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	<title>razzismo Archives - InsideOver</title>
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	<title>razzismo Archives - InsideOver</title>
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		<title>Delitti di Villa Pamphilj: se il passaporto di un bianco americano conta più di tutto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2025 06:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca nera]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Femminicidi]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1419" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-600x443.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-1536x1135.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non solo un duplice delitto: un racconto di disuguaglianza sistemica, silenzi istituzionali e una gerarchia invisibile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1419" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-600x443.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-1024x757.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-768x568.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_20250627191159304_209c6aba821b86715fffc3073062f556-1-1536x1135.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Nel cuore di Roma </strong>— non ai suoi margini, ma nei luoghi simbolici del centro storico: Campo de’ Fiori, Largo Argentina, piazza San Silvestro — una coppia si muove portando con sé una bambina molto piccola. L’uomo è in evidente stato di alterazione: ubriaco, aggressivo, si ferisce, urla. La donna tiene la bambina in braccio, cercando di gestire la situazione. Non hanno un passeggino, né indumenti adeguati. Di notte dormono in una tenda, fornita da un’associazione, nel parco di <strong>Villa Pamphilj</strong>.</p>



<p>Sono visibili. Vengono notati. Vengono segnalati. Eppure non accade nulla. Nulla, nonostante la condizione instabile dell’uomo sia manifesta. Per circa due settimane questa specie di famiglia ha vissuto in condizioni precarie, come attestano sia gli accertamenti investigativi che le testimonianze. Si lavavano presso il <strong>mercato di San Silverio</strong>, percorrevano le strade della città a piedi. L’uomo, spesso visibilmente alterato, entrava nei negozi con la neonata in braccio, cercava di farla sedere sui sellini di moto parcheggiate: lei, appena dieci mesi, non era in grado di reggersi e rischiava di cadere. Tuttavia nessuno è intervenuto.</p>



<p>Una cittadina nota la scena. È allarmata. Inizia a seguirli. Li osserva. Telefona più volte alle forze dell’ordine. La sua preoccupazione è fondata, sincera. Una pattuglia interviene. L’uomo reagisce con ostilità, rivendica la propria <strong>cittadinanza statunitense</strong>, affermando di non poter essere toccato. È convinto che ciò basti a garantirgli protezione. E, nei fatti, ha ragione: funziona. Sopraggiunge una seconda unità, con un superiore. La situazione si calma, ma nessuna misura concreta viene adottata. Le forze dell’ordine rassicurano la cittadina, ridimensionano la minaccia. Spiegano che l’uomo è “una persona conosciuta”, “un americano agiato”, “un regista”, che “risiede in un immobile di pregio nei paraggi”. La bambina resta nelle mani di quel mostro.</p>



<p>Pochi giorni più tardi, la donna e la bambina verranno ritrovate prive di vita a Villa Pamphilj. L’uomo, identificato come <strong>Francis Kaufmann</strong>, è già fuggito all’estero. Non ha denunciato la scomparsa della compagna e della figlia. Ha assunto una falsa identità, presentandosi come <strong>Rexal Ford</strong>. Quando l’Italia chiede l’estradizione, rifiuta, dichiarando che non intende sottoporsi al giudizio di un Paese che — a suo dire — “<em><strong>è gestito dalla mafia</strong></em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Andromeda, la bambina invisibile</h2>



<p>Chi è Francis Kaufmann? È un cittadino statunitense di 46 anni. Ha ricevuto <strong>oltre 800mila euro di fondi pubblici italiani </strong>per la realizzazione di un film mai portato a termine. Ha dichiarato che Anastasia “<em>non era il suo tipo</em>”, perché abitualmente frequentava attrici e modelle. Negli Stati Uniti è stato denunciato almeno cinque volte per <em>violenza domestica</em>. In Italia, però, non ha mai subito verifiche. <strong>Anastasia Trofimova</strong> era una giovane donna di origine russa. La figlia si chiamava <strong>Andromeda</strong>. Nessun documento lo certifica, ma esisteva. In un video — mostrato durante una trasmissione televisiva — si vedono i suoi primi passi, le braccia tese, la fiducia negli occhi. Prima verso la madre. Poi verso l’uomo. Poi nel vuoto. <strong>Andromeda non è mai stata registrata all’anagrafe.</strong> È stata invisibile fin dal principio. Nessun servizio pubblico si è interrogato sulla sostenibilità della sua condizione: una neonata che vive in una tenda, senza assistenza, in una capitale europea. Nessuno ha pensato che forse, in quella situazione, era necessario intervenire. Eppure erano lì. Presenti. Sotto gli occhi di tutti.</p>



<p>Chi ha provato a reagire — come la donna che ha dato l’allarme — è stato deriso. Come spesso accade ai cittadini coscienziosi che &#8220;stalkerano&#8221; le forze dell&#8217;ordine per segnalare qualcosa che non va. E poi, quasi sempre, le tragedie accadono. “Forse è intervenuta perché è madre”, è stato detto in televisione. Le donne sono sempre isteriche, si sa. Ma non serve essere genitori per provare empatia, per riconoscere un pericolo, per agire. Serve solo umanità e intelligenza. Anche Kaufmann era padre. Così come lo erano, probabilmente, gli agenti intervenuti. Ma nessuno di loro ha protetto Andromeda. La bambina non è morta solo per mano di un uomo. <strong>È morta perché un intero sistema ha ritenuto quell’uomo non pericoloso.</strong></p>



<p><strong>Perché era americano</strong>. </p>



<p><strong>Perché era bianco</strong>. </p>



<p><strong>Perché &#8220;si diceva&#8221; fosse ricco</strong>. </p>



<p>Perché la sua parola pesava più di qualsiasi segnalazione. Se fosse stato nero? Rom? Un migrante privo di documenti? Sarebbe stato trattato con la stessa indulgenza? Gli sarebbe stata lasciata in braccio una neonata? Esiste <strong>una gerarchia silenziosa ma operante</strong>. Al primo posto: il colore della pelle. Nero o pelle scura? Subito allarme. Bianco caucasico? Nessun problema. Poi la nazionalità. <strong>Essere un americano bianco vale più di tutto</strong>. Americano nero? Forse sarebbe stato fermato. Bianco est-europeo? Più controllato. Rom? Colpevole per definizione. Africano? Sorvegliato sempre. Kaufmann possedeva il profilo perfetto per passare inosservato. Bianco, americano, uomo, con un alone culturale. Il suo passaporto ha parlato più forte delle urla, dei pianti, delle preoccupazioni. E quella classifica — tanto invisibile quanto letale — ha prevalso su ogni dovere, su ogni responsabilità. Una classifica vecchia che ricorda, al contrario, quando sulla piccola isola di Ellis Island, ufficiali americani imponevano test linguistici, misuravano crani, scartavano chi era considerato “non‑caucasico” o “non‑civilizzato” agli inizi del secolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Potenza di un passaporto</h2>



<p>Ma la storia non inizia a Roma. Prima di tutto, c’è <strong>Malta</strong>. Kaufmann aveva vissuto per mesi a <strong>Marsaskala</strong>, presentandosi con nomi fittizi, tra cui “Rexal Ford”. Abitava in un appartamento insieme ad Anastasia e alla bambina. Parlava di cinema, di progetti, di sceneggiature. Nessuno ha mai verificato la sua identità. Eppure, nello stesso Paese, ogni giorno centinaia di migranti africani vengono fermati, trattenuti, identificati come “irregolari”. Del resto, sono loro la &#8220;malarazza&#8221;.</p>



<p>Nel marzo 2025 Kauffman ha lasciato Malta su un <strong>catamarano privato</strong>, affittato usando un’altra identità ancora: “<strong>Matteo Capozzi</strong>”. Ha raggiunto la <strong>Sicilia </strong>via mare, <strong>senza passare da alcuna frontiera ufficiale, eludendo qualsiasi controllo</strong>. Non era la rotta dei barconi, non c’erano telecamere, né pattuglie. Eppure il suo &#8220;sbarco&#8221; è stato nobile. Quello di un uomo con documenti falsi, un sorriso ammiccante da viveur, il curriculum da produttore, un passaporto che è un via libera. </p>



