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	<title>Odessa Archives - InsideOver</title>
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	<title>Odessa Archives - InsideOver</title>
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		<title>Odessa, l&#8217;ultimo baluardo dell&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/odessa-lultimo-baluardo-dellucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="863" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8.jpg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8-600x432.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8-300x216.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8-1024x736.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240408105921738_dc70f780edc14e6c99d483462d713ba8-768x552.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Odessa, il grande porto sul Mar Nero, è riuscita a respingere la flotta russa. Ma il Cremlino insiste, sa che senza conquistare la città non potrà vincere la guerra. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/odessa-lultimo-baluardo-dellucraina.html">Odessa, l&#8217;ultimo baluardo dell&#8217;Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>Qual è il punto in cui, una volta piantata la bandiera, l’Ucraina o la Russia potrà dire di aver vinto la guerra? Per l’Ucraina è molto difficile dirlo, perché il presidente <strong>Zelensky</strong> e i suoi, nel periodo in cui la Russia sembrava in grossa difficoltà, hanno alzato di molto l’asticella: l’obiettivo dichiarato è tornare ai confini del 1991 (cioè riconquistare tutti i territori perduti, Crimea compresa), tanto da aver firmato, nell’ottobre del 2022, <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/10/04/zelensky-firma-decreto-impossibile-negoziare-con-russia_9afaf20b-d15f-460a-a9c4-b964de098b2b.html">un decreto che di fatto vieta qualunque negoziato</a> finché alla presidenza della Russia ci sarà <strong>Vladimir Putin</strong>. Un obiettivo che, onestamente, pare irraggiungibile.</p>



<p>Un po’ più facile cercare quel punto per quanto riguarda la Russia. Noi non abbiamo mai creduto alla sciocchezza, pur molto ripetuta, secondo cui la Russia voleva/vuole prendersi l’Ucraina intera, e siamo sempre stati convinti che l’obiettivo vero dell’invasione fosse e sia <strong>prendersi tutta la fascia Est dell’Ucraina (Crimea ovviamente compresa), da Nord a Sud</strong>, privando così l’Ucraina di qualunque sbocco al mare, raggiungendo via terra la Transnistria, gettando un’ombra pesantissima sulla Moldavia e, di fatto, trasformando il Mar Nero in un comodo condominio con la Turchia, dopo aver ridotto il Mare di Azov a una specie di lago interno. In altre parole, ricreare quella <strong>Novorossija (Nuova Russia)</strong> che alla fine del Settecento scrisse un capitolo fondamentale dell’espansionismo russo verso i mari caldi, guidato dalle ambizioni di una grande imperatrice</p>



<p>Basta osservare una cartina per capire quale impatto geopolitico avrebbe la riuscita di un simile piano. Ma è altrettanto facile capire che, dopo oltre due anni di guerra, alla riuscita manca tuttora uno snodo di decisiva importanza: <strong>Odessa</strong>, fino a prima della guerra la quarta città dell&#8217;Ucraina con il suo milione di abitanti. Fondata nel 1794 dall’imperatrice di cui sopra, <strong>Caterina la Grande</strong>, la città ha una caratteristica impronta mediterranea dovuta, anche, al contributo offerto da numerosi italiani. Dal napoletano <strong>Giuseppe de Ribas</strong>, considerato uno dei veri artefici della nascita della città (sul luogo ove prima sorgeva un villaggio tataro) agli architetti <strong>Francesco Boffo</strong> (che realizzò la Scalinata Potjomkin, quella resa famosa del film di Ejzenstein) e <strong>Francesco Frapolli</strong> (il Teatro dell’Opera, Chiesa Troickaja). Qui si esibirono <strong>Ernesto Rossi ed Eleonora Duse</strong>, qui&nbsp;&nbsp;il musicista <strong>Eduardo di Capua</strong> e il poeta <strong>Giovanni Capurro</strong> composero&nbsp;<em>‘O sole mio</em>.&nbsp;</p>



<p>Proprio le vicende della statua di Caterina, che campeggiava nel centro della città, raccontano l’evoluzione contemporanea della città meglio di tanti trattati. Eretto nel 1900 a ricordo della sovrana fondatrice, il monumento fu smantellato nel 1920 dai bolscevichi, per essere ricostruito nel 2007. In quell’epoca, in Ucraina, fu considerato quasi un affronto: <strong>Viktor Jushchenko</strong> era diventato presidente nel 2004 sull’onda della Rivoluzione Arancione e con una piattaforma politica pro-Occidente e la ricomparsa della sovrana russa pareva addirittura una scelta di campo filorussa. Persino dopo il 2014, cioè dopo l’Euromaidan, la ribellione delle Repubbliche filo-russe del Donbass e la riannessione della Crimea alla Russia, i monumenti e la toponomastica associati alla Russia zarista non furono toccati. Cosa che invece è avvenuta nel maggio del 2023, <a href="https://www.rainews.it/video/2022/12/ucraina-rimossa-la-statua-di-caterina-la-grande-a-odessa-70326b78-a327-42e7-959d-3dc03803f7ad.html#:~:text=La%20statua%20di%20Caterina%20II,simboleggiano%20il%20passato%20imperiale%20russo.">quando il monumento fu rimosso</a> e i nomi di piazze e strade cambiati, a testimonianza di quanto brutalmente l’invasione russa abbia spezzato il legame che da sempre resisteva tra la città e la sua lontana origine russa.</p>



<p>Quel che più conta oggi, però, è quel che si diceva prima: <strong>senza prendere Odessa, la Russia non potrà mai dire di aver vinto.</strong> La chiave della resistenza della città, finora, è stato l’uso sapiente dei droni marini e aerei e dei missili da parte degli ucraini. Non si può prendere un porto senza disporre liberamente di una flotta. E la Flotta russa del Mar Nero è stata letteralmente decimata dai colpi sparati dall’Ucraina. Su 80 mezzi navali russi dispiegati in queste acque, gli ucraini ne avrebbero (le cifre esatte non si conoscono) affondati 25 e altri 15 avrebbero subito danni tali da costringerli a rientrare in porto per le riparazioni. <strong>Il caso più clamoroso è stato quello dell’incrociatore “Moskva”</strong>, 500 uomini di equipaggio, <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/missile-o-incendio-perdita-dell-incrociatore-moskva-e-pesante-la-russia-AELe46RB">colpito e affondato da tre missili ucraini</a> il 13 aprile del 2022. Se si pensa che ancora nel 2016 il presidente turco Erdogan invitava la Nato, di cui la Turchia è Paese membro, a interessarsi di più del Mar Nero, a suo dire diventato “un lago russo”…</p>



<p>È ovvio che ai risultati ottenuti dagli artiglieri ucraini molto hanno contribuito le informazioni fornite dall’<em>intelligence</em>&nbsp;occidentale, in particolare con gli aerei e i droni (soprattutto l’MQ-9 Reaper degli Usa, uno dei quali è stato abbattuto da una caccia russo nel marzo del 2023) che sorvolano quasi senza sosta il Mar Nero. Resta però il fatto che gli ammiragli russi non sono riusciti a risolvere il rebus posto dalla combinazione di ricognitori e armi a lungo raggio impiegati dagli ucraini e dai loro alleati occidentali e <strong>hanno dovuto ritirarsi verso Est, allentando così la minaccia su Odessa</strong>. A testimonianza delle difficoltà, gli ormai numerosi avvicendamenti nei posti di comando. L’ultimo di pochi giorni fa, quando&nbsp;il vice ammiraglio <strong>Sergej Pinchuk</strong> è diventato il nuovo comandante della Flotta del Mar Nero.</p>



<p>Per stroncare la resistenza della città i russi hanno tentato diverse tattiche. Prima hanno bombardato le infrastrutture deputate allo stivaggio e alla spedizione della produzione cerealicola, una delle poche risorse rimaste all’export ucraino. Poi, però, con la collaborazione degli altri Paesi d’Europa e della Turchia (grande consumatrice di grano ucraino), Kiev è riuscita a trovare nuove rotte, lungo il Danubio ma anche nel Mar Nero, di nuovo grazie al fatto che le navi russe non potevano avvicinarsi più di tanto.</p>



