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	<title>Ryanair Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 14 Jun 2021 11:21:54 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Ryanair Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Karlsruhe e aiuti di Stato, l&#8217;Ue apre due fronti con la Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-e-aiuti-di-stato-lue-apre-due-fronti-con-la-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 16:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corte costizuionale tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Unione europea che mette sotto accusa la Germania non è certamente una notizia ascrivibile all&#8217;ordinaria amministrazione degli affari politici comunitari. Ma vedere in poche ore due colpi inflitti dalle autorità comunitarie a Berlino è qualcosa di addirittura inaudito: non è infatti secondario constatare come da Bruxelles e da Lussemburgo siano arrivate nelle ultime giornate notizie poco incoraggianti &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-e-aiuti-di-stato-lue-apre-due-fronti-con-la-germania.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-e-aiuti-di-stato-lue-apre-due-fronti-con-la-germania.html">Karlsruhe e aiuti di Stato, l&#8217;Ue apre due fronti con la Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/merkel-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Unione europea </strong>che mette sotto accusa la Germania non è certamente una notizia ascrivibile all&#8217;ordinaria amministrazione degli affari politici comunitari. Ma vedere in poche ore due colpi inflitti dalle autorità comunitarie a Berlino è qualcosa di addirittura inaudito: non è infatti secondario constatare come da <strong>Bruxelles </strong>e da Lussemburgo siano arrivate nelle ultime giornate notizie poco incoraggianti per il governo di <strong>Angela Merkel</strong>.</p>
<p>La Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, ex ministro della Difesa della Cancelliera, ha aperto una <strong>procedura d&#8217;infrazione </strong>contro Berlino sul tema della controversa sentenza della Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe, che nel 2020 ha posto veri e propri limiti all&#8217;azione della Corte di giustizia Ue chiedendo alle autorità europee giustificazioni sull&#8217;attivazione <a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener">del <strong>quantiative easing </strong>da parte della Banca centrale europea di Mario Draghi a cui si ispira l&#8217;attuale fase</a> di interventi<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> anti-pandemici.</a> E, in una sorta di azione incrociata, il Tribunale della Ue stanziato in Lussemburgo ha annullato per &#8220;insufficienza di motivazione&#8221; la decisione con la quale la Germania aveva ricevuto dalla Commissione il via libera a due prestiti da 550 milioni di euro alla compagnia aerea charter tedesca Condor approvati nel contesto della risposta alla pandemia di Covid-19 e contestati dalla concorrente irlandese <strong>Ryanair</strong>.</p>
<p>Il combinato disposto di queste due manovre segnala che sul fronte comunitario il controllo tedesco, che pure rimane una forza decisiva nel contesto Ue, non è saldo e ferreo come spesso viene narrato. E che a tre mesi dalle elezioni politiche che segnaleranno la prima, decisiva transizione alla Cancelleria federale dopo sedici anni di governo Merkel stanno avviandosi manovre di contenimento e condizionamento volte a consolidare nuovi assetti a cui il nuovo esecutivo, sia esso guidato dalla Cdu merkeliana o dai Verdi, dovrà adattarsi.</p>
<p>Si nota, in questo contesto, il movimento di forze non convergenti nei confronti di Berlino. Che hanno però l&#8217;effetto di creare un&#8217;erosione della capacità politica della Germania di agire come attore decisivo.</p>
