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	<title>Orlando Archives - InsideOver</title>
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	<title>Orlando Archives - InsideOver</title>
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		<title>Propaganda Isis che seduce stragisti</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/propaganda-isis-che-seduce-stragisti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2016 09:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="880" height="558" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511.png 880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511-300x190.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511-768x487.png 768w" sizes="(max-width: 880px) 100vw, 880px" /></p>
<p>Ad ogni strage, ad ogni massacro compiuto dagli uomini del sedicente Stato islamico, ecco che compaiono le immagini di propaganda sul web. I social jihadisti vengono seguiti e curati fin nei minimi dettagli da cybercaliphate, il gruppo di hacker e informatici dell&#8217;Isis. Ragazzi e ragazzini che hanno spesso studiato in Occidente e che ora mettono le proprie &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/propaganda-isis-che-seduce-stragisti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/propaganda-isis-che-seduce-stragisti.html">Propaganda Isis che seduce stragisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="880" height="558" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511.png 880w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511-300x190.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465931522511-768x487.png 768w" sizes="(max-width: 880px) 100vw, 880px" /></p><p>Ad ogni strage, ad ogni massacro compiuto dagli uomini del sedicente <strong>Stato islamico</strong>, ecco che compaiono le <strong>immagini di propaganda</strong> sul web. I social jihadisti vengono seguiti e curati fin nei minimi dettagli da <strong>cybercaliphate</strong>, il gruppo di hacker e informatici dell&#8217;Isis. Ragazzi e ragazzini che hanno spesso studiato in Occidente e che ora mettono le proprie competenze a servizio delle bandiere nere.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/ecco-come-funziano-i-video-dellisis/" target="_blank">Per approfondire: Come funzionano i video dell&#8217;Isis</a>Subito dopo la strage di Orlando, sono comparse sul web numerose immagini per sostenere la &#8220;giusta causa&#8221; dell&#8217;attentato, come spiega Daniele Ranieri su <em>Il Foglio </em>di oggi: &#8220;Tutta questa propaganda ha un filo conduttore: è destinata a un ideale &#8216;<strong>eroe solitario</strong>&#8216; che non è riuscito a raggiungere il territorio dello Stato islamico e si trova ancora in occidente. Il gruppo terrorista crede nella necessità storica di compiere <strong>stragi in Europa e in America</strong>&#8220;. Il motivo di questo disperato colpo di coda è semplice: le bandiere nere stanno perdendo terreno.Gli analisti sono concordi nel notare un doppio binario seguito dai terroristi del sedicente Stato islamico per compiere attentati in Occidente. Il primo è quello di creare un<strong> network di jihadisti</strong> che siano in grado di agire in gruppo e che siano addestrati a portare il terrore, attraverso azioni ben pianificate, contro i nostri Paesi. Il secondo, invece, è quello di affidarsi ai cosiddetti &#8220;<strong>lupi solitari</strong>&#8220;, anche se, come abbiamo scritto su queste pagine, sarebbe forse meglio parlare di &#8220;<a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.occhidellaguerra.it/levoluzione-del-terrorismo-individuale/" target="_blank">cigno nero</a>&#8220;.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/levoluzione-del-terrorismo-individuale/" target="_blank">Per approfondire: L&#8217;evoluzione del terrorismo individuale</a>Subito dopo l&#8217;attentato di Orlando, i simpatizzanti dell&#8217;Isis si sono subito attivati sui social, creando il flyer di un ipotetico film con protagonista <strong>Omar Mateen</strong>, il killer del locale gay: &#8220;Un conto salato, l&#8217;America paga il prezzo&#8221;.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11736" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/Cattura-1.jpg" alt="Cattura" />La gran parte della propaganda è stata diffusa da uno dei principali canali dei jihadisti del sedicente Stato islamico: <strong>Asawirti media</strong>.