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	<title>Rete 5G Archives - InsideOver</title>
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	<title>Rete 5G Archives - InsideOver</title>
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		<title>Quel connubio profondo tra digitale e sostenibilità</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/quel-connubio-profondo-tra-digitale-e-sostenibilita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 15:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La doppia transizione in corso nel sistema economico globale, in campo tanto sul profilo digitale quanto su quello energetico, è accomunata da una sfida profonda per gli operatori: pensare il mondo di domani. E l&#8217;accento sulla sostenibilità è sempre più profondo in tal senso per la necessità che i sistemi moderni hanno di far progredire &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/quel-connubio-profondo-tra-digitale-e-sostenibilita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/quel-connubio-profondo-tra-digitale-e-sostenibilita.html">Quel connubio profondo tra digitale e sostenibilità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/March-1.22-ZTE-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>doppia transizione</strong> in corso nel sistema economico globale, in campo tanto sul profilo digitale quanto su quello energetico, è accomunata da una sfida profonda per gli operatori: pensare il <strong>mondo di domani</strong>. E l&#8217;accento sulla sostenibilità è sempre più profondo in tal senso per la necessità che i sistemi moderni hanno di far progredire assieme gli impatti economici della transizione con i suoi dividendi sociali.</p>
<p>Viviamo del resto in un&#8217;epoca di grande accelerazione delle dinamiche globali: le tensioni tra Paesi, la pandemia di Covid-19 che non è stata ancora debellata, i cambiamenti climatici, i problemi demografici e di disuguaglianze impongono ai player più avanzati di mettere <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/vivremo-in-un-ecosistema-digitale-ecco-gli-scenari-del-futuro.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>sostenibilità e sviluppo </strong>in un&#8217;equazione comune.</a></p>
<p>Le tecnologie di avanguardia sono il driver per trasformare a tutto campo il sistema e la loro applicazione cosciente e ragionevole il punto di partenza per rendere inclusiva l&#8217;era che si sta aprendo, in cui ogni attività economica sarà segnata da un grande e crescente tasso di digitalizzazione e da una maggiore attenzione all&#8217;efficienza energetica e l&#8217;inclusione sociale. Questo è pensato con attenzione anche da uno dei colossi mondiali del tech, <strong>ZTE</strong>, che ha recentemente pubblicato il suo nuovo rapporto di sostenibilità.</p>
<p>Il focus di ZTE parte dalla tecnologia abilitante per eccellenza nella sua attività di business, il 5G e le reti ad alta intensità tecnologica di ultima generazione. Il 5G è fattore abilitante sia per la gestione delle reti energetiche che per la transizione e il controllo efficiente di generazione e distribuzione di fonti rinnovabili, ma può anche promuovere un miglioramento della gestione dei flussi dati nelle attività produttive in un quadro di <strong>miglioramento continuo</strong>. ZTE promuove l&#8217;efficienza energetica nelle operazioni digitali, nelle supply chain tecnologiche e nelle infrastrutture. Trasmette inoltre ai clienti industriali le sue competenze</p>
<p>ZTE ha da sempre ritenuto l&#8217;innovazione tecnologica fondamentale e a tal proposito investe da anni il 10% del suo fatturato in ricerca e sviluppo sia nell&#8217;hardware che nel software. A fine 2021, erano oltre 42mila le domande di brevetto accolte a ZTE a livello mondiale (quasi 2mila di queste per chipset) e secondo la società leader negli studi di settore, IPLytics, è quarta al mondo per quelli ottenuti in campo di tecnologie 5G. L&#8217;idea di fare di ZTE un &#8220;motore dell&#8217;economia digitale&#8221;, che nel rapporto torna costantemente, si salda con la ricerca di standard qualitativi per costruire un ecosistema digitale al servizio dell&#8217;uomo.</p>
<p>Zhang Jianpeng, Senior Vice President di Zte, <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-il-5g-plasmera-le-societa-del-futuro-parla-il-vicepresidente-di-zte.html" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;agosto 2021 dichiarava a <em>Inside Over </em>che</a> &#8220;il 5G plasmerà definitivamente la società del futuro&#8221; e oggi i vertici del gruppo di Shenzen concordano, alla luce dei contenuti del report, sulla necessità di governare questa transizione. &#8220;La trasformazione digitale e intelligente ha dotato la nostra società di una &#8220;immunità&#8221; alle incertezze, garantendo la crescita economica e lo sviluppo sostenibile&#8221;, ha dichiarato <strong>Xu Ziyang, Presidente di ZTE Corporation</strong> &#8220;In qualità di attore principale e di collaboratore dedicato al settore ICT da ormai 37 anni, ZTE continua ad apportare innovazioni e progressi ed è sempre disposta ad abbracciare i cambiamenti. In questo modo, l&#8217;azienda espande continuamente le proprie capacità e il proprio business in termini di tecnologie digitali e intelligenti&#8221;.</p>
<p>Alle applicazioni concrete si aggiungono gli sforzi per rendere il più verde e circolare possibile l&#8217;attività quotidiana del gruppo cinese. ZTE nel report dichiara di aver avviato nove progetti di risparmio energetico in Cina, con un risparmio annuo di 21,56 milioni di kWh di elettricità, di aver ottimizzato la gestione degli imballaggi abbattendo i consumi di 689 tonnellate e tocca un tasso di riciclaggio complessivo dei consumi all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione del 98%. La <strong>Corporate Social Responsibility (CSR) </strong>è al centro del pensiero dell&#8217;azienda anche attraverso la gestione di 15 filiali di volontariato in tutto il mondo con oltre 5.600 volontari nel 2021 (+76% anno su anno). Questo perché un&#8217;azienda non può plasmare uno scenario sostenibile di crescita con le sue tecnologie senza partire dai cambiamenti graduali al suo interno. In un ecosistema come quello in via di sviluppo, in cui i nuovi determinanti della crescita si uniranno nel quadro della doppia transizione alla ricerca degli obiettivi di sostenibilità tale passaggio è fondamentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro Cina-Canada per esclusione Huawei e Zte</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/scontro-cina-canada-per-esclusione-huawei-e-zte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2022 15:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Zte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Canada ha fatto sapere che bandierà ZTE e Huawei dalla rete 5G del Paese. La mossa di Ottawa ha scatenato mille tensioni e l&#8217;inevitabile reazione della Cina. Da Pechino il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha duramente criticato il governo canadese per la decisione di escludere dal network nazionale di telecomunicazioni i &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/scontro-cina-canada-per-esclusione-huawei-e-zte.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220520172643811_a1c8e6627c097f84399eaa879552625b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il <strong>Canada</strong> ha fatto sapere che bandierà <strong>ZTE</strong> e <strong>Huawei</strong> dalla <strong>rete 5G</strong> del Paese. La mossa di Ottawa ha scatenato mille tensioni e l&#8217;inevitabile reazione della <strong>Cina</strong>. Da Pechino il portavoce del ministero degli Esteri, Wang Wenbin, ha duramente criticato il governo canadese per la decisione di escludere dal network nazionale di telecomunicazioni i colossi cinesi, spiegando che il divieto è &#8220;infondato&#8221; e basato su inesistenti rischi per la sicurezza. &#8220;La Cina è fermamente contraria a tutto questo&#8221;, ha sottolineato il signor Wang, e &#8220;adotterà tutte le <strong>misure necessarie</strong>&#8221; per proteggere le aziende cinesi. In una nota diffusa dall&#8217;Ambasciata cinese in Canada si legge che i timori sulla sicurezza di Ottawa non sono nient&#8217;altro che un &#8220;pretesto per manipolazioni politiche&#8221;.</p>
<p>Il Canada, prosegue il comunicato della rappresentanza diplomatica cinese, &#8220;ha deciso di escludere dal mercato canadese importanti società cinesi per motivi di cosiddetta <strong>sicurezza nazionale</strong> senza alcuna prova conclusiva, generalizzando gravemente il concetto di sicurezza nazionale, violando i principi dell&#8217;economia di mercato e delle regole del libero scambio e danneggiando gli interessi legittimi delle società cinesi&#8221;. È per questo motivo che la Cina, conclude la nota, &#8220;valuterà in modo completo e serio questo incidente, e adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare i diritti e gli interessi legittimi delle <strong>aziende cinesi</strong>&#8220;.</p>
<h2>La decisione del Canada</h2>
<p>Facciamo un passo indietro per capire come e perché ha preso forma la decisione del Canada. Innanzitutto, con questa mossa Ottawa si è messa sostanzialmente in linea con i suoi alleati, ovvero con gli stessi Paesi con i quali condivide le <strong>informazioni di intelligence</strong>. Ricordiamo, infatti, che il Canada fa parte dell&#8217;alleanza di sorveglianza denominata <strong>Five Eyes</strong> assieme a Stati Uniti, Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Australia, i quali hanno già vietato le apparecchiature Huawei dai loro territori.</p>
<p>&#8220;Adotteremo tutte le azioni necessarie per salvaguardare la nostra infrastruttura di telecomunicazioni&#8221;, ha dichiarato il ministro canadese dell&#8217;Innovazione, Francois-Philippe Champagne. Il ministro ha inoltre avvertito i fornitori di telecomunicazioni nazionali che erano soliti utilizzare <strong>apparecchiature</strong> delle aziende bannate. Ebbene, costoro devono provvedere alla sostituzione degli strumenti (a proprie spese) entro il 2027, e questo nonostante le società di telecomunicazioni canadesi, nel corso degli anni, abbiano speso quasi 546 milioni di dollari per apparecchiature Huawei per 4G e LTE.</p>
