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	<title>petrolio russo Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Sep 2026 08:06:50 +0000</lastBuildDate>
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	<title>petrolio russo Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Dalla Siberia all&#8217;Asia, la nuova scommessa russa sul petrolio </title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/dalla-siberia-allasia-la-nuova-scommessa-russa-sul-petrolio.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Guglielmo Calvi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 08:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-1024x417.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Putin ha inaugurato i lavori dell'iniziativa Vostok per la produzione stimata di 100 milioni di tonnelate di oro nero, destinate all'Asia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/dalla-siberia-allasia-la-nuova-scommessa-russa-sul-petrolio.html">Dalla Siberia all&#8217;Asia, la nuova scommessa russa sul petrolio </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="782" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-300x122.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-768x313.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_8020085-e1563820847314-1024x417.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Russia procede a passo spedito nella <strong>corsa alle risorse energetiche</strong> per tagliare il traguardo posto lungo la nuova frontiera che in tanti vorrebbero raggiungere: l’<strong>Artico</strong>. A inizio settembre, il presidente <strong>Vladimir Putin</strong> ha inaugurato i lavori per il progetto <strong><a href="https://www.rosneft.com/press/news/item/224691/">Vostok Oil</a></strong>, un <em>rassemblement</em> di giacimenti e infrastrutture petroliferi con un potenziale di 7 miliardi di barili di greggio nella regione di Krasnoyarsk, in Siberia. L’iniziativa è stata lanciata Rosneft, il gigante dell’oro nero che per il Vostok Oil è stato in grado di mettere in moto una macchina di investimenti da 4 trilioni di rubli.     </p>



<p>Il progetto è sin da subito entrato nel vivo della sua implementazione, tanto che il primo petrolio è stato trasportato tramite l’oleodotto <strong>Vankor–Payakha–Bukhta Sever</strong> raggiungendo uno dei numerosi porti che si affacciano sull’Oceano Artico ed essere caricato a bordo della petroliera Valentin Pikul. Un ulteriore elemento di commercio che giocherà a favore dei russi, i quali cercheranno di vendere i barili di greggio, presumibilmente, agli acquirenti asiatici, dopo gli aspri scontri avuti con l’Unione europea a seguito dello scoppio del conflitto in Ucraina</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri e le potenzialità: cos’è il progetto Vostok</h2>



<p>Il territorio di Krasnoyarsk custodisce nel sottosuolo un tipologia di p<strong>etrolio molto leggero per via della scarsa percentuale di zolfo al suo interno che lo rende facile da lavorare</strong>. Questo dettaglio non è irrilevante, dal momento che la zona presenta condizioni climatiche piuttosto avverse per quanto riguarda l’operatività dei lavori di estrazione e raffinazione, ma anche in merito all’organizzazione logistica che richiede mezzi e risorse non sempre facilmente reperibili in commercio come le rompighiaccio di classe Arc6.</p>



<p>L’iniziativa relativa a Vostok Oil nasce con l’intento di raggruppare <strong>oltre 2 mila pozzi di petrolio in parte già presenti (cluster Vankor) sullo scacchiere energetico siberiano e in parte in procinto di essere perforati (cluster Payakha) in modo da forgiare un sistema integrato di impianti industriali, oleodotti, terminali in grado di aggirare i colli di bottiglia logistici e politici</strong>. L’oledodotto Vankor–Payakha–Bukhta Sever è stato edificato appositamente in quest’ottica: la struttura collega l’area dei giacimenti alla località portuale di Bukhta Sever dotata di 14 mila serbatoi per 30 mila tonnellate ciascuno e una banchina per l’attracco delle petroliere destinate al trasporto delle materie prime.&nbsp;</p>



<p>A caratterizzare Vostok non ci sono solo le raffinerie e gli oleodotti, ma anche una <strong>rete satellitare</strong> capace di garantire le comunicazioni dalle steppe innevate fino alla costa, oltre a una fibra ottica di lunghezza pari a 850 km che metta in contatto la Siberia centrale e la penisola di Taymir. Lo scopo, dunque, è quello di dare forma a un parco industriale che possa essere del tutto autosufficiente e avanguardistico sul piano strutturale e in grado di bruciare le tappe il più velocemente possibile per battere sul campo gli avversari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le fondamenta dei cambiamenti geopolitici</h2>



