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	<title>Patto atlantico (Nato) Archives - InsideOver</title>
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	<title>Patto atlantico (Nato) Archives - InsideOver</title>
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		<title>La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-nato-nel-baltico-cambia-le-regole-ora-piu-liberta-di-abbattere-eventuali-minacce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 04:56:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="916" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-600x429.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-768x550.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La NATO a fronte delle maggiori intrusioni di droni espande le regole di ingaggio per la missione di Air Policing nel Baltico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-nel-baltico-cambia-le-regole-ora-piu-liberta-di-abbattere-eventuali-minacce.html">La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="916" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-600x429.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/EGVA_-_Eurofighter_EF-2000_Typhoon_-_Italian_Air_Force_-_MM7288_36-42_43028917635-768x550.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La <strong>NATO </strong>ha concordato di potenziare la sua missione di <strong>Air Policing</strong> nei Paesi Baltici trasformandola in una missione di difesa aerea. In questo modo si conferisce ai piloti un mandato più ampio, che include la possibilità di abbattere “oggetti che rappresentano una minaccia”, ha dichiarato mercoledì il presidente lituano <strong>Gitanas Nauseda</strong> come riportato da <em><a href="https://www.reuters.com/world/europe/nato-upgrades-baltic-air-policing-mission-air-defence-2026-07-08/">Reuters</a></em>. “L&#8217;attuale missione di Air Policing è concepita per tempi di pace, quando i caccia reagiscono agli incidenti effettuando scorte. In questo modo dimostriamo di prendere atto degli incidenti. È una forma di deterrenza”, ha detto Nauseda ai giornalisti presenti al vertice NATO di Ankara, “tuttavia, la situazione odierna non è caratterizzata da un contesto di totale pace”. La missione potenziata garantirà “maggiore flessibilità e una risposta più rapida alle minacce aeree”, ha scritto su X il ministro degli Esteri estone <strong>Margus Tsahkna</strong>.</p>



<p>Lo <a href="https://ac.nato.int/missions/air-policing/baltics">scopo </a>dell&#8217;Air Policing della NATO è salvaguardare l&#8217;integrità e la sicurezza dello spazio aereo dei Paesi dell&#8217;Alleanza o di quei partner che lo richiedono. Le forze aeree alleate raggiungono questo obiettivo monitorando costantemente tutto il traffico aereo in Europa e nelle aree limitrofe, il che consente loro di rilevare qualsiasi attività insolita e di rispondervi, compresa l&#8217;intercettazione di velivoli potenzialmente ostili. Inoltre, le forze di Air Policing della NATO forniscono assistenza agli aeromobili civili in difficoltà, ad esempio quando questi perdono il contatto con il controllo del traffico aereo. </p>



<p><strong>Istituita nel 1961</strong> durante la Guerra Fredda, <strong>l&#8217;Air Policing della NATO è da decenni parte integrante del sistema integrato di difesa aerea e missilistica dell&#8217;Alleanza. </strong>Operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per tutto l&#8217;anno, l&#8217;Air Policing della NATO rappresenta una costante in un contesto di sicurezza in rapida evoluzione, conferendo alla NATO la capacità di proteggere i propri cieli in tempo di pace. I paesi membri della NATO forniscono i velivoli e le risorse necessari per la sorveglianza dello spazio aereo agendo individualmente o in gruppi multinazionali sotto la direzione del <strong>SACEUR </strong>(Supreme Allied Commander Europe), il comando supremo alleato in Europa, per quei Paesi privi delle necessarie capacità aeree come appunto i tre Paesi Baltici, la Romania, la Slovenia, l&#8217;Albania, il Montenegro e l&#8217;Islanda. Attualmente, la NATO coordina <a href="https://www.nato.int/en/what-we-do/deterrence-and-defence/nato-air-policing">cinque missioni</a> regionali di Air Policing: dopo quella nei Baltici, l&#8217;Alleanza fornisce difesa aerea al fianco est in Romania, in Islanda, nei Balcani e nel Benelux.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Italia impegnata dal 2013</h2>



<p>La missione nel Baltico è <strong>cominciata nel 2004</strong>, quando Estonia, Lettonia e Lituania sono entrate a far parte dell&#8217;Alleanza, e i caccia dei Paesi che forniscono protezione aerea sono basati a Siauliai in Lituania, a cui si è aggiunta la base di Amari in Estonia nel 2014 dopo gli eventi che hanno destabilizzato Crimea e Donbass. Dal 2024, anche la base aerea di Lielvarde, in Lettonia, è in grado di ospitare velivoli NATO impegnati in questa attività. </p>



<p>L&#8217;<strong>Air Policing rafforzata (Enhanced)</strong> sul fianco orientale della NATO è cominciata nel 2014 e nel 2022 <a href="https://it.insideover.com/difesa/a-difesa-del-fronte-est-laeronautica-militare-in-romania-per-lair-policing-nato.html">siamo stati nella base aerea rumena nei pressi di Costanza</a> per testimoniare l&#8217;attività svolta in quest&#8217;ambito dalla nostra <strong>Aeronautica Militare</strong>. Con l&#8217;avvio del conflitto in Ucraina, in quel settore si era da subito attivata L&#8217;EVA (<em>Enhanced Vigilance Activity</em>) ovvero il pattugliamento pressoché costante dei cieli rumeni invece di rispondere alle potenziali minacce esclusivamente in QRA (<em>Quick Reaction Alert)</em>, ovvero decollando in <em>scramble</em>.</p>



<p>L’Italia ha iniziato a partecipare alle missioni di Air Policing a partire dal 2013 e la nostra Aeronautica Militare ha effettuato Air Policing in <a href="https://it.insideover.com/guerra/f-35-italiani-intercettano-aerei-russi-nei-cieli-di-islanda.html">Islanda</a>, in <a href="https://www.difesa.it/smd/news-italia/nato-baltic-air-policing-il-contingente-italiano-arriva-in-lituania/55276.html">Lituania</a> e in Estonia oltre che in Romania, ed effettua il servizio di sorveglianza dello spazio aereo dall’Italia a favore di alcune nazioni limitrofe, come Slovenia e Montenegro.</p>



<p>Tornando ai Baltici, la NATO nell&#8217;ambito dell&#8217;attività militare “<strong>Eastern Sentry</strong>”, avviata nel settembre 2025, sta schierando ulteriori risorse – tra cui altri caccia, aerei da sorveglianza, velivoli per il rifornimento in volo e da trasporto, nonché sistemi di difesa aerea – a integrazione delle attività Air Policing lungo il suo fianco orientale. Attualmente, i caccia della missione <em>Baltic Air Policing </em>vengono fatti decollare per intercettare e identificare ogni aereo militare russo in volo sulle acque internazionali adiacenti ai tre Stati baltici, dall&#8217;exclave russa di Kaliningrad fino al Golfo di Finlandia e al confine con la Russia vera e propria, e il rateo dei voli dei velivoli russi è aumentato dall&#8217;inizio del conflitto in Ucraina, facendo registrare anche alcuni casi di elevata tensione come in occasione dello sconfinamento nello spazio aereo estone o in quello svedese, sull&#8217;isola di <strong>Gotland</strong>.</p>



<p>Il “Fronte del Baltico”, insieme a quello “del Mar Nero” o meridionale, è quello più caldo dal punto di vista del confronto tra NATO e Russia: nel Mar Baltico, ad esempio, si sono registrati numerosi casi di taglio di cavi di comunicazione sottomarini mentre in Romania sono avvenuti sconfinamenti di UAV (<em>Unmanned Air Vehicle)</em> kamikaze russi e di USV ucraini deviati dall&#8217;EW (<em>Electronic Warfare</em>) russa. </p>



<p>L&#8217;ampliamento delle regole di ingaggio per i piloti che partecipano alla <em>Baltic Air Policing</em> è conseguenza dell&#8217;inasprimento delle intrusioni di droni, anche ucraini, nello spazio aereo NATO in quel settore geografico e la possibilità di abbattere le minacce in volo è la sua naturale conseguenza. Sebbene non siano state comunicate pubblicamente le regole di ingaggio, riteniamo con un alto grado di certezza che la possibilità di usare le armi in caso di intrusione sia devoluta al pilota solo per quanto riguarda gli UAV e <strong>non in caso di velivoli intrusori pilotati</strong>, per evitare un rapido allargamento del conflitto in atto in Ucraina.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-nato-nel-baltico-cambia-le-regole-ora-piu-liberta-di-abbattere-eventuali-minacce.html">La NATO nel Baltico cambia le regole: ora più libertà di abbattere eventuali minacce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Per il nuovo AWACS la NATO sceglie Saab</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/per-il-nuovo-awacs-la-nato-sceglie-saab.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 00:46:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Awacs]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[saab]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1139" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-1024x607.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-1536x911.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-600x356.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La NATO ha scelto il Saab GlobalEye per il suo nuovo AWACS dopo anni di tentennamenti nella necessità di sostituire i vecchi E-3 Sentry.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1139" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-300x178.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-1024x607.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-768x456.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-1536x911.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/Saab-delivers-first-GlobalEye-600x356.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vertice NATO di Ankara ha portato con sé la risoluzione di un&#8217;annosa problematica all&#8217;interno dell&#8217;Alleanza Atlantica: il Segretario generale <strong>Mark Rutte</strong> ha affermato che sono stati avviati negoziati con l&#8217;industria aeronautica svedese <strong>Saab </strong>per l&#8217;acquisizione del nuovo velivolo <strong>AWACS </strong>(<em>Airborne Warning and Control System</em>) per la NATO. Come riporta <em><a href="https://aviationweek.com/defense/multi-mission-aircraft/nato-allies-commit-saab-globaleye-airbus-a400m-triton-uas?utm_rid=CPEN1000009534107&amp;elq2=4e739e242037471d904728fb541883c6&amp;utm_emailname=AW_News_DefenseDigest_NL_07082026&amp;sp_eh=49d184601590f4097e22a1cd904a3eacc06ca70cbecbe646321e1e53c4d2ecf4">Aviation Week</a></em>, il Segretario Rutte, ha dichiarato che i membri dell&#8217;Alleanza acquisteranno congiuntamente fino a 10 sistemi GlobalEye. Tra i membri principali del programma dell&#8217;Alleanza per la sorveglianza e il controllo futuri (<em>Alliance Future Surveillance and Control</em>), che sostiene l&#8217;iniziativa, figurano Belgio, Canada, Danimarca, Germania, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Romania e Svezia. </p>