<p>&#8220;Siamo delusi ma non sorpresi. Siamo sorpresi che il governo abbia impiegato così tanto tempo per prendere una decisione. Vediamo questa come una decisione politica, nata dalla pressione politica principalmente dagli Stati Uniti&#8221;, ha detto, dal canto suo, il portavoce di Huawei Alykhan Velshi.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/nato-residuo-della-guerra-fredda-alta-tensione-cina-nato.html"><strong>Pechino: “Nato un residuo della Guerra Fredda”</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-legami-con-la-russia-e-la-guerra-in-ucraina-a-che-gioco-sta-giocando-la-cina.html"><strong>A che gioco sta giocando la Cina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/accordo-di-sicurezza-cina-isole-salomone-la-mossa-che-spaventa-gli-usa.html"><strong>La mossa della Cina nel Pacifico</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>&#8220;Decisione politica&#8221;</h2>
<p>La Cina continua a ripetere che la mossa del Canada non è altro che una decisione di natura politica. L&#8217;annuncio di Ottawa segue la conclusione di una revisione di sicurezza durata quasi quattro anni, e segnata da ricorrenti <strong>tensioni diplomatiche</strong> e geopolitiche tra i due Paesi.</p>
<p>Tutto è iniziato nel 2018 quando, in seguito a crescenti pressioni degli alleati – in particolar modo degli Stati Uniti – di vietare le apparecchiature 5G di Huawei per paure che potessero compromettere la sicurezza nazionale. Ottawa ha dichiarato che avrebbe analizzato la situazione, ma l&#8217;arresto su mandato di Washington in territorio canadese di <strong>Meng Wanzhou</strong>, chief financial officer di Huawuei, ha complicato l&#8217;intera vicenda.</p>
<p>La disputa si è quindi conclusa con il rilascio di Meng e con un inasprimento dei rapporti tra i due Stati seguito da quella che sembrava una timida distensione. Basti pensare che la Cina aveva da poco revocato un divieto alle importazioni di canola canadese. Un piccolo segnale di disgelo che potrebbe subito evaporare come neve al sole in seguito all&#8217;ultima mossa di Ottawa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vivremo in un ecosistema digitale. Ecco gli scenari del futuro</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/vivremo-in-un-ecosistema-digitale-ecco-gli-scenari-del-futuro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 14:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Zte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella giornata del 24 novembre a Shenzen, in Cina, ZTE ha dato il via al 5G Summit e User Congress 2021 organizzato assieme a molti partner dell&#8217;importante player delle telecomunicazioni: GSMA, Omdia, CCS Insight, China Mobile, Hutchison Drei Austria e China Telecom. Nel corso del 5G Summit ZTE ha presentato assieme ai partner la sua &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/vivremo-in-un-ecosistema-digitale-ecco-gli-scenari-del-futuro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/vivremo-in-un-ecosistema-digitale-ecco-gli-scenari-del-futuro.html">Vivremo in un ecosistema digitale. Ecco gli scenari del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/Mr-Xu-Ziyang-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nella giornata del 24 novembre a Shenzen, in Cina, <strong>ZTE </strong>ha dato il via al <strong>5G Summit </strong>e<strong> User Congress 2021 </strong>organizzato assieme a molti partner dell&#8217;importante player delle telecomunicazioni: GSMA, Omdia, CCS Insight, China Mobile, Hutchison Drei Austria e China Telecom. Nel corso del 5G Summit ZTE ha presentato assieme ai partner la sua visione per una <strong>tecnologia di frontiera </strong>capace di creare un vero e proprio &#8220;ecosistema digitale&#8221; avente il piatto forte dell&#8217;offerta della telco cinese, il 5G, al centro come vero e proprio abilitatore.</p>
<p><strong>Xu Ziyang</strong>, Ceodi ZTE Corporation, ha dichiarato che l&#8217;azienda, &#8220;lavora costantemente investendo nella tecnologia end-to-end&#8221;. Puntando cioè a creare soluzioni fatte su misura per i clienti e capaci di creare un ecosistema interamente digitale. &#8220;Soluzioni come l&#8217;accesso radio, l&#8217;accesso cablato, le reti core, le reti all-optical bearer, le reti dati IP, l&#8217;infrastruttura di calcolo, l&#8217;energia, i componenti dei servizi cloud, le applicazioni digitali e i terminali, aiutano gli operatori a porre le basi per la trasformazione digitale delle società e delle industrie&#8221;, ha aggiunto, rimarcando di fatto la natura di <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/la-sicurezza-dei-software-un-asset-strategico-nellera-del-5g.html" target="_blank" rel="noopener">ZTE come unico attore nel mercato attuale capace di garantire questa trasversalità. </a></p>
<p>La creazione di un <strong>ecosistema digitale </strong>si basa di fatto sulla saldatura continua tra reti, tecnologie per la loro gestione, servizi e gestione dei flussi dati in modo tale da unire al 5G tutte le tecnologie che con le connessioni ultraveloci possono essere rese pienamente operative. Il metodo di sviluppo <strong> </strong>fondato sull&#8217;intensa comunicazione, collaborazione e integrazione tra settori dell&#8217;attività tecnologica differenti richiama quello che nel mondo industriale è definito il <em>kaizen, </em>il metodo <strong>miglioramento continuo </strong>e la minimizzazione degli sprechi nel processo produttivo ideato dalla Toyota, e che si fonda sulla necessità di costruire organizzazioni (e software) flessibili e adatti al cambiamento.</p>
<p>Non a caso <b>Shaun Collins</b>, CCS Insight Executive Chairman<span style="font-weight: 400;">, durante il 5G Summit and User Congress ha affermato che &#8220;</span><span style="font-weight: 400;">il 5G è molto più della prossima &#8220;G&#8221;, è una tecnologia fondamentale. Per avere successo, dobbiamo riconoscere che il 5G è diventato un gioco di squadra &#8211; vettori, hyperscalers, fornitori di apparecchiature, integratori di sistemi, sviluppatori di software saranno la chiave del successo con la maturazione del 5G&#8221;. E ZTE vuole giocare in quest&#8217;ottica un ruolo da protagonista. Nel corso degli ultimi mesi l&#8217;azienda ha messo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la sicurezza al cuore del suo ruolo</a> nella trasformazione digitale; si è molto spinta sul fronte della <strong>sicurezza cyber, </strong>nella consapevolezza che qualsiasi falla nell’immateriale (la rete dati) ricadrà e produrrà danni anche nel reale (l’ecosistema creato dai dispositivi interconnessi) e che la sicurezza da fonte di vantaggio competitivo per le compagnie è diventato asset strategico per le compagnie tecnologiche; ha promosso progetti di partnership tra istituzioni di ricerca, enti pubblici e imprese che hanno <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/laquila-rinasce-grazie-al-5g-e-allinnovazione.html" target="_blank" rel="noopener">avuto un <strong>esempio importante </strong></a>in Italia, a L&#8217;Aquila, con lo usecase <a href="https://www.ilgiornale.it/news/tecnologia/laquila-zte-campo-fianco-delluniversit-tecnologia-anti-1990938.html">Structural Health Monitoring per l&#8217;anticipazione dei terremoti</a>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Shenzen, inoltre, è stato presentato lo in modo innovativo la prima orchestrazione intelligente del settore della soluzione di risorse radio Radio Composer che unisce il<a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-digitale-del-5g.html"> 5G</a> di ZTE all&#8217;intelligenza artificiale di BBU. Radio Composer permetterà la creazione di servizi basati sul 5G adattabili a diversi contesti privati, aziendali e commerciali. Esso </span><span style="font-weight: 400;">sfrutta l&#8217;apprendimento automatico del comportamento degli utenti e dei modelli di traffico di rete per scegliere la combinazione ottimale delle risorse di rete disponibili nell&#8217;erogazione delle frequenze 5G in banda ultralarga. Xu ha dichiarato che un esempio concreto di applicazione di questo tipo si ha nella smart factory SANY Changshu 5G in Cina ove &#8220;la visione artificiale abilitata 5G aiuta la fabbrica ad implementare funzioni come il taglio intelligente dei materiali, il funzionamento collaborativo multi-sistema dei macchinari, l&#8217;assemblaggio automatico e l&#8217;ispezione intelligente della qualità. Questo sistema riduce il costo del lavoro del 64% e il tasso di errori del prodotto del 14%&#8221;.</span></p>
<p>Spazio anche per chiari e precisi <strong>obiettivi di sostenibilità</strong>. ZTE mira a far sì che la rivoluzione digitale aiuti a creare un&#8217;economia a minor impatto ambientale. Il data center ZTE ZEGO utilizza tecnologie come il raffreddamento ad evaporazione indiretta per risparmiare il 60% di energia, e cerca continuamente l&#8217;ottimizzazione attraverso la tecnologia AI per risparmiare più dell&#8217;8% di energia, come dichiarato da <strong>Tu Jiashun,</strong> Principle Scientist di ZTE NFV/SDN Solution, secondo cui su scala globale ad oggi &#8220;Il 5G consumerà più energia delle reti 4G, ma l&#8217;efficienza energetica del 5G sarà 100 volte superiore a quella del 4G in futuro. Il 5G aprirà senza dubbio l&#8217;era del digitale verde&#8221;. Da non sottovalutare il fatto che il 5G permette applicazioni a trecentosessanta gradi nel campo dell&#8217;efficienza energetica: le<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html"> tecnologie 5G</a> potranno negli anni a venire essere decisive nell’attività di tutela e <a href="https://it.insideover.com/energia/5g-e-cybersicurezza-il-nuovo-mix-vincente-per-le-utilities.html" target="_blank" rel="noopener">monitoraggio delle reti energetiche</a>, permettendo alle imprese che le gestiscono di ottenere <strong>flussi di dati</strong> più precisi sulla loro attività e <a href="https://it.insideover.com/ambiente/un-mondo-senza-carbone-e-possibile.html" target="_blank" rel="noopener">di ragionare in un’ottica di efficienza in campo distributivo. </a></p>
