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	<title>relazioni India-Cina Archives - InsideOver</title>
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	<title>relazioni India-Cina Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il &#8220;rimprovero&#8221; dei leader anziani a Xi e il G20 in India: cosa succede in Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-rimprovero-dei-leader-anziani-a-xi-e-il-g20-in-india-cosa-succede-in-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2023 12:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Usa-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-2048x1377.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Xi Jinping salterà il vertice del G20, infliggendo un duro colpo all'India, la nazione ospitante. Xi, che non ha mai mancato un vertice del G20, starebbe affrontando serie turbolenze in patria: sarebbe stato redarguito dai leader anziani del Partito per le difficoltà affrontate dal Paese, in occasione dell'annuale "vertice d'estate". Secondo le indiscrezioni di Nikkei, </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-rimprovero-dei-leader-anziani-a-xi-e-il-g20-in-india-cosa-succede-in-cina.html">Il &#8220;rimprovero&#8221; dei leader anziani a Xi e il G20 in India: cosa succede in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1291" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-scaled-600x403.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-1024x688.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-1536x1033.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230906140125166_6e147675f67d39e43532b923bd49fbc5-2048x1377.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;è del marcio a Pechino. Le ultime ore, infatti, restituiscono un quadro singolare sia per la Cina che per la postura internazionale a cui ci ha abituato <strong>Xi Jinping</strong>, imperturbabile leader d&#8217;acciaio, pragmatico fino al midollo. Il leader cinese, infatti, salterà il vertice del <strong>G20</strong>, infliggendo un duro colpo all&#8217;India, la nazione ospitante. Al momento, nessuna spiegazione sulla defezione cinese, appena smussata dalla nota che ha precisato che &#8220;Su invito del governo della Repubblica dell&#8217;India, il premier Li Qiang parteciperà al 18 summit del G20&#8221;, ricordando che &#8220;il gruppo dei 20 è un importante foro internazionale di cooperazione economica e la Cina ha sempre attribuito grande importanza e ha partecipato alle sue attività&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La delusione di India e Usa per l&#8217;assenza di Xi al G20</h2>



<p>Il primo a dirsi deluso, <strong>Joe Biden</strong>, che male ha accolto la notizia dell&#8217;assenza di Xi al vertice, dopo averlo incontrato l&#8217;ultima volta a novembre, proprio in occasione del G20 di Bali. Da Pechino, la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, contribuisce a edulcorare i <em>rumor</em> montanti: &#8220;I leader cinesi, hanno sempre sostenuto i summit ospitati dall&#8217;India quest&#8217;anno e siamo pronti a lavorare con tutte le parti per il successo del G20&#8221;. &#8220;Al momento &#8211; ha sottolineato, nel corso del <em>briefing</em> quotidiano &#8211; i rapporti tra Cina e India restano generalmente stabili e il dialogo e la comunicazione vengono mantenuti a tutti i livelli&#8221;.</p>



<p>Nuova Delhi, invece, non le manda a dire. Si comporta ormai con &#8220;<strong>una mentalità da imperatore</strong>&#8221; e si aspetta che siano i leader stranieri ad andare da lui e non viceversa: con queste parole la stampa indiana ha accolto la notizia dell’assenza del leader cinese. Dalle sue colonne, il <em><a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/i-dont-think-it-has-anything-to-do-with-india-s-jaishankar-on-xi-jinping-putin-not-attending-g20-summit/articleshow/103414726.cms" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Times of India</a></em> esprime il rammarico per le speranze poste a proposito di un uomo che, al suo terzo mandato, si stava ormai affermando come <strong>statista globale</strong>. Una postura che rischia di andare in frantumi per via dell’essenza non giustificata al summit. Il quotidiano indiano addebita la scelta ad almeno due ipotesi: la prima, legata all’atavica contesa sui territori di confine che insanguina i rapporti transfrontalieri dal 1962; la seconda potrebbe essere figlia delle novità che hanno riguardato i<strong> Brics</strong> nelle ultime settimane: tuttavia, Brics o non Brics, Pechino sa molto bene quanto la sua Via della Seta sia impastoiata con l’Occidente ed è difficile pensare a una uscita di scena così clamorosa e schizofrenica. Il <em>ToI</em> ipotizzerebbe anche una terza via, la più semplice, ma forse anche la più banale: il leader, ossessionato dal timore di complotti e torbidi vari, preferirebbe non lasciare Pechino, nonostante si tratti di pochi giorni. La prima delle ipotesi sembra essere scartata dallo stesso ministro degli Esteri Subrahmanyam Jaishankar che sostiene come qualsiasi possa essere la ragione &#8220;non ha a che fare con l&#8217;India&#8221;, aggiungendo che i temi di discussione del vertice del 9 e 10 settembre sono in discussione da tempo, e per lo più riguarderebbero il grande sud globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;vertice d&#8217;estate&#8221;: Xi nell&#8217;angolo?</h2>



<p>L&#8217;<em>affaire </em>G20, tuttavia, non sembra l&#8217;unico ad agitare il gigante asiatico. Xi, infatti, avrebbe recentemente subito le reprimenda dei l<strong>eader anziani del Partito comunista</strong> per le difficoltà affrontate dal Paese. L&#8217;incontro annuale, noto come &#8220;vertice d&#8217;estate&#8221;, si è tenuto in quel di Beidaihe, nella provincia dello Hebei tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto. A rendicontare le difficoltà del <em>meeting</em>, il quotidiano giapponese <em><a href="https://asia.nikkei.com/Editor-s-Picks/China-up-close/Analysis-Xi-reprimanded-by-elders-at-Beidaihe-over-direction-of-nation">Nikkei</a></em>. Quello che spesso viene definito il &#8220;conclave&#8221; del Partito comunista cinese, è tenuto tradizionalmente a porte chiuse, ma i dettagli dell&#8217;ultimo ritiro della leadership comunista cinese hanno iniziato a circolare solo in questi giorni. </p>



<p>Numerosi i segnali di inquietudine: scomparso il clima che ha caratterizzato i vertici precedenti, da quando Xi assunse la carica di segretario generale del Partito in poi. La fronda in corso dovrebbe essere a firma di ex funzionari anziani, che a loro volta avrebbero scatenato la frustrazione del leader cinese per le critiche ricevute in presenza dei suoi più stretti collaboratori. Il vertice di Beidaihe avrebbe dovuto essere una pura formalità cerimoniale, una mera tradizione, anche alla luce di assenze importanti come l&#8217;ex presidente <strong>Jiang Zemin</strong>, morto lo scorso novembre, e <strong>Hu Jintao</strong>, scomparso dalla scena pubblica dopo l&#8217;incresciosa espulsione dalla Grande sala del Popolo durante il Congresso nazionale del Partito comunista, lo scorso ottobre. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Chinese ex-president Hu Jintao escorted out of congress - BBC News" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/BAwoZMvRirA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_BAwoZMvRirA");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Zeng e la &#8220;congiura degli anziani&#8221;</h2>



<p>Tali illustri assenze avrebbero dovuto creare un clima ancor più favorevole a Xi, che invece si sarebbe scontrato per la prima volta con rimostranze e rimproveri. Capo della fronda interna al Politburo sarebbe l&#8217;ex vice presidente <strong>Zeng Qinghong</strong>, uno dei più stretti collaboratori di Jiang Zemin: sarebbe stato scelto come &#8220;portavoce&#8221; dei vecchi saggi anche per il suo ruolo di primo piano nel favorire l&#8217;ascesa di Xi ai vertici del Partito comunista. L&#8217;ex vicepresidente, 84 anni, resta una figura influente all&#8217;interno del Partito, forte di una fitta rete di connessioni personali.</p>



