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	<title>Rating Archives - InsideOver</title>
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	<title>Rating Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La promozione di Moody&#8217;s spinge l&#8217;Italia: la finanza americana punta su Roma</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-promozione-di-moodys-spinge-litalia-la-finanza-americana-punta-su-roma.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 15:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Rating]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La promozione di Moody's spinge l'Italia: la finanza americana punta su Roma e le agenzie ne prendono atto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-promozione-di-moodys-spinge-litalia-la-finanza-americana-punta-su-roma.html">La promozione di Moody&#8217;s spinge l&#8217;Italia: la finanza americana punta su Roma</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/meloni-giorgetti-manovra-legge-di-bilancio-italia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>finanza statunitense punta su Roma</strong> e <strong>Moody&#8217;s</strong> ne dà una sonora conferma: l&#8217;innalzamento del rating da parte dell&#8217;agenzia di New York, che ha alzato il punteggio dell&#8217;Italia sulla sostenibilità del debito pubblico <a href="https://www.wsj.com/world/europe/moodys-ratings-upgrades-italy-on-expectation-of-declining-debt-85fa5bf4">per la prima volta dal 2002</a>, è un volano per il sistema-Paese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La spinta di Moody&#8217;s sul rating all&#8217;Italia</h2>



<p><strong>Il rating di Moody&#8217;s, che era un gradino sopra il livello &#8220;spazzatura&#8221;, sale a Baa2, </strong> e il governo di <strong>Giorgia Meloni</strong> incassa il quinto innalzamento del livello di fiducia con cui è prezzato il debito pubblico dopo <a href="https://www.reuters.com/world/europe/sp-upgrades-italys-ratings-bbb-external-buffers-monetary-flexibility-amid-global-2025-04-11/">quelli di Standard &amp; Poor&#8217;s (12 aprile)</a>, Fitch (19 settembre), Dbrs (17 ottobre) e Scope (che ha alzato l&#8217;outlook il 31 ottobre). </p>



<p><strong>Moody&#8217;s ha dichiarato di voler sostenere l&#8217;impegno del governo a ridurre il debito pubblico,</strong> tema messo da Meloni e dal ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> al centro del programma dell&#8217;esecutivo di centro-destra, con prospettive di riduzione del deficit sotto il 3% e di taglio del debito pubblico dall&#8217;attuale 137% del Pil al 130% del 2034, anno finale del report analizzato dall&#8217;agenzia di New York.<a href="https://en.ilsole24ore.com/art/goldman-sachs-italys-deficit-under-3-per-cent-2026-there-is-the-pensions-knot-AH428tTC"> </a></p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti</h2>



<p><a href="https://en.ilsole24ore.com/art/goldman-sachs-italys-deficit-under-3-per-cent-2026-there-is-the-pensions-knot-AH428tTC">A settembre già <strong>Goldman Sachs</strong>, importante banca d&#8217;affari</a> di New York, aveva indicato che nel 2026 l&#8217;esecutivo avrebbe portato il deficit di bilancio sotto il 3%. <strong>Nella manovra</strong> e già nel precedente <strong>Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp)</strong> l&#8217;esecutivo <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html">ha messo l&#8217;aumento dell&#8217;<strong>avanzo primario,</strong></a><strong> ovvero della differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto della spesa per interessi sul debito,</strong> al centro e la riduzione del debito è stata indicata come la priorità. </p>



<p>Del resto, Meloni e Giorgetti si sono impegnati con l&#8217;Unione Europea nel contesto del rinnovo del Patto di Stabilità nel 2023 a far raggiungere all&#8217;Italia una situazione più stabile dei conti pubblici tramite misure di austerità, tanto da indicare <strong><a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf">nel Piano Strutturale di Bilancio</a> </strong>del 2024 il raggiungimento di un avanzo primario positivo come il conseguimento di &#8220;<strong>un obiettivo del Governo di natura morale prima che di contabilità pubblica</strong>&#8220;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La spinta degli Usa sul debito italiano</h2>



<p>Qui si inserisce la <strong>finanza americana, che ha oggigiorno nell&#8217;Italia un utile piede a terra</strong> nell&#8217;Europa continentale. Roma, in un contesto di consolidamento dei conti, è ritenuta una terra in cui fare business in maniera promettente. A suo modo, il <strong>debito pubblico italiano</strong> è &#8220;sponsorizzato&#8221; come buon prodotto d&#8217;investimento dal <a href="https://www.state.gov/reports/2025-investment-climate-statements/italy"><strong>Dipartimento di Stato Usa</strong> </a>che sul suo sito scrive che il fatto che &#8220;la proprietà nazionale è notevolmente elevata: circa il 15% del debito italiano è detenuto da investitori al dettaglio&#8221; protegga &#8220;l&#8217;Italia dalla volatilità internazionale, poiché i risparmiatori locali sono meno propensi a svendere obbligazioni durante le crisi&#8221;. </p>



