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	<title>petrolio venezuelano Archives - InsideOver</title>
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	<title>petrolio venezuelano Archives - InsideOver</title>
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		<title>Petrolio a doppio binario: Trump aggira l’Avana e punta sui privati cubani</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/petrolio-a-doppio-binario-trump-aggira-lavana-e-punta-sui-privati-cubani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 05:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni Stati Uniti-America Latina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Washington vuole autorizzare le aziende Usa a vendere petrolio venezuelano agli imprenditori di Cuba, per arginare il Governo nell'economia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/petrolio-a-doppio-binario-trump-aggira-lavana-e-punta-sui-privati-cubani.html">Petrolio a doppio binario: Trump aggira l’Avana e punta sui privati cubani</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/OVERCOME_20250115091658297_d71e80b430e97082b05ba0a95e6f0a85-1-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’economia cubana potrebbe tornare a respirare, ma a una condizione: i cordoni della borsa li allarga Washington. Dopo <a href="https://it.insideover.com/politica/venezuela-larresto-di-maduro-e-il-fantasma-di-noriega.html">l’arresto dell’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro</a>, gli <strong>Stati Uniti hanno vietato le esportazioni di oro nero da Caracas verso l’isola caraibica,</strong> facendola precipitare in una crisi economica senza precedenti. Adesso, però, alla Casa Bianca si fa largo un’altra via per stringere nella <a href="https://it.insideover.com/politica/assedio-a-cuba-trump-rafforza-lembargo-lavana-trema.html">morsa del controllo il Governo comunist</a>a.&nbsp; <strong>Le aziende statunitensi potranno vendere petrolio ai privati cubani senza passare dall’intermediazione delle autorità locali</strong>, le quali si ritroverebbero senza le chiavi di accensione del motore economico. Una mossa che mescola pressione politica e calcolo strategico.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">I privati per rilanciare l’economia</h2>



<p>A mettere il timbro sul nuovo corso dei flussi di petrolio a Cuba sono state le istituzioni americane. Il Dipartimento del Tesoro ha emanato un comunicato in cui si specifica che saranno valutate <strong>le richieste di licenza da parte&nbsp; delle aziende statunitensi&nbsp; per la vendita di <a href="https://it.insideover.com/energia/venezuela-rodriguez-apre-ai-privati-nel-petrolio-ma-lintervento-dei-giganti-usa-non-e-scontato.html">greggio venezuelano</a> all’isola caraibica</strong>, dando parere favorevole ove sussistano i requisiti necessari. Di quali requisiti si tratta? Qui è il Dipartimento del Commercio a mettere i paletti: <strong>l’oro nero di Caracas potrà essere venduto esclusivamente a privati cubani per loro attività economiche o per loro fini personali e familiari</strong>. Il carburante non potrà essere fornito in alcun modo alle autorità politiche e alle Forze Armate locali, così come alle strutture riconducibili a queste entità. Spulciando tra le linee guida del Tesoro, inoltre, sembrerebbe che le società autorizzate a esportare il greggio ai privati di Cuba non debbano essere necessariamente di proprietà americana, non escludendo dunque la possibilità di aprire anche a imprenditori di Paesi terzi.&nbsp;</p>



<p>Il messaggio tra le righe è il seguente: aiutare gli imprenditori e gli esercenti commerciali cubani e togliere al Governo ago e filo nel tessere la tela economico-produttiva.&nbsp; Secondo alcuni analisti, <strong>Cuba non è in grado di reggere il peso delle sanzioni per via di uno scarso sviluppo dell&#8217;imprenditoria privata</strong>, incapace di apportare linfa al motore che muove la ricchezza sull’isola. Per certi versi, dunque, plaudono all’iniziativa degli Usa, <a href="https://it.insideover.com/politica/dopo-il-venezuela-cuba-limpero-colpisce-ancora.html">ma per altri temono che il persistere delle sanzioni possa condurre al collasso dell’intero sistema sociale a L’Avana</a>.&nbsp;</p>



<p><strong>Sul campo, l’emergenza è già una realtà. </strong>La carenza di greggio ha costretto gli esercizi commerciali a ridurre gli orari di apertura, i mezzi pubblici a saltare le corse, gli ospedali a posticipare gli interventi chirurgici&nbsp; e le scuole a sospendere le lezioni. Non è risparmiato neanche il turismo, fetta importante del Pil cubano, visti i numerosi voli che sono stati cancellati negli ultimi due mesi a causa della mancanza di carburante per gli aerei.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La situazione, dunque, potrebbe migliorare se gli Usa allentano la morsa delle sanzioni, ma in molti pongono la lente d’ingrandimento sulle strutture logistiche di approvvigionamento in quanto inadeguate ad adattarsi a uno scenario di importazione così diverso dal solito.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il petrolio come leva geopolitica.</h2>



<p>La strategia è molto fine e mira a estendere i tentacoli di Washington su tutto il suo cortile di casa, l’America Latina. L&#8217;obiettivo è di fare dell’oro nero un’arma geostrategica per rendere <strong>lo Stato insulare energicamente dipendente dagli Usa</strong>, a prescindere dalla volontà del Governo di Miguel Diaz Canel.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Negli anni della rivoluzione castrista, Cuba è stata dipendente dall’Unione Sovietica, per poi fare affidamento al Venezuela dopo l’avvento del chavismo in termini di soddisfacimento del fabbisogno energetico. Se davvero si instaurasse un canale di dialogo tra il ceto imprenditoriale cubano e l’amministrazione statunitense, L&#8217;Avana si troverebbe costretta ad attuare una graduale <strong>liberalizzazione del mercato interno</strong> per non lasciare che a plasmare l’economia cubana siano solo i privati.</p>



