La crisi energetica e le risposte di Usa e Cina: dinamismo di mercato contro stabilità sociale
Lo shock petrolifero mette in luce due filosofie opposte: da un lato la difesa del mercato, dall'altro quella della stabilità sociale.
Lo shock petrolifero mette in luce due filosofie opposte: da un lato la difesa del mercato, dall'altro quella della stabilità sociale.
La guerra restituisce valore al principio più antico della politica: sopravvive chi dispone delle risorse necessarie per resistere.
La questione di Hormuz sta mettendo in crisi la credibilità degli Stati Uniti come garanti della libertà di navigazione e aprendo a un possibile cambio verso la Cina
La guerra in Iran ha innescato una corsa globale al petrolio americano. Gli USA, già forti di una produzione record, esportano greggio e prodotti raffinati a livelli storici, riorientando i flussi energetici di Asia ed Europa. È il secondo riallineamento in tre anni, dopo quello europeo post-Ucraina. Ma i prezzi interni corrono, le riserve strategiche si assottigliano e l'elettorato americano è inquieto. Per Trump, la partita energetica si gioca su due fronti: il mondo e le midterm.
Possibili pedaggi iraniani nello Stretto di Hormuz in yuan segnalano una sfida crescente al petrodollaro e l’ascesa del “petroyuan”.
Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti mediato dal Pakistan, a cui ha aderito anche Israele, ha temporaneamente posto fine alla Terza guerra del Golfo e lascia auspicare che la pace possa portare ciò che con la forza...
Furti di petrolio e di attrezzature tra Texas e Nuovo Messico che potrebbero avere un impatto sul 15% del fabbisogno energetico.
L’Unione Europea teme di essere una delle grandi sconfitte della crisi energetica globale scatenata dall’attacco israeliano e statunitense all’Iran e dallo scoppio della Terza guerra del Golfo con la paralisi dei mercati di gas naturale liquefatto e petrolio che ne...
La presidente Rodriguez ha avviato un rinnovamento nella compagine politica e militare, mentre la produzione di greggio va alle stelle.
La crisi energetica in Asia, aggravata dal blocco dello Stretto di Hormuz, spinge molti Paesi a rivolgersi alla Russia.