<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pakistan Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/pakistan/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/pakistan</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2026 08:25:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>Pakistan Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/pakistan</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>India e Pakistan, tra la pace e la guerra le acque dell&#8217;Indo</title>
		<link>https://it.insideover.com/ambiente/india-e-pakistan-tra-la-pace-e-la-guerra-il-corso-delle-acque-dellindo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Larissa Clelia Remenyi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 04:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=520907</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-768x569.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-1536x1138.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-600x444.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nuova Delhi punta il dito contro Islamabad per il presunto supporto ai terroristi e si è ritirata dal Trattato sulle acque dell’Indo.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/india-e-pakistan-tra-la-pace-e-la-guerra-il-corso-delle-acque-dellindo.html">India e Pakistan, tra la pace e la guerra le acque dell&#8217;Indo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1422" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-300x222.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-1024x758.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-768x569.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-1536x1138.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/06/Indo-600x444.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Mentre il Pakistan si adoperava con efficacia a mediare tra Iran e Stati Uniti, il suo vicino-nemico rilanciava con insistenza una minaccia evocata nei mesi precedenti, con il ministro dell’acqua indiano che dichiarava: <a href="https://www.dawn.com/news/2006754">«Nei prossimi anni non una sola goccia d’acqua andrà al Pakistan»</a>. Un vero e proprio ultimatum quello di C. R. Patil, che rilanciava lo scontro con Islamabad su un terreno che per oltre sessant’anni era rimasto inviolato nelle varie crisi fra le due potenze armate di testate atomiche: <strong>quello delle risorse idriche, che nel contesto della rivalità tra le due nazioni hanno una valenza esplosiva, nucleare appunto.</strong></p>



<p>Ma torniamo indietro di un anno, precisamente al 22 aprile 2025. Parliamo dell’<a href="https://it.insideover.com/politica/india-pakistan-venti-di-guerra-potenzialmente-termonucleare.html">attentato di Pahalgam</a> — il più letale contro civili indiani dalla strage di Mumbai del 2008 —, attribuito dalle autorità indiane al Fronte di Resistenza (TRF), <strong>un gruppo militante islamico che sostiene l’indipendenza di Jammu e Kashmir,</strong> regioni a maggioranza musulmana (il 70% della popolazione). Le responsabilità dell’attacco, tuttavia, restano avvolte da diverse zone d’ombra. Se per Nuova Delhi il coinvolgimento del TRF, e i suoi presunti legami con il Pakistan, non lasciano spazio a dubbi, il gruppo ha successivamente smentito la rivendicazione iniziale, <a href="https://thecradle.co/articles-id/30377">sostenendo</a> che il proprio canale di comunicazione fosse stato compromesso. Smentita importante perché normalmente rivendicavano le proprie azioni.</p>



<p>L’attentato era arrivato in un contesto di tensioni in aumento. Nel 2019 il governo di <strong>Narendra Modi </strong>aveva revocato l’autonomia alle suddette regioni e intensificato la repressione dei movimenti separatisti locali, molti dei quali hanno le loro basi oltre frontiera, in Pakistan. Nuova Delhi aveva puntato subito il dito contro Islamabad per il presunto supporto ai terroristi — accusa che il Pakistan nega con fermezza — e, come ritorsione, <strong>si era ritirata unilateralmente dal Trattato sulle acque dell’Indo</strong>, decisione che sarà revocata solo se il Pakistan <a href="https://www.mea.gov.in/speeches-statements?dtl/39442">«ripudierà in modo credibile e irrevocabile il suo sostegno al terrorismo transfrontaliero»</a>. Come accennato, tanti i dubbi sullo svolgimento dei fatti. Come osserva la rivista progressista indiana <a href="https://frontline.thehindu.com/columns/pahalgam-attack-nia-chargesheet-kashmir/article70896047.ece">Frontline</a>, a destare perplessità è soprattutto la rapidità con cui l’attentato è stato collegato a Islamabad. Ma la reazione di Modi è stato durissima: <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/water-and-blood-cannot-flow-together-pm-modi-signals-no-reversal-on-indus-waters-treaty-suspension/articleshow/121116091.cms">«Acqua e sangue non possono scorrere insieme»</a>.</p>



<p>La sospensione dell’accordo segna una svolta storica. Per 65 anni il trattato ha rappresentato un’eccezione diplomatica in un rapporto più che conflittuale, sopravvivendo alle guerre del 1965, del 1971 e del 1999, oltre che alle crisi ricorrenti fra le due potenze nucleari. Uno strappo, quello di Nuova Delhi, che ha <a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/panic-pakistan-india-vows-cut-off-water-supply-over-kashmir-2025-04-27/">implicazioni</a> potenzialmente catastrofiche. In base all’accordo del 1960, le acque dell’Indo, del Chenab e del Jhelum, che dall’India scorrono verso il Pakistan, sono destinate in larga misura a Islamabad e rappresentano la spina dorsale del suo sistema agricolo: <strong>irrigano oltre 16 milioni di ettari di terreno, l’80% del totale nazionale. </strong>Una dipendenza tale che eventuali riduzioni prolungate dei flussi potrebbero mettere a rischio la sicurezza alimentare di decine di milioni di persone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le minacce di Nuova Dehli</h2>



<p>Da un anno a questa parte, la questione dell’acqua rimane uno dei principali terreni di scontro fra i due Paesi e le loro relazioni sono precipitate a uno dei punti più bassi della loro travagliata storia. Finora, la sospensione dell’accordo non ha prodotto conseguenze immediate sui flussi dei grandi fiumi himalayani. <strong>Ridurre in modo significativo l’acqua destinata al Pakistan richiederebbe infatti anni di lavori infrastrutturali,</strong> dall’ampliamento dei bacini esistenti alla costruzione di nuovi sistemi di stoccaggio e deviazione.</p>