<p>Il segretario di Stato americano <strong>Marco Rubio</strong> ha già avviato un canale d’interlocuzione con <strong>Raúl Guillermo Rodríguez Castro </strong>&#8211; discendente della famiglia di Fidel e papabile futuro leader politico dell’isola &#8211; tramite cui gli si è fatto sapere che gli Stati Uniti auspicano una stagione riformista per l’avvenire di Cuba. Le autorità pubbliche cubane, senza venire allo scoperto, pare che abbiano già benedetto l&#8217;iniziativa relativa alle forniture di greggio ai privati pur di evitare la paralisi economica totale.   </p>



<p>In questo delicato equilibrio, il petrolio diventa molto più di una risorsa energetica: è una leva diplomatica, un messaggio politico nella contrapposizione tra capitalismo e socialismo, nonché la differenza tra sopravvivere e sprofondare in una crisi ancora più profonda per milioni di cubani.</p>



<p><em><strong>InsideOver è una testata libera e indipendente che vuole raccontare il mondo fuori dagli schemi convenzionali del mainstream.&nbsp;<em>&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a></em></strong></em></p>
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		<title>InsideUsa-Tra poliziotto del mondo e cortile di casa</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-tra-poliziotto-del-mondo-e-cortile-di-casa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 07:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="612" height="408" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1.jpg 612w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/istockphoto-1386415170-612x612-1-1-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<p>Cari lettori, benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&#160;Francesca Salvatore&#160;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni. Questa settimana, solo per gli abbonati, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideusa-tra-poliziotto-del-mondo-e-cortile-di-casa.html">[...]</a></p>
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<p>Cari lettori,</p>



<p>benvenuti a una nuova puntata di InsideUsa, la newsletter settimanale di InsideOver dedicata alle notizie più rilevanti dagli Stati Uniti. Io sono&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;e, come ogni giovedì, vi giungerà una mail con tutto ciò che vi serve per comprendere come si è mossa Washington negli ultimi sette giorni.</p>



<p>Questa settimana, solo per gli abbonati, un pezzo che racconta la brusca sterzata americana in  politica estera in seguito all&#8217;arresto di <strong>Nicolás Maduro</strong>. Tra gli altri temi che abbiamo scelto di approfondire e che ho selezionato per voi:</p>



<p>-Petrolio, l’annuncio di Trump: “Il Venezuela ci consegnerà da 30 a 50 milioni di barili”</p>



<p>-Groenlandia, ecco le “opzioni sul tavolo” di Trump. Miller: “Farà parte degli Usa”</p>



<p>-Il Brasile alla prova della nuova politica USA</p>



<p>-Quando la giustizia diventa geopolitica: il Titolo 18 e il caso Venezuela</p>



<p>-Venezuela, l’arresto di Maduro e il fantasma di Noriega</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard"><br>Abbonatevi a InsideUsa</a>&nbsp;e continuate a sostenere&nbsp;<strong>InsideOver</strong>. Noi ci risentiamo giovedì prossimo, sempre qui.</p>



<p>Potete trovarmi su Linkedin e Instagram come&nbsp;<strong>Francesca Salvatore</strong>&nbsp;o scrivermi all’indirizzo&nbsp;kikkasalvatore@hotmail.it. Per qualsiasi confronto, suggerimento o curiosità, sono qui pronta a leggere e rispondere!</p>



