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	<title>NSA Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Jun 2024 12:58:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>NSA Archives - InsideOver</title>
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		<title>L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</title>
		<link>https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[DGSE]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>NSA-DGSE: l'asse tra i servizi francesi e americani per il controllo delle informazioni antiterrorismo prosegue da almeno venti anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html">L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240623110803932_9cb4ebda8e258f46cf4618e11c4a5430-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nel panorama complesso e interconnesso dell&#8217;intelligence internazionale, la collaborazione tra la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html">National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti</a></strong> e la <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/come-funzionano-i-servizi-segreti-francesi.html">Direzione Generale della Sicurezza Esterna (DGSE)</a></strong> della Francia rappresenta un esempio di come due nazioni possano unire le forze per affrontare le sfide globali della sicurezza. Questa partnership, evolutasi nel corso dei decenni, si è dimostrata fondamentale per la gestione delle crisi e la prevenzione delle minacce terroristiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;Le radici della collaborazione</h2>



<p>La cooperazione tra la NSA e la DGSE ha radici profonde, risalenti alla metà del XX secolo. Tuttavia, <strong><a href="https://it.insideover.com/terrorismo/massoud-i-sauditi-e-le-torri-gemelle.html">è stato l&#8217;11 settembre 2001 </a></strong>a segnare una svolta decisiva. Gli attentati alle Torri Gemelle hanno spinto le due agenzie a rafforzare i loro legami, riconoscendo la necessità di una risposta congiunta e coordinata contro il terrorismo internazionale. La nuova rappresentante della NSA (SIGINT Liaison Officer &#8211; SLO) presso l&#8217;ambasciata degli Stati Uniti a Parigi, appena arrivata all&#8217;inizio del 2001, ha iniziato il <strong>suo incarico in un periodo critico</strong>. Nei minuti successivi all&#8217;attacco, la DGSE ha immediatamente offerto il proprio sostegno, fornendo <strong>intercettazioni (SIGINT) e intelligence umana (HUMINT) alla NSA, </strong>segnando l&#8217;inizio di una stretta collaborazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Condivisione delle Informazioni</h2>



<p>Uno degli aspetti più critici di questa collaborazione è la condivisione delle informazioni. I documenti rivelati da <strong>Edward Snowden</strong> hanno messo in luce l&#8217;intensità di questa cooperazione, mostrando come la NSA avesse accesso a dati provenienti da paesi considerati partner terzi, inclusa la Francia. La Francia è stata spesso considerata un &#8220;partner terzo&#8221; dagli Stati Uniti, insieme a paesi come Germania, Israele e Italia. Questo status non ha impedito che la Francia venisse monitorata dalla NSA, con comunicazioni intercettate e analizzate per decenni.</p>



<p>La DGSE, d&#8217;altro canto, ha dimostrato la sua capacità di raccogliere e analizzare autonomamente <strong>informazioni strategiche</strong>. Come affermato da un funzionario francese: &#8220;Non siamo il sesto occhio, perché non vogliamo essere integrati nella macchina americana. Vogliamo disporre dell&#8217;intelligence di origine nazionale, non condivisa, sui dossier strategici che riguardano la Francia.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le sfide tecnologiche e operative</h2>



<p>La collaborazione tra la NSA e la DGSE non è priva di sfide. La differenza nelle risorse e nelle capacità tecnologiche tra le due agenzie è significativa. La NSA, con i suoi mezzi colossali, è in grado di intercettare e analizzare un volume di dati molto maggiore rispetto alla DGSE. Tuttavia, la <strong>DGSE ha dimostrato una notevole capacità di adattamento</strong>, sfruttando al meglio le risorse disponibili e integrandosi efficacemente nelle operazioni congiunte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le crisi internazionali</h2>



<p>La cooperazione tra la NSA e la DGSE si è rivelata particolarmente efficace durante le crisi internazionali. Un esempio emblematico è la gestione dei sequestri di ostaggi. <strong>Nel caso del rapimento dei giornalisti francesi Christian Chesnot e Georges Malbrunot in Iraq nel 2004,</strong> l&#8217;intervento coordinato delle due agenzie ha giocato un ruolo cruciale nella loro liberazione. La DGSE ha mobilitato una squadra speciale e ha collaborato strettamente con la NSA, che ha fornito supporto tecnico attraverso l&#8217;analisi delle comunicazioni dei rapitori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La visita di James R. Clapper</h2>



<p>Nel 2015, a seguito degli attentati terroristici a Parigi, il direttore dell&#8217;intelligence nazionale americana<strong>, James R. Clapper, </strong>si è recato a Parigi per rafforzare ulteriormente i legami tra le due agenzie. <strong>Jean-Yves Le Drian</strong>, allora ministro della Difesa, ha sottolineato come questa collaborazione abbia raggiunto livelli paragonabili a quelli dei Five Eyes, l&#8217;alleanza di intelligence anglofona. Le Drian ha dichiarato: &#8220;Stiamo raggiungendo un livello di <strong>scambio di intelligence</strong> con gli americani equivalente a quello dei Five Eyes. L&#8217;accordo che abbiamo firmato si è concretizzato immediatamente con un aumento della nostra capacità d&#8217;azione.&#8221;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Considerazioni finali</h2>