<p>Ma le minacce di Nuova Delhi hanno iniziato a prendere forma. Nel corso dell’ultimo anno il governo Modi ha accelerato una serie di iniziative sui fiumi del sistema dell’Indo: dall’espansione di alcuni impianti idroelettrici già esistenti ai nuovi progetti sul Chenab, fino ai piani per deviare parte delle acque verso il bacino del Beas. <strong>Secondo Islamabad, Nuova Delhi avrebbe già elaborato 17 progetti destinati a modificare l’equilibrio del sistema fluviale </strong>e a dotarsi degli strumenti di una <a href="https://www.dawn.com/news/2008889">«idro-egemonia»</a>. È anche per questo che il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha avvertito che qualsiasi tentativo di alterare il flusso dei corsi d’acqua condivisi potrebbe essere considerato un <a href="https://www.pakistantoday.com.pk/2026/06/12/pakistan-warns-india-any-move-to-block-water-could-amount-to-an-act-of-war">«atto di guerra»</a>. Parole che testimoniano quanto la disputa idrica sia ormai uscita dall’ambito tecnico per entrare a pieno titolo nel lessico della sicurezza nazionale.</p>



<p>A rendere ancora più delicato il quadro è l’assenza di un meccanismo condiviso per risolvere le controversie. Da anni India e Pakistan si scontrano sugli strumenti arbitrali previsti dal trattato. Nuova Delhi non riconosce la competenza della Corte Permanente di Arbitrato dell’Aia, definita dal portavoce del Ministero degli Affari Esteri indiano un organo <a href="https://www.msn.com/en-in/news/other/illegally-constituted-mea-rejects-pakistan-backed-court-of-arbitration-ruling-on-indus-waters-treaty/ar-AA23lOJS?gemSnapshotKey=GM4CF539CC-snapshot-6&amp;uxmode=ruby&amp;cvid=6a31880bdc4a4255b3c77ddc4411b473&amp;ei=18">«costituito illegalmente»</a>. Dopo la sospensione dell’accordo, anche gli ultimi argini istituzionali alla disputa appaiono ormai erosi, se non del tutto sterilizzati.</p>



<p>Sullo sfondo resta però un’altra preoccupazione per Islamabad. Come osserva l’ex rappresentante pakistana alle Nazioni Unite Maleeha Lodhi su <a href="https://www.dawn.com/news/2007952">Dawn</a>, la crisi dell’acqua s’inserisce in un contesto di crescente rivalità strategica. <strong>Quest’anno il governo Modi ha portato il bilancio della difesa a livelli record e accelerato diversi programmi missilistici. </strong>Mosse che, viste dal Pakistan, alimentano la percezione di un progressivo sbilanciamento dei rapporti di forza nell’Asia meridionale. Per il momento, nessuno dei due governi sembra interessato a una vera distensione. Il dialogo resta congelato e la fase del <a href="https://thediplomat.com/2025/06/no-war-no-peace-indias-limited-war-strategy-of-controlled-escalation/">«né guerra né pace»</a> rischia di diventare il nuovo equilibrio fra Nuova Delhi e Islamabad.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/ambiente/india-e-pakistan-tra-la-pace-e-la-guerra-il-corso-delle-acque-dellindo.html">India e Pakistan, tra la pace e la guerra le acque dell&#8217;Indo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pakistan e Afghanistan, una fragile tregua contro lo spettro degli &#8220;studenti coranici&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-una-fragile-tregua-contro-lo-spettro-degli-studenti-coranici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gaia Zanabonni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 15:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan Ceasefire]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=490094</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Decine di morti e centinaia di feriti. Poi una fragile tregua. Pakistan, Afghanistan e l'incubo ricorrente del terrorismo islamista.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-una-fragile-tregua-contro-lo-spettro-degli-studenti-coranici.html">Pakistan e Afghanistan, una fragile tregua contro lo spettro degli &#8220;studenti coranici&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes-.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes-.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I due Paesi confinanti hanno concordato una tregua di 48 ore a partire da mercoledì 15 ottobre, ore 18 di Islamabad. Ma mentre il governo pakistano conferma i due giorni pattuiti, Kabul ordina ai suoi di “rispettare la tregua a meno che non venga violata”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-490095" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes--600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak-border-clashes-.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sudari bianchi avvolgono le vittime degli scontri di Spin Boldak, Kandahar, Afghanistan, 16 Ottobre  2025. </figcaption></figure>



