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	<title>Republicans Archives - InsideOver</title>
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	<title>Republicans Archives - InsideOver</title>
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		<title>&#8220;Monsieur Brexit&#8221; Barnier è il nuovo premier in Francia. E Le Pen non chiude</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2024 15:14:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Michel Barnier è il nuovo premier francese scelto da Emmanuel Macron dopo una lunga e contestata procedura di selezione. Resistendo ai continui tentativi della sinistra del Nuovo Fronte Popolare di chiedere un mandato per un suo rappresentante in virtù della maggioranza relativa conquistata elle elezioni, il capo di Stato ha scelto alla fine il 73enne &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/monsieur-brexit-barnier-e-il-nuovo-premier-in-francia-e-le-pen-non-chiude.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/monsieur-brexit-barnier-e-il-nuovo-premier-in-francia-e-le-pen-non-chiude.html">&#8220;Monsieur Brexit&#8221; Barnier è il nuovo premier in Francia. E Le Pen non chiude</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240905170913525_c7718a7765209c50c46cdd8d18214037-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Michel Barnier</strong> è il nuovo premier francese scelto da <strong>Emmanuel Macron</strong> dopo una lunga e contestata procedura di selezione. Resistendo ai continui tentativi della sinistra del <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/macron-fa-il-furbo-prova-a-spaccare-la-sinistra-e-viene-rispedito-al-mittente.html">Nuovo Fronte Popolare</a></strong> di chiedere un mandato per un suo rappresentante in virtù della maggioranza relativa conquistata elle elezioni, il capo di Stato ha scelto alla fine il <strong>73enne politico di centrodestra, esponente dei gollisti di Les Republcains</strong> e già capo-negoziatore dell&#8217;Unione Europea per la Brexit per sostituire <strong>Gabriel Attal</strong>, il 35enne capo di governo uscente esponente della coalizione macroniana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è Michel Barnier</h2>



<p>Barnier è <strong>un esponente di lungo corso</strong> della politica transalpina. Barnier è stato deputato per il partito gollista del Raggruppamento per la Repubblica, antenato dell&#8217;Unione per il Movimento Popolare prima e di Les Republicains poi, dal 1978 al 1993, anno in cui è diventato ministro dell&#8217;Ambiente del premier gollista Edouard Balladur nella coabitazione con il presidente socialista François Mitterrand.</p>



<p> In seguito è stato titolare degli Affari Europei nel governo di Alian Juppè (1995-1997) e, durante la Commissione Europea guidata da Romano Prodi, ha rappresentato dal 1999 al 2004 la Francia in Ue come commissario per le politiche regionali. In passato molto vicino a Nicolas Sarkozy, dopo la cui conqusita dell&#8217;Eliseo ha dal 2007 al 2009 ricoperto l&#8217;incarico di Ministro dell&#8217;Agricoltura, è stato spinto da Sarkò nel 2010 come titolare del prestigioso commissariato del <strong>Mercato Interno nella Commissione di José Barroso</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;uomo delle negoziazioni</h2>



<p>In seguito, Barnier ha collaborato anche con gli altri presidenti della Commissione succedutisi dopo Barroso: consigliere per la <strong>politica estera e di sicurezza di Jean-Claude Juncker</strong>, ha guidato dal 2016 al 2021, dunque anche durante l&#8217;era di Ursula von der Leyen, il tavolo negoziale europeo per la Brexit. Nel 2022 ha tentato, senza successo, di <strong>candidarsi all&#8217;Eliseo</strong> nel suo partito.</p>



<p><a href="https://www.lemonde.fr/politique/live/2024/09/05/en-direct-michel-barnier-nomme-premier-ministre-par-emmanuel-macron_6304530_823448.html">Le Monde lo descrive come un negoziatore felpato:</a> &#8220;Esperto in politica, è rinomato per essere un buon mediatore, al punto che il suo nome è circolato per succedere a Jean-Claude Juncker. nel 2019, alla guida della Commissione Europea&#8221;. Storicamente moderato, <strong>Barnier è stato associato più al centro che alla destra ma, come ricorda Le Monde,</strong> &#8220;più recentemente, guardando all’Eliseo, questo gollista centrista aveva inasprito il suo discorso sull’immigrazione, invocando una moratoria e arrivando a mettere in discussione la Corte di giustizia europea in nome della sovranità giuridica” .</p>



<h2 class="wp-block-heading">Macron chiude la porta alla sinistra</h2>



<p>La sua nomina giunge come una novità in larga parte inattesa. Si tratta dell&#8217;ennesimo colpo di scena della <strong>politica francese</strong> degli ultimi mesi. Dopo il voto delle europee, che ha visto il boom della destra sovranista del <strong>Rassemblement National</strong>, lo scioglimento anticipato dell&#8217;Assemblea Nazionale e il successo del partito di Marine Le Pen al primo turno i ballottaggi del <strong>7 luglio</strong> hanno visto emergere un parlamento ingovernabile. Primo, a sorpresa, il Nfp, seconda in virtù del &#8220;fronte repubblicano&#8221; contro la destra la coalizione macroniana di Renaissance, terzi i sovranisti, solo quarti i Republicains. Oggi chiamati al governo dopo il rifiuto di Macron di un governo della coalizione con la sinistra. E potrebbero prepararsi nuovi colpi di scena.</p>



