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	<title>propaganda Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
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	<title>propaganda Archives - InsideOver</title>
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		<title>Letture sotto l&#8217;ombrellone: tre libri per capire il mondo (instabile)</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/letture-sotto-lombrellone-tre-libri-per-capire-il-mondo-instabile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 16:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Hybrid warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Misinformation]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="960" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gentili lettori, care lettrici. Questa volta, dalle colonne di InsideOver, invece di raccontarvi di conflitti e aree di crisi, o di spiegarvi l&#8217;importanza di avere uno strumento Difesa all&#8217;altezza delle sfide internazionali, affinché possiate sempre avere un&#8217;informazione il più completa possibile su quanto accade nel mondo, vi vogliamo consigliare delle letture estive che vi permetteranno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/letture-sotto-lombrellone-tre-libri-per-capire-il-mondo-instabile.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="960" height="642" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720.jpg 960w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/12/artificial-intelligence-2167835_960_720-768x514.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Gentili lettori, care lettrici. Questa volta, dalle colonne di <em>InsideOver</em>, invece di raccontarvi di conflitti e aree di crisi, o di spiegarvi l&#8217;importanza di avere uno strumento Difesa all&#8217;altezza delle sfide internazionali, affinché possiate sempre avere un&#8217;informazione il più completa possibile su quanto accade nel mondo, vi vogliamo consigliare delle letture estive che vi permetteranno di avere degli <strong>strumenti in più</strong> per comprendere le dinamiche di una realtà in evoluzione, costellata da instabilità diffusa e dall&#8217;avvento di tecnologie dirompenti che stanno plasmando non solo il settore della Difesa, ma anche la nostra <strong>vita quotidiana</strong> se pensiamo alle ricadute dell&#8217;Intelligenza Artificiale o semplicemente alla “guerra dell&#8217;informazione” a cui siamo sottoposti quotidianamente tramite la disinformazione diffusa sul web e non solo. </p>



<p>Conoscere certe dinamiche non aiuta solo a comprendere i meccanismi che regolano il mondo odierno, aiuta anche, in qualche caso letteralmente, a <strong>difendersi</strong> e ad <strong>avere coscienza</strong> di un mondo non più regolato dai principi del diritto internazionale, in cui diversi attori preferiscono ricorrere alla forza – non solo militare – e alla coercizione per ottenere dei vantaggi strategici. </p>



<p>Vi proponiamo quindi <strong>tre libri</strong> da leggere “sotto l&#8217;ombrellone”, oppure mentre vi state godendo il panorama sulle nostre belle montagne o siete in attesa di un aereo che vi porti in qualche località esotica, che vi aiuteranno a comprendere meglio alcune delle dinamiche che regolano il mondo di oggi, in particolare quello della Difesa che, come detto, ha rilevanza per la vita di ciascuno di noi.</p>



<p>Buona lettura!</p>



<p><strong>AI for Defense and Intelligence</strong> – <em>P.T Biltgen</em> – Ed. Tallaios 2024</p>



<p>Questo libro fornisce una panoramica specifica ma abbordabile sulle basi dell&#8217;Intelligenza Atificiale, passando in rassegna i modelli di apprendimento automatico (machine learning), e analizza le diverse applicazioni dell&#8217;IA. Si andranno così a conoscere gli attuali programmi di difesa e intelligence che utilizzano l&#8217;IA per i propri scopi. Il libro descrive anche le sfide e le soluzione per avere un&#8217;IA scalabile nel Cloud, rendere operativi in modo efficace i sistemi di OA, personalizzarla per missioni uniche, implementarla eticamente e affrontare problemi complessi tipici dei settori della Difesa e dell&#8217;intelligence. Il libro utilizza ampiamente fonti governative e articoli scientifici, fornendo solide basi per comprendere l&#8217;IA nel contesto della sicurezza nazionale. L&#8217;autore, Patrick Biltgen, è un ricercatore nel settore dell&#8217;IA che ha sviluppato applicazioni innovative di data science e strumenti di modellizzazione aerospaziale nonché software per l&#8217;intelligence. Lingua inglese.</p>



<p><strong>Information Operations (Facts Fakes Conspiracists)</strong> – <em>S. Tatham</em> – Howgate Publishing Ltd 2024</p>



<p>Il libro fornisce preziose informazioni sul mondo della guerra dell&#8217;informazione, coprendo argomenti come propaganda, disinformazione e operazioni psicologiche. Con l&#8217;aumento delle <em>fake news</em> e delle campagne di disinformazione questo libro diventa una risorsa per il personale militare (e non solo) che desidera rimanere informato e vigile. Utilizzato da analisti di intelligence e militari, è comunque adatto a chiunque voglia semplicemente interessarsi all&#8217;argomento ed è utile per comprendere la complessità della guerra moderna e l&#8217;impatto delle operazioni di informazione. Il libro offre informazioni sulle tattiche e le strategie utilizzate dagli avversari per manipolare l&#8217;opinione pubblica e minare la sicurezza nazionale. Steve Tatham ha trascorso 35 anni come ufficiale nella Royal Navy. Per gran parte della sua carriera ha lavorato nelle Operazioni di Informazione, inclusi quasi tre anni come Comandante del Gruppo Operazioni Psicologiche del Regno Unito, un periodo che ha abbracciato operazioni in Afghanistan e Libia. Ha trascorso oltre dieci anni come uno dei principali docenti ospiti presso la NATO School di Oberammergau, per il Corso di Operazioni di Informazione per ufficiali superiori, ed è stato docente presso college militari in Europa e Nord America. Tatham è diventato uno degli esperti più riconosciuti e autorevoli in materia di Operazioni di Informazione e Psicologiche. Lingua inglese.</p>



<p><strong>L&#8217;arte della guerra contemporanea</strong> – <em>Gen. D. Petraeus, A. Roberts</em> – UTET 2024</p>



<p>In questo saggio il generale Davd Petraeus, ex direttore della CIA ed ex comandante delle forze USA in Iraq e in Afghanistan, mette le sue eccezionali conoscenza sul campo a disposizione del pluripremiato storico Andrew Roberts col proposito di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerra del Golfo a quelle nella ex Jugoslavia, dall&#8217;Afghanistan fino a recente conflitto in Ucraina. Il testo trae cruciali intuizioni sulla natura tecnica dei diversi scontri, su quali siano gli elementi determinanti per il successo e quali gli errori più reiterati, sulle conseguenza di ogni conflitto e su quanto, ancora, dobbiamo imparare dalla storia. Se è vero, come scriveva Carl von Clausewitz, che la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi, è dunque inevitabile che i conflitti segnino ancora il nostro presente, evolvendosi in modi sempre nuovi che oggi più che mai è necessario comprendere. Lingua italiana.</p>
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		<title>Israele non bada a spese: 150 milioni di dollari per giustificare le stragi sui social</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/israele-non-bada-a-spese-150-milioni-di-dollari-per-giustificare-le-stragi-sui-social.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 15:16:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ha stanziato altri 150 milioni di dollari per influenzare l'opinione pubblica mondiale sul genocidio di Gaza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-non-bada-a-spese-150-milioni-di-dollari-per-giustificare-le-stragi-sui-social.html">Israele non bada a spese: 150 milioni di dollari per giustificare le stragi sui social</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Israele" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250112155521776_27c09ee076ac19e74a2e2889cf69d534-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Israele ha stanziato <a href="https://www.middleeastmonitor.com/20250102-israel-allocates-150m-to-sway-global-opinion-over-gaza-genocide/"><strong>150 milioni di dollari</strong></a> per influenzare l&#8217;opinione pubblica mondiale sul genocidio di Gaza. All&#8217;inizio del nuovo anno, la Knesset israeliana ha comunicato di aver allocato più <strong>fondi per campagne pubblicitarie </strong>sui social media, con l&#8217;obiettivo di<strong> migliorare l&#8217;immagine</strong> dello Stato e distogliere l&#8217;attenzione dalle accuse di genocidio e contrastare le critiche internazionali. La narrazione che si intende promuovere è quella che descrive la lotta palestinese come &#8220;antisemita&#8221; e come una forma di terrorismo &#8220;nazista&#8221; mirato a eliminare gli ebrei. Ma l&#8217;intento è anche quello di promuovere l&#8217;islamofobia nei Paesi europei nel tentativo di dipingere la lotta palestinese come non diversa da <strong>Daesh</strong>, in modo tale da legittimare le azioni a Gaza e il <strong>genocidio </strong>in corso. </p>



<p>L’aumento del budget di <strong>venti volte</strong> rispetto agli anni precedenti servirebbe a consolidare la &#8220;<strong>guerra della coscienza</strong>&#8221; di Tel Aviv. Il ministro degli Esteri israeliano<strong> Gideon Sa’ar </strong>ha commentato affermando che “gli sforzi di propaganda israeliani e la guerra di coscienza non hanno ricevuto le risorse e gli strumenti essenziali e salvavita di cui necessitavano per decenni&#8221;. E ancora “sono determinato a fare un cambiamento. Ogni shekel assegnato a questa causa è un investimento, non una spesa, e rafforzerà Israele e la sua posizione nel mondo&#8221;. In sostanza, sono stati stanziati più fondi per incrementare un<a href="https://www.politico.eu/article/israel-social-media-opinion-hamas-war/"> modus operandi</a> già ampiamente utilizzato da Israele già prima del 7 ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’uso dell’Hasbara</h2>



<p>Questo tipo di propaganda è nota come &#8220;<strong>Hasbara</strong>&#8220;, termine ebraico che significa &#8220;spiegazione&#8221; o &#8220;giustificazione&#8221;, e che affonda le radici negli sforzi del sionismo del XX secolo per difendere e spiegare le politiche israeliane. Oggi viene utilizzata come<strong> strumento di propaganda </strong>per influenzare la percezione globale delle politiche di Israele, soprattutto nei conflitti legati alla Palestina. Resa nota dall’attivista e giornalista sionista polacco<strong> Nahum Sokolow</strong>, l’Hasbara è quindi una forma di propaganda considerata una descrizione delle distorsioni e delle invenzioni utilizzate dallo Stato israeliano per giustificare le sue azioni e politiche controverse.</p>



<p>Negli ultimi mesi, gli attacchi israeliani a strutture mediche nel Nord di Gaza hanno ricevuto crescente condanna internazionale. Rapporti di organizzazioni internazionali hanno documentato gravi violazioni del diritto umanitario, in particolare nei confronti della popolazione civile e delle infrastrutture essenziali per la sopravvivenza della popolazione locale, per un totale di<strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/i-morti-di-gaza-99-medici-usa-raccontano-la-verita-da-oggi-diventa-la-nostra-verita-ecco-perche.html"> oltre 150.000 vittime.</a></strong></p>