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11738" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/Asawirti.jpg" alt="Asawirti" />Come spiega <em>Il Foglio, </em>&#8220;lo schema della propaganda è per lo più lineare: foto di un combattente in posa virilmente solitaria sovrapposta a qualche <strong>simbolo dell&#8217;occidente</strong> messo lì a rappresentare il bersaglio: il Campidoglio americano, il Colosseo, la torre di Pisa, la torre Eiffel. A volte l&#8217;uomo ha un fucile d&#8217;assalto, altre volte un coltello, altre una cintura esplosiva. Lo scopo della campagna è provocare una rappresaglia per fermare le operazioni militari contro lo Stato islamico, e in questo senso è descritta come una campagna di attentati di difesa (&#8216;lo faccio per quello che succede in Siria&#8217;, dichiarano gli attentatori)&#8221;.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11742" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/what-isis-is-saying-about-the-orlando-shooter-body-image-1466011228.jpg" alt="what-isis-is-saying-about-the-orlando-shooter-body-image-1466011228" />Questa tecnica è stata utilizzata anche dopo gli attentati di Parigi. I miliziani si stagliavano sullo sfondo della Torre Eiffel e minacciavano nuovi attentati. Tutt&#8217;attorno a loro, fuoco e bombe. Sulla cima della Torre, invece, sventola la bandiera dell&#8217;Isis.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-11743" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/Parigi-1024x568.jpg" alt="Parigi" />Ma queste immagini sono state utilizzate anche dalla propaganda dell&#8217;Isis per difendere la propria ideologia contro gli &#8220;invasori&#8221; e contro i &#8220;nazionalisti&#8221; che non vogliono accettare l&#8217;idea di uno Stato islamico che vada oltre i confini nazionali dei Paesi. Non a caso, uno dei primi atti di propaganda degli uomini del Califfato è stato la diffusione di un video in cui si mostrava l'&#8221;abbattimento&#8221; dei confini di Sykes-Picot tra Iraq e Siria.<img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11744" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/2ECC162D00000578-0-image-a-32_1448455501079.jpg" alt="2ECC162D00000578-0-image-a-32_1448455501079" />Come avrete notato, spesso le immagini proposte in questo articolo hanno il logo di <em>Site</em>, l&#8217;agenzia di intelligence di Rita Katz. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/16/isis-il-monopolio-di-site-sui-video-del-terrore/1429142/" target="_blank">Un&#8217;agenzia parecchio discussa</a> e dalla quale passano spesso informazioni di tipo politico volte ad orientare l&#8217;opinione comune.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/propaganda-isis-che-seduce-stragisti.html">Propaganda Isis che seduce stragisti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>La nuova sfida dei lupi solitari</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/la-nuova-sfida-dei-lupi-solitari.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 13:38:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Lupi solitari]]></category>
		<category><![CDATA[Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="674" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-768x431.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-1024x575.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-334x188.jpeg 334w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>“Un nuovo tipo di terrorismo che comprende atti di violenza casuali che possono essere in parte ispirati dallo Stato islamico, ma non sono in alcun modo diretti dai leader del gruppo”. È così che il New York Times, tirando le somme della sparatoria che nella notte di domenica ha provocato 49 morti nel club gay &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/la-nuova-sfida-dei-lupi-solitari.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="674" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-300x169.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-768x431.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-1024x575.