<p>Andromeda poteva essere salvata. Anastasia poteva essere salvata. Ma nessuno ha voluto guardare davvero. <strong>Nessuno ha osato contraddire ciò che quel passaporto rappresentava.</strong> Nessuno ha messo in discussione il riflesso condizionato che associa il potere alla pelle chiara, alla cittadinanza occidentale, alla retorica dell’artista. Si tratta di una cosa che accade a tutti i bianchi, compreso chi scrive. In aeroporti e frontiere, i nostri passaporti sono visti come una garanzia, accompagnati da occhiolini e sorrisi. Noi siamo quelli buoni. Si chiama <em><strong>white priviledge</strong></em>, invece. Ed è un <em>bias </em>cognitivo.</p>



<p>Francis Kauffman sarà estradato in Italia. La Corte d’Appello di Larissa, in Grecia, ha dato il via libera alla consegna alla magistratura italiana. Sarà interrogato non appena giungerà in Italia. L’accusa è di <strong>omicidio volontario aggravato</strong>. E se in tribunale davvero la legge è uguale per tutti, questa volta il passaporto non conterà nulla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;eterno ritorno del Ku Klux Klan</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 09:42:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[antisemitismo]]></category>
		<category><![CDATA[islamofobia]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1017" height="617" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK.jpg 1017w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-600x364.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-300x182.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/KKK-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 1017px) 100vw, 1017px" /></p>
<p>Stati Uniti, AD 2025. Nel buio della storia, un&#8217;ombra riemerge: è il Ku Klux Klan, simbolo di odio e intolleranza, che sembra aver trovato nuovi spazi per respirare. Anzi, a rifletter bene, la follia razzista di esimi cittadini americani incappucciati non ha mai conosciuto interruzione, se non qualche sopimento momentaneo. Il ritorno del KKK in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html">[...]</a></p>
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<p>Stati Uniti, AD 2025. Nel buio della storia, un&#8217;ombra riemerge: è il <strong>Ku Klux Klan</strong>, simbolo di odio e intolleranza, che sembra aver trovato nuovi spazi per respirare. Anzi, a rifletter bene, la follia razzista di esimi cittadini americani incappucciati non ha mai conosciuto interruzione, se non qualche sopimento momentaneo. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="&#039;It&#039;s very scary to see&#039;: KKK flyers spark concern in Northern Kentucky neighborhoods" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ciUelNUYZLo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_ciUelNUYZLo");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno del KKK in Kentucky, Ohio e Indiana</h2>



<p>Questo ritorno è particolarmente evidente nelle aree settentrionali del <strong>Kentucky</strong>, <strong>Ohio </strong>e<strong> Indiana</strong>. Ad esempio, a Maysville, Kentucky, una fazione conosciuta come i <strong>Trinity White Knights</strong> è particolarmente attiva al momento, distribuendo volantini pieni di odio e causando agitazione nelle comunità locali. Proprio qui, sotto le assi del pavimento di un grande edificio bianco, gli schiavi afroamericani che intraprendevano la difficile e segreta fuga dal sud si sarebbero nascosti per l&#8217;ultima volta. La libertà, dall&#8217;altra parte del fiume Ohio a nord, era a poche miglia. Questo aumento dell&#8217;attività del Klan si inserisce in un quadro più ampio di <strong>gruppi suprematisti bianchi </strong>che si sentono rinvigoriti, soprattutto in aree dove la <strong>retorica anti-immigrazione </strong>ha guadagnato terreno. La diffusione di materiali discriminatori e la presenza di tali gruppi hanno portato a un aumento delle tensioni razziali e del disagio nelle comunità.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cbsaustin.com/resources/media2/16x9/1816/1320/0x494/90/140c5eb9-8783-423e-a454-d9e3b83f66ab-processed63193D8C3AEE4FE4B0ED96E8D092B0911.jpeg" alt=""/></figure>
</div>


<p>Nel mese di gennaio, l&#8217;intero Kentucky è stato preso di mira da una pioggia di volantini dei White Knights, in occasione di un raduno di membri del KKK in un “terreno del Klan” nel nord dell’Indiana. Uno di questi flyer mostrava lo Zio Sam intento a prendere a calci una famiglia musulmana e le parole &#8220;<em>Andate via ora. Evitate la deportazione</em>&#8221; e che invitavano le persone a &#8220;<em>seguire e monitorare</em>&#8221; gli immigrati. I volantini sono stati distribuiti anche dal gruppo nell&#8217; Indiana stesso e nel Tennessee orientale nelle ultime settimane.</p>



<p>A febbraio, il sindaco repubblicano di Springfield ha annunciato che la città ha deciso di citare in giudizio il gruppo neonazista <strong>Blood Tribe</strong>, accusato di aver avviato e alimentato una campagna di molestie e intimidazioni a sfondo razziale ed etnico contro coloro che sostenevano la crescente <strong>comunità haitiana </strong>locale: la stessa <a href="https://it.insideover.com/politica/nel-caso-aveste-dei-dubbi-no-a-springfield-gli-immigrati-haitiani-non-mangiano-i-gatti.html#google_vignette">accusata di uccidere gatti per nutrirsi</a>. I membri della Blood Tribe sono seguaci di <strong>Christopher Pohlhaus</strong>, le cui convinzioni includono elementi dell&#8217;hitlerismo esoterico e del Wotanismo , una variante del paganesimo norreno. I membri enfatizzano l&#8217;iper-mascolinità, non ammettendo membri di sesso femminile. Da quando è diventata un&#8217;organizzazione associativa nel 2021, Blood Tribe è diventata sempre più attiva, organizzando manifestazioni e raduni privati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.adl.org/sites/default/files/images/2023-08/bt_3_1020x.jpeg" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La fame di reclute</h2>



<p>Quello che emerge è che questi gruppi, a vario titolo legati al KKK, hanno <strong>fame di reclute.</strong> Il reclutamento è una priorità. Gli estremisti amano l&#8217;idea di crescere, sia che si tratti del Klan o di altri gruppi simili. Ed è per questo che si spingono molto di più rispetto al passato, anche attraverso le nuove tecnologie. Le <strong>forze di polizia</strong>, negli Stati oggetto della nuova campagna acquisti, sono pronte a giurare di non aver visto mai nulla del genere. I volantini più recenti incoraggiano i lettori ad unirsi al Klan e offrono di inviare ai rispondenti pacchetti informativi e domande per un pagamento di 1 $. <strong>Abbiamo provato a chiamare uno dei numeri pubblicizzati </strong>sui volantini che circolano (purtroppo) anche sul web: un saluto registrato per il gruppo Ohio Klan recita ancora: &#8220;<em>A gennaio, il mondo cambierà per molte persone, specialmente per gli immigrati a Springfield, Ohio</em>&#8220;, un apparente riferimento alla comunità haitiana bersaglio di attacchi prima delle elezioni presidenziali. Il risponditore automatico di uno dei numeri di telefono del Kentucky implora chi chiama di unirsi alla lotta contro gli immigrati e le persone LGBTQIA+: &#8220;<em>Venite a unirvi a noi e aiutateci a combattere contro l&#8217;immigrazione illegale, l&#8217;omosessualità e ogni altra forma di malvagità e illegalità&#8221;, dice la registrazione. &#8220;Speriamo di sentirvi presto. Vi auguriamo una grande giornata bianca di potere bianco</em>&#8220;.</p>



<p>Oggi, il Southern Poverty Law Center segnala gruppi KKK attivi in ​​41 stati, sebbene quasi tutti questi gruppi rimangano marginali con pochi membri. Quindi, mentre il KKK è nato dopo la guerra civile come uno sforzo distintamente meridionale per preservare l&#8217;ordine razziale anteguerra, la sua presenza si è estesa ben oltre quella regione fondendosi con altre frange e ideologie. Non a caso, gli affiliati di oggi hanno rinnovato il particolare tipo di <strong>bigottismo</strong> del Klan. Non più una semplice orda di odiatori di minoranze che bruciano croci: i Knights, come molti altri gruppi di odio americani , <strong>sono diventati &#8220;nazificati&#8221;</strong> &#8211; concentrati sugli ebrei piuttosto che sui neri come nemico principale &#8211; tessendo elaborate teorie su tutto, dal controllo ebraico della Federal Reserve a una cospirazione ebraica dietro il movimento per i diritti civili. Allo stesso modo, la leadership delle sezioni statali del KKKK vanta un pantheon di figure neonaziste in erba. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.gannett-cdn.com/presto/2022/08/11/NCOD/cae4c6fe-c24d-45c7-ba2c-d86ef84c294d-IMG_20220810_124519549.JPG?crop=1559,877,x0,y832&amp;width=1588" alt=""/></figure>