<p>La collaborazione tra la NSA e la DGSE rappresenta un modello di come le alleanze strategiche possano rafforzare la sicurezza globale. Nonostante le differenze culturali e operative, le due agenzie hanno saputo costruire un rapporto basato sulla fiducia e sull&#8217;efficacia. Per la DGSE, l&#8217;accesso alle risorse e alle competenze della NSA ha rappresentato un valore aggiunto inestimabile. Per la NSA, la cooperazione con la DGSE ha offerto una <strong>prospettiva europea fondamentale nella lotta contro le minacce transnazionali.</strong></p>



<p>In un mondo dove le sfide alla sicurezza si evolvono rapidamente, la capacità di adattarsi e collaborare sarà la chiave per affrontare con successo le minacce del futuro. La partnership tra la NSA e la DGSE ne è la dimostrazione più evidente, e le prospettive per una collaborazione sempre più stretta e fruttuosa sembrano promettenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/lasse-tra-i-servizi-francesi-e-americani-per-il-controllo-globale-dellintelligence-antiterrorismo.html">L&#8217;asse tra i servizi di Francia e Usa per il controllo globale dell&#8217;antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Snowden e Musk contro OpenAI</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/snowden-e-musk-contro-openai.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianluca Zanella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 13:29:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Media e Potere]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cyberspionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La nomina di Paul Nakasone - ex NSA - nel cda di Open AI ha fatto storcere il naso a Elon Musk e Edward Snowden.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/snowden-e-musk-contro-openai.html">Snowden e Musk contro OpenAI</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-600x400.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/06/OVERCOME_20240617000208804_4ab1931f6b32bf3853b289f65e4419c2-1536x1024.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Che <strong>Elon Musk </strong>non perda occasione per lanciare strali contro <strong><a href="https://openai.com/it-IT/">OpenAI</a></strong>, l&#8217;azienda guidata da <strong>Sam Altman</strong> che lui stesso ha contribuito a fondare, è risaputo. In un recente post affidato a <em>X</em>, Musk ha scritto &#8220;Se Apple integra OpenAI a livello di OS allora i dispositivi di Apple saranno vietati nelle mie aziende. Questa è un&#8217;inaccettabile violazione di sicurezza&#8221;. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">If Apple integrates OpenAI at the OS level, then Apple devices will be banned at my companies. That is an unacceptable security violation.</p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1800265431078551973?ref_src=twsrc%5Etfw">June 10, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Ma di cosa sta parlando il patron di Tesla?</p>



<h2 class="wp-block-heading">I dubbi di Elon Musk ed Edward Snowden</h2>



<p>Recentemente <strong>Apple e OpenAI hanno stipulato un accordo che prevede l&#8217;integrazione di ChatGPT all&#8217;interno di Ios, iPadOS e macOS.</strong> Per alcuni un semplice &#8211; magari anche scontato &#8211; passo verso le vette sempre più alte dello sviluppo tecnologico, per altri, come Elon Musk, un rischio. Al di là di un&#8217;acredine personale, il suo post su X lascia intendere il timore che una partnership simile possa inficiare la riservatezza delle informazioni contenute sui dispositivi di marca Apple. Ma Elon Musk non è il solo a nutrire seri dubbi sull&#8217;operazione.</p>



<p>Prima di lui, un altro illustre osservatore di dinamiche economiche che possono avere risvolti nella geopolitica si è espresso in modo decisamente critico non tanto verso questa operazione, ma direttamente verso OpenAI. Parliamo di <strong>Edward Snowden</strong>, l&#8217;ex dipendente dell&#8217;NSA &#8211; la <em>National Security Agency</em> &#8211; divenuto celebre nel 2013 per aver diffuso ai media migliaia di documenti riservati che dimostravano come l&#8217;agenzia governativa a stelle e strisce avesse messo in piedi un colossale programma di sorveglianza di massa.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">The intersection of AI with the ocean of mass surveillance data that&#39;s been building up over the past two decades is going to put truly terrible powers in the hands of an unaccountable few. <a href="https://t.co/4qHl9LDS0N">https://t.co/4qHl9LDS0N</a></p>&mdash; Edward Snowden (@Snowden) <a href="https://twitter.com/Snowden/status/1801792686724182242?ref_src=twsrc%5Etfw">June 15, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<p>Fuggito a Mosca nel giugno del 2013, quando sul suo capo pendeva l&#8217;accusa di aver violato l&#8217;<em>Espionage Act</em> e di furto verso il governo, e ottenuta la cittadinanza russa nel 2022, è da lì che Snowden &#8211; sempre su <em>X </em>&#8211; commenta in modo tagliente una notizia altrimenti passata in sordina: <strong>la nomina di Paul Nakasone nel consiglio di amministrazione di OpenAI</strong>. Ma chi è Paul Nakasone?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una spia nel cda</h2>



