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	<title>Premio Nobel Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Oct 2025 18:21:09 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Premio Nobel Archives - InsideOver</title>
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		<title>Con Machado il Nobel per la Pace diventa il Nobel della guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/con-machado-il-nobel-per-la-pace-diventa-il-nobel-della-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 16:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Nobel per la pace non è stato assegnato a Trump, né era possibile nonostante tanti abbiano solleticato il suo narcisismo che l’aveva portato a pretenderlo, dal genocida Netanyahu (Timesofisrael), per la tregua a Gaza, passando a Zelensky, che si è detto pronto a sostenerne la candidatura se invierà i missili Tomahwak in Ucraina (Politico) &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/con-machado-il-nobel-per-la-pace-diventa-il-nobel-della-guerra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/con-machado-il-nobel-per-la-pace-diventa-il-nobel-della-guerra.html">Con Machado il Nobel per la Pace diventa il Nobel della guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1279" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-1536x1023.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/OVERCOME_20251010114705181_61b3511ebb07561f7150e142f18d7106-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Nobel per la pace</strong> non è stato assegnato a Trump, né era possibile nonostante tanti abbiano solleticato il suo narcisismo che l’aveva portato a pretenderlo, dal genocida Netanyahu (<a href="https://www.timesofisrael.com/netanyahu-posts-ai-image-of-trump-winning-nobel-peace-prize/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Timesofisrael</a>), per la tregua a Gaza, passando a Zelensky, che si è detto pronto a sostenerne la candidatura se invierà i missili Tomahwak in Ucraina (<a href="https://www.politico.eu/article/tomahawk-missiles-ukraine-nobel-peace-prize-trump-says-zelenskyy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Politico</a>) – cioè se aumenterà le probabilità di una guerra nucleare.</p>



<p>Ma, in qualche modo, l’ha vinto per interposta persona dal momento che è stato assegnato a&nbsp;<strong><a href="https://it.insideover.com/politica/nobel-per-la-pace-niente-trump-vince-la-venezuelana-maria-corina-machado-vicina-a-rubio.html">María Corina Machado</a></strong>, leader dell’opposizione venezuelana che in questo modo è stata incoronata reginetta del suo Paese. Pronta, cioè, a essere il volto nuovo del regime-change che l’amministrazione Trump intende realizzare a Caracas.</p>



<p>Così il Nobel per la pace è stato militarizzato per supportare una guerra che appare sempre più prossima. Da tempo, infatti, l’amministrazione Trump, sotto la spinta di Marco Rubio, sta <a href="https://it.insideover.com/guerra/usa-venezuela-cresce-la-tensione-nei-caraibi.html">accumulando forze contro il Venezuela, ufficialmente per contrastare il narcotraffico.</a></p>



<p>Alle prime navi da guerra se ne sono aggiunte progressivamente altre, tra cui un sommergibile, e ieri è arrivata una nave adibita alle&nbsp;<a href="https://maritime-executive.com/article/u-s-navy-cruiser-escorts-special-operations-ship-off-venezuela" rel="noreferrer noopener" target="_blank">operazioni speciali</a>, mentre una squadriglia di F-35 è stata inviata in una base di Porto Rico.</p>



<p>Le forze statunitensi hanno già affondato alcune imbarcazioni venezuelane che sarebbero state usate per il narcotraffico, accusa non verificata e che non giustifica un crimine del genere, che peraltro è un atto di guerra.</p>



<p>Due giorni fa, poi, l’affondamento di un naviglio della Colombia, che dovrebbe essere fuori dal mirino degli Stati Uniti, ma che sembra esserci entrata a causa del sostegno accordato dal presidente Gustavo Petro al Venezuela (peraltro, la nave colombiana è stata affondata poco dopo la decisione di Petro di espellere la delegazione israeliana dal suo Paese in reazione al sequestro della Samud Flottilla, decisione che non è certo passata inosservata a Washington).</p>



<p>Di ieri, poi,&nbsp;<a href="https://archive.is/y2L4e" rel="noreferrer noopener" target="_blank">l’indiscrezione</a>&nbsp;che l’amministrazione Trump intenderebbe colpire target non più solo in mare, ma sul territorio venezuelano. Minacce che arrivano dopo quelle pregresse, tra cui quella esplicita di adire a un golpe contro&nbsp;Nicolás&nbsp;Maduro, e che seguono la decisione di&nbsp;<a href="https://tg24.sky.it/mondo/2025/10/07/usa-venezuela-trump-maduro" rel="noreferrer noopener" target="_blank">interrompere i negoziati</a>&nbsp;avviati con il Venezuela per ricomporre le tensioni in atto.</p>



<p>Curiosamente, il giorno precedente l’interruzione dei negoziati, Jorge Rodríguez, a capo dell’Assemblea nazionale venezuelana e della delegazione preposta alle trattative, aveva comunicato in una nota che “attraverso ‘tre diversi canali’, gli Stati Uniti erano stati avvertiti ‘di una grave minaccia’ da parte di gruppi di destra che si spacciavano per seguaci del&nbsp;<a href="https://www.nbcnews.com/world/venezuela/trump-venezuela-president-nicolas-maduro-reward-doubled-narco-rcna223811" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presidente venezuelano Nicolás Maduro”.</a></p>



