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	<title>Podemos Archives - InsideOver</title>
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	<title>Podemos Archives - InsideOver</title>
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		<title>La mesta parabola di Pablo Iglesias: così si è disintegrato il grillismo spagnolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Valle]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 04:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1536x981.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-2048x1307.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo l'exploit del 2016 per Podemos si è aperto un periodo di rovesci elettorali. Ecco com'è caduto in disgrazia il grillino marxista Pablo Iglesias</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-mesta-parabola-di-pablo-iglesias-cosi-si-e-disintegrato-il-grillismo-spagnolo.html">La mesta parabola di Pablo Iglesias: così si è disintegrato il grillismo spagnolo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1226" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-scaled-600x383.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1024x654.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-768x490.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-1536x981.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/ilgiornale2_2023071409481897_46bdb199827c80a83ec7a02b1547ea6a-2048x1307.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sulla scena delle prossime<strong> elezioni legislative spagnole</strong> — previste per il 23 luglio e volute dal primo ministro socialista Pedro Sànchez dopo il disastro alle amministrative dello scorso 28 maggio —, c’è uno spettro politico che arranca, petula e, talvolta, strilla. Sono i resti della sinistra radicale iberica piombata, dopo anni di folcloristico fulgore, nel cono d’ombra dei media e nell’indifferenza dell’elettorato (in questi casi vale ancora il pensiero del dimenticato socialdemocratico Giuseppe Saragat: “un voto cinico e baro”).</p>



<p>Nel tentativo di salvare il salvabile dall’imminente naufragio (ovvero qualche seggio e qualche stipendio) i “companeros” hanno affidato le loro incerti sorti a <strong>Yolanda Diaz</strong>, chiassosa vicepremier (e comunista non pentita) nell’uscente governo Sànchez. La signora è l’attuale leader del “Movimiento Sumar”, un variopinto cartello di paleo marxisti, ecologisti ultraradicali, separatisti, estremisti woke, bolivaristi, immigrazionisti, più altri bizzarri sinistrosi assortiti.</p>



<p>A completare la non allegra compagine vi è poi ciò che rimane di <strong>“Podemos”</strong>, la bolla politica e mediatica più strampalata della Spagna post-franchista<strong>.</strong> A suo modo una storia esemplare. La formazione nasce nel 2014 sull’onda del movimento degli “indignados”, una nebulosa populista con forti striature neomarxiste e no global. Grazie al suo istrionico leader Pablo Iglesias (un Beppe Grillo più acculturato e appena un po’ meno cialtronesco) e una serie di promesse mirabolanti quanto velleitarie — abolizione della povertà, reddito minimo garantito, assistenzialismo diffuso e altre idee radicali — nel 2016 “Podemos” ottenne il 21,15% dei voti e conquistò alcuni importanti comuni. Un record che fece esultare le sinistre radicali d’Europa.</p>



<p>Pablito allora sembrava inarrestabile e vincente. Nemesi e vendicatore d’ogni torto subito dai comunisti e dai loro alleati nella guerra civile, Iglesias si erse a vindice — scoperchiando tombe, distruggendo monumenti, riaprendo antiche ferite — della sconfitta repubblica. Sulle macerie del passato (che tanto passato non è..) s’immaginò il costruttore di una “sua” personalissima e molto immaginaria Spagna. Da Berlino a Roma, da Parigi ad Atene l’iberico divenne così — come già il greco Tsipras, altra mesta meteora della nuova sinistra-sinistra continentale — la superstar dei vari leader e leaderini movimentisti. Poi gli spagnoli iniziarono a ragionare e la bolla iniziò a sgonfiarsi e alle elezioni del novembre 2019 “Podemos” raccolse soltanto il 12,84%.</p>



<p>Poco voti ma in ogni caso bastanti per entrare nella coalizione di governo del modesto <strong>Sànchez</strong> e assicurarsi una comoda vicepresidenza per lui e due ministeri (Uguaglianza e Politiche sociali) per le sue amiche. Pablito però rimaneva —<strong> </strong>un po’ come l&#8217;Alessandro Di Battista nostrano — un’anima narcisa e sofferente. In un ennesimo tocco di megalomania nel 2021 si dimise all’improvviso e si candidò a presidente della regione di Madrid. Un disastro pieno. A fronte del sonante 45% di Isabel Ayuso, la stella del Partito polare, Iglesis riuscì a recuperare solo un misero 7,2%. Offeso e sdegnato, il nostro annunciò con voce spezzata il suo ritiro dalla politica poichè, almeno a suo dire, era diventato “il capro espiatorio” delle “forze oscure” che aleggiavano cupe sulla penisola iberica.</p>



<p>Ovviamente il fondatore, da bravo padre padrone, ha continuato negli anni a seguire e dirigere la sua creatura politica che nel frattempo ha perseverato nei disastri. I peggiori, senza dubbio, sono<strong> due leggi-manifesto di “Podemos”,</strong> e in particolare della ministra transfemminista <strong>Irene Montero</strong>: la legge “Solo sì è sì”, che ha ridotto le pene per i crimini sessuali, e la “<strong>Ley Trans”, </strong>che ha introdotto in Spagna il Self-Id, cioè la libera autodeterminazione del “genere” anche per i minorenni senza l’intervento di medici o giudici. Quanto alla legge “Solo sì è sì”, ha comportato una riduzione delle pene e la scarcerazione per molti criminali sessuali proprio mentre la magistratura dava l&#8217;allarme sull’aumento dei reati sessuali commessi su minori.</p>



