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	<title>regno unito Archives - InsideOver</title>
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	<title>regno unito Archives - InsideOver</title>
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		<title>Regno Unito: l&#8217;esercito di Sua Maestà a caccia di un nuovo fucile d&#8217;assalto</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/regno-unito-lesercito-di-sua-maesta-a-caccia-di-un-nuovo-fucile-dassalto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 06:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Armi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito britannico]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inglesi vogliono mandare in pensione il longevo SA80 e cercano un nuovo fucile d'assalto. Quali sono le opzioni sul tavolo? </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/regno-unito-lesercito-di-sua-maesta-a-caccia-di-un-nuovo-fucile-dassalto.html">Regno Unito: l&#8217;esercito di Sua Maestà a caccia di un nuovo fucile d&#8217;assalto</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Royal_Marine_121113-M-XW818-041-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli inglesi vogliono mandare in pensione il longevo <strong>SA80</strong> e cercano un nuovo <strong>fucile d&#8217;assalto</strong>. Quali sono le opzioni sul tavolo dell&#8217;Esercito di<em> Sua Maestà</em>? Nel gennaio 2024, l&#8217;<strong>Esercito britannico </strong>ha dato il via a una significativa svolta nel suo arsenale, annunciando la progressiva riduzione della produzione dell&#8217;attuale fucile d&#8217;assalto SA80, conosciuto anche con la <strong>denominazione L85A3</strong>. Questa decisione è parte integrante del <strong>Progetto Grayburn</strong>, un&#8217;iniziativa che segna un importante passo avanti nell&#8217;evoluzione dell&#8217;equipaggiamento militare britannico. Il fucile SA80, in servizio dal 1985, ha rappresentato un pilastro dell&#8217;armamento dell&#8217;esercito, ma gli sviluppi recenti segnalano la <strong>necessità di un rinnovamento</strong>.</p>



<p>L&#8217;SA80 è stato introdotto per la prima volta nell&#8217;esercito britannico nel <strong>1985</strong> e prodotto dal fornitore tedesco <strong>Heckler &amp; Koch</strong>. Si tratta di un fucile a recupero di gas calibro 5,56 millimetri, che ha visto tre principali iterazioni di sviluppo. Il modello A1 è stato sostituito dall&#8217;A2 nel 2002, mentre l&#8217;ultima configurazione, l&#8217;A3, ha debuttato nel 2018. Questo ultimo modello ha cercato di migliorare le performance e l&#8217;affidabilità, riducendo le firme visive e infrarosse, aumentando la resistenza ai graffi e migliorando la precisione attraverso un <strong>design evoluto</strong> del paramano.</p>



<p>Come sappiamo, l&#8217;idea di dotare le forze armata britanniche di una simile arma individuale risale alla fine degli anni Quaranta, quando nel Regno Unito fu lanciato un ambizioso programma per sviluppare una &#8220;nuova cartuccia&#8221; e una &#8220;nuova classe di fucili d&#8217;assalto&#8221; basati sull&#8217;<strong>esperienza</strong> di combattimento acquisita durante la <strong>Seconda guerra mondiale</strong>. Conflitto che aveva previsto l&#8217;impiego di una serie di armi individuali estremamente diffuse, ma ancora abbastanza varia, dato che allo scoppio della guerra l&#8217;arma standard della fanteria era ancora il fucile. Nel caso britannico il <strong>fucile bolt-action Lee-Enfield </strong>, in adozione nel 1895 fino al suo definitivo ritiro dal servizio attivo nel 1957, che ha trovato una graduale sostituzione con la più ampia diffusione di armi individuali come i <strong>mitra a canna corta Sten</strong> in tutte le sue versioni.</p>