<p>La legittimazione aumenta se personaggi popolari riagitano lo spauracchio degli incappucciati. Come il rapper <strong>Kanye West </strong>che lo scorso 8 marzo si è lasciato andare a commenti controversi online sull&#8217;antisemitismo e l&#8217;ammirazione per Hitler, postando una foto di abiti bianchi che ricordano quelli indossati dal Ku Klux Klan. Il noto rapper ha annunciato recentemente il ritorno delle sue sessioni di &#8220;Sunday Service&#8221; che, nate del 2019, si sono protratte sporadicamente fino al 2021. Gli eventi &#8211; spesso trasmessi in livestreaming &#8211; hanno visto il suo gruppo gospel esibirsi in grandi raduni in città come Los Angeles, Chicago, New York, Detroit, Houston, Salt Lake City e Washington, D.C. Il progetto a sfondo spirituale <em><strong>Jesus Is Born del rapper</strong></em>, accreditato al Sunday Service Choir, è stato pubblicato nel dicembre 2019 e ha raggiunto il n. 2 della classifica Top Gospel Albums di Billboard. Negli ultimi giorni West ha continuato a fare commenti offensivi sui social media, tra cui un post del 6 marzo su X, dove ha scritto: “<em>Il prossimo album ha un suono antisemita. Il mio nuovo sound si chiama antisemita</em>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.gannett-cdn.com/authoring/authoring-images/2025/02/28/USAT/80842310007-getty-images-1308280.jpg?width=2560" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il KKK oggi</h2>



<p><strong>Cincinnati </strong>sembra essere uno degli epicentri di questo revanchismo suprematista. Tuttavia, dopo che una manifestazione neonazista sull&#8217;Interstate 75 nei pressi di Lincoln Heights il 7 febbraio ha attirato l&#8217;attenzione nazionale e lasciato gli abitanti in ansia, non sorprende che un certo William Bader abbia attirato l&#8217;attenzione delle autorità locali quando, alla fine del mese scorso, ha attraversato il villaggio lanciando volantini del KKK dal finestrino, secondo i rapporti della polizia. I membri del programma Lincoln Heights Safety and Watch lo hanno individuato intorno alle 2 di notte del 23 febbraio e hanno contattato la polizia. Circa una dozzina di ufficiali e vice di almeno tre agenzie hanno invaso la zona e fermato Bader. È stato multato per abbandono di rifiuti, che potrebbe costare a Bader 150 $ per reato e non richiede una comparizione in tribunale. Durante il fermo, Bader ha detto agli agenti della contea di Hamilton di essere un &#8220;mago imperiale&#8221; del KKK e ha detto che ciò che stava facendo era protetto dal <strong>Primo Emendamento</strong>. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://storiamagazinedigit.lascuolasei.com/sites/default/files/styles/free_crop/public/img/p/img/427.jpg?itok=2t9wiR0Y" alt="" style="width:454px;height:auto"/></figure>
</div>


<p>Il Klan ha avuto sostanzialmente <strong>tre ondate</strong> riconosciute nel Paese. La prima è stata ispirata dalla liberazione dei neri dalla schiavitù; la seconda è stata una reazione a un film, <em>Birth of a Nation</em>, che ritraeva il Klan come eroico e i neri come nemici. La terza ondata è stata una risposta al movimento per i diritti civili. Gli Stati Uniti possono dirsi ancora in una quarta ondata, ispirata dall&#8217; &#8220;inaccettabile&#8221; <strong>elezione di un presidente nero</strong>. I seguaci del Klan sono sempre stati motivati ​​dalla paura della perdita, che qualcuno stesse prendendo qualcosa che apparteneva a loro: lavoro, terra o donne. Inizialmente limitarono il loro risentimento alle persone nere ma, nel corso degli anni, cattolici, ebrei, latinos e tutti gli altri considerati non bianchi sono finiti nel mirino. Oggi, il Klan è più istruito che mai, più esperto nell&#8217;uso dei social media per influenzare gli altri a fare il lavoro che loro stessi non farebbero. Una delle vecchie fonti di guadagno, un tempo, era la vendita di cappucci e tuniche. Oggi, i cavalieri si danno al<strong> merchandising</strong> come moderni influencer, tra cui cappelli, bandiere confederate e adesivi. </p>



<p>Quanto ai numeri, è molto difficile stabilire la magnitudine del KKK oggi. Una buona notizia c&#8217;è: le conventicole locali sembrano non andare oltre i gruppi di 20. Il problema è il loro richiamo, il loro potere di fascinazione sui giovanissimi. Le idee populiste continuano ad attrarre un gran numero di americani per lo più della classe media e un numero crescente di americani della classe operaia. Gli uomini in tonaca bianca e cappucci sono pochi e rari, certo, ma le convinzioni, le accuse e gli impulsi associati alla loro causa sono tornati con tutta la loro gravità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/leterno-ritorno-del-ku-klux-klan.html">L&#8217;eterno ritorno del Ku Klux Klan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Grammy shock: la musica sfida la politica Usa (ancora una volta)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/grammy-shock-la-musica-sfida-la-politica-usa-ancora-una-volta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 22:23:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[politica americana]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/02/OVERCOME_20250205181957707_b23d56de7a69d6035fb59f31d34d410a-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo spettacolo del 2 febbraio si è tenuto a Los Angeles alla Crypto Arena, meno di un mese dopo che gli incendi di Eaton e Palisades hanno devastato la grande area di Los Angeles e solo un paio di settimane dopo l&#8217;insediamento di Donald Trump. Ma mentre la nuova amministrazione inaugura la sua &#8220;diplomazia&#8221; dei &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/grammy-shock-la-musica-sfida-la-politica-usa-ancora-una-volta.html">[...]</a></p>
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<p>Lo spettacolo del 2 febbraio si è tenuto a Los Angeles alla Crypto Arena, meno di un mese dopo che gli incendi di Eaton e Palisades hanno devastato la grande area di Los Angeles e solo un paio di settimane dopo l&#8217;insediamento di Donald Trump. Ma mentre la nuova amministrazione inaugura la sua <strong>&#8220;diplomazia&#8221; dei dazi</strong>, minacciando lo smantellamento di istituti sacri come le<em> affermative actions</em>, il mondo della musica ha fornito ancora una volta una stoccata vincente, per ricordare cosa è e dove va il Paese. I <strong>Grammy Awards 2025</strong> hanno rappresentato un palcoscenico significativo per artisti che hanno utilizzato la loro visibilità per affrontare temi politici e sociali rilevanti negli Stati Uniti. Durante la cerimonia, diverse personalità hanno espresso posizioni critiche nei confronti delle politiche dell&#8217;amministrazione Trump, toccando argomenti come l&#8217;immigrazione, i diritti LGBTQIA+ e l&#8217;inclusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione country di Beyoncé</h2>



<p>Ancora una volta trionfante quella macchina da guerra che è <strong>Beyoncé</strong> (noi, l&#8217;avevamo detto): per la prima volta nella storia dei Grammy, gli artisti neri si sono aggiudicati i <em>Big Three</em>: Album, Song e Record of the Year, diventando la prima artista nera a vincere il premio <em>Best Country Album </em>e l&#8217; <em>Album of the Year </em>(entrambi per Cowboy Carter). Solo altre tre donne di colore hanno vinto il premio per l&#8217;album dell&#8217;anno nella storia dei Grammy: Natalie Cole (1992), Whitney Houston (1994) e Lauryn Hill (1999). Ha anche portato a casa il premio <em>Best Country Duo/Performance</em> per la sua collaborazione con Miley Cyrus in &#8220;II Most Wanted&#8221;.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="BEYONCÉ Wins ALBUM OF THE YEAR For &#039;COWBOY CARTER&#039; | 2025 GRAMMYs Acceptance Speech" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/uEyGYjlzbA0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_uEyGYjlzbA0");</script>
</div></figure>



