Perché la Cina sta ritirando il suo petrolio dal mercato mondiale
La guerra in Iran mette sotto pressione la Cina, alle prese con la scarsità di greggio iraniano. Ecco che cosa sta succedendo.
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Proteste dei lavoratori che hanno portato alla blocco delle attività petrolifere e si profila rischia un calo di import per Italia ed Europa.
La chiusura dell'oleodotto East-West dopo attacchi forse arrivati dall'Iraq rivela la crisi strategica in cui si dibatte Riad.
Diesel ai massimi, benzina sopra i 4 dollari al gallone: la crisi d'Iran (e non solo) fa sentire i suoi costi ai cittadini Usa. Gli scenari.
Potrebbe essere un accordo energetico di ampia portata quello annunciato dal presidente Usa Donald Trump e dalla venezuelana Delcy Rodriguez.
In effetti, si tratta di una grande vittoria politica di Trump, che dopo l'occupazione indiretta del Venezuela si era scontrato con le grandi compagnie petrolifere americane, restie a sfruttare le riserve petrolifere del Venezuela.
Il neo premier UK autorizzerebbe la perforazione dei giacimenti di gas e petrolio nel Mare del Nord ma alcuni laburisti non ci starebbero.
Nel mirino della Casa Bianca c'è sempre la Cina, ma la realtà per il momento è una sola: gli Usa non controllano Hormuz.
La Cina sta imparando a utilizzare meno petrolio di quanto gli analisti avessero previsto. Le conseguenze sul mercato globale.
Un commando dei Royal Marines ha abbordato una petroliera della “flotta fantasma” russa mentre transitava nella Manica. Può essere l'inizio di un nuovo braccio di ferro tra Londra e Mosca