<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Portaerei Cavour Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/portaerei-cavour/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/portaerei-cavour</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 00:49:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Portaerei Cavour Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/portaerei-cavour</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Droni turchi sulla portaerei Cavour: l’Italia sceglie Ankara e piange sulla Piaggio Aerospace perduta</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/droni-turchi-sulla-portaerei-cavour-litalia-sceglie-ankara-e-piange-sulla-piaggio-aerospace-perduta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 00:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Baykar]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=515874</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’ipotesi di imbarcare i droni turchi Bayraktar TB3 sulla portaerei Cavour è un segnale profondo, che riguarda la postura militare del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-turchi-sulla-portaerei-cavour-litalia-sceglie-ankara-e-piange-sulla-piaggio-aerospace-perduta.html">Droni turchi sulla portaerei Cavour: l’Italia sceglie Ankara e piange sulla Piaggio Aerospace perduta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Turchia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/droni-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una svolta militare che parla anche di industria. L’ipotesi di imbarcare i <strong>droni turchi Bayraktar TB3 sulla portaerei Cavour </strong>non è una semplice innovazione tecnica per la Marina italiana. È un segnale più profondo, che riguarda la postura militare del Paese, il ruolo della Turchia nella sicurezza europea e, soprattutto, la fragilità della politica industriale italiana nel settore dei velivoli senza pilota.</p>



<p><strong>Il TB3 non è un drone qualsiasi.</strong> È un sistema progettato per operare da navi con ponte corto, dotato di ali ripiegabili, carrello rinforzato e capacità di svolgere missioni di sorveglianza, ricognizione, individuazione dei bersagli e attacco. Per la Cavour significherebbe aggiungere una nuova dimensione operativa: non soltanto elicotteri e F-35B, ma anche droni ad ala fissa capaci di estendere lo sguardo della nave, restare in volo a lungo e ridurre l’esposizione degli equipaggi.</p>



<p>Sul piano militare, la scelta appare comprensibile. Il Mediterraneo è ormai uno spazio saturo: crisi libica, instabilità nel Levante, competizione energetica, pressione migratoria, presenza russa, ambizioni turche, tensioni nel Mar Rosso e crescente uso di droni e missili nelle guerre regionali. In questo contesto, <strong>una portaerei leggera non può più limitarsi ai mezzi tradizionali. </strong>Deve vedere più lontano, controllare aree più vaste, agire con maggiore flessibilità.</p>



<p>Ma dietro questa razionalità operativa si apre una domanda politica assai più scomoda: perché l’Italia arriva a questa capacità passando da Ankara, dopo aver avuto in casa competenze, industria e persino un progetto nazionale nel settore dei droni?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno della Turchia al centro della difesa europea</h2>



<p>La Turchia ha costruito in pochi anni ciò che molti Paesi europei hanno discusso per decenni senza realizzarlo davvero: una filiera <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-e-oltre-asse-italia-turchia-in-arrivo-cosi-leonardo-e-baykar-possono-allearsi.html" type="post" id="454497">dei droni rapida</a>, esportabile, collaudata nei conflitti e sostenuta da una chiara volontà politica. I Bayraktar sono diventati il marchio di questa ascesa. Dalla Libia al Nagorno-Karabakh, dall’Ucraina ad altri teatri, <strong>Ankara ha usato i droni non solo come strumenti militari, ma come strumenti diplomatici.</strong></p>



<p>L’Italia, con l’intesa tra Leonardo e Baykar, prende atto di questo dato. La nuova società comune LBA Systems dovrebbe combinare piattaforme turche e competenze italiane: sensori, elettronica, sistemi di missione, certificazioni, integrazione e accesso al mercato europeo. La formula è intelligente. Baykar porta velocità industriale ed esperienza operativa; Leonardo porta qualità tecnologica, capacità sistemistica e legittimità occidentale.</p>



<p><strong>Per Ankara è un successo strategico.</strong> Entrare in collaborazione con Leonardo significa ottenere una porta d’accesso privilegiata alla difesa europea. Per Roma è un modo per colmare rapidamente un vuoto, senza aspettare i tempi lunghi e spesso inconcludenti dei programmi comuni europei.</p>



<p>Questa è la parte positiva dell’accordo. Ma non è tutta la storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piaggio Aerospace, il nome che ritorna</h2>



<p>Il fantasma che accompagna questa operazione si chiama Piaggio Aerospace. L’Italia non partiva da zero. Aveva una storica azienda aeronautica, fondata nell’Ottocento, con competenze importanti nel settore dei velivoli, della manutenzione motoristica e delle piattaforme derivate dal P.180 Avanti. Da quella base nacque il P.1HH HammerHead, un drone di media altitudine e lunga autonomia pensato per sorveglianza, ricognizione e impiego militare.</p>



<p>Bisogna evitare semplificazioni. Piaggio non è stata venduta alla Turchia durante il governo Renzi. <strong>La cessione a Baykar è stata approvata nel dicembre 2024 e finalizzata nel giugno 2025, dopo anni di crisi, commissariamento e incertezza.</strong> Però è vero che proprio negli anni del governo Renzi il progetto Piaggio e il P.1HH furono presentati come una possibile carta del rilancio aerospaziale italiano. Il nodo politico nasce qui: non nella data della vendita, ma nell’incapacità dello Stato italiano di dare continuità a una filiera nazionale che poteva diventare strategica.</p>



<p>Il P.1HH non era il TB3. Non era navalizzato, non era pensato per operare dalla Cavour, non aveva le stesse caratteristiche operative del drone turco. Ma era un punto di partenza. <strong>Un embrione industriale. </strong>Una piattaforma nazionale su cui costruire, correggere, investire, integrare. Invece il programma si è progressivamente arenato. Ritardi, costi, mancanza di ordini stabili, ambiguità nei requisiti militari, debolezza finanziaria dell’azienda e assenza di una regia pubblica hanno trasformato una possibilità in una crisi. <strong>Alla fine, Piaggio è stata ceduta proprio a Baykar,</strong> cioè al gruppo turco che oggi diventa partner centrale dell’Italia nei droni. Il paradosso è evidente: prima non si riesce a salvare fino in fondo un percorso nazionale, poi si compra o si coopera con chi quel settore lo ha sviluppato meglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché non una filiera Piaggio-Leonardo?</h2>