<p>Quando la<strong> Nato</strong> standardizzò la <strong>cartuccia per fucili da 7,62 mm</strong> come calibro <strong>standard </strong>per i suoi fucili di servizio, l&#8217;ulteriore sviluppo di questi fucili fu interrotto e l&#8217;esercito britannico adottò il fucile semiautomatico L1A1 Self-Loading Rifle da 7,62 mm, una versione su licenza del FN Fal belga.</p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p>Nonostante l&#8217;SA80 sia stato ampiamente utilizzato in scenari di conflitto contemporanei, come in <strong>Iraq </strong>e <strong>Afghanistan</strong>, ha <strong>mostrato vulnerabilità</strong>, inclusi inceppamenti e guasti operativi in condizioni ambientali difficili, prima dell&#8217;introduzione delle sue versioni più recenti. Questa situazione ha messo in luce l&#8217;esigenza di sostituire e aggiornare il fucile in dotazione alle forze armate britanniche. Durante la conferenza <em>International Dismounted Soldier 2023</em>, tenutasi a Londra, sono emerse ulteriori informazioni riguardo agli sforzi dell&#8217;esercito per l&#8217;introduzione di nuove armi leggere. Il Progetto Hunter, recentemente completato, ha valutato cinque diverse tipologie di fucile, culminando nella selezione del <strong>KS-1</strong> di <strong>Knight’s Armament</strong>, adottato nel settembre 2023 come <strong>L403A1</strong>. Questo passo strategico è stato concepito per fornire un&#8217;arma individuale alternativa, in particolare per il <strong>Reggimento Ranger</strong> e i Commando dei <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">Royal Marines</a>. Le avanguardie delle forze terrestri che rappresentano l&#8217;élite assieme alle forze speciali dello <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">Special Air Service</a>, dello Special Boat Service.</p>



<p>Le esperienze e le lezioni apprese attraverso il <strong>Progetto Hunter</strong> saranno fondamentali per il successivo Progetto Grayburn, il cui obiettivo è definire le caratteristiche chiave di una nuova generazione di armi individuali destinate a sostituire la famiglia SA80. L&#8217;introduzione di un <strong>fucile d&#8217;assalto all&#8217;avanguardia</strong> è vista come una necessità non solo per mantenere la competitività delle forze britanniche, ma anche per rispondere alle sfide di un panorama di conflitto in continua evoluzione. Il Progetto Grayburn rappresenta dunque un passo importante non solo per il rinnovamento dell&#8217;equipaggiamento, ma anche per il futuro delle operazioni militari britaniche. Con questa iniziativa, il<strong> Regno Unito </strong>si preparara a dotarsi di <strong>un&#8217;arma più moderna</strong> e <strong>performante</strong>, pronta a soddisfare le esigenze delle sue forze armate nei conflitti futuri.</p>



<p>Il nuovo sistema d&#8217;arma individuale consisterà in un fucile che utilizza un gruppo ricevitore inferiore comune e un gruppo ricevitore superiore variabile a seconda del ruolo. Saranno inoltre acquisiti e distribuiti sistemi di acquisizione e sorveglianza di bersagli variabili in base al ruolo. Tutte le varianti di fucile utilizzeranno munizioni comuni, progettate per la cartuccia 5,56 × 45 mm. Il nuovo fucile adotterà probabilmente una <strong>configurazione convenzionale</strong> piuttosto che un<strong> design bullpup</strong>, simile all&#8217;SA80.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Gran Bretagna, quando l&#8217;algoritmo prevede che commetterai un reato</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/gran-bretagna-quando-lalgoritmo-prevede-che-commetterai-un-reato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Thomas Brambilla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 06:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il ministero della Giustizia britannico studia un programma di algoritmi che ambisce a fare delle previsioni su chi commetterà omicidi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/04/OVERCOME_20250410154349899_029758cf3e73e40012ffa5b707a8e9fa-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una serie di <strong>algoritmi che analizzano grandi quantità di dati</strong> aggregati afferenti a persone note alle autorità giudiziarie o di polizia, spesso con precedenti penali o situazioni psico-sociali particolari, con lo scopo ultimo di creare uno <strong>strumento in grado di identificare e schedare gli individui</strong> che riscuotono, sempre secondo gli algoritmi, <strong>maggiori possibilità di commettere omicidi</strong>. </p>