<p>Le sue 11 nomination per la serata l&#8217;hanno resa ufficialmente la cantante più nominata nella storia dei Grammy con un totale di 99 nomination. Ma soprattutto, ha compiuto un miracolo prendendosi di rapina il<em> country</em>: nonostante sia nota per il pop twerkato, Beyoncé ha radici texane che la legano al <em>country</em>. Cresciuta a Houston, ha assorbito il genere fin da giovane e ne ha incorporato elementi in alcuni brani, come Daddy Lessons (2016), tratto dall&#8217;album Lemonade. Questo pezzo, con sonorità bluegrass e folk, fu persino eseguito ai CMA Awards con le Dixie Chicks, ma ricevette critiche da una parte del pubblico conservatore, poco incline ad accettare un’artista nera nel genere. Piaccia o non piaccia, poiché il country ha una lunga storia di esclusione nei confronti degli artisti neri, Beyoncé ha sfidato questa narrazione, ricollegandosi a figure storiche come Charley Pride e Linda Martell, pionieri neri nel country. L&#8217;attesissimo riconoscimento dei Grammy Awards arriva, soprattutto, dopo che la Country Music Association l&#8217;ha snobbata, e l&#8217;anno scorso ha rifiutato di candidare il suo album a qualsiasi premio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Shakira in difesa dei latinos, Alicia Keys della DEI</h2>



<p>Ma quella del 2 febbraio è stata la serata anche di sua Maestà <strong>Shakira</strong>, vincitrice per il miglior album pop latino dell&#8217;anno con <em>Las mujeres ya no lloran</em> (Le donne non piangono più): ma questa volta la sua presenza va oltre la battaglia contro le corna: la cantante colombiana ha ricevuto il premio dalla monumentale Jennifer Lopez (il che non è un caso) e ha ringraziato con il primo discorso politico della serata: &#8220;<em>Dedico il premio a tutti voi, fratelli e sorelle immigrati in questo Paese. Siete amati, siete preziosi e combatterò per voi. A tutte le donne che lavorano ogni giorno per mandare avanti la famiglia: siete un vero scudo</em>&#8220;, ha detto la musicista stringendo il suo quarto grammofono dorato.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="SHAKIRA Wins BEST LATIN POP ALBUM For &#039;LAS MUJERES YA NO LLORAN&#039; | 2025 GRAMMYs Acceptance Speech" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1M1x0cEX9bY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_1M1x0cEX9bY");</script>
</div></figure>



<p><strong>Alicia Keys</strong>, ricevendo il Dr. Dre Global Impact Award, ha sottolineato l&#8217;importanza della diversità, equità e inclusione (DEI), affermando: &#8220;<em>La DEI non è una minaccia, è un dono</em>&#8220;. Questa affermazione è stata vista come una risposta alle recenti dichiarazioni di Trump che collegavano le politiche di diversità a eventi funesti come la tragedia dell&#8217;incidente aereo a Washington in cui un volo di linea American Airlines e un elicottero militare si sono scontrati a mezz&#8217;aria vicino all&#8217;aeroporto nazionale Ronald Reagan, sulle rive del fiume Potomac. &#8220;<em>Questo non è il momento di mettere a tacere la diversità di voci&#8221;, ha detto sul palco. &#8220;Abbiamo visto su questo palco persone di talento e laboriose provenienti da background diversi con punti di vista diversi, e questo cambia le carte in tavola</em>&#8220;, ha tuonato l&#8217;artista. Parole che hanno un peso se sei figlia di una madre con discendenze italo-irlandesi (la famiglia di suo nonno era emigrata dalla Sicilia), mentre il padre possiede origini giamaico-portoricane.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Lady Gaga in difesa delle persone trans, Swift a bocca asciutta</h2>



<p>A completare il quadro, Lady Gaga Germanotta: premiata per la Miglior Performance di Duo/Grupo Pop con <strong>Bruno Mars</strong>, ha difeso i diritti della comunità trans, dichiarando: &#8220;<em>Le persone trans meritano di essere visibili e amate</em>&#8220;. Questa presa di posizione è stata interpretata come una critica alle posizioni dell&#8217;amministrazione Trump riguardo l&#8217;argomento. Ancora più incisiva Chappell Roan, la neo-vincitrice del Grammy come miglior artista emergente che ha fatto tremare la Crypto.com Arena con la sua ode alla sessualità queer, <em>Pink Pony Club</em>. Il brano vedeva la partecipazione di una banda di clown da rodeo e, naturalmente, di un gigantesco pony rosa, mentre Roan celebrava il suo apprezzamento per Los Angeles come luogo in cui la nativa del Missouri sentiva di poter essere se stessa. &#8220;<em>È brutale in questo momento, ma le persone trans sono sempre esistite e esisteranno per sempre e non toglieranno mai, qualunque cosa accada, la gioia delle persone trans, e questa deve essere protetta più di ogni altra cosa</em>&#8220;, ha dichiarato l&#8217;artista.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="LADY GAGA &amp; BRUNO MARS Win BEST POP DUO/GROUP PERFORMANCE | 2025 GRAMMYs" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/ZuV9323DAI4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_ZuV9323DAI4");</script>
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<p>Quello che ha lasciato sgomenti i fan è una povera <strong>Taylor Swift</strong>, fenomeno mondiale tutto da studiare, rimasta a bocca asciutta. Nonostante le sei nomination ai Grammy Awards 2025, Taylor Swift non ha ottenuto alcuna vittoria. Pur avendola presa con filosofia, partecipando con gioia ai successi dei colleghi (ad esempio Kendrick Lamar), è lecito chiedersi perché un&#8217;icona del genere non abbia ricevuto riconoscimenti. Troppo WASP? Troppo coinvolta con l&#8217;establishment: si ricordi il suo tardivo endorsement a Kamala Harris e i &#8220;sospetti&#8221; di essere sul carrozzone di Trump, che giocò più volte con la sua immagine.  </p>



<p>Uno show politico come non se ne vedevano da un po&#8217;, insomma, che promette di essere replicato alla cerimonia della Notte degli Oscar, posticipata a causa dell&#8217;emergenza incendi. Probabilmente con una precisa regia, il messaggio politico è arrivato forte e chiaro sebbene mescolato tra lustrini ed esibizionismi vari. Si tratta anche della riscoperta di un palco sul quale le esibizioni vanno di pari passo ai messaggi politici: non è un caso che l&#8217;anno scorso, gli ascolti dei Grammy hanno registrato una notevole ripresa, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 24 anni, dopo essere scesi al minimo storico nel 2021.</p>



<p></p>
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		<title>Quando O. J. Simpson spaccò l&#8217;America in due</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/quando-o-j-simpson-spacco-lamerica-in-due.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 19:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Usa 2024]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[simpson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1156" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-600x361.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-1536x925.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era da poco passata la mezzanotte quel 13 giugno del 1994 che avrebbe cambiato per sempre l&#8217;opinione pubblica americana. In quel di Brentwood, distretto di Los Angeles noto per essere stato il buen retiro di Marylin Monroe, Nicole Brown Simpson e Ronald Lyle Goldman vengono ritrovati in una pozza di sangue, i loro corpi martoriati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/quando-o-j-simpson-spacco-lamerica-in-due.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1156" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-600x361.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-1024x617.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-768x462.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240411214319964_ceb0852ed7c0de31009ed0a8753285f2-1536x925.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era da poco passata la mezzanotte quel 13 giugno del 1994 che avrebbe cambiato per sempre l&#8217;opinione pubblica americana. In quel di Brentwood, distretto di <strong>Los Angeles</strong> noto per essere stato il <em>buen retiro </em>di Marylin Monroe, <strong>Nicole Brown Simpson</strong> e<strong> Ronald Lyle Goldman</strong> vengono ritrovati in una pozza di sangue, i loro corpi martoriati da numerose coltellate. I due cadaveri vengono scoperti nei pressi dell&#8217;abitazione della Brown che attendeva Goldman, cameriere del locale in cui aveva cenato, che le avrebbe restituito un paio di occhiali. Un &#8220;normale&#8221; delitto efferato nell&#8217;America degli anni Novanta, un movente &#8211; forse &#8211; passionale, oppure una rapina, oppure ancora opera di uno squilibrato? Ma Nicole Brown Simpson non è una donna qualunque è l&#8217;ex moglie di<strong> O. J. Simpson</strong>, star del <strong>football americano</strong>: i due hanno divorziato nel 1992. Sullo sfondo della separazione, l&#8217;accusa di violenze coniugali da parte dell&#8217;ex giocatore sulla moglie.</p>