<p>La domanda che resta sospesa è questa: <strong>perché non è nata una vera alleanza Piaggio-Leonardo sui droni italiani? </strong>Leonardo possedeva e possiede tutto ciò che serve per dare profondità a un programma del genere: radar, sensori, elettronica, sistemi di missione, collegamenti dati, comando e controllo, certificazione militare, integrazione con piattaforme navali e terrestri. <strong>Piaggio aveva la cellula, la tradizione aeronautica,</strong> il P.180, il progetto HammerHead e una base industriale da rilanciare.</p>



<p>Con una strategia diversa, lo Stato avrebbe potuto costruire un polo nazionale dei droni: Piaggio per la piattaforma, Leonardo per sistemi e integrazione, Marina e Aeronautica come clienti di lancio, governo come garante politico e finanziario. Non sarebbe stato semplice. Non sarebbe stato immediato. Ma le filiere strategiche non nascono mai senza pazienza. L’Italia, invece, ha seguito la traiettoria che conosciamo bene: proclami, incertezza, pochi ordini, crisi aziendale, commissariamento, vendita, e poi ritorno sulla stessa tecnologia attraverso un partner estero.</p>



<p>Questa non è solo una questione industriale. È una questione di sovranità. Perché nel settore della difesa chi controlla le piattaforme, i dati, i sistemi di missione e la manutenzione controlla una parte della libertà politica del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cavour diventa più moderna ma resta la domanda di fondo</h2>



<p>Dal punto di vista operativo, il TB3 può essere utile alla Marina italiana. Un drone imbarcato permette alla Cavour di ampliare il proprio raggio di sorveglianza. Può pattugliare aree marittime, seguire movimenti sospetti, contribuire all’individuazione dei bersagli, sostenere operazioni anfibie, controllare tratti costieri e fornire informazioni in tempo reale al gruppo navale. In una guerra moderna, <strong>vedere è già combattere. </strong>La superiorità non dipende soltanto dalla potenza di fuoco, ma dalla capacità di individuare prima, decidere prima, colpire se necessario e non esporsi inutilmente. Da questo punto di vista, il TB3 può essere un moltiplicatore di forza.</p>



<p>Tuttavia non bisogna esagerarne il valore. Il TB3 non sostituisce gli F-35B. Non è un velivolo capace di sopravvivere facilmente in uno spazio aereo dominato da difese avanzate. Non è lo strumento decisivo in una guerra ad alta intensità contro una grande potenza. È molto più adatto a missioni di sorveglianza, ricognizione armata, controllo marittimo, pressione su teatri a bassa o media intensità e supporto informativo.</p>



<p>Il suo valore cresce se viene inserito in una rete più ampia: sensori navali, satelliti, guerra elettronica, collegamenti sicuri, capacità di comando e copertura aerea. Il drone da solo non cambia la guerra. Il drone dentro una rete può cambiare il modo in cui una nave vede e agisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Italia e Turchia: cooperazione necessaria, fiducia limitata</h2>



<p>Il rapporto con Ankara va letto senza ingenuità. <strong>La Turchia è un alleato NATO, ma non è un alleato docile. </strong>Coopera con l’Europa quando le conviene, sfida l’Europa quando le conviene, tratta con la Russia, compete con la Grecia, mantiene una postura assertiva nel Mediterraneo orientale, è presente militarmente in Libia e ha una posizione su Israele molto più dura di quella italiana.</p>



<p><strong>Eppure proprio questa Turchia diventa un interlocutore indispensabile. </strong>Il motivo è semplice: ha capacità che l’Europa non ha sviluppato in tempo. Produce droni rapidamente, li esporta, li adatta, li impiega come leva diplomatica. Ankara ha capito che il drone non è soltanto un’arma: è un biglietto d’ingresso nei dossier strategici. Per l’Italia, collaborare con Baykar significa riconoscere il peso turco nella nuova sicurezza mediterranea. Significa anche accettare un rapporto pragmatico: si può competere in Libia, divergere su Israele, diffidare su Cipro o sul Mediterraneo orientale, e nello stesso tempo cooperare nel settore industriale-militare. È il nuovo realismo. Non alleanze sentimentali, ma convergenze operative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nota polemica: comprare dopo aver lasciato cadere</h2>



<p>La questione Piaggio, però, resta. Non per nostalgia nazionale, ma per serietà strategica. Si può dire che il TB3 sia più adatto del P.1HH alle esigenze della Marina. Si può dire che navalizzare un drone richieda competenze specifiche: ali ripiegabili, struttura rinforzata, sistemi di decollo e appontaggio, collegamenti dedicati, prove su nave, software, dottrina d’impiego. Si può dire che Baykar sia arrivata prima e meglio. Tutto vero. Ma proprio per questo la domanda diventa più dura: <strong>perché l’Italia non ha costruito per tempo quelle competenze?</strong> Perché non ha fatto del programma Piaggio una base da evolvere, correggere e integrare? Perché non ha messo Leonardo al centro di una filiera nazionale prima di consegnare Piaggio a un gruppo straniero?</p>



<p>Il risultato è amaro. Oggi l’Italia può avere un drone utile, forse anche una produzione parziale sul territorio nazionale, certamente una collaborazione industriale interessante. Ma non controlla più fino in fondo la traiettoria originaria che avrebbe potuto sviluppare in casa. È la solita sovranità italiana: invocata nei convegni, trascurata nei bilanci, recuperata poi comprando capacità da chi ha avuto più continuità politica e industriale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta utile, una lezione severa</h2>



<p>L’accordo con Baykar non va liquidato come una resa. Sarebbe troppo facile e anche sbagliato. In un mondo che cambia rapidamente, le Forze Armate non possono aspettare per anni il programma perfetto, europeo, condiviso, finanziato da tutti e realizzato da nessuno. Se un sistema serve, se è disponibile, se può essere integrato, è comprensibile che la Marina lo valuti.</p>



<p>Ma la lezione resta severa. L’Italia non è povera di competenze. Ha Leonardo, Fincantieri, una Marina di alto livello, una tradizione aeronautica, università, ingegneri, elettronica, cantieri, capacità di integrazione. Ciò che spesso manca è la continuità politica. <strong>Manca la capacità di proteggere una filiera per vent’anni. </strong>Manca la decisione di trasformare un programma fragile in un campione nazionale invece di lasciarlo consumare nell’incertezza.</p>