<p>L&#8217;annuncio del cessate il fuoco è arrivato dopo che la ripresa dei combattimenti ha causato decine di morti e feriti in una remota zona di confine che si estende tra il distretto di Spin Boldak, nell&#8217;Afghanistan sudorientale, e il distretto di Chaman, in Pakistan, nella notte di martedì. <a href="https://www.aljazeera.com/gallery/2025/10/16/afghanistan-pakistan-enter-48-hour-truce-after-deadly-border-clashes">Il Ministero degli Esteri Pakistano ha definito la situazione “complessa ma risolvibile”</a>, aggiungendo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Durante questo periodo, entrambe le parti si impegneranno sinceramente per trovare una soluzione positiva a questa questione complessa ma risolvibile attraverso un dialogo costruttivo&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Che tra i due non corresse buon sangue, era già cosa nota. Gli scontri, i più massicci degli ultimi anni, iniziati domenica scorsa, si erano intensificati mercoledì mattina quando due esplosioni hanno sconvolto Kabul. Dalla capitale afghana, il personale dell’Ospedale di<a href="https://www.emergency.it/comunicati-stampa/afghanistan-esplosioni-a-kabul/"> Emergency fa sapere di aver attivato il piano mass casualty</a>: le esplosioni sarebbero infatti avvenute nel quartiere Taimani della capitale, a circa otto chilometri dall’Ospedale della Ong italiana. Secondo un primo bilancio, ci sarebbero 5 morti e almeno 40 feriti. <strong>Alessandro Pirisi</strong>, operation manager dell’ospedale, ha dichiarato “Non vedevamo un afflusso di pazienti simile, negli ospedali di Emergency qui in Afghanistan da almeno un anno. Sono numeri che ricordano il periodo di guerra precedente al 2021”</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Niente di nuovo sul confine</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-490097" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/10/afpak2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ospedale di Chaman, Pakistan: folla radunata di fronte alle bare delle vittime pakistane degli scontri. </figcaption></figure>



<p>Afghanistan e Pakistan condividono un confine di oltre 2.600 chilometri. La cosiddetta Durand line, territorio in cui si sono consumati gli scontri di questi giorni, è oggetto di dispute da oltre mezzo secolo. Da quando gli inglesi sancirono così la divisione della popolazione pashtun, nota perlopiù per essere l’etnia dei talebani afghani, ma di cui fanno parte anche i pashtun del Pakistan. <strong>Quel confine è uno dei principali motivi che avvelenano i rapporti tra i due Paesi</strong>, ma è anche il motivo di alcuni successi dei talebani afghani, negli anni Novanta e fino alla fine della guerra: la continuità etnica delle aree pashtun di confine spiega infatti l’influenza del Pakistan nel sostenere i talebani e la porosità di quel confine.</p>



<p>I due paesi si sono ripetutamente accusati a vicenda di aver illecitamente violato territorio altrui, causando numerose vittime civili. Prima che scattasse il cessate il fuoco, <a href="https://tolonews.com/index.php/afghanistan-196176">stando a quanto riporta la tv afghana Tolonews</a>, il responsabile della sanità pubblica di Spin Boldak <strong>Karimullah Zubair Agha</strong> ha dichiarato: &#8220;Il numero di vittime civili è estremamente elevato. Gli attacchi aerei di ieri hanno ulteriormente aggravato il bilancio. Ora abbiamo un totale di 170 feriti e 40 morti&#8221;. Risulta tuttavia difficile stabilire l’affidabilità dei dati riportati, a causa dell’impossibilità per buona parte della stampa internazionale di verificare i numeri sul campo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Noor Wali Meshud, l’uomo che minaccia Islamabad</strong></h2>



<p>Sugli scontri di questi giorni aleggia lo spettro di un leader militante che sarebbe responsabile, secondo il governo pakistano, di ripetuti attacchi terroristici vero il paese. <strong>Noor Wali Meshood</strong>, a capo del gruppo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/il-pakistan-ha-una-spina-nel-fianco-i-talebani.html">Tehreek‑e‑Taliban Pakistan</a>, i talebani pakistani, è l’uomo che Islamabad accusa di intrattenere rapporti con l’Emirato afghano per destabilizzare il confine, nonché l’obiettivo del primo attacco, del quale non sono ancora chiari gli esiti. Mehsud fa parte di quegli <strong>“studenti coranici”</strong> formatisi nelle madrase conservatrici al confine dei due Paesi negli anni Novanta: entrato tra le fila dei talebani afghani in quel periodo, ha costruito la sua identità di militante all’interno del TTP dopo la morte del precedente leader Fazlullah, ucciso nel 2018 da un drone statunitense. </p>



<p>Con il ritiro americano del 2021, Mehsud avrebbe trovato terreno per riorganizzare il TTP, consolidando i canali transfrontalieri tra Afghanistan e Pakistan, e rifocalizzando le proprie operazioni contro le forze di sicurezza pakistane. Sebbene la sua morte non sia stata confermata, <strong>l’attacco degli scorsi giorni ha esposto le vulnerabilità logistiche del TTP</strong> in territorio afghano, mettendo in imbarazzo anche il governo talebano di Kabul, costretto a gestire il difficile equilibrio tra le proprie dichiarazioni ufficiali contro l’uso del suolo afghano per operazioni transfrontaliere e la presenza effettiva di gruppi armati nel paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il futuro incerto della tregua</strong></h2>