<p></p>
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		<title>Caccia alla petroliera russa: la &#8220;Marinera&#8221; braccata dagli americani</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Forze speciali americane]]></category>
		<category><![CDATA[petroliere]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1004" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg 1004w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-300x246.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-768x630.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-600x492.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></p>
<p>Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la petroliera Marinera, conosciuta anche con il nome di Bella 1, nell&#8217;Atlantico settentrionale. Dopo averla braccata per settimane, la petroliera, a bordo della quale è stato deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/caccia-alla-petroliera-russa-la-marinera-braccata-dagli-americani.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1004" height="824" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi.jpeg 1004w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-300x246.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-768x630.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-07-alle-15.25.39-dimensioni-grandi-600x492.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></p>
<p>Le forze speciali statunitensi hanno abbordato la<strong> petroliera Marinera</strong>, conosciuta anche con il nome di Bella 1, nell&#8217;<strong>Atlantico settentrionale</strong>. Dopo averla braccata per settimane, la petroliera, a bordo della quale è stato deciso di mostrare la bandiera russa per scoraggiare gli inseguitori statunitensi, è stata abbordata da un team di incursori delle forze speciali, accompagnato, ancora una volta, dagli elicotteri neri del 160° SOAR, lo stesso reggimento per le operazioni speciali che è entrato in azione durante il<strong> blitz di Caracas</strong>. Le prime immagini mostrano infatti un elicottero MH-6&nbsp;<em>Little Bird</em>&nbsp;dei Night Stalker in volo sulla petroliera &#8220;sanzionata&#8221; poiché associata al traffico di greggio del Venezuela. Secondo l&#8217;intelligence, la petroliera sarebbe servita a trasportare petrolio nella triangolazione<strong> Iran-Venezuela-Russia</strong> e apparterrebbe alla cosiddetta &#8220;<strong><a href="https://it.insideover.com/spionaggio/le-flotte-fantasma-del-cremlino-tra-export-clandestino-e-spionaggio.html">flotta ombra</a></strong>&#8221; russa. Si ritiene che l&#8217;ultima meta della petroliera sarebbe stato il porto di Murmansk, nella Russia settentrionale.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">U.S. forces seized the Russian-flagged oil tanker Bella 1/Marinera in the North Atlantic today, after chasing it from the Caribbean. <br><br>Seen here, a MH-6M Little Bird prepares to insert a boarding team on the ship. <a href="https://t.co/9NwMLMUpOt">pic.twitter.com/9NwMLMUpOt</a></p>&mdash; OSINTtechnical (@Osinttechnical) <a href="https://twitter.com/Osinttechnical/status/2008906940886266017?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Oltre alle unità navali della Guardia Costiera e della Marina statunitense che stavano &#8220;braccando&#8221; la petroliera, hanno preso parte alle operazioni anche un pattugliatore marittimo P-8A &#8220;Poseidon&#8221; e una cannoniera volante AC-130J &#8220;Ghostrider&#8221; <strong>decollati dal Regno Unito</strong>. Un supporto logistico che non farà altro che scatenare le ulteriori ire di Mosca, che aveva inviato nel settore un<strong> sottomarino</strong> e altre unità della sua Marina per proteggere e scortare la petroliera, alzando ulteriormente la tensione. Un funzionario degli Stati Uniti ha affermato che forze  statunitensi, in questo caso i Navy Seal, hanno sequestrato la nave affidando il controllo alla Guardia Costiera.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇺🇸🇷🇺 NEW: Map by the Telegraph shows the journey of Marinera, formerly known as Bella 1. <a href="https://t.co/x5kho3mP7A">pic.twitter.com/x5kho3mP7A</a></p>&mdash; Conflict Dispatch (@ConflictDISP) <a href="https://twitter.com/ConflictDISP/status/2008894309165301881?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Gli americani stavano inseguendo la Marinera in fuga nell&#8217;Atlantico da due settimane, ossia da quando aveva &#8220;<em>tentato di eludere il blocco statunitense</em>&#8221; sulle navi petrolifere sanzionate in Venezuela. La Guardia Costiera statunitense aveva <strong>tentato di abbordare</strong> la Marinera quando si trovava <strong>nei Caraibi </strong>a dicembre, mentre era diretta in Venezuela, ma la nave aveva rifiutato l&#8217;abbordaggio facendo rotta nell&#8217;Atlantico.</p>



<p>&#8220;In base a un mandato emesso da un tribunale federale statunitense&#8221;, i cutter della Guardia Costiera hanno iniziato l&#8217;inseguimento della nave che inizialmente era nota come<strong> Bella 1</strong> e <strong>batteva bandiera della Guyana</strong>. Secondo quanto reso noto in precedenza, la petroliera braccata nell&#8217;Atlantico era già stata sanzionata nel 2024 per &#8220;<em>presunto contrabbando di merci per una società legata al gruppo militante libanese Hezbollah</em>&#8220;. Una prassi standard nella sanzionatura che gli americani stanno applicando alle navi da trasporto che intendono fermare. Le stesse associazioni venivano menzionate nel caso della petroliera&nbsp;<strong>MT Skipper</strong>, anch&#8217;essa battente bandiera della Guyana ma di proprietà iraniana, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/petroliera-sequestrata-largo-venezuela-blitz-delle-forze-2581232.html">abbordata dalle forze speciali americane </a>al largo del Venezuela all&#8217;inizio di dicembre.</p>



<p>È stato reso noto in queste stesse ore che la Guardia Costiera statunitense sta intercettando nei <strong>Caraibi</strong> un&#8217;altra petroliera, identificata come <strong>M/T Sophia</strong>, battente bandiera panamense, che batteva falsamente bandiera del Camerun, secondo quanto dichiarato da un funzionario statunitense al <em>New York Times</em>. La Segretaria per Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Kristi Noem ha confermato la notizia pubblicando una clip in cui si distinguono due elicotteri MH/HH-60 Black Hawk che si portano in sequenza sulla Sophia, rilasciando i due gruppi d&#8217;incursori che hanno portato a termine l&#8217;operazione di abbordaggio. Anche questa petroliera, con un provenienza oscura, è considerata parte del &#8220;<strong>traffico illecito</strong>&#8220;<strong> </strong>di petrolio.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">In a pre-dawn action this morning, the Department of War, in coordination with the Department of Homeland Security, apprehended a stateless, sanctioned dark fleet motor tanker without incident.<br><br>The interdicted vessel, M/T Sophia, was operating in international waters and… <a href="https://t.co/JQm9gHprPk">pic.twitter.com/JQm9gHprPk</a></p>&mdash; U.S. Southern Command (@Southcom) <a href="https://twitter.com/Southcom/status/2008905619424620879?ref_src=twsrc%5Etfw">January 7, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Iran-Cina: calo delle esportazioni di petrolio tra sanzioni Usa e nuovi concorrenti</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/iran-cina-calo-delle-esportazioni-di-petrolio-tra-sanzioni-usa-e-nuovi-concorrenti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jun 2025 08:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni Stati Uniti-Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni all'Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petrolio total" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Teheran esporta a fatica petrolio in Cina a causa delle sanzioni Usa e delle raffinerie chiuse, ma anche per il ruolo di Mosca e Caracas.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="850" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petrolio total" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-300x133.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-768x340.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Petrolio-Total-La-Presse-e1576073914312-1024x453.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Poco prima dell&#8217;attacco israeliano, un mix esplosivo di sanzioni internazionali e raffinerie in manutenzione ha frenato bruscamente <a href="https://it.insideover.com/energia/iran-cina-lasse-del-petrolio-continua-nonostante-le-sanzioni.html">il flusso di petrolio iraniano verso la Cina</a>, mentre nel resto del mondo imperversa una guerra più o meno silenziosa per l’accesso alle fonti energetiche. L’oro nero di Teheran, che fino a poco tempo fa scorreva a fiumi verso Pechino, ora arriva col contagocce. A maggio <strong>le esportazioni sono crollate</strong>, fermandosi appena sopra gli 1,1 milioni di barili al giorno. Un calo non di poco conto – circa il 20% in meno rispetto all’anno scorso – che fotografa un mercato sempre più attraversato da spirali di tensione e ostacolato da <a href="https://it.insideover.com/guerra/liran-dopo-35-anni-di-sanzioni-la-gente-e-piu-povera-gli-ayatollah-piu-forti.html">sanzioni</a>, impianti di raffinazione fermi e altre nazioni che ambiscono a esportare petrolio oltre la Muraglia.</p>