<p>Inoltre, <strong>Foggy Bottom scrive che &#8220;le partecipazioni estere sono salite al 31% entro la fine del 2024</strong> (dal 28% dell&#8217;anno precedente), raggiungendo il picco dell&#8217;era dell&#8217;euro di 771 miliardi di euro, a dimostrazione di una crescente propensione estera guidata dalla stabilità e da rendimenti interessanti, tra i più alti nel segmento <strong>investment grade&#8221;</strong>. Una promozione a pieno titolo che va di pari passo con l&#8217;interesse sempre più esplicito degli <strong>investitori americani per gli asset italiani</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I fondi Usa guardano all&#8217;Italia</h2>



<p>Abbiamo dato conto delle manovre di colossi come <a href="https://it.insideover.com/economia/da-mps-a-unicredit-blackrock-al-centro-della-finanza-italiana.html"><strong>BlackRock</strong> nelle banche italiane e in attori come <strong>Eni e Leonardo,</strong></a> o dell&#8217;attivismo di player del calibro di <a href="https://it.insideover.com/economia/kkr-al-30-in-enilive-continua-la-scalata-allitalia-della-finanza-usa.html"><strong>Kkr su Telecom</strong> e <strong>Enilive.</strong> </a></p>



<p>L&#8217;elenco prosegue anche sulla <a href="https://www.italia-informa.com/economia-boom-ma-italia-valore-operazioni-47-2025_pg7.aspx">scorta di un vivace mercato di fusioni e acquisizioni a Piazza Affari (M&amp;A)</a> dietro cui si vede la mano della finanza Usa, sempre attiva a puntare sull&#8217;Italia in questa fase. <strong>Forse il taglio al debito pubblico e l&#8217;abbraccio con i grandi fondi e le agenzie di rating</strong> non erano la priorità degli obiettivi di chi ha votato Fratelli d&#8217;Italia e gli alleati alle elezioni politiche del 2022. Ma Meloni e il suo governo hanno scelto diversamente, operando con l&#8217;obiettivo di rassicurare i mercati internazionali e seguendo l&#8217;esperienza di governi come quelli di Mario Monti e Mario Draghi nell&#8217;approccio ai mercati globali. </p>



<p>La vera sfida sarà trasmettere la stabilità dei conti sotto forma di crescita dell&#8217;economia reale, ora che grandi dubbi sorgono su questo fronte in vista dell&#8217;imminente fine del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>



<p><strong><em>Le grandi partite economiche e tecnologiche plasmano il mondo di oggi. Su InsideOver le commentiamo con attenzione e curiosità. Per contribuire a sostenere una testata che vuole leggere il mondo di domani mentre è in elaborazione,&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati e sostieni il nostro lavoro.</a></p>
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		<title>Il giallo sul default della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/il-giallo-sul-default-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 12:07:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Economia russa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-2048x1362.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Poco prima del mezzogiorno italiano, una nota dell&#8217;agenzia russa Tass diffusa dall&#8217;Ansa ha causato un repentino sommovimento mediatico: &#8220;Ci sono le condizioni per il default della Russia. A dirlo è il Cremlino&#8221;, riporta la versione lanciata dall&#8217;Ansa alle 11.32, subito corretta alle ore 11.50: &#8220;Non ci sono le condizioni&#8221;, rettifica Tass. Errore di battitura o messaggio tra le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giallo-sul-default-della-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giallo-sul-default-della-russia.html">Il giallo sul default della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220311130622875_3c98d93953858bc00938bf19df069b0a-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Poco prima del mezzogiorno italiano, una nota dell&#8217;agenzia russa <em>Tass</em> diffusa dall&#8217;<em>Ansa</em> ha causato un repentino sommovimento mediatico: &#8220;Ci sono le condizioni per il <span class="hilg1">default</span> della Russia. A dirlo è il Cremlino&#8221;, riporta la versione lanciata dall&#8217;<em>Ansa</em> alle 11.32, subito corretta alle ore 11.50: &#8220;Non ci sono le condizioni&#8221;, rettifica <em>Tass</em>. <strong>Errore di battitura </strong>o messaggio tra le righe? L&#8217;incrocio tra <strong>guerra economica </strong>e <strong>infowar </strong>impone di guardare sempre con cautela a mosse del genere. Un&#8217;agenzia ben preparata e attenta all&#8217;incontro tra forma e sostanza come la Tass, a maggior ragione in un contesto di guerra aperta in Ucraina e guerra economica con l&#8217;Occidente, davvero può commettere un errore tanto venale a cuor leggero?</p>
<p>Nella mattinata odierna, non a caso, la <a href="https://www.insideover.com/technology/platforms-and-pandemics.html" target="_blank" rel="noopener">guerra economica alla Russia</a> aveva conosciuto un nuovo climax. -Anche <strong>Scope Ratings, l&#8217;agenzia tedesca</strong>, ha tagliato il giudizio sulla Russia a C, nel quadro pieno degli investimenti speculativi e ad alto rischio vedendo &#8220;alte probabilità di <span class="hilg1">default</span>&#8216; a seguito delle misure intraprese dall&#8217;Occidente dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Nei giorni scorsi anche le princiapli agenzie di rating occidentali avevano declassato il debito russo e delle società e istituzioni finanziarie del paese a livello spazzatura (<em>junk</em>) e Mosca aveva provveduto a una classica manovra di ristrutturazione: congelare i pagamenti a attori stranieri per evitare fughe di capitali, senza però dichiarare l&#8217;impossibilità di rimborsarli, da un lato, decidere per saldare le posizioni aperte in rubli dall&#8217;altro. Così facendo Mosca ha sfruttato a suo vantaggio, sotto questo punto di vista la <strong>svalutazione del rublo </strong>che ha favorito il debitore rispetto ai suoi creditori.</p>