<p>L&#8217;ecosistema digitale va dunque plasmandosi sulla scia di ricerche di frontiera e innovazioni concrete. La lunga marcia verso la digitalizzazione delle nostre società sarà complessa e piena di sfide, e ai player del mercato come ZTE è in capo una sfida importante: traghettare l&#8217;innovazione di frontiera verso la creazione di un ecosistema economico<a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener"> che sia centrato sullo sviluppo dell&#8217;uomo</a>, delle società e dei mercati. Nella consapevolezza che l&#8217;era attuale imporrà un cambiamento di sistema a cui tutti dovranno farsi trovare pronti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/vivremo-in-un-ecosistema-digitale-ecco-gli-scenari-del-futuro.html">Vivremo in un ecosistema digitale. Ecco gli scenari del futuro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli Usa puntano a sostenere il 5G in Europa: sponda all&#8217;Ue o conquista?</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-puntano-a-sostenere-il-5g-in-europa-sponda-allue-o-conquista.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 04:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un mese fa su InsideOver avevamo dato conto di come O-Ran, l&#8217;alleanza coinvolgente diversi attori europei per un 5G modulare e aperto, rischiasse di franare per l&#8217;azione indiretta delle sanzioni Usa ad aziende cinesi attive nella filiera. Washington, insomma, con il suo lawfare si è trovata nella condizione di poter paradossalmente indebolire una gamba dell&#8217;alleanza occidentale che intendeva &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-puntano-a-sostenere-il-5g-in-europa-sponda-allue-o-conquista.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-puntano-a-sostenere-il-5g-in-europa-sponda-allue-o-conquista.html">Gli Usa puntano a sostenere il 5G in Europa: sponda all&#8217;Ue o conquista?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Un mese fa <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/lalleanza-europea-per-il-5g-in-crisi-per-lo-scontro-usa-cina.html" target="_blank" rel="noopener">su <em><strong>InsideOver </strong></em>avevamo dato conto di come <strong>O-Ran</strong></a>, l&#8217;alleanza coinvolgente diversi attori europei per un 5G modulare e aperto, rischiasse di franare per l&#8217;azione indiretta delle sanzioni Usa ad aziende cinesi attive nella filiera. Washington, insomma, <a href="https://it.insideover.com/politica/meng-schellenberg.html" target="_blank" rel="noopener">con il suo <em>lawfare </em>si è trovata</a> nella condizione di poter paradossalmente indebolire una gamba dell&#8217;alleanza occidentale che intendeva contrapporre ad attori come la cinese Huawei, e nelle ultime settimane i legislatori di Washington stanno provando a <strong>porre rimedio </strong>per ridurre il gap <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-stati-uniti-rilanciano-la-sfida-sulla-tecnologia-si-apre-la-corsa-per-il-6g.html" target="_blank" rel="noopener">con Pechino nella rete di ultima generazione.</a></p>
<p>Per provare a far fronte a questa problematica e all&#8217;oggettiva predominanza cinese nella rete, oltre che per ricongiungere a sé il mercato europeo la superpotenza intende ora rafforzare l&#8217;asse tecnologico. <strong>Alex Ward, </strong>curatore di &#8220;National Security Daily&#8221; e editorialista di <em>Politico, </em>ha potuto leggere in anteprima la bozza del <strong>Transatlantic Telecommunications Security Act,</strong> un&#8217;iniziativa bipartisan scritta su iniziativa dei senatori <strong>Jeanne Shaheen</strong> (democratica) e <strong>Rob Portman</strong> (repubblicano), entrambi membri della commissione Esteri, che la stanno per presentare a Capitol Hill rafforzando l&#8217;iniziativa di un&#8217;analoga proposta in via di esame alla Camera. In sostanza, si legge su <em>Politico, </em>la Shaheen e Portman vogliono dare esplicita forma al contenimento anti-cinese mettendo sul piatto uno stanziamento di risorse e di aiuti diretti ai<a href="https://www.politico.com/newsletters/national-security-daily/2021/09/27/inside-jake-sullivans-middle-east-trip-494488" target="_blank" rel="noopener"> Paesi europei che vorranno dismettere il <strong>5G di Huawei</strong></a>.</p>
<p>La proposta bipartisan non è la prima, come detto, in campo 5G. A luglio la Camera dei Rappresentanti ha dato semaforo verde a un&#8217;altra iniziativa, il <a href="https://walberg.house.gov/media/press-releases/5g-caucus-co-chairs-applaud-passage-bipartisan-bill-promote-america-s-wireless" target="_blank" rel="noopener"><strong>Promoting United States Wireless Leadership Act</strong></a> dettante regole chiare per la definizione della competizione e dell&#8217;interesse nazionale statunitense in ambito 5G e che rappresenta il pivot per il lancio di un&#8217;espansione oltre i confini del Paese della grande strategia americana. A inizio mese Portman è stato decisivo per creare il gruppo di 19 senatori repubblicani che hanno negoziato<a href="https://www.forbes.com/sites/roslynlayton/2021/09/02/whats-in-the-broadband-component-of-the-infrastructure-bill/?sh=581f09ba2362" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;appoggio repubblicano all&#8217;Infrastructure Investment and Jobs Act che ha portato 65 miliardi di dollari</a> di investimenti pubblici sul 5G americano, molti dei quali<a href="https://it.insideover.com/politica/cosa-ha-deciso-il-voto-negli-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener"> diretti a Stati dell&#8217;America profonda</a> in cui il <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-sempre-piu-divisa-tra-stati-blu-e-rossi.html" target="_blank" rel="noopener">Grand Old Party è maggioritario</a> e che soffrono di carenze sulla banda larga. I senatori ora propongono di dare alla U.S. International Development Finance Corporation il potere di finanziare progetti privati per le reti 5G in 22 Paesi dell’Europa centro-orientale, specie in quei Paesi fortemente <strong>filo-atlantici</strong> aperti alla penetrazione economica di Pechino.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/economia/o-ran-il-nuovo-sistema-che-puo-rendere-competitivo-il-5g-europeo.html" target="_blank" rel="noopener">Non è la prima volta che Washington prova a dare una spinta al 5G europeo, </a>dato che già nel 2020 <strong>Donald Trump </strong>promosse in sinergia col Pentagono una strategia di sostegno politico al network O-Ran, dopo che questo aveva realizzato importanti progressi nella standardizzazione delle Ran (Radio Access Network) aperte e intelligenti, sviluppato standard di accesso aperto per l’interoperabilità e consentito ai player attivi nel mercato di costruire apparecchiature per reti di accesso radio più sicure da ogni forma di controllo esterno, e pensato addirittura <a href="https://it.insideover.com/economia/ora-trump-chiede-al-pentagono-di-sviluppare-un-5g-pubblico.html" target="_blank" rel="noopener">a una forma di 5G <strong>privo di brevetto </strong>per pensare di consolidare il fronte occidentale transatlantico.</a> La consapevolezza di Washington è di essere indietro nella corsa al 5G e di non avere in casa un&#8217;alternativa a aziende come Huawei e Zte. Spazio, dunque, a consorzi europei come Nokia e Ericsson e al sostegno all&#8217;idea di un&#8217;alleanza transatlantica che depotenzi, sul fronte 5G, le istanze europee per  gli Usa ritengono possibile fonte di minaccia per la <strong>penetrazione cinese</strong>.</p>
<p><a href="https://www.shaheen.senate.gov/news/press/shaheen-portman-introduce-bill-to-strengthen-us-eu-cooperation-on-cyber-and-telecommunications-infrastructure-to-counter-chinas-influence">Shaheen e Portman intendono con la loro legge</a> sostenere una collaborazione Usa-Ue capace di essere sempre più profondamente dinamica e intenta a creare in particolar modo legami strategici sempre più vincolanti e un idem sentire sotto il profilo della sicurezza e della percezione dei rischi del dominio cinese in un settore tanto critico. <a href="https://twitter.com/thorstenbenner/status/1442594834284437505?s=20">Secondo <strong>Thorsten Benner, </strong>politologo tedesco</a> alla guida del Global Public Policy Institute, però la mossa americana nasconde un secondo fine: utilizzare la sicurezza come chiave di volta per diffondere oltre Atlantico gli interessi delle multinazionali Usa del big tech.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">What is the fine print? Europe is not exactly too poor to buy products from its own leading 5G suppliers? Or is this about promoting US alternatives to Nokia &amp; Ericsson?</p>
<p>— Thorsten Benner (@thorstenbenner) <a href="https://twitter.com/thorstenbenner/status/1442594834284437505?ref_src=twsrc%5Etfw">September 27, 2021</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il Global Public Policy Institute è tra gli apparati e i pensatoi maggiormente attenti a promuovere le cause dell&#8217;autonomia strategica europea e ha espresso più volte una visione critica della politica a stelle e strisce sia durante l&#8217;era <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Trump</a> che dopo l&#8217;insediamento di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">Joe Biden</a>. </strong>Benner, in forma diretta e provocatoria, è in sostanza autore di un appello agli Usa perché chiariscano le loro intenzioni: ritengono prioritario sostenere i progetti 5G europei col fine di favorire attori stanziati in larga parte nel Vecchio Continente o puntare sugli appalti di Paesi come i baltici, la Polonia, la Repubblica Ceca e gli Stati balcanici per iniziare una contro-penetrazione ostile a quella cinese ma destinata a marginalizzare l&#8217;Europa? Il fatto stesso che sussista il dibattito segnala che, dopo casi come la stipula dell&#8217;alleanza <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/cose-aukus.html" target="_blank" rel="noopener">Aukus,</a> i Paesi europei si sentino in una certa misura marginalizzati. E che anche le offerte americane siano accolte con sostanziale scetticismo. La critica velata che da certi pensatoi strategici emerge verso Washington deve mettere in allarme i fautori della nuova strategia a stelle e strisce<a href="https://it.insideover.com/economia/rivalita-o-alleanza-usa-ed-europa-al-bivio-sulla-tecnologia.html"> sull&#8217;asse tecnologico transatlantico.