<p>Risultato? Abbandoni, voltafaccia e tante delusioni. Una somma di rancori su cui svetta, per onestà intellettuale, l’incazzatura della lobby femminista per nulla entusiasta di provvedimenti ritenuti assolutamente sbagliati, pericolosi. Per la professoressa <strong>Juana Gallego</strong>, riferimento storico del movimento: “Insegnando a bambine e bambini che possono esprimere il loro consenso si agevolano di fatto i predatori sessuali. Parole come scelta e diritti nascondono prevaricazione e volontà di dominio sui più deboli”. Parole assolutamente condivisibili. Poi l’inevitabile caduta nel vuoto elettorale e la catastrofe nelle urne.</p>



<p>Alle amministrative di maggio, oltre a punire Sànchez e il suo partito socialista, gli spagnoli hanno condannato definitivamente “Podemos” e il pirotecnico Iglesias. In tutte le regioni i marx-grillini iberici non sono riusciti a superare la soglia del 5%. Il niente. Il fallimento pieno. <strong>Pablito è però una salamandra. </strong>All’ultimo minuto — dopo aver vomitato sullo “tsunami reazionario in atto” e incolpato d’ogni cosa Sànchez e i suoi alleati — ha chiuso un accordo elettorale con da lui molto detestata e contestata Diaz, accettando, in cambio di qualche seggio sicuro, d’avere nel futuro “un ruolo modesto”. Cosa non si fa per una poltrona.</p>
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		<title>Madrid laboratorio d&#8217;Europa? Perché il nuovo bipolarismo vira a destra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-risutlati-europa-bipolarismo-destra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 08:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezione madrid" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le tornate elettorali in Europa nell&#8217;ultimo decennio hanno fatto registrare una costante: l&#8217;erosione dei voti dei partiti progressisti tradizionali da parte di formazioni che si identificavano come populiste o esponenti della sinsitra radicale. In Spagna tra il 2015 e il 2016 il Psoe ha visto Podemos arrivare a pochissime frazioni di punto dal sorpasso, ottenendo in due elezioni consensi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-risutlati-europa-bipolarismo-destra.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-risutlati-europa-bipolarismo-destra.html">Madrid laboratorio d&#8217;Europa? Perché il nuovo bipolarismo vira a destra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="elezione madrid" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/elezioni-madrid-La-Presse-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Le tornate elettorali in Europa nell&#8217;ultimo decennio hanno fatto registrare una costante: l&#8217;erosione dei voti dei <strong>partiti progressisti </strong>tradizionali da parte di formazioni che si identificavano come populiste o esponenti della sinsitra radicale. In <strong>Spagna </strong>tra il 2015 e il 2016 il Psoe ha visto Podemos arrivare a pochissime frazioni di punto dal sorpasso, ottenendo in due elezioni consensi tra il 20 e il 21%; In Francia il Partito Socialista dopo l&#8217;esperienza di François Hollande è collassato mentre nel 2017 <strong>Jean-Luc Mélenchon </strong>assurgeva a percentuali vicine al 20% alle elezioni presidenziali; <a href="https://aldogiannuli.it/il-sussulto-italia-dimenticata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;anno successivo, in Italia, il <strong>Movimento Cinque Stelle </strong>ha superato il 32%</a> dei consensi alle elezioni politiche, infliggendo un distacco in doppia cifra al <strong>Partito Democratico</strong>. Più recentemente, una scalata simile in Germania sta venendo compiuta, da basi di partenza diverse, dai Verdi ai danni delPartito Socialdemocratico.</p>
<h2>La lezione della Ayuso</h2>
<p>In tutti questi casi i populisti di lotta hanno più volte perso il treno decisivo al momento della verità. Mélenchon non ha formato un partito all&#8217;altezza delle aspettative; i Cinque Stelle in Italia non hanno costruito un capitale politico all&#8217;altezza e hanno subito un&#8217;emorragia di consensi estremamente grave; Podemos in Spagna ha rifiutato l&#8217;alleanza con lo Psoe quando era ai massimi in termini di consenso per poi dividersi e finire per accettare il ruolo di <strong>junior partner </strong>in una coalizione di governo che, negli scorsi giorni, <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-2021-risultati.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha subito</a> nella Comunità di Madrid una disfatta talmente dura da indurre il leader della formazione Pablo Iglesias ad annunciare l&#8217;addio alla politica. <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-madrid-2021-risultati.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Isabel Diaz Ayuso, </strong>la governatrice di Madrid che ha guidato il Partito Popolare</a> alla vittoria con un travolgente 44,73%, più che raddoppiando i consensi del 2019, ha lasciato le briciole ai Socialisti (discesi al 18%) e a Podemos, inchiodato poco sopra il 7%.</p>
<p>A Madrid è fallita sul campo la scelta &#8220;frontista&#8221; di coniugare la sinistra liberaldemocratica e quella di impronta populista in un blocco coeso capace di sottrarre consensi alle forze <strong>conservatrici </strong>e popolari. E questa fattispecie offre interessanti lezioni per l&#8217;Europa, presentando Madrid come un potenziale <strong>laboratorio </strong>dei futuri equilibri politici ed elettorali della Spagna e del Vecchio Continente. Fornendo su larga scala una riproposizione di quanto già manifestatosi nei voti regionali <a href="https://it.insideover.com/politica/la-rivolta-elettorale-della-periferia-tedesca.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in <strong>Umbria </strong>e <strong>Liguria </strong>in Italia tra il 2019 e il 2020:</a> allora l&#8217;esperimento di coalizzare Movimento Cinque Stelle e Pd contro il centro-destra fu duramente bocciato dagli elettori, che in parte si dispersero non approvando un&#8217;unione ritenuta innaturale.</p>
<h2>La divisione della sinistra in Europa</h2>