<p>Una delle funzioni dell’Hasbara è proprio quella di <strong>giustificare gli attacchi alle aree civili </strong>e le conseguenti morti di innocenti, spostando la responsabilità delle proprie azioni e del gran numero di morti civili da Israele ad Hamas. Secondo la propaganda israeliana, l&#8217;obiettivo delle sue operazioni militari sono i militanti di Hamas, accusato di utilizzare scuole, ospedali e zone di residenza dei civili come aree militari e quindi di usare i civili palestinesi come <strong>scudi umani</strong>. Per sostenere questa tesi, Israele aveva <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/guerra-in-medio-oriente/2023/10/27/il-comando-di-hamas-e-sotto-lospedale-di-gaza_edeb1771-6293-4830-94c0-a244f0c811a9.html">impiegato </a>in passato immagini satellitari e estratti di confessioni di presunti detenuti di Hamas che sostenevano la tesi. Tutte prove impossibili da verificare in modo indipendente.</p>



<p>Nel conflitto in corso, <strong>Israele ha apportato migliorie alle sue strategie di giustificazione</strong>. Il Governo ha infatti emesso ordini di evacuazione di massa per ogni residente della Striscia di Gaza settentrionale proprio per far credere che stia cercando di impedire che vengano utilizzati come scudi umani o di limitare le morti civili. L’assurdità stessa dell’ordine di evacuazione di massa, così come era stato emesso, lo rendeva <a href="https://www.newarab.com/news/eus-borrell-calls-israel-gaza-evacuation-plan-impossible">impossibile </a>e si sostiene che abbia invece dato il via libera a Israele per attaccare i civili. Gli conferiva infatti la possibilità di <strong>insabbiare </strong>gli attacchi sostenendo di aver intimato ai civili di fuggire.</p>



<p>L’Hasbara rappresenta Israele come una vittima, distorcendo la realtà e dipingendolo persino come sfavorito. La narrazione israeliana punta a trasformare le vittime palestinesi, colpite dalla massiccia offensiva militare, in &#8220;<strong>danni collaterali</strong>&#8221; di una guerra descritta come necessaria contro un nemico, cioè Hamas, descritto come potente e minaccioso almeno quanto il nazismo. L&#8217;obiettivo è far credere che Israele stia lottando per la propria sopravvivenza nazionale, giustificando così l&#8217;estrema violenza degli attacchi contro Gaza.</p>



<p>Sui <strong>social </strong>tutto questo si traduce in video, caroselli e post virali con hashtag pubblicati e promossi proprio dallo Stato israeliano. Dal conflitto di Gaza del 2014, Israele ha intensificato l&#8217;uso dei social media, sfruttando piattaforme come <strong>X </strong>e <strong>YouTube</strong> per veicolare contenuti visivi e video volti a influenzare l&#8217;opinione pubblica. Questo approccio si è ulteriormente intensificato dopo il 7 ottobre, con un&#8217;ampia diffusione di contenuti pubblicitari e video progettati per raccogliere consenso verso il massiccio bombardamento e l&#8217;invasione terrestre di Gaza.</p>



<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è &#8220;smantellare&#8221; Hamas e garantire il ritorno degli ostaggi. Allo stesso tempo, come già detto, questa strategia mira a giustificare il costo umano delle operazioni e lo sfollamento di milioni di abitanti dell’enclave assediata, spesso diffondendo anche informazioni completamente false.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Hamas is a plague hiding in a hospital. <a href="https://t.co/w1rgBN81TJ">pic.twitter.com/w1rgBN81TJ</a></p>&mdash; Israel Defense Forces (@IDF) <a href="https://twitter.com/IDF/status/1717924811903562126?ref_src=twsrc%5Etfw">October 27, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Nonostante ci siano ancora oggi sostenitori della causa israeliana, questi esempi di Hasbara funzionavano maggiormente durante la guerra arabo-israeliana del 1967, ma oggi risulta piuttosto un’assurda distopia. Da un lato perché riceviamo costantemente prove visive di ciò che comportano le azioni israeliane e dall’altro perché, teoricamente, abbiamo gli strumenti per poter discernere fino a che punto azioni così violente possono essere giustificate.</p>



<p><strong>Avi Cohen-Scali</strong>, direttore generale del ministero della Diaspora e della lotta all&#8217;antisemitismo di Israele, ha <a href="https://x.com/DropSiteNews/status/1873829727871345133">affermato </a>che un decennio di campagne Hasbara multimilionarie contro la &#8220;delegittimizzazione&#8221; ha prodotto &#8220;quasi zero risultati&#8221;.</p>



<p>Secondo il colonnello Thomas D. Mayfield, autore di &#8220;<a href="https://www.researchgate.net/publication/235040014_A_Commander's_Strategy_for_Social_Media">A Commander&#8217;s Strategy for Social Media</a>&#8220;, le forze armate israeliane hanno sviluppato una <strong>strategia di informazione proattiva</strong>, sfruttando gli strumenti dei social media per influenzare l&#8217;agenda nei media e controllare la percezione delle operazioni militari. Tra le tattiche più sottili adottate da Israele ci sono &#8220;gruppi di trolling&#8221; come Act.IL, che lavorano per contrastare i contenuti pro-palestinesi su piattaforme come Twitter e Facebook. Inoltre, Israele offre tirocini e borse di studio Hasbara, destinati a sostenere attivamente gruppi pro-israeliani online. Ormai è uno strumento di cui non possono fare a meno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove andranno i fondi</h2>



<p>I fondi aggiuntivi saranno destinati a diverse piattaforme, come le già utilizzate Instagram, X, Google e YouTube, a cui si aggiungeranno i<strong> campus universitari americani</strong> dove si sono svolte proteste pro-Palestina, e organi di stampa internazionale. Tutto questo è possibile grazie al supporto di organizzazioni ebraiche negli Stati Uniti e del Ministero per gli Affari della Diaspora.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">WATCH: Hamas terrorists hiding bombs under the roads just 45 meters from the Indonesian Hospital in Jabaliah.<br><br>Hamas is turning Gaza’s hospitals into a battleground, but the world would rather blame Israel than admit the truth. <a href="https://t.co/dorggLhK0Y">pic.twitter.com/dorggLhK0Y</a></p>&mdash; Hen Mazzig (@HenMazzig) <a href="https://twitter.com/HenMazzig/status/1873783507581116518?ref_src=twsrc%5Etfw">December 30, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Quello sopra è un esempio del tipo di contenuti creati e diffusi in passato e si presume che i finanziamenti saranno indirizzati a prodotti simili. Il video, inizialmente condiviso dal Coordinator of Government Activities in the Territories (<strong>COGAT</strong>), l&#8217;organismo del Governo israeliano per il coordinamento degli aiuti a Gaza, sostiene di mostrare riprese ravvicinate di terroristi di Hamas in abiti civili che piazzano esplosivi per distruggere un ospedale nel Nord di Gaza.</p>



<p>Finora ci sono stati anche casi di banner pubblicitari di Israele che si stanziano come parte di una <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-come-israele-ha-tentato-di-oscurare-il-massacro-a-gaza-lanciando-migliaia-di-advertising-sul-7-ottobre-nel-mondo.html">strategia </a>precisa che attraverso un gran numero di advertising in tutto il mondo mira ad oscurare i crimini di guerra in Gaza e convogliare l’attenzione di miliardi di persone solo sugli eventi del 7 ottobre. Molti sono stati anche inquietanti <a href="https://www.businessinsider.com/israel-youtube-x-advertising-pr-offensive-gaza-hamas-bombardment-2023-10">annunci pro-Israele</a> posizionati strategicamente in videogiochi e app per bambini, ma indirizzati ai genitori.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Israele e lo spot di propaganda anti-Hamas | Dietro le Immagini | ARTE.tv Documentari" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/je29miE1RPg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_je29miE1RPg");</script>
</div></figure>



<p>Anche questo è un esempio di propaganda risalente a gennaio 2024 pubblicato sull&#8217;account YouTube della diplomazia israeliana e poi diffuso su numerose piattaforme di video on-demand a livello globale.</p>



<p>Sono state rese note operazione di social media intelligence che utilizzavano i motori di ricerca per <strong><a href="https://www.middleeasteye.net/news/israel-buying-ads-google-search-unrwa-discredit-agency">screditare </a>l’UNRWA</strong>, ma numerose sono state le campagne pubblicitarie di Israele su Google. Non sono mancate adv per il<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/in-albania-israele-cerca-soldati-anziani-e-civili-vi-mostriamo-in-esclusiva-le-sue-campagne-adv.html"> reclutamento di soldati </a>come è accaduto in Albania, oppure la <a href="https://www.instagram.com/p/DEVqZg_MWWo/?img_index=1">strumentalizzazione </a>di Babbo Natale durante le feste a New York.</p>



<p>Alla luce delle strategie passate e delle recenti evoluzioni, ci si aspetta l’adozione di nuove e diversificate campagne pubblicitarie da parte di Israele, volte a plasmare la percezione internazionale e contrastare le critiche, sperando di continuare a influenzare l’agenda mediatica globale. In un contesto così complesso e <strong>polarizzato</strong>, è fondamentale continuare a <strong>riflettere criticamente</strong> sulle informazioni, sostenendo il diritto alla trasparenza e alla giustizia, al fine di promuovere una narrazione più equilibrata e fondata sui fatti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/israele-non-bada-a-spese-150-milioni-di-dollari-per-giustificare-le-stragi-sui-social.html">Israele non bada a spese: 150 milioni di dollari per giustificare le stragi sui social</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Bello questo film! Sceneggiatura della CIA, regia del Pentagono</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/bello-questo-film-sceneggiatura-della-cia-regia-del-pentagono.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 05:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Una serie di studiosi americani ha messo in luce le "relazioni pericolose" tra grandi studios e agenzie governative. Obiettivo: propaganda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/bello-questo-film-sceneggiatura-della-cia-regia-del-pentagono.html">Bello questo film! Sceneggiatura della CIA, regia del Pentagono</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/OVERCOME_20240706231318228_6d29eecfbf35abaa693c9a2a786ce8e9-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;L&#8217;essenza della propaganda consiste nel convincere le persone di un&#8217;idea in modo così sincero, così vitale, che alla fine vi soccombono completamente e non possono più sottrarvisi&#8221;, scrisse <strong>Joseph Goebbels</strong> nel suo diario. Adolph Hitler era d’accordo: tant’è che, nel 1933, istituì il ministero del Reich per la Propaganda con a capo proprio Goebbels, il quale diffuse la propaganda del regime del Terzo Reich attraverso l&#8217;arte, la musica, il teatro, i film, i libri, la radio e la stampa. Una “lezione”, quella di Goebbels, sull’uso della propaganda, che &#8211; declinata certamente in un maniera diversa &#8211; anche le democrazie hanno appreso e che non riguarda solamente i regimi totalitari o autoritari. In tal senso, i film rappresentano uno dei più potenti veicoli di propaganda da parte dei governi e degli apparati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Hollywood in campo insieme ai militari</strong></h2>