<p>Negli Stati Uniti c&#8217;è fermento e trepidazione per l&#8217;inizio dei <strong>Campionati del mondo di calcio</strong>. L&#8217;alba giunge sulla città degli Angeli, ma ancora nessun testimone viene fuori, tantomeno un reo confesso. I sospetti cadono immediatamente su Simpson, considerate le accuse della moglie. L&#8217;uomo è partito qualche minuto prima della mezzanotte alla volta di Chicago, ma alla notizia della tragedia torna indietro per farsi interrogare e poi, in assenza di prove, viene rilasciato. Nessuno può ancora saperlo, ma in quel momento si stanno scrivendo le battute del più grande <strong><em>cold case</em></strong> americano di tutti i tempi. Il ritrovamento di alcune tracce ematiche riconducibili a Simpson stringe i sospetti su di lui: all&#8217;avvocato della star viene chiesto che l&#8217;uomo si consegni spontaneamente. Ma Simpson non solo non si consegnerà, ma si da alla fuga. Nel frattempo, la notizia è rimbalzata da un capo all&#8217;altro del Paese e del mondo. È il 17 giugno: Spagna-Corea del Sud e Germania-Bolivia daranno il via ai mondiali di calcio. Ma gli Americani sono incollati alla tv per un altro motivo: <strong>Simpson è fuggito a bordo della Ford Bronco bianca </strong>assieme all&#8217;ex compagno di squadra Al Cowling. I due vengono intercettati sulla Highway 405 in direzione Orange County: nel giro di poco ha inizio sulla NBC <strong>una lunga caccia all&#8217;uomo in diretta tv</strong> che verrà seguita da <strong>oltre 95 milioni di spettatori</strong>, interrompendo tutte le altre trasmissioni, sport compreso.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="OJ Simpson Bronco chase" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/PhVs14QmJdY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_PhVs14QmJdY");</script>
</div></figure>



<p></p>



<p>Simpson è armato e minaccia più volte il suicidio al telefono con il 911 che lui stesso ha chiamato. Nel frattempo <em>Domino&#8217;s Pizza</em> registra una cifra di ordinazioni record in tutto il Paese: gli americani non possono staccarsi dallo schermo per preparare la cena. Non possono e non vogliono. La &#8220;<em>Bronco Chase</em>&#8220;, l&#8217;appellativo con cui la stampa ribattezzerà la caccia a Simpson, termina alle 19.45 di quel 17 giugno memorabile. La corsa termina nel cortile della sua dimora, inseguito da un corteo di auto della polizia e da una folla che urla il suo sostegno all&#8217;uomo. Simpson-barricato in auto da un&#8217;ora-si arrende alle forze dell&#8217;ordine. Cos&#8217;era accaduto quel lungo pomeriggio? <em>Mutatis mutandis</em>, la fuga di O. J. Simpson è stata una sorta di Vermicino americana al contrario. La tragedia in diretta tv, lo spettacolo del dolore, il pubblico che assiste e che si divide tra sostenitori e giudici. E tutto questo nel Paese che aveva visto morire in diretta il suo presidente a Dallas trent&#8217;anni prima: ma questa era un&#8217;altra cosa.</p>



<p><strong>La vicenda non sarebbe finita lì</strong>. Cinque mesi dopo ebbe inizio il processo. Si confrontarono due linee: quella dell&#8217;impianto accusatorio, volta a dipingere Simpson come un marito violento e possessivo; e quella della gli avvocati di Simpson, che costruirono l&#8217;intera difesa sull&#8217;<strong>ipotesi di discriminazione razziale</strong>. Contro di lui viene esibita la madre di tutte le prove: <strong>un paio di guanti neri imbrattati di sangue</strong> che Simpson sarà costretto a calzare al processo mostrando come fossero troppo stretti e piccoli per le sue mani. Da qui la celebre frase del suo avvocato: &#8220;<em>If it doesn&#8217;t fit you must acquit!</em>&#8221; (&#8220;Se non gli calzano dovete assolverlo&#8221;). E così fu, dopo 253 giorni di processo in diretta televisiva. La giuria (a prevalenza afroamericana, dettaglio fondamentale), alquanto velocemente, stabilì-anche di fronte ai numerosi dubbi sulla manipolazione della prova del DNA- che non vi erano prove a carico dell&#8217;imputato &#8220;<strong>oltre ogni ragionevole dubbio</strong>&#8220;.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="USA - Simpson Tries On The Murder Gloves" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/__reD_phfbg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube___reD_phfbg");</script>
</div></figure>



<p></p>



<p><strong>Nel processo civile</strong>, intentato dalle famiglie delle due vittime, venne composta una nuova giuria, questa volta a prevalenza bianca. Il processo ebbe inizio nel settembre 1996, e portò gli alibi di Simpson a sgretolarsi, riconoscendo un risarcimento record alle famiglie di Brown e Goldman. Fu possibile grazie anche alle logiche del processo civile, opposte a quelle di quello penale, che richiede la prova &#8220;oltre ogni ragionevole dubbio&#8221;. Da quel momento, Simpson ha iniziato una vita sulle montagne russe che lo ha portato in carcere per nove anni per rapina a mano armata e sequestro di persona nel 2008. Il caso, oltre a far emergere gli istinti pruriginosi degli spettatori americani, fu percepito come <strong>un vero terremoto nel mondo giudiziario</strong>, soprattutto dal punto di vista degli afroamericani. <strong>Chi era, infatti, Simpson?</strong> Il campione di football, star di <em>Una pallottola spuntata</em> o  l&#8217;assassino di sua moglie? Oppure entrambe le cose? E se invece, in quanto afroamericano, Simpson è stato solo un altro Hurricane-<em>The man the authorities came to blame for somethin&#8217; that he never done</em>?</p>



<p>Qualunque fosse la verità sul caso, i due processi costituiscono oggi <strong>una pietra miliare del diritto penale americano</strong>, ove si fondono teorie, consuetudini, opinioni dissenzienti, progresso scientifico e gravissimi errori giudiziari. Ancora oggi il caso fa scuola, e viene riproposto nelle aule universitarie come nei tribunali soprattutto se vi è il sospetto di discriminazione. Quello che resta è un&#8217;America in cui (<a href="https://www.law.umich.edu/special/exoneration/Pages/about.aspx">dati del 2022</a>) un cittadino nero innocente ha una probabilità 7 volte superiore a quella dei bianchi di essere ingiustamente condannato per un reato grave. Questa disparità razziale si riscontra per tutte le principali categorie di reati (omicidio, stupro e crimini connessi alla droga). Nel novero dei reati gravi, i cittadini neri condannati per omicidio hanno circa l&#8217;80% di probabilità in più di risultare innocenti rispetto agli altri condannati per lo stesso reato. Ad aggravare il quadro, il fatto che le condanne che hanno portato al proscioglimento dall&#8217;accusa di omicidio di imputati neri avevano quasi il 50% in più di probabilità di includere nel processo casi di cattiva condotta da parte degli agenti di polizia rispetto a quelle con imputati bianchi.</p>