<p>Si trattava di un piano per compiere un attentato contro l’ambasciata Usa in Venezuela che, cessata l’attività diplomatica, ospita però personale addetto alla manutenzione e alla sicurezza dell’edificio. Sarebbe stata la scintilla per un attacco.</p>



<p></p>



<p>Se si sta alla tempistica, sembra che l’allarme pubblico del capo della delegazione venezuelana abbia irritato l’amministrazione Usa, che si è vista privare di un&nbsp;<em>casus belli</em>, la quale ha deciso di evitare ulteriori rapporti con la controparte.</p>



<p>Ora è arrivata, a fagiolo, la figura che ha il&nbsp;<em>phisique du rôle&nbsp;</em>per sostituire Maduro, baciata da un endorsement più che autorevole: il Nobel per la pace. La&nbsp;Machado&nbsp;ha così preso il posto di Juan Guaidò come figura immagine per promuovere il regime-change di Caracas, con il Nobel che gli conferisce la visibilità necessaria a diventare l’ancella del cambiamento.</p>



<p>L’unico Paese, oltre al suo, nel quale aveva certa notorietà prima di ieri erano gli Stati Uniti, tanto da partecipare agli incontri dell’Americas Society/Council of Americas (AS/COA), un centro di interessi fondato da David Rokefeller. In quella sede, nel giugno scorso,&nbsp;<a href="https://www.as-coa.org/watchlisten/maria-corina-machados-trillion-dollar-plan-venezuelas-economic-transformation" rel="noreferrer noopener" target="_blank">squadernava</a>&nbsp;la meravigliose opportunità che offriva il suo Paese una volta rimosso Maduro e avviato “una cambiamento strutturale”.</p>



<p>Il Venezuela, non ha solo le riserve petrolifere “più ingenti del mondo”, ma “anche abbondanti risorse di ferro, oro e minerali” vari e sovrabbonda di “terre fertili non sviluppate”. Nel caso avesse termine l’attuale governo, aggiungeva, in “soli 100 giorni” tutto ciò sarebbe a disposizione degli “investitori esteri, che ne beneficeranno, sin dal primo giorno, avvalendosi di condizioni senza precedenti”… un piano che porterà a creare ricchezza per “1000 miliardi di dollari” in pochi anni, come da titolo del report dell’incontro al AS/COA.</p>



<p>Un piano di privatizzazione ultraliberista, al modo di quello applicato dai&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chicago_boys" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Chicago Boys nel Cile di Pinochet</a>. In una nota pregressa spiegavamo che, come recitano documenti ufficiali Onu e Usa, la droga che arriva negli States&nbsp;<a href="https://www.piccolenote.it/mondo/usa-vs-venezuela-questione-di-petrolio-non-di-droga">non proviene dal Venezuela</a>. L’interesse dell’amministrazione Trump per Caracas è tutt’altro. La Machado lo ha spiegato molto bene.</p>



<p>Appena vinto il Nobel, la Machado ha chiamato il suo alleato politico Edmundo González Urrutia, che a gennaio 2025 sfidò e perse le presidenziali contro Maduro, accusandolo poi di brogli che gli avrebbero tolto la vittoria.</p>



<p>Nell’occasione, Urrutia e la Machado ricevettero la telefonata del ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, con genocidio palestinese in corso, che elogiava la loro asserita vittoria elettorale, con la Machado che si&nbsp;<a href="https://www.eltiempo.com/mundo/venezuela/canciller-de-israel-converso-con-edmundo-gonzalez-y-lo-invito-a-visitar-ese-pais-3422569" rel="noreferrer noopener" target="_blank">felicitò&nbsp;</a>per il “sostegno del governo di Israele al popolo venezuelano”.</p>



<p>D’altronde i rapporti tra la Machado e Israele sono consolidati: nel 2020 siglò a nome del suo partito, Vente Venezuela,&nbsp;<a href="https://www.ventevenezuela.org/wp-inter/uploads/2020/07/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed.pdf?utm_source=chatgpt.com" rel="noreferrer noopener" target="_blank">un’alleanza strategica col Likud</a>&nbsp;mentre, in un’intervista successiva a una&nbsp;<a href="https://x.com/afshinrattansi/status/1976578028982423993" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Tv israeliana,</a>&nbsp;dichiarò che se avesse vinto le elezioni avrebbe spostato l’ambasciata venezuelana a Gerusalemme.</p>



