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	<title>PLA Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Wed, 26 Aug 2026 06:18:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PLA Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>La volontà belligerante cinese non va sottovalutata</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 06:18:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Pla Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Navi Marina cinese (La Presse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-1024x453.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina e la sua volontà di utilizzare la forza militare per ottenere i propri obiettivi non vanno sottovalutate</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html">La volontà belligerante cinese non va sottovalutata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Navi Marina cinese (La Presse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Navi-della-Marina-della-Cina-La-Presse-e1572375495544-1024x453.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quando si tratta di analizzare il potenziale militare e di predire la postura della <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong>, spesso e volentieri si tende a raggiungere conclusioni estreme e opposte: o Pechino non è una minaccia e mai lo sarà, oppure siamo sull&#8217;orlo di un conflitto aperto. Si tende cioè a sottovalutare, o per contrario a sopravvalutare, il potenziale bellico cinese <strong>ma soprattutto la volontà della RPC di dare inizio a un conflitto.</strong> Con ogni probabilità, grazie a osservazioni e raccolte di dati durate lustri, ci troviamo in una situazione molto diversa, ma comunque per niente foriera di pace e stabilità nel corto/medio termine.</p>



<p>Dal punto di vista strettamente militare, la RPC ha ormai da decenni intrapreso una costruzione di forze in grado, in un futuro ormai relativamente prossimo (orizzonte 2040), di farla diventare una <strong>potenza globale</strong> capace di affrontare – e sconfiggere – gli Stati Uniti. Si tratta di uno sforzo generale di ampia portata che non riguarda solo il numero di assetti presenti nelle diverse branche delle forze armate, ma anche il loro livello qualitativo, <strong>il cambiamento delle dottrine di impiego</strong> che ne consegue, e soprattutto afferisce a un profondo miglioramento e potenziamento delle infrastrutture militari in generale.</p>



<p>Un interessante articolo apparso su <em><a href="https://warontherocks.com/the-risks-of-downplaying-chinas-military/">War on the rocks</a></em> sottolinea in modo semplice ed esaustivo questo processo, mettendo in guardia sulla fallacia e pericolosità di farne un&#8217;analisi sottovalutante.</p>



<p>Nell&#8217;articolo, si afferma infatti che Pechino ha trascorso anni a modificare traghetti civili per la messa a mare di veicoli blindati anfibi, a sviluppare attrezzature specializzate per lo sbarco di forze senza la necessità di infrastrutture portuali convenzionali, a rafforzare decine di basi aeree e ad espandere rapidamente le forze missilistiche che potrebbero essere utilizzate per scoraggiare o sconfiggere un intervento statunitense. Eppure, allo stesso tempo, una linea di analisi ricorrente sostiene che le preoccupazioni sulle capacità militari della RPC siano esagerate e che <strong>un&#8217;invasione di Taiwan rimanga al di fuori della portata dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (PLA – <em>People&#8217;s Liberation Army</em>)</strong>. Queste analisi, secondo l&#8217;autore, differiscono per aspetti importanti: alcune sottolineano il carattere politico dell&#8217;esercito cinese, la mancanza di esperienza in combattimento e le carenze istituzionali; altre evidenziano gli straordinari <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-2030-invasione-di-taiwan-ecco-che-cosa-succederebbe-se-la-spedizione-fosse-un-fallimento.html">ostacoli</a> militari, economici, geografici e politici che un&#8217;invasione dovrebbe affrontare, oppure le purghe e altri segnali di disfunzione all&#8217;interno delle forze armate cinesi.</p>



<p>La realtà però, se considerata nel suo insieme temporale e avendo come punto di riferimento la nuova politica di <strong>Xi Jinping </strong>dal suo avvento sino a oggi, ci racconta una storia diversa. Certamente non siamo davanti a mistificazioni – nella stragande maggioranza dei casi – e certe argomenzationi restano valide, ma l&#8217;incertezza sul successo della RPC in un conflitto aperto (per Taiwan o nel Mar Cinese Meridionale) non equivale alla certezza della sua incapacità. <strong>Le prove disponibili non supportano un giudizio categorico</strong> secondo cui Pechino non possieda – e continuerà a non possedere – la capacità militare necessaria per conquistare e mantenere Taiwan o affrontare militarmente le sue rivendicazioni territoriali nel Mar Cinese Meridionale. La RPC potrebbe già disporre di una strada credibile per il successo, sebbene tale successo – soprattutto di fronte a un intervento statunitense – sia tutt&#8217;altro che garantito.</p>



<p>L&#8217;obiezione che l&#8217;autore fa alle analisi meno allarmistiche sono le stesse che abbiamo condiviso da anni: la carenza di unità per la guerra anfibia non significa – nel caso cinese – essere incapaci di compiere un&#8217;operazione anfibia su vasta scala considerando che il PLA da almeno 3 lustri si esercita e utilizza navi civili riadattate per le operazioni militari di sbarco. Sul tema della <strong>proiezione di potenza marittima</strong>, supportata da una marina militare in ampliamento numerico e qualitativo che è già la più numerosa al mondo, non si tiene quasi mai conto della Guardia Costiera, della milizia marittima, delle forze missilistiche antinave a lungo raggio basate a terra e del trasporto marittimo civile, tutti elementi che sono rilevanti per la proiezione di potenza marittima e che sono cruciali per le operazioni in acque limitrofe, come appunto un attacco a Taiwan, nel Mar Cinese Meridionale, o in quello Orientale (leggasi isole Senkaku). </p>



<p>Più ancora, la <em>force building</em> navale – perdonateci la terminologia anglosassone – è indicativa della volontà di portare il proprio potenziale bellico <strong>oltre la Prima Catena di Isole</strong>, con la prospettiva – più che chiara – di arrivare a ottenere la capacità controllare nel medio periodo il Pacifico Occidentale sino e oltre la Seconda Catena di Isole. Lo stesso ragionamento potremmo farlo per le forze missilistiche, che annoverano un numero elevato di vettori balistici di raggio medio e intermedio in grado di colpire quasi ovunque nel medesimo teatro, oppure per le <a href="https://it.insideover.com/difesa/lincredibile-tasso-di-produzione-di-aerei-da-combattimento-della-cina.html">forze aeree</a>, che si sono dotate di velivoli di quinta generazione con una vocazione da superiorità aerea in profondità, fattore che dovrebbe far pensare a un loro utilizzo non per scopi strettamente difensivi ma per avere capacità di <em>air dominance</em> a grande distanza.</p>



<p>Quello che forse è ancora più sottovalutato, e oggetto a volte di mistificazioni, è <strong>la volontà cinese di poter usare la forza militare</strong>. Anche in questo caso, le anime più “pacifiste” ci ripetono il desiderio di Pechino di cooperare a livello internazionale per ottenere “pace e stabilità” attraverso la costruzione di reti commerciali sinocentriche, oppure alcune arrivano a mistificare la storia cinese affermando che la RPC non ha mai partecipato a una guerra nella sua pluridecennale storia, dimenticando l&#8217;intervento diretto nel conflitto coreano negli anni Cinquanta, l&#8217;attacco all&#8217;India nel 1962 e i due brevi conflitti col Vietnam a cavallo tra anni Settanta e Ottanta.</p>



<p>La realtà, in questo caso, è notevolmente diversa e possiamo affermarlo dai segnali che leggiamo e che ci arrivano da diversi quadranti geografici e dallo stesso Politburo. Le <strong>esercitazioni militari cinesi</strong>, ad esempio, sono attagliate principalmente su un conflitto per Taiwan: non solo si simula – con tanto di modelli in grandezza naturale – la presa <em>manu militari</em> di Taipei, ma dal 2024 a oggi le esercitazioni aeronavali e anfibie hanno simulato diversi scenari tra cui il blocco navale dell&#8217;isola e un vero e proprio <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/maxi-addestramento-cina-inquieta-l-asia-cos-pechino-prepara-2679859.html">sbarco anfibio</a> che è stato messo in scena in una porzione geografica estesa esattamente quanto l&#8217;isola di Taiwan. Esercitazioni, queste ultime, che – guarda caso – hanno utilizzato unità navali civili come i traghetti Ro-Ro (<em>Roll On Roll Off</em>). Cambiando scenario, nel Mar Cinese Meridionale la postura cinese si è fatta sempre più aggressiva verso le Filippine e Pechino sta utilizzando per la prima volta le sue forze armate in dimostrazioni di forza a ridosso dell&#8217;arcipelago di Manila, invece di impiegare esclusivamente la Guardia Costiera e le flottiglia paramilitare da pesca come ha fatto negli anni precedenti in azioni coercitive e aggressive. </p>



<p>Lo stesso presidente <strong>Xi Jinping</strong>, in occasione del vertice a Pechino col suo omologo statunitense Donald Trump, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica-estera/xi-e-trappola-tucidide-taiwan-cosa-c-dietro-minaccia-cinese-2664772.html">ha tenuto a ribadire</a> – oltre alla “trappola di Tucidide” ormai nota – che la rivendicazione di Pechino sull&#8217;isola di Taiwan rimane “la questione più importante” nelle relazioni bilaterali con gli Stati Uniti e che se gestita male – ovvero qualora Washington dovesse intromettersi a difesa dell&#8217;isola &#8211; i due Paesi “si scontreranno o addirittura entreranno in conflitto, spingendo l&#8217;intera relazione sino-americana in una situazione molto pericolosa”. La RPC sta quindi dimostrando non solo di avere forze militari che stanno diventando uno strumento sempre più moderno ed efficace – <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-tante-armi-ma-non-e-detto-che-sia-anche-capace-di-combattere-e-vincere.html">nonostante le perplessità più volte evidenziate</a> – ma anche di avere la volontà di utilizzare lo strumento militare per ottenere i propri obiettivi strategici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-volonta-belligerante-cinese-non-va-sottovalutata.html">La volontà belligerante cinese non va sottovalutata</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Usa, l&#8217;Intelligence smentisce i militari: nessun segnale di guerra per Taiwan nel 2027</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/usa-lintelligence-smentisce-i-militari-nessun-segnale-di-guerra-per-taiwan-nel-2027.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-1536x1025.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell'ultimo rapporto dell'intelligence USA sulle minacce globali, si afferma che la Cina non attaccherà Taiwan nel 2027. Ne siamo sicuri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-lintelligence-smentisce-i-militari-nessun-segnale-di-guerra-per-taiwan-nel-2027.html">Usa, l&#8217;Intelligence smentisce i militari: nessun segnale di guerra per Taiwan nel 2027</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/05/OVERCOME_20240519090041568_6696f98378fe96c13f12638c7eaed3ec-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> <a href="https://news.usni.org/2026/03/19/china-not-committed-to-2027-taiwan-invasion-u-s-intel-report-says?sfnsn=scwspwa">hanno pubblicato</a> mercoledì 18 marzo il rapporto di intelligence sulle minacce per il 2026. Il documento offre una valutazione del rischio su tematiche più generali, come l&#8217;IA e la tecnologia quantistica applicata ai computer, e su macroaree geografiche dove vengono valutati il livello di minaccia di attori ostili agli interessi USA, ma <strong>soprattutto la loro volontà di perseguire azioni aggressive </strong>che possano destabilizzare ulteriormente quei quadranti del globo.</p>