<p>Zeng addebita all&#8217;attuale leadership di non avere fatto abbastanza per placare le turbolenze a livello politico, economico e sociale, con il rischio di un danno permanente al ruolo di guida dello stesso Pcc sul Paese. Il leader cinese avrebbe espresso la propria rabbia ai suoi più stretti collaboratori puntando il dito contro le questioni in sospeso ereditate dai suoi predecessori (Deng Xiaoping, Jiang Zemin e Hu Jintao) e alle quali ha cercato di mettere mano da quando è salito al potere. Primi fra tutti il panorama economico, segnato dall’incancrenirsi della <strong>crisi immobiliare</strong>, da un <strong>tasso di disoccupazione giovanile </strong>alle stelle (i dati non vengono nemmeno più pubblicati) oltre a un <strong>volume degli scambi commerciali </strong>tendenzialmente deludente. Anche le manovre politiche platealmente torbide sembrano affliggere la mitopoiesi di Xi. Due esempi su tutti: la sparizione e la sostituzione, rimasta senza una spiegazione ufficiale, del ministro degli Esteri <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/il-ministro-scomparso-e-la-mossa-di-xi-cosa-succede-davvero-in-cina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qin Gang</a></strong>, con il ritorno del suo predecessore, Wang Yi, alla guida del ministero; e il rimpiazzo, pochi giorni dopo, dei vertici dell&#8217;unità missilistica dell&#8217;Esercito Popolare. La solidità con la quale il blocco degli anziani si sarebbe presentato al vertice farebbe ipotizzare, secondo la ricostruzione di <em>Nikkei</em>, un incontro precedente e segreto- &#8220;probabilmente alla periferia di Pechino&#8221;- per formulare una posizione comune da esporre. Una volta a Beidaihe, solo una manciata di ex funzionari sarebbe rimasta fedele alla linea comune a Xi.</p>



<p>Le due vicende avrebbero, dunque, una stretta connessione. Xi vorrebbe disertare tutti quei vertici internazionali ove non può negoziare da una posizione di forza: in un consesso come quello del G20, le difficoltà strutturali di Pechino verrebbero fuori, perché incalzato dai propri omologhi: le riforme e le aperture annunciate negli anni Settanta stanno fallendo e le epurazioni non contribuiscono a migliorare le credenziali internazionali di Xi. Incontrare altri 19 leader forti potrebbe far scattare l&#8217;accerchiamento: una doppia pressione che potrebbe deflagrare al suo ritorno in patria. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-rimprovero-dei-leader-anziani-a-xi-e-il-g20-in-india-cosa-succede-in-cina.html">Il &#8220;rimprovero&#8221; dei leader anziani a Xi e il G20 in India: cosa succede in Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il patto dei droni tra Usa e India: la mossa per spiare le truppe cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-patto-dei-droni-tra-usa-e-india-la-mossa-per-spiare-le-truppe-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 12:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-2048x1137.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'India acquisterà dagli Usa una trentina di droni Mq-9b aggiornati, in parte da impiegare in operazioni lungo il confine himalayano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-patto-dei-droni-tra-usa-e-india-la-mossa-per-spiare-le-truppe-cinesi.html">Il patto dei droni tra Usa e India: la mossa per spiare le truppe cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1066" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-scaled.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-300x167.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-1024x568.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-768x426.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-1536x853.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/200114-F-HP405-9947-2048x1137.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Accordi nei settori della difesa e dell’energia. Oltre alla comprovata e implicita volontà comune di rafforzare i legami per limitare l’ascesa della Cina nell’Indo-Pacifico. <strong>Stati Uniti</strong> e <strong>India </strong>hanno cementato la loro <strong>partnership </strong>su più fronti, condividendo le medesime priorità strategiche globali. Il premier indiano <strong>Narendra Modi</strong> è stato ospitato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Joe Biden</a> alla Casa Bianca, dove i tra i due è andato in scena un importante incontro. Non solo perché si è trattato del primo viaggio di Modi negli Usa da quando è diventato leader dell’India, ma anche e soprattutto per via dei risultati ottenuti. </p>



<p>Tra le varie intese registrate i riflettori sono puntati su quella relativa all’acquisto, da parte di Nuova Delhi, di una trentina di <strong>droni Mq-9b</strong> aggiornati, da impiegare, in parte, in operazioni ad alta quota lungo il <strong>confine himalayano</strong>, lo stesso conteso e condiviso con Pechino. La transazione dovrebbe portare nelle casse di Washington una somma pari a circa <strong>3 miliardi di dollari</strong>. Soldi ben investiti, agli occhi del governo indiano, visto che i velivoli saranno impiegati per lo più per perlustrare le immense aree limitrofe alle frontiere sino-indiane alla ricerca di eventuali movimenti di truppe nemiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://it.insideover.com/iscriviti-alla-newsletter"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="810" height="150" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1.jpg" alt="" class="wp-image-400469" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1.jpg 810w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-600x111.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-300x56.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/06/asia-1-768x142.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’intesa sui droni tra Usa e India</h2>



<p>Fino a pochi anni fa, l&#8217;India era solita affidarsi in gran parte a pattuglie umane per sorvegliare il confine conteso.&nbsp;La situazione è cambiata nel <strong>2020</strong>, quando uno scontro&nbsp;tra soldati indiani e cinesi ha raffreddato i rapporti tra Delhi e Pechino, spingendo entrambe le parti ad aumentare il dispiegamento di truppe, armi e attrezzature di sorveglianza. Certo, l&#8217;India non è un alleato degli Stati Uniti nel campo della sicurezza, ma i due Paesi condividono una profonda sfiducia nei confronti di Pechino.&nbsp;</p>



<p>Ciò ha significato una maggiore <strong>cooperazione </strong>tra di loro, compresa la condivisione di informazioni, la vendita di armi e la produzione congiunta di armi. Da questo punto di vista, la metà dei droni Mq-9b dovrebbe essere consegnata alla <strong>marina indiana</strong>, mentre il resto sarà utilizzato dall&#8217;esercito e dall&#8217;<strong>aeronautica indiana</strong> per la sorveglianza lungo la frontiera sino-indiana. </p>



<p>L&#8217;acquisto mostra i sempre più decisi sforzi dell&#8217;India di tenere d&#8217;occhio il confine, dove deve affrontare un avversario ben equipaggiato.&nbsp;Insomma, l’India deve affrontare il difficile compito di sorvegliare da vicino il confine per evitare di essere colta alla sprovvista dalle prossime mosse della Cina, hanno detto i funzionari. New Delhi gestisce già dozzine di droni di fabbricazione nazionale e israeliana, molti dei quali dotati di sensori e telecamere avanzati, e utilizza anche <strong>immagini satellitari</strong> per tracciare le attività del Dragone nelle aree di confine, ottenere informazioni sulle truppe rivali e sul dispiegamento di armi e infrastrutture.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="932" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-932x1024.jpg" alt="" class="wp-image-302462" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-932x1024.jpg 932w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-273x300.jpg 273w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-768x843.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-1399x1536.jpg 1399w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1.jpg 1821w" sizes="auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L’incontro tra Modi e Biden</h2>



<p>La partnership tra India e Stati Uniti nel campo della difesa dimostra la fiducia reciproca e le priorità strategiche condivise dai due Paesi. Lo ha detto a chiare lettere il primo ministro indiano, <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra&nbsp;Modi</a>, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca con Biden. &#8220;La nostra relazione prevede trasferimenti tecnologici e una maggiore collaborazione in termini di sviluppo e produzione industriale&#8221;, ha detto, valutando positivamente il memorandum d&#8217;intesa siglato dalla statunitense General Electric Aerospace e dall&#8217;indiana Hindustan Aeronautics Limited, per la produzione dei motori per aerei da combattimento per l&#8217;aeronautica militare dell&#8217;India. &#8220;Si tratta di un <strong>accordo storico</strong>, che apre la strada a nuove opportunità di lavoro in entrambi i Paesi e darà nuovo impeto alla nostra collaborazione nel campo della sicurezza, negli anni a venire&#8221;, ha concluso.</p>



<p>&#8220;Siamo due grandi nazioni, due grandi amici e due grandi potenze&#8221;, con una &#8220;delle partnership più decisive del XXI secolo&#8221; e &#8220;la più forte, stretta e dinamica di tutti i tempi&#8221;, ha rincarato la dose Biden&nbsp;riferendosi alle relazioni tra India e Stati Uniti. La visita di Modi, tra l’altro, rientra nella<strong> tela diplomatica </strong>che il presidente americano sta tessendo per rafforzare le alleanze contro Cina e Russia. </p>