<p>Ma i russi sanno benissimo che senza Odessa non sarà vera vittoria. In più, sono guerrieri pazienti, grandi incassatori, disposti a imparare dalle sconfitte. Così negli ultimi mesi hanno ricominciato a martellare Odessa ma con sistemi diversi: sciami di droni impegnano la contraerea ucraina, poi arrivano i missili <strong>lanciati da lunga distanza dai cacciabombardieri oppure dai due sottomarini </strong>che hanno cominciato a incrociare nelle acque davanti alla città. È stato uno di questi missili a esplodere, il 7 marzo, a breve distanza dal corteo di auto del presidente Zelensky, in visita alla città insieme con <strong>il premier greco Mitsotakis.</strong>&nbsp;</p>



<p>Il fatto che la cattura di Odessa sia indispensabile ai progetti russi e che la città continui a resistere, tra l’altro, contribuiscono a renderci pessimisti sulle prospettive di un negoziato. Il Cremlino non rinuncerà facilmente. Non fino a quando penserà di potercela fare. O, più difficilmente, quando ammetterà di essere stato sconfitto.</p>



<p><strong>Fulvio Scaglione</strong></p>
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		<title>Odessa nel mirino: se non cade, l&#8217;invasione russa fallisce</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/odessa-nel-mirino-se-non-cade-linvasione-russa-fallisce.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 16:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[bombardamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1023" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma.jpg 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>Perché i russi si accaniscono contro Odessa? Perché il porto nel sud dell'Ucraina è decisivo per la riuscita della loro invasione. Ecco come.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/odessa-nel-mirino-se-non-cade-linvasione-russa-fallisce.html">Odessa nel mirino: se non cade, l&#8217;invasione russa fallisce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1023" height="682" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma.jpg 1023w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/03/federfarma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1023px) 100vw, 1023px" /></p>
<p>Due missili russi su un quartiere residenziale di Odessa. Tra i due ordigni giusto il lasso di tempo per far arrivare sul posto i primi soccorsi, in modo da mietere ulteriori vittime. Il primo bilancio, nel momento in cui scriviamo, è di<strong> 14 morti e 46 feriti, </strong>certo destinato ad aggravarsi. Quello di oggi è stato un attacco particolarmente crudele, forse anche una risposta alle incursioni in territorio russo dei cosiddetti &#8220;partigiani russi&#8221;. Ma il bombardamento di Odessa, da quando le truppe russe hanno ripreso l&#8217;iniziativa più a Nord, è diventato una costante. Solo il 5 marzo, per esempio, <strong>22 droni russi avevano puntato la città</strong>, venendo peraltro in gran parte distrutti. Il 2 marzo erano arrivati altri 8 droni e i morti erano stati sette.</p>



<p>Perché la Russia si accanisce così tanto contro questa città? Per capirlo bisogna provare a definire quali siano gli obiettivi reali che la Russia voleva e vuole ottenere con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. La maggior parte dei politici europei e dei commentatori ritiene che il Cremlino voglia prendersi l&#8217;Ucraina. Tutta. E porta a riprova di questo l&#8217;attacco verso Kiev organizzato dalle forze armate russe nei primi giorni dell&#8217;invasione. La realtà, secondo noi, è ben diversa.<strong> Come <a href="https://letteradamosca.eu/2024/02/16/invasione-russa-quattro-verita/">gli esperti hanno abbondantemente spiegato</a>, i russi,</strong> in vista del 24 febbraio 2022, avevano preparato tra i 120 e i 150 mila uomini, conducendo poi l&#8217;assalto con &#8220;soli&#8221; 60 mila uomini (un terzo degli effettivi dell&#8217;esercito ucraino). Di questi, a poche decine di chilometri da Kiev era arrivata una piccola avanguardia, del tutto inadeguata a prendere una città come Kiev, con 3,5 milioni di abitanti, dove le autorità avevano distribuito armi a tutto spiano.</p>



<p>Non solo. L&#8217;Ucraina è vasta 603 mila chilometri quadrati e aveva, due anni fa, una quarantina di milioni di abitanti. Se anche i russi avessero riversato nel Paese l&#8217;intero corpo d&#8217;invasione (120-150 mila uomini come si diceva) non avrebbero potuto pensare di occupare una simile estensione e controllare così tante persine. per dare un&#8217;idea: nel 2003, quando invasero l&#8217;Iraq (438 mila chilometri quadrati, 27 milioni di abitanti e un esercitano paragonabile a quello ucraino), gli americani mobilitarono 150 mila uomini con 45 mila britannici e 70 mila curdi.</p>



<p>Cosa cercavano allora i russi a Kiev? Secondo noi, la l<strong>oro idea era di dare una spallata nella speranza che Zelensky e i suoi si dessero alla fuga,</strong> lasciando così il Paese in balìa del vuoto istituzionale. Onore al merito, Zelensky (sollecitato alla fuga anche degli Usa, che volevano portarlo in Polonia o almeno a L&#8217;viv) decise invece di restare e guidare la resistenza degli ucraini. </p>



<p>Il vero piano di conquista dei russi, quindi, è un altro. Si chiama Novorossija. Ovvero: radunare sotto il proprio controllo, e poi annettere alla Russia, tutto l&#8217;Est ucraino, da Nord a Sud, dalla regione di Luhansk alla <strong><a href="https://it.insideover.com/politica/transnistria-se-putin-apre-il-secondo-fronte.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Transnistria filorussa</a></strong> e separatista dalla Moldavia, smembrando l&#8217;Ucraina, privandola degli accessi a Mar Nero e trasformando questo mare in un dominio da dividere, di fatto solo con la Turchia. Sono, quelli della cosiddetta Novorossija, i territori che Vladimir Putin ha più volte dichiarato &#8220;territori storici della Russia&#8221;, parti di Russia che le vicende storiche e politiche hanno poi, casualmente dal suo punto di vista, assegnato all&#8217;Ucraina.</p>



<p>E con questo torniamo a Odessa. Per realizzare il progetto, almeno in questo momento, al Cremlino manca solo un tassello, però decisivo: Odessa, appunto. Il grande porto che, con il suo milione di abitanti, è la quarta città più popolosa dell&#8217;Ucraina dopo <strong>Kiev, Kar&#8217;kiv e Dnipro</strong>. Se un vero e proprio assalto alla città non è ancora avvenuto, questo è dovuto a due fattori. Il primo è che i russi non hanno ancora trovato le giuste contromisure ai <strong><a href="https://it.insideover.com/difesa/dalla-guerriglia-di-kiev-al-blitz-in-crimea-ecco-cose-rimasto-della-flotta-russa-del-mar-nero.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">droni marini e ai missili a lunga gittata con cui gli ucraini hanno decimato la flotta del Mar Nero.</a></strong> E prendere un porto senza le navi non è possibile. La seconda è che, al momento, i russi sono impegnati ad avanzare nella regione di Donetsk e a rafforzarsi più a Nord, approfittando delle difficoltà degli ucraini e della stasi negli aiuti Usa a Kiev. Così, per il momento, <strong>Odessa è bombardata di continuo, </strong>per fiaccare il morale degli abitanti e saggiare le sue difese. E soprattutto non facciamoci illusioni: i russi non molleranno e le sofferenze della città, con ogni probabilità, sono solo all&#8217;inizio.    </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/odessa-nel-mirino-se-non-cade-linvasione-russa-fallisce.html">Odessa nel mirino: se non cade, l&#8217;invasione russa fallisce</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Da Navalny al missile su Zelensky, per l&#8217;Ucraina più splatter che politica</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/da-navalny-al-missile-su-zelensky-per-lucraina-piu-splatter-che-politica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fulvio Scaglione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2024 14:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Crimea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tentativo di uccidere Zelensky. Boom! I russi sparano contro la Nato. Ri-boom! non si può certo dire che tirare un missile su Odessa proprio mentre si svolge un incontro tra il presidente ucraino Zelensky e il premier greco Mitsotakis sia un bel gesto. Ma è chiaro ed evidente a chiunque tenga ancora qualche contatto con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/da-navalny-al-missile-su-zelensky-per-lucraina-piu-splatter-che-politica.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/da-navalny-al-missile-su-zelensky-per-lucraina-piu-splatter-che-politica.html">Da Navalny al missile su Zelensky, per l&#8217;Ucraina più splatter che politica</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1075" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Ucraina, guerra" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-300x168.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-768x430.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-1024x573.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Guerra-in-Ucraina-delegazione-Osce-La-Presse-e1573890823484-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tentativo di uccidere Zelensky. Boom! I russi sparano contro la Nato. Ri-boom! non si può certo dire che tirare un missile su Odessa proprio mentre si svolge un incontro tra <strong>il presidente ucraino Zelensky e il premier greco Mitsotakis</strong> sia un bel gesto. Ma è chiaro ed evidente a chiunque tenga ancora qualche contatto con la realtà che l&#8217;ordigno lanciato dai russi non aveva certo l&#8217;intenzione di colpire il corteo presidenziale. Intanto non ne sarebbe stato lanciato solo uno. E in secondo luogo, con ucraini e russi che si colpiscono a vicenda, anche da decine di chilometri, obiettivi precisi come edifici, piste di aeroporto e persino mezzi in movimento, <a href="https://www.corriere.it/esteri/24_marzo_07/zelensky-odessa-missile-917b8f98-dc3f-11ee-9cc9-ae75d527b8c3.shtml">chi può credere che i russi volessero uccidere Zelensky e abbiamo sbagliato mira?</a> È piuttosto chiaro, invece, che si è trattato di un messaggio intimidatorio, il cui senso è riassumibile in poche parole: <strong>sappiamo dove sei e quello che fai e possiamo farti fuori quando vogliamo.</strong> La versione violenta della diffusione dei discorsi sui missili Taurus e il Ponte di Crimea tra il <strong>ministro tedesco della Difesa Pistorius</strong> e i suoi generali: occhio, sappiamo quel che tramate.</p>