<p>Il problema per il debito pubblico russo sono le obbligazioni sovrane denominate in euro o dollari. Secondo il <em>Financial Times</em>, la Russia ha contratto <strong>debiti</strong> denominati nelle valute dei Paesi classificati come &#8220;ostili&#8221;<strong> per 49 miliardi di dollari</strong>. Questi debiti vanno ad aggiungersi alle cedole del settore privato, che sono complessivamente pari a 200 miliardi di dollari e coinvolgono principalmente attori a partecipazione statale come Gazprom e Rosneft.<br />
Molto più esteso, invece, il debito in obbligazioni delle società russe, che supera 200 miliardi di dollari. Una eventuale insolvenza del Paese coinvolgerebbe inevitabilmente anche i grandi gruppi a partecipazione pubblica, a cominciare da Gazprom e Rosneft.</p>
<p>Quindi l&#8217;esclusione di Mosca dal sistema Swift, le controsanzioni della Russia e la corsa alla fuga di capitali da parte degli attori occidentali possono generare una pressione durissima sul Paese. Il default potrebbe essere l&#8217;opzione che Mosca potrebbe riservarsi per applicare il <strong>ricatto del debitore. &#8220;</strong>Gli investitori stranieri che detengono i titoli di stato russi per un valore di quasi 3 trilioni di rubli (l&#8217;equivalente di 29 miliardi di dollari, dati di inizio febbraio) rischiano così di rimanere a secco e di non percepire le cedole a fronte delle obbligazioni che possiedono&#8221;, <a href="https://www.finanza.com/Finanza/Notizie_Mondo/Altri_paesi_Europa/notizia/Alert_default_Russia_dopo_sanzioni_Mosca_congela_cedole_su_-542891">nota <em>Finanza.com</em>. </a> Anche la direttrice operativa del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, non ha escluso la possibilità di un <span class="hilg1">default</span> della Russia a causa delle sanzioni occidentali imposte al Paese.</p>
<p>&#8220;Abbiamo già sentito le dichiarazioni dei nostri capi dei dipartimenti finanziari &#8211; il ministero delle Finanze e così via &#8211; sulla prontezza e disponibilità del margine di sicurezza necessario per pagare tutti i debiti esterni in rubli. In realtà, non ci sono condizioni per un <span class="hilg1">default</span> come tale, a meno che non siano create e imputate artificialmente a noi&#8221;, ha detto oggi Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. Va sottolineata l&#8217;asimmetria tra questa mossa e la decisione di congelare il saldo delle obbligazioni denominate in rubli detenute da investitori esteri, così come con la funambolica mossa della governatrice della <strong>Banca centrale, </strong>costretta a manovre di acrobazia finanziaria per evitare il tracollo del rublo. Il grande gelo andato in scena nell&#8217;incontro del 1 marzo scorso tra Putin e<a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/grande-gelo-putin-e-zarina-banca-centrale-cosa-succede-2014328.html"> Ėlvira Sachipzadovna Nabiullina, governatrice della <strong>Banca centrale </strong>e &#8220;donna dei miracoli</a>&#8221; contro le crisi dell&#8217;economia russa, a poche ore dal raddoppio dei tassi dal 9,5 al 20% decisa dalla massima istituzione finanziaria di Mosca, ha dato al mondo l&#8217;idea della tensione interna al potere russo.</p>
<p>Secondo Jp Morgan il Pil della Russia accuserà un collasso del 35% nel secondo trimestre e il 2022 si chiuderà con una recessione del 7%, paragonabile a quella seguita alle crisi di 1998 e 2008. Qualora l&#8217;Occidente dovesse proseguire sulla strada delle sanzioni anche per gas e petrolio, la strada del default sarebbe tracciata. Il giallo della doppia nota della Tass appare dunque in tutta la sua chiarezza: possiamo ipotizzare l&#8217;idea di un default &#8220;preventivo&#8221; della Russia portato attraverso il rifiuto del pagamento del debito con l&#8217;estero in caso di blocco del commercio energetico? Lo scenario non è da escludere nel quadro di una <strong>guerra economica indiscriminata </strong>ormai alle porte. E che potrebbe anche coinvolgere l&#8217;alleato economico della Russia ad essa più vicina, la Bielorussia.</p>