<p>La stessa <strong>Hollywood</strong> è più volte entrata in guerra a fianco degli Stati Uniti e del Pentagono per supportare le “avventure” militari di Washington nel mondo. Come sottolineato in una <a href="https://www.cbc.ca/radio/ideas/how-hollywood-became-the-unofficial-propaganda-arm-of-the-u-s-military-1.5560575">conversazione con la <em>Cbc</em></a> da <strong>Tanner Mirrlees</strong>, professore associato di comunicazione e studi sui media digitali presso la Ontario Tech University e autore del saggio H<em>earts and Mines: The U.S. Empire&#8217;s Culture Industry</em>, quando gli Stati Uniti entrarono nella Seconda guerra mondiale, non furono solo i giovani uomini e le donne ad arruolarsi perché anche &#8220;Hollywood si arruolò con loro&#8221;</p>



<p>Com’è noto, gli Stati Uniti entrarono in guerra all’indomani dell’attacco di Pearl Harbor all&#8217;alba del 7 dicembre 1941 da parte dell’Impero giapponese: se fino a quel momento i film di Hollywood servivano per intrattenere il pubblico, con l’entrata in guerra decisa dall’amministrazione Roosevelt le pellicole presero la funzione di sostenere lo sforzo bellico statunitense contro la minaccia nazifascista. Tra il 1942 e il 1945, l’FBI esaminò <strong>1.652 sceneggiature</strong>, rivedendo o scartando tutto ciò che ritraeva gli Stati Uniti in modo sfavorevole, compreso il materiale che faceva sembrare gli americani &#8220;ignari della guerra o contrari ad essa&#8221;. L&#8217;allora capo dell&#8217;Ufficio per l&#8217;Informazione di Guerra, <strong>Elmer Davis</strong>, disse: &#8220;Il modo più facile per iniettare un messaggio nella mente della maggior parte delle persone è farlo passare attraverso un film di intrattenimento, quando non si rendono conto di essere oggetto della propaganda&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CIA, Pentagono e Hollywood</strong></h2>



<p>Anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’ingombrante influenza del governo americano e delle agenzie governative sul mondo del cinema è stata marcata e di estrema rilevanza. A riprova di questo, un documentario pubblicato negli Stati Uniti mostra come il Pentagono (e la CIA) abbiano &#8220;plasmato&#8221; le trame di oltre <strong>2.500 film e programmi televisivi</strong>, da pellicole cult come <em>Top Gun</em> alle serie Marvel fino a programmi di intrattenimento come <em>Extreme Makeover</em>. Il documentario s’intitola <em><a href="https://go.mediaed.org/theaters-of-war">Theaters of War. How The Pentagon and CIA Took Hollywood</a></em>, dura 87 minuti e analizza in maniera approfondita come il &#8220;complesso militar-industriale&#8221; degli Stati Uniti si sia servito dei film per diffondere messaggi di propaganda. Il documentario è stato realizzato da <strong>Roger Stahl</strong>, direttore del Dipartimento di studi sulla comunicazione dell&#8217;Università della Georgia e autore di <em>Militainment Inc</em>. insieme al docente dell&#8217;Università di Bath Matthew Alford e al <a href="https://www.spyculture.com/">giornalista investigativo Tom Secker</a> e vede la partecipazione del grande regista <strong>Oliver Stone</strong>. </p>



<p><a href="https://responsiblestatecraft.org/theaters-of-war/">Come osserva <em>Responsible Statecraft</em></a>, nel documentario Stahl spiega che attraverso il successore dell&#8217;OWI, l&#8217;<strong>Entertainment Liaison Office</strong>, il Pentagono condiziona il prestito di sistemi d&#8217;arma ai produttori di film in cambio dell’accesso completo alla sceneggiatura&nbsp; della pellicola. Una volta che il copione viene esaminato e restituito ai produttori con note elaborate dai funzionari del Pentagono stesso, &#8220;modifiche alla sceneggiatura o persino ampie alterazioni della trama&#8221;, lo studio può accettare i &#8220;suggerimenti&#8221; del Pentagono nella loro interezza o perdere la possibilità di avere in prestito attrezzature e armi utili alla realizzazione del film. &#8220;Questo rapporto distorto &#8211; nota <em>Responsible Statecraft</em> &#8211; può portare a una propaganda sfacciata&#8221;. Esempio pratico citato nel documentario: in <em>The Fate of the Furious</em> del 2017, l&#8217;ottavo capitolo del franchise di <em>Fast &amp; Furious</em>, il rapper e attore Ludacris legge a un certo punto uno <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=1909167539374118">spot di 30 secondi</a> che pubblicizza il carro armato Ripsaw della Textron Systems. </p>



<p>Non è un messaggio buttato lì a caso perché non sono battute pensate dagli sceneggiatori del film: sono state scritte dai funzionari dell&#8217;Entertainment Liaison Office. Altro esempio calzante riguarda&nbsp; il <a href="http://chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://roar-assets-auto.rbl.ms/files/65095/DOD_PAA_MIssion-Impossible-VII.pdf?rand=1720013570921">contratto tra i produttori di <em>Mission: Impossible 7 &#8211; Dead Reckoning</em></a><em> </em>e il Pentagono svelato dal giornalista investigativo Tom Secker: in cambio della possibilità data alla troupe di <em>Mission Impossible</em> di girare alcune scene nelle basi militari statunitensi negli <strong>Emirati Arabi Uniti</strong>, il contratto prevede che il Pentagono presti al team di produzione un V-22 Osprey di fabbricazione Boeing da utilizzare in almeno due scene del film con Tom Cruise: scene pensate, secondo il giornalista e co-autore del documentario, per &#8220;creare un legame emotivo tra lo spettatore e i sistemi d’arma&#8221;. Messaggi più o meno subliminali che agiscono sul nostro subconscio e di cui il cinema è ricco.&nbsp;E che fanno del mondo dell&#8217;intrattenimento un&#8217;arma potentissima. </p>
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		<title>Bugie, violenze e inganni di regime: anche questo è la guerra di Israele </title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/come-israele-ha-inquinato-il-dibattito-pubblico-mondiale-con-narrazioni-violente-e-informazioni-false.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 09:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Benjamin Netanyahu]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra a Gaza]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Il mio diritto, quello di mia moglie e quello dei miei figli di vagare per le strade della Giudea e della Samaria è più importante del diritto di muoversi degli arabi&#8221;. A pronunciare questa frase non è una persona qualunque e non è uno dei milioni di commenti antipalestinesi che si possono trovare sui social &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-israele-ha-inquinato-il-dibattito-pubblico-mondiale-con-narrazioni-violente-e-informazioni-false.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-israele-ha-inquinato-il-dibattito-pubblico-mondiale-con-narrazioni-violente-e-informazioni-false.html">Bugie, violenze e inganni di regime: anche questo è la guerra di Israele </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/israele-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Il mio diritto, quello di mia moglie e quello dei miei figli di vagare per le strade della Giudea e della Samaria è più importante del diritto di muoversi degli arabi&#8221;. A <a href="https://www.bbc.com/news/world-middle-east-66614459">pronunciare</a> questa frase non è una persona qualunque e non è uno dei milioni di commenti antipalestinesi che si possono trovare sui social media negli ultimi mesi. A dire queste parole è stato <a href="https://www.britannica.com/biography/Itamar-Ben-Gvir">Itamar Ben-Gvir</a>, attuale ministro per la sicurezza nazionale di Israele. Questa frase che sembra così assurda e singolare, in realtà si inserisce in un frame narrativo <a href="https://www.aljazeera.com/opinions/2024/1/10/why-is-biden-engaging-in-disinformation-on-gaza">molto più ampio</a>. Fin dal 7 ottobre 2023 sono diverse le figure politiche ed entità pro-governative che hanno costruito una comunicazione agressiva e carica di informazioni false sul conflitto Israelo-Palestinese.</p>



<p>In due precedenti articoli pubblicati su Insideover <a href="https://it.insideover.com/guerra/40-bambini-decapitati-da-hamas-era-un-falso-e-si-poteva-saperlo.html">abbiamo già mostrato</a> i meccanismi e le dinamiche del sistema propagandistico israeliano per il filone narrativo dei 40 bambini decapitati da Hamas e visto <a href="https://it.insideover.com/societa/educazione-israeliana-come-la-palestina-e-raccontata-nello-stato-ebraico.html#google_vignette">come in Israele le narrazioni sulla Palestina</a>, anche negli ambienti educativi, siano cariche di informazioni false o distorte.</p>



<p>Nell’agosto del 2019, il <em>Times of Israel</em>, testata giornalistica israeliana pro-governativa, <a href="https://www.timesofisrael.com/idfs-new-persian-social-media-accounts-gain-thousands-of-followers-in-days/">annunciava</a> la creazione su X di un nuovo account in lingua <em>farsi</em> da parte del governo israeliano per comunicare con la popolazione in Iran. Dopo gli eventi del 7 ottobre, è diventato uno dei canali che Israele quotidianamente utilizza per produrre disinformazione.</p>



