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	<title>olimpiadi Archives - InsideOver</title>
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	<title>olimpiadi Archives - InsideOver</title>
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		<title>Il derby di hockey più politico di sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 17:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1158" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-600x362.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 22 febbraio non è mai un giorno banale per ogni appassionato di hockey. In quella data, nel 1980, è andata in scena forse la partita più famosa di sempre per questa disciplina. A Lake Placid, teatro delle Olimpiadi invernali, si è avuto il &#8220;Miracle on Ice&#8220;, il miracolo sul ghiaccio. Gli Usa, con in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/media-e-potere/il-derby-di-hockey-piu-politico-di-sempre.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1158" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-300x181.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-1024x618.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-768x463.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-1536x926.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260223154504451_329f18f421a24f3771f5f1cdffe00e7f-600x362.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il<strong> 22 febbraio</strong> non è mai un giorno banale per ogni appassionato di hockey. In quella data, nel 1980, è andata in scena forse la partita più famosa di sempre per questa disciplina. A<strong> Lake Placid</strong>, teatro delle Olimpiadi invernali, si è avuto il &#8220;<em>Miracle on Ice</em>&#8220;, il miracolo sul ghiaccio. Gli <strong>Usa</strong>, con in squadra solo studenti e dilettanti, hanno battuto i più quotati giocatori sovietici e hanno così ipotecato la medaglia d&#8217;oro. Da quel giorno però, tutti i tifosi a stelle e strisce hanno dovuto aspettare 46 anni prima di rivedere la propria nazionale ripetere il miracolo. Domenica, nell&#8217;ultima medaglia a disposizione per la kermesse di <strong>Milano/Cortina</strong>, gli Usa hanno vinto la partita decisiva per il metallo più prezioso. E lo hanno fatto nella partita più sentita, quella contro il <strong>Canada</strong>. </p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="1980 Winter Olympics | USA Vs USSR Hockey | “The Miracle On Ice” | Highlights" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/1ylQX7H_W_Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_1ylQX7H_W_Q");</script>
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<h2 class="wp-block-heading">La rivalità tra Usa e Canada</h2>



<p>Da una parte del confine, si ha il Paese con il più alto numero di squadre professionistiche. Dall&#8217;altra parte però, si ha il Paese che si fregia del titolo di &#8220;inventore&#8221; dell&#8217;hockey<strong>. Da una parte quindi ci sono gli Stati Uniti, dall&#8217;altra il Canada. </strong>Lì dove in effetti, nel 1877, all&#8217;Università di Montreal sono state coniate le prime regole. Questo spiega la rivalità tra i due Paesi, la quale va ben oltre il singolo aspetto geografico e di confine. Ogni incrocio tra le due nazionali, per gli Usa rappresenta la possibilità di invertire la gerarchia. Mentre, per quanto riguarda il Canada, è un modo per ribadire il primato. </p>



<p>Una dinamica che è possibile vederla anche a livello di club. Esiste infatti, esattamente come avviene nel basket e nel calcio, una lega unica per le squadre canadesi e statunitensi. Si tratta della Nhl, la <strong>National Hockey League</strong>, il cui albo d&#8217;oro parla di un primato canadese grazie ai 24 successi di Montreal e ai 13 di Toronto. Ma l&#8217;ultimo alloro andato in Canada risale al 1993, da allora in poi a vincere sono stati solo club statunitensi. Tuttavia, la nazionale canadese al contrario ha continuato a vincere. Alle Olimpiadi, la squadra biancorossa da inizio secolo ha trionfato tre volte e ai mondiali ben sette volte. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La particolarità della sfida di Milano </h2>



<p><strong>Usa-Canada, in poche parole, è una grande classica</strong>. Ma nell&#8217;incrocio valevole per l&#8217;ultimo oro olimpico la sfida ha avuto ulteriori significati. Sotto il profilo sportivo, ha rappresentato l&#8217;occasione per gli Stati Uniti di ritornare al successo dopo quasi mezzo secolo. Un&#8217;astinenza molto lunga per un Paese i cui tifosi riempiono le più grandi arene dedicate alle partite sul ghiaccio.<strong> La vera peculiarità però si è avuta in ambito politico</strong>: da quando il presidente Usa Donald Trump, all&#8217;inizio del suo secondo mandato, ha parlato del Canada come del <a href="https://it.insideover.com/nazionalismi/trump-spinge-lalberta-il-quebec-puo-risvegliarsi-i-separatisti-mineranno-il-canada-di-carney.html">&#8220;51esimo Stato Usa&#8221;</a> la rivalità ha travalicato i confini agonistici. </p>



<p>Nel febbraio 2025, nell&#8217;ambito del torneo delle quattro nazioni, i canadesi hanno battuto gli Stati Uniti e l&#8217;allora premier <strong>Justin Trudeau </strong>ha rivendicato subito il successo:<em> &#8220;Non puoi portarci via il nostro Paese e non puoi portarci via il nostro gioco&#8221;</em>, ha scritto sui social in quell&#8217;occasione. <strong>L&#8217;hockey è quindi diventato ancor di più simbolo identitario</strong> di una nazione la cui esistenza, da parte del vicino, è stata quasi messa in discussione. </p>



<p>Chi avrebbe vinto a Milano, avrebbe portato a casa l&#8217;alloro olimpic<strong>o ma anche una fetta importante di orgoglio e rivendicazioni politiche.</strong> Il Canada ha messo in campo la sua esperienza nelle partite che contano, ma gli Usa hanno buttato sul piatto il loro pragmatismo. La rete ai supplementari di<strong> Jack Hughes </strong>ha significato la medaglia d&#8217;oro. E Trump non ha perso tempo sui social a rispondere a distanza a Trudeau. Mentre negli spogliatoi, a brindare con la squadra, c&#8217;era nientemeno che il direttore dell&#8217;Fbi<strong> Kash Patel</strong>. Finita l&#8217;Olimpiade, la rivalità proseguirà anche oltre e continuerà a infiammare l&#8217;intero mondo dell&#8217;hochey. </p>



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<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: CAUGHT IN A LIE!<br><br>Kash Patel was accidentally recorded on Team USA’s Dylan Larkin’s Instagram video (now-deleted) celebrating with Team USA in the locker room after the Gold medal game, even though the FBI Assistant Director of Public Affairs claimed it was false when… <a href="https://t.co/EGIkc8DNi6">pic.twitter.com/EGIkc8DNi6</a></p>&mdash; Brian Krassenstein (@krassenstein) <a href="https://twitter.com/krassenstein/status/2025686699989201201?ref_src=twsrc%5Etfw">February 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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		<title>Sport: Un&#8217;Italia ancora calciofila ma sempre meno calciocentrica</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/un-italia-calciofila-ma-sempre-meno-calciocentrica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 23:27:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si vince sempre più nelle discipline olimpiche mentre si fa sempre più fatica nella disciplina più seguita dagli italiani.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1199" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1024x639.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-768x480.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-1536x959.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/OVERCOME_20260219145219798_797908cdf62a68227b6e9594630da99d-600x375.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Milano/Cortina 2026 lascerà all&#8217;Italia sportiva un&#8217;eredità di non poco conto. Il riferimento non è agli impianti, la cui sorte nei prossimi anni sarà da verificare, e nemmeno a un&#8217;organizzazione che fin qui è stata quantomeno puntuale.<strong> La vera eredità è scritta nero su bianco sul medagliere</strong>. Dietro l&#8217;imprendibile Norvegia e davanti agli Stati Uniti, a spiccare è la bandiera tricolore italiana. Se da un lato è vero che ospitare i Giochi è un fattore di spinta per il proprio medagliere, dall&#8217;altro però il confronto con l&#8217;altra Olimpiade casalinga, quella di <strong>Torino 2006</strong>, appare piuttosto indicativo. All&#8217;ombra della Mole, gli azzurri oramai venti anni fa hanno portato a casa 5 ori e 11 medaglie complessive. Nella kermesse milanese, soltanto gli ori sono stati 9.<strong> </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La &#8220;molla&#8221; di Tokyo 2020</h2>



<p>È il primo agosto 2021, anno insolitamente dispari per un&#8217;Olimpiade. Si sta gareggiando a <strong>Tokyo</strong>, lì dove si sarebbe dovuto gareggiare l&#8217;anno precedente se non fosse stato per l&#8217;emergenza Covid. Fino a quel momento, giusto per usare una frase molto gettonata dal telecronista <strong>Franco Bragagna, l&#8217;Italia &#8220;sta andando bene ma non benissimo&#8221;</strong>. Sono arrivate diverse medaglie, ma la scherma ha raccolto meno del previsto e dopo una settimana di gare le medaglie d&#8217;oro sono soltanto due. Quella sera però, ora di pranzo nel nostro Paese, succede qualcosa di imprevisto: <strong>nella pista di atletica dello stadio olimpico di Tokyo l&#8217;Italia è riuscita a raccogliere due ori in dieci minuti</strong>. E se l&#8217;alloro di Tamberi nel salto in alto era atteso, il successo di <strong>Marcel Jacobs</strong> nei 100 metri ha costituito una delle sorprese più belle in assoluto per lo sport italiano.</p>



