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	<title>Plaaf (People&#039;s Liberation Army Air Force) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Plaaf (People&#039;s Liberation Army Air Force) Archives - InsideOver</title>
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		<title>La volontà belligerante cinese non va sottovalutata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 06:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
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		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Navi Marina cinese (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-1024x453.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina e la sua volontà di utilizzare la forza militare per ottenere i propri obiettivi non vanno sottovalutate</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html">La volontà belligerante cinese non va sottovalutata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Navi Marina cinese (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-1024x453.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si tratta di analizzare il potenziale militare e di predire la postura della <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong>, spesso e volentieri si tende a raggiungere conclusioni estreme e opposte: o Pechino non è una minaccia e mai lo sarà, oppure siamo sull&#8217;orlo di un conflitto aperto. Si tende cioè a sottovalutare, o per contrario a sopravvalutare, il potenziale bellico cinese <strong>ma soprattutto la volontà della RPC di dare inizio a un conflitto.</strong> Con ogni probabilità, grazie a osservazioni e raccolte di dati durate lustri, ci troviamo in una situazione molto diversa, ma comunque per niente foriera di pace e stabilità nel corto/medio termine.</p>



<p>Dal punto di vista strettamente militare, la RPC ha ormai da decenni intrapreso una costruzione di forze in grado, in un futuro ormai relativamente prossimo (orizzonte 2040), di farla diventare una <strong>potenza globale</strong> capace di affrontare – e sconfiggere – gli Stati Uniti. Si tratta di uno sforzo generale di ampia portata che non riguarda solo il numero di assetti presenti nelle diverse branche delle forze armate, ma anche il loro livello qualitativo, <strong>il cambiamento delle dottrine di impiego</strong> che ne consegue, e soprattutto afferisce a un profondo miglioramento e potenziamento delle infrastrutture militari in generale.</p>



<p>Un interessante articolo apparso su <em><a href="https://warontherocks.com/the-risks-of-downplaying-chinas-military/">War on the rocks</a></em> sottolinea in modo semplice ed esaustivo questo processo, mettendo in guardia sulla fallacia e pericolosità di farne un&#8217;analisi sottovalutante.</p>



<p>Nell&#8217;articolo, si afferma infatti che Pechino ha trascorso anni a modificare traghetti civili per la messa a mare di veicoli blindati anfibi, a sviluppare attrezzature specializzate per lo sbarco di forze senza la necessità di infrastrutture portuali convenzionali, a rafforzare decine di basi aeree e ad espandere rapidamente le forze missilistiche che potrebbero essere utilizzate per scoraggiare o sconfiggere un intervento statunitense. Eppure, allo stesso tempo, una linea di analisi ricorrente sostiene che le preoccupazioni sulle capacità militari della RPC siano esagerate e che <strong>un&#8217;invasione di Taiwan rimanga al di fuori della portata dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (PLA – <em>People&#8217;s Liberation Army</em>)</strong>. Queste analisi, secondo l&#8217;autore, differiscono per aspetti importanti: alcune sottolineano il carattere politico dell&#8217;esercito cinese, la mancanza di esperienza in combattimento e le carenze istituzionali; altre evidenziano gli straordinari <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-2030-invasione-di-taiwan-ecco-che-cosa-succederebbe-se-la-spedizione-fosse-un-fallimento.html">ostacoli</a> militari, economici, geografici e politici che un&#8217;invasione dovrebbe affrontare, oppure le purghe e altri segnali di disfunzione all&#8217;interno delle forze armate cinesi.</p>



<p>La realtà però, se considerata nel suo insieme temporale e avendo come punto di riferimento la nuova politica di <strong>Xi Jinping </strong>dal suo avvento sino a oggi, ci racconta una storia diversa. Certamente non siamo davanti a mistificazioni – nella stragande maggioranza dei casi – e certe argomenzationi restano valide, ma l&#8217;incertezza sul successo della RPC in un conflitto aperto (per Taiwan o nel Mar Cinese Meridionale) non equivale alla certezza della sua incapacità. <strong>Le prove disponibili non supportano un giudizio categorico</strong> secondo cui Pechino non possieda – e continuerà a non possedere – la capacità militare necessaria per conquistare e mantenere Taiwan o affrontare militarmente le sue rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale. La RPC potrebbe già disporre di una strada credibile per il successo, sebbene tale successo – soprattutto di fronte a un intervento statunitense – sia tutt&#8217;altro che garantito.</p>



<p>L&#8217;obiezione che l&#8217;autore fa alle analisi meno allarmistiche sono le stesse che abbiamo condiviso da anni: la carenza di unità per la guerra anfibia non significa – nel caso cinese – essere incapaci di compiere un&#8217;operazione anfibia su vasta scala considerando che il PLA da almeno 3 lustri si esercita e utilizza navi civili riadattate per le operazioni militari di sbarco. Sul tema della <strong>proiezione di potenza marittima</strong>, supportata da una marina militare in ampliamento numerico e qualitativo che è già la più numerosa al mondo, non si tiene quasi mai conto della Guardia Costiera, della milizia marittima, delle forze missilistiche antinave a lungo raggio basate a terra e del trasporto marittimo civile, tutti elementi che sono rilevanti per la proiezione di potenza marittima e che sono cruciali per le operazioni in acque limitrofe, come appunto un attacco a Taiwan, nel Mar Cinese Meridionale, o in quello Orientale (leggasi isole Senkaku). </p>



<p>Più ancora, la <em>force building</em> navale – perdonateci la terminologia anglosassone – è indicativa della volontà di portare il proprio potenziale bellico <strong>oltre la Prima Catena di Isole</strong>, con la prospettiva – più che chiara – di arrivare a ottenere la capacità controllare nel medio periodo il Pacifico Occidentale sino e oltre la Seconda Catena di Isole. Lo stesso ragionamento potremmo farlo per le forze missilistiche, che annoverano un numero elevato di vettori balistici di raggio medio e intermedio in grado di colpire quasi ovunque nel medesimo teatro, oppure per le <a href="https://it.insideover.com/difesa/lincredibile-tasso-di-produzione-di-aerei-da-combattimento-della-cina.html">forze aeree</a>, che si sono dotate di velivoli di quinta generazione con una vocazione da superiorità aerea in profondità, fattore che dovrebbe far pensare a un loro utilizzo non per scopi strettamente difensivi ma per avere capacità di <em>air dominance</em> a grande distanza.</p>



<p>Quello che forse è ancora più sottovalutato, e oggetto a volte di mistificazioni, è <strong>la volontà cinese di poter usare la forza militare</strong>. Anche in questo caso, le anime più “pacifiste” ci ripetono il desiderio di Pechino di cooperare a livello internazionale per ottenere “pace e stabilità” attraverso la costruzione di reti commerciali sinocentriche, oppure alcune arrivano a mistificare la storia cinese affermando che la RPC non ha mai partecipato a una guerra nella sua pluridecennale storia, dimenticando l&#8217;intervento diretto nel conflitto coreano negli anni Cinquanta, l&#8217;attacco all&#8217;India nel 1962 e i due brevi conflitti col Vietnam a cavallo tra anni Settanta e Ottanta.</p>



<p>La realtà, in questo caso, è notevolmente diversa e possiamo affermarlo dai segnali che leggiamo e che ci arrivano da diversi quadranti geografici e dallo stesso Politburo. Le <strong>esercitazioni militari cinesi</strong>, ad esempio, sono attagliate principalmente su un conflitto per Taiwan: non solo si simula – con tanto di modelli in grandezza naturale – la presa <em>manu militari</em> di Taipei, ma dal 2024 a oggi le esercitazioni aeronavali e anfibie hanno simulato diversi scenari tra cui il blocco navale dell&#8217;isola e un vero e proprio <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/maxi-addestramento-cina-inquieta-l-asia-cos-pechino-prepara-2679859.html">sbarco anfibio</a> che è stato messo in scena in una porzione geografica estesa esattamente quanto l&#8217;isola di Taiwan. Esercitazioni, queste ultime, che – guarda caso – hanno utilizzato unità navali civili come i traghetti Ro-Ro (<em>Roll On Roll Off</em>). Cambiando scenario, nel Mar Cinese Meridionale la postura cinese si è fatta sempre più aggressiva verso le Filippine e Pechino sta utilizzando per la prima volta le sue forze armate in dimostrazioni di forza a ridosso dell&#8217;arcipelago di Manila, invece di impiegare esclusivamente la Guardia Costiera e le flottiglia paramilitare da pesca come ha fatto negli anni precedenti in azioni coercitive e aggressive. </p>



<p>Lo stesso presidente <strong>Xi Jinping</strong>, in occasione del vertice a Pechino col suo omologo statunitense Donald Trump, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/xi-e-trappola-tucidide-taiwan-cosa-c-dietro-minaccia-cinese-2664772.html">ha tenuto a ribadire</a> – oltre alla “trappola di Tucidide” ormai nota – che la rivendicazione di Pechino sull&#8217;isola di Taiwan rimane “la questione più importante” nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti e che se gestita male – ovvero qualora Washington dovesse intromettersi a difesa dell&#8217;isola &#8211; i due Paesi “si scontreranno o addirittura entreranno in conflitto, spingendo l&#8217;intera relazione sino-americana in una situazione molto pericolosa”. La RPC sta quindi dimostrando non solo di avere forze militari che stanno diventando uno strumento sempre più moderno ed efficace – <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-tante-armi-ma-non-e-detto-che-sia-anche-capace-di-combattere-e-vincere.html">nonostante le perplessità più volte evidenziate</a> – ma anche di avere la volontà di utilizzare lo strumento militare per ottenere i propri obiettivi strategici.</p>
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		<title>Dai caccia stealth alle navi da guerra: la Cina li produce ma chissà se sa anche usarli&#8230;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/dai-caccia-stealth-alle-navi-da-guerra-la-cina-li-produce-ma-chissa-se-sa-anche-usarli.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 05:05:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[marina cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="938" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg 938w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>La Cina ha compiuto importanti progressi tecnologici in campo militare, ma è davvero in grado di utilizzarli al meglio delle possibilità? </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="938" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg 938w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>Intelligenza artificiale, caccia stealth di quinta generazione, portaerei a propulsione nucleare, cacciatorpediniere lanciamissili e navi da assalto anfibio porta-droni. I progressi tecnologici cinesi nel settore militare durante gli ultimi 20 anni sono stati notevoli, e oggi la <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> schiera una flotta di velivoli moderni come i J-20 e i J-35 dal disegno stealth, e una squadra navale con 3 portaerei in servizio che si accompagnano a un numero consistente di altre unità di superficie e subacquee che ne fanno la marina da guerra numericamente più grande del mondo. </p>