<p>Al netto di qualche nodo spinoso sul tema dei diritti, Usa e India hanno siglato un’intesa sui droni e una per la produzione sul territorio indiano dei <strong>motori F414 </strong>per i nuovi caccia realizzati da General Electric, che prevede la condivisione di tecnologia top secret e salderebbe il legame fra le Difese dei due Paesi. Il colosso Usa Micron investirà poi 800 milioni di dollari in una fabbrica di semiconduttori nello Stato natale di&nbsp;Modi, il Gujarat, nell&#8217;ottica di diversificare la supply chain nel settore sottraendola dalla dipendenza cinese. Dalle aziende indiane arriveranno oltre 2 miliardi di investimenti. Previsto anche un accordo di collaborazione spaziale per una missione sulla Iss e per Artemis, il progetto per riportare l&#8217;uomo sulla luna.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-patto-dei-droni-tra-usa-e-india-la-mossa-per-spiare-le-truppe-cinesi.html">Il patto dei droni tra Usa e India: la mossa per spiare le truppe cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina schiera il &#8220;drago volante&#8221; vicino al confine indiano</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-il-drago-volante-vicino-al-confine-indiano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 15:45:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto sino-indiano]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-1024x457.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-768x343.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-1536x686.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-2048x915.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo hanno ribattezzato &#8220;drago volante&#8221; perché, proprio come la bestia mitologica, è in grado di volare e, allo stesso tempo, di incutere timore ai nemici. Il Guizhou WZ-7 non sputa però &#8220;fuoco&#8221;, né proiettili né ovviamente il fuoco in senso figurato. Si tratta di un drone cinese di tipo HALE (High-Altitude Long Endurance) da ricognizione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-il-drago-volante-vicino-al-confine-indiano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-il-drago-volante-vicino-al-confine-indiano.html">La Cina schiera il &#8220;drago volante&#8221; vicino al confine indiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="858" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-300x134.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-1024x457.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-768x343.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-1536x686.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/WZ-7_at_Airshow_China_Zhuhai_2022-2048x915.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo hanno ribattezzato &#8220;drago volante&#8221; perché, proprio come la bestia mitologica, è in grado di volare e, allo stesso tempo, di incutere timore ai nemici. Il <strong>Guizhou WZ-7</strong> non sputa però &#8220;fuoco&#8221;, né proiettili né ovviamente il fuoco in senso figurato. Si tratta di un <strong>drone cinese</strong> di tipo HALE (<em>High-Altitude Long Endurance</em>) da ricognizione ad alta quota a lunga durata, progettato dalla Chengdu Aircraft Industry Group e costruito dalla Guizhou Aircraft Industry Corporation. </p>



<p>Ebbene, il <strong>WZ-7 Soaring Dragon </strong>è stato richiamato dal Lhasa Gonggar Airport e schierato dall&#8217;<strong>Esercito Popolare di Liberazione cinese</strong> presso l&#8217;aeroporto di Shigatse, in Tibet, non distante dal confine contesto con l&#8217;<strong>India</strong>. </p>



<p>Dopo i recenti scontri tra le forze armate cinesi e indiane avvenute nel <strong>settore di Twang</strong>, all&#8217;ombra dell&#8217;Himalaya, Pechino ha spostato il suo &#8220;drago volante&#8221; vicino all&#8217;epicentro dell&#8217;azione, mentre Delhi, in tutta risposta, ha mosso gli aerei da guerra Su-30 e Rafale. </p>



<p>Più nello specifico, il WZ-7 cinese avrebbe fatto vari tentativi per avvicinarsi alla <strong>LAC</strong> (<em>Line of Actual Control</em>), e cioè alla linea che de facto segna il confine tra Cina e India. L&#8217;<strong>Indian Air Force</strong> ha subito fatto decollare i suoi jet per impedire agli UAV nemici di entrare in aree sensibili, in quanto capaci di trasportare <strong>comunicazioni di combattimento</strong> avanzate e utilizzare dispositivi di <strong>disturbo elettronico</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list"><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-ad-alta-quota-tra-cina-e-india.html">La Guerra Fredda ad alta quota tra Cina e India</a></strong></li><li><a href="https://it.insideover.com/politica/laltro-volto-della-partnership-tra-russia-e-cina.html"><strong>L’altro volto della partnership tra Russia e Cina</strong></a></li><li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-la-cina-e-preoccupata-per-la-guerra-in-ucraina-e-perche-e-un-problema-per-putin.html">Perché la Cina è preoccupata per la guerra in Ucraina</a></strong></li></ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Il &#8220;drago volante&#8221; cinese</h2>



<p>Alla fine, almeno in alta quota, non ci sono stati scontri di alcun tipo. La mossa cinese offre tuttavia diversi spunti interessanti. Intanto, il WZ-7 è uno dei più grandi droni da ricognizione al mondo, funzionalmente ed esteticamente paragonabile allo statunitense Northrop Grumman RQ-4 Global Hawk. </p>



<p>È inoltre in grado di volare a 59mila piedi come un jet da combattimento, ha un raggio operativo di 7mila chilometri nonché un&#8217;autonomia di una decina di ore, e può coprire vaste distanze in tutta rapidità grazie all&#8217;uso del motore a turbogetto. </p>



<p>La sua funzione principale è la <strong>ricognizione aerea</strong> ma può anche essere impiegato per fornire <strong>dati di mira</strong> per missili da crociera e missili balistici anti nave.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La mossa della Cina</h2>



<p>Secondo quanto riportato da vari esperti, i droni cinesi presenti nelle basi aeree limitrofe al confine sino-indiano migliorerebbero in maniera evidente le <strong>capacità ISR</strong>, ovvero <em>Intelligence, surveillance e reconnaissance</em>, di <strong>guerra elettronica</strong> e le capacità d&#8217;attacco dell&#8217;esercito di Pechino. </p>



<p>In ogni caso, la Cina utilizza droni da molto tempo e il loro impiego non può affatto essere considerato una novità. La loro comparsa in una base aerea militare chiave, tanto più in seguito agli scontri corpo a corpo tra i militari indiani e cinesi, indica tuttavia che la Cina si aspettava probabilmente un&#8217;<strong>escalation</strong> con la controparte indiana, </p>



<p>L&#8217;immagine diffusa da Planet Labs, evidenziata da <em>Eurasiantimes</em>, mostra dieci jet, apparentemente caccia J-16, un Airborne Early Warning (AEW), un drone, presumibilmente il CH-7, e un altro UAV, il WZ-7 appunto, dispiegati in una base cinese. </p>



<p>Se gli analisti ritengono che gli UAV in questione non possano aumentare la portata o la potenza di fuoco dell&#8217;aeronautica cinese, è ancora nebbia fitta sulle modalità del loro possibile <strong>impiego </strong>da parte della Cina. Data l&#8217;attenzione cinese nella guerra nello spettro elettromagnetico, è lecito supporre che i droni ad alta quota possano essere stati schierati, in attesa di un loro impiego per impattare le comunicazioni militari e onde radio indiane. Per l&#8217;India, capire il possibile, futuro, ruolo dei &#8220;dragoni volanti&#8221; cinesi è di fondamentale importanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-schiera-il-drago-volante-vicino-al-confine-indiano.html">La Cina schiera il &#8220;drago volante&#8221; vicino al confine indiano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La gurra fredda ad alta quota tra Cina e India</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/tensione-ad-alta-quota-tra-cina-e-india.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-2048x1347.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;A partire dal 21 novembre 1962 le guardie di frontiera cinesi cesseranno il fuoco lungo tutto il confine sino-indiano. A partire dal primo dicembre 1962 le guardie di frontiera cinesi si ritireranno in posizioni situate 20 chilometri dietro la linea di controllo effettivo che esisteva tra Cina e India il 7 novembre 1959&#8221;. Era il &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-ad-alta-quota-tra-cina-e-india.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1262" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-1024x673.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-768x505.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-1536x1010.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221216172850103_7a3e8fe34b361a09d4ad3bdd3f5fcab1-2048x1347.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;A partire dal 21 novembre 1962 le guardie di frontiera cinesi cesseranno il fuoco lungo tutto il confine sino-indiano. A partire dal primo dicembre 1962 le guardie di frontiera cinesi si ritireranno in posizioni situate 20 chilometri dietro la linea di controllo effettivo che esisteva tra Cina e India il 7 novembre 1959&#8221;. Era il 21 novembre del <strong>1962 </strong>quando la <strong>Cina </strong>annunciò il cessate il fuoco unilaterale della <strong>guerra sino-indiana</strong>, iniziata il 10 ottobre dello stesso anno. Il governo cinese aveva appena messo sul tavolo la sua offerta, e questo nonostante i cinesi fossero riusciti a sconfiggere militarmente i rivali. </p>