<p>Non si tratta di un film distopico ma della realtà che caratterizza le priorità e gli obiettivi del <strong>ministero della Giustizia del Regno Unito</strong>, che negli ultimi giorni, grazie all’attività di indagine e <a href="https://www.statewatch.org/news/2025/april/uk-ministry-of-justice-secretly-developing-murder-prediction-system/">ricerca condotta dal think tank <em>Statewatch</em></a>, è finito al centro delle cronache per la sua attività segreta di studio del programma noto come <strong>“Progetto per la previsione degli omicidi”,</strong> poi ribattezzato in “Condivisione dei dati per migliorare la valutazione del rischio”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le caratteristiche e il funzionamento del progetto</h2>



<p>Il gruppo <strong>Statewatch</strong>, nato nel <strong>1991</strong>, è conosciuto nel Regno Unito per essere un’organizzazione benefica che si occupa principalmente di tutela e denuncia in ambito di <strong>rispetto dei diritti umani</strong> in territorio europeo tramite ricerche approfondite, indagini di giornalismo investigativo e analisi di tipo politico-sociale. Dopo aver visionato alcuni documenti ottenuti mediante una richiesta di accesso alle informazioni, gli attivisti di Statewatch hanno definito il programma del MOJ (Ministero della Giustizia) come “agghiacciante e distopico”. </p>



<p>La pubblicazione ha messo in luce che il progetto, commissionato dall&#8217;ufficio del primo ministro quando il conservatore <strong>Rishi Sunak</strong> era ancora al potere ma non ostacolato dalla nuova amministrazione laburista di <a href="https://it.insideover.com/politica/profili-keir-starmer-baronetto-come-i-beatles-piacione-come-blair-indeciso-come-tutti.html"><strong>Starmer</strong>,</a> utilizza diversi dati sui crimini commessi provenienti da fonti ufficiali che riguardano non solo persone con precedenti penali, ma <strong>anche individui che non hanno commesso alcun reato</strong>. Oltre a dati più semplici e lineari come nome, data di nascita, sesso e provenienza etnica – denuncia Statewatch – verranno inseriti nei database utili alle previsioni anche informazioni relative a <strong>salute mentale degli individui coinvolti, fattori di dipendenza, dati sulle tendenze al suicidio e all’autolesionismo, indicatori di vulnerabilità e disabilità e informazioni su episodi di violenza domestica subiti o praticati attivamente</strong>. Il tutto per poter produrre previsioni sulle propensioni alla criminalità violenta e all’omicidio dei singoli soggetti analizzati.</p>



<p>Il programma, che nasce da una stretta collaborazione istituzionale fra tra il ministero della Giustizia (MoJ), il ministero dell&#8217;Interno, la Polizia della Greater Manchester (GMP) e la Polizia Metropolitana di Londra, secondo quanto pubblicato dall’organizzazione, ha fino ad ora lavorato su dati provenienti da un numero compreso fra <strong>100.000 e 500.000</strong> individui. In uno dei documenti tratti dall’accordo di condivisione dati fra ministeri, pubblicato da Statewatch sul proprio sito, si intravede chiaramente una lista di voci inerenti a fattori della storia personale e giudiziaria degli individui messi sotto indagine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La risposta del ministero della Giustizia</h2>



<p>Il ministero della Giustizia del Regno Unito, interpellato dagli attivisti dell’organizzazione, ad oggi si è limitato a <strong>negare che vengano utilizzati dati di persone prive di condanne</strong>, affermando che nel database compaiono solamente informazioni relative ad individui già precedentemente interessati da almeno una condanna penale, con lo scopo di &#8220;esaminare le caratteristiche del criminale che aumentano il rischio di commettere omicidio&#8221; ed &#8220;esplorare tecniche alternative e innovative di scienza dei dati per la valutazione del rischio di omicidio” e, in ultima istanza, migliorare la sicurezza pubblica.</p>