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<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Marcell Jacobs 9.80 oro sui 100 metri Tokyo 2020 - Telecronaca  RAI Franco Bragagna - Stefano Tilli" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/GTTj_ax0nmU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_GTTj_ax0nmU");</script>
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<p>Da allora, è scattato qualcosa. La kermesse giapponese è stata conclusa con il record di 40 medaglie, di cui 8 d&#8217;oro. Di queste,<strong> 5 sono arrivate dall&#8217;atletica</strong>. Uno sport,fino a pochi anni prima considerato come un affare non più italiano (e, in certe discipline, nemmeno europeo). Pochi mesi dopo, alle Olimpiadi invernali di <strong>Pechino 2022</strong>, l&#8217;Italia ha vinto 17 medaglie complessive andando a scavalcare il risultato di Torino 2006. A <strong>Parigi</strong>, per le Olimpiadi del 2024, gli azzurri hanno bissato il risultato delle 40 medaglie complessive ma con 4 ori in più rispetto a Tokyo. <strong>Milano/Cortina non è quindi un caso isolato</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Paese ancora calciofilo ma non più calcio-centrico</h2>



<p>Non solo Olimpiadi: negli ultimi anni, i successi azzurri sono arrivati anche in altri sport i cui tornei principali sono al di fuori dei Cinque Cerchi. Basti pensare al <strong>tennis</strong>, in cui l&#8217;Italia ha vinto tre Coppe Davis consecutive ma soprattutto per la prima volta ha avuto con<strong> Jannik Sinner </strong>un giocatore numero uno al mondo. I successi sono arrivati anche nella <strong>pallavolo</strong>, con gli ori olimpici ma anche mondiali presi nell&#8217;ultimo lustro. </p>



<p>Eppure, sui social o dentro gli oramai pochi bar dove si parla di sport, <strong>la percezione è quella di un Paese che non sta vivendo il suo periodo d&#8217;oro sportivo</strong>. C&#8217;entra senza dubbio una situazione generale economica poco rosea. Ma c&#8217;entra soprattutto il fatto che, mentre l&#8217;Italia vince negli sport olimpici e non, sta affrontando<strong> la sua più grave crisi di risultati nel calcio</strong>.  Sport che continua a essere il più visto e seguito, ma con una generazione (quella nata nell&#8217;anno del trionfo mondiale del 2006) che<strong> non ha mai visto la nazionale andare in una fase a gironi dei mondiali.</strong> E questo alimenta la narrativa di una generale stagnazione sportiva. Segno di come l&#8217;Italia continua a rimanere calciofila, pur non avendo più uno sport calcio-centrico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Atleti più forti dei problemi strutturali </h2>



<p>La crisi del calcio e i trionfi nelle altre discipline potrebbero rappresentare due eventi collegati. Anche se il pallone resta in testa tra gli sport più seguiti<a href="https://www.italiaoggi.it/settori/sport/calcio-italiano-in-rosso-ma-in-crescita-tutti-i-numeri-nel-report-figc-in-17-anni-l80-dei-bilanci-chiuso-in-perdita-t3vcsrgl">, con un aumento di tesserati accertato nell&#8217;ultimo report della Figc del 2025</a>, <strong>l&#8217;ultima generazione di atleti ha preferito guardare altrove</strong>. Lì dove cioè stanno arrivando medaglie e lì dove la geografia dello sport italiano sta riscrivendo le sue mappe. </p>



<p>Non c&#8217;entrano però soltanto i recenti successi. In molti evidenziano <strong>la maggiore possibilità di accesso in alcuni sport,</strong> sia perché praticati in strutture più prossime (scuole o palestre di quartiere) e sia perché meno costosi delle accademie calcistiche. Non solo, ma <strong>c&#8217;entra anche il cambiamento tutto interno alla società italiana.</strong> Nel 2012, il primo campione olimpico italiano di taekwondo <strong>Carlo Molfetta</strong>, ha dichiarato di aver iniziato anche lui con il calcio ma di aver cambiato per avere la possibilità di praticare uno sport individuale e in cui far dipendere i risultati soltanto dalle proprie prestazioni. Molti giovani oggi, un po&#8217; per l&#8217;indole della nuova generazione e un po&#8217; per la minor presenza di oratori e altri centri di aggregazione nei quartieri, <strong>virano verso sport individuali. </strong></p>



<p>Il momento d&#8217;oro dell&#8217;olimpismo italiano non deve comunque far dimenticare quelli che sono <strong>i problemi strutturali dello sport</strong>. Se nel calcio le infrastrutture appaiono datate, palestre e palazzetti non godono di miglior salute. Inoltre, quello italiano è un vero e proprio &#8220;<strong>sport di Stato</strong>&#8220;: buona parte dei medagliati è membro delle squadre sportive delle forze dell&#8217;ordine, club e associazioni fanno invece fatica ad emergere. A ben vedere, così come accade per l&#8217;economia, il fatto che l&#8217;Italia risultati tra le potenze olimpiche appare quasi inspiegabile. </p>
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		<item>
		<title>La bandiera russa e bielorussa ai Giochi paralimpici: Il vergognoso sdegno, Italia in testa, di chi non si sdegna mai</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-bandiera-russa-e-bielorussa-ai-giochi-paralimpici-il-vergognoso-sdegno-italia-in-testa-di-chi-non-si-sdegna-mai.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 14:33:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p> Gli ucraini hanno tutto il diritto di protestare contro la riammissione di Russia e Bielorussia ai Giochi paralimpici. Ma gli altri no.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-bandiera-russa-e-bielorussa-ai-giochi-paralimpici-il-vergognoso-sdegno-italia-in-testa-di-chi-non-si-sdegna-mai.html">La bandiera russa e bielorussa ai Giochi paralimpici: Il vergognoso sdegno, Italia in testa, di chi non si sdegna mai</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/02/olimpiadi-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Se fossimo gli ucraini, avremmo i loro stessi sentimenti e <strong>saremmo incazzatissimi nel vedere la bandiera russa (e bielorussa) sventolare</strong> e l&#8217;inno russo (e bielorusso) risuonare all&#8217;apertura dei Giochi paralitici di Milano-Cortina. Se quindi la delegazione di Kiev attuerà l&#8217;annunciato boicottaggio della cerimonia, rifiutando di partecipare e negando l&#8217;esposizione della bandiera nazionale, nessuno potrà obiettare. È loro pieno diritto, come non capirli.</p>



<p><strong>Ma di ucraini ci sono solo gli ucraini.</strong> Quel diritto, se rivendicato da altri, può diventare vergognosamente abusivo. È il caso, per fare un esempio, dell&#8217;Italia. Da noi, il ministro degli Esteri <strong>Antonio Tajani </strong>e il ministro dello Sport (dello Sport!) <strong>Andrea Abodi </strong><a href="https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/comunicati/2026/02/tajani-abodi-governo-contrario-decisione-comitato-paralimpico-internazionale-sulla-russia/">hanno espresso dissenso con un comunicato ufficiale che recita:</a> &#8220;Il governo italiano ribadisce il dissenso già espresso, insieme ad altre 33 Nazioni e alla Commissione europea, sulla decisione di pieno reintegro dei Comitati paralimpici russo e bielorusso assunta dall’Assemblea Generale del Comitato Paralimpico Internazionale lo scorso 27 settembre, e rinnova la propria piena solidarietà e il proprio incondizionato sostegno all’Ucraina. <strong>Chiede, inoltre, al Comitato Paralimpico Internazionale di riconsiderare tale decisione. </strong>La perdurante violazione della tregua e degli ideali olimpici e paralimpici da parte della Russia, appoggiata dalla Bielorussia, è incompatibile con la partecipazione dei loro atleti ai Giochi, se non come atleti individuali neutrali&#8221;.</p>



<p>Poi di InsideOver su questo tema <a href="https://it.insideover.com/politica/la-ballerina-russa-il-calciatore-israeliano-basta-buffonate-e-vigliaccherie-lasciamoli-esibire.html">siamo stati assolutamente chiari </a>quando a Firenze <strong>fu annullato lo spettacolo di una star del balletto classico russo </strong>(che in anni passati era stata deputata di Russia Unita, il partito di Putin)  e nello stesso tempo partivano proposte <strong>per contestare l&#8217;arrivo alla Fiorentina di un calciatore israeliano </strong>(peraltro entusiasta sostenitore delle azioni dell&#8217;esercito israeliano). Non a caso quell&#8217;articolo si intitolava &#8220;Basta buffonate&#8221;. Artisti, sportivi, intellettuali, a qualunque Paese appartengano, non possono essere colpevolizzati per le decisioni della politica. Stop.</p>



<p>Se invece vogliamo criminalizzare un intero popolo perché i suoi capi hanno deciso di usare la violenza, allora bisogna essere coerenti. Fuori dalle competizioni (visto che parliamo di Olimpiadi) gli atleti americani e britannici <strong>per l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq. </strong>Fuori i francesi (e di nuovo i britannici) <strong>per l&#8217;aggressione alla Libia.</strong> Due avventure militari varate sulla base di una montagna di menzogne e che hanno provocato centinaia di migliaia di vittime, quasi tutte civili. Usando lo stesso metro, <strong>nessuna comprensione per gli abitanti di Gaza a causa della strage</strong> (1.250 vittime) compiuta da Hamas (che esprimeva il Governo della Striscia) del 7 ottobre 2023. E <strong>via dal consorzio civile gli israeliani a causa delle &#8220;azioni di genocidio&#8221;</strong> (definizione Onu) compiute nella Striscia. Una stupidaggine, ovviamente. Una stupidaggine invalsa solo in questi ultimi anni, visto che nel 2008, alle Olimpiadi di Pechino, Georgia e Russia gareggiarono fianco a fianco nonostante che fossero in guerra. E il momento più olimpico di quell&#8217;edizione venne il 10 agosto, quando la russa <strong>Natalia Paderina</strong> e la georgiana <strong>Nino Salukvadze</strong>, rispettivamente argento e bronzo alle spalle della campionessa cinese Guo Wenjun nel tiro alla pistola da 10 metri, si strinsero la mano e poi si abbracciarono sul podio.&nbsp;Anche se gli atleti georgiani avevano deciso all&#8217;ultimo momento di partecipare alle gare, dopo aver a lungo pensato di ritirarsi per protesta.  </p>