<p>Il TB3 sulla Cavour può essere una buona risposta militare a un’esigenza reale. Ma resta anche il simbolo di una domanda inevasa: <strong>perché l’Italia deve andare in Turchia per trovare una strada che aveva già intravisto a Villanova d’Albenga?</strong></p>



<p>La risposta non riguarda solo i droni. Riguarda il modo in cui il Paese concepisce la propria difesa, la propria industria e la propria autonomia. <strong>L’Italia sa costruire eccellenze, ma troppo spesso non sa difenderle.</strong> Sa immaginare programmi, ma fatica a portarli fino in fondo. Sa parlare di sovranità, ma poi scopre di averla ceduta proprio quando diventa indispensabile.</p>



<p>E così il drone turco sulla Cavour racconta due cose insieme: un passo avanti della Marina e un’occasione perduta dell’Italia. Una capacità nuova che arriva dal mare, e una vecchia domanda che torna da terra: perché ciò che oggi compriamo fuori non lo abbiamo costruito prima dentro casa?</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/droni-turchi-sulla-portaerei-cavour-litalia-sceglie-ankara-e-piange-sulla-piaggio-aerospace-perduta.html">Droni turchi sulla portaerei Cavour: l’Italia sceglie Ankara e piange sulla Piaggio Aerospace perduta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nave Cavour in Giappone, l&#8217;Italia alla conquista del Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/nave-cavour-in-giappone-litalia-alla-conquista-del-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 08:59:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Fregate Fremm]]></category>
		<category><![CDATA[Japan Air Self Defense Force (Jasdf)]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=433392</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1080" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39.jpeg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il gruppo d'attacco della portaerei Cavour è arrivato in Giappone per condurre esercitazioni congiunte con la marina nipponica</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nave-cavour-in-giappone-litalia-alla-conquista-del-pacifico.html">Nave Cavour in Giappone, l&#8217;Italia alla conquista del Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1080" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39.jpeg 1080w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-600x400.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/WhatsApp-Image-2024-08-22-at-14.33.39-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il CSG (<em>Carrier Strike Group</em>) italiano composto dalla portaerei “<strong>Cavour</strong>” e dalla fregata classe FREMM “<strong>Alpino</strong>” è giunto in <strong>Giappone</strong>, nel porto di Yokosuka, al culmine della sua missione nell&#8217;Indo-Pacifico.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/diplomazia-navale-in-azione-la-marina-militare-nellindo-pacifico.html">Come sappiamo</a>, il gruppo navale è partito da Taranto il primo giugno per una lunga navigazione in Estremo Oriente della durata di circa cinque mesi, e durante il tragitto le nostre navi si sono integrate con quelle di alleati e partner, tra cui la portaerei statunitense “Dwight D. Eisenhower” e relativa scorta mentre transitava per il Mar Rosso. </p>



<p>La nave Cavour è approdata lo scorso mese in <strong>Australia </strong>per partecipare all&#8217;esercitazione multinazionale “<strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/laeronautica-militare-allesercitazione-pitch-black-24.html">Pitch Black 24</a></strong>”, organizzata dalla RAAF (Royal Australian Air Force) mettendo a disposizione il suo nutrito gruppo aereo imbarcato che ora scopriamo essere composto da <strong>otto F-35B</strong> (di cui due dell&#8217;Aeronautica Militare) e da <strong>7 AV-8B</strong> (di cui un TAV-8B).</p>



<p>La prima considerazione che ci sentiamo di fare è che si tratta di un numeroso gruppo aereo imbarcato, con una rappresentanza particolarmente nutrita di velivoli di quinta generazione, a testimonianza sia delle mature capacità della nostra Marina Militare di operare a lunga distanza con questi assetti sia della maturità del caccia di Lockheed Martin; la seconda, di carattere più politico, è che l&#8217;arrivo in Giappone suggella una nuova era dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone, cominciati grazie alla partecipazione nipponica al programma GCAP (<em>Global Combat Air Programme</em>) per un caccia di sesta generazione (insieme al Regno Unito) e ancora prima con la presenza di piloti giapponesi presso il moderno centro di addestramento avanzato di Decimomannu (Ca) denominato <a href="https://it.insideover.com/difesa/inaugurato-il-centro-internazionale-di-addestramento-piloti-dellaeronautica-militare.html?">IFTS (<em>International Flight Training School</em>)</a>. </p>



<p>L&#8217;arrivo di nave Cavour a Yokosuka, base navale nipponica e sede della Settima Flotta USA, è stato infatti giustamente definito l&#8217;ultimo di una serie di passi incrementali che Roma e Tokyo hanno intrapreso per <strong>approfondire i legami</strong> bilaterali, parte di ciò che l&#8217;ambasciatore italiano <strong>Gianluigi Benedetti</strong> definisce una “nuova era” nella partnership strategica tra le due nazioni. Una nuova era che si estende a tutti gli ambiti di collaborazione, tra cui sicurezza economica, scienza, industria, diplomazia e, naturalmente, difesa, come ha dichiarato l&#8217;ambasciatore al <em><a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2024/08/22/japan/politics/italy-ambassador-japan-interview/">The Japan Times</a></em> in un&#8217;intervista. </p>



<p>La <strong>diplomazia navale italiana</strong> torna quindi alla ribalta grazie alla missione della portaerei “Cavour”, che, dopo la sosta in Giappone che perdurerà sino a martedì 27 agosto, salperà alla volta delle <strong>Filippine</strong>. </p>



<p>Durante la tappa nipponica le nostre navi condurranno esercitazioni congiunte con la Maritime Self-Defence Force giapponese e con la U.S. Navy, la Deutsche Marine e la Marine Nationale. </p>