<p>Dopo aver sostenuto il tentativo di Macron di dividerla, la coalizione progressista imperniata sul Partito Socialista e La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon ha <strong>respinto e censurato la nomina di Barnier</strong>, che invece ha incassato il sostegno dei gollisti, dei centristi liberali di Horizons, il partito dell&#8217;ex premier Edouard Philippe e di esponenti in vista del campo conservatore come il presidente della regione Hauts-de-France, Xavier Bertand. <strong>A convergere, in questa fase, sono invece inaspettatamente le posizione del campo macroniano </strong>e di quello <strong>lepenista</strong>: il gruppo parlamentare di Renaissance e il leader del Rassemblement all&#8217;Assemblea Nazionale,<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-jordan-bardella-lenfant-prodige-della-destra-francese-piu-prodige-anche-di-macron.html"> <strong>Jordan Bardella</strong>,</a> hanno optato per una scelta comune, quella di dare una <strong>risposta sul sostegno</strong> a Barnier dopo la presentazione del <strong>programma di governo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Pen alle porte del governo?</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, le convergenze dei due partiti storicamente antitetici nella politica francese degli ultimi anni <strong>lasciano intendere</strong> che lo schema per la conquista della fiducia all&#8217;Assemblea Nazionale da parte di Barnier passa per quella che potrebbe esser la <strong>più ardita</strong> delle sue mediazioni. Ovvero cementare, da un lato, un blocco di centristi e moderati di destra gollista capace di sopravanzare numericamente il Nfp come seggi all&#8217;Assemblea Nazionale e conquistarsi, dall&#8217;altro, un sostanziale <strong>appoggio esterno del Rassemblement</strong> su provvedimenti-chiave. &#8220;Insieme, la coalizione pro-Macron e il gruppo conservatore della destra repubblicana totalizzano 213 seggi, al di sotto dei 289 necessari per avere una maggioranza assoluta&#8221;, <a href="https://www.politico.eu/article/france-emmanuel-macron-appoints-michel-barnier-new-prime-minister/">ricorda <em>Politico.eu</em>.</a> </p>



<p>L&#8217;<strong>astensione dei lepenisti</strong>, favorita da una possibile convergenza su temi securitari e identitari, avrebbe un <strong>effetto dirompente</strong> nello sdoganamento di una formazione che, evidentemente, Macron vede come una minaccia minore rispetto al <strong>campo più <a href="https://it.insideover.com/politica/il-vero-obiettivo-di-macron-non-far-governare-la-sinistra.html">radicale delle forze di sinistra</a></strong>. E nella cui direzione, scegliendo &#8220;Monsieur Brexit&#8221; Barnier in nome della sua capacità mediazione, ha scelto di fatto di ammiccare. <strong>Aprendo un percorso politico inedito per la Francia</strong> a poco meno di tre anni dalle prossime presidenziali. </p>
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		<item>
		<title>Nuova stella tra i candidati Gop: chi è Vivek Ramaswamy</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/nuova-stella-tra-i-candidati-gop-chi-e-vivek-ramaswamy</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Sep 2023 15:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22-334x188.jpg 334w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Meteora o astro nascente? Il giovane Vivek Ramaswamy, molto apprezzato dal pubblico, è così allineato a Trump che non sembra voler competere contro di lui, ma piuttusto pare volersi guadagnare un ruolo di rilievo al suo fianco.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-22.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Vivek_Ramaswamy.mp4"></video></figure>



<p>Al dibattito tra i candidati del partito repubblicano andato in onda su Fox News si sono confermate delle certezze ma una novità si è fatta sentire: è <strong>Vivek Ramaswamy</strong>, giovane imprenditore americano di origini indiane che con tono giocoso e posizioni molto decise ma molto <strong>controverse</strong> è salito al terzo posto delle <strong>preferenze</strong> su base nazionale nel partito repubblicano, dopo – ovviamente – Donald Trump e Ron DeSantis. Quasi perfettamente allineato alle posizioni dell&#8217;ex presidente, più che a competere con lui Ramaswamy sembra puntare ad una <strong>posizione di rilievo</strong> in una nuova Casa Bianca guidata dal tycoon.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/vivek-ramaswamy-il-millennial-pro-putin-che-tenta-lassalto-alla-casa-bianca.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vivek Ramaswamy, il millennial pro-Putin che tenta l’assalto alla Casa Bianca</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/nuova-stella-tra-i-candidati-gop-chi-e-vivek-ramaswamy">Nuova stella tra i candidati Gop: chi è Vivek Ramaswamy</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Spacca il fronte sovranista&#8221;: Zemmour può fare il gioco dei gollisti in Francia?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/spacca-il-fronte-sovranista-zemmour-puo-fare-il-gioco-dei-gollisti-in-francia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2021 14:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Eric Zemmour ha da diverse settimane annunciato ufficialmente la propria candidatura alla presidenza francese e in prospettiva questo ha decisamente complicato lo scenario per capire chi sarà il più papabile contendente di destra al trono repubblicano di Francia. Per capire come la destra francese tripartita (Zemmour, lValérie Pécresse e Marine Le Pen) si stia evolvendo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/spacca-il-fronte-sovranista-zemmour-puo-fare-il-gioco-dei-gollisti-in-francia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/ilgiornale2_20211219152454321_e7986be53fefa198f8bc231f4d11403b-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener">Eric Zemmour </a>ha da diverse settimane annunciato ufficialmente la propria candidatura alla presidenza francese e in prospettiva questo ha decisamente complicato lo scenario per capire chi sarà il più papabile contendente di destra al trono repubblicano di Francia. Per capire come la destra francese tripartita (Zemmour, lValérie Pécresse e Marine Le Pen) si stia evolvendo e come potrà in futuro svilupparsi, abbiamo voluto chiedere il parere del politologo Marco Tarchi, professore ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell&#8217;Università di Firenze.</p>