<p><strong>Il caso di Gaza fa da parametro ma solo perché è il più recente.</strong> Con quale faccia Tajani e Abodi possono mostrare sdegno per la sfilata degli atleti paralitici russi e bielorussi dopo essere stati silenti di fronte al massacro di tanti palestinesi innocenti? Come fanno a farne una questione di principio, quando palesemente si tratta di uno schieramento politico che con i valori (compresi quelli olimpici) non ha nulla a che vedere? <a href="https://it.insideover.com/politica/gaza-lo-studio-di-lancet-75mila-morti-violente-nei-primi-16-mesi-il-35-in-piu-delle-cifre-ufficiali.html#google_vignette">Lo sanno che secondo gli studi della rivista scientifica britannica <em>The Lancet</em>,</a> <strong>nei soli primi sedici mesi di bombardamenti su Gaza sono stati uccisi 22.800 bambini, 16.600 donne tra i 18 e i 64 anni e 2.870 anziani</strong>? Dov&#8217;era, il loro sdegno, allora?</p>



<p>In più, oltre alla falsità c&#8217;è anche il dolo. Perché il Comitato Paralimpico Internazionale ha preso l<a href="https://www.paralympic.org/news/ipc-members-vote-not-maintain-npc-belarus-and-npc-russia-s-partial-suspensions">a decisione di ritirare il bando a Russia e Bielorussia</a> già nel settembre del 2025. <strong>Mentre i nostri politici ora fanno i sorpresi</strong>, invitano il Comitato a &#8220;riconsiderare&#8221;, quando da mesi sono al corrente di quanto era stato deciso. Un trucco mediocre (mi si nota di più se&#8230;) per rifarsi una specie di verginità pro-Ucraina, quando Kiev andrebbe piuttosto aiutata a raggiungere la pace. Tema su cui, invece, l&#8217;Italia pare non avere nulla da dire.</p>



<p>Il ragionamento non vale solo per noi, ovviamente, ma per tutti i Paesi che decideranno in qualche modo di protestare per la presenza di russi e bielorussi. I valori devono valere per tutti e in tutti i casi. Altrimenti non sono valori. Sono balle.</p>



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<p></p>
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		<title>Arrivano le Olimpiadi ma Milano sembra non esserne accorta</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/arrivano-le-olimpiadi-ma-milano-sembra-non-esserne-accorta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 15:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le Olimpiadi arrivano in una Milano in cui il clima dei Giochi non sembra pervadere la città ambrosiana. Il capoluogo lombardo, sede dei Giochi &#8220;diffusi&#8221; con Cortina d&#8217;Ampezzo, recepisce solo in parte lo spirito di Olimpia. Ed è un chiasmo notevole se si pensa a due, importanti, precedenti: i Giochi Invernali di Torino 2006, che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/arrivano-le-olimpiadi-ma-milano-sembra-non-esserne-accorta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/07/OVERCOME_20250718161245606_0b175d3150c40d94b964c94856da9532-1536x1025.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Le <strong>Olimpiadi</strong> arrivano in una <a href="https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/sempre-piu-mondiale-sempre-meno-ambrosiana-il-doppio-volto-di-milano.html"><strong>Milano</strong> in cui il clima dei Giochi</a> non sembra pervadere la città ambrosiana. Il capoluogo lombardo, sede dei Giochi &#8220;diffusi&#8221; con Cortina d&#8217;Ampezzo, recepisce solo in parte lo spirito di Olimpia. Ed è un chiasmo notevole se si pensa a due, importanti, precedenti: i <strong>Giochi Invernali di Torino 2006,</strong> che generarono entusiasmo ai piedi della Mole Antonelliana, e l&#8217;<strong>Expo del 2015 proprio di Milano,</strong> che dall&#8217;accoglienza di milioni di visitatori per l&#8217;esposizione universale sulla spianata di Rho ottenne il volano di visibilità come grande metropoli europea e globale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Olimpiadi e Expo, percezioni diverse</h2>



<p>Ebbene, l&#8217;Expo 2015 <strong>pervase profondamente Milano,</strong> ne cambiò l&#8217;immagine, ne plasmò un senso rinnovato di orgoglio e di esposizione europea e globale. Sulla scia del successo dell&#8217;Expo il Commissario delegato nominato dal governo, quel Beppe Sala passato attraverso il management privato (ad di Pirelli Tyre e direttore generale di Tim) e pubblico (direttore generale del comune di Milano, presidente di A2A), sbarcando in politica conquistò la poltrona di sindaco della città nel 2016. E ora, nel suo ultimo anno del suo secondo mandato, è <strong>gran cerimoniere di un&#8217;Olimpiade</strong> che nella narrazione avrebbe dovuto incoronare, definitivamente, la nuova era di Milano. E invece sta scivolando sulla pelle del capoluogo ambrosiano.</p>



<p>Sono stati recettivi enti come il Museo delle Culture e la Fabbrica del Vapore, che propongono mostre a tema montagna. La <strong>Stazione Centrale sfoggia ogni notte una livrea tricolore,</strong> per il resto poco fermento: l&#8217;idea di una città olimpica non è trasmessa. <strong>Alla vigilia della cerimonia d&#8217;apertura</strong> i milanesi commentavano più i disagi al traffico, le chiusure e altri fattori di condizionamento dell&#8217;hype per l&#8217;appuntamento olimpico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Si chiude un cerchio</h2>



<p><strong>In un certo senso si chiude il cerchio aperto dall&#8217;Expo 2015</strong>: la Milano divenuta sempre meno ambrosiana e sempre più mondiale per il combinato disposto di vetrina internazionale, nuova visibilità, investimenti in real estate e cambi profondi nella demografia del suo ceto medio-alto è una Milano dove alla <strong>frenesia della crescita è subentrato l&#8217;onere dell&#8217;amministrazione</strong> e dove alle nuove frontiere da espandere si sono sostituiti i gravosi doveri di gestione del nuovo livello di crescita e sviluppo. E in cui probabilmente la turbinosa sostituzione della popolazione, che ruota a alta velocità, riduce il radicamento territoriale.</p>



<p>Un dato dunque è certo: <strong>Milano sente le Olimpiadi</strong> meno di quanto abbia sentito Expo. La stessa scelta del<a href="https://mowmag.com/attualita/rogoredo-afghanistan-reportage-dalla-distopia-ovvero-un-non-luogo-jeffrey-epstein-e-vivo-e-abita-qui"> quartiere di Rogoredo, &#8220;non luogo&#8221;</a> nel Sud della Città, come <strong>sede dell&#8217;Arena Santa Giulia</strong> sembra parafrasare un certo distacco dal cuore ambrosiano della metropoli lombarda. <strong>Londra nel 2012 forse sbagliò a posizionare lo Stadio Olimpico</strong> nel quartiere di Stratford, periferico e <a href="https://www.theguardian.com/football/2022/apr/07/is-the-london-stadium-beginning-to-feel-like-home-for-west-ham-fans">fuori contesto, ma i Giochi estivi risuonarono nella città.</a> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Milano di fronte agli eventi globali</h2>



<p><a href="https://italstrat.substack.com/p/3-grandezza-e-miseria-di-milano">La Milano sempre così pronta</a> a meravigliarsi per i contatti globali della sua economia o per eventi internazionali come la Settimana della Moda, il Salone del Mobile o la Fiera dell&#8217;Artigianato appare oggi più introversa. Quasi provinciale, diremmo noi. Specchio di un&#8217;Italia che fatica a sentire suoi queste Olimpiadi.</p>



<p>La stessa pianificazione olimpica ha fornito la sponda alla riqualificazione dello Scalo di Porta Romana, parallelo e in parte indipendente dai Giochi, ma come nota <em><a href="https://www.artribune.com/attualita/2026/02/delusione-olimpiadi-2026/">Art Tribune</a></em>, &#8220;non ci sarà <strong>nessuna aggiunta strutturale</strong> alla città fatto salvo il momento limitato e temporaneo dell’evento&#8221;. Quasi come se le Olimpiadi fossero una quinta teatrale temporanea:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Un evento rilevante come le Olimpiadi non avrà aggiunto nulla in maniera stabile a Milano. Neppure un monumentino, una piccola opera di arte pubblica ad imperitura memoria. Tutto è solo temporaneo, tutto si chiude nella dinamica dell’evento, col ritmo proprio della canonica <em>week </em>milanese e non di un grande evento epocale. </p>
</blockquote>