<p>Secondo il commento del MOJ, il progetto è inoltre condotto con “lo scopo esclusivo della ricerca” e si appoggia su un <strong>sistema già collaudato e utilizzato in ambito penitenziario</strong> che si basa sempre su strumenti di valutazione del rischio e serve a verificare se l’aggiunta di nuovi dati possa condurre ad un miglioramento effettivo nella valutazione del rischio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/gran-bretagna-quando-lalgoritmo-prevede-che-commetterai-un-reato.html">Gran Bretagna, quando l&#8217;algoritmo prevede che commetterai un reato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 06:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito inglese]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p> Eredi di una storia cominciata nel Seicento, i Royal Marines sono oggi unità d'élite chiamate a proteggere il fianco Nord della Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Navy3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Piccole squadre di operatori altamente addestrati arrivano su piccole spiagge di sassi ricoperti di neve, affiorando dalle acque gelide in tenuta da sommozzatori, o sbarcando in assetto da combattimento da piccoli battelli pneumatici, talvolta rilasciati da sottomarini già scomparsi nelle profondità marine. Sono i commando dei <strong>Royal Marines</strong> che conducono costanti e regolari <a href="https://www.royalnavy.mod.uk/news/2025/january/10/250110-commandos-head-back-to-the-arctic-for-latest-winter-deployment">esercitazioni</a> di ricognizione nel Circolo Polare Artico. Tra le prime unità che entrerebbero &#8220;<em>in azione</em>&#8221; nel caso di un <a href="https://it.insideover.com/difesa/norvegia-le-avanguardie-dellesercito-che-tengono-docchio-i-russi-tra-le-nevi-dellartico.html">conflitto</a> a bassa o alta intensità che potrebbe scoppiare proprio nella regione: uno scenario da anni attenzionato dagli analisti.</p>



<p>Unità d&#8217;élite e indipendenti delle Forze Armate britanniche, questi commando sono recentemente dispiegati nell&#8217;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/guerra-nell-artico-i-commandos-simulano-conflitto-potenze-2308524.html">Artico</a>, per simulare le manovre che garantirebbero la sicurezza del fianco settentrionale della <strong>NATO</strong> mentre, sullo sfondo, il conflitto in corso in Europa orientale tra Ucraina e Russia, e le tensioni internazionali da esso innescate, minacciano di riportare l&#8217;Europa nel baratro della <strong>Guerra Fredda</strong>. Stretta tra i due vecchi avversari dell&#8217;assetto bipolare che sembrano pronti a <em>dialogare</em>, senza tenere conto delle potenze intermedie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dispiegamento rapido nell&#8217;Artico</h2>



<p>I commando dello <em>Shore Reconnaissance Troop</em> che hanno operato in Norvegia durante il Winter Deployment 25 che si è svolto a gennaio, sono la sintesi di un&#8217;<strong>unità specializzata</strong> nella <strong>raccolta di informazioni</strong> marittime e costiere &#8220;segrete&#8221; di fondamentale importanza quando si pianifica uno sbarco in forze. Simulando un dispiegamento rapido in un fiordo norvegese, il commando dei Royal Marines, in quel caso &#8220;<em>accompagnato</em>&#8221; da un&#8217;imbarcazione veloce dei <em>Kystjegerkommandoen </em>norvegesi, si è immerso a poca distanza dalla riva per acquisire e comunicare i dati essenziali, come <a href="https://www.ilgiornale.it/news/storia/missione-segreta-capodanno-sulle-spiagge-normandia-2416666.html">nel passato</a>.</p>



<p>Unità simili, ma più numerose, come un vero team commando, avrebbero tutte le capacità di inoltrarsi in profondità e acquisire o conquistare obiettivi, per questo il motto dei Royal Marines è sempre stato &#8220;<em>Per mare, per terram</em>&#8220;, lo stesso della&nbsp;nostra <strong>Brigata San Marco</strong>.</p>



<p>In grado di operare in piena autonomia su ogni tipo di terreno attraverso il loro duro addestramento da forza di <strong>commando</strong>, il corpo è considerato un &#8220;<em>elemento chiave&#8221; </em>delle <strong>forze di dispiegamento rapido</strong> del Regno Unito, capace di raggiungere in breve tempo ogni tipo di territorio nel mondo. Comprese le impervie e glaciali latitudini dell&#8217;Artico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una lunga tradizione &#8220;per mare e terra&#8221;</h2>