<p><strong>Professor Tarchi, per capire la questione della destra francese, partiamo dal più discusso dei candidati. Di che milieu culturale si è fatto portavoce Zemmour? In che modo si differenzia dai lepenisti?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Zemmour è, fondamentalmente, un conservatore, impregnato di patriottismo e con una visione della politica realista nelle analisi e idealista nelle speranze. Dice di richiamarsi alle idee di de Gaulle e di voler riprendere i programmi che i neogollisti avevano sostenuto fino agli anni Ottanta, ma la sua idea di </span><i><span style="font-weight: 400;">grandeur</span></i><span style="font-weight: 400;"> va oltre gli schemi gollisti ed è intrisa di una nostalgia per l’epoca in cui la Francia era una delle grandi potenze mondiali. La sua posizione è sovranista molto più che populista, e in questo i differenzia fortemente da Marine Le Pen. I suoi interlocutori sono elettori di classe medio-alta, preoccupati della progressiva perdita del patrimonio culturale tradizionale, mentre alla Le Pen guardano settori consistenti delle classi popolari, la cui inquietudine affonda radici nella perdita dei posti di lavoro e del potere di acquisto dei loro salari. I due sono uniti dalla critica radicale degli effetti perniciosi dell’immigrazione di massa, ma Zemmour, forte della sua condizione di ebreo berbero che gli permette di sfuggire all’accusa di razzismo, affronta questo tema con toni polemici oltranzisti, sottoscrivendo l’idea della “grande sostituzione” ormai in atto della popolazione autoctona con stranieri, mentre Marine Le Pen, portandosi ancora addosso il marchio di estremismo del padre, ha un approccio più </span><i><span style="font-weight: 400;">soft. </span></i><span style="font-weight: 400;">L&#8217;esperienza identitaria di Zemmour si discosta molto dalla classica critica alla globalizzazione della destra francese: è liberista, fondata sulla palingenesi culturale, &#8220;trumpiana&#8221; potremmo dire. </span><span style="font-weight: 400;">Ma da Trump lo distanzia abissalmente lo stile. Entrambi usano un registro polemico, ma quello di Zemmour è raffinato, ricco di riferimenti letterari e storici, scevro da cedimenti alla rozzezza. E il suo liberismo non ha quel sottofondo di darwinismo sociale che la destra repubblicana statunitense ha sempre esibito, non è il semplice elogio del forte che inevitabilmente deve vincere sul debole. È piuttosto un elogio del merito e della capacità imprenditoriale come fonte di ricchezza per tutti.</span></p>
<p><strong>Possiamo, provocatoriamente, affermare che sembra quasi non essere francese al cento per cento?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Credo che questa osservazione lo indispettirebbe non poco. Da figlio di immigrati dall’Algeria, ci tiene a vantarsi di essersi assimilato completamente, e propone questa sua scelta come l’unica in grado di integrare chi è di origine straniera nella società francese. C’è indubbiamente un che di paradossale in questa logica del convertito che pretende di cancellare del tutto le proprie origini: basta pensare alla sua proposta di vietare di dare ai figli nomi che non rimandino a santi del calendario cristiano…</span></p>
<p><strong>Che futuro per i Républicains? Valérie Pécresse si fa interprete di una destra &#8220;popolare e solidale&#8221;, ce la farà a ricostruire l&#8217;area che si dichiara erede di De Gaulle?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Paradossalmente, la candidatura di Zemmour, che da molti anni pungola da destra i Républicains, li accusa di cedimenti ed è sceso in campo per sostenere una linea politica che essi si rifiutano di far propria, rischia – spaccando il fronte sovranista/populista – di proiettare verso la presidenza una tipica esponente del gollismo centrista, che probabilmente seguirebbe, se eletta, una politica non molto diversa da quella di Macron. Resta da vedere se Zemmour otterrà le cinquecento dichiarazioni di sostegno di sindaci ed eletti di cui ha bisogno per concorrere. Se li avrà, non è improbabile che siano proprio i Républicains a fornirgliele sottobanco, allo scopo che ho indicato. E se Pécresse arriverà al secondo turno, quasi tutti i postgollisti le si accoderanno. </span></p>
<p><strong>La Francia è il laboratorio d&#8217;Europa? Anche nelle destre del resto d&#8217;Europa ci si prepara a divisioni di questo tipo?</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non credo. Certo, tra populisti e conservatori esistono molti elementi di distinzione, ma anche nemici comuni, in primo luogo l’ideologia del politicamente corretto, oggi dilagante grazie al controllo che i progressisti esercitano su scuole, università e media. Il caso francese potrebbe dimostrare che divisi si perde. E che le destre “classiche”, come quella dei Républicains, sono la peggiore insidia per le ambizioni di entrambe queste famiglie politiche.</span></p>
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		<title>&#8220;Popolare e solidale&#8221;: la destra francese secondo Valerie Pécresse</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/popolare-e-solidale-la-destra-francese-secondo-valerie-pecresse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 16:25:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>La destra francese si divide nella sua ala più radicale tra Eric Zemmour e Marine Le Pen nella fase in cui maggiormente si scalda la corsa all&#8217;Eliseo? Emmanuel Macron è diviso tra la possibilità di approfittare delle incertezze degli avversari e un trend che soprattutto sull&#8217;economia appare cospirare contro di lui? L&#8217;opinione pubblica francese appare sempre più distante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-e-solidale-la-destra-francese-secondo-valerie-pecresse.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/14070476_small-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p><a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html" target="_blank" rel="noopener">La <strong>destra francese </strong>si divide</a> nella sua ala più radicale<a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener"> tra Eric Zemmour</a> e<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener"> Marine Le Pen</a> nella fase in cui maggiormente si scalda la corsa all&#8217;Eliseo?