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-usa-puntano-a-sostenere-il-5g-in-europa-sponda-allue-o-conquista.html">Gli Usa puntano a sostenere il 5G in Europa: sponda all&#8217;Ue o conquista?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Così il 5G plasmerà le società del futuro&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-il-5g-plasmera-le-societa-del-futuro-parla-il-vicepresidente-di-zte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Aug 2021 05:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Zte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=328060</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 5G si sta preannunciando come una rivoluzione globale per l&#8217;economia e il contesto tecnologico internazionale. Ma quale sarà l&#8217;impatto complessivo di questa imponente trasformazione tecnologica? Per parlarne ci siamo confrontati con Zhang Jianpeng, Senior Vice President di Zte, compagnia per cui lavora dal 2001 e per la quale ha maturato una lunga esperienza nei mercati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-il-5g-plasmera-le-societa-del-futuro-parla-il-vicepresidente-di-zte.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-il-5g-plasmera-le-societa-del-futuro-parla-il-vicepresidente-di-zte.html">&#8220;Così il 5G plasmerà le società del futuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/5G-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener">Il 5G si sta</a> preannunciando come una rivoluzione globale per l&#8217;economia e il contesto tecnologico internazionale. Ma quale sarà l&#8217;impatto complessivo di questa imponente trasformazione tecnologica? Per parlarne ci siamo confrontati con Zhang Jianpeng, Senior Vice President di Zte, compagnia per cui lavora dal 2001 e per la quale ha maturato una lunga esperienza nei mercati internazionali (Africa, Europa, Asia). Con Zhang abbiamo discusso delle conseguenze che il mondo della tecnologia sperimenterà <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/innovazione-e-futuro-ecco-le-applicazioni-pratiche-del-5g.html" target="_blank" rel="noopener">nell&#8217;era del 5G.</a></p>
<p><strong>Il 5G sta evolvendo come fattore di cambiamento delle società umane contribuendo a costruire un sistema più prospero in campo economico, sia nell&#8217;industria che nei servizi. Come avvengono questi cambi di paradigma?</strong></p>
<p>&#8220;Nel corso della mia carriera ho maturato sedici anni di esperienza che mi hanno portato ad avere esperienza diretta e comprensione dell&#8217;evoluzione delle tecnologie mobili e IoT e penso che se si debba menzionare una parola chiave questa sia &#8220;innovazione&#8221;. Se guardiamo alla storia passata dell&#8217;industria digitale possiamo vedere che quasi ogni decade c&#8217;è stata un&#8217;evoluzione tecnologica, e quindi ciò significa che non possiamo mai cessare di fare ricerca, studiare e innovare, perchè ogni dieci anni in media una nuova tecnologia apparirà e chi non sarà in grado di coglierla sarà messo fuori mercato. Questi cambiamenti hanno un trend. E confrontandoci con dieci anni fa possiamo dire che i vendor della nostra industria si sono ridotti di numero, si possono contare sulle dita di una mano. La dura competizione per l&#8217;evoluzione tecnologica comporta dei rischi&#8221;.</p>
<p><strong>Il 5G è differente dalle reti di vecchia generazione?</strong></p>
<p>&#8220;Si, il 5G plasmerà definitivamente la società del futuro. Se pensiamo alle reti 2G, 3G, 4G capiremo immediatamente che ci sono solo alcuni punti di contatto. Queste reti miglioravano continuamente l&#8217;esperienza dei consumatori mettendoli a loro agio, ma il 5G ha molti punti di discontinuità&#8221;.</p>
<p><strong>Quali, per la precisione?</strong></p>
<p>Rispetto alla banda larga tradizionale in particolare vanno segnalati la mMTC (massive Machine Type Communications), che permette di gestire la connessione di un numero molto magiore di dispositivi, e la bassa latenza. E stiamo affrontando diverse sfide nelle applicazioni industrial, in diversi domini differenti. La tecnologia dell&#8217;internet delle cose (IoT) è stata sinora in grado di creare connessione tra persone. Noi vogliamo entrare nell&#8217;era della connessione da macchina a macchina e da persona a macchina. Questo è qualcosa in grado di creare discontinuità. In settori come la manifattura non essere in grado di garantire nuove connessioni non permette di assicurare reazioni, monitoraggio e operazioni puntuali e in tempo reale nei processi aziendali.</p>
<p><strong>Quindi il fatto chiave è che il 5G sta abilitando la possibilità di monitorare continuamente i flussi di dati e controllare gli scenari in tempo reale?</strong></p>
<p>&#8220;Abbiamo diversi scenari di riferimento. Ma certamente col 5G si ha la possibilità di connettere i dati in tempo reale con maggiore qualità. La tecnologia mMTC può garantire una maggiore densità di connessioni, può permettere di connettere tra di loro dei sensori e di raccogliere dati in quantità crescente. E avendo dati a sufficienza si potranno fare analisi di scenario in grado di fondere il mondo fisico e quello digitale&#8221;.</p>
<p><strong>Insomma, col 5G stiamo entrando in una sorta di realtà aumentata&#8230;</strong></p>
<p>&#8220;Potremo simulare tutti gli scenari del mondo fisico con potenti tecnologie di calcolo così da aumentare l&#8217;efficienza.E perché ciò avvenga il 5G è fondamentale. Si tratta di un&#8217;industria verticale che stiamo via via ampliando. Come Zte noi siamo stati pionieri dell&#8217;innovazione nel 5G, iniziando anni fa il pre-investimento in modo tale da essere preparati a ogni sfida e avere un ruolo di guida in questa industria&#8221;.</p>
<p><strong>In questo contesto, come si possono affrontare le questioni securitarie legate alla diffusione della tecnologia 5G?</strong></p>
<p>&#8220;Si tratta di un tema caldo. Oggi tutti parlano di cybersecurity e in campo tecnologico la questione securitaria è molto importante anche per i governi che stanno agendo per rafforzarsi in questo campo. Come fornitori di infrastrutture dobbiamo garantire la sicurezza come una priorità. In primo luogo, chiaramente, dobbiamo rispettare e seguire ogni regolatore che decide per i singoli mercati e quelli internazionali. La priorità numero uno è trattare ogni regolatore con rispetto. Il secondo punto è il fatto che Zte ha importanti  conoscenze campo securitario. E inoltre vogliamo basarci su fiducia, trasparenza e sicurezza per garantire soluzioni ai nostri clienti. Queste tre chiavi sono fondamentali nella nostra cultura d&#8217;impresa. Se si guarda alla nostra organizzazione abbiamo un comitato di sicurezza e un responsabile in materia che si occupa di tutte le questioni securitarie per migliorare in continuazione. Inoltre, riteniamo che la sicurezza sia una priorità per la sua connessione alla sostenibilità. Investiamo in continuazione sulla sicurezza e stiamo provando a esternalizzare su tutta la filiera del 5G la nostra forte domanda di sicurezza e i nostri principi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/cosi-il-5g-plasmera-le-societa-del-futuro-parla-il-vicepresidente-di-zte.html">&#8220;Così il 5G plasmerà le società del futuro&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>5G, Biden sceglie la linea dura sulle tecnologie cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/5g-biden-sceglie-la-linea-dura-sulle-tecnologie-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jul 2021 14:42:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Zte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;amministrazione Biden sta proseguendo e, in certi campi, ampliando la politica della massima contrapposizione degli Usa al 5G cinese e, nelle ultime settimane, ha promosso azioni volte a sistematizzare la sua nuova strategia. A dicembre 2020 la Federal Communication Commission (Fcc), l&#8217;autorità che vigila sul mercato delle telecomunicazioni negli Usa, aveva votato all&#8217;unanimità una proposta volta a richiedere una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-biden-sceglie-la-linea-dura-sulle-tecnologie-cinesi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-biden-sceglie-la-linea-dura-sulle-tecnologie-cinesi.html">5G, Biden sceglie la linea dura sulle tecnologie cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/07/biden-china-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;amministrazione Biden sta proseguendo e, in certi campi, ampliando la politica della massima contrapposizione <a href="https://it.insideover.com/economia/biden-rafforza-la-linea-di-trump-nella-sfida-usa-a-huawei.html" target="_blank" rel="noopener">degli Usa al <strong>5G cinese </strong>e</a>, nelle ultime settimane, ha promosso azioni volte a sistematizzare la sua nuova strategia.</p>
<p>A dicembre 2020 la <strong>Federal Communication Commission (Fcc), </strong>l&#8217;autorità che vigila sul mercato delle telecomunicazioni negli Usa, aveva votato all&#8217;unanimità una proposta volta a richiedere una strategia di <em>rip and replace </em>per le tecnologie 5G cinesi presenti negli Stati Uniti. Tra il <em>rip, </em>il momento dello &#8220;strappo&#8221; da una tecnologia ritenuta una potenziale fonte di infiltrazione cinese nel sistema di sicurezza della superpotenza, e il <em>replace, </em>la sostituzione con tecnologie di stampo occidentale,<a href="https://www.rollcall.com/2020/12/15/fcc-order-to-rip-and-replace-chinese-5g-gear-will-confront-biden/" target="_blank" rel="noopener"> la Fcc stimava un costo previsto per politiche di questo tipo pari a 1,6 miliardi di dollari.</a> Ebbene, nei giorni scorsi è arrivata la conseguente mossa politica da parte dell&#8217;amministrazione Biden, che ai tempi della delibera della Fcc preparava la sua <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/tutti-gli-uomini-di-joe-biden.html" target="_blank" rel="noopener">transizione dopo la vittoria elettorale assieme alla sua squadra</a>.</p>