<p>Brutale. Crudele. La realtà orribile della guerra scatenata dai russi il 24 febbraio 2022. Inutile dilungarsi su questo. La domanda vera infatti è un&#8217;altra: perché i media occidentali sentono l&#8217;esigenza di drammatizzare una vicenda (questa guerra) che già più drammatica di così non potrebbe essere? Non bastano le centinaia di migliaia di morti, la devastazione dell&#8217;Ucraina, il rischio di una degenerazione nucleare del conflitto, la lacerazione dell&#8217;Europa, il cambiamento traumatico degli equilibri mondiali? E perché questa drammatizzazione del dramma (scusate il gioco di parole) avviene proprio nel caso di Russia e Ucraina, mentre <strong>ogni giorno assistiamo all&#8217;operazione opposta nel caso di Israele e di Gaza</strong>, dove invece la parola d&#8217;ordine è sopire, diminuire, calmare?</p>



<p>L&#8217;operazione &#8220;missile su Zelensky&#8221; è la replica in sedicesimo di quella che è stata realizzata con la morte di <strong>Aleksey Navalny</strong>. A scanso di equivoci, l&#8217;abbiamo detto e scritto in ogni modo: <a href="https://it.insideover.com/politica/da-democratura-ad-autocrazia-la-stretta-sul-dissenso-in-russia-fino-al-caso-navalny.html">la responsabilità politica della morte del dissidente</a> ricade per intero e senza dubbi su <strong>Vladimir Putin</strong>. Ma perché questo non bastava? Perché inventare un assassinio che di fatto (a parte la morte per procura di un uomo condannato a 19 anni di carcere per accuse di frode e relegato oltre il Circolo polare artico) è stato smentito dai fatti? Riepiloghiamo: si è parlato di Novichok, l&#8217;agente nervino già tirato in ballo per <a href="https://www.corriere.it/esteri/20_agosto_24/navalny-berlino-avvelenamento-abbastanza-probabile-1cd9c50c-e5f7-11ea-943c-b2c77e7530c9.shtml">l&#8217;avvelenamento subito dallo stesso Navalny in Russia nel 2020</a> (anche se poi  nel referto dei medici tedeschi che lo curarono non si fece alcun cenno a questo specifico agente); poi è comparsa la storia del pugno al cuore, definito &#8220;tecnica segreta del KGB&#8221;; si è parlato di colpi di pistola; si è passati allo strangolamento; e infine si è ricominciato con il Novichok.</p>



<p>Nessuna di queste ipotesi ha senso logico. Il corpo di Navalny è stato restituito alla famiglia nove giorni dopo la morte. Per smaltire gli effetti, visibili e non, del Novichok (o di qualunque altro agente nervino) occorre più tempo di così. E nessuno dei familiari, una volta riottenuto il corpo, ha denunciato violenze nemmeno lontanamente simili a quelle ipotizzate dai nostri media. Fermo restando, lo ripetiamo per chi non avesse capito, che della morte di Navalny è responsabile Putin attraverso il sistema giudiziario e carcerario russo.</p>



<p>Va bene che quasi sempre chi scrive di certe vicende non sa nulla delle vicende stesse, ed è quindi portato a ripetere ciò che dicono le fonti &#8220;bene informate&#8221;. In questo caso, gli amici e i collaboratori di Navalny, che hanno le loro emozioni e, in qualche caso, anche un&#8217;agenda da implementare. E d&#8217;accordo, le cattive notizie, meglio se un pò splatter, vendono meglio. Ma il caso del missile su Zelensky dimostra che il procedimento si mette in moto anche in casi in cui si sa quasi tutto. La sensazione è che il sistema mediatico reagisca in questo modo, istintivamente, a una realtà amara ma di giorno in giorno più evidente:<strong> la crescente disattenzione dell&#8217;opinione pubblica verso la causa ucraina. </strong>La guerra è già durata due anni, e pochi all&#8217;inizio l&#8217;avrebbero ipotizzato. Le cose non vanno bene per l&#8217;Ucraina, fatto che incrina la favola &#8220;Davide contro Golia&#8221; che ci è stata a lungo raccontata. Le sanzioni contro la Russia funzionano solo in parte e certi sacrifici (per esempio i costi dell&#8217;energia) sono più difficili da digerire. Le difficoltà politiche (dagli Usa all&#8217;Europa, dove in tutti i Paesi in cui si è votato i Governi pro-Ucraina hanno avuto difficoltà o sono comunque caduti) sono evidenti, tanto che nel 2023 <a href="https://t.me/letteradamosca/19474">gli aiuti militari dell&#8217;Occidente a Kiev sono calati del 40%</a>. Non ultimo, il fatto che i fronti di guerra si moltiplicano, invece di ridursi, e la fiducia nella capacità occidentale di controlla e indirizzare gli eventi ovviamente non è al massimo, nemmeno in Occidente.</p>



<p>Pare quindi che la reazione sia quella di <strong>alzare il tiro, di dipingere realtà sempre più inquietanti se non orrende, nel tentativo di tenere alta la mobilitazione.</strong> È una vecchia variante del Governo della paura (e di nuovo: di paura in giro ce n&#8217;è già in abbondanza) o, se vogliamo, della tecnica delle nonne: se non mangi questa minestra arriva l&#8217;uomo nero. Ma come diceva <strong>Abramo Lincoln</strong>: &#8220;Potete ingannare tutti per qualche tempo e alcuni per tutto il tempo, ma non potete ingannare tutti per tutto il tempo&#8221;. La gente non è stupida e dopo un po&#8217; si accorge che qualcosa non funziona. Le tirature in calo dei giornali sono lì a dimostrarlo.    </p>
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		<title>La battaglia di Kherson, spiegata</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/guerra/la-battaglia-di-kherson-spiegata.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2023 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Fronte ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kherson]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dinamiche ed episodi più importanti della battaglia di Kherson, primo capoluogo ucraino caduta in mano russa.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1375" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-300x215.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1024x733.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-768x550.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-1536x1100.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/ilgiornale2_2022101716270823_adadc4422ad226603bab2014f29167b6-2048x1467.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La battaglia di <strong>Kherson</strong> ha luogo nell&#8217;ambito della <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra russo-ucraina del 2022</a>. Si sviluppa all&#8217;interno e attorno la città di Kherson, capoluogo dell&#8217;omonimo oblast e situata in una zona strategica tra la foce del fiume Dnepr e il Mar Nero. La battaglia è nota per aver dato ai russi la prima città capoluogo nella loro avanzata in territorio ucraino. Per gli ucraini, la battaglia risulta importante per le sorti militari e politiche delle regioni meridionali e della città di <strong>Odessa</strong>.</p>
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		<title>REPORTAGE &#124; Missili su Odessa</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/missili-su-odessa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greg Kennedy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 10:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Odessa è tornata nel mirino della Russia. Tra sirene e raid ecco come si vive nella città più &#8220;italiana&#8221; di tutta l&#8217;Ucraina. Clicca&#160;QUA&#160;per il reportage completo</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/missili-su-odessa">REPORTAGE | Missili su Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1280" height="720" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24.png 1280w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-300x169.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-1024x576.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-768x432.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/09/copertina-video-24-334x188.png 334w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Odessa è tornata nel mirino della Russia. Tra sirene e raid ecco come si vive nella città più &#8220;italiana&#8221; di tutta l&#8217;Ucraina.</p>