<p>In questo esercizio di <em>forecast </em>effettuato in base alla raccolta di dati di intelligence, spicca una considerazione molto interessante che riguarda la possibile futura condotta della <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> nei riguardi di <strong>Taiwan</strong>: si afferma, senza ombra di dubbio, che Pechino non intende attaccare l&#8217;isola nel 2027, sovvertendo radicalmente le precedenti valutazioni di alti esponenti della Difesa USA. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;analisi dell&#8217;attività della Repubblica Popolare</h2>



<p>Nella valutazione generale sull&#8217;attività della RPC, si indica ancora una volta come il presidente <strong>Xi Jinping</strong> e il suo governo mirino a raggiungere “il grande ringiovanimento della nazione cinese” entro il 2049. A tal fine, Pechino cercherà di aumentare il proprio potere e la propria influenza per plasmare la propria regione e gli eventi mondiali, creando un ambiente favorevole agli interessi cinesi e superando gli sforzi di contenimento da parte degli Stati Uniti. </p>



<p>L&#8217;aspetto del <strong>libero accesso al mare</strong> <strong>aperto</strong> (la vera questione taiwanese) resta fondamentale: si valuta che a tal fine la RPC continuerà a cercare di limitare la presenza militare e le operazioni statunitensi nella sua periferia. </p>



<p>Si ribadisce che anche la RPC vede vantaggi e dà priorità a relazioni economiche produttive e stabili con gli Stati Uniti, come dimostra il suo approccio all’accordo di Busan con l’amministrazione Trump. D&#8217;altro canto, si osserva come Pechino sia profondamente <strong>diffidente nei confronti delle intenzioni di Washington</strong>, e ritiene da tempo che gli Stati Uniti perseguano uno sforzo coordinato per contenere lo sviluppo e l’ascesa della Repubblica Popolare, minare il dominio del Partito Comunista Cinese e <strong>impedire al Paese di raggiungere i suoi obiettivi</strong>, ma allo stesso tempo, i leader cinesi “cercheranno di ridurre la tensione con Washington quando ritengono che tali sforzi avvantaggino Pechino” e soprattutto permettano di “<strong>guadagnare tempo</strong>&#8221; per rafforzare la sua posizione. Questi ultimi passaggi sono fondamentali per capire non solo la direzione apparente dell&#8217;agire cinese nel suo intorno geografico, ma anche per inquadrare la valutazione finale sulle intenzioni cinesi riguardanti Taiwan (e il Mar Cinese Meridionale).</p>



<p>Si afferma infatti anche che Pechino <strong>continuerà a rafforzare le sue capacità militari convenzionali e le forze strategiche</strong>, a intensificare la concorrenza nello spazio e a sostenere la sua strategia economica ad alta intensità industriale e tecnologica per competere con la potenza economica degli Stati Uniti. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Una valutazione che ribalta le precedenti</h2>



<p>Arrivando alla questione taiwanese, l&#8217;intelligence USA valuta che nel 2026, Pechino probabilmente continuerà a cercare di <strong>stabilire le condizioni per un’eventuale unificazione con Taipei senza conflitti</strong>. </p>



<p>Si afferma che la RPC, nonostante la minaccia di usare la forza per imporre l’unificazione, se necessario, e per contrastare quello che vede come un tentativo degli Stati Uniti di usare Taiwan per indebolire la sua ascesa, preferisce <strong>raggiungere l’unificazione senza l’uso della forza,</strong> <strong>se possibile</strong>. Questo è assolutamente vero e riscontrabile con l&#8217;attività ibrida che Pechino sta svolgendo nell&#8217;isola e nel suo intorno, non da ultimo con gli strumenti coercitivi paramilitari forniti dalla sua Guardia Costiera e flotta da pesca.</p>



<p>L&#8217;Intelligence statunitense riporta anche che l’Esercito popolare di liberazione (PLA) <strong>continua a sviluppare piani e capacità militari per tentare di raggiungere l’unificazione</strong> utilizzando la forza, in caso gli venga ordinato di farlo. Il PLA probabilmente sta facendo progressi costanti ma disomogenei sugli strumenti capacitivi che utilizzerebbe in un tentativo di conquistare Taiwan e scoraggiare – e, se necessario, sconfiggere – gli Stati Uniti. Ciononostante, il PLA, a volte, ha aumentato la portata, le dimensioni e il ritmo delle operazioni intorno a Taiwan.</p>



<p>La comunità di intelligence USA valuta che <strong>i leader cinesi attualmente non stiano pianificando un&#8217;invasione di Taiwan nel 2027</strong>, né hanno una tempistica fissa per raggiungere l&#8217;unificazione. Tuttavia, Pechino insiste pubblicamente sul fatto che l’unificazione con Taiwan è necessaria per raggiungere il suo obiettivo di “ringiovanimento nazionale” entro il 2049, il centenario della fondazione della Repubblica Popolare. </p>



<p>Quasi certamente Pechino <strong>prenderà in considerazione una serie di fattori nel decidere se e come perseguire approcci militari all’unificazione</strong>, compresa la preparazione del PLA, le azioni e la politica di Taiwan e se gli Stati Uniti interverranno o meno militarmente per difendere l&#8217;isola. </p>



<p>Secondo l&#8217;intelligence, i funzionari cinesi riconoscono che un&#8217;invasione anfibia di Taiwan sarebbe estremamente impegnativa e comporterebbe un alto rischio di fallimento, soprattutto in caso di intervento degli Stati Uniti. Si afferma anche, però, che un conflitto per Taiwan<strong> potrebbe ostacolare l’accesso degli Stati Uniti al commercio e alla tecnologia dei semiconduttori</strong>, fondamentali per l’economia globale, e che se gli Stati Uniti dovessero intervenire, probabilmente si troverebbero ad affrontare interruzioni significative ma recuperabili nel settore dei trasporti a causa degli attacchi informatici cinesi. Inoltre, <strong>una guerra prolungata con gli Stati Uniti comporterebbe costi economici senza precedenti per gli USA, la RPC e le economie globali</strong>, che verrebbero comunque compromesse anche se l&#8217;isola venisse annessa senza l&#8217;utilizzo della forza militare, per via dell’interruzione delle catene di approvvigionamento tecnologico e della paura degli investitori sui mercati.</p>



<p>L’ultima valutazione della comunità dell’intelligence ribalta le previsioni della leadership militare statunitense nell&#8217;Indo-Pacifico, che ha plasmato la strategia delle forze statunitensi negli ultimi sei anni. Istituita nel 2021 dall’ex capo del Comando Indo-Pacifico, l’ammiraglio <strong>Phil Davidson</strong>, la finestra del 2027 è stata definita l’anno in cui Pechino potrebbe invadere Taiwan. I successori di Davidson, sono rimasti aderenti a questa previsione: nel 2024 l’ammiraglio<strong> John Aquilino</strong> affermò che la RPC sarebbe stata pronta, con ogni probabilità, ad attaccare in qualche modo Taiwan nel 2027, e anche l’ammiraglio <strong>Samuel Paparo</strong>, l’anno scorso, aveva indicato il 2027 come finestra temporale sicura per l’invasione, descrivendo le esercitazioni militari cinesi come “prove generali” per conquistare Taiwan. Cerchiamo ora di dare una nostra valutazione sia del documento di intelligence, sia delle intenzioni cinesi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le condizioni sono però propizie</h2>



<p>Il rapporto è sicuramente coerente con la politica trumpiana di ricerca del dialogo con Pechino: gli Stati Uniti hanno aperto alcuni canali diretti di comunicazione e cercano di contenere la RPC economicamente e militarmente adottando <strong>una politica di picchi coercitivi seguita da proposte di “pacificazione”.</strong></p>



<p>Il Pentagono, come la Casa Bianca, sa che in questo momento un conflitto con la RPC per Taiwan avrebbe un costo esorbitante non solo economico, e probabilmente si tradurrebbe in una sconfitta difficilmente recuperabile dal punto di vista del prestigio statunitense all&#8217;estero. Diversi rapporti confermano che <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html">le forze aeronavali statunitensi, e i Marines, ancora non sono pronte</a></strong> per penetrare lo schermo difensivo che la RPC ha eretto nei mari e nei cieli intorno a sé e che si estende sino al Mar Cinese Meridionale.</p>



<p>Dall&#8217;altro lato della barricata, la narrazione che vuole le purghe di Xi Jinping determinate anche per eliminare i falchi dai posti chiave del PLA non trova conferma, stante le continue manovre aggressive compiute negli ultimi due anni intorno a Taiwan e nel Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha alzato l&#8217;asticella del confronto con le Filippine determinando un importante riavvicinamento tra Manila e Washington dopo il “divorzio” negli anni Novanta. Inoltre è anche probabile che Xi Jinping potrebbe concludere che non agire militarmente in questo particolare contesto geopolitico, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-2030-invasione-di-taiwan-ecco-che-cosa-succederebbe-se-la-spedizione-fosse-un-fallimento.html">gli costerebbe più caro</a></strong> che intraprendere un’azione rischiosa che ritiene necessaria per dimostrare determinazione. Ad esempio, se ci fosse il rischio di un’azione intrapresa da Taipei volta a separarla definitivamente dalla RPC, e soprattutto se Washington sostenesse tale obiettivo.</p>