<p>Specchio, questo, di una città la cui governance è dettata dai <strong>tempi della finanza e del real estate. Dal Pil più che dalla progettualità,</strong> da uno sviluppo indubbiamente impetuoso più che dalla sua governance e che con i Giochi vedrà, però, chiudersi un fronte aperto proprio nel 2015. L&#8217;Expo dettò il via libera a una nuova percezione di Milano. Le Olimpiadi imporrano riflessioni sull&#8217;esito di una corsa durata oltre dieci anni, in una città che <strong>appare molto centrata su sé stessa e presenta periferie in difficoltà, <a href="https://it.insideover.com/economia/new-york-chiama-milano-londra-madrid-cosa-insegna-la-vittoria-di-mamdani-sulle-metropoli-contemporanee.html">problemi di accessibilità</a></strong>, dinamiche strutturali in evoluzione sul piano del potere e della finanza. E vedrà passare i Giochi come uno dei tanti <em>happening</em>. Senza neanche fermarsi a meravigliarsi per l&#8217;unicità dell&#8217;evento.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/arrivano-le-olimpiadi-ma-milano-sembra-non-esserne-accorta.html">Arrivano le Olimpiadi ma Milano sembra non esserne accorta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il &#8220;derby per la Groenlandia&#8221; e non solo: Milano-Cortina, le prime Olimpiadi di una nuova era</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-derby-per-la-groenlandia-e-non-solo-milano-cortina-le-prime-olimpiadi-di-una-nuova-era.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 15:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Si tratta delle prime Olimpiadi dove tradizionali alleati politici si sfideranno dopo mesi di inedite tensioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-derby-per-la-groenlandia-e-non-solo-milano-cortina-le-prime-olimpiadi-di-una-nuova-era.html">Il &#8220;derby per la Groenlandia&#8221; e non solo: Milano-Cortina, le prime Olimpiadi di una nuova era</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260126135953852_4b29466b34f70624f3a662cc857751a5-600x400.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ogni Olimpiade riflette i cambiamenti politici della propria era. Quando, ad esempio, a <strong>Barcellona nel 1992</strong> è andata in scena la parata degli atleti, sono state notate nuove bandiere. Alcune erano senza stella socialista, altre non indicavano più un Paese ma una comunità di Stati provvisoriamente unita in un&#8217;unica delegazione. Due invece erano del tutto sparite: non c&#8217;era infatti più alcun vessillo rosso con falce e martello, così come non si notava più una delle due bandiere tedesche. All&#8217;epoca tutto questo è stato visto come<strong> il primo simbolo palese della nascita di un nuovo mondo</strong>. Quelle disputate in terra spagnola infatti,<strong> sono state le prime Olimpiadi post guerra fredda e post Urss. </strong></p>



<p>A Milano, fra pochi giorni, forse si noteranno meno cambiamenti e le bandiere saranno grossomodo le stesse viste nelle ultime Olimpiadi. <strong>Ma non mancheranno segnali capaci di riflettere i tanti cambiamenti degli ultimi mesi</strong>. Cambiamenti riconducibili, soprattutto, alla<strong> fine di storiche e tradizionali alleanze interne al mondo occidentale. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Usa vs Alleati</h2>



<p>Le Olimpiadi italiane saranno le prime dove, per la prima volta, <strong>Usa e Canada si guarderanno con un certo sospetto</strong>. Così come, allo stesso modo, saranno le prime dove <strong>tra statunitensi e danesi potrebbero sorgere non poche recriminazioni</strong>. Uno degli elementi più caratteristici del primo anno dell&#8217;amministrazione Trump 2.0, ha del resto riguardato l&#8217;allontanamento tra Usa e Ue e tra Usa e Canada. <strong>Oggi l&#8217;anti Trump a livello internazionale è rappresentato dal primo ministro canadese, Mark Carney</strong>. Il quale nel recente forum di Davos<a href="https://it.insideover.com/politica/lordine-internazionale-basato-su-regole-era-una-finzione-lincredibile-ammissione-di-carney-a-davos.html"> ha parlato espressamente della &#8220;fine del mondo per come lo conosciamo&#8221;</a>. Il tutto, dopo aver governato nell&#8217;ultimo anno con la scure di nuovi dazi imposti tra Trump o delle provocazioni, avanzate dallo stesso presidente Usa, volte a considerare il Canada come 51esimo Stato.</p>



<p>Tutto questo sta già avendo implicazioni alle Olimpiadi. Se ne sono accorti gli appassionati di <strong>skeleton</strong>, la disciplina dove l&#8217;atleta corre in posizione prona sullo slittino.<a href="https://nationalpost.com/news/canada/u-s-skeleton-racer-canadian-coach-manipulation-olympic-wildcard"> La federazione Usa ha accusato quella canadese di aver fatto ritirare le proprie atlete </a>per non far qualificare, all&#8217;imminente torneo olimpico, <strong>Katie Uhlaender</strong>. Ossia una delle atlete statunitensi più in vista. I tornei pre-olimpici infatti, assegnano punti in base al numero di partecipanti alle gare. Il ritiro delle canadesi, ha quindi vanificato la vittoria di Uhlaender nell&#8217;ultima gara di Lake Placid. Sui social,<strong> è partito un inedito scontro tra tifosi statunitensi e canadesi.</strong> Con la diretta interessata che ha anche interpellato della questione il <strong>vice presidente J.D. Vance</strong>. L&#8217;episodio testimonia come, alle prossime Olimpiadi, ogni incontro tra Usa e Canada non sarà affatto amichevole.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Katie Uhlaender Appeals to VP J.D. Vance After Missing Historic Milano CortinaOlympic Games Chance <a href="https://t.co/iS7X6FgBHx">https://t.co/iS7X6FgBHx</a> via <a href="https://twitter.com/ES_sportsnews?ref_src=twsrc%5Etfw">@es_sportsnews</a></p>&mdash; Katie Uhlaender (@KatieU11) <a href="https://twitter.com/KatieU11/status/2015416263904780744?ref_src=twsrc%5Etfw">January 25, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Adesso Usa-Danimarca è diventato un derby</h2>



<p>L&#8217;attenzione più importante tuttavia riguarderà la <strong>sfida di hockey su ghiaccio tra le nazionali maschili di Usa e Danimarca</strong>, in programma il 14 febbraio all&#8217;interno della nuova Arena Santa Giulia di Milano. Fino a pochi mesi fa, una sfida del genere non avrebbe attratto interesse al di fuori da quello sportivo. Ma il torneo olimpico irrompe all&#8217;indomani della<strong> crisi legata alla sovranità sulla Groenlandia</strong>, rivendicata più volte da Trump. Con tanto di profondo e inedito<strong> strappo tra Washington e Copenaghen e, più in generale, tra Usa e Ue. </strong></p>



<p>La sfida sta già richiamando l&#8217;attenzione dei media internazionali, tanto da parlare già di &#8220;<strong>Derby per la Groenlandia</strong>&#8220;. E questo, di per sé, rappresenta una novità. Ai mondiali o alle Olimpiadi, sono stati tradizionalmente gli incroci tra conclamati Paesi avversari ad assumere forti significati politici. Come per la partita ai mondiali di calcio di Francia 98 tra Usa e Iran. Oppure come, rimanendo in tema di Olimpiadi invernali, per i tanti incroci tra Usa e Urss nell&#8217;hockey durante la guerra fredda. Per la prima volta, <strong>l&#8217;interesse geopolitico cadrà per una sfida tra alleati.</strong> Un riflesso, per l&#8217;appunto, se non di una nuova era quantomeno di una realtà attuale profondamente diversa dal recentissimo passato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-derby-per-la-groenlandia-e-non-solo-milano-cortina-le-prime-olimpiadi-di-una-nuova-era.html">Il &#8220;derby per la Groenlandia&#8221; e non solo: Milano-Cortina, le prime Olimpiadi di una nuova era</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Il Qatar in campo per la sicurezza olimpica nella &#8220;sua&#8221; Milano</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/il-qatar-in-campo-per-la-sicurezza-olimpica-nella-sua-milano.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 11:13:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=503227</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il Qatar affianca l&#8217;Italia nella sicurezza di Milano nel quadro della sorveglianza sulle imminenti Olimpiadi invernali, che la città ambrosiana ospiterà assieme a Cortina d&#8217;Ampezzo. Ha fatto molto parlare, nei giorni scorsi, la presenza di mezzi di Doha nel capoluogo lombardo. Ma non è affatto una sorpresa. Dopo i Giochi estivi di Parigi del 2024, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/il-qatar-in-campo-per-la-sicurezza-olimpica-nella-sua-milano.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-qatar-in-campo-per-la-sicurezza-olimpica-nella-sua-milano.html">Il Qatar in campo per la sicurezza olimpica nella &#8220;sua&#8221; Milano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1440" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-1024x768.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-768x576.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-1536x1152.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_2026012712105428_b607b7cadfd7e0d99a60c54e44a99a8c-600x450.jpg 600w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il <strong>Qatar</strong> affianca l&#8217;Italia nella sicurezza di <strong><a href="https://it.insideover.com/l-italia-delle-citta/sempre-piu-mondiale-sempre-meno-ambrosiana-il-doppio-volto-di-milano.html">Milano</a> nel quadro della sorveglianza sulle imminenti Olimpiadi invernali,</strong> che la città ambrosiana ospiterà assieme a Cortina d&#8217;Ampezzo. </p>