<p>Clicca&nbsp;<a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-di-putin-allucraina/la-citta-piu-italiana-ducraina-sotto-i-missili-di-putin.html">QUA</a>&nbsp;per il reportage completo</p>
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		<title>Così Mosca danneggia gli interessi economici di Pechino in Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-danneggia-gli-interessi-economici-di-pechino-in-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 05:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[belt and road initiative]]></category>
		<category><![CDATA[bombardamenti russi]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sono partner commerciali, si spalleggiano per contrastare gli Stati Uniti e stanno pure tentando di modificare l&#8217;attuale ordine globale, secondo loro eccessivamente sbilanciato verso tornaconti e valori occidentali. Eppure, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, Cina e Russia non potrebbero avere interessi più contrapposti. Se Mosca punta ad allontanare la Nato dai suoi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-danneggia-gli-interessi-economici-di-pechino-in-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-danneggia-gli-interessi-economici-di-pechino-in-ucraina.html">Così Mosca danneggia gli interessi economici di Pechino in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220701075621456_f77f4c9a93fc157fcb3a7d59714b33c9-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Sono partner commerciali, si spalleggiano per contrastare gli Stati Uniti e stanno pure tentando di modificare l&#8217;attuale ordine globale, secondo loro eccessivamente sbilanciato verso tornaconti e valori occidentali. Eppure, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina, <strong>Cina</strong> e <strong>Russia</strong> non potrebbero avere interessi più contrapposti. Se Mosca punta ad allontanare la Nato dai suoi confini, a costo di sacrificare ogni legame con l&#8217;Occidente, Pechino non ha alcuna intenzione di mandare in fumo accordi e commesse dorate, tanto con l&#8217;Europa quanto con l&#8217;America.</p>
<p>Per Washington e Bruxelles, la posizione della Cina risulta alquanto ambigua. Al contrario, per il Dragone non c&#8217;è alcuna ambiguità, visto che la Repubblica Popolare ha dato sfoggio di un elevato grado di pragmatismo diplomatico difficilmente digeribile da Europa e Stati Uniti. Il governo cinese, infatti, ha condannato il conflitto ma non si è unito alle sanzioni economiche che hanno colpito il Cremlino; auspica il raggiungimento della pace ma non ha alcuna intenzione di fare pressione su <strong>Vladimir Putin</strong> per convincerlo ad accelerare il processo negoziale. Siamo di fronte, in poche parole, a modi completamente diversi di concepire il mondo. Ma l&#8217;aspetto più curioso è un altro. Vista e considerata la mole d&#8217;investimenti effettuata da Pechino a Kiev e dintorni, in Ucraina la Cina sta subendo <strong>danni economici</strong> non da poco. Per di più causati direttamente dal proprio socio in affari.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/laltro-volto-della-partnership-tra-russia-e-cina.html"><strong>L&#8217;altro volto della partnership tra Russia e Cina</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/energia/il-grande-gioco-dellenergia-laccordo-xi-putin-che-spaventa-leuropa.html"><strong>Il grande gioco dell’energia e l’accordo tra Xi e Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/energia/la-mossa-della-russia-sul-gas-asse-con-la-mongolia-con-vista-cina.html"><strong>La mossa della Russia: asse con la Mongolia con vista Cina</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Interessi economici a rischio</h2>
<p>Secondo i dati del Servizio statistico di Kiev, nel 2019 la Cina ha scavalcato la Russia diventando il più grande partner commerciale dell&#8217;Ucraina, con un commercio complessivo di <strong>18,98 miliardi di dollari</strong> e un incremento di quasi l&#8217;80% rispetto al 2013. Le esportazioni ucraine verso la Repubblica Popolare, principalmente materie prime come minerale di ferro, mais e olio di girasole, nel 2021 hanno ammontato a 8 miliardi di dollari, mentre le importazioni dalla Cina, per lo più macchinari e beni di consumo, sono state pari a 10,97 miliardi di dollari. Un altro dato interessante è il seguente: la Cina è diventata il più grande importatore di orzo ucraino nella campagna di commercializzazione 2020-21. Circa il 30% delle importazioni di mais del Dragone risalenti allo scorso anno, oltre 8 milioni di tonnellate, proveniva dall&#8217;Ucraina.</p>
<p><em>Reuters</em> ha scritto che le grandi aziende cinesi con attività in Ucraina comprendono il conglomerato alimentare statale <strong>Cofco</strong>, i costruttori statali <strong>China Pacific Construction Group</strong> e <strong>China Harbor Engineering Co (Chec)</strong> e il gigante delle telecomunicazioni <strong>Huawei Technologies</strong>. Altri numeri: alla fine del 2019, stando ai dati cinesi, gli investimenti diretti delle imprese cinesi in Ucraina ammontavano a 150 milioni di dollari; l&#8217;ambasciata ucraina in Cina ha invece fatto sapere che, nei primi tre trimestri del 2020, le aziende cinesi hanno investito 75,7 milioni di dollari in progetti in Ucraina.</p>
<p>Giusto per capire meglio l&#8217;importanza del Dragone in Ucraina, nel 2016 Cofco ha lanciato un terminal per il grano nel <strong>porto marittimo</strong> di Nikolaev per un valore di 75 milioni di dollari nell&#8217;Ucraina meridionale. Nel 2019 Chec ha completato un progetto di <strong>dragaggio</strong> nel porto di Chornomorsk. Come vedremo, un anno più tardi China Pacific Construction Group ha firmato un accordo per la costruzione di una <strong>linea metropolitana</strong> nella capitale Kiev, mentre Huawei, che ha aiutato l&#8217;Ucraina a sviluppare le sue reti mobili, nel 2019 ha vinto la gara per l&#8217;installazione della <strong>rete 4G</strong> nella metropolitana di Kiev. La stessa Huawei, nel 2020, era inoltre stata scelta per contribuire a garantire e migliorare la difesa informatica e la sicurezza informatica dell&#8217;Ucraina. Nel 2021, China Longyuan Power Group Corporation, il più grande produttore di energia eolica della Cina, ha costruito e messo in funzione un grande parco eolico nella città di Yuzhne.</p>
<h2>Gli investimenti cinesi in Ucraina</h2>
<p>I <strong>bombardamenti russi</strong> hanno preso di mira &#8211; o comunque messo a rischio &#8211; diversi <strong>asset cinesi</strong> o realizzati dalla Cina. L&#8217;elenco di questi asset è piuttosto lungo e impossibile da riportare nella sua totalità. Limitandoci agli investimenti più strategici, la lista include, ad esempio, la metro di Kiev, in particolare la linea due che collega la capitale all&#8217;aeroporto internazionale di Boryspil, le infrastrutture portuali di Mariupol, la metro di Kharkiv, il serbatoio di stoccaggio di carburante COFCO, sempre a Kharkiv. E ancora: il terminal di Odessa e il parco eolico di Zhitomyr.</p>
<p>Nel 2011 è stato firmato un accordo con la Export-Import Bank of China e la China National Machinery Industry Complete Engineering Corporation (CMEC) per la realizzazione di una linea capace di collegare Kiev all&#8217;aeroporto Boryspil. La banca ha fornito un prestito di 372,3 milioni di dollari (327,6 milioni di euro), mentre il CMEC è diventato appaltatore del progetto. Non è finita qui, perché SINOMACH e la sua controllata China National Complete Construction Engineering Co hanno intrapreso un percorso per costruire rispettivamente la <strong>centrale elettrica a gas</strong> Crimea Serkino e la <strong>ferrovia leggera</strong> dell&#8217;aeroporto di Kiev Sky Express. Nel novembre 2017, il governo della città di Kiev ha firmato un accordo di cooperazione per la costruzione della linea 4 della metropolitana di Kiev con China Railway International Group e China Pacific Construction Group (China Consortium).</p>