<p>La dirigenza cinese potrebbe essere cosciente che <strong>questo periodo sarebbe propizio proprio per la presunta impreparazione statunitense</strong>, e cogliere l&#8217;irripetibilità di questo attimo prima che sia troppo tardi, facendo quindi abilmente passare l&#8217;idea di essere una potenza che cerca di risolvere le contese internazionali pacificamente per sviare le valutazioni dell&#8217;avversario. Ribaltando questo concetto, gli Stati Uniti potrebbero aver deciso di pubblicare queste valutazioni per cercare di prendere tempo e di calmare le acque in vista dell&#8217;esito del vertice Trump-Xi, che si dovrebbe tenere ad aprile. In ogni caso, invitiamo sempre a osservare attentamente le manovre militari e non militari (intendendo quelle effettuate nel campo della guerra ibrida) per capire se davvero la “finestra di Davidson” è da considerarsi chiusa, sempre avendo ben presente che nella politica cinese c&#8217;è la volontà, più volte ribadita, di conquistare Taiwan entro il 2049 in un modo o nell&#8217;altro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/usa-lintelligence-smentisce-i-militari-nessun-segnale-di-guerra-per-taiwan-nel-2027.html">Usa, l&#8217;Intelligence smentisce i militari: nessun segnale di guerra per Taiwan nel 2027</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 05:14:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[United States Air Force (Usaf)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'USAF ha bisogno di 200 bombardieri e 300 nuovi caccia stealth di sesta generazione per penetrare le bolle A2/AD cinesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html">Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/NorthropGrummansB-21RaiderContinuesProgressiontoFlightTest-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> ha eretto una serie di difese A2/AD (<em>Anti Access / Area Denial</em>) per impedire agli Stati Uniti di intervenire in difesa di Taiwan in seguito a un eventuale attacco del PLA (<em>People&#8217;s Liberation Army</em>).</p>



<p>Questa serie di difese si estende lungo tutta la costa cinese e si estende anche sino al centro del Mar Cinese Meridionale, dove Pechino ha occupato alcune isole (e ne ha create di nuove) costruendo infrastrutture <em>dual use </em>(porti e aeroporti) e installandovi alcuni sistemi d&#8217;arma e radar.</p>



<p>La RPC sfrutta anche la profondità del suo territorio per posizionare le forze aeree, missilistiche e antisatellite al suo interno, per aumentare la possibilità di difenderle. Questa combinazione mira a creare veri e propri <strong>“santuari” per il PLA</strong>, consentendogli di generare attacchi aerei e missilistici da posizioni sicure <strong>per logorare le forze statunitensi </strong>e la loro capacità di proiettare potenza nel Pacifico Occidentale.</p>



<p>La storia passata e recente ha dimostrato che permettere agli avversari di operare da un santuario è una strategia perdente: durante il lungo intervento USA e NATO in Afghanistan, i talebani potevano ritirarsi nei loro santuari in Pakistan, e da lì tornare a colpire. In uno scenario di difesa di Taiwan da un&#8217;invasione cinese, o da un blocco navale imposto dal PLA, si creerebbe quindi una <strong>decisiva asimmetria della massa di combattimento</strong> a favore della RPC. Pertanto, impedire al PLA di ottenere una testa di ponte sulle coste di Taiwan non garantirà, di per sé, la vittoria. Una strategia vincente deve anche utilizzare il potere aereo a lungo raggio in missioni in profondità per colpire i “santuari” cinesi e ridurre la capacità del PLA di lanciare attacchi aerei e missilistici che potrebbero paralizzare le operazioni statunitensi nel Pacifico Occidentale. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Lunga e costante, ecco la vera campagna aere</h2>



<p>Secondo il <strong>Mitchell Institute</strong>, istituto di ricerca dell&#8217;U.S. Air Force, l&#8217;attuale dottrina del Pentagono di impedire il “<em>fait accompli</em>” di uno <a href="https://it.insideover.com/guerra/come-potrebbe-svolgersi-uneventuale-invasione-cinese-di-taiwan.html">sbarco cinese a Taiwan</a> per poter vincere un conflitto non basta più. Questa postura non è sufficiente di per sé a scoraggiare l&#8217;aggressione cinese. Una strategia di guerra equilibrata dovrebbe invece includere operazioni in grado di <strong>erodere e successivamente far crollare la capacità della RPC di creare densità di forze in aria, a terra e in mare </strong>a grande distanza dalla sua terraferma. Permettere al PLA di lanciare attacchi contro le forze e le basi statunitensi in tutto il Pacifico senza essere ostacolato incoraggerebbe un&#8217;aggressione e creerebbe un vantaggio decisivo per la RPC in guerra. Un attacco in forze è la miglior difesa e una campagna vincente deve includere attacchi strategici contro la <strong>leadership militare</strong>, i centri di comando e il controllo e le forze di combattimento a lungo raggio cinesi che ora minacciano la capacità USA di operare efficacemente nel Pacifico Occidentale.</p>



<p>Il report del Mitchell Institute è stato pubblicato pochi giorni prima dello scoppio del conflitto nel Golfo Persico, altrimenti forse gli autori avrebbero più cautamente osservato che una campagna aerea strategica, per avere effetti effettivamente tangibili nei confronti della leadership militare e politica di un Paese e sul suo potenziale bellico, <strong>deve essere prolungata nel tempo ed essere effettuata con una certa costanza.</strong> Sebbene l&#8217;Iran a tutti gli effetti abbia <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-lancia-meno-droni-e-meno-missili-due-ipotesi-tattica-per-non-esaurire-larsenale-o-scarsita-di-risorse.html">ridotto esponenzialmente il numero di attacchi</a> con droni <em>one way</em> e missili balistici, senza la conferma – ma solo con stime circostanziali – della riduzione ai minimi termini del suo arsenale a lungo raggio e dei relativi lanciatori, resta sempre la possibilità che questa evidenza statistica sia da imputare alla scelta del regime di conservare il suo unico deterrente strategico.</p>



<p>Un&#8217;altra osservazione che avanziamo riguarda il grosso contributo dato dagli <strong>assetti navali</strong> statunitensi, che hanno utilizzato i missili da crociera Tomahawk in grande numero per effettuare attacchi di precisioni restando a distanza di sicurezza. Inoltre, nonostante l&#8217;imponente mobilitazione militare statunitense (la più grande forza aeronavale dai tempi della Seconda Guerra del Golfo), Washington e Tel Aviv non hanno ancora conseguito i rispettivi risultati strategici: rispettivamente portare Teheran a più miti consigli imponendo la rinuncia al nucleare insieme al ridimensionamento del suo potenziale missilistico, ed effettuare un cambio di regime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bombardieri e caccia stealth</h2>



<p>Bisognerebbe ricordare anche che durante una delle più grandi campagne di bombardamento aereo strategico mai effettuate nella storia, quella sulla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, il Terzo Reich è comunque riuscito a mantenere livelli alti di produzione industriale, <strong>con il picco dei caccia costruiti raggiunto tra la fine del 1944 e l&#8217;inizio del 1945,</strong> quindi nel pieno della campagna aerea. Produzione veramente cessata solo nel momento in cui le forze di terra hanno occupato fabbriche/territorio.</p>



<p>Tornando alla questione cinese, secondo l&#8217;U.S.. Air Force, i bombardieri e i caccia stealth sono gli unici sistemi d&#8217;arma con la capacità di sopravvivenza necessaria per penetrare in ambienti aerei altamente contestati, ma<strong> il loro numero è troppo esiguo</strong> e non c&#8217;è la capacità di effettuare sortite per impedire le operazioni di attacco a lungo raggio del PLA. La motivazione, ancora una volta, viene trovata nell&#8217;insufficienza delle risorse e nella dismissione delle forze al termine della Guerra Fredda, che ha portato a ridurre di due terzi il numero dei bombardieri e di più della metà dei suoi caccia. Il Dipartimento della Difesa, in quegli anni, ha inoltre impedito all&#8217;U.S. Air Force di acquisire un numero sufficiente di velivoli stealth – in particolare bombardieri B-2 e caccia F-22 – ovvero gli unici in grado di penetrare il sistema di difesa aerea integrato cinese, considerato altamente efficiente. Mentre gli Stati Uniti smantellavano le forze aeree da combattimento a lungo raggio, la RPC schierava difese aeree avanzate e altri sistemi d&#8217;arma a comporre quella linea A2/AD che ora preoccupa i pianificatori dell&#8217;U.S. Air Force. </p>



<p>Secondo <strong>Samuel Paparo</strong>, comandante dell&#8217;INDOPACOM, “le capacità A2/AD della Cina sono progettate per impedire alle forze statunitensi di operare all&#8217;interno della prima e della seconda catena di isole nel Pacifico occidentale”. In particolare, Pechino ha rafforzato negli ultimi anni questa capacità mostrando una <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dal-mare-e-dallaria-i-nuovi-missili-ipersonici-per-le-bolle-a2-ad-cinesi.html">serie di nuovi vettori</a></strong> da crociera antinave e da attacco terrestre a medio/lungo raggio con un ventaglio di velocità tra il supersonico e l&#8217;ipersonico. Queste capacità rafforzano lo status di “santuario” della RPC continentale e consentono alle forze del PLA di generare attacchi dall&#8217;entroterra quasi senza ostacoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Non pensionate i B-52</h2>



<p>Le minacce A2/AD, combinate con la ridotta capacità di attacco penetrante dell&#8217;U.S. Air Force, potrebbero indurre il Pentagono a fare affidamento sull&#8217;utilizzo della massa dei suoi aerei da combattimento – caccia e bombardieri di quarta generazione e precedenti – per lanciare attacchi contro le forze cinesi da distanze di sicurezza. Questi velivoli non stealth non possono penetrare le aree contese create da una difesa aerea integrata a lungo raggio, quindi devono lanciare le loro armi da circa 500 o più miglia nautiche dalla costa cinese, riducendo notevolmente la densità, la frequenza e l’efficacia degli attacchi. </p>



<p>La soluzione richiesta dal Mitchell Institute è quasi elementare: <strong>avere più caccia e bombardieri di quinta e sesta generazione</strong>. Si afferma che servirebbe una forza di almeno 200 nuovi bombardieri <strong><a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/primo-volo-nuovo-bombardiere-strategico-usa-b-21-raider-2239671.html">B-21 “Raider”</a></strong> (quindi raddoppiare la produzione prevista) e un aumento del rateo di ingresso in servizio degli F-35 in attesa di vedere arrivare il nuovo F-47, o NGAD (<em>Next Generation Air Dominace</em>), ovvero il caccia USA di sesta generazione. Un aumento del budget di almeno 40 miliardi di dollari all&#8217;anno consentirebbe all&#8217;U.S. Air Force, secondo l&#8217;istituto, di raddoppiare il tasso di acquisizione del B-21 e di aumentare l&#8217;acquisizione dell&#8217;F-35A ad almeno 72 velivoli all&#8217;anno. Questo fornirebbe inoltre risorse sufficienti per acquisire a breve termine i droni tipo CCA (Collaborative Combat Aircraft), e <strong>300 caccia F-47</strong> a medio termine. </p>