<p>Tra Pechino e Delhi, non essendo stata ancora firmata una vera e propria pace, la guerra non è tecnicamente ancora conclusa. Da 60 anni l&#8217;equilibrio tra i due giganti asiatici si regge infatti soltanto su un <strong>armistizio</strong>. Nel frattempo, le parti in causa non hanno mai smesso di lanciarsi velenosi attacchi, con l&#8217;India che accusa la Cina di avere occupato quasi 40mila chilometri quadrati del proprio territorio, e la Cina che invece rilancia e ne rivendica 90mila di chilometri quadrati, e cioè l&#8217;intero Stato di Arunachal Pradesh. Oggi la Repubblica Popolare Cinese non è più il timido Paese del terzo mondo che, attraverso l&#8217;ideologia sbandierata da Mao Zedong, cercava di ritagliarsi un posto nel mondo. Il continuo rafforzamento militare e infrastrutturale del Dragone ha trasformato l&#8217;ex Impero di Mezzo nel perfetto rivale degli Stati Uniti, mentre il gap con l&#8217;India, anno dopo anno, si è fatto sempre più ampio ed evidente.</p>



<p>Agli albori degli anni Duemila, il Dragone e l&#8217;Elefante indiano partivano quasi allo stesso livello e, almeno nelle analisi degli analisti geopolitici, entrambi sarebbero dovuti diventare i nuovi centri di potere globale. Soltanto la Cina ha mantenuto le attese. E questo ha ovviamente influenzato la politica estera cinese, disputa con l&#8217;India compresa. </p>



<p>La <strong>valle di Galwan</strong>, nella regione orientale del <strong>Ladakh</strong>, è uno dei tanti punti critici tra i due lati lungo il confine di fatto noto come <strong>Line of Actual Control (LAC)</strong>. Questa linea demarca dal 1962 il confine tra la Cina e l&#8217;India, in una zona contesa che delimita il territorio della Repubblica Popolare, rivendicato dall&#8217;India, insieme alla Linea McMahon, stabilita nel 1914 tra governo britannico e autorità tibetana &#8211; e non riconosciuta poi dalla Cina &#8211; che separa invece i due Stati nella parte est dell&#8217;Himalaya. Ebbene, la causa principale delle tensioni sino-indiane coincide con un confine conteso e mal definito lungo circa <strong>3.440 chilometri</strong>. Lungo la frontiera troviamo fiumi, laghi e cime innevate. È dunque facile che la linea &#8220;possa spostarsi&#8221;, portando i soldati delle due fazioni schierati in loco faccia a faccia, con il rischio di violenti scontri. </p>



<p>Come se non bastasse, cinesi e indiani competono anche per costruire <strong>infrastrutture </strong>lungo la LAC. In particolare, la costruzione da parte dell&#8217;India di una nuova <strong>strada</strong> per una base aerea ad alta quota è stata uno dei principali fattori scatenanti di uno scontro tra le truppe di Delhi e quelle di Pechino, che nel <strong>2020 </strong>ha provocato la morte di almeno di decine di soldati da ambo i lati. Il 2020, tra l&#8217;altro, è stato un anno particolarmente violento, che ha fatto ripartire ogni rivalità. Lo scontro avvenuto nella valle di Galwan &#8211; combattuto con bastoni e mazze &#8211; è stato il primo confronto fatale tra le due parti dal 1975 in poi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="932" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-932x1024.jpg" alt="" class="wp-image-302462" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-932x1024.jpg 932w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-273x300.jpg 273w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-768x843.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1-1399x1536.jpg 1399w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/12/scontri-cina-india-confine-mappa-1.jpg 1821w" sizes="auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px" /><figcaption>Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Braccio di ferro sull&#8217;Himalaya</h2>



<p>Gli eserciti delle due nazioni più popolose del mondo, entrambe dotate dell&#8217;arma nucleare, sono dunque bloccati in teso braccio di ferro all&#8217;ombra dell&#8217;<strong>Himalaya</strong>. Nel 2020, i media indiani scrivevano che migliaia di truppe cinesi si sarebbero fatte strada nella valle di Galwan in Ladakh, nella contesa regione del <strong>Kashmir</strong>. I rapporti affermavano che i soldati di Pechino avevano montato tende, scavato trincee e spostato attrezzature pesanti per diversi chilometri all&#8217;interno di quello che era considerato dall&#8217;India come parte integrante del suo territorio. La mossa del Dragone era arrivata dopo che l&#8217;India aveva costruito una strada di diverse centinaia di chilometri per collegare una base aerea ad alta quota. </p>



<p>Attenzione però, perché l&#8217;attuale tensione militare non si limita al Ladakh. I soldati cinesi e indiani sono ai ferri corti anche a <strong>Nathu La</strong>, al confine tra la Cina e lo stato indiano nord-orientale del <strong>Sikkim</strong>. Insomma, la decisione dell&#8217;India di potenziare le infrastrutture in un&#8217;area altamente sensibile sembra aver fatto infuriare Pechino. Dall&#8217;altro lato, agli occhi del governo cinese la regione della valle del Galwan è territorio cinese e, secondo l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione Cinese, l&#8217;India si sarebbe fatta strada nella medesima valle alterando lo status quo. </p>



<p>A complicare ulteriormente lo scenario, troviamo la decisione di Delhi, nel 2019, di porre fine alla limitata autonomia dello Stato di <strong>Jammu e Kashmir</strong>, ridisegnando di fatto la mappa della regione. Il nuovo Ladakh ad amministrazione federale comprendeva l&#8217;<strong>Aksai Chin</strong>, proprio l&#8217;area rivendicata dall&#8217;India ma controllata dalla Cina. E non è finita qui, perché i nazionalisti indiani hanno più volte parlato di una ipotetica riconquista del Kashmir amministrato dal <strong>Pakistan</strong>. </p>



<p>Si dà il caso che questa zona sia attraversata da una strada strategica, l&#8217;<strong>autostrada del Karakorum</strong>, che collega la Cina con il suo alleato di lunga data, il Pakistan appunto. Pechino ha investito circa 60 miliardi di dollari nelle infrastrutture pakistane per dare vita al cosiddetto <strong>Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC)</strong>, parte integrante della <strong>Belt and Road Initiative</strong> nonché chiave per trasportare merci da e verso il porto pakistano meridionale di <strong>Gwadar</strong>. Un porto che offre alla Cina un punto d&#8217;appoggio nel <strong>Mar Arabico</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accordi e provocazioni</h2>



<p>Negli ultimi anni sia Cina che India hanno costruito infrastrutture lungo il confine, comprese piste di atterraggio e guarnigioni. Tali attività indicano la chiara volontà sino-indiana di voler dare adito ad una <strong>militarizzazione prolungata</strong> e più ampia della LAC, in vista del possibile arretramento avversario. Con conseguenti maggiori rischi, va da sè, per l&#8217;eventuale esplosione di conflitti su piccola scala che hanno tutto il potenziale per trasformarsi in qualcosa di incontrollabile. </p>