<h2>Soldi in fumo</h2>
<p>Sempre in Ucraina, China Railway International Group Co ha intrapreso la costruzione e la fornitura di <strong>progetti abitativi</strong> a prezzi accessibili. Per quanto riguarda il campo dell&#8217;energia, un anno prima dello scoppio della guerra, nell&#8217;aprile 2021, POWERCHINA e Ukrainian Wind Farm LLC hanno firmato un contratto per un progetto di energia eolica da 800 MW nei distretti di Nikolsk e Mangus. Valore contrattuale: 999 milioni di dollari, il più grande accordo di cooperazione stretto dell&#8217;Ucraina in questo campo (mai avviato per via dello scoppio del conflitto). Nel settembre 2021, Goldwind, produttore multinazionale cinese di turbine eoliche, ha firmato contratti per il <strong>progetto eolico</strong> ucraino Zophia 337,5 MW e l&#8217;Ochakov 288 MW. Longyuan Power, il più grande produttore di energia eolica in Cina e in Asia, ha un progetto di energia eolica in funzione in Ucraina nell&#8217;oblast di Odessa, l&#8217;Ucraina Yuzhny Wind Power Project.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;<strong>agroalimentare</strong>, nel 2014 Cofco International, una filiale di Cofco, è entrata nel mercato ucraino. Prima dello scoppio del conflitto Cofco International controllava 7 fulcri strategici in Ucraina e 4 granai lungo la direzione est-ovest del fiume Dnepr. Nel 2016 è stato ufficialmente messo in funzione il <strong>terminal DSSC</strong> costruito da Cofco Agriculture, una società interamente controllata da Cofco, a fronte di un investimento di 75 milioni di dollari. Il terminal &#8211; come scritto precedentemente &#8211; si trova nel porto commerciale marittimo di Nikolayev, interamente di proprietà e gestito da Cofco Agriculture. La sua attività principale? Esportazione dil mais. La portata totale del terminal era stimata in 2,5 milioni di tonnellate all&#8217;anno e la capacità di stoccaggio in 143.000 tonnellate. Avrebbe dovuto diventare l&#8217;impianto di trasferimento di prodotti agricoli più avanzato dell&#8217;Ucraina.</p>
<p>Ricordiamo, inoltre, che nel 2017, le autorità di Kiev avevano deciso di aderire alla <strong>Belt and Road Initiative (Bri)</strong>, una scelta motivata dall’esigenza di attrarre investimenti, soprattutto nel settore delle infrastrutture. Adesso gran parte di questi investimenti sono andati distrutti o compromessi a causa della guerra.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-mosca-danneggia-gli-interessi-economici-di-pechino-in-ucraina.html">Così Mosca danneggia gli interessi economici di Pechino in Ucraina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>&#8220;Non cederemo mai il sud&#8221;: il piano di Zelensky per l’estate</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/non-cederemo-mai-il-sud-il-piano-di-zelensky-per-lestate.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2022 08:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>&#8220;Non cederemo il sud del Paese a nessuno, riprenderemo tutto quello che è nostro, il mare sarà ucraino e sicuro&#8221;. Volodymyr Zelensky, rientrato dopo un breve viaggio proprio dal quadrante meridionale dell’Ucraina, ha lanciato un chiaro messaggio ai suoi connazionali ma anche, anzi soprattutto, alla Russia. Il presidente ucraino ha infatti effettuato una visita a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-cederemo-mai-il-sud-il-piano-di-zelensky-per-lestate.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-cederemo-mai-il-sud-il-piano-di-zelensky-per-lestate.html">&#8220;Non cederemo mai il sud&#8221;: il piano di Zelensky per l’estate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/AYF2y6pGLAYtjW3cTtvZ_ANSA-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>&#8220;Non cederemo il sud del Paese a nessuno, riprenderemo tutto quello che è nostro, il mare sarà ucraino e sicuro&#8221;. <strong>Volodymyr Zelensky</strong>, rientrato dopo un breve viaggio proprio dal quadrante meridionale dell’Ucraina, ha lanciato un chiaro messaggio ai suoi connazionali ma anche, anzi soprattutto, alla Russia. Il presidente ucraino ha infatti effettuato una visita a sorpresa a <strong>Mykolaiv</strong> e <strong>Odessa</strong>, due centri strategici sul mar Nero, durante il quale ha incoraggiato le truppe locali.</p>
<p>La mossa di Zelensky acquista un senso se associata all’ultima proposta messa sul tavolo da <strong>David Arakhamia</strong>, capo della delegazione ucraina. &#8220;Possiamo tornare ai <strong>negoziati</strong> entro la fine di agosto. Fino ad allora non vogliamo condividere i nostri piani con i russi su fonti aperte, ma immagino che condurremo un&#8217;operazione di <strong>controffensiva</strong> in alcune zone&#8221;, ha dichiarato Arakhamia all’emittente americana <em>Voice of America</em>.</p>
<p>La sensazione, dunque, è che Kiev voglia non solo difendere i suoi <strong>territori meridionali</strong> da un’eventuale avanzata russa &#8211; che potrebbe concretizzarsi una volta terminata la battaglia nel <strong>Donbass</strong> – ma anche recuperarne alcuni, lanciando una o più controffensive. A quel punto, ripreso il controllo, più o meno totale, del quadrante meridionale, l’Ucraina sarebbe pronta a negoziare.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/severodonetsk-rischia-di-essere-la-nuova-mariupol.html"><strong>Severodonetsk rischia di essere la nuova Mariupol</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/nel-donbass-e-guerra-di-attrito-lesercito-russo-e-davvero-finito-in-trappola.html"><b>Nel Donbass è guerra di attrito</b></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/381kh5h"><strong>Il ruolo dell’artiglieria nella guerra in Ucraina</strong></a></li>
</ul>
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<h2>L’obiettivo di Zelensky</h2>
<p>È molto difficile prevedere quali saranno le prossime mosse dell’Ucraina. I due indizi sopra riportati lasciano intendere una reazione di Kiev, forse alimentata dall’arrivo di nuove <strong>armi pesanti</strong> provenienti dal blocco occidentale, l’ipotetica conquista di spazio perduto e, infine, intense trattative indirizzate, quanto meno, a congelare la guerra.</p>
<p>Sembra quasi che l’Ucraina abbia stilato una <strong><em>road map</em></strong>: prima la <strong>rivincita</strong>, poi i negoziati. Nel caso in cui tutto dovesse procedere per il meglio, le due delegazioni potrebbero tornare a sedersi attorno ad un tavolo alla fine di agosto, forse a settembre. Questo, ovviamente, nelle previsioni ucraine. Bisognerà però capire come reagiranno prima i russi.</p>
<p>Le forze del Cremlino, come ha sottolineato anche il think tank <em>Institute for the Study of War</em>, stanno ormai facendo i conti da settimane con un’intensa attività partigiana ucraina nei territori meridionali, a <strong>Kherson</strong>, e a nord della città di <strong>Kharkiv</strong>, nell’est del Paese. Mosca è ancora impegnata nel Donbass, nella presa di Lugansk e Donetsk, ma non è da escludere che, in un secondo momento, il Cremlino voglia e possa spingersi verso Odessa, attraversando l’intera fascia costiera.</p>
<h2>La road map di Kiev</h2>
<p>Qualsiasi mossa di Kiev prescinde inevitabilmente da ulteriori rifornimenti di armi pesanti, come <strong>lanciarazzi Himars</strong>. Il punto è che il governo ucraino ne chiede a decine e decine, mentre gli Stati Uniti e i loro partner, fino a questo momento, ne hanno inviati quattro (altri quattro sarebbero in dirittura d’arrivo).</p>
<p>Al netto della variabile degli armamenti – una variabile imprescindibile, visto che senza armi occidentali gli ucraini non potrebbero sferrare alcuna controffensiva – vale la pena tratteggiare la <em>road map</em> di Kiev. L’Ucraina si è detta disposta a riaprire i negoziati ma, par di capire, soltanto dopo aver riconquistato il più alto numero possibile di territori. Una volta che gli ucraini saranno soddisfatti, allora apriranno ai colloqui di pace.</p>