<p>In tutto questo, però, c’è un dettaglio degno dei migliori film di <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/i-segreti-nucleari-e-le-infiltrazioni-su-israele-lombra-delle-spie-iraniane.html">spionaggio</a>. Sempre più petroliere, infatti, scelgono di nascondersi ai radar marittimi, spegnendo i transponder per sfuggire agli occhi indiscreti delle autorità, ragione per cui secondo alcuni analisti i suddetti dati potrebbero mancare di ufficialità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’assedio degli Usa e le raffinerie spente&nbsp;</h2>



<p>Dall’inizio del 2025 gli Stati Uniti hanno alzato il tiro tramite una&nbsp;<strong>raffica di sanzioni su navi e compagnie petrolifere impegnate nel commercio con l’Iran</strong>.&nbsp; A maggio, nel mirino sono finiti la raffineria cinese Hebei Xinhai Chemical Group, colpevole di essere una miniera d’oro per il giro d’affari di Teheran, insieme a diversi operatori portuali dello Shandong e sette petroliere accusate di nascondere le origini del greggio trasportato. Tale quadro sembra raffigurare perfettamente le parole espresse dal segretario del Tesoro Usa Scott Bessent: “Non molleremo: ogni anello della catena petrolifera iraniana sarà sotto pressione”.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Le conseguenze? <strong>Chi oggi trasporta petrolio iraniano deve muoversi nell’ombra</strong>: petroliere che navigano senza transponder, scambi da una nave all’altra al largo delle coste malesi (Kuala Lumpur è il principale hub per le operazioni di trasbordo del petrolio iraniano) e stratagemmi per sfuggire alla maglia dei controlli. I contraccolpi però non mancano e  <strong>la clandestinità ha un prezzo salato</strong>: i costi di trasporto sono esplosi e il noleggio di una petroliera dalle grandi dimensioni costa anche 6 milioni di dollari – +50% rispetto al 2024.</p>



<p>Se si mettono da parte i rapporti internazionali e si guarda a quello che accade entro la Muraglia, le raffinerie cinesi &#8211; note come “teiere” &#8211; della provincia di Shandong sono sempre state tra i principali destinatari del greggio iraniano grazie ai prezzi convenienti. Con la manutenzione stagionale programmata e il pieno di oro nero fatto nei primi mesi dell’anno, al momento la loro operatività è ridotta al minimo e i rubinetti per gli acquisti chiusi. Peraltro, le autorità cinesi hanno richiesto agli operatori portuali di evitare le interazioni con imbarcazioni sottoposte a sanzioni.    </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le avvisaglie e il ruolo delle altre potenze&nbsp;</h2>



<p>Il trend negativo non è iniziato all’improvviso. A gennaio, le autorità  avevano già imposto il <strong>divieto di attracco alle petroliere sanzionate nei porti dello Shandong</strong>, facendo crollare le importazioni dalla Repubblica Islamica sotto gli 850.000 barili al giorno. Nel frattempo, in mare ha preso forma una gigantesca scorta galleggiante pari a <strong>35 milioni di barili fermi su navi senza un porto in cui approdare</strong>. Ciononostante, Teheran continua a sostenere che le esportazioni siano stabili, ma le convinzioni dell’Iran potrebbero presto vacillare per via dell’<strong>interesse di nuovi Paesi a vendere il loro greggio al Dragone</strong>.</p>



<p>Il <strong>Venezuela</strong> nel 2024 è stato uno dei principali fornitori di oro nero per Pechino e diversi barili di petrolio (dal valore di più di un miliardo), come riportato da <em><a href="https://www.reuters.com/business/energy/traders-rebrand-venezuelan-oil-china-brazilian-sources-tanker-trackers-say-2025-05-12/#:~:text=China%20is%20the%20main%20destination,shipping%20data%20compiled%20by%20Reuters.">Reuters</a></em>, sono stati identificati come provenienti dal Brasile al fine di aggirare le sanzioni statunitensi che gravano su Caracas. L’approvvigionamento del greggio proviene anche da un Paese più a Nord della Cina, ovvero la <a href="https://it.insideover.com/energia/cosi-la-cina-acquista-il-petrolio-russo-rifiutato-dalleuropa.html"><strong>Russia</strong> </a>da cui Pechino ha ricevuto oltre 8 milioni di tonnellate. Tali importazioni non possono che rappresentare una minaccia al business dell’oro nero di Teheran.</p>



