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	<title>Osint Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 21:18:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Osint Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/navi-sommergibili-droni-subacquei-tutte-le-armi-del-gugi-lo-spionaggio-sottomarino-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Navi spia]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1198" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg 1198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-600x313.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /></p>
<p>Il GUGI, acronimo russo della Direzione principale per la Ricerca in profondità, è poco noto rispetto a sigle come FSB o GRU, eppure rappresenta uno degli asset più strategici di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/navi-sommergibili-droni-subacquei-tutte-le-armi-del-gugi-lo-spionaggio-sottomarino-di-putin.html">Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1198" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg 1198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-600x313.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /></p>
<p>Il <strong>GUGI</strong>, acronimo russo della <strong>Direzione principale per la Ricerca in profondità</strong>, è ancora poco noto al grande pubblico rispetto a sigle come FSB o GRU. Eppure, secondo numerosi analisti di intelligence, rappresenta uno degli asset più sensibili e strategici della Federazione Russa. Formalmente inserito nella Marina militare, gode di uno status particolare: il livello di segretezza delle sue attività è tale da farlo rispondere direttamente al ministro della Difesa e al presidente della Federazione. Il <a href="https://lynceans.org/all-posts/you-need-to-know-about-russias-main-directorate-of-deep-sea-research-gugi/">quartier generale</a> si trova a San Pietroburgo, sul Baltico, ma il GUGI dispone anche di una base artica nella <strong>baia di Olenya Guba</strong>, la Baia dei Cervi, nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-fortezza-nucleare-della-russia-che-affaccia-sullartico.html">penisola di Kola</a>, dove è concentrata la flotta russa di sottomarini nucleari strategici. La sua specializzazione riguarda sorveglianza, sabotaggio, ricognizione e operazioni tecniche subacquee ad altissima profondità. In questo settore, soltanto gli Stati Uniti possono vantare capacità comparabili. Alcuni osservatori identificano il GUGI anche con l’<strong>Unità Militare 40056</strong>, una struttura interna al ministero della Difesa distinta dalla Marina Militare. Dal 15 marzo 2021 il comando è affidato al viceammiraglio <a href="https://www.intelligenceonline.com/europe-russia/2023/09/29/vladimir-grishechkin-russian-submarine-intelligence-s-master-spy-in-the-ocean-depths,110059778-art">Vladimir Vladimirovich Grishechkin</a>.</p>



<p>Le missioni attribuite al GUGI sono molteplici. In tempo di pace comprendono indagini sottomarine, mappature dei fondali, campionamenti geologici e raccolta dati utili anche a sostenere le rivendicazioni russe sulla piattaforma continentale estesa nell’Artico. Rientrano inoltre tra i compiti la localizzazione di infrastrutture sensibili, il posizionamento o recupero di oggetti sul fondo del mare, la manutenzione di sistemi subacquei militari e la sorveglianza clandestina. In caso di conflitto, queste capacità potrebbero tradursi in attacchi contro <strong>infrastrutture critiche</strong> occidentali: cavi internet, linee elettriche, oleodotti e gasdotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La flotta segreta di Mosca</h2>



<p>Negli anni il GUGI è stato associato a una discreta flotta di unità di superficie e a una crescente componente subacquea che molti analisti definiscono la “<a href="https://news.usni.org/2021/11/30/russia-growing-secret-submarine-fleet-key-to-moscows-undersea-future">flotta segreta</a>” di Mosca. Si tratta di mezzi destinati alla guerra sottomarina, allo spionaggio e alle missioni speciali. Oltre ai sottomarini, il GUGI gestisce navi di superficie ufficialmente classificate come oceanografiche o da ricerca, ma considerate in Occidente piattaforme <em>dual use</em>. Tra queste figurano la <strong>Yantar</strong> e la <strong>Ladoga</strong>, spesso descritte come “navi spia”. Sono dotate di hangar per minisommergibili con equipaggio, veicoli telecomandati (ROV) e sistemi sonar avanzati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Operated by the Russian Directorate of Deep Sea Research (GUGI), she is officially classed as an oceanographic research vessel. <a href="https://t.co/QF1o2X9sP8">https://t.co/QF1o2X9sP8</a></p>&mdash; U.S. Naval Institute (@NavalInstitute) <a href="https://twitter.com/NavalInstitute/status/2047088118382076137?ref_src=twsrc%5Etfw">April 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>La&nbsp;<strong>Yantar</strong>&nbsp;è probabilmente l’<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">unità più nota</a>. Negli ultimi anni è stata osservata in prossimità di cavi sottomarini e infrastrutture sensibili al largo di Irlanda e Regno Unito, ma anche nell’Atlantico, nel Mediterraneo e nel Golfo Persico. In almeno due occasioni ha operato sopra i relitti di velivoli della Marina russa precipitati nel Mediterraneo durante operazioni aeronavali. Per gli Stati Uniti, mezzi di questo tipo sarebbero in grado di impiegare droni e minisommergibili capaci di intervenire sui cavi a grandi profondità. Tra i sistemi associati figurano i minisommergibili classe&nbsp;<strong>Rus</strong>&nbsp;(Progetto 16810) e classe&nbsp;<strong>Konsul</strong>&nbsp;(Progetto 16811), entrambi progettati per immersioni estreme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sottomarini speciali e “navi madri”</h2>



<p>Tra i battelli collegati al GUGI vi sono il <strong>Nelma</strong> (AS-23), considerato il primo sottomarino nucleare russo per operazioni speciali, due unità classe <strong>Paltus</strong> (AS-21 e AS-35), diversi classe <strong>Kashalot</strong> (AS-13, AS-15 e AS-33) e soprattutto il celebre <strong>Losharik</strong> (AS-31), mezzo con scafo in titanio capace, secondo varie fonti, di operare fino a 6.000 metri di profondità. Il battello rimase gravemente danneggiato in un <a href="https://www.dagospia.com/cronache/incendio-in-sottomarino-russo-muoiono-14-sommergibilisti-e-nucleare-207533">incidente nel 2019</a>. Accanto a queste piattaforme più piccole esistono grandi sottomarini convertiti in “navi madri”, le cosiddette &#8220;<a href="https://www.hisutton.com/Unbuilt_Russian_Spy_Subs.html">Stazioni sottomarine multifunzionali</a>&#8221; o sottomarini spia russi considerati delle vere e proprie &#8220;stazioni in profondità&#8221; che verrebbero gestiti interamente dall&#8217;Unità 40056, dopo essere stati convertiti da sottomarini lanciamissili in degli asset che una volta rimossi i tubi di lancio e ai depositi dei missili, possono integrare le stive da 1.000 metri cubi che consentono di trasportare, posizionare o recuperare oggetti di grandi dimensioni sul fondale marino. </p>