<p>Questa combinazione contribuirebbe a ripristinare la deterrenza e a creare una forza più equilibrata che compensi il crescente vantaggio di massa in combattimento della RPC nel Pacifico. Si consiglia anche di mantenere tutti i B-52 rimanenti fino al loro pensionamento previsto nel 2050, e almeno da questo punto di vista siamo quasi certi che sarà così, considerando l&#8217;avvio della modernizzazione dei vecchi bombardieri e la recente decisione di aumentarne il numero <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/usa-rialzano-scudo-atomico-pi-testate-su-missili-e-b-52-2608970.html">per il ruolo nucleare</a> dopo la fine del Trattato START.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/servono-piu-bombardieri-e-caccia-stealth-per-penetrare-i-santuari-cinesi-nel-pacifico-occidentale.html">Servono più bombardieri e caccia stealth per penetrare i santuari cinesi nel Pacifico Occidentale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Cina 2030, invasione di Taiwan: ecco che Cosa succederebbe se la spedizione fosse un fallimento</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cina-2030-invasione-di-taiwan-ecco-che-cosa-succederebbe-se-la-spedizione-fosse-un-fallimento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 05:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che cosa succederebbe alla dirigenza politica cinese in caso di clamoroso fallimento di un attacco a Taiwan?</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-scaled-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/08/esercito-cinese-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong> ha intenzione di appropriarsi dell&#8217;isola di <strong>Taiwan </strong>entro il centenario della sua Fondazione (2049). Questa volontà è stata più volte ribadita dal Segretario generale <strong>Xi Jinping</strong> e dalle massime cariche politiche e militari cinesi, e le forze armate di Pechino ormai da molto tempo si stanno addestrando per mettere in pratica un&#8217;operazione militare per conquistare l&#8217;isola. </p>



<p>Nell&#8217;ultimo anno si è osservato un aumento dell&#8217;attività militare cinese intorno a Taiwan. In particolare le forze armate di Pechino stanno sempre più esercitandosi in uno scenario che prevede il <strong>blocco aeronavale</strong> dell&#8217;isola e possibilmente uno sbarco anfibio.</p>



<p>Dalle colonne di <em><a href="https://it.insideover.com/guerra/come-potrebbe-svolgersi-uneventuale-invasione-cinese-di-taiwan.html">InsideOver</a></em> avevamo fatto lo stesso esercizio cercando di capire come la RPC potrebbe avviare un&#8217;operazione militare contro l&#8217;isola, e l&#8217;ipotesi del blocco aeronavale era sembrata quella più plausibile. Nonostante questo non è nemmeno da escludere che Pechino decida per uno sbarco vero e proprio. Ma che cosa succederebbe alla presidenza e alla dirigenza politica cinese qualora questo possibile sbarco dovesse fallire clamorosamente? </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fattore tempo e quello inesperienza</h2>



<p>La questione è stata sottovalutata dagli analisti, dando per scontato che l&#8217;isola non sarebbe in grado di difendersi nemmeno con l&#8217;importante contributo statunitense, per una serie di fattori tra cui la vicinanza geografica e la difficoltà degli Stati Uniti nel contrastare la potenza aeronavale e missilistica cinese a così grande distanza dai propri territori. Anche i ripetuti <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/il-wargame-usa-un-attacco-cinese-a-taiwan-ci-costerebbe-troppo.html">allarmi sull&#8217;impreparazione statunitense</a></strong> in un conflitto aperto con la RPC hanno contribuito a questa narrazione.</p>



<p>L&#8217;esito di uno sbarco anfibio cinese a Taiwan, però, <strong>non è affatto scontato</strong>, e qualcuno ha iniziato a ipotizzare che cosa succederebbe in caso di disastro militare. </p>



<p>Cominciamo con un dato temporale: sebbene Pechino ragioni in termini quasi generazionali rispetto ai Paesi europei e occidentali, <strong>la finestra temporale per un possibile attacco al Taiwan è molto più ristretta di quanto si possa pensare.</strong> Lo stesso <strong>Xi Jinping</strong> ne è cosciente nel momento in cui ha ordinato alle sue forze armate di essere militarmente pronte a partire dal 2027: anni di ritardo comporterebbero un maggior rischio che gli Stati Uniti riescano a radunare forze nella regione e soprattutto a migliorare il proprio strumento militare in modo da ottenere la superiorità sul campo di battaglia in caso di conflitto diretto. </p>



<p>Attualmente però le forze armate cinesi stanno attraversando un periodo difficile dal punto di vista dei propri quadri dirigenti: la <strong>corruzione </strong>diffusa ha portato al siluramento di molti importanti ufficiali, e la sostituzione di un quadro dirigente non è mai un segno di efficienza. <strong>La RPC, inoltre, non ha mai combattuto un conflitto dagli anni Ottanta</strong>, quindi manca di quella esperienza in un conflitto moderno che è fondamentale per formare il personale e per rodare gli assetti. Nonostante l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/difesa/lincredibile-tasso-di-produzione-di-aerei-da-combattimento-della-cina.html">impressionante rateo di produzione di aerei</a> e navi da guerra, viene il dubbio che le forze armate cinesi siano, dopotutto, <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-ha-tante-armi-ma-non-e-detto-che-sia-anche-capace-di-combattere-e-vincere.html">una tigre di carta militare</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">E se fosse un fallimento?</h2>



<p>La prestigiosa rivista <em><a href="https://foreignpolicy.com/2026/01/19/china-taiwan-invasion-failed-xi-disaster/">Foreign Policy</a></em> ha provato a ipotizzare cosa succederebbe alla dirigenza politica cinese in caso di disfatta dopo un attacco a Taiwan. Il calcolo del rischio di Xi Jinping è fondamentale per comprendere se e in quali circostanze Pechino potrebbe intraprendere azioni aggressive contro Taiwan, poiché qualsiasi decisione del genere comporterebbe profonde conseguenze politiche, economiche e strategiche per la RPC e per lui personalmente. Xi ha legato la sua legittimità all&#8217;impegno di porre la RPC su un percorso irreversibile verso il “Sogno Cinese” di rinnovamento nazionale entro il 2049, <strong>e l&#8217;unificazione di Taiwan con la RPC è considerata essenziale</strong> per raggiungere tale obiettivo. Tuttavia, un conflitto militare su Taiwan rischierebbe di provocare enormi sconvolgimenti economici, perdite militari catastrofiche, gravi disordini sociali e sanzioni devastanti, tutti fattori che potrebbero trasformare il sogno in un incubo e minare l&#8217;autorità politica. </p>



<p>L&#8217;impatto dell&#8217;uso della forza contro Taiwan sulla RPC viene analizzato in <strong>quattro aree chiave</strong> (economia, capacità militari, stabilità sociale e costi internazionali) limitatamente a <strong>due scenari</strong> di conflitto: uno limitato e una guerra di vasta portata. Interessante notare che anche <em>Foreign Policy</em> ipotizza una finestra temporale breve: tra il 2026 e il 2030. </p>



<p>Nel primo scenario il conflitto dura diverse settimane e, in questo caso, navi e aerei della RPC circondano Taiwan dopo una serie di scontri aerei e marittimi tra le reciproche forze. <strong>L&#8217;Esercito Popolare di Liberazione (PLA) tenta quindi di imporre una “quarantena” ai principali porti di Taiwan </strong>e gli Stati Uniti intervengono col proprio strumento navale per scortare le navi mercantili attraverso il blocco. Il conflitto termina quando entrambe le parti concordano di allentare la tensione. Il secondo scenario è un conflitto di grandi dimensioni della durata di diversi mesi che si conclude con una sconfitta del PLA. Questo conflitto inizia con un&#8217;invasione anfibia di Taiwan, in cui i primi attacchi missilistici cinesi prendono di mira le forze militari taiwanesi e statunitensi in Giappone e Guam. Le forze della RPC sbarcano a Taiwan, ma <strong>i rifornimenti e le forze di supporto sono ostacolati dai continui attacchi taiwanesi e statunitensi su navi e aerei che attraversano lo Stretto. </strong>Dopo diversi mesi di pesanti combattimenti, le forze della RPC si ritirano sulla terraferma dopo aver perso circa 100mila uomini. Taiwan subisce circa 50mila vittime militari e altrettante civili mentre gli Stati Uniti perdono 5mila militari e il Giappone mille militari e 500 civili. Stime a ribasso, oseremmo dire. Il conflitto termina quando il PLA si ritira dall&#8217;isola principale di Taiwan, ma mantiene il controllo delle isole Kinmen e Matsu.</p>



<p>Gli autori del rapporto ritengono che Xi potrebbe concludere che <strong>non agire gli costerebbe più caro</strong> che intraprendere un&#8217;azione rischiosa che ritiene necessaria per dimostrare determinazione. Ad esempio, se ci fosse il rischio di un&#8217;azione intrapresa da Taipei come volta a separarla definitivamente dalla RPC, e soprattutto se Washington sostenesse tale obiettivo. Veniamo ora alle ipotesi di come un disastro militare influirebbe sulla dirigenza politica cinese. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La sorte di Xi Jinping</h2>



<p>Il <strong>PCC (Partito Comunista Cinese)</strong> sembra credere che la sua capacità di perseguire un conflitto militare dipenderà dai preparativi interni e dalle capacità militari esterne, e che attori interni ed esterni potrebbero opportunisticamente tentare di creare disordini nella RPC o ai suoi confini in caso di emergenza a Taiwan. Di conseguenza, la <em>leadership </em>del Paese ha incaricato il partito-Stato di elaborare piani e prepararsi a garantire la stabilità interna in caso di crisi o emergenza. Lo sviluppo da parte del PCC di un apparato di sorveglianza e sicurezza interna intensivo, con il supporto del sistema di mobilitazione difensiva, <strong>sarebbe probabilmente in grado di gestire le pressioni sulla stabilità interna create da un conflitto localizzato e di breve durata </strong>che rimanga al di fuori degli attuali limiti territoriali di un effettivo controllo della RPC. Tuttavia, se il conflitto dovesse prolungarsi e la Cina continentale stessa dovesse subire danni, l&#8217;apparato di sicurezza interna si troverebbe ad affrontare <strong>sfide più serie</strong>, tra cui la carenza di materiali, la disillusione politica, lo sfollamento della popolazione e il mantenimento dell&#8217;ordine, qualora l&#8217;architettura di comando e controllo localizzata e decentralizzata del sistema di sicurezza pubblica per la sicurezza interna subisse danni.</p>