<p>Riteniamo che al centro di queste manovre, soprattutto con la marina di Tokyo, ci saranno proprio gli F-35B (che possiede anche il Giappone) e non è da escludere che l&#8217;interazione tra i caccia italiani e nipponici preveda qualcosa di più di semplici esercitazioni congiunte, come ad esempio attività “<em>cross deck flight operation</em>” per migliorare l&#8217;interoperabilità tra le due marine, attività del resto svolta da nave Cavour con la portaerei USA “Abraham Lincoln” <a href="https://www.dvidshub.net/news/478181/us-navy-and-italian-navy-conduct-first-indo-pacific-multi-large-deck-event">tra l&#8217;8 e il 9 agosto</a>. </p>



<p>La portaerei “Cavour” e la fregata “Alpino” non saranno le uniche navi italiane a visitare il Giappone nei prossimi giorni: dal 25 al 30 agosto, la storica nave da addestramento per cadetti della Marina Militare “<strong>Amerigo Vespucci</strong>” attraccherà a Tokyo, mentre il PPA (Pattugliatore Polivalente d&#8217;Altura ora ridenominato <em>Multi Purpose Combat Ship</em>) “Montecuccoli” farà scalo alla base navale di White Beach a Okinawa dal 30 agosto al 2 settembre, dopo aver partecipato per la prima volta in assoluto per una nave da guerra italiana all&#8217;esercitazione <a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-una-nave-della-marina-militare-partecipera-allesercitazione-rimpac-nel-pacifico.html">RIMPAC 24</a> nel Pacifico centrale. Queste visite arrivano pochi giorni dopo il termine di un altro evento storico per il nostro Paese, ovvero la missione in Indo-Pacifico dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/con-laeronautica-e-la-marina-litalia-si-affaccia-anche-sullindo-pacifico.html">Aeronautica Militare</a>, anch&#8217;essa culminata in Giappone dove i nostri F-35A e “Typhoon” si sono <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/rising-sun-2024-lesercitazione-tra-am-e-jasdf-in-giappone.html">esercitati con la JASDF</a> (Japan Air Self-Defense Force).</p>



<p>La rapida successione di impegni militari bilaterali e multilaterali è pensata per inviare un messaggio chiave alla regione, ha affermato Benedetti. “L&#8217;Indo-Pacifico è al centro della bussola strategica dell&#8217;Italia e il nostro Paese, insieme al Giappone e ad altri Paesi partner della regione, intende dare un contributo concreto alla pace, alla stabilità e alla prosperità in una regione di assoluta importanza strategica per le dinamiche geopolitiche globali, comprese quelle euro-atlantiche”, ha proseguito l&#8217;ambasciatore. </p>



<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;Italia è quello infatti di rafforzare la cooperazione e migliorare l&#8217;interoperabilità con le forze armate di nazioni che la pensano “allo stesso modo” in considerazione del fatto che l&#8217;Indo-Pacifico è ormai una <strong>prosecuzione del Mediterraneo Allargato</strong> per via della stretta dipendenza nazionale dalle sorti dei Paesi che vi si affacciano, pertanto è impensabile mantenere la sicurezza nella nostra area geografica più prossima senza proiettarsi altrove per lo stesso scopo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/nave-cavour-in-giappone-litalia-alla-conquista-del-pacifico.html">Nave Cavour in Giappone, l&#8217;Italia alla conquista del Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Diplomazia navale in azione: la Marina Militare nell&#8217;Indo-Pacifico</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/diplomazia-navale-in-azione-la-marina-militare-nellindo-pacifico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2024 04:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=428406</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella sua missione in Indo-Pacifico il CSG di nave "Cavour" toccherà l'Australia, il Giappone, le Filippine e l'India</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/diplomazia-navale-in-azione-la-marina-militare-nellindo-pacifico.html">Diplomazia navale in azione: la Marina Militare nell&#8217;Indo-Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/07/450335942_960955682733933_1539369841906449994_n-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Venerdì primo giugno 2024, il <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/due-gruppi-dattacco-di-portaerei-si-sfidano-a-mare-aperto-2024.html">CSG (<em>Carrier Strike Group</em>)</a> italiano composto dalla portaerei “<strong>Cavour</strong>” e della fregata classe Bergamini (o FREMM) “<strong>Alpino</strong>” è salpato dal porto di Taranto alla volta dei mari dell&#8217;<strong>Indo-Pacifico</strong>. </p>



<p>Il lungo viaggio, della durata di <strong>cinque mesi</strong>, porterà il nostro CSG a toccare una decina di Paesi e culminerà, nel suo tragitto di andata, in <strong>Giappone</strong>, certificando così una volta di più il partenariato strategico ad ampio spettro tra Roma e Tokyo. </p>



<p>Dal sito della Marina Militare italiana <a href="https://www.marina.difesa.it/cosa-facciamo/per-la-difesa-sicurezza/operazioni-in-corso/Pagine/31_GRUPPO_NAVALE.aspx">apprendiamo </a>che tra i compiti del CSG c&#8217;è il migliorare l&#8217;interoperabilità e l&#8217;<strong>intercambiabilità</strong> con Paesi alleati e partner e promuovere le eccellenze italiane nell&#8217;area. Durante la campagna, infatti, il gruppo opererà in cooperazione con assetti aeronavali di Francia, Spagna, Grecia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Australia e Canada. Inoltre nell&#8217;immediatezza della partenza la fregata francese classe La Fayette “Aconit” e quella spagnola “Numancia”, della classe Santa Maria (basata sulle statunitense O.H. Perry), hanno integrato la scorta alla portaerei Cavour, segnando la prima attivazione con una portaerei nei 29 anni di storia della Forza Marittima Europea (EUROMARFOR). Mentre si trovava nel <strong>Mar Rosso</strong>, il CSG di nave “Cavour” <a href="https://nationalinterest.org/blog/buzz/italy-just-sent-its-aircraft-carrier-chinas-doorstep-211604">si è integrato</a> con la portaerei di classe Nimitz della U.S. Navy “<strong>Dwight D. Eisenhower</strong>” e coi cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke “Laboon” e “Cole”. </p>



<p>La fregata “Alpino” è una FREMM in configurazione ASW (<em>Anti Submarine Warfare</em>) armata con un sistema VLS a 16 celle Sylver A50 capace di lanciare i missili Aster 15 e 30, un cannone da 127/64 mm, due da 76/62 mm, due cannoncini da 25/80 mm, quattro lanciatori per missili Teseo Mk-2, e altrettanti per i missili antisom MILAS. Completano l&#8217;armamento 2 complessi trinati di lancio per siluri MU-90. Anche la fregata “Alpino”, come tutte le FREMM, può ospitare due elicotteri SH-90 oppure un EH-101. </p>