<p>Il corpo dei Royal Marines &#8211; che nella modernità sono inquadrati nella 3 Commando Brigade e contano su diverse tipologie di unità, specializzate in attività di intelligence, assalto anfibio, genieri, artiglieria e trasporto &#8211; trovano la loro origine nel <strong>1664</strong> nel &#8220;<em>Duke of York and Albany&#8217;s Maritime Regiment of Foot</em>&#8220;, un reggimento di <strong>fanteria di marina</strong>, <strong> </strong>istituito in maniera permanente solo nel 1755, quando cinquemila<em> Marines</em> raggruppati in 50 compagnie poste sotto tre divisioni: <strong>Chatham</strong>, <strong>Plymouth</strong> e <strong>Portsmouth</strong>, ricevettero l&#8217;onere e l&#8217;onore di fornire alla Royal Navy una protezione nelle prime operazioni &#8220;anfibie, e non solo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="803" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-1024x803.jpeg" alt="" class="wp-image-460463" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-1024x803.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-600x471.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-300x235.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi-768x602.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Steady_Marines_by_the_Right_Dress._A_sudden_squall_during_drill_caricature_from_Journal_of_a_Landsman_RMG_PU0170-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Per i <a href="https://www.usni.org/magazines/proceedings/1965/november/royal-marines">primi 200 anni</a> della loro storia, la funzione primaria dei Royal Marines &#8211; che allora vestivano la <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lultima-volta-che-inglesi-usarono-giubba-rossa-battaglia-1993595.html">giubba rossa</a> &#8211; era infatti quella di fungere da <strong>unità di fucilieri e truppe anfibie imbarcati sulle navi da guerra della Reale Marina britannica</strong> nei secoli dell&#8217;<em>espansione</em> dell&#8217;Impero. Per fronteggiare la minaccia rappresentata dalla flotta d&#8217;alto mare tedesca e dall&#8217;arcinemico francese. Gli scontri in angoli remoti del globo corrisposero al graduale aumento della forza dei Marines, che portò all&#8217;assorbimento dell&#8217;intera forza del Corpo dei Marines nella flotta con la qualifica di &#8220;artiglieri&#8221;.</p>



<p>Nella loro storia i Royal Marines hanno <strong>preso parte </strong>a <strong>tutte le grandi guerre</strong> combattute dall&#8217;Esercito britannico, dalla guerra dei Sette anni alla guerra delle Falkland, passando per le guerre napoleoniche, la guerra di Crimea, e i due grandi conflitti mondiali, dove si distinsero nella difesa di Anversa nel 1914, nello sbarco di <strong>Gallipoli</strong> nel 1915, e durante lo <a href="https://it.insideover.com/dossier/80-anni-fa-il-d-day">sbarco in Normandia</a> nel giugno del 1944.</p>



<p>Unità dei Royal Marines hanno svolto missioni delicate durante la prima guerra del Golfo, in Bosnia, in Kosovo, nella guerra civile in Sierra Leone, e nei recenti conflitti che si sono consumati in Iraq e Afghanistan. Attualmente i Commando 30, 40, 42, 43 e 45 costituiscono la forza base dei Royal Marines che potrebbero affiancare o essere affiancati da unità speciali come l&#8217;<strong>SBS</strong>, lo Special Boat Service, o il più noto <strong>SAS</strong>, lo <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/lo-special-air-service-britannico.html">Special Air Service</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-commando-dei-royal-marines-britannici-le-sentinelle-dellartico.html">I commando dei Royal Marines britannici, le sentinelle dell&#8217;Artico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 05:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
		<category><![CDATA[Royal Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Testato al largo di Portsmouth il nuovo sommergibile della Royal Navy che permetterà un maggiore controllo dei fondali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html">Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/11/RS179464_CM392724-XLAUV-Portland-17_10_24-221_lpr-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nuova silenziosa<strong> guerra sottomarina </strong>è già in corso. Per questo le principali potenze del mondo si apprestano a dotare le loro flotte di quei <strong>nuovi sistemi d&#8217;arma</strong> che possono e potranno essere condotti in remoto per rispondere alle nuove esigenze imposte delle missioni di sorveglianza e difese degli oceani, e, in particolare modo, dei fondali.</p>



