel registro navale sovietico come <em>Baku</em> (poi <em>Admiral Gorshkov</em>), ma soprattutto alla linea di volo dell&#8217;Aeronautica Indiana che annoverava velivoli come Mig-21 e 23. </p>
<p>L&#8217;India però, al tempo stesso, ha mantenuto rapporti con gli Stati Uniti &#8211; sebbene tra alti e bassi &#8211; essendo formalmente un Paese &#8220;non allineato&#8221;. Oggi questi rapporti sembrano a tutti gli effetti essere più stretti in funzione del <strong>contrasto all&#8217;espansionismo cinese</strong>, visto da Nuova Delhi come una minaccia, e condivisa da Washington.</p>
<p>L&#8217;<strong>Arabia Saudita</strong>, un po&#8217; come l&#8217;India, rappresenta un Paese alleato degli Stati Uniti sebbene non gravitante nell&#8217;orbita Nato, ma recentemente casa Saud ha <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/rapporti-della-russia-putin-israele-ed-arabia-saudita/" target="_blank">stretto legami con Mosca</a> che vanno anche oltre alla questione petrolifera, di primaria importanza per entrambi i Paesi.</p>

<p>Proprio nel quadro di questi recenti accordi tra Mosca e Riad, si sono siglati <strong>contratti di vendita di armamenti</strong> leggeri ed è stato dimostrato il vivo interesse saudita per gli S-400. </p>
<p>In questo caso il <strong>capolavoro di Mosca</strong> è stato quello di portare un nuovo attore chiave al tavolo delle trattative per poter cercare di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cambia-volto-dellopec-lasse-russia-sauditi/" target="_blank">&#8220;fare cartello&#8221;</a> sulla produzione petrolifera (e controllarne così il prezzo) offrendo quello che la Russia ha di meglio: gli armamenti. </p>
<p>Riad risulta utile a Mosca non solo in campo strettamente commerciale: avendo un ruolo di protagonista nelle varie crisi che si susseguono nell&#8217;area mediorientale (dalla Siria a quella del Qatar/Iran), averla come nuovo partner, strappando così l&#8217;esclusività a Washington, aiuta il Cremlino ad avere più peso nella geopolitica dell&#8217;area. </p>
<p>Anche il <strong>Qatar</strong>, risolta la crisi con l&#8217;Arabia Saudita, risponde a questa logica e soprattutto risponde alla logica dell&#8217;estensione della commercializzazione degli armamenti russi.</p>
<p>La risposta di Washington</p>
<p>Ovviamente alla <strong>Casa Bianca</strong> non sono stati a guardare e nel quadro del contenimento della Russia e del tentativo di strangolamento commerciale messo in atto con le sanzioni post colpo di mano in Crimea, è stato approvato un provvedimento che prende il nome di <strong>Caatsa</strong>, acronimo di <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="https://www.congress.gov/bill/115th-congress/house-bill/3364/text" target="_blank">Countering America&#8217;s Adversaries Sanctions Act</a>, nel 2017.</p>
<p>Questo atto prevede l&#8217;<strong>elevazione di sanzioni</strong> e altri tipi di provvedimenti a tutti quegli Stati che acquistano sistemi militari dalla Russia. Uno degli effetti del Caatsa è stato infatti il congelamento &#8211; per ora ancora dibattuto &#8211; della consegna degli F-35 alla Turchia, che ha sollevato anche importati questioni legate alla sicurezza della <strong>Nato</strong> <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/perche-gli-s-300-siriani-non-saranno-un-problema-israele/" target="_blank">già ampiamente dibattute</a>. </p>
<p>Anche l&#8217;<a href="http://www.occhidellaguerra.it/gli-stati-uniti-pensano-sanzioni-lindia-comprera-gli-s-400-russi/" target="_blank">India sembrerebbe essere nel mirino del Caatsa</a> dato il via libera all&#8217;acquisizione dell&#8217;S-400, ma lo stesso documento prevede che il Presidente degli Stati Uniti possa, in via eccezionale, avocare a sé la decisione di renderlo efficace o meno a seconda dei vari casi, e si prevede, come già anticipato, che Washington <strong>non intenda proseguire nell&#8217;elevare sanzioni a Nuova Delhi</strong> per non irritare il suo prezioso alleato nell&#8217;area asiatica, proprio in funzione anti-cinese.</p>
<p>Il cambio di paradigma</p>
<p>Quello che si può affermare, alla luce del caso degli S-400 e del Caatsa, è che stiamo assistendo ad un <strong>cambio di paradigma</strong> negli equilibri mondiali.</p>
<p>Per contingenze diverse Washington si ritrova più debole rispetto al passato su nuovi fronti e deve, giocoforza, ricorrere al sistema del bastone e della carota ma applicato in modo non univoco.</p>

<p>Se pensiamo che solo dieci anni fa un alleato come la Turchia non avrebbe mai pensato di &#8220;ribellarsi&#8221; ad un diktat americano, possiamo capire quanto Washington su certi fronti sia indebolita dal risorgere di <strong>sentimenti sovranisti</strong> &#8211; velleitari o meno &#8211; e dal rinnovato <strong>espansionismo</strong> di potenze vecchie e nuove come Russia e Cina.</p>