<p>Attualmente il nostro CSG è giunto in <strong>Australia</strong>, a Darwin, per partecipare all&#8217;esercitazione multinazionale a guida australiana <strong>Pitch Black 24</strong>. L&#8217;esercitazione, della durata di tre settimane, si svolgerà dal 12 luglio al 2 agosto e vedrà la partecipazione di 20 nazioni. Di queste, 16 contribuiranno con aerei da combattimento ed è stato calcolato che saranno presenti circa 140 velivoli e oltre 4mila membri del personale. Le nazioni che partecipano attivamente sono Australia, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Malesia, Papua Nuova Guinea, Filippine, Singapore, Corea del Sud, Spagna, Thailandia, Regno Unito e Stati Uniti. Inoltre, Brunei, Canada, Fiji e Nuova Zelanda avranno personale coinvolto nell’esercitazione. <a href="https://www.defensenews.com/training-sim/2024/07/08/in-first-australian-exercise-pitch-black-gets-dedicated-aircraft-carrier/?">Per la prima volta nella storia quarantennale dell&#8217;esercitazione</a>, una portaerei parteciperà alle manovre, e sarà proprio la nostra “Cavour” insieme al suo gruppo di volo, che è composto da 15 velivoli complessivamente: si ritiene che a bordo ci siano almeno <strong>5 F-35B</strong> (di cui due dell&#8217;Aeronautica Militare), e altrettanti <strong>AV-8B</strong>. </p>



<p>Anche l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/con-laeronautica-e-la-marina-litalia-si-affaccia-anche-sullindo-pacifico.html">AM parteciperà a Pitch Black 24</a> coi suoi assetti, decollati dalla base di Pratica di Mare (RM) il 30 giugno scorso. L&#8217;Arma Azzurra ha mobilitato, per la sua proiezione nell&#8217;Indo-Pacifico che culminerà in Giappone esattamente come per il CSG italiano, 15 velivoli tra cui almeno quattro EF-2000 Typhoon e altrettanti F-35A. </p>



<p>Durante lo schieramento nell&#8217;Indo-Pacifico, il “Cavour” prenderà parte ad esercitazioni congiunte col <strong>Vietnam</strong>, con l&#8217;<strong>Indonesia</strong> e con <strong>Singapore </strong>in una prima assoluta per quanto riguarda la diplomazia navale post Seconda Guerra Mondiale del nostro Paese. Si prevede che quando a fine agosto giungerà in Giappone, presso la base navale di <strong>Yokosuka </strong>sede della 7a Flotta USA, il CSG nazionale opererà con le forze aeronavali nipponiche, anch&#8217;esse dotate di F-35B e di portaerei, non escludendo uno “scambio” di cacciabombardieri tra le due unità navali. Sempre in Giappone il “Cavour” si ricongiungerà con la nave scuola “Amerigo Vespucci” che è recentemente salpato da Los Angeles per dirigersi nel Pacifico, mentre nelle Filippine, sulla via del ritorno dovrebbe ritrovare il PPA (Pattugliatore Polivalente d&#8217;Altura) “Montecuccoli” attualmente impegnato nell&#8217;esercitazione a guida statunitense <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/per-la-prima-volta-una-nave-della-marina-militare-partecipera-allesercitazione-rimpac-nel-pacifico.html">RIMPAC 2024</a></strong>, in una prima assoluta per la nostra Marina Militare. </p>



<p>Dopo aver lasciato i mari del Pacifico Occidentale, il CSG <a href="https://www.analisidifesa.it/2024/06/lit-csg-con-la-portaerei-cavour-salpa-per-la-campagna-operativa-nellindo-pacifico/">dovrebbe </a>teoricamente far rotta per l&#8217;<strong>India</strong>, facendo sosta in una base navale, per poi esercitarsi con le marine di Oman e Pakistan ed infine dirigersi verso il Mar Rosso, dove dovrebbe sostare a Gedda per poi far ritorno in Italia ai primi giorni di novembre. </p>



<p>La nave ammiraglia della flotta italiana è la più recente portaerei europea a compiere un viaggio verso l’Indo-Pacifico dopo lo schieramento in quella stessa regione da parte del Regno Unito della portaerei “Queen Elizabeth” e per la Marina Militare rappresenta la prima importante missione operativa di <strong>proiezione di forza a distanza</strong>, che sarà utile non solo a mostrar bandiera nei porti di nazioni alleate e partner, ma soprattutto per testare la resistenza e l&#8217;efficienza di mezzi ed equipaggi durante un arco di tempo particolarmente lungo. </p>



<p>Notiamo, con piacere, che ancora una volta prosegue la <strong>sinergia </strong>tra Aeronautica e Marina per quanto riguarda l&#8217;utilizzo degli F-35B che ancora una volta opereranno insieme condividendo missioni e procedure operative in un contesto expeditionary sea based, e ci auguriamo che questa interazione possa stabilizzarsi e stringersi ulteriormente in futuro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/diplomazia-navale-in-azione-la-marina-militare-nellindo-pacifico.html">Diplomazia navale in azione: la Marina Militare nell&#8217;Indo-Pacifico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’eccellenza italiana sui fondali marini</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Lesevre]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 08:36:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Marina miliare italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=421264</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattinata di venerdì 10 maggio a bordo di nave Cavour, ormeggiata nel porto di Civitavecchia, si è tenuto il primo forum di discussione sul nuovo Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns). Il Pns è stato inaugurato nella sua sede di La Spezia il 12 dicembre scorso, e rappresenta il primo centro europeo, e con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">L’eccellenza italiana sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
    class="container" style="--container-max-width: 45rem"
>
    <header>
        <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-l);"
>
    <div
    class="stack" style="--stack-space: var(--space-s);"
>
    <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-2xs); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <span class="kicker">
                                        <a href="https://it.insideover.com/reportage" class="kicker__content-type">Reportage</a>
                    