<p>In quest’anno si poteva conferire il Nobel per la pace a qualcuno che si fosse distinto nel portare sollievo ai palestinesi. Si è scelto altro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-489313" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Inter-Party-Agreement-Likud-Vente-Signed.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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			</item>
		<item>
		<title>Il Nobel a Han Kang e il momento d&#8217;oro della cultura coreana</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-nobel-a-han-kang-e-il-momento-doro-della-cultura-coreana.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 10:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1072" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-600x335.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-1536x858.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Han Kang ha vinto il Nobel per la Letteratura 2024. Il suo successo è quello di un Paese che ha fatto della cultura - alta o bassa che sia - un punto di forza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-a-han-kang-e-il-momento-doro-della-cultura-coreana.html">Il Nobel a Han Kang e il momento d&#8217;oro della cultura coreana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1072" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-600x335.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-1024x572.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-768x429.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115115981_28606529359ed985669ddc970283667b-e1728641603387-1536x858.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Per la sua intensa prosa poetica che affronta traumi storici e mette a nudo la fragilità della vita umana&#8221;. È con questa spiegazione che l’Accademia di Svezia ha assegnato il <strong>Nobel per la Letteratura 2024</strong> ad <strong>Han Kang</strong>, la prima scrittrice sudcoreana e donna asiatica a ricevere il prestigioso riconoscimento, la seconda personalità in assoluto del suo Paese dopo il Nobel per la Pace all&#8217;ex presidente Kim Dae Jung nel 2000. </p>



<p>Han (cognome) Kang (nome), 53 anni, aveva appena finito di cenare con il figlio quando ha saputo di aver vinto il premio che le sarà consegnato il prossimo 10 dicembre a Stoccolma. Si è detta &#8220;sorpresa e onorata&#8221; per quanto accaduto. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING NEWS<br>The 2024 <a href="https://twitter.com/hashtag/NobelPrize?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#NobelPrize</a> in Literature is awarded to the South Korean author Han Kang “for her intense poetic prose that confronts historical traumas and exposes the fragility of human life.” <a href="https://t.co/dAQiXnm11z">pic.twitter.com/dAQiXnm11z</a></p>&mdash; The Nobel Prize (@NobelPrize) <a href="https://twitter.com/NobelPrize/status/1844332268191613152?ref_src=twsrc%5Etfw">October 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>E non potrebbe essere altrimenti, visto il significato simbolico di un Nobel che ha improvvisamente spostato i riflettori della letteratura mondiale non solo sulla figura di Han, già abbastanza nota per alcuni suoi successi editoriali, ma piuttosto su un’intera generazione di scrittori sudcoreani e <a href="https://it.insideover.com/societa/gangnam-style-la-chirurgia-estetica-in-corea-del-sud-tra-mania-e-business.html">sull’intera <strong>Corea del Sud</strong>.</a></p>



<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-yoon-suk-yeol-il-nuovo-presidente-della-corea-del-sud.html">Yoon Suk Yeol</a>, presidente del Paese, si è congratulato con l’autrice: &#8220;Hai convertito le dolorose ferite della nostra storia moderna in grande letteratura. Grazie per aver elevato il valore della letteratura coreana&#8221;. I portali online delle due principali librerie sudcoreane, Kyobo Book e Yes24, sono andati in tilt: troppo numerosi i clienti accorsi sui due siti per acquistare i <strong>libri </strong>di Han Kang.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-440083" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_2024101111510257_bc55b60cefb7992b273022fd21eb1265.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La regina della letteratura coreana</strong></h2>



<p>Han è rimasta di proposito lontana dalla luce dei riflettori dopo l’annuncio del Nobel. &#8220;Mi ha detto che, considerate le feroci guerre tra Russia e Ucraina, e tra Israele e Palestina, con la gente che muore ogni giorno, non sarebbe riuscita a festeggiare e tenere una conferenza stampa gioiosa&#8221;, ha dichiarato ai giornalisti suo padre, <strong>Han Seung Won</strong>, anche lui scrittore. </p>



<p>Han Kang, definita la &#8220;Kafka della Corea&#8221;, ha esplorato, attraverso i suoi racconti, romanzi, saggi e raccolte di storie, i temi del <strong>patriarcato </strong>(ancora molto sentito in Corea del Sud), della <strong>violenza </strong>(politica ma anche familiare) e del <strong>dolore</strong>. Temi che ha analizzato a fondo, sia dal punto di vista individuale che dell’umanità, e che ha saputo riproporre in pagine toccanti a innumerevoli di lettori, sia in patria che all’estero. </p>



<p>La biografia di Han è piuttosto semplice: è nata a <strong>Gwangju</strong>, una città nel sud-ovest della Corea del Sud, nel 1970. Quando aveva 10 anni, la sua famiglia si è trasferita nel quartiere Suyu-dong di Seoul. Nella capitale ha studiato letteratura coreana alla Yonsei University, per poi debuttare nel 1993 con una serie di cinque poesie pubblicate sulla rivista <em>Literature and Society</em>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-1024x679.jpg" alt="" class="wp-image-440084" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-1024x679.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-600x398.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-300x199.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-768x509.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03-1536x1018.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241011115028817_5a963ae2c85b474c147c0403d46d5a03.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I suoi libri più famosi? <em>La Vegetariana</em> e <em>Atti Umani</em>, entrambi pubblicati in Italia da Adelphi. Nel primo romanzo, che ha vinto l&#8217;<strong>International Booker Prize</strong> nel 2016, Han racconta la storia di una donna, Yeong Hye, che smette di mangiare carne (situazione rara in Corea) per iniziare a vivere una vita apatica, simile a quella di una pianta. </p>



