Il porto di Trieste al bivio tra Via del Cotone e Via della Seta
Grande porta d'ingresso all'Europa industrializzata, il porto di Trieste è ora conteso tra la "via" dell'India e quella della Cina.
Grande porta d'ingresso all'Europa industrializzata, il porto di Trieste è ora conteso tra la "via" dell'India e quella della Cina.
Il megaporto che sorgerà nelle acque profonde di Chancay, in Perù, è soltanto la punta di diamante del nuovo "network marittimo" cinese
Meloni ha accettato, con un paio di anni di ritardo, l'invito di Xi Jinping e si è recata in Cina desiderosa di rafforzare la cooperazione con il gigante asiatico
Xi ha incontrato Lavrov e ha rafforzato la partnership con la Russia. Pechino sta poi facendo leva su Ma Ying Jeou per il dossier Taiwan.
Almeno a giudicare dai rispettivi obiettivi, Africa e Cina non potrebbero essere attori più complementari.
La Cina si è assicurata una partecipazione significativa in una rete di porti che risultano essere fondamentali per il commercio mondiale.
Accordo dopo accordo, tassello dopo tassello, hub dopo hub, la Cina sembra decisa a stabilire una rete militare globale insieme a quella economica già prevista dalla Nuova via della seta. Parola dei funzionari dell'intelligence statunitense
Russia e Cina continuano ad espandere le rispettive influenze in Africa. L'Occidente rischia così di essere tagliato fuori dalla regione.
Gli Usa starebbero pensando di promuovere un maxi progetto infrastrutturale capace di collegare India, Golfo Persico e Israele attraverso linee commerciali marittime e ferroviarie
Che cosa è successo alla Nuova Via della Seta? È passato un decennio, ormai, da quando, nel 2013, il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato la Belt and Road Initiative (Bri), un enorme piano infrastrutturale per connettere la Cina al...
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