<p>Di fronte alla necessità di coalizzarsi esplicitamente le forze socialdemocratiche e progressiste e quelle radicali e populiste si trovano di fronte a una serie di ampie contraddizioni nel loro rapporto. In primo luogo, in tutti i casi presi in esempio l&#8217;erosione dei consensi delle forze progressiste tradizionali ad opera dei nuovi entranti è avvenuta sulla scia di una <strong>critica radicale </strong>alle scelte politiche compiute dagli Anni Novanta sino al periodo della Grande Recessione. <a href="https://it.insideover.com/politica/dal-pci-al-pd-come-la-sinistra-italiana-ha-smarrito-se-stessa.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;appiattimento della sinistra tradizionale sui canoni del <strong>neoliberismo, </strong></a>sui principi dell&#8217;austerità, sulla de-strutturazione degli apparati di industria statale e welfare pubblico, l&#8217;abbandono dei diritti sociali a scapito della retorica sui diritti civili è stata oggetto di una critica feroce da parte di forze come M5s o Podemos, che hanno raccolto buona parte della legittima ondata di indignazione e protesta per la gestione della fase emergenziale dell&#8217;ultimo decennio. La necessità di <strong>convergenze elettorali </strong>come possibile argine all&#8217;ascesa di avversari più forti a destra o alleanze potenzialmente innaturali come quella del governo Conte II in Italia hanno trovato difficoltà a innestarsi in blocchi elettorali omogenei sul piano politico e sociale.</p>
<p>In sostanza, a forze di questo tipo manca la capacità di sommare i blocchi sociali di riferimento in una coalizione elettorale unitaria. E non è un caso che la sommatoria dei risultati di forze progressiste e forze populiste e radicali in campo elettorale sia maggiore laddove si presentano, di fatto, in corsa separatamente. In Spagna come in Italia o in altri Paesi quale ad esempio la <strong>Grecia, </strong>in cui <a href="https://it.insideover.com/politica/grande-bluff-cinque-stelle.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Syriza ha svuotato completamente il Partito Socialista ellenico anche dopo l&#8217;ultima sconfitta elettorale del 2019.</a></p>
<p>In quest&#8217;ottica, alla &#8220;sinistra&#8221; unitaria manca la capacità di costruire un discorso politico omogeneo andando oltre la volontà di fermare figure percepite come la minaccia politica di turno. La <strong>Ayuso </strong>a Madrid ha avuto gioco facile a puntare sull&#8217;efficace contenimento del Covid-19 nella capitale, sulla retorica della libertà, sul bilanciamento tra protezione sanitaria e ripresa della socialità e della vita economica della capitale spagnola. La sua vittoria insegna che nel nuovo orientamento bipolare che sta prendendo la politica europea gli elettori preferiscono, sostanzialmente, votare <strong>per una proposta </strong>e non contro singole figure o partiti.</p>
<h2>Il nuovo bipolarismo pende a destra?</h2>
<p>Recentemente, un&#8217;indagine condotta da  <a href="https://www.fondapol.org/">Fondapol</a> (Fondation pour l’innovation politique), un pensatoio francese fondato nel 2004, di orientamento liberale, progressista e filo-europeo, in collaborazione con atenei come Science Po e la Luiss, ha segnalato che l&#8217;elettorato del Vecchio Continente va sempre più polarizzandosi e <a href="https://www.startmag.it/mondo/in-europa-tornera-il-bipolarismo-e-la-destra-lievitera-report-fondapol/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che aumenta l&#8217;autopercezione di diverse persone come vicine alla destra politica. </a>Il nuovo bipolarismo appare in sostanza diverso da quello degli Anni Novanta, in cui il centro-destra e il centro-sinistra europei giocavano sostanzialmente in un terreno di gioco reso ristretto dai dogmi dell&#8217;europeismo, dal vento impetuoso della globalizzazione, dal riferimento a un modello statunitense che si riteneva importabile in Europa.</p>
<p>Oggi il centrodestra si divide tra componenti <strong>liberali, conservatrici e sovraniste </strong>che devono trovare un punto di sintesi, mentre il centro-sinistra è diviso tra progressisti tradizionali e radicali in maniera ben più polarizzata al suo interno. Le forze di centrodestra avrebbero quasi un vantaggio politico da una dinamica di polarizzazione della politica nazionale dei Paesi in bilico tra opposti schieramenti, dato che la presenza di componenti radicali negli schieramenti avversari può facilitare lo sfondamento nel campo dell&#8217;elettorato <strong><a href="https://www.thepitchblog.it/2021/04/27/alla-ricerca-del-centro-perduto-un-leader-un-partito/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">moderato e centrista</a> </strong>che spesso rappresenta l&#8217;ago della bilancia delle elezioni. Nella consapevolezza che se già conquistare i voti per arrivare al governo è complesso, governare lo è ancora di più: e la sfida maggiore che Madrid pone al centrodestra italiano è proprio quella legata alla costruzione di una cultura di governo e buona amministrazione di respiro nazionale in campo economico, sociale, comunitario partendo dalla somma delle esperienze e delle competenze accumulate su scala locale.</p>
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		<title>Anche la Spagna inizia la quarantena contro il Coronavirus</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/anche-la-spagna-inizia-la-quarantena-contro-il-coronavirus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 10:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Spagna (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Con la pandemia di Covid-19 che adesso ha colpito oltre 150mila persone a livello globale, la necessità di combattere sempre più duramente la sua decisione si è palesata ad un numero sempre maggiori di Paesi, soprattutto tra quelli europei. Scuole chiuse in quasi tutto il mondo, riunioni di massa messe all&#8217;indice e manifestazioni sportive bloccate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/anche-la-spagna-inizia-la-quarantena-contro-il-coronavirus.html">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Coronavirus