<p>Generale dell&#8217;esercito in pensione, dal 2018 fino allo scorso febbraio è stato a capo dell&#8217;NSA, dove ha contribuito a creare e ha guidato lo <strong>United States Cyber Command</strong>. Nakasone entra nel colosso tecnologico in prima linea nello sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale e al centro di diverse polemiche. Sono in molti &#8211; dai privati alle istituzioni &#8211; a interrogarsi sul corretto sviluppo dell&#8217;IA nei laboratori guidati da Sam Altman. <strong>Sulla raccolta dei dati per addestrare ChatGPT e sulla tutela del diritto d&#8217;autore, le risposte fornite dall&#8217;azienda a chi ne chiedeva conto non sono state chiare</strong>. &#8220;Stiamo diventando più resistenti alle minacce&#8221;, hanno commentato dall&#8217;azienda. E in effetti Nakasone porta in dote ad Altman tutto il suo percorso professionale, le sue conoscenze e le sue relazioni. Una mossa strategica che ha fatto storcere il naso a Edward Snowden.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;avvento del Grande Fratello</h2>



<p>Dal suo rifugio all&#8217;ombra del Cremlino, Snowden commenta così su X questa nomina: &#8220;La nomina del direttore di @NSAGov nel consiglio di amministrazione [di OpenAI] è <strong>un tradimento deliberato e calcolato dei diritti di ogni persona sulla terra</strong>&#8220;. Un post diventato presto virale, in cui l&#8217;ex CIA ed ex NSA mette in guardia i followers rispetto all&#8217;utilizzo dei prodotti OpenAI. Ora che <strong>la fusione con il mondo dello spionaggio &#8211; e in questo caso del cyberspionaggio &#8211; è completata</strong>, il più famoso <em>whistleblower </em>della terra teme la nascita di quello che già Orwell aveva chiamato Grande Fratello. Una nuova era in cui &#8211; grazie all&#8217;immenso potere generato dal possedere il primato tecnologico sullo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale &#8211; <strong>il controllo della popolazione civile sarebbe talmente pervasivo da risultare totale</strong>. Uno scenario certamente distopico, ma non necessariamente irrealistico.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">They&#39;ve gone full mask-off: 𝐝𝐨 𝐧𝐨𝐭 𝐞𝐯𝐞𝐫 trust <a href="https://twitter.com/OpenAI?ref_src=twsrc%5Etfw">@OpenAI</a> or its products (ChatGPT etc). There is only one reason for appointing an <a href="https://twitter.com/NSAGov?ref_src=twsrc%5Etfw">@NSAGov</a> Director to your board. This is a willful, calculated betrayal of the rights of every person on Earth. You have been warned. <a href="https://t.co/bzHcOYvtko">https://t.co/bzHcOYvtko</a></p>&mdash; Edward Snowden (@Snowden) <a href="https://twitter.com/Snowden/status/1801610725229498403?ref_src=twsrc%5Etfw">June 14, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Beata ignoranza</h2>



<p>Elon Musk ed Edward Snowden. Entrambi contro OpenAI, anche se per ragioni diverse. Il primo ha da poco lanciato il suo modello di intelligenza artificiale, <strong>Grok</strong>, che dovrebbe presto approdare in Europa; il secondo da metà dell&#8217;opinione pubblica è considerato un eroe e dall&#8217;altra metà un traditore.  In mezzo noi, gli utenti. Noi che non importa se OpenAI, NSA, Grok o chissà cos&#8217;altro, l&#8217;importante è navigare velocemente, sempre più velocemente. Poco importa quel che sarà della nostra privacy, c&#8217;è un mare infinito come la rete da scoprire.</p>
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		<title>L&#8217;America e i leak: una lunga storia di incomprensioni e scandali</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/lamerica-e-i-leak-una-lunga-storia-di-incomprensioni-e-scandali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Apr 2023 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[Pentagono]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1296" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-1536x1037.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/06/ilgiornale2_20220630102243730_4b2df70516a3c4dac43b95df9c08d3cf-2048x1382.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La sfida dei documenti classificati rilasciati sul web per iniziativa della &#8220;talpa&#8221; Jack Teixeira dopo esser stati prelevati dal Pentagono e da altre organizzazioni strategiche degli Stati Uniti è solo l&#8217;ultima di una lunga serie di scandali che ha riguardato fughe di notizie interne agli apparati Usa. Molto spesso in grado di mettere in difficoltà &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/lamerica-e-i-leak-una-lunga-storia-di-incomprensioni-e-scandali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lamerica-e-i-leak-una-lunga-storia-di-incomprensioni-e-scandali.html">L&#8217;America e i leak: una lunga storia di incomprensioni e scandali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>La sfida dei <strong>documenti classificati</strong> rilasciati sul web per iniziativa della &#8220;talpa&#8221; Jack Teixeira dopo esser stati prelevati dal Pentagono e da altre organizzazioni strategiche degli Stati Uniti è solo l&#8217;ultima di una lunga serie di scandali che ha riguardato fughe di notizie interne agli apparati Usa. Molto spesso in grado di mettere in difficoltà la superpotenza a stelle e strisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fattore umano e infiltrazioni</h2>



<p>Investigazioni, infiltrazioni, intromissioni: a fare la differenza nei leak del passato, così come in quelli odierni, è stata l&#8217;iniziativa del <strong>fattore umano</strong>. <a href="https://www.panorama.it/Tecnologia/cyber-security/intelligence-jack-teixeira" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alessandro Curioni su <em>Panorama</em> lo sottolinea </a>anche in riferimento a come il <em>breach</em> di Teixeira si è verificato: le agenzie di intelligence Usa &#8220;la tendenza a privilegiare informazioni classificate rispetto alle fonti OSINT (Open Source INTelligence), cioè quelle reperibili pubblicamente. Facciamo uno più uno: Discord (il primo social su cui sono apparse) è una fonte pubblica, almeno per un servizio segreto, gli analisti hanno una difficoltà culturale, risultato: nessuno si è accorto di cosa stesse accadendo&#8221;. </p>