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/sdf-334x188.jpeg 334w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>“Un <strong>nuovo tipo di terrorismo</strong> che comprende atti di violenza casuali che possono essere in parte ispirati dallo <strong>Stato islamico</strong>, ma non sono in alcun modo diretti dai leader del gruppo”. <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.nytimes.com/2016/06/14/us/politics/orlando-shooting-omar-mateen.html?action=click&amp;pgtype=Homepage&amp;clickSource=story-heading&amp;module=span-abc-region&amp;region=span-abc-region&amp;WT.nav=span-abc-region&amp;_r=0">È così che il New York Times</a>, tirando le somme della sparatoria che nella notte di domenica ha provocato 49 morti nel club gay Pulse, ad <strong>Orlando</strong>, in Florida, descrive la nuova minaccia che l’intelligence statunitense ed europea si trovano a dover fronteggiare.“L’estremismo interno” è la nuova sfida jihadistaNon più gruppi organizzati, ma singoli individui, con una buona dose di <strong>instabilità mentale</strong>, che si radicalizzano autonomamente, in breve tempo, soprattutto attraverso il <strong>web</strong>. Omar Mateen, infatti, è stato descritto dalla sua famiglia come un uomo non particolarmente religioso. Eppure, nella notte di domenica, ad Orlando, si è trasformato in un soldato del Califfato, non avendo, apparentemente, alcun contatto con cellule dell’organizzazione terroristica.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/levoluzione-del-terrorismo-individuale/" target="_blank">Per approfondire: L&#8217;evoluzione del terrorismo individuale</a>È per questo che il presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama</strong>, ha parlato di “<strong>estremismo interno</strong>”. L’attentatore ha infatti proclamato la propria adesione all’Isis “all’ultimo minuto”. Ma è proprio questo, per l’Isis, l’unico requisito sufficiente a trasformare un cittadino americano qualunque, in un miliziano del Califfato. Il meccanismo, dunque, è molto semplice. Lo Stato Islamico, attraverso il suo articolato sistema di propaganda, incita i potenziali jihadisti di tutto il mondo a sollevarsi contro gli infedeli. Ma a rispondere alla chiamata, sempre più spesso, non sono cellule organizzate, ma “lupi solitari”, con scarsa o nessuna esperienza in tecniche militari e nessun supporto da organizzazioni esterne, che agiscono individualmente e diventano “soldati del Califfato” soltanto proclamando la propria affiliazione al gruppo jihadista nella rivendicazione dell’attentato. E per fare questo basta una semplice telefonata o un post sui social network: come è successo ad Orlando, a San Bernardino, o, ancora prima, al Curtis Culwell Center di Garland, in Texas.O come è avvenuto stanotte in una <strong>banlieu di Parigi</strong>, dove il venticinquenne francese di origine araba, Larossi Abballa, già condannato nel 2013 per “associazione a delinquere finalizzata alla preparazione di atti terroristici”, ha ucciso a coltellate un poliziotto e sua moglie davanti al figlio della coppia, un bambino di tre anni. Anche Abballa, si sarebbe radicalizzato su internet e non mostrerebbe, ad una prima analisi, affiliazioni dirette con cellule dell’Isis in Iraq, in Siria o in altri Paesi.Lupi solitari: anche l’Italia è a rischioPer questo motivo, scrive il<em> New York Times</em>, “sventare un attentato terroristico dello Stato islamico in America, non è più come sventare un tradizionale attentato terroristico, ma come cercare di prevenire una sparatoria in una scuola o in un teatro”. Così le azioni di singoli esaltati  si affiancano a quelle delle<strong> cellule delocalizzate</strong>, dei<strong> foreign fighters</strong> e dei terroristi cosiddetti “home grown”, in contatto con esponenti dell’organizzazione, ponendo un nuovo problema alla sicurezza europea e mondiale.Per questo, come evidenziava già la <a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/wp-content/uploads/2016/03/Relazione-2015.pdf">Relazione sulla politica della sicurezza del 2015</a>, presentata in Parlamento lo scorso febbraio, il “rischio zero” diventa una eventualità “oggettivamente impossibile”. E se a mettere a rischio più di tutto la sicurezza durante Euro 2016, come dimostra l’attacco di ieri notte, e come ha affermato anche il Questore della Camera dei Deputati, Stefano Dambruoso, è proprio l’azione dei “lupi solitari”, l’Italia non è esclusa da un rischio di questo tipo. Anzi, come comunicano