<p>La flotta è destinata a sostituire l&#8217;attuale velivolo AWACS B<a href="https://it.insideover.com/guerra/alla-nato-serve-un-miliardo-di-dollari-per-far-volare-gli-awacs.html">oeing E-3A “Sentry” ormai vetusto e poco conveniente</a> da mantenere in linea. La NATO ha a disposizione per i suoi Paesi membri una flotta di16 E-3A, di cui 12 operativi, tutti basati presso Geilenkirchen (Germania), ma che possono essere dispiegati ovunque in Europa e in particolare nelle basi abilitate a fornire assistenza di <strong>Aktion (Grecia), Trapani, Konya (Turchia) e Oerland (Norvegia).</strong> Questi aerei sono in servizio dal 1979/1980 e, nonostante siano stati più volte aggiornati nei loro sistemi elettronici, erano in rapida obsolescenza al punto che, per mantenerli in linea sino al 2030, l&#8217;Alleanza aveva inizialmente pensato di spendere circa un miliardo di dollari.</p>



<p>Dati i costi, e data l&#8217;anzianità della piattaforma, la NATO aveva previsto di acquistare i <strong>Boeing E-7</strong>, ma ha cambiato rotta dopo il ritiro degli Stati Uniti dall&#8217;acquisto collettivo. L&#8217;arrivo dei Saab GlobalEye garantirà che la capacità di sorveglianza e allerta precoce di proprietà e gestione della NATO rimanga forte e credibile per i decenni a venire, e il Segretario Rutte ha sottolineato da Ankara la natura transatlantica del GlobalEye in un momento in cui le relazioni con Washington sono tese. Il nuovo AWACS infatti non è solo una piattaforma già utilizzata dal Canada, poiché incorpora anche componenti statunitensi, ha osservato. Il GlobalEye infatti è basato sul Bombardier Global 6500, un velivolo nato per i voli executive della canadese Bombardier Aviation. “Il GlobalEye è una testimonianza del valore delle partnership”, ha dichiarato il Primo Ministro svedese <strong>Ulf Kristersson</strong> durante il Forum sull&#8217;industria della difesa, svoltosi nell&#8217;ambito del vertice NATO, mentre il presidente e amministratore delegato di Saab, <strong>Micael Johansson</strong>, ha affermato che “siamo onorati e orgogliosi di supportare la NATO nello sviluppo della sua capacità AEW&amp;C di nuova generazione. Siamo certi che GlobalEye sia la scelta giusta per l’Alleanza, offrendo capacità comprovate, adattabilità e un vantaggio operativo a lungo termine. L’annuncio odierno posiziona chiaramente GlobalEye come la soluzione leader a livello mondiale per l’allerta precoce e il controllo aereo avanzati. Attendiamo con interesse i prossimi passi dei negoziati”.</p>



<p>Saab ha annunciato che procederà ora con i <strong>negoziati formali</strong> con l&#8217;Agenzia NATO per il supporto e l&#8217;approvvigionamento (NSPA) per finalizzare il contratto con le prime consegne che potrebbero iniziare già nel 2030, tuttavia questa data dipenderà dalla rapidità con cui la NATO formalizzerà il contratto. </p>



<p>Il costo del GlobalEye si aggira tra i <strong>400 e i 450 milioni di dollari per velivolo</strong>. Saab dovrebbe espandere la propria capacità produttiva per la piattaforma GlobalEye, ha aggiunto Johansson, facendo ulteriore affidamento sugli stabilimenti esistenti a Linkoping e Goteborg, ma anche attraverso un nuovo accordo industriale in Canada e la collaborazione con Sabena Technics in Francia. Inoltre, diversi altri paesi hanno lanciato la <em>Crewed Airborne Warning Initiative</em>, un&#8217;iniziativa multinazionale volta a schierare ulteriori GlobalEye o altri sistemi che vede tra i partecipanti Germania, Danimarca, Finlandia, Francia, Polonia, Spagna e Turchia.</p>



<p>La cancellazione dell&#8217;acquisto dei Boeing E-7 da parte della NATO risponde sia all&#8217;esigenza di avere una piattaforma più “europea” sia a un aumento dei costi: il Pentagono, infatti, ha a sua volta scartato il velivolo in quanto il suo costo unitario era salito da 588 milioni di dollari a 724, ovvero quasi il doppio di un GlobalEye. Il velivolo di Saab combina il radar <em>Erieye Extended Range</em> con una suite avanzata di sensori e un sistema di comando e controllo (C2) multidominio. In quanto sistema AEW&amp;C, il GlobalEye offre un rilevamento a lungo raggio (<strong>oltre i 650 km</strong>) con elevate frequenze di aggiornamento, in grado di identificare minacce difficilmente osservabili e stealth, nonché droni, missili balistici e ipersonici, anche in ambienti complessi caratterizzati da forte disturbo e interferenze elettroniche.</p>



<p>Un&#8217;altra piattaforma AWACS di Saab, ma di tipo di verso – l&#8217;Erieye &#8211; è stata già utilizzata in combattimento dall&#8217;aviazione pakistana durante il breve conflitto con l&#8217;India dello scorso anno: l&#8217;aeronautica di Islamabad ha saputo sfruttare al meglio le doti dei propri AWACS integrandole coi caccia e stabilendo alcune vittorie in combattimento aereo a lunga distanza. Sebbene si sospetti che un Erieye sia stato abbattuto dall&#8217;India, il Pakistan <a href="https://timesofislamabad.com/01-06-2026/pakistan-air-force-expands-largest-saab-2000-fleet-for-enhanced/">ha ordinato ulteriori 4 esemplari</a> di questo velivolo all&#8217;inizio di quest&#8217;anno a certificazione dell&#8217;affidabilità del sistema. Tornando al GlobalEye, Saab <a href="https://www.saab.com/products/globaleye">afferma </a>che sia in grado di restare in volo per più di 12 ore e di decollare da piste più corte rispetto all&#8217;E-3 (meno di 2mila metri di lunghezza) e operando a una quota di 35mila piedi, sarebbe in grado di rilevare minacce a bassa quota (a 200 piedi) a distanze superiori a 458 km (247 miglia nautiche). L&#8217;unica limitazione, a nostro giudizio, è la non possibilità di essere <strong>rifornito in volo</strong> che in ambiente operativo potrebbe costituire uno svantaggio non indifferente.</p>



<p></p>
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		<title>La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan al summit Nato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html">La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_2026070908433958_ba40dbf423979ec1a54456c1ce31de7c-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una vittoria per il presidente siriano <strong>Ahmad al-Sharaa, un trionfo per il suo patrono, Recep Tayyip Erdogan</strong>, e per la Turchia: Donald Trump, incontrando il leader di Damasco a margine del summit Nato di Ankara, ha annunciato che gli Usa rimuoveranno la Siria dalla lista di Stati ritenuti &#8220;<strong>sponsor del terrorismo</strong>&#8221; dal Dipartimento di Stato. </p>



<p>Uno scenario importante che può accelerare l&#8217;avvicinamento tra l&#8217;Occidente e la Siria da un lato e mostra l&#8217;influenza del Reis turco su Washington, che <strong>Erdogan intende giocare per massimizzare la posizione di forza della Repubblica anatolica</strong> in Medio Oriente e nella Nato. La lista è stata istituita nel 1979 e dal punto di vista americano mira a sanzionare e isolare dal sistema globale quei Paesi che hanno condotte ritenute ostili alla proiezione di potenza statunitense. La lista ad oggi contiene Siria, Iran, Cuba e Corea del Nord dopo aver in precedenza visto anche la presenza dell&#8217;Iraq nell&#8217;epoca di Saddam Hussein, del Sudan e della Libia di Muhammar Gheddafi.</p>



<p>L&#8217;analista Shaiel Ben-Ephraim su X ha definito questa manovra come strategicamente importante per accelerare l&#8217;ingresso di capitali stranieri nella ricostruzione della Siria e ampliare con maggior forza i contatti economici dopo che già l&#8217;anno scorso la rimozione di molte delle sanzioni unilaterali americane ed europee, riferite all&#8217;epoca di Bashar al-Assad, aveva fatto respirare il nuovo governo di Damasco. <strong>L&#8217;organizzazione islamista che Al-Sharaa, col nomme de guerre di Abu Mohammad al-Jolani, guidava, Hay&#8217;at Tahrir al-Sham,</strong> è stata rimossa nel luglio 2025 dalla lista delle organizzazioni terroristiche da Washington dopo essersi di fatto <strong>trasformata nel nuovo Stato siriano</strong>, dopo la vittoria nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-siria-un-anno-dopo-assad-il-terroristan-della-cia.html" type="post" id="497070">guerra civile ottenuta nel dicembre 2024 col sostegno turco e la caduta di Damasco.</a></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This move is a massive victory for Turkey and a huge loss for Israel. Israel wants a weak and illegitimate Syria it can control and carve up. This open up the road to a stronger Syria, backed by the US, Turkey and the Gulf States: <br><br>1) Syrian banks can now reconnect to the global… <a href="https://t.co/WTy2Uf4BtO">https://t.co/WTy2Uf4BtO</a></p>&mdash; Shaiel Ben-Ephraim (@academic_la) <a href="https://x.com/academic_la/status/2074955067783016919?ref_src=twsrc%5Etfw">July 8, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La rimozione dalla lista di Washington <a href="https://www.al-monitor.com/originals/2026/07/us-remove-syria-terror-blacklist-new-boost-sharaa">è la ciliegina sulla torta per il presidente siriano.</a> Politicamente, il passaggio era atteso ma resta molto importante: si chiude un&#8217;epoca durata quasi mezzo secolo per la Siria, si apre la strada al reintegro di Damasco nel <strong>sistema finanziario internazionale e al circuito Swift</strong>, che permetterà di utilizzare il dollaro come sistema di pagamento. Iconicamente, <a href="https://it.insideover.com/reportage/politica/arrivo-a-cuba-lassedio-contro-la-popolazione.html" type="reportage" id="514053">ora nella lista resterà <strong>Cuba, del cui regime di governo molte critiche </strong></a><strong>si possono fare</strong> ma che sicuramente poco c&#8217;azzecca con il sostegno a qualsiasi forma di terrorismo, e non ci sarà più un Paese guidato da un ex membro di Al-Qaeda divenuto capo ribelle prima e leader nazionale poi.</p>