<p>Ma basta avere gli ultimi ritrovati tecnologici per combattere e vincere sul campo di battaglia? Più ancora: l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (PLA), in particolare l&#8217;aeronautica e la marina militare, ha davvero le capacità di utilizzare questi ultimi ritrovati tecnologici al meglio delle possibilità e quindi imporsi su un avversario? Le domande non sono retoriche e richiedono un&#8217;analisi delle metodologie di addestramento, delle dottrine e del motore ideologico che ha innescato il salto tecnologico cinese. </p>



<p>In questo senso ci viene in aiuto un recente rapporto del <a href="https://www.airuniversity.af.edu/CASI/Display/Article/4500883/chinese-perceptions-of-stealth-shaping-defense-against-us-capabilities-and-indi/">Department of the Air Force&#8217;s China Aerospace Studies Institute</a>, che analizza come la Repubblica Popolare abbia osservato attentamente i progressi e l&#8217;applicazione in combattimento della <strong>tecnologia aeronautica stealth</strong>, con l&#8217;obiettivo di comprenderne, contrastarne e replicarne i vantaggi, seguendo un approccio però strettamente tecnologico e perseguendo obiettivi strategici che continuano a plasmare l&#8217;approccio cinese ai sistemi stealth e anti-stealth. </p>



<p>Documenti e osservazioni del PLA di pubblico dominio suggeriscono che la visione cinese della tecnologia stealth statunitense sia stata plasmata da una combinazione di <strong>osservazione empirica, distorsioni cognitive e ambizioni tecnologiche</strong>. Questo approccio ha portato a una duplice strategia incentrata sia sul contrasto alle capacità di bassa osservabilità degli Stati Uniti, sia sullo sviluppo di piattaforme stealth autoctone. Tuttavia, queste percezioni sono spesso incomplete o distorte, il che porta a un <strong>eccessivo affidamento sull&#8217;hardware</strong>, ovvero sul sistema in sé, sulla macchina, e a una sottovalutazione dell&#8217;adattabilità operativa delle forze armate USA, insieme a una visione della tecnologia stealth come una questione meramente tecnica piuttosto che operativa. Questo stesso approccio analitico, come vedremo successivamente, si può applicare anche alle nuove costruzioni navali trovando riscontri nelle realtà addestrativa osservabile della PLAN (People&#8217;s Liberation Army Navy), la marina cinese.</p>



<p>L&#8217;Esercito Popolare di Liberazione, e in particolare l&#8217;Aeronautica Militare dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (PLAAF), considera la tecnologia stealth statunitense un importante vantaggio asimmetrico che da tempo conferisce all&#8217;U.S. Air Force un vantaggio decisivo. Tuttavia, le valutazioni cinesi di questa minaccia sono influenzate da <strong>pregiudizi ricorrenti</strong> che ne minimizzano costantemente la complessità. Queste errate percezioni rientrano in <strong>tre categorie</strong>: eccessiva fiducia e dipendenza dai radar a bassa frequenza come strumenti di contrasto affidabili; considerare la tecnologia stealth come una caratteristica fissa, dipendente esclusivamente dall&#8217;hardware, sottovalutando al contempo la flessibilità operativa degli Stati Uniti; una forte preferenza per soluzioni tecnologiche a scapito dell&#8217;addestramento, della dottrina e dell&#8217;integrazione interforze. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le incertezze della dottrina navale</h2>



<p>Di particolare interesse per la nostra trattazione è l&#8217;ultimo punto. Il PLA considera la <em>stealthness </em>esclusivamente come una proprietà del velivolo, anziché come <strong>parte di un sistema operativo più ampio, adattivo e olistico</strong>. La dottrina statunitense sottolinea che le caratteristiche di bassa osservabilità sono solo un elemento delle capacità di sopravvivenza, in quanto altrettanto importanti sono la pianificazione della missione, la riprogrammazione in tempo reale, il supporto di guerra elettronica, l&#8217;organizzazione delle forze e l&#8217;esperienza acquisita dagli operatori e dal personale di supporto. La Cina, inoltre, mostra una netta preferenza per le soluzioni tecnologiche rispetto ad approcci organizzativi o dottrinali più ampi, mentre le operazioni statunitensi pongono grande enfasi sulle capacità hardware e software di ogni singolo assetto, integrando poi tali capacità nel pacchetto di forze più ampio. Gli strumenti di pianificazione delle missioni e l&#8217;addestramento si concentrano sull&#8217;ottimizzazione del percorso in tempo quasi reale basato sull&#8217;intelligence, sulle capacità di guerra elettronica e su una cultura dell&#8217;addestramento che premia l&#8217;iniziativa e il rapido adattamento. </p>



<p>Dal <strong>punto di vista navale</strong>, sebbene molto recentemente vi siano segnali che fanno pensare a un approccio più multidominio e integrato delle operazioni della PLAN, è possibile trovare molte similitudini con quanto affermato poc&#8217;anzi per le forze aeree. I cantieri navali cinesi stanno varando unità da guerra a un ritmo elevato, che surclassa di un ordine di grandezza quello dei cantieri statunitensi. La PLAN ha in servizio portaerei di ultima generazione – e sta costruendone una a propulsione nucleare – insieme a nuove unità da assalto anfibio, anche di grosso tonnellaggio in grado di trasportare droni pesanti, come il “<a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-turchia-alla-cina-le-navi-porta-droni-come-strumento-di-proiezione-di-potenza.html">Sichuan</a>” (classe Type 076). Sono comparsi droni marittimi e nuovi sottomarini dal disegno innovativo, ed è stata avviata la formazione di un&#8217;<strong>aviazione imbarcata</strong> simile a quella statunitense, che sfrutta caccia stealth come il J-35, ma soprattutto aerei AEW e da guerra elettronica. Le operazioni navali cinesi nell&#8217;ultimo anno si sono fatte più complesse, estendendosi più volte oltre la Prima Catena di Isole e simulando il blocco navale di Taiwan. </p>



<p>Tutti questi dati, se non attentamente analizzati, farebbero pensare che la PLAN possa rivaleggiare alla pari con la U.S. Navy, ma la realtà potrebbe facilmente essere diversa. Anche in ambito navale, la Cina dimostra eccessivo affidamento all&#8217;hardware, con nuove unità innovative e nuovi sistemi d&#8217;arma imbarcati, ma nelle osservazioni dell&#8217;attività addestrativa <strong>risulta mancare della formulazione di una dottrina navale per le operazioni</strong>, che è ancora <em>in fieri</em> come risulta dall&#8217;analisi delle manovre navali dello scorso anno e del primo semestre del 2026.</p>



<p>In un&#8217;esercitazione di <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/maxi-addestramento-cina-inquieta-l-asia-cos-pechino-prepara-2679859.html">assalto anfibio del 2025</a>, è stato simulato per la prima volta uno scenario più complesso, su più fronti, e si è sperimentato il coordinamento di assetti militari e civili. L&#8217;esercitazione ha riprodotto non solo uno sbarco su una singola spiaggia, ma anche il coordinamento delle attività su più assi. Risulta anche interessante notare l&#8217;estensione geografica dell&#8217;esercitazione di sbarco: circa 360 chilometri dalle località più meridionali a quelle più settentrionali, che è una distanza paragonabile a quella della costa occidentale di Taiwan, da Taipei a Kaohsiung. Per la prima volta si è quindi simulato uno scenario operativo realistico. <strong>Anche in ambito navale l&#8217;esperienza accumulata conta</strong>, perché permette non solo di mettere alla prova i mezzi e i sistemi, ma di formulare dottrine e metodologie che devono rientrare nella prassi di azione, e in questo senso la PLAN non ne ha ancora maturata a sufficienza. Una marina da guerra è fatta <em>in primis</em> dagli equipaggi, che devono essere avvezzi alle operazioni, ben amalgamati, e poter contare su un&#8217;architettura informativa rapida e affidabile oltre che sull&#8217;appoggio “interforze”, e da questo punto di vista la PLAN appare ancora in fase embrionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/dai-caccia-stealth-alle-navi-da-guerra-la-cina-li-produce-ma-chissa-se-sa-anche-usarli.html">Dai caccia stealth alle navi da guerra: la Cina li produce ma chissà se sa anche usarli&#8230;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Operazioni aeree integrate e spionaggio: il caso dei piloti occidentali &#8220;assunti&#8221; dalla Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/operazioni-aeree-integrate-e-spionaggio-il-caso-dei-piloti-occidentali-assunti-dalla-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 14:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia F-35]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Us Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Arrestato negli USA un ex pilota e istruttore di F-35 che stava collaborando con l'aeronautica militare cinese. Non è il primo caso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/operazioni-aeree-integrate-e-spionaggio-il-caso-dei-piloti-occidentali-assunti-dalla-cina.html">Operazioni aeree integrate e spionaggio: il caso dei piloti occidentali &#8220;assunti&#8221; dalla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-600x399.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/F-35-2048x1363.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Dipartimento della Giustizia statunitense <a href="https://www.justice.gov/opa/pr/former-us-air-force-pilot-arrested-providing-defense-services-chinese-military">ha reso noto</a>, nella giornata di mercoledì 25 febbraio, di aver arrestato <strong>Gerald Eddie Brown Jr</strong>, 65enne ex pilota dell&#8217;U.S. Air Force. L&#8217;uomo è stato accusato di aver fornito, e cospirato per fornire, <strong>servizi di difesa a piloti militari cinesi</strong> senza autorizzazione, in violazione dell&#8217;Arms Export Control Act (AECA).</p>