<p><strong>Quella dei leak</strong>, ieri come oggi, è prima di tutto una storia di sfide tra uomini, singoli o organizzati in piccoli manipoli, e il più complesso sistema di classificazione e gestione di informazioni mai pensato dalla storia umana, quella del sistema della difesa e della sicurezza Usa. In cui un glitch del sistema può creare fughe di notizie in alcuni casi facilitate da elementi interni agli stessi apparati o dall&#8217;incoerenza interna ai sistemi e al &#8220;Moloch&#8221; della gestione dei big data costruito negli States, i cui componenti spesso hanno difficoltà a parlarsi e a gestire le autorizzazioni reciproche all&#8217;accesso alle informazioni classificate.</p>



<p>I leak agli apparati Usa raccontano anche molto del concetto di <strong>libertà di informazione</strong> e del margine di segretezza di cui un sistema-Paese democratico deve godere nel mondo contemporaneo. E questo è comprensibile già pensando alla storia della &#8220;madre&#8221; di tutti i leak: i <strong>Pentagon Papers</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I Pentagon Papers e i limiti dell&#8217;informazione segreta</h2>



<p>Quando nel 1971 <strong>Daniel Ellsberg</strong> portò alla luce i documenti segreti del Pentagono sul Vietnam e le attività segrete dell&#8217;esercito americano nel Paese oggetto della cruenta guerra civile in cui Washington era coinvolta. Il dipendente della Rand Corporation tramite la sua organizzazione aveva avuto accesso alle 4.000 pagine di documenti governativi originali in 47 volumi raccolte a partire dal 1967 su iniziativa del Segretario alla Difesa Robert McNamara.</p>



<p>La ricostruzione storica fatta dal Pentagono sulla storia dell&#8217;intervento Usa in Vietnam e delle sue premesse (1945-1967) esponeva notizie non conosciute in precedenza all&#8217;opinione pubblica e rese note da testate come il <em>New York Times</em>. Tra queste, si esponeva la corsa politica di Washington per amplificare l&#8217;<strong>interventismo in Vietnam</strong> andando oltre la difesa contro i Vietcong a Sud e bombardando anche il Vietnam del Nord socialista, la Cambogia e il Laos in cui passavano i rifornimenti per i guerriglieri.</p>



<p>La notizia fu uno choc per l&#8217;opinione pubblica americana e mostrava le volontà profonde della guerra Usa in Vietnam. Ad esempio, nel 1967 McNamara giustificò la &#8220;decisione di febbraio di bombardare il Vietnam del Nord&#8221; a &#8220;sostegno di una politica a lungo termine degli Stati Uniti per contenere la Cina&#8221;.</p>



<p>Ellsberg fu accusato di spionaggio e cospirazione per aver condiviso informazioni con il corrispondente del <em>New York Times</em> Neil Sheehan che sganciò la &#8220;bomba&#8221;. Ma in una fase in cui <strong>Richard Nixon e Henry Kissinger</strong> preparavano la fine del coinvolgimento Usa in Vietnam lo scandalo ebbe un ruolo di acceleratore nel pressare l&#8217;opinione pubblica a chiedere al governo federale la fine dell&#8217;intervento americano costato circa 50mila morti. Ma aiutò anche ad alzare l&#8217;asticella dell&#8217;attenzione mediatica favorendo l&#8217;insorgenza del<a href="https://it.insideover.com/schede/storia/lo-scandalo-del-watergate-mezzo-secolo-dopo.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> caso Watergate</a> su cui lo stesso Nixon sarebbe presto scivolato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Assange e Snowden, voci dal cuore dell&#8217;Impero</h2>



<p>Il trittico tra &#8220;gole profonde&#8221;, intercettazioni di file secretati, attivisti e media si riproposte quarant&#8217;anni dopo, in età di forte informatizzazione con lo scandalo WikiLeaks per cui <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-julian-assange.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Julian Assange</a></strong>, detenuto nel Regno Unito e prossimo all&#8217;estradizione oltre Atlantico, è tuttora un <em>most wanted</em> negli Usa.</p>



<p>La &#8220;talpa&#8221; Bradley Manning passò ad Assange nel 2009 diversi file tratti da cablogrammi delle ambasciate americane nel mondo che mostravano la profondità delle discussioni interne al dipartimento di Stato su dossier critici di varia natura. Più che <em>arcana imperii</em>, in larga misura, si trattò della rivelazione di oggettive discussioni interne alla superpotenza a stelle e strisce.</p>



<p><a href="https://it.insideover.com/societa/svolta-nel-caso-assange-sara-estradato-negli-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La controffensiva americana contro Assange, </a>che dura tuttora con la richiesta di estradizione dopo l&#8217;arresto del fondatore di WikiLeaks nel Regno Unito e la sua detenzione, ha riaperto la dolorosa contraddizione tra necessità informativa e tutela del segreto di Stato. E mostrato quanto in quest&#8217;ottica i &#8220;leak&#8221; possano mostrare, come abbiamo spiegato anche in relazione al caso Teixeira, più la fragilità interna a un sistema come quello americano e la<a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-imbarazzi-di-biden-e-lamerica-vulnerabile-dietro-ai-leak-del-pentagono.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> &#8220;forabilità&#8221; degli apparati e dei processi che qualche segreto non narrabile.</a></p>