<p>Una metamorfosi affascinante, quella di Al-Sharaa, ben accompagnata dal <strong>netto sostegno della Turchia che manda, così, un triplice messaggio politico</strong>. Vedere gli Usa puntare sulla Siria di Al-Sharaa significa, per Erdogan, vederli avallare un progetto strategico che consolida la prospettiva di una Siria unita e, in secondo luogo, accettare che nel Levante Washington deve guardare agli interessi di due Paesi, non solo del suo alleato chiave, e cioè Israele. Il riconoscimento della <strong>sfera d&#8217;influenza turca e all&#8217;espansione politica del governo di cui Ankara è patrona</strong>, in sostanza, è, venendo al terzo punto, un messaggio anche a Tel Aviv. </p>



<p>Israele teme che via al-Sharaa la Turchia possa bussare ai suoi confini <a href="https://it.insideover.com/politica/dalla-bosnia-alla-siria-turchia-israele-la-sfida-infinita.html" type="post" id="521327">nel quadro di una partita a scacchi che va dal Corno d&#8217;Africa ai Balcani e disegna la via di una nuova forma di confronto regionale</a>, e Washington sta dando sponde non secondarie al tentativo turco. A Israele faceva comodo la Siria di Assad, divisa e logorata. Ogni mossa che possa accelerare un&#8217;integrazione dello storico rivale è visto come fumo negli occhi. E i fondi che la rimozione dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo potrebbe garantire fanno sicuramente parte di questo tipo di mosse. Al netto dell&#8217;ipocrisia sul ruolo effettivo di queste liste unilaterali, una serie di segnali politici interessanti dovranno, in prospettiva, essere letti con attenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-siria-di-al-sharaa-via-dalla-lista-degli-stati-sponsor-del-terrorismo-la-sponda-di-trump-a-erdogan.html">La Siria di Al-Sharaa via dalla lista degli Stati sponsor del terrorismo: la sponda di Trump a Erdogan</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Iraniani feccia da bombardare, Patriot a Kiev contro Putin: Trump trasforma il vertice Nato in un teatro di guerra</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/iraniani-feccia-da-bombardare-patriot-a-kiev-contro-putin-trump-trasforma-il-vertice-nato-in-un-teatro-di-guerra.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=522699</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1024x528.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1536x792.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-600x309.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Al vertice Nato, Trump ha trasformato il summit sulla difesa europea in una vetrina per una svolta bellicista</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/iraniani-feccia-da-bombardare-patriot-a-kiev-contro-putin-trump-trasforma-il-vertice-nato-in-un-teatro-di-guerra.html">Iraniani feccia da bombardare, Patriot a Kiev contro Putin: Trump trasforma il vertice Nato in un teatro di guerra</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="990" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Trump Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1024x528.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-1536x792.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/07/OVERCOME_20260709085338451_d5e033259fb14b8febc95ca9b8db5f0f-e1783580117363-600x309.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il vertice Nato che doveva celebrare l’aumento delle spese militari europee e la coesione dell’Alleanza si è trasformato in un palcoscenico per l’ennesima, inaspettata giravolta di <strong>Donald Trump</strong>. Il presidente degli Stati Uniti ha approfittato della ribalta internazionale della capitale turca per imprimere un cambio di tono netto – e in senso apertamente bellicista – alla sua politica estera, finora estremamente impopolare e oscillante.</p>



<p>Già durante la cena di gala di martedì sera offerta dal presidente turco <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong>, Trump ha ordinato una nuova serie di raid contro l’Iran<a href="https://www.thecanadianpressnews.ca/world/the-nato-summit-was-supposed-to-focus-on-defense-spending-trumps-strikes-on-iran-changed/article_a9b584c3-8b06-548b-8359-490856975baa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Un attacco a sorpresa che ha di fatto sepolto la tregua siglata solo poche settimane fa e ha spiazzato gli alleati europei, che speravano in un summit dedicato agli impegni finanziari e al sostegno a Kiev.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La furia di Trump: «Iraniani feccia»</strong></h2>



<p>La svolta è diventata inequivocabile mercoledì. In una conferenza stampa ai margini del vertice, Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco concordato a metà giugno con Teheran è «finito»<a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «<strong>Non voglio più avere a che fare con loro</strong>», ha tuonato. «Sono feccia, sono persone malate, guidate da persone malate»<a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<p>Un’escalation verbale che rappresenta un autentico strappo rispetto alle dichiarazioni nettamente più accomodante di appena una settimana fa, quando al vertice del G7 Trump aveva definito gli iraniani «persone razionali» con cui era «bello trattare»<a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Alla domanda sul motivo di questo improvviso mutamento, il presidente ha risposto secco: «<strong>Li ho conosciuti. Questo è tutto</strong>»<a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="zxx" dir="ltr"><a href="https://t.co/fiKJRI9zmE">https://t.co/fiKJRI9zmE</a></p>&mdash; U.S. Central Command (@CENTCOM) <a href="https://x.com/CENTCOM/status/2075053781784367389?ref_src=twsrc%5Etfw">July 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Il fattore scatenante sarebbe stato <a href="https://it.insideover.com/guerra/golfo-di-nuovo-in-fiamme-attacchi-alle-petroliere-bombe-usa-sulliran-e-droni-dei-pasdaran-sulle-basi-americane.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/golfo-di-nuovo-in-fiamme-attacchi-alle-petroliere-bombe-usa-sulliran-e-droni-dei-pasdaran-sulle-basi-americane.html">l’attacco di martedì contro tre navi mercantili nello Stretto di Hormuz</a>, che ha provocato la dura reazione militare americana<a href="https://www.thecanadianpressnews.ca/world/the-nato-summit-was-supposed-to-focus-on-defense-spending-trumps-strikes-on-iran-changed/article_a9b584c3-8b06-548b-8359-490856975baa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che le forze statunitensi <strong>hanno colpito circa 90 obiettivi militari iraniani</strong>, tra cui sistemi di difesa aerea, riserve di missili e droni, e <strong>infrastrutture navali e logistiche lungo la costa</strong>. Solo un giorno prima, altri 80 bersagli erano stati già centrati, secondo gli americani. «Sono attacchi offensivi per degradare la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale», ha spiegato il Centcom.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-x wp-block-embed-x"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Mark Rutte’s repeated admissions of Europe’s willful complicity in the US-Israeli war of aggression against Iran only confirms, once again, that they were not impartial in this brutal unlawful aggression. Those who provided their territories, military bases, and infrastructure to…</p>&mdash; Esmaeil Baqaei (@IRIMFA_SPOX) <a href="https://x.com/IRIMFA_SPOX/status/2075046765552603541?ref_src=twsrc%5Etfw">July 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La risposta dell’Iran non si è fatta attendere: <strong>Ebrahim Rezaei</strong>, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale, ha scritto su X che gli iraniani daranno uno «schiaffo duro» agli Stati Uniti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La sfida a Putin: licenza all’Ucraina per i Patriot</strong></h2>



<p>Ma la svolta trumpiana non si ferma al <strong>Golfo Persico</strong>. Contro ogni aspettativa, il presidente ha deciso di alzare il tiro anche nei confronti della Russia, nonostante la recente telefonata con Vladimir Putin in cui aveva auspicato un ruolo di mediazione di Mosca. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente ucraino <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, Trump ha annunciato che gli Stati Uniti concederanno a Kiev la licenza per produrre autonomamente i <strong>missili intercettori Patriot</strong><a href="https://www.abc.net.au/news/2026-07-09/donald-trump-says-iran-is-scum-as-ukraine-gets-nato-summit-win/106894912" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://thehill.com/homenews/administration/5959566-trump-iran-rhetoric-shift/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>. «Un uccellino mi ha detto che gli daremo il diritto di produrre i Patriot. È fantastico. Così non potrete lamentarvi che non ve ne diamo abbastanza», ha scherzato il presidente rivolgendosi a Zelensky. </p>



<p>Secondo il <em>Wall Street Journal</em>, gli Stati Uniti producono circa <strong>600-650 intercettori Patriot all’anno</strong> (principalmente PAC-3 MSE), con piani per arrivare a 2.000 entro il 2030. Kiev ne consuma molti per difendersi dai missili balistici russi, e le scorte Usa ed europee sono sotto pressione per via della crisi nel Golfo. Già in passato, il Cremlino ha definito forniture di Patriot come <a href="https://www.usnews.com/news/world/articles/2022-12-22/russia-says-patriot-missiles-for-kyiv-wont-help-settle-ukraine-conflict" type="link" id="https://www.usnews.com/news/world/articles/2022-12-22/russia-says-patriot-missiles-for-kyiv-wont-help-settle-ukraine-conflict">«escalation» che prolunga la guerra</a> e colpisce interessi di sicurezza russi. Va detto che l&#8217;effetto di questa decisione sarà tutt&#8217;altro che immediato poiché ci vorranno mesi, se non anni, per impostare linee di produzione sicure in Ucraina e trasferire il know-how sul posto. Politicamente, tuttavia, rimane una mossa significativa e uno schiaffo alla Federazione Russa, segnale che dello «spirito di Anchorage» è rimasto gran poco. Tante illazioni e promesse ma pochi passi significativi verso una vera distensione.</p>