<p>Il progetto Vostok è particolarmente strategico per il Cremlino non solo perché la posta in gioco vale svariate tonnellate di oro nero, ma anche per la stretta vicinanza a un corridoio commerciale che ultimamente sta venendo riscoperto: l<strong>a <a href="https://it.insideover.com/energia/artico-mosca-raddoppia-la-flotta-ombra-la-rotta-porta-a-pechino.html">Rotta del Mare del Nord</a></strong>. Tale passaggio acquatico collega l’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico, costeggiando la costa artica della Russia con traversata dello Stretto di Bering per raggiungere i porti dell’Oriente. La rotta è già battuta dalle metaniere che dalle località portuali della Siberia salpano per approdare lungo la costa cinese per trasbordare il gas naturale liquefatto prodotto presso il sito dell’<a href="https://it.insideover.com/energia/la-russia-alla-conquista-dellartico-reattori-nucleari-sulle-navi-rompighiaccio-e-nelle-miniere.html">Arctic LNG 2</a>.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il battesimo ufficiale del Vostok potrebbe dunque aggiungere un ulteriore elemento di scambio commerciale tra Mosca e Pechino anche se al momento si tratta perlopiù di un’ipotesi e nulla vieta che i russi vogliano fare affari con altri partner all’interno o fuori dal continente asiatico. Indubbiamente, tutti gli investimenti in campo energetico fatti finora dalle aziende di Stato non sono solo un investimento economico, ma da interpretarsi anche come un segnale di r<strong>affreddamento dei rapporti tra la Russia e l’Unione europea</strong>, dopo che quest’ultima ha determinato la fine di ogni fornitura da Mosca. Non è un caso, dunque, se il Cremlino cerchi nuove fonti e canali di esportazione dopo che il suo mercato principale gli ha sbarrato l’accesso.</p>



<p>Vostok rappresenta, per certi versi, una pietra miliare per la costruzione di un mondo fondato su nuovi equilibri di potere, considerando che chi controllerà l&#8217;approvvigionamento energetico in futuro, darà le carte ai tavoli che contano. Rimane da specificare che il progetto è ancora nella sua fase embrionale e l’obiettivo delle <a href="https://www.interfax.ru/business/1113404">100 milioni di tonnellate di greggio</a> &#8211; annuncio di Rosneft &#8211; rimane sulla carta, dal momento che sarà senz’altro determinato dalle dinamiche globali dei prossimi anni senza che siano favorevoli alla Russia.&nbsp;</p>



<p>Le materie energetiche si rivelano sempre di più studiate dai Governi per scrivere il prossimo futuro.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Fonti</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vostok Oil Project Commissioned: Vladimir Putin Launches First Oil Shipment, Rosneft, 6 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.rosneft.com/press/news/item/224691/">https://www.rosneft.com/press/news/item/224691/</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>RN-Vankor Will Deliver a Record Volume of Cargo to Vostok Oil&#8217;s Facilities During the Summer Navigation Season, Rosneft, 10 luglio 2024 &#8211; <a href="https://www.rosneft.com/press/news/item/220377/?utm_source=chatgpt.com">https://www.rosneft.com/press/news/item/220377/?utm_source=chatgpt.com</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vostok Oil fornirà circa 30 milioni di tonnellate di petrolio nella seconda metà del 2027, Uhtepcfack, 5 settembre 2026 &#8211; <a href="https://www.interfax.ru/business/1113404">https://www.interfax.ru/business/1113404</a></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>Russia’s oil exports to Asia via Arctic route start strongly, Reuters, 11 agosto 2026 &#8211; <a href="https://www.reuters.com/business/energy/russias-oil-exports-asia-via-arctic-route-start-strongly-sources-say-data-shows-2026-08-11/ ">https://www.reuters.com/business/energy/russias-oil-exports-asia-via-arctic-route-start-strongly-sources-say-data-shows-2026-08-11/ </a></li>
</ul>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/dalla-siberia-allasia-la-nuova-scommessa-russa-sul-petrolio.html">Dalla Siberia all&#8217;Asia, la nuova scommessa russa sul petrolio </a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>India, record di petrolio russo: la crisi in Medio Oriente riaccende la dipendenza da Mosca</title>
		<link>https://it.insideover.com/energia/india-record-di-petrolio-russo-la-crisi-in-medio-oriente-riaccende-la-dipendenza-da-mosca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Claudia Maria Iannello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:35:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="domanda petrolio post pandemia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/03/domanda-petrolio-pandemia-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La crisi in Medio Oriente spinge Nuova Delhi ad aumentare gli acquisti di greggio russo, mentre le tensioni sulle rotte energetiche rafforzano la necessità di diversificare fornitori e approvvigionamenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/india-record-di-petrolio-russo-la-crisi-in-medio-oriente-riaccende-la-dipendenza-da-mosca.html">India, record di petrolio russo: la crisi in Medio Oriente riaccende la dipendenza da Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p><strong>La dipendenza dell’India dal petrolio russo ha raggiunto livelli record</strong>, in un momento in cui la guerra in <strong>Medio Oriente </strong>sta rendendo più difficile per Nuova Delhi accedere alle forniture provenienti da altre aree del mondo. <a href="https://www.ft.com/content/be3c0c6c-0a65-4add-b675-7a5876f625be?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Secondo i dati di Kpler citati dal <strong><em>Financial Times</em></strong></a>, nei mesi di giugno e luglio gli acquisti di greggio russo <strong>hanno superato i 2,6 milioni di barili al giorno</strong>, più del doppio rispetto al minimo di circa un milione di barili registrato a febbraio. Il petrolio russo è arrivato così a rappresentare <strong>più della metà delle importazioni di greggio del Paese</strong>.</p>



