Dal porto di Chancay (Perù) la Cina sfida gli Usa nel loro cortile di casa
Lo scacco matto di Pechino a pochi passi dal confine statunitense coincide con l'inaugurazione di una mastodontica infrastruttura in Perù.
Lo scacco matto di Pechino a pochi passi dal confine statunitense coincide con l'inaugurazione di una mastodontica infrastruttura in Perù.
I progetti dei grandi corridoi commerciali IMEC e Three Seas Initiative passano per Trieste, che è anche uno hub energetico fondamentale.
Grande porta d'ingresso all'Europa industrializzata, il porto di Trieste è ora conteso tra la "via" dell'India e quella della Cina.
Il megaporto che sorgerà nelle acque profonde di Chancay, in Perù, è soltanto la punta di diamante del nuovo "network marittimo" cinese
Meloni ha accettato, con un paio di anni di ritardo, l'invito di Xi Jinping e si è recata in Cina desiderosa di rafforzare la cooperazione con il gigante asiatico
Xi ha incontrato Lavrov e ha rafforzato la partnership con la Russia. Pechino sta poi facendo leva su Ma Ying Jeou per il dossier Taiwan.
Almeno a giudicare dai rispettivi obiettivi, Africa e Cina non potrebbero essere attori più complementari.
La Cina si è assicurata una partecipazione significativa in una rete di porti che risultano essere fondamentali per il commercio mondiale.
Accordo dopo accordo, tassello dopo tassello, hub dopo hub, la Cina sembra decisa a stabilire una rete militare globale insieme a quella economica già prevista dalla Nuova via della seta. Parola dei funzionari dell'intelligence statunitense
Russia e Cina continuano ad espandere le rispettive influenze in Africa. L'Occidente rischia così di essere tagliato fuori dalla regione.
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