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	<title>Rivoluzione cubana Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Sun, 13 Mar 2022 16:35:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Rivoluzione cubana Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>È morto l&#8217;uomo che uccise Ernesto Che Guevara</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/e-morto-luomo-che-uccise-ernesto-che-guevara.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 16:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione cubana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-1536x982.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era il 9 ottobre 1967 quando, dopo la sua cattura avvenuta il giorno precedente, Ernesto Che Guevara venne giustiziato dall&#8217;esercito boliviano. Dopo anni trascorsi a fomentare le rivolte socialiste all&#8217;urlo di &#8220;hasta la victoria siempre&#8220;, l&#8217;uomo che più di tutti ha identificato gli anni della Guerra fredda in America Latina era giunto al capolinea. A &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/e-morto-luomo-che-uccise-ernesto-che-guevara.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/e-morto-luomo-che-uccise-ernesto-che-guevara.html">È morto l&#8217;uomo che uccise Ernesto Che Guevara</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1227" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-768x491.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220313173347580_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_1092776-1536x982.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era il 9 ottobre 1967 quando, dopo la sua cattura avvenuta il giorno precedente, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-guevara-tra-storia-e-mito.html">Ernesto Che Guevara</a> venne giustiziato dall&#8217;esercito boliviano. Dopo anni trascorsi a fomentare le rivolte socialiste all&#8217;urlo di &#8220;<em>hasta la victoria siempre</em>&#8220;, l&#8217;uomo che più di tutti ha identificato gli anni della Guerra fredda in America Latina era giunto al capolinea. A ucciderlo, sotto diretto ordine dell&#8217;allora presidente della Bolivia René Barrientos, fu un giovane ufficiale dell&#8217;esercito boliviano: <strong>Mario Teran Salazar</strong>.<br />
Un colpo diretto al petto, sparato, <a href="https://www.lemonde.fr/international/article/2022/03/11/le-tueur-de-che-guevara-est-mort_6117010_3210.html">per sua diretta testimonianza</a>, ad occhi chiusi per non vedere l&#8217;uccisione di un uomo rimasto impassibile anche di fronte alla propria condanna a morte. Un evento che lo stesso Salazar ha voluto tenere <strong>segreto</strong> per molti anni, sostenendo lungamente che a uccidere &#8220;El Che&#8221; fosse stato un suo omonimo. Un&#8217;esecuzione che, come testimoniato, non avrebbe mai voluto fare, ma che a convincerlo ad eseguirla fu lo stesso condannato.</p>
<p>A confermare la morte è stato l&#8217;ufficiale che il giorno precedente arrestò Che Guevara, <strong>Gary Prado</strong>, trovandolo ferito e alla guida di ormai una manciata di truppe. La causa della sua dipartita, sebbene ciò non sia stato confermare per motivi di riservatezza dall&#8217;ospedale, sarebbe stata una lunga malattia che da molti anni stava affrontando.</p>
<h2>Che Guevara, un uomo che è &#8220;sopravvissuto&#8221; alla morte</h2>
<p>Ernesto Che Guevara è stato l&#8217;uomo che più di tutti ha forgiato l&#8217;animo rivoluzionario dell&#8217;America latina negli anni della Guerra fredda. Divenuto famoso con la rivoluzione cubana che portò al rovesciamento del governo filo-americano di <strong>Fulgencio Batista</strong>, Guevara è stato uno dei portavoce dell&#8217;ideologia &#8220;anti-statunitense&#8221; nella regione dell&#8217;America latina. La naturalezza con la quale si rese disponibile a guidare anche le più pericolose azioni di guerriglia e la sua istruzione cosmopolita contribuirono a creare un alone &#8220;magico&#8221; attorno alla sua figura; così come le storie che si sono costruite attorno alla sua persona hanno contribuito, di fatto, a renderlo immortale.</p>
<p>Sebbene infatti abbia sempre agito nell&#8217;ombra, nessuno meglio di lui incarna lo spirito di quelli che sono stati gli anni bui dell&#8217;America latina, costituiti da dittature militari, colonialismo americano e sanguinarie rivoluzioni che hanno portato anche alla morte di un numero non identificato di civili. E nessuno, a differenza sua, è stato in grado di unire le folle e convincere le persone a combattere dalla sua parte, nella <strong>speranza</strong> che le cose potessero sempre migliorare per il meglio.</p>