<p>&#8220;<em>La vegetariana</em> è un romanzo che parla di <strong>sofferenza </strong>e di <strong>violenza mentale e fisica</strong>, delle conseguenze distruttive dell’incapacità dell’essere umano di vedere e accogliere il disagio del prossimo, soprattutto quando questo diventa scomodo in quanto manifesto, perché rischia di minare la rassicurante stabilità delle convenzioni sociali&#8221;, si legge nella presentazione italiana del volume. <em>Atti umani</em> (2014) parla invece del <strong>massacro di Gwangju</strong> avvenuto nel maggio 1980, quando una rivolta fu brutalmente repressa dai militari sudcoreani. &nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vittoria di un Paese intero</strong></h2>



<p>La sua &#8220;empatia per le vite vulnerabili, spesso femminili, è palpabile e rafforzata dalla sua prosa carica di metafore&#8221;, ha dichiarato <strong>Anders Olsson</strong>, presidente del comitato Nobel. &#8220;Ha una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti e, in uno stile poetico e sperimentale, è diventata un&#8217;innovatrice nella prosa contemporanea&#8221;, ha quindi aggiunto sempre riferendosi ad Han Kang. </p>



<p>La vittoria di questo Nobel è un altro gioiello che va a inserirsi dritto nella <strong>corona culturale</strong> <a href="https://it.insideover.com/societa/dai-film-alle-serie-tv-il-soft-power-della-corea-del-sud-incanta-il-mondo.html">della Corea del Sud</a>. Negli ultimi anni, infatti, il Paese ha vinto un <strong>Academy Award</strong> per il miglior film (<em>Parasite</em>), ha creato il più grande successo di <strong>Netflix </strong>(la serie televisiva <em>Squid Game</em>) e ha sfornato la band musicale più venduta al mondo (i <strong>BTS</strong>, arrivati al top della vetta delle classifiche globali nel 2021 e nel 2022). </p>



<p>L&#8217;onda culturale coreana ha dunque appena guadagnato ulteriore slancio. Ma questa volta non a causa di &#8220;semplici&#8221; prodotti pop bensì grazie al potere della letteratura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-nobel-a-han-kang-e-il-momento-doro-della-cultura-coreana.html">Il Nobel a Han Kang e il momento d&#8217;oro della cultura coreana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Guglielmo Marconi, il genio italiano che ha cancellato le distanze</title>
		<link>https://it.insideover.com/storia/guglielmo-marconi-il-genio-italiano-che-ha-cancellato-le-distanze.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 07:18:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1730" height="619" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321.jpg 1730w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-600x215.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-300x107.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-1024x366.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-768x275.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-1536x550.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1730px) 100vw, 1730px" /></p>
<p>Il grande filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel aveva pensato alla storia come una successione razionale di eventi quale percorso lineare che avrebbe portato all’affermazione delle idee di libertà. Il celebre pensatore teutonico aveva individuato nei grandi uomini che si sono avvicendati sul palcoscenico della storia gli strumenti funzionali all’affermazione delle idee mediante le loro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/storia/guglielmo-marconi-il-genio-italiano-che-ha-cancellato-le-distanze.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/guglielmo-marconi-il-genio-italiano-che-ha-cancellato-le-distanze.html">Guglielmo Marconi, il genio italiano che ha cancellato le distanze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1730" height="619" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321.jpg 1730w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-600x215.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-300x107.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-1024x366.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-768x275.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/Guglielmo_Marconi_posing-1-e1714029775321-1536x550.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1730px) 100vw, 1730px" /></p>
<p>Il grande filosofo tedesco <strong>Georg Wilhelm Friedrich Hegel</strong> aveva pensato alla storia come una successione razionale di eventi quale percorso lineare che avrebbe portato all’affermazione delle idee di libertà. Il celebre pensatore teutonico aveva individuato nei grandi uomini che si sono avvicendati sul palcoscenico della storia gli strumenti funzionali all’affermazione delle idee mediante le loro ambizioni di successo e per questo vengono chiamati <strong>astuzie della ragione</strong>. Hegel annovera tra le astuzie i grandi personaggi noti fino alla prima metà dell’Ottocento come Alessandro Magno, Cesare e <a href="https://it.insideover.com/storia/napoleone-bonaparte-anniversario-2021.html">Napoleone</a>, ma se il filosofo fosse vissuto più a lungo probabilmente avrebbe detto lo stesso anche di <strong>Guglielmo Marconi</strong>, nato nella seconda metà del XIX secolo. Marconi è stato indubbiamente l’inventore che più di ogni altro ha rivoluzionato i mezzi di comunicazione, superando per primo l’ostacolo delle distanze fisiche grazie al colpo di genio della <strong>telegrafia senza fili </strong>che abbiamo conosciuto come radio. L’estro geniale di Marconi e le sue invenzioni hanno segnato uno spartiacque che ha cambiato le relazioni tra individui, Stato e cittadini, il modo di raccontare il mondo. A <strong>150 anni dalla sua nascita</strong>, avvenuta il 25 aprile 1874, ne capiamo più profondamente il valore in una società dominata sempre di più dalla tecnologia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La storia di Marconi</strong></h2>