<p>Ha fatto molto parlare, nei giorni scorsi, la presenza di mezzi di Doha nel capoluogo lombardo. Ma non è affatto una sorpresa. <a href="https://www.lemonde.fr/en/france/article/2024/07/16/armored-vehicles-night-vision-binoculars-qatar-lends-its-equipment-to-the-gendarmerie-for-the-olympics_6685379_7.html">Dopo i Giochi estivi di Parigi del 2024</a>, dove i mezzi e gli agenti qatarioti dettero buona prova nel contribuire alla sicurezza delle Olimpiadi, Doha assiste l&#8217;Italia ai sensi di un accordo concluso a Doha <a href="https://www.interno.gov.it/it/notizie/piantedosi-qatar-ha-incontrato-ministro-dellinterno-thani">nel <strong>settembre 2025 dal Ministro dell&#8217;Interno italiano Matteo Piantedosi</strong></a> e dall&#8217;omologo qatariota Khalifa bin Hamad Al Thani, concernente la cooperazione tra le polizie dei due Paesi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-503232" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246-768x1024.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246-225x300.jpg 225w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246-1152x1536.jpg 1152w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246-600x800.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121100466_15b2ac915810fa634daba40f65b52246.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La diplomazia della sicurezza del Qatar</h2>



<p>La mossa si presta a diverse letture. C&#8217;è da sottolineare, in primo piano, che il Qatar ha indubbiamente maturato una grande esperienza in materia di sicurezza di grandi eventi sportivi quando, essenzialmente nella capitale Doha, ha ospitato nel suo piccolo territorio i <strong>Mondiali di calcio del 2022,</strong> che imposero un aumento della capacità di controllo e coordinamento di grandi masse di persone in un breve lasso di tempo. </p>



<p>Nel Paese da 2,8 milioni di abitanti tra novembre e dicembre 2022 si riversarono<a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2213624X25001063"> 1,14 milioni di visitatori stranieri e ci furono ben 3,4 milioni di spettatori alle gare. </a>Per organizzarsi, <a href="https://agsi.org/analysis/the-security-side-of-qatars-world-cup/">ha scritto l&#8217;<strong>Arabian Gulf States Institute</strong></a> &#8221;&nbsp;il Qatar ha dovuto rivolgersi a partner internazionali&#8221; e &#8220;l&#8217;<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2022-10-03/turkey-plans-to-send-police-and-troops-to-qatar-for-world-cup?sref=zEzFg8RN">operazione &#8220;World Cup Shield&#8221;</a>&nbsp;, composta da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia, Turchia e Pakistan, è stata organizzata per proteggere lo spazio aereo e le acque territoriali del Qatar da minacce terroristiche e di altro tipo&#8221; durante i Mondiali e Doha ha finanziato il <strong>Progetto Stadia dell&#8217;Interpol</strong> per preparare le polizie del mondo ai grandi eventi sportivi. Il know-how accumulato da Doha e le relazioni costruite con Paesi come Italia e Francia si sono riversate da allora in avanti in una cooperazione continua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida d&#8217;immagine</h2>



<p>In secondo luogo, il Qatar ha <strong>indubbiamente un ritorno d&#8217;immagine</strong> dal successo di missioni di controllo della sicurezza e dell&#8217;ordine pubblico. Analogamente alla sua proiezione come attore diplomatico e mediatore, il Qatar mira a utilizzare questa leva per presentarsi come Paese moderno e aperto, oltre che come player responsabile.</p>



<p>Infine, non si può sottolineare che, per una curiosa coincidenza, il Qatar presta assistenza alla sicurezza in metropoli europee importanti per la sua proiezione nel Vecchio Continente. <strong>Dopo Parigi, Milano: il Qatar si presenta come garante della sicurezza olimpica</strong> nelle città dove maggiormente si concentrano i suoi interessi nell&#8217;<strong>Europa continentale.</strong> </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Qatar a Milano e Parigi</h2>



<p>Nella capitale francese la Qatar Investment Authority, il fondo sovrano di Doha guidato da Nasser Al-Khelaifi, controlla il club calcistico del Paris Saint Germain e quote del conglomerato Lagardère, del gruppo di Difesa e Aerospazio Airbus e del colosso dell&#8217;energia Veolia. A Milano, il Qatar ha da oltre un decennio nelle sue mani il <strong>complesso immobiliare di Porta Nuova edificato da Coima</strong> e acquisito da Qia nel 2015 per 2 miliardi di euro. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-503234" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2026/01/OVERCOME_20260127121309631_4ff0f3cd5c00c72b838c6535d8dd5bdf.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">La zona di Porta Nuova nello skyline di Milano visto da Palazzo Lombardia, Milano 15 Settembre 2025
ANSA/MATTEO CORNER</figcaption></figure>



<p>Nel 2022 una branca della stessa Coima, ovvero <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/evergreen-lancia-opa-10-euro-azione-coima-res-AEAElvUB">Coima Res, è stata acquisita da Evergreen, veicolo di Qia.</a> Quest&#8217;ultima ha inoltre in attivo una trattativa da 1,3 miliardi di euro per <strong>il palazzo di Via Montenapoleone 8 di proprietà del gruppo di moda francese Keiring,</strong> a sua volta detentrice del 30% della casa di moda Valentino, controllata dal fondo qatariota Mayhoola for Investments. Tutto questo mostra un attivismo del Qatar cui vanno in scia capitali privati, family office, investitori di vario rango e al contempo si sommano interessi politici ed economici crescenti. <strong>Indubbiamente anche valorizzare l&#8217;immagine dell&#8217;emirato</strong> nelle città simbolo della presenza del Qatar in Europa è tra gli obiettivi di Doha. E quale miglior occasione per farlo se non mostrando la capacità di contribuire alla sicurezza olimpica?</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/il-qatar-in-campo-per-la-sicurezza-olimpica-nella-sua-milano.html">Il Qatar in campo per la sicurezza olimpica nella &#8220;sua&#8221; Milano</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Tutti in piedi per Oksana, dal buio di Chernobyl all&#8217;oro dei Giochi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/tutti-in-piedi-per-oksana-dal-buio-di-chernobyl-alloro-dei-giochi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 10:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Olimpici]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-600x255.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-1024x435.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-768x326.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-1536x653.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una storia di forza e di sport che ha dell'incredibile. No, non è una favola la storia di Oksana Masters, star dei Giochi Paralimpici.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="816" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-600x255.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-300x128.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-1024x435.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-768x326.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/OVERCOME_20240902130537286_44365d4c82e390654e58463142eedd98-e1725275228710-1536x653.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Quella di <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/uno-spettacolo-grottesco-lodio-della-rete-per-i-giochi-paralimpici.html">Oksana Masters</a></strong> è stata spesso definita una &#8220;favola&#8221;. In realtà la sua vita, fin dall&#8217;utero materno, ha avuto il sapore della tragedia. L&#8217;atleta paralimpica protagonista della cerimonia di apertura delle <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/la-musica-e-finita-gli-atleti-se-ne-vanno-ah-no-e-le-paralimpiadi.html">Paralimpiadi di Parigi</a></strong>, infatti, mette insieme il travaglio personale e il mondo in tumulto degli anni Novanta. </p>



<p>Masters, all&#8217;anagrafe <strong>Oksana Alexandrovna Bondarchuk</strong>, nasce in <strong>Ucraina</strong> nel 1989 con gravi malformazioni congenite causate dall&#8217;avvelenamento da radiazioni legate all&#8217;incidente di <strong>Chernobyl</strong>. Sei dita su ogni piede, mani palmate, niente pollici, un solo rene, uno stomaco parziale, niente bicipite destro. La gamba sinistra di sei pollici più corta della destra, ed entrambe prive delle ossa portanti. Come se il destino non si fosse accanito abbastanza sulla vita di questo corpicino percosso dalle radiazioni, poco dopo la nascita viene abbandonata in un orfanotrofio.</p>



<p>Iniziano sette anni e mezzo lunghi e bui, durante i quali verrà <strong>abusata sessualmente e psicologicamente</strong>. Anni interminabili durante i quai avrà paura di piangere o perfino di addormentarsi. &#8220;<em>Molte persone non vogliono credere a ciò che accade in certi orfanotrofi in Ucraina. Ma dovrebbero credere. Succedono cose orribili</em>&#8220;, ripete spesso l&#8217;atleta nelle sue interviste, all&#8217;interno delle quali tiene moltissimo a denunciare la condizione infantile nell&#8217;Europa dell&#8217;Est, soprattutto quella dell&#8217;infanzia abbandonata.</p>


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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://media.wbur.org/wp/2018/03/1st-steps-May-1998.jpg" alt="" style="width:442px;height:auto"/></figure>
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<p>Eppure, da quel buio qualcuno ha scelto di salvare quella bambina dai capelli color fieno. Nel 1997, una logopedista americana, <strong>Gay Masters</strong>, single e senza figli, la adotta e la porta con sé negli Stati Uniti. Masters aveva per anni desiderato un figlio, ma essendo una donna single non era sicura delle sue possibilità. Poi incontrò una donna che aveva adottato in Russia. Mostrò a Gay le foto di due bambini in Ucraina che erano disponibili per l&#8217;adozione da parte dell&#8217;agenzia a cui si era rivolta. Una dei due era Oksana, in piedi accanto a un tavolo, con in mano un coniglietto di peluche.</p>



<p>In America, Oksana impara la parola “mamma” e l&#8217;inglese. Ma soprattutto, insegna l&#8217;ucraino a sua madre. Camminare su gambe irregolari, però, le provoca disturbi dolorosi e un&#8217;andatura difficile da reggere. Il dolore continua a intensificarsi e i medici incoraggiano l&#8217;<strong>amputazione</strong>. Nel maggio del 1998, 15 mesi dopo l&#8217;arrivo di Oksana negli Stati Uniti, le viene amputata la gamba sinistra. Cinque anni dopo, a 13 anni, anche la destra. Da allora le sue gambe sono state le protesi.</p>