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		<title>L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 06:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[Cyber attack]]></category>
		<category><![CDATA[guerra elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Secondo un rapporto appena pubblicato, la Cia possiede un sistema capace di bloccare le grandi navi senza violenza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="792" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Petroliera iran" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-300x124.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-768x317.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/09/Petroliera-Grace-1-La-Presse-e1569236385273-1024x422.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un report appena pubblicato afferma che la <strong>CIA</strong>, principale agenzia di spionaggio statunitense, possiede un metodo segreto &#8220;<em>non violento</em>&#8221; per disattivare a suo piacimento grandi navi e sistemi di una certa importanza. Un&#8217;opzione che l&#8217;amministrazione Trump prese in considerazione per bloccare delle<strong> petroliere venezuelane</strong> nel 2018 per quella che doveva essere senza dubbio un&#8217;operazione segreta. La notizia è stata diffusa lo scorso 31 ottobre dalla rivista <em>Wired</em>.</p>



<p>La Central Intelligence Agency degli Stati Uniti dispone di &#8220;<strong>armi segrete</strong>&#8220;, potevamo immaginare, tra queste, anche di un sistema misterioso in grado di disattivare navi su cui non dovrebbe poter esercitare alcun controllo. Compresi grandi mercantili e petroliere, il tutto a distanza e in gran segreto. Questo sistema occulto, almeno stando alle voci che circolano, sarebbe stato preso in considerazione per essere utilizzato contro le petroliere che navigavano tra<strong> Venezuela</strong> e <strong>Cuba</strong> durante il mandato del presidente <strong>Donald Trump</strong>. Ora <a href="https://it.insideover.com/politica/la-promessa-piu-impegnativa-di-trump-torno-alla-casa-bianca-per-fermare-tutte-le-guerre.html">tornato alla Casa Bianca</a> come 47° presidente degli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il dossier che rivela l&#8217;esistenza del &#8220;sistema&#8221;</strong></h2>



<p>L&#8217;esistenza di questo misterioso &#8220;sistema di disattivazione delle navi&#8221; nelle mani della CIA è incluso in un&#8217;esposizione relativamente dettagliata sui<strong> tentativi falliti dell&#8217;amministrazione Trump</strong> di rovesciare il presidente venezuelano <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html">Nicolas Maduro</a></strong>. Considerato da alcuni un <a href="https://www.ilfoglio.it/esteri/2020/06/23/news/regime-o-no-la-dittatura-di-maduro-spiegata-a-paolo-mieli-321338/">dittatore</a>, e da altri una sorta di baluardo della resistenza antiamericana e, di conseguenza, baluardo antioccidentalista.</p>



<p>Il <strong>rapporto </strong>descrive una <a href="https://www.wired.com/story/trump-cia-venezuela-maduro-regime-change-plot/">serie di sforzi</a> intrapresi e sostenuti dal Governo degli Stati Uniti e dai partner stranieri per cercare di spodestare Maduro tra il 2018 e il 2020. Tali sforzi includerebbero un <strong>attacco informatico</strong> al sistema di pagamento delle forze armate del Venezuela, il <strong>sabotaggio</strong> da parte di agenti colombiani dei caccia Sukhoi Su-30 di fabbricazione russa dell&#8217;Aeronautica militare venezuelana e il supporto al poi completamente dimenticato <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/guaido-vola-da-trump-gli-usa-puntano-il-venezuela.html">Juan Guaido</a> </strong>per consentirgli di rovesciare il Governo di Maduro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;operazione segreta contro le petroliere</strong></h2>



<p>Secondo quanto riportato da <em>Wired</em>, entrato in possesso di queste informazioni, l&#8217;intenzione dei servizi segreti statunitensi era quella di sabotare le petroliere di Caracas dirette all&#8217;Avana, per colpire entrambi i &#8220;regimi&#8221; socialisti. &#8220;<em>Cuba fa affidamento sul petrolio del Venezuela. In cambio, ritengono i funzionari statunitensi, i servizi di sicurezza cubani hanno contribuito a proteggere Maduro, fungendo essenzialmente da guardia pretoriana sul campo per l&#8217;assediato autocrate socialista</em>&#8220;. </p>



<p> &#8220;<em>L&#8217;amministrazione Trump pensava che se gli Stati Uniti fossero riusciti in qualche modo a intercettare o sabotare le navi petrolifere che salpavano dal Venezuela verso Cuba, avrebbero potuto<strong> sferrare un colpo contro entrambi i regimi</strong></em>&#8220;, spiegano nel rapporto che afferma: &#8220;<em>Almeno un&#8217;opzione coinvolgeva la CIA, che aveva un sistema mobile in grado di disattivare segretamente (e in modo non violento) le navi. I funzionari dell&#8217;amministrazione Trump volevano che l&#8217;agenzia spostasse il sistema vicino al Venezuela, per <strong>colpire alcune delle sue petroliere</strong></em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;agenzia si è tirata indietro. I funzionari della CIA hanno spiegato che aveva solo uno di questi sistemi, che al momento si trovava in <strong>un altro emisfero</strong> e che non volevano spostarlo all&#8217;estremità settentrionale del Sud America&#8221;. Per</em> questa ragione &#8220;<em>l&#8217;idea è stata accantonata</em>&#8220;. Ma di che tipo di sistema stiamo parlando?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un sistema a energia diretta</strong></h2>



