Skip to content
Prostituzione (LaPresse)
Donne

La prostituzione e il coronavirus

La prostituzione è sempre stata un fenomeno borderline nella nostra società: sin dai tempi antecedenti alla nascita del Cristianesimo. C’è chi sostiene che sia addirittura il lavoro più vecchio del mondo, chi la sostiene e la vorrebbe legalizzare anche nel...

Donne

La tratta delle schiave

“Preferisco non parlare con un giornalista: lo sono anche io e apprezzo il vostro lavoro, ma il rischio di essere allontanati dal paese è alto; tuttavia, posso dire che la Chiesa ortodossa e le sedi consolari russe stanno svolgendo un buon lavoro di tutela delle ragazze che si trovano qui” spiega Jurgen, giornalista russo che lavora a Dubai e che segue il tema della tratta di donne dell'Est Europa sulle rive del Golfo Persico. Meglio non parlare perché, come già accennato, gli Emirati Arabi Uniti non amano la cattiva pubblicità e chi lede la loro immagini può andare incontro a pene severe. Video di Marco Petrelli

Società

Angeles City, figli del turismo sessuale

La pelle un po' più chiara. Gli occhi occidentali. I capelli biondi o rossi. Sono i figli di nessuno. O meglio, un padre c'è. Ma alcuni non lo hanno mai conosciuto. Altri lo hanno visto solo in una foto sbiadita recuperata chissà dove. Siamo ad Angeles City, nome di origine spagnola che per un curioso e triste destino sarebbe la “città degli angeli”, ottantacinque chilometri a nord-ovest di Manila, nelle Filippine. Un posto dove non c'è nulla di interessante da vedere, ma ogni anno si riempe di centinaia di migliaia di “turisti” maschili. Hotel a cinque stelle, piscine, bordelli luminosi camuffati da disco pub e lusso da una parte. Dall'altra l'infelice quotidianità dell'infanzia negata, della povertà e della solitudine. Video di Roberto Di Matteo e Fabio Polese

Donne

Il bordello di Taingail

TANGAIL – Novanta chilometri dalla capitale Dacca. Tre ore di macchina verso nord. Siamo a Kandapara, quartiere a luci rosse di Tangail. Una città nella città, fatta di baracche dove circa ottocento ragazze, tra droga e povertà, si vendono al miglior offerente. In Bangladesh la prostituzione è stata legalizzata nel 2000, ma ha origini molto più antiche. È un’eredità del dominio inglese e i bordelli sono aperti da tantissimi anni. Questo è il secondo più grande del Paese. Quelli regolari, ovvero riconosciuti dalle autorità, sono una ventina. Per la legge dovrebbero lavorarci solo ragazze dai 18 ai 55 anni. Ma nella realtà non è così. Ci si accorge immediatamente quando si varca uno dei cancelli in lamiera che ti porta all’interno. Tante sono giovanissime. Reportage di Gabriele Orlini e Fabio Poles

Donne

Prostitute in nome di dio

Sitavva Dundappa Jodatti, i cui occhi scuri guardavano con sfida un mondo il cui destino era inscritto nella collanina di perle delle devadasi, ha dovuto combattere contro una tradizione antichissima. La sua figura risoluta è diventata l’espressione di una nuova...

Newsletter
Notizie e approndimenti direttamente nella tua inbox

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.