<p>Ora qualche nostra considerazione. In caso di scenario peggiore (una disfatta militare), la dirigenza politica e in particolare la <em>leadership </em>di Xi Jinping entrerebbero in <strong>crisi</strong>, e probabilmente lo stesso leader verrebbe esautorato in qualche modo con una sorta di golpe bianco da parte di elementi corrotti del sistema politico-militare. L&#8217;ambiente di relazioni commerciali creato in questi anni sarebbe fortemente compromesso così come lo sarebbe il PLA che vedrebbe una drastica riduzione della sua capacità di combattere. Il fallimento permetterebbe infatti agli USA di proporsi come <em>security provider</em> della regione e farebbe fare un passo indietro di 20 anni alla RPC.</p>
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		<title>InsideWAR: La &#8220;crisi polacca&#8221; e osservatorio PLA</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/insidewar-la-crisi-polacca-e-osservatorio-pla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 06:16:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Nella newsletter InsideWar numero 40 potrete trovare il riassunto della settimana di politica estera con approfondimenti e curiosità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/insidewar-la-crisi-polacca-e-osservatorio-pla.html">InsideWAR: La &#8220;crisi polacca&#8221; e osservatorio PLA</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="700" height="467" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Polonia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia.jpg 700w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/polonia-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Care lettrici, gentili lettori</p>



<p>La Polonia dopo l&#8217;intrusione dei droni russi ha elevato il suo stato d&#8217;allerta al punto da voler proporre alla NATO di abbattere droni e missili russi nei cieli ucraini. L&#8217;Alleanza Atlantica, però, procede con cautela per evitare l&#8217;escalation, ma ha attivato una nuova missione di rinforzo del fianco orientale: Eastern Sentry. Tutto questo è successo nella settimana in cui è partita l&#8217;esercitazione congiunta russo-bielorussa Zapad 2025, che sebbene numericamente inferiore rispetto agli anni passati, ha destato preoccupazione in quanto l&#8217;edizione del 2021 era stata utilizzata da Mosca per mobilitare e posizionare le truppe per l&#8217;invasione in Ucraina.</p>



<p>Il presidente Trump bacchetta i Paesi della NATO sul petrolio russo, annunciando nuove sanzioni a Mosca solo se questi cesseranno di acquistare petrolio da Mosca, ma il tycoon dovrebbe ricordare che le sanzioni più pesanti alla Russia sono proprio quelle europee.</p>



<p>Nasce, con la quarantesima edizione di InsideWar, &#8220;Osservatorio PLA&#8221;, ove PLA sta per People&#8217;s Liberation Army cioè le forze armate della Repubblica Popolare Cinese. In questa personale rubrica all&#8217;interno della newsletter troverete tutti gli aggiornamenti sui movimenti e sulle tecnologie militari della Repubblica Popolare, a cominciare da quanto sta succedendo intorno a Taiwan. </p>



<p>La <strong>newsletter InsideWar </strong>è disponibile per gli abbonati e ogni martedì vi porterà, al mattino, nella casella mail gli aggiornamenti principali dai campi di battaglia di tutto il mondo. <strong>Iscrivetevi ora</strong> <strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">abbonandovi </a></strong>per iniziare sul pezzo le vostre settimane!</p>
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		<title>Pechino fa i compiti a casa: studia Russia e Occidente e prepara la via cinese alla guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pechino-fa-i-compiti-a-casa-studia-russia-e-occidente-e-prepara-la-via-cinese-alla-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 05:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>In un articolo del Ministero della Difesa della Rpc si spiega la via cinese alla guerra: velocità, capacità informative e precisione di fuoco. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-fa-i-compiti-a-casa-studia-russia-e-occidente-e-prepara-la-via-cinese-alla-guerra.html">Pechino fa i compiti a casa: studia Russia e Occidente e prepara la via cinese alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="800" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/OVERCOME_20240326153336788_a87fa45164254f2670266050a2407dcc-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Lo scorso 20 febbraio la rivista ufficiale del Ministero della Difesa della <strong>Repubblica Popolare Cinese (Rpc)</strong> ha <a href="http://www.81.cn/szb_223187/szbxq/index.html?paperName=jfjb&amp;paperDate=2025-02-20&amp;paperNumber=07&amp;articleid=949777">pubblicato </a>un interessante articolo che spiega, a grandi linee, quale deve essere la modalità di combattimento delle forze armate. Un articolo dottrinario che, sebbene scarno di dettagli, risulta interessante per capire meglio la “via cinese alla guerra” e le innovazioni apportate recentemente, che si avvicinano molto a quelle occidentali ma che danno particolare importanza alla info war. </p>



<p>L&#8217;incipit del documento riporta che la <strong>progettazione operativa</strong> è un&#8217;attività di concezione sistematica, completa e di pianificazione complessiva condotta dai comandanti e dalle organizzazioni di comando per possibili operazioni in una determinata direzione nel periodo futuro. Essa si basa sulla comprensione delle <strong>leggi oggettive</strong> della guerra e delle operazioni ed è altamente istruttiva. </p>



<p>Per comprendere correttamente e affrontare efficacemente le operazioni future, si deve attribuire importanza alla progettazione del combattimento, coglierne l&#8217;essenza, padroneggiarla e migliorare continuamente il livello di capacità della progettazione del combattimento. <strong>L&#8217;approccio per questa progettazione deve essere scientifico</strong>: analizzare “ciò che è noto” e prevedere “ciò che è sconosciuto” per determinare le azioni da intraprendere in base agli obiettivi previsti. </p>



<p><strong>Prerequisiti </strong>per la preparazione di un conflitto militare sono quindi la previsione scientifica e accurata di possibili minacce alla sicurezza, la valutazione di possibili operazioni in una determinata direzione o regione e la previsione proattiva della situazione generale e del processo delle operazioni. Il contenuto delle previsioni solitamente include <strong>lo scopo, lo stile, la scala, l&#8217;intensità, la durata e lo spazio del combattimento</strong>, inoltre per prevedere con precisione l&#8217;esito delle operazione si afferma che occorre basarsi sulle valutazioni dell&#8217;ambiente strategico internazionale e sulle minacce alla sicurezza nazionale, analizzando in modo completo vari fattori, in particolare gli sviluppi militari, e utilizzare un&#8217;argomentazione scientifica che combini analisi qualitative e quantitative, anticipando e valutando i vari fattori che influenzano l&#8217;esito del combattimento, prevedendo con precisione le loro tendenze di sviluppo e l&#8217;impatto che avranno sull&#8217;attuazione delle operazioni.</p>



<p>I militari cinesi affermano che il meccanismo vincente è “il processo e il metodo mediante i quali i vari fattori che influenzano l&#8217;attuazione del combattimento svolgono un ruolo vincente”: sostanzialmente <strong>la valutazione scientifica delle variabili di un combattimento</strong> prevedendone la loro influenza sull&#8217;esito delle operazioni e considerando pertanto quelle che possono avere un ruolo positivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina si affida alla info bar</h2>



<p>La parte più interessante, forse, è però come il PLA (People&#8217;s Liberation Army) sia giunto alle stesse conclusioni dell&#8217;Occidente, a testimonianza dell&#8217;<strong>accurata analisi dei conflitti presenti e passati</strong> effettuata sulla scorta della millenaria filosofia della guerra cinese. Si afferma infatti che con la continua evoluzione della forma di guerra, l&#8217;organizzazione e le modalità di combattimento hanno subito profondi cambiamenti: il <strong>vantaggio informativo</strong> è diventato un fattore chiave per vincere un conflitto che si unisce – ovviamente – alla distruzione del sistema informativo nemico, al rilascio preciso di energia e all&#8217;uso della velocità. Quanto affermato era deducibile dai progressi cinesi nel campo di determinati armamenti o modalità di contrasto: <strong>la Rpc sta investendo molto in armi a energia diretta, in sistemi ipersonici</strong>, sta cercando di allungare il proprio braccio dotandolo di precisione e soprattutto affida alla <em>info war</em> un ruolo primario sia per creare un clima favorevole alle operazioni militari o svolte nella zona grigia dei conflitti, ma anche – e fattore più importante – per contrastare le capacità avversarie di raccogliere informazioni sul campo di battaglia e nelle fasi precedenti il conflitto.</p>



<p>Il PLA teme molto la capacità statunitense di avere una <strong><em>situational awareness</em></strong> efficace, e pertanto si sta dotando di strumenti atti a degradarla (come laser capaci di colpire e accecare i satelliti avversari e armi ASAT cinetiche) e parimenti di capacità atte a migliorare la propria. La raccolta dati, quindi, è centrale e vitale sempre e per chiunque. </p>



<p>Molto interessante anche l&#8217;analisi che viene fatta sulle <strong>cause</strong> che portano a un conflitto: si afferma, infatti, che “gli incentivi al conflitto solitamente includono cause remote e cause immediate. Le cause remote si riferiscono solitamente a torti storici e contraddizioni effettive formatesi tra le due parti contrapposte nel processo di sviluppo storico a lungo termine; <strong>le cause immediate si riferiscono solitamente a crisi o emergenze</strong> che portano allo svolgimento di operazioni, e riflettono lo sviluppo e i cambiamenti della situazione strategica attuale. In buona sostanza, i cinesi hanno studiato bene e in modo approfondito il conflitto ucraino. L&#8217;articolo prosegue affermando che su questa base si deve analizzare ulteriormente i vari fattori che influenzano l&#8217;attuazione delle operazioni, tra cui la situazione dell&#8217;obiettivo, la situazione della nostra parte, la situazione dell&#8217;ambiente del campo di battaglia, ecc., per chiarire i vari impatti che questi fattori possono avere sull&#8217;attuazione delle operazioni senza dimenticare di ipotizzare possibili situazioni di combattimento sulla base di debolezze e forze proprie e dell&#8217;avversario.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Forza, tattica e azioni per vincere la guerra</h2>