<p>Guglielmo Marconi è nato a Bologna e il padre era Giuseppe Marconi, proprietario terriero in Emilia, che aveva sposato in seconde nozze Annie Jameson, cantante di origini irlandesi e figlia di un noto distillatore di whisky. Durante gli anni dell’infanzia e dell&#8217;adolescenza ricevette un’istruzione per lo più privata, frequentando sporadicamente le scuole a Firenze e a Livorno, ma proprio nella città costiera ebbe modo di fare la conoscenza di Vincenzo Rosa, professore di fisica del liceo Niccolini che lo introdusse alla fisica dandogli modo di frequentare il laboratorio dell’istituto dove si cimentò nell’utilizzo del <strong>Coherer</strong>, rilevatore di onde elettromagnetiche. La padronanza della lingua inglese, grazie agli insegnamenti della madre, gli permise di fruire della letteratura scientifica internazionale appassionandosi sempre di più alla fisica e, una volta tornato dai suoi a Bologna, allestì un vero e proprio laboratorio domestico dove dapprima si dedicò a esperimenti con le <strong>pile termoelettriche</strong> con l’obiettivo di individuare una fonte continua e costante di approvvigionamento energetico. </p>



<p>Non molto tempo dopo, Marconi abbandonò gli studi della termoelettrica dopo la conoscenza  di <strong>Augusto Righi</strong>, fisico di grande fama dell’epoca, che lo indirizzò allo studio delle <strong>onde elettromagnetiche</strong> che approfondì poi con le letture di Heinrich Hertz &#8211; scienziato che dimostrò per primo l’esistenza delle onde radio &#8211; che lo ispirarono a voler costruire un sistema di comunicazione con la telegrafia senza fili. Nel 1896, dietro consiglio della madre e disponibilità dell’ambasciatore Annibale Ferrero a Londra, si trasferisce nel Regno Unito dove c’è un maggiore interesse per le onde radio e una maggiore reperibilità di capitali per finanziare le sue ricerche. Nel 1897 ottenne il <strong>brevetto</strong> per il sistema telegrafico senza fili dal titolo “Perfezionamenti nella trasmissione degli impulsi e dei segnali elettrici e negli apparecchi relativi”, battendo per il riconoscimento il russo <strong>Aleksandr Popov</strong> che che stava lavorando a un ricevitore per l’arrivo dei temporali. Nel 1897 fondò la Wireless Telegraph Trading Single Company che poi divenne la Marconi Wireless Telegraph Company dove fu anche direttore tecnico. Gli esperimenti di Marconi proseguirono tanto da vedersi riconosciuto nel 1904 la laurea ad honorem in ingegneria della Scuola d’Applicazione per Ingegneri di Bologna e riuscire a conquistare nel 1908 il <strong>premio Nobel</strong> per la fisica insieme all’accademico tedesco Karl Ferdinand Braun. </p>



<p>Nell’ultimo decennio della sua vita, il fisico bolognese era diventato un simbolo dell’Italia nel mondo e svariati governi hanno cercato di affidargli degli incarichi di prestigio e diplomatici, come alla Conferenza di Parigi del 1919, dopo essere stato nominato <strong>senatore del Regno</strong> nel 1914. Il fascismo fece altrettanto, incensando la figura di Marconi e proprio l’adesione di quest’ultimo al regime è ancora oggetto di dibattito in quanto non si sa se lo fece più per convinzione o per spirito di servizio nei confronti dell’Italia, diventando presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1927 e della regia Accademia d’Italia nel 1930, sedendo di diritto nel Gran consiglio del fascismo.&nbsp;</p>



<p>Il celebre inventore si spense nel 1937 a causa di una crisi cardiaca mentre si trovava in viaggio verso Viareggio per festeggiare il settimo compleanno della figlia Elettra, nata dall’unione con la moglie Maria Cristina Bezzi Scali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli esperimenti e la tipografia senza fili</strong>&nbsp;</h2>



<p>Prima che Marconi facesse delle onde elettromagnetiche la sua ragione di vita, il mondo delle comunicazioni era dominato dalla <strong>telegrafia elettrica</strong> con cui era nato il <strong>Codice Morse</strong> che permetteva di codificare le lettere in sequenze di impulsi di diverse durate e di trasmettere i messaggi attraverso le linee metalliche. All’inizio dei suoi studi, Marconi lesse molti degli scritti di Hertz e ripeté i suoi esperimenti sulle onde elettromagnetiche, prendendo ispirazione per dei nuovi. Il suo primo esperimento risale all’estate del 1984 quando realizzò un <strong>rilevatore di fulmini</strong> che era composto da una pila, un coherer e un campanello elettrico che doveva suonare in caso di temporale; successivamente, si rese conto che premendo un tasto telegrafico riusciva a far suonare il campanello ubicato dall’altra parte della stanza. Marconi proseguì sulla via degli esperimenti, riuscendo a constatare come fosse possibile trasmettere messaggi anche a diversa distanza. </p>