<p>Brown, che è stato anche <strong>pilota istruttore di F-35</strong>, almeno dall&#8217;agosto 2023 circa ha deliberatamente cospirato con cittadini stranieri e cittadini statunitensi per <strong>fornire addestramento su aerei da combattimento ai piloti dell&#8217;Aeronautica Militare cinese</strong> (PLAAF – People&#8217;s Liberation Army Air Force). L&#8217;ex pilota da caccia ha prestato servizio per oltre 24 anni nell&#8217;U.S. Air Force, lasciando il servizio attivo nel 1996 con il grado di maggiore. Durante la sua lunga carriera militare, Brown ha comandato unità sensibili con responsabilità per i sistemi di lancio di armi nucleari, ha guidato missioni di combattimento e ha prestato servizio come istruttore di piloti da caccia e istruttore di simulatori su una varietà di aerei da caccia e d&#8217;attacco, tra cui l&#8217;F-4 “Phantom II”, l&#8217;F-15 “Eagle”, l&#8217;F-16 “Fighting Falcon” e l&#8217;A-10 “Thunderbolt II” (detto anche “Warthog”). Brown ha poi prestato servizio come pilota di aerei cargo commerciali e, più recentemente, come istruttore di simulatori a contratto per due diverse società appaltatrici della difesa statunitense, addestrando piloti militari statunitensi al volo con l&#8217;A-10 e l&#8217;F-35.</p>



<p>Secondo i capi di accusa, ad agosto del 2023 Brown ha iniziato a concordare i termini del suo contratto per addestrare piloti militari cinesi, <strong>avvalendosi di un complice</strong> per negoziare con Stephen Su Bin, un cittadino cinese che nel 2016 si è dichiarato colpevole presso il tribunale della California di aver cospirato per hackerare le reti informatiche di importanti società appaltatrici della difesa statunitensi e <strong>rubare dati militari sensibili e soggetti a controllo delle esportazioni </strong>per conto della Repubblica Popolare Cinese (RPC). Su Bin stato condannato a quasi quattro anni di carcere.</p>



<p>Nel dicembre 2023, Brown si è recato nella Repubblica Popolare per iniziare il suo lavoro di addestramento dei piloti militari cinesi. Dopo il suo arrivo, Brown ha risposto per tre ore a domande sull&#8217;U.S. Air Force durante il suo primo giorno nella RPC e poi, il secondo giorno, ha preparato e presentato un briefing su di sé per la PLAAF. Brown è rimasto nella RPC fino al suo viaggio negli Stati Uniti all&#8217;inizio di febbraio 2026. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo gli americani</h2>



<p>Le accuse contro Brown sono simili a quelle presentate contro l&#8217;ex pilota del Corpo dei Marines USA <strong>Daniel Edmund Duggan</strong> che a settembre 2017 è stato accusato di aver fornito servizi di difesa a piloti militari cinesi senza autorizzazione. Come Brown, Duggan ha ricevuto un addestramento significativo durante la sua carriera come pilota, per poi utilizzare tale addestramento a beneficio dell&#8217;esercito cinese. In particolare, Duggan è stato accusato di aver <strong>addestrato piloti militari cinesi sulle tattiche, le tecniche e le procedure</strong> associate a decollo e appontaggio su una portaerei. Duggan è stato arrestato in Australia nell&#8217;ottobre 2022 ed è attualmente in attesa di estradizione negli Stati Uniti. </p>



<p>Quella di ex piloti reclutati, o che si cerca di reclutare, per fornire informazioni e perfino servizi alla PLAAF non è una questione solamente statunitense ed è già nota da tempo. </p>



<p>Oltre al caso Duggan, il <strong>Ministero della Difesa britannico</strong> <a href="https://www.bbc.com/news/uk-63293582">aveva riferito</a> nel 2022 che almeno <strong>30 ex piloti</strong> di caccia ed elicotteri delle forze armate del Regno Unito erano stati assunti dalla PLAAF già dalla fine del 2019. Allora, il dicastero alla Difesa di Londra aveva proposto un provvedimento legale riguardante gli obblighi di riservatezza post servizio per impedire ad altri piloti di venire reclutati, anche quando vengono attirati con somme di circa <strong>270mila dollari all&#8217;anno</strong> per condividere le loro conoscenze e competenze con l&#8217;esercito cinese. Gli sforzi della RPC per reclutare ex personale di volo “occidentale” si stava intensificando nel 2022, al punto che <strong>è noto che abbiano cercato di avvicinare anche piloti delle forze aeree europee, del Sudafrica, dell&#8217;Australia </strong>e di alcuni Paesi del Sud America, tutti accomunati dall&#8217;avere avuto un passato in forze aeree che utilizzano aerei di fabbricazione occidentale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ufficio reclutamento piloti</h2>



<p>L&#8217;hub di riferimento per questo personale era il <strong><a href="https://theaviationist.com/2022/10/19/china-is-luring-retired-british-pilots-to-train-its-military/">TFASA</a> (Test Flying Academy of South Africa)</strong>, una società privata che forniva addestramento di piloti militari operativi con tecniche, tattiche e procedure. All&#8217;interno di questo ente, trovavano spazio anche compagnie private basate nel Regno Unito come la Livingstone Aerospace, la quale risultava fornire addestramento per piloti collaudatori. Secondo funzionari occidentali, la TFASA ha proposto a ex piloti di <strong>Typhoon</strong>, <strong>Jaguar </strong>e <strong>Tornado </strong>della RAF (Royal Air Force) di trasferirsi in nella Repubblica Popolare e diventare istruttori della PLAAF. </p>



<p>I cinesi hanno dimostrato di cercare ogni tecnica possibile per ottenere informazioni dettagliate su ciò che gli ex piloti sanno delle tattiche britanniche e alleate, e sulle tecnologie relative agli aerei militari, in particolare quelle riguardanti l&#8217;F-35. Sebbene questi ex piloti da caccia possano non essere a conoscenza dei sistemi d&#8217;arma più moderni, come appunto il caccia di quinta generazione di Lockheed-Martin, <strong>hanno ancora la mentalità operativa</strong> dei piloti NATO ora in servizio attivo. </p>



<p>In particolare, gli ex piloti affrontano la <strong>pianificazione delle missioni</strong> esattamente come quelli in servizio attivo, anche attraverso il cosiddetto framework Composite Air Operation (<strong>COMAO</strong>), in cui un numero limitato di risorse aeree di alto valore può essere efficace in più sottomissioni individuali, alcune delle quali vengono utilizzate in tattiche diversive. </p>



<p>Molto probabilmente la PLAAF ha assorbito abbastanza expertise dai piloti occidentali da aver <strong>cambiato la propria metodologia di pianificazione</strong> delle missioni: sappiamo infatti che l&#8217;addestramento dei piloti cinesi di oggi è molto diverso rispetto a quello di una decina di anni fa, avendo introdotto minor controllo da terra e una maggiore attenzione all&#8217;integrazione degli assetti aerei sul campo di battaglia in un modello simile alle operazioni aeree multidominio occidentali. </p>



<p>Altrettanto probabilmente, la RPC offre questo nuovo addestramento ai piloti delle forze aeree a cui vende i propri velivoli, soprattutto se si tratta di nazioni che hanno acquisito non solo caccia ma anche velivoli AEW (Airborne Early Warning) <em>made in China</em>. Questo sospetto è alla base del <a href="https://it.insideover.com/difesa/lindia-vuole-altri-31-caccia-rafale-per-la-sua-marina-militare-la-lezione-della-guerra-col-pakistan.html">discreto successo</a> ottenuto dal Pakistan nel breve conflitto con l&#8217;India di maggio 2025, in cui l&#8217;accoppiamento del <strong>caccia J-10</strong> con l&#8217;AEW <strong>ZDK-03</strong> (entrambi di fabbricazione cinese) ha mostrato di aver ottenuto una <em>kill chain</em> più efficace rispetto alle forze indiane schierate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/operazioni-aeree-integrate-e-spionaggio-il-caso-dei-piloti-occidentali-assunti-dalla-cina.html">Operazioni aeree integrate e spionaggio: il caso dei piloti occidentali &#8220;assunti&#8221; dalla Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;incredibile tasso di produzione di aerei da combattimento della Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lincredibile-tasso-di-produzione-di-aerei-da-combattimento-della-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia J-20]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1048" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-300x164.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-1024x559.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-768x419.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-1536x838.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/04/ilgiornale2_20230405185321909_cb66ce5aacf651ed421c09359363675c-2048x1117.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Repubblica Popolare Cinese sta costruendo cacciabombardieri moderni a un rateo di produzione impressionante.</p>
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<p>Un articolo del <strong>RUSI (Royal United Service Institute)</strong> pubblicato l&#8217;<a href="https://www.rusi.org/explore-our-research/publications/insights-papers/evolution-russian-and-chinese-air-power-threats">8 gennaio</a> mette a confronto il potenziale aereo della Russia con quello della <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong>, in particolare per quanto riguarda il numero di aerei costruiti. A colpire non è tanto l&#8217;evoluzione delle forze aeree russe, passate, durante il conflitto in Ucraina, da una condizione iniziale di difficoltà dovuta all&#8217;attrito subito nelle operazioni, a una in cui hanno dimostrato capacità di adattamento ed evoluzione, al punto che oggi continuano a rappresentare una minaccia per la NATO, bensì i passi da gigante compiuti dalla <strong>PLAAF </strong>(<em>People&#8217;s Liberation Army Air Force</em>), in particolare per quanto riguarda la <strong>produzione</strong> di velivoli.</p>