<p>Tra le unità di maggiori dimensione compaiono il <strong>BS-136</strong> e il <strong>BS-64</strong>, originariamente unità lanciamissili balistici Delta III e Delta IV. I tubi missilistici sono stati rimossi e gli scafi modificati con una sezione centrale dedicata a missioni speciali e con punti d’attracco per minisommergibili da profondità. Anche il <strong>K-329 Belgorod</strong>, derivato dalla classe Oscar II, rientra in questa categoria. Si tratta di una delle piattaforme più complesse della Marina russa, adattata per missioni speciali, trasporto di mezzi subacquei e impiego di sistemi autonomi.<br><br>Si ritiene inoltre che diverse unità, come il Belgorod, la maggiore delle unità sottomarine destinata a impiegare il <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">siluro nucleare Poseidon</a>, siano state operate dalla Direzione principale per la Ricerca in profondità prima di essere assegnate a alla Marina russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni subacquei e mezzi autonomi</h2>



<p>Il GUGI disporrebbe inoltre di una gamma di veicoli subacquei senza equipaggio (UUV), lanciabili sia da navi di superficie sia da sottomarini madre. Tra questi viene spesso citato l’<strong>Harpsichord</strong>, piattaforma multi-missione capace di operare fino a circa 2.000 metri di profondità. Questi sistemi sono particolarmente rilevanti perché possono essere impiegati con discrezione, anche di notte, per ispezionare cavi, installare sensori, intercettare traffico dati o danneggiare infrastrutture senza un’immediata attribuzione politica o militare. È la dimensione classica della <strong>guerra ibrida</strong>: azioni ostili sotto la soglia del conflitto aperto che Mosca ha sempre negato di condurre o aver l&#8217;intenzione di condurre, ma delle quali viene continuamente accusata.<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Mosca vanta una flotta segreta che può svolgere missioni nelle profondità marine che custodiscono infrastrutture critiche come cavi e oleodotti che forniscono la NATO. Secondo l&#39;intelligence britannico potrebbero anche compiere azioni di sabotaggio: il <a href="https://twitter.com/hashtag/GUGI?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#GUGI</a> è più di quel sembra <a href="https://t.co/Jmc8XCkVRL">pic.twitter.com/Jmc8XCkVRL</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2049499651196285396?ref_src=twsrc%5Etfw">April 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le navi di superficie del GUGI</h2>



<p>Il comparto di superficie comprende anche unità come la&nbsp;<strong>Evgeny Gorigledzhan</strong>&nbsp;(Progetto 02670), ex rimorchiatore di soccorso riadattato tra il 2016 e il 2022 presso il cantiere Yantar di Kaliningrad. Secondo diversi analisti, dovrebbe affiancare la Yantar in missioni di sorveglianza e intelligence marittima. Vi sono poi la&nbsp;<strong>Akademik Alexandrov</strong>&nbsp;(Progetto 20183), rompighiaccio multiuso destinato a operazioni artiche, la&nbsp;<strong>Vice Ammiraglio Burilychev</strong>&nbsp;(Progetto 22011), varata nel 2025 e ritenuta orientata alla sorveglianza delle infrastrutture sottomarine, e la&nbsp;<strong>Akademik Ageyev</strong>&nbsp;(Progetto 16450). Tra le piattaforme ausiliarie figurano inoltre la&nbsp;<strong>Zvezdochka</strong>&nbsp;e il bacino galleggiante&nbsp;<strong>Sviyaga</strong>, utilizzato per il trasporto e il supporto di minisommergibili e veicoli autonomi.<br></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: The Ministry of Defence has released satellite images of the GUGI base the UK believes Russia deployed a series of submarines to covertly spy on Britain’s undersea cable network. It has also released an image of the alleged spy ship the Yantar, alongside at one of those… <a href="https://t.co/LiwSVzWnYc">pic.twitter.com/LiwSVzWnYc</a></p>&mdash; Tom Cotterill (@TomCotterillX) <a href="https://twitter.com/TomCotterillX/status/2042191986262790177?ref_src=twsrc%5Etfw">April 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia alle infrastrutture sottomarine occidentali</h2>