<p>In generale, con questa offensiva diplomatica e militare, Trump ha ribaltato le carte in tavola, trasformando un vertice Nato dedicato alla difesa europea in una vetrina per la sua nuova, aggressiva postura, dovuta soprattutto al piano politico interno. Le midterm si avvicinano e Trump non vuole presentarsi come un presidente debole e perdente. </p>



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<p></p>
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		<title>Come cambia l&#8217;impronta militare USA in Europa: meno forze convenzionali, più deterrenza nucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/come-cambia-limpronta-militare-usa-in-europa-meno-forze-convenzionali-piu-deterrenza-nucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 22:35:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Arma nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nuclear deterrence]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti intendono diminuire le forze convenzionali in Europa ma aumentano la capacità di deterrenza nucleare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/come-cambia-limpronta-militare-usa-in-europa-meno-forze-convenzionali-piu-deterrenza-nucleare.html">Come cambia l&#8217;impronta militare USA in Europa: meno forze convenzionali, più deterrenza nucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1289" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-768x516.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/07/B-61_bomb_rack-1024x687.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> ridurranno gli assetti militari che mettono a disposizione delle Forze Permanenti della <strong>NATO </strong>(<em>NATO&#8217;s Standing Forces</em>), tra cui aerei da combattimento, aerei per il rifornimento in volo, mezzi navali e droni. Secondo quanto trapelato in via non ufficiale, Washington avrebbe chiesto alle controparti europee di potenziare queste capacità e il messaggio sarebbe stato trasmesso dal comandante statunitense in Europa, il generale dell&#8217;U.S. Air Force <strong>Alexus Grynkewich</strong>. Al momento non è ancora chiaro quando queste capacità verranno ridotte, ma le nazioni della NATO sono state avvertite che tali riduzioni sono effettivamente in arrivo. </p>



<p>Le prime indiscrezioni in tal senso ci sono giunte <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-plans-cut-strategic-bombers-warships-available-nato-crisis-spiegel-reports-2026-05-26/">alla fine di maggio</a>, quando la presidenza USA aveva riferito che gli Stati Uniti puntavano a fornire agli alleati europei dell&#8217;Alleanza solo la metà dei bombardieri strategici rispetto al passato. Secondo le medesime indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco <em>Der Spiegel</em>, anche il numero di cacciabombardieri USA sarebbe destinato a diminuire di un terzo, mentre la U.S. Navy intenderebbe ridurre il numero di cacciatorpediniere per il teatro europeo e anche non fornire più sottomarini. La stessa riduzione riguarderebbe i droni da ricognizione e attacco.</p>



<p>Il comandatne Grynkewich, pochi giorni prima, a seguito dell&#8217;annuncio presidenziale del ritiro di 5mila soldati dalla Germania – poi reindirizzati in Polonia dopo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-fermano-il-dispiegamento-di-4-000-soldati-in-polonia-ma-ritirarli-da-italia-o-germania-e-piu-complicato.html">dichiarazioni contraddittorie</a> – <a href="https://www.dw.com/en/us-troop-withdrawal-from-europe-to-take-years-general/a-77221778">aveva sottolineato</a> che il ritiro delle forze USA dall&#8217;Europa avrebbe richiesto “<strong>diversi anni</strong>” ma che questa decisione era stata presa in considerazione del “rafforzamento del pilastro europeo dell&#8217;Alleanza”, e che gli Stati Uniti avrebbero comunque fornito “solo quelle capacità critiche che gli alleati non sono ancora in grado di offrire”.</p>



<p>Le aerocisterne USA, insieme ai droni da ricognizione e agli stessi cacciatorpediniere di classe Arleigh Burke, sono assetti preziosi per l&#8217;Alleanza perché esprimono capacità che gli alleati europei della NATO stanno cominciando a implementare solo da poco: dalle pagine di <em><a href="https://it.insideover.com/difesa/vogliamo-una-difesa-comune-europea-ecco-quello-che-ancora-ci-manca.html">InsideOver</a>,</em> per quanto riguarda l&#8217;Europa, abbiamo sempre sottolineato come mancassero un adeguato numero di assetti per il rifornimento in volo, il trasporto strategico e l&#8217;attività ISR strategica. I cacciatorpediniere USA, col loro sistema Aegis imbarcato, sono un pilastro della difesa antimissile europea e hanno il pregio di poter essere schierati in posizione avanzata a seconda della tipologia di minaccia. In questo periodo, <strong>sono poche le marine militari europee in grado di esprimere la stessa capacità</strong> e occorre spingere verso un maggior <em>procurement </em>di unità in grado di avere <strong>compiti BMD</strong> (<em>Ballistic Missile Defense</em>) e relativi missili capaci di intercettare i vettori in arrivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ma l&#8217;Europa non è del tutto impreparata</h2>



<p>La decisione statunitense non ci coglie però del tutto impreparati e, in previsione di un ritiro che richiederà “parecchi anni” e non sarà totale, le prospettive non sono così fosche per la difesa del continente europeo. Del resto gli Stati Uniti erano stati oltremodo chiari già sei mesi fa: a dicembre 2025 funzionari del Pentagono <a href="https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/us-sets-2027-deadline-europe-led-nato-defense-officials-say-2025-12-05/">avevano affermato</a> che l&#8217;Europa doveva assumere la maggior parte delle capacità di difesa convenzionale della NATO, <strong>dall&#8217;intelligence ai missili, entro il 2027.</strong> Una tempistica oltremodo stretta, pronunciata per accelerare le lungaggini decisionali e burocratiche europee, che è sembrata irrealistica da questa parte dell&#8217;Atlantico.</p>



<p>Se con una mano tolgono, gli Stati Uniti, con l&#8217;altra, hanno avviato colloqui per <strong>aumentare la deterrenza nucleare in Europa</strong> rafforzando la presenza di ordigni nucleari non strategici su suolo europeo. Sebbene non si sappia esattamente dove verranno schierate le nuove “nucleari tattiche” e se davvero saranno schierate, ci sono indizi che <a href="https://it.insideover.com/difesa/le-bombe-nucleari-tattiche-tornano-in-regno-unito.html">portano al Regno Unito</a>, dove gli USA nel 2023 <a href="https://fas.org/publication/increasing-evidence-that-the-us-air-forces-nuclear-mission-may-be-returning-to-uk-soil/">avevano stanziato fondi</a> e avviato lavori di ampliamento per la base di Lakenheath. <strong>Anche la Polonia ha più volte richiesto di partecipare al nuclear sharing NATO </strong>all&#8217;amministrazione Biden, ma questa ha sempre rifiutato temendo l&#8217;aumento della tensione con la Russia, pertanto Varsavia potrebbe essere il secondo candidato per l&#8217;ampliamento del nucleare non strategico europeo.</p>



<p>Questa possibile scelta statunitense, per ora non ancora ufficializzata, risponde forse ai timori europei per il prossimo disimpegno USA dal continente col progettato ritiro di una parte delle forze convenzionali, ma soprattutto è un segnale di volontà di <strong>bilanciamento dello squilibrio</strong> determinato con la decisione russa di dispiegare ordigni nucleari non strategici in Bielorussia, avvenuta nel 2023. <a href="https://www.defensenews.com/global/europe/2025/12/19/lukashenko-russian-nuclear-capable-oreshnik-missiles-now-in-belarus/">A dicembre 2025</a>, lo stesso presidente bielorusso <strong>Alexander Lukashenko</strong> aveva affermato che anche il missile balistico a raggio intermedio Oreshnik, con capacità nucleare, era stato schierato dai russi in forma permanente in Bielorussia.</p>



<p>L&#8217;arsenale nucleare della Russia <a href="https://thebulletin.org/premium/2026-05/russian-nuclear-weapons-2026/">è costituito</a> da circa 4.600 testate di cui 2.600 sono destinate alla sua triade strategica (bombardieri, sottomarini, missili balistici intercontinentali) e <strong>fino a 2.000 sono testate destinate alle armi nucleari di teatro</strong>, comunemente dette tattiche. La <strong>NATO </strong>ha in Europa <strong>tra le 100 e le 180 bombe nucleari tattiche</strong> a caduta libera tipo B-61, divise in basi in Germania, Belgio, Olanda, Italia e Turchia, tutti Paesi che utilizzano per il momento piattaforme di sgancio diverse. La Germania, infatti, in attesa delle consegne dei primi F-35A recentemente ordinati, usa ancora il Panavia Tornado, mentre Belgio, Turchia e Olanda l’F-16. </p>