<strong> Emmanuel Macron </strong>è diviso tra la possibilità di approfittare delle incertezze degli avversari <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-francese-puo-ostacolare-macron.html" target="_blank" rel="noopener">e un trend che soprattutto sull&#8217;economia appare cospirare contro di lui</a>? L&#8217;opinione pubblica francese appare sempre più distante da una sinistra che nella sua componente radicale (Jean-Luc Mélenchon), verde (Yannick Jadot) e <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-lontante-cosi-vicine-le-pen-e-hidalgo-sfidano-macron.html" target="_blank" rel="noopener">socialista (Anne Hidalgo)</a> presenta candidati ancorati a percentuali ridotte nei sondaggi? Ecco che per<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-republicains.html" target="_blank" rel="noopener"> </a><strong>Les Republicains </strong>arriva l&#8217;ora della mossa con cui i gollisti puntano a conquistare terreno e a riprendersi, dieci anni dopo, il trono repubblicano di Francia. Per coniugare lo slittamento a destra dell&#8217;opinione pubblica, la necessità di rispondere alla sindrome divisionista del campo, la sfida alle difficoltà di Macron e la necessità di capitalizzare i consensi ottenuti alle elezioni regionali estive i gollisti hanno scelto con le loro primarie <strong>Valerie Pécresse </strong>come candidata alla presidenza in vista delle elezioni di aprile.</p>
<p>Battendo col 61% contro il 39% dell&#8217;avversario il vincitore del primo turno, il deputato della destra del partito<strong> Eric Ciotti</strong>, e ottenendo il sostegno di <strong>Xavier Bertrand e Michel Barnier,</strong> i favoriti della vigilia esclusi dal ballottaggio, la Pécresse ha consolidato un&#8217;agenda politica che mira a proporre in vista dell&#8217;Eliseo e che appare la più articolata, ma al tempo stesso, potenzialmente sostenibile sintesi tra le varie anime dei gollisti.</p>
<p>Ministro dell&#8217;Istruzione (2007-2011) e del budget (2011-2012) ai tempi della presidenza di Nicolas Sarkozy nel governo presieduto da <strong>François Fillon</strong> la Pécresse mira a riportare la destra neogollista al ballottaggio dopo la clamorosa <strong>débacle del 2017,</strong> quando per la prima volta nella Quinta Repubblica proprio l&#8217;ex premier ultraconservatore si classificò terzo dietro Macron e la Le Pen e per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica nessun rappresentante del partito che fu tra gli altri di <strong>Jacques Chirac</strong> e Nicolas Sarkozy superò il primo turno.</p>
<p>Eletta governatrice della regione dell&#8217;Île-de-France, centrata sulla capitale Parigi, nel 2015 la Pécresse si è riconfermata nel giugno scorso e da allora ha coltivato crescenti <strong>ambizioni presidenziali</strong>. La sua agenda politica mira, come detto, a portare dentro un&#8217;unica tenda tutte le differenti visioni proprie di un partito lacerato negli ultimi anni dalla contrapposizione tra l&#8217;anima sovranista e quella non ostile a Macron, tra la componente conservatrice e quella più libertaria, tra l&#8217;anima &#8220;giacobina&#8221; e centralista e una maggiormente favorevole alla devoluzione di poteri. Parliamo di un partito, quello dei Republicains, che ha in particolare sofferto molto la corsa dei candidati sovranisti a destra e il tentativo di Macron di consolidare la sua presa sugli elettori moderati dopo il graduale allontanamento dalla sinistra.</p>
<p><strong>Cattolica</strong>, ecologista moderata e orientata al centro-destra in termini di visioni personali, la Pécresse immagina una corsa di più mesi che permetta ai Republicains di sfidare Macron, Le Pen e Zemmour partendo da una somma di voti oggi pari, nelle intenzioni, a un 11% non sufficiente per garantire la qualificazione al ballottaggio. Per recuperare a destra la Pécresse mira a proporre un&#8217;<strong>agenda più dura </strong>in termini di contrasto al crimine, difesa dell&#8217;identità nazionale e contrasto all&#8217;immigrazione clandestina che Ciotti perora con forza e che anche<a href="https://it.insideover.com/migrazioni/schiaffo-francese-allitalia-sui-migranti.html" target="_blank" rel="noopener"> un liberalconservatore quale <strong>Barnier </strong></a>ha in passatto appoggiato; posizionandosi con chiarezza a <strong>destra, </strong>attaccando Macron accusandolo di andare a &#8220;zigzag&#8221; tra destra e sinistra, la Pécresse unisce un&#8217;anima giacobina e centralista a un&#8217;apertura all&#8217;alleggerimento del peso politico della burocrazia e sul fronte economico intende tutelare le fasce più deboli della popolazione contrastando &#8220;<a href="https://it.insideover.com/storia/la-globalizzazione-esiste-ancora.html" target="_blank" rel="noopener">la </a><strong>globalizzazione senza regole&#8221; </strong>ma anche mirando alla costruzione di posti di lavoro ben pagati spingendo sull&#8217;aumento dei salari e i tagli delle tasse i fondi legati a molti ammortizzatori sociali.</p>
<p>“Gireremo la pagina di Macron senza lacerare le pagine della storia di Francia”, ha aggiunto la Pécresse nel suo discorso pronunciato dopo la vittoria attaccando, in particolare,<a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-di-zemmour-per-legemonia-nella-destra-francese.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;identitarismo sfrenato di Zemmour, il suo apocalittico sentimento declinista, la sua retorica.</a> <strong>Christian Jacob</strong>, presidente del partito, ha aggiunto dopo le primarie: “La destra ha ritrovato il suo Dna, è<strong> popolare e solidale</strong>, una vera squadra nazionale pronta a dirigere il nostro Paese”. I Repubblicani d&#8217;oltralpe vogliono dunque riscoprire il filo rosso che li lega a una tradizione avviata <a href="https://it.insideover.com/storia/larte-del-comando-secondo-charles-de-gaulle.html" target="_blank" rel="noopener">dal generale de Gaulle</a> oltre sessant&#8217;anni fa ritrovando l&#8217;orgoglio identitario della loro tradizione politica e facendo leva sulla competenza amministrativa come volano per trasformare in un cambiamento dopo l&#8217;era Macron la loro agenda politica. Valerie Pécresse mira a farsi interprete di questa svolta forte di una visione politica consolidata e della consapevolezza di dover mantenere coeso un partito dalle molte anime. La sfida per l&#8217;accesso al ballottaggio sarà lunga e dura: ma l&#8217;unica via per i Republicains appare quella di presentarsi come sintesi tra moderati e conservatori per poter portare una sfida a Macron che non si appiattisca sul radicalismo identitario di Zemmour e sul sovranismo ghettizzato dei lepenisti. Due opzioni che in vista di un ballottaggio appaiono inevitabilmente perdenti.