<p>Dal 2015 circa la NATO segnala un aumento dell’attività navale russa in prossimità di <strong>cavi sottomarini per telecomunicazioni </strong>ed energia, oltre che di oleodotti e gasdotti, nell’Atlantico settentrionale, nel Mare del Nord, nel Baltico e nel Mediterraneo. Le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/royal-navy-caccia-sottomarini-russi-i-cavi-sottomarini-nel-2648985.html">preoccupazioni manifestate a più risiere da Londra </a>, da Washington e dell’<strong>Alleanza atlantica</strong> in generale, è che questa &#8220;sistematica attività di ricognizione&#8221; serva in realtà a costruire una mappa dettagliata delle vulnerabilità occidentali. In caso di crisi o guerra, Mosca potrebbe tentare di interrompere flussi di dati, energia e comunicazioni, attivando anche <strong>dispositivi </strong>eventualmente <strong>preposizionati sui fondali</strong>. Colpire le infrastrutture sottomarine significherebbe mettere sotto pressione economie nazionali, sistemi finanziari, reti energetiche e capacità militari. Ed è proprio in questo scenario che il GUGI rappresenta uno degli strumenti più sofisticati e meno visibili dell&#8217;apparato russo. Ovviamente, il Cremlino smentisce queste intenzioni e la conduzione di missioni che possono essere associati alle operazioni di guerra ibrida che interessano la famosa &#8220;zona grigia&#8221; che viene regolarmente citata dai governi occidentali. Ciò nonostante, da un quarto di secolo a questa parte, la <strong>Direzione principale per la Ricerca in profondità</strong> opera regolarmente negli abissi, sotto gli occhi di &#8220;quasi&#8221; tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/navi-sommergibili-droni-subacquei-tutte-le-armi-del-gugi-lo-spionaggio-sottomarino-di-putin.html">Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La scuola dove sono morte 154 bambine a Minab non è stata colpita da un missile iraniano. Ecco perchè</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/la-scuola-dove-sono-morte-154-bambine-a-minab-non-e-stata-colpita-da-un-missile-iraniano-ecco-perche.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 09:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[minab]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-600x338.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattina di sabato 28 febbraio 2026 a Minab, nel sud dell’Iran, due missili hanno colpito due diversi edifici: la scuola elementare femminile Shajareh Tayyiba e una vicina base militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) che si trovava a circa 600 metri dalla scuola. L’attacco è parte della vasta offensiva aerea condotta da &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-scuola-dove-sono-morte-154-bambine-a-minab-non-e-stata-colpita-da-un-missile-iraniano-ecco-perche.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-scuola-dove-sono-morte-154-bambine-a-minab-non-e-stata-colpita-da-un-missile-iraniano-ecco-perche.html">La scuola dove sono morte 154 bambine a Minab non è stata colpita da un missile iraniano. Ecco perchè</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/1-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nella mattina di sabato 28 febbraio 2026 a Minab, nel sud dell’Iran, due missili hanno colpito due diversi edifici: la scuola elementare femminile Shajareh Tayyiba e una vicina base militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) che si trovava a circa 600 metri dalla scuola. L’attacco è parte della vasta offensiva aerea condotta da Stati Uniti e Israele contro l&#8217;Iran che ha portato all&#8217;uccisione del leader iraniano Ayatollah Ali Khamenei e a decine di vertici di governo.<br><br>Al momento dell’attacco, circa 170 studentesse erano all’interno dell’edificio per le lezioni del mattino. Secondo le autorità iraniane, il bilancio delle vittime è salito ad almeno&nbsp;<strong>154 morti</strong>&nbsp;mentre scriviamo, in gran parte bambine tra i sette e i dodici anni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="437" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-1024x437.jpg" alt="" class="wp-image-507418" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-1024x437.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-768x328.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-1536x656.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47-600x256.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.29.47.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">mappa satellitare che mostra la scuola femminile Shajareh Tayyiba adiacente al complesso militare navale IRCG</figcaption></figure>



<p>L’attacco alla scuola è avvenuto mentre gli Stati Uniti e Israele conducevano una serie di raid aerei contro obiettivi in diverse città iraniane. Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, da sabato almeno <a href="https://www.aljazeera.com/news/2026/3/2/iran-death-toll-reaches-555-as-us-israel-escalate-attacks">555 persone</a> sono morte e oltre 1000 sono rimaste ferite nei bombardamenti in tutto il Paese.<br><br>L’edificio scolastico è stato ridotto a un enorme cumulo di macerie, con decine di bambine intrappolate sotto il cemento. I presenti hanno iniziato a scavare freneticamente a mani nude. Genitori sotto shock vagavano tra i detriti in cerca delle bambine.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="590" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-1024x590.jpg" alt="" class="wp-image-507416" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-1024x590.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-300x173.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-768x442.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-1536x885.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37-600x346.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.28.37.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Frame della scuola distrutta Shajareh Tayyiba come appare all&#8217;esterno</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="565" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-1024x565.jpg" alt="" class="wp-image-507419" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-1024x565.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-300x166.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-768x424.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-1536x848.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48-600x331.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-08.31.48.jpg 1840w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Frame della scuola distrutta Shajareh Tayyiba come appare all&#8217;interno</figcaption></figure>



<p>&#8220;La scuola stessa non sapeva come gestire la situazione&#8221;, ha raccontato a DropSite News un civile sul posto. &#8220;Non c’erano informazioni precise. Ogni volta che chiedevamo, ci dicevano di avere pazienza finché non avessero tirato fuori le bambine dalle macerie&#8221;. La famiglia ha saputo della morte di Fatima solo verso le 16, quando il corpo è stato recuperato. </p>



<p>E se <a href="https://www.instagram.com/reels/DVVuQ7Rk9Xu/">alcuni account su X e Instagram hanno messo in dubbio</a>, a detta loro &#8220;un bilancio che cambia numeri di continuo&#8221;, guardando le immagini, e come testimonia la famiglia di Fatima, ci sono volute ore per tirare fuori dalla macerie ogni singolo corpo, motivo per il quale, durante tutta la giornata di sabato 28 e domenica 1 il bilancio di morti ha subito una grande impennata, passando da 40 delle prime ore, fino a 158 corpi rinvenuti arrivato nella serata di domenica 1 marzo.</p>



<p>Nelle ore successive all’attacco, in rete diversi account hanno tentato di incolpare l’Iran per il bombardamento, anziché Stati Uniti e Israele. Alcuni esempi di questa contro-narrazione sono un post su <a href="https://x.com/MarianoGiustino/status/2027801892596945104?s=20">X di Marino Giustino</a> in cui afferma che &#8220;nessuna scuola piena di bambini è stata colpita&#8221;, oppure un <a href="https://www.instagram.com/reel/DVVuQ7Rk9Xu/?igsh=eW9pbm11NTg2eDhn">video</a> in cui si sostiene che &#8220;forse un missile iraniano stesso è caduto sulla scuola&#8221;.</p>



<p>Il filone più corposo che ha messo in discussione la responsabilità israelo-statunitense per il missile che ha colpito la scuola di Minab è legato all&#8217;immagine in basso. Secondo centinaia di <a href="https://x.com/TaliGoldsheft/status/2027767305808093650/photo/2">post</a> <a href="https://www.threads.com/@darthbaras13_/post/DVT9-OvkaYs?xmt=AQF0h7ZiojhSVEJy3jhW8YYTWfp2r1b4vr-Nx9HV6QaPBA">X</a>, &#8220;l&#8217;esplosione della scuola è stata causata da un missile IRGC che ha fallito durante la sua fase iniziale di lancio, e l&#8217;immagine dei 2 missili che, dopo una breve salita, cadono verso il basso ne è la prova&#8221;. Questo claim ha prodotto su X oltre 5000 condivisioni e 750.000+ visualizzazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="958" height="726" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-12.12.37.png" alt="" class="wp-image-507514" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-12.12.37.png 958w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-12.12.37-300x227.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-12.12.37-768x582.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-12.12.37-600x455.png 600w" sizes="auto, (max-width: 958px) 100vw, 958px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="831" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53-831x1024.jpg" alt="" class="wp-image-507423" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53-831x1024.jpg 831w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53-244x300.jpg 244w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53-768x946.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53-600x739.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/Screenshot-2026-03-02-alle-07.26.53.jpg 1192w" sizes="auto, (max-width: 831px) 100vw, 831px" /><figcaption class="wp-element-caption">Post X che sostiene: &#8220;missile che ha colpito la scuola a Minab è dell&#8217;IRCG&#8221;</figcaption></figure>