<p>Diverso e in un certo senso più strategicamente indicativo il <strong>caso Snowden</strong>. L&#8217;ex dipendente Nsa che ha mostrato al mondo l&#8217;ampiezza dei programmi di <strong>sorveglianza di massa</strong> operati dai servizi segreti a stelle e strisce ha messo in campo l&#8217;importanza del <strong>fattore umano</strong> con una salienza che non si vedeva dai tempi dei Pentagon Papers. Le rivelazioni uscite <a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dall&#8217;Nsa</a> ha mostrato che il perimetro dei leak si estende anche alle principali aziende che collaborano con gli apparati di sicurezza, da quelle delle comunicazioni (AT&amp;T e Verizon) ai Big Tech e alle piattaforme social. E mostrato quando la presenza di un elemento di disturbo nel sistema legato a fragilità del capitale umano, come era la crisi di coscienza di Snowden per i programmi Prism, possa influenzarne lo sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lezioni per il futuro</h2>



<p>Teixeira in uno scandalo molto più piccolo riassume tutte le vulnerabilità dei leak del passato. C&#8217;è la volontà di mettere a nudo settori della sicurezza nazionale Usa. C&#8217;è il coordinamento tra accesso a informazioni classificate e vulnerabilità umane. C&#8217;è lo scandalo per la fuga di notizie. Non ci sono i media, ma c&#8217;è la nuova frontiera, i social underground e le chat private di Discord. Potenziale moltiplicatore più diretto e fatale, perché in grado di far filtrare le informazioni senza il dovuto controllo di validità mediatico, giornalistico o analitico.</p>



<p>Come le <strong>bolle finanziarie</strong> sono il prezzo che Washington regolarmente paga per il dinamismo della sua primazia globale nell&#8217;economia e nei mercati, così i leak securitari sono quello da sopportare per aver a disposizione la più grande mole informativa in mano a una potenza mai esistita nella storia umana. E insegnano che per gli Usa il problema del futuro non sarà la quantità di informazioni da processare. Quanto piuttosto la qualità delle stesse e la capacità di trasformarle in <strong>scelte esecutive</strong> a favore dell&#8217;interesse nazionale Usa. Evitando di essere presi in contropiede dalla fuoriuscita di documenti dal valore operativo nella maggior parte dei casi ridotto sul fronte operativo. Ma decisivo in quello d&#8217;immagine. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/lamerica-e-i-leak-una-lunga-storia-di-incomprensioni-e-scandali.html">L&#8217;America e i leak: una lunga storia di incomprensioni e scandali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Gli occhi (e le orecchie) di Londra a Cipro</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-e-le-orecchie-di-londra-a-cipro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2022 17:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[MI6]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A Cipro il tempo sembra essersi fermato a un periodo in cui, in Europa, esisteva un “muro” che divideva due blocchi contrapposti: quello sovietico e quello occidentale facente capo agli Stati Uniti. L&#8217;isola, situata nel Mediterraneo Orientale, è infatti divisa dalla Linea Verde, un confine rappresentato da una striscia smilitarizzata istituita dall&#8217;Onu nel 1974 lungo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-e-le-orecchie-di-londra-a-cipro.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-e-le-orecchie-di-londra-a-cipro.html">Gli occhi (e le orecchie) di Londra a Cipro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/12/ilgiornale2_20221217181555790_3335a812f0ff8e332c8f933b033db376-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>A <strong>Cipro</strong> il tempo sembra essersi fermato a un periodo in cui, in Europa, esisteva un “muro” che divideva due blocchi contrapposti: quello sovietico e quello occidentale facente capo agli Stati Uniti. </p>



<p>L&#8217;isola, situata nel <strong>Mediterraneo Orientale</strong>, è infatti divisa dalla Linea Verde, un confine rappresentato da una striscia smilitarizzata istituita dall&#8217;Onu nel 1974 lungo la linea del cessate il fuoco che si stabilì dopo l&#8217;intervento militare nell&#8217;isola da parte dell&#8217;esercito turco. L&#8217;area si estende lungo 180 chilometri e divide Cipro in una parte meridionale a maggioranza greco-cipriota ed una settentrionale a maggioranza turco-cipriota, attraversando la stessa capitale Nicosia. L&#8217;amministrazione britannica dell&#8217;isola terminò nel 1960 ma l&#8217;isola entrò a far parte del Commonwealth nel 1961 e ancora oggi Londra possiede delle importanti porzioni di territorio in cui ha stabilito una presenza militare costante. </p>