<p>Da un lato, la <strong>Commissione </strong>si muove nel tentativo di affermarsi come &#8220;esecutivo&#8221; dell&#8217;Unione seguendo il mantra della necessità di &#8220;più Europa&#8221; e giudicando come un<strong> precedente pericoloso </strong>il verdetto della Corte costituzionale tedesca, che a suo avviso potrebbe spingere <strong>altri Paesi</strong> a ignorare a loro volta le delibere poste in essere Corte di giustizia europea e quindi il diritto comunitario. Bruxelles ha a lungo affermato la supremazia del diritto comunitario su quelli nazionali adeguandosi <em>de facto </em>però a una prassi che vedeva l&#8217;ultima parola espressa sempre tra Karlsruhe e Berlino. Da tempo le relazioni tra la Merkel e il suo ex &#8220;delfino&#8221; asceso a Palazzo Berlaymont non erano però cordiali e calorose come un tempo. E dalla campagna vaccinale al &#8220;Sofagate&#8221; più volte l&#8217;Ue ha subito in prima persona il dimezzamento legato alla sua natura di istituzione di fatto <strong>impolitica</strong>. Individuando di fatto nella Germania la fonte di un vero e proprio &#8220;svuotamento&#8221; di prerogative che è però in primo luogo connesso all&#8217;assenza di una visione comune istituzionale da parte di Bruxelles</p>
<p>Dall&#8217;altro, il <strong>Tribunale </strong>basato in Lussemburgo colpisce Berlino sul fronte degli <strong>aiuti di Stato </strong>segnalando come nella fase attuale la partita più calda per l&#8217;Ue sia quella del possibile futuro ritorno alle politiche di austerità. Contestato da Mario Draghi e Emmanuel Macron e oggigiorno rifiutato dalla stessa Cancelliera, che vuole lasciare al futuro governo un assetto consolidato che eviti gli errori politici del 2010-2012.<a href="https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html" target="_blank" rel="noopener"> Ed è curioso che dopo una serie di flop</a> contro compagnie di bandiera di diversi Paesi Ryanair sia riuscita a rivalersi proprio contro un&#8217;azienda aeronautica tedesca sul fronte dei suoi ricorsi sugli aiuti di Stato. Non va dimenticato che nel Tribunale Ue forte e consolidata è l&#8217;influenza delle figure apicali e dei governi maggiormente fedeli ai Paesi del blocco del rigore che tentano di portare Berlino sul <strong>proprio terreno</strong>. Convincendola a superare la fase interventista e a non far durare un minuto più del necessario le politiche espansive che comprendono anche i da loro tanto detestati aiuti di Stato.</p>
<p>Nella fase che avvicina al voto, dunque, la Germania è ritenuta se non più debole certamente non più invulnerabile come un tempo. L&#8217;Ue prova a riconquistare alcune minime prerogative e si riapre il fronte del futuro della politica economica veterocontinentale. Centralità del diritto tedesco e delle prassi della Germania in Europa: il nuovo esecutivo post-Merkel dovrà sapere come riorientare le traiettorie della centralità del Paese secondo i nuovi equilibri. Nella consapevolezza che la supremazia di Berlino non è più indiscussa. E questa di per sè è già una notizia importante.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/karlsruhe-e-aiuti-di-stato-lue-apre-due-fronti-con-la-germania.html">Karlsruhe e aiuti di Stato, l&#8217;Ue apre due fronti con la Germania</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il dirottamento del volo Ryanair mette nei guai anche Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/dirottamento-aereo-ryanair-bielorussia-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 May 2021 12:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="dirottamento aereo bielorussia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 23 maggio il volo Ryanair FR4978 in volo da Atene a Vilnius è stato dirottato mentre attraversava lo spazio aereo bielorusso da un Mig-29 di Minsk che lo ha costretto ad atterrare sull&#8217;aeroporto della capitale della Bielorussia. Quello che si configura come un vero e proprio atto di pirateria è stato compiuto per arrestare &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/dirottamento-aereo-ryanair-bielorussia-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dirottamento-aereo-ryanair-bielorussia-russia.html">Il dirottamento del volo Ryanair mette nei guai anche Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="dirottamento aereo bielorussia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/bialorussia-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 23 maggio il volo <strong>Ryanair</strong> FR4978 in volo da Atene a Vilnius <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/falso-allarme-kgb-e-mig-cos-hanno-agito-i-pirati-dei-cieli-1949137.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato dirottato</a> mentre attraversava lo spazio aereo bielorusso da un Mig-29 di Minsk che lo ha costretto ad atterrare sull&#8217;aeroporto della capitale della <strong>Bielorussia</strong>.</p>