<p>Nella giornata di oggi, infatti, Moody&#8217;s ha tagliato di ben  quattro livelli il rating della <span class="hilg1">Bielorussia</span>, da Ba3 a Ca, ultimo gradino prima del default, con outlook negativo. Secondo Moody&#8217;s &#8220;un default della <span class="hilg1">Bielorussia</span> è sempre più probabile per via dei timori sull&#8217;intenzione del governo di rimborsare i propri debiti e sulle attese che un eventuale supporto finanziario della Russia&#8221;, storico puntello di Minsk, &#8220;non sarà probabilmente usato a questo scopo&#8221;. Non dimentichiamo che un <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-storica-default-russo-1998-2016531.html">default della Russia</a> </strong>non sarebbe da salutare come una vittoria: non ci sono certezze che questo avrà impatto sull&#8217;offensiva in Ucraina e, anzi, gli effetti-contagio sarebbero enormi su scala globale. Come ha <a href="https://www.facebook.com/alberto.negri.9469/posts/1903026039882287?__cft__[0]=AZWq0kPA5HdLNA7fWGDAlvXIOuH3TOxg8FS3HlS3kFD5cFLFYUziAvNUOfP69m1TJyjfnncYCmzSRuKgRJbdHotw8JzHLDoCY1gUmuYs2EYr0QSEivV6wVnYUzy4J1EZggc&amp;__tn__=%2CO%2CP-R">ricordato il giornalista Alberto Negri,</a> il complessivo debito pubblico di Moscaammonta a 114 miliardi di euro ai cambi attuali del rublo. L’esposizione dell’Italia verso la Russia è, nota Negri, &#8220;stimata in 19,1 miliardi di euro: 1,3 miliardi in titoli di stato russo (non molto), 3,4 miliardi verso le banche, 14,1 verso aziende e famiglie&#8221;. Più grave l&#8217;effetto-contagio atteso su banche, con Unicredit e Intesa tra le più esposte nel Paese, e imprese. E la valanga recessiva <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/cosa-potrebbe-succedere-allitalia-caso-default-russia-2014066.html">può </a><strong>avere portata globale, </strong>aumentando inoltre il caos geopolitico. Nel giallo della doppia agenzia Tass, dunque, si può leggere il caos economico che avvolge non solo la Russia ma l&#8217;Europa intera.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-giallo-sul-default-della-russia.html">Il giallo sul default della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;arma del rating contro Mosca: la Russia delcassata dalle agenzie</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/larma-del-rating-contro-mosca-la-russia-delcassata-dalle-agenzie.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 17:12:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Economia russa]]></category>
		<category><![CDATA[Rating]]></category>
		<category><![CDATA[Rublo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-1024x674.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-768x505.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-1536x1011.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-2048x1347.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il debito della Russia è stato declassato a livello speculativo (junk) da Fitch e Moody&#8217;s, due delle principali agenzie di rating occidentali. Moody&#8217;s ha abbassato la sua valutazione sul debito di lungo termine della Russia da Baa3 a B3, indicando di mantenere alta l&#8217;attenzione alle sanzioni imposte al Paese dall&#8217;Occidente. Fitch ha tagliato il suo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/larma-del-rating-contro-mosca-la-russia-delcassata-dalle-agenzie.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/larma-del-rating-contro-mosca-la-russia-delcassata-dalle-agenzie.html">L&#8217;arma del rating contro Mosca: la Russia delcassata dalle agenzie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1263" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-300x197.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-1024x674.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-768x505.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-1536x1011.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_2022030318113579_7f74c35f492c4d9867c6de1b69541293-2048x1347.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il debito della Russia è stato declassato a livello speculativo (<em>junk</em>) da Fitch e Moody&#8217;s, due delle principali agenzie di rating occidentali. Moody&#8217;s ha abbassato la sua valutazione sul debito di lungo termine della Russia da Baa3 a B3, indicando di mantenere alta l&#8217;attenzione alle sanzioni imposte al Paese dall&#8217;Occidente. Fitch ha tagliato il suo giudizio da BBB a B. In entrambi i casi parliamo di valori-soglia che indicano l&#8217;investimento nei titoli russi come <strong>speculativo, </strong>dunque nei cosiddetti titoli-spazzatura non detenibili nel quadro di un sistema di investimenti sostenibile.</p>
<p>L&#8217;arma della finanza, la vera opzione nucleare in mano all&#8217;Occidente e principalmente alle potenze anglofone contro  Mosca, viene sdoganata in tutta la sua potenza.  Moody&#8217;s parla di &#8220;un rischio accresciuto di perturbazionì in materia di rimborso del debito sovrano russo di fronte alle sanzioni coordinate e alle gravi preoccupazioni sulla volontà della Russia di onorare il proprio debito&#8221;. Descrizione generale ma principalmente legata a questioni politiche: il debito pubblico russo in sé non è la prima causa di preoccupazione, lo è piuttosto lo <strong>sfascio del sistema del rublo </strong>e della finanza moscovita in seguito alla fuga di capitale dei giorni scorsi. Il grande gelo tra <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/grande-gelo-putin-e-zarina-banca-centrale-cosa-succede-2014328.html">Vladimir Putin e la &#8220;zarina&#8221; della Banca centrale, <strong>Elvira Nabibulina, </strong>andato in scena nei giorni scorsi nel loro più</a> recente incontro mostra tutte le preoccupazioni sistemiche che le autorità finanziarie hanno per la gestione della <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/cosa-sta-succedendo-in-ucraina-in-queste-ore.html">guerra