<p>Chiaramente, si ribadisce che la <strong>progettazione del conflitto è inscindibile dalla progettazione delle forze</strong>, delle tattiche e delle azioni. La forza è uno dei fondamenti materiali per organizzare e attuare operazioni di guerra, le tattiche sono i metodi per ottenere vittorie e le azioni sono i modi specifici per raggiungere gli obiettivi. Forza, tattica e azioni sono gli elementi fondamentali che costituiscono il combattimento. Senza uno di questi tre elementi, preparato accuratamente “in modo scientifico”, non si ottiene vittoria e pertanto non si deve iniziare un conflitto. La progettazione operativa è il processo di conversione delle idee dei comandanti sulle operazioni future in specifici concetti operativi, piani e altre soluzioni attraverso metodi di ricerca scientifica e poi, sulla base dell&#8217;applicazione della scienza e della tecnologia moderne e con un ampio uso delle conoscenze nei campi politico, militare, sociale e di altro tipo, per valutare e predisporre le guerre future. </p>



<p>L&#8217;articolo, come accennato, sembra un trattato di filosofia della guerra, ma in realtà dimostra molto <strong>pragmatismo </strong>avendo ribadito da un lato la necessità di utilizzare quei nuovi strumenti che possono dare un vantaggio sul campo di battaglia, dall&#8217;altro avendo svolto <strong>un&#8217;analisi del modo occidentale di fare la guerra e, come traspare, di quello russo</strong>. Aver sottolineato tra le cause di un conflitto le questioni storiche significa anche poterle utilizzare a proprio vantaggio, soprattutto grazie alla propaganda, e sappiamo che <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html">la RPC è maestra nell&#8217;esercizio di questa arte</a>: quando si afferma che il Mar Cinese Meridionale fa parte del territorio nazionale grazie alla Linea dei nove tratti, oppure quando si afferma che isole filippine o giapponesi sono in realtà cinesi per questioni pseudo-storiche, si sta proprio utilizzando la storia per i propri fini espansionistici.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-fa-i-compiti-a-casa-studia-russia-e-occidente-e-prepara-la-via-cinese-alla-guerra.html">Pechino fa i compiti a casa: studia Russia e Occidente e prepara la via cinese alla guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 06:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[bunker]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=455094</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;grande base militare del mondo&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da Pechino, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti. Ad attirare la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1260" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-300x197.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-768x504.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/LP_5421363-1024x672.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta costruendo quella che è già stata definita come &#8220;<em>grande base militare del mondo</em>&#8221; in un&#8217;area a 30 chilometri da <strong>Pechino</strong>, e per l&#8217;intelligence statunitense si tratta quasi certamente di una bunker anti-atomico che dovrebbe servire da centro di comando nel caso di una guerra totale con gli Stati Uniti.</p>



<p>Ad attirare la massima attenzione sull&#8217;informazione è stato il <a href="https://www.ft.com/content/f3763e51-8607-42b9-9ef9-5789d5bf353d">Financial Times</a>, che in base alle sue fonti ha affermato che la costruzione di una struttura sotterranea di grandi dimensioni, si stima almeno<strong> dieci volte più grande del Pentagono</strong>, è iniziata nel 2024 in un sito di 600 ettari a 30 chilometri a sud-ovest di Pechino. Le immagini satellitari hanno permesso di osservare un centinaio di gru dislocate su un&#8217;area di cinque chilometri quadrati, e secondo esperti militari occidentali la struttura destinata all&#8217;Esercito Popolare di Liberazione includerà bunker sotterraneo pesantemente fortificato per proteggere i vertici militare e i massimi leader del <strong>Partito Comunista Cinese</strong> nel caso di uno scontro con una potenza avversaria che prevedesse uno scenario di <strong>guerra nucleare</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scoperta della struttura segreta</h2>



<p>Quella che gli analisti dell&#8217;intelligence hanno già soprannominato <strong>Beijing Military City</strong> porta l&#8217;immaginazione alla trama distopica del Dr. Stranamore di Kubrick, per cui i cinesi vogliono onorare il sottotitolo &#8220;<em>Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba</em>&#8220;.</p>



<p>Il fatto che questa notizia coincida con l&#8217;appello del presidente degli Stati Uniti <strong>Donald Trump</strong>, deciso a schiarare al più presto uno <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/sorpresa-gli-usa-non-hanno-una-vera-difesa-aerea-per-questo-trump-vuole-un-iron-dome.html">scudo di difesa missilistica</a></strong> integrato sul modello dell&#8217;Iron Dome israeliano per proteggere da ogni tipo di minaccia, convenzionale o non convenzionale, gli Stati Uniti continentali, potrebbe suggerire che Washington e Pechino nutrono davvero il timore che in futuro queste strutture e questi sistemi militare possano rivelarsi essenziali per la loro sopravvivenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo sito militare</h2>



<p>Ma come<a href="https://asiatimes.com/2025/02/china-building-worlds-biggest-military-base-in-prep-for-us-war/"> ricordano</a> su <em>Asia Times</em>, e come è ovvio che sia, non è un &#8220;segreto&#8221; che la Cina abbia già bunker nucleari e centri di comando militari sotterranei. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sempre potuto contare sulla base NORAD che è &#8220;<em>sepolta nelle viscere</em>&#8221; del Chyenne Mountain a profondità di 600 metri, dove labirinti di tunnel scavati nel granito venivano sigillati da 23 tonnellate di metallo di porte anti-esplosione.</p>



<p>Questo nuovo super-sito militare fa parte dell&#8217;ampio &#8220;<strong>piano di modernizzazione</strong>&#8221; delle Forze armate del Dragone cinese che ha deciso di ampliare il suo arsenale nucleare, sviluppare nuove armi altamente tecnologiche, come i vettori e i missili ipersonici, migliorando il coordinamento in tutti i domini militari, tra cui terra, aria, mare, spazio, cyber e guerra elettronica, e investendo la massima attenzione a tutti quegli asset che possono <strong>proiettare la potenza della Cina</strong> nel globo. Come ad esempio sottomarini nucleari e portaerei.</p>



<p>Un ex funzionario statunitense ha dichiarato al Financial Times che &#8220;<em>il principale centro di comando sicuro della Cina si trova a Western Hills, a nord-est della nuova struttura, ed è stato costruito decenni fa, all&#8217;apice della Guerra Fredda</em>&#8220;, ipotizzando che &#8220;<em>le dimensioni, la scala e le caratteristiche parzialmente interrate della nuova struttura suggeriscono che sostituirà il complesso di Western Hills come principale centro di comando in tempo di guerra</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/pechino-sta-costruendo-un-enorme-bunker-da-guerra-fredda.html">Pechino sta costruendo un enorme bunker da Guerra Fredda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Cina studia i fatti di Ucraina e si addestra alla &#8220;guerra dei droni&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-cina-studia-i-fatti-di-ucraina-e-si-addestra-alla-guerra-dei-droni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jan 2025 05:09:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Droni armati]]></category>
		<category><![CDATA[droni kamikaze]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito cinese]]></category>
		<category><![CDATA[guerra del futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un&#039;esercitazione delle forze armate cinesi nella provincia di Shandong (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-1024x711.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le esperienze verificate su campo di battaglia ucraino spingono le forze armate cinesi a implementare l'uso dei droni, anche "economici". </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-studia-i-fatti-di-ucraina-e-si-addestra-alla-guerra-dei-droni.html">La Cina studia i fatti di Ucraina e si addestra alla &#8220;guerra dei droni&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Un&#039;esercitazione delle forze armate cinesi nella provincia di Shandong (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-300x208.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-768x533.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Esercito-cinese-provincia-Shandong-1024x711.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli apparati di Pechino hanno divulgato un video che mostra una fase particolare dell&#8217;addestramento delle unità di fanteria dell&#8217;<strong>Esercito Popolare di Liberazione Cinese</strong> (PLA), che impiegano <strong>piccoli droni a elica </strong>simili ai modelli commerciali, detti comunemente &#8220;quadcopter&#8221;, come arma &#8220;standard&#8221;. Questo dimostra ancora una volta le potenzialità di questi sistemi estremamente economici, ma anche <em>subdoli</em>. Dato che abbiamo recentemente constatato come sul campo di battaglia ucraino questi piccoli sistemi, un tempo improvvisati e ora attentamente studiati per garantire la massima efficienza, siano davvero difficili da contrastare per degli eserciti &#8220;impreparati&#8221; a questo tipo di minaccia. Un caso emblematico è quello delle <a href="https://it.insideover.com/guerra/storm-corps-le-forze-speciali-della-corea-del-nord-che-vanno-ad-aiutare-la-russia-in-ucraina.html">forze speciali nordcoreane</a> schierate a sostegno dei russi nell&#8217;oblast di Kursk.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni semplici e letali</h2>



<p>La <strong>modernizzazione delle tattiche di battaglia</strong> dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione cinese, che si sta adattando al largo impiego di piccoli ed economi <strong>UAV</strong> (Unmanned Aerial Vehicle) con visione in prima persona FPV (First Person View) ci offre la conferma definitiva di come e quanto il teatro di guerra ucraino stia condizionando la guerra del futuro. Nel<a href="https://www.youtube.com/watch?v=2F1rlpu0LJU"> video</a> diffuso su Internet, un team di soldati cinesi con uniformi <em>Marpat </em>avanzano a coppie in un percorso simulato con falsi ripari e falsi bersagli per addestrarsi all&#8217;impiego di droni modificati per trasportare diversi tipi di esplosivo, come granate e munizioni di artiglieria, e colpire con grande facilità il loro target. Compreso il lancio da e contro un <strong>mezzo blindato</strong> usato sia come vettore che come bersaglio.</p>



<p>I soldati del <em>Dragone</em> mostrano <strong>apparecchiature economiche</strong> e <strong>facilmente riproducibili in serie</strong>, come radiocomandi a distanza, occhiali per la visione in prima persona e quadcopter derivati da droni commerciali, per quello che può essere stimato come un costo approssimativo totale di mille euro per unità. In larga parte &#8220;<strong>riutilizzabili</strong>&#8220;. Il team dell&#8217;Esercito Popolare di Liberazione, come avveniva in passato per le squadre addette ai mortai, ai <em>bazooka</em> o alle mitragliatrici leggere, dirige il fuoco attraverso la capacità degli UAV di bombardare la posizione nemica, per poi avanzare e colpire ancora.</p>