<p>Il 3 luglio Biden <a href="https://www.natlawreview.com/article/telecom-alert-biden-signs-eo-competition-rip-and-replace-ro-59-ghz-band-petitions" target="_blank" rel="noopener">ha firmato un <strong>ordine esecutivo</strong></a> che contiene un primo set di strumenti volto a avviare lo smantellamento delle tecnologie di Huawei e Zte nel tessuto industriale e tecnologico statunitense. Nel quadro dell&#8217;<a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/presidential-actions/2021/07/09/executive-order-on-promoting-competition-in-the-american-economy/">Executive Order on Promoting Competition in the American Economy</a>, contenente 72 misure di politica economica riguardanti dodici agenzie federali, Biden ha chiesto a tutti gli operatori telco degli Stati Uniti di smantellare le tecnologie 5G legate ai colossi cinesi utilizzate nella <strong>banda larga, </strong>nella comunicazione, nei dispositivi di ultima generazione. Stanziando 2 miliardi di dollari per ottenere questo risultato.</p>
<p>La mossa segnala la comune e concorde veduta che unisce agenzie federali, apparati di sicurezza nazionale, Congresso e Casa Bianca nel definire la Cina e i suoi attori economici e tecnologici come il rivale numero uno di Washington. &#8220;Proteggere l’infrastruttura critica delle comunicazioni in America da potenziali minacce alla sicurezza è più importante che mai a causa dell’enorme impatto che le nostre reti di comunicazione hanno sul lavoro, sull’istruzione, sull’assistenza sanitaria e sulle comunicazioni personali”, scriveva a dicembre la Fcc nella nota di giustificazione del <em>rip and replace oggi </em>politicamente rilanciato da Biden.</p>
<p>I fondi potrebbero essere attinti dal finanziamento da 1,9 miliardi garantito all&#8217;applicazione del <a title="" href="https://www.sdxcentral.com/articles/news/rural-us-carriers-secure-1-9b-to-rip-out-chinese-equipment/2020/12/" target="_blank" rel="noopener">Secure and Trusted Communications Networks Act del 2020 </a>nel quadro del pacchetto da 900 miliardi di dollari contro il Covid-19 passato dal Congresso come legge a fine dicembre; tra le compagnie che maggiormente si preparano ad avvantaggiarsi della strategia di Biden si segnalano colossi europei come <strong>Ericsonn e Nokia</strong>; gli Stati Uniti intendono inoltre puntare fortemente sul network <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/o-ran-il-nuovo-sistema-che-puo-rendere-competitivo-il-5g-europeo.html" target="_blank" rel="noopener">O-Ran,</a> </strong>ultima frontiera dell&#8217;innovazione aperta in materia di modularità della rete e investimenti sulla sicurezza, come alternativa alle tecnologie cinesi.</p>
<p>Ma Huawei e Zte, pur essendo attori molto diversi e tutt&#8217;altro che in completa sinergia operativa, difficilmente potranno essere scalzati con facilità. I colossi cinesi hanno sviluppato una cultura industriale, scientifica e operativa sul 5G che unisce alla capacità di sviluppare reti altamente tecnologiche, efficienti energicamente e sostenibili per le comunicazioni e i flussi dati industriali e dell&#8217;IoT <a href="https://it.insideover.com/economia/la-rivoluzione-digitale-del-5g.html" target="_blank" rel="noopener">un&#8217;attenzione profonda alla governance delle <strong>applicazioni materiali </strong>della rivoluzione del 5G</a>. Una rivoluzione concettuale che difficilmente si riscontra nelle compagnie occidentali sull&#8217;intera filiera di una singola azienda.</p>
<p>Inoltre, la strategia dello strappo con le compagnie cinesi e della loro sostituzione può risultare costosa e complicata. Lo sa bene <strong>British Telecom </strong>che nel Regno Unito sta avviando la sostituzione della rete cinese nella cittadina di <strong>Hull </strong>ma prevede, <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2021-05-14/bt-s-700-million-job-to-rip-and-replace-huawei-5g-begins-here" target="_blank" rel="noopener">per la prima fase del suo programma, non meno di 700 milioni di dollari di spesa</a>. Le tecnologie non sono mai monadi, ma fattori abilitanti di un&#8217;intera parte dell&#8217;ecosistema economico. Logico dunque che ogni manovra di questo tipo vada pensata con attenzione. Per gli Usa, poi, il rischio è che lo strappo con il 5G cinese evidenzi una volta di più i ritardi relativi nel campo da parte del loro settore scientifico e industriale. Biden non può non coordinare questi piani con gli ambiziosi progetti di costruzione di catene del valore autonome per la tecnologia, i materiali critici, i componenti strategici e con un&#8217;incentivazione della corsa alla <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-stati-uniti-rilanciano-la-sfida-sulla-tecnologia-si-apre-la-corsa-per-il-6g.html" target="_blank" rel="noopener">nuova frontiera, il 6G, per poter giocare veramente alla pari nell&#8217;agone tech. </a>La &#8220;battaglia dei giganti&#8221; continua: e mese dopo mese la nuova guerra fredda tra Usa e Cina ha sempre di più il suo epicentro nel controllo dell&#8217;infosfera e del terreno di caccia immateriale dei big data e della sicurezza tecnologica. Di cui il 5G è il fattore abilitante per eccellenza. Vero e proprio &#8220;Santo Graal&#8221; dei nostri giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/5g-biden-sceglie-la-linea-dura-sulle-tecnologie-cinesi.html">5G, Biden sceglie la linea dura sulle tecnologie cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli Stati Uniti rilanciano la sfida sulla tecnologia: si apre la corsa per il 6G</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/gli-stati-uniti-rilanciano-la-sfida-sulla-tecnologia-si-apre-la-corsa-per-il-6g.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 15:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Persa la battaglia all&#8217;inizio degli Anni Venti, gli Stati Uniti mirano a riscattarsi vincendo la guerra negli Anni Trenta: così si potrebbe riassumere l&#8217;ambizione con cui Washington sta rincorrendo l&#8217;idea di andare oltre la difficilmente scalfibile egemonia cinese sulle reti a 5G promuovendo anzitempo il loro diretto erede. Dal 5G al 6G: se il punto dirimente della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-stati-uniti-rilanciano-la-sfida-sulla-tecnologia-si-apre-la-corsa-per-il-6g.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Persa la battaglia all&#8217;inizio degli Anni Venti, gli Stati Uniti mirano a riscattarsi vincendo la guerra negli Anni Trenta: così si potrebbe riassumere l&#8217;ambizione con cui Washington sta rincorrendo l&#8217;idea di andare oltre la difficilmente scalfibile egemonia cinese sulle <strong>reti a 5G </strong>promuovendo anzitempo il loro diretto erede. Dal 5G al 6G: se il punto dirimente della questione è quello della definizione di nuovi standard per le telecomunicazioni e della realizzazione <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html" target="_blank" rel="noopener">di <strong>tecnologie abilitanti </strong></a>per la rivoluzione dell&#8217;innovazione in atto e se sul 5G sono i player della Repubblica Popolare, come Huawei e Zte, ad avere una posizione centrale nel mercato globale gli Stati Uniti vogliono saltare un passo e andare oltre.</p>
<p>Quando nel 2019 <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener">Donald Trump</a> </strong>in un tweet menzionò il 6G, molti commentatori e analisti presero la sua affermazione come una delle più classiche boutade del tycoon divenuto presidente. Ma in realtà negli ultimi dodici mesi l&#8217;autorità federale sulle comunicazioni (Fcc) ha approvato i progetti di player come AT&amp;T, Verizon, Ciena e Comcast per iniziare sperimentazioni<a href="https://www.lightreading.com/6g/us-prepares-for-a-6g-fight/a/d-id/759822" target="_blank" rel="noopener"> su frequenze di rete più grandi di quelle oggi dominanti sul 5G.</a></p>
<p>Ebbene, il fatto che il 6 giugno scorso Pechino abbia pubblicato il suo primo &#8220;libro bianco&#8221; sul 6G non ha fatto trovare gli Usa così impreparati come era accaduto negli scorsi anni per la corsa massiccia al 5G. Centuplicando la potenza di calcolo delle reti il 6G potrà supportare la velocità di 1 terabite (Tbps) di dati al secondo, aprendo la strada allo sdoganamento a fini commerciali e pratiche delle tecnologie di <strong>computazione quantistica </strong>oggi in via di sviluppo e le frequenze più alte permetteranno tassi di campionamento molto più veloci dei dati trasmessi.</p>
<p>Le reti dovranno essere progettate per sostenere flussi tanto imponenti, si dovranno costruire cloud e data center tali da evitare perdite di potenza di calcolo e immagazinamento, le applicazioni industriali e per i servizi sono in larga parte ancora oggi ben al di là dall&#8217;immaginabile. Culminata con le nuove tecnologie di <strong>intelligenza artificiale </strong>e con l&#8217;IoT le prospettive che si aprono sono notevoli. &#8220;L’impresa è talmente importante da poter essere paragonata a una corsa agli armamenti – ha detto a Bloomberg Peter Vetter, uno dei direttori del settore ricerca di Nokia – per restare competitivi è necessario avere un esercito di ricercatori dedicati solo a questo&#8221;.</p>
<p>Incontrandosi ad aprile Joe Biden e il premier giapponese Suga hanno strutturato la possibilità di sviluppare il <strong>6G </strong>partendo da alcuni presupposti comuni:</p>
<ul>
<li>Ricerca di sinergie sulla ricerca tecnologica e la definizione di regole e standard.</li>
<li>Valenza geopolitica delle alleanze tecnologiche.</li>
<li>Modularità e canoni comuni di sicurezza.</li>
</ul>
<p>In sostanza si tratta di applicare al 6G quelli che sul 5G sono <a href="https://it.insideover.com/economia/o-ran-il-nuovo-sistema-che-puo-rendere-competitivo-il-5g-europeo.html" target="_blank" rel="noopener">i principi guida della tecnologia <strong>Open Ran (O-Ran)</strong>.</a> L’opzione O-Ran apre alla possibilità di rompere i monopoli di singoli fornitori e di promuovere un’innovazione aperta in cui i vari gruppi sono liberi di scegliere i settori legati alla costruzione della rete su cui muoversi in sinergia e quelli ove, sulla traccia degli standard comuni, muoversi per conto proprio. Tale necessità, che è stata persa dai rivali della Cina nella programmazione iniziale del 5G, è stata colta anzitempo sul fronte 6G, con gli Stati Uniti e il Giappone che hanno annunciato 4,5 miliardi di dollari di investimento sul tema: <a href="https://formiche.net/2021/04/5g-6g-open-ran-biden-suga/" target="_blank" rel="noopener">gli Stati Uniti si sono impegnati a investire 2,5 miliardi di dollari, e il Giappone 2 miliardi.</a></p>