<p>Celebre è l’episodio in cui il maggiordomo al servizio della famiglia Marconi sparò un colpo di fucile e l’apparecchio riprodusse il suono a più di un miglio di distanza e oltre una collina, a dimostrazione di come per il telegrafo senza fili non ci fossero ostacoli naturali. Una volta stabilitosi nella Perfida Albione si rese promotore di un esperimento che gli diede molto credito, collocando un trasmettitore sul tetto di un ufficio postale e un ricevitore su un molo lungo il Tamigi, dimostrando la bontà della sua opera. L’imprenditore italiano, nei suoi studi, si concentrò sull’incremento della portata delle trasmissioni e si convinse che fosse possibile comunicare tra la terraferma e il mare e tra due sponde dell’oceano. </p>



<p>Nel 1901, fece installare nella località di Poldhu, in Cornovaglia, un&#8217;antenna di 130 metri e poi s&#8217;imbarcò alla volta del Canada, raggiungendo St. John’s di Terranova a 3000 km di distanza dalla costa britannica. Il 12 dicembre 1901 avvenne la prima <strong>comunicazione transoceanica</strong> che permetterà di introdurre il <strong>codice SOS</strong> a bordo delle navi. Nella notte del 14 aprile, infatti, il Titanic affondò nelle gelide acque dell’Atlantico non prima di aver lanciato l’SOS via radio e Marconi si recò al porto di New York per accogliere i superstiti. Il fatto che dal transatlantico sia stato possibile lanciare l’SOS e individuare una nave, il Carpathia, corsa a raccogliere i passeggeri a bordo delle lance di salvataggio, spinse i sopravvissuti al naufragio a sfilare in una parata organizzata per conferire a Marconi con una targa d’oro in suo omaggio. Marconi dirà per l’occasione: “Vale la pena di avere vissuto per avere dato a questa gente la possibilità di essere salvata”.</p>



<p>Col passare degli anni, la capacità di frequenza della radio aumentò considerevolmente anche per i <strong>messaggi intercontinentali</strong> come nel 1931, in occasione del 439° anniversario della scoperta dell’America, il padre della radio mandò una comunicazione dalla stazione di Pisa a Rio de Janeiro per l&#8217;inaugurazione del <strong>Cristo Redentore</strong>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’eredità di Marconi</strong></h2>



<p>L’ingegnosità, la lungimiranza e la visione di Guglielmo Marconi hanno reso lustro al nostro Paese e permesso al mondo intero di comunicare in modo più rapido ed efficace cambiando per sempre il paradigma che vi era alla base. Da dopo la Prima guerra mondiale, la radio ha modernizzato la società e i costumi poiché era diventata un mezzo di trasmissione di programmi sonori, eventi sportivi e canzoni, perciò non più mero strumento per messaggi fini a se stessi. A partire dagli anni Trenta, la creatura di Marconi divenne armamentario di <strong>propaganda</strong> per il<a href="https://it.insideover.com/storia/tutti-gli-x-files-del-fascismo.html"> regime fascista,</a> tanto che Mussolini più di ogni altro si accorse delle potenzialità della radio e nel 1924 fece fondare l’Unione radiofonica italiana che divenne più tardi l’<strong>Ente italiano audizioni radiofoniche</strong>, prodigiosa macchina propagandistica durante il ventennio. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, fu un importante mezzo di comunicazione di massa adoperato da tutti i governi con un duplice scopo: informare la cittadinanza riguardo agli sviluppi della guerra e, allo stesso tempo, galvanizzarla per la chiamata alle armi. Nel secondo dopoguerra, la radio subì la forte concorrenza della televisione perdendo una parte del proprio pubblico ma senza che svanisse del tutto la propria attrattività dato che, ancora oggi, una larga fascia di popolazione nel mondo fruisce dell’ascolto radiofonico, soprattutto nelle nazioni del Terzo mondo dove in pochi possiedono un televisore. </p>