<p>Gioverdì 16 ottobre, constatando la buona riuscita (per ora) del cessate il fuoco, Il primo ministro pakistano <strong>Shehbaz Sharif</strong> ha dichiarato che I<a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/least-18-killed-360-wounded-pakistan-afghanistan-clashes-so-far-un-says-2025-10-16/">slamabad è pronta a tenere colloqui con l&#8217;Afghanistan per risolvere il conflitto</a>. Ha però aggiunto che, se il cessate il fuoco dovesse rivelarsi solo un tentativo dell’Emirato afghano di prendere tempo, Il Pakistan non lo accceterà. &#8220;Se vogliono discutere alle nostre valide condizioni e vogliono risolvere la questione attraverso il dialogo, siamo pronti&#8221;, ha detto Sharif. &#8220;Questo messaggio è stato trasmesso loro ieri. Ora la palla è nel loro campo&#8221;. Nessuna dichiarazione invece dalla controparte afghana, che si è limitata a constatare la tenuta del cessate il fuoco. Resta l’incognita dei prossimi passi, soprattutto da parte di Kabul, le cui dichiarazioni di impegno per la pace sembrano più tiepide.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/pakistan-e-afghanistan-una-fragile-tregua-contro-lo-spettro-degli-studenti-coranici.html">Pakistan e Afghanistan, una fragile tregua contro lo spettro degli &#8220;studenti coranici&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intelligence francese conferma: il Pakistan ha abbattuto un Rafale indiano con armi cinesi</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-francese-conferma-il-pakistan-ha-abbattuto-un-rafale-indiano-con-armi-cinesi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 04:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=468856</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="959" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq.jpeg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Le informazioni diffuse dal Pakistan hanno trovato una conferma in un alto funzionario dell&#8217;intelligence francese. Nello scontro che è seguito ai raid condotti dall&#8217;India Air Force al confine con la regione del Kashmir controllata da Islamabad, un caccia di fabbricazione francese Dassault Rafale è stato abbattuto, si dice attraverso l&#8217;impiego di armi fornite dalla Cina. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-francese-conferma-il-pakistan-ha-abbattuto-un-rafale-indiano-con-armi-cinesi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-francese-conferma-il-pakistan-ha-abbattuto-un-rafale-indiano-con-armi-cinesi.html">L&#8217;intelligence francese conferma: il Pakistan ha abbattuto un Rafale indiano con armi cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="959" height="540" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq.jpeg 959w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-600x338.jpeg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-768x432.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/GqWoL_DXkAAo3Qq-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<p>Le informazioni diffuse dal Pakistan hanno trovato una conferma in un alto funzionario dell&#8217;<strong>intelligence francese</strong>. Nello scontro che è seguito ai raid condotti dall&#8217;India Air Force al confine con la regione del Kashmir controllata da Islamabad, un caccia di fabbricazione francese <strong>Dassault Rafale</strong> è stato abbattuto, si dice attraverso l&#8217;impiego di armi fornite dalla Cina.</p>



<p>Non si è trattato di un&#8217;azione di propaganda, uno degli 8 <strong>caccia multiruolo</strong> Dassault Rafale della <strong>versione D</strong>h, biposto, è stato confermato delle immagini che riportano il numero di serie <strong>Bs-001</strong>, sulla deriva di ciò che resta del relitto localizzato nei pressi di Bathinda, base aerea do sono dislocati Rafale indiani. Oltre alla deriva con il numero di serie, sono stati localizzati e fotografati un serbatoio serbatoio supplementare attribuibile al caccia e un missile aria-aria&nbsp;<strong>Matra&nbsp;</strong>Mica ancora agganciato al suo lanciatore. Il &#8220;Mica&#8221; è un &#8220;<em>missile d&#8217;interception, de combat et d&#8217;auto-défense</em>&#8221; prodotto dal consorzio<strong> Mbda</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">CONFIRMED: Pakistan used Chinese long-range air-to-air missile PL-15E against India.<br><br>Parts of the missile fell in Hoshiarpur, Punjab, India. Photo (1st and 2nd) provided by Indian media.<br><br>The PL-15 has a range of 200-300 km for the domestic version and about 145 km for the… <a href="https://t.co/51YXEuFrAv">pic.twitter.com/51YXEuFrAv</a></p>&mdash; Clash Report (@clashreport) <a href="https://twitter.com/clashreport/status/1920060569941422529?ref_src=twsrc%5Etfw">May 7, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ciò basterebbe a confermare, a grandi linee, il primo caso della storia in cui un caccia Dassault Rafale è stato abbattuto durante un&#8217;<a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">azione di combattimento</a>. Ma è stato proprio alto funzionario dell&#8217;intelligence francese, che è rimasto coperto dall&#8217;anonimato, a confermare alla <em>Cnn</em> l&#8217;abbattimento di un Rafale dell&#8217;Aeronautica Militare indiana da parte del Pakistan. La fonte ha anche aggiunto che autorità francesi stanno inoltre indagando sull&#8217;eventuale abbattimento di più di un Rafale da parte del Pakistan. La flotta dell&#8217;India ne contava 36 nella versione monoposto e biposto.</p>



<p>È ancora da confermare è quale tipo di arma abbia raggiunto e abbattuto il caccia indiano. Mentre alcune fonti sono convinte che il Rafale sia stato intercettato, tracciato e abbattuto attraverso l&#8217;impiego di un <strong>missile terra-aria</strong> a lungo raggio a guida radar semiattiva Hq-9 di fabbricazione cinese, altre propendo per l&#8217;ipotesi che vede coinvolto un caccia <strong>J-10</strong> della<strong> Pakistan Air Force </strong>, che avrebbe intercettato l&#8217;aggressore lanciando un<strong> missile aria-aria </strong>a lungo raggio a guida radar attiva Pl-15E che ha &#8220;centrato&#8221; il bersaglio. Alcuni detriti compatibili con un missile Pl-15 sarebbero stati rinvenuti e fotografati negli stessi territori del Punjab. n entrambi i casi, un sistema d&#8217;arma cinese avrebbe avuto la meglio nel confronto con un sistema d&#8217;arma francese in un&#8217;azione di combattimento.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">A <a href="https://twitter.com/hashtag/Pakistan?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Pakistan</a> Air Force J-10C fighter aircraft in full air-to-air combat loadout conducting aerial warfare operations during ongoing PAF full-scale exercises, held in all three regional theatre commands this week, late April 2025: <a href="https://t.co/qFxYvtwvbS">pic.twitter.com/qFxYvtwvbS</a></p>&mdash; The STRATCOM Bureau (@OSPSF) <a href="https://twitter.com/OSPSF/status/1917262761513607241?ref_src=twsrc%5Etfw">April 29, 2025</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La conferma di un simile scontro, oltre ad avere un valore sul piano dell’<strong>equilibrio militare regionale</strong> e sulla temuta <em>escalation</em>, non può fare altro che sollevare l&#8217;interesse degli analisti che possono valutare le <strong>capacità dei sistemi d&#8217;arma cinesi</strong> in azione.</p>