<p>Sul calendario, intanto, il limite temporale massimo entro il quale si esaurirà la strategia ucraina è cerchiato di rosso. Da qui a <strong>fine agosto</strong>, gli uomini di Zelensky cercheranno in tutti i modi di difendersi, contrattaccare, recuperare terreno. In modo tale di arrivare ai colloqui di pace, se non in una posizione di vantaggio, quanto meno in una di parità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/non-cederemo-mai-il-sud-il-piano-di-zelensky-per-lestate.html">&#8220;Non cederemo mai il sud&#8221;: il piano di Zelensky per l’estate</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Così lo &#8220;scudo norvegese&#8221; blinda Odessa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2022 05:20:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Assedio di Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Mariupol]]></category>
		<category><![CDATA[missile antinave]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1536x1069.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In queste ore da Mariupol emergono tanti video in cui i russi appaiono impegnati a togliere un autentico &#8220;tappeto&#8221; di mine lungo la costa. Ogni lembo di spiaggia era stato fortificato dagli ucraini prima dell&#8217;arrivo delle truppe di Mosca e questo ha impedito probabilmente operazioni anfibie anche in un settore, come quello del Mar d&#8217;Azov, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html">Così lo &#8220;scudo norvegese&#8221; blinda Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1337" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-300x209.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1024x713.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-768x535.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-1536x1069.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/Agenzia_Fotogramma_IPA30235942-2048x1426.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>In queste ore da <strong>Mariupol</strong> emergono tanti video in cui i russi appaiono impegnati a togliere un autentico &#8220;tappeto&#8221; di mine lungo la costa. Ogni lembo di spiaggia era stato fortificato dagli ucraini prima dell&#8217;arrivo delle truppe di Mosca e questo ha impedito probabilmente operazioni anfibie anche in un settore, come quello del Mar d&#8217;Azov, dovei russi da subito hanno mostrato una certa superiorità. Quanto osservato a Mariupol può dare l&#8217;idea di quanto sta accadendo anche a <strong>Odessa</strong>. Porto principale del Paese, città importante a livello economico e ancor di più a livello politico, la sua <strong>difesa</strong> per gli ucraini è essenziale per non perdere l&#8217;accesso al <strong>Mar Nero</strong>. Le spiagge di Odessa, come a Mariupol, sono state fortificate. Non c&#8217;è un punto lungo la costa dove non sono stati piazzati ordigni e trappole di ogni tipo. Ma la città non è ancora al riparo da eventuali sbarchi. <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-danimarca-dara-missili-antinave-harpoon-allucraina.html">E così ecco che gli ucraini adesso si affidano agli Harpoon</a>. Si tratta di sistemi missilistici antinave in dotazione ai Paesi Nato e di fabbricazione norvegese. Girati a Kiev dal Regno Unito, il loro utilizzo permette di elevare ulteriormente uno <strong>scudo</strong> il cui obiettivo è proteggere Odessa da assalti via mare.</p>
<h2>Lo scudo norvegese per Odessa</h2>
<p>Oltre che con le mine lungo la costa, la città ucraina in questi primi mesi di guerra ha provato a difendersi usando i <strong>Neptune</strong>. Questi ultimi sono missili di fabbricazione locale dalla gittata di 280 km. Pochi gli esemplari disponibili, mentre prima del conflitto non tutti scommettevano sulla loro efficacia. Eppure sarebbero stati due Neptune ad affondare, nello scorso mese di aprile, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/missili-droni-cosa-non-torna-affondamento-moskva-2026797.html">la nave ammiraglia Moskva</a> a largo dell&#8217;<strong>Isola dei Serpenti</strong>. Un colpo molto duro per il Cremlino e che ha fatto scemare ulteriormente le possibilità di sbarco a Odessa. Ad ogni modo, per difendere la costa del Mar Nero, l&#8217;Ucraina ha chiesto ancora più armi e più sistemi in grado non solo di colpire i mezzi russi ma anche di creare un determinato <strong>effetto deterrenza</strong>.</p>
<p>Gli Harpoon, secondo molti analisti militari, rispondono a questa esigenza. La loro gittata è di 140 km, ma sono molto più precisi e si tratta di missili antinave tra i più sofisticati in dotazione alla Nato. Sparare un Harpoon contro un mezzo russo vuol dire scagliare, come sottolineato da Guido Olimpio e Andrea Marinelli sul <em>Corriere della Sera</em>, una &#8220;freccia&#8221; molto potente. Per Mosca un&#8217;<strong>insidia</strong> in più. Con l&#8217;ammiraglia affondata e con diversi altri mezzi colpiti, le forze navali russe risultano già indebolite e non pronte ad affrontare un eventuale assalto contro le coste ucraine. Adesso che Kiev nel suo arco ha a disposizione anche gli Harpoon, i vari mezzi del Cremlino sul Mar Nero sono costretti a mantenersi a distanza di sicurezza. Anche perché manca la copertura antimissilistica fornita dal Moskva e sono ancora in fase di realizzazione le opere volte a irrobustire le difese anti aeree proprio sull&#8217;Isola dei Serpenti. Odessa quindi appare più protetta: lo scudo degli Harpoon giunti dalla Norvegia potrebbe far allontanare la flotta russa e mettere (quasi) al sicuro le coste.</p>
<h2>Le velleità di Mosca su Odessa</h2>
<p>Ma la città è ancora nel mirino dei russi? La questione è tra le più dibattute, sia in Ucraina che tra gli alleati Nato. Al momento gli sforzi di Mosca sono tutti concentrati sul <strong>Donbass</strong>. Qui si sta combattendo duramente, soprattutto a <strong>Severodonetsk</strong> mentre non è un mistero che le forze russe puntino anche su città <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-dove-i-russi-attaccheranno-nel-donbass.html">quali Slovjansk e Kramatorsk</a>. Operazioni che potrebbero richiedere ancora settimane, come nel caso di Severodonetsk, oppure mesi. Ad ogni modo, Odessa per il momento non è una priorità per le forze del Cremlino. Non è detto però che non lo diventi in futuro.</p>
<p>La città è <strong>strategica</strong> per vari motivi. Dal suo porto dipende più del 90% dell&#8217;<strong>esportazione del grano</strong> ucraino e la stragrande maggioranza delle altre esportazioni ucraine. Controllare Odessa vorrebbe dire per la Russia lasciare l&#8217;Ucraina senza alcuno sbocco a mare e avere in mano le chiavi della sua economia. Poi c&#8217;è un altro obiettivo, forse più politico. Quello cioè di creare un lungo <strong>corridoio russofono</strong> che dalla <strong>Transnistria</strong>, la regione autonoma moldava confinante con l&#8217;oblast di Odessa, si dilunga verso la <strong>Crimea</strong> e il Donbass, fino ad arrivare a <strong>Lugansk</strong>.</p>
