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	<title>Patto di stabilità Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Oct 2025 10:38:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Patto di stabilità Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Debito e rigore, l&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2025 10:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-1024x438.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-768x329.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-1536x658.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-600x257.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo Meloni mette nero su bianco l'austerità. E i dati parlano chiaro: il rigore italiano si consoliderà negli anni a venire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html">Debito e rigore, l&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="822" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-1024x438.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-768x329.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-1536x658.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Debito-e-rigore-lausterita-di-Meloni-e-Giorgetti-per-lItalia-e1759654674932-600x257.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il governo Meloni mette nero su bianco l&#8217;austerità. E i dati parlano chiaro: il rigore italiano si consoliderà negli anni a venire. Mentre giunge il tempo del dibattito sulla manovra finanziaria e in vista delle discussioni future sui conti pubblici è interessante studiare<strong> il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp) recentemente pubblicato dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze </strong>guidato da <strong>Giancarlo Giorgetti.</strong> Questi sta applicando con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni le linee guida economiche messe nere su bianco a fine 2023 con la firma del nuovo <strong>Patto di Stabilità e Crescita (Psc)</strong> dell&#8217;Unione Europea e consistenti in un rientro strutturale dell&#8217;Italia dalla fase di alti deficit degli anni passati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parola d&#8217;ordine: austerità per l&#8217;Italia</h2>



<p>In una parola: <strong>austerità. Anzi, austerità crescente</strong>. Non c&#8217;è altra strada, per Roma, visti gli impegni presi esplicitamente in sede europea e firmati anche dal governo Meloni per rientrare su un orizzonte di sette anni dall&#8217;alto deficit dell&#8217;era pandemica. Il Dpfp, che ai sensi delle nuove regole sostituisce la tradizionale <strong>Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Nadef)</strong> come ultimo step pre-manovra e deve presentare un orizzonte triennale sul fronte della crescita, del debito e degli investimenti, mostra come <strong>Meloni e Giorgetti</strong> intendano <strong>proseguire</strong><a href="https://it.insideover.com/economia/nuova-emissione-del-btp-valore-e-rating-su-il-debito-italiano-va-di-moda.html"><strong> sul sentiero dell&#8217;innalzamento del saldo primario</strong> del bilancio dello Stato.</a></p>



<p>Quest&#8217;ultimo, lo ricordiamo, consiste nella <strong>differenza tra entrate e uscite dello Stato al netto della spesa per interessi sul debito pubblico</strong>. In altre parole, se l&#8217;avanzo primario è positivo significa che dall&#8217;attività generale il Paese ottiene più risorse di quante ne distribuisca in termini di servizi pubblici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati sull&#8217;avanzo primario: record dall&#8217;era Monti</h2>



<p>In quest&#8217;ottica, l&#8217;avanzo primario dello Stato è destinato ad essere dello 0,9% del Pil quest&#8217;anno e a crescere negli anni a venire: 1,2% nel 2026, 1,8% nel 2027, 2,2% nel 2028. Meloni e Giorgetti mirano, dunque, a riportare nel 2028 il saldo primario al livello più alto dal 2012, quando per <a href="https://www.truenumbers.it/avanzo-primario-italia/">effetti delle <strong>politiche austeritarie del governo di Mario Monti toccò il 2,3% del Pil</strong>.</a> </p>



<p>Inoltre, considerato che <strong>al contempo l&#8217;esecutivo si è impegnato ad </strong><a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/spese-militari-23-miliardi-in-3-anni"><strong>aumentare le spese in Difesa</strong>, con 23 miliardi di euro di aumento</a> per raggiungere il 2,5% del Pil, è  <strong>chiaro che per mantenere i trend di gestione del debito e dell&#8217;avanzo primario bisognerà tagliare altrove</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Avanzo primario, &#8220;obiettivo morale&#8221; per Meloni</h2>



<p>&#8220;Il conseguimento già nel 2024 di un avanzo primario segna il raggiungimento di <strong>un obiettivo del Governo di natura morale prima che di contabilità pubblica</strong>&#8220;, <a href="https://www.dt.mef.gov.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/psb_2024/Piano-strutturale-di-bilancio-e-di-medio-termine-Italia-2025-2029.pdf">scriveva nel resoconto sull&#8217;anno passato il Mef nel Piano Strutturale di Bilancio</a> che apriva la strada alla volontà di Roma di raggiungere già nel 2025 un rapporto deficit/Pil inferiore al 3%.</p>



<p>Il Psb indicava gli sforzi compiuti e apriva la strada allo scenario del Dpfp. Al cui interno, è bene sottolinearlo, <strong>sono messi neri su bianco i suggerimenti all&#8217;Italia del Consiglio Europeo</strong>, secondo cui Roma dovrebbe &#8220;intensificare gli sforzi per migliorare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia della spesa pubblica. Mitigare gli effetti dell&#8217;invecchiamento della popolazione sulla crescita potenziale e sulla sostenibilità di bilancio, tra l&#8217;altro limitando il ricorso a regimi di pensionamento anticipato e facendo fronte alle sfide demografiche, anche attirando e trattenendo una forza lavoro qualitativamente valida&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero del debito</h2>



<p>Il Dpfp prevede l&#8217;obiettivo della riduzione del rapporto debito/Pil come Stella Polare e in tal senso segnala che esso avrà un picco del 137% nel 2026 prima dell&#8217;inizio del calo. <strong>L&#8217;obiettivo è contenere al 135% del Pil il debito</strong> entro il 2030, sfruttando anche il fatto che la sponda del miglioramento del rating possa ridimensionare la spesa per interessi. </p>



<p><strong>In tal senso, sono molte le pressioni sul Paese</strong> che andranno valutate: per un Paese la cui economia è trainata dall&#8217;export di aziende che hanno <strong>cavalcato </strong><a href="https://it.insideover.com/economia/le-imprese-italiane-conquistano-il-mondo-con-lexport-ora-serve-fare-sistema.html"><strong>aggressivamente la globalizzazione</strong> </a>portando l&#8217;Italia ai primi posti delle classifiche globali, quanto inciderà la nuova stagione di dazi e crisi commerciali sulla crescita e sul gettito fiscale? Quanto peserà il combinato disposto tra <strong>invecchiamento della popolazione, crescita del fardello del welfare e stagnazione dei salari</strong> sul bilancio pubblico? E, in prospettiva, sarà sostenibile il fatto che <strong>per innalzare le spese militari, anche al netto dei prestiti europei,</strong> bisognerà tagliare altrove? </p>



<p>La Francia è scesa in piazza contro la <a href="https://it.insideover.com/economia/tagli-a-pensioni-e-sanita-piu-fondi-alla-difesa-lazzardo-di-bayrou-sullausterita-militare.html">manovra di &#8220;austerità militare&#8221; </a>dell&#8217;ex primo ministro François Bayrou e le ultime giornate hanno visto, con la <a href="https://it.insideover.com/politica/un-milione-in-piazza-per-gaza-litalia-si-mobilita-e-ora-bisognera-ascoltarla.html">mobilitazione per Gaza</a>, una vivacità della società italiana che potrebbe esprimersi altrove. Meloni e Giorgetti vogliono fare della <strong>responsabilità fiscale una lettera di presentazione per il Paese</strong> ma il castello di carte è fragile. E la tenuta della società e dell&#8217;economia sono messe sempre in discussione da problematiche strutturali che non hanno ancora generato crepe. Ma andranno valutate con attenzione, evitando di fare del pilota automatico dell&#8217;austerità un dogma fine a sé stesso.</p>



<p><strong><em>Noi di InsideOver ci mettiamo cuore, esperienza e curiosità per raccontare un mondo complesso e in continua evoluzione. Per farlo al meglio, però, abbiamo bisogno di te: dei tuoi suggerimenti, delle tue idee e del tuo supporto.&nbsp;</em></strong><a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">Unisciti a noi, abbonati oggi!</a><br></p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/debito-e-rigore-austerita-di-meloni-e-giorgetti-per-italia.html">Debito e rigore, l&#8217;austerità di Meloni e Giorgetti per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Più tasse e più tagli: la manovra italiana alla prova del nuovo rigore europeo</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/piu-tasse-e-piu-tagli-la-manovra-italiana-alla-prova-del-nuovo-rigore-europeo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 07:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Manovra, il sentiero stretto dell'Italia in un'Europa che dimentica la crescita: cosa succede a Roma in un'Ue che ripete gli errori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-tasse-e-piu-tagli-la-manovra-italiana-alla-prova-del-nuovo-rigore-europeo.html">Più tasse e più tagli: la manovra italiana alla prova del nuovo rigore europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/10/OVERCOME_20241001161907814_cb6ffc23a290472e89fb18f27c64f1e2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> si prepara all&#8217;<strong>autunno caldo della manovra</strong> e il <strong>governo Meloni</strong>, con il ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> in prima linea, è atteso dalla sfida dell&#8217;Unione Europea da un lato e delle politiche per la crescita dall&#8217;altro. <strong>Il centrodestra di governo si prepara alla sua terza finanziaria</strong> in condizioni di notevole equilibrismo. Su un fronte, rinfrancato da dati migliorativi sulle prospettive di crescita dell&#8217;Ocse e dal <strong>trend positivo dell&#8217;export industriale</strong>. Sull&#8217;altro, chiamato a navigare tra la Scilla della carenza di risorse e la Cariddi dei nuovi vincoli europei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una manovra guardinga</h2>