<p>I dettagli riguardanti questo misterioso sistema posseduto dalla CIA non sono menzionati nel rapporto, ma gli specialisti di<em> The War Zone </em>hanno <a href="https://www.twz.com/news-features/cia-has-secret-nonviolent-way-to-disable-large-ships-report">ipotizzato</a> possa trattarsi di un<strong> sistema a energia diretta</strong>. Uno di questi sistemi dei quali inizialmente si era parlato durante il sabotaggio dei <em>teledrin</em> e dei <em>walkie-talkie </em>di Hezbollah in Libano. Attacco poi attribuito al <strong>Mossad</strong>.</p>



<p>Secondo gli esperti, il sistema in questione potrebbe indirizzare &#8220;raffiche&#8221; di <strong>energia a microonde ad alta potenza</strong>, dette HPM, contro un bersaglio alla sua portata, distruggendo, disattivando o causando l&#8217;<strong>interruzione di sistemi essenziali</strong> come radar, apparecchiature di navigazione computerizzate, suite di comunicazione, sistemi di sterzo e sistemi di controllo elettronico del motore. Ciò consentirebbe a chi impiega il sistema di &#8220;fermare una nave&#8221;, lasciando illeso l&#8217;equipaggio, e costringerla alla deriva. Un metodo segreto e <em>non violento</em> per fermare una grande nave, dunque.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Esiste un&#8217;arma simile?</strong></h2>



<p>&#8220;<em>Le armi HPM creano fasci invisibili di energia elettromagnetica all&#8217;interno di uno spettro specifico di frequenze radio e microonde che possono causare una serie di effetti temporanei o permanenti su bersagli elettronici. Esempi includono la disattivazione non cinetica dei sistemi informatici, il danneggiamento dell&#8217;elettronica mirata, l&#8217;interruzione dei sistemi di sicurezza e di controllo industriale, ecc</em>&#8220;. È quanto si apprende da un comunicato stampa del 2023 relativo al programma dell&#8217;<strong>Us Air Force</strong> e dell&#8217;<strong>US Navy</strong> denominato <a href="https://apps.dtic.mil/sti/trecms/pdf/AD1195640.pdf">High-power Joint Electromagnetic Non-Kinetic Strike</a>.</p>



<p>Possiamo perciò convenire, per consuetudine e conoscenza del passato, che se una <em>cosa</em> è parte di un programma menzionato da una forza armata statunitense, è già stata messa a disposizione, forse anche da più di un decennio, della CIA.</p>



<p>È interessante notare come un &#8220;sistema basato su HPM&#8221; richiederebbe di &#8220;avvicinare la fonte&#8221; al &#8220;bersaglio&#8221;, suggerendo l&#8217;impiego, quindi, di una <strong>piattaforma camuffata</strong>. Nel caso di un&#8217;azione ai danni di una petroliera possiamo pensare quindi a una nave civetta, come un altro mercantile o un peschereccio, per non far attribuire l&#8217;attacco a un&#8217;unità militare come un aereo o un sottomarino.</p>