<p>Forse però, sarebbe meglio dire che è stata proprio <strong>la debolezza di Washigton</strong> in politica estera, intesa come &#8220;disingaggio&#8221;, delle amministrazioni precedenti a far rinascere certi sentimenti, e provvedimenti come il Caatsa, sebbene possano risultare efficaci con chi è ricattabile, dimostrano un volta di più quanto la Casa Bianca debba per forza avere due pesi e due misure a seconda della propria convenienza contingente. Una contingenza che però, in questo caso, sta subendo invece di avere imposto, ed è questo fattore che ha cambiato il paradigma della geopolitica internazionale.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-adesso-tutti-vogliono-gli-s-400-della-russia.html">Ecco perché adesso tutti vogliono gli S-400 della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;attacco come un test militare  Perché Israele ha colpito in Siria</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/attacco-siria-test.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 11:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aviazione israeliana]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Raid israeliano]]></category>
		<category><![CDATA[s-400]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/attacco-siria-test-168537.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="578" height="399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654.jpg 578w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654-300x207.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px" /></p>
<p>L&#8217;attacco in Siria da parte dei caccia israeliani che ha portato all&#8217;abbattimento dell&#8217;Ilyushin-20 M rappresenta una delle operazioni più interessanti e per certi versi oscure della guerra in Siria. Come spiegato su questa testata, ci sono ancora molte ombre sulla battaglia che si è svolta nei cieli del Mediterraneo orientale. Ed esistono perplessità sul ruolo di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-siria-test.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-siria-test.html">L&#8217;attacco come un test militare  Perché Israele ha colpito in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="578" height="399" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654.jpg 578w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/05/Airstrikes_in_Syria_140923-F-UL677-654-300x207.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 578px) 100vw, 578px" /></p><p><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-siria-latakia/">L&#8217;attacco in Siria</a> da parte dei caccia israeliani che ha portato all&#8217;abbattimento dell&#8217;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-era-un-aereo-spia-quello-perso-dai-russi/">Ilyushin-20 M</a> rappresenta una delle operazioni più interessanti e per certi versi oscure della guerra in Siria. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/cosa-non-torna-attacco-siria/">Come spiegato su questa testata</a>, ci sono ancora molte ombre sulla battaglia che si è svolta nei cieli del Mediterraneo orientale. Ed esistono perplessità sul ruolo di alcune nazioni, in particolare la <strong>Francia</strong>, ma anche su quella &#8220;tragica concatenazione di eventi&#8221;, come definita da Vladimir Putin, che ha portato all&#8217;abbattimento dell&#8217;aereo russo.</p>
<p>I motivi politici dell&#8217;attacco</p>
<p>Innanzitutto va capito il motivo dell&#8217;attacco. C&#8217;è sicuramente un messaggio politico, per <strong>definire le zone di influenza</strong> e dettare una sorta di nuova linea rossa sul conflitto e soprattutto sul post-conflitto. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/israele-aereo-russo/">Come scritto</a>, il fatto che questo bombardamento sia arrivato subito dopo la definizione dell&#8217;accordo di Sochi fra Russia e Turchia riguardo a Idlib, è un fatto che non può chiaramente essere sottovalutato.</p>
<p>Il segnale è chiaro: nel post-conflitto ci sono ancora due problemi irrisolti. Il primo è la presenza iraniana per Israele, il secondo è la definizione delle potenze che saranno decisive nel dopoguerra (e il coinvolgimento della Francia, in questo senso, può essere considerato un motivo del misterioso lancio di missili dalla <strong>fregata Auvergne</strong>).</p>
<p>A questi motivi, si aggiunge anche un altro: <strong>provocare una nuova frizione fra Iran e Russi</strong>a mostrando a Putin che la sa alleanza con Teheran in Siria può essere pericolosa non solo per la sua strategia su Damasco, ma anche per i suoi stessi soldati. Un obiettivo che si inserisce nella volontà di Israele e Stati Uniti di fare di tutto per <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/asse-putin-iran/">rompere l&#8217;asse fra Mosca e Teheran</a>.</p>
<p>La Russia ei sistemi di difesa</p>
<p>Ma quanto avvenuto lunedì notte è un problema che riguarda la Russia anche per un secondo motivo, oltre alla morte dei suoi 15 uomini. E il problema vero è che il sistema di difesa dato alla Siria non ha funzionato. O meglio, ha funzionato male.</p>

<p>All&#8217;inizio, i vertici militari russi, <em>in primis</em> il ministro <strong>Sergei Shoigu</strong>, hanno accusato gli F-16 di Israele di aver utilizzato l&#8217;Ilyushin russo come &#8220;copertura&#8221;. Una tattica subdola, ma efficacissima, che avrebbe confuso i sistemi di difesa anti-aerea forniti dagli stessi russi a Damasco proteggendo i caccia dello Stato ebraico.</p>