<p>Il Regno Unito ha infatti una base aereonavale ad <strong>Akrotiri</strong>, dove hanno sede il 903esimo Expeditionary Air Wing (operante con diversi tipi di elicotteri e velivoli da trasporto) e l&#8217;84esimo Squadron (coi Bell 412) della Royal Air Force (Raf) ma l&#8217;aeronautica inglese, a rotazione, distacca i suoi cacciabombardieri Typhoon per le operazioni in Medio Oriente. Da Akrotiri, a volte, operano anche gli <strong>RC-135</strong> – velivoli da spionaggio elettronico o <strong>Elint </strong>– che effettuano missioni nel Mar Nero e saltuariamente sono stati osservati atterrare anche i velivoli spia statunitensi <strong>U-2/TR-1</strong>, anch&#8217;essi impegnati nella sorveglianza del confine orientale della Nato e nei pattugliamenti sul Mar Nero. Gli U-2, partendo da Akrotiri, sono stati usati dagli Stati Uniti anche per effettuare missioni sulle posizioni di Hezbollah in Libano (nome in codice Cedar Sweep), per raccogliere informazioni da passare (anche) all&#8217;intelligence libanese in modo da aiutare Beirut a rintracciare i militanti di Hezbollah. Allo stesso modo, gli U-2 hanno raccolto informazioni volando sulla Turchia e sul nord dell&#8217;Iraq, e le informazioni raccolte sono state segretamente fornite alle autorità turche in un&#8217;operazione denominata Highland Warrior.</p>



<p>Akrotiri ospita anche una guarnigione di soldati appartenenti al Secondo Battaglione del Reggimento Yorkshire che si unisce alle forze presenti nell&#8217;altro grosso presidio dell&#8217;isola, quello di <strong>Dhekelia</strong>, e va a comporre quello che si chiama <strong>British Forces Cyprus (o Bfc)</strong> ovvero il contingente militare britannico dell&#8217;isola che conta circa 3500 soldati e 7mila civili. A Dhekelia, in particolare, nel 2022 è stato schierato il Primo Battaglione del Reggimento “Princess of Wales”. </p>



<p>Pochi sanno, però, che circa 20 chilometri a nord-est dell&#8217;abitato di Dhekelia, esiste una particolare installazione militare deputata allo spionaggio. Si tratta di <strong><a href="https://www.gov.uk/guidance/british-forces-overseas-posting-ayios-nikolaos-cyprus" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ayios Nikolaos Station</a></strong>, subordinata al Gchq (<em>Government Communication Headquarters</em>) britannico che è operativa dal termine della Seconda Guerra Mondiale. </p>



<p>Lo spionaggio britannico, utilizzando le installazioni sull&#8217;isola, è in grado di <strong><a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-perche-il-primo-colpo-di-una-guerra-sara-inferto-ai-cavi-sottomarini.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">intercettare 14 cavi sottomarini</a></strong> che passano da Cipro e collegano l&#8217;Europa e il Nord Africa col Medio Oriente, avendo accesso così a decine di milioni di e-mail, telefonate, messaggi istantanei e altro traffico che passa sul web. </p>



<p>La stazione di ascolto è come decine di altre che fanno parte della <strong>rete Echelon</strong>, il programma di sorveglianza (Sigint/Elint) gestito dai cinque stati firmatari dell&#8217;accordo di sicurezza Ukusa (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti) noto anche come <em><strong>Five Eyes</strong></em>, e consiste di parabole satellitari, antenne ed edifici operativi.</p>



<p>Il Regno Unito e gli Stati Uniti, che utilizzano le installazioni di spionaggio sull&#8217;isola, sono in grado di osservare e captare dati in tutto il Mediterraneo Centro Orientale e nel Medio Oriente. In particolare, <a href="https://www.submarinecablemap.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">se guardiamo alla mappa dei vitali cavi sottomarini</a>, si nota che Cipro è al centro di numerosi snodi, rendendola un sito naturale per spiare le comunicazioni da e verso il Medio Oriente: dalla Libia, dall&#8217;Egitto, dalla Grecia, dall&#8217;Italia verso Israele, Siria, Turchia e viceversa. <a href="https://cryptome.org/2012/01/0060.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Risulta </a>che gli inglesi siano in grado di monitorare i cavi sottomarini grazie a un accordo stipulato con Nicosia al momento dell&#8217;indipendenza dell&#8217;isola nel 1960. </p>



<p>Oltre a varie antenne ad alta frequenza (HF) utilizzate per intercettare principalmente segnali militari e diplomatici da tutto il mondo, Ayios Nikolaos ospita anche un <strong>HF Direction Finder</strong> che consente di triangolare, individuare e analizzare le trasmissioni entro un raggio di migliaia di chilometri, consentendo così la costruzione di una mappa elettronica virtuale di movimenti di truppe e attività simili. Anche se l&#8217;importanza Sigint di Echelon è diminuita drasticamente durante l&#8217;ultimo decennio a causa dell&#8217;ampio uso delle comunicazioni in fibra ottica, le installazioni di questo tipo continuano a proliferare, e nella stessa Cipro ci sono altre postazioni di ascolto sempre operate da personale britannico e statunitense. </p>



<p>Non lontano dalla cittadina di Episkopi, sul <strong>monte Troodos</strong>, esiste un&#8217;installazione il cui ruolo principale, secondo il Ministero della Difesa, è quello di fornire comunicazioni satellitari sicure, che fa parte della <strong>base radar del monte Olimpo</strong>. </p>