<p>Il Governo nel Piano strutturale di bilancio presentato all&#8217;Unione Europea per condizionare il rientro dall&#8217;extra-deficit ha proposto un calo delle uscite di spesa nel saldo primario dell&#8217;1,75% da qui al 2029 ma al contempo <strong>sostenuto misure a deficit per 52 miliardi nel prossimo triennio</strong>. La differenza tra entrate e uscite delle amministrazioni pubbliche, al netto dell&#8217;inflazione e delle spese per programmi ancora in finanziamento come il <a href="https://it.insideover.com/economia/buco-nero-o-volano-il-lungo-romanzo-del-superbonus.html"><strong>Superbonus</strong>,</a> si contrarrà e il Governo sarà chiamato ad applicare una <strong>ricetta già nota: tasse e tagli di spesa</strong>. A cui si somma un obiettivo di <strong>privatizzazioni di asset pubblici</strong> che dopo i <strong>3 miliardi di risorse ottenute tra il 2022 e il 2023</strong> vuole raddoppiare la quota a cavallo del 2024-2025, arrivando a <strong>5-6 miliardi di euro</strong>, per approssimare l&#8217;obiettivo di <strong>20 miliardi per il 2026</strong>.</p>



<p>Sarà dunque una finanziaria all&#8217;insegna della sobrietà, e <strong>Giorgetti è il primo ad esserne conscio</strong>: la pressione fiscale aumenterà al 42,5% del Pil, le pensioni saranno assestate su quota 103, si cercheranno di liberare risorse ridimensionando gli sconti sulle accise e sanando le distorsioni nell&#8217;assegno unico per i figli, che fino ad ora concorreva all&#8217;Isee, con un obiettivo politico prima ancora che economico per il futuro prossimo: alleviare le tasse sul ceto medio, abbassando dal 35 al 33% l&#8217;aliquota Irpef intermedia e alzando da 50 a 60mila euro la soglia massima di riferimento. Una mossa calcolata su una <strong>base di 8 milioni di persone </strong>che rappresentano lo zoccolo duro degli elettori del centrodestra, al prezzo di 4 miliardi di euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Europa chiama il rigore</h2>



<p>Ci sarà<strong> poco spazio per la</strong><a href="https://tg24.sky.it/politica/2024/09/02/le-fatiche-di-giancarlo-giorgetti-alessandro-giuli"><strong> fantasia e le promesse</strong>.</a> La coalizione conservatrice si misura con l&#8217;onda lunga della prova del governo, ma sarebbe <strong>riduttivo imputare al duo Meloni-Giorgetti</strong> responsabilità eccessive. Difficile muoversi diversamente con i <strong>tassi ancora elevati in Europa e il nuovo Patto di Stabilità</strong> tornato in vigore. Si potrebbe fare un appunto al Governo sul fatto che aver combattuto, comprensibilmente, contro la ratifica della <strong>riforma del Mes </strong>senza aprire a cercare sconti sul nuovo Patto con annesso rigore di ritorno, nel 2023, sia stato un errore. Ma con <strong>Germania, Olanda, Austria e altri falchi</strong> desiderosi di tornare all&#8217;austerità europea il vento soffiava in maniera ostile. E l&#8217;Italia si trova a <strong>dover fare di necessità virtù</strong>.</p>



<p>La <strong>manovra potrà spostare poco</strong>, sarà sicuramente sotto i <strong>30 miliardi di valore</strong>, in larga parte riconfermerà misure già finanziate. L&#8217;agenda per la crescita viene assegnata al <strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr)</strong> e alla sua messa a terra, agli investimenti privati, alla programmazione delle major di Stato. Altre politiche, come la Difesa, la transizione green e il digitale, assorbono risorse per gli investimenti in conto capitale. L&#8217;Italia è quel Paese che viene invitato ad alzare le spese per le forze armate e al contempo a tenere i conti in ordine dal neo-segretario Nato <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html">Mark Rutte,</a> già premier &#8220;falco&#8221; dell&#8217;Olanda, nel suo discorso d&#8217;insediamento.</strong></p>



<p>L&#8217;Europa ha scelto di immettersi di nuovo sul sentiero del rigore. <strong>Ursula von der Leyen e la sua Commissione hanno confermato figure come </strong><a href="https://it.insideover.com/politica/le-mani-dei-baltici-e-della-nato-sulla-politica-europea.html"><strong>Valdis Dombrovskis</strong> </a>in prima linea agli Affari Economici. L&#8217;autunno sarà complesso per l&#8217;Italia di fronte a un&#8217;<strong>Europa che ha scelto consapevolmente</strong> di farsi, nuovamente, sabotatrice della sua crescita. Il Paese si può aggrappare a una capacità esportatrice forte, a conti in ordine, a un&#8217;appetibilità per gli investitori internazionali, alla solidità del tessuto finanziario. <em>A da passà &#8216;a nuttata,</em> diceva <strong>Eduardo de Filippo</strong>. Sperando che da fuori (leggi Usa o Cina) non siano venti recessivi globali a darci un brusco risveglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/piu-tasse-e-piu-tagli-la-manovra-italiana-alla-prova-del-nuovo-rigore-europeo.html">Più tasse e più tagli: la manovra italiana alla prova del nuovo rigore europeo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiara Marcassa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Sep 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[InsideNews]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Corte dei Conti tedesca ha denunciato le irregolarità del deficit dichiarato da Berlino, ed è pronta indicare al governo una rotta da seguire in Europa nella discussione sul futuro del Patto di Stabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/i-trucchi-contabili-della-germania-al-limite-delle-regole-europee">I trucchi contabili della Germania al limite delle regole europee</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<figure class="wp-block-video"><video height="1080" style="aspect-ratio: 1920 / 1080;" width="1920" controls poster="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/Copertina-video-InsideNews-1-15.jpg" src="https://cdn.evolutionadv.it/insideover/website/2023/09/Germania_conti_truccati.mp4"></video></figure>



<p>(Solo) ora che è tempo di discutere il futuro del Patto di Stabilità europeo, la <strong>Corte dei Conti tedesca </strong>denuncia alcune grossolane irregolarità del <strong>bilancio</strong> di Berlino. Pare che le <strong>misure straordinarie</strong> adottate prima per affrontare l&#8217;avanzata del Covid e poi il caro bollette dovuto alla guerra in Ucraina siano state finanziate con piani ai limiti delle<strong> regole dell&#8217;Unione</strong> in materia fiscale. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scopri di più:</strong> <a href="https://it.insideover.com/economia/cosa-ce-dietro-i-conti-truccati-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cosa c’è dietro i conti truccati della Germania </a></li>
</ul>
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		<title>Cosa c&#8217;è dietro i conti truccati della Germania</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/cosa-ce-dietro-i-conti-truccati-della-germania.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2023 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Alternative Fuer Deutschland (AFD)]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Austerity]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled-600x360.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-2048x1228.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Corte dei Conti manda un messaggio politico a Berlino: basta debito, tutta l'Europa deve tornare al rigore. Si punta anche a arginare Afd</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-scaled-600x360.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-768x461.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/09/olaf-scholz-2048x1228.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Negli ultimi giorni l&#8217;annuncio della <strong>Corte dei Conti </strong>tedesca sui deficit &#8220;truccati&#8221; del governo di Berlino ha riaperto il dibattito sull&#8217;equità delle regole fiscali europee. Ma se da un lato la <strong>Bundesrechnungshof</strong>, la somma magistratura contabile, ha effettivamente schiaffeggiato il governo di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olaf Scholz</a> e in particolare Christian Lindner, ministro liberale e falco delle Finanze, dall&#8217;altro non è da intendere come un&#8217;apertura interna nel Paese a una svolta in campo europeo.</p>



<p>La Corte dei Conti denuncia un deficit sei volte più alto di quello dichiarato da Berlino, del 2,4% contro quello dello 0,4% che Lindner ha messo nero su bianco nel disegno di legge di bilancio. Il governo Scholz, dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina del febbraio 2022, camuffandosi dietro termini astrusi come <strong><em>Zeitenwende</em>,</strong> la &#8220;svolta epocale&#8221; che avrebbe giustificato lo stanziamento di 100 miliardi di euro per la Difesa, e <strong><em>Sondervermoegen</em></strong>, i &#8220;fondi speciali&#8221; a cui sarebbe legato il piano di aiuti contro il caro-energia impostato a fine 2022, ha messo in campo una serie di trucchi contabili che hanno forzato la legalità interna. Troppo, per la Corte dei Conti. Ma chi legge <em>InsideOver</em> e ha la memoria più lunga sa, in quest&#8217;ottica, che si tratta di una scoperta dell&#8217;acqua calda.</p>



<p>Da tempo &#8211; infatti &#8211; era noto come la Germania si muovesse per plasmare a sua immagine e somiglianza politiche di bilancio estremamente ai limiti per le regole fiscali europee. La Kfw, la Cassa Depositi e Prestiti tedesca, forte di un capitale garantito da un Paese in passato ritenuto a debito ben più basso della media dell&#8217;Eurozona, ha fatto da &#8220;supplente&#8221; a molte politiche economiche nell&#8217;ultimo decennio, anche dopo essersi arricchita grazie a dividendi e rientri di capitale dai <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-crisi-grecia.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prestiti a Paesi in crisi come la Grecia.</a> </p>



