La luce alla fine del giorno
La luce alla fine del giorno è il titolo della nuova mostra fotografica presso Gallerie d'Italia-Torino.
La luce alla fine del giorno è il titolo della nuova mostra fotografica presso Gallerie d'Italia-Torino.
Prima l’invio di carri armati e mezzi militari in un’area, quella del Sinai orientale, che in base agli accordi di pace con Israele del 1979 dovrebbe essere smilitarizzata. Adesso la creazione di barriere e muri in un’aera attigua al confine...
A Kiev la neve ha iniziato già a fare capolino. Le temperature ben presto, nella capitale ucraina così come nel resto del Paese, sono destinate ad andare ben oltre sotto lo zero. Scenari a cui la popolazione è indubbiamente abituata....
Per i russi si tratta di “profughi” o comunque di persone che hanno avuto la necessità di lasciare i teatri del conflitto nell’est dell’Ucraina e dirigersi verso la Russia. Per gli ucraini invece si tratta di veri e propri “deportati“....
(da Riga, Lettonia) Kalpaka bulvaris, un lungo viale che percorre il centro di Riga, è ricoperto di lumini, bandiere dell’Ucraina, cartelloni che condannano la guerra e attaccano Vladimir Putin. Ma quel viale è anche uno spartiacque tra due mondi che...
(Kiev) Un enorme fungo nero e grigio si alza alla periferia di Kiev dopo ripetuti e pesanti bombardamenti. La strada deserta rende la scena sullo sfondo dei palazzi della capitale ancora più terrificante. La guerra si avvicina a una città di tre milioni e mezzo di abitanti, che si prepara alla battaglia finale. Dalla mattina presto il rombo sordo e cupo del cannone aleggia sulla zona nord ovest di Kiev. All'ultima postazione della capitale sulla via Generale Naumov le esplosione si sentono sempre più vicine. I colpi di artiglieria, da una parte e dall'altra, sono intervallati ogni 10-15 minuti. Non è ancora fuoco di sbarramento, ma ogni tanto si sentono inconfondibili i lanciarazzi multipli che vomitano una valanga di morte. Si combatte ancora ad Irpin, sobborgo della capitale, ma i carri armati russi sono già entrati in città secondo i racconti degli sfollati. Una marea umana esausta, disperata, allo sbando, che arriva con gli autobus gialli dell'evacuazione sempre più difficile e pericolosa. La donna è in lacrime e il marito scuote la testa portandola via dicendo "hanno bombardato le case. Tutte le strade sono distrutte". Un'altra si dispera: "Mio figlio e mia madre sono rimasti a Bucha", l'ennesimo sobborgo occupato dalle truppe di Mosca. Un sopravvissuto sottolinea "che i russi lanciano missili Grad", imprecisi e tremendi per i civili. "Un mio amico è stato ucciso. Era nella colonna per l'evacuazione davanti a me", racconta un giovane.
Kiev. Il rombo del cannone è sempre più vicino alla periferia di Kiev. Le artiglierie russa e ucraina si fronteggiano a un passo dalla capitale. Una colonna russa è entrata a Irpin, sobborgo della capitale, dove il 70% della popolazione...
“Vogliamo raccontare i drammi senza fine del Congo, una terra tormentata da gruppi armati anche di matrice islamista, depauperata dallo sfruttamento delle risorse minerarie, travolta da epidemie e da sfide che riguardano tutti noi. Vogliamo farlo attraverso lo sguardo di...
Sono oltre una decina i rifugiati originari del Sud Sudan uccisi negli scorsi giorni nel nord dell’Uganda, a seguito di un attacco portato a compimento dalla popolazione locale, come riportato dal quotidiano britannico The Guardian. Non è ancora chiaro come...
Non c’è tregua per la regione del bacino del Lago Ciad, dove cambiamento climatico, carestie e terrorismo di Boko Haram stanno condannando le genti del Camerun, del Niger, della Nigeria e del Ciad a una tragedia senza vie d’uscita, tanto...
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