<p>Da ultimo, accanto al lago salato di Akrotiri, si trova una serie di antenne “a tenda”, nome in codice Pluto, che è un radar con capacità <em>oltre l&#8217;orizzonte</em> (Over The Horizon &#8211; Oth) alto 100 metri e largo 200 da 1 Mw di potenza in grado di rilevare velivoli e missili a lunghissima distanza, arrivando a toccare parti di territorio della Federazione Russa. Sino al 2008 sappiamo che a Cipro era attiva anche una <a href="https://it.insideover.com/difesa/perche-i-marines-dovrebbero-usare-le-numbers-stations.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“number station”</a> britannica, operata dall&#8217;MI6, ma da allora è rimasta silente, pertanto si ipotizza che lo spionaggio di Londra abbia trovato un modo più efficace e “silente” per comunicare coi suoi agenti nell&#8217;area.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/gli-occhi-e-le-orecchie-di-londra-a-cipro.html">Gli occhi (e le orecchie) di Londra a Cipro</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nsa-AT&#038;T: l&#8217;alleanza per spiare l&#8217;America</title>
		<link>https://it.insideover.com/tecnologia/nsa-att-lalleanza-per-spiare-lamerica.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 07:29:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia 5G]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il biennio della pandemia, con la sua spinta all&#8217;accelerazione sulla digitalizzazione delle nostre società, ha portato con sé un&#8217;enfatizzazione del valore della sicurezza dei dati, della loro privacy e della loro corretta gestione da parte delle autorità pubbliche. La &#8220;sovranità&#8221; dei dati da parte dei cittadini e la loro corretta gestione da parte delle autorità saranno al &#8230; <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/nsa-att-lalleanza-per-spiare-lamerica.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-1024x684.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-768x513.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-1536x1026.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_20220113082911990_d6126e3ecfbbefe80ebb67c916c5daa8-2048x1368.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il biennio della <strong>pandemia, </strong>con la sua spinta all&#8217;accelerazione <a href="https://it.insideover.com/economia/la-frontiera-infinita-delle-nuove-tecnologie.html" target="_blank" rel="noopener">sulla digitalizzazione delle nostre società,</a> ha portato con sé un&#8217;enfatizzazione del valore della sicurezza dei dati, della loro privacy e della loro corretta gestione da parte delle autorità pubbliche.</p>
<p>La &#8220;sovranità&#8221; dei dati da parte dei cittadini e la loro corretta gestione da parte delle autorità saranno al centro di molti discorsi fondamentali, in quest&#8217;ottica, sul futuro della democrazia, dei rapporti di forza sociali, dei potentati tecnologici. <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/2021-un-anno-in-trincea-litalia-nel-mirino-delle-offensive-cyber.html" target="_blank" rel="noopener">Nell&#8217;epoca in cui si moltiplicano le effrazioni, i furti di dati, le offensive cyber</a> in tutti i <a href="https://it.insideover.com/tecnologia/non-e-terrorismo-la-vera-sfida-dietro-lattacco-cyber-al-lazio.html" target="_blank" rel="noopener">maggiori Paesi occidentali</a> si fa parimenti sempre più attivo lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-secolo-dellintelligence.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>scrutinio di agenzie securitarie e apparti di intelligence</strong></a><strong> </strong>sulle tecnologie critiche e sui dati. E bisogna capire in che misura, in futuro, si replicheranno alcune problematiche che hanno contraddistinto i primi anni dell&#8217;era della digitalizzazione di massa, in una fase in cui la sicurezza digitale e cyber sarà cruciale per qualsiasi dominio della <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-cybersecurity-come-dominio-della-sicurezza-nazionale.html"><strong>sicurezza nazionale</strong></a>. Problematiche legate innanzitutto all&#8217;imagazzinamento e al &#8220;mining&#8221; di questi dati da parte delle autorità di sicurezza.</p>
<p>Abusi del passato insegnano che la tentazione di &#8220;governare&#8221; i dati estraendone informazioni può spingersi oltre i limiti fissati dalla legge sulla privacy, dalle garanzie costituzionali e dal rapporto fiduciario tra Stati e collettività. E questo non vale solo per Paesi che stanno costruendo veri e propri apparati di sorveglianza di massa, come la Cina, ma anche per le democrazie, Stati Uniti in testa. Il caso <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html" target="_blank" rel="noopener">Nsa</a>-AT&amp;T </strong>svelato da <a href="https://theintercept.com/2018/06/25/att-internet-nsa-spy-hubs/"><em>The Intercept </em></a>può contribuire a far capire questa dinamica.</p>
<p>Nel giugno 2018 Ryan Gallagher e Henrik Moltke, due reporter della celebre testata di inchiesta statunitense, hanno rivelato che nel cuore di otto diverse città erano operative strutture della Nsa adibite all’intercettazione del traffico Internet e telefonico gestita dalla <strong>National Security Agency</strong> in stretta collaborazione con la AT&amp;T, tra la maggiori aziende di telecomunicazioni americane. Una rivelazione che testimoniava quanto già espresso in questo campo da <strong><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-julian-assange.html">Julian Assange</a> </strong>e, soprattutto, <strong>Edward Snowden </strong>circa l&#8217;esistenza di programmi governativi di sorveglianza di massa dei cittadini.</p>