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/popolare-e-solidale-la-destra-francese-secondo-valerie-pecresse.html">&#8220;Popolare e solidale&#8221;: la destra francese secondo Valerie Pécresse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 06:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni in Francia]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-300x240.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1024x819.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-768x614.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1536x1229.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La discesa in campo di Eric Zemmour contro Emmanuel Macron, Marine Le Pen e gli altri candidati per la presidenza francese a quattro mesi dal primo turno della competizione per l&#8217;Eliseo ha fatto molto discutere e si inserisce nel quadro di un generale spostamento a destra dell&#8217;opinione pubblica transalpina. Uno spostamento a destra che mesi di martellanti show politici &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1536" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-300x240.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1024x819.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-768x614.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/destra-francia-la-presse-1536x1229.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La discesa in campo di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-eric-zemmour-ideologo-del-sovranismo-francese.html" target="_blank" rel="noopener">Eric Zemmour</a> </strong>contro Emmanuel Macron, Marine Le Pen e gli altri candidati per la presidenza francese a quattro mesi dal primo turno della competizione per l&#8217;Eliseo ha fatto molto discutere e si inserisce nel quadro di un generale <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-di-zemmour-per-legemonia-nella-destra-francese.html" target="_blank" rel="noopener">spostamento a destra</a> </strong>dell&#8217;opinione pubblica transalpina. Uno spostamento a destra che mesi di martellanti show politici da parte del tribuno e ideologo identitario hanno accelerato ma di cui, paradossalmente, il vero vincitore potrebbe essere il presidente in carica, in una fase che lo vede in declino in termini di credibilità politica e consensi.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Le elezioni amministrative estive</a> avevano visto il partito di Macron, La Republique En Marche!, sconfitto sonoramente e l&#8217;emersione dei <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-i-republicains.html"><strong>Républicains</strong></a> come principale forza potenzialmente in grado di togliere l&#8217;Eliseo al suo attuale inquilino. Inoltre, Macron ha dovuto sopportare diverse problematiche, dal carovita al ritorno di fiamma della pandemia, che ne hanno minato l&#8217;agenda. Tuttavia, la discesa in campo di Zemmour ha portato i piani degli avversari di Macron ad essere profondamente trasformati.</p>
<h2>I problemi della destra transalpina</h2>
<p>In primo luogo, il duello nel campo sovranista e identitario tra Zemmour e <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener">Marine Le Pen</a> </strong>si è sommato alle incertezze dei gollisti nella ricerca di un candidato ideale per l&#8217;Eliseo. La sindrome della sinistra ha colpito la destra francese, divisa tra poli diversi e inconciliabili tra di loro e colpita più dello stesso Macron dal ciclone Zemmour, che si muove per costruire un&#8217;egemonia trasversale tra gollisti e identitari, appartenenti a poli estremamente rivali nell&#8217;attuale panorama francese. “<a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/19/news/me-nard-il-pontiere-dell-ultradestra-francese-dice-a-le-pen-e-zemmour-unitevi--3185731/" target="_blank" rel="noopener">A Zemmour interessa costruire qualcosa sulle ceneri dei <strong>Républicains</strong> e del <strong>Rassemblement national</strong></a>. Non è sulla linea di unione delle destre nel senso di unione delle strutture. È per questo motivo che ha bisogno di creare il proprio partito, per aggregare quelli che vorrebbero lavorare con lui”, ha detto all’<strong>Express</strong><strong> </strong>un fedelissimo del polemista.</p>
<p>In secondo luogo, i Republicains stessi devono vedersela con una complessa dicotomia: un elettorato moderato e trasversale si somma a una base spostata più a destra, che potrebbe spaccarsi di fronte al ciclone Zemmour. Del resto fonti golliste <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/10/30/news/zemmour-fa-sul-serio-ed-e-pronto-a-rovinare-i-piani-di-macron-e-le-pen-3264448/">hanno certificato a <em>Il Foglio</em></a><em> </em>che &#8220;dopo le primarie dei Républicains (Lr) potrebbe esserci una diaspora dell’ala destra del partito gollista verso il lido zemmouriano. A partire da <strong>Laurent Wauquiez</strong> ex presidente dei Republicains e alfiere dell’ala sovranista, che Zemmour vedrebbe bene come suo <strong>primo ministro&#8221;. </strong>Il primo turno delle primarie ha segnalato l&#8217;esistenza di una polarizzazione interna al partito: <strong>Eric Ciotti</strong>, deputato di Nizza che ha sostenuto in passato la necessità di fare i conti con l’estrema destra, è arrivato in testa al primo turno delle primarie interne dei Républicains con il 25,59% dei voti degli iscritti, mentre al secondo posto si è classificata alérie Pécresse, presidente della regione Ile-de-France, rappresentante di una destra più classica. Sconfitto a sorpresa, invece il favorito Xavier Bertrand, quarto con il 22,3% superato anche dall&#8217;ex negoziatore per la Brexit Michel Barnier. La somma dei moderati Pecresse-Bertrand-Barnier appare maggiore della quota di consensi di cui Ciotti potrà beneficiare al ballottaggio di sabato, ma si è segnalata senz&#8217;altro l&#8217;esistenza di una forte componente dei Repubblicani non ostile al tribuno Zemmour.</p>