<p>La tecnologia wireless, negli ultimi decenni, ha conosciuto un’evoluzione che è andata oltre la dimensione della radio se si pensa banalmente alla <strong>connessione Wi-Fi</strong> che permette di collegarci a Internet. Ovviamente, tale progressione tecnologica non è esente da rischi e l’uso che ne deve essere fatto non deve prescindere dalla funzione sociale che dovrebbe essere perseguita nel rispetto dell’ambiente circostante e della comunità. Come riportato in un articolo di <a href="https://www.true-news.it/politics/etica-e-ragione-la-sfida-di-paolo-benanti-per-lia-italiana-di-domani">Andrea Muratore per <em>True News</em>, </a>Marconi prima che si cimentasse nei suoi esperimenti, trasse l’ispirazione per lo studio delle onde elettromagnetiche visitando il <strong>santuario di Oropa</strong>, in Piemonte, e lo raccontò anche al suo amico poeta Giuseppe Deabate: “Nell’estate del 1984 dall’alta montagna di Oropa contemplando il biellese pensai che l’uomo potesse trovare nello spazio nuove energie, nuove risorse e nuovi mezzi di comunicazione”. Al santuario oggi è collocata un’epigrafe che ricorda la connessione tra la sacralità del posto, l’ispirazione del premio Nobel e la funzione costruttiva ed emancipatrice della tecnologia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/storia/guglielmo-marconi-il-genio-italiano-che-ha-cancellato-le-distanze.html">Guglielmo Marconi, il genio italiano che ha cancellato le distanze</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Luci e ombre del Nobel per la Pace Abiy Ahmed</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/luci-e-ombre-del-nobel-per-la-pace-abiy-ahmed.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Meneghetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Oct 2019 06:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Nobel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=234094</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Abiy Ahmed Ali, vincitore del premio Nobel per la Pace (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-1024x697.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vincitore del Nobel per la Pace 2019 ha finalmente un nome: si tratta di Abiy Ahmed Ali, il primo ministro dell&#8217;Etiopia. Una scelta in qualche maniera inattesa, viste le sempre più insistenti voci che negli ultimi mesi davano quasi per scontato il conferimento del premio all&#8217;attivista svedese per il clima Greta Thunberg, ma che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/luci-e-ombre-del-nobel-per-la-pace-abiy-ahmed.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/luci-e-ombre-del-nobel-per-la-pace-abiy-ahmed.html">Luci e ombre del Nobel per la Pace Abiy Ahmed</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1307" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Abiy Ahmed Ali, vincitore del premio Nobel per la Pace (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-300x204.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-768x523.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Abiy-Ahmed-Ali-1024x697.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il vincitore del Nobel per la Pace 2019 ha finalmente un nome: si tratta di <strong>Abiy Ahmed Ali</strong>, il primo ministro dell&#8217;Etiopia. Una scelta in qualche maniera inattesa, viste le sempre più insistenti voci che negli ultimi mesi davano quasi per scontato il conferimento del premio all&#8217;attivista svedese per il clima <strong>Greta Thunberg</strong>, ma che non deve cogliere del tutto impreparati: Ahmed compariva infatti tra gli altri nomi papabili per il riconoscimento, assieme tra gli altri ai primi ministri greco e nordmacedone Tsipras e Zaev, artefici dello storico Accordo di Prespa, e all&#8217;attivista brasiliano Raoni Metuktire. Ma chi è Abiy Ahmed? Quali sono le ragioni che hanno portato a preferirlo ad altri candidati, ugualmente quotati?</p>
<h2>Una carriera fulminea</h2>
<p>Nato nel 1976, Ahmed è originario della regione di Oromia, situata nel centro-sud dell&#8217;Etiopia. Figlio di un musulmano Oromo e di una cristiana ortodossa Amhara (mentre lui stesso è membro della Chiesa evangelica locale), ovvero le due etnie dominanti nel Paese, il suo nome è un&#8217;abbreviazione di <em>Abiyot</em>, ovvero &#8220;Rivoluzione&#8221;, in onore della sollevazione militare di stampo socialista che nel 1974 condusse al rovesciamento dell&#8217;imperatore <strong>Hailé Selassié</strong>. Ironicamente, a partire dai primi anni Novanta il giovane Ahmed viene annoverato tra i più strenui oppositori di quel regime, riuscendo in seguito a scalare rapidamente i ranghi dell&#8217;esercito fino al grado di luogotenente colonnello e svolgendo attività di intelligence sia come parte del contingente Onu in Ruanda che, successivamente, nel corso della guerra tra Etiopia ed Eritrea intercorsa tra il 1998 e il 2000. La sua carriera militare si interrompe ufficialmente soltanto nel 2010, quando prende la decisione di entrare in politica a tempo pieno come esponente dell&#8217;Odp, l&#8217;<strong>Organizzazione Democratica del Popolo Oromo</strong>: la sua ascesa al Parlamento non gli impedisce tuttavia di completare un dottorato in Studi sulla Pace e la Sicurezza, conferitogli nel 2017 dall&#8217;Università di Addis Abeba.</p>
<h2>Il salvatore del suo Paese?</h2>