<p>Durante il G20 di Bali, il primo ministro indiano <strong>Narendra Modi</strong> si è alzato dal tavolo del banchetto per stringere la mano al presidente cinese <strong>Xi Jinping </strong>e fare una breve conversazione con lui. Si è trattato del loro primo scambio di persona da tre anni a questa parte. Ed è avvenuto in un momento particolare, visto che stiamo per entrare nel terzo inverno consecutivo in cui circa <strong>50.000 rinforzi indiani </strong>trascorreranno nel terreno inospitale del Ladakh, nell&#8217;Himalaya settentrionale, con l&#8217;obiettivo di respingere un numero uguale di truppe cinesi di stanza a poche miglia di distanza. Da Delhi ripetono che la situazione è stabile ma <strong>imprevedibile</strong>. Anche perché i cinesi starebbero continuando a costruire infrastrutture senza sosta. </p>



<p>India e Cina hanno finora tenuto 16 round di colloqui sul confine tra alti comandanti militari, oltre che numerosi impegni diplomatici e politici. Un accordo sulle azioni per ridurre le tensioni in Ladakh sta tuttavia tardando a concretizzarsi.&nbsp;Delle sette aree del Ladakh in cui soldati indiani e cinesi si sono affrontati dal 2020, due non hanno visto cambiamenti, mentre le altre hanno visto entrambe le parti fare un limitato passo indietro.&nbsp;La sfida per l&#8217;India sta diventando più preoccupante nella parte orientale del LAC – tra lo stato dell&#8217;Arunachal Pradesh e il Tibet – dove la Cina ha un netto vantaggio infrastrutturale e militare.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The viral video of India China face off is old. Yangtse area during this time of year is covered with snow. But video gives a fair insight of what is a face off. The audio in the video from Indian side is in Punjabi saying, &quot;they won&#39;t be back again&quot; (after the beating) <a href="https://t.co/ZYzKv9Flqw">pic.twitter.com/ZYzKv9Flqw</a></p>&mdash; Sidhant Sibal (@sidhant) <a href="https://twitter.com/sidhant/status/1602725133617336325?ref_src=twsrc%5Etfw">December 13, 2022</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;ultima scintilla risale allo scorso 9 dicembre. Le truppe&nbsp;indiane e cinesi si sono scontrate sul conteso confine himalayano, nel primo episodio del genere in quasi due anni. Il Ministero della Difesa&nbsp;indiano ha dichiarato In un comunicato che i soldati di entrambe le parti hanno riportato ferite minori nello scontro, avvenuto venerdì nel settore di Tawang, nel territorio dell&#8217;<strong>Arunachal Pradesh</strong>, nel nord-est dell&#8217;India, una regione remota che confina con la&nbsp;Cina&nbsp;meridionale. Il generale Rana Pratap Kalita, a capo del Comando orientale dell&#8217;Esercito&nbsp;indiano, ha dichiarato che le aree alla frontiera settentrionale sono stabili e &#8220;saldamente sotto controllo&#8221; e ha ribadito che la &#8220;trasgressione&#8221; cinese nel settore di Tawang è stata &#8220;fermamente contrastata&#8221;. Dal canto suo, la Cina&nbsp;ha accusato le forze armate indiane&nbsp;di aver oltrepassato &#8220;illegalmente&#8221; la frontiera e di aver innescato lo scontro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/tensione-ad-alta-quota-tra-cina-e-india.html">La gurra fredda ad alta quota tra Cina e India</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L’altra-Asia che si unisce per contenere Pechino</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cina-india-scontro-asia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2020 13:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacific Deterrence Initiative (Ipdi)]]></category>
		<category><![CDATA[Indo-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Asia è sempre più un crocevia di tensioni. La pandemia ha accelerato una serie di processi in particolare intorno alla Cina. Pechino si è mostrata più aggressiva e diversi focolai sono scoppiati lungo le sue frontiere, come nel caso del Mar Cinese Meridionale, o gli scontri in Ladakh lungo il poroso confine Sino-Indiano. Ma questi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-india-scontro-asia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/Esercito-indiano-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L’Asia è sempre più un crocevia di tensioni. La pandemia ha accelerato una serie di processi in particolare intorno alla Cina. Pechino si è mostrata più aggressiva e diversi focolai sono scoppiati lungo le sue frontiere, come nel caso del Mar Cinese Meridionale, o gli scontri in Ladakh lungo il poroso confine Sino-Indiano. Ma questi processi coinvolgono anche il resto del continente, con “un’altra-Asia” che si sta attivando per contenere la Repubblica popolare.</p>
<p>Partiamo da due esempi banali per capire il clima che si respira. Uno dei territori che meglio ha risposto all’emergenza sanitaria è stato Taiwan. Per questo molti Paesi, tra i quali Giappone e Australia, hanno provato a <a href="https://qz.com/1857449/taiwan-china-relations-take-center-stage-at-who-meeting/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spingere per riportare Taipei nell’Oms</a> come Stato osservatore. Un’operazione provocatoria, in molti casi utile per ragioni di politica interna, ma segno di qualcosa di più profondo.</p>
<p>A inizio giugno proprio i cittadini di Taiwan si sono uniti a quelli di Hong Kong e della Thailandia sotto l’insegna della “<a href="https://supchina.com/2020/04/13/chinese-nationalists-and-thai-meme-creators-face-off-on-twitter/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Milk Tea Alliance</a>”. Una battaglia digitale contro i troll cinesi partita dopo che questi avevano attaccato un attore thailandese su Twitter per aver pubblicato una foto dell’ex colonia britannica. La stessa “alliance” ha poi promosso una campagna contro i progetti cinesi lungo il fiume Mekong responsabili per le ondate di siccità nel Sud-Est asiatico. Questi episodi si inseriscono in uno schema più grande e complesso.</p>
<h2>Un continente in ebollizione</h2>
<p>Tutta la regione asiatica, spiega a <em>InsideOver</em> Giulia Sciorati, Research Associate all’Asia Centre di Ispi, &#8220;è caratterizzata da una competizione bilaterale che vede Pechino e i suoi alleati (in particolare il Pakistan) contrapporsi a un consorzio di potenze, Usa, Giappone, India, Australia e Sud Corea che in qualche modo hanno creato un contrappeso alla Cina&#8221;. Una competizione che si manifesta in alcuni focolai di crisi: &#8220;Siamo ancora in una situazione di instabilità generale, per cui essendo il coronavirus un acceleratore si rischia che le tendenze attuali deflagrino come successo tra Cina e India&#8221;.</p>
<p>I segnali di queste tensioni arrivano tutti i giorni e non è un caso che a luglio si siano tenute una serie di esercitazioni nelle calde acque dell’Indo-Pacifico. Due di queste mostrano un impegno più aggressivo degli Stati Uniti, ma in entrambi i casi è interessante vedere quali sono i partner.</p>
<h2>L’India prova a rompere l’accerchiamento cinese</h2>
<p>Tra il 20 e 21 luglio quattro navi della marina indiana hanno condotto un passage exercise con il gruppo di attacco della portaerei statunitense Uss Nimitz. L’esercitazione, che mirava a verificare l’interoperatività tra le due forze navali, si è tenuta tra le isole Andamane e Nicobare, due arcipelaghi poco lontani dal Bangladesh. <a href="https://www.thehindu.com/news/national/indian-navy-holds-passage-exercise-with-uss-nimitz-carrier-group/article32140656.ece" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come ha ricordato il quotidiano <em>The Hindu</em></a> l’India insiste da tempo con questo tipo di operazioni lavorando soprattutto sulla mobilità della sua marina.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/USSNimitz?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#USSNimitz</a> Carrier Strike Group, <a href="https://twitter.com/hashtag/IndianNavy?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IndianNavy</a> ships conduct cooperative exercises in Indian Ocean: <a href="https://t.co/jek6laJVMH">https://t.co/jek6laJVMH</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/NavyPartnerships?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#NavyPartnerships</a> <a href="https://twitter.com/US7thFleet?ref_src=twsrc%5Etfw">@US7thFleet</a> <a href="https://t.co/Rxpb28Wosk">pic.twitter.com/Rxpb28Wosk</a></p>