<p><a href="https://www.reuters.com/business/energy/russian-share-indias-oil-imports-surges-record-high-july-2026-08-14/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I dati commerciali riportati da Reuters</a> mostrano per luglio una media leggermente inferiore &#8211; pari a 2,47 milioni di barili al giorno &#8211; comunque sufficiente a portare la quota russa <strong>al 50,83% delle importazioni di greggio indiane</strong>. Il dato di luglio è aumentato del 62,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, pur risultando inferiore del 4,8% rispetto al record di 2,6 milioni di barili al giorno raggiunto a giugno. Nel complesso, <strong>le importazioni indiane di greggio hanno raggiunto circa 5 milioni di barili al giorno</strong>, il livello più elevato da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardare l’Iran alla fine di febbraio.</p>



<p>La crescita degli acquisti russi arriva dopo una fase in cui le raffinerie indiane avevano iniziato a ridurre le importazioni di petrolio russo, anche per evitare l’aumento dei dazi statunitensi mentre Nuova Delhi negoziava un accordo commerciale con Washington, ma <strong>l’instabilità delle forniture mediorientali</strong> ha modificato nuovamente le priorità.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">“India’s purchases of Russian oil have hit a record high as the conflict in the Gulf squeezes supply and makes it harder for New Delhi to shake its reliance on Moscow.” <a href="https://t.co/LDiFlSW55E">https://t.co/LDiFlSW55E</a> <a href="https://t.co/rCywIueCVv">pic.twitter.com/rCywIueCVv</a></p>&mdash; Milan Vaishnav (@MilanV) <a href="https://x.com/MilanV/status/2091398659338281234?ref_src=twsrc%5Etfw">August 23, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lo Stretto di Hormuz cambia le rotte dell’energia</strong></h2>



<p>La crisi ha reso più complesso l’approvvigionamento attraverso il Medio Oriente, spingendo le raffinerie indiane a cercare maggiori quantità <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/russia-tanto-petrolio-e-niente-benzina.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">di greggio russo</a>. La possibilità di un accordo di pace tra Washington e Teheran resta lontana e <strong>le difficoltà legate ai flussi di petrolio attraverso </strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/stretto-di-hormuz-la-lezione-iraniana-che-umilia-loccidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>lo Stretto di Hormuz</strong></a><strong> hanno aumentato la pressione sugli importatori</strong>.</p>



<p>La composizione delle importazioni indiane mostra così un cambiamento ben visibile: nei primi quattro mesi dell’anno finanziario iniziato ad aprile, <strong>la Russia ha rappresentato il 43,25% delle importazioni di greggio dell’India</strong> &#8211; con una media superiore ai 2 milioni di barili al giorno &#8211; rispetto a circa il 37% dell’anno precedente. Nello stesso periodo, la quota dei fornitori mediorientali è scesa a circa il 30%, dal 43% dell’anno precedente. <strong>È invece aumentata la presenza del petrolio proveniente dall’America Latina</strong> &#8211; passato dal 3,5% al 12,7% &#8211; soprattutto grazie alle maggiori importazioni da Brasile e Venezuela.</p>



<p><strong>La Russia è rimasta il principale fornitore del mercato indiano tra aprile e luglio</strong>, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno superato l’Iraq al secondo posto, grazie anche ai grandi volumi messi a disposizione attraverso gare spot dopo l’uscita dall’OPEC ad aprile, che hanno consentito alle raffinerie di incrementare gli acquisti. La fotografia delle forniture evidenzia quindi come la crisi non abbia semplicemente aumentato la quantità di petrolio acquistata dall’India, <strong>ma abbia modificato anche l’equilibrio geografico delle sue importazioni.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Una dipendenza esterna che limita le alternative</strong></h2>