<p>Dopo un&#8217;attenta analisi con fonti open source, abbiamo concluso che la geolocalizzazione della fotografia in cui si vedono i due missili tornare verso terra non è a Minab ma a oltre 1000 km di distanza nella città di Zanjab, validando così come falsa la teoria secondo cui &#8220;missili iraniani hanno colpito la scuola a Minab&#8221;. Ecco nel dettaglio l&#8217;analisi.<br><br>La fotografia dei 2 missili che cadono verso il basso, già analizzata da 2 utenti X,  Stinky915846091 e talhagin, è stata scattata a oltre 1.000 chilometri di distanza dalla scuola di Minab e appartiene alla città di Zanjab. Un dettaglio in particolare conferma la geolocalizzazione: la clinica visibile in basso a destra. Attraverso una ricerca per immagini inverse basata sui loghi dell’edificio, è stato possibile individuare fotografie della stessa struttura a Zanjab, confermando che l’immagine è stata scattata a Zanjab e non a Minab.</p>



<div class="wp-block-group is-vertical is-content-justification-left is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-c0ca7d81 wp-block-group-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" data-id="507444" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-507444" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/2.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>
</div>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-507445" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3-600x338.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/3.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Come <a href="https://www.nytimes.com/2026/02/28/world/middleeast/iran-school-strike-us-israel.html">conferma</a> anche il New York Times, è vero che la scuola femminile attaccata — di cui circolano <a href="https://x.com/TonySeruga/status/2028173590609404041?s=20">frammenti video con zainetti</a> insanguinati e materiale scolastico incendiato — è adiacente a una base navale appartenente alla forza militare più potente del Paese, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC). Ed è altrettanto vero che due missili distinti hanno colpito sia la base militare sia la scuola elementare nello stesso momento. Questo è visibile in un <a href="https://drive.google.com/drive/folders/143HFckKqnHoW9Vx_5vkJwBQDmn7K1TNs?usp=share_link">video amatoriale</a> girato sul posto da civili, in cui si vede fumo nero levarsi subito dopo le esplosioni sia dalla base militare sia dall’edificio scolastico.</p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="698" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-1024x698.jpg" alt="" class="wp-image-507431" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-1024x698.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-300x205.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-768x524.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-1536x1048.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare-600x409.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-missile-che-colpisce-base-militare.jpg 1604w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="655" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-1024x655.jpg" alt="" class="wp-image-507432" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-1024x655.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-300x192.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-768x492.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-1536x983.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1-600x384.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/03/fumo-che-esce-da-scuola-nello-stesso-momento-1.jpg 1606w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine in alto: base militare IRCG<br>Immagine in basso: scuola femminile Shajareh Tayyiba</figcaption></figure>
</div></div>



<p>Come si vede dal video girato subito dopo il bombardamento della scuola di Minab, le 2 colonne di fumo principali escono da soli 2 edifici nello stesso momento, segno che 2 diversi missili hanno colpito in modalità congiunta 2 obiettivi specifici &#8211; e non, ad esempio, il cortile, la strada adiacente o alcuni complessi secondari- il complesso militare delle IRCG e la scuola di bambine. Questo indica che gli obiettivi sono stati scelti e colpiti senza margine di errore. </p>



<p>Dopo un’attenta analisi e aver verificato tutti i filoni narrativi che hanno tentato di spostare le responsabilità da Israele e dagli USA verso l’Iran per l’attacco alla scuola di bambine di Minab, abbiamo concluso che non c’è alcuna indicazione o elemento che possa mettere in dubbio la responsabilità israelo-statunitense per i missili contro la scuola Shajareh Tayyiba.<br><br>Costruire analisi come questa è un lavoro serio e impegnativo per noi di Insideover. Per permetterci di continuare a farlo, puoi sottoscrivere <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">un piano di abbonamento</a> a partire da 5 euro al mese.<br><br>Se invece vuoi scoprire come costruire un&#8217;indagine Osint partendo da zero, puoi comprare il nostro corso sulle indagini digitali <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali&amp;ved=2ahUKEwiI14fn1oqTAxVL-QIHHbRYOMYQFnoECBsQAQ&amp;usg=AOvVaw2Ubyc0nEVlNcjhrug0n8a0">Osint: le fonti aperte per le indagini digitali</a>. Grazie</p>



<p><br><br></p>



<p><br><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-scuola-dove-sono-morte-154-bambine-a-minab-non-e-stata-colpita-da-un-missile-iraniano-ecco-perche.html">La scuola dove sono morte 154 bambine a Minab non è stata colpita da un missile iraniano. Ecco perchè</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>OSINT e dati commerciali: la riforma americana che si è fermata a metà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Dec 2025 10:44:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1151" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="osint" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint-300x180.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint-1024x614.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint-768x460.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint-1536x921.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/12/osint-600x360.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> La politica avrebbe voluto mettere ordine in un settore cresciuto in modo disordinato ma gli apparati dell'intelligence...</p>
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<p>Negli Stati Uniti l’intelligence del futuro avrebbe dovuto essere più aperta, più rapida, più “commerciale”. L’idea, ormai condivisa nei documenti strategici ufficiali, è che <strong><a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-losint-aiuta-a-monitorare-le-cause-del-cambiamento-climatico.html">l’Open Source Intelligence </a></strong>non sia più un complemento, ma il primo gradino dell’analisi. Informazioni pubbliche, dati acquistabili sul mercato, tracciamenti digitali, flussi finanziari, immagini satellitari private: <strong>tutto ciò che non richiede operazioni clandestine dovrebbe diventare la base ordinaria del lavoro analitico.</strong> Ma tra teoria e apparati, come spesso accade, la strada si è rivelata molto più accidentata.</p>