<p>Washington guarda e vigila da vicino anche i progetti dell&#8217;Unione Europea. Non a caso formalmente, come nota <em>Les Echos</em>, anche gli Usa sono coinvolti nel 6G europeo vista la presenza nel quadro dei progetti del Vecchio Continente di <strong>Intel</strong>. Gli Usa fanno molto affidamento sulle tecnologie di rete europee, dopo l’acquisizione di<strong> Lucent</strong> da parte di <strong>Alcatel</strong> nel 2006 e dopo il fallimento della candese Norton nel 2009. Nel quadro del 6G coniugare la costituzione di piattaforme <em>open source</em> che consentano agli operatori di rete di impiegare simultaneamente apparecchiature di diversi costruttori con le nuove, avveniristiche frontiere della <strong>sicurezza </strong>digitale e delle necessità che saranno da essa imposte sarà una sfida non solo tecnologica ma anche, in prospettiva, geopolitica. Le nuove rotte delle <strong>politiche di potenza </strong>passano su assi che sono in larga parte, ad oggi, virtuali ma rappresentano potenziali svolte anche nel quadro di un contesto in continuo e tumultuoso cambiamento come quello oggigiorno plasmato dal 5G.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/gli-stati-uniti-rilanciano-la-sfida-sulla-tecnologia-si-apre-la-corsa-per-il-6g.html">Gli Stati Uniti rilanciano la sfida sulla tecnologia: si apre la corsa per il 6G</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il network O-Ran può rafforzare la corsa italiana al 5G?</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-network-o-ran-puo-rafforzare-la-corsa-italiana-al-5g.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 May 2021 17:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Huawei]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-2048x1338.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Modularità, concorrenza, alleanze sistemiche: sono questi i tre principi che animano la costituzione del network O-Ran che si ripromette di plasmare una nuova via per il 5G europeo. Di fronte alla possibilità che il mercato della rete di ultima generazione possa esser dipendente dalle azioni di pochi campioni industriali e tecnologici che concentrano al loro interno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-network-o-ran-puo-rafforzare-la-corsa-italiana-al-5g.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-network-o-ran-puo-rafforzare-la-corsa-italiana-al-5g.html">Il network O-Ran può rafforzare la corsa italiana al 5G?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1254" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-300x196.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-1024x669.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-768x502.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-1536x1003.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/5G-2048x1338.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Modularità, concorrenza, alleanze sistemiche: sono questi i tre principi che animano la costituzione del network <strong>O-Ran </strong>che si ripromette di plasmare<a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-connettivita-plasmata-dal-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> una nuova via per il 5G europeo.</a> Di fronte alla possibilità che il mercato della rete di ultima generazione possa esser dipendente dalle azioni di pochi campioni industriali e tecnologici che concentrano al loro interno tutta la filiera, dall&#8217;hardware al software, indipendentemente dalla bandiera e dal posizionamento geopolitico del Paese d&#8217;origine (ciò vale per la cinese <strong>Huawei </strong>come per le europee Ericsonn e Nokia) diverse compagnie soprattutto europee stanno reagendo. Puntando alla definizione di standard comuni per il 5G capaci di definire precisi standard di accesso e di costituzione dei nuovi impianti e reti di Tlc attorno a cui adeguare la costruzione della rete in forma modulare. Permettendo la formazione di cordate e alleanze al cui interno ogni attore possa sfruttare la propria specializzazione.</p>
<h2>Che cos&#8217;è O-Ran</h2>
<p>Nata nel 2018, l&#8217;alleanza O-Ran realizzato importanti progressi nella standardizzazione e l&#8217;apertura delle Ran (Radio Access Network). L&#8217;acronimo significa infatti Open-Radio Access Network: obiettivo delle società aderenti al consorzio O-Ran è sviluppare standard di accesso aperto per l’interoperabilità delle varie componenti che costituiscono una rete 5G, così da permettere alle compagnie che vogliono partecipare al mercato di competere su un <strong>terreno di gioco </strong>comune capace di presentare regole certe e obiettivi chiari e definiti.</p>
<p>Qual è la posta in gioco? Superare un problema chiave per le reti di telecomunicazione contemporanee, l&#8217;aggregazione monolitica di software e hardware di rete nel contesto del mercato <em>mobile</em> sotto gli stessi fornitori, fattore che rende difficile ogni disaccoppiamento. Un problema di mercato e di concorrenza non secondario in un contesto in cui l&#8217;innovazione corre veloce e che si manifesta nel contesto più vicino ai consumatori finali, la <strong>rete radio</strong>.</p>
<h2>Dividere software e hardware</h2>
<p><a href="https://www.key4biz.it/open-ran-cose-e-perche-e-importante-per-lo-sviluppo-del-5g/358177/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Key4Biz </em>nota </a>che, in questo contesto, &#8220;l’Open Ran è un nuovo approccio rivoluzionario all’architettura delle reti mobili&#8221; destinato a dare piena manifestazione delle sue potenzialità in vista della corsa al 5G. Per la &#8220;prima volta dalla nascita della prima generazione di reti mobili&#8221;, infatti, &#8220;un operatore mobile può scegliere e realizzare su misura il suo software di proprietà per fare in modo che la rete funzioni al suo meglio&#8221;. Il tutto, chiaramente, &#8220;a prescindere dal fornitore dell’hardware della rete&#8221;. Si ottengono in questo modo due risultati importanti: dirigere in direzione ottimale il flusso degli investimenti delle compagnie e permettere ai <strong>campioni industriali </strong>di un singolo settore di performare al meglio nei campi di specializzazione.</p>
<p>Si tratta, insomma, &#8220;di <strong>segmentare la rete</strong> in tante piccole frazioni, in modo che sia possibile inserire al loro interno contenuti dedicati fruibili solo dagli utenti autorizzati&#8221;, <a href="https://www.industriaitaliana.it/edge-computing-5g-open-ran-hpe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha dichiarato a <em>Industria Italiana </em>Carlo Vaiti, distinguished chief technologist in Hpe Italia.</a> È &#8220;un modo per migliorare la loro esperienza. Si pensi, ad esempio, ad una parte della rete destinata a servizi di medicina personalizzata&#8221;.</p>
<p>Un esperto di telecomunicazioni del calibro dello statatunitense <a href="https://formiche.net/2020/12/o-noi-o-la-cina-wheeler-ex-fcc-spiega-la-partita-tech-fra-ue-e-usa/"><strong>Tom Wheeler</strong></a>, per quattro anni (dal 2013 al 2017) presidente della Federal communication commission durante la seconda amministrazione di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-barack-obama.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Barack Obama</strong></a>, ha affermato parlando con <em>Formiche</em> che a suo parere l’O-Ran è “l’unico sistema in grado di spezzare la natura proprietaria e verticale delle reti wireless proponendo reti con un software aperto e modulare. In questo modo tutti gli operatori hanno interesse ad alzare l’asticella della sicurezza”.</p>
<h2>Superare i monopoli con O-Ran</h2>
<p>Sul campo del 5G l&#8217;O-Ran potrà dunque consentire a diversi Paesi di non cadere dipendenti ai monopoli di singoli fornitori e di promuovere un ecosistema di innovazione aperta potranno puntare sui  della rete su cui muoversi in sinergia e quelli ove, sulla traccia degli standard comuni di frequenza, segnale e copertura, muoversi per conto proprio. E questo va apertamente nella direzione degli <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">interessi italiani nel campo della rete di ultima generazione.</a> <strong>Roma </strong>si trova oggigiorno di fronte a una situazione di fatto che vede diversi attori dinamici presenti nel nostro sistema tecnologico e nella corsa al 5G nazionale: Tim, Vodafone e la loro joint venture Inwit si aggiungono a colossi come <strong>Huawei</strong>, l&#8217;azienda cinese Zte, i campioni europei Ericsonn e Nokia e un&#8217;altra potenziale schiera di nuovi entranti.</p>
<p>L&#8217;Italia può in questo modo sfruttare le specializzazioni dei suoi attori nei vari campi e ovviare alla situazione di fatto che la vede mancante di un attore attivo su tutta la filiera ma forte di aziende con una grande esperienza alle spalle in materia di Tlc come Tim e di giovani e dinamici attori quali <strong>Open Fiber </strong>presenti nello strategico lato delle infrastrutture. Oltre a un&#8217;ampia e complessa galassia di imprese di piccola e media dimensione che rappresentano una filiera tech da tenere d&#8217;occhio. L&#8217;ex Telecom ha recentemente firmato un memorandum d’intesa con Deutsche Telekom AG, Orange S.A., Telefónica S.A. e Vodafone Group per entrare nel consorzio O-Ran con l&#8217;obiettivo dichiarato di aumentare le opzioni disponibili per la costruzioni delle reti 5G offrendo soluzioni di gestione capillare e migliorando gli standard securitari.</p>
<h2>Tim apripista in Italia</h2>
<p>Accelerare sul dispiegamento delle <strong>reti 5G </strong>attraverso alleanze modulari consentirà di accelerare il dispiegamento del ruolo di tecnologia abilitante della rete di ultima generazione, dando una spinta anche al progresso su fronti di interesse nazionale quali il cloud dati e l&#8217;edge computing. Tim sta facendo le <strong>prove generali </strong>in campo di O-Ran partendo dalla rete tradizionale 4G, sperimentando nella città emiliana di Faenza il primo progetto di tale matrice. Tim,<a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g-tim-brucia-tutti-sul-tempo-e-lancia-le-prime-soluzioni-open-ran-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nota <em>Corriere Comunicazione</em></a><em>,</em><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g-tim-brucia-tutti-sul-tempo-e-lancia-le-prime-soluzioni-open-ran-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> &#8220;u</a>tilizzerà una soluzione che disaccoppia le componenti (hardware e software) della rete di accesso radio, secondo una logica di diversificazione dei fornitori e nell’ottica di favorire un più ampio ecosistema industriali&#8221;, firmando una partnership che unirà le bande base software della statunitense Jma alle unità radio fornite dall&#8217;azienda taiwanese Microelectronics Technology (Mti). Prove generali di una <a href="https://www.electronicsweekly.com/news/business/telecom-italia-deploys-o-ran-network-2021-04/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">possibile alleanza in vista dello sbarco massiccio sul 5G.</a></p>