<p>In poche parole, lo spettro di un&#8217;incursione russa è sempre latente. Da qui la necessità per gli ucraini di potenziare lo scudo attorno Odessa. Via mare la città appare blindata, mentre via terra il fronte è fermo da tre mesi a 40 km da <strong>Mykolaiv</strong>, ultima grande centro ucraino prima del principale porto sul Mar Nero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cosi-lo-scudo-norvegese-blinda-odessa.html">Così lo &#8220;scudo norvegese&#8221; blinda Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Una testa di ponte sull&#8217;Isola dei Serpenti: così Putin può colpire Odessa</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/una-testa-di-ponte-sullisola-dei-serpenti-cosi-putin-puo-colpire-odessa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 10:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[esercito ucraino]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Nero]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Riflettori puntati sull&#8217;Isola dei Serpenti, il piccolo scoglio situato nel Mar Nero dotato di un&#8217;importanza altamente strategica. Fonti ucraine sostengono che l&#8217;esercito russo starebbe creando in loco una testa di ponte, con sistemi missilistici antiaerei e postazioni per la guerra elettronica (EW), che potrebbero fornire una copertura per un eventuale sbarco sulla terraferma. Stando a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-testa-di-ponte-sullisola-dei-serpenti-cosi-putin-puo-colpire-odessa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-testa-di-ponte-sullisola-dei-serpenti-cosi-putin-puo-colpire-odessa.html">Una testa di ponte sull&#8217;Isola dei Serpenti: così Putin può colpire Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/04/Agenzia_Fotogramma_IPA29841337-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Riflettori puntati sull&#8217;<strong>Isola dei Serpenti</strong>, il piccolo scoglio situato nel <strong>Mar Nero</strong> dotato di un&#8217;importanza altamente strategica. Fonti ucraine sostengono che l&#8217;esercito russo starebbe creando in loco una testa di ponte, con <strong>sistemi missilistici antiaerei</strong> e postazioni per la <strong>guerra elettronica (EW)</strong>, che potrebbero fornire una copertura per un eventuale sbarco sulla terraferma. Stando a questo ragionamento, l&#8217;obiettivo di Mosca coinciderebbe con un ipotetico bombardamento sulla regione di <strong>Odessa</strong>.</p>
<p>Vladyslav Nazarov, portavoce del Comando operativo Sud dell&#8217;esercito ucraino, citato da <em>Ukrinform</em>, ne è sicuro. &#8220;Un <strong>gruppo navale</strong> di forze russe continua a bloccare la navigazione, sta intensificando le sue azioni intorno all&#8217;Isola dei Serpenti, tiene pronte due fregate, equipaggiate con missili da crociera Kalibr, per un attacco missilistico&#8221;, si legge nel comunicato di Kiev, diffuso su vari canali social.</p>
<p>&#8220;Il dispiegamento di sistemi missilistici antiaerei, di lanciarazzi multipli e di postazioni per la guerra elettronica sull&#8217;isola indica l&#8217;intenzione dell&#8217;esercito russo di proteggere le proprie navi dagli attacchi dell&#8217;Ucraina e la minaccia di attacchi sulla costa di Odessa&#8221;, ha aggiunto Nazarov, secondo il quale al momento non ci sono segni di un&#8217;operazione di sbarco imminente, ma potrebbero esserci tentativi di avvicinamento e di sbarco di gruppi di <strong>sabotatori</strong> e di ricognizione sulla costa, o di colpire in modo dimostrativo le <strong>zone costiere</strong>.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/la-rivolta-russa-di-odessa-cosi-la-citta-si-prepara-allassedio-di-mosca.html"><strong>La fortezza Odessa: così la città si è preparata all&#8217;assedio</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3wv6wFJ"><strong>Odessa come la Normandia: uno scenario da Seconda Guerra Mondiale</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qsbSOv"><strong>Odessa nel mirino di Mosca: cosa succede nel Mar Nero?</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>Cosa succede sull&#8217;Isola dei Serpenti</h2>
<p>I movimenti sospetti delle forze del Cremlino attorno all&#8217;Isola dei Serpenti sono stati registrati da vari analisti. Tim Ehrhart ha pubblicato su Twitter immagini satellitari che aiutano a comprendere meglio la situazione. &#8220;Una <strong>grande chiatta</strong> russa con gru e mezzi da sbarco è stata vista nell&#8217;Isola dei Serpenti, in Ucraina. Sono visibili altri veicoli, attualmente per un totale di 14. Quella chiatta ha fatto molti viaggi sull&#8217;isola nelle ultime settimane”, ha scritto Ehrhart lo scorso 28 maggio.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Around 11:30 am local, a large <a href="https://twitter.com/hashtag/Russia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Russia</a>|n barge with crane and landing craft were seen at Snake Island, <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a>. Additional vehicles are visible, currently totaling 14. That barge has made a lot of trips to the island in the past weeks. ? <a href="https://t.co/GjLVt1YpiM">pic.twitter.com/GjLVt1YpiM</a></p>
<p>— Tim Ehrhart (@ArtisanalAPT) <a href="https://twitter.com/ArtisanalAPT/status/1530565454502187008?ref_src=twsrc%5Etfw">May 28, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il 29 maggio lo scenario era già cambiato. &#8220;La chiatta/gru è sparita. Ma c&#8217;erano una manciata di cose molto piccole &#8211; presumibilmente barche &#8211; al largo della costa occidentale questa mattina. Così piccole, sono solo una sfocatura. Qualche idea su cosa potrebbero essere o cosa sta succedendo?&#8221;, si è chiesto l&#8217;analista.</p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p dir="ltr" lang="en">Not much new on Snake Island, <a href="https://twitter.com/hashtag/Ukraine?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Ukraine</a> today. The barge/crane is gone. But there were a handful of *very* small things &#8211; presumably boats &#8211; off the west coast this morning. So small they&#8217;re just a blur. Any ideas what they could be or what&#8217;s going on??<a href="https://twitter.com/planet?ref_src=twsrc%5Etfw">@Planet</a> 2022-05-29T12:36Z <a href="https://t.co/ChmT3Kg87q">pic.twitter.com/ChmT3Kg87q</a></p>
<p>— Tim Ehrhart (@ArtisanalAPT) <a href="https://twitter.com/ArtisanalAPT/status/1531023330131816448?ref_src=twsrc%5Etfw">May 29, 2022</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<h2>Odessa nel mirino di Mosca?</h2>
<p>Odessa è la grande città ucraina sfuggita, per il momento, dagli assalti di Mosca. C&#8217;era un periodo, più o meno tra marzo e aprile, durante il quale si pensava che la Russia potesse sferrare un attacco diretto contro questo obiettivo situato lungo la fascia costiera.</p>
<p>Le armi ricevute dal blocco occidentale, in parallelo alla riorganizzazione dei piani russi, hanno tuttavia consentito a Kiev di blindare Odessa e, al tempo stesso, sferrare duri colpi alla<strong> flotta del Cremlino</strong> (vedi l&#8217;affondamento dell&#8217;incrociatore Moskva). Tutto questo ha spinto gli uomini di <strong>Vladimir Putin</strong> a ponderare con estrema attenzione le future mosse, pena ulteriori perdite sanguinose e il rischio di salutare il controllo di una nutrita porzione di Mar Nero.</p>
<p>Non sappiamo se Odessa si trovi ancora in cima alla lista degli obiettivi della Russia. Le vittorie che Mosca sta ottenendo nel Donbass potrebbero però liberare spazi di manovra nel <strong>quadrante meridionale</strong> dell&#8217;Ucraina. I movimenti in corso sull&#8217;Isola dei Serpenti, per alcuni, potrebbero essere un segnale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/una-testa-di-ponte-sullisola-dei-serpenti-cosi-putin-puo-colpire-odessa.html">Una testa di ponte sull&#8217;Isola dei Serpenti: così Putin può colpire Odessa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Perché è sbagliato definire l&#8217;Ucraina &#8220;il granaio del mondo&#8221;</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-e-sbagliato-definire-lucraina-il-granaio-del-mondo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 May 2022 06:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Esercito russo]]></category>