<p>Già prima della consacrazione a livello nazionale, Ahmed si era fatto notare per le sue politiche di stampo progressista e riconciliatorio, in particolare riguardo il tema dell&#8217;espropriazione delle terre nella sua regione natale, spesso fonte di violenze e conflitti interetnici: molti osservatori ritengono che sia stata proprio quella la spinta propulsiva a condurlo alla vittoria delle elezioni dell&#8217;aprile 2018, poco dopo aver ottenuto la leadership del <strong>Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope</strong>, la coalizione che raggruppa i principali partiti di centro-sinistra etiopi (tra i quali l&#8217;Odp). Fin dal suo discorso inaugurale, il nuovo premier si fa notare soprattutto per due punti programmatici: la volontà di chiudere definitivamente con il passato, promettendo liberalizzazioni, leggi anticorruzione ed amnistie di prigionieri politica, e il desiderio di riavvicinarsi all&#8217;Eritrea, &#8220;eterno nemico&#8221; nella regione. Buoni propositi indubbiamente forti, ma che vengono presto implementati con la decisione di liberare migliaia di detenuti e di abrogare la legge antiterrorismo in vigore fino a quel punto, definita dallo stesso Ahmed <em>draconiana</em>. Un gesto distensivo che però <a href="https://it.insideover.com/politica/venti-di-guerra-in-etiopia-tra-voglia-di-normalita-e-lotte-di-potere.html">non ha mancato di generare critiche</a>, in primis quella di aver perdonato indiscriminatamente personaggi potenzialmente pericolosi per poi &#8220;gettare le chiavi&#8221;. E in effetti, il fallito golpe che lo scorso giugno ha insanguinato la regione del Tigray (dove si trovano non pochi oppositori di Ahmed) ha avuto origine proprio da un gruppo di amnistiati, tra cui il capo dei servizi di sicurezza locali <strong>Asamnew Tsige </strong>(ucciso durante gli scontri).</p>
<p>A livello internazionale, Ahmed si è invece fatto notare per i suoi sforzi per porre fine alle dispute con l&#8217;Eritrea del dittatore <strong>Isaias Afwerki</strong>, culminati nel settembre del 2018 in uno storico accordo di pace che possiamo definire la pietra angolare delle ragioni che hanno condotto al conferimento del Nobel al primo ministro etiope. Un avvenimento importantissimo, anticipato dalla riapertura dei flussi tra i due Paesi e dal regolamento di alcune annose dispute di confine, visto da molti come <a href="https://www.un.org/africarenewal/magazine/december-2018-march-2019/after-making-peace-ethiopia-and-eritrea-now-focus-development">un segnale di cambiamento</a> per tutta l&#8217;Africa, ma che va in ogni caso legato a quella che si sta rapidamente trasformando in una vera e propria partita a scacchi tra le potenze del Golfo per il controllo del Corno d&#8217;Africa: non a caso, il trattato è stato firmato a Riad con il beneplacito di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che dal canto loro <a href="https://it.insideover.com/politica/lombra-lunga-degli-emirati-sulla-rinascita-delletiopia.html">ne hanno approfittato</a> per inserire tra le clausole proficui accordi per l&#8217;invio di manodopera, appalti dal valore milionario e patti per lo sviluppo infrastrutturale. Una sorta di &#8220;pacchetto extra&#8221; che in teoria dovrebbe favorire anche lo sviluppo dell&#8217;Etiopia, ma che nonostante tutto fa pensare anche a una volontà di sottrarre la sponda occidentale del Mar Rosso alla sempre lunga ombra della Cina.</p>
<h2>L&#8217;enigma di Addis Abeba</h2>
<p>Con questa premesse in mente, potremmo definire Abiy Ahmed <a href="https://it.insideover.com/politica/lenigma-dell-etiopia-e-della-leadership-di-ahmed-ali.html">un vero e proprio enigma</a>. La sua volontà di rendere l&#8217;Etiopia uno Stato moderno, sicuro e appetibile per gli investitori esteri deve infatti necessariamente scontrarsi con una realtà che, fuori da Addis Abeba, continua ad essere dominata dalla miseria e dagli scontri sociali, interetnici (nel 2018 1.5 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case) e religiosi, come quello <a href="http://addisstandard.com/special-edition-chronicles-of-sidama-peoples-struggle-for-self-rule/">ancora in corso</a> nel sud del Paese tra l&#8217;etnia Sidama &#8211; che dopo numerosi tentennamenti del governo a novembre voterà per la propria costituzione in regione autonoma &#8211; e la polizia locale. Oltre a questo, <strong>alcune promesse sembrano non essere state mantenute</strong>: nonostante avesse promesso un ritorno alla libertà di stampa, dalla sua elezione ad oggi Ahmed ha infatti dato una sola conferenza stampa priva di domande concordate in precedenza (e di risposte conseguentemente già scritte e preparate), mentre sembra ormai conclamata una sorta di &#8220;stretta&#8221; sui militari di etnia Tigrina (che dal canto loro hanno definito le politiche del premier &#8220;una scusa per fare pulizia etnica&#8221;), che sarebbero stati estromessi in blocco dall&#8217;esercito nei mesi passati proprio per evitare il ripetersi del tentato golpe dello scorso giugno.</p>
<p>Risulta dunque chiaro come il nuovo Premio Nobel per la Pace sia un personaggio nel quale si concentrano differenti ambizioni: quella di aiutare il proprio Paese ad uscire da un impasse che dura da almeno quarant&#8217;anni e quella di consolidare il proprio potere &#8220;tenendo sotto controllo&#8221; quelle etnie o segmenti di opinione pubblica che si oppongono al suo programma. Un dualismo complesso che però, con la decisione dell&#8217;Accademia di conferirgli questo enorme riconoscimento, rischia di sbilanciarsi completamente verso il solo primo aspetto.</p>
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