<p>In secondo luogo, la polarizzazione del dibattito su questioni identitarie, sociali, culturali può portare a un effetto-slavina quando si avranno i <strong>ballottaggi presidenziali.</strong> In quest&#8217;ottica, Macron può essere potenzialmente in grado di ottenere una rielezione arrivando al ballottaggio e facendo leva sull&#8217;elettorato moderato contro qualsiasi candidato della destra riuscirà a sfidarlo alle presidenziali.</p>
<h2>Il nodo dei temi</h2>
<p>In terzo luogo, il maggior componente critico della sfida della destra a Macron si è sostanzialmente depotenziato per scelta di chi avrebbe dovuto guidare la critica al presidente: i temi delle disuguaglianze tra Francia profonda e metropoli, gli impatti della crisi, le questioni legate allo sviluppo del Paese, alla transizione digitale ed energetica, al ruolo di Parigi in Europa hanno occupato un posto secondario nel dibattito. Ed è stata respinta con perdite la timida ma interessante strategia con cui<a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html"> partiti come il Rassemblement hanno provato a </a>strutturare un discorso politico su questi temi. Chiaramente, rimossi questi elementi la principale carica polemica anti-Macron viene meno. Zemmour è entrato in campo sciorinando un misto di teorie del complotto e visioni apocalittiche su questioni identitarie, paventando l&#8217;idea di una Francia &#8220;sommersa&#8221; dall&#8217;immigrazione e che per questo rischia di &#8220;perdere la sua identità&#8221; sotto l&#8217;influenza dell&#8217;Islam, da lui considerato &#8220;incompatibile&#8221; con i valori occidentali. I suoi feroci attacchi all&#8217;<strong>establishment politico</strong> e le controverse proposte sull&#8217;immigrazione e l&#8217;identità francese hanno da tempo attirato l&#8217;attenzione dei media, ma ad ora manca una <em>pars costruens</em> nel suo programma politico.</p>
<p>In un certo senso, il divisionismo della destra ha contribuito a polarizzare la società francese portando molti critici di Macron sul fronte opposto, quello di una sinistra che appare sempre più in crisi, ad essere sempre più propensi a votarlo in un eventuale ballottaggio. Chiaramente questa dinamica va letta alla luce della struttura del sistema politico francese: in Italia, ad esempio, la divisione tra più forze di destra non è di per sé un rischio per il campo nel suo complesso perché la presenza di un sistema elettorale basato <strong>su elezioni parlamentari</strong> e, soprattutto, la creazione delle coalizioni al momento del voto permettono l&#8217;unione delle differenti aree politiche.</p>
<p>In Francia, invece, l&#8217;elezione del &#8220;monarca repubblicano&#8221; avviene tramite incoronazione diretta dall&#8217;elettorato che, come si suol dire, al primo turno vota il candidato preferito, al secondo elimina quello giunto al ballottaggio che meno gli va a genio. E sia Zemmour che<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html"> Le Pen</a> appaiono al <a href="https://it.insideover.com/politica/la-traversata-del-front-national.html">centro del mirino</a>, mentre la formazione che può guidare la destra a sconfiggere Macron, i Repubblicani, è stata presa in contropiede dalla <strong>discesa in campo </strong>dell&#8217;ex editorialista di <em>Le Figaro</em>. Esiste dunque un equilibrio <a href="https://it.insideover.com/economia/leconomia-francese-puo-ostacolare-macron.html">situazionista che può <strong>favorire Macron</strong></a> in una fase in cui rischi economici, tensioni sociali e sfide pandemiche ne mettono a rischio la tenuta dell&#8217;agenda politica. L&#8217;estremismo e la marginalizzazione dei moderati, guidati soprattutto dall&#8217;ascesa di<a href="https://it.insideover.com/politica/zemmour-imita-de-gaulle-e-lancia-la-sfida-per-leliseo.html"> Zemmour,</a> potrebbero aver dunque fornito un assist decisamente ghiotto per un gol a porta vuota a Macron mentre la corsa all&#8217;Eliseo sta entrando nei suoi mesi decisivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-sindrome-della-sinistra-colpisce-la-destra-francese-e-macron-ringrazia.html">La &#8220;sindrome della sinistra&#8221; colpisce la destra francese e Macron ringrazia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 14:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[En Marche!]]></category>
		<category><![CDATA[Rassemblement National]]></category>
		<category><![CDATA[Republicans]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell&#8217;aprile 2022 si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. Emmanuel Macron, vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta. C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Emmanuel Macron elezioni francia 2022" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Emmanuel-Macron-elezioni-francia-2022-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nell&#8217;<strong>aprile 2022 </strong>si terranno in Francia le elezioni presidenziali volte a stabilire chi occuperà per i successivi cinque anni il trono repubblicano dell&#8217;Eliseo. <strong>Emmanuel Macron, </strong>vincitore nel 2017, è eleggibile per un secondo mandato e mira a difendere l&#8217;incarico, per il quale però la concorrenza è estremamente folta.</p>
<p>C&#8217;è un profondo dualismo insito nell&#8217;azione che il presidente francese ha condotto in questi anni: muscolare, ambizioso, intento a proiettarsi con intento gollista o addirittura bonapartista verso idee (spesso velleitarie) e strategie di rafforzamento della potenza francese in ambito europeo e internazionale; contraddittorio, spesse volte poco lucido e scarsamente dotato di polso sul fronte interno, in cui sono emerse profonde <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/europa-centro-periferie-citta-provincia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spaccature sociali</a> </strong>ed economiche che la protesta dei <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/gilet-gialli-un-anno-dopo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gilet Gialli</a> prima e <a href="https://it.insideover.com/societa/covid-19-la-francia-e-vicina-al-punto-di-non-ritorno.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la pandemia poi</a> hanno ulteriormente rinfocolato. Macron è dunque un <strong>leader in bilico</strong> che non ha affatto in tasca la rielezione, per quanto l&#8217;essersi sganciato dall&#8217;etichetta di continuità con il Partito Socialista in declino e l&#8217;aver assunto una postura orientata all&#8217;interesse nazionale abbia aumentato, gradualmente, i suoi consensi anche nell&#8217;elettorato di centrodestra.</p>