<p>Sul campo di battaglia dell&#8217;Ucraina, i<a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/nuova-frontiera-nella-guerra-dei-droni-ucraina-2301268.html"> droni FPV </a>si sono rivelati una risorsa fondamentale nella &#8220;<strong>trasformazione del combattimento moderno</strong>&#8220;. Potremmo infatti dire che quello dell&#8217;Ucraina non solo un teatro bellico dove siamo assistendo a una guerra di droni, ma anche a una vera e proprio <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/una-guerra-contro-i-droni.html">guerra &#8220;contro&#8221; i droni</a></strong>. Nel corso della quale, forze ucraine e forze russe hanno sviluppato tattiche, modifiche e contromisure per massimizzare l&#8217;efficacia nell&#8217;impiego offensivo e nella difesa dai droni che da apparati di ricognizione sono diventati munizioni circuitanti, o &#8220;<strong>droni kamikaze</strong>&#8220;, perfette per neutralizzare obiettivi di alto valore, fortificazioni o mezzi corazzati nemici. Mezzi che, come abbiamo più volte riportato, hanno dovuto attingere a tutte le contromisure possibili e improbabili: dai <strong>jammer </strong>alle reti anti-drone fino a quegli strani &#8220;<em>Turtle Tank</em>&#8221; modificati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina si prepara a una guerra moderna</h2>



<p>Queste esercitazioni del PLA (e la stretta collaborazione con la Russia) suggeriscono la volontà di Pechino di inserire nei suoi arsenali questa <a href="https://www.ilgiornale.it/news/guerra/progetto-droni-segreto-lega-davvero-pechino-mosca-2373146.html">nuova classe di sistemi d&#8217;arma</a> multiuso estremamente economici. Adottando le tattiche &#8220;osservate&#8221; sul campo dopo i droni FPV si sono distinti. Riflettendo appunto l&#8217;interesse che la Cina sta concedendo a tutte quelle &#8220;nuove soluzioni&#8221; utili a conseguire una superiorità tattica in un conflitto convenzionale. Secondo molti analisti il Dragone sta modernizzando il proprio esercito per essere pronto ai conflitti del futuro. Conflitti nei quali i piccoli <strong>droni economici</strong> in grado di difendersi dalle interferenze della <strong>guerra elettronica</strong> promettono di fare la differenza. Molto più dei grandi droni militari come i MQ-9 Reaper che per quasi 20 anni si sono distinti nei conflitti asimmetrici del Medio Oriente, ispirando, al tempo, le potenze ad apprendere la lezione, imitare tattiche e avviare la produzione di <a href="https://it.insideover.com/guerra/cinesi-copiano-pure-droni-militari-usa.html">sistemi analoghi</a>.</p>
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		<title>Cina, lo sforzo per modernizzare le forze armate azzoppato dalla corruzione</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/cina-lo-sforzo-per-modernizzare-le-forze-armate-azzoppato-dalla-corruzione.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 05:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1536x906.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Cina sta modernizzando le sue forze armate per diventare un attore militare globale, ma la corruzione resta una piaga da eliminare.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1133" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-600x354.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-300x177.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1024x604.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-768x453.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250109121202178_6a46ba939397c1b7c9353f3016336f61-1536x906.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ormai da tempo, gli Stati Uniti hanno definito la <strong>Repubblica Popolare Cinese</strong> (RPC) come “sfida incalzante” (<em>pacing challenge</em>) per i propri interessi nazionali, e anche nell&#8217;ultimo documento strategico edito dal Dipartimento della Difesa di Washington sugli sviluppi militari e di sicurezza riguardanti Pechino, la RPC viene definita l&#8217;unico “<em>competitor</em>” in grado di sfidare il potere statunitense sul palcoscenico internazionale. </p>



<p><a href="https://it.insideover.com/difesa/in-terra-cielo-e-mare-cosi-la-cina-lavora-per-essere-una-potenza-militare-globale.html">Abbiamo già mostrato</a> come nel lungo dossier il <em>fil rouge</em> sia l&#8217;analisi dell&#8217;evoluzione delle forze armate cinesi verso una capacità di proiezione globale, pur mantenendo saldamente il controllo dell&#8217;intorno geografico della RPC – nella fattispecie <strong>i mari che circondano il Paese sino alla Prima Catena di Isole.</strong> La politica di Difesa dichiarata della RPC è rimasta orientata a promuovere la sua sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo, ritagliando al contempo un ruolo globale più ampio per sé stessa anche con l&#8217;utilizzo della forza: Pechino ha dimostrato una crescente volontà di usare la coercizione militare per raggiungere questi obiettivi.</p>



<p>Il <em>People&#8217;s Liberation Army</em> ha cercato di modernizzare le sue capacità e migliorare le sue competenze in tutti i domini per diventare una forza congiunta in grado di gestire l&#8217;intera gamma di operazioni terrestri, aeree e marittime, nonché nucleari, spaziali, ASAT (Anti Satellite), di guerra elettronica e cyberspaziali.</p>



<p>Nonostante i suoi progressi, però, le forze armate cinesi presentano ancora <strong>significative carenze</strong> che sono determinate anche dalla <strong>corruzione</strong>: vera piaga che è diffusa in tutti gli ambienti politici, industriali e militari nazionali. </p>



<p>Prima di addentrarci nella trattazione di questa tematica, ripercorriamo rapidamente le innovazioni tecnologiche dell&#8217;apparato militare cinese, guidate dal cambio di strategia generale che punta decisamente al continuo sviluppo di capacità per condurre operazioni militari più in profondità nella regione indo-pacifica e a livello globale, e a fornire più opzioni per esprimere deterrenza e nel caso sconfiggere una “terza parte” in quel vasto teatro bellico. </p>



<p>Nel quadro dell&#8217;espansione della sua capacità di proiezione di forza, all&#8217;interno e all&#8217;esterno dell&#8217;Indo-Pacifico, la RPC considera di primaria importanza la <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-disinformazione-nei-conflitti-dalla-guerra-ibrida-a-quella-guerreggiata.html"><strong>Information Warfare</strong> (IW)</a> considerata un mezzo per raggiungere la superiorità informativa all&#8217;inizio di un conflitto: un requisito fondamentale per il successo di qualsiasi campagna militare. <strong>Pechino continua ad ampliare la portata e la frequenza delle operazioni di IW nelle esercitazioni militari</strong> e soprattutto mette in atto una minaccia significativa e persistente nel campo dello <strong>spionaggio </strong>e degli <strong>attacchi informatici</strong> ai sistemi infrastrutturali militari e critici di un avversario.</p>



<p>Il PLA sta perseguendo capacità di combattimento di nuova generazione basate sulla sua visione di un conflitto futuro, che chiama “<strong>guerra intelligente</strong>”, grazie all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA (Intelligenza Artificiale), del quantum computing, dei big data e e di altre tecnologie avanzate. Proprio gli sforzi nell&#8217;IA, definita dal Politburo una tecnologia essenziale per portare la RPC militarmente a livello globale, hanno prodotto negli ultimi anni un <a href="https://cybernews.com/tech/china-usa-artificial-intelligence-race/">vantaggio nel settore della ricerca pura</a>, con Pechino che è in testa per numero totale di riviste, conferenze e pubblicazioni scientifiche sull&#8217;intelligenza artificiale (dato del 2023). <strong>I ricercatori cinesi hanno pubblicato il 40% di tutte le pubblicazioni globali sull&#8217;intelligenza artificiale nel 2021</strong>, superando Regno Unito, Europa (15%) e Stati Uniti (10%) messi insieme. Nel 2021, la Cina ha prodotto la quota maggiore di articoli scientifici sull&#8217;intelligenza artificiale al mondo, con il 26,2%, ma le aziende e le istituzioni statunitensi, di contro, hanno sviluppato la maggior parte dei grandi modelli linguistici e multimodali del mondo: il 54% nel 2022. Risulta infatti che nel 2022, la RPC ha sviluppato solo tre sistemi di apprendimento automatico significativi, mentre gli Stati Uniti ne hanno prodotti 16. Similmente, e non c&#8217;è da stupirsi, <strong>anche gli investimenti privati sono maggiori negli USA</strong>: gli investitori privati statunitensi hanno elargito 47,4 miliardi di dollari nel 2022, circa 3,5 volte in più rispetto alla RPC e gli Stati Uniti sono leader a livello mondiale nel numero totale di aziende di IA finanziate.</p>



<p>Il divario in un&#8217;altra tecnologia dirompente, quella dei <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/i-sistemi-ipersonici.html">sistemi ipersonici</a></strong>, è ben noto e questa volta la bilancia pende in favore della RPC sebbene gli Stati Uniti stiano cercando – non senza difficoltà – di colmarlo. <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-cina-testa-nuovi-velivoli-ipersonici-senza-pilota.html">Recentemente </a>Pechino ha mostrato al mondo i suoi ultimi ritrovati in questo settore quando a metà dicembre ha diffuso filmati di test di nuovi velivoli ipersonici. </p>



<p>La PLAAF (People&#8217;s Liberation Army Air Force), come già detto, è in fase di implementazione delle sua capacità di quinta generazione con l&#8217;arrivo di un nuovo caccia imbarcato (il J-35) e con la sperimentazione di un nuovo velivolo ad ala volante, <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/stiamo-davvero-osservando-i-caccia-di-sesta-generazione-cinesi.html">definito J-36</a></strong>, che potrebbe appartenere alla generazione 5+ invece che alla sesta come da molti arbitrariamente affermato. </p>



<p>Veniamo ora alla <strong>corruzione</strong>. Nel 2023 la RPC ha vissuto una nuova ondata di indagini e rimozioni di alti funzionari che potrebbero aver interrotto i progressi verso gli obiettivi di modernizzazione dichiarati per il 2027. Tra luglio e dicembre 2023, almeno <strong>15 alti ufficiali</strong> militari e <strong>dirigenti dell&#8217;industria della Difesa</strong> sono stati rimossi dai loro incarichi, e diversi leader sotto accusa per corruzione hanno supervisionato progetti di sviluppo di equipaggiamenti relativi alla modernizzazione dei missili nucleari e convenzionali della RPC. Alla fine di ottobre, Pechino ha ufficialmente rimosso l&#8217;allora ministro della Difesa Li Shangfu dal suo incarico e insieme a lui sono stati esautorati diversi ufficiali della <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/lorganizzazione-e-la-consistenza-delle-forze-missilistiche-cinesi.html">PLARF (People&#8217;s Liberation Army Rocket Force)</a> tra cui anche il comandate, il generale Li Yuchao. </p>