<p>&mdash; U.S. Pacific Fleet (@USPacificFleet) <a href="https://twitter.com/USPacificFleet/status/1285251413820366848?ref_src=twsrc%5Etfw">July 20, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>A giugno il governo Modi ha trovato un’intesa con l’Australia per la fornitura di supporto logistico a mezzi navali indiani in basi e installazioni di Canberra, intesa già siglata con Usa, Francia, Sud Corea e presto col Giappone, Russia e Regno Unito. Il governo indiano punta così ad aumentare il raggio di azione delle sue navi soprattutto in funzione anticinese sia nella regione dell’Oceano Indiano che nel vicino Pacifico occidentale.</p>
<p>&#8220;Attraverso l’alleanza col Pakistan e grazie alla Nuova via della Seta, la Cina ha uno sbocco nel porto di Gwadar&#8221;, spiega ancora Sciorati, &#8220;in più con il controllo del <a href="https://it.insideover.com/politica/belt-and-road-initiative-la-cina-si-prende-lo-sri-lanka.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">porto di Hambantota</a> in Sri Lanka ha un altro appoggio nell’Indo-Pacifico. Se si triangolano i porti è chiaro quanto sia importante la presenza cinese in questo tratto di mare e di come si stia spingendo dentro un territorio che di solito è influenzato dall’India&#8221;.</p>
<p>Nuova Dehli sta quindi concentrando i suoi sforzi per cercare di rompere, o quanto meno indebolire, questo accerchiamento. Negli ultimi anni ha perso uno per uno gli alleati storici come Bangladesh, Sri Lanka e <a href="https://it.insideover.com/politica/nepal-popolo-scarica-modi-abbraccia-la-cina-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">soprattutto</a> <a href="https://it.insideover.com/politica/nepal-popolo-scarica-modi-abbraccia-la-cina-xi-jinping.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nepal</a>. Per questo ha bisogno di stringere nuovi patti, indipendentemente dall&#8217;appoggio di Washington. Gli accordi logistici vanno a sommarsi con altre operazioni navali. Il 27 giugno scorso le navi militari indiane INS Kulish e INS Rana hanno condotto un passage exercise insieme a due mezzi della marina giapponese la JS Shimayuki e la JS Kashima. Un segno che anche Tokyo si sta muovendo.</p>
<h2>Le spine di Giappone e Australia</h2>
<p>La seconda esercitazione che si è tenuta in luglio è stata ancora più delicata. Il gruppo di attacco dell’americana Uss Ronald Reagan ha svolto una serie di manovre insieme alle forze navali giapponesi e australiane. I “giochi navali” si sono svolti nel Mar delle Filippine non lontano dal contestato Mar Cinese Meridionale. Queste operazioni si inseriscono all’interno della cosiddetta strategia dell’Indo-Pacifico libero e aperto: «un concetto», continua l’analista Ispi, «che Stati Uniti e Giappone hanno proposto e al quale si sono accodati Australia e India e alla luce delle relazioni con Washington anche la Corea del Sud».</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-283884" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa.png" alt="asia cina mappa" width="5935" height="6266" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa.png 1819w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa-284x300.png 284w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa-970x1024.png 970w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa-768x811.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa-1455x1536.png 1455w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/07/asia-cina-mappa-1940x2048.png 1940w" sizes="auto, (max-width: 5935px) 100vw, 5935px" /></p>
<p>Queste operazioni gettano nuova luce sui mutati atteggiamenti di Tokyo. In Giappone è tornato a spirare un vento anti-cinese piuttosto forte a causa della pandemia. Qualche mese prima della diffusione del coronavirus i due paesi stavano vivendo un momento di distensione, che sarebbe dovuto culminare con la visita di Stato di Xi Jinping proprio a nella capitale giapponese in aprile. Il viaggio diplomatico ovviamente è saltato e non è stato nemmeno riprogrammato.</p>
<p>L’Australia ha invece trovato nuovo slancio per la sua contrapposizione con Pechino. È stata la prima a chiedere un’indagine formale sulla diffusione dell’epidemia e si sta adoperando per migliorare il contenimento in tutto il quadrante asiatico. Canberra è molto preoccupata per la penetrazione cinese nel Pacifico occidentale, diversi Paesi hanno firmato memorandum sulla Nuova Via della Seta arrivando fino al cortile di casa australiano come in Papua Nuova Guinea.</p>
<h2>Il trauma del Tpp e la ricerca di una nuova intesa</h2>
<p>Ma per contenere la Cina non basteranno esercitazioni e accordi bilaterali. I Paesi dell’area si muovono in uno scenario frammentato in cui pesa l’addio al Partenariato Trans-Pacifico da parte degli Stati Uniti avvenuto nel 2017. &#8220;Per gli attori asiatici l’abbandono del TPP è stato un grande trauma, era qualcosa di molto atteso e molto supportato nell’area&#8221;, continua Sciorati.</p>
<p>Sotto la presidenza di Donald Trump Washington ha ridisegnato la sua policy in Asia intorno alla Cina come competitor sistemico a discapito di un approccio più regionale. Ma le recenti dichiarazioni del segretario di Stato <a href="https://it.insideover.com/politica/la-nuova-strategia-di-trump-nel-mar-cinese-meridionale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contro l’assertività di Pechino nel Mar Cinese Meridionale</a> hanno riacceso i riflettori su possibili nuove intese tra Washington e i partner locali.</p>
<h2>Il più poteri al Quad e il ritorno degli Usa</h2>
<p>In attesa del delicato passaggio elettorale delle presidenziali americane la principale policy nella regione resta quella dell’Indo-Pacifico libero e aperto. Al momento il braccio operativo di questa strategia può essere individuato nel Quad (Quadrilateral Security Dialogue), un forum nato nel 2007 tra Australia, Giappone, India e Usa che ha trovato nuova vita dopo l’avvio della Belt and Road iniziative e soprattutto con l’esplosione della pandemia. Il 20 marzo scorso si è tenuta una nuova riunione telefonica del Quad, questa volta aperta anche a Nuova Zelanda, Vietnam e Corea del Sud.</p>
<p>Ufficialmente, si <a href="https://mea.gov.in/press-releases.htm?dtl/32592/Foreign+Secretarys+Conference+Call+with+counterparts+from+IndoPacific+Countries" target="_blank" rel="noopener noreferrer">legge in un comunicato del ministero degli Esteri indiano</a>, il meeting era dedicato all’emergenza Covid, ma l’allargamento del gruppo è destinato ad essere confermato. Intanto un momento chiave sarà l’esercitazione trilaterale Malabar tra India, Usa e Giappone che si terrà come ogni anno in autunno e che nel 2020 potrebbe rivedere la presenza dell’Australia dopo cinque anni di assenza.</p>
<p>Se è vero che l’epidemia ha accelerato i processi in corso, va ricordato che per ora è difficile delineare le traiettorie che avranno. Fino all’amministrazione di Barack Obama, conclude Sciorati, &#8220;c’era un bilanciamento tra il big power statunitense e i middle power della regione, oggi non sappiamo se sarà sufficiente una loro alleanza per bilanciare la Cina&#8221;. A pesare è soprattutto l’incertezza americana. L’amministrazione Trump ha spinto molto per smobilitare i grossi impegni americani nel mondo, sfidando gli alleati a pagare di più per ospitare le truppe, e lavorano per chiudere lunghi conflitti. A frenare su questo “ritiro” sono stati soprattutto Congresso e Pentagono. Non a caso la prossima legge di bilancio per la Difesa su cui Camera e Senato stanno lavorando, prevede di stanziare risorse specifiche per la policy nell’Indo-Pacifico.</p>