<p>Guardiamo agli esempi dell&#8217;ultimo quinquennio. Nel 2018 il governo di Angela Merkel annunciò la <a href="https://www.bmwi.de/Redaktion/DE/Downloads/M-O/nationale-industriestrategie.pdf?__blob=publicationFile&amp;v=16" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“strategie dell’industria nazionale per il 2030</a>”&nbsp;mettendo Kfw al centro di piani per l&#8217;acquisizione di quote in aziende strategiche al posto del capitale pubblico. Nel 2020, poi, si è avuto l&#8217;<strong>inizio dei trend</strong> consolidatisi fino alla denuncia della Corte dei Conti. <a href="https://it.insideover.com/economia/la-germania-uscira-dalla-crisi-piu-forte.html/amp" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel 2020 la Merkel</a> ha rotto il mito rigorista di fronte all&#8217;avanzata del Covid-19. Il governo di coalizione tra Cdu/Csu e Spd, in cui l&#8217;attuale cancelliere Scholz era ministro delle Finanze, ha promosso&nbsp;un piano di spese emergenziali volte a tamponare la crisi, sussidiare le imprese, pagare la cassa integrazione e rafforzare il sistema sanitario dal valore di <strong>284 miliardi di euro,</strong> 117 dei quali in debito.</p>



<p>Il valore totale dell&#8217;intervento tedesco contro la crisi, però, era ben più ampio. <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/1-300-miliardi-contro-la-crisi-la-svolta-interventista-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kfw da sola ha messo 356 miliardi di euro</a></strong>, una quota di oltre il 20% più alta dell&#8217;intera spesa pubblica, finanziando imprese, investimenti e strategie di sviluppo a sostegno del credito per Pmi e esportatori colpiti dalla crisi. In quel contesto fu creato anche il Fondo di stabilizzazione economica (Fse) che avrebbe potuto avere fino a <strong>600 miliardi di euro di risorse</strong> stornate dai conti pubblici e col sostegno di banche, aziende a controllo statale e banche di Stato e dei Lander quali la Kfw per misure anticicliche nell&#8217;economia. </p>



<p>Vista la ripresa economica, il Fse è stato ridotto a 250 miliardi, ma nell&#8217;ottobre scorso è tornato utile, assieme all&#8217;immancabile Kfw, per i piani contro il caro-bollette decisi in autonomia dalla Germania. Negli ultimi due anni Berlino ha speso <strong><a href="https://www.bruegel.org/dataset/national-policies-shield-consumers-rising-energy-prices">265 miliardi di euro su 646</a></strong> complessivamente investiti in Europa per misure di carattere energetico, ha riportato il think tank Bruegel. E Scholz ha deciso di stornare dal Fse i fondi necessari a coprire tale spesa <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/il-maxi-fondo-e-la-cdp-tedesca-in-campo-per-il-caro-energia-ma-la-germania-dovra-far-deficit.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prescindendo dal bilancio pubblico.</a></p>



<p>La Corte dei Conti tedesca ha sempre permesso tutto ciò. Così come non ha mosso dito di fronte ai reiterati abusi tedeschi della regola europea sui surplus della bilancia commerciale, ben oltre i limiti europei.&nbsp;Ha accettato che nel 2020 venisse sospesa per quattro anni la <a href="https://insideover.ilgiornale.it/economia/berlino-dimentica-il-pareggio-di-bilancio.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">&#8220;<strong>regola aurea</strong>&#8221; del pareggio di bilancio</a> costituzionalmente vincolante per la Germania. salvo poi presentare il conto al governo Scholz e all&#8217;iper-rigorista Lindner. <em>Non plus ultra</em>: dopo anni di spesa, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/economia-e-finanza/conti-sballati-laccusa-che-imbarazza-germania-2205180.html">le burocrazie tedesche</a> hanno segnato la fine della ricreazione. Indicando al governo di Berlino una <strong>rotta da seguire</strong> in Europa in una fase in cui si discute il futuro del Patto di Stabilità. Non solo come regola di condotta interna: l&#8217;idea vale anche sul piano internazionale. Kay Scheller, avvocato e presidente della Corte Federale dei Conti di Bonn dal 2014, è sempre stato duro nelle dichiarazioni sui conti pubblici dei Paesi europei: l&#8217;ammonimento a Lindner è un invito a non ammorbidirsi sul <strong>Patto di Stabilità</strong> e sulla sua revisione. Che a Bonn ci si aspetta tutt&#8217;altro che favorevole ai Paesi mediterranei, che chiedono un allentamento dei vincoli.</p>



<p>La mossa è anche una risposta all&#8217;ascesa di Alternative fur Deutschland. Serrando i bulloni del rigorismo, le strutture tedesche vogliono disarmare i nazional-conservatori di estrema destra, che fanno dell&#8217;austerità un loro cavallo di battaglia invitando a un &#8220;sacro egoismo&#8221; verso i partner europei. Partite che si incrociano e si sovrappongono: Berlino ri-scopre il rigore anche per sé e la Germania finge di essere  sorpresa. Si tratta di una scoperta dell&#8217;acqua calda. Non priva, però, di ricadute politiche a tutto campo, che nei dibattiti comunitari potrebbero essere tutt&#8217;altro che positive per la stabilità del Vecchio Continente. A cui tutto serve, fuorchè il ritorno del rigore.</p>
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		<title>Scontro coi falchi sul patto di stabilità: ecco cosa si rischia dal 2024</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 11:28:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofin]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Bisogna avere una linea comune anche perché sarebbe irrealistico pensare di tornare alle regole precedenti&#8221;: le parole del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ai margini dell&#8217;Ecofin di dicembre sono risuonate nelle menti di molti dei Ministri economici che a Bruxelles si sono incontrati il 14 febbrai per il Consiglio Economia e Finanze dell&#8217;Unione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html">Scontro coi falchi sul patto di stabilità: ecco cosa si rischia dal 2024</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230215122720103_9c82c2bda67d142926996adcfc8621ee-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Bisogna avere una linea comune anche perché sarebbe irrealistico pensare di tornare alle regole precedenti&#8221;: le parole del ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> ai margini dell&#8217;Ecofin di dicembre sono risuonate nelle menti di molti dei Ministri economici che a Bruxelles si sono incontrati il 14 febbrai per il Consiglio Economia e Finanze dell&#8217;Unione Europea per parlare della riforma del Patto di Stabilità. Un San Valentino che non ha fatto sbocciare l&#8217;amore, metaforicamente parlando, per il progetto di riforma delle famigerate &#8220;regole&#8221; europee che presto toccheranno il terzo anno consecutivo di sospensione.</p>



<p>Nessuna novità dall&#8217;Ecofin, dunque, sulla bozza di riforma della governance economica dell&#8217;Unione europea e, soprattutto, sulla definizione di nuovi parametri su cui valutare se un Paese si trova o meno in condizione di gestione problematica delle proprie risorse. Il quadro di sorveglianza di bilancio e la crescente eterogeneità delle posizioni di bilancio dei diversi Stati membri dopo lo <strong>scoppio della pandemia</strong> hanno messo fuori gioco buona parte delle regole come la soglia granitica del 3% nel rapporto deficit/Pil. <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-13828-2022-INIT/it/pdf">E l&#8217;Ecofin, nella sua comunicazione, </a>ricorda il ruolo giocato dalla <a href="https://it.insideover.com/events/investimenti-esteri-e-internalizzazione-una-strategia-per-litalia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">svolta pro-investimenti </a>nell&#8217;evitare un disastro comunitario: &#8220;Questa forte risposta anticiclica, insieme a nuove misure e strumenti a livello dell&#8217;Ue, alle reti di sicurezza sociale e ai sistemi sanitari a livello nazionale, si è dimostrata molto efficace nell&#8217;attenuare i danni economici e sociali della crisi&#8221;.</p>



<p>Ora il dilemma dei Paesi è attorno alla necessità di far coincidere diverse istanze. In primo luogo, i differenziali di bilancio aperti con la risposta al Covid prima e alla crisi energetica poi impongono di far coesistere politiche anticrisi come l&#8217;allentamento degli aiuti di Stato al nuovo quadro di bilancio. In secondo luogo, ora è necessario uscire dallo stretto tecnicismo della &#8220;crescita potenziale&#8221; (<a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">output gap</a>) e di altri orpelli che frenano i giudizi politici sulle manovre dei Paesi membri dell&#8217;Ue tenendo conto del grande game-changer chiamato Next Generation Eu e dell&#8217;esistenza di un <strong>debito europeo.</strong></p>



<p>Il Patto di Stabilità va cambiato, questo è chiaro, ma i Paesi divergono sul come e il quando. E sull&#8217;Europa pende una spada di Damocle: non completare la riforma entro il 2023 significa aprire alla prospettiva che il 2024 faccia tornare la stretta censura di bilancio pre-pandemia.</p>



<p>&#8220;Abbiamo avuto una lunga discussione sulla revisione della governance economica. Questo è un argomento importante, soprattutto in questi tempi economici incerti. Abbiamo bisogno di regole comuni in materia di politica economica e fiscale che ci guidino, ora più che mai. Non è un segreto che gli Stati membri abbiano opinioni diverse al riguardo, ma non esitiamo a discutere in modo impegnativo&#8221;: così si è espressa <strong>Elisabeth Svantesson,</strong> ministro delle Finanze della Svezia presidente di turno dell&#8217;Ue. Stoccolma, non è un mistero, è nel gruppo della <strong>Nuova Lega Anseatica</strong> guidato dall&#8217;Olanda che preme per una maggiore censura di bilancio. La grande novità è rappresentata dal fatto che chi, come l&#8217;Italia, prima della pandemia spingeva più sugli allentamenti alle regole degli aiuti di Stato ora è per la modifica tout court del Patto di Stabilità, da associare a riforme e investimenti strutturali per un Recovery Fund pressoché permanente ma spinge per una posizione &#8220;europeista&#8221;, cioè comune, sugli aiuti di Stato.</p>