i nostri servizi di sicurezza, il nostro Paese sarebbe sempre più esposto.Sarebbero <strong>400</strong> infatti,<a style="color: #0000ff" href="http://www.iltempo.it/esteri/2016/06/13/ecco-tutti-i-lupi-solitari-pronti-a-colpire-l-italia-1.1549088"> secondo il quotidiano <em>Il Tempo</em></a>, che cita fonti dell’Antiterrorismo, <strong>i lupi solitari potenzialmente attivi sul nostro territorio</strong>, che vengono “attenzionati” dalle Forze dell’Ordine. Tra questi ci sono italiani convertiti, immigrati di seconda generazione, foreign fighters o combattenti ritornati sul suolo nazionale. Soggetti che si sono radicalizzati non solo su internet ma anche grazie a contatti personali con estremisti espulsi dall’Italia o foreign fighters, all’inserimento in gruppi etnici a forte componente islamica, alla frequentazioni di luoghi di aggregazione islamica non autorizzati e permeabili alla propaganda estremista, oppure negli ambienti carcerari. Tutti soggetti che, secondo i nostri servizi di sicurezza, vengono incitati dai gruppi jihadisti, tramite “la diffusione di testi o elaborati tradotti nella nostra lingua”, sia a raggiungere i territori del Califfato in Siria o in Iraq, sia ad agire come lupi solitari nel proprio Paese, “adottando un codice comportamentale improntato a segretezza e cautela”.La strage di Orlando e l’attacco di ieri notte a Parigi, avvenuto, inoltre, in una fase di massima allerta legata allo svolgimento dei campionati europei di calcio, dimostra quindi come l’universo jihadista sia sempre meno controllabile e come il pericolo sia diventato sempre più interno e radicato in casa nostra. Una nuova sfida che impone ai servizi di sicurezza di tutto il mondo un cambio di strategia per fermare il terrore.</p>
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		<title>Evoluzione del terrorismo individuale</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/levoluzione-del-terrorismo-individuale.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 10:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="544" height="340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo.jpg 544w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo-300x188.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px" /></p>
<p>Gli attacchi da parte dei lupi solitari rappresentano la forma più sconcertante ed imprevedibile del terrorismo. Sono un incubo per le organizzazioni antiterrorismo, in quanto estremamente difficili da fermare.Ad oggi non è ancora possibile creare modelli o metodi ricorrenti per catalogare il lupo solitario. Le loro azioni particolari rientrano in un diverso stile di terrorismo: &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/levoluzione-del-terrorismo-individuale.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/levoluzione-del-terrorismo-individuale.html">Evoluzione del terrorismo individuale</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="544" height="340" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo.jpg 544w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/06/1465718353-orlo-300x188.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 544px) 100vw, 544px" /></p><p>Gli attacchi da parte dei <strong>lupi solitari</strong> rappresentano la forma più sconcertante ed imprevedibile del terrorismo. Sono un incubo per le organizzazioni antiterrorismo, in quanto <strong>estremamente difficili da fermare</strong>.Ad oggi non è ancora possibile creare modelli o metodi ricorrenti per catalogare il lupo solitario. Le loro azioni particolari rientrano in un diverso stile di terrorismo: <strong>atti casuali di violenza</strong> che possono essere solo in parte ispirati dall’islam radicale.A differenza di <strong>al-Qaeda</strong>, che propende per operazioni scrupolosamente pianificate, lo Stato Islamico ha fin da subito incoraggiato chiunque nel prendere le armi in suo nome, utilizzando la più complessa ed efficace campagna di reclutamento sui social mai creata da un gruppo terroristico.<strong>Nel lupo solitario, il processo di radicalizzazione avviene solitamente in tempi brevi</strong>. Raramente, gli esecutori ricevono supporto esterno, anche se lo Stato islamico cerca di trasformare qualsiasi fatto di sangue, casuale e non, in <strong>propaganda</strong>.