<p>Atlanta, Chicago, Dallas, Los Angeles, New York City, San Francisco, Seattle e, ovviamente, Washington: gli hub Nsa avevano sede in tutte le città più nevralgiche degli Stati Uniti e hanno monitorato negli anni miliardi di mail, telefonate, transazioni, messaggi e documenti scambiati attraverso le reti AT&amp;T, dotata ai tempi di quasi 20mila punti di accesso Internet e telefonici in 149 nazioni, a capo di una rete strutturata, <strong>fornitrice di infrastrutture e servizi</strong> utilizzati da tutti gli altri operatori per trasportare i loro dati. Tra queste compagnie AT&amp;T includeva &#8220;Sprint, Cogent Communications e Level 3&#8221;, tre colossi statunitensi, ma anche &#8220;la svedese Telia, l&#8217;indiana Tata Communication, la tedesca Deutsche Telekom&#8221; e la nostra <strong>Telecom Italia.</strong></p>
<p>&#8220;Rimane allo stato attuale del tutto irrisolta dal punto di vista normativo la facoltà di queste agenzie di poter procedere a un’intercettazione sul larghissima scala motivandola con la scusa della sicurezza nazionale, dietro la quale molto spesso si nasconde semplicemente la volontà di tenere sotto controllo l’opinione pubblica americana e/o controllare i rivali economici degli Stati Uniti&#8221;, <a href="https://www.startmag.it/mondo/at-t-nsa-spionaggio/">ha notato <strong>Giuseppe Gagliano </strong>su <em>StartMag </em>in riferimento alla vicenda.</a> Con le nuove tecniche di creazione e elaborazione dati fornite <a href="https://it.insideover.com/schede/economia/che-cose-il-5g-e-perche-e-cosi-importante.html" target="_blank" rel="noopener">dal 5G</a>, dall&#8217;intelligenza artificiale, dal <strong>supercalcolo </strong>bisogna tenere in considerazione il fatto che oggigiorno tali procedure potrebbero, in prospettiva, avvenire in taglia ancora maggiore. E dunque c&#8217;è bisogno che i governi, occidentali e non, mostrino una totale trasparenza e una chiara <em>acoountability </em>sul fronte della capacità di gestione e protezione dei dati dei loro cittadini.</p>
<p>Inoltre, questo avanzamento di esposizione su più fronti e questa crescente centralità dei dati impongono delle conseguenze non solo politico-sociali, ma anche strategiche. Il tutto per due chiari motivi. In primo luogo, <a href="https://it.insideover.com/economia/cavi-sottomarini-e-big-tech-lultima-frontiera-del-dominio-tecnologico-usa.html">per la matrice <strong>profondamente fisica </strong>dell&#8217;economia digitale</a>, spesso chiamata impropriamente &#8220;immateriale&#8221;. Il 99% del traffico di dati telefonici e informatici viaggia attraverso cavi che, in stragrande maggioranza, sono inabissati nel cuore degli <strong>oceani del mondo </strong>e buona parte di essi gli Usa sfruttano sia la natura geografica di &#8220;isola&#8221; al centro del mondo sia la primazia delle loro aziende per poter controllare gli snodi geografici di buona parte dei cavi.</p>
<p>In secondo luogo, Paesi come quelli europei rischiano di essere ulteriormente marginalizzati nella partita geopolitica della tecnologia, nella competizione tra le intelligence e nella guerra dei dati se sceglieranno di non giocarla e restare apatici. Le operazioni dell&#8217;Nsa e di agenzie simili del resto avrebbero dovuto mettere in allarme anche molti attori politico-economici del Vecchio Continente; qualcosa sembra muoversi con i discorsi dell&#8217;autonomia strategica europea, ma la partita è ancora agli albori.</p>
<p>Letta retrospettivamente, la storia della sinergia tra grandi apparati di sorveglianza e imprese tecnologiche americane è una lezione che può dunque dare utili spunti alla gestione dell&#8217;era della corsa verso la <strong>frontiera infinita delle nuove tecnologie</strong>. In primis, chiamando a un governo più democratico e trasparente della gestione dei dati; in secondo luogo, ricordando il fondamentale legame tra digitale e infrastrutture fisiche che, anche oggi, plasma la rivoluzione tecnologia e i suoi accenni securitari. In terzo luogo, invitando i Paesi sulla carta più vulnerabili a mostrare segni di autonomia nel campo decisivo per la futura geografia del potere globale. Senza mostrare, ovviamente, la tentazione di volger tale autonomia a discapito di quella dei loro stessi cittadini su privacy e sicurezza.</p>
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		<title>La complessa comunità dell&#8217;intelligence Usa</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/difesa/la-complessa-comunita-dellintelligence-usa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Sep 2021 17:05:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Central Intellicence Agency (Cia)]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I servizi segreti statunitensi sono un corpo estremamente articolato e complesso. Diviso in diversi settori e apparati coordinati da un&#8217;agenzia di raccordo, la United States Intelligence Community (Usic), il mondo dei servizi si occupa trasversalmente di sicurezza nazionale, raccolta informativa, controllo delle minacce al Paese e promozione degli obiettivi politico-diplomatici della superpotenza a stelle e strisce. &#160;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1278" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-768x511.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-1536x1022.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/cia-Agenzia_Fotogramma-2048x1363.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I <strong>servizi segreti statunitensi </strong>sono un corpo estremamente articolato e complesso. Diviso in diversi settori e apparati coordinati da un&#8217;agenzia di raccordo, la <strong>United States Intelligence Community (Usic), </strong>il mondo dei servizi