<p>Le dichiarazioni dell&#8217;Ecofin concordano su molti temi: c&#8217;è necessità di scegliere apertamente &#8220;come garantire un aggiustamento di bilancio specifico per paese, mantenendo nel contempo la sorveglianza collettiva garantita dalle norme e dai parametri di bilancio comuni dell&#8217;Unione&#8221;. Una quadratura del cerchio che vede su chiare posizioni divergenti i Paesi mediterranei e i nordici ma ad ora in forma molto ambigua la <strong>Germania di Olaf Scholz</strong>. In cui i Liberali di Christian Lindner appaiono decisamente restii a aprire a una delibera favorevole a un allentamento delle regole, mentre Spd e Verdi vogliono sfruttare totalmente la partita degli aiuti di Stato. Il lassismo e la carenza di leadership tedeschi stanno costando caro, facendo venire meno quella posizione di unità e sintesi che ai tempi di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Angela Merkel</a></strong> consentì la sospensione del Patto. E ora rende molto difficile pensare in tempi brevi a una sua modifica. A marzo nuovo appuntamento con l&#8217;Ecofin: la posizione unitaria invocata da Giorgetti a dicembre appare ancora lontana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/scontro-coi-falchi-sul-patto-di-stabilita-ecco-cosa-si-rischia-dal-2024.html">Scontro coi falchi sul patto di stabilità: ecco cosa si rischia dal 2024</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 16:29:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte mascherina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>L&#8217;ultima botta l&#8217;ha data Christian Lindner, Ministro delle Finanze entrante nel governo tedesco di Olaf Scholz, approvando l&#8217;idea che la Germania potrà nel proseguio della crisi del Covid-19 continuare a derogare al paradigma austeritario e aprire a una maggiore flessibilità nei Trattati europei. Posizione ragionevole, guardando ai dati dell&#8217;industria tedesca esportatrice desiderosa di non vedere franare i suoi mercati &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mark Rutte mascherina (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/02/Mark-Rutte-mascherina-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>L&#8217;ultima botta l&#8217;ha<a href="https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html" target="_blank" rel="noopener"> data <strong>Christian Lindner, </strong>Ministro delle Finanze</a> entrante nel governo tedesco di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olaf Scholz, </strong>approvando l&#8217;idea</a> che la Germania potrà nel proseguio della crisi del Covid-19 continuare a derogare al paradigma austeritario e aprire a una maggiore flessibilità nei Trattati europei. Posizione ragionevole, guardando ai dati dell&#8217;industria tedesca esportatrice desiderosa di non vedere franare i suoi mercati di sbocco, ma che rappresenta l&#8217;ennesima smentita <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">del <strong>dogma del rigore, </strong>i cui promotori appaiono in ritirata su tutta la linea.</a></p>
<h2>La posizione della Germania spiazza i falchi</h2>
<p>In vista dell&#8217;avvio delle procedure per la revisione del <strong>Patto di Stabilità </strong>che si apriranno nell&#8217;Unione Europea a febbraio 2022 l&#8217;Italia e i Paesi mediterranei anti-austeritari hanno un&#8217;occasione d&#8217;oro: sfruttare a proprio favore il vento favorevole che soffia nel Vecchio Continente, assecondato da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> e dal suo successore, per spiazzare i rigoristi e portare avanti un compromesso al rialzo che sfrutti le contingenze favorevoli. Rompendo una volta per tutte la gabbia del rigore rappresentata, in questa fase, dallo spettro del ritorno in piena operatività, come automatismi, delle regole sul 3% (deficit/Pil) e sul 60% (debito/Pil) oggi sospese per la pandemia.</p>
<p>I custodi dell&#8217;austerità appaiono allo sbando. <a href="https://it.insideover.com/economia/falchi-o-colombe-chi-sostituira-weidmann-alla-bundesbank.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jens Weidmann, </strong>il banchiere ultra-rigorista</a> che ha guidato con forza la Bundesbank sino ad essere una strenua avversaria del quantitative easing, <a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-del-rigore-perdono-il-loro-campione.html" target="_blank" rel="noopener">si è dimesso a ottobre</a>. Ora la presa di posizione del governo Scholz lascia pensare che a sostituirlo potrà essere una figura meno trincerata a difesa dell&#8217;ortodossia rigorista.</p>
<h2>Olanda, Rutte in alto mare</h2>
<p>In <strong>Olanda, </strong>invece, <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-mark-rutte.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Mark Rutte </strong></a>è impegnato da ben undici mesi nelle trattative per formare un nuovo governo. Il suo esecutivo è di fatto dimissionario dal 15 gennaio 2021, quando cadde travolto dagli scandali che hanno coinvolto diversi suoi ministri, <a href="https://www.nu.nl/tweede-kamerverkiezingen-2021/6123625/rutte-wil-eerst-formeren-met-ja21-dan-met-cu-daarna-pas-met-links.html" target="_blank" rel="noopener">ma nonostante la vittoria del suo Partito Liberale alle elezioni di marzo</a> non si è ancora creato un vero accordo di coalizione capace di replicare, riequilibrando i pesi all&#8217;interno sulla base dell&#8217;esito elettorale, il quartetto con i centristi di D66 e i cristiano-democratici Cda (partito del falco <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-wopke-hoekstra.html" target="_blank" rel="noopener">Wopke Hoekstra</a>) e Cu che ha formato l&#8217;asse del precedente esecutivo.</p>
<p><a href="https://nltimes.nl/2021/12/01/sources-new-cabinet-will-formed-christmas">Di recente il <em>Netherlands Times, </em>citando fonti politiche a L&#8217;Aja,</a> ha sottolineato che con ogni probabilità il nuovo governo non vedrà la luce prima di Natale e che dunque la situazione di crisi di governo è destinata a sfiorare o raggiungere l&#8217;anno di durata<a href="https://it.insideover.com/politica/alle-radici-del-problema-olandese.html" target="_blank" rel="noopener">. Il Rutte che si presenterà a difendere la trincea dell&#8217;austerità</a> in Europa sarà, dopo l&#8217;uscita di scena della Merkel, da un lato il premier più longevo d&#8217;Europa ma dall&#8217;altro uno dei leader non sicuri della forza politica alle sue spalle.</p>
<h2>Il super-falco silurato in Austria</h2>
<p>Caos totale, invece, in Austria dopo<a href="https://it.insideover.com/politica/finisce-l-era-kurz-in-austria-a-vienna-e-un-vero-terremoto-politico.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;addio di <strong>Sebastian Kurz </strong>dalla guida del Partito Popolare Austriaco (Ovp) e dalla politica attiva.</a> Dopo soli quarantacinque giorni di governo <strong>Alexander Schallenberg </strong>ha scelto di ritornare al ruolo ricoperto nel secondo governo Kurz, quello di Ministro degli Esteri, dal gennaio 2020 all&#8217;ottobre 2021 dopo che l&#8217;Ovp ha eletto come suo nuovo leader l&#8217;ex Ministro dell&#8217;Interno <strong>Karl Nehammer</strong>. Questi il 6 dicembre scorso si è avvicendato con Schallenberg al governo formando<a href="https://it.insideover.com/politica/la-crisi-politica-della-mitteleuropa-e-un-problema-per-bruxelles.html" target="_blank" rel="noopener"> il terzo esecutivo in carica in tre mesi per traghettare Vienna</a> fuori dalla crisi e ponendo in essere, al contrario del suo predecessore, un ampio rimpasto nel quadro della coalizione Ovp-Verdi. Il più importante cambio, in quest&#8217;ottica, è avvenuto alle Finanze.</p>
<p>Nehammer ha fatto un graduale repulisti dei fedelissimi di Kurz e della sua strategia &#8220;asburgica&#8221; di aggancio dell&#8217;Austria alle coalizioni <a href="https://it.insideover.com/economia/si-salda-lasse-dei-frugali-le-mosse-per-difendere-lausterita.html" target="_blank" rel="noopener">politiche centrate sulla difesa del rigore in Europa come strumento di proiezione di Vienna</a>. Orientato a una strategia politica più centrata sull&#8217;interno, sulla necessità di affrontare la <strong>tempesta pandemica </strong>e di mitigare, come ha dichiarato, &#8220;le sofferenze dei cittadini&#8221;<a href="https://it.insideover.com/economia/laustria-in-trincea-a-difesa-dellausterita-rallentera-la-riforma-dei-trattati.html" target="_blank" rel="noopener"> Nehammer ha silurato il &#8220;Metternich dell&#8217;austerità&#8221; di Kurz, <strong>Gernot Blumel</strong>, protagonista della battaglia dei falchi in Europa.</a></p>
<p>“L’Europa non scivolerà in un’Unione del debito”, <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/austria-allarmati-dalla-volonta-dellitalia-di-abolire-i-criteri-del-debito_it_60cb12a5e4b01e4113952d80" target="_blank" rel="noopener">aveva avvertito a giugno Blumel</a>, convinto che “creare debiti sia pericoloso, anche con bassi tassi di interesse”. “Paesi come la Francia o l’Italia vorrebbero abolire i criteri di Maastricht. È allarmante da un punto di vista economico e morale”, ha aggiunto, riproponendo l’antico refrain germanico<a href="https://it.insideover.com/economia/i-falchi-della-bce-riporteranno-in-vita-rigore-e-austerita.html" target="_blank" rel="noopener"> della sovrapposizione tra colpa (<em>Schlud </em>nella lingua di Goethe) e debiti (<em>Schluden</em>).</a> All&#8217;Eurogruppo di settembre proprio <strong>Blumel</strong> aveva mosso le pedine affinché i rigoristi si compattassero nel chiedere il ritorno all&#8217;austerità dopo la crisi. Il falco austriaco aveva presentato un documento che in poche righe riassumeva la profondità della trincea del rigore su cui sono schierati i falchi. “I trattati Ue richiamano i Paesi membri alla necessità di ridurre i deficit eccessivi e questo deve rimanere un obiettivo comune” anche dopo la crisi del Covid,<a href="https://www.politico.eu/article/eight-countries-led-by-austria-slam-calls-to-loosen-eu-fiscal-rules/" target="_blank" rel="noopener"> aveva scritto Blumel assieme ai colleghi di Svezia, Olanda, Finlandia, Danimarca, Lettonia e Repubblica Ceca nelle carte che <em>Politico </em>ha potuto visionare.</a> La sua uscita di scena chiude una fase di protagonismo con cui Vienna mirava a frenare i piani politici degli avversari del rigore.</p>
