SAFE Ue: esercito europeo o ombrello Nato? Nè l’uno né l’altro ma spendendo di più
L'Europa vuole rafforzare la Difesa e guadagnare in autonomia strategica ma resta integrata nella Nato a guida americana.
L'Europa vuole rafforzare la Difesa e guadagnare in autonomia strategica ma resta integrata nella Nato a guida americana.
Il clima cambia, e con lui anche le acque di mari e oceani. Il che comporta sfide nuove e urgenti nella caccia ai sottomarini.
Prima base permanente all’estero: La Germania ha inaugurato la sua prima base militare permanente dalla Seconda Guerra Mondiale in Lituania, schierando 5.000 uomini della 45ª Brigata Corazzata per rafforzare il fianco orientale della NATO, segnando un cambio storico nella sua politica di difesa.Rottura con l’asse franco-tedesco: Berlino abbandona la tradizionale riluttanza militare e il compromesso con Parigi, che vedeva la Francia primatista militare in cambio della supremazia economica tedesca, ora indebolita dalla crisi.Dettagli del dispiegamento: Attivata vicino a Vilnius sotto il comando del generale Christoph Huber, la brigata sarà operativa entro il 2027 a Rūdninkai, con 150 soldati già presenti (500 entro fine anno) e unità di supporto logistico.Riarma senza precedenti: Con Friedrich Merz al timone, la Germania ha riformato il “freno al debito” per investire fino a 600 miliardi di euro in difesa (3,5% del PIL in 10 anni), mirando a benefici propri e al rafforzamento della NATO.Significato strategico: La mossa, parte del piano “ReArm Europe” sostenuto da Ursula von der Leyen, riflette l’ambizione di Berlino di diventare un attore centrale nella sicurezza europea, sfruttando la crisi per rilanciarsi.
67 mila soldati (12 mila in Italia) e una miriade di basi: l'Europa resta un protettorato degli Stati Uniti, difesa in cambio di sovranità.
Riattivando la storica base aerea di Luxeil, Macron prova a mettere a disposizione dell'Europa l'ombrello nucleare francese.
L'economista corregge i dati di un rapporto errato e allarmista sugli armamenti di Russia ed Europa ma i giornali lo snobbano.
Eredi di una storia cominciata nel Seicento, i Royal Marines sono oggi unità d'élite chiamate a proteggere il fianco Nord della Nato.
L'allarme su un "blocco" da remoto degli F-35 Nato è eccessivo. Ma gli Usa potrebbero agire sul software dei velivoli e allora...
Ossessionata dalla Russia, la Kallas manca dello spessore politico e culturale necessario alla carica che occupa. I danni presenti e futuri.
Gli Usa incitano l'Europa a spendere di più per la Difesa. Sanno che quei soldi andranno quasi tutti alle loro aziende.
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