<p>Negli ultimi anni l’amministrazione statunitense ha provato a mettere ordine in un settore cresciuto in modo disorganico. Le diverse agenzie della Intelligence Community <strong>acquistano da tempo grandi quantità di dati da broker privati</strong>, spesso in modo parallelo, ridondante e poco coordinato. L’obiettivo dichiarato della riforma era semplice: centralizzare l’acquisizione dei dati commercialmente disponibili, ridurre gli sprechi, rafforzare la condivisione interna e garantire un controllo più chiaro su un ambito che solleva interrogativi crescenti sul piano della privacy e della legalità.</p>



<p>Sul piano politico e legislativo, il tentativo si è tradotto in una serie di misure inserite nel dibattito sull’<em>Intelligence Authorization Act</em> per il 2026. Coordinamento centrale, standard comuni, figure dedicate all’OSINT, maggiore supervisione sugli acquisti di dati sensibili. In prospettiva, una vera e propria razionalizzazione di un mercato che oggi alimenta una galassia di fornitori privati e che consente, di fatto, di aggirare limiti giuridici stringenti sull’accesso diretto a informazioni personali.</p>



<p><strong>È proprio qui che la riforma ha iniziato a incepparsi</strong>. All’interno della comunità di intelligence, diverse agenzie hanno manifestato forti perplessità. La centralizzazione viene percepita come una perdita di autonomia operativa, un rallentamento dei processi decisionali e un rischio di burocratizzazione eccessiva. <strong>Ogni agenzia difende i propri strumenti, i propri contratti, le proprie filiere informative. </strong>L’OSINT, che nei documenti strategici dovrebbe unificare, nella pratica rischia di diventare un nuovo terreno di competizione interna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le logiche degli apparati</h2>



<p>A queste resistenze si è aggiunto lo scontro politico tra Camera e Senato. Le disposizioni più incisive sulla centralizzazione dei dati commerciali non hanno superato indenni il passaggio finale di conciliazione legislativa. Il risultato è stato un congelamento di fatto della riforma: <strong>non un abbandono dell’OSINT, che continua anzi a espandersi, ma una sospensione della sua razionalizzazione </strong>strutturale. Il sistema resta frammentato, affidato a equilibri informali e a prassi consolidate.</p>



<p>Sul piano strategico, il paradosso è evidente. Mentre Washington riconosce che la competizione con Cina e Russia si gioca anche sulla capacità di sfruttare rapidamente informazioni aperte e dati commerciali, <strong>l’apparato fatica a rinunciare a logiche corporative.</strong> L’intelligence del mercato cresce, ma senza una regia unica. L’efficienza resta sacrificata alla difesa dei perimetri organizzativi.</p>



<p><strong>C’è poi il nodo politico più delicato: la privacy</strong>. Centralizzare l’acquisto dei dati significherebbe anche renderne più visibile l’uso, esponendo il sistema a controlli e critiche. Mantenere la frammentazione consente invece una zona grigia, meno trasparente ma più flessibile. Non è solo una questione tecnica, è una scelta di potere.</p>



<p>La riforma dell’OSINT americana, così come concepita, non è morta. È rinviata. Ma il segnale è chiaro: anche nell’era dell’intelligence “aperta”, la resistenza al cambiamento viene prima dai servizi stessi. E finché questa tensione non verrà risolta, l’OSINT resterà centrale nei discorsi strategici, ma incompiuta nella sua architettura.</p>
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		<title>InsideOsint &#8211; Usa l&#8217;Osint per geolocalizzare un top 10 ricercato internazionale e fornire le prove all&#8217;Interpol</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideosint-usare-losint-per-geolocalizzare-un-top-10-ricercato-dellinterpol.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 06:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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<p>Nel mondo delle indagini digitali capita più spesso di quanto si pensi: un’attività di training, se affrontata con metodo ed esperienza, può portare molto più lontano di quanto previsto. È quello che è successo a Valerii Gribovski, Risk Intelligence and Due Diligence consultant, durante una maratona OSINT organizzata da OSINT Industries. Il task finale ruota attorno a un &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideosint-usare-losint-per-geolocalizzare-un-top-10-ricercato-dellinterpol.html">[...]</a></p>
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<p>Nel mondo delle indagini digitali capita più spesso di quanto si pensi: un’attività di training, se affrontata con metodo ed esperienza, può portare molto più lontano di quanto previsto. È quello che è successo a <strong>Valerii Gribovski</strong>, <strong>Risk Intelligence and Due Diligence consultant</strong>, durante una maratona OSINT organizzata da <strong>OSINT Industries</strong>.<br><br>Il task finale ruota attorno a un nome presente nella&nbsp;<strong>lista delle Red Notice di INTERPOL</strong>: individui ricercati a livello internazionale per reati gravi. L’obiettivo ufficiale è didattico, dimostrare la capacità di raccogliere informazioni pubbliche su un soggetto noto. Nulla di più.</p>



<p>O almeno, così sembra all’inizio.</p>



<p>Gribovski decide di non fermarsi al minimo indispensabile richiesto dalla prova. Segue un’intuizione, poi un’altra. Incrocia profili, confronta immagini, verifica dettagli apparentemente secondari. Il lavoro si allunga per ore. Quello che emerge, però, è un quadro sorprendentemente coerente.</p>



<p>Utilizzando&nbsp;<strong>solo social network, motori di ricerca e strumenti OSINT</strong>, riesce a individuare un profilo Facebook attivo che sembra appartenere proprio al soggetto ricercato. Le informazioni non sono storiche o obsolete: sono aggiornate, recenti, quotidiane. Foto pubblicate di recente, riferimenti professionali, interazioni con altri utenti.</p>