<h2>Incertezza in Svezia</h2>
<p>Concludendo la panoramica tra i &#8220;falchi&#8221; in crisi politica, proprio una delle firmatarie di questo appello, Magdalena Andersson, è diventata il 30 novembre scorso <strong>Ministro di Stato (</strong>capo del governo) in Svezia. <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>La &#8220;Nuova lega anseatica&#8221;</strong> </a>è stata l&#8217;alleanza a cui la Andresson ha puntato nei sette anni di presenza nel governo di Stefan Lofven, da rigorista tra i rigoristi del Nord. Tuttavia, per la prima donna al governo in Svezia il cammino non sarà agevole: incaricata una prima volta da re Carlo Gustavo XVI il 24 novembre scorso  poche ore dal conferimento della prima fiducia parlamentare si è dimessa a causa dell&#8217;approvazione della legge di bilancio proposta dalle forze di opposizione e alternativa a quella avanzata dal suo governo e ora guiderà un esecutivo di minoranza costretto a navigare a vista.</p>
<p>I rigoristi sono senza una vera guida e in difficoltà nel coalizzarsi; i Paesi del blocco mediterraneo, invece, spiccano per stabilità politica. Il socialista <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-pedro-sanchez.html">Sanchez</a> in Spagna e il conservatore<a href="https://it.insideover.com/politica/grecia-inizia-lera-di-mitsotakis.html"> Mitsotakis in Grecia</a> sono saldamente in sella; <strong>Mario Draghi </strong>è sostenuto da un&#8217;ampia maggioranza in Italia; in Francia Emmanuel Macron è più in crisi ma può contare sul potere pressoché totale conferitogli dalla carica presidenziale per trattare in Europa. La finestra di opportunità aperta dal rovesciamento di scenario in vista della revisione dei Trattati è importante. Per i falchi è l&#8217;ora più buia, per gli avversari del rigore è <strong>ora o mai più: </strong>l&#8217;occasione per <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/le-tavole-della-legge-dellunione-come-funzionano-i-trattati-europei.html">cambiare le regole che si sta per aprire va colta al volo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/lora-piu-buia-dei-falchi-e-loccasione-doro-per-litalia.html">L&#8217;ora più buia dei falchi e l&#8217;occasione d&#8217;oro per l&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>In Germania il mito dell&#8217;austerità è crollato definitivamente?</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 04:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Spd]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
		<category><![CDATA[Verdi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel contesto politico tedesco a meno di due settimane dal voto i sondaggi vedono i socialdemocratici guidati da Olaf Scholz condurre sull&#8217;Unione Cdu/Csu della cancelliera Angela Merkel guidata da Amin Laschet e dai Verdi che hanno alla loro testa Annalena Baerbock. Nel complesso i tre partiti raccolgono i due terzi dei consensi nei sondaggi e hanno un programma elettorale che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html">In Germania il mito dell&#8217;austerità è crollato definitivamente?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/elezioni-germania-Agenzia_Fotogramma_IPA26344573-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Nel contesto politico tedesco a meno di due settimane <a href="https://it.insideover.com/politica/elezioni-germania-2021-sondaggi.html" target="_blank" rel="noopener">dal voto i sondaggi</a> vedono i <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/senza-categoria/spd-chi-sono-i-socialdemocratici-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener">socialdemocratici</a> </strong>guidati da <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener">Olaf Scholz</a> condurre sull&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-cdu-il-partito-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">Unione Cdu/Csu</a> della cancelliera <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> </strong>guidata da <a href="https://it.insideover.com/schede/societa/chi-e-amin-laschet.html" target="_blank" rel="noopener">Amin Laschet</a> e dai<a href="https://it.insideover.com/schede/academy/chi-sono-i-verdi-tedeschi-germania.html" target="_blank" rel="noopener"> Verd</a>i che hanno alla loro testa <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/annalena-baerbock-annalena-baerbock-chi-e-la-leader-dei-verdi-tedeschi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Annalena Baerbock</strong></a>. Nel complesso i tre partiti raccolgono i due terzi dei consensi nei sondaggi e hanno un programma elettorale che pare concordare su un punto: di tornare alla stagione dell&#8217;austerità e del rigore contabile, almeno sul breve periodo, non se ne parla.</p>
<h2>Laschet volta le spalle al rigore</h2>
<p>Da ultimo Laschet, alle prese con una campagna elettorale costellata di gaffe che stanno spostando l&#8217;identikit di <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">erede ideale della Merkel sul socialdemocratico Scholz,</a> attualmente ministro delle Finanze, ha rotto gli indugi andando oltre l&#8217;equilibristico tentativo di tenere assieme tutte le ali del suo partito, che racchiude una forte componente rigorista e austeritaria, presentando un programma di governo per i primi <strong>cento giorni </strong>che amplia la <a href="https://it.insideover.com/politica/la-germania-e-leuropa-tedesca-oltre-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">discontinuità inaugurata nell&#8217;anno e mezzo della pandemia.</a></p>
<p>Già a giugno Laschet aveva preannunciato che l&#8217;era del più ottuso rigore imposto all&#8217;Europa e al Paese sarebbe finita, ma in prospettiva il<em> Sofortprogramm </em>che racchiude le proposte di base delle 139 pagine di programma dell&#8217;Unione e ne espande ambizioni e obiettivi impegna Laschet a un&#8217;azione decisa in caso di successione alla Merkel. Laschet ora propone di agire laddove la società tedesca è più fragile: rafforzando il welfare depauperato negli ultimi decenni dalla flessibilizzazione del mercato del lavoro (<a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cosa-sono-le-riforme-hartz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pacchetto Hartz</strong></a>) e dai tagli alla spesa pubblica, tagliando le tasse ai redditi del ceto medio, incentivando economicamente la transizione energetica per calmierare i prezzi dell&#8217;energia. <a href="https://www.startmag.it/mondo/ecco-il-programma-economico-spendi-e-spandi-di-laschet-per-cercare-di-risalire-nei-sondaggi/" target="_blank" rel="noopener">Come sottolinea <em>StartMag, </em></a>nelle proposte &#8220;si va da più soldi per sussidi ai figli e per agevolazioni ai genitori single (queste ultime fino a 5.000 euro) all’incremento fino a 700 euro per i contributi per spese e assistenza ai bisognosi di cure mediche. Aumento “significativo” (ma qui niente cifre) anche per i sussidi abitativi a favore delle famiglie a basso reddito e deduzione dalle tasse fino a 6000 euro per i costi dell’assistenza all’infanzia&#8221;.</p>
<h2>I piani di Scholz e Baerbock</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/politica/leredita-dei-leader-tedeschi-del-passato.html" target="_blank" rel="noopener">La grande eredità della Merkel, &#8220;regina&#8221; dell&#8217;austerità</a> nel decennio scorso, potrà forse essere l&#8217;istituzionalizzazione di una discontinuità che evolverà il modello di <strong><a href="https://it.insideover.com/economia/la-via-di-draghi-per-una-nuova-economia-sociale-di-mercato.html" target="_blank" rel="noopener">economia sociale di mercato</a> </strong>proprio della Germania riportando in campo la spesa pubblica, lo Stato e il coordinamento industriale ed economico? Per una particolare eterogenesi dei fini potrebbe andare proprio così, dato che Laschet segue dopo diverse settimane i suoi avversari per la Cancelleria.</p>
<p>Scholz si è intestato con astuzia la svolta che ha prodotto la rottura della Germania con il rigorismo in risposta alla pandemia e nel suo programma ha voluto mediare tra le varie anime della Spd, unendo le istanze della base di sinistra sempre più pesante nella formazione socialdemocratica al pragmatismo dell&#8217;esperienza di governo. La sua visione per una Germania &#8220;<strong>sociale, digitale e climaticamente neutrale</strong>&#8221; è a suo modo <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-della-merkel-guarda-alla-transizione-ecologica.html" target="_blank" rel="noopener">già stata espressa nel ridotto ma significativo piano tedesco per il Recovery Fund</a>, focalizzato su transizione ecologica, infrastrutture, idrogeno, digitalizzazione, che il suo ministero ha promosso, ma in futuro Scholz, qualora dovesse riportare la Spd alla guida del governo, prevede di fare di più.</p>