<p>Negli ultimi cinque anni, la capacità della RPC di sfidare la potenza aerea occidentale ha registrato un drastico aumento. <strong>Sono stati prodotti centinaia di moderni e potenti caccia di quarta e quinta generazione,</strong> insieme a una miriade di velivoli di supporto come piattaforme AEW&amp;C e di attacco elettronico (EA). La produzione di missili aria-aria, sistemi SAM e sensori di livello mondiale è stata avviata su larga scala, parallelamente al continuo e rapido sviluppo di sistemi ancora più avanzati.</p>



<p>Alcuni dati forniti dal RUSI possono aiutare a comprendere gli aumenti qualitativi e quantitativi verificatisi dal 2020 nella PLAAF. Nel 2020 l&#8217;aeronautica militare cinese impiegava circa 50 caccia J-20 di quinta generazione (che, in termini tecnologici, erano relativamente immaturi) e 90-100 J-16 Flanker-N di quarta generazione. Circa 20 J-20 venivano prodotti annualmente dalle linee di assemblaggio della Chengdu e 40 J-16 dallo stabilimento della Shenyang. Alla fine del 2025, i tassi di produzione del <strong>J-20A</strong> aggiornato e tecnologicamente maturo (e del J-20S biposto) avrebbero raggiunto circa <strong>120 velivoli l&#8217;anno</strong>. </p>



<p>Stime <em>open source</em> fanno ritenere che a metà del 2025 circa 300 caccia J-20 fossero entrati in servizio in almeno 13 reggimenti della PLAAF, ma il totale prodotto è probabilmente superiore, poiché un numero significativo di nuovi caccia era ancora in attesa di consegna alle unità. Inoltre, circa <strong>450 J-16</strong> sono stati probabilmente consegnati alla PLAAF entro la fine del 2025, sulla base di stime pubbliche di 350 J-16 in servizio nel 2024 e un tasso di produzione di circa 100 nuovi caccia all&#8217;anno. Se questi numeri venissero confermati, e se questa tendenza rimanesse costante, significherebbe che <strong>circa 1000 J-20/A/S e 900 J-16 saranno in servizio con la PLAAF entro il 2030.</strong></p>



<p>Oltre ai caccia pesanti sopra elencati, è probabile che oltre <strong>300 esemplari della variante C del J-10</strong> – caccia medio/pesante &#8211; saranno in servizio nell&#8217;aeronautica militare cinese entro il 2025, con circa 250 vecchie varianti J-10A/B ancora in servizio. Il J-10C è una macchina notevolmente più capace rispetto alle versioni precedenti: dotata di un radar AESA (<em>Active Electronically Scanning Array</em>), datalink, capacità di comunicazione satellitare e accesso a un&#8217;ampia varietà di moderne munizioni aria-aria e aria-superficie, tra cui il missile PL-15 per il combattimento BVR (<em>Beyond Visual Range</em>). La produzione del <strong>J-16 per la guerra elettronica</strong> nelle sue due versioni terrestre e imbarcata è ormai ben avviata. Entrambi i tipi di velivoli derivano dal “Flanker” di fabbricazione russa e sono dotati di sensori interni specializzati oltre a due o quattro pod esterni che ne fanno un analogo del EA-18G “Growler” della U.S. Navy, indicando così il livello di maturazione dell&#8217;industria aeronautica cinese raggiunto negli ultimi cinque anni. </p>



<p>Non bisogna dimenticare nemmeno <strong>il nuovo caccia di quinta generazione J-35</strong>, anch&#8217;esso disponibile in due versioni (terrestre e imbarcata): alla fine del 2025, il caccia era ancora in fase di produzione iniziale a basso ritmo, ma se i programmi precedenti sono indicativi della probabile direzione di sviluppo, si prevede un rapido aumento della produzione nei prossimi anni.</p>



<p>Da sottolineare anche l&#8217;attività di ricerca aeronautica, coi voli di due dimostratori di velivoli di nuova generazione, molto probabilmente 4,5, denominati <strong>J-36</strong> (o per meglio dire JH-36) e <strong>J-50</strong>. Il primo è un velivolo ad ala volante trimotore che sembra avere le caratteristiche di un bombardiere medio, da qui la sigla JH. Il secondo invece appare un dimostratore tecnologico sulla strada della ricerca per un velivolo di sesta generazione, di aspetto simile alla F-22 statunitense sebbene sprovvisto di piani verticali. </p>



<p>Anche l&#8217;<strong>addestramento</strong> dei piloti è cambiato negli ultimi 5 anni, e si avvicina molto di più a quello del personale occidentale. Gli equipaggi di diverse forze aeree indo-pacifiche, intervistati durante le visite alle basi nel 2025, hanno costantemente sottolineato che la sofisticatezza e il realismo osservati nell&#8217;addestramento regolare della PLAAF e della PLANAF sono aumentati, soprattutto nelle flotte J-16 e J-20. Prima del 2020, entrambe le forze operavano generalmente secondo procedure e tattiche molto rigide, affidandosi in larga misura a manovre prescrittive pianificate e a controllori di volo o a terra per la direzione, seguendo sostanzialmente ancora l&#8217;impronta sovietica. Tuttavia, <strong>la situazione è cambiata in modo significativo,</strong> in parte grazie all&#8217;esperienza acquisita in competizioni di combattimento aereo più dinamiche e in parte grazie al numero significativo di ex equipaggi occidentali esperti che forniscono addestramento.</p>



<p>La forza di cacciabombardieri che la RPC ha costruito è supportata da un&#8217;ampia rete di <strong>sensori </strong>e comunicazioni a lungo raggio aviotrasportati, sotto forma di velivoli AEW&amp;C come il KJ-500 o come il KJ-600 imbarcato, <strong>capacità ISR orbitali</strong> moderne e in rapida espansione e velivoli EA. Tutto insieme, questo strumento aeronautico è molto diverso rispetto a quello che era 5 anni fa, e oggi è in grado di contrastare la potenza aeronavale statunitense in profondità, arrivando anche a toccare gli avamposti USA più lontani rispetto al continente asiatico come l&#8217;isola di Guam ad esempio. Questo ovviamente sulla carta: il problema, al netto della reale efficacia di velivoli, sensori e vettori, è che la Repubblica Popolare Cinese non ha quell&#8217;<strong>esperienza di combattimento</strong> che permette di avere uno strumento aeronautico realmente efficiente ed efficace.</p>
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		<title>Così gli Stati Uniti si preparano alla guerra contro la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-gli-stati-uniti-si-preparano-alla-guerra-contro-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 05:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
		<category><![CDATA[US Navy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un conflitto tra Stati Uniti e la Cina è sempre più possibile, al punto che negli USA si stanno preparando per combatterlo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-gli-stati-uniti-si-preparano-alla-guerra-contro-la-cina.html">Così gli Stati Uniti si preparano alla guerra contro la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221019135145173_d6fe4340f6f59d6d93b97c44f63f3c85-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non è più un mistero come gli <strong>Stati Uniti</strong> abbiano cambiato la loro politica verso la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> (RPC): da <em>competitor</em> economico/commerciale, da “sfida incalzante” (<em>pacing challenge</em>), Pechino è diventata negli ultimi due anni un avversario sistemico. </p>



<p>Nei documenti ufficiali statunitensi, come nel rapporto dell&#8217;intelligence statunitense di marzo 2025 in cui si definiva la RPC “la minaccia militare più completa e potente per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, ormai non ci si nasconde più dietro giri di parole diplomatici. <a href="https://it.insideover.com/politica/il-dipartimento-di-stato-corregge-il-suo-sito-taiwan-ringrazia-e-la-cina-sinfuria-ecco-perche.html">Un mese prima</a>, a febbraio, dal sito del Dipartimento di Stato USA alla pagina sulle relazioni tra Washington e Taipei, è stata rimossa la frase “non sosteniamo l’indipendenza di Taiwan”. Quello che il governo statunitense aveva definito “un aggiornamento di routine”, aveva scatenato le dure reazioni cinesi, <strong>nonostante gli Stati Uniti avessero affermato di restare aderenti alla politica “One China”</strong> che stabilisce che gli USA riconoscano e abbiano legami formali con la Repubblica Popolare Cinese (RPC) piuttosto che con Taiwan.</p>



<p>Washington teme di non esser più in grado di dissuadere Pechino dal conquistare <em>manu militari</em> Taipei, mentre Pechino è sempre più convinta di voler portare a compimento l&#8217;unificazione. Il dossier taiwanese, o per meglio dire il dossier cinese, occupa l&#8217;agenda del Pentagono da anni, al punto che le varie forze armate hanno <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-nuova-strategia-marittima-degli-stati-uniti-che-mette-nel-mirino-la-cina.html">sviluppato nuove dottrine</a></strong> per il contenimento armato dell&#8217;espansionismo cinese che si indirizzerebbe principalmente verso l&#8217;isola “ribelle” ma anche verso il Mar Cinese Meridionale. </p>