<p>In risposta a tali propositi, un team di ingegneri britannici ha voluto dimostrare al largo di Portsmouth, noto polo navale del Regno Unito, le capacità del nuovo tipo di <strong>sottomarino autonomo</strong> sviluppato specificamente per uso militare. Si tratta di un Veicolo Subacqueo Autonomo Extra Large (XLAUV) configurato da <strong>BAE Systems </strong>per consentire alle forze armate di &#8220;monitorare e aiutare a proteggere le infrastrutture sottomarine&#8221; attraverso le vaste distese del fondale marino. Questo sottomarino autonomo, noto con il nominativo di <strong>Herne</strong>, sarà inoltre capace di &#8220;supportare la guerra antisommergibile&#8221;, oltre a rendersi piattaforma utile per intraprendere missioni che richiedono un alto livello di segretezza.</p>



<p>I test in mare di questo mini-sottomarino, ben più piccolo dei già minuscoli e vecchi sommergibili tascabili X-craft, impiegati dalla Royal Navy nel secondo conflitto mondiale per condurre operazioni speciali nelle acqua controllare dal nemico, hanno mostrato ottimi risultati. Confermando tutte le capacità che gli Herne potrebbero impiegare nel condurre <strong>missioni di intelligence</strong>, sorveglianza e ricognizione pre-programmata attraverso il sistema di controllo militare autonomo e indipendente <strong>Nautomate</strong>.</p>



<p>Secondo l&#8217;amministratore delegato della divisione servizi marittimi di BAE Systems, “<a href="https://www.baesystems.com/en/article/british-engineers-successfully-demonstrate-uk-s-first-autonomous-extra-large-submarine-for-military-use">Herne</a>&#8221; è un sistema destinato a &#8220;<em>cambiare le carte in tavola nello spazio delle battaglie sottomarine</em>&#8221; e potrebbe porre fine &#8220;<em>alla dipendenza da <strong>piattaforme con equipaggio</strong>, tenendo le persone lontane dal pericolo e aumentando la resistenza</em>&#8220;. Il sistema Nautomate, secondo quanto affermato dalla BAE, permetterà di operare con maggiore resistenza e persistenza, &#8220;<em>eliminando la necessità di equipaggi umani per operare in condizioni difficili o pericolose</em>&#8221; e con grande <strong>autonomia operativa</strong>.</p>



<p>Come tutti i sistemi di questo tipo, l&#8217;Herne può essere trasportato e rilasciato da vascelli che faranno da <strong>nave-madre</strong>, ed è compatibile con molte unità già in linea nelle Marine militari che potrebbero volerlo acquisire. Compresa, ovviamente, la<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-flotta-da-guerra-inglese-tra-ampliamento-flop-e-minaccia-nucleare.html"> Royal Navy</a> britannica. </p>



<p>Il sistema Herne sarà in grado di pattugliare il <strong>dominio subacqueo</strong> senza necessità di avvicendamento tra gli equipaggi umani, e proprio per questo potrebbe rivelarsi estremamente utile a sorvegliare quei particolari settori dove sono presenti <strong>infrastrutture strategiche</strong> esposte alla minaccia del sabotaggio e dello spionaggio sottomarino. Una realtà che è tornata proprio recentemente al centro nella cronaca internazionale, nel <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">Mare dell&#8217;Irlanda</a> e nel <a href="https://it.insideover.com/difesa/germania-finlandia-lituania-e-la-guerra-dei-cavi-sottomarini.html">Mar Baltico</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/arriva-herne-il-sommergibile-britannico-che-non-ha-bisogno-di-equipaggio.html">Arriva Herne, il sommergibile britannico che non ha bisogno di equipaggio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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