<p><a href="https://www.startmag.it/mondo/patrimoniale-salario-minimo-piu-alto-green-e-digitale-ecco-il-programma-di-scholz-spd/" target="_blank" rel="noopener">Scholz propone investimenti pubblici</a> per rafforzare il sistema sanitario, la fine del tabù dello <em>Schwarze Null</em> (il pareggio di bilancio previsto dalla legge), l&#8217;aumento del salario minimo a dodici euro l&#8217;ora, in prospettiva investimenti strategici nei trasporti per abbattere i costi dei canoni. Spazio anche al business, ove Scholz punta ad estendere il piano da 12 miliardi di euro avviato dal suo ministero per la <strong>svolta tecnologica</strong>, promuovendo intelligenza artificiale, sviluppo dei computer quantistici e start-up innovative. Un piano al tempo stesso keynesiano (per la svolta programmatica), laburista (per l&#8217;attenzione al welfare dei lavoratori) e moderatamente legato all&#8217;economia sociale di mercato, che cerca di essere non ostile al mondo delle imprese ma ad evolvere l&#8217;ecosistema interno alla Germania.</p>
<p>Pure iI Verdi di Annalena Baerbock difendono l&#8217;idea della discontinuità con la linea del rigore. Nel suo moderatismo e nella volontà di non apparire radicale, la candidata sostiene un patto con il <strong><a href="https://www.micromega.net/il-dilemma-dei-verdi-tedeschi/" target="_blank" rel="noopener">mondo delle imprese</a> </strong>per governare la transizione ecologica, ma è al tempo stesso a favore a un accrescimento degli investimenti in welfare e programmi pubblici. Insomma, il consenso trasversale dei tre partiti maggiori è oramai orientato a una chiara risposta alle emergenze. Ma non è detto che la politica della <a href="https://it.insideover.com/senza-categoria/draghi-puo-colmare-il-vuoto-lasciato-dalla-merkel-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">Germania post-Merkel sia anti-rigorista</a> come molti in Europa, Mario Draghi e Emmanuel Macron in testa, sperano.</p>
<h2>Il nodo liberali</h2>
<p>Il vero partito chiave per la decisione in materia del nuovo governo potrebbe non essere nessuna delle tre formazioni maggiori, ma bensì quello dei Liberali Fdp. La questione è semplice: comporre una maggioranza in senso largo capace di includere al suo interno due dei tre partiti maggiori non garantirebbe la <strong>maggioranza assoluta </strong>dei seggi allo stato attuale delle cose. E se da un lato è difficile immaginare, nello stato attuale, una riedizione a parti inverse e guida socialdemocratica della Grande Coalizione Spd-Cdu, allargata a Verdi o Fdp, dall&#8217;altro è dunque possibile proporre che siano proprio queste due formazioni le maggiormente quotate per un ingresso al governo a fianco di uno dei due partiti maggiori.</p>
<p>Ma in questo contesto come potrà Fdp sostenere un&#8217;agenda politica connessa a un diniego pressoché esplicito dei principi liberali, austeritari e rigoristi su cui si fonda la sua visione per la Germania e l&#8217;Europa? Un risultato positivo del partito liberale, dato oltre la doppia cifra, può annacquare i piani ambiziosi delle formazioni maggiori. E dunque la presenza o l&#8217;assenza di questa formazione dal governo può fare la differenza sulla fattibilità dell&#8217;agenda di discontinuità che i leader propongono e, in prospettiva, influenzare l&#8217;intera discussione europea<a href="https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html" target="_blank" rel="noopener"> sul <strong>Patto di Stabilità.</strong></a></p>
<p>In teoria ad avere una carta in più potrebbero essere i socialdemocratici, che non hanno chiuso a un&#8217;estensione della coalizione di governo alla sinistra radicale della Linke, che a sua volta ritiene però troppo moderata l&#8217;agenda di Spd e Verdi e si è espressa in forma molto critica sul candidato cancelliere Scholz. Il rebus appare intricato e, per quanto dominante nei partiti maggioritari, la volontà di una rottura politica con le leggi del rigore deve ancora fare molta strada prima di <strong>diventare sistema.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/in-germania-il-mito-dellausterita-e-crollato-definitivamente.html">In Germania il mito dell&#8217;austerità è crollato definitivamente?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sul Patto di stabilità l&#8217;Europa aspetta la Germania: appuntamento al 2022</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 07:31:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel Ursula Von Der Leyen" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Eurogruppo di venerdì non produrrà la fumata bianca sulla riforma del Patto di stabilità. Questa è la percezione che gli addetti ai lavori e gli sherpa che stanno preparando la riunione tra i ministri economici e finanziari dell&#8217;Eurozona a Brdo, in Slovenia, hanno lasciato trasparire. Non si definirà dunque un quadro politico chiaro per permettere entro &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Angela Merkel Ursula Von Der Leyen" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/09/13010718_large-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;Eurogruppo di venerdì non produrrà la fumata bianca sulla riforma del <strong>Patto di stabilità</strong>. Questa è la percezione che gli addetti ai lavori e gli sherpa che stanno preparando la riunione tra i ministri economici e finanziari dell&#8217;Eurozona a Brdo, in Slovenia, hanno lasciato trasparire. Non si definirà dunque un quadro politico chiaro per permettere entro il 2021 una decisione definitiva sulle regole riguardanti debito, deficit e rientro dalle situazioni di disavanzo finanziario.</p>
<p>&#8220;Date la complessità della riforma del quadro di vigilanza sui bilanci e la sua importanza occorrerà tempo per discuterne&#8221;, ha dichiarato una fonte qualificata all&#8217;agenzia <strong>Radiocor, </strong>lasciando intendere che la questione chiave, <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html" target="_blank" rel="noopener">come scrivevamo su <em>Inside Over </em>nei giorni scorsi</a>, è l&#8217;incertezza sull&#8217;orientamento che assumerà il <strong>governo tedesco </strong>destinato a sorgere dopo il voto del 26 settembre.  La formazione del governo tedesco dopo le elezioni di fine settembre avrà bisogno di circa tre mesi di tempo per la definizione della coalizione e del suo programma, e il successore di <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">Angela Merkel</a> </strong>enterà ufficialmente in carica quando oramai il 2021 sarà agli sgoccioli o già concluso. Senza una chiarezza sul nome del governante che guiderà la Germania nessun compromesso in Europa è possibile in una trattativa che vede schieramenti chiari.</p>
<p>Da un lato, <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">i falchi del rigore: Olanda e Austria</a> in testa, gli alleati della Nuova lega anseatica in ordine sparso, con il governatore della Bundesbank <strong>Jens Weidmann </strong>a premere in loro sostegno. Questo fronte vuole un immediato rientro al vecchio assetto di regole fondato sul duo 3% (deficit/Pil massimo consentito in un anno)/60% (debito/Pil massimo tollerato) dopo la fine della finestra di sospensione del 2022.</p>
<p>Dall&#8217;altro, il fronte riformista capitanato <a href="https://it.insideover.com/economia/la-spinta-di-draghi-per-dire-definitivamente-addio-allausterita.html" target="_blank" rel="noopener">da <strong>Mario Draghi </strong>e <strong>Emmanuel Macron </strong>che mira a rottamare definitivamente l&#8217;austerità.</a> Col sostegno del duo iberico formato da <a href="https://it.insideover.com/economia/il-recovery-fund-spagnolo-la-cabina-di-regia-politica-veglia-sulle-aziende-chiave.html" target="_blank" rel="noopener">Spagna</a> e<a href="https://it.insideover.com/tecnologia/innovazione-start-up-e-digitale-cosi-il-portogallo-programma-il-suo-futuro.html" target="_blank" rel="noopener"> Portogallo</a> e dai governanti socialisti <a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Pedro Sanchez e Antonio Costa</strong></a> e il benestare <a href="https://it.insideover.com/politica/mitsotakis-contro-erdogan.html" target="_blank" rel="noopener">del premier conservatore greco </a><strong>Kyriakos Mitsotakis </strong>Draghi e Macron mirano a creare un fronte trasversale capace finalmente di unire politicamente l&#8217;Europa del Sud e coinvolgere il resto del Vecchio Continente sulla necessità di annacquare le regole più dure. Nelle istituzioni comunitarie il loro principale sponsor è il capo economista della Bce, l&#8217;irlandese &#8220;draghiano&#8221; <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/chi-sono-gli-uomini-di-mario-draghi-in-europa.html" target="_blank" rel="noopener">Philip Lane</a>, </strong>vero regista<a href="https://it.insideover.com/economia/la-bce-e-il-covid-uno-sforzo-da-3mila-miliardi-di-euro.html" target="_blank" rel="noopener"> del piano anti-pandemico dell&#8217;Eurotower.</a></p>
<p>La fonte europea di Radiocor ricorda che i lavori sulla riforma continueranno anche in attesa del nuovo governo tedesco, senza il quale però nessuna decisione definitiva è possibile. La stessa fonte europea ha indicato di non poter dire se entro la fine del 2022 i governi europei sapranno trovare la quadratura del cerchio: &#8216;Non ho la palla di cristallo, molte cose sono possibili, non lo so&#8221; ha indicato. Le regole del patto di stabilità resteranno sospese anche nel 2022 per lasciare agli Stati &#8220;lo spazio fiscale necessario per consolidare la crescita anche sulla scorta della prima fase di attuazione dei programmi di investimento e delle riforme economiche pro crescita nel quadro dell&#8217;operazione anti-crisi <strong>Next Generation Eu&#8221;</strong>, ed è a partire dal 2023 che si capirà che andazzo avrà l&#8217;Unione Europea.</p>