<p>Il problema per Nuova Delhi è particolarmente rilevante perché <a href="https://mezha.net/eng/bukvy/5e18f3b0_india_raises_russian/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il sistema energetico indiano dipende fortemente dalle importazioni</a>: il Paese acquista dall’estero <strong>oltre il 90% </strong>del petrolio greggio e del gas necessario a soddisfare il proprio fabbisogno. Nel suo discorso per la Festa dell’Indipendenza, il primo ministro <strong>Narendra Modi</strong> ha definito la sicurezza energetica una “necessità del momento”<em>,</em> sottolineando l’importanza di impegnarsi maggiormente <strong>sulle fonti alternative.</strong></p>



<p>Secondo <strong>Niti Aayog &#8211; </strong>il think tank governativo indiano &#8211; i combustibili fossili continuano tuttavia a occupare una posizione centrale nel mix energetico nazionale: <strong>il carbone</strong> rappresenta quasi <strong>il</strong> <strong>60%</strong> dell’approvvigionamento, il <strong>petrolio il 28%,</strong> mentre <strong>il combustibile nucleare</strong> si ferma <strong>all’1,6%.</strong> Il governo ha avviato <strong>iniziative per diversificare il sistema</strong>, tra cui l’apertura del settore nucleare agli operatori privati e misure rivolte ad aumentare la produzione nazionale di gas da cucina, ma il passaggio verso una maggiore autonomia richiederà ancora tempo.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
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</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Riserve e carbone per ridurre la vulnerabilità</strong></h2>



<p>La protezione del sistema energetico indiano va oltre il greggio e coinvolge <strong>GPL </strong>e <strong>GNL</strong>, privi di adeguate riserve strategiche. Si tratta di un nodo critico per oltre 330 milioni di famiglie che dipendono in larga misura dal GPL domestico: nonostante l&#8217;aumento della produzione nazionale da 36.000 a oltre 50.000 tonnellate al giorno, <strong>i volumi interni coprono solo il 40% del fabbisogno</strong> e restano legati all&#8217;importazione di greggio.</p>



<p>Sul fronte petrolifero, le scorte di Stato &#8211; in crescita verso i 5,33 milioni di tonnellate &#8211; e lo stoccaggio commerciale garantiscono <strong>74 giorni di autonomia</strong>, con l&#8217;ipotesi di conservarne una quota negli Emirati Arabi Uniti. L&#8217;instabilità geopolitica ha infine spinto il Paese <strong>sul carbone</strong>, la cui estrazione annua è impennata del 70%, toccando quota <strong>1,04 miliardi di tonnellate</strong>.</p>



<p>Per Nuova Delhi, la priorità non è dunque l&#8217;abbandono del greggio, ma <strong>la rapida diversificazione di rotte e fornitori</strong>. Come sottolinea <strong>Sumit Ritolia</strong> &#8211; analista di Kpler &#8211; la sfida immediata consiste nel <strong>mettere al sicuro i canali d&#8217;approvvigionamento</strong>; spinto da una costante crescita economica e della domanda, il petrolio è infatti destinato a rimanere un pilastro del mix energetico indiano ancora a lungo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Fonti</strong><strong>:</strong></h3>



<p>Financial Times, India’s reliance on Russian oil hits all-time high, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.ft.com/content/be3c0c6c-0a65-4add-b675-7a5876f625be?syn-25a6b1a6=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ft.com/content/be3c0c6c-0a65-4add-b675-7a5876f625be?syn-25a6b1a6=1</a></p>



<p>Reuters, Russian share of India&#8217;s oil imports surges to record high in July, 2026. Disponibile su: <a href="https://www.reuters.com/business/energy/russian-share-indias-oil-imports-surges-record-high-july-2026-08-14/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.reuters.com/business/energy/russian-share-indias-oil-imports-surges-record-high-july-2026-08-14/</a></p>



<p>Mezha, India raises Russian oil imports to record level, 2026. Disponibile su: <a href="https://mezha.net/eng/bukvy/5e18f3b0_india_raises_russian/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://mezha.net/eng/bukvy/5e18f3b0_india_raises_russian/</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/energia/india-record-di-petrolio-russo-la-crisi-in-medio-oriente-riaccende-la-dipendenza-da-mosca.html">India, record di petrolio russo: la crisi in Medio Oriente riaccende la dipendenza da Mosca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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