<p>In America per Oksana Masters inizia un&#8217;altra vita. Ma i traumi restano. Da adolescente, che presto avrebbe perso entrambe le gambe, iniziò a tagliarsi. &#8220;<em>Un modo facile per intorpidire tutto</em>&#8220;, lo definirà in un&#8217;intervista al <em>Guardian</em> di qualche anno fa. Così la mamma adottiva la convinse a remare e non appena si sedette su una barca in acqua, Oksana si sentì di nuovo al sicuro. Iniziò la passione per il <strong>canottaggio</strong>, quello che nello sport paralimpico si chiama &#8220;adaptive&#8221;. Un percorso che alla fine l&#8217;avrebbe incoronata come una delle atlete americane più decorate della storia.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/58/Oksana_Masters_mixed_sculls_final_2012_crop.png/330px-Oksana_Masters_mixed_sculls_final_2012_crop.png" alt=""/></figure>
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<p>La sua bacheca dei trofei ha ricevuto un meritato inizio con la sua prestazione nelle prove del campionato mondiale adaptive del 2011 nel New Jersey, dove lei e il compagno di squadra <strong>Augusto Perez</strong> si sono classificati al secondo posto, preparando il terreno per il debutto di Oksana ai Giochi paralimpici l&#8217;anno successivo, quando conquistato una medaglia di bronzo insieme a Perez ai Giochi di Londra del 2012. Tuttavia, un infortunio alla schiena ha interrotto la sua carriera di <em><strong>para-rowing</strong></em>, lasciandola senza uno sport in cui competere.</p>



<p>Non sarebbe stato di certo uno stupido infortunio a fermare quel corpo ricamato da cicatrici e vita. Basta cambiare disciplina. <strong>Paraciclismo</strong> e <strong>sci di fondo</strong> diventano la sua nuova fede, trasformandola in un&#8217;olimpionica per tutte le stagioni, che consegue nel tempo risultati assolutamente impressionanti. <strong>Due medaglie d&#8217;oro nel paraciclismo femminile </strong>ai Giochi di Tokyo del 2020, oltre all&#8217;oro vinto ai Campionati mondiali su strada di Glasgow del 2023. Ha vinto ben <strong>nove medaglie nello sci di fondo femminile</strong>, tra cui un oro nel 2022 ai Giochi di Pechino. Due medaglie d&#8217;oro e una d&#8217;argento a Pechino nel 2022 nel <strong>parabiathlon femminile</strong>, che si aggiungono alle due medaglie d&#8217;argento vinte nelle stesse gare nel 2018. Detiene il record per il maggior numero di medaglie alle Paralimpiadi invernali con 14 e non mostra assolutamente alcun segno di rallentamento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="🇺🇸🥇Oksana Masters wins United States&#039; first gold in Women&#039;s Sprint Sitting! | Paralympic Games" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/aXMnZvUxDBM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_aXMnZvUxDBM");</script>
</div></figure>



<p>Mamma Gay dice che ha una &#8220;<em>resilienza ucraina</em>&#8220;, un complimento che in questo momento storico si tinge di un significato triste e profondo. Come quella volta alle Paralimpiadi invernali di Pyeongchang nel 2018. Masters si era slogata e rotta un gomito tre settimane prima dei Giochi. Il suo medico le aveva detto che ci sarebbe stato un periodo di recupero di quattro-otto mesi, almeno per una persona &#8220;normale&#8221;. Oksana, invece, è arrivata a Pyeongchang e con il gomito rotto fasciato ha vinto cinque medaglie paralimpiche, due delle quali d&#8217;oro. </p>



<p>Masters ha superato quel traguardo alle Paralimpiadi invernali di Pechino, quando ha vinto sette medaglie, tra cui tre ori. Pochi giorni prima dell&#8217;inizio dei Giochi, la Russia aveva invaso l&#8217;Ucraina. E allora, essere alla Paralimpiadi ha assunto un doppio significato, vincere per sé e per Kiev, nonostante gareggi sotto le insegne di Washington, il Paese che le ha permesso di venire al mondo una seconda volta.</p>



<p>Gli atleti paralimpici non amano che le proprie storie facciano più notizia delle loro medaglie. Detestano la <strong>compassione</strong>: sono atleti e vogliono essere riconosciuti per questo. Ma le loro storie vanno raccontate perché siano di conforto e ispirazione per milioni di persone che brancolano nel buio. La storia di Oksana Masters non solo è una straordinaria storia di sport e di forza d&#8217;animo sovraumana, ma accende un faro su uno dei gesti più puri che l&#8217;umanità abbia concepito: l&#8217;<strong>adozione</strong>. </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://s.yimg.com/ny/api/res/1.2/Oy1TRsF58mVAwTKO4oHhdw--/YXBwaWQ9aGlnaGxhbmRlcjt3PTI0MDA7aD0xNjAwO2NmPXdlYnA-/https://media.zenfs.com/en/the-courier-journal/2c8ba2ac4ca9e70013b7ba6ff3d68708" alt=""/></figure>
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<p>A Parigi, Masters è stata tra i portatori della torcia olimpica. Gareggerà per la terza volta come <strong>paraciclista</strong> nella <strong>corsa su strada</strong> e nella <strong>cronometro</strong>, il 4 e 5 settembre. Vietata la compassione: per lei tutto il nostro tifo.</p>



<p></p>



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		<title>Ridere dell&#8217;atleta disabile si può? La provocazione del Tik Tok ufficiale delle paralimpiadi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/ridere-dellatleta-disabile-si-puo-la-provocazione-del-tik-tok-ufficiale-delle-paralimpiadi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 11:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi Olimpici]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-600x231.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-1024x394.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-768x296.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>L'account Tim Tok ufficiale delle Paralimpiadi mostra anche gli errori e le gaffe degli atleti disabili. Una fertile provocazione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ridere-dellatleta-disabile-si-puo-la-provocazione-del-tik-tok-ufficiale-delle-paralimpiadi.html">Ridere dell&#8217;atleta disabile si può? La provocazione del Tik Tok ufficiale delle paralimpiadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="462" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-600x231.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-1024x394.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/09/Tik-Tok-4-million-story-screen-768x296.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p><strong>Si può ridere della disabilità?</strong> No, non siamo impazziti. Questa è una domanda che milioni di persone si stanno ponendo di fronte all&#8217;<strong><a href="https://www.tiktok.com/login?redirect_url=https%3A%2F%2Fwww.tiktok.com%2F%40paralympics&amp;lang=en&amp;enter_method=mandatory">account Tik Tok</a></strong> delle <strong>Paralimpidi </strong>di <strong>Parigi 2024</strong>. Un profilo con <strong>4 milioni di follower</strong> e migliaia di like che non solo riporta le prodezze dei paratleti ma anche le loro <em>gaffe</em>, i loro errori e scivoloni &#8230; insomma, le loro papere. Quanto basta a scatenare un vespaio di polemiche a proposito del confine tra <em>ridere</em> e <em>de-ridere </em>che spesso può apparire molto labile.</p>



<p>Cominciamo col dire che <strong>il giudizio degli &#8220;abili&#8221;</strong> a tal proposito non conta nulla, o almeno poco. Di fronte a mille discorsi filosofici infarciti di panegirici sul buon gusto, soltanto una persona con disabilità ha il diritto ma soprattutto gli strumenti per valutare cosa sia offensivo e cosa non lo è. E poiché ogni uomo è diverso dall&#8217;altro sulla faccia della terra, anche la comunità degli atleti paralimpici si è divisa sull&#8217;argomento.</p>



<p>Certo è che il <strong>Comitato Paralimpico</strong> non è ammattito dalla mattina alla sera decidendo, dopo decenni di sforzi per l&#8217;<strong>inclusione</strong>, di mettere alla berlina atleti non vedenti, con amputazioni o altri tipi di menomazioni fisiche. Tanto da scegliere di proseguire con questa linea comunicativa per giunta gestita da un ex atleta paralimpico, il <em>deus ex machina</em> di questa scelta certamente audace. Dietro questa operazione controversa ci sono, infatti, <strong>Craig Spence</strong>, responsabile della comunicazione del Comitato Paralimpico, che ha affermato che gli atleti paralimpici possiedono un grande senso dell&#8217;<strong>umorismo</strong>. Un&#8217;affermazione un po&#8217; totalizzante ma &#8230; ne comprendiamo lo spirito. &#8220;<em>A loro piace ridere di queste cose, come a tutti noi, ed è per questo che abbiamo cercato di essere davvero provocatori sull&#8217;account TikTok delle Paralimpiadi</em>&#8220;, ha detto Spence. La persona dietro i post sui social media, è invece <strong>Richard Fox</strong>, ex atleta paralimpico. Un insospettabile, insomma.</p>



<p>Per chi si trova per la prima volta davanti all&#8217;<em>account</em> dei Giochi Paralimpici non è semplice intuire immediatamente che si tratti di un account ufficiale. Anzi, si potrebbe pensare di essere finiti di fronte a uno scherzo crudele di un profilo che bullizza gli atleti, mentre scivolano dalle carrozzine o mancano la pista del salto in alto. Le reazioni degli sportivi sono invece molto interessanti e quelle che contano in questo momento. &#8220;<em>Mi piace. Mi piace tutto. Mi piace qualsiasi tipo di copertura che accenda una discussione, a cui forse possiamo reagire e dire, &#8216;Ehi, questo non andava bene&#8217;, o forse promuovere una copertura controversa e dire &#8216;No, è esattamente quello che voglio dire in questo momento&#8217;</em>&#8220;, ha dichiarato il portabandiera della cerimonia di apertura e capitano di basket in carrozzina del team americano <strong>Steve Serio</strong> .</p>