<p>Berlino è sempre più centrale. A poche settimane dal voto i sondaggi segnalano una grande incertezza e vedono sorprendentemente in testa i socialdemocratici di <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-olaf-scholz.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Olaf Scholz</strong>.</a> La Spd e ampi settori della Cdu merkeliana hanno operato una <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">svolta pragmatica su debito e deficit, </a>ma la competizione resta aperta e si sta consolidando la prospettiva che in futuro nel nuovo esecutivo rientrino dopo otto anni i liberali di Fdp, fautori di una linea intransigente simile a quella di Weidmann. Fdp è in ascesa nei sondaggi, e<a href="https://it.insideover.com/politica/crolla-il-moralismo-dei-verdi-tedeschi-baerbock-accusata-di-plagio.html" target="_blank" rel="noopener"> potrebbe essere il <em>kingmaker </em>di una coalizione con i Verdi e uno dei due maggiori partiti</a>, condizionando notevolmente le prospettive strategiche future di Berlino. Una Germania con Fdp al governo e un esecutivo con il fiato sul collo di una destra di Afd sempre più liberista e austeritaria si troverebbe tra due fuochi e spinta al duro contrasto a ogni possibilità di riforma del Patto, fugando la possibilità di cacciare dall&#8217;Europa lo spettro dell&#8217;austerità. Una Germania più pragmatica avrebbe la possibilità di consolidare la sua leadership facendo da mediatrice per una nuova era e nuove regole meno rigide. Su questo dualismo passa il futuro del Patto di stabilità e di un&#8217;Europa intera che dimostra di esser sempre più germanocentrica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sul-patto-di-stabilita-leuropa-aspetta-la-germania-appuntamento-al-2022.html">Sul Patto di stabilità l&#8217;Europa aspetta la Germania: appuntamento al 2022</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La battaglia sul Patto di stabilità</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2021 08:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Austerità]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p>
<p>Sin dal suo insediamento a Palazzo Chigi Mario Draghi ha indicato come priorità operativa del suo governo in Europa la lotta contro il ritorno del Patto di stabilità e delle rigide regole su debito pubblico, deficit, inflazione e misure di rientro che hanno a lungo frenato la crescita europea e la ripresa dalle crisi economiche. La pandemia ha di &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html">La battaglia sul Patto di stabilità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1400" height="933" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Mario Draghi summit di Porto (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse.jpg 1400w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/Mario-Draghi-summit-di-Porto-La-Presse-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></p><p>Sin dal suo insediamento a Palazzo Chigi <strong>Mario Draghi </strong>ha indicato come priorità operativa del suo governo in Europa la <a href="https://it.insideover.com/economia/la-dottrina-draghi-contro-la-crisi-del-covid-19.html" target="_blank" rel="noopener">lotta contro il ritorno del </a><strong>Patto di stabilità </strong>e delle rigide regole su debito pubblico, deficit, inflazione e misure di rientro che hanno a lungo frenato la crescita europea e la ripresa dalle crisi economiche.</p>
<p>La pandemia ha di fatto seppellito definitivamente il mito dell&#8217;<strong>austerità espansiva</strong>, ha aperto una finestra per permettere agli Stati di applicare le decisive <a href="https://www.ilgiornale.it/news/cultura/lezione-keynes-austerita-pericolo-1952600.html" target="_blank" rel="noopener">politiche anticicliche e keynesiane necessarie</a> a contrastare la crisi, ha visto la nazione guida del fronte del controllo sui conti pubblici, la <strong>Germania </strong>di Angela Merkel, operare una svolta realista e pragmatica, lasciando isolati i falchi più intransigenti capitanati da Olanda e Austria.</p>
<p>In queste settimane Draghi si muove per promuovere cambiamenti sistemici a livello europeo. Il Patto di stabilità, ad oggi, è sospeso per tutto il 2022 e il Commissario europeo agli Affari Economici, l&#8217;ex premier <strong>Paolo Gentiloni, </strong>mira a convincere Ursula von der Leyen a prorogare lo stop fino al 2023, per far prendere piede alla trattativa politica per una sua ridefinizione. Draghi, uomo che ben conosce le dinamiche di Bruxelles, sa che un attacco diretto ai dogmi del Patto, specie alla soglia psicologica prima ancora che politica del 60% come massimale nel rapporto debito/Pil, è destinato a scontrarsi sull&#8217;intransigenza dei falchi. Ma sa anche che esistono le condizioni per consolidare sul campo quanto la pandemia ha reso manifesto, e cioè che serve intervenire massicciamente con iniezioni pubbliche all&#8217;economia in fasi di crisi, e per respingere <a href="https://it.insideover.com/economia/riparte-la-guerra-dei-falchi.html" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;assalto dei falchi tornati a chiedere il ritorno in azione delle regole europee al più presto.</a></p>
<p>Nel recente vertice di Marsiglia con <strong>Emmanuel Macron </strong>Draghi ha concordato con il presidente francese la necessità di avviare una trattativa in Europa per realizzare questo obiettivo, manifestato più volte dal premier come cruciale nei suoi discorsi sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e su Next Generation Eu, che Draghi intende rendere strutturale in Europa. <a href="https://www.repubblica.it/economia/2021/09/05/news/draghi_vuole_cambiare_il_patto_di_stabilita_ma_aspetta_berlino-316532447/" target="_blank" rel="noopener"><em>Repubblica </em></a>spiega che l&#8217;obiettivo sarebbe ora quello di non chiedere l&#8217;abbattimento del paletto del 60% nel rapporto debito/Pil ma di renderlo &#8220;un totem svuotato dall&#8217;interno, perché di fatto verrebbe abolita l&#8217;imposizione draconiana di un rientro di un ventesimo del debito pubblico in eccesso ogni anno anno, tagliola che ucciderebbe qualsiasi ripresa economica&#8221; e che è stata alla <a href="https://it.insideover.com/politica/mattatoio-grecia.html" target="_blank" rel="noopener">base delle più dure imposizioni dell&#8217;Ue a Paesi come la Grecia negli scorsi anni. </a>Del resto, <a href="https://formiche.net/2021/08/rossi-governo-draghi-agenda-pnrr-mps/" target="_blank" rel="noopener">come dichiarato a <em>Formiche </em>dall&#8217;economista</a> <strong>Nicola Rossi, </strong>ex presidente dell&#8217;Istituto Bruno Leoni, quelle alla base del trattato del Patto di stabilità &#8220;sono regole che esprimono, per molti versi, la debolezza e la limitatezza delle nostre conoscenze macroeconomiche&#8221;. Per fare un esempio, il tema del famoso <strong>output gap</strong>, <a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html" target="_blank" rel="noopener">di cui avevamo parlato in un&#8217;apposita analisi</a>, segnala l&#8217;astrusità alla base del ragionamento che ha portato alla definizione delle regole.</p>
<p>In quest&#8217;ottica, il consolidamento dell&#8217;asse Italia-Francia avvenuto negli ultimi mesi apre alla possibilità di creare un fronte dell&#8217;Europa mediterranea e meridionale per la rottamazione del rigore. La forza dei falchi è sempre stata la loro natura di blocco coeso a cui i Paesi del Sud non hanno saputo contrapporre una strategia organica. Il consolidamento dell&#8217;asse iberico<a href="https://it.insideover.com/economia/asse-anti-austerita-tra-spagna-e-portogallo-cosa-cambia-in-europa-del-sud.html" target="_blank" rel="noopener"> tra <strong>Antonio Costa, </strong>premier portoghese, e <strong>Pedro Sanchez, </strong>primo ministro spagnolo</a>, su politiche favorevoli a una crescita ampia e inclusiva e alla lotta al rigore apre prospettive importanti. Al Forum di Cernobbio, in questo contesto, è stato importante l&#8217;intervento di<strong> Nadia Calviño</strong>, ministro dell&#8217;Economia e vicepremier nel governo Sánchez, favorevole all&#8217;idea di cambiare il Patto. In un&#8217;intervista a <em>La Stampa </em>l&#8217;ex direttrice generale del bilancio della Commissione europea, nel governo Sanchez dal 2018, ha ribadito il suo sostegno alla visione di Draghi e Macron: prima di irrigidirsi sui paletti, sottolinea l&#8217;economista galiziana, &#8220;bisogna domandarsi a cosa servono le regole e quali sono gli obiettivi all&#8217;interno dei confini dei Trattati. Rendere le regole più semplici, più efficaci e più calzanti alle esigenze. Pensando al lungo periodo&#8221;, a una crescita che deve essere sostenuta e inclusiva.</p>
<p>Per la <strong>Calviño</strong>, l&#8217;emergenza può essere un volano per costruire un nuovo consenso meno irrigidito sulla linea del rigore: &#8220;Dobbiamo approfittare del fatto che abbiamo questa situazione eccezionale transitoria per essere in grado di migliorarle e renderle più allineate con la realtà&#8221;.</p>