<p>Il principio secondo cui  la rete va “segmentata”, per inserire nei vari blocchi gestiti da diverse aziende o consorzi servizi di alto valore aggiunto, che permettano alle società di telecomunicazione un’adeguata remunerazione degli investimenti ed un’offerta di servizi sempre più adattabile alle esigenze di aziende clienti e consumatori privati appare dunque importante per capire i futuri sviluppi nel 5G europeo. E l&#8217;Italia può valorizzare le sue eccellenze tecnologiche e costruire alleanze a geometria variabile capaci di farla avanzare sul fronte della digitalizzazione senza perdere il passo del resto del continente e dover in ultima istanza scegliere tra diversi attori interessati a investire nel nostro mercato.</p>
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		<title>Il 5G può ridurre le disuguaglianze digitali in Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-puo-ridurre-le-disuguaglianze-digitali-in-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 May 2021 18:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Internet è oggi un vero e proprio bene pubblico di rilevanza globale e di primaria importanza per il pieno accesso ai servizi e al pieno esercizio della cittadinanza sul piano economico e sociale. Una delle sfide che i Paesi dall&#8217;economia più avanzata devono affrontare e vincere nei prossimi anni sarà quella della coniugazione tra le prospettive &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-puo-ridurre-le-disuguaglianze-digitali-in-italia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-puo-ridurre-le-disuguaglianze-digitali-in-italia.html">Il 5G può ridurre le disuguaglianze digitali in Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Agenzia_Fotogramma-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Internet </strong>è oggi un vero e proprio bene pubblico di rilevanza globale e di primaria importanza per il pieno accesso ai servizi e al pieno esercizio della cittadinanza sul piano economico e sociale. Una delle sfide che i Paesi dall&#8217;economia più avanzata devono affrontare e vincere nei prossimi anni sarà quella della coniugazione tra le prospettive offerte dall&#8217;incedere dell&#8217;ondata di innovazione diffusa sul fronte economico e sociale e la necessità di permettere un <strong>accesso inclusivo </strong>a tutti i territori e le fasce sociali alla rete di ultima generazione.</p>
<p>In questo contesto in Italia il tema del divario digitale (<em>digital divide</em>) tiene banco nel dibattito da tempo. La scelta &#8220;culturale&#8221; di rinunciare a un abbonamento Internet è una forma originaria di <strong>esclusione dal mondo informatico </strong>che oggi riguarda fasce minoritarie della popolazione, soprattutto famiglie composte da soli anziani. Più complessi sono i <strong>digital divide </strong>di matrice infrastrutturale o legati alla concentrazione dei migliori centri di accesso alla rete nelle aree a più alto tasso di sviluppo economico. La rete si configura dunque una <strong>barriera all&#8217;entrata </strong>fondamentale perché un territorio o un quartiere di una città possano garantire opportune e efficaci condizioni per lo sviluppo economico, culturale, educazionale, sociale.</p>
<h2>Il digital divide infrastrutturale in Italia</h2>
<p>La dimensione del problema rilevata da un istituto europeo come <strong>Eurostat </strong>evidenzia le disuguaglianze interne al sistema-Paese. In Sicilia ad esempio, secondo tali rilevazioni, disporrebbero di reti internet veloci solo il 75% delle famiglie, meno della Bulgaria (76%). Regioni continentali come Calabria, Puglia e Molise fanno un po’ meglio ma si fermano al 77%, con la Basilicata si sale al 78% e con la Campania si toccano i livelli più alti non andando comunque oltre al 79%. Per fare un paragone, l&#8217;unica regione del Centro-Nord sotto la media nazionale (84%) è il Piemonte (83%), la Lombardia è all&#8217;87% e la Provincia autonoma di Trento tocca il livello massimo con il 91%.</p>
<p>In questo contesto la<a href="https://it.insideover.com/economia/la-nuova-connettivita-plasmata-dal-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>rivoluzione del 5G </strong></a>può garantire, se ben governata, un livellamento di queste disuguaglianze. Portando l&#8217;innovazione a essere un vero e proprio volano di democrazia. &#8220;Il 5G potrà essere <strong>d</strong>ecisivo per superare il<strong> digital divide</strong>. Ridisegnerà il nostro avvenire&#8221;, affermava in un incontro romano del 2017 <strong>Hu Kun</strong>, ceo per Italia e presidente per l’Europa Occidentale di Zte. Il 5G può garantire un nuovo standard univoco per le connessioni digitali capace di azzerare le divergenze territoriali configurando, <a href="https://www.panorama.it/5g-perche-sara-antidoto-contro-digital-divide" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come sottolinea <em>Panorama, </em>la possibilità</a> di &#8220;portare, finalmente, una connessione fulminea e uniforme lungo tutto lo Stivale. Sarà forse questa la principale virtù della nuova generazione delle reti mobili, che nei prossimi anni consentiranno a tutti gli utenti di viaggiare a un passo superiore fino a 100 volte rispetto a quello attuale, senza rallentamenti inaspettati, congestioni del segnale. E, soprattutto, discriminazioni territoriali&#8221;.</p>
<p>Nel quadro dei 49,2 miliardi di euro destinati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla digitalizzazione il tema dell&#8217;accesso al 5G alle aree del Mezzogiorno e ai centri erogatori di servizi essenziali oggi esclusi dalla rete di ultima generazione il tema del superamento del digital divide appare chiaramente.<a href="https://it.insideover.com/economia/la-sfida-di-draghi-con-il-recovery-sistemico.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Il <strong>governo Draghi </strong>si pone l&#8217;obiettivo di portare l</a>a connettività a 1 Gbps in rete fissa per circa 8,5 milioni di famiglie e per  9.000 edifici scolastici che ancora ne sono privi, e di assicurare connettività adeguata ai 12.000 punti di erogazione del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>I 6,31 miliardi stanziati dal Governo nel PNRR per le reti ultraveloci, la banda larga e il 5G rispondono all’ambizione dell’Italia di raggiungere gli obiettivi europei di trasformazione digitale e, unitamente ai progetti di rafforzamento della pubblica amministrazione e del sistema educazionale, possono garantire la possibilità di trasformare la rete di ultima generazione nel vero e proprio <strong>abilitatore </strong>di uno sviluppo industriale e tecnologico esteso a tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Investire in impianti industriali, infrastrutture o servizi ad alto potenziale (pensiamo solo alle opportunità del turismo) in aree del Mezzogiorno che aspettano un doveroso volano per lo sviluppo, sia dal lato privato che sul versante pubblico, appare oggigiorno un programma complesso senza un adeguato processo di fornitura di <strong>connessioni stabili </strong>e sicure alla rete, senza una risoluta azione a favore della digitalizzazione diffusa.</p>
<p>Come ricordato <a href="https://www.lastampa.it/politica/2021/05/11/news/il-5g-rilancera-la-crescita-ma-via-gli-ostacoli-burocratici-per-colmare-il-digital-divide-1.40255969" target="_blank" rel="noopener noreferrer">su <em>La Stampa </em>da Emanuele Iannetti, presidente e ad di <strong>Ericsonn Italia</strong></a><strong>,</strong> anche &#8220;i porti&#8221;, tra i settori su cui il Sud dovrebbe maggiormente puntare, possono grazie all&#8217;innovazione fondata sul 5G &#8220;liberarsi dai cavi e sfruttare i punti di forza del 5G &#8211;  bassi tempi di risposta, alte velocità e requisiti di sicurezza avanzati &#8211; per abbracciare il paradigma dell’industria 4.0 ed essere più competitivi a livello internazionale&#8221; e connettendo il Mezzogiorno al mondo.</p>
<h2>La necessità di superare le barriere digitali</h2>
<p>A inizio pandemia il <a href="https://d110erj175o600.cloudfront.net/wp-content/uploads/2020/07/Disuguaglianze-digitali.pdf"><strong>report sulle disuguaglianze digitali, promosso da “Con i Bambini” e “Openpolis” </strong></a>ha inoltre sottolineato anche l&#8217;importanza che la riduzione delle <strong><a href="https://www.bitmat.it/blog/internet/connettivita/digital-divide-in-italia-4-strade-per-ridurlo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disuguaglianze digitali</a> </strong>ha per l&#8217;accesso pieno ed efficace dei cittadini ai servizi educazionali e all&#8217;istruzione. &#8220;In questo contesto il 12,3% dei minori in età scolastica non ha un computer a casa, quota che sfiora il 20% nel Mezzogiorno&#8221;, nota <em>Corriere Comunicazioni</em>, sottolineando la gravità di questa problematica in una fase in cui l&#8217;alternanza tra fasi di rientro in aula e periodi di didattica a distanza rischia di aumentare il gap tra studenti e di diffondere fenomeni di <strong>povertà educativa.</strong></p>
<p>La sfida della sconfitta delle disuguaglianze interne al sistema-Paese oggi passa anche, se non soprattutto, per il superamento delle barriere digitali tra le varie parti del Paese. Il 5G può, come detto, livellare per la sua natura di nuovo standard in grado di moltiplicare le opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;<strong>Italia </strong>deve puntare a uno sviluppo inclusivo della banda larga di ultima generazione</a> per evitare che sul medio-lungo periodo una nuova forma di disugaglianza si depositi come freno in grado di rallentare la convergenza tra le due parti economiche del Paese. Nell&#8217;era globale uno Stato deve saper correre alla medesima velocità: e il 5G può essere un driver decisivo per dare al Mezzogiorno le chances per partecipare con pari opportunità rispetto al Nord ai nuovi progetti economici per il rilancio del Paese e per garantire servizi efficaci e veramente democratici nelle possibilità di accesso ai suoi cittadini.</p>