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/il-manuale-per-uccidere-i-crociati/" target="_blank">Per approfondire: Il manuale per uccidere i crociati</a>Poche ore dopo la strage di Orlando, lo Stato islamico ha diramato una nota, lodando le gesta del fratello<strong> Omar Mateen</strong> per la sua grande vittoria sui crociati. Nonostante possiedano lo svantaggio di un supporto professionale dei gruppi terroristici, l’attacco del lupo solitario si dimostra letale.Con il senno di poi i sospetti, che divengono poi indicatori, si tramutano in prove schiaccianti, ma non esiste ad oggi un’analisi predittiva che possa identificare l’imminente azione di un lone wolf. Solo a strage compiuta, azioni ed indizi, si tramutano in prove inconfutabili. E questo è il pericolo di un’analisi retrospettiva. Gli stessi indicatori possono fare accendere un campanello d’allarme, ma sfociano raramente in violenza. Piuttosto, <strong>sono i comportamenti banali ad essere correlati ad un episodio di violenza</strong>.<a href="http://www.occhidellaguerra.it/la-kill-list-del-califfo-passa-dai-social/" target="_blank">Per approfondire: La kill list del Califfo ora passa dai social</a>In realtà, se da un lato è possibile identificare alcuni comportamenti potenzialmente osservabili, dall’altro è impossibile stabilire se possano sfociare o meno in minaccia. Si tratta propria di una prevenzione senza una previsione specifica.È particolarmente difficile distinguere tra gli estremisti solitari che intendono commettere attacchi e quelli che semplicemente esprimono convinzioni radicali. Perché se è abbastanza vero che la maggior parte dei terroristi sono radicali, è altrettanto corretto affermare che non tutti i radicali sono terroristi. È quindi estremamente difficile individuare i lupi solitari che effettueranno un attacco vero e proprio prima che colpiscano, anche con l&#8217;ausilio dei più sofisticati strumenti tecnici di raccolta delle informazioni. Certo, la <strong>cronologia delle ricerche sulla rete</strong>, ad esempio, potrebbe rivelare una fissazione.<strong> Pubblicazioni</strong>, <strong>condivisioni</strong> e <strong>foto</strong> potrebbero rivelare l’identificazione così come i dati per la <strong>geo-localizzazione</strong>, ma produrre dei protocolli automatici che possano rilevare sulla rete dei comportamenti anomali, tipici di un lupo solitario, è praticamente impossibile.<strong>Ma chi potrebbe essere il lupo solitario? Chiunque</strong>. È una risposta abbastanza corretta. Intanto le sue azioni: rientrano nel terrorismo individuale che agisce senza ricevere gli ordini diretti di un leader. Per definizione, quindi, <strong>il lone wolf si muove senza alcuna connessione</strong>. Un errore comune è quello di considerare il lupo solitario alla stregua delle <strong>cellule dormienti</strong>. Queste ultime si infiltrano e restano in sospeso fino a quando non ricevono l’ordine di agire.Presupposti che non rientrano nel modo di agire del lupo solitario, mosso dalla sola ispirazione e connessione ideologica con individui che probabilmente non conoscerà mai. Il terrorista individuale si ispira ad un certo gruppo, anche se non strutturato gerarchicamente all’interno di essa. Il lupo solitario potrebbe essere chiunque perché con le sue azioni violente esemplifica le variazioni in termini di orientamento e modus operandi. Sono attori solitari, le cui intenzioni sono difficili da discernere perché solitamente evitano il contatto con gli altri. Questo rende l&#8217;identificazione, il monitoraggio e l’arresto estremamente difficile. Rispetto alle forme convenzionali di terrorismo sponsorizzato, gli operatori solitari hanno un vantaggio fondamentale: non condividono i loro piani con altre persone. I lupi solitari, per definizione, sono idiosincratici: il loro contesto è vario così come lo sfondo politico ed ideologico che li ispira. Il lupo solitario potrebbe essere un fanatico religioso, ma anche un anarchico. Un estremista di destra o sinistra, un radicale cattolico o il classico jihadista. E ancora potrebbe essere uno psicopatico o uno sano di mente. Una varietà di sfondi quindi, con un ampio spettro di ideologie e motivazioni. Ecco perché non esiste profilo unico per il lone wolf. Possiamo, invece, distinguere diverse categorie di terroristi solitari in base al loro background ideologico o