<p>Ma anche in questo caso, i dubbi ci sono. Le forze aeree siriane e russe lavorano ovviamente a strettissimo contatti con le batterie per la difesa aerea vendute dagli stessi russi. I centri di comando e controllo sono congiunti e i missili sono di fabbricazione russa. </p>
<p>L&#8217;Ilyushin che è stato colpito dal missile della contraerea era sicuramente dotato di <strong>transponder con sistema IFF</strong> (&#8220;Identification, Friend or Foe&#8221;, in italiano &#8220;Identificazione, amico o nemico&#8221;). E in anni di coinvolgimento dell&#8217;aviazione di Mosca sui cieli siriani, è naturale che i due alleati abbiano creato un sistema di procedure per evitare incidenti causati da fuoco amico.</p>
<p>Inoltre, almeno da quanto dichiarato da Israele e non smentito da nessuno, la contraerea siriana si sarebbe attivata quando i caccia erano già rientrati nello spazio aereo israeliano. Ed è plausibile, visto che aerei scarichi di bombe rientrano alla base molto rapidamente.</p>
<p>L&#8217;attacco come test</p>
<p>Si tratta di un un errore fatale? L&#8217;ipotesi sarebbe stata confermata anche dallo stesso Vladimir Putin, il quale, a differenza dei suoi militari, ha utilizzato<strong> toni concilianti</strong> quasi ad assolvere Israele da una tragedia che, in ogni caso, senza attacco da parte dell&#8217;aviazione dello Stato ebraico, non sarebbe mai accaduta.</p>
<p>Ma a questo punto la questione potrebbe essere un&#8217;altra: se qualcosa è andato storto, è possibile che qualcuno abbia cercato che ciò avvenisse. Ossia che qualcuno abbia voluto che il sistema S-200 siriano di fabbricazione russa intervenisse e che, una volta testato, cadesse nel tranello.</p>

<p>Non è un mistero che gli attacchi in Siria servano come test. L&#8217;attacco di aprile <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/raid-siria-francia/">servì ad esempio alla Francia</a> per testare, con un <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/francia-missili-siria/">flop che ancora imbarazza Parigi</a>, i suoi missili da crociera (e forse questo nuovo raid poteva avere lo stesso scopo). La guerra, purtroppo, ha anche questa utilità. Le esercitazioni non bastano: è l&#8217;utilizzo sul campo che fa comprendere quanto il nemico o un altro esercito sia forte. E mostrare che i sistemi nemici non sono ottimali, serve anche a manifestare la propria supremazia tecnologica rispetto al nemico.</p>
<p>Gli scopi del test</p>
<p>Naturalmente, questo ha vari scopi. Nella guerra fra Israele e <strong>Iran</strong>, altro utilizzatore del sistema di difesa di fabbricazione russa, l&#8217;aviazione israeliana ha lanciato un segnale chiaro nei confronti di Teheran. Quel sistema può essere eluso dall&#8217;aeronautica dello Stato ebraico. E lo scontro fra i due Paesi, realizzato soprattutto in Siria, adesso ha anche questo &#8220;aggiornamento&#8221;. E questo potrebbe essere il primo scopo raggiunto direttamente da Israele.</p>
<p>Un secondo scopo, è quello di dimostrare, nel mercato delle armi, che il sistema di difesa russo non funziona in maniera perfetta. E questo può essere utile non tanto agli israeliani, quanto al suo più fedele alleato, gli Stati Uniti.</p>
<p>La disputa sul <strong>mercato dei sistemi d&#8217;arma</strong> fra Mosca e Washington è all&#8217;ordine del giorno in ogni parte del globo. La Russia vuole strappare agli americani quote di mercato che, fino ad ora, erano state tenute sotto stretto controllo dall&#8217;industria bellica statunitense. Manifestare le debolezze del nemico aiuta anche a far decidere in maniera diversa chi è pronto a siglare un contratto per la fornitura del sistema, per esempio i turchi con gli S-400.</p>
<p>C&#8217;è poi un terzo scopo: <b>costringere la Russia ad usare</b><b> gli S-400</b>. Fino a questo momento, Putin <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-i-dubbi-sul-velivolo-russo-abbattuto-1577975.html">non ha voluto utilizzare gli S-400</a> per evitare di creare una pericolosa escalation militare in Siria nei confronti delle potenze occidentali coinvolte. È stata una scelta di natura politica: il Cremlino non vuole alzare il livello dello scontro con l&#8217;Occidente né con Israele, che non vuole avere il nuovo sistema russo in Siria.</p>
<p>Ma questo attacco cambia i parametri del conflitto. E forse, nella scelta di Putin di <a href="http://www.occhidellaguerra.it/siria-russia-raid-israele/">aumentare la protezione delle forze russe in Siria</a>, è inserito anche il dispiegamento del sistema. Questo sì nato con lo scopo di colpire la tecnologia stealth delle forze occidentali. </p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/attacco-siria-test.html">L&#8217;attacco come un test militare  Perché Israele ha colpito in Siria</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/379 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-29 09:05:58 by W3 Total Cache
-->