in Spagna (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/Coronavirus-in-Spagna-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Con la pandemia di <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a> che adesso ha colpito oltre <strong>150mila persone</strong> a livello globale, la necessità di combattere sempre più duramente la sua decisione si è palesata ad un numero sempre maggiori di Paesi, soprattutto tra quelli europei. Scuole chiuse in quasi tutto il mondo, riunioni di massa messe all&#8217;indice e manifestazioni sportive bloccate sono soltanto la punta dell&#8217;iceberg delle decisioni che i governi mondiali stanno lanciando contro la diffusione dell&#8217;infezione. E tra i Paesi che si stanno allineando alla linea cinese-italiana di bloccare la diffusione tramite l&#8217;isolamento delle persone adesso si è aggiunta anche la <strong>Spagna</strong> di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Pedro Sanchez</a>, che ha appena esteso il divieto di circolazione per futili motivi all&#8217;intero Paese, come riportato dal quotidiano iberico <em><a href="https://elpais.com/espana/2020-03-14/el-gobierno-prohibe-todos-los-viajes-que-no-sean-de-fuerza-mayor.html">El Pais</a>.</em></p>
<h3>Le misure draconiane della Spagna</h3>
<p>Similmente ai provvedimenti presi in Italia, la Spagna ha da oggi <strong>proibito</strong> la circolazione nei Paesi e nelle città senza che alla base ci siano motivi di approvvigionamento alimentare, scopi lavorativi o acquisti di medicinali e beni di prima necessità. L&#8217;idea di fondo è sempre la stessa &#8220;state a casa&#8221; che ci siano abituati a sentirci ripetere dai politici, dalle televisioni e dai giornali, in quanto unico strumento per prevenire la diffusione del virus in attesa di una sua scomparsa o di un suo vaccino. Mentre fino a ieri le misure restrittive si erano limitate alla città di Madrid, adesso tutto il popolo spagnolo deve seguire le direttive governative.</p>
<p>Sanchez ha cercato una soluzione che garantisse comunque lo svolgimento dei lavori per non arrestare le <strong>produzioni</strong> del Paese, onde evitare il rischio che uno stop completo potesse danneggiare oltremodo lo scenario economico già fragile della Spagna. Tuttavia, anche sui posti di lavoro dovranno essere rispettati quegli standard igienici volti a <strong>prevenire</strong> il contagio, nonché le distanze garantite per evitare la trasmissione diretta dell&#8217;infezione.</p>
<h3>La paura di Sanchez: più contagiati che in Italia</h3>
<p>Essendosi mosso con minore celerità rispetto a Roma, la paura del governo della Spagna è fondata sulla sulla possibilità che la diffusione reale dell&#8217;infezione nel Paese sia ancora <strong>maggiore</strong> di quella italiana. Qualora il numero dei contagiati si rivelasse allo stato attuale anche solo identico a quello italiano, l&#8217;essersi mossi con ritardo nell&#8217;attuazione delle misure restrittive rischia di far degenerare la pandemia in numeri da capogiro, in grado di <strong>affossare</strong> il sistema sanitario nazionale. E mentre i numeri crescono giorno dopo giorno, Sanchez ha deciso di mettere in campo una squadra speciale per la gestione delle misure, guidata dal ministro della salute.</p>
<h3>Il governo è unito, ma non così tanto</h3>
<p>La <strong>debole coalizione</strong> di governo del Paese ha preso la difficile decisioni di attuare misure restrittive e di approntare un piano economico volto a sostenere l&#8217;economia in questo duro periodo che ci si prospetta davanti. Per fare ciò, sono state necessarie oltre 7 ore di dibattito governativo, con le posizioni dei socialisti e di Podemos che sono più volte entrate in collisione. E nonostante alla fine si sia giunti ad una definizione di accordo, non tutti si possono dichiarare soddisfatti del risultato ottenuto: evidenziando al tempo stesso la <strong>fragilità</strong> del collante che tiene assieme il governo della Spagna.</p>
<p>Nonostante le parole di Sanchez ai margini del consiglio abbiano sottolineato l&#8217;unità delle scelte, i dubbi relativi alla reale collaborazione interna del sistema governativo iberico rimangono molti. Il rischio di ripercussioni non si cela soltanto nell&#8217;attuazione delle misure ma anche sulla fiducia internazionale verso l&#8217;economia del Paese in un momento in sé già difficile per i mercati azionari e per l&#8217;<strong>IBEX-35</strong> di Madrid.</p>
<p>In questi mesi, riuscire a dimostrare unità di interni a livello centrale e ottenere una grande collaborazione tra la popolazione saranno le chiavi di volta per sorreggere il Paese nei prossimi mesi: anche una volta che la pandemia di Covid-19 sarà superata. In caso contrario, saranno le stesse possibilità di ripartenza celere ed efficace ad essere minate, confermando i <strong>dubbi</strong> sulla politica spagnola in essere ormai dall&#8217;instaurazione del governo di Sanchez.</p>
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		<title>Il governo di minoranza mette in pericolo la Spagna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-governo-di-minoranza-mette-in-pericolo-la-spagna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 12:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