<p>Sebbene ci siano segnali di disgelo, come l&#8217;apertura di una “linea rossa” tra i rispettivi Stati maggiori della Difesa, <strong>anche a Pechino ci sono falchi</strong> che considerano giunto il momento di impadronirsi con la forza di quanto rivendicano in spregio del diritto internazionale. Gli USA sono percepiti, da parte del sistema politico/militare cinese (molto più compenetrato rispetto a quanto accade in Occidente), come deboli: <strong>una società fragile, pervasa da instabilità diffusa a tutti i livelli, con un apparato burocratico che rallenta la prontezza militare</strong> (si vedano le difficoltà nella cantieristica navale e nel procurement per sostenere l&#8217;Ucraina nel suo sforzo di resistenza all&#8217;invasione russa).</p>



<p>Già nel 2018, il vice ammiraglio della marina cinese <strong>Luo Yuan</strong>, allora teorico militare presso l’Accademia delle Scienze Militari del PLA (<em>People&#8217;s Liberation Army</em>), <a href="https://it.insideover.com/politica/la-cina-adesso-mette-nel-mirino-gli-stati-uniti.html">aveva affermato</a> apertamente che “gli Stati Uniti temono la morte”, intendendo che sono una società che non è più in grado di combattere e sacrificarsi. Non era stato un caso isolato. Ancora a dicembre del 2018, <strong>Dai Xu</strong>, presidente dell’Istituto di Sicurezza e Cooperazione Marittima di Pechino e colonnello della PLAAF (<em>People&#8217;s Liberation Army Air Force</em>), durante una conferenza nella capitale aveva espressamente affermato che un incidente nel Mar Cinese Meridionale con la U.S. Navy sarebbe auspicabile per poter rispondere in modo adeguato e scatenare un conflitto che porterebbe, come conseguenza, alla riunificazione con Taiwan. “Accelererebbe il processo di unificazione&#8230; Cerchiamo solo di essere preparati e di aspettare. Una volta che si paleserà l’opportunità strategica dobbiamo essere pronti per attaccare Taiwan” sono state le parole del colonnello. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa, i dazi per riarmare</h2>



<p>Gli Stati Uniti, di rimando e per tutta una serie di segnali provenienti da Pechino che non sembrano affatto diminuire la <strong>possibilità del confronto militare</strong> (come ad esempio le continue e sempre maggiori intrusioni nell&#8217;ADIZ taiwanese e le esercitazioni militari che simulano lo sbarco sull&#8217;isola), ritengono che ormai una guerra contro la RPC non sia più questione di “se accadrà”, <strong>ma di “quando accadrà”, e al Pentagono se l&#8217;aspettano in tempi relativamente brevi.</strong></p>



<p>La finestra temporale per prepararsi è breve – chi scrive ritiene restino due anni o poco più prima di vedere scoppiare il conflitto – e negli Stati Uniti stanno <strong>accelerando i tempi</strong> di ricondizionamento delle proprie risorse industriali, economiche e commerciali per farsi trovare preparati. </p>



<p>Dal punto di vista economico/commerciale è ormai evidente che la politica trumpiana che sta imponendo <strong>dazi</strong> a tutti gli Stati che commerciano con gli USA non è solo una questione legata al tentativo – un po&#8217; bislacco – di risollevare la produzione interna, ma si tratta di una vera e propria tassa per far affluire <strong>denaro sonante nelle casse dello Stato da impiegare per la ristrutturazione del proprio ecosistema Difesa</strong>. Questo <em>modus operandi</em> è stato sempre fatto, nel corso della storia, da nazioni e imperi quando la guerra stava diventando inevitabile.</p>



<p>La corsa alla preparazione in un periodo che considerano come “pre-bellico” è tanto più evidente da un recente provvedimento preso dal Dipartimento della Guerra USA: la nascita del <strong><em><a href="https://www.difesaonline.it/2025/11/11/rivoluzione-nellacquisizione-militare-americana-nasce-il-warfighting-acquisition-system/?amp=1">Warfighting Acquisition System</a></em></strong>, ovvero la riforma del <em>procurement </em>militare statunitense rendendolo più snello e veloce. <strong>L’obiettivo è quello di trasformare il processo di acquisizione degli armamenti da funzione amministrativa a funzione di guerra</strong>, in modo da assicurare ai militari capacità operative nel tempo necessario per vincere. Il Segretario alla Guerra ha dichiarato che “la velocità con cui mettiamo in campo nuove capacità determinerà la nostra sopravvivenza strategica”.</p>



<p>Una riforma che, se analizzata nei suoi tre assi principali, è effettivamente pensata per tempi di guerra: l&#8217;acquisizione sarà più veloce, con un <em>Portfolio Acquisition Executive</em> che sposterà i fondi in modo veloce là dove serviranno di più; il nuovo <em>Joint Requirements System</em> dovrà ridurre drasticamente i tempi di definizione delle esigenze operative (detto altrimenti: meno sistemi sofisticati e più attenzione alle esperienze sul campo); infine sarà implementata e semplificata la cooperazione internazionale in modo che le richieste degli alleati siano affrontate con maggiore efficienza sulla via della condivisione degli oneri e la standardizzazione delle forniture. Ovviamente anche l&#8217;<strong>industria</strong> ha avuto le sue particolari attenzioni: il provvedimento mira ad assicurare una produzione di massa in tempi brevi mitigando al contempo la dipendenza da fornitori esteri o da materiali critici provenienti da Paesi non alleati. </p>



<p>Riassumendo potremmo definire la strategia USA come avviata verso il <strong>disaccoppiamento</strong> dalla RPC e il provvisorio suo contenimento di basso profilo – anche evitando di schierarsi apertamente in favore di storici alleati come il Giappone nella recente crisi sino-nipponica – in vista della troncatura definitiva che sarà attuabile solo quando l&#8217;ecosistema Difesa statunitense sarà in grado di sostenere un conflitto aperto. <strong>A Washington sanno di non essere pronti</strong>, ma lo sanno anche a Pechino e non è affatto detto che aspettino che l&#8217;avversario lo sia.</p>
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		<title>Anche Pechino punta su un caccia stealth senza coda</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/anche-pechino-punta-su-un-caccia-stealth-senza-coda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 04:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia di sesta generazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-1536x968.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-600x378.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il velivolo, di cui sono state diffuse recenti immagini, sembra ideata allo scopo di contrastare i jet da combattimenti Usa. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-1536x968.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-30-alle-15.24.28-600x378.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le prime immagini del jet stealth cinese J-XDS hanno mostrato la linea inconfondibile di un <strong>caccia di 6ª generazione</strong> privo di impennaggi per garantire e aumentare la bassa osservabilità. Una risposta naturale ai programmi sviluppati dagli americani e da altre potenze occidentali: il <em>Next Generation Air Dominance</em> (Ngad) e <em>Global Combat Air Programme</em>&nbsp;(Gcap) che stanno sviluppando i caccia del futuro. Stiamo parlando rispettivamente dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/programma-f-47-ecco-il-caccia-del-futuro-degli-stati-uniti.html">F-47</a>, che entrerà in linea con l&#8217;Us Air Force, e del <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/per-gli-inglesi-il-gcap-e-a-rischio-rosso-ma-il-programma-non-e-destinato-a-fallire.html">Tempest</a></em>,<em> </em>che dovrebbe equipaggiare le forze aeree di Regno Unito, Italia e Giappone.</p>



<p>Il velivolo in questione, fotografato durante la fase di rullaggio a terra da un temerario analista estero, sembra essere risultato &#8220;<strong>autentico</strong>&#8221; per le analisi condotte dagli analisti Osint che si dedicano al monitoraggio delle attività dell&#8217;aviazione militare cinese; che negli ultimi tempi non sembra opporsi alla diffusione di foto e video che certificano i suoi <strong>avanzamenti tecnologici</strong>. Si pensa come parte di una<a href="https://it.insideover.com/difesa/il-j-50-del-dragone-i-segreti-veri-e-presunti-del-nuovo-caccia-stealth-cinese.html"> strategia precisa</a> che Pechino ha deciso di adottare per mandare un messaggio ai suoi ipotetici avversari.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Someone is indeed going to jail <a href="https://t.co/GMgMLHD2pi">pic.twitter.com/GMgMLHD2pi</a></p>&mdash; SomePLAOSINT (@someplaosint) <a href="https://twitter.com/someplaosint/status/1971273069236035777?ref_src=twsrc%5Etfw">September 25, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Le immagini sono &#8220;<em>reali e non generate al computer</em>&#8220;, concludono gli esperti. Lo studio della sezione anteriore e di quella posteriore confermano alcune osservazioni già espresse in precedenza: l&#8217;aereo è <strong>effettivamente ed evidentemente privo di coda</strong>, ed è un velivolo con <strong>equipaggio umano</strong>, data la presenza della cabina di pilotaggio configurata per accogliere un solo pilota.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Con un anno d&#8217;anticipo</h2>



<p>Il jet stealth cinese J-XDS prodotto dalla Shenyang Aircraft Corporation sembra essere stato dotato di due motori e di un sistema di puntamento elettro-ottico che è &#8220;<em>chiaramente visibile sotto il muso</em>&#8220;. In passato gli <a href="https://theaviationist.com/2025/09/25/best-look-yet-chinese-j-xds-stealth-jet/">osservatori notarono</a> &#8220;<em>l&#8217;insolita forma <strong>ala-lambda</strong> e la mancanza di stabilizzatori verticali</em>&#8221; ricorda il sito specializzato<em> The Avionist</em>. Una configurazione &#8220;<em>rinomata per la sua efficienza aerodinamica e la ridotta sezione radar</em>&#8220;.</p>