<p>Mentre il mondo osserva con apprensione la potenziale escalation che potrebbe portare con se <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-nucleare-tra-india-e-pakistan-sarebbe-lapocalisse-moderna.html">conseguenze devastanti</a> non solo per l&#8217;Asia ma per il mondo intero, il Pakistan avrebbe già risposto ai <em>raid</em> condotti dall&#8217;India su siti terroristici, aprendo il fuoco con &#8220;mortai e artiglieria di grosso calibro&#8221;  su  6 località del Jammu e Kashmir, e lanciando missili non identificati verso almeno <strong>15 obiettivi </strong>diversi nell&#8217;<strong>India settentrionale</strong> e <strong>occidentale</strong>. Stando a quanto riportato da Nuova Delhi, tutti i missili stati &#8220;<em>neutralizzati&#8221;</em> dai sistemi di difesa antiaerea. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-francese-conferma-il-pakistan-ha-abbattuto-un-rafale-indiano-con-armi-cinesi.html">L&#8217;intelligence francese conferma: il Pakistan ha abbattuto un Rafale indiano con armi cinesi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>India-Pakistan, la guerra è anche nei cieli: il duello del Kashmir tra escalation e propaganda</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 14:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei]]></category>
		<category><![CDATA[Caccia Rafale]]></category>
		<category><![CDATA[Dassault]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni India-Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=468640</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>Nelle prime ore di questa notte, jet da combattimento appartenenti alle forza aeree dell&#8217;India hanno colpito diversi obiettivi prefissati, tutti considerati affiliati a organizzazioni terroristiche, in 9 diversi siti nella regione contesa del Kashmir, violando lo spazio aereo del Pakistan. A seguito dei raid previsti da quella che è stata codificata come Operazione Sindoor, si sarebbe acceso &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">India-Pakistan, la guerra è anche nei cieli: il duello del Kashmir tra escalation e propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1880" height="1058" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg.webp 1880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-600x338.webp 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-300x169.webp 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1024x576.webp 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-768x432.webp 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-1536x864.webp 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/J-10_PAKISTAN_DELIVERY.jpg-334x188.webp 334w" sizes="auto, (max-width: 1880px) 100vw, 1880px" /></p>
<p>Nelle prime ore di questa notte, jet da combattimento appartenenti alle<a href="https://it.insideover.com/guerra/india-allattacco-operazione-mirata-in-pakistan-dopo-gli-attentati.html"> forza aeree dell&#8217;<strong>India </strong></a>hanno colpito diversi obiettivi prefissati, tutti considerati affiliati a organizzazioni terroristiche, in 9 diversi siti nella<a href="https://edition.cnn.com/2025/05/06/asia/india-pakistan-kashmir-conflict-hnk-intl#:~:text=Pakistani%20military%20sources%20later%20said,and%20an%20SU%2D30%20fighter."> regione contesa</a> del <strong>Kashmir</strong>, violando lo spazio aereo del <strong>Pakistan</strong>. A seguito dei raid previsti da quella che è stata codificata come Operazione Sindoor, si sarebbe acceso un duello aereo che, secondo le fonti governative, avrebbe registrato <strong>perdite da entrambe le parti</strong>.</p>



<p>Il portavoce militare pakistano Ahmed Sharif Chaudhry ha affermato che almeno &#8220;<strong><a href="https://www.reuters.com/world/asia-pacific/multiple-loud-explosions-heard-pakistani-kashmir-reuters-witness-2025-05-06/">due jet indiani</a></strong>&#8221; sarebbero stati abbattuti dal Pakistan, mentre fonti dell&#8217;Esercito pakistano hanno dichiarato di aver abbattuto addirittura &#8220;cinque jet indiani&#8221;, tra cui jet da combattimento di produzione francese Rafale, un <strong>MiG 29</strong> e forse un <strong>Sukhoi Su-30</strong>, entrambi caccia di fabbricazione russa. Il Press Information Bureau indiano ha <strong>smentito queste voci</strong>, incluse quelle di &#8220;<em>presunti attacchi alla base aerea di Srinagar</em>&#8220;.</p>



<p>Se l&#8217;informazione venisse invece confermata, sarebbe la prima volta in cui un<strong> jet da combattimento Rafale</strong>, caccia di 4ª generazione <em>plus</em> prodotto dall&#8217;azienda francese Dassault Aviation, viene abbattuto in un&#8217;azione di combattimento. Tuttavia, tra conferme e smentite, il rischio di un&#8217;<em>escalation</em> è reale quanto quello di trovarsi di fronte a un&#8217;<strong>azione di<a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/did-pakistan-shoot-down-rafale-jet-during-operation-sindoor-pib-fact-check-says-no/articleshow/120956785.cms"> propaganda</a></strong> mossa dai funzionari o dai &#8220;sostenitori&#8221; del governo di Islamabad, che ha definito gli attacchi di Nuova Delhi un chiaro <strong>atto di guerra</strong>, avvertendo che il Pakistan <strong>&#8220;</strong><em>darà una risposta adeguata</em>“ a quello che è stato definito dal primo ministro pakistano&nbsp;Shehbaz Sharif come &#8220;un astuto nemico che ha condotto attacchi codardi&#8221;. Sharif avrebbe già <a href="https://x.com/CMShehbaz/status/1919868061425008992">autorizzato le forze armate pakistane</a> a pianificare e attutare “<em>azioni corrispondent</em>i”.</p>