<h2>I risultati delle rivoluzioni del Che</h2>
<p>Nonostante gli ottimi ideali di partenza, i risultati che ottenne in vita Che Guevara non si possono considerare al livello delle sue aspettative. La sua stessa decisione di ritirarsi dalla vita politica cubana è stata infatti il frutto della presa di coscienza di un fallimento del proprio operato &#8220;costruttivo&#8221;, e questo evento segnò infatti un ritorno ai campi di battaglia. Dapprima nel Congo-Brazzaville, quindi in Bolivia.</p>
<p>Sotto il profilo militare, l&#8217;unica vera rivoluzione vittoriosa fu quella di <strong>Cuba</strong>, grazie anche e soprattutto alla guida di un esperto <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fidel-castro-e-la-rivoluzione-cubana-epopea-o-tirannia.html">Fidel Castro</a> che si dimostrò in grado di mitigare le scelte dettate dai tratti più impulsivi del suo carattere. Ciò, però, non accadde nelle successive esperienze rivoluzionarie, al punto che è opinione comune come la sconfitta boliviana, così come la sua stessa cattura, siano state causate da una serie di <strong>decisioni impulsive</strong>, ideologiche e non adeguatamente analizzate, come accaduto invece a l&#8217;Avana.</p>
<h2>Che Guevara nell&#8217;immaginario collettivo</h2>
<p>Indipendentemente da ciò, la sua figura è rimasta però fortemente impressa nell&#8217;immaginario collettivo, contribuendo a creare un mito destinato a durare ancora molti anni. Così come il suo <strong>volto</strong>, impresso da tutte le parti: dalla marca di sigarette alle t-shirt di grandi marchi della moda, o dai calendari che ancora vengono stampati alle tracce musicali.</p>
<p>Sebbene forse l&#8217;ultimo desiderio che potesse avere un convinto socialista fosse quello di vedere la sua immagine utilizzata per tornaconti commerciali, è certo che la sua notorietà non è stata eguagliata da nessun altro politico o rivoluzionario dell&#8217;epoca. A ennesima conferma che la sua figura, in un modo o nell&#8217;altro, è stata in grado di <strong>sopravvivere</strong> alla sua stessa morte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>False flag per attaccare Cuba: la storia dimenticata dell’Operazione Northwoods</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/operazione-northwoods-quando-il-terrorismo-e-di-stato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 06:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione cubana]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1391" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-300x217.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-1024x742.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-768x557.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-1536x1113.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-2048x1484.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Ricordati con chi confini&#8221; è il promemoria da non dimenticare mai, ed è la regola da osservare sempre, di ogni stratega meritevole di tale titolo. Trascurare la rilevanza di questa legge non scritta, o peggio scordarla, potrebbe costare allo stratega la carriera e alla sua nazione la vita. In breve, in pace come in guerra, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/operazione-northwoods-quando-il-terrorismo-e-di-stato.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1391" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-300x217.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-1024x742.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-768x557.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-1536x1113.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220120161054880_454fd6493130e666a587c6753cd3d95c-2048x1484.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Ricordati con chi confini&#8221; è il promemoria da non dimenticare <em>mai</em>, ed è la regola da osservare <em>sempre</em>, di ogni stratega meritevole di tale titolo. Trascurare la rilevanza di questa legge non scritta, o peggio scordarla, potrebbe costare allo stratega la carriera e alla sua nazione la vita. In breve, in pace come in guerra, la messa in sicurezza dei confini fisici e dell&#8217;estero vicino è più che importante: <strong>è tutto</strong>.</p>
<p>Le potenze giovani, cioè senza esperienza di gestione di crisi e conduzione di guerre, o quelle che peccano di vanità, non investendo nell&#8217;incastellamento, poco o nulla si curano di sigillare frontiere e circondario, pagandone il prezzo salato al momento del <em>redde rationem</em>. Ma per le potenze più anziane, quelle che hanno alle spalle una vita di conflitti e intrighi, la securizzazione di fortezza e dintorni è un imperativo sacro e da perseguire a qualsiasi costo.</p>