<p>Il 29 novembre l’account<a href="https://twitter.com/israelpersian/status/1728453710282719234?s=61&amp;t=MhChlPhZGQdz8Gua2TPlIg"> ha pubblicato</a> una fotografia in cui compare una coppia di giovani ragazzi israeliani mentre passeggia per le strade di Tel Aviv. Una scena di normale quotidianità, se non fosse per i 2 fucili da assalto di cui entrambi sono provvisti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="fa" dir="rtl">زیبایی‌های دو نفره 🇮🇱🇮🇱🇮🇱 <a href="https://t.co/UPzA73mN4K">pic.twitter.com/UPzA73mN4K</a></p>&mdash; اسرائیل به فارسی (@IsraelPersian) <a href="https://twitter.com/IsraelPersian/status/1728453710282719234?ref_src=twsrc%5Etfw">November 25, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Fin dai primi giorni dopo il 7 ottobre, Israele ha puntato su una comunicazione pubblica violenta, chiedendo sopratutto ai civili di armarsi per la difesa, tanto che sono diverse le <a href="https://www.npr.org/2023/12/06/1216088371/guns-israel-hamas-gaza">fotografie di civili israeliani</a> che <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2023/12/08/israel-gun-carry-permits/">girano</a> per la città con armi da assalto. Ben Gvir, intervenendo su questa questione ha detto: “Una pistola può salvare una famiglia e un fucile d&#8217;assalto può salvare un edificio. Un&#8217;arma può proteggere te, la tua famiglia, la tua strada e il tuo paese”. Questa metodologia comunicativa è stata così efficace, che in soli due mesi in Israele <a href="https://www.gov.il/he/pages/256000">sono arrivate</a> oltre 280 mila richieste per porto d’arma privato (nella figura in basso la colonna in rossa indica le richieste degli ultimi 2 mesi).</p>



<p class="has-text-align-center"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="602" height="395" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXc7Cqjut-o-Ac0oCo1Qb1x4Nc4NYx9vNQUrwyS2gYn_bnVAWcxkjQ8kG2NkGTz5QvxxWUrKFzXJWnjVgmKCKxq4sxBMa8W7lEk6OXvneeYfMNIqg6DxBqjOhN4CdqVSimcagxvpLX1-NwPasnNihHhnft8?key=u6FzPahDtXYQx07BKb3QZA"></p>



<p>Lo stesso profilo X del governo israeliano, il 14 maggio 2024 ha ricondiviso un post di <a href="https://embassies.gov.il/MFA/AboutIsrael/state/Pages/Israel-Katz.aspx">Yisrael Katz</a>, ministro degli esteri dell’attuale governo israeliano, in cui viene evidenziato che il numero di bambini e donne morti a Gaza sarebbe stato ricalcolato e abbassato del 50% dalle Nazioni Unite. Katz nel dare la notizia in un post su X ha scritto: “La miracolosa resurrezione dei morti in Gaza”.</p>



<p>Un’informazione falsa e fuorviante, come è stato riportato lo stesso giorno dalla <a href="https://edition.cnn.com/2024/05/13/middleeast/death-toll-gaza-fatalities-un-intl-latam/index.html">CNN</a> che ha effettuato il fact-checking sulla dichiarazione.</p>



<p class="has-text-align-center"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="294" height="350" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcKj4vywemjLu5-BzkjAxOE8vB20i_C6F__DW9pYsJpSIxOa8NEqQG5ETL89XtnByBzgYUbcKYHX1Ga88qPcEOmnjG-mmv3CBtMDlaIrxgUa4De8-RV9UxBKDrGaGxKOzNW1CSgCf2KgtDCGGLgrLJxd2P2?key=u6FzPahDtXYQx07BKb3QZA"></p>



<p>I toni alti e il linguaggio violento accompagnano molte comunicazioni e discorsi pubblici di diversi esponenti politici israeliani. Ad esempio uno dei tanti messaggi all’interno del <a href="https://t.me/bnetanyahu">gruppo</a> telegram personale di Nethanyau recita: “Il 7 ottobre, quel giorno nero, gli assassini e i loro sostenitori danzarono sul sangue. Oggi non ballano più. Sentono molto bene il conforto delle nostre braccia in tutta la Striscia di Gaza”.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La figura di Itamar Ben-Gvir e la sua comunicazione</strong></h2>



<p>Ben Gvir è l’attuale ministro della sicurezza nazionale di Israele e politico conservatore e di estrema destra, guida il partito ultranazionalista Otzma Yehudit che promuove politiche razziste e antiarabe. Il ministro israeliano è una delle figure che più si è distinta per uno stile di comunicazione agressivo e pieno di informazioni false. Nelle ultime settimane si è tornato a parlare di lui in seguito al comunicato di <strong>Joe Biden</strong> in cui annunciava una riconsiderazione sull’invio di armi ad Israele ammettendo che gli armamenti avevano ucciso migliaia di civili. Di pronta risposta  il 9 maggio Gvir ha scritto su X: “Hamas cuoricino Biden”, mettendo in relazione il gruppo armato con il presidente americano.</p>



<p class="has-text-align-center"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="555" height="96" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXcQBNRYjjC9i21ENxkHbkTC-RLm2J93qUfmRYf71t2oN-KJDh7DiW7P6O7nbCoY8hxdtJ6yKoHsi1Ors9-H9-12K17sH0B2PH52An_5Ua8hCn45mqpraiKoDkcx7cKmep0fwEtE49i8j5xej5BfSNJTpMIv?key=u6FzPahDtXYQx07BKb3QZA"></p>



<p>Sempre Ben Gvir il 25 marzo 2023 ha condiviso su <a href="https://twitter.com/itamarbengvir?s=21&amp;t=6GfD1hxM3aD694oFFkKajw">X</a> un video in cui si vede un soldato israeliano togliere ad un bambino palestinese una t-shirt. Nel <em>copy</em> del post il ministro ha scritto: “Bisogna dare pieno appoggio al soldato dell&#8217;IDF che ha tolto una maglietta che incitava all&#8217;omicidio di ebrei a un giovane terrorista a Hebron”. La frase colpisce per due motivi: innanzitutto il ministro nel post definisce “terrorista” un bambino. Poi, etichetta come terrorista un bambino senza fornire alcuna prova a sostegno di tale tesi.</p>



<p>La comunicazione irruenta e piena di informazioni false è stata condannata anche dagli Stati Uniti come <a href="https://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-66614459">riportato</a> in questo articolo della BBC. Nel pezzo il ministro viene accusato di retorica razzista e di infiammare continuamente il dibattito pubblico attorno al conflitto in Gaza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-1024x463.jpg" alt="" class="wp-image-423458" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-1024x463.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_-1536x695.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-025-US-condemns-Israeli-minister-Ben-Gvirs-inflammatory-Palestinian-co_-www.bbc_.com_.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le accuse a UNRWA da parte dei vertici israeliani</strong></h2>



<p>Le <a href="https://www.aljazeera.com/news/2024/3/19/pro-israel-online-influencing-operation-has-been-targeting-unrwa-report">accuse</a> all’agenzia <a href="https://www.unrwa.org/">UNRWA</a> sono un esempio interessante per mostrare il funzionamento della macchina propagandistica israeliana.&nbsp;</p>



<p>Da diversi mesi Israele sul proprio sito governativo <a href="https://www.googleadservices.com/pagead/aclk?sa=L&amp;ai=DChcSEwittPPDm5eGAxXQBwYAHai9DTsYABABGgJ3cw&amp;ae=2&amp;gclid=CjwKCAjwo6GyBhBwEiwAzQTmc5VwYR1hY1HVutHOdUYp9Y5UD36LoK3UVBRDeqyKQoD-DdWRJkF72RoCnPkQAvD_BwE&amp;ohost=www.google.com&amp;cid=CAESVuD2a9q9ZUvJ-R9T6MD_IQYWiWMbU-lEEclInLzZeOGsLhxteoFAADsQTHskxLaX6XY-vgjwLJUeWUKHNjPLK7hekdWwBW2zFtXHuIesQLwpWl7Ye4Oj&amp;sig=AOD64_1TsfCY10ntXqU6ZNeKeUGqxmp3Pw&amp;q&amp;adurl&amp;ved=2ahUKEwjkxe3Dm5eGAxVLU6QEHS5NC3sQ0Qx6BAgJEAE">ha aperto</a> una pagina FAQ per rispondere ad alcuni quesiti rispetto alle accuse ad UNRWA.&nbsp;</p>



<p>Alla domanda “Quale sono le nuove scoperte sull’UNRWA a Gaza” il sito governativo risponde: “È già chiaro che una quota significativa dei dipendenti dell&#8217;UNRWA a Gaza serve tra i ranghi di Hamas e di altre organizzazioni terroristiche, quasi 500 dei quali in posizioni militari. Sono persone che ricoprono vari ruoli nell&#8217;UNRWA, comprese le posizioni di alto livello. Ad esempio, almeno diciotto presidi scolastici a Gaza sono membri dell&#8217;ala militare di Hamas”. </p>



<p>Come racconta il The Guardian però, <a href="https://www.theguardian.com/world/2024/apr/22/israel-unrwa-staff-terrorist-links-yet-to-provide-evidence-colonna-report">in un recente articolo del 22 aprile 2024</a>, il governo israeliano non ha ancora fornito prove concrete circa il coinvolgimento di alcuni dipendenti UNRWA nell’organizzazione Hamas. Nonostante questo, la campagna di disinformazione su questo tema da parte di Israele <a href="https://www.aljazeera.com/news/2024/1/28/which-countries-have-cut-funding-to-unrwa-and-why">ha portato diversi Stati</a>, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/01/27/tajani-anche-litalia-sospende-i-finanziamenti-allunrwa_b78eb908-406d-4e0a-a3ed-ba438edee91d.html">compresa</a> l’Italia, a tagliare immediatamente i fondi all’agenzia UNRWA che oggi conta oltre 13 mila collaboratori attivi sul campo in Gaza. Nonostante l’investigazione su possibili infiltrazioni di Hamas all’interno dell’agenzia umanitaria sia ancora in corso, oggi sappiamo che, come <a href="https://www.reuters.com/world/middle-east/unrwa-report-says-israel-coerced-some-agency-employees-falsely-admit-hamas-links-2024-03-08/">riporta</a> Reuters, il governo israeliano avrebbe estorto false dichiarazioni ai dipendenti interrogati per provare i legami tra Hamas e UNRWA.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="463" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-1024x463.jpg" alt="" class="wp-image-423460" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-1024x463.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-600x272.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-300x136.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-768x348.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_-1536x695.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/FireShot-Capture-027-Israel-has-yet-to-provide-evidence-of-Unrwa-staff-terrorist-links-Co_-www.theguardian.com_.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Times of Israel: un giornale che raccoglie fondi per la guerra</strong></h2>



<p>E’ giusto che una testata giornalistica raccolga fondi per l’esercito Israeliano?</p>



<p>Sappiamo che in Israele i media pro-governo sono molto seguiti, tanto che nel 2022 il Washington Post <a href="https://www.washingtonpost.com/world/2022/11/03/israel-election-netanyahu-ben-gvir/">ha evidenziato </a>quanto questi ultimi fossero stati decisivi nell’ascesa di Ben Gvir.</p>