<p>Attualmente non si conosce il ruolo che questo velivolo dovrà ricoprire nella <strong>People&#8217;s Liberation Army Air Force</strong> (Plaaf), ma si presume sia destinato al combattimento aria-aria, dunque all&#8217;ottenimento/mantenimento della superiorità aerea che gli americani affideranno ai loro jet da combattimento F-47 e ai jet da combattimento imbarcati F/A-XX. Una mossa &#8220;<em>in linea con le crescenti tensioni tra Cina e Stati Uniti</em>&#8221; ricordano gli analisti.</p>



<p>Durante la conferenza che ha svelato al mondo il battesimo dell&#8217;aria anticipato di un anno del nuovo caccia da superiorità aerea di 6ª generazione<em> </em>F-47, il vertice della forza aerea degli Stati Uniti, generale David Allvin, ha sottolineato come si &#8220;<em><strong>debba fare presto</strong></em>&#8221; per <strong>mantenere un vantaggio</strong> nel campo della <strong>supremazia aerea</strong>. Forse il Pentagono possiede maggiori informazioni sulle capacità conseguite dalla Repubblica Popolare Cinese e per questo non vuole perdere tempo.</p>



<p><strong><em>Lo sviluppo di tecnologie militari&nbsp;d’avanguardia e il loro schieramento deciderà le sorti delle guerre future. Conoscerle, analizzarle, e cercare di spiegare la loro importanza e il ruolo che svolgono nei conflitti&nbsp;è parte del nostro sforzo quotidiano.&nbsp;Se vuoi approfondire queste tematiche ed essere sempre aggiornato sugli sviluppi nell’ambito della Difesa, segui InsideOver, e sostieni il nostro lavoro,&nbsp;</em><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonati oggi!</a></strong></p>
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		<title>InsideWAR: La &#8220;crisi polacca&#8221; e osservatorio PLA</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/insidewar-la-crisi-polacca-e-osservatorio-pla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 06:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella newsletter InsideWar numero 40 potrete trovare il riassunto della settimana di politica estera con approfondimenti e curiosità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/insidewar-la-crisi-polacca-e-osservatorio-pla.html">InsideWAR: La &#8220;crisi polacca&#8221; e osservatorio PLA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Care lettrici, gentili lettori</p>



<p>La Polonia dopo l&#8217;intrusione dei droni russi ha elevato il suo stato d&#8217;allerta al punto da voler proporre alla NATO di abbattere droni e missili russi nei cieli ucraini. L&#8217;Alleanza Atlantica, però, procede con cautela per evitare l&#8217;escalation, ma ha attivato una nuova missione di rinforzo del fianco orientale: Eastern Sentry. Tutto questo è successo nella settimana in cui è partita l&#8217;esercitazione congiunta russo-bielorussa Zapad 2025, che sebbene numericamente inferiore rispetto agli anni passati, ha destato preoccupazione in quanto l&#8217;edizione del 2021 era stata utilizzata da Mosca per mobilitare e posizionare le truppe per l&#8217;invasione in Ucraina.</p>



<p>Il presidente Trump bacchetta i Paesi della NATO sul petrolio russo, annunciando nuove sanzioni a Mosca solo se questi cesseranno di acquistare petrolio da Mosca, ma il tycoon dovrebbe ricordare che le sanzioni più pesanti alla Russia sono proprio quelle europee.</p>



<p>Nasce, con la quarantesima edizione di InsideWar, &#8220;Osservatorio PLA&#8221;, ove PLA sta per People&#8217;s Liberation Army cioè le forze armate della Repubblica Popolare Cinese. In questa personale rubrica all&#8217;interno della newsletter troverete tutti gli aggiornamenti sui movimenti e sulle tecnologie militari della Repubblica Popolare, a cominciare da quanto sta succedendo intorno a Taiwan. </p>



<p>La <strong>newsletter InsideWar </strong>è disponibile per gli abbonati e ogni martedì vi porterà, al mattino, nella casella mail gli aggiornamenti principali dai campi di battaglia di tutto il mondo. <strong>Iscrivetevi ora</strong> <strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonandovi </a></strong>per iniziare sul pezzo le vostre settimane!</p>
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		<item>
		<title>Il nuovo caccia cinese J-35 stealth per il Pakistan</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-cinese-j-35-stealth-per-il-pakistan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jun 2025 13:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=473037</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Pakistan avrà il caccia di quinta generazione cinese J-35A staccando sul tempo l'India che ha deciso di procedere autonomamente</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/il-nuovo-caccia-cinese-j-35-stealth-per-il-pakistan.html">Il nuovo caccia cinese J-35 stealth per il Pakistan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/Gbnepz9WkAAqB8A-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un alto funzionario del governo pakistano ha dichiarato a <em><a href="https://www.janes.com/osint-insights/defence-news/air/pakistan-to-start-inducting-fc-31-fighters">Janes</a></em>, prestigioso media internazionale di difesa, che l&#8217;<strong>Aeronautica Militare Pakistana (PAF)</strong> sarà tra i primi operatori internazionali del velivolo da combattimento di quinta generazione cinese <strong>J-35A</strong> (già noto come FC-31 “Gyrfalcon”). </p>



<p>“Gli aerei inizieranno ad arrivare entro pochi mesi”, ha dichiarato il funzionario, confermando inoltre che i piloti della PAF si stanno attualmente addestrando in Cina per pilotare il in velivolo. Non sono stati divulgati dettagli sul numero di velivoli o sui termini dell&#8217;accordo, ma ancora <em>Janes </em>qualche settimana fa, riferiva che il Pakistan era in trattativa per ottenere tra i 30 e i 40 J-35A. A maggio, infatti, un altro funzionario del governo pakistano aveva dichiarato anche che il caccia sarà equipaggiato con il missile aria-aria (AAM) cinese PL-17, con una gittata di circa 400 km. </p>



<p>Il J-35A diventerà quindi probabilmente la prima importante piattaforma militare cinese ad essere introdotta dal Pakistan dopo la fine del conflitto con l&#8217;India del 7-10 maggio scorsi, in cui la PAF ha perso almeno un J-17, un Mirage 2000, un Mirage V, un F-16 e un C-130, mentre da parte indiana ha fatto scalpore mediatico (ma del tutto immotivato considerata la <em>kill chain</em> pakistana dotata di assetti occidentali come l&#8217;AEW Saab 2000), la perdita di almeno un Dassault Rafale e di un Su-30MKI insieme a un MiG-29UPG. </p>



<p>L&#8217;accordo siglato per il J-35A consolida ulteriormente la partnership strategica di difesa tra Pakistan e Repubblica Popolare Cinese (RPC), in particolare nell&#8217;ambito dell&#8217;aviazione militare. Con l&#8217;avanzare delle forze aeree regionali verso piattaforme di quinta generazione, si prevede che l&#8217;introduzione del J-35A fornirà alla PAF un vantaggio decisivo nei futuri scenari di combattimento aereo in quanto disporrà di un velivolo già in produzione, rispetto invece allo scenario indiano in cui Nuova Delhi <a href="https://indianexpress.com/article/india/india-fifth-gen-fighter-amca-milestone-rajnath-approves-programme-execution-model-10032052/">ha da poco avviato la fase preliminare</a> per la produzione del suo caccia di quinta generazione, l&#8217;<strong>AMCA (<em>Advanced Medium Combat Aircraft</em>)</strong>. L&#8217;azienda statale Hindustan Aeronautics Limited (HAL) dovrà infatti presentare un&#8217;offerta indipendente o in partnership con altre aziende per aggiudicarsi il contratto di produzione. L&#8217;AMCA sarà un velivolo bimotore da 25 tonnellate di peso con funzionalità stealth avanzate, e secondo gli indiani sarà dotato di sensori e armi avanzate per individuare e abbattere i velivoli nemici.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In a significant push towards enhancing India’s indigenous defence capabilities and fostering a robust domestic aerospace industrial ecosystem, Raksha Mantri Shri <a href="https://twitter.com/rajnathsingh?ref_src=twsrc%5Etfw">@rajnathsingh</a> has approved the Advanced Medium Combat Aircraft (AMCA) Programme Execution Model. Aeronautical… <a href="https://t.co/28JEY123M5">pic.twitter.com/28JEY123M5</a></p>&mdash; रक्षा मंत्री कार्यालय/ RMO India (@DefenceMinIndia) <a href="https://twitter.com/DefenceMinIndia/status/1927219489130594523?ref_src=twsrc%5Etfw">May 27, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>Il velivolo avrà un serbatoio di carburante interno più grande, che può contenere 6,5 tonnellate di carburante, e avrà anche una baia di armamento per una vasta gamma di armi, comprese quelle nazionali, da installare nel suo ventre. L&#8217;AMCA Mk1 volerà col motore General Electric GE 414 di fabbricazione statunitense e l&#8217;AMCA Mk2 sarà alimentato da un motore più potente che sarà sviluppato internamente dal Gas Turbine Research Establishment del DRDO in collaborazione con un importante ente di difesa straniero. La durata totale dello sviluppo del velivolo dovrebbe essere di circa 10 anni e il piano iniziale prevedrebbe di realizzare cinque prototipi del velivolo prima di iniziare la produzione del caccia. </p>



<p>L&#8217;acquisizione da parte del Pakistan del J-35 dimostrerebbe invece la soddisfazione per le prestazioni dei caccia J-10CE di fabbricazione cinese, ma potrebbe molto più facilmente essere legata al fatto che nessun altro Paese – Russia compresa – sarebbe disposto a vendere a Islamabad un velivolo di quinta generazione (o 4,5) considerando l&#8217;instabilità del Pakistan e il rischio che Pechino possa mettere le mani su quel tipo di tecnologia prodotta altrove. </p>