<p>Secondo quanto riportato sempre dalle fonti pakistane i media indiani riportati come &#8220;in preda alla frenesia&#8221;, hanno riportato la perdita di jet dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana decollati per rispondere all&#8217;incursione indiana. &#8220;<em>Nessun aereo dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana ha subito danni</em>&#8221; ha <a href="https://www.tbsnews.net/world/south-asia/pakistan-says-it-downed-2-indian-jets-retaliation-late-night-strikes-1135701">affermato la PTV</a>, ente televisivo pubblico del Pakistan, che questa notte ha diffuso una serie di messaggi e post annunciato che &#8220;<em>Tutti gli aerei dell&#8217;Aeronautica Militare pakistana sono al sicuro. Le forze armate pakistane stanno rispondendo in modo adeguato all&#8217;aggressione nemica</em>&#8220;.</p>



<p>Allontanandoci dalla propaganda dei due nemici esistenziali che può fare facile breccia in questa <strong>situazione estremamente delicata</strong> e in <strong>completa evoluzione</strong>, è interessante soffermare l&#8217;attenzione sulla combinazione di armi schierate sul campo e sulle potenze che le forniscono in virtù di accordi politici che prevedono quasi sempre un allineamento nella <strong>politica internazionale</strong>.</p>



<p>Come riporta il<em> New York Times</em>, l&#8217;ultimo scontro militare tra India e Pakistan riflette &#8220;<em>un più ampio cambiamento globale&#8221; </em>che coinvolge gli Stati Uniti e la Cina, che stanno <a href="https://www.nytimes.com/2025/05/07/world/asia/india-pakistan-weapons.html">approfondendo i loro legami</a> con le <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-guerra-nucleare-tra-india-e-pakistan-sarebbe-lapocalisse-moderna.html">due potenze nucleari</a> che si <strong>contrappongono</strong> nell&#8217;<strong>Asia meridionale</strong>.</p>



<p>L&#8217;India, definita una potenza storicamente &#8220;<em>non allineata</em>&#8220;, si è avvicinata agli <strong>Stati Uniti</strong> e ai suoi alleati, riducendo drasticamente la sua dipendenza dalle armi russe che hanno sempre riempito i suoi arsenali a favore di Usa, Francia e Israele; mentre il Pakistan è diventato un importante cliente dell&#8217;<strong>industria militare cinese</strong>. Circa l&#8217;80% delle armi acquisite dal Pakistan, sono<strong> Made in China</strong>, proprio come i jet da combattimento<strong> <a href="https://x.com/sentdefender/status/1920099306423439590?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1920099306423439590%7Ctwgr%5Effb220a9fd7b8b44a6b46dfb327998f9bb8d1687%7Ctwcon%5Es1_&amp;ref_url=https%3A%2F%2Ftheaviationist.com%2F2025%2F05%2F07%2Fdisinformation-and-chaos-india-pakistan-clash%2F">J-10C </a></strong>che, insieme agli <strong>F-16 </strong>di produzione statunitense acquisti negli anni passati da Islamabad, potrebbero essere entrati in azione questa notte nel &#8220;<em>duello</em>&#8221; che si sarebbe teoricamente consumato nei cieli del Kashmir.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/india-pakistan-la-guerra-e-anche-nei-cieli-il-duello-nei-cieli-del-kashmir-tra-escalation-e-propaganda.html">India-Pakistan, la guerra è anche nei cieli: il duello del Kashmir tra escalation e propaganda</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>India-Pakistan: venti di guerra, potenzialmente termonucleare</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/india-pakistan-venti-di-guerra-potenzialmente-termonucleare.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Paoletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 07:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=467718</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="959" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India-Pakistan: venti di guerra, potenzialmente termonucleare" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-1024x511.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-1536x767.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Lo scoppio di tensioni sul confine tra Pakistan e India mettono in bilico il futuro dell'intera regione e della stabilità globale</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/india-pakistan-venti-di-guerra-potenzialmente-termonucleare.html">India-Pakistan: venti di guerra, potenzialmente termonucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="959" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="India-Pakistan: venti di guerra, potenzialmente termonucleare" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-600x300.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-1024x511.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/05/MODI-INDIA-1536x767.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Altissima tensione tra India e Pakistan dopo l&#8217;attacco terroristico del 22 aprile, quando ignoti aggressori si sono infiltrati nella valle di Pahalgam, nel Kashmir, uccidendo 26 turisti indiani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La crisi del Kashmir e Modi</h2>



<p>L&#8217;attacco sembra sia stato rivendicato dal <em>Resistance Front</em>, organizzazione che Nuova Dehli considera terrorista e che sostiene l&#8217;indipendenza di Jammu e Kashmir, regioni indiane al confine col Pakistan a maggioranza islamica, che da tempo danno problemi in tal senso al governo centrale.</p>



<p>Tanto che Narendra Modi nel 2019 ha deciso di tagliare il nodo gordiano con la spada, annullando l&#8217;autonomia di cui godevano tali regioni e inasprendo la repressione contro i movimenti autonomisti/ separatisti locali, tanti dei quali hanno la loro base operativa oltreconfine, in Pakistan, appunto.</p>