<p>L&#8217;ultima corsa di <strong>Orenthal James Simpson</strong> è finita ieri all&#8217;età di 76 anni, per via di un cancro. Si porta nella tomba il più grande dei segreti: quello sulla propria innocenza. Un enigma che la giustizia terrena non ha saputo risolvere.</p>
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		<title>Atomwaffen, i neonazisti più pericolosi d&#8217;America</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/terrorismo/atomwaffen-i-neonazisti-piu-pericolosi-d-america.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 04:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Neonazismo]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="990" height="658" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08.png 990w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08-300x199.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08-768x510.png 768w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Il suo nome è Atomwaffen Division, ossia Divisione armi nucleari, ed è considerata l&#8217;organizzazione di estrema destra, ideologicamente a metà tra il neonazismo e il suprematismo bianco, più pericolosa degli Stati Uniti. I membri dell&#8217;Atomwaffen Division sono stati accusati dei reati più gravi, dall&#8217;omicidio al terrorismo, e alcuni di loro sono sul teatro ucraino dal &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/atomwaffen-i-neonazisti-piu-pericolosi-d-america.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/atomwaffen-i-neonazisti-piu-pericolosi-d-america.html">Atomwaffen, i neonazisti più pericolosi d&#8217;America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="990" height="658" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08.png 990w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08-300x199.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2023-01-16-alle-18.07.08-768x510.png 768w" sizes="auto, (max-width: 990px) 100vw, 990px" /></p>
<p>Il suo nome è <strong>Atomwaffen Division</strong>, ossia Divisione armi nucleari, ed è considerata l&#8217;organizzazione di estrema destra, ideologicamente a metà tra il neonazismo e il suprematismo bianco, <strong>più pericolosa degli Stati Uniti</strong>. </p>