<p>L&#8217;entità dell&#8217;attuale ondata di casi di corruzione, che tocca ogni servizio del PLA, potrebbe aver scosso la fiducia di Pechino nei funzionari militari di alto rango perché sradicare la corruzione nell&#8217;esercito era stato un obiettivo importante per <strong>Xi Jinping</strong> da quando è diventato presidente della Commissione Militare Centrale (CMC) nel 2012. A marzo 2024, il vicepresidente della CMC He Weidong ha riferito a una delegazione del PLA che la Commissione avrebbe represso le “false capacità di combattimento” nell&#8217;esercito, che potrebbero riferirsi ai fenomeni di corruzione correlata all&#8217;approvvigionamento di armi. A luglio 2023, Pechino ha nominato un vice comandante della marina militare come nuovo comandante della PLARF e un ufficiale del PLAAF come nuovo commissario politico: la decisione di selezionare ufficiali esterni alla PLARF per guidare il servizio probabilmente segnala la sfiducia di <strong>Xi Jinping</strong> nei confronti dei leader più anziani della forza missilistica.</p>



<p>Questa ulteriore ondata di rimozioni e arresti per corruzione è facile che <strong>rallenti i progressi</strong> del PLA verso il raggiungimento dei suoi obiettivi strategici e parallelamente potrebbe anche rallentare gli sviluppi tecnologici di nuovi armamenti per via della necessità di aumentare i controlli e testare la lealtà politica di ufficiali e personaggi dell&#8217;industria della Difesa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/cina-lo-sforzo-per-modernizzare-le-forze-armate-azzoppato-dalla-corruzione.html">Cina, lo sforzo per modernizzare le forze armate azzoppato dalla corruzione</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In terra, cielo e mare: così la Cina lavora per essere una potenza militare globale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/in-terra-cielo-e-mare-cosi-la-cina-lavora-per-essere-una-potenza-militare-globale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 05:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[PLA]]></category>
		<category><![CDATA[Pla Navy]]></category>
		<category><![CDATA[Plaaf (People's Liberation Army Air Force)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="938" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg 938w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>L'ultimo rapporto USA sulle forze armate cinesi evidenzia che la Cina sta diventando sempre più una potenza militare globale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/in-terra-cielo-e-mare-cosi-la-cina-lavora-per-essere-una-potenza-militare-globale.html">In terra, cielo e mare: così la Cina lavora per essere una potenza militare globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="938" height="679" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014.jpg 938w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-300x217.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/08/Peoples_Liberation_Army_Navy_frigate_PLAN_Yueyang_FF_575_steams_in_formation_with_42_other_ships_and_submarines_during_Rim_of_the_Pacific_RIMPAC_Exercise_2014-768x556.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 938px) 100vw, 938px" /></p>
<p>Il Dipartimento della Difesa statunitense ha recentemente pubblicato un lungo rapporto sul potenziale militare e sugli sviluppi inerenti la sicurezza della <strong>Repubblica Popolare Cinese (RPC)</strong>. Il documento risulta interessante perché, oltre a fornire una visione generale delle condizioni economiche, sociali e del livello delle forze armate cinesi, evidenzia i cambiamenti del “sistema Difesa” di Pechino per raggiungere gli obiettivi fissati dal Politburo con l&#8217;avvento del presidente Xi Jinping. La RPC cerca infatti di raggiungere un “ringiovanimento nazionale” entro il centenario della sua fondazione (2049), e i leader del Partito Comunista Cinese (PCC) considerano un esercito moderno, capace e “<strong>di livello globale</strong>” essenziale per raggiungere gli obiettivi prefissati e affrontare quello che Pechino vede come un ambiente internazionale sempre più turbolento.</p>



<p>Il rapporto traccia il corso della strategia nazionale, economica e militare della RPC e offre approfondimenti anche sui futuri obiettivi di modernizzazione. Nel 2023, la RPC ha continuato i suoi sforzi per trasformare il PLA (<em>People&#8217;s Liberation Army</em>) in uno strumento di potere nazionale sempre più capace. Nel corso dell&#8217;anno, le forze armate hanno intrapreso <strong>azioni più coercitive nella regione indo-pacifica</strong>, accelerando al contempo lo sviluppo di capacità e concetti per rafforzare la possibilità della RPC di “combattere e vincere guerre” contro un “nemico forte”, contrastare un intervento di una terza parte in un conflitto lungo la periferia della nazione e proiettare potere a livello globale. </p>



<p>La <strong>politica estera di Pechino</strong> cerca di rimodellare l&#8217;ordine internazionale in quella che chiama una “comunità di destino comune” per supportare la sua strategia e realizzare il “ringiovanimento” nazionale. I leader della RPC affermano che il potere cinese di plasmare gli eventi mondiali continua a crescere, presentando “nuove opportunità strategiche” per creare un ambiente favorevole agli interessi della RPC. Nel 2023, la politica di difesa cinese è rimasta saldamente orientata a promuovere i suoi interessi di sovranità, sicurezza e sviluppo, ritagliando al contempo un ruolo globale più ampio per se stessa anche con azioni di forza. Pechino ha dimostrato una crescente volontà di utilizzare la coercizione militare per raggiungere i suoi scopi (Taiwan, Kashmir e Mar Cinese Meridionale).</p>



<p>Chiaramente, gli obiettivi strategici di politica estera abbisognano di uno <strong>strumento militare moderno</strong>, capace e credibile, sia per esprimere deterrenza nei confronti di possibili avversari, sia per avere un effettivo ruolo coercitivo.  In questo senso la RPC ha investito molto in <strong>nuove tecnologie</strong> senza però tralasciare di sviluppare e ingrandire le capacità e gli assetti convenzionali (e non) già presenti negli arsenali cinesi.</p>



<p>Le forze armate cinesi hanno intrapreso da tempo la strada di modernizzare le proprie capacità e migliorare le competenze in <strong>tutti i domini di guerra</strong> per diventare una forza congiunta in grado di gestire l&#8217;intera gamma di operazioni terrestri, aeree e marittime, nonché nucleari, spaziali, ASAT (Anti Satellite), di guerra elettronica e cyberspaziali. Nonostante i progressi, ci sono ancora <strong>carenze </strong>significative, tra cui le competenze dei comandi, la logistica a lunga distanza e la guerra urbana. Nel 2023, la RPC ha continuato ad adeguare le sue strutture militari, a schierare moderni sistemi fabbricati localmente, a creare prontezza operativa e a rafforzare la capacità di condurre operazioni congiunte. </p>



<p>L&#8217;<strong>Esercito</strong> sta continuando il suo sforzo decennale per modernizzare l&#8217;equipaggiamento e concentrarsi su operazioni combinate e attività di addestramento congiunto per diventare una forza di livello globale entro il 2049.  La <strong>PLAN</strong> (<em>People&#8217;s Liberation Army Navy</em>) è ormai diventata numericamente la marina più grande del mondo, con una forza da battaglia di oltre 370 navi e sottomarini, tra cui oltre 140 grandi unità di superficie. La PLAN è in gran parte composta da moderne navi e sottomarini multi-missione e nel 2023 ha continuato ad aumentare la sua capacità di svolgere missioni oltre la Prima Catena di Isole conducendo il primo dispiegamento fuori area della sua nuova nave d&#8217;assalto anfibia di classe Yushen e tre dispiegamenti con la portaerei “Shandong” nel Mar delle Filippine, facendo segnare il record per qualsiasi portaerei cinese in un anno.</p>



<p>La <strong>PLAAF</strong> (<em>People&#8217;s Liberation Army Air Force</em>) sta modernizzando rapidamente i suoi velivoli e sistemi aerei senza pilota, con un importante incremento di quelli costruiti localmente, adeguandosi agli standard statunitensi. <a href="https://it.insideover.com/difesa/stiamo-davvero-osservando-i-caccia-di-sesta-generazione-cinesi.html">Recentemente </a>sono stati diffuse immagini di quelli che sono sembrati prototipi, o dimostratori tecnologici, di nuovi velivoli, pilotati e non, che fanno pensare a sistemi di sesta generazione o di quinta generazione avanzata. Nel 2023 sono state trasferite parti delle unità di aviazione da combattimento ad ala fissa basate a terra della PLAN insieme a strutture, reparti di difesa aerea e unità radar al PLAAF. Col tempo, questo cambiamento probabilmente consentirà un migliore comando e controllo sui sistemi di difesa aerea della RPC, nonché sulla rete di radar nazionale portando a una migliore integrazione della difesa aerea nazionale.</p>



<p>La <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/lorganizzazione-e-la-consistenza-delle-forze-missilistiche-cinesi.html">PLARF</a> </strong>(<em>People&#8217;s Liberation Army Rocket Force</em>) sta portando avanti i suoi piani di modernizzazione a lungo termine per <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-nucleari-cinesi-che-preoccupano-gli-stati-uniti.html">migliorare le capacità</a> di deterrenza strategica. L&#8217;industria missilistica nazionale sta sviluppando nuovi missili balistici intercontinentali (ICBM) che miglioreranno significativamente le sue forze missilistiche con capacità nucleare e richiederanno una <a href="https://it.insideover.com/guerra/le-armi-nucleari-della-cina-sono-piu-di-quelle-previste.html">maggiore produzione di testate nucleari</a>. La RPC potrebbe anche esplorare lo sviluppo di sistemi missilistici di portata intercontinentale con armamento convenzionale sulla falsa riga del programma Global Prompt Strike statunitense. Se sviluppate e schierate, tali capacità consentirebbero alla RPC di colpire con attacchi convenzionali obiettivi negli Stati Uniti continentali, nelle Hawaii e in Alaska.</p>



<p>Le forze armate cinesi continuano quindi ad aumentare le proprie capacità militari per raggiungere gli obiettivi di sicurezza regionali e globali della RPC<strong> oltre la sua immediata periferia</strong>. Sono state infatti principalmente enfatizzate le capacità di proiezione di forza nel dominio marittimo, col varo di una terza portaerei (con sistema CATOBAR) e di unità da assalto anfibio e porta droni, ma le capacità operative congiunte oltre la Prima Catena di Isole rimangono per il momento limitate. I miglioramenti nei sistemi aerei e navali, però, consentono alle forze del PLA di operare più lontano dal territorio nazionale per più tempo e in una prospettiva di medio lungo termine determineranno la possibilità per la RPC di effettuare operazioni a lunga e lunghissima distanza anche grazie alla <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-mossa-della-cina-per-avere-basi-negli-oceani-del-mondo.html">disponibilità di scali marittimi</a> e aerei all&#8217;estero ulteriori a quello di Gibuti, che Pechino sta attivamente acquisendo con successo grazie a partenariati commerciali ed economici con diverse nazioni intorno al globo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/in-terra-cielo-e-mare-cosi-la-cina-lavora-per-essere-una-potenza-militare-globale.html">In terra, cielo e mare: così la Cina lavora per essere una potenza militare globale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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