<p>Da quel punto in poi, il tracciato investigativo si consolida. Emergono il <strong>nome completo</strong>, un <strong>numero di telefono</strong>, la <strong>città di residenza attuale</strong> e il <strong>settore di attività</strong>. L’analisi delle immagini e dei contesti consente infine di arrivare a una <strong>localizzazione precisa</strong>.<br><br>Scopri ora tutta la storia abbonandoti a InsideOsint, la newsletter di InsideOver che riceverai ogni venerdì nella tua casella di posta.<br><br>Il corso <strong><a href="https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali">OSINT: le fonti aperte per le indagini digitali di InsideOver</a></strong> nasce per questo: fornire strumenti, metodo e mentalità per leggere il rumore di fondo del web e trasformarlo in informazione. Il resto – come dimostra questa storia – può arrivare molto più lontano di un’esercitazione. <br><br>Nel corso, troverai un modulo interamente dedicato alle ricerche su &#8220;Person of Interest&#8221;, dove ti guiderò nel comprendere quali domande porti e quali canali seguire per portare a termine ricerche su singole persone su cui, apparentemente, ci sono poche o nessuna informazione disponibile online. <br><br><a href="https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali">Acquistalo ora al costo di 60 euro</a>. Avrai un accesso illimitato alle lezioni, e un contatto diretto con me. Ti aspetto</p>
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		<title>Diventa un investigatore digitale: iscriviti al nuovo corso OSINT</title>
		<link>https://it.insideover.com/academy/diventa-un-investigatore-digitale-iscriviti-al-nuovo-corso-osint.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 10:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-1536x864.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-334x188.jpg 334w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/5-600x338.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
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<p>Ricordi il caso della piccola&nbsp;<strong>Hind Rajab</strong>, uccisa a Gaza mentre cercava di mettersi in salvo con la sua famiglia?<br>L’indagine del collettivo&nbsp;<em><a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://forensic-architecture.org/investigation/the-killing-of-hind-rajab&amp;ved=2ahUKEwjWpeyyotiQAxVGgf0HHadIOC0QFnoECBkQAQ&amp;usg=AOvVaw2XzPu9it7h06JUc-yeQhGi">Forensic Architecture</a></em>&nbsp;– condotta con strumenti OSINT – ha permesso di ricostruire ogni dettaglio: le rotte dei veicoli, i danni, i suoni, fino a provare che l’auto era stata colpita da 355 proiettili. Un lavoro straordinario, realizzato senza mai essere sul posto.</p>



<p>Noi di InsideOver abbiamo portato avanti diverse analisi OSINT.</p>



<p>Una di queste riguarda la&nbsp;<strong>Flotilla</strong>,&nbsp;attaccata da un drone il 10 settembre scorso. Sul ponte di una delle navi abbiamo analizzato i resti di plastica e metallo carbonizzati: i danni non corrispondevano a quelli di un ordigno esplosivo, bensì a quelli di un dispositivo incendiario a basso rendimento.<br><br>L’ipotesi – poi confermata anche da&nbsp;<em>Bellingcat</em>,&nbsp; era che si trattasse di una&nbsp;<em>Fire Grenade</em>, usata per intimidire l’equipaggio e bloccare la missione, non per uccidere. La nostra indagine è stata anche ripresa dal <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;rct=j&amp;opi=89978449&amp;url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/09/10/global-sumud-flotilla-attacco-drone-tunisia-notizie/8122342/&amp;ved=2ahUKEwjmt4qeodiQAxU2gP0HHRgoBYgQFnoECCIQAQ&amp;usg=AOvVaw0JkfE8k8sD8ULHIfzdmWEo">Fatto Quotidiano</a>.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/guerra/a-gaza-arrivano-i-mercenari-americani.html">In un’altra indagine</a>, analizzando profili LinkedIn e post su X, abbiamo scoperto che i membri di una fondazione apparentemente umanitaria attiva a Gaza erano anche dirigenti di una società americana di contractor militari. La stessa organizzazione che, settimane dopo, avrebbe ufficialmente operato nella Striscia.</p>



<p>E ancora: ricordo il caso <a href="https://www.instagram.com/p/DLFnMcvtsMH/?img_index=12">dell’<strong>ospedale Soroka</strong>&nbsp;in Israele</a>, quando centinaia di post su X rilanciarono la notizia – falsa – di un grande e massiccio bombardamento iraniano. In poche ore, attraverso Google Maps e immagini satellitari, abbiamo dimostrato che nessuna delle foto diffuse si riferiva all’ospedale. Tre luoghi diversi e nessuno di loro era vicino l&#8217;ospedale Soroka.<br><br>Non è solo un corso tecnico: è un viaggio nel modo in cui si costruisce una prova digitale, passo dopo passo, partendo da un dettaglio.</p>



<p>👉🏻Se sei già pronto per entrare nel mondo delle indagini digitali, <a href="https://it.insideover.com/course-landing/osint-luso-delle-fonti-aperte-per-le-indagini-digitali"><strong>puoi iscriverti subito al corso su InsideOver.com</strong></a>. Con soli 60 euro avrai accesso a 6 moduli esclusivi ed un canale di contatto diretto con il docente. <br><br>Per dubbi, chiarimenti o anche solo per un consiglio scrivimi a raffaelebuccologrn@gmail.com o su instagram @rrrrafbi</p>
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		<title>InsideOsint &#8211; È tempo di esercizi!</title>
		<link>https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideosint-e-tempo-di-esercizi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaele Riccardo Buccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 04:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Newsletter di InsideOver]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=484452</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="599" height="448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ.jpg 599w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ-300x224.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px" /></p>
<p>Caro lettore, Cara lettrice, Se vuoi migliorare le tue abilità di OSINT e metterti alla prova con sfide stimolanti, ho una risorsa che non puoi perdere: la collezione gratuita di esercizi OSINT creata da Sofia Santos, Analista e Team Leader del Centre for Information Resilience (CIR). Di questi esercizi parlo nell&#8217;ultima puntata della mia newsletter &#8230; <a href="https://it.insideover.com/le-newsletter-di-insideover/insideosint-e-tempo-di-esercizi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="599" height="448" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ.jpg 599w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/09/10aVwr4mePUXB_giSmIQHPQ-300x224.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 599px) 100vw, 599px" /></p>
<p>Caro lettore, Cara lettrice,</p>