		<category><![CDATA[Grano]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Odessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-2048x1282.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>L&#8217;Ucraina è stata recentemente definita &#8220;granaio del mondo&#8221; soltanto perché Kiev produce effettivamente decine di milioni di tonnellate di grano, esportandone di fatto quasi i due terzi complessivi. Dati alla mano – dati della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) – nel 2020 gli ucraini hanno raccolto circa 25 milioni di tonnellate &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-e-sbagliato-definire-lucraina-il-granaio-del-mondo.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-e-sbagliato-definire-lucraina-il-granaio-del-mondo.html">Perché è sbagliato definire l&#8217;Ucraina &#8220;il granaio del mondo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1202" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-300x188.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-1024x641.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-768x481.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-1536x962.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/05/ilgiornale2_20220529082200268_3709327721d1912b3d14c868b28470dd-2048x1282.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>L&#8217;<strong>Ucraina</strong> è stata recentemente definita &#8220;<strong>granaio del mondo</strong>&#8221; soltanto perché Kiev produce effettivamente decine di milioni di tonnellate di grano, esportandone di fatto quasi i due terzi complessivi. <a href="https://www.fao.org/faostat/en/?fbclid=IwAR3keeD4VkL57MANioJw00b8Wwb_yvaYNCKqi_3X5W7F7Io5dAKYXBV6elE#rankings/countries_by_commodity">Dati alla mano</a> – dati della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) – nel 2020 gli ucraini hanno raccolto circa <strong>25 milioni di tonnellate di grano</strong>, per l&#8217;esattezza 24.912.350 tonnellate, vendendone all&#8217;estero più o meno 18 milioni.</p>
<p>L&#8217;evolversi della guerra, con l&#8217;esercito russo che ha preso possesso di Mariupol e di una lunga fetta di fascia costiera ucraina, ha spinto la comunità internazionale ad interrogarsi sul futuro delle esportazioni del grano prodotto da Kiev. Come farà l&#8217;Ucraina ad <strong>esportare</strong> il suo grano via mare se la maggior parte dei porti meridionali sono finiti sotto il controllo del Cremlino?</p>
<p>Le opzioni di inviare il grano via terra o tramite treno sono improbabili se non impossibili. Nel primo caso, infatti, servirebbe un&#8217;enorme quantità di tir; nel secondo, occorerebbero standard di sicurezza che, almeno per il momento, non sono presenti nel territorio ucraino. Morale della favola: numerosi governi occidentali stanno ripetendo all&#8217;unisono che il blocco russo dei <strong>porti ucraini</strong> provocherà presto una <strong>catastrofe alimentare</strong> <strong>globale</strong>, visto che l&#8217;Ucraina è, appunto, il &#8220;granaio del mondo&#8221;, ovvero il Paese dal quale dipenderebbe il sostentamento alimentare di tutti noi.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://it.insideover.com/politica/il-controllo-delle-rotte-del-grano-lultima-grande-leva-nelle-mani-di-putin.html"><strong>Il controllo delle rotte del grano</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/economia/la-guerra-del-grano-dellunione-europea.html"><strong>La guerra del grano che spaventa l&#8217;Europa</strong></a></li>
<li><a href="https://it.insideover.com/guerra/aprite-i-porti-colpa-di-kiev-cosa-ce-dietro-alla-guerra-del-grano.html"><strong>Cosa si nasconde dietro alla guerra del grano</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>I dati della FAO</h2>
<p>In realtà, a leggere i dati della <strong>FAO</strong> relativi al 2020 si evince che non solo l&#8217;Ucraina non è il &#8220;granaio del mondo&#8221;; non lo è neppure dell&#8217;Europa. Nella classifica dei dieci principali Paesi produttori di grano, l&#8217;Ucraina piuttosto in basso, tra Pakistan e Germania.</p>
<p>Al primo posto – è lei sì che può essere definita &#8220;granaio del mondo&#8221; &#8211; troviamo la <strong>Cina</strong>. Pechino, sempre considerando l&#8217;annata 2020, l&#8217;ultima registrata dalla FAO, ha prodotto qualcosa come 134.250.000 tonnellate di grano. Alle spalle del Dragone troviamo un altro Paese asiatico, l&#8217;<strong>India</strong>, con 107.590.000 tonnellate di grano. Sul gradino più basso del podio ecco la <strong>Russia</strong> (85.896.326), seguita da Stati Uniti (49.690.680), Canada (35.183.000) e Francia (30.144.110). La top 10 si conclude con Pakistan (25.247.511), Ucraina (dati riportati sopra), Germania (22.172.100) e Turchia (20.500.00).</p>
<p>Per quanto riguarda la classifica dei dieci Paesi dotati della produzione lorda di grano più preziosa, anche in questa top 10 l&#8217;Ucraina è ben lontana dalle prime posizioni, piazzandosi soltanto ottava. L&#8217;aspetto più curioso, come anticipato, è che Kiev non potrebbe teoricamente esser considerata neppure il &#8220;<strong>granaio d&#8217;Europa</strong>&#8220;. Il motivo è semplice: Russia e Francia producono più grano dell&#8217;Ucraina, ferma al terzo posto.</p>
<h2>L&#8217;importanza dell&#8217;Ucraina</h2>
<p>Sia chiaro: questo non significa che il blocco delle esportazioni di grano contro il quale sta combattento l&#8217;Ucraina non sia importante o non abbia risvolti su numerose nazioni povere o poverissime.</p>
<p>Ad esempio, come ha sottolineato <em>Foreign Policy</em>, tra queste nazioni troviamo il <strong>Libano</strong>. La solita FAO ha stimato che la metà del grano consumato a Beirut e dintorni nel 2020 fosse di provenienza ucraina. Nel medesimo anno, il più grande consumatore di grano “made in Kiev” è stato l’<strong>Egitto</strong>, con importazioni per oltre 3 milioni di tonnellate. <strong>Libia</strong> e <strong>Yemen</strong> hanno importato dall’Ucraina il 43% e il 22% del loro grano, mentre Malesia, Indonesia e Bangladesh si fermano rispettivamente a 28% i primi due e 21% il terzo.</p>
<p>In conclusione, dal grano ucraino dipendono moltissimi Paesi, ma è fuorviante collegare il problema della fame nel mondo, nonché l&#8217;aumento dei prezzi del grano, solo e soltanto alla guerra in Ucraina o al blocco del porto di Odessa. Tutto ciò che accade nel territorio ucraino in questi giorni ha sicuramente un peso da non trascurare, ma il conflitto ucraino non è l&#8217;unica ragione da prendere in considerazione.</p>
<h2>Ue valuta missione navale</h2>
<p>In merito a quanto sta accadendo in Ucraina, il quotidiano spagnolo <em>El Pais</em> ha fatto sapere che l&#8217;<strong>Unione europea</strong> sta valutando la possibilità di lanciare una <strong><span class="hilg2">missione</span> navale</strong> per scortare il passaggio delle navi di <span class="hilg1">grano</span> ucraino attraverso il Mar Nero, infestato da mine e presidiato da navi e sottomarini russi. L&#8217;operazione navale per sbloccare il <span class="hilg1">grano</span> ucraino comporterebbe un &#8220;<strong>rischio estremo</strong>&#8221; per l&#8217;Ue. Il motivo è presto detto: potrebbe portare ad uno scontro con la Marina russa.</p>
<p>Tuttavia, Bruxelles teme che l&#8217;attuale crisi alimentare mondiale possa tradursi in un &#8220;crimine contro l&#8217;umanità&#8221; in quei Paesi i cui fabbisogni alimentari più elementari dipendono dalle esportazioni ucraine. L&#8217;Ue, ha quindi sottolineato il giornale, è pronta a mobilitare tutte le risorse possibili per la rimozione del <span class="hilg1">grano</span> accumulato nei silos e nei porti ucraini. Nelle conclusioni della bozza del vertice, visionate dal <em>Pais</em>, si &#8220;condanna severamente la distruzione e l&#8217;appropriazione illegale della produzione agricola ucraina da parte della Russia&#8221;. E si chiede a Mosca di &#8220;porre fine al limite massimo consentito di esportazione di generi alimentari, soprattutto nella regione di Odessa&#8221;.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-e-sbagliato-definire-lucraina-il-granaio-del-mondo.html">Perché è sbagliato definire l&#8217;Ucraina &#8220;il granaio del mondo&#8221;</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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