                    <span class="kicker__separator">/</span>
        
                                                        <a href="https://it.insideover.com/category/difesa?view=cover" class="kicker__taxonomy">
                        Difesa
                    </a>
                                        </span>
                    <time class="meta__date" datetime="12.05.2024">
                        12.05.2024
                    </time>
</div>

                <h1 class="article__title">
                    L’eccellenza italiana sui fondali marini
                </h1>

                                    <div class="article__lead">
                        Nella mattinata di venerdì 10 maggio a bordo di nave Cavour, ormeggiata nel porto di Civitavecchia, si è tenuto il primo forum di discussione sul nuovo Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns). Il Pns è stato inaugurato nella sua sede&#8230;
                    </div>
</div>

            <div
    class="cluster" style="--cluster-space: var(--space-s); --justify: flex-start; --align: center;"
>
    <div class="contributor">
            <div class="avatar avatar--medium">
            <img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/5KHuUS35_400x400.jpg" width="400" height="400" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/5KHuUS35_400x400.jpg 400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/5KHuUS35_400x400-150x150.jpg 150w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/5KHuUS35_400x400-300x300.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px" alt="Paolo Mauri" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/avatar-placeholder-7do4tKhQ.svg&#039;;"
/>
    </div>
    
    <div
    class="stack contributor__info"
>
    <address class="contributor__name">
            

            <a href="https://it.insideover.com/autore/paolo-mauri" rel="contributor">
                Paolo Mauri
            </a>
        </address>
</div>
</div>
</div>
</div>
    </header>
</div>

<img decoding="async"
    src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg" width="1920" height="1280" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0492-min-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" alt="" onerror="this.onerror=null;this.srcset=&#039;&#039;;this.src=&#039;https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg&#039;;"
/>



<p>Nella mattinata di venerdì 10 maggio a bordo di nave <strong>Cavour</strong>, ormeggiata nel porto di Civitavecchia, si è tenuto il primo forum di discussione sul nuovo <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6b3VyMh_66Y">Polo Nazionale della dimensione Subacquea (Pns)</a></strong>.</p>



<p>Il Pns è stato inaugurato nella sua sede di La Spezia il <a href="https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20231213_inaugurato_polo_nazionale_dimensione_subacquea.aspx">12 dicembre scorso</a>, e rappresenta il primo centro europeo, e con ogni probabilità mondiale, di ricerca e sviluppo per tutta l&#8217;attività sottomarina che mette a sistema la Difesa, il settore privato (industria, Pmi e start-up) e il mondo accademico. L’evento, primo appuntamento ufficiale del Pns dopo l’inaugurazione, è stato preceduto da una riunione del suo Consiglio di Coordinamento Interministeriale (Cci), presieduto dal capo di Stato maggiore della Marina, l’ammiraglio <strong>Enrico Credendino</strong>, e composto dai delegati dei dicasteri contribuenti alla governance del Polo, ovvero i ministeri della Difesa, delle Imprese e Made in Italy, dell’Università e Ricerca nonché della Protezione Civile e Politica del Mare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1.jpg" alt="" class="wp-image-421273" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0526-min-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>Alla tavola rotonda hanno partecipato relatori rappresentanti l’anima multidisciplinare del Pns, tra i quali il sottocapo di Stato maggiore della Marina, e presidente del Comitato Direzione Strategica del Polo, ammiraglio <strong>Giuseppe Berutti Bergotto</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole del Csm Marina</h2>



<p>Il convegno ha permesso di condividere lo stato dell’arte delle attività del Pns e discutere del suo ambizioso futuro di catalizzatore delle eccellenze italiane dell’<em>underwater</em>. Nel salutare i convenuti, il Csm ammiraglio Credendino ha sottolineato come il 70% della superficie terrestre sia coperto dal mare, patrimonio liquido che sostiene le fondamenta del benessere economico e sociale del nostro Paese, fonte significativa di risorse energetiche e alimentari, nonché custode di infrastrutture critiche quali i cavi sottomarini di comunicazione. A oggi, come sappiamo, per queste connessioni passa tra il <a href="https://it.insideover.com/politica/adesso-lo-scontro-potenze-passa-spionaggio-sabotaggio.html">97 e il 98% di tutte le comunicazioni globali</a>, delegando ai satelliti solo la parte restante e nel solo 2023 c&#8217;è stato un trilione di transazioni facendo registrare un incremento su base annua del 12%. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1.jpg" alt="" class="wp-image-421271" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0479-min-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>Nei fondali marini, poi, sono presenti <strong><em>data-center</em></strong> anche per una questione legata al loro impatto ambientale che è ridotto (per via dei sistemi di raffreddamento necessari) in ambiente sottomarino. L&#8217;ammiraglio ha colto inoltre l’occasione per evidenziare che in mari meno profondi come il Mediterraneo, il Mar Rosso e il Mare del Nord i rischi di sabotaggio sono molto più significativi rispetto agli oceani. Per far fronte a queste sfide, è stata istituita una <strong>centrale operativa multi-dominio</strong> a Santa Rosa, già attiva da un anno, che consente alla Marina Militare di monitorare le attività sott&#8217;acqua. In futuro, sensori attivi e passivi, inclusi droni, permetteranno di conseguire una piena “<em><strong>underwater situational awareness</strong></em>”, ovvero il monitoraggio e il riconoscimento del traffico e delle minacce sempre più presenti nella dimensione subacquea. Credendino ha aggiunto che tutti i Paesi più importanti stanno partendo in questo momento storico il loro processo di sfruttamento della dimensione sottomarina, e che sono necessari maggiori investimenti: a oggi, infatti, sono pari a zero, pertanto “ci vuole un cambio di passo il prima possibile”. L&#8217;ammiraglio ha aggiunto che l&#8217;Italia, al momento, è l&#8217;<strong>unico Paese</strong> che ha fatto la scelta di mettere a sistema tutti gli attori marittimi interessati alla subacquea per sviluppare tecnologia. Il Polo è quindi un inedito modello di hub tecnologico (proposto anche in ambito Nato) e un’incisiva espressione di “sistema-Paese”, per la tutela dei vitali interessi nazionali, correlati al mondo sommerso.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-421274" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0495-min-1.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p>Dopo l&#8217;intervento del Csm Marina, è stata la volta delle vice segretario generale della Difesa <strong>Luisa Riccardi</strong>, che ha ricordato in modo particolare i principi cardine per lo sviluppo del Pns, mutuati dall&#8217;esperienza fatta in questa prima fase di vita del Polo, ovvero la valorizzazione delle Pmi (con quote di lavoro non marginali), l&#8217;articolazione di bandi di ricerca nell&#8217;ambito di definite traiettorie tecnologiche, l&#8217;attivazione di una prospettiva <em>win-win</em> per le aziende e per la Difesa, l&#8217;approccio integrato in ambito Difesa all&#8217;innovazione che permetta una ricaduta interforze alle nuove tecnologie (in particolare quelle emergenti e dirompenti), infine la digitalizzazione dei processi per mettere tutto a sistema evitando sovrapposizioni ed evidenziando le tecnologie di maggior valore. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La tavola rotonda</h2>