<p>Se vuoi migliorare le tue abilità di OSINT e metterti alla prova con sfide stimolanti, ho una risorsa che non puoi perdere: la collezione gratuita di esercizi OSINT creata da Sofia Santos, Analista e Team Leader del Centre for Information Resilience (CIR).</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-sofia-santos-osint-analysis-amp-exercises wp-block-embed-sofia-santos-osint-analysis-amp-exercises"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="wVrNt5Gh1r"><a href="https://gralhix.com/list-of-osint-exercises/">List of OSINT Exercises &#8211; Challenge&nbsp;Yourself!</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;List of OSINT Exercises &#8211; Challenge&nbsp;Yourself!&#8221; &#8212; Sofia Santos | OSINT Analysis &amp; Exercises" src="https://gralhix.com/list-of-osint-exercises/embed/#?secret=yc3T3HTCXl#?secret=wVrNt5Gh1r" data-secret="wVrNt5Gh1r" width="500" height="282" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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<p>Di questi esercizi parlo nell&#8217;ultima puntata della mia newsletter su InsideOver, INSIDEOSINT.<br><br>Se sei già iscritto, ti ringrazio per il tempo che hai deciso di investire in questo spazio pop ed esclusivo nel panorama informativo italiano. Se non sei iscritto, ti lascio <a href="https://it.insideover.com/abbonamenti-standard">qui il link per abbonarti</a> e ricevere ogni venerdì la newsletter nella tua casella di posta.<br><br>Ci sentiamo presto!<br><br>Raffaele Riccardo</p>
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		<title>Il paradosso della guerra in Ucraina: a guidare i droni di Kiev sono mappe russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/il-paradosso-della-guerra-in-ucraina-a-guidare-i-droni-di-kiev-sono-mappe-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Gagliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 11:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="250" height="200" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/03/Yandex.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Yandex" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>A guidare i droni ucraini verso i cuori pulsanti dell’infrastruttura energetica russa non sarebbero stati server NATO ma le mappe di Yandex.</p>
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<p>Nel cuore della guerra, tra flussi di intelligence riservati e tecnologie satellitari d’avanguardia, l’Ucraina ha sferrato un colpo che ha del grottesco, se non del paradossale. <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/lucraina-sta-facendo-bene-con-i-droni-ma-purtroppo-anche-la-russia.html">A guidare i droni ucraini verso i cuori pulsanti dell’infrastruttura energetica russa </a></strong>non sarebbero stati server NATO o spie in incognito, ma… le mappe di Yandex. Sì, proprio il motore di ricerca nazionale russo, l’orgoglio digitale di Mosca. La guerra, a quanto pare, ha anche il suo lato tragicomico.</p>



<p>Nel solo 2024, secondo alcune fonti, sarebbero stati almeno 64 gli attacchi sferrati contro raffinerie e oleodotti russi, con precisione quasi chirurgica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: impianti in fiamme, linee di produzione interrotte, l’export energetico sotto pressione. Ma più dei numeri colpisce il metodo. I bersagli non sarebbero stati individuati grazie a sofisticate operazioni di spionaggio, ma tramite <strong>open source intelligence</strong>. Le stesse mappe online che milioni di russi usano ogni giorno per trovare un bar o una stazione di servizio, oggi guidano gli attacchi di droni esplosivi.</p>



<p>Un tribunale di Mosca, forse troppo tardi, ha ordinato a <strong>Yandex di oscurare le immagini di una raffineria già colpita più volte.</strong> Una toppa su un buco che ormai è una voragine. Il problema, infatti, non è la singola mappa: è l’ecosistema digitale su cui la Russia ha costruito parte della sua modernità, e che oggi le si ritorce contro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La necessità aguzza l&#8217;ingegno dell&#8217;Ucraina</h2>



<p>L’intuizione ucraina è semplice quanto geniale: <strong>perché chiedere dati classificati a Washington, se lo stesso nemico pubblica in rete le proprie vulnerabilità? </strong>E così, droni leggeri e a basso costo seguono coordinate digitali pubbliche, sfruttano immagini satellitari liberamente disponibili e colpiscono con efficacia.</p>



<p>Ma oltre al risultato tattico, c’è l’amara ironia strategica. La Russia, potenza che fa della centralizzazione un pilastro ideologico, si ritrova esposta proprio attraverso uno dei suoi strumenti di soft power. Yandex, fiore all’occhiello della tecnologia <em>Made in Moscow</em>, diventa un’arma nelle mani del nemico.</p>



<p>C’è poi una riflessione da fare sul ruolo dell’Occidente. Se Kiev riesce a colpire con tale precisione grazie a strumenti civili, quanto conta davvero il supporto di intelligence riservata da parte della NATO? La domanda è scomoda, e rischia di alimentare, nei circoli più scettici, l’idea che l’Ucraina <strong>possa &#8220;camminare da sola&#8221;. </strong>Ma attenzione: non è autonomia, è necessità. È l’adattamento di chi, con risorse limitate, si ingegna a trasformare la trasparenza digitale in vantaggio bellico.</p>



<p>La lezione è chiara. Nel mondo iperconnesso, nessuno controlla davvero il campo di battaglia. La superiorità informativa è effimera, vulnerabile. Anche l’arma più potente può nascere da un’innocua app sul telefono. E ogni tentativo di censura, come quello imposto a Yandex, arriva sempre dopo.</p>



<p>Per Mosca, il problema non è solo militare, ma culturale: una guerra nata nell’illusione del controllo, che oggi sfugge a ogni schema. <strong>Per Kiev, invece, il pericolo è nel successo stesso</strong>: perché ogni colpo andato a segno accende un riflettore, e la controffensiva non tarderà ad arrivare.</p>
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		<title>Il comandante ucraino Syrskyi all&#8217;offensiva. Contro i russi? No, contro una mappa Osint&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 07:45:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="552" height="552" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n.jpg 552w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-300x300.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-100x100.jpg 100w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/12/471250426_10233886221047800_8298563756407667431_n-150x150.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /></p>
<p>Oleksandr Syrskyi è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in Donbass mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una mappa del fronte online costruita su fonti aperte e fondamentale per l&#8217;Osint. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-comandante-ucraino-syrskyi-alloffensiva-contro-i-russi-no-contro-una-mappa-osint.html">[...]</a></p>
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<p><strong>Oleksandr Syrskyi </strong>è pronto a un&#8217;offensiva su larga scala. Contro le truppe russe che stanno da mesi avanzando in <strong>Donbass</strong> mettendo alle corde le unità ucraine? No, contro una <strong>mappa del fronte online costruita su fonti aperte</strong> e fondamentale per <a href="https://it.insideover.com/ambiente/come-losint-aiuta-a-monitorare-le-cause-del-cambiamento-climatico.html">l&#8217;Osint</a>. Può sembrare assurdo, visto la criticità del conflitto, ma il comandante in capo delle forze armate ucraine ritiene davvero una minaccia alla sicurezza del Paese il lavoro del <strong>progetto <a href="https://deepstatemap.live/en">DeepStateMap.Live</a></strong>, che dal 24 febbraio 2022 mostra l&#8217;evoluzione del fronte passo dopo passo, creando il più aggiornato database presente sulla mobilitazione di unità sulla linea del fronte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo scontro su DeepState e la denuncia della deputata uscita dal partito di Zelensky</h2>