<p>Negli ultimi mesi il <a href="https://www.timesofisrael.com/">Times of Israel</a>, una delle testate giornalistiche più grandi in Israele che negli ultimi anni ha puntato molto sull’informazione internazionale, ha inviato decine di mail ai suoi lettori per raccogliere fondi per il conflitto in Gaza.</p>



<p>Nella seguente raccolta grafica abbiamo inserito alcune delle mail arrivate nei mesi scorsi.</p>



<p class="has-text-align-center"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" src="https://lh7-us.googleusercontent.com/docsz/AD_4nXdLJknFiUlNRSpnyDzrHnuwBFOaeimi606N7NBjjpsCXJmEOFln3a3i0CtRAFpt8w58DfBY_DAIc-BW-LC8RJxDRnci0wsQCiG1EDwuE9YW6MH21zoe_-aGZ2pOQw26L83tgHjxlEiu0HtvqrV6K39qT7zC?key=u6FzPahDtXYQx07BKb3QZA" width="529" height="423"></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-israele-ha-inquinato-il-dibattito-pubblico-mondiale-con-narrazioni-violente-e-informazioni-false.html">Bugie, violenze e inganni di regime: anche questo è la guerra di Israele </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Porre dubbi, vagliare criticamente&#8221;: Foa spiega il ruolo del giornalismo sul campo</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/porre-dubbi-vagliare-criticamente-foa-spiega-il-ruolo-del-giornalismo-sul-campo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2023 08:43:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=410235</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-2048x1333.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per Marcello Foa il sano giornalismo è la migliore garanzia perchè nell'informazione la corretta esposizione dei fatti prevalga</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/porre-dubbi-vagliare-criticamente-foa-spiega-il-ruolo-del-giornalismo-sul-campo.html">&#8220;Porre dubbi, vagliare criticamente&#8221;: Foa spiega il ruolo del giornalismo sul campo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1250" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-scaled-600x391.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-300x195.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-1024x667.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-768x500.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-1536x1000.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104242781_21c17d23cea1e6b4a6358d7d16d042c6-2048x1333.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Per <strong>Marcello Foa</strong> non ci sono dubbi: il <strong>sano giornalismo</strong> è la migliore garanzia perché nell&#8217;informazione la corretta esposizione dei fatti, soprattutto riguardanti la grande politica internazionale e le guerre, prevalga sul tifo da stadio. Storica firma de <em>Il Giornale</em>, attento osservatore della politica internazionale, presidente della Rai dal 2018 al 2021 e da alcune settimane conduttore de <em>Giù la maschera</em> su Rai Radio 1, Foa il prossimo 26 settembre sarà ospite alla conferenza&nbsp;<a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi">“<strong>Raccontare la guerra oggi</strong></a>” organizzata da&nbsp;<em>ilGiornale.it</em>&nbsp;e&nbsp;<em>InsideOver</em>&nbsp;con&nbsp;<strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/siamo-testimoni-non-protagonisti-biloslavo-racconta-i-40-2161956.html">Fausto&nbsp;Biloslavo,</a>&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/tutelare-giornalismo-sul-campo-informazione-e-propaganda-2163843.html">Giovanna&nbsp;Botteri,</a>&nbsp;<a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/iraq-e-ucraina-rischio-tifo-nellinformazione-parla-fulvio-2206317.html">Fulvio Scaglione</a>, Lucia Goracci, <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-paesi-del-mediterraneo-sono-i-nostri-fratelli-il-racconto-di-alberto-negri.html">Alberto&nbsp;Negri</a></strong> e<strong> Daniele Bellocchio</strong>. Con lui dialoghiamo riguardo alla sua esperienza e al futuro dell’informazione&nbsp;in tempi di condizionamenti e propaganda.</p>



<p><strong>L&#8217;evento del 26 settembre si incentrerà sul tema del futuro del giornalismo sul campo in tempi di condizionamenti e propaganda. Quanto è attuale discutere di questi fatti?</strong></p>



<p>&#8220;Estremamente attuale! Non vedo l&#8217;ora di confrontarmi con colleghi che da prospettive diverse hanno raccontato sul campo guerre e scenari di crisi ai quattro angoli del pianeta in un panel plurale di grandi professionisti. Dal mio punto di vista porterò il mio apporto sotto forma di un contributo alla riflessione su cosa significa fare informazione in un&#8217;epoca dove le regole del gioco, per le fonti in presa diretta, sono estremamente mutate&#8221;.</p>



<p><strong>Si riferisce al proliferare dei social media come fonte primaria di diffusione informativa?</strong></p>



<p>&#8220;Si, e in particolare al fatto che siamo quotidianamente immersi in una bolla social in cui viviamo buona parte del nostro accesso ai flussi informativi. Ma i social, come ogni altro strumento di comunicazione, sono imbevuti di condizionamenti e propaganda fabbricata in forma industriale. Il caso del conflitto russo-ucraino lo testimonia: sia Mosca che Kiev utilizzano la comunicazione via social per portare acqua al proprio mulino&#8221;.</p>



<p><strong>Vecchi obiettivi, nuovi meccanismi&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;La propaganda di guerra si fa dal tempo dell&#8217;Antica Roma. Ed è comprensibile che una parte in lotta in una guerra cerchi di sottolineare quelle che ritiene essere la ragione della sua condotta. Ma bisogna stare attenti ai meccanismi di condizionamento&#8221;.</p>



<p><strong>Ed è qui che il giornalismo può fare la sua parte?</strong></p>



<p>&#8220;Si, in primo luogo andando alla radice nell&#8217;obiettivo di cercare la veridicità di affermazioni e fonti. Poniamo l&#8217;esempio della guerra: sui social network proliferano account che spesso si nascondono dietro nomi altisonanti o etichette di analisti presentando narrazioni sui vari conflitti, come quello ucraino, basate su fonti aperte. Si pone una prova ritenuta aperta, come una foto o un video, a testimonianza del fatto e si pretende che rappresenti un accadimento in maniera piena e oggettiva. Ma qui subentra il mestiere del giornalista che può e deve porre dubbi e vagliare criticamente le fonti e capire i meccanismi di condizionamento e propaganda. Distinguendo l&#8217;informazione sana da un approccio più fazioso alle notizie&#8221;</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="663" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-1024x663.jpg" alt="" class="wp-image-410356" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-1024x663.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-scaled-600x389.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-300x194.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-768x498.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-1536x995.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-2048x1327.jpg 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/ilgiornale2_20230920104702144_97752a5aec0b9b7e6e837c8eccf9f4a5-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="flex-basis:66.66%">
<p>Marcello Foa è tra gli ospiti di &#8220;<a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi"><strong>Raccontare la guerra oggi</strong></a>&#8220;, l&#8217;incontro-dibattito che si terrà il 26 settembre a Milano, presso Palazzo delle Stelline. Con lui anche Fausto Biloslavo, Giovanna Botteri, Lucia Goracci, Alberto Negri, Fulvio Scaglione, Daniele Bellocchio.<br>Ingresso libero, posti limitati: <a href="https://www.insideover.com/raccontare-la-guerra-oggi"><strong>iscriviti qui</strong></a></p>
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<p><strong>Questo a suo avviso è una minaccia per l&#8217;informazione?</strong></p>



<p>&#8220;Si, dato che spesso si rischia che l&#8217;informazione scivoli nel commento e le analisi nel tifo da stadio, quando si fa riferimenti a scenari come quelli bellici. Ma ci vorrebbe sempre una sana dose di oggettività e realismo nel raccontare i fatti dal campo. I colleghi che saranno alla conferenza hanno avuto importanti esperienze nei teatri più caldi e sanno sicuramente maneggiare i ferri del mestiere per governare al meglio i flussi informativi in scenari bellici o di crisi&#8221;. </p>



<p><strong>La lezione di un giornalismo indipendente e senza condizionamenti: il sogno di Indro Montanelli, suo maestro e esempio di coscienza critica&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Un obiettivo che bisogna perseguire in nome della libertà d&#8217;informazione e del futuro stesso dei media. In fin dei conti su cosa si gioca il futuro dell&#8217;informazione? Sulla riconquista della fiducia del pubblico attraverso credibilità e buon senso. Il pubblico sul breve periodo può essere condizionato da propaganda e condizionamenti, ma presto o tardi aumenta la domanda di informazione sana e veritiera. Serve attenzione alle fonti e visione diretta dal campo per capire i grandi scenari, così serve un approccio meno ideologico ai grandi temi geostrategici. Una sana e pacata modalità d&#8217;approccio a questa professione è oggi più che mai doverosa&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="798" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_-1024x798.png" alt="" class="wp-image-410572" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_-1024x798.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_-600x468.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_-300x234.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_-768x598.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/26-settembre-ilGiornale.it_.png 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/porre-dubbi-vagliare-criticamente-foa-spiega-il-ruolo-del-giornalismo-sul-campo.html">&#8220;Porre dubbi, vagliare criticamente&#8221;: Foa spiega il ruolo del giornalismo sul campo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I media come arma: la guerra cognitiva tra Cina e Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-media-come-arma-la-guerra-cognitiva-tra-cina-e-taiwan</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 09:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber warfare]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La sicurezza e l'indipendenza di Taiwan sono notoriamente vulnerabili agli attacchi militari cinesi, ma non solo: la guerra cognitiva si combatte con propaganda e disinformazione, è un'arma sottile ma ugualmente pericolosa</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-media-come-arma-la-guerra-cognitiva-tra-cina-e-taiwan">I media come arma: la guerra cognitiva tra Cina e Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/Copertina-video-InsideNews-1-7-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/Guerra_cognitiva_Taiwan-1.mp4"></video></figure>



<p>Un articolo uscito di recente sul New York Times ha risollevato la questione della fragilità del <strong>mondo dell&#8217;informazione di Taiwan</strong>, vittima di attacchi informatici cinesi che diffondono disinformazione e video di <strong>propaganda</strong>, come anche degli stessi media dell&#8217;isola, che ugualmente si avvalgono di <strong>informazioni non veritiere</strong> ora per fomentare la diffidenza verso Pechino, ora per allettare i taiwanesi con la prospettiva della grande prosperità economica che potrebbe derivare da una collaborazione con la Cina di Xi Jinping. Nel caos di notizie e indiscrezioni, chi ci rimette è l<strong>&#8216;indipendenza di Taiwan</strong> stessa. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-taiwan-e-lombra-della-guerra-cognitiva-cosa-puo-succedere.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Cina, Taiwan e l’ombra della guerra cognitiva: cosa può succedere</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-media-come-arma-la-guerra-cognitiva-tra-cina-e-taiwan">I media come arma: la guerra cognitiva tra Cina e Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>I caccia, le esercitazioni e il video dell&#8217;invasione: la Cina torna a far pressione su Taiwan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/i-caccia-le-esercitazioni-e-il-video-dellinvasione-la-cina-torna-a-far-pressione-su-taiwan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2023 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Cinese Meridionale]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=407576</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le forze aeree e navali della Repubblica Popolare Cinese tornano a far pressione su Taiwan e al contempo Pechino alza il tiro sulla propaganda riguardante i potenziali preparativi bellici nello stretto più rovente dell'Oceano Pacifico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-caccia-le-esercitazioni-e-il-video-dellinvasione-la-cina-torna-a-far-pressione-su-taiwan.html">I caccia, le esercitazioni e il video dell&#8217;invasione: la Cina torna a far pressione su Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/ilgiornale2_20230820160747939_99013a1339cf82fa412c3752fa5ce60a-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le forze aeree e navali della <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> tornano a far pressione su Taiwan e al contempo Pechino alza il tiro sulla propaganda riguardante i potenziali preparativi bellici nello stretto più rovente dell&#8217;Oceano Pacifico.</p>