<h2>Le Pen punta alla rivincita</h2>
<p>La sfidante numero uno, per Macron, sarà l&#8217;avversaria del ballottaggio del 2017, <strong>Marine Le Pen</strong>. La leader del <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/storia-e-obiettivi-del-rassemblement-national-il-partito-di-marine-le-pen.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rassemblement National</a> </strong>sta da tempo lavorando per ampliare il campo della destra sovranista nazionale assumendo una postura di governo, saldando alla volontà di unire la Francia &#8220;profonda&#8221; contro Macron, ritenuto espressione dell&#8217;élite parigina, un&#8217;apertura politica, culturale e sociale verso tematiche nuove e di elevata valenza strategica. Ne è un esempio il nuovo approccio del Rassemblement all&#8217;<strong>ambiente, </strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/svolta-verso-un-ecologismo-identitario-la-sfida-di-le-pen-a-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analizzato con una visione identitaria e inserita nel quadro della propria narrazione politico-ideologica.</a></p>
<p>La nuova postura governista della Le Pen ha un obiettivo chiaro: prevalere al secondo turno delle presidenziali del 2022, portando sul terreno un&#8217;elaborazione politica volta a spezzare la <i>conventio ad excludendum</i> sociale, prima che politica, per la destra radicale, che le permetterebbe di diventare la prima donna capo dello Stato francese. La <em>dédiabolisation </em>dei lepenisti, già avviata dalla deputata di Henin Beaumont negli scorsi anni, passa anche per l&#8217;assunzione di responsabilità politiche necessarie a superare l&#8217;ostacolo delle barricate che, inevitabilmente, sono poste di fronte al <strong>Rassemblement </strong>durante ogni appuntamento elettorale. Nell&#8217;estate scorsa la conquista da parte <a href="https://it.insideover.com/politica/le-elezioni-amministrative-disegnano-una-nuova-francia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;ex Front National di <strong>Perpignan, </strong>divenuta la prima città</a> con più di 100mila abitanti ad avere un sindaco del partito, l&#8217;ex compagno della Le Pen <strong>Louis Aliot, </strong>ha mostrato la genesi di una capacità di parlare a un elettorato di destra moderata che sembra oggi riflettersi su scala nazionale in sondaggi che vedono la Le Pen sempre più vicina alla soglia del 50% in un eventuale ballottaggio con Macron.</p>
<h2>I gollisti cercano l&#8217;uomo giusto</h2>
<p>Il disorientamento di cui la destra tradizionale e istituzionale è stata negli ultimi anni pervasa ha facilitato il gioco politico alla Le Pen. Ma molti analisti e commentatori ritengono che probabilmente il vero avversario in grado di disarcionare <strong>Macron </strong>potrà arrivare proprio dallo schieramento che si professa erede del <strong>generale De Gaulle</strong>. Lo schianto dei Republicains alle Europee 2019, in cui hanno conseguito l&#8217;8,48%, ha aperto una fase di &#8220;traversata del deserto&#8221; da parte del centro-destra francese, schiacciato tra il protagonismo politico della Le Pen e il ribilanciamento di Macron.</p>
<p>La disastrosa eredità politica di <strong>Nicolas Sarkozy </strong>e del suo assoggettamento politico e morale alle logiche dell&#8217;austerità perorate da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Angela Merkel</a> pesano ancora sulle prospettive politiche dei gollisti, che dopo aver tentato invano la carta della svolta conservatrice con <strong>Laurent Wauquiez</strong> cercano ora di riequilibrarsi volendo bilanciarsi tra le diverse anime interne a un partito erede di una cultura politica che ha contribuito a plasmare le direttrici dell&#8217;interesse nazionale francese (postura dello Stato in economia, spinta alla proiezione europea, valorizzazione del ruolo dell&#8217;Eliseo) e necessita ora una sintesi che faccia sentire una casa comune a liberali, conservatori, cattolici, moderati.</p>
<p>Una sostanziale fuga in avanti viene dalla candidatura, da indipendente, dell&#8217;ex ministro <strong>Xavier Bertrand, </strong>accreditato dai sondaggi del terzo posto al primo turno. Bertrand, dal 2015 presidente della Regione dell&#8217;Hauts-de-France con capoluogo Lille (la città natale del Generale), ha <a href="http://lelab.europe1.fr/alors-que-laurent-wauquiez-est-au-20h-de-tf1-xavier-bertrand-annonce-sur-france-2-quil-quitte-les-republicains-3518036" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lasciato i Republicains nel 2017 in polemica con Wauquiez</a> e, dopo la fine della segreteria di quest&#8217;ultimo, nel 2020 ha assunto popolarità come papabile sfidante di Macron. <a href="https://www.courrier-picard.fr/id182736/article/2021-04-13/xavier-bertrand-soutenu-par-un-republicain-qui-appelle-la-contre-revolution" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bertrand piace agli elettori di centro-destra, </a>ed è sostenuto dentro al suo ex partito dal vicepresidente Guillaume Peltier, che lo ritiene il &#8220;terzo uomo&#8221; in grado di avviare una &#8220;<strong>controrivoluzione patriottica</strong>&#8221; in grado di porre fine al quinquennio di Macron, a suo dire troppo fragile nel difendere la Francia negli scenari globali.</p>
<p>Qualora Bertrand non dovesse unire l&#8217;elettorato di centro-destra, restano nomi di altissimo profilo in grado di federare il partito. <strong>Michel Barnier, </strong>capo negoziatore europeo per la Brexit, <a href="https://www.ft.com/content/fa9acb0f-d24a-4a15-ac9f-5fa0024c88c5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è considerato dal <em>Financial Times </em>tra le figure di più alto profilo</a> in grado di rafforzare i Republicains, che vedono i consensi oggigiorno erosi dall&#8217;esterno da Bertrand anche e soprattutto per le incertezze sulle scelte politiche del partito. Ma il nome che potrebbe, anche in concorrenza con Bertrand, mettere tutti d&#8217;accordo, è quello dell&#8217;ex primo ministro <a href="https://www.marianne.net/politique/presidentielle-2022-pour-edouard-philippe-un-effet-pompidou"><strong>Edouard Philippe.</strong></a></p>