<p>Tra i due Paesi non corre buon sangue: l&#8217;India accusa il Pakistan di sostenere i movimenti indipendentisti, mentre il Pakistan accusa l&#8217;India di opprimere i popoli che vivono in Jemmu e Kashmir, che considerano fratelli in quanto islamici, come la popolazione pakistana.</p>



<p>Ma torniamo alla cronaca, che ha visto un crescendo di escalation, con l&#8217;India che ha subito accusato il Pakistan di supportare i terroristi e preso misure di ritorsione, prima fra tutte la sospensione del Trattato delle acque dell&#8217;Indo, stipulato nel &#8217;60, che stabilisce lo sfruttamento di quel corso d&#8217;acqua da parte delle due nazioni.</p>



<p>Una decisione di grande impatto, dal momento che oltre l&#8217;80% dei terreni agricoli pakistani dipende dalle acque dell&#8217;Indo, così che la sospensione del Trattato minaccia seriamente il settore agricolo del Paese e la sua già precaria sicurezza alimentare, se non nel breve, nel medio periodo.</p>



<p>Tanto che il Pakistan ha reagito in maniera durissima, sospendendo di fatto le relazioni tra i due Paesi, con il leader del partito popolare pakistano che ha <a href="https://www.geo.tv/latest/601864-our-water-or-your-blood-will-flow-in-indus-river-bilawal-tells-india" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dichiarato</a>: &#8220;L&#8217;Indo è nostro e rimarrà nostro: o scorrerà la nostra acqua, o scorrerà il loro sangue&#8221;. Il PPP è uno dei principali partiti del Paese, ma non è di per sé espressione del governo, dal momento che la nazione è di fatto governata dai militari. Ma la dichiarazione rende l&#8217;idea dell&#8217;escalation in atto.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.geo.tv/latest/601864-our-water-or-your-blood-will-flow-in-indus-river-bilawal-tells-india"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A1-GEONEWS-1024x622.jpg" alt="Our water or your blood will flow in Indus River, Bilawal tells India" class="wp-image-76116"/></a></figure>



<p>Alle decisioni politiche seguiranno quelle militari, dal momento che Modi ha dato pieno mandato all&#8217;esercito di agire. Il Pakistan allarma su un&#8217;imminente invasione, e qui è da vedere se la situazione resterà sotto controllo o andrà fuori registro. Se si tiene conto che i due Paesi hanno l&#8217;atomica, si può comprendere la portata dei rischi per il mondo intero.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://thecradle.co/articles/india-pakistan-standoff-who-is-fanning-nuclear-flames"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A2-CRADLE-1-1024x348.jpg" alt="India–Pakistan standoff: Who is fanning nuclear flames?" class="wp-image-76117"/></a></figure>



<p>Modi potrebbe non essere interessato all&#8217;escalation, ma, come scrive <a href="https://thecradle.co/articles/india-pakistan-standoff-who-is-fanning-nuclear-flames" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Cradle</a>, &#8220;sta affrontando un&#8217;enorme pressione perché adotti una posizione più dura&#8221;. Inviti alla moderazione, invece, da Trump (molto intelligente in tal senso il cenno di <a href="https://www.indianpunchline.com/india-should-tread-warily-on-battlefield/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Indianpunchline</a>) <a href="https://tass.com/politics/1950605" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dalla Russia</a>, storico alleato di Nuova Dehli (che a settembre-ottobre <a href="https://thediplomat.com/2025/04/putin-to-visit-india-for-first-time-since-start-of-ukraine-war/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attende la visita di Putin</a>) e <a href="https://www.dw.com/en/india-pakistan-tensions-us-china-urge-de-escalation/live-72370755" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dalla Cina</a>.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.indianpunchline.com/india-should-tread-warily-on-battlefield/"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A3-INDIAN-1-1024x345.jpg" alt="India should tread warily on battlefield " class="wp-image-76118"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La Cina, convitato di pietra</h2>



<p>Lo scenario nel quale inquadrare l&#8217;escalation tra India e Pakistan è anzitutto l&#8217;annoso antagonismo tra Nuova Delhi e Pechino, che tale conflittualità inasprisce dati i legami tra quest&#8217;ultima e Islamabad, di fatto la più stretta alleanza statuita dalla Terra di Mezzo e un hub privilegiato della sua Via della Seta.</p>



<p>Ed è tale scenario da tenere presente prima di ogni altro quando si pongono domande su quanto sta accadendo. Riportiamo sempre da The Cradle: &#8220;Il Primo Ministro Modi aveva recentemente commentato&nbsp;<a href="https://thecradle.co/articles/Prime%20Minister%20Modi,%20in%20a%20rare%20moment%20of%20optimism,%20had%20recently%20commented%20on%20improving%20ties%20with%20China.%20However,%20the%20timing%20of%20the%20attack%20seems%20designed%20to%20derail%20those%20efforts.%20With%20the%20region%E2%80%99s%20stability%20at%20risk,%20the%20attack%20raises%20questions%20about%20who%20ultimately%20benefits%20from%20this%20escalating%20conflict.">il miglioramento dei rapporti</a>&nbsp;con Pechino: era la prima volta in cinque anni che uno statista indiano parlava positivamente della Cina. In un&#8217;intervista,&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj4nkxv4e4po">Modi</a> si era dichiarato ottimista sulle relazioni dell&#8217;India con il suo storico avversario e aveva sottolineato la necessità di un&#8217;ulteriore cooperazione tra Nuova Delhi e Pechino&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj4nkxv4e4po"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A5-BBC-1024x542.jpg" alt="India-China relations: Modi's hope for a thaw amid uncertain geopolitics" class="wp-image-76120"/></a></figure>