<p>L&#8217;account WeChat ufficiale del comando del teatro orientale delle Forze armate cinesi, che ha la responsabilità delle operazioni nella regione comprendente il tratto di mare che divide Taiwan dalla Cina continentale, ha infatti pubblicato un video dal tono inequivocabile. Si intitola &#8220;<strong>Reading the Strait</strong>&#8220;, letteralmente &#8220;Leggere (cioè capire, ndr) lo Stretto&#8221; e mostra forze militari cinesi combattere in un&#8217;operazione di sbarco, superare cavalli di frisia e ostacoli anti-invasione che ricordano le barriere delle poche spiagge sabbiose di Taiwan, mai menzionata nel video e<a href="https://military.cctv.com/2023/08/17/ARTI7VnnaJxJtr0cqDehTE6L230817.shtml?spm=C95414.PuW4ufGzN1Pq.EEQoWn88VBnG.4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> muoversi col sostegno di mezzi corazzati.</a></p>



<p>L&#8217;unità che ha pubblicato il video di propaganda, ricorda <em><a href="https://www.theguardian.com/world/2023/aug/17/china-army-filmed-apparently-preparing-for-conflict-in-taiwan-strait" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Guardian</a></em>, ha sede a Nanchino ed &#8220;è &nbsp;la divisione militare che conduce periodicamente esercitazioni intorno all&#8217;isola autonoma di Taiwan, che Pechino rivendica come parte del suo territorio&#8221;. Il video segue di poche settimane la pubblicazione del documentario in otto puntate prodotto dall&#8217;emittente pubblica Cctv, intitolato <strong>&#8220;Chasing Dreams&#8221; (&#8220;Inseguire i sogni&#8221;)</strong> in occasione del 96esimo anniversario dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare, in cui molte interviste a soldati rivelano una volontà di combattimento contro Taiwan e appaiono frammenti dei video<a href="https://apnews.com/article/china-taiwan-documentary-attack-invasion-chasing-dreams-4105d5f0bde59337d90f1e67d149b32c" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> dell&#8217;esercitazione </a><strong><a href="https://apnews.com/article/china-taiwan-documentary-attack-invasion-chasing-dreams-4105d5f0bde59337d90f1e67d149b32c" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Joint Swords</a> </strong>condotta nello stretto di Taiwan a aprile in risposta a un viaggio della presidente di Taipei, <a href="https://apnews.com/article/china-military-taiwan-us-7549c646a377f1f199d2cda983573279" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tsai Ing-wen, negli Stati Uniti.</a></p>



<p>Washington, lo ricordiamo, un mese fa ha promosso un nuovo pacchetto di quasi 400 milioni di dollari per fornire armi a Taiwan. E Lai Ching-te, vicepresidente di Taiwan, ha fatto scalo negli States una settimana fa, nel suo viaggio per andare all&#8217;inaugurazione del mandato del nuovo capo di Stato paraguaiano, <strong>Santiago Peña,</strong> scatenando l&#8217;ira di Pechino, che ha annunciato manovre militari non lontano da Taiwan<a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/nuove-manovre-cinesi-attorno-taiwan-cresce-pressione-2195936.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> nei giorni compresi tra il 12 e il 14 agosto.&nbsp;</a>A cui hanno fatto seguito una serie di pressioni reiterate.</p>



<p>Nelle ventiquattro ore tra le 6 del mattino del 19 agosto e lo stesso orario del 20 agosto (fuso orario di Taiwan) il ministero della Difesa di Taipei ha dichiarato di aver identificato quarantacinque aerei e nove navi passare oltre la mediana che separa la Cina da Taiwan nelle acque dello stretto. &#8220;Tra gli aerei intrusi che hanno attraversato la linea di demarcazione informale nello stretto tra Cina e Taiwan, nove erano caccia Su-30, quattro erano J-11 e 12 erano J-10&#8221;, <a href="https://focustaiwan.tw/cross-strait/202308200003" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nota <em>Focus on Taiwan</em>.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">27 of the detected aircraft (SU-30*9, J-11*4, J-10*12, Y-9 CC*1, Z-9 ASW*1) had crossed the median line of the Taiwan Strait and entered Taiwan’s southwest ADIZ.</p>&mdash; 國防部 Ministry of National Defense, R.O.C. 🇹🇼 (@MoNDefense) <a href="https://twitter.com/MoNDefense/status/1693066053952401415?ref_src=twsrc%5Etfw">August 20, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Inoltre, &#8220;un aereo da guerra elettronica Y-9 e un elicottero anti-sottomarino Z-9 sono stati rilevati entrare nella parte sud-occidentale della zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) di Taiwan&#8221;, che formalmente <strong>Pechino non riconosce</strong>, rivendicando per sé la sovranità sull&#8217;intera isola, identificata come &#8220;Provincia ribelle&#8221;. Da Taiwan si sono alzati in volo caccia e hanno preso il mare pattugliatori navali e sottomarini per monitorare da vicino le mosse cinesi.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="最狂開箱!國軍潛艦全部開給你看!" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/y65sSu9gjTQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_y65sSu9gjTQ");</script>
</div></figure>



<p>La situazione è tornata dunque a <strong>farsi decisamente tesa</strong> nelle calde acque marittime vicine alla Cina. In un contesto in cui la Repubblica Popolare vive una fase delicata interna legata alle turbolenze economiche e al timore di precise conseguenze sociali, Pechino <strong>scarica la tensione</strong> su Taiwan per invitarla a non minacciare con mosse ardite la sua posizione geopolitica in questa fase critica. E se del resto l&#8217;ipotesi di una guerra resta remota soprattutto per i dubbi sulla capacità cinese di gestire un&#8217;appropriata forza da sbarco mai testata in battaglia, non vi è dubbio che la preparazione a tale eventualità rientri nei programmi per il futuro dell&#8217;Esercito di Liberazione Popolare e della marina e aeronautica di Pechino. La quale non fa nulla per tenere celata una volontà da tempo palese anche per gli analisti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/i-caccia-le-esercitazioni-e-il-video-dellinvasione-la-cina-torna-a-far-pressione-su-taiwan.html">I caccia, le esercitazioni e il video dell&#8217;invasione: la Cina torna a far pressione su Taiwan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Armate di troll e psico-guerrieri: come funziona la guerra cognitiva della Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/armate-di-troll-e-psico-guerrieri-come-funziona-la-guerra-cognitiva-della-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra ibrida]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia ha un arsenale di "armi cognitive" con cui sta provando a vincere i suoi avversari senza combatterli. Ecco come funzionano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/armate-di-troll-e-psico-guerrieri-come-funziona-la-guerra-cognitiva-della-russia.html">Armate di troll e psico-guerrieri: come funziona la guerra cognitiva della Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/russia-cremlino-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La competizione tra grandi potenze, volgarmente nota come Guerra fredda 2.0 o Terza guerra mondiale in frammenti, è entrata in una fase di confrontazione attiva a cavallo tra la guerra civile siriana ed Euromaidan. <strong>Conflitti</strong> sempre più frequenti, accesi e violenti, che dalle periferie minacciano i caseggiati dei centri, sono la nuova normalità del campionato egemonico in cui si sta giocando il destino del Duemila.</p>



<p>Il terzo tempo della rediviva Guerra fredda è come un insieme di maratone, nelle quali ogni potenza è presente con un proprio corridore, accomunate da un traguardo condiviso: la fine del secolo. Correre è l&#8217;unico modo di arrivare alla meta. Correre è l&#8217;unico modo di continuare a esistere a fine secolo, di continuare a essere attori storici e di non involvere a mere espressioni geografiche.</p>



<p>Ogni potenza ha piazzato un maratoneta in ognuna delle corse che fanno parte della grande competizione per il Duemila: la corsa all&#8217;Africa, la corsa all&#8217;Artico, la corsa all&#8217;intelligenza artificiale, la corsa alla transizione energetica, la corsa alle terre rare, la corsa allo spazio, la corsa tecnologica. </p>



<p>Una delle gare più importanti della super-maratona tra i grandi del sistema internazionale è anche una delle meno note: è la <strong>corsa al cervello</strong>. La mente come trincea e come bottino di guerra. Un nuovo tipo di conflitto,<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> la <strong>guerra cognitiva</strong></a>, per vincere un avversario senza combatterlo.</p>



<p>Tre sono le potenze che, con un lungo distacco sul resto dei maratoneti, stanno protagonizzando la corsa al cervello: <strong>Cina</strong>, <strong>Russia </strong>e <strong>Stati Uniti</strong>. La Cina che ha inventato <a href="https://it.insideover.com/schede/tecnologia/un-arma-chiamata-tiktok.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">TikTok</a>, un <em>social media</em> in grado di accelerare processi di liquefazione sociale, e che sta investendo nella produzione di <strong>armi neurologiche</strong>. Gli Stati Uniti che sono impegnati nella scoperta dei segreti della mente umana <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/brain-initiative-il-cervello-secondo-obama.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nell&#8217;ambito della Brain Initiative</a>. E la Russia che ha rispolverato le <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-misure-attive-della-russia-disinformazione-sovversione-e-attacchi-informatici.html">misure attive</a> di sovietica memoria, aggiornandole e potenziandole, riuscendo a produrre anarchia produttiva ovunque ritenuto utile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Confondere, offuscare e radicalizzare</h2>



<p>La Russia ha riesumato le tecniche e le tattiche delle guerrafreddesche misure attive (<em>активные мероприятия</em>), l&#8217;insieme di armi informative e psicologiche dell&#8217;Unione Sovietica, all&#8217;indomani della guerra in Georgia del 2008.</p>