<p>I membri dell&#8217;Atomwaffen Division sono stati accusati dei reati più gravi, dall&#8217;omicidio al terrorismo, e alcuni di loro sono sul teatro ucraino dal dopo-Euromaidan. Questa è la sua storia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/atomwaffen-i-neonazisti-piu-pericolosi-d-america.html">Atomwaffen, i neonazisti più pericolosi d&#8217;America</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Pap Ndiaye, il nuovo ministro &#8220;woke&#8221; di Macron</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/ndiaye-nuovo-ministro-woke-macron-scontro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 17:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pap Ndiaye nominato nuovo ministro dell&#039;Istruzione francese a Parigi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Pap Ndiaye, storico specializzato in minoranze e direttore del museo di storia dell&#8217;immigrazione a Parigi, è la scelta a sorpresa del presidente Emmanuel Macron per dirigere il ministero dell&#8217;Istruzione francese. Altro che opposizione all&#8217;ideologia &#8220;woke&#8221;, paventata dall&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo per attirare i voti dei moderati e dei liberali alle ultime elezioni: la scelta di Macron per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/ndiaye-nuovo-ministro-woke-macron-scontro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ndiaye-nuovo-ministro-woke-macron-scontro.html">Chi è Pap Ndiaye, il nuovo ministro &#8220;woke&#8221; di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Pap Ndiaye nominato nuovo ministro dell&#039;Istruzione francese a Parigi" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220524163225700_66796ce4513931c0c3e97d367aa02183-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Pap Ndiaye</strong>, storico specializzato in minoranze e direttore del museo di storia dell&#8217;immigrazione a Parigi, è la scelta a sorpresa del presidente Emmanuel Macron per dirigere il ministero dell&#8217;Istruzione francese. Altro che opposizione all&#8217;ideologia &#8220;woke&#8221;, paventata dall&#8217;inquilino dell&#8217;Eliseo per attirare i voti dei moderati e dei liberali alle ultime elezioni: la scelta di Macron per un dicastero chiave come quello dell&#8217;istruzione, dopo il grande dibattito sull&#8217;identità francese, strizza l&#8217;occhio al progressismo liberale d&#8217;importazione statunitense ossessionato dai diritti delle minoranze, convinto che la società occidentale sia pervasa dal &#8220;razzismo strutturale&#8221; dell&#8217;uomo bianco. Nato fuori Parigi da padre senegalese e madre francese, Ndiaye è stato per molti anni professore all&#8217;università d&#8217;élite <strong>Sciences Po</strong>, la fucina della classe dirigente del Paese d&#8217;oltralpe.</p>
<h2>Chi è Pap Ndiaye, il nuovo ministro di Macron</h2>
<p>&#8220;Nel campo della storia è stato innovativo e in grado di mostrare un nuovo modo di intendere il passato&#8221;, ha affermato a <a href="https://www.france24.com/en/france/20220520-immigration-museum-chief-pap-ndiaye-is-macron-s-surprise-education-choice"><em>France24</em></a> lo storico <strong>Pascal Blanchard</strong>. &#8220;È un insegnante che sa cosa vuol dire trovarsi di fronte a una classe di studenti&#8221;, ha detto, aggiungendo: &#8220;In una società diversificata, è importante avere qualcuno che sia attento alla diversità&#8221;. Ndiaye è diventato famoso in Francia nel 2008, quando ha pubblicato &#8220;The Black Condition, un saggio su una minoranza francese&#8221;. &#8220;Il mio obiettivo era fornire argomentazioni e conoscenze il più solide possibile ai giovani che mancano di solide referenze&#8221;, ha detto all&#8217;AFP nel marzo 2021, quando è diventato direttore del museo dell&#8217;immigrazione.</p>
<p>Al tempo affermò che la sua nomina al museo avrebbe dovuto aprire &#8220;il campo delle possibilità&#8221; ai giovani &#8220;non bianchi&#8221;, sottolineando che la sua nomina era stata possibile grazie a una lunga carriera accademica. <span style="font-size: 1rem;">&#8220;Non sono cieco e non giro le spalle alle domande sui simboli. Applico lo stesso anche al colore della mia pelle&#8221;. </span>Nel 2019 è stato consulente per una mostra al <strong>Musee d&#8217;Orsay</strong> di Parigi sulle modelle nere e nel 2020 è stato coautore di un rapporto sulla diversità all&#8217;Opera di Parigi. Sua sorella è l&#8217;importante scrittrice e drammaturga francese, <strong>Marie Ndiaye</strong>. Ma c&#8217;è qualcosa nel suo pensiero che non piace affatto all&#8217;opposizione di destra.</p>
<hr />
<ul>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3MKv3Mz">Cos&#8217;è la woke supremacy</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3GcXfFe">Perché la teoria woke non va sottovalutata</a></strong></li>
<li><strong><a href="https://bit.ly/3GppVtj">Quando Macron guarda(va)a a destra</a></strong></li>
</ul>
<hr />
<h2>È bufera sul neo-ministro: &#8220;Settario e woke&#8221;</h2>
<p>Le idee ultra-progressista del neo-ministro, infatti, dividono la politica francese. Come riporta il <em>Corriere della Sera</em>, a Ndiaye non si perdona la frase sull&#8217;esistenza in Francia di un &#8220;razzismo strutturale&#8221;, e il paragone tra l&#8217;americano <strong>George Floyd</strong> e il francese Adama Traoré, secondo lui ugualmente vittima di abusi commessi da forze dell&#8217;ordine minate dal <strong>razzismo</strong>. I difensori della scuola laica e repubblicana vedono in questa nomina, <a href="https://www.lefigaro.fr/politique/pap-ndiaye-a-l-education-nationale-la-droite-fulmine-l-extreme-gauche-s-incline-20220521">osserva </a><em>Le Figaro,</em> e nello sfratto di Jean-Michel Blanquer, un vero e &#8220;affronto&#8221; da parte di Macron. Temono che Pap Ndiaye porti il ​​&#8221;pensiero decoloniale&#8221; nell&#8217;educazione nazionale. Se per Jordan Bardella il neo-ministro all&#8217;istruzione è un&#8217;attivista &#8220;razzista e anti-poliziotti&#8221;, per Éric Zemmour Pap Ndiaye è un intellettuale &#8220;woke, ossessionato dalla questione della razza&#8221;.</p>
<p>E ancora: <strong>Gilbert Collard</strong> ricorda che il neo-ministro scelto da Macron ha partecipato a un incontro riservato &#8220;a soli neri nel 2016&#8221; mentre Marine Le Pen giudica la scelta del presidente francese a dir poco &#8220;terrificante&#8221;. Ma la destra non è sola in questa crociata contro lo storico di colore: Gilles Platret, del partito repubblicano, afferma che Ndiaye diffonde teorie vicine al &#8220;wokismo&#8221; mentre Éric Ciotti sottolinea che il ministro è un seguace dell'&#8221;islamismo di sinistra&#8221;. Duro anche David Lisnard, secondo il quale lo storico è un promotore del &#8220;settarismo&#8221;. A sinistra la vedono diversamente: secondo Alexis Corbière, esponente della sinistra radicale francese, si tratta al contrario di &#8220;un fine intellettuale e un uomo serio&#8221;. Anche in Francia, dunque, come negli Stati Uniti, si respira un clima da <strong>guerra culturale</strong> che si concentra sui temi dell&#8217;antirazzismo e dell&#8217;identità, e la scelta a sorpresa di Macron rischia seriamente di accentuare queste divisioni e spaccature in seno alla società e alla politica francese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/ndiaye-nuovo-ministro-woke-macron-scontro.html">Chi è Pap Ndiaye, il nuovo ministro &#8220;woke&#8221; di Macron</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la Fratellanza Ariana</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/terrorismo/che-cos-e-la-fratellanza-ariana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2022 18:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Era dai tempi della battaglia per i diritti civili degli anni Sessanta che gli Stati Uniti non erano così divisi su linee di faglia etno-razziali. I nazionalismi etnici proliferano, il terrorismo domestico va diventando una minaccia crescente e persino il discorso politico, sia a destra sia a sinistra, ha ceduto al fascino perverso della dialettica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/terrorismo/che-cos-e-la-fratellanza-ariana.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220219191739449_273087470cf78b0056363168491ad69e-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Era dai tempi della battaglia per i diritti civili degli anni Sessanta che gli<strong> Stati Uniti</strong> non erano così divisi su linee di faglia etno-razziali. I nazionalismi etnici proliferano, il terrorismo domestico va diventando una minaccia crescente e persino il discorso politico, sia a destra sia a sinistra, ha ceduto al fascino perverso della dialettica dell&#8217;odio.</p>
<p>Quanto fosse frammentata la società americana lo si è potuto capire, tanto in patria quanto nel mondo, <a href="https://it.insideover.com/politica/lamerica-e-in-fiamme-ma-ecco-chi-sono-i-piromani.html">all&#8217;indomani della morte di George Floyd</a>, l&#8217;afroamericano morto durante un&#8217;operazione di polizia il 25 maggio 2020. Gli incidenti scaturiti da quell&#8217;evento, oltre ad aver giocato un ruolo nella sconfitta di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html">Donald Trump</a> alle successive elezioni, hanno fatto piombare gli Stati Uniti<a href="https://it.insideover.com/societa/guerra-civile-americana.html"> in una sorta di guerra civile a bassa intensità di cui continua a non intravedersi la fine</a>.</p>
<p>La nuova guerra civile che ha avvolto gli Stati Uniti è combattuta da una costellazione variegata di attori, tra i quali i celeberrimi <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-sono-gli-antifa-il-movimento-di-sinistra-radicale-nel-mirino-di-trump.html">Antifa</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-black-lives-matter.html?utm_source=ilGiornale&amp;amp;utm_medium=article&amp;amp;utm_campaign=article_redirect&amp;_ga=2.102854403.2021708748.1641163216-1240929044.1616059153">Black Lives Matter</a>, e vede il mondo del cosiddetto nazionalismo bianco giocare un ruolo da co-protagonista. Un mondo che, rispetto al passato, non è più guidato dal<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/kkk-le-origini-dell-odio.html"> Ku Klux Klan</a>, moribondo e diviso, ma da nuovi movimenti, brulicanti di vita e ricchi di membri, come le Nazioni Ariane, i<a href="https://it.insideover.com/politica/proud-boys-boogaloo-e-qanon-ecco-chi-sono-i-manifestanti-pro-trump.html"> Proud Boys</a>, il<a href="https://it.insideover.com/politica/proud-boys-boogaloo-e-qanon-ecco-chi-sono-i-manifestanti-pro-trump.html"> movimento Boogaloo</a>, il <strong>Fronte patriottico</strong> e la <strong>Fratellanza Ariana</strong>.</p>
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		<title>Elohim, la &#8220;città privata&#8221; dei separatisti bianchi</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/societa/elohim-la-citta-privata-dei-separatisti-bianchi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 07:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si scrive e si parla di nazionalismo bianco a stelle e strisce, spesso e volentieri, gli argomenti cardine del discorso sono il Ku Klux Klan, la destra alternativa e lo spettro spaventevole e sempreverde della guerra razziale. Uno spettro che vari attori hanno provato a stuzzicare nel corso del tempo, dalla Famiglia Manson all&#8217;Unione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/elohim-la-citta-privata-dei-separatisti-bianchi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-1536x1023.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220201080307450_e90419cbb3ac8c07932713c819c52c7f-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quando si scrive e si parla di nazionalismo bianco a stelle e strisce, spesso e volentieri, gli argomenti cardine del discorso sono il<a href="https://it.insideover.com/schede/societa/kkk-le-origini-dell-odio.html"> Ku Klux Klan</a>, la<a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/stati-uniti-damerica.html"> destra alternativa</a> e lo spettro spaventevole e sempreverde della <strong>guerra razziale</strong>. Uno spettro che vari attori hanno provato a stuzzicare nel corso del tempo, dalla <strong>Famiglia Manson</strong> all&#8217;<a href="https://it.insideover.com/politica/quando-il-cremlino-sognava-una-guerra-razziale-negli-stati-uniti.html?fbclid=IwAR1laNFY2XAP2FSKVi-RNzMKcNyAuWO0YHTTliSwnWogR7RBjdGczFMT4ME">Unione Sovietica</a>, nella speranza-aspettativa di dare vita ad un poltergeist che trasformasse gli <strong>Stati Uniti</strong> in una hollywoodiana terra distopica e post-apocalittica.</p>