		<category><![CDATA[Vox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dall&#8217;ultima tornata elettorale la configurazione del parlamento della Spagna non ha permesso la nascita di un governo di maggioranza, che con la sua maggiore solidità avrebbe permesso una maggiore capacità d&#8217;azione e decisioni più efficaci nell&#8217;affrontare i problemi dei prossimi anni. Mentre una parte delle cause è da ricercarsi nell&#8217;esplosione dei consensi di Vox &#8211; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-governo-di-minoranza-mette-in-pericolo-la-spagna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="936" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez governo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Governo-Spagna-Sanchez-2020-La-Presse-e1582719236291-1024x499.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dall&#8217;ultima tornata elettorale la configurazione del parlamento della <strong>Spagna</strong> non ha permesso la nascita di un governo di maggioranza, che con la sua maggiore solidità avrebbe permesso una maggiore capacità d&#8217;azione e decisioni più efficaci nell&#8217;affrontare i problemi dei prossimi anni. Mentre una parte delle cause è da ricercarsi nell&#8217;esplosione dei consensi di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/cose-vox-il-partito-che-ha-rivoluzionato-la-spagna.html">Vox</a> &#8211; che ha confermato come la destra spagnola non sia mai morta &#8211; dall&#8217;altra è da contestualizzare in una crisi dell&#8217;approvazione nei partiti tradizionali, alla pari del resto dell&#8217;Europa. Tuttavia, mentre i primi segnali di titubanza sono stati evidenziati dalle trattative con gli indipendentisti catalani, i danni peggiori provocati dall&#8217;instabilità del governo rischiano di riversarsi sulla popolazione del Paese; in un momento in cui una maggiore<strong> incisività</strong> governativa sarebbe invece necessaria. Ed in questo scenario, le stesse scelte future del popolo potranno indirizzarsi verso altri movimenti, che al contempo riusciranno ad ergersi come veri difensori della Spagna: il Partito Popolare e l&#8217;emergente Vox.</p>
<h3>Podemos è l&#8217;emblema della crisi politica spagnola</h3>
<p>Nato come partito che avrebbe dovuto cancellare il passato politico del Paese, col passare degli anni la solidità dei propri principi sono venuti meno, sino all&#8217;alleanza per dare la possibilità al governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Pedro Sanchez</a> di insediarsi. L&#8217;abbandono delle classiche posizioni anti-politiche per avvicinarsi ad un più distaccato mondo di sinistra hanno inoltre provocato uno <strong>smarrimento</strong> dell&#8217;elettorato spagnolo, che ha visto nel movimento una brutta copia dei partiti già esistenti; mantenendo i voti soltanto grazie alla popolarità dei propri esponenti.</p>
<p>Il sostanziale riavvicinamento dei temi tra il partito socialista e <strong>Podemos</strong> ha aiutato sicuramente alla formazione della coalizione di governo, ma ha minato i contrasti interni che dovrebbero tenere vivo un governo dalle larghe intese. Con i restanti pezzi della coalizione che, in questo scenario, hanno minori punti di contatto con i due membri di maggioranza della coalizione e di conseguenza meno temi di interesse da supportare; rischiando di restringere ulteriormente il programma di governo.</p>
<h3>Bassa efficienza significa basse prospettive di crescita</h3>
<p>Con la Brexit e le incertezze dei mercati dettate dal <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/che-cose-il-coronavirus.html">Covid-19</a>, la necessità di muoversi con agilità in ambito governativo senza dover passare continuamente dalla fiducia parlamentare è un chiaro vantaggio rispetto ai propri avversari internazionali. Essendo in grado di muoversi con più precisione ed in tempi più stretti, attutire i colpi tramite una legislatura adeguata e dei chiari indirizzi economici è una questione di vitale importanza; ed allo stato attuale il governo Sanchez non è in grado di garantire questa prerogativa, che mai come in questo momento rischia di essere una discriminante importante.</p>
<p>La capacità di risposta alle crisi che rischiano di generarsi in questo 2020 sono il vero test che dovrà affrontare l&#8217;esecutivo di Sanchez e che verosimilmente stabiliranno le aspettative di <strong>durata</strong> del suo governo. In caso di fallimento, infatti, non sono soltanto le poltrone attuali ad essere in pericolo, ma la possibilità stessi di essere rieletti. In questo momento, infatti, ogni errore è un assist a Vox, che spera sempre di più di riuscire a raggiungere il potere entro la prossima tornata elettorale.</p>
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		<title>Il nuovo governo spagnolo dovrà affidarsi alla Catalogna</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-dovra-affidarsi-alla-catalogna.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 17:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni in Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione unionisti spagnoli a Barcellona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-1024x560.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La crisi politica spagnola, che ha portato allo svolgimento di quattro elezioni legislative negli ultimi cinque anni ed alla formazione di governi instabili e di breve durata, si appresta ad entrare in una nuova fase. La Sinistra Repubblicana Catalana (ERC), movimento progressista e secessionista il cui leader Oriol Junqueras è stato condannato a tredici anni &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-nuovo-governo-spagnolo-dovra-affidarsi-alla-catalogna.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="821" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione unionisti spagnoli a Barcellona" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-768x420.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Manifestazione-Spagna-barcellona-La-Presse-e1572188236823-1024x560.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La <strong>crisi politica spagnola,</strong> che ha portato allo svolgimento di quattro elezioni legislative negli ultimi cinque anni ed alla formazione di governi instabili e di breve durata, si appresta ad entrare in una nuova fase. <strong>La Sinistra Repubblicana Catalana (ERC),</strong> movimento progressista e secessionista il cui leader Oriol Junqueras è stato condannato a tredici anni di carcere per sedizione ed uso improprio dei fondi pubblici dalla magistratura spagnola, si <a href="https://www.euroweeklynews.com/2020/01/03/spain-coalition-talks-erc-agrees-to-abstain-and-clears-the-way-for-pedro-sanchez/#.Xg8LRjPOPqs">asterrà</a> durante il voto di investitura dell&#8217;esecutivo di Pedro Sanchez e ciò dovrebbe consentire la nascita del nuovo governo progressista di Madrid. Le consultazioni svoltesi nel mese di Novembre avevano infatti visto la vittoria del <strong>Partito Socialista</strong>, con il 28 per cento dei voti, sui rivali del Partito Popolare, fermi al 20.8 per cento, ma i socialisti erano comunque lontani dal raggiungere la maggioranza. Solamente difficili trattative con la sinistra radicale di Podemos avevano portato alla stipula di un&#8217;intesa che, comunque, ha dovuto trovare ulteriore supporto parlamentare per potersi consolidare.</p>