in Ucraina</a>: </strong>il rublo ha lasciato per terra un terzo del suo valore, l&#8217;inflazione rischia di travolgere il Paese, solo l&#8217;energia rimane scambiabile. &#8220;Di fatto il rublo non è più convertibile in euro, dollari, franchi, yen e sterline&#8221;, ci racconta una fonte ben inserita nella finanza italiana. &#8220;Solo in yuan. Questo significa che la Russia commercia col mondo solo tramite pochi canali bancari, vendendo <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/petrolio-vero-ventre-molle-delleconomia-russia-2014239.html">petrolio,</a> gas e grano oppure mediando in yuan tramite le piazze di Shanghai e Hong Kong&#8221;. <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/faremo-crollare-leconomia-russa-mossa-finale-macron-contro-2014222.html">L&#8217;obiettivo indicato da <strong>Bruno Le Maire, </strong>ministro dell&#8217;Economia francese, è chiaro: mandare allo sfascio l&#8217;economia russa.</a> L&#8217;arma del rating appare una delle armi decisive.</p>
<p><span class="hilg1">Questo va nella direzione di quanto sottolineato da Fitch che</span>, da parte sua, indica di aspettarsi altre sanzioni più severe contro le banche russe, che causeranno significative perturbazioni a breve termine, ma anche impedimenti a lungo termine di un&#8217;esecuzione efficiente degli scambi. Il combinato <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia/cosa-potrebbe-succedere-allitalia-caso-default-russia-2014066.html">disposto tra choc economico</a>, fuga di capitali, esclusione dal sistema Swift, blocco dei commerci e sfiducia sistemica, unitamente alla necessità della Banca centrale di operare una stretta monetaria per <a href="https://it.insideover.com/economia/rublo-e-borse-lo-choc-economico-per-la-russia.html" target="_blank" rel="noopener">salvare il <strong>rublo </strong>e contrastare</a> un&#8217;inflazione che rischia di diventare galoppante, può fermare la capacità della Russia di sostenere la sua complessa avventura bellica. L&#8217;agenzia Radiocor ricorda che la terza grande agenzia di rating, Standard&amp;Poors, si era già portata avanti abbassando il rating sulla Russia al massimo livello di rischio la scorsa settimana.</p>
<p>Di fatto la Russia può essere indotta al default non tanto per una fuga fuori controllo del livello del debito, quanto piuttosto per una difficoltà reale nella sostenibilità dello stesso: il rating speculativo impone a fondi e banche di operare una vendita massiccia (sell-off) di asset finanziari,<a href="https://www.reuters.com/markets/europe/ukraine-war-raises-spectre-russias-first-external-debt-default-2022-03-02/"> aumenta il passivo nelle banche occidentali rendendo controproducente la detenzione di titoli di Mosca.</a> Nella giornata del 2 marzo, nota <em><a href="https://www.milanofinanza.it/news/russia-verso-il-default-tecnico-non-paga-cedole-per-29-mld-rublo-sbriciolato-202203021104414596">Milano Finanza</a>, </em>&#8220;la Banca centrale russa ha avvertito di aver congelato i pagamenti dei dividendi ai detentori esteri di bond in rubli. All&#8217;inizio di febbraio il debito del Paese era in mano per il 19,1% a investitori stranieri. Euroclear (partecipata da <a href="https://it.insideover.com/economia/piazza-affari-passa-ad-euronext.html" target="_blank" rel="noopener">Euronext, capogruppo di Borsa Italiana)</a> e Clearsteam (Deutsche Börse) non gestiscono più asset russi&#8221;. In questo contesto &#8220;il congelamento in atto del debito pubblico&#8221; che avrà durata indefinita e &#8220;riguarda quasi 3.000 miliardi di rubli (29 miliardi di dollari)&#8221; avvicina Mosca al <strong>default tecnico</strong>.</p>
<p>Delle maggiori agenzie del mondo, solo la cinese Dagong mantiene un giudizio positivo su Mosca <a href="https://www.teleborsa.it/Quotazioni/Rating">assegnandole un rating di A.</a> Questo mostra come la Cina, sostanzialmente, non abbia mollato una Russia che si ritroverebbe di fatto suo satellite economico in caso di totale disaccoppiamento finanziario dell&#8217;Occidente. Bill Emmott, giornalista britannico a lungo direttore dell’<em>Economist</em>, ha dichiarato che solo <a href="https://it.insideover.com/politica/lombra-dei-nemici-e-i-rischi-per-il-futuro-i-dilemmi-di-xi-jinping.html">Xi Jinping potrebbe offrire</a> un salvagente a Vladimir Putin in caso di rischio default che, come ricordato da <a href="https://www.la7.it/in-onda/video/ucraina-tremonti-escludere-la-russia-dallo-swift-potrebbe-portare-a-una-nuova-lehman-brothers-26-02-2022-425486">Giulio Tremonti</a>, potrebbe aprire a una crisi finanziaria globale. E dopo la decisione <a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-della-russia-sul-gas-asse-con-la-mongolia-con-vista-cina.html">cinese di accelerare sul gasdotto Soyuz-Vostok</a> e quella della Russia di pensare al sistema Cips, <em>made in China, </em>per aggirare un eventuale bando da Swift la manovra di alleggerimento di Dagong mostra che Pechino, per ora, non vuole ancora mollare <a href="https://it.insideover.com/politica/con-lucraina-putin-gioca-alla-roulette-russa.html">Putin. La cui condizione economica si fa, però, giorno dopo giorno più allarmante.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/larma-del-rating-contro-mosca-la-russia-delcassata-dalle-agenzie.html">L&#8217;arma del rating contro Mosca: la Russia delcassata dalle agenzie</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Effetto-Draghi e sponda Bce: il giudizio del rating non fa più paura</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/effetto-draghi-e-sponda-bce-il-giudizio-del-rating-non-fa-piu-paura.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2021 06:40:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Moody's]]></category>