<p>Anche l’Italia ha in servizio per la missione nucleare il Tornado in attesa che i nostri F-35A, insieme a quelli di Belgio e Olanda, vengano certificati per la missione nucleare. Il <em>nuclear sharing</em> NATO viene gestito dall’Alleanza con un meccanismo cosiddetto “<strong>a doppia chiave</strong>” tra Stati Uniti, unici detentori del deterrente nucleare tattico condiviso, e il Paese ospitante: sostanzialmente, l’utilizzo in combattimento delle bombe nucleari viene stabilito congiuntamente tra gli USA e il Paese che ospita le atomiche e mette a disposizione la piattaforma di sgancio, e nessuno dei due può decidere in autonomia.</p>
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		<title>La lettera di Sachs a Merz: &#8220;Lei può fermare la catastrofe. Il tempo della diplomazia è adesso&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-lettera-di-sachs-a-merz-lei-puo-fermare-la-catastrofe-il-tempo-della-diplomazia-e-adesso.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 10:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sachs Merz Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-600x329.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L'economista Jeffrey Sachs, in una lettera aperta a Merz, avverte che solo la Germania può evitare la catastrofe di una guerra Europa-Russia</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-lettera-di-sachs-a-merz-lei-puo-fermare-la-catastrofe-il-tempo-della-diplomazia-e-adesso.html">La lettera di Sachs a Merz: &#8220;Lei può fermare la catastrofe. Il tempo della diplomazia è adesso&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1053" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Sachs Merz Russia" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-300x165.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-1024x562.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-768x421.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-1536x842.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528092217892_1934156929304b8c8c1248e3feaa90c8-e1779952982958-600x329.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>«Nessun altro leader europeo – né a Parigi, né a Varsavia, né a Roma – ha il peso della Germania o il potere che lei possiede per prevenire questa catastrofe». Così <strong>Jeffrey Sachs</strong>, celebre economista della Columbia University, si rivolge al cancelliere tedesco Friedrich Merz in una <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/eskalation-in-ukraine-europa-und-russland-schlittern-in-offenen-krieg-10038764" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/eskalation-in-ukraine-europa-und-russland-schlittern-in-offenen-krieg-10038764">lettera aperta pubblicata sulla <em>Berliner Zeitung</em></a> che suona come un ultimatum alla vigilia di quella che molti analisti descrivono come <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-baltica-quando-la-russofobia-detta-la-linea-europea.html" type="link" id="https://it.insideover.com/difesa/la-trappola-baltica-quando-la-russofobia-detta-la-linea-europea.html">la fase più pericolosa del conflitto ucraino</a>. </p>



<p>A sei mesi dalla sua precedente missiva, Sachs non usa mezzi termini: <strong>Europa e Russia stanno «scivolando verso una guerra aperta»</strong>. E il bersaglio delle sue critiche è chiaro. Merz, che nel gennaio 2026 aveva chiesto con Meloni e Macron la «ripresa delle relazioni con la Russia», non avrebbe compiuto «un solo tentativo di dialogo sostanziale con Putin». Né il suo ministro degli Esteri avrebbe cercato un confronto reale con Lavrov. «Secondo i documenti pubblici – scrive Sachs – la risposta è no. Nemmeno una volta».</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allarme: attacchi su Mosca e Kiev, il rischio di un incidente baltico</h2>



<p>Lo scenario descritto dall&#8217;economista è decisamente a tinte fosche. I <a href="https://www.bbc.com/news/articles/c5ye480kxpmo#:~:text=At%20least%20three%20people%20were,regional%20governor%20Andrei%20Vorobiev%20said." type="link" id="https://www.bbc.com/news/articles/c5ye480kxpmo#:~:text=At%20least%20three%20people%20were,regional%20governor%20Andrei%20Vorobiev%20said.">recenti attacchi ucraini con droni a lungo raggio hanno colpito «nel cuore di Mosca, anche obiettivi civili»</a>. Le <a href="https://www.reuters.com/business/energy/energy-infrastructure-damaged-missile-attack-russias-belgorod-region-local-2026-05-25/" type="link" id="https://www.reuters.com/business/energy/energy-infrastructure-damaged-missile-attack-russias-belgorod-region-local-2026-05-25/">incursioni russe su Kiev si sono intensificate</a>. Ma il vero pericolo, sottolinea Sachs, è rappresentato dai droni ucraini che «<a href="https://it.insideover.com/difesa/limpianto-di-rezekne-i-droni-fuori-rotta-e-il-rischio-nel-baltico-quando-la-guerra-ucraina-sfiora-la-nato.html" type="link" id="https://it.insideover.com/difesa/limpianto-di-rezekne-i-droni-fuori-rotta-e-il-rischio-nel-baltico-quando-la-guerra-ucraina-sfiora-la-nato.html">hanno violato lo spazio aereo dei Paesi baltici</a>», rischiando di innescare l&#8217;articolo 5 della Nato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-518660" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260528094306469_46a3357cb7ee483010579fc658d6781e.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il professore Jeffrey Sachs della Columbia University durante la presentazione del bilancio di sostenibilità&#8217; 2017 &#8216;L&#8217;ecosistema e la sua unitarietà&#8217;: una sfida per il futuro sostenibile&#8217; , Bologna, 4 giugno 2018. ANSA/GIORGIO BENVENUTI</figcaption></figure>



<p>E poi c&#8217;è l&#8217;attacco a una <strong>scuola maschile a Luhansk</strong>, definito «orribile», che avrebbe eroso «ogni residuo di moderazione». Il 25 maggio, ricorda Sachs, Lavrov ha comunicato ufficialmente agli Stati Uniti che le forze russe condurranno «attacchi sistematici e continui» contro le infrastrutture di Kiev, consigliando l&#8217;evacuazione del personale diplomatico. <strong>«La diplomazia – scrive – è più urgente che mai»</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;accusa di Sachs contro Berlino</h2>



<p>Il cuore della lettera di <strong>Jeffrey Sachs</strong> è un atto d’accusa in sei punti contro la politica estera tedesca dopo la riunificazione, senza risparmiare nessuno. Sachs <a href="https://it.insideover.com/politica/le-paure-russe-erano-reali-come-londra-sapeva-e-ignoro-il-prezzo-dellallargamento-nato.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/le-paure-russe-erano-reali-come-londra-sapeva-e-ignoro-il-prezzo-dellallargamento-nato.html">denuncia il tradimento delle promesse del 1990 a Gorbaciov</a> (Nato «non un passo a Est»), violate già nel 1993; l’ammissione di <strong>Angela Merkel</strong> che l’invito di Ucraina e Georgia alla Nato nel 2008 fu «una dichiarazione di guerra alla Russia», nonostante il suo cedimento alle pressioni americane; il mancato sostegno tedesco all’accordo del 21 febbraio 2014 garantito da Steinmeier, spazzato via dal colpo di Stato contro Janukovyč; la confessione di Merkel che gli accordi di Minsk II furono solo uno «stratagemma» per riarmare l’Ucraina, minando la credibilità occidentale agli occhi di Mosca; <a href="https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html" type="link" id="https://it.insideover.com/politica/germania-e-nord-stream-lafd-chiede-una-commissione-dinchiesta-ora-tocca-al-bundestag-autorizzarla.html">il silenzio di Berlino sul sabotaggio del Nord Stream</a>; e infine il fallimento dell’accordo di pace di Istanbul nel 2022, <a href="https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html" type="link" id="https://it.insideover.com/guerra/negoziati-russia-ucraina-del-2022-confermato-il-sabotaggio-nato.html">sabotato dall’intervento di Boris Johnson su impulso di Washington</a>, con il tragico costo di centinaia di migliaia di vite e dell’intero ordine europeo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Autodistruzione economica» e riarmo: l&#8217;avvertimento finale</h2>



<p>L&#8217;economista non risparmia critiche alla politica industriale tedesca. La <strong>fine del gas russo e la dipendenza dal Gnl americano sarebbero «un suicidio industriale».</strong> La chimica, l&#8217;acciaio, il vetro stanno perdendo competitività. E il piano di riarmo da centinaia di miliardi, secondo Sachs, è «un&#8217;allocazione errata di risorse» che toglie fondi all&#8217;intelligenza artificiale, ai semiconduttori e alla digitalizzazione. «Con queste armi – scrive – non si compra quella sicurezza che la diplomazia avrebbe potuto ottenere a una frazione del costo».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricetta: neutralità ucraina e ritorno all&#8217;Osce</h2>



<p>Sachs conclude con una proposta precisa per un negoziato: <em>cessate il fuoco su una linea di armistizio, neutralità dell&#8217;Ucraina</em> (fuori dalla Nato), <strong>rinuncia all&#8217;uso della forza, ripresa delle relazioni economiche Europa-Russia</strong>, e un ruolo centrale per l&#8217;Osce come forum di sicurezza «indivisibile». «La storia – ammonisce – <strong>ricorderà ciò che lei farà e non farà nelle prossime settimane</strong>. Così come il popolo tedesco, i popoli di Russia, Ucraina e di tutta Europa. È tempo di diplomazia, signor Cancelliere. <strong>Lei ha la scelta</strong>».</p>



<p>La Cancelleria tedesca non ha ancora commentato la lettera. E chissà se mai Friedrich Merz si prenderà la briga di rispondere al professor <strong>Jeffrey Sachs</strong>, uno dei pochi intellettuali occidentali seriamente impegnati nella ricerca della pace, con buona pace dei cialtroni che popolano i salotti televisivi e che lo diffamano costantemente. A Berlino intanto cresce il dibattito su quanto l’attuale governo stia realmente facendo per promuovere la pace e la diplomazia, in un contesto europeo che si fa di mese in mese più pericoloso. Merz e molti altri leader del continente ricordano tragicamente i “sonnambuli” descritti da <strong>Christopher Clark</strong> nel suo fondamentale saggio sulle cause della Prima Guerra Mondiale: uomini convinti di controllare gli eventi, mentre marciano inconsapevoli &#8211; o meno &#8211; verso la catastrofe. </p>