<p>In ogni caso, la <strong>prova in combattimento</strong> dei caccia cinesi J-10 (e JF-17 sinopakistani) è sicuramente un ottimo biglietto da visita in chiave export per le recenti produzioni aeronautiche made in China, e probabilmente anche il J-35 ne beneficerà al di fuori della commessa pakistana. </p>



<p>Si è parlato molto delle somiglianze tra il J-35 e l&#8217;<strong>F-35</strong>, al punto che si è arrivati a dire che il caccia cinese sia una copia di quello statunitense o che abbia utilizzato dati rubati che hanno influenzato direttamente lo sviluppo del velivolo. Sebbene non vi sia dubbio che la RPC abbia ottenuto dati classificati su una serie di programmi militari occidentali sensibili, e in particolare sul programma F-35, ciò non significa che il caccia USA sia stato “copiato”, in quanto la RPC non può “copiare” il velivolo di Lockheed Martin trattandosi di uno dei caccia più complessi al mondo. Senza dubbio però il design generale è stato ampiamente ripreso, i componenti imitati così come alcune tecnologie che la RPC può riprodurre. L&#8217;F-35 è poi molto più avanzato in termini di rivestimento radarassorbente (o stealth) e di tecnologie di <strong>fusione dei sensori</strong> ed elaborazione dati, poiché gli Stati Uniti vantano una maggiore esperienza. </p>



<p>Le <a href="https://www.janes.com/osint-insights/defence-news/defence/airshow-china-2024-china-showcases-j-35a-fifth-generation-fighter">reali caratteristiche</a> del J-35 non sono ancora note, ma rispetto all&#8217;F-35 si è ipotizzato che una sua futura capacità possa essere la <strong>supercrociera</strong>, ovvero la possibilità di mantenere la velocità supersonica durante il volo di crociera senza postcombustione. Sappiamo che la RPC prevedeva di ottenerla nel 2019 con il motore WS-19, tuttavia <a href="https://simpleflying.com/china-military-aircraft-engines/">a oggi</a> il motore non è ancora stato messo completamente a punto.</p>
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		<title>Cina: decolla in giugno lo Jiutian, il primo drone che porta cento droni</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cina-decolla-in-giugno-lo-jiutian-il-primo-drone-che-porta-cento-droni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 May 2025 04:52:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
		<category><![CDATA[Uav]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china-300x206.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Si chiama "Jiutian" ed è un drone pesante capace di portare altri droni più piccoli ma anche una serie di armamenti che lo rendono multiruolo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="344" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/avic-nine-sky-uav-china-300x206.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Lo <a href="https://aviationweek.com/defense/aircraft-propulsion/chinese-nine-heavens-drone-mothership-piques-interest">scorso novembre</a> al salone aerospaziale di <strong>Zhuhai</strong>, nella <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong>, la AVIC (Aviation Industry Corporation of China) aveva presentato uno UAV (<em>Unmanned Air Vehicle</em>) da attacco pesante in grado di trasportare altri droni più piccoli: il “Jiutian”. Le immagini giunteci da Zhuhai ci avevano mostrato un grande drone con un singolo motore a turbogetto montato dorsalmente, in grado di avere carichi modulari in fusoliera, oltre che in otto punti di attacco sotto le ali.</p>



<p>Uno degli aspetti più innovativi dell&#8217;UAV “Jiutian” è il suo <strong>vano missione a nido d&#8217;ape eterogeneo</strong>, un modulo in grado di schierare in volo numerosi droni più piccoli. Questa capacità lo rende particolarmente adatto per operazioni di saturazione o di disturbo, consentendo una sorveglianza estesa e attacchi mirati in modo autonomo. Questo modulo di missione unico, una novità assoluta nel campo dei droni di grandi dimensioni, dimostra che lo “Jiutian” è stato progettato non solo per missioni di sorveglianza, ma anche per effettuare <strong>attacchi a sciame di droni</strong>, migliorandone la versatilità e l&#8217;efficacia sul campo di battaglia. </p>



<p>Oggi, <a href="https://www.scmp.com/news/china/military/article/3310879/china-extend-combat-range-uavs-jiu-tian-drone-carrier-prepares-first-mission">fonti cinesi</a>, affermano che il “Jiutian” effettuerà il suo primo volo entro la fine di giugno e che AVIC ne avrebbe esteso l&#8217;autonomia, portandola sino a 7mila km o 36 ore di volo. Secondo quanto riportato, lo UAV “madre” sarebbe in grado di trasportare, nel suo vano di carico interno modulare, sino a 100 altri droni più piccoli per la ricognizione, attacco o missioni di disturbo elettronico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In tandem con i caccia</h2>



<p>Il “Jiutian”, noto anche come SS-UAV o “Nono cielo” per via della sua presunta capacità di volare ad altissima quota (15mila metri), è un velivolo che per dimensioni rivaleggia con gli <strong>RQ-4 “Global Hawk” </strong>statunitensi, e in un certo senso ne ricorda le soluzioni costruttive: il suo peso, stimato, <a href="https://economictimes.indiatimes.com/news/international/us/chinas-jiutian-ss-uav-spooks-us-challenges-its-air-superiority-but-can-it-outfly-latest-air-defenses/articleshow/121262739.cms">si aggirerebbe</a> intorno alle 15 tonnellate a pieno carico, mentre l&#8217;apertura alare sarebbe di circa 25 metri. </p>



<p>Si sa poco delle reali caratteristiche e capacità di questo UAV, ma a Zhuhai è stato osservato in mostra statica con una serie di armamenti che ne dimostrano la sua versatilità e i compiti sul campo di battaglia. Il drone, infatti, può trasportare la bomba planante LY-V501, il missile antinave KD-88 (o TL-17 nella sua versione export), il missile antiradiazioni LD-8A, e altri ordigni di precisione plananti di piccolo diametro, simili alla GBU-53/B di Raytheon. Potendo trasportare un&#8217;ampia gamma di sensori di sorveglianza, munizioni e equipaggiamento per la guerra elettronica, il “Jiutian” si posizione come un <strong>UAV multiruolo avanzato</strong> in grado di raccogliere informazioni e sferrare attacchi di precisione in ambienti ostili restando il più possibile al di fuori della bolla di massimo pericolo come testimonia l&#8217;ampia integrazione di bombe plananti di ogni tipo e di missili da crociera. </p>



<p>L&#8217;integrazione di sistemi radar e ottici avanzati ne migliora ulteriormente la consapevolezza situazionale, <strong>rendendolo potenzialmente una risorsa efficace in operazioni ad alto rischio.</strong> Inoltre, la sua <a href="https://www.thedefensenews.com/news-details/China-Unveils-Jiutian-SS-UAV-as-a-Potent-Rival-to-US-RQ-4-And-MQ-9-Drones/">vantata </a>capacità di operare in tandem coi caccia di quinta generazione, come il <strong>J-20</strong>, e con i sistemi di missili balistici, fornirebbe un pacchetto completo di potenziale aereo moderno, in grado quindi di esercitare una pressione sostenuta sugli avversari, raccogliendo al contempo informazioni in tempo reale.</p>



<p>Oggettivamente, se le prestazioni divulgate fossero confermate, non siamo davanti a un drone pensato e progettato per condurre operazioni nell&#8217;intorno marittimo della Repubblica Popolare (ad esempio Taiwan), ma per effettuare <strong>missioni in profondità nel Pacifico</strong>, coprendo settori che arrivano e comprendono Guam, le Filippine, l&#8217;interezza del Mar Cinese Meridionale e, ovviamente l&#8217;arcipelago nipponico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un salto di qualità</h2>



<p>La ricerca tecnologica verso <strong>sistemi <em>stand-off</em> </strong>(bombe plananti e vettori da crociera) dimostra il cambio di mentalità dell&#8217;apparato militare cinese, ormai consapevole che le accoppiate UAV/sistemi <em>stand-off</em> e caccia di quinta generazione/sistemi <em>stand-off</em> siano necessarie per imporre la superiorità aerea nel teatro indo-pacifico contrastando i sistemi di difesa aerea avversari. In particolare, l&#8217;attenzione verso sistemi antinave, antiradiazioni e da attacco al suolo, rileva il salto di qualità verso la programmazione di operazioni di <strong>interdizione in profondità</strong>, sia sul mare sia a terra. Non si tratta solamente di missioni di “contro-bolla A2/AD” ma di missioni che delineano una postura rivolta a un <em>first strike</em> convenzionale e alla distruzione delle linee di rifornimento nemiche. </p>