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		<title>A che punto sono i progetti italiani sul 5G</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 May 2021 16:09:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Rete 5G]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il tema del 5G italiano accende da tempo i dibattiti nel mondo politico-istituzionale, mediatico ed economico. La questione dello sviluppo della rete nazionale di ultima generazione è spesso letta in relazione al ruolo dell&#8217;Italia come perno nella grande partita tecnologica apertasi su scala globale e che vede protagonisti Stati Uniti e Cina. Attori protagonisti di un bipolarismo tecnologico reso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html">A che punto sono i progetti italiani sul 5G</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1272" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="antenna 5G" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-300x199.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1024x678.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-768x509.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-1536x1017.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/antenna-5G-Fotogramma-2048x1356.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il tema del <strong>5G italiano </strong>accende da tempo i dibattiti nel mondo politico-istituzionale, mediatico ed economico. La questione dello sviluppo della <strong>rete nazionale </strong>di ultima generazione è spesso letta in relazione al ruolo dell&#8217;Italia come perno nella grande partita tecnologica apertasi su scala globale e che vede protagonisti <strong>Stati Uniti e Cina</strong>. Attori protagonisti di un bipolarismo tecnologico reso solo parzialmente asimmetrico dalla presenza europea nella partita, tuttora poco strutturata a livello sistemico.</p>
<p>Molto si è discusso dunque del ruolo che il 5G può assumere nel posizionamento dell&#8217;Italia nelle grandi filiere tecnologiche e strategiche del XXI secolo; molto della natura del nostro Paese come pivot e come oggetto del contendere tra Washington e Pechino; molto, spesso a sproposito, sulla presunta necessità di una <strong>scelta di campo </strong>tra i due giganti e sulle presunte minacce che singole aziende cinesi porterebbero per la loro stessa coloratura di bandiera al sistema-Paese e alla sicurezza occidentale. Tutto questo nonostante gli indubbi successi realizzati sul campo della cybersicurezza e della tutela degli utenti da campioni <a href="https://it.insideover.com/ambiente/le-nuove-rotte-del-5g-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;Impero di Mezzo come <strong>Zte</strong></a>. In questo contesto, molto meno si è parlato di progetti reali, dello stato dell&#8217;arte dell&#8217;avanzamento della costruzione della rete a banda larga e di ultima generazione in Italia, degli obiettivi sistemici per l&#8217;Italia e del ruolo che la <strong>tecnologia abilitante </strong>per eccellenza della nuova fase di innovazione tecnologica.</p>
<p>Il 5G è apparso al grande pubblico come un Godot nella cui attesa immaginare le applicazioni più futuristiche e promettenti. Il salto tecnologico abilitante avverrà in ogni caso con gradualità. La <strong>pandemia di coronavirus </strong>in questo contesto ha da un lato spinto a una forzata digitalizzazione accelerata della società (pensiamo alla didattica a distanza e allo smart working trasformati in istituzioni comuni) e dall&#8217;altro frenato diversi progetti che miravano all&#8217;efficientamento e all&#8217;innovazione della rete costringendo le compagnie e lo Stato a puntare al rafforzamento della capacità delle strutture ordinarie. Come dichiarato dal country manager di Tcl Mobile Italia Flavio Ferraro all&#8217;<em>AdnKronos, </em>infatti, &#8221; gli operatori di telecomunicazione &#8220;avevano i piani per il 5G, ma per far fronte all&#8217;onda della didattica a distanza e del lavoro a distanza, <span id="U101648989157KAG">hanno dovuto potenziare la rete 4G&#8221; ordinaria per ragioni di necessità.</span></p>
<p>Ciononostante i progetti per la costruzione di una graduale rete di copertura del Paese con tecnologie di comunicazione all&#8217;avanguardia, capaci di stimolare le potenzialità del 5G che garantisce una velocità di trasmissione dati elevatissima (che potrebbe arrivare a raggiungere diversi Gigabit per secondo) e un bassissimo tempo di risposta (la cosiddetta latenza) al segnale procedono spedite. Alleanze industriali come quella tra <strong>Tim e Vodafone </strong>nel consorzio <strong>Inwit, </strong>il protagonismo di attori come <strong>Cellnex </strong>nella partita europea delle torri e l&#8217;apertura dell&#8217;ex Telecom alla partecipazione al network modulare <strong>O-Ran </strong>che mira a rendere competitivo il 5G europeo segnalano avanzamenti in tal senso.</p>
<p>A Faenza,<a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g-tim-brucia-tutti-sul-tempo-e-lancia-le-prime-soluzioni-open-ran-in-italia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nota <em>Corriere Comunicazioni, </em>Tim è diventata la prima società</a> ad applicare in Italia questo protocollo altamente specializzato sul fronte securitario che &#8220;utilizzerà una soluzione che disaccoppia le componenti (hardware e software) della rete di accesso radio, secondo una logica di diversificazione dei fornitori e nell’ottica di favorire un più ampio ecosistema industriale&#8221;.</p>
<p>Oggigiorno da Roma a Milano e Torino, fino a Bologna, Genova e Firenze è disponibile su base commerciale il servizio 5G fornito da Tim che mira a fine 2021 come soglia per completare la connessione delle aree industriali del Paese, mentre Vodafone ha recentemente avviato nel capoluogo meneghino la partnership con Ibm <a href="https://www.firstonline.info/milano-primo-filobus-a-guida-assistita-grazie-al-5g/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">per il primo <em>tech bus </em>a guida autonoma sulla linea 90-91 capace di sfruttare la tecnologia 5G e</a> si pone l&#8217;obiettivo di includere alla lista delle “aree 5G” le prime 100 città italiane e le principali località turistiche, seguita da WindTre che mira a 70 centri urbani. Milano, Bari e Matera sono state sede negli anni scorsi dei primi test di <strong>Huawei, </strong>che ha in corso <a href="https://it.insideover.com/economia/da-milano-alla-sardegna-tutti-gli-affari-di-huawei-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">progetti per testare la rete 5G in</a> ambiti quali sanità, industria, turismo, sicurezza, smart energy, mobilità e trasporti in sinergia con operatori come la citata Vodafone e Open Fiber.</p>
<p>Certamente molta strada va ancora compiuta nel Paese. Oggi, <a href="https://global.techradar.com/it-it/news/che-cosa-sono-le-reti-5g-tutto-quello-che-ce-da-sapere" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nota T</a><em>ech Radar, </em>&#8220;per quanto riguarda l&#8217;Italia, i primi test effettuati a Milano con Vodafone in piazza Duomo, con LG V50, hanno restituito valori pari a 350 Mb/s ben lontani da quelli promessi dal 5G a regime, ma va detto che siamo ancora in una fase davvero iniziale di sviluppo e diffusione delle reti 5G&#8221;. Il <strong>Recovery Fund, </strong>in questo contesto, dovrà aiutare a dare un ulteriore incentivo allo sviluppo della rete. Attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del governo di Mario Draghi finanziati investimenti in reti ultraveloci (banda ultralarga e 5G) per <strong>5,31 miliardi di euro </strong>a cui si aggiungerà lo stanziamento di <strong>1 miliardo di euro</strong> finanziato con il Fondo nazionale complementare al 5G e di <strong>400 milioni di euro</strong> a tecnologie ultrabroadband – Strade extraurbane. Un salto in avanti di circa il 50% r<a href="https://www.key4biz.it/recovery-plan-42-miliardi-per-banda-larga-5g-e-satellite/338896/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ispetto ai complessivi 4,2 miliardi</a> che erano stati stanziati nel contesto della bozza firmata dal governo Conte II.</p>
<p>Cosa dovranno contribuire a realizzare questi fondi? Investimenti strategici per aumentare la copertura del 5G in Italia, chiaramente, ma soprattutto piani per <strong>tecnologie abilitanti </strong>nell&#8217;industria, nei servizi, nella <strong><a href="https://it.insideover.com/tecnologia/il-5g-e-decisivo-per-lefficienza-energetica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">transizione ecologica</a> </strong>in grado di consentire uno sviluppo armonico e fondato sull&#8217;efficienza al sistema-Paese. E mobilitare know-how e capacità imprenditoriali a livello di filiera oltre il coinvolgimento, fondamentale ma non sufficiente, delle major. Nuovi settori si apriranno e nuove imprese dovranno contribuire a sviluppare la filiera, la fornitura di apparati e servizi all&#8217;industria tecnologica legata al 5G, seguendo l&#8217;esempio di ditte strategiche come Calzavara, un’impresa di Basiliano che oggigiorno si occupa di soluzioni ingegnerizzate ad alto contenuto tecnologico per le reti di ultimissima generazione. L’azienda produce componenti destinati alle nuove torri 5G, e fornisce inoltre i sistemi necessari per l’intera gestione di tutto il network preoccupandosi anche della <strong>sostenibilità ambientale </strong>e dell&#8217;impatto visivo delle stesse. Un ragionamento di sistema che può aiutare nel programmare il doveroso sviluppo dell&#8217;Italia nel campo del 5G. E ad agganciare il Paese alle nuove rotte della tecnologia di frontiera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/a-che-punto-sono-i-progetti-italiani-sul-5g.html">A che punto sono i progetti italiani sul 5G</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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