religioso. Anche se è possibile identificare alcune caratteristiche comuni condivise, il numero degli episodi resta statisticamente basso per catalogare, schematizzare e prevedere l’attentato di un lupo solitario. In alcuni casi, non sarebbe nemmeno corretto parlare di lupo solitario, ma di <strong>cigno nero</strong>: l’individuo che diventa esecutore materiale di una strage e poi inserito volente o nolente nella propaganda di un’organizzazione terroristica.Come capire il lupo solitario?Lo studio dei processi di radicalizzazione potrebbero fornire indizi sulla minaccia solitaria, mentre una tattica in sintonia con il contesto potrebbe suggerire efficaci contromisure per un evento o un luogo catalizzatore. Infine, un primo screening potrebbe e dovrebbe essere compiuto su coloro che riescono ad ottenere equipaggiamento militare, come i fucili automatici.</p>
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		<title>Se la stampa di Erdogan tifa l&#8217;Isis</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/se-la-stampa-di-erdogan-tifa-lisis.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 17:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2668" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>“Sale a 50 il bilancio delle vittime nel bar frequentato da omosessuali pervertiti!”. La testata filo governativa turca Yeni Akit – nota per i suoi stretti legami con il Partito islamista e il Partito per la giustizia e lo sviluppo di cui fa parte il Primo Ministro Recep Tayyip Erdogan – spiazza di nuovo l’opinione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/se-la-stampa-di-erdogan-tifa-lisis.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2668" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/erdogan4000-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p>“Sale a 50 il bilancio delle vittime nel bar frequentato da<strong> omosessuali pervertiti</strong>!”. La testata filo governativa turca <strong><em>Yeni Akit</em> </strong>– nota per i suoi stretti legami con il Partito islamista e il Partito per la giustizia e lo sviluppo di cui fa parte il Primo Ministro <strong>Recep Tayyip Erdogan</strong> – spiazza di nuovo l’opinione pubblica scegliendo di commentare così la strage di Orlando rivendicata dall’Isis.Non c’è spazio per il cordoglio. Non c’è un accenno di condanna al terrorismo né al carnefice,<strong> Omar Mateen</strong>, guardia giurata di origine afgana che ieri notte ha aperto il fuoco nel locale gay Pulse uccidendo 49 persone e ferendone altre 53. <em>Yeni Akit</em> ha preferito stigmatizzare i costumi delle vittime, definendole “deviate” e “pervertite”. Il titolo choc, rafforzato dal punto esclamativo in chiusura, sembra addirittura compiacersi del folle gesto dell’attentatore.Ma, come sottolinea il <em><a style="color: #0000ff;text-decoration: underline" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-3638055/50-perverts-killed-bar-Homophobic-headline-Turkish-newspaper-website-strong-ties-country-s-President-Erdogan.html" target="_blank">Daily Mail</a></em>, non è la prima volta che sul giornale turco appaiono contenuti del genere. Lo Yeni Akit, che nel 2011 invece dedicò alla morte di <strong>Osama Bin Laden</strong> un’intera pagina di accorate condoglianze, non è infatti nuovo all’istigazione all’odio verso le minoranze. Nella classifica stilata dalla Hrant Dink Foundation – organizzazione accademica con sede ad Istanbul – si è infatti classificato al terzo posto nella “hit” dei media turchi più intolleranti.Lo Yeni Akit che, è bene ricordare, è anche uno delle poche voci ad aver cittadinanza nella Turchia autoritaria di Erdogan, in passato, si è più volte scagliato anche contro Armeni e Cristiani. Sarebbero almeno 175 gli articoli di condanna alle minoranze finora apparsi sul portale.</p>