<p>DeepState, i cui fondatori sono gli analisti Roman Pohorily e Ruslan Mykula, ha creato un sistema informativo <strong>fondamentale e realista sull&#8217;evoluzione dell&#8217;attività militare sul terreno</strong>. I due fondatori del progetto, la cui mappa è stata visualizzata in tre anni quasi un miliardo di volte, non fanno mai mistero della loro volontà di <strong>sostenere la causa ucraina</strong>, hanno<a href="https://sites.google.com/view/deepstate-donate/main"> raccolto fondi per le forze armate di Kiev</a> e hanno subito più volte attacchi informatici riconducibili alla Russia. Ma ora si trovano vittima di fuoco amico, secondo quanto ha denunciato <strong>Mariana Bezuhla</strong>, 36 anni, deputata della Rada ucraina, eletta nel 2019 con <strong>Servo del Popolo, il partito del presidente Volodymyr Zelensky</strong>, che ha lasciato pochi mesi fa attaccando i suoi ex compagni di marcia per la scarsa attenzione riservata alla difesa del Paese e per aver &#8220;sabotato il settore della sicurezza nazionale e della difesa&#8221;, colpito da corruzione e inefficienze. </p>



<p>Bezuhla ha scritto su Facebook che &#8220;Syrskyi, invece di stabilizzare la difesa, ha lanciato un&#8217;offensiva contro il team DeepState, l&#8217;ultimo baluardo di informazioni più o meno adeguate sulla prima linea&#8221;, segnalando che a suo avviso <strong>i generali ucraini temono che le verità &#8220;ufficiali&#8221;</strong> arrivino a cozzare con quanto emerge dalle fonti aperte circa l&#8217;effettiva tenuta del fronte.</p>



<p>A scatenare, dopo mesi di tensioni, la rottura sarebbe stato un fatto avvenuto poco prima di Natale: &#8220;Il 23 dicembre, sulla mappa sono apparse informazioni sul possibile accerchiamento di Makarivka&#8221;, <a href="https://dev.ua/en/news/deepstate-mozhe-zakrytys">nota  <em>Dev,</em> </a>aggiungendo che &#8220;lo stesso giorno, il gruppo operativo-strategico di truppe «Khortytsia» <a href="https://t.me/Khortytsky_wind/3686" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ha riferito</a> che le informazioni sull&#8217;accerchiamento di unità delle Forze di difesa dell&#8217;Ucraina nell&#8217;insediamento di Makarivka in direzione Vremiv, diffuse dai media, non erano vere&#8221;. Yuriy Butusov, giornalista esperto in questioni militari, ha difeso DeepState e le sue rivelazioni e secondo la deputata, i vertici dello Stato Maggiore starebbero discutendo con l&#8217;intelligence per la sicurezza interna dell&#8217;Ucraina, lo Sbu, un controllo sulla divulgazione delle informazioni, per marcare secondo Bezuhla il messaggio secondo cui &#8220;qui non c&#8217;è spazio per l&#8217;Osint&#8221;, riflettendo addirittura su come chiudere il progetto, con l&#8217;ipotesi estrema di arruolare Pohorily e Mykula nelle forze armate. </p>



<p>&#8220;Dove stiamo andando?&#8221;, chiede retoricamente Bezuhla a Zelensky, aggiungendo che &#8220;Conosciamo tutti DeepState fin dall&#8217;inizio dell&#8217;invasione su vasta scala&#8221; e che il portale &#8220;ogni giorno, rimane una delle poche fonti per capire cosa sta succedendo, sia per i civili che per i militari. L&#8217;attacco dei &#8220;vecchietti&#8221; al progetto è un&#8217;altra dimensione della loro completa arretratezza e la prova che siamo diventati veramente ostaggio di un modello sovietico&#8221;, è il <strong>durissimo affondo della politica ed ex funzionaria del ministero della Difesa</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lotta all&#8217;Osint è un problema</h2>



<p>Se confermata<a href="https://fact-news.com.ua/en/syrskyi-wants-to-discredit-and-mobilize-the-deepstate-team-bezugla/">, questa manovra da parte dei generali ucraini</a> mostrerebbe le difficoltà con cui le forze armate di Kiev si confrontano in una fase in cui, peraltro, da asset le operazioni degli analisti che fanno Osint, cercando di monitorare gli scenari del fronte su dati, immagini e notizie reali, diventano latrici di scomode verità per un esercito in grande affanno. <strong>Ma non è possibile ritenere l&#8217;Osint affidabile</strong> quanto, ad esempio, <strong>smaschera un bombardamento russo su un&#8217;infrastruttura energetica</strong> o dei civili ucraini e ritenerla dannosa quando <strong>presenta una realtà negativa per il proprio campo</strong>. A maggior ragione, DeepState è un progetto che nasce proprio per mostrare nel profondo la capacità di resistenza ucraina. Una censura del suo lavoro sarebbe una brutta immagine per un Paese che resiste da tre anni contro un&#8217;aggressione esterna. </p>



<p>In Italia, a denunciare la minaccia di chiusura di DeepState è stato <strong>Mirko Campochiari, titolare e animatore del canale YouTube e think tank Parabellum</strong>, che criticato <a href="https://x.com/Parabel66836534/status/1873529037634638221">la mossa su X</a>: &#8220;Questa censura, oltre a essere un folle autogol, è una perdita enorme non solo per la comunità Osint che ogni giorno cerca con onestà intellettuale di rappresentare la verità dei fatti anche attraverso il controllo incrociato delle informazioni., ma anche per tutti gli utenti che la seguono che avranno una risorsa credibile in meno a disposizione per capire cosa succede&#8221;. Dato che l&#8217;Ucraina ha sempre presentato la sua battaglia come una <strong>lotta per la libertà e la democrazia,</strong> negare questi presupposti rischia di creare grandi grattacapi circa la causa della resistenza ucraina. E scontri con chi fa il proprio lavoro per informare con attenzione pregiudicano, piuttosto che rafforzarla, la tenuta di una causa militare che sempre più appare scricchiolante nel terzo inverno dell&#8217;offensiva russa.</p>
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