<p>Quello che si configura come un vero e proprio <strong>atto di pirateria</strong> è stato compiuto per arrestare <strong>Roman Protasevich</strong>, un dissidente bielorusso che ha collaborato attivamente al canale Telegram “<strong>Nexta</strong>”, già noto per essere stato il mezzo di comunicazione che è servito per coordinare e chiamare a raccolta i protestanti durante le giornate di sommossa che si sono viste in concomitanza con le elezioni vinte da <strong>Alexandr Lukashenko</strong> l&#8217;anno scorso.</p>
<p>Il dirottamento è avvenuto molto probabilmente dopo che agenti del <strong>Kgb</strong> di Minsk, <a href="https://tass.ru/mezhdunarodnaya-panorama/11452641?utm_source=twitter.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che si sono imbarcati sull&#8217;aereo di linea</a>, hanno comunicato la presenza del dissidente, legato all&#8217;oppositrice <strong>Svetlana Tikhanovskaya</strong>, sul volo. Protasevich risulta che sia stato arrestato dalle autorità bielorusse una volta a terra.</p>
<h2>A rischio la distensione tra Mosca e Washington</h2>
<p>Quanto accaduto è un vero e proprio “fulmine a ciel sereno” in un momento in cui le relazioni diplomatiche tra Ovest ed Est sembravano aver preso la strada del “raffreddamento” dopo il clima da Guerra Fredda che si era avuto in occasione della recente crisi per il <strong>Donbass</strong>, che ha visto una vera e propria escalation militare nella regione del <strong>Mar Nero</strong>.</p>
<p>La settimana scorsa, infatti, a Reykjavik il segretario di Stato americano <strong>Antony Blinken</strong> ed il suo omologo russo <strong>Sergei Lavrov</strong> hanno gettato le basi per il “disgelo” tra Mosca e Washington nel <a href="https://www.agi.it/estero/news/2021-05-20/incontro-blinken-lavrov-primi-tentativi-disgelo-usa-russia-12610701/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">primo vertice bilaterale</a> tra le due massime autorità dei rispettivi dicasteri agli Esteri.</p>
<p>Blinken, nonostante abbia avvisato Mosca che se la Russia agirà in modo aggressivo contro gli Stati Uniti e i suoi partner e alleati, Washington risponderà adeguatamente, ha aggiunto che, nonostante “le loro divergenze” gli Usa “vogliono una relazione stabile e prevedibile con la Russia” dimostrando ancora una volta come la politica di oltre Atlantico nei riguardi dell&#8217;avversario si basi sullo scontro ma senza arrivare a destabilizzare lo status quo.</p>
<p>Per Lavrov, Russia e Stati Uniti “hanno grandi divergenze nella loro valutazione della situazione internazionale” ma Mosca “è pronta a discutere tutti i temi” sul tavolo purché “la discussione sia onesta e basata sul rispetto reciproco” facendo trapelare quello che è sempre stato il desiderio del Cremlino dal termine della Guerra Fredda, ovvero di trattare con Washington “da pari” e non come una nazione subalterna.</p>
<p>Ci sono <strong>margini di riappacificazione</strong>, nonostante tutto, in quanto, sempre il ministro degli Esteri russo, ha detto che se i due Paesi “riescono a lavorare insieme, il mondo sarà un posto più sicuro”. L&#8217;incontro, visto il buon esito, potrebbe essere propedeutico al primo vertice tra i presidenti di Usa e Russia, previsto tra alcune settimane, che potrebbero incontrarsi in Svizzera.</p>
<p>La strada però, è costellata di ostacoli, e il fatto che gli ambasciatori delle due parti rimarranno nelle rispettive capitali “ancora per un po&#8217;” testimonia l&#8217;insoddisfazione per l&#8217;attuale situazione delle relazioni e il desiderio di analizzarne a fondo lo stato e le possibili opzioni per un ulteriore sviluppo, come ha riferito lo stesso Lavrov alla <a href="https://tass.ru/politika/11453479?utm_source=twitter.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Tass</em></a>.</p>
<p>Il dirottamento del volo Ryanair giunge come un macigno su questa situazione precaria, e siamo convinti che al Cremlino non siano per nulla contenti di questo ennesimo “colpo di testa” di Lukashenko.</p>
<h2>Lukashenko è un &#8220;male necessario&#8221;</h2>
<p>Il satrapo bielorusso risulta infatti essere un vero e proprio “male necessario” per Mosca, che, dopo aver perso l&#8217;<strong>Ucraina</strong>, finita definitivamente in orbita occidentale e a un passo dall&#8217;entrare nella <strong>Nato</strong>, vede minacciare anche la sua seconda “porta occidentale” rappresentata dalla Bielorussia.</p>