		<category><![CDATA[Rating]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="783" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Moody&#039;s" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-1024x668.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-768x501.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>I tempi in cui, complice una non secondaria attenzione della stampa nazionale, i giudizi delle agenzie di rating internazionali erano attesi in Italia come vere e proprie ordalie, prove del nove decisive per la stessa sopravvivenza del sistema-Paese sembrano oggigiorno lontanissimi. Eppure non più tardi dell&#8217;era del governo gialloverde una narrazione spesso a senso unico propendeva per l&#8217;idea di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/effetto-draghi-e-sponda-bce-il-giudizio-del-rating-non-fa-piu-paura.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="783" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Moody&#039;s" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-300x196.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-1024x668.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/04/Moodys-768x501.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>I tempi in cui, complice una non secondaria attenzione della stampa nazionale, i giudizi delle <strong>agenzie di rating </strong>internazionali erano attesi in Italia come vere e proprie ordalie, prove del nove decisive per la stessa sopravvivenza del sistema-Paese sembrano oggigiorno lontanissimi. Eppure non più tardi dell&#8217;era del <strong>governo gialloverde </strong>una narrazione spesso a senso unico propendeva per l&#8217;idea di un&#8217;Italia potenzialmente diretta verso il default qualora gli investitori internazionali che controllano gruppi come Moody&#8217;s, Standard &amp; Poor&#8217;s, Fitch e Dbrs avessero declassato il debito italiano a un rating <em>junk </em>(spazzatura) escludendolo di fatto dal perimetro degli acquisti di diversi fondi e organizzazioni internazionali.</p>
<p>Come se la finanza potesse esistere senza sponda politica, come se il giudizio dei mercati fosse parola divina: già allora la ristrettezza di vedute di un pensiero economicistico si scontrava con la realtà dei fatti che vedeva un <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-complessa-parabola-di-draghi-alla-bce.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quantitative easing</a> </strong>in piena azione a sostegno dei debiti pubblici dell&#8217;Eurozona. Un atto <strong>pienamente politico </strong>guidato dall&#8217;azione dell&#8217;allora governatore della Bce <strong>Mario Draghi</strong>. Il quale in un clima di ben diversa predisposizione d&#8217;animo e con una solidità ben più consolidata si prepara ora a doppiare, in tutta tranquillità, i primi scogli del rating.</p>
<h2>I voti in arrivo per l&#8217;Italia</h2>
<p>&#8220;Le revisioni sul merito di credito inizieranno domani sera con S&amp;P, per proseguire poi con Dbrs (30 aprile), Moody&#8217;s (7 maggio) e concludersi con Fitch (4 giugno)&#8221;, nota <em>Il Sole 24 Ore. </em>Un &#8220;fuoco di fila&#8221; che il governo Draghi si prepara ad affrontare con una predisposizione ben diversa da quella che contraddistingueva il <strong>governo Conte II </strong>per ragioni che prescindevano dalle scelte contingenti dell&#8217;esecutivo guidato dall&#8217;avvocato pugliese. L&#8217;effetto-Draghi, ovvero l<a href="https://it.insideover.com/politica/partiti-apparati-societa-partecipate-il-potere-in-italia-nellera-draghi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a chiamata al governo di una figura autorevole e tutt&#8217;altro che esclusivamente tecnica come il banchiere romano</a>, ha sicuramente un peso. Ma non basterebbe da sè a spiegare la ritrovata serenità del Paese di fronte al &#8220;giudizio&#8221; del rating senza un&#8217;analisi del contesto in cui l&#8217;Italia si trova ora e in cui si trovava un anno fa.</p>
<p>Tra marzo e aprile 2020 il nuovo, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-sta-cancellando-i-debiti-dei-paesi-dellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poderoso intervento della <strong>Banca centrale europea </strong>doveva ancora prendere pienamente corpo</a>, la mobilitazione tra <a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">interventi diretti e misure indirette di ben 3mila miliardi</a> di euro in dodici mesi dovevano ancora pienamente manifestarsi e le riflessioni espresse da <a href="https://www.ft.com/content/c6d2de3a-6ec5-11ea-89df-41bea055720b" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Draghi sul <em>Financial Times </em>riguardo</a> la fine del feticcio del <strong>debito pubblico </strong>erano in via di consolidamento nelle strategie politiche nazionali. Oggigiorno, dunque, più che le previsioni sul debito pubblico italiano (previsto in crescita al 158% per fine 2021) contano la rilevanza della <strong>sponda Bce, </strong>che di fatto sterilizza gran parte del rischio insito nei nostri Btp, e il vento positivo che vaccinazioni, politiche anti-cicliche e riaperture garantiscono per il superamento degli effetti economici della pandemia.</p>