<h2>Rischio di instabilità</h2>
<p>La somma dei deputati del Partito Socialista e di <strong>Podemos</strong> si ferma, infatti, a 155 ben lontana, dunque, dalla soglia di 176 scranni necessari per controllare la maggioranza addokyea dei 350 seggi della Camera Bassa di Madrid. In soccorso dei progressisti sono così giunti, tra gli altri, anche il Partito Nazionale Basco (6 deputati), Mas Pais ( che si è scisso da Podemos ed ha conseguito 3 scranni) ma si è resa comunque necessaria almeno l&#8217;astensione di uno dei movimenti nazionalisti catalani ( ERC ha 13 deputati) per consentire, nel corso del secondo voto dell&#8217;investitura, la nascita dell&#8217;esecutivo Sanchez, che sarà il primo <strong>governo di di coalizione</strong> della Spagna dalla caduta del regime di Francisco Franco ad oggi. Il <a href="https://www.aa.com.tr/en/europe/spain-aspiring-coalition-government-touts-new-deal/1688073">programma</a> della coalizione è piuttosto ambizioso: aumento del salario minimo, smantellamento delle riforme del mondo del lavoro implementate durante la crisi finanziaria, una maggiore tassazione ( dal 2 al 4 per cento in più) nei confronti dei più ricchi, nuove misure per promuovere l&#8217;uguaglianza di genere, rendere l&#8217;energia del Paese al 100 per cento rinnovabile entro il 2050 ed un maggior dialogo con i separatisti catalani. Proprio quest&#8217;ultimo punto, in realtà, rischia di rivelarsi particolarmente divisivo e di generare ulteriore instabilità: i Socialisti, infatti, potranno governare grazie al sostegno ( indiretto) di un movimento secessionista il cui leader è attualmente detenuto in carcere. I partiti di centrodestra ed in particolare il movimento radicale Vox approfitteranno, probabilmente, di questa situazione e cercheranno di mobilitare le piazze contro l&#8217;esecutivo ed in nome dell&#8217;unità nazionale.</p>
<h2>Una scelta controversa</h2>
<p>La scelta fatta da <strong>ERC</strong> di astenersi durante il voto di investitura potrebbe essere semplicemente spiegata da una motivazione di convenienza politica: in caso di fallimento di Sanchez, infatti, ci sarebbe stato il rischio di un ritorno alle urne e della possibile formazione di un governo conservatore molto ostile agli interessi catalani. Di certo, però, <strong>l&#8217;esecutivo Sanchez</strong> dovrà fare qualche concessione ai separatisti per continuare ad accattivarsene le simpatie: sullo sfondo ci sono le spinte per l&#8217;autodeterminazione della regione, il possibile svolgimento di un nuovo referendum ed anche il destino di Junqueras. La coalizione progressista, in ogni caso, è intrinsecamente debole e di fatto non ha la maggioranza dei seggi e dovrà pertanto sperare nella compiacenza dei separatisti catalani per governare. L&#8217;ambizioso programma di governo, dunque, potrebbe non essere realizzato nella sua interezza e gli spagnoli potrebbero dover tornare alle urne.</p>
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		<title>La Spagna verso nuove elezioni anticipate</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-spagna-verso-nuove-elezioni-anticipate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Walton]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 14:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Socialista]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
		<category><![CDATA[Vox]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez Spagna" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-300x110.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-768x280.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-1024x374.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quatto elezioni in quattro anni. Gli elettori spagnoli torneranno probabilmente alle urne, il 10 novembre, per cercare di sbrogliare la matassa politica in cui il Paese è aggrovigliato ormai da diverso da tempo. In seguito alle consultazioni svolte negli ultimi giorni con i partiti politici, infatti, Re Felipe VI ha deciso che non proporrà alcun &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-spagna-verso-nuove-elezioni-anticipate.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="701" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sanchez Spagna" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-300x110.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-768x280.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Pedro-Sanchez-La-Presse-e1568815214740-1024x374.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Quatto <strong>elezioni</strong> in quattro anni. Gli elettori spagnoli torneranno probabilmente alle <strong>urne</strong>, il 10 novembre, per cercare di sbrogliare la matassa politica in cui il Paese è aggrovigliato ormai da diverso da tempo.</p>
<p>In seguito alle consultazioni svolte negli ultimi giorni con i partiti politici, infatti, <strong>Re Felipe VI</strong> ha deciso che non proporrà alcun candidato premier per un voto di fiducia di fronte al Parlamento. Manca una soluzione politica che possa ottenere la maggioranza dei voti e così, <a href="https://elpais.com/elpais/2019/09/17/inenglish/1568731342_962226.html">malgrado la scadenza formale</a> ultima per la presentazione di un candidato sia il 23 settembre, tutto indica che avranno luogo nuovi scrutini. Le consultazioni di aprile, che avevano visto il successo del Partito Socialista con il 28,7 per cento dei voti, non hanno portato alla formazione di un esecutivo stabile a Madrid.</p>