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<p><br></p>
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		<title>Gli USA fermano il dispiegamento di 4.000 soldati in Polonia. Ma ritirarli da Italia o Germania è più complicato</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-fermano-il-dispiegamento-di-4-000-soldati-in-polonia-ma-ritirarli-da-italia-o-germania-e-piu-complicato.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 03:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Us Army]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno fermato il dispiegamento di 4mila uomini in Polonia dopo che la maggior parte dell'equipaggiamento era già stata trasferita</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-fermano-il-dispiegamento-di-4-000-soldati-in-polonia-ma-ritirarli-da-italia-o-germania-e-piu-complicato.html">Gli USA fermano il dispiegamento di 4.000 soldati in Polonia. Ma ritirarli da Italia o Germania è più complicato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/Lesercito-Usa-si-affida-ai-private-equity-per-il-maxi-piano-sulle-infrastrutture-da-150-miliardi-di-dollari-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Con una decisione a sorpresa, gli <strong>Stati Uniti</strong> hanno sospeso il dispiegamento i<strong>n Polonia </strong>di 4mila soldati della Seconda Brigata corazzata, della Prima Divisione di Cavalleria. La notizia è stata diffusa mercoledì da fonti del Pentagono, provocando sorpresa in quanto la maggior parte dell&#8217;equipaggiamento della Brigata corazzata, che avrebbe dovuto dispiegarsi in Polonia e in altri Paesi del fianco orientale della NATO, era già stata spedita in Europa. Non è chiaro se la decisione di bloccare l&#8217;invio delle truppe significhi che l&#8217;intero dispiegamento verrà annullato o potenzialmente rinviato in un secondo momento, né è chiara la motivazione per questa scelta. Il comandante della marina USA <strong>Javan Rasnake</strong>, portavoce del Pentagono, ha affermato che il Dipartimento della Guerra “non ha nulla da annunciare al riguardo al momento”. </p>



<p>Il sospetto, però, è che il Pentagono stia mettendo in pratica la volontà della Casa Bianca di ridurre la presenza militare statunitense in Europa in quanto questa mossa segue l&#8217;annuncio di voler <strong>ritirare</strong> <strong>5mila soldati dalla Germania</strong>. Anche per quanto riguarda questa prima decisione sono stati rilasciati pochi dettagli: il Pentagono ha affermato che sarà completato entro sei-dodici mesi. Si è diffusa la voce che il Secondo Reggimento di Cavalleria dell&#8217;esercito USA a Vilseck potrebbe essere tra le unità interessate. Alcuni media, citando funzionari della Difesa anonimi, hanno affermato che le unità coinvolte sarebbero una Brigata e un&#8217;unità di artiglieria a lungo raggio, il cui dispiegamento in Germania è previsto entro la fine dell&#8217;anno. Se confermato, ciò avrebbe delle implicazioni per il Secondo Reggimento di Cavalleria, l&#8217;unica unità di dimensioni pari a una Brigata presente in Germania come riferisce <em><a href="https://www.stripes.com/branches/army/2026-05-13/tank-brigade-deployment-to-poland-on-hold-21662087.html">Stars and Stripes</a></em>. Tuttavia, <strong>potrebbero esserci approcci alternativi a seconda di come il Pentagono intenda raggiungere la soglia dei 5mila soldati </strong>come ad esempio quello di ridurre le missioni di rotazione in Europa.</p>



<p>Dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina nel 2022, il numero delle forze statunitensi in Europa è progressivamente aumentato: <strong>oggi, il contingente militare USA ammonta a circa 85mila uomini,</strong> di cui circa 15/20mila impiegati in incarichi temporanei, con rotazioni di truppe tra gli Stati Uniti e il territorio europeo. A ottobre, il Pentagono ha iniziato a ridurre alcune rotazioni, ponendo fine alla missione di rotazione della Seconda Brigata della 101esima Divisione Aviotrasportata in Romania e in altre zone del fianco orientale della NATO.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove sono le truppe Usa in Europa</h2>



<p>La maggior parte delle truppe statunitensi in Europa è dislocata in <strong>Germania</strong>, <strong>con poco più di 34mila unità,</strong> a seguire l&#8217;<strong>Italia</strong> con circa 12mila, il Regno Unito con 10mila, la Spagna con 3.800, la Turchia con 1.600, il Belgio con 1.100 e Olanda, Grecia, Portogallo, Romania e Danimarca con meno di 500. <strong>In Polonia, attualmente, ci sono 370 militari statunitensi. </strong>Se il dispiegamento previsto della Brigata corazzata venisse definitivamente interrotto, insieme al successivo stop delle rotazioni, il numero di truppe USA in Europa tornerebbe approssimativamente ai livelli precedenti all&#8217;escalation del conflitto tra Russia e Ucraina.</p>



<p>In Polonia, nel 2023, <a href="https://home.army.mil/poland/about/history">è stata inaugurata</a> la <strong>prima guarnigione stabile dell&#8217;esercito statunitense</strong> dopo le pressioni di Varsavia su Washington per avere una presenza permanente di soldati USA sul proprio territorio. La guarnigione è suddivisa tra 11 installazioni, presenti in tre comunità militari a Poznan, Powidz e Świętoszow. In Polonia è presente anche un&#8217;importante base della difesa missilistica della NATO: a Redzikowo si trova infatti il sistema statunitense <strong>AEGIS Ashore</strong> per l&#8217;intercettazione di missili balistici a raggio medio/intermedio, diventato operativo a l<a href="https://www.nato.int/en/news-and-events/articles/news/2024/07/10/nato-missile-defence-base-in-poland-now-mission-ready">uglio del 2024</a>. </p>



<p>L&#8217;attuale presidenza statunitense ha più volte minacciato il ritiro delle sue truppe in Europa, già durante il primo mandato, come forma di pressione politica verso la Germania. Ma nonostante l&#8217;esigenza di redistribuire le forze in altri scacchieri più importanti per gli interessi USA – come quello del Pacifico Occidentale – un ritiro completo non è assolutamente pensabile a breve/medio termine. <strong>Germania e Italia sono due Paesi fondamentali per la proiezione di forza militare statunitense</strong> non solo in Europa orientale, ma nel macroteatro dell&#8217;Africa settentrionale, Medio Oriente e perfino sino all&#8217;Asia Centrale. In Germania, ad esempio, Ramstein è una base militare e aerea fondamentale per la logistica USA, ed è sede di infrastrutture indispensabili per le capacità dell&#8217;esercito statunitense: <strong>il più importante ospedale militare al di fuori degli Stati Uniti, ad esempio, si trova qui. </strong>Allo stesso modo l&#8217;Italia, per la sua stessa posizione geografica, offre le medesime capacità. Nel nostro Paese, oltre a esserci il comando della Sesta Flotta, sono presenti installazioni fondamentali per le forze statunitensi come una stazione del MUOS (Mobile User Objective System), ovvero un sistema di comunicazioni satellitari militari per la U.S. Navy che fa parte di una catena globale presente anche in Australia, le Hawaii e in Virginia (USA).</p>



<p>La ridistribuzione delle forze USA, se davvero risulterà effettiva, ridurrà la deterrenza convenzionale in Europa che dovrà essere compensata in qualche modo dai Paesi europei.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-usa-fermano-il-dispiegamento-di-4-000-soldati-in-polonia-ma-ritirarli-da-italia-o-germania-e-piu-complicato.html">Gli USA fermano il dispiegamento di 4.000 soldati in Polonia. Ma ritirarli da Italia o Germania è più complicato</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Vi racconto il Ministero della Verità europeo&#8221;: il libro-denuncia del giornalista tedesco Norbert Häring</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/vi-racconto-il-ministero-della-verita-europeo-il-libro-denuncia-del-giornalista-tedesco-norbert-haring.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea (Ue)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-1536x786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-600x307.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Häring sostiene che un network di istituzioni UE e apparati militari e stia attuando un’operazione per controllare l’opinione pubblica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/vi-racconto-il-ministero-della-verita-europeo-il-libro-denuncia-del-giornalista-tedesco-norbert-haring.html">&#8220;Vi racconto il Ministero della Verità europeo&#8221;: il libro-denuncia del giornalista tedesco Norbert Häring</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="982" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-300x153.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-1024x524.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-768x393.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-1536x786.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260508092624480_dfeed9a701018201ad6b40d2d18a35d8-e1778225625859-600x307.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L’allarme arriva da un giornalista economico tedesco, <strong>Norbert Häring</strong>, noto per le sue posizioni critiche sulle politiche monetarie e per l’appartenenza al <em>Bsw</em>, il partito di <strong>Sahra Wagenknecht</strong>. Nel suo nuovo saggio <em>Der Wahrheitskomplex</em> (<em>Il complesso della verità</em>), Häring rilancia una tesi forte e fuori dal coro: da oltre un decennio, un network composto da istituzioni europee, apparati militari e organizzazioni pseudo-indipendenti starebbe pianificando e attuando una sofisticata operazione di controllo dell’opinione pubblica. <a href="https://shop.achgut.com/products/der-wahrheitskomplex-wie-ngos-im-staatsauftrag-unerwuenschte-meinungen" type="link" id="https://shop.achgut.com/products/der-wahrheitskomplex-wie-ngos-im-staatsauftrag-unerwuenschte-meinungen">Come racconta lo stesso Häring ad <em>Achgut</em></a>, ripreso dalla <a href="https://www.berliner-zeitung.de/article/der-wahrheitskomplex-wie-eu-und-militaer-heimlich-die-meinungskontrolle-organisieren-10034562?utm_campaign=mrf-twitter-berlinerzeitung&amp;mrfcid=2026050769f9a381bd8c06724627ab12" type="link" id="https://www.berliner-zeitung.de/article/der-wahrheitskomplex-wie-eu-und-militaer-heimlich-die-meinungskontrolle-organisieren-10034562?utm_campaign=mrf-twitter-berlinerzeitung&amp;mrfcid=2026050769f9a381bd8c06724627ab12"><em>Berliner Zeitung</em></a>, il <em>Wahrheitskomplex</em> non è frutto del caso né di iniziative spontanee. “Il punto di partenza è il 2014 – spiega –, l’anno del conflitto in Ucraina e dell’annessione della Crimea. È lì che il conflitto propagandistico con Mosca è diventato rovente”. Da allora, una galassia di attori – dalle ONG ai fact-checker finanziati dall’Ue, fino a think tank come l’Atlantic Council – avrebbe lavorato in modo coordinato per stabilire una sola “verità” ammissibile, bollando ogni voce critica come “disinformazione russa”.</p>