<p>Cosa succede quando una potenza dalla mentalità imperiale assiste alla caduta di un avamposto geostrategico, magari localizzato in prossimità della cittadella? Uno stratega che si rispetti, tenendo a mente il comandamento &#8220;ricordati con chi confini&#8221;, farebbe tutto il possibile per riconquistare il distaccamento perduto, utilizzando esperienza, ingegno e diabolicità per inventare un<em> casus belli</em> al tempo opportuno.</p>
<p>La storia insegna che uno stratega disposto a tutto pur di riappropriarsi dell&#8217;avamposto smarrito non si farebbe scrupoli ad assassinare dei propri connazionali qualora si potesse attribuire la responsabilità di ciò a colui che minaccia i confini, avendo così il motivo di dichiarargli guerra. Questa è la storia della folle<strong> operazione Northwoods</strong>.</p>
<h2>Attaccare Washington per invadere L&#8217;Avana</h2>
<p><strong>Stati Uniti</strong>, 1962. È passato un anno dal clamoroso fallimento dell&#8217;invasione della Baia dei Porci, che all&#8217;amministrazione Kennedy è costato la credibilità internazionale e che ad <strong>Allen Welsh Dulles</strong> è costato la direzione della Central Intelligence Agency, e tra il Pentagono e Langley si continua a pensare ad una cosa sola: il rovesciamento del regime rivoluzionario di<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/fidel-castro-e-la-rivoluzione-cubana-epopea-o-tirannia.html"> Fidel Castro</a>.</p>
<p>Il presidente Kennedy continua ad essere adirato coi vertici della sicurezza nazionale, che ritiene (a ragione) responsabili degli accadimenti dell&#8217;anno precedente, perciò i Richelieu dello Stato profondo, che hanno giurato vendetta a Castro, cominciano a studiare qualcosa di innovativo. Vogliono un piano che non abbia precedenti nella storia degli Stati Uniti, che sia tanto persuasivo a livello contenutistico quanto eccezionalmente produttivo al momento dell&#8217;applicazione. E lo avrebbero concepito, sebbene non portandolo a compimento, stupendo di nuovo, e negativamente, l&#8217;inquilino della Casa Bianca.</p>
<p>I tentativi di ricucire lo strappo con lo scettico e persistentemente adirato Kennedy avrebbero assunto la forma dell&#8217;operazione Northwoods, di cui l&#8217;opinione pubblica a stelle e strisce è venuta a conoscenza soltanto negli anni Novanta. In breve, stando a quanto riferito dai documenti declassificati, il Pentagono avrebbe voluto appaltare alla Cia la conduzione di una serie di operazioni sotto falsa bandiera (<em>false flag</em>) sul suolo patrio, colpendo obiettivi civili e militari e facendone ricadere la responsabilità su L&#8217;Avana.</p>
<p>Gli strateghi più revanscisti erano pronti a tutto pur di rovesciare Castro, pur di mettere in sicurezza il confine sudorientale degli Stati Uniti, perciò produssero un elenco di possibili crimini e atti terroristici da compiere contro il popolo americano. Crimini e atti terroristici di proporzioni tali da scioccare l&#8217;opinione pubblica e da giustificare un invasione su larga scala dell&#8217;isola ribelle. Crimini e atti terroristici come:</p>
<ul>
<li>Dirottamento e abbattimento di aerei di linea;</li>
<li>Affondamento di navi;</li>
<li>Attentati nelle principali città statunitensi, da Miami a Washington.</li>
</ul>
<h2>Lezioni da Northwoods</h2>
<p>Il piano Northwoods giunse sulla scrivania di Kennedy nel 1962, arrecante la firma di <strong>Lyman Lemnitzer</strong>, generale pluridecorato, presidente dei capi di stato maggiore congiunto e futuro comandante supremo dell&#8217;Alleanza Atlantica. Sbigottito, più che infuriato, Kennedy rifiutò categoricamente quel folle piano di auto-attentati, massacri di civili americani e terrorismo di Stato, mettendo in guardia i funzionari dal presentare ulteriori proposte di simile natura.</p>
<p>Se Northwoods insegna qualcosa è che uno stratega messo alle corde è capace di tutto pur di invertire le sorti dell&#8217;incontro, compreso il terrorismo di Stato. E se è vero che all&#8217;epoca i forcaioli del Pentagono e di Langley incontrarono un ostacolo insormontabile nell&#8217;intransigenza di John Fitzgerald Kennedy, lo è altrettanto che la storia recente è ricca di esempi di presunte e vociferate operazioni sotto falsa bandiera condotte dai governi contro i loro cittadini inconsapevoli, inermi e manipolabili, dalle bombe nei palazzi in Russia del 1999 all&#8217;<a href="https://www.catalannews.com/politics/item/2017-terror-attacks-orchestrated-by-spain-s-secret-service-says-former-police-official">attentato di Barcellona del 2017</a>.</p>