<p>Dall&#8217;inizio degli anni 2000, la RPC ha investito massicciamente nella ricerca e nello sviluppo della tecnologia UAV, lanciando programmi come le serie <strong>Wing Loong</strong> e <strong>Caihong</strong>, che si sono gradualmente guadagnati una solida reputazione sul <a href="https://it.insideover.com/difesa/ecco-quali-sono-e-di-chi-sono-i-droni-in-uso-nei-paesi-africani.html">mercato internazionale</a>. All&#8217;inizio degli anni 2010, l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione ha intensificato gli sforzi per produrre droni ad alta resistenza, ispirati alle prestazioni dei droni americani RQ-4 e MQ-9, per soddisfare le proprie esigenze di sorveglianza a lungo termine e attacchi di precisione. Nel 2017, il rapido sviluppo della serie Wing Loong II ha dimostrato <strong>l&#8217;efficacia tecnologica cinese nei droni multiruolo</strong>, supportata anche dalle esperienza maturate nei Paesi esteri utilizzatori come Emirati Arabi Uniti, Egitto e Arabia Saudita che li hanno impiegati per missioni di ricognizione e attacco. Avere dei riscontri da parte di Paesi che hanno usato i droni di fabbricazione cinese in battaglia ha fatto fare alla RPC un salto qualitativo nella produzione e soprattutto esperienza per quanto riguarda le modalità di impiego, rafforzando nel contempo la loro reputazione sul mercato internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-decolla-in-giugno-lo-jiutian-il-primo-drone-che-porta-cento-droni.html">Cina: decolla in giugno lo Jiutian, il primo drone che porta cento droni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina, lo sforzo per modernizzare le forze armate azzoppato dalla corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cina-lo-sforzo-per-modernizzare-le-forze-armate-azzoppato-dalla-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 05:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1536x906.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta modernizzando le sue forze armate per diventare un attore militare globale, ma la corruzione resta una piaga da eliminare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1536x906.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ormai da tempo, gli Stati Uniti hanno definito la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> (RPC) come “sfida incalzante” (<em>pacing challenge</em>) per i propri interessi nazionali, e anche nell&#8217;ultimo documento strategico edito dal Dipartimento della Difesa di Washington sugli sviluppi militari e di sicurezza riguardanti Pechino, la RPC viene definita l&#8217;unico “<em>competitor</em>” in grado di sfidare il potere statunitense sul palcoscenico internazionale. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/in-terra-cielo-e-mare-cosi-la-cina-lavora-per-essere-una-potenza-militare-globale.html">Abbiamo già mostrato</a> come nel lungo dossier il <em>fil rouge</em> sia l&#8217;analisi dell&#8217;evoluzione delle forze armate cinesi verso una capacità di proiezione globale, pur mantenendo saldamente il controllo dell&#8217;intorno geografico della RPC – nella fattispecie <strong>i mari che circondano il Paese sino alla Prima Catena di Isole.</strong> La politica di Difesa dichiarata della RPC è rimasta orientata a promuovere la sua sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo, ritagliando al contempo un ruolo globale più ampio per sé stessa anche con l&#8217;utilizzo della forza: Pechino ha dimostrato una crescente volontà di usare la coercizione militare per raggiungere questi obiettivi.</p>



<p>Il <em>People&#8217;s Liberation Army</em> ha cercato di modernizzare le sue capacità e migliorare le sue competenze in tutti i domini per diventare una forza congiunta in grado di gestire l&#8217;intera gamma di operazioni terrestri, aeree e marittime, nonché nucleari, spaziali, ASAT (Anti Satellite), di guerra elettronica e cyberspaziali.</p>



<p>Nonostante i suoi progressi, però, le forze armate cinesi presentano ancora <strong>significative carenze</strong> che sono determinate anche dalla <strong>corruzione</strong>: vera piaga che è diffusa in tutti gli ambienti politici, industriali e militari nazionali. </p>



<p>Prima di addentrarci nella trattazione di questa tematica, ripercorriamo rapidamente le innovazioni tecnologiche dell&#8217;apparato militare cinese, guidate dal cambio di strategia generale che punta decisamente al continuo sviluppo di capacità per condurre operazioni militari più in profondità nella regione indo-pacifica e a livello globale, e a fornire più opzioni per esprimere deterrenza e nel caso sconfiggere una “terza parte” in quel vasto teatro bellico. </p>



<p>Nel quadro dell&#8217;espansione della sua capacità di proiezione di forza, all&#8217;interno e all&#8217;esterno dell&#8217;Indo-Pacifico, la RPC considera di primaria importanza la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html"><strong>Information Warfare</strong> (IW)</a> considerata un mezzo per raggiungere la superiorità informativa all&#8217;inizio di un conflitto: un requisito fondamentale per il successo di qualsiasi campagna militare. <strong>Pechino continua ad ampliare la portata e la frequenza delle operazioni di IW nelle esercitazioni militari</strong> e soprattutto mette in atto una minaccia significativa e persistente nel campo dello <strong>spionaggio </strong>e degli <strong>attacchi informatici</strong> ai sistemi infrastrutturali militari e critici di un avversario.</p>



<p>Il PLA sta perseguendo capacità di combattimento di nuova generazione basate sulla sua visione di un conflitto futuro, che chiama “<strong>guerra intelligente</strong>”, grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA (Intelligenza Artificiale), del quantum computing, dei big data e e di altre tecnologie avanzate. Proprio gli sforzi nell&#8217;IA, definita dal Politburo una tecnologia essenziale per portare la RPC militarmente a livello globale, hanno prodotto negli ultimi anni un <a href="https://cybernews.com/tech/china-usa-artificial-intelligence-race/">vantaggio nel settore della ricerca pura</a>, con Pechino che è in testa per numero totale di riviste, conferenze e pubblicazioni scientifiche sull&#8217;intelligenza artificiale (dato del 2023). <strong>I ricercatori cinesi hanno pubblicato il 40% di tutte le pubblicazioni globali sull&#8217;intelligenza artificiale nel 2021</strong>, superando Regno Unito, Europa (15%) e Stati Uniti (10%) messi insieme. Nel 2021, la Cina ha prodotto la quota maggiore di articoli scientifici sull&#8217;intelligenza artificiale al mondo, con il 26,2%, ma le aziende e le istituzioni statunitensi, di contro, hanno sviluppato la maggior parte dei grandi modelli linguistici e multimodali del mondo: il 54% nel 2022. Risulta infatti che nel 2022, la RPC ha sviluppato solo tre sistemi di apprendimento automatico significativi, mentre gli Stati Uniti ne hanno prodotti 16. Similmente, e non c&#8217;è da stupirsi, <strong>anche gli investimenti privati sono maggiori negli USA</strong>: gli investitori privati statunitensi hanno elargito 47,4 miliardi di dollari nel 2022, circa 3,5 volte in più rispetto alla RPC e gli Stati Uniti sono leader a livello mondiale nel numero totale di aziende di IA finanziate.</p>



<p>Il divario in un&#8217;altra tecnologia dirompente, quella dei <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html">sistemi ipersonici</a></strong>, è ben noto e questa volta la bilancia pende in favore della RPC sebbene gli Stati Uniti stiano cercando – non senza difficoltà – di colmarlo. <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-testa-nuovi-velivoli-ipersonici-senza-pilota.html">Recentemente </a>Pechino ha mostrato al mondo i suoi ultimi ritrovati in questo settore quando a metà dicembre ha diffuso filmati di test di nuovi velivoli ipersonici. </p>



<p>La PLAAF (People&#8217;s Liberation Army Air Force), come già detto, è in fase di implementazione delle sua capacità di quinta generazione con l&#8217;arrivo di un nuovo caccia imbarcato (il J-35) e con la sperimentazione di un nuovo velivolo ad ala volante, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/stiamo-davvero-osservando-i-caccia-di-sesta-generazione-cinesi.html">definito J-36</a></strong>, che potrebbe appartenere alla generazione 5+ invece che alla sesta come da molti arbitrariamente affermato. </p>



<p>Veniamo ora alla <strong>corruzione</strong>. Nel 2023 la RPC ha vissuto una nuova ondata di indagini e rimozioni di alti funzionari che potrebbero aver interrotto i progressi verso gli obiettivi di modernizzazione dichiarati per il 2027. Tra luglio e dicembre 2023, almeno <strong>15 alti ufficiali</strong> militari e <strong>dirigenti dell&#8217;industria della Difesa</strong> sono stati rimossi dai loro incarichi, e diversi leader sotto accusa per corruzione hanno supervisionato progetti di sviluppo di equipaggiamenti relativi alla modernizzazione dei missili nucleari e convenzionali della RPC. Alla fine di ottobre, Pechino ha ufficialmente rimosso l&#8217;allora ministro della Difesa Li Shangfu dal suo incarico e insieme a lui sono stati esautorati diversi ufficiali della <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/lorganizzazione-e-la-consistenza-delle-forze-missilistiche-cinesi.html">PLARF (People&#8217;s Liberation Army Rocket Force)</a> tra cui anche il comandate, il generale Li Yuchao. </p>



<p>L&#8217;entità dell&#8217;attuale ondata di casi di corruzione, che tocca ogni servizio del PLA, potrebbe aver scosso la fiducia di Pechino nei funzionari militari di alto rango perché sradicare la corruzione nell&#8217;esercito era stato un obiettivo importante per <strong>Xi Jinping</strong> da quando è diventato presidente della Commissione Militare Centrale (CMC) nel 2012. A marzo 2024, il vicepresidente della CMC He Weidong ha riferito a una delegazione del PLA che la Commissione avrebbe represso le “false capacità di combattimento” nell&#8217;esercito, che potrebbero riferirsi ai fenomeni di corruzione correlata all&#8217;approvvigionamento di armi. A luglio 2023, Pechino ha nominato un vice comandante della marina militare come nuovo comandante della PLARF e un ufficiale del PLAAF come nuovo commissario politico: la decisione di selezionare ufficiali esterni alla PLARF per guidare il servizio probabilmente segnala la sfiducia di <strong>Xi Jinping</strong> nei confronti dei leader più anziani della forza missilistica.</p>



<p>Questa ulteriore ondata di rimozioni e arresti per corruzione è facile che <strong>rallenti i progressi</strong> del PLA verso il raggiungimento dei suoi obiettivi strategici e parallelamente potrebbe anche rallentare gli sviluppi tecnologici di nuovi armamenti per via della necessità di aumentare i controlli e testare la lealtà politica di ufficiali e personaggi dell&#8217;industria della Difesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-lo-sforzo-per-modernizzare-le-forze-armate-azzoppato-dalla-corruzione.html">Cina, lo sforzo per modernizzare le forze armate azzoppato dalla corruzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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