<p>L’esempio più clamoroso, secondo Häring, è il <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/european-digital-media-observatory" type="link" id="https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/european-digital-media-observatory">programma europeo Edmo (European Digital Media Observatory)</a>. «Edmo è guidato da un altissimo funzionario della Commissione Ue ed è finanziato con fondi europei e da un fondo Google imposto dalla stessa Ue al colosso tecnologico. Si tratta di un vero e proprio ministero della verità». </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo</strong> dei think-tank</h2>



<p>Ancora più inquietante, per Häring, è l’intreccio con le strutture militari. L’<em>Atlantic Council</em> &#8211; <a href="http://-auf-den-nato-gipfel-zu-ukraine-2234541">definito «braccio politico della Nato» </a>&#8211; è una sorta di camera di compensazione dove ex alti ufficiali, ex direttori della Cia e consiglieri per la sicurezza nazionale dettano le linee guida che poi la Commissione Ue traduce in atti. «In una loro pubblicazione &#8211; rivela Häring &#8211; scrivono senza troppi giri di parole che la verità e i fatti sono due cose diverse, e che per i potenti è sempre contato avere il controllo sulla verità». La pandemia, aggiunge, sarebbe servita come “prova generale” per abituare la popolazione alla disciplina e alla delegittimazione dei dissenzienti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="648" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-648x1024.jpg" alt="" class="wp-image-516359" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-648x1024.jpg 648w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-190x300.jpg 190w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-768x1214.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-972x1536.jpg 972w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de-600x948.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/b75fd3016ebd1cf6a9f370b68061591a240f65de.jpg 1215w" sizes="auto, (max-width: 648px) 100vw, 648px" /></figure>



<p>Tra i <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/lue-e-il-bavaglio-digitale-lincontro-a-porte-chiuse-con-le-big-tech.html" type="link" id="https://it.insideover.com/media-e-potere/lue-e-il-bavaglio-digitale-lincontro-a-porte-chiuse-con-le-big-tech.html">bersagli principali del libro c’è il <em>Digital Services Act (Dsa)</em> europeo</a>, che Häring giudica una legge vatata per <strong>censurare i contenuti non illegali ma semplicemente «dannosi</strong>». «Il cosiddetto <em>shadow banning</em> &#8211; la riduzione occulta della visibilità di certi contenuti &#8211; è incompatibile con lo Stato di diritto. Se un’opinione è illegale, la si blocca; altrimenti è protetta dalla libertà di espressione». L’autore cita il caso delle teorie sull’origine di laboratorio del Covid, etichettate per lungo tempo come «false» e solo successivamente rivalutate.<br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Reazioni e critiche</strong></h2>



<p>Le tesi di Häring non hanno tardato a suscitare reazioni. Dal fronte europeo, fonti vicine alla commissione per i media hanno sottolineato che Edmo è trasparente e che i fact-checking sono «uno strumento di difesa dalla disinformazione», non un’imposizione di verità ufficiale. Anche alcuni colleghi giornalisti hanno espresso scetticismo. Il libro coglie un nervo scoperto: <strong>la crescente opacità dei finanziamenti alle agenzie di stampa</strong> (dpa, AFP, APA) e la loro partecipazione a <strong>reti di fact-checking pagate dall’Ue</strong>. Lo stesso Häring ammette che tracciare i flussi di denaro è «un’impresa» e che la mancanza di trasparenza «alimenta il sospetto». </p>



<p>L’intervista integrale è disponibile sul sito di <em>Achgut</em>. Intanto, <em>Der Wahrheitskomplex </em>scalda le librerie tedesche e promette di accendere il dibattito anche in Italia.<br></p>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/vi-racconto-il-ministero-della-verita-europeo-il-libro-denuncia-del-giornalista-tedesco-norbert-haring.html">&#8220;Vi racconto il Ministero della Verità europeo&#8221;: il libro-denuncia del giornalista tedesco Norbert Häring</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La Turchia svela Yildirimhan, il missile intercontinentale di produzione nazionale</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-svela-yildirimhan-il-missile-intercontinentale-di-produzione-nazionale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Intercontinental Ballistic Missile (ICBM)]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=516189</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Turchia ha svelato il suo primo missile balistico intercontinentale, lYildirimhan. Ankara sale così ai vertici della capacità militare della NATO.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-turchia-svela-yildirimhan-il-missile-intercontinentale-di-produzione-nazionale.html">La Turchia svela Yildirimhan, il missile intercontinentale di produzione nazionale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="960" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf.jpg 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/HHlGqdQWgAUPTIf-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>In occasione della Fiera internazionale della difesa e dell&#8217;aerospazio SAHA 2026 di Istanbul, la <strong>Turchia </strong>ha presentato martedì il suo sistema missilistico a lungo raggio più avanzato fino ad oggi, il <strong>missile balistico intercontinentale</strong> (ICBM) Yildirimhan (Fulmine). Il vettore è stato sviluppato dal Centro di Ricerca e Sviluppo del Ministero della Difesa Nazionale (MSB AR-GE) e rappresenta il programma missilistico più ambizioso nella storia del Paese e un netto salto qualitativo rispetto ai sistemi precedenti. La Turchia, con <strong>Roketsan</strong>, sta accumulando esperienza nel settore missilistico: la compagnia ha sviluppato e testato un missile ipersonico, il <a href="https://www.armscontrol.org/act/2022-12/news-briefs/turkey-tests-short-range-ballistic-missile">Tayfun Block IV</a>, e alcuni vettori balistici a corto e medio raggio come il Bora (Khan per l&#8217;esportazione) e il Cenk. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="tr" dir="ltr">🇹🇷 Türkiye&#39;nin milli füzesi &quot;YILDIRIMHAN&quot; SAHA 2026&#39;da tanıtıldı<br><br>Milli Savunma Bakanlığı AR-GE Merkezince geliştirilen YILDIRIMHAN&#39;ın özellikleri:<br><br>➔ Hipersonik füze olma özelliği taşıyor<br>➔ Mach 9 ile 25 arasında değişen hızlara ulaşabiliyor<br>➔ Yakıt olarak sıvı nitrojen… <a href="https://t.co/w3z7FbLr4z">pic.twitter.com/w3z7FbLr4z</a></p>&mdash; Anadolu Ajansı (@anadoluajansi) <a href="https://twitter.com/anadoluajansi/status/2051691899392520607?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>L&#8217;Yildirimhan, secondo quanto riferito dal MSB AR-GE, avrebbe una <strong>gittata di 6mila km</strong>, un carico bellico di circa 3mila kg e una velocità massima al momento del rientro in atmosfera di Mach 25. Il missile è “multistadio”, utilizza combustibile liquido (tetrossido di azoto) ed è spinto inizialmente da quattro motori. La forma del cono di prua suggerisce che potrebbe non essere progettato per una singola testata, ma piuttosto per una <strong>configurazione MIRV/MRV</strong> o veicoli plananti ipersonici (HGV). La sua combinazione di alta velocità e manovrabilità è progettata per limitare le capacità di allerta precoce e di intercettazione dell&#8217;avversario, rendendolo “un moltiplicatore di forza fondamentale nell&#8217;ambito delle moderne dottrine belliche”, secondo il Ministero.</p>



<p>La sua gittata riesce a coprire obiettivi in tutta Europa, in una vasta porzione dell&#8217;Asia e in gran parte dell&#8217;Africa venendo lanciato da qualsiasi punto della Turchia. Questo porta Ankara nel novero dei Paesi dotati di ICBM: un club esclusivo che comprende Stati Uniti, Russia, Repubblica Popolare Cinese, Corea del Nord, e India, con Francia e Regno Unito che hanno solo la capacità intercontinentale da sottomarini (SLBM). </p>



<p>Il ministro della Difesa turco <strong>Yasar Guler</strong> <a href="https://en.yenisafak.com/turkiye/turkiye-unveils-yildirimhan-icbm-with-6000-km-range-at-saha-2026-3717902">ha affermato</a> che i nuovi prodotti lanciati sul mercato apporteranno benefici al Paese e alle forze armate, aggiungendo che l&#8217;industria della Difesa turca ha incrementato la capacità produttiva grazie a importanti investimenti e si è trasformata in un ecosistema ad alta tecnologia. “Il traguardo raggiunto è motivo di orgoglio, ma lo sviluppo tecnologico e la diversificazione delle esigenze ci impongono di rinnovarci costantemente”, ha dichiarato Guler. Ha sottolineato anche che lo sviluppo di prodotti incentrato sulla ricerca e sviluppo gioca un ruolo decisivo nel rafforzamento sostenibile dell&#8217;industria della Difesa e ha tenuto a precisare, in occasione della presentazione del nuovo missile, che “nessuno dubiti che, se necessario, lo useremo senza esitazione”.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">🇹🇷 Turkey sends a strong message with its first ICBM<br><br>Turkish Defence Minister Yaşar Güler on the newly unveiled YILDIRIMHAN missile:<br><br>“Let no one have any doubt that, if necessary, we will use it without hesitation.”<br><br>The statement comes as Turkey revealed its first… <a href="https://t.co/YE8iODNc6P">pic.twitter.com/YE8iODNc6P</a></p>&mdash; Defence Index (@Defence_Index) <a href="https://twitter.com/Defence_Index/status/2051666690031919555?ref_src=twsrc%5Etfw">May 5, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Negli ultimi 25 anni, la Turchia ha ampliato il suo settore missilistico includendo vettori balistici e da crociera, la maggior parte dei quali entrati in servizio nelle forze armate turche. La leadership politica del Paese ha da tempo sostenuto questo settore dell&#8217;industria della Difesa, con armi a lungo raggio sempre più diffuse a supporto della deterrenza, dotate di una <strong>capacità di attacco in profondità convenzionale</strong>. L&#8217;impiego di missili nella guerra tra Russia e Ucraina e negli scontri tra Iran e Israele ha dimostrato sia il valore operativo delle armi di precisione a lungo raggio, sia le sfide che la difesa aerea e missilistica deve affrontare per contrastarle. </p>