<p>Il messaggio, anche se tagliente, sembra piuttosto chiaro. Non si tratta di un torneo della parrocchia per sfortunati reduci di guerra:  gli atleti paralimpici non partecipano. Sono in competizione e non sono piccoli angeli che vivono nella bambagia. Il Comitato aveva cominciato giorni prima a far assaggiare al pubblico questo approccio, pubblicando diversi video su YouTube per mostrare il lato più audace dei suoi concorrenti, tra cui &#8220;<em>Parigi 2024: ciò che conta davvero</em>&#8221; e &#8220;<em>Parigi 2024: mancano 100 giorni &#8211; Benvenuti alle Paralimpiadi </em>&#8220;. Lo slogan di entrambi è stato: &#8220;<em>Queste sono le Paralimpiadi… non stanno giocando</em>&#8220;. La serie &#8220;<em>What Really Matters</em>&#8220;, infatti, si apre con una nota stridente . Un simpatico uomo afferra il volante di un&#8217;auto con il piede. Si china verso il passeggero e dice con un sorriso: &#8220;<em>È la prima volta che viaggi in auto con un tizio senza braccia?</em>&#8220;. Il ragazzo senza braccia è la medaglia d&#8217;argento paralimpico <strong>Matt Stutzman</strong>, mentre il passeggero è <strong>Chuck Aoki</strong>, campione del rugby in carrozzina.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Wheelchair Rugby Player Chuck Aoki Joins The Armless Archer, Matt Stutzman, For A Drive 🚘" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/_GCQ0IYYxw8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube__GCQ0IYYxw8");</script>
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<p>Ma in queste ore stanno facendo il giro del mondo alcuni video diventati virali. Come quello del ciclista <strong><a href="https://v19-web-newkey.tiktokcdn.com/8bdf0bb3c41b4790f2f29484dd0117c3/66d44596/video/tos/useast2a/tos-useast2a-ve-0068c002/oECwMpPEzUHvV1DkAxfQJURTxBNDjBBIhuQbEe/?a=1988&amp;bti=NDU3ZjAwOg%3D%3D&amp;ch=0&amp;cr=3&amp;dr=0&amp;lr=tiktok_m&amp;cd=0%7C0%7C1%7C&amp;cv=1&amp;br=1822&amp;bt=911&amp;cs=0&amp;ds=3&amp;ft=piJEeMOc8Zmo0UCSI-4jV8ZurpWrKsd.&amp;mime_type=video_mp4&amp;qs=0&amp;rc=Ojs0ODM4PDs2PDM8OGRnNkBpams2OTY6ZjxtaTMzNzczM0BgYTIxMS8wX2MxXmAuMF9fYSNeMHIvcjRnMW5gLS1kMTZzcw%3D%3D&amp;vvpl=1&amp;l=20240901044427A0D57CC949CDF5BB4904&amp;btag=e00088000">Darren Hicks</a></strong>, che ha solo una gamba, che vince l&#8217;oro nel paraciclismo a cronometro a Tokyo con un sottofondo audio che suona come un sergente istruttore dei Marine che urla &#8220;<em>sinistr, sinistr, sinistr</em>&#8220;. Così coinvolgente che viene da chiedersi chi sia davvero oggetto di scherno, Hicks o le buffe manovre alla <em>Full Metal Jacket</em>. </p>


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<figure class="aligncenter size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" 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<p>Un altro audio che ha lasciato sotto shock gli spettatori nella sezione commenti è quello in cui <strong>Zheng Tao</strong>, amputato di entrambe le braccia, che sbatte la testa contro il muro per aggiudicarsi l&#8217;oro ai Giochi di Londra 2012. Secondo atleti e responsabili della comunicazione questo aiuta. Spence difende a oltranza l&#8217;approccio, giustificandolo con i numeri. &#8220;<em>Stiamo stracciando le regole e coinvolgendo un nuovo pubblico</em>&#8220;, ha affermato. &#8220;<em>Abbiamo ricevuto un sacco di commenti che dicono, &#8216;Non sapevo che fosse successo, guarderò le Paralimpiadi di Parigi 2024&#8217;. Se alcune di quelle quattro milioni di persone si sintonizzano e guardano i giochi Paralimpici per la prima volta, allora abbiamo fatto il nostro lavoro</em>&#8220;. Come dargli torto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="Zheng Tao: Para Swimming Torpedo | Greatest Paralympic Moments of the Decade | Paralympic Games" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/lrlwMVi5QMg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><script>ga("set", "video_embed", "youtube_lrlwMVi5QMg");</script>
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<p>Quello che sfugge a molti, e che invece è il cuore dell&#8217;iniziativa del Comitato mira non all'&#8221;inclusione&#8221; ma alla <strong>normalizzazione</strong>. Al rifiuto della <strong>retorica tossica dei &#8220;superuomini&#8221; </strong>che nuoce all&#8217;inclusione stessa (tecnicamente si chiama <a href="https://ethicscasestudies.mediaschool.indiana.edu/cases/sensitive-news-topics/the-super-crip-stereotype.html">stereotipo del &#8220;<em>supercrip</em>&#8220;</a>): gli atleti sono lì per vincere una performance. Ecco perché un atleta disabile ha il diritto di ridere di se stesso e di invitare gli altri a fare lo stesso lontano dai pietismi. Ed è solo agli atleti paralimpici che spetta il diritto di dire come ci si sente e cosa può funzionare nell&#8217;approccio allo sport paralimpico, ri-appropriandosi del diritto all&#8217;autoironia e, dunque, consentendola anche agli &#8220;abili&#8221;. E poi, occorre ricordare, che lo spirito della linea editoriale del Comitato non è certo quella di <em>de-ridere</em> ma di <em>sorridere</em>, tutti insieme, al di là del numero di arti che possediamo. Quanto agli <a href="https://it.insideover.com/societa/uno-spettacolo-grottesco-lodio-della-rete-per-i-giochi-paralimpici.html#google_vignette">odiatori della rete</a>, che utilizzeranno il profilo per cattiverie gratuite e incivili crudeltà&#8230;lo farebbero comunque, con altri strumenti.</p>



<p>Qualcuno diceva che la caduta e la botta in testa sono i due elementi principali che scatenano le risate altrui. E il meccanismo della risata è una di quelle cose che la scienza fatica ancora a spiegare alla perfezione. Secondo una teoria tra le più accreditate, si tratta di un modo per &#8220;<em>dimostrare sostegno a qualcuno che ne ha bisogno</em>&#8220;. E allora ridiamo, tutti assieme&#8230;che ce n&#8217;è gran bisogno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/ridere-dellatleta-disabile-si-puo-la-provocazione-del-tik-tok-ufficiale-delle-paralimpiadi.html">Ridere dell&#8217;atleta disabile si può? La provocazione del Tik Tok ufficiale delle paralimpiadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Sportivi, prima che disabili: da Parigi la lezione delle Paralimpiadi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/sportivi-prima-che-disabili-da-parigi-la-lezione-delle-paralimpiadi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mossetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2024 12:42:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[Paralimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Parigi, svoltasi sugli Champs-Élysées e in place de la Concorde il 28 agosto, ha visto la partecipazione di circa 4.400 atleti provenienti da 184 delegazioni. La sfilata è stata aperta da un taxi guidato dall&#8217;ex nuotatore paralimpico Theo Curin. Sul palco, ballerini con disabilità hanno eseguito coreografie simboliche, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/sportivi-prima-che-disabili-da-parigi-la-lezione-delle-paralimpiadi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240831144132399_7090b63d44c4ffbf742880420c3a729f-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La cerimonia di apertura delle <strong><a href="https://it.insideover.com/societa/la-musica-e-finita-gli-atleti-se-ne-vanno-ah-no-e-le-paralimpiadi.html">Paralimpiadi di Parigi,</a></strong> svoltasi sugli Champs-Élysées e in place de la Concorde il 28 agosto, ha visto la partecipazione di circa 4.400 atleti provenienti da 184 delegazioni. La sfilata è stata aperta da un taxi guidato dall&#8217;ex nuotatore paralimpico Theo Curin. Sul palco, ballerini con disabilità hanno eseguito coreografie simboliche, tra cui il sudafricano Musa Motha e l&#8217;attore Luc Bruyère. La torcia paralimpica, portata anche dall&#8217;italiana Bebe Vio, ha acceso il braciere finale.</p>



<p>I Giochi paralimpici estivi, arrivati alla diciassettesima edizione (i primi furono nel 1960 a Roma) sono cominciati due settimane dopo la fine dei Giochi olimpici e si concluderanno l&#8217;8 settembre. Saranno le Paralimpiadi più partecipate di sempre: l’Italia ha portato 70 donne e 71 uomini.</p>



<p>Negli sport paralimpici, gli atleti competono in categorie basate sul tipo e grado di disabilità per garantire competizioni eque. Ogni sport ha le proprie categorie, identificate da sigle che indicano il tipo di disabilità e lo sport. Ad esempio, nel nuoto, le categorie<strong> iniziano con &#8220;S&#8221; (Swimming) seguite da un numero che indica la gravità della disabilità, </strong>con numeri più bassi associati a disabilità più gravi. Il sistema è complesso, con molte categorie in sport come atletica e nuoto, mentre altri sport ne hanno solo una. Le categorie variano per garantire che atleti con diverse disabilità possano competere in modo equo.</p>