<p>Il malcontento popolare verso Lukashenko, che proprio in queste ore ha dato <a href="https://tass.ru/obschestvo/11453747?utm_source=twitter.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un&#8217;ulteriore stretta in senso repressivo</a> introducendo il divieto alla copertura in tempo reale di eventi di massa tenuti in violazione dell&#8217;ordine stabilito, al fine di divulgarli o diffonderli proibendo contestualmente anche ai media e ai giornalisti di partecipare alle stesse, viene visto dal Cremlino come un pericoloso <strong>preambolo</strong> di quella che potrebbe essere una nuova “<strong>rivoluziona colorata</strong>” col serio rischio di avere un nuovo governo filo-occidentale alle proprie porte dopo quello ucraino.</p>
<p>Lukashenko, poi, <a href="https://it.insideover.com/politica/putin-e-la-sfida-del-mondo-russo-in-frantumi-il-caso-di-bielorussia-e-asia-centrale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">non è proprio da considerarsi un fedelissimo di Mosca</a>: nel corso della sua pluridecennale gestione della Bielorussia ha più volte <strong>guardato alla Nato</strong> come a un possibile partner militare (l&#8217;ultima volta <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bielorussia-vuole-sviluppare-la-sua-collaborazione-con-la-nato.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a gennaio 2020</a>) e ha anche espresso <strong>solidarietà a Kiev</strong> a dicembre 2019 proprio davanti alla stampa russa accusata, in quell’occasione, di essere faziosa perché dipinge, secondo lui a torto, i dirigenti ucraini come nemici; sempre Lukashenko non esitò ad accusare Mosca di mirare ad annettere Minsk usando le forniture di petrolio e gas, finora vitali per il Paese, come strumento di ricatto.</p>
<p>Il presidente bielorusso rappresenta quindi un alleato scomodo per il Cremlino, che è cosciente del fatto che la Bielorussia sia l&#8217;ultimo tassello, per gli Stati Uniti, per sigillare definitivamente la Russia entro i suoi confini occidentali. Minsk però è anche l’unico alleato, seppur bizzoso, su cui Mosca può contare all’interno del Vecchio Continente e che tiene legato a sé da consistenti vincoli geopolitici difficili da recidere. Tali vincoli sono emersi palesemente proprio in occasione delle rivolte elettorali: la Russia si era detta <a href="https://it.insideover.com/guerra/mosca-pronta-a-intervenire-militarmente-in-bielorussia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pronta a intervenire militarmente</a> in caso di necessità proprio per stabilizzare la regione, più che per salvare Lukashenko, e successivamente ha ulteriormente stretto questo vincolo “militare” <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-forze-armate-russe-difenderanno-lunione-di-russia-e-bielorussia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">affermando</a> che le Forze Armate di Mosca adempiranno ai compiti di protezione degli interessi e dei popoli dell’Unione Statale di Russia e Bielorussia.</p>
<h2>La pazienza del Cremlino ha un limite</h2>
<p>La pazienza di Mosca per le bizze di Lukashenko potrebbe però essere esaurita. Già nel recente passato, proprio durante le rivolte in Bielorussia, eravamo venuti a sapere <a href="https://theins.ru/politika/237945" target="_blank" rel="noopener noreferrer">da fonti russe</a> che il Cremlino stava accarezzando l&#8217;idea di <strong>abbattere il leader di Minsk</strong> sostenendo un&#8217;opposizione democratica ma allineata alla visione russa, appunto per allontanare la possibilità di un ulteriore e decisivo ingresso dell&#8217;Occidente nel Paese (evitando così un secondo scenario tipo Ucraina).</p>
<p>Quanto accaduto ieri potrebbe fornire il pretesto per<strong> ulteriori coinvolgimenti occidentali</strong> in Bielorussia che sicuramente non sarebbero graditi da Mosca, e per nuove proteste popolari. Del resto l&#8217;alto rappresentante Ue <strong>Josep Borrell</strong> <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/05/24/borrell-minsk-rilasci-subito-il-reporter-lue-valutera-misure_479ff399-843b-454a-927d-60c97b898126.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha affermato</a> che sia “necessario condurre un&#8217;indagine internazionale su questo incidente per accertare qualsiasi violazione delle regole dell&#8217;aviazione internazionale”, aggiungendo che “l&#8217;Ue valuterà le conseguenze di questa azione, compresa l&#8217;adozione di misure contro i responsabili”.</p>