<p>Le trattative con Podemos che aveva ottenuto il 14,3 per cento dei consensi, non sono riuscite a produrre risultati concreti. <a href="https://www.france24.com/en/20190911-socialists-and-podemos-blame-each-other-for-stalemate-in-spain">L&#8217;operazione era piuttosto complicata</a>: Pedro Sanchez aveva offerto ai possibili alleati la possibilità di concordare un programma politico comune mentre Podemos aveva intenzione di entrare a far parte in maniera sostanziale del gabinetto di governo. I due partiti, inoltre, avrebbero avuto bisogno dell&#8217;appoggio di diversi movimenti regionali e nazionalisti, in particolare modo catalani, perché anche coalizzati non avrebbero avuto la maggioranza dei seggi. <a href="https://www.bbc.com/news/world-europe-49736118">Un tentativo di dialogo</a> tra i socialisti e i liberali di centro-destra di Ciudadanos si è anch&#8217;esso concluso con un nulla di fatto.</p>
<p>Esclusa sin dall&#8217;inizio la possibilità di vedere la formazione di un esecutivo di centro-destra: il Partito popolare aveva conseguito, alle urne, uno dei peggiori risultati della sua storia con appena il 16,7 per cento dei voti ed una vera e propria disfatta per il giovane leader Pablo Casado. Un&#8217;alleanza con Ciudadanos (15,9 per cento dei consensi) e il nuovo movimento di <a href="https://it.insideover.com/politica/programma-vox-spagna.html">destra Vox</a>, al 10,3 per cento dei voti, sarebbe stata ben lontana dalla maggioranza degli scranni al Congreso de los Diputados, la Camera Bassa spagnola.</p>
<h2>Un sistema in crisi</h2>
<p>Un Pedro Sanchez particolarmente affranto, che ha visto i suoi tentativi di investitura da premier fallire due volte in luglio, <a href="https://www.euronews.com/2019/09/17/spain-s-political-stalemate-comes-to-a-climax-this-week-euronews-explains">ha parlato dell&#8217;impossibilità</a> di mettere in atto il progetto elettorale che era stato il più votato ad aprile e di dover quindi tornare alle urne il 10 novembre. Lo stallo politico spagnolo non sarà probabilmente risolto da nuove consultazioni dato che, secondo i sondaggi effettuati, i <strong>Socialisti</strong> si confermerebbero come primo partito ma ben lontani dalla maggioranza. Sarebbero dunque necessarie nuove trattative con Podemos, che più volte si sono incagliate negli ultimi mesi. La Spagna democratica post-franchista non ha mai sperimentato la formula dei governi di coalizione, anche a causa di una prevalenza, fino a tempi recenti, di un radicato bipolarismo tra centro-destra e centro-sinistra. Sanchez si è così mostrato particolarmente restio a garantire posizioni ministeriali agli ex-indignados, <a href="https://www.aljazeera.com/news/2019/09/spain-hold-fourth-election-4-years-talks-fail-190918052044924.html">offrendo a Podemos</a> ministeri di scarsa rilevanza. Il movimento, però, voleva un peso specifico maggiore all&#8217;interno del possibile esecutivo, che si sarebbe dovuto reggere anche sui voti dei nazionalisti catalani e di altre regioni spagnole. Ed è proprio questo fattore ad aver bloccato ulteriormente la macchina politica spagnola, già profondamente in crisi. <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/barcellona-proteste-indipendentisti.html">La situazione in Catalogna</a> continua ad essere tesa e la possibilità di un compromesso tra Madrid e Barcellona sono ridotte al minimo. Un governo socialista supportato dai nazionalisti rischierebbe di implodere in breve tempo o di diventare il facile bersaglio delle critiche del centro-destra.</p>
<h2>Il ruolo della destra e le prospettive</h2>
<p>Il blocco conservatore, una volta dominato dal Partito Popolare e guidato sino al 2019 da Mariano Rajoy, risulta ormai spaccato in tre diverse fazioni poco distanti tra loro in termini di consensi elettorali. I Popolari vivono un periodo di calo, anche segnato da scandali che ne hanno travolto in passato i vertici e la soluzione di affidarsi al giovane <strong>Pablo Casado</strong> non sembra aver pagato. Lo stesso Casado ha, in un primo momento, spostato le politiche del partito verso destra e lasciando sguarnito il centro dell&#8217;agone politico. Albert Rivera, il leader di Ciudadanos, vorrebbe imporsi, senza al momento riuscirvi, come nuovo leader dello schieramento conservatore ma non è ancora riuscito a superare i Popolari a livello di voti.</p>
<p>A complicare ulteriormente il quadro è stata l&#8217;ascesa di Vox, che ha ottenuto notevoli successi alle elezioni di aprile. La presenza di <strong>Vox</strong> si è rivelata fondamentale, anche a livello regionale, per garantire al centrodestra la maggioranza assoluta per governare diversi enti locali. I sondaggi prevedono che, nelle consultazioni di novembre, il partito radicale dovrebbe subire una leggere flessione di consensi scendendo al di sotto del 10 per cento dei voti ma dovrebbe continuare a sottrarre consenso ai partiti conservatori più moderati. Tematiche come quelle del contrasto all&#8217;immigrazione e di scelte tradizionaliste in ambito sociale continuano a riscuotere un certo successo in alcuni settori dell&#8217;elettorato spagnolo. In ogni caso, ad oggi, nemmeno lo schieramento di centrodestra dovrebbe ottenere la maggioranza dei seggi in nuove scrutini.</p>
<p>Il rischio che nemmeno le consultazioni di novembre possano sbloccare l&#8217;ingarbugliata matassa spagnola è dunque concreto e la popolazione appare profondamente sfiduciata. Il 64 per cento degli spagnoli, secondo l&#8217;istituto demoscopico Ipsos, non vorrebbe tornare alle urne. La stasi politica potrebbe generare <strong>disaffezione</strong> e un progressivo calo dell&#8217;affluenza elettorale. Le soluzioni, nell&#8217;attuale scenario, non sembrano molte. Servirebbe probabilmente una radicale riforma del sistema elettorale spagnolo, con l&#8217;introduzione di un consistente premio di maggioranza, che possa garantire alla coalizione od al partito vincente di avere la maggioranza dei seggi e di poter governare. L&#8217;attuale caos, al contrario, rischia di trascinare la Spagna in una paralisi che potrà avere gravi ricadute anche sugli equilibri europei.</p>