<p>Successivamente è cominciata la tavola rotonda vera e propria a cui hanno partecipato l&#8217;ammiraglio <strong>Berutti Bergotto</strong>, il direttore Struttura Operativa del Polo, ammiraglio <strong>Cristiano Nervi</strong>, l&#8217;ammiraglio e direttore generale di Difesa Servizi <strong>Luca Andreoli</strong>, il segretario generale di Aiad e membro del comitato di direzione strategica del Pns, <strong>Carlo Festucci</strong>, il dirigente generale per la politica industriale, l’innovazione, le Pmi e il Made in Italy del Mimit <strong>Paolo Casalino</strong>, il rappresentante della segreteria tecnica della Direzione generale ricerca del Mur <strong>Francesco Ciardiello</strong>, il capo di Gabinetto del Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare <strong>Riccardo Rigillo</strong> moderati dal direttore di Formiche <strong>Flavia Giacobbe</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2.jpg" alt="" class="wp-image-421275" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0498-min-2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>L&#8217;ammiraglio Berutti Bergotto ci ha ricordato che il Pns ha avviato i primi <strong>quattro bandi di ricerca tecnico-scientifica</strong>, che scadranno il 26 maggio, aventi come linea di indirizzo la conoscenza multidisciplinare della dimensione subacquea e la protezione delle infrastrutture critiche. In dettaglio si tratta dello studio e definizione di interfacce standard per lancio, recupero e interazione tra veicoli autonomi subacquei e piattaforme cooperanti (Lars – <em>Launch and Recovery System</em>), dello studio sulla gestione e ottimizzazione dell&#8217;energia nei sistemi autonomi subacquei, dello studio e sviluppo di algoritmi software per la localizzazione di bersagli subacquei infine dello studio e sviluppo di una infrastruttura di rete subacquea. L&#8217;ammiraglio ci ha ricordato che, nei piani iniziali, a questi primi 4 bandi seguiranno altri 4 all&#8217;inizio dell&#8217;autunno e altri 4 a inizio 2025, in modo da arrivare tra il 2025 e il 2026 con 10/12 progetti avviati. </p>



<p>Paolo Casalino ha sottolineato che occorre prepararsi per tempo alla <em>governance </em>del Pns, perché se l&#8217;Italia sarà il primo Paese a ottenere risultati significativi in questo settore sarà anche quello che potrà dare “la <em>best practice</em>” a livello europeo, e anche a livello internazionale. Interessante anche l&#8217;intervento di Carlo Festucci, che ha voluto rimarcare le possibili difficoltà in cui potrebbe incappare il Pns: nonostante ci siano potenzialmente tutte le condizioni ottimali, il problema risiede nelle tempistiche di risposta del Paese che devono essere molto più rapide ed efficienti, perché, come sappiamo, “è cambiato il mondo”. Occorreranno poi maggiori fondi (sono stati stimati <strong>500 milioni di euro</strong> da qui al 2030, anno della <em>Full Operational Capability</em> del Polo), quindi occorre che la politica cambi paradigma: ora bisogna pensare a quanti soldi servono per ottenere un obiettivo, non a quanti soldi sono disponibili. In ultima analisi, servono risorse significative subito senza troppi “laccioli burocratici” che possano inibire la partecipazione delle imprese private. Festucci ha lanciato anche un monito, affermando che “siamo in ritardo, dobbiamo partire immediatamente”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1.jpg" alt="" class="wp-image-421276" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0624-min-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></figure>



<p>Il forum di discussione si è concluso con l&#8217;intervento del ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto</strong> che ha sottolineato come il Pns sia un contenitore che ci dà la possibilità di scoprire un pianeta nuovo, di cui non conosciamo praticamente nulla, ovvero quello che giace al di sotto della superficie del mare, e ha ricordato come, attualmente, “non si vedono grandi campioni mondiali, nemmeno gli Stati Uniti” in questo settore, eccezion fatta per la cantieristica dei sottomarini. Il ministro ha ricordato che il Pns mette insieme energie sparse avendo degli obiettivi che arrivano dall&#8217;industria e dalla difesa e che in questo ambiente la sfida sarà come quella per lo spazio, anzi anche più veloce per via dei cambiamenti climatici e dello scontro fortissimo per la lotta alle materie prime strategiche. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le quattro sfide per il Pns (e per l&#8217;Italia)</h2>



<p>Abbiamo avuto l&#8217;occasione di rivolgere qualche domanda all&#8217;ammiraglio Berutti Bergotto, al quale abbiamo chiesto quale fossero le <strong>sfide tecnologiche più incisive</strong> per il Polo. Il presidente del comitato del Pns ci ha risposto che “abbiamo tantissime sfide. Le linee di indirizzo che ci sono state date dal vertice della governance, che è il Consiglio interministeriale, sono delle linee che ad ampio raggio racchiudono tutti gli interessi dell&#8217;Italia sull&#8217;<em>underwater</em>. Mi riferisco alla conoscenza del sottosuolo marino di cui, come ho detto conosciamo ben poco. L&#8217;altra criticità importante è cercare di proteggere e salvaguardare le nostre infrastrutture critiche. Questo, alla luce di quanto successo negli ultimi anni a livello mondiale, è una priorità, e una linea tecnologica va proprio in tal senso. Studieremo come poter gestire il mare salvaguardandone l&#8217;ecosistema, nel contempo dobbiamo essere anche in grado di operare sul mare in modo sostenibile. Infine la cyber subacquea, alla luce del numeroso flusso di dati che passano lungo le connessioni sottomarine. L&#8217;utilizzo sempre più spinto di droni, e la capacità di gestire da remoto le nostre infrastrutture critiche, ci pongono il problema della sicurezza cyber. Quindi queste sono le 4 linee su cui si sta investendo al Pns ad oggi”.</p>