<p>Gli spettatori degli accadimenti non hanno che un modo per evitare di cadere nel tranello mefistofelico della falsa bandiera: sviluppare il pensiero critico. Perché a distinguere un osservatore passivo, e dunque volubile e condizionabile, da uno attivo, perciò non circuibile, è il possesso delle capacità di osservare le cose per ciò che sono, e non per come appaiono, e di saper il discernere il vero dal falso nell&#8217;epoca delle post-verità.</p>
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		<item>
		<title>A Cuba sta per terminare l&#8217;era Castro</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 07:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[embargo]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione cubana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-2048x1285.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 16 aprile Cuba saluterà l’era Castro. In occasione dell’VIII Congresso del Partito Comunista (16-19 aprile), l’ottantanovenne Raul lascerà la conduzione del partito all&#8217;attuale presidente cubano Miguel Díaz-Canel. Raul, fratello del leggendario Fidel, aveva già annunciato il suo addio nel 2018: le dimissioni dovrebbero rappresentare il preludio al passaggio del testimone a una generazione più &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/a-cuba-sta-per-terminare-lera-castro.html">A Cuba sta per terminare l&#8217;era Castro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1205" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1024x642.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-768x482.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-1536x964.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Raul-Castro-2048x1285.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il 16 aprile Cuba saluterà l’era Castro. In occasione dell’<a href="https://it.insideover.com/politica/cuba-2021-anno-zero.html"><strong>VIII Congresso del Partito Comunista </strong></a>(16-19 aprile), l’ottantanovenne Raul lascerà la conduzione del partito all&#8217;attuale presidente cubano <strong>Miguel Díaz-Canel</strong>. Raul, fratello del leggendario Fidel, aveva già annunciato il suo addio nel 2018: le dimissioni dovrebbero rappresentare il preludio al passaggio del testimone a una generazione più giovane. Al meeting dovrebbe dimettersi anche il vice di Castro, il novantenne José Ramón Machado.</p>
<h2>Nuovo corso o continuità?</h2>
<p>L&#8217;agenda ufficiale del congresso comprende <strong>tre punti chiave</strong>: la sostituzione di Castro, che potrebbe comportare un più ampio cambio della guardia; una revisione delle politiche e degli <strong>obiettivi economici</strong> annunciati nel congresso del 2011 e un&#8217;analisi del lavoro politico del partito. Il congresso del 2011 era stato considerato un evento storico con l&#8217;annuncio di oltre <strong>300 riforme economiche</strong>, comprese misure per incoraggiare una maggiore iniziativa economica ed <a href="https://it.insideover.com/economia/le-privatizzazioni-di-cuba-sfatano-lultimo-mito-del-xx-secolo.html">espandere la proprietà privata</a>. Le riforme sono state considerate il più grande scossone all&#8217;economia socialista statale da decenni, ma molte di quelle iniziative sono fallite o stanno a malapena decollando.</p>
<p>Sarà la prima volta di un civile come leader del Partito comunista di Cuba, un nuovo corso per il Paese o un cambio di dirigenza nel segno della continuità nella linea politica? Cuba non è più quella degli anni’60 né tantomeno quella dell’immediato post-crollo dell’URSS. È un Paese che combatte la <a href="https://it.insideover.com/societa/la-diplomazia-medica-di-cuba.html">pandemia di coronavirus</a> (anche a suon di vaccini popolari), dolorose riforme finanziarie e le restrizioni reimposte dall&#8217;amministrazione Trump. Se un tempo i cubani delle vecchie generazioni flirtavano con il sistema, in un eterno meccanismo di bastone e carota, le nuove generazioni non ci stanno a farsi cullare dalla <em>saudade</em> di una Cuba che fu: i nuovi media, le aspirazioni dei giovani, le contraddizioni in termini di diritti umani e libertà di pensiero generano, ormai, malsopportazione verso la vecchia classe dirigente, mentre gli abusi da parte delle forze di polizia sono all’ordine del giorno. Gli occhi, per questa ragione, sono puntati sul nuovo Politburo, che per la prima volta resterebbe sguarnito dei veterani della Rivoluzione: questo nuovo nucleo si troverebbe a gestire un partito dal volto nuovo nel quale, secondo i media statali, l&#8217;età media del personale è ora di 42,5 anni e oltre la metà dei quadri sono donne.</p>