<p>Le parole di Borrell fanno eco a quelle del segretario di Stato <strong>Blinken</strong> che ha fatto sapere in un <a href="https://twitter.com/SecBlinken/status/1396597056341426185" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>tweet</em> </a>che gli Stati Uniti condannano “fermamente l&#8217;atto sfacciato e scioccante del regime di Lukashenko di deviare un volo commerciale e arrestare un giornalista. Chiediamo un&#8217;indagine internazionale e ci stiamo coordinando con i nostri partner sui prossimi passi. Gli Stati Uniti stanno con il popolo della Bielorussia”. Una retorica che sicuramente non sarà piaciuta al Cremlino in quanto ricorda troppo quelle usate durante le crisi di Georgia e Ucraina.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">We strongly condemn the Lukashenka regime&#39;s brazen and shocking act to divert a commercial flight and arrest a journalist. We demand an international investigation and are coordinating with our partners on next steps. The United States stands with the people of Belarus.</p>
<p>&mdash; Secretary Antony Blinken (@SecBlinken) <a href="https://twitter.com/SecBlinken/status/1396597056341426185?ref_src=twsrc%5Etfw">May 23, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Ecco perché, secondo chi scrive, l&#8217;atto di pirateria non è stato effettuato col <em>placet</em> del Cremlino, che ufficialmente deve comunque <a href="https://tass.ru/politika/11453157?utm_source=twitter.com&amp;utm_medium=social&amp;utm_campaign=smm_social_share" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mantenere una linea accondiscendente</a> verso l&#8217;alleato bielorusso in funzione antioccidentale, bensì si è trattato di un&#8217;azione autonoma di Minsk che sta dando molti grattacapi a Mosca, che potrebbe decidere, in un prossimo futuro, di esautorare Lukashenko una volta per tutte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/dirottamento-aereo-ryanair-bielorussia-russia.html">Il dirottamento del volo Ryanair mette nei guai anche Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La causa di Ryanair contro gli aiuti alle compagnie di bandiera fa flop</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 19:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Aiuti di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Ryanair]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aerei a terra (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-1024x522.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ryanair ha perso la prima battaglia in sede comunitaria contro gli aiuti di Stato garantiti dai Paesi membri dell&#8217;Unione Europea alle loro compagnie di bandiera. Nella giornata del 18 febbraio il tribunale di Lussemburgo ha dichiarato legali gli aiuti di Stato alle compagnie aeree durante il periodo di maggiore intensità della pandemia, che ha tenuto &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-causa-di-ryanair-contro-gli-aiuti-alle-compagnie-di-bandiera-fa-flop.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="979" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Aerei a terra (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-768x392.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Aerei-a-terra-a-Francoforte-La-Presse-e1587456772397-1024x522.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Ryanair</strong> ha perso la prima battaglia in sede comunitaria contro gli aiuti di Stato garantiti dai Paesi membri dell&#8217;Unione Europea alle loro compagnie di bandiera. Nella giornata del 18 febbraio il tribunale di Lussemburgo ha dichiarato legali gli aiuti di Stato alle compagnie aeree durante il periodo di maggiore intensità della pandemia, che ha tenuto a terra intere flotte da trasporto e sconvolto l&#8217;intero <a href="https://it.insideover.com/economia/il-coronavirus-tiene-a-terra-il-settore-delle-costruzioni-aeree.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">settore dell&#8217;aeronautica civile</a>.</p>