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		<title>Isis perde terreno e cambia strategia</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/lisis-perde-terreno-e-cambia-strategia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 08:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Orlando]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>Da tempo Isis sta subendo un&#8217;importante battuta d&#8217;arresto. Due giorni fa sono passati due anni esatti dalla presa di Mosul da parte dei miliziani del sedicente Stato islamico e, in questo anno, le cose sono molto peggiorate per i jihadisti. Solamente in Iraq hanno perso il 50% dei territori in loro possesso e hanno perso le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lisis-perde-terreno-e-cambia-strategia.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/02/ISIS_BENIGNETTI2-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p>Da tempo <strong>Isis</strong> sta subendo un&#8217;importante battuta d&#8217;arresto. Due giorni fa sono passati due anni esatti dalla presa di <strong>Mosul</strong> da parte dei miliziani del sedicente Stato islamico e, in questo anno, le cose sono molto peggiorate per i jihadisti. Solamente in Iraq hanno perso il 50% dei territori in loro possesso e hanno perso le città di Ramadi eTikrit, oltre ai sobborghi di <strong>Falluja</strong>.<a href="http://umap.openstreetmap.fr/fr/map/desyracuse-syria-iraq-20-october-2014_19652#7/34.339/40.551" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-11462" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/Immagine-1024x786.jpg" alt="Immagine" /></a>In Siria invece, soprattutto grazie all&#8217;intervento russo e iraniano, i terroristi hanno perso il 20% circa dei territori in loro possesso. Le truppe fedeli a Bashar Al Assad, aiutate dai caccia russi, stanno avanzando su <strong>Raqqa</strong>. Lo stesso stanno facendo anche i curdi siriani aiutati dagli aerei della coalizione a guida Usa.<a href="http://umap.openstreetmap.fr/fr/map/desyracuse-syria-civil-war-8-september-2014_16140#7/34.339/40.551" target="_blank"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-11463" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2016/06/Cattura-1024x673.jpg" alt="Cattura" /></a>In Libia la situazione pare ancora peggiore per gli uomini del sedicente Stato islamico. Ieri le forze libiche hanno liberato il porto di <strong>Sirte</strong> (anche se i media britannici dicono che è ancora nelle mani dei terroristi) mentre  secondo le truppe fedeli al premier<strong> Fayez Sarraj</strong>, la città sarà completamente liberata entro due-tre giorni. Lo Stato islamico a Sirte è ormai ridotto a una briciola: &#8220;solo&#8221; 20 chilometri. Proprio davanti all&#8217;arretramento di questi ultimi mesi il portavoce dell&#8217;autoproclamato Califfo Abu Bakr Al Baghdadi,<strong> Mohamed al Adnani</strong>, ha affermato: &#8220;Non combattiamo per difendere un territorio o per mantenerle il controllo&#8221;. Una retromarcia clamorosa se si pensa che l&#8217;elemento che ha caratterizzato la propaganda dell&#8217;Isis rispetto a quella di Al Qaida e degli altri movimenti terroristici degli ultimi decenni è proprio il tentativo (in gran parte riuscito) di creare uno Stato.Per contrastare l&#8217;offensiva governativa, gli uomini di <em>Daesh</em>hanno utilizzato auto-bomba in stile Mad Max, già utilizzate in Siria e in Iraq. In campo anche le forze speciali inglesi e americane.Il futuro dell&#8217;IsisÈ quello più pericoloso per l&#8217;Occidente e i fatti di cronaca di queste ore sembrano dimostrarlo. Ogni volta che i miliziani dello Stato islamico vengono colpiti duramente si assiste ad attentati in Occidente. A settembre 2015 sono iniziati i raid russi contro lo Stato islamico e contro le altre forze jihadiste in Siria. Due mesi dopo, il 13 novembre, ci sono stati gli attacchi al Parigi. Lo stesso, forse, è successo in questi giorni: i terroristi stanno subendo dure perdite nei territori in loro possesso e tentano il colpo di coda in Occidente.Per ora i legami tra <strong>Omar Mateen </strong>&#8211; il killer che ieri ha portato la morte in una discoteca gay a Orlando &#8211; e lo Stato islamico sono ancora da comprendere. Isis ha rivendicato la strage: &#8220;Era uno di noi. L&#8217;attacco che ha preso di mira il gay club di Orlando, in Florida, e che ha provocato 100 tra morti e feriti, è stato compiuto da un combattente dello Stato islamico&#8221;. Bisogna però capire se Mateen si sia coordinato con le menti in Iraq e Siria per compiere la strage oppure no. Nel caso di una risposta negativa ci potremmo trovare di fronte all&#8217;azione libera e indipendente di un lupo solitario. E, questo, potrebbe rappresentare il futuro (temibile) dell&#8217;Isis in Europa.</p>
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