<h2>Il tema più scottante: le riforme economiche</h2>
<p>L’ultimo decennio è stato segnato da un’attenzione particolare all&#8217;economia ma soprattutto da quattro anni di stagnazione che ha aperto, nel 2020, a una contrazione dell&#8217;11%. A gennaio, il governo ha poi eliminato il problematico <strong>sistema a doppia valuta</strong> in vigore dal 1994, eliminando il cosiddetto CUC (<em>pesos cubano convertibile</em>, il valore del CUC era legato a quello del dollaro statunitense e 1 CUC valeva 1 dollaro) e ha fissato il tasso di cambio ufficiale a 24 pesos per dollaro: tutto questo ha generato un <strong>picco dell&#8217;inflazione</strong>, con alcuni prezzi che sono aumentati fino al 500%, come quello della corrente elettrica.</p>
<p>Le esportazioni, la sostituzione delle importazioni, la produzione alimentare, le catene produttive, gli investimenti, la ristrutturazione monetaria, tra gli altri, sono stati al centro dell&#8217;analisi e del lavoro a diversi livelli della struttura dirigente cubana. Raul Castro aveva promesso, un decennio fa, che avrebbe trasformato l&#8217;economia in stile sovietico in un&#8217;economia più mista e di mercato. Il Congresso del 16-19 aprile arriva mentre i cubani combattono l&#8217;aggravarsi della <strong>carenza di beni di prima necessità</strong>, compresi cibo e medicine e le lunghe code per il cibo sono tornate ad essere attuali. Sfuggono parzialmente alla crisi coloro i quali ricevono moneta dall’estero, gli unici a potersi permettere alcuni “lussi” ed un tenore di vita poco sopra la media: un aspetto che fa montare il risentimento e che accresce le <strong>disuguaglianze</strong>, rompendo la tradizionale fratellanza dei cubani nei confronti delle crisi.</p>
<p>Díaz-Canel si è mostrato più volte favorevole alle aperture, agli stimoli alla produzione e allo smantellamento della burocrazia: il partito si è già impegnato a regolamentare e tassare le imprese di proprietà statale e consentire ai mercati una maggiore influenza sul sistema di pianificazione centrale; numerosi sforzi sono stati fatti per attrarre investimenti esteri e sostenere l&#8217;iniziativa privata pur scontrandosi ripetutamente contro l’elefantiasi della macchina statale cubana e numerose resistenze ideologiche della vecchia guardia.</p>
<h2>Díaz-Canel: un leale tecnocrate?</h2>
<p>Sessantenne, ingegnere elettronico e docente universitario, Díaz-Canel negli anni Ottanta inizia la sua scalata al potere che lo porta dalla dirigenza della <em>Unión de Jóvenes Comunistas</em> ai quadri del Partito dei senior e, infine, nel Politburo nel 2003, il primo a ricoprire questo ruolo pur essendo nato dopo la Rivoluzione. <strong>Soprannominato <em>Diaz y noche</em></strong> per la sua fama di giustiziere anticorruzione verso le imprese statali, nei confronti delle quali ordinava ispezioni a qualsiasi ora del giorno e della notte, è l’uomo con un piede nel passato e uno nel futuro. Se sui suoi sociali ricorre spesso l’hashtag <strong>#SomosContinuidad</strong>, si è impegnato per una copertura più critica degli eventi nei media gestiti dallo Stato e un più ampio accesso a Internet per la popolazione, pur non risparmiando attacchi al vetriolo all’amministrazione americana.</p>
<p>Come primo segretario del partito comunista provinciale in quel di Villa Clara negli anni &#8217;90 ,era noto per i suoi lunghi capelli, l’amore per il rock, per andare a lavoro in bicicletta (a differenza degli altri dirigenti che giravano in Lada di fabbricazione sovietica) e in bermuda: ma soprattutto viene ricordato come un forte sostenitore dei <strong>diritti LGBT</strong> in un momento in cui l&#8217;omosessualità era perseguitata sull’isola e osteggiata da un partito sostanzialmente omofobico. Questa sorta di <em>hippie</em> latino venne accolto con circospezione nel 2018, riflettendo l&#8217;ambiguità tra aspettative di riforma del regime e ortodossia castrista: del resto, dopo il 2013 fu lo stesso Castro a lodarne più volte la &#8220;solida forza ideologica&#8221;. Non sorprende, dunque, che la comunità dei dissidenti cubani che vive negli Stati Uniti, e che nel 2016 ha votato in grande maggioranza per Trump, abbia condannato la presidenza di Diaz-Canel già tre anni fa.</p>
<p>Presumibilmente, una volta libero dalle pastoie della vecchia guardia, potrebbe avanzare a passo svelto verso le riforme e il cambiamento. Un “<em>lider” </em>giovane, suo malgrado cresciuto tra i gerontocrati che ancora minano il futuro di Cuba: se cambiamento sarà, dovrà essere graduale e costerà numerosi compromessi per non degenerare in tracollo. La storia di Gorbačëv insegna.</p>
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