<p>Durante la fase più acuta della pandemia i governi europei hanno approfittato del <strong>Temporary Framework </strong>stabilito dalla Commissione per rendere più lasche le regolamentazioni sugli aiuti di Stato nell&#8217;Unione per sostenere le compagnie di bandiera lasciate a terra dal Covid-19. Un totale di <strong>30 miliardi di euro, </strong>secondo Ryanair, è stato messo sul piatto per rafforzare il patrimonio e ripianare le perdite delle concorrenti a corto di ricavi e costrette a gestire costi operativi ben più elevati della dinamica low-cost europea. L&#8217;ad <strong>Patrick O&#8217;Leary </strong>e il gruppo Ryanair nel suo insieme hanno presentato un totale di sedici azioni legali, ritenendo validi e sostenibili solo gli aiuti pubblici garantiti da programmi non discrezionali, come il Covid Corporate Financing Facility britannico da cui il gruppo ha ottenuto 600 milioni di sterline.</p>
<p>Ebbene, la corte europea ha respinto le prime due azioni legali presentate da Ryanair contro la Commissione per aver garantito gli aiuti ad <strong>Air France </strong>e alla compagnia di bandiera svedese, danese e norvegese <strong>Scandivian Airlines (Sas)</strong>.<a href="https://www.teleborsa.it/News/2021/02/17/corte-ue-respinto-ricorso-ryanair-su-aiuti-di-stato-francesi-a-compagnie-aeree-77.html#.YC-RqWFKg2w" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Limitatamente alla sentenza Air France,</a> la corte ha emblematicamente espresso il parere che &#8220;la pandemia Covid-19 e le restrizioni ai viaggi adottate dalla Francia costituiscono un evento eccezionale che ha causato danni economici alle compagnie aeree operanti in Francia&#8221; e che non può essere contestato che &#8220;l&#8217;obiettivo del differimento del pagamento delle imposte è effettivamente riparare il danno in questione&#8221;, ritenuto non lesivo della concorrenza e uno strumento appropriato per raggiungere l&#8217;obiettivo di riparare il danno causato dalla catastrofe del coronavirus. A loro volta Paesi come la Germania, l&#8217;Olanda, l&#8217;Austria e il Portogallo hanno con analoghi intenti garantito linee di credito a <span data-tlb-type="STOCK" data-tlb-value="03.LHA">Lufthansa</span>, Klm, Austrian Airlines e Tap e non vi è dubbio che le azioni legali presentate sul tema da Rynair, desiderosa di fare ricorso, sono destinate ad analogo naufragio.</p>
<p>Il fatto che Francia e Svezia abbiano imposto una <strong>clausola nazionale </strong>per la concessione degli aiuti (nel caso di Parigi, una moratoria fiscale; per Stoccolma, un prestito garantito) alle compagnie di bandiera ha spiazzato Rynair, società di diritto irlandese che negli anni si è sempre beata della sua natura <strong>apolide</strong>. Non sentendosi vincolata realmente a nessun sistema-Paese e potendo giocare sulle pieghe aperte dalla <strong>libera circolazione </strong>delle persone e sulla concorrenza diretta alle rivali compagnie di bandiera condotta sui terreni del risparmio e della riduzione dei costi per gli utenti Ryanair ha fortemente beneficiato delle condizioni strutturali pre-Covid. Trovandosi spiazzata, però, nel momento in cui la pandemia ha richiamato in campo gli Stati a sostegno di settori trovatisi in grave crisi: l&#8217;assenza di un reale radicamento nel Paese in cui, legalmente, ha sede ha portato Ryanair a subire di fatto una concorrenza da parte delle compagnie sussidiate dai governi di riferimento.</p>
<p>Le perdite di Ryanair, nel 2020, sono stimate essersi avvicinate al miliardo di euro, oltre cinque volte il precedente record del 2009. Nel terzo trimestre, comprendente l&#8217;estate, nonostante il ritorno alla mobilità i passeggeri sono calati del 78% a causa delle restrizioni Covid in Europa, e questo ha inciso gravemente sul fatturato calato dell’82% rispetto all&#8217;88% di Easyjet e del 77% di Wizz Air, le dirette concorrenti nella gamma low cost. L&#8217;assenza di un <strong>governo </strong>dichiaratamente pronto a farsi carico delle sofferenze finanziarie di Ryanair ha spiazzato le prospettive di una compagnia tesa ad identificarsi più con l&#8217;Unione Europea in sé che con l&#8217;Irlanda, Paese di origine di O&#8217;Leary e base conveniente per ragioni fiscali e burocratiche. Non a caso da tempo si discute sul fatto che una delle conseguenze della pandemia potrà essere la &#8220;territorializzazione&#8221; delle imprese che maggiormente hanno giocato sull&#8217;ambigua natura apolide dei mercati negli anni scorsi. Di fronte all&#8217;innalzamento dei muri della tutela statale ai settori in crisi chi ha scelto volutamente di identificare come sua patria di riferimento esclusivamente il mercato si è trovato maggiormente esposto alla crisi sistemica del Covid-19: e Ryanair non fa eccezione.</p>
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