<p>Le guerre informative, psicologiche e cognitive di Mosca ambiscono a ottundere i sensi e a radicalizzare i pensieri dei bersagli, che solitamente sono uno o più gruppi di una società, e attingono al bagaglio della <em>маскиро́вка </em>(Maskirovka) per nascondere la fonte primigenia della campagna. Il risultato, spesso, è una vittima tramortita da un colpo di cui è difficile accertare il punto di partenza.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dalla guerra ibrida alla guerra guerreggiata</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/le-misure-attive-della-russia-disinformazione-sovversione-e-attacchi-informatici.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disinformare e sovvertire, cosa sono le &#8220;misure attive&#8221; della Russia</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/chat-gpt-robot-deepfake-come-saranno-le-guerre-del-futuro.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le guerre del futuro</a></strong></li>
</ul>



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<p>Il modello russo di guerra cognitiva contempla l&#8217;utilizzo di media statali, come Sputnik e Rt, e di blog, canali di controinformazione, giornalismo amatoriale e media sociali. L&#8217;impiego in simultanea di questi attori può dar vita, nel migliore degli scenari, a un grande <em>network </em>multimediale che è suscettibile di intossicare l&#8217;ambiente informativo del bersaglio fino al punto di frammentarne la società in blocchi non comunicanti, radicalizzati dalle camere d&#8217;eco della macchina disinformatrice e disorientati da una consapevolezza situazionale distorta. In altre parole: anarchia produttiva.</p>



<p>Il modello russo di bombardamento informativo, che la Rand Corporation <a href="https://www.rand.org/pubs/perspectives/PE198.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha ribattezzato</a> la &#8220;manichetta antincendio della menzogna&#8221; (<em>firehose of falsehood</em>), è incredibilmente difficile da contrastare, perché fa leva sui (tanti) spazi di manovra offerti dalla rete, e presenta quattro caratteristiche: a) è ad alto volume e multicanale, b) è rapido, continuo e ripetitivo, c) è disinteressato ad aderire alla realtà obiettiva, d) è disinteressato alla consistenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disinfodemie che sfiniscono</h2>



<p>Quello russo è un formato che funziona, e che ha fatto scuola in Cina, perché è in grado di stravolgere il pubblico attraverso l&#8217;utilizzo simultaneo di una pluralità di canali adibiti allo spargimento incontrollato di postverità, semiverità e pura finzione. Contenuti progettati per intrattenere, spaesare e stravolgere un pubblico. Contenuti che possono portare un paese sull&#8217;orlo della guerra civile, come dimostrato dalle attività dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-l-internet-research-agency-la-fabbrica-di-troll-del-cremlino.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Internet Research Agency</a> negli Stati Uniti dell&#8217;era Trump.</p>



<p>Secondo le risultanze della Rand Corporation, che ha analizzato nel dettaglio il modus operandi di Mosca, gli &#8220;sciami&#8221; di disinformazione russi funzionano perché &#8220;hanno fondamenta sorprendenti nella letteratura psicologica&#8221;. Gli psico-guerrieri del Cremlino, in breve, applicano alle arti belliche gli insegnamenti e le scoperte di <a href="https://it.insideover.com/schede/storia/edward-bernays-una-vita-dedicata-a-manipolare-le-masse.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Edward Bernays</a>, Sigmund Freud, Gustave Le Bon, Robert J. Lifton e Joost Meerlo.</p>



<p>Le armate di <em>troll</em>, che Bernays chiamerebbe &#8220;gli agenti dell&#8217;amplificazione delle idee&#8221;, rivestono un ruolo centrale nello sprigionamento di enormi flussi disinformativi dalla manichetta antincendio. Trattasi di profili falsi operanti sulle principali piattaforme sociali, gestiti sia da <em>bot </em>sia da esseri umani, che hanno un solo compito: intasare le bacheche dei gruppi e le sezioni commenti di giornali, blog e altre pagine di contenuti che veicolino una certa narrazione, dando l&#8217;idea che sia maggioritaria. La tecnica del <strong>falso consenso</strong>: quando il supporto manca, lo si inventa.</p>



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<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cos-e-l-internet-research-agency-la-fabbrica-di-troll-del-cremlino.html">Alla scoperta dell&#8217;Internet Research Agency</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/la-guerra-cognitiva-il-nuovo-jolly-di-russia-e-cina.html">Guerre cognitive, il jolly di Russia e Cina</a></strong></li>



<li><strong><a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/che-cosa-sono-le-guerre-cognitive.html">L&#8217;alba delle guerre cognitive</a></strong></li>
</ul>



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<p>Un <em>bot </em>può operare 24/7, ovvero commentare ventiquattro ore su ventiquattro e sette giorni su sette, e gli operatori umani lavorano su turni anche di dodici ore. Insieme diffondono contenuti simili ma differenti, perché un operatore umano produce commenti più strutturati – anche se l&#8217;avvento dei <em>bot</em> a intelligenza artificiale cambierà le cose –, che vengono distribuiti su una vasta gamma di canali e avvelenano le bacheche delle piazze virtuali.</p>



<p>Il passaggio da guerra di informazione a guerra di cognizione è breve, quasi istantaneo, nel modello russo. Perché i flussi disinformativi non prevedono interruzioni, vengono prodotti da una moltitudine di canali che parla all&#8217;unisono – mettere in dubbio il <em>mainstream</em>, screditare gli esperti, stuzzicare il malcontento –, e ambiscono alla creazione di un ambiente intossicato in maniera permanente. </p>



<p>Il grande smog disinformativo che riesce a produrre la macchina propagandistica russa, la cui efficacia è stata plaudita dalla Rand Corporation, è in grado di schermare la Russia con una coltre quasi impenetrabile allo sguardo degli osservatori esterni in situazioni emergenziali – sia sufficiente pensare all&#8217;<strong>incomprensibilità</strong> che ha contraddistinto le ore del Wagnerazo – come è in grado di accecare e/o di destabilizzare i suoi avversari. È un modello che sta facendo scuola e, per quanto insidioso, non è che solo una delle tante espressioni della primordiale era delle guerre cognitive.</p>
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		<title>L&#8217;Ue avverte Musk (e Twitter): &#8220;Libertà di parola non è illimitata&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2023 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[Fake News]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’Unione europea ha lanciato un chiaro avvertimento all’indirizzo di Elon Musk, amministratore delegato di Tesla nonché proprietario del noto social network Twitter. &#8220;C&#8217;è ancora spazio per il dialogo, vorrei tanto spiegare al signor&#160;Musk&#160;la nostra filosofia: noi difendiamo la libertà di parola, difendiamo la libertà di espressione. Ecco perché abbiamo creato un sistema così complicato, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lue-avverte-musk-e-twitter-liberta-di-parola-non-e-illimitata.html">L&#8217;Ue avverte Musk (e Twitter): &#8220;Libertà di parola non è illimitata&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-scaled-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230430170735470_61fa38a2c98e9b9a28a7b110a25e2403-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’<strong>Unione europea</strong> ha lanciato un chiaro avvertimento all’indirizzo di <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/chi-e-elon-musk.html">Elon Musk</a>, amministratore delegato di Tesla nonché proprietario del noto social network <strong>Twitter</strong>. </p>



<p>&#8220;C&#8217;è ancora spazio per il dialogo, vorrei tanto spiegare al signor&nbsp;Musk&nbsp;la nostra filosofia: noi difendiamo la <strong>libertà di parola</strong>, difendiamo la <strong>libertà di espressione</strong>. Ecco perché abbiamo creato un sistema così complicato, che è il codice di condotta&#8221; sulla <a href="https://it.insideover.com/guerra/deepfake-la-nuova-frontiera-della-disinformazione.html">disinformazione</a>, ma &#8220;la libertà di parola nell&#8217;Ue non è <strong>illimitata</strong>&#8220;, ha dichiarato <strong>Vera Jourova</strong>, vice presidente della Commissione europea, durante un incontro organizzato dal gruppo di agenzie di stampa riunite nella European Newsroom, in vista della Giornata mondiale della libertà di stampa.</p>



<p>Ricordiamo che lo scorso febbraio l’esecutivo europeo ha pubblicato un rapporto secondo il quale Twitter sarebbe ancora molto indietro nella <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html">lotta alla disinformazione</a>, nonostante l’azienda abbia sottoscritto un <strong>codice di condotta</strong> in merito. </p>



<p>La nota piattaforma è una delle 19 i cui contenuti, secondo la stessa Commissione Ue, saranno chiamati ad affrontare un controllo normativo rafforzato a causa della loro portata, con oltre 45 milioni di utenti attivi mensili nell&#8217;Ue.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Twitter nel mirino dell’Ue?</h2>



<p>Eppure, a giudicare dall’intervento della stessa Jurova, Twitter rischia seriamente di entrare in conflitto con la nuova supervisione dell&#8217;Ue che entrerà in vigore ad agosto, e questo a causa della &#8220;<strong>propaganda</strong> <strong>aggressiva russa</strong> non regolamentata&#8221; presente nei suoi feed. L&#8217;elenco, come ha sottolineato <em>Euractiv</em>, include anche <strong>TikTok, Instagram, YouTube</strong> e <strong>Google.</strong> </p>



<p>L&#8217;imminente controllo è disciplinato da una nuova legge sui servizi digitali dell&#8217;Ue (DSA), che richiede anche audit annuali e l&#8217;obbligo di combattere la <strong>disinformazione</strong>. Jourova ha quindi espresso preoccupazione per il fatto che la forte riduzione dei dipendenti di Twitter dall’avvento di Musk, che ha acquistato la società sei mesi fa, possa aver significato l&#8217;espulsione del personale chiave per contrastare la suddetta piaga della disinformazione. </p>



<p>&#8220;Eravamo già delusi dai dati che hanno fornito a gennaio e ovviamente stiamo anche osservando cosa stanno facendo con le loro capacità&#8221;, ha dichiarato l’alto funzionario di Bruxelles. In precedenza, Jourova ha scritto alcuni tweet emblematici, nei quali ha affermato di ritenere che Twitter non è &#8220;all&#8217;altezza dei suoi impegni nei confronti del codice anti-disinformazione&#8221;, un regolamento attualmente volontario per le piattaforme online che diventerà un solido punto di riferimento quando entrerà in vigore il DSA.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avvertimento a Musk</h2>



<p>Jourova ha ribadito la <strong>delusione </strong>per l&#8217;impegno del social nel contrasto alla diffusione delle <strong>fake news</strong>, e ha detto di sentirsi &#8220;a disagio su Twitter, nel quartiere della propaganda aggressiva russa non regolamentata&#8221;. </p>