<p>Interrogato su come si rapporterà il Polo rispetto alla <strong>visione multi-dominio delle operazioni</strong>, l&#8217;ammiraglio ci ha risposto che “il Polo ne fa parte” ma che vede il Pns come “un assetto nazionale, non come un assetto solo della Difesa. Bisogna capire che stiamo cercando di mettere insieme un modello che ci permette di affrontare tutte le sfide dell&#8217;<em>underwater</em> a livello generale, a livello di sistema Paese, quindi è un ecosistema che cerca di coinvolgere tutti gli attori che hanno interesse sul mare”. </p>



<p></p>


<div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
        <div data-aos="zoom-in">
            <div class="authors authors--footer">
                    
                            <div class="authors__group">
                                            <div class="authors__label mb-2">
                            Testo e foto di 
                        </div>
                    
                    <div class="authors__link-list">
                                                                                    <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/paolo-mauri">
                                    Paolo Mauri
                                </a>
                                                                        </div>
                </div>
                        </div>

        </div>

        <svg  data-aos="zoom-in" version="1.1" id="mainlogo" class="mt-5" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="http://www.w3.org/1999/xlink" x="0px" y="0px" viewBox="0 0 139.8 72.5" style="enable-background:new 0 0 139.8 72.5; fill: #eae522; height: 70px;" xml:space="preserve">
            <g>
                <path d="M6.5,1.2V71L0,72.5V0L6.5,1.2z"></path>
                <path d="M18.5,3.5l6.4,1.2v62.2l-6.4,1.4l-2.7-31.3l0,31.9l-6.6,1.5V1.7L15.6,3l2.8,30.3L18.5,3.5z"></path>
                <path d="M43.2,34.6v24.9l-3.7,4.1l-8.4,1.9l-3.6-3.2V40l6.5-0.2V58l2.7-0.4V39.4l-9.2-7.7V9.2l3.6-3.3l8.9,1.7l3.1,4V27l-6.4-0.4
                l0-12.9l-2.7-0.4l-0.2,13.6L43.2,34.6z"></path>
                <path d="M52.5,9.9v50.9l-6.5,1.5V8.7L52.5,9.9z"></path>
                <path d="M73.4,56.2V13.9l11.8,2.2v4.7L79.9,20v11.4l5.3,0.1v4.4l-5.3,0.2V50l5.3-0.9v4.4L73.4,56.2z"></path>
                <path d="M101.8,24l5.1-1.4l1.6,24.2l1.4-25l5-1.4l-3.6,41.7l-6.1-2.3L101.8,24z"></path>
                <path d="M115.9,63.8V20.1l9.6-2.7v6l-4.6,1v13.4l4.6,0.1v6.1l-4.5-0.2V60l4.5,1.5v5.8L115.9,63.8z"></path>
                <path d="M139.8,17.2l-2.5-3L127,17l0.1,50.9l4.9,1.9V44.5l2.8,0.2v26l4.9,1.8V43.6l-1.3-2.5l1.3-2.7V17.2z M134.9,38l-2.8,0V21.9
                l2.8-0.6V38z"></path>
                <path d="M87.6,27.8v25.7l12.6,4.6V24.3L87.6,27.8z M95.3,51.8L92.6,51V30.8l2.7-0.7V51.8z"></path>
                <path d="M67.4,12.8l-12.3-2.4v49.7l11.2-2.5l4.4-4.2V16.3L67.4,12.8z M64.3,52.7l-2.7,0.4V17.3l2.7,0.4V52.7z"></path>
            </g>
        </svg>
    </div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/difesa/leccellenza-italiana-sui-fondali-marini.html">L’eccellenza italiana sui fondali marini</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Convegno sul Polo Nazionale della dimensione Subacquea a bordo di nave Cavour</title>
		<link>https://it.insideover.com/gallery/convegno-sul-polo-nazionale-della-dimensione-subacquea-a-bordo-di-nave-cavour.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 16:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cavi sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Militare Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?post_type=gallery&#038;p=421225</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/convegno-sul-polo-nazionale-della-dimensione-subacquea-a-bordo-di-nave-cavour.html">Convegno sul Polo Nazionale della dimensione Subacquea a bordo di nave Cavour</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/IMG_0473-min-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/gallery/convegno-sul-polo-nazionale-della-dimensione-subacquea-a-bordo-di-nave-cavour.html">Convegno sul Polo Nazionale della dimensione Subacquea a bordo di nave Cavour</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La portaerei Cavour, l&#8217;ammiraglia della flotta italiana</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/la-portaerei-cavour-lammiraglia-della-flotta-italiana</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito italiano]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[marina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Portaerei Cavour]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=408559</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Con i suoi 244 metri di lunghezza e un equipaggio di 1.200 persone, la portaerei Cavour annovera l'Italia tra le poche nazioni dotate di portaerei “operative” </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-portaerei-cavour-lammiraglia-della-flotta-italiana">La portaerei Cavour, l&#8217;ammiraglia della flotta italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-600x338.png 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/portaerei-cavour.png" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/08/portaerei-cavour.mp4"></video></figure>



<p>La nave Cavour è una portaerei configurata per “decollo corto e atterraggio verticale” di aeromobili ad ala fissa, progettata all’alba del XXI secolo ed entrata in servizio – sebbene non pienamente operativa – nel 2009. Divenuta ammiraglia della flotta nel 2011, è intitolata al patriota, politico e imprenditore italiano <strong>Camillo Benso</strong> <strong>conte di Cavour</strong>.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri di più: <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/la-portaerei-cavour-lammiraglia-della-flotta-italiana.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La portaerei Cavour, l&#8217;ammiraglia della flotta italiana</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/la-portaerei-cavour-lammiraglia-della-flotta-italiana">La portaerei Cavour, l&#8217;ammiraglia della flotta italiana</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 85/225 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 14:19:20 by W3 Total Cache
-->