<h2>Quale può essere il giudizio per il nostro Paese</h2>
<p>Marie-Anne Allier, gestore del fondo Carmignac Sécurité, ha dichiarato al <em>Sole </em>di ritenere in questo quadro estremamente improbabile un declassamento dell&#8217;Italia capace di far partire vendite forzate da parte degli investitori istituzionali. Ragionando con l&#8217;ottica dell&#8217;investitore istituzionale, in una fase di rendimenti decrescenti per la diffusione massiccia di grandi quote di liquidità le obbligazioni sovrane italiane risultano estremamente appetibili perchè sono quelle garantite dal maggior rendimento tra i Paesi europei di grande dimensione e uniscono alla garanzia data dalla strutturale solidità del sistema-Paese <strong>(<em>too big to fail, </em></strong>per usare un gergo finanziario) l&#8217;opportunità di estrarre rendimenti in un contesto volatile.</p>
<p>La sponda Bce è nuovamente vista come decisiva per la determinazione dei costi di provvista bassi indotti dall’intervento dell’Eurotower, che finanziando in maniera favorevole una parte dei nostri titoli permetterà a Roma di muoversi con maggiore serenità sui mercati, come del resto notato già da big della finanza statunitense quali <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html">BlackRock e Goldman Sachs,</a></strong><a href="https://it.insideover.com/economia/perche-la-finanza-usa-ora-consiglia-i-btp-italiani.html"> che nel 2020 hanno puntato sui Btp ritenendoli un ottimo prodotto di investimento.</a></p>
<p>&#8220;Un migliore contesto politico italiano, una Bce molto accomodante e l&#8217;imminente lancio del Recovery Fund dovrebbero fornire supporto al rating&#8221; secondo gli analisti di <strong>Barclays Capital</strong>. Per il governo Draghi la vera sfida non sta dunque nella sostenibilità del debito pubblico, già garantita in questa fase emergenziale dal contesto strutturale, <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-il-rilancio-dellitalia-passa-dalluso-strategico-del-debito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ma dal suo uso strategico</a> e dalla capacità di mobilitare a sostegno di un grande progetto nazionale le migliori energie del sistema-Paese. La valutazione dell&#8217;attuale round di emissioni del <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-i-btp.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Btp</a> Futura sarà un banco di prova non da poco per Roma, così come lo saranno i giudizi <a href="https://it.insideover.com/economia/unire-ristori-e-crescita-la-scommessa-di-draghi-sulleconomia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sui nuovi <strong>decreti </strong>che contengono misure</a> per la crescita, in attesa della sfida-chiave del Recovery. Il vero rating per l&#8217;Italia saranno i tassi di crescita di prodotto interno e occupazione che le misure del governo Draghi sapranno garantire negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/effetto-draghi-e-sponda-bce-il-giudizio-del-rating-non-fa-piu-paura.html">Effetto-Draghi e sponda Bce: il giudizio del rating non fa più paura</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Moody&#8217;s e Dbrs: il venerdì di fuoco per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/moodys-e-dbrs-il-venerdi-di-fuoco-per-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 17:42:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Banca centrale europea (Bce)]]></category>
		<category><![CDATA[Btp]]></category>
		<category><![CDATA[Moody's]]></category>
		<category><![CDATA[Rating]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1492" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gualtieri Mes" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p>
<p>La giornata di venerdì 8 maggio sarà cruciale per il nostro Paese: dopo la conferma del rating da parte di Standard&#38;Poor&#8217;s e il declassamento di Fitch, le ultime due principali agenzie di rating, Moody&#8217;s e Dbrs, si esprimeranno per decidere l&#8217;aggiornamento del loro giudizio sul nostro debito pubblico. Sull&#8217;Italia pende la spada di Damocle del declassamento. Dbrs, la giovane e dinamica &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/moodys-e-dbrs-il-venerdi-di-fuoco-per-litalia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1492" height="750" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Gualtieri Mes" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275.jpg 1492w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-300x151.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-768x386.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Conte-e-Gualtieri-in-Senato-sul-Mes-La-Presse-e1575536237275-1024x515.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1492px) 100vw, 1492px" /></p><p>La giornata di <strong>venerdì 8 maggio </strong>sarà cruciale per il nostro Paese: dopo la conferma del rating da parte di <strong>Standard&amp;Poor&#8217;s </strong>e il declassamento di <strong>Fitch</strong>, le ultime due principali agenzie di rating, <strong>Moody&#8217;s e Dbrs, </strong>si esprimeranno per decidere l&#8217;aggiornamento del loro giudizio sul nostro debito pubblico.</p>