<p>&#8220;La tempistica dell&#8217;attacco sembra studiata appositamente per vanificare tali sforzi. Con la stabilità della regione a rischio, l&#8217;attacco solleva interrogativi su chi, in ultima analisi, trarrà beneficio da questo conflitto in via di escalation&#8221;.</p>



<p>Modi aveva tentato già al tempo di avvicinare il suo Paese alla Cina, tentativo simboleggiato dai suoi <a href="https://www.piccolenote.it/mondo/secolo-asiatico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">incontri</a> con Xi Jinping, ma lo scontro sul confine tibetano del giugno 2020 aveva incenerito tale possibilità. La crisi è rientrata, ma lo scontro Nuova Dehli-Islamabad può rinverdire quella nefasta rottura.</p>



<p>Né vanno dimenticati gli stretti rapporti tra Israele e India, come ricorda sempre The Cradle: &#8220;Sebbene non vi siano prove conclusive del dispiegamento di personale militare israeliano in Kashmir, il sostegno strategico di Tel Aviv all&#8217;India, in particolare nell&#8217;ambito della Difesa e della tecnologia militare, è stato ampiamente documentato. Con il rafforzamento delle sue capacità militari, l&#8217;India si è sempre più rivolta ad <a href="https://www.tabletmag.com/sections/israel-middle-east/articles/israel-love-affair-with-india">armi e sistemi di difesa di fabbricazione israeliana</a> , allineando ulteriormente i due Paesi su questioni chiave relativamente alla sicurezza&#8221;.</p>



<p>In tal senso, non va dimenticato che il Pakistan è stato forse il Paese islamico non arabo più prossimo a Gaza, tanto che lo scorso 13 aprile l&#8217;Assemblea nazionale ha adottato all&#8217;unanimità una risoluzione che condannava la &#8220;<a href="https://www.arabnews.com/nodo/2597009/pakistan" target="_blank" rel="noreferrer noopener">terribile ondata di atrocità</a>&#8221; perpetrata da Israele a Gaza, esprimeva solidarietà ai cittadini palestinesi e chiedeva un immediato cessate il fuoco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi sull&#8217;attacco</h2>



<p>Tale il quadro più ampio, vediamo i retroscena. Sempre da The Cradle: &#8220;Abdullah Khan, direttore generale del <em>Pakistan Institute for Conflict and Security Studies</em> (PICSS) di Islamabad, ha dichiarato&nbsp;<em>a The Cradle</em>&nbsp;che il gruppo militante&nbsp;<em><a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/4/23/what-is-the-resistance-front-the-group-behind-the-deadly-kashmir-attack">The Resistance Front</a></em>, che l&#8217;India ritiene essere l&#8217;organizzatore dell&#8217;attacco, <strong>ha negato ogni coinvolgimento. Sostiene che la rivendicazione di responsabilità sia il risultato di un&#8217;intrusione informatica</strong> da parte delle agenzie di intelligence indiane&#8221;. Dubbio che può essere esteso ad altri Paesi.</p>



<figure class="wp-block-image"><a href="https://www.aljazeera.com/news/2025/4/23/what-is-the-resistance-front-the-group-behind-the-deadly-kashmir-attack"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.piccolenote.it/wp-content/uploads/A6-ALJAZEERA-1024x303.jpg" alt="What is The Resistance Front, the group claiming the deadly Kashmir attack?" class="wp-image-76121"/></a></figure>



<p>Khan &#8220;afferma inoltre che è incredibile che <strong>l&#8217;organizzazione militante del Kashmir, inattiva da anni, si sia improvvisamente risvegliata e abbia portato a termine un&#8217;operazione di così alto profilo</strong> [&#8230;]. Così Khan: &#8220;Non riesco davvero a capire come le forze di resistenza del Kashmir possano avere il potenziale e la competenza per condurre un&#8217;operazione così sofisticata e precisa, in modo tanto disciplinato ed esperto&#8221;.</p>



<p>Khan aggiunge che tale livello militare lo hanno, invece, le milizie indipendentiste del Belucistan, protagoniste di <a href="https://www.nytimes.com/2025/03/11/world/asia/pakistan-balochistan-train-hijacking.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">attentati molto sofisticati</a> in questa regione pakistana e che, secondo Islamabad, <a href="https://www.globaltimes.cn/page/202401/1305842.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">godrebbero del supporto indiano</a>.</p>



<p>&#8220;[&#8230;] Con l&#8217;aumento delle tensioni tra India e Pakistan &#8211; conclude The Cradle &#8211; i veri beneficiari potrebbero non essere i paesi direttamente coinvolti, bensì le potenze esterne con interessi acquisiti nella regione. Gli Stati Uniti, Israele e altri attori globali trarranno profitto dal prolungamento dell&#8217;instabilità, sia attraverso un redditizio commercio di armi, sia sfruttando la crisi per promuovere i propri programmi strategici&#8221;.</p>



<p>&#8220;Il futuro dell&#8217;Asia meridionale è in bilico. Se la regione verrà spinta verso altri conflitti o se prevarrà la calma avrà conseguenze non solo sul destino del subcontinente, ma [&#8230;] anche sulla stabilità globale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/india-pakistan-venti-di-guerra-potenzialmente-termonucleare.html">India-Pakistan: venti di guerra, potenzialmente termonucleare</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 52/359 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-06-26 11:21:56 by W3 Total Cache
-->