<p>Il nuovo vettore balistico, quando entrerà in produzione, porrà la Turchia <strong>ai vertici della cornice di sicurezza della NATO</strong>: come accennato, nell&#8217;Alleanza solo USA, Francia e Regno Unito posseggono capacità del genere. Al contempo, essendo Ankara un alleato che persegue una propria politica eterodossa rispetto alle linee dell&#8217;Alleanza Atlantica – vedasi il caso S-400 – è probabile che si innescherà un meccanismo interno alla NATO per il quale altre realtà importanti della Difesa europea cercheranno di raggiungere gli stessi livelli di deterrenza missilistica, spinti anche dallo spettro del disimpegno statunitense in Europa che sta costringendo alcuni Paesi a ripensare la propria architettura di deterrenza convenzionale, aprendo anche alla possibilità di acquisire o estendere quella atomica. Anche per questo, la Turchia potrebbe proporsi come <strong>fornitore di tecnologia missilistica a lungo raggio</strong> – MRBM e ICBM – e cercare collaborazione con realtà industriali europee – come il consorzio Eurosam che riunisce MBDA e THALES o Ariane Group – per sviluppare nuovi vettori <em>ad hoc</em>. </p>



<p>Dal punto di vista della <strong>deterrenza regionale ristretta</strong>, l&#8217;ingresso in servizio dell&#8217;ICBM turco non altererà gli equilibri, in quanto la Turchia dispone già di vettori a corto e medio raggio in grado di coprire un&#8217;ampia porzione di Medio Oriente, in particolare Israele col quale si sta osservando un progressivo deterioramento dei rapporti diplomatici. Al contrario, il nuovo vettore balistico potrà offrire ad Ankara la <strong>capacità di estendere la propria deterrenza</strong> – in questo caso convenzionale – ad altri Paesi partner nell&#8217;area mediorientale estesa, sul modello dell&#8217;<a href="https://apnews.com/article/pakistan-saudi-nuclear-pact-defense-e66e0ded8045812c8aea39e21d764836">accordo di difesa tra Pakistan e Arabia Saudita</a> che pone Riad sotto l&#8217;ombrello nucleare pakistano. </p>



<p>Più ancora, il nuovo missile permetterà ad Ankara di assumere una <strong>postura più assertiva nella difesa dei propri interessi</strong> nel Corno d&#8217;Africa e nell&#8217;Africa settentrionale, sfruttando proprio la capacità di rappresaglia convenzionale a lungo raggio fornita da questo tipo di vettore. </p>



<p>In ultima analisi, la Turchia non si sta limitando ad ampliare la portata del suo strumento militare, ma sta ridefinendo il proprio ruolo all&#8217;interno dell&#8217;architettura di sicurezza eurasiatica, muovendosi verso una <strong>capacità di proiezione strategica a tutti gli effetti</strong> in un&#8217;era caratterizzata dalla proliferazione di sistemi d&#8217;attacco ad alta velocità, precisione e penetrazione. Quando (se) il missile diventerà operativo, qualora dovesse essere equipaggiato con testate multiple indipendenti (manovrabili o meno) o con veicoli di rientro plananti ipersonici, il suo impatto andrà oltre l&#8217;ambito militare, diventando un <strong>fattore politico e strutturale all&#8217;interno della NATO</strong>, trasformandosi da sviluppo meramente nazionale in una variabile capacitiva che l&#8217;Alleanza dovrà essere in grado di integrare, gestire e sfruttare in un ambiente di sicurezza internazionale instabile e in rapida evoluzione.</p>
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		<title>Nato, incontri a porte chiuse con sceneggiatori e registi: l&#8217;Alleanza vuole il &#8220;suo&#8221; cinema di propaganda</title>
		<link>https://it.insideover.com/media-e-potere/nato-incontri-a-porte-chiuse-con-sceneggiatori-e-registi-lalleanza-vuole-il-suo-cinema-di-propaganda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Vivaldelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 10:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=515869</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nato propaganda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-1024x558.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-1536x837.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-600x327.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Nato organizza incontri riservati con sceneggiatori e registi per influenzare la narrazione pubblica sulla sicurezza</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/nato-incontri-a-porte-chiuse-con-sceneggiatori-e-registi-lalleanza-vuole-il-suo-cinema-di-propaganda.html">Nato, incontri a porte chiuse con sceneggiatori e registi: l&#8217;Alleanza vuole il &#8220;suo&#8221; cinema di propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1046" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nato propaganda" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-300x163.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-1024x558.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-768x418.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-1536x837.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/05/OVERCOME_20260504114638380_e722256d76e640055d2628f8484a2ad6-e1777888050629-600x327.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>C’è stato un tempo, non troppo lontano, in cui i regimi autoritari convocavano registi e scrittori per metterli al servizio dello Stato. Oggi, a quanto pare, lo fa la Nato. E, almeno nelle intenzioni, con lo stesso manuale: «sedurre il narratore per controllare la storia». <a href="https://www.theguardian.com/world/2026/may/03/nato-meets-tv-and-film-makers-causing-concerns-it-seeks-propaganda" type="link" id="https://www.theguardian.com/world/2026/may/03/nato-meets-tv-and-film-makers-causing-concerns-it-seeks-propaganda">Lo rivela un’esclusiva del&nbsp;<em>Guardian</em></a>: l’Alleanza Atlantica sta organizzando una <strong>serie di incontri a porte chiuse con sceneggiatori, registi e produttori cinematografici e televisivi</strong>, tra Stati Uniti ed Europa. Dopo Los Angeles, Bruxelles e Parigi, il prossimo appuntamento è a Londra, con i membri della Writers’ Guild of Great Britain. Il tutto con il placido sostegno di un ex portavoce Nato, <strong>James Appathurai</strong>, oggi funzionario per le minacce ibride, cyber e nuove tecnologie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nato, incontri a porte chiuse con registi e sceneggiatori</h2>



<p>Il tema di discussione dell’incontro, che si svolgerà nel rispetto della <em>Chatham House Rule</em> &#8211; secondo cui i partecipanti sono liberi di utilizzare le informazioni ricevute, ma non possono rivelare l’identità degli intervenuti né la loro affiliazione &#8211; sarà «l’evoluzione della situazione della sicurezza in Europa e oltre». </p>



<p>In un’e-mail del WGGB (<em>Writers’ Guild of Great Britain</em>) visionata dal <em>Guardian</em>, emerge chiaramente come gli incontri con rappresentanti della Nato abbiano già prodotto risultati concreti. Secondo il documento, le conversazioni avrebbero infatti dato vita a «<strong>tre progetti distinti</strong>» attualmente in fase di sviluppo, tutti «ispirati, almeno in parte, da queste discussioni». Il testo dell’e-mail sottolinea inoltre i valori fondanti dell’Alleanza Atlantica, scrivendo che la Nato «si fonda sulla convinzione che la cooperazione e il compromesso, la coltivazione dell’amicizia e delle alleanze, rappresentino la strada da percorrere». Gli organizzatori dell’evento si spingono oltre, affermando che «anche se un messaggio così semplice dovesse trovare spazio in una storia futura, sarebbe sufficiente». Tradotto: non serve un film apertamente bellicista pro-Nato. Basta che il&nbsp;<em>sottotesto</em>&nbsp;sia quello giusto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Offensivo usare l’arte per sostenere una guerra&#8221;</h2>



<p>A parlare chiaro è <strong>Alan O’Gorman</strong>, sceneggiatore del film&nbsp;<em>Christy</em>, vincitore agli Irish Film &amp; Television Awards 2026. La sua reazione è netta: «<strong>È oltraggioso, è chiaramente propaganda</strong>. Molte persone, me compreso, hanno amici o familiari che vengono da paesi che non sono nella Nato e che hanno sofferto a causa di guerre che la NATO ha combattuto e alimentato». La sensazione, condivisa da altri colleghi invitati, è di essere stati convocati non per un confronto, <strong>ma per una seduzione a senso unico</strong>. «Siamo abbastanza offesi che l’arte venga usata in un modo che sostiene la guerra», aggiunge O’Gorman, che parla di «<em>fearmongering</em>» – creazione di paura – diffuso in Europa per giustificare una spesa militare senza precedenti. </p>



<p>Questo, naturalmente, contempla una narrazione volta a identificare la Federazione russa come il nemico alle porte pronto a prendersi pezzi d&#8217;Europa in nome di un&#8217;ideologia imperialistica ed espansionistica. Nulla di diverso da certa filmografia anni&#8217;80 Usa nei quali i russi &#8211; i sovietici, durante la Guerra Fredda &#8211; venivano raffigurati come spietati, senza cuore e avidi di potere. I <em>cattivi</em> per eccellenza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Come i regimi (e non solo)</h2>



<p>I regimi totalitari del Novecento &#8211; dal nazismo al fascismo &#8211; hanno sempre considerato il cinema e la televisione come strumenti di mobilitazione e propaganda di stato. L&#8217;eroe che combatte, la minaccia incombente, la vittima che chiede aiuto: è la grammatica della propaganda, che oggi viene ripresentata come «consultazione culturale» o «partenariato narrativo». E non solo i regimi: i ministeri della Difesa di mezzo mondo finanziano film e serie tv in continuazione per promuovere una narrazione favorevole a quel Paese. </p>



<p>Qui, però, la propaganda è più subdola e sofisticata, e veniamo a saperlo da un&#8217;inchiesta del <em>Guardian</em>. E quando l’arte si piega alla ragion di Stato &#8211; anche quando questa si presenta come democratica e occidentale &#8211; cessa di essere arte e diventa strumento di manipolazione.<strong> Per questo sarebbe legittimo pretendere trasparenza: i cittadini hanno il diritto di sapere quali sono i tre progetti già approvati e in fase di produzione</strong>. Non è solo una questione di libertà artistica, ma di elementare democrazia.</p>



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