<p>Sull&#8217;Italia pende la spada di Damocle del declassamento. Dbrs, la giovane e dinamica agenzia canadese che rappresenta la new entry in un settore storicamente oligopolistico, favorisce il nostro Paese attribuendogli un rating di Bbb+, ben lontano dalla soglia limite per definire un titolo spazzatura, mentre Moody&#8217;s, storicamente l&#8217;agenzia più severa con l&#8217;Italia, prezza il <strong>titolo italiano </strong>al limite del livello <strong>junk</strong>. Il suo Baa3 equivale all&#8217;ultimo stadio prima che i Btp vengano declassati sotto quello che il mercato ritiene il livello di guardia della sostenibilità.</p>
<p>Allo stato attuale delle cose, un declassamento di Moody&#8217;s non appare come una prospettiva realistica. La crisi del<strong> coronavirus</strong>, paradossalmente, fa da &#8220;cuscinetto&#8221;: tutta l&#8217;Europa deve dibattersi nell&#8217;incertezza e subire i guai economici e politici della risposta alla pandemia e allo tsunami industriale e finanziario in atto, e l&#8217;estrema simmetria della crisi cancella, per ora, lo spettro di un <strong>problema italiano </strong>all&#8217;interno del contesto europeo. Al tempo stesso, recentemente, la <strong>Banca centrale europea</strong>, stimolata dall&#8217;azione-tampone di Goldman Sachs e BlackRock sui Btp e dai timori della <strong>finanza francese </strong>di un default dell&#8217;Italia, ha dichiarato che acquisterà anche <a href="https://it.insideover.com/economia/quellasse-tra-bce-francia-e-moodys-per-salvare-il-rating-italiano.html">titoli prezzati a livello <em>junk </em></a>da una delle maggiori agenzie di rating.</p>
<p>“La Bce sta agendo per limitare l’azione prociclica delle agenzie di rating, e per proteggere i debiti sovrani come quello dell’Italia dai downgrade. Le aziende e le piccole e medie imprese che emettono <strong>bond high-yield</strong> &#8211; ha fatto notare al <em>Financial Times </em>Alberto Gallo, portfolio manager presso l’hedge fund Algebris Investments &#8211; rappresentano una grande parte dell’economia. È importante che l’aiuto non vada solo alle grandi società”. Un declassamento non metterebbe l&#8217;Italia al sicuro dalla <strong>fuga dei fondi d&#8217;investimento </strong>dalla scelta di puntare sul nostro debito pubblico, con effetti sistemici sull&#8217;economia nel suo insieme.</p>
<p>Preludio del declassamento potrebbe però essere un processo di <strong>conferma del rating </strong>ma con indicazione di peggioramento dell&#8217;outlook economico previsto per i prossimi mesi. Questo indicherebbe sicuramente un pericoloso trend ribassista ai mercati, già scossi nelle scorse sedute da un incremento dello <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/parametro-tecnico-arma-politica-due-diversi-volti-dello-spread.html">spread tra Btp e Bund</a></strong>, impennatosi attorno quota 250 nonostante l&#8217;effetto calmiere dell&#8217;intervento dell&#8217;Eurotower.</p>
<p>Il pericolo principale, in caso di ribasso dell&#8217;outlook o declassamento, viene come detto dai fondi. <a href="https://www.finanzaonline.com/notizie/btp-ora-tocca-a-moodys-con-rating-junk-salva-italia-bce-non-potra-impedire-cacciata-dai-fondi">Spiega <em>Finanza Online</em>:</a> &#8220;Ci sono per esempio i<strong> fondi pensione </strong>o i<strong> fondi assicurativi</strong>, che acquistano solo bond che hanno rating buy&#8221;, escludendo per statuto ogni titolo spazzatura, indipendentemente dalla manovra della Bce. Vi sono indici e fondi che non contano il rating, positivo per noi, di Dbrs, come <strong>Markit</strong> e<strong> Bloomberg/Barclays, </strong>fondando sul rating delle tre grandi del settore il loro giudizio su un Paese. E ci sono anche <strong>i fondi passivi</strong>, come gli <strong>Etf</strong>, che replicano i vari indici, e che sono <a href="https://www.reuters.com/article/italy-bonds-ratings/follow-the-money-why-the-junk-rating-threat-matters-for-italy-idUSL8N2CN6RL">costretti a vendere</a> quando un credito perde l’investment-grade ovvero non arriva neanche alla sufficienza nella scala dei voti delle agenzie di rating.</p>
<p>I fondi sono costretti a vendere perché gli indici che replicano, una volta avvenuta la bocciatura, cacceranno i debiti sovrani o corporate in questione. E su questo la Bce può fare ben poco. Lo spiraglio per un attacco speculativo contro il debito italiano non è ancora chiuso: ma in questo caso, chi potrebbe mai seguire le manovre dei fondi sapendo che l&#8217;Italia crollerebbe non da sola, ma assieme al resto di un&#8217;Europa ferita? Questa certezza di una possibile reazione a catena è forse ciò che più lascia presagire una conferma del rating</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/moodys-e-dbrs-il-venerdi-di-fuoco-per-litalia.html">Moody&#8217;s e Dbrs: il venerdì di fuoco per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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