<h2>Philippe torna in campo?</h2>
<p>Philippe ha lasciato la guida del governo nel luglio 2020 venendo rieletto alla carica di <strong>sindaco di Le Havre </strong>da cui proveniva quando fu chiamato all&#8217;Hotel de Matignon da Macron. Esponente moderato dei Republicains, Philippe si unì all&#8217;esperienza di governo macroniana e dopo esser stato a lungo nell&#8217;ombra durante la pandemia ha rotto il tradizionale equilibrio che vede il primo ministro come un semplice &#8220;funzionario&#8221; dell&#8217;Eliseo.</p>
<p>Philippe, abituato al confronto e al dialogo con i cittadini, è apparso il vero regista della risposta governativa durante la prima ondata, dimostrandosi più <strong>empatico e più diretto </strong>nella definizione delle strategie di risposta alla crisi e in un <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-06-21/macron-lags-his-prime-minister-in-popularity-latest-poll-shows" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sondaggio Ifop di fine giugno</a> era stato incoronato come il politico più amato di Francia, staccando di oltre dieci punti percentuali Macron nei tassi di gradimento: 50% contro 39%. Questi calcoli avranno sicuramente condizionato la decisione Macron di nominare come successore di Philippe un uomo dal profilo “tecnico” come <strong>Jean Castex, </strong>55enne <a href="https://it.insideover.com/politica/da-fucina-delle-elite-a-casta-cosi-lena-ha-tradito-il-sogno-di-de-gaulle.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alto funzionario ed enarca</a> che con il <a href="https://www.lepoint.fr/politique/deconfinement-la-tres-discrete-cellule-castex-05-05-2020-2374273_20.php">predecessore aveva lavorato a stretto contatto</a> come coordinatore del gruppo di studi sulle strategie per la “fase due” post-pandemia.</p>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/philippe-si-dimette-e-lascia-a-testa-alta-un-problema-per-macron.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philippe ha lasciato al <strong>massimo del consenso </strong>e dotato di una popolarità trasversale</a> spendibile qualora decidesse di scendere in campo contro Macron. Doppio ex, ex macroniano ed ex dei Republicains, da cui uscì al momento della chiamata all&#8217;esecutivo, Philippe potrebbe compattare il fronte moderato. <a href="https://www.liberation.fr/politique/le-cas-edouard-philippe-bouscule-la-droite-20210402_YK5RQPL36NHX5OWTT6RCGMB7NQ/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E anche <em>Liberation </em>sottolinea che,</a> nonostante Philippe e i Republicains non si siano mai vicendevolmente chiariti sul caso del 2017, la sua candidatura all&#8217;Eliseo potrebbe apparire come il cavallo giusto per spodestare Macron e rintuzzare l&#8217;assalto della Le Pen all&#8217;elettorato moderato.</p>
<h2>Una sinistra divisa e il ruolo dei Verdi</h2>
<p>Ai margini dello scontro resta invece una sinistra polarizzata tra il Partito Socialista divenuto l&#8217;ombra di sè stesso, sotto la doppia cifra, e che presenterà come candidata, verosibilmente di bandiera, il sindaco di Parigi <strong>Anne Hidalgo </strong>e una <strong>France Insoumise </strong>al cui interno <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>appare ancorato molto indietro rispetto ai fasti del 2017, quando sfiorò l&#8217;accesso al ballottaggio, veleggiando attorno al 10%. Per entrambi i partiti la tornata del 2022 sembra destinata a risultare decisamente infruttuosa.</p>
<p>Diverso il caso dei Verdi, forti dell&#8217;exploit delle Europee 2019 (terza forza dopo lepenisti e macroniani) e valorizzati dalle ultime tornate amministrative. In cui sono stati proprio gli ecologisti di <strong>Europe Écologie Les Verts (Eelv) </strong>a conquistare la scena. Eelv ha fatto il pieno di sindaci ai ballottaggi. <strong>Marsiglia e Lione, </strong>seconda e terza città del Paese, sono andati rispettivamente rispettivamente alla consigliera dipartimentale <strong>Michelè Rubirola </strong>e all’attivista <a href="https://www.challenges.fr/politique/qui-est-gregory-doucet-l-ecologiste-qui-a-conquis-lyon_716928">verde <strong>Gregory Doucet</strong></a>, mentre una delle città simbolicamente più importanti, la girondina Bordeaux, è stata espugnata da <strong>Pierre Hurmic. </strong>I Verdi hanno preso anche Besançon, Tours, Poitiers, Annecy, Strasburgo, proiettando il loro leader Yannick Jadot come portavoce di un ecologismo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-sala-londa-dei-nuovi-verdi-sbarca-in-italia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;urbano&#8221;, liberale e in corsa di espansione</a> anche nel resto d&#8217;Europa, <a href="https://it.insideover.com/politica/nella-germania-post-merkel-si-prepara-lasse-cdu-verdi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Germania in testa.</a></p>
<p>Tale ecologismo che potrebbe, in un certo senso, creare un bacino elettorale alternativo da cui partiti come En Marche, la forza politica di Macron, potrebbero risultare penalizzati. Se la natura urbana e metropolitana di Eelv, data a livello nazionale tra il 10 e il 15%, rende difficile ipotizzare una sua capacità di giocarsi carte concrete per l&#8217;Eliseo, si può dire che gli ambientalisti al primo turno possono contribuire a danneggiare politicamente lo stesso Macron. L&#8217;ennesima &#8220;partita nella partita&#8221; a cui bisognerà guardare a un anno dall&#8217;appuntamento decisivo di una corsa per la presidenza della Repubblica ancora più incerta di quella del 2017.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/si-apre-la-caccia-a-macron-chi-lo-sfidera-alle-presidenziali.html">Si apre la caccia a Macron: chi lo sfiderà alle presidenziali?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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