<p>Il vento keynesiano soffia impetuoso in Europa e i Paesi del Sud ne sono i principali interpreti. Ma nulla potrà essere deciso nella forma e nella sostanza della trattativa fino a che non si capirà quale governo uscirà nelle elezioni tedesche che decideranno <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/angela-merkel-la-cancelliera-della-germania.html" target="_blank" rel="noopener">il successore di <strong>Angela Merkel</strong></a>. L<a href="https://it.insideover.com/politica/sedici-anni-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">&#8216;eredità della fase finale</a> delle politiche della Cancelliera potrebbe essere raccolta dal suo Ministro delle Finanze, <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-scholz-puo-raccogliere-leredita-di-angela-merkel.html" target="_blank" rel="noopener">il socialdemocratico Olaf Scholz che sta guidando la Spd a un decollo nei sondaggi </a>ed è stato tra 2020 e 2021 il fautore della svolta interventista in economia del governo di larga coalizione. Un&#8217;ascesa di Scholz o del cristiano-democratico Amin Laschet alla cancelleria, in quest&#8217;ottica, porterebbe al governo un uomo favorevole alla linea della continuità, ma alle spalle della posizione tedesca sul negoziato incombono i dubbi della composizione del futuro esecutivo.  Non è un caso che l&#8217;interventismo economico tedesco abbia prodotto come contraccolpo un&#8217;ascesa dei <strong>Liberali </strong>Fdp nei sondaggi assieme alla loro retorica ostile alle nazioni dell&#8217;Europa del Sud e favorevole alla linea del rigore. Un ingresso diI Fdp nel governo, unitamente a un consolidamento dell&#8217;asse dei falchi, riporterebbe la Germania vicina al fronte della <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cose-la-nuova-lega-anseatica.html" target="_blank" rel="noopener">Nuova lega anseatica</a> </strong>e dei suoi alleati. Draghi, Macron, Sanchez, Costa lo sanno bene e aspettano interessati. Ma oramai la pressione sui trattati è talmente forte che il dibattito non potrà non aprirsi. E in quel contesto Roma potrà giocare un <a href="https://it.insideover.com/politica/perche-con-draghi-litalia-puo-tornare-al-centro-dellagenda-globale.html" target="_blank" rel="noopener">ruolo cruciale grazie allo standing del Presidente del Consiglio.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/la-battaglia-sul-patto-di-stabilita.html">La battaglia sul Patto di stabilità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché l&#8217;Italia non ha vissuto al di sopra delle sue possibilità</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/perche-litalia-non-ha-vissuto-al-di-sopra-delle-sue-possibilita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 08:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Output gap]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="862" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-768x441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-1024x588.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Recentemente Christine Lagarde ha duramente affondato contro l&#8217;applicazione ottusa e estremamente rigida di diverse regole comunitarie che, a suo dire, hanno depotenziato gli effetti dell&#8217;espansione monetaria degli ultimi anni. In particolare la Lagarde ha contestato l&#8217;ipotesi di fidarsi ciecamente della teoria del &#8220;Pil potenziale&#8221;, ovvero di quella regola dell&#8217;output gap incorporata dai trattati europei sulla disciplina di bilancio &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-litalia-non-ha-vissuto-al-di-sopra-delle-sue-possibilita.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="862" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Lagarde Bce" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-300x172.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-768x441.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/Christine-Lagarde-La-Presse-e1572523653823-1024x588.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Recentemente <strong>Christine Lagarde </strong>ha duramente affondato contro l&#8217;applicazione ottusa e estremamente rigida di diverse regole comunitarie che, a suo dire, hanno depotenziato gli effetti dell&#8217;espansione monetaria degli ultimi anni. In particolare la Lagarde ha contestato l&#8217;ipotesi di fidarsi ciecamente della teoria del &#8220;Pil potenziale&#8221;, ovvero di <a href="https://it.insideover.com/economia/output-gap-cose-la-regola-europea-che-blocca-la-nostra-crescita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quella regola dell&#8217;<strong>output gap </strong>incorporata</a> dai trattati europei sulla disciplina di bilancio e che prescrive ai Paesi un livello ideale di produzione che non acceleri indicatori quali l&#8217;inflazione e addirittura livelli &#8220;naturali&#8221; di disoccupazione che, per fare un esempio, nel 2018 erano indicati per l&#8217;Italia attorno al 10%. Superate queste soglie, <em>ça va sans dire, </em>un Paese è obbligato a mettere in campo le misure note per contenere produzione e deficit ai liveli &#8220;naturali&#8221;: tagli alla spesa pubblica, <a href="https://it.insideover.com/economia/cosi-lausterita-affossa-la-sanita.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">austerità</a>, svalutazione interna.</p>
<p>Poco importa che <a href="https://it.insideover.com/economia/il-tramonto-della-regola-piu-assurda-dellue.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">brillanti economisti come l&#8217;italiano <strong>Piero Sraffa</strong></a><strong> </strong>abbiano demolito, già decenni fa, i fondamenti teorici di questa regola: il mainstream europeista ha interiorizzato il mito dell&#8217;output gap come punta di lancia di una serie di regole cervellotiche e, in un certo senso, autolesionisti. Che i Paesi più svantaggiati nei divari di competitività, Italia in testa, hanno pagato caro.</p>
<p>Negli ultimi anni &#8220;i decisori politici di Bruxelles hanno utilizzato stime dell’output gap troppo piccole, suggerendo così che misure fiscali espansive non potessero stimolare l’attività economica senza causare un “surriscaldamento” del mercato del lavoro e dell’economia&#8221;. Questa è la tesi dell&#8217;economista austriaco Philipp Heimberger, docente dell’Istituto di studi economici internazionali di Vienna e dell’Istituto comprensivo di analisi economica (Johannes Kepler University Linz). <a href="https://www.huffingtonpost.it/entry/philipp-heimberger-lue-ha-costretto-litalia-a-vivere-al-di-sotto-dei-suoi-mezzi-ora-anche-lagarde-lo-ammette_it_5f7f387fc5b6da9ba1edff7d?utm_hp_ref=it-homepage&amp;fbclid=IwAR1jtlVS_ak6VIR13TtEwqaS5gMdqLzjRiE_I7vb-ijfXNQX9YmQ0-m3q34">Sentito dall&#8217;<em>Huffington Post</em>, <strong>Heimberger </strong>ha duramente accusato</a> le mosse dell&#8217;Ue nel decennio seguito alla Grande Crisi e alla crisi dei debiti sovrani nei confronti dell&#8217;Italia, che era ritenuta intenta a produrre al limite delle <strong>proprie capacità produttive </strong>e dunque destinata a non poter avere alcun giovamento da politiche economiche espansive, soprattutto dal lato della domanda.</p>
<p>Questa ipotesi è per Hemberger viziata dal pregiudizio tutto nordeuropeo secondo cui Roma abbia vissuto a lungo al di sopra delle proprie possibilità e debba dunque essere interessata da politiche di rigore. Nulla di più sbagliato, secondo lo studioso: &#8220;Dal 2012, l’Italia ha costantemente registrato surplus commerciali, esportando più di quanto importa. In altre parole: l’economia italiana consuma meno di quanto produce, quindi semmai vive al di sotto dei suoi mezzi&#8221;. La tesi conferma quanto già sostenuto da Hemberger in un&#8217;interessante analisi <a href="https://www.socialeurope.eu/seven-surprising-facts-about-the-italian-economy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicata su <em><strong>Social Europe </strong></em>e riproposta</a> in italiano dalla giovane e <a href="https://www.lafionda.org/2020/07/02/sette-fatti-sorprendenti/">dinamica rivista <em><strong>La Fionda</strong></em>.</a> Nella scorsa primavere Thomas Fricke, editorialista di <em>Der Spiegel, </em>aveva a sua volta smontato i luoghi comuni su Roma, ricordando gli elevati <strong>avanzi primari </strong>conseguiti dal nostro Paese nell&#8217;ultimo ventennio, che al netto degli interessi sul debito consolidato avrebbero dunque portato il Paese a un avanzo di bilancio notevole. E le conseguenze di questa &#8220;disciplina&#8221; la stiamo pagando in questi anni: i tagli al sistema sociale, l&#8217;assenza di investimenti in infrastrutture sempre più deteriorate e, cosa più preoccupante in tempi di pandemia, le <strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/il-massacro-del-sistema-sanitario.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sforbiciate lineari al sistema sanitario</a> </strong>sono il frutto dell&#8217;applicazione certosina e rigorosa del mito del pareggio di bilancio a tutti i costi e del contenimento della spesa pubblica.</p>
<p>Il quadro tracciato da Hemberger sull&#8217;attualità delle regole Ue è a tinte fosche e va di pari passo con l&#8217;invito della Lagarde a un cambio di passo. In Europa il <strong>patto di stabilità </strong>è stato sospeso ma non eluso completamente; il Recovery Fund fatica a prender quota ma sarà destinato a essere condizionato da forti richieste di riforme ai Paesi che beneficeranno dei fondi; Germania e Francia sembrano aver capito molto più di Roma che la svolta anti-crisi verrà dallo sdoganamento degli <strong>investimenti interni</strong>. L&#8217;Italia deve capire che una svolta non potrà che partire da una buona e ben ponderata politica economica: ciò di più distante dalle intenzioni <a href="https://it.insideover.com/economia/il-flop-economico-del-governo-giallorosso.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;attuale governo</a>, che (<a href="https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2020/09/13/zingaretti-italia-twittaroli-noi-unico-argine-alla-destra_brWOxvbqFXXEVGJFaW2FkL.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parola del segretario del Pd Nicola Zingaretti)</a> ha &#8220;legato nuovamente il futuro dell&#8217;Italia al destino dell&#8217;Europa&#8221; nel momento in cui questo si faceva più incerto che mai. Più che una rivendicazione, l&#8217;uscita di Zingaretti rischia di essere letta, in futuro, come un&#8217;auto-denuncia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/economia/perche-litalia-non-ha-vissuto-al-di-sopra-delle-sue-possibilita.html">Perché l&#8217;Italia non ha vissuto al di sopra delle sue possibilità</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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