<p>Non è stato e non è sempre vero, però, che i suprematisti del potere bianco abbiano cercato e cerchino, sempre e comunque, di far scoppiare una distruttiva guerra razziale. Perché altri, una minoranza poco rumorosa, sono stati e sono più interessati alla traslazione in realtà di un sogno, più che di un incubo: la costruzione di un <strong>etnostato bianco</strong> all&#8217;interno degli Stati Uniti. Un sogno che alcuni sono riusciti a realizzare. Questa è la storia di <strong>Elohim</strong>, la prima &#8220;città privata&#8221;, popolata interamente da bianchi, degli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/elohim-la-citta-privata-dei-separatisti-bianchi.html">Elohim, la &#8220;città privata&#8221; dei separatisti bianchi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>KKK, le origini dell&#8217;odio</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/societa/kkk-le-origini-dell-odio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jan 2022 18:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[razzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1379" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-1024x736.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-1536x1103.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Croci a fuoco, costumi spettrali e violenze indicibili hanno cristallizzato il Ku Klux Klan nell&#8217;immaginario collettivo americano, rendendolo sinonimo di morte e terrore, e lo hanno popolarizzato nel resto del mondo, macchiando indelebilmente la storia della più grande democrazia multirazziale del mondo: gli Stati Uniti. Oggi non è che un&#8217;ombra di ciò che fu, una &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/kkk-le-origini-dell-odio.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1379" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-1024x736.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-768x552.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220129194045727_TECNAVIA_PHOTO_GENERALE_358234-1536x1103.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Croci a fuoco, costumi spettrali e violenze indicibili hanno cristallizzato il <strong>Ku Klux Klan</strong> nell&#8217;immaginario collettivo americano, rendendolo sinonimo di morte e terrore, e lo hanno popolarizzato nel resto del mondo, macchiando indelebilmente la storia della più grande democrazia multirazziale del mondo: gli<strong> Stati Uniti</strong>.</p>
<p>Oggi non è che un&#8217;ombra di ciò che fu, una cartolina sbiadita di un&#8217;epoca tanto vicina quanto lontana, eppure studiare le origini e le ragioni del Ku Klux Klan è quanto mai necessario. Perché se è vero che l&#8217;America non è il Ku Klux Klan, è altrettanto innegabile che esso è stato ed è l&#8217;incarnazione massimalistica del malessere e delle fobie di una frazione tutt&#8217;altro che irrilevante della società americana, quella iperconservatrice, nativista, proibizionista, puritana e WASP.</p>
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		<item>
		<title>La battaglia tra dem e Gop sul diritto di voto in Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-tra-dem-e-dop-sul-diritto-di-voto-in-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2021 17:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Black lives matter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sessant’anni dopo i provvedimenti che segnarono una svolta per i diritti civili-il Civil Rights Act e il Voting Rights Act-alcune conquiste democratiche americane sembrano essere nuovamente in pericolo. Una lunga storia di disenfranchisement Il Voting Rights Act del 1965, firmato dal presidente Lyndon B. Johnson, mirava a superare le barriere legali a livello statale e &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-tra-dem-e-dop-sul-diritto-di-voto-in-usa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-tra-dem-e-dop-sul-diritto-di-voto-in-usa.html">La battaglia tra dem e Gop sul diritto di voto in Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/voto-texas-la-presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sessant’anni dopo i provvedimenti che segnarono una svolta per i diritti civili-il <em>Civil Rights Act</em> e il <em>Voting Rights Act</em>-alcune conquiste democratiche americane sembrano essere nuovamente in pericolo.</p>
<h2>Una lunga storia di <em>disenfranchisement</em></h2>
<p>Il <strong><em>Voting Rights Act</em></strong> del 1965, firmato dal presidente <strong>Lyndon B. Johnson</strong>, mirava a superare le barriere legali a livello statale e locale che impedivano agli afroamericani di esercitare il loro diritto di voto come garantito dal <strong>XV Emendamento</strong> alla Costituzione. Lo spirito della norma contribuiva a picconare il <em>Jim Crow System</em> che aveva permesso ai suprematisti bianchi, soprattutto nel Sud, di spadroneggiare, ignorando la legge e le acquisizioni della Guerra Civile. Nonostante questo, a ondate ripetute e attraverso sistemi più o meno leciti, vi sono state progressive derive verso il <strong><em>disenfranchisement</em></strong> degli elettori: tassazione sul voto, test di alfabetizzazione, privazione dei diritti per i pregiudicati, diretti principalmente agli afroamericani per tenere in piedi il sistema segregazionista con altri mezzi. Se i neri americani sono stati i bersagli primari, anche gli ispanici e i nativi hanno avuto limitazioni al loro diritti di voto, nel passato e nel presente. Queste tendenze si sono nettamente accentuate quando la base del Partito Repubblicano ha iniziato a ridursi e la privazione dei diritti è diventata una strategia esplicita per mantenere il potere.</p>
<p>Lo scorso sabato il presidente Biden ha avuto modo di ritornare sull’argomento, <a href="https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2021/05/29/statement-by-president-joe-biden-on-texas-senate-bill-7/">denunciando</a> una <strong>proposta di legge dello Stato del Texas</strong> che limiterebbe il diritto di voto, affermando che la misura &#8220;fa parte di un assalto alla democrazia&#8221; e danneggerebbe in modo sproporzionato le persone nere. Per questa ragione ha invitato “nuovamente il Congresso ad approvare il <em>For the People Act</em> e il <em>John Lewis Voting Rights Advancement Act</em>” chiedendo “a tutti gli americani, di ogni partito e credo, di difendere la nostra democrazia e proteggere il diritto di voto e l&#8217;integrità delle nostre elezioni”.</p>
<h2>La <em>Senate Bill 7</em> in Texas</h2>
<p>La proposta è uno dei numerosi atti legislativi presentati dai repubblicani negli Stati Uniti all&#8217;indomani delle elezioni presidenziali del 2020 e che limitere l&#8217;accesso ai seggi,<strong> rendendo più complesso per i neri esprimere il proprio voto</strong>.</p>
<p>L&#8217;ampio disegno di legge del Texas &#8211; noto come <a href="https://capitol.texas.gov/BillLookup/History.aspx?LegSess=87R&amp;Bill=SB7"><strong>Senate Bill 7</strong></a> &#8211; eliminerebbe innanzitutto il <strong>voto <em>drive-through </em></strong>(utilizzato dalla contea di Harris, fortemente democratica), ovvero quello che permette di votare comodamente dall’auto recandosi in apposite location ove depositare la propria scheda elettorale, evitando file ai seggi o il voto per corrispondenza. Il metodo è supportato per la sua comodità rispetto ai metodi di voto tradizionali: può anche essere utilizzato per offrire orari estesi per il voto poiché un hub elettorale può essere reso disponibile 24 ore al giorno. Il disegno di legge vieterebbe poi il <strong>voto fuori orario</strong>, come quello offerto dalla Contea di Harris, che include Houston e altre importanti aree metropolitane nel 2020, rallentando le file e mettendo in difficoltà i lavoratori a turni. Inoltre, impedirebbe che tutte le <strong>votazioni anticipate</strong> nei giorni feriali si svolgano tra le 6:00 e le 21:00: la bozza, inoltre, limiterebbe ulteriormente la votazione anticipata domenicale al massimo tra le 13:00. e le 21:00.</p>
<p>Ma è sulle abitudini comuni degli elettori <em>black</em> e <em>latino</em> che i provvedimenti puntano per disincentivare il voto, ad esempio creando lunghe file, in modo che per le persone di colore siano più difficile votare la domenica subito dopo essere andate in Chiesa. Il disegno di legge, inoltre, impedirebbe alle <strong>contee</strong> di aiutare a facilitare la distribuzione di autorizzazioni al voto non preventivamente richieste, impedendo loro di lavorare con i gruppi di attivisti per il voto. Gli elettori che richiedono schede elettorali sarebbero costretti a fornire, poi, il numero della patente di guida o il numero di previdenza sociale sia sulla loro richiesta di scheda elettorale che sulla busta di ritorno contenente la scheda, tanto per rendere più farraginosa la pratica. Prevista anche una multa di 1.000 dollari al giorno ai <strong>funzionari elettorali locali</strong> che non seguono le procedure prescritte per aggiornare le liste elettorali e sanzioni penali agli operatori elettorali che ostacolano l’attività dei <strong><em>poll-watchers</em></strong> (<em>partisan</em>, ovviamente) che, tuttavia, prestano comunque giuramento, promettendo di non molestare o disturbare gli elettori o il processo di voto.</p>
<h2><em>Disenfranchisement</em> penale</h2>
<p>Milioni di americani sono esclusi dalla liturgia democratica anche sulla base di <a href="https://felonvoting.procon.org/state-felon-voting-laws/"><strong>leggi penali</strong></a>. Queste norme privano del diritto di voto le persone con condanne penali passate e variano ampiamente tra gli Stati. Ventinove Stati vietano ai membri della comunità di votare sulla base di meccanismi di questo tipo. Il nord est e il centro ovest del Paese sono le aree dove si registrano casi limitati di questo genere, con il diritto di voto restaurato dopo aver scontato una pena. Nel resto del Paese, in particolar modo nel centro-sud, si concentrano le normative statali più restrittive con un ventaglio che va dalla soppressione permanente del diritto di voto per tutte le persone con condanne penali alla privazione permanente del diritto solo per alcune condanne.</p>
<p>Questa diffusa privazione dei diritti ha un <strong>impatto sproporzionato sulla comunità nera</strong>. Un afroamericano adulto su 13 non può votare, e possiede un tasso di privazione dei diritti più di quattro volte superiore a quello di tutti gli altri americani. In quattro stati, a più di un adulto nero su cinque viene negato il diritto di voto. Sebbene i dati sulla privazione dei diritti dei latini siano meno completi, uno studio del 2003 su dieci stati di dimensioni variabili dalla California al Nebraska ha rilevato che nove di questi stati privano la comunità latina a tassi maggiori rispetto alla popolazione generale.</p>
<h2>L’effetto domino della privazione del voto</h2>
<p>Uno <a href="https://www.brennancenter.org/sites/default/files/2019-08/Report_Disenfranchisement_History.pdf">studio</a> del <em>Brennan Center for Justice</em> del 2017 mostra che queste leggi tendono a tener lontani dalle urne anche gli elettori aventi diritto. Le politiche di privazione dei diritti di molti Stati sono così complesse che i funzionari elettorali spesso ne fraintendono e travisano il contenuto, diffondendo messaggi imprecisi e inducendo un numero sempre più alto di aspiranti elettori a credere erroneamente di non essere ammessi al voto. In un intricato effetto domino, l&#8217;affluenza alle urne finisce per avere un impatto ancora più grave sulle comunità nere. Uno studio del 2009 ha rilevato che gli elettori neri registrati avevano quasi il 12% in meno di probabilità di votare se vivevano in Stati con politiche attive di privazione del diritto di voto: una sorta di autosabotaggio indotto dall’alto che manda a monte la lunga marcia per i diritti dal 1865 a oggi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-battaglia-tra-dem-e-dop-sul-diritto-di-voto-in-usa.html">La battaglia tra dem e Gop sul diritto di voto in Usa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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