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		<title>La Russia può aiutare l&#8217;India a superare l&#8217;impasse himalayana</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-aiutare-lindia-a-superare-limpasse-himalayana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2020 18:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Russia-India]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=281543</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India, il premier Narendra Modi riceve Vladimir Putin a Nuova Delhi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le tensioni con Cina e Pakistan hanno spinto l&#8217;India a correre ai ripari. Il ministero della Difesa indiano ha infatti annunciato l&#8217;acquisto di 33 velivoli militari russi, 21 Mig-29 e 12 Su-30 MKI ed il potenziamento di altri 59 per una spesa complessiva di quasi due miliardi e mezzo di dollari.  Le fonti ufficiali hanno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-aiutare-lindia-a-superare-limpasse-himalayana.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-russia-puo-aiutare-lindia-a-superare-limpasse-himalayana.html">La Russia può aiutare l&#8217;India a superare l&#8217;impasse himalayana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India, il premier Narendra Modi riceve Vladimir Putin a Nuova Delhi (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Vladimir-Putin-e-Narendra-Modi-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le tensioni con Cina e Pakistan hanno spinto l&#8217;India a correre ai ripari. <a href="https://www.aljazeera.com/news/2020/07/india-buy-33-russian-fighter-jets-243bn-200703045842841.html">Il ministero della Difesa</a> indiano ha infatti annunciato l&#8217;acquisto di <strong>33 velivoli militari russi</strong>, 21 Mig-29 e 12 Su-30 MKI ed il potenziamento di altri 59 per una spesa complessiva di quasi due miliardi e mezzo di dollari.  Le fonti ufficiali hanno poi reso noto che gli acquisti faranno aumentare il numero di squadroni da combattimento dell&#8217;aviazione e che i potenziamenti &#8221; si sono rivelati necessari per <strong>proteggere i confini nazionali&#8221;</strong>. Il riferimento, celato ma evidente, è <a href="https://it.insideover.com/guerra/sassate-e-mazzate-sul-tetto-del-mondo-cosi-sono-avvenuti-gli-scontri-tra-india-e-cina.html">agli scontri</a> con l&#8217;esercito della Repubblica Popolare Cinese lungo il confine himalayano ed alla crescente animosità manifestata da Islamabad, <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pakistan-accusa-lindia-e-apre-un-nuovo-fronte.html">che ha accusato</a> l&#8217;India di aver pianificato l&#8217;attentato alla Borsa di Karachi.</p>
<h2>La partnership tra India e Russia è forte</h2>
<p>La crisi in corso in Asia Meridionale ha <strong>rafforzato i legami</strong>, già stretti, tra Nuova Delhi e Mosca. Il premier <a href="https://it.insideover.com/schede/nazionalismi/chi-e-narendra-modi.html">Narendra Modi</a> è stato il primo leader mondiale a chiamare Vladimir Putin per <a href="https://www.hindustantimes.com/india-news/pm-modi-speaks-to-russian-president-vladimir-putin-congratulates-him-for-successful-constitutional-reform-vote/story-FWBNZhmGZnjhXy5YX2FfDL.html">congratularsi</a> con lui in seguito al successo del referendum costituzionale russo.  Il primo ministro ha ricordato come la partecipazione di un contingente indiano alla parata della Vittoria, svoltasi il 24 giugno a Mosca, abbia rappresentato, simbolicamente, l&#8217;amicizia tra indiani e russi.</p>
<p>Putin, nel ringraziare l&#8217;interlocutore, ha confermato come la partnership strategica tra i due Paesi andrà ulteriormente rafforzata in tutti gli ambiti. Il ministro della Difesa <strong>Rajnath Singh</strong> aveva già dichiarato che Mosca aveva assicurato che le forniture militari ordinate saranno consegnate nei tempi previsti malgrado la pandemia di Covid-19, che ha colpito entrambi gli Stati. <a href="https://www.scmp.com/comment/opinion/article/3091044/why-russias-relations-india-and-china-will-survive-galwan-border">L&#8217;India</a> acquista regolarmente armamenti dalla Federazione Russa, come i sistemi di difesa aerea S-300 ed S-400 ed i jet militari Sukhoi Su-30 e tra il 2015 ed il 2019 è stata, secondo una ricerca condotta dallo <span class="text">Stockholm International Peace Research Institute, la principale acquirente di armi russe riuscendo ad aggiudicarsi il 25 per cento dell&#8217;export di Mosca.</span></p>
<h2>Uno scenario complesso</h2>
<p><span class="text">Pechino non è da meno.<strong> Il valore degli scambi</strong> tra Cina e Russia ammontava, nel 2019, a 110 miliardi di dollari contro gli 11 miliardi di quelli con l&#8217;India. La Repubblica Popolare acquista inoltre regolarmente armamenti dalla Federazione anche se non bisogna dimenticare che è una rivale strategica di Mosca sullo scacchiere globale, a differenza di Nuova Delhi che ha un ruolo più marginale e che può così rivelarsi <strong>un alleato meno scomodo</strong>. L&#8217;India può sfruttare le tensioni lungo il confine himalayano per assumere l&#8217;iniziativa e contrattaccare, seppur simbolicamente, <strong>mostrando i muscoli</strong>.</span></p>
<p><span class="text"> Il governo di Narendra Modi versa in gravi difficoltà interne ed ha assolutamente bisogno di un successo simbolico per ravvivare gli animi: questo successo potrebbe anche venire da un&#8217;alleanza ancora più stretta con Mosca per cercare di spaventare Pechino ed indurla ad una ritirata strategica. In questo modo Nuova Delhi potrebbe tornare a concentrarsi sul fronte più problematico e sempre pronto ad esplodere, quello del Kashmir. Senza dimenticare la pandemia da Covid-19 che continua a mietere vittime ed a diffondersi nel subcontinente indiano: l&#8217;emergenza sanitaria rischia di minare la stabilità del Paese e di rendere inutile l&#8217;adozione di qualsivoglia strategia geopolitica di contenimento. Narendra Modi ne è consapevole e vive le sue ore più difficili: deve giocarsi il tutto per tutto e sperare che, in qualche modo, una serie di fattori e concatenazioni vadano per il verso giusto. </span></p>
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		<title>Le rassicurazioni dei Paesi del RCEP tentano Nuova Delhi</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/le-rassicurazioni-dei-paesi-del-rcep-tentano-nuova-delhi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 07:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accordo commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-1024x695.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19 potrebbe spingere l&#8217;India ad aderire al Partenariato economico globale regionale (RCEP), un maxi-accordo di libero scambio che dovrebbe vedere la partecipazione di Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e dei dieci Paesi membri dell&#8217;Asean, tra cui ci sono Thailandia, Singapore, Indonesia e Filippine. Le trattative per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/le-rassicurazioni-dei-paesi-del-rcep-tentano-nuova-delhi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1302" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-768x521.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_10090298-1024x695.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La crisi economica generata dalla pandemia di Covid-19 potrebbe spingere l&#8217;India ad aderire al<strong> Partenariato economico globale regionale (RCEP)</strong>, un maxi-accordo di libero scambio che dovrebbe vedere la partecipazione di Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda e dei dieci Paesi membri dell&#8217;Asean, tra cui ci sono Thailandia, Singapore, Indonesia e Filippine. Le trattative per il varo del RCEP sono giunte alle battute finali e malgrado la diffusione del coronavirus abbia provocato un rallentamento degli incontri,  l&#8217;intesa dovrebbe essere firmata entro fine anno. I Paesi interessati al RCEP comprendono <strong>circa il 30 per cento della popolazione mondiale</strong> e poco meno del 30 per cento del Prodotto Interno Lordo globale.</p>
<h2>Un corteggiamento serrato</h2>
<p>Nuova Delhi aveva abbandonato <a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/economy/foreign-trade/rcep-nations-offer-india-package-to-return-to-negotiating-table/articleshow/75523748.cms">il tavolo delle trattative</a> nel 2019 a causa dell&#8217;assenza di garanzie sulla protezione del proprio mercato interno e temendo che il proprio comparto industriale ed il settore agricolo potessero finire sotto eccessiva pressione Gli Stati membri hanno però invitato l&#8217;India a ripensarci offrendo una serie di rassicurazioni e meccanismi che dovrebbero calmare le ansie dell&#8217;esecutivo di Narendra Modi.</p>