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		<title>Il grande bluff del populismo di sinistra</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/grande-bluff-cinque-stelle.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 06:16:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Movimento 5 Stelle]]></category>
		<category><![CDATA[Podemos]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=227002</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="662" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Di-Maio-Di-Battista-e-Fico-La-Presse-e1567577610936.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Di-Maio-Di-Battista-e-Fico-La-Presse-e1567577610936.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Di-Maio-Di-Battista-e-Fico-La-Presse-e1567577610936-300x104.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Di-Maio-Di-Battista-e-Fico-La-Presse-e1567577610936-768x265.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Di-Maio-Di-Battista-e-Fico-La-Presse-e1567577610936-1024x353.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C&#8217;era una volta il populismo di sinistra, quello anti-sistema. E c&#8217;era una volta la guerra alle élite. Poi qualcosa è cambiato. E  quell&#8217;Europa che si era creduta trafitta da movimento di protesta sorti in tutto il continente si è risvegliata invece tirando un sospiro di sollievo. Nessun tornado. Semmai un vento che avrebbe cambiato qualcosa &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/grande-bluff-cinque-stelle.html">[...]</a></p>
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<p>L&#8217;esempio del <strong>Movimento Cinque Stelle</strong> è solo l&#8217;ultimo. Il voto di ieri di Rousseau ha sancito il &#8220;sì&#8221; della stragrande maggioranza degli iscritti alla piattaforma a un governo composto da pentastellati e Partito democratico. Chiusa l&#8217;esperienza del governo giallo-verde, quello considerato &#8220;populista&#8221; con disprezzo, ora si avvicina una nuova stagione: quella dei gialli e di rossi. Che uniti dovranno dimostrare che populisti e progressisti possono ricomporre la frattura ideologica dell&#8217;ultimo decennio e tornare a costruire un unico grande blocco politico.</p>
<p>Un blocco che piace a molti e in tutto il continente. L&#8217;idea che Pd e Cinque Stelle dialoghino è quella che in Spagna caratterizza da tempo le dinamiche politiche nazionali e locali, con <strong>Podemos</strong> e Partito socialista che da anni studiano il modo per trovare un&#8217;alchimia che possa far convivere i due movimenti. Difficile, perché è chiaro che uno nasce da una protesta mentre l&#8217;altro da una tradizione. Ma è interessante notare che le esperienze di governo esistono e che quella che doveva essere la grande divisione culturale del nostro tempo si è in realtà modificata in un semplice cambio di passo. Da entrambe le parti. I populisti si scoprono più progressisti che anti-sistema. I progressisti si scoprono inclini anche ad accogliere il vento del cambiamento quando questo permette di rimanere (o tornare) saldamente sulle poltrone che contano.</p>
<p>Una realtà che in Italia si è manifestata con il passaggio del Movimento Cinque Stelle dall&#8217;alleanza post-ideologica pura, quella con la Lega, all&#8217;asse con il Pd, che di anti-sistema non ha nulla. Ma è un cambiamento che sta lentamente coinvolgendo tutta l&#8217;Europa. Non solo nelle alleanze di <strong>governo</strong>, ma anche nelle convergenze politiche. I partiti di rottura, a sinistra, sono in fondo partiti che reclamano voce ma che non sono adatti, ancora, a soppiantare gli establishment. E per forza di cose scendono a compromessi. Perché da soli non ce la fanno o perché semplicemente non ne hanno la voglia o le capacità.</p>
<p>La <strong>Syriza </strong>di <strong>Alexis Tsipras</strong> si è trasformata da incendiaria di Europa a pompiere della Grecia, con l&#8217;ex premier greco che prima si presentava con il suo &#8220;no&#8221; di fronte all&#8217;Europa e poi è diventato uno dei principali &#8220;risultati&#8221; delle lusinghe di Bruxelles. Jean-Claude Juncker continua a ritenerlo un esempio perfetto della vittoria dell&#8217;Unione europea sulle forze &#8220;distruttrici&#8221;. E chissà che Ursula von der Leyen non possa dire lo stesso del Movimento 5 Stelle, autore del voto a favore della presidente della Commissione Ue e garante del prossimo esecutivo italiano. E magari potrà dire lo stesso di Podemos, che in Spagna guida la rivolta ma nello stesso rappresenta una forza radicale di sinistra con cui Sanchez vuole trovare un compromesso. soprattutto per trasformare Madrid nella capitale di scorta dell&#8217;asse franco-tedesco.</p>
<p>La ricomposizione, ovviamente, sta avvenendo anche a destra. Se i populisti di sinistra si rivelano progressisti, i sovranisti a destra sanno di poter contare sulla forza dei popolari e i popolari spostano il loro baricentro a destra per ricomporre la frattura. Da tempo in Europa si sono creati ponti fra centrodestra e destra per costruire un fronte comune. E questo vale dall&#8217;Europa orientale a quella centrale. Con un&#8217;unica grande differenza: i sovranisti rilanciano fortemente la loro appartenenza a destra; i populisti, a sinistra, hanno rinnegato per anni l&#8217;alleanza con i progressisti. Finché alla fine hanno dovuto scoprire il <strong>bluff</strong> della post-ideologia. Che è sinistra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/grande-bluff-cinque-stelle.html">Il grande bluff del populismo di sinistra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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