<p><strong>Il movimento paralimpico sta cercando di superare la retorica degli atleti disabili come &#8220;superumani&#8221;,</strong> emersa con una campagna del canale britannico Channel 4 per le Paralimpiadi di Londra 2012. Questa narrativa, pur avendo avuto un grande impatto, è ora vista come <strong>superata e dannosa</strong>. Con Parigi 2024 il Comitato Paralimpico Internazionale ha promosso una comunicazione che enfatizza le capacità sportive degli atleti piuttosto che le loro disabilità. La nuova campagna si concentra sull&#8217;atletismo e sfida la percezione degli atleti paralimpici come &#8220;speciali&#8221;, promuovendo un racconto più equilibrato e inclusivo.</p>



<p>Il paese ospitante, la Francia, negli ultimi anni ha iniziato a investire maggiormente nel movimento paralimpico, con l&#8217;obiettivo di diventare una delle nazioni leader a livello mondiale, dopo aver ottenuto in passato risultati considerati deludenti. Nel 2018, le 28 discipline paralimpiche estive e invernali in Francia avevano ricevuto 3,2 milioni di euro di finanziamenti. Nel 2024, questa cifra è quintuplicata, raggiungendo circa 16 milioni di euro, di cui 12 milioni forniti dall&#8217;Agenzia nazionale per lo sport.</p>



<p>All&#8217;ultima edizione delle Paralimpiadi, quella di Pechino 2022, l’Italia si è posizionata undicesima nel&nbsp;<a href="https://www.paralympic.org/beijing-2022/results/medalstandings">medagliere finale</a>&nbsp;dei Giochi, ottenendo in totale 7 medaglie – 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi –, due in più di quelle vinte a Pyeongchang 2018. In testa al medagliere è arrivata la Cina, con 61 medaglie di cui 18 ori, seguita da Ucraina e Canada, rispettivamente con 29 e 25 medaglie.</p>



<p>Il nuoto è senza dubbio lo sport in cui l’Italia va meglio alle Paralimpiadi.&nbsp;<em>BBC Sport</em>&nbsp;<a href="https://www.bbc.com/sport/articles/c5yl5pejvkjo">ha inserito</a>&nbsp;l’italiano&nbsp;<strong>Simone Barlaam</strong>&nbsp;al primo posto nella sua lista degli otto atleti da seguire a Parigi, definendolo &#8220;una figura chiave nell’affermazione dell’Italia come potenza paralimpica in piscina&#8221;. Barlaam, ventiquattro anni, è nato a Milano e ha una malformazione all’anca e uno sviluppo incompleto del femore destro, che gli ha reso una gamba più corta dell&#8217;altra.</p>



<p>Un&#8217;altra nuotatrice su cui l&#8217;Italia punta molto è <strong>Carlotta Gilli</strong>, ventitré anni, colpita dalla malattia di Stargardt, una retinopatia degenerativa, e nonostante questo detiene sei record del mondo in vasca lunga e finora ha vinto 5 medaglie paralimpiche (2 d’oro).</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/sportivi-prima-che-disabili-da-parigi-la-lezione-delle-paralimpiadi.html">Sportivi, prima che disabili: da Parigi la lezione delle Paralimpiadi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Uno spettacolo grottesco&#8221;: l&#8217;odio della Rete per i Giochi Paralimpici</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/uno-spettacolo-grottesco-lodio-della-rete-per-i-giochi-paralimpici.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 12:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1195" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-1536x956.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Vi raccontiamo le reazioni della rete al nostro articolo che chiedeva perché i Giochi Paralimpici debbano svolgersi a Olimpiadi "chiuse".</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/uno-spettacolo-grottesco-lodio-della-rete-per-i-giochi-paralimpici.html">&#8220;Uno spettacolo grottesco&#8221;: l&#8217;odio della Rete per i Giochi Paralimpici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1195" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-600x373.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-300x187.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-1024x637.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-768x478.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/08/OVERCOME_20240816112405927_c2dab7ae9bff397d4a878903db9990f5-1536x956.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;<em>Non si può più dire niente!</em>&#8221; Questo è il <em>refrain</em> con cui ormai <em>haters</em> e leoni da tastiera accolgono sulla rete qualsivoglia discorso che miri a rimarcare che ogni essere umano sulla terra merita <strong>rispetto e dignità</strong>. E che spacciare per libertà di pensiero insultare un omosessuale, schernire un corpo grasso, deridere un disabile, pretendere che un immigrato non abbia diritti non è libertà di parola, ma <strong>assenza di umanità</strong>. Con l&#8217;aggravante del filtro e dello scudo che la rete fornisce, perché questi elementi sono pronti a farsela sotto alla prima minaccia di querela.</p>



<p>Qualche giorno fa, <a href="https://it.insideover.com/societa/la-musica-e-finita-gli-atleti-se-ne-vanno-ah-no-e-le-paralimpiadi.html#google_vignette">dalle nostre colonne, ci eravamo azzardati</a> a fare una critica al sistema delle Olimpiadi che, pur abusando della parola inclusione, proprio quest&#8217;anno che le storie degli atleti sembrano voler mostrare più la loro umanità che le loro <em>performance</em>, tratta ancora le <strong>Paralimpiadi </strong>come <strong>spettacolo di serie B</strong>.</p>



<p>Alla pubblicazione del nostro pezzo, le &#8220;perle&#8221; non si sono fatte attendere.<br>Andiamo da chi sostiene che nulla è bello come il salto in alto fatto da persone &#8220;normali&#8221;: &#8220;<em>Si però facciamo un po&#8217; di pace col cervello. È più bello guardare il salto in lungo paralimpico oppure quello &#8220;classico&#8221; (non so come dirlo che qualsiasi cosa scriva può essere travisata)? La risposta la sappiamo tutti ed è oggettiva</em>&#8220;. Poi c&#8217;è chi sostiene che &#8220;<em>Le paralimpiadi sono per loro natura uno spettacolo grottesco</em>&#8221; o chi ancora-nel tentativo di dirne una giusta, pensa bene di difendere i disabili addossando la colpa alla <strong>comunità LGBTQIA+</strong>: &#8220;<em>Qualcuno mi può spiegare perché le paralimpiadi vengono fatte dopo? Vuol dire forse che per i fanatici del politicamente corretto i disabili vengono sempre e comunque dopo la comunità LGBTQ+-×÷?</em>&#8220;. E poi c&#8217;è ancora chi, in barba al comune senso del pudore dichiara; &#8220;<em>Ognuno è libero di fare quel che vuole, ma per me una competizione tra disabili non ha senso ed è ridicola, non mi vergogno a dirlo</em>&#8220;.</p>



<p>Sono solo alcune delle cose terribili che tocca leggere sul web quando si pubblicano contenuti che toccano argomenti di questo tipo. Sia chiaro: nessuno è obbligato a guardare la Paralimpiadi, così come ad avere amici omosessuali o sposare una persona grassa, immigrata o marziana. Ma al rispetto sì. <strong>Alla civiltà si deve sottostare, altrimenti si va fuori</strong>. Si va a vivere in una grotta, sugli alberi, poco importa.</p>



<p>Così come il corpo umano ha subito un&#8217;evoluzione, lo ha fatto anche la società, anche se la strada è ancora molto lunga per l<strong>&#8216;inclusione</strong> piena. Che poi,a pensarci bene, questa parola &#8220;inclusione&#8221; bella non è. Sa di cerchia ristretta, costituita dalla norma, che &#8220;permette&#8221; a chi ne devia di entrare. Forse &#8220;<strong>non esclusione</strong>&#8221; sarebbe il termine più adatto, perché almeno implica un dovere civico e morale condiviso.<br>Quanto a queste persone vuote, senza cultura &#8211; intesa come essere immersi nel mondo e non come erudizione &#8211; un tempo sarebbero state relegate ai margini di una discussione civile. Così come della società e del vivere comune. Ma soprattutto, avrebbero provato il <strong>sano e salvifico senso della vergogna</strong> nell&#8217;esprimere le proprie opinioni in pubblico.</p>



<p>Sul web, invece, vale tutto. Come disse Umberto Eco, il microfono ormai è stato consegnato a legioni di imbecilli che non si vergognano della propria ignoranza, del proprio razzismo, della propria brutalità. Anzi, usano le rete come una cloaca dove riversare opinioni che gli costerebbero, di persona, il pubblico ludibrio. Se non peggio. E sono essi stessi sportivi, genitori, insegnanti, non solo avanzi da bar. Votano e crescono figli. </p>



<p>In un Paese civile anche il web deve cercare di esserlo, anche se è complesso. La rete non è un <em>non luogo</em>, ma è un <em>topos </em>delle nostre vite che ci deve rispecchiare. Insultare, denigrare, sbeffeggiare qualcuno è la porta principale ai <strong>crimini d&#8217;odio</strong> se non, in alcuni casi, già di per sé crimine. Ricordiamo sempre che di fronte a queste frasi non tutti i protagonisti hanno sempre avuto forza e coraggio. <strong>Qualcuno non ha retto, perché qualcuno non ha mai pagato.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/uno-spettacolo-grottesco-lodio-della-rete-per-i-giochi-paralimpici.html">&#8220;Uno spettacolo grottesco&#8221;: l&#8217;odio della Rete per i Giochi Paralimpici</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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