<p><a href="https://www.theedgemarkets.com/article/chinabacked-trade-bloc-seeks-indias-return-complete-deal">Il mercato indiano</a>, con oltre un miliardo di consumatori, è particolarmente appetitoso per il blocco commerciale e la partecipazione di Nuova Delhi potrebbe essere<strong> la chiave </strong>per il successo dell&#8217;iniziativa, visto lo scenario desolante di crisi e protezionismi imperanti in Europa e negli Stati Uniti. Secondo Amitendu Palit, ricercatore presso la National University of Singapore, diverse nazioni, come l&#8217;Australia ed il Giappone, hanno compreso che <strong>la ripresa economica post-coronavirus </strong>non verrà dai mercati interni ma dagli accordi commerciali e che la partecipazione dell&#8217;India porterà benefici a tutti. Per Chan Chun Sing, ministro per il Commercio e l&#8217;Industria di Singapore, il Giappone sarebbe in favore dell&#8217;ingresso di Nuova Delhi per controbilanciare il ruolo di Pechino nel RCEP. Non è detto, però, che l&#8217;India ceda al corteggiamento: <strong>gli Stati Uniti</strong> vogliono scalzare la Cina dal suo ruolo chiave nelle catene di approvvigionamento globali e l&#8217;amministrazione Trump potrebbe sfruttare le relazioni con Nuova Delhi per attrarla nella propria sfera d&#8217;influenza.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>L&#8217;esecutivo di Narendra Modi dovrà compiere alcune <strong>difficili scelte nei prossimi mesi</strong>: l&#8217;adesione al RCEP e dunque alla concertazione continentale potrebbe privare l&#8217;India della sua sfera d&#8217;influenza in Asia meridionale ed esporre ancor di più nazioni come il Nepal e lo Sri Lanka alla penetrazione cinese. <a href="https://www.cfr.org/blog/pandemic-and-china-are-strengthening-us-india-relations-now">La partnership con Washington</a>, invece, potrebbe venire destabilizzata dalle elezioni presidenziali di novembre: il Partito Democratico è ritenuto troppo poco assertivo nei confronti di Pechino mentre Donald Trump non ha sempre mostrato un atteggiamento duro nei confronti della leadership cinese ed è ritenuto potenzialmente inaffidabile. Sullo sfondo c&#8217;è la grave crisi economica che colpirà Nuova Delhi: il lockdown prolungato non ha rallentato la diffusione del Covid-19 e la carenza dei servizi sanitari indiani renderà difficile la gestione del morbo. <a href="https://www.theweek.in/news/biz-tech/2020/04/30/covid-lockdown-may-permanently-erode-4-of-indias-gdp-crisil-research.html">Il prodotto interno lordo</a> indiano sembrerebbe avviarsi verso un periodo di crescita zero nel 2020-2021 qualora il lockdown venga prolungato e l&#8217;economia potrebbe non essere in grado di riprendersi per i prossimi tre anni.</p>
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		<title>Il futuro delle relazioni tra Pechino e Nuova Delhi è a rischio</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-futuro-delle-relazioni-tra-pechino-e-nuova-delhi-e-a-rischio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 10:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Cina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina Xi Jinping (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La pandemia ha assestato un duro colpo alle relazioni commerciali tra Cina ed India. L&#8217;esecutivo di Nuova Delhi ha deciso di vincolare gli investimenti provenienti da quei Paesi che confinano con l&#8217;India ad una previa autorizzazione governativa. Il provvedimento restrittivo andrà a colpire in particolare modo Pechino, dato che gli scambi commerciali con Bangladesh e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-delle-relazioni-tra-pechino-e-nuova-delhi-e-a-rischio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-delle-relazioni-tra-pechino-e-nuova-delhi-e-a-rischio.html">Il futuro delle relazioni tra Pechino e Nuova Delhi è a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="955" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Cina Xi Jinping (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-300x149.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-768x382.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/01/Xi-Jinping-Kiribati-La-Presse-e1579186443921-1024x509.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La pandemia ha assestato un<a href="https://foreignpolicy.com/2020/04/28/india-china-fdi-restrictions-coronavirus/"> duro colpo</a> alle relazioni commerciali tra Cina ed India. L&#8217;esecutivo di Nuova Delhi ha deciso di vincolare gli <strong>investimenti</strong> provenienti da quei Paesi che confinano con l&#8217;India ad una previa autorizzazione governativa. <strong>Il provvedimento restrittivo</strong> andrà a colpire in particolare modo Pechino, dato che gli scambi commerciali con Bangladesh e Pakistan sono già soggetti a limitazioni. Secondo il Ministero del Commercio le nuove limitazioni dovrebbero impedire &#8220;acquisizioni opportunistiche&#8221; di compagnie indiane da parte di investitori cinesi. Pechino ha espresso irritazione nei confronti delle nuove norme che costituirebbero, a suo dire, una violazione ai principi del libero scambio imposti dall&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio. La Cina è, ad oggi, uno dei maggiori investitori sui mercati mondiali ed il 74 per cento di questi flussi è diretto verso l&#8217;Asia. Il predominio di Pechino è poi favorito dalla grave crisi economica che sta colpendo Europa e Stati Uniti.</p>
<h2>Un futuro incerto</h2>
<p>L&#8217;India è sinora riuscita a contenere la diffusione del Covid-19 grazie ad un<strong> massiccio lockdown</strong> che, però, avrà gravi ricadute sul sistema produttivo e sulla crescita economica. Le autorità del Paese hanno confermato la presenza di oltre 31mila casi mentre le morti sarebbero poco più di mille: un bilancio destinato, purtroppo, ad aumentare. L&#8217;opinione pubblica indiana potrebbe ritenere, una volta terminata la pandemia, che la Cina sia responsabile di quanto accaduto e ciò determinerà un atteggiamento generalmente ostile, anche a livello politico, nei confronti di Pechino. Al momento, però, le cose non vanno in questa direzione: Subrahmanyam Jaishankar, ministro degli Esteri di Nuova Delhi,  ha reso noto di aver discusso circa una possibile collaborazione per fronteggiare l&#8217;emergenza con il suo omologo cinese Wang Yi. Il futuro è, però, incerto: <strong>i rapporti tra India e Cina</strong> sono legati agli equilibri sullo scacchiere asiatico e su quello globale dove le due nazioni rivaleggiano per la supremazia. Un&#8217;alleanza stabile tra le parti appare dunque fuori discussione.</p>
<h2>Interessi divergenti</h2>
<p><strong>Gli interessi divergenti</strong> di India e Cina sono particolarmente evidenti nella crisi del <strong>Kashmir</strong>: Pechino è legata ad Islamabad da un&#8217;amicizia pluridecennale ed eventuali, nuovi sviluppi in loco porterebbero ad un inevitabile crisi con Nuova Delhi. C&#8217;è poi il caso dello <strong>Sri Lanka</strong>: l&#8217;isola è oggetto delle attenzioni della Repubblica Popolare ma, al tempo stesso, è strategicamente vicina alle coste indiane. <strong><a href="https://www.dw.com/en/nepals-delicate-balancing-act-between-china-and-india/a-52693835">Il Nepal</a></strong>, infine, è un altro terreno di scontro tra le parti: il 90 per cento degli investimenti esteri nel Paese proviene da Pechino che ha anche promesso, nell&#8217;ottobre 2019, di elargire 500 milioni di dollari in aiuti economici a Kathmandu. La Repubblica Popolare ha anche finanziato la costruzione di infrastrutture e di progetti energetici nella nazione himalayana, che ha anche aderito al maxi-progetto della Nuova Via della Seta. L&#8217;India non è rimasta a guardare ed ha potenziato le proprie relazioni politiche, economiche e militari con gli Stati confinanti e può contare sulla comunanza culturale  con la popolazione nepalese. L&#8217;evoluzione degli scenari regionali determinerà il futuro delle relazioni tra India e Cina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-futuro-delle-relazioni-tra-pechino-e-nuova-delhi-e-a-rischio.html">Il futuro delle relazioni tra Pechino e Nuova Delhi è a rischio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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