<p>La vice presidente della Commissione ha inoltre specificato che il suo crescente disagio era un &#8220;sentimento personale&#8221; e si è lanciata in un paragone per meglio illustrare la situazione. &#8220;Non posso prevedere quel che succederà a Twitter con l&#8217;entrata in vigore della legge sui servizi digitali&#8221; ha proseguito Jourova, ma &#8220;paragonerei la situazione con la <strong>guida in autostrada</strong>: se superi la velocità, ricevi sanzioni e un giorno potresti essere privato della patente di guida. Questa è una visione generale di come il Digital Services Act verrà applicato in futuro nei casi di non conformità&#8221;.&nbsp;</p>



<p>Jourova ha osservato che la Commissione sarebbe l’&#8221;esecutore&#8221; del DSA. &#8220;Vogliamo che Google, Twitter e altri intensifichino il loro lavoro contro la propaganda russa&#8221;, ha detto espressamente. </p>



<p>Infine un messaggio esplicito indirizzato a <strong>Elon Musk</strong>: &#8220;Vorrei davvero spiegare al signor Musk la nostra filosofia secondo cui siamo protettori della libertà di parola, protettori della libertà di espressione. Ma la libertà di parola nell&#8217;UE non è illimitata&#8221;.</p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is yet another negative sign from <a href="https://twitter.com/hashtag/Twitter?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Twitter</a> on not making digital information space any safer and free from the Kremlin <a href="https://twitter.com/hashtag/disinformation?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#disinformation</a> &amp; malicious influence. (1/2) 👇<a href="https://t.co/KqXTExH7yR">https://t.co/KqXTExH7yR</a></p>&mdash; Věra Jourová (@VeraJourova) <a href="https://twitter.com/VeraJourova/status/1651158784629260288?ref_src=twsrc%5Etfw">April 26, 2023</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>La Cina prepara la &#8220;guerra popolare&#8221; per conquistare Taiwan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 05:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[taiwan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-1536x838.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-2048x1117.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sfruttare i pochi vantaggi che è in grado di offrire un piccolo movimento rivoluzionario, come ad esempio l&#8217;ampio sostegno popolare, per fiaccare, in maniera graduale, il potere di uno Stato dotato di un esercito professionale e ben attrezzato. Evitare di essere coinvolti in una battaglia decisiva, o peggio ancora in uno scontro a tutto campo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-prepara-la-guerra-popolare-per-conquistare-taiwan.html">[...]</a></p>
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<p>Sfruttare i pochi vantaggi che è in grado di offrire un piccolo movimento rivoluzionario, come ad esempio l&#8217;ampio sostegno popolare, per fiaccare, in maniera graduale, il potere di uno Stato dotato di un esercito professionale e ben attrezzato. Evitare di essere coinvolti in una battaglia decisiva, o peggio ancora in uno scontro a tutto campo con il nemico, per scongiurare una sconfitta certa. Portare avanti, al contrario, una <strong>guerra prolungata</strong>, formata da più fasi, con l&#8217;obiettivo di intraprendere combattimenti scelti e mirati che possono essere realisticamente vinti. </p>



<p>Eccola la <strong>guerra popolare</strong>, o guerra popolare di lunga durata, sbandierata da <strong>Mao Zedong</strong> negli anni della sua ascesa alla leadership della <strong>Cina</strong>. Quando, durante gli anni &#8217;30 del &#8216;900, un manipolo di contadini cinesi si oppose all&#8217;esercito imperiale giapponese, riuscendo poi a sconfiggerlo, lo fece imbracciando un embrionale credo comunista, ma anche e soprattutto applicando il concetto di guerra popolare. Lo stesso sarebbe accaduto qualche anno più tardi, quando gli uomini di Mao, sempre più numerosi &#8211; seppur mal equipaggiati e sulla carta inferiori alle forze del Kuomintang, all&#8217;epoca al governo &#8211; centrarono una inaspettata vittoria contro i nazionalisti di Chiang Kai Shek. </p>



<p>In entrambi i casi, i futuri comunisti cinesi – molti di quei contadini sarebbero diventati i nuovi leader della Repubblica Popolare Cinese, altri membri dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione Cinese – seguirono la <strong>strategia militare maoista</strong> della guerra popolare di lunga durata. </p>



<p>Adesso, dopo quasi un secolo, questo concetto, in seguito ad un adattamento alle attuali esigenze del Dragone, potrebbe presto trovare una nuova ragion d&#8217;essere all&#8217;interno della discussione militare e politica cinese. E potrebbe farlo, in particolare, in relazione alla <strong>questione Taiwan</strong>.</p>



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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il concetto di guerra popolare</h2>



<p>Il concetto di guerra popolare, come detto, è stato sviluppato da Mao Zedong. L&#8217;ex leader cinese sosteneva che un nemico più forte – prima i giapponesi, poi i nazionalisti – potesse essere travolto da un mix combinato di guerra mobile e guerriglia, mantenendo, e anzi alimentando, il sostegno della <strong>popolazione</strong>, e allungando le linee di rifornimento sul campo grazie a battaglie mirate. </p>



<p>Questa strategia era inoltre formata da tre fasi distinte ma complementari. Nella prima, la &#8220;forza rivoluzionaria&#8221; che fa scattare la guerra popolare inizia le operazioni in un&#8217;area remota, meglio se caratterizzata da terreno montuoso o boscoso, e dove il nemico è debole. Tenta quindi di stabilire una roccaforte in loco e, man mano che il suo potere aumenta, può passare al secondo step. </p>



<p>Il passaggio numero due consiste, infatti, nello stabilire altre basi e nel diffondere la propria influenza nei luoghi circostanti. Qui ci sono buone chance di conquistare il potere e ottenere il sostegno popolare, favorendo programmi politici-economici come la riforma agraria. Nell&#8217;ultima fase, il movimento ha conseguito abbastanza forza per accerchiare e catturare piccole città, poi città più grandi, fino alla presa del potere in tutto il Paese. </p>



<p>Il concetto di guerra popolare era alla base della strategia contro i giapponesi e contro un&#8217;ipotetica invasione sovietica della Cina. Il termine ha perso poi terreno a cavallo tra gli anni &#8217;70 e &#8217;80, quando Pechino ha iniziato a prestare maggiore interesse alla <strong>modernizzazione </strong>delle armi e delle tecnologie. In seguito alla riforma economica cinese, inoltre, gli investimenti militari hanno ulteriormente rafforzato l&#8217;esercito, mentre la sua struttura è stata ridotta e adattata ad un contesto più moderno. </p>



<p>È interessante sottolineare come la strategia della guerra popolare abbia dimensioni politiche oltre a quelle militari. Possiamo fare due esempi. Nel 2014 la leadership del Partito Comunista Cinese ha iniziato una guerra popolare nella regione autonoma dello <strong>Xinjiang </strong>contro le &#8220;tre forze del male&#8221; del separatismo, del terrorismo e dell&#8217;estremismo. Pechino ha schierato decine di migliaia di quadri del Partito in loco e lanciato programmi specifici, per concludere l&#8217;operazione con una imponente manifestazione a Urumqi, capitale regionale, con migliaia di soldati e veicoli blindati. Il secondo e più recente esempio riguarda la guerra popolare contro il<strong> Covid-19</strong>, per contenere le infezioni del virus.</p>



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</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La questione Taiwan</h2>



<p>Arriviamo al presente. Un articolo di opinione apparso sul <em>PLA Daily</em>, il giornale ufficiale dell&#8217;esercito cinese, ha riportato in auge il concetto di guerra popolare. Secondo Xia Chengxiao e Zhang Hongmei, le firme del pezzo, in caso di conflitto le forze armate di Pechino dovrebbero &#8220;garantire il sostegno popolare&#8221; e &#8220;mobilitare l&#8217;economia civile&#8221;, con un implicito richiamo alla guerra popolare di maoista memoria. </p>



<p>Il <em>South China Morning Post</em> ha scritto che l&#8217;articolo potrebbe offrire importanti indizi in merito all&#8217;atteggiamento che intenderà adottare la Cina nel caso di una guerra contro gli Stati Uniti o a fronte di un tentativo di prendere il controllo di Taiwan. Anche perché, leggendo il testo, si evince che la strategia cinese è incentrata sulla difesa e sulla garanzia che qualunque conflitto sia percepito come legittimo, così da sfruttare il sostegno del popolo. </p>



<p>Tornando ai precetti di Mao, se la guerra popolare implica la necessità di fare affidamento sulla popolazione cinese, così come sulle milizie e sulle forze di guerriglia, lo stesso concetto applicato oggi nella risoluzione della questione taiwanese implicherebbe un massiccio ricorso alla <strong>Information War</strong>, e cioè alla guerra dell&#8217;informazione. Con il chiaro tentativo di fare breccia nella narrazione taiwanese, alimentare un circolo di opinioni pro Pechino dal basso, e inglobare le forme di dissidenza più deboli. </p>



<p>Una delle roccaforti da conquistare e dalle quali lanciare le offensive potrebbe coincidere con le <strong>Isole Kinmen</strong>, isole controllate da Taipei ma situate a pochi chilometri dalle coste della Repubblica Popolare Cinese. Qui, come ha fatto presente il sito taiwanese <em>CW Magazine</em>, è attivo un progetto volto a promuovere il concetto &#8220;Un paese, due sistemi&#8221; &#8211; già adottato dalla Cina in quel di Hong Kong – e condotto su più fronti utilizzando uomini d&#8217;affari taiwanesi come delegati. </p>



<p>Uno di questi fronti è il <strong>&#8220;For Public Good Party&#8221; (FPGP)</strong>. Questo partito &#8211; una delle otto principali fazioni di partiti politici &#8220;democratici&#8221; ufficialmente riconosciute dal Partito comunista cinese &#8211; e pubblicizzato come un gruppo politico taiwanese autoctono, si concentra su funzionari eletti di base e sui coniugi nati in Cina di residenti taiwanesi. Pare che l&#8217;FPGP abbia corteggiato attivamente gruppi locali e partiti politici taiwanesi, e utilizzato sondaggi di opinione pubblica e discussioni accademiche nel tentativo di creare un consenso pubblico per un referendum su come trasformare Kinmen in una &#8220;Zona sperimentale di pace attraverso lo stretto&#8221; per Cina e Taiwan. È anche a partire da iniziative del genere che prende forma la guerra popolare riadattata al XXI secolo. &nbsp;</p>
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