<p>Sebbene i dettagli forniti siano estremamente limitati, l&#8217;ipotetica capacità di fermare grandi navi descritta nel rapporto ci svela un sistema plausibilmente operativo e impiegabile nelle mani dei servizi segreti statunitensi che potrebbe essere impiegato in <strong>molteplici scenari</strong>: dall&#8217;inibire trasmissioni di informazioni d&#8217;intelligence, all&#8217;immobilizzare un vascello con un carico particolarmente sensibili. Compreso l&#8217;eventuale impiego, ovviamente segreto, nel teatro della &#8220;guerra per le rotte commerciali&#8221; che interessano l&#8217;Artico e l&#8217;Indo-pacifico e già si prospettano all&#8217;orizzonte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/larma-segreta-della-cia-che-trump-voleva-usare-per-fermare-le-petroliere-di-maduro.html">L&#8217;arma segreta della CIA che Trump voleva usare per fermare le petroliere di Maduro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Maduro annuncia l&#8217;arresto di un agente della Cia (ma qualcosa non quadra)</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/maduro-annuncia-larresto-di-un-agente-della-cia-ma-qualcosa-non-quadra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 06:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica venezuelana]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi politica venezuelana]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio venezuelano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il regime di Nicolas Maduro ha reso noto lunedì 14 settembre di aver arrestato un agente della Central intelligence agency (Cia), in compagnia di tre cittadini venezuelani, che stavano pianificando attentati contro le installazioni petrolifere nell&#8217;ovest del Paese. Secondo quanto riferito dal procuratore generale, Tarek William Saab, i quattro sono stati identificati come Daeven Enrique &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/maduro-annuncia-larresto-di-un-agente-della-cia-ma-qualcosa-non-quadra.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1282" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/09/Soldati-in-Venezuela-2048x1367.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il regime di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-nicolas-maduro-il-leale-delfino-di-chavez.html?sd=SDA" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nicolas Maduro</strong></a> ha reso noto lunedì 14 settembre di aver arrestato un agente della <strong>Central intelligence agency (Cia)</strong>, in compagnia di tre cittadini venezuelani, che stavano pianificando attentati contro le installazioni petrolifere nell&#8217;ovest del Paese.</p>
<p>Secondo quanto riferito dal procuratore generale, Tarek William Saab, i quattro sono stati identificati come Daeven Enrique Rodriguez Argueta, Marco Antonio Garces Carapaica, Darwin Adreizo Urdaneta Pardo (ufficiale della Guardia nazionale bolivariana) e <strong>John Matthew Heath</strong>, quest&#8217;ultimo indicato come ex marine che avrebbe prestato servizio in Iraq. Le autorità di Caracas hanno inoltre riferito che i quattro sono stati sorpresi a bordo di un&#8217;auto all&#8217;interno della quale è stato trovato un armamentario che include un lanciagranate AT4 calibro 84, una mitraglietta UZI 9mm, quattro pezzi di esplosivo C4, un telefono satellitare, tre cellulari, denaro in valuta estera e un cappello con un non meglio specificato stemma governativo.</p>
<h2>I presunti agenti della Cia</h2>
<p>Il regime di Maduro è da tempo che ostenta arresti di presunti agenti della Cia; lo si è visto la scorsa primavera in seguito a una rocambolesca <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-fallita-invasione-anti-maduro-tra-contractors-e-strani-ribelli.html">azione armata</a> andata in malora ancor prima di iniziare, per mano di un gruppo di oppositori del regime affiancati da due ex militari statunitensi in veste di contractors e il tutto sotto la regia di Jordan Goudreau, ex Berretto Verde reinventatosi contractor. Nonostante Goudreau abbia vantato rapporti con l&#8217;amministrazione Trump, Washington ha ampiamente smentito qualsiasi legame con la disastrosa iniziativa e lo stesso presidente ha affermato &#8220;se fossimo stati noi, le cose sarebbero andate diversamente&#8221;.</p>
<p>Fatto sta che i due ex militari Luke Alexander Denman e Airan Berry sono ancora detenuti in un carcere venezuelano e il regime Maduro ha suonato le trombe propagandistiche spacciando i due per agenti della Cia e l&#8217;azione come un enorme fallimento di Washington. Del resto il regime di Caracas ha sempre avuto il vizio di accusare cittadini statunitensi arrestati nel Paese di far parte della Cia e di voler destabilizzare il Paese.</p>
<p>Nell&#8217;aprile del 2013 toccò a <a href="https://www.semana.com/mundo/articulo/este-norteamericano-detenido-venezuela/341326-3/">Timothy Hallet Tracy</a>, un 35enne reporter indipendente arrestato all&#8217;aeroporto di Caracas mentre era in procinto di lasciare il Paese e accusato di &#8220;aver scattato foto e registrato filmati con l&#8217;obiettivo di documentare situazioni per fini sovversivi&#8221;; Tracy venne poi espulso dal Paese. Accuse simili vennero poi mosse nei confronti del missionario mormone Joshua Holt, originario dello Utah, sposato con una donna ecuadoriana con cittadinanza venezuelana e arrestato nel 2016 con l&#8217;accusa di &#8220;possesso di arma da guerra&#8221;. Holt veniva <a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-internacional-44266575">rilasciato</a> due anni dopo assieme alla moglie e ricevuto dal presidente, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-donald-trump.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Donald Trump</strong></a>.</p>
<h2>Tutto quello che non torna</h2>
<p><span style="font-size: 1rem;">Sul caso dell&#8217;arresto del presunto agente della Cia, John Michael Heath, le informazioni disponibili sono ancora insufficienti per poter inquadrare adeguatamente la situazione, ma è bene fare alcune riflessioni sugli elementi presentati fin&#8217;ora dal regime.</span></p>
<p>Secondo i dettagli attualmente disponibili, i quattro individui erano a bordo di una Chery modello Aruaca targata AH642ZA e risultante di proprietà di Ivonne Coromoto Barrios Finol (moglie di Daeven Enrique Rodriguez Argueta, uno dei quattro occupanti del mezzo). Heath avrebbe varcato il confine tra Colombia e Venezuela nei pressi della frontiera di Paraguachon e si trovava sul mezzo per essere accompagnato a Punto Fijo, dove si trovano le raffinerie di Amuay e Cardon, forse per scattare foto o addirittura per sabotare l&#8217;impianto, magari con il lanciagranate trovato a bordo o con il C4.</p>
<p>A bordo era presente anche il già citato ufficiale della GNB, Urdaneta Pardo, plausibilmente per aiutare Heath a superare eventuali controlli, ma i quattro sarebbero stati scoperti a un posto di blocco e tratti in arresto mentre viaggiavano sulla Troncal 3 all&#8217;altezza di Los Pedros.</p>
<p>Il primo elemento che desta perplessità riguarda quanto dichiarato dal Procuratore Generale della Repubblica, Tarek Saab, secondo cui Heath sarebbe un ex marine e contractor della società MVM che ha compiuto missioni in Iraq dal 2006 al 2016 per tre mesi all&#8217;anno, dove avrebbe lavorato come operatore di comunicazione presso una base segreta della Cia. Saab ha poi aggiunto: &#8220;Sappiamo che l&#8217;impresa MVM è utilizzata dal governo Usa per appaltare piani di destabilizzazione nei confronti di altri Paesi&#8221;.</p>
<p>Saab sembra però non essere al corrente del fatto che la MVM perse il contratto con la Cia nel 2008, come già riportato a suo tempo dal <em><a href="https://www.wsj.com/articles/SB121988605376078351">Wall Street Journal</a></em>. In aggiunta, emersero problemi anche in relazione a un accordo fatto tra MVM ed NSA.</p>
<p>Va inoltre sottolineato che la suddetta società non forniva personale alla Cia, ma si occupava di proteggere il personale dell&#8217;intelligence militare, cosa che avrebbe cessato di fare nel 2008. Non risulta dunque chiaro come Heath, ammesso che avesse realmente operato per la MVM, avrebbe potuto continuare a lavorare per altri otto anni.</p>
<p>Sempre secondo quanto riferito dalla Procura Generale venezuelana, Heath sarebbe stato in possesso della fotocopia del passaporto, nascosta all&#8217;interno della propria scarpa e di <a href="https://www.dw.com/es/venezuela-juzgar%C3%A1-por-terrorismo-al-supuesto-esp%C3%ADa-estadounidense-detenido-la-semana-pasada/a-54927201">una moneta</a> che lo ricollegava alla Cia.</p>
<p>In poche parole, Heath viaggiava su una delle strade più controllate del Venezuela (proprio perché a ridosso del confine con la Colombia e in direzione dei due principali stabilimenti petroliferi del Paese), pochi giorni dopo che le autorità di Caracas avevano scoperto un presunto sabotaggio nei confronti dello stabilimento PDVSA di El Palito, con la fotocopia del passaporto nella scarpa, senza ingresso ufficiale nel Paese, con un elemento identificativo che lo ricollegava alla Cia e come se non bastasse a bordo dell&#8217;auto il gruppo trasportava armi, denaro contante in gran quantità e un telefono satellitare. Insomma, un&#8217;operazione che non avrebbe nulla da invidiare allo sgangherato assalto dello scorso maggio da parte dei contractor di Goudreau.</p>
<p>La presenza in auto dell&#8217;ufficiale della Guardia Nazionale Bolivariana suona altrettanto strana, non solo per il fatto che non è certo garanzia di libero passaggio ad eventuali controlli, visto che i servizi segreti di Maduro diffidano di tutti, GNB inclusa, ma non si capisce nemmeno come un ufficiale di tale corpo possa aver voglia di infilarsi in un&#8217;auto carica di prove compromettenti assieme a un presunto agente statunitense (dal nome chiaramente anglosassone, cosa curiosa considerata l&#8217;ampia scelta di agenti dai nomi ispanici di cui l&#8217;Agenzia dispone) che gira con la fotocopia del passaporto nella scarpa e una medaglia (o moneta che sia) ricollegabile alla CIA.</p>
<p>Perchè entrare poi per la frontiera di Paraguachon e rischiare di essere scoperti percorrendo la &#8220;Troncal&#8221; per più di 400 chilometri fino a Punto Fiijo quando sarebbe stato sufficiente imbarcarsi dalla penisola colombiana di La Guajira e navigare per poco più di 50 km e raggiungere la penisola di Punto Fijo? Difficile credere che la Cia non disponga dei mezzi per un&#8217;azione così basilare.</p>
<p>Insomma, l&#8217;arresto del presunto agente statunitense e dei suoi collaboratori suona molto come l&#8217;ennesima azione propagandistica di un regime sempre più allo sbando, al punto che nonostante il Venezuela sia uno dei principali Paesi produttori di petrolio, il regime di Maduro è costretto a fare affidamento sulle importazioni di greggio dall&#8217;Iran e sarebbe arrivato addirittura al punto di <a href="https://finance.yahoo.com/news/venezuela-plucking-pieces-off-oil-155635138.html">smembrare oleodotti</a> per rivenderne il metallo.</p>
<p>Come se non bastasse, la Corte Suprema di Capo Verde ha <a href="https://diariolalibertad.com/sitio/2020/09/extradicion-de-alex-saab-es-aprobada/">autorizzato </a>l&#8217;estradizione negli Usa del businessman e faccendiere del regime venezuelano, Alex Saab Moran, <a href="https://www.agenzianova.com/a/5eee7942e295c8.37098498/2982260/2020-06-15/venezuela-usa-chi-e-alex-saab-l-imprenditore-vicino-a-maduro-arrestato-a-capo-verde/linked">arrestato</a> a inizio estate mentre era in volo verso l&#8217;Iran. Il 14 settembre è inoltre stato reso noto che Washington ha <a href="https://www.eltiempo.com/unidad-investigativa/alex-saab-congelan-us-700-millones-vinculados-al-senalado-testaferro-de-nicolas-maduro-537729">congelato</a> 700 milioni di proprietà di Saab Moran presenti su dei conti correnti in banche del Liechtenstein. Una volta estradato, il soggetto in questione potrebbe riferire agli USA informazioni di vitale importanza che potrebbero seriamente inguaiare il regime Maduro, gli alti apparati militari e il cosiddetto <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-venezuela-da-narco-stato-a-stato-mafia-dove-dominano-i-cartelli.html">Cartel de los Soles</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/maduro-annuncia-larresto-di-un-agente-della-cia-ma-qualcosa-non-quadra.html">Maduro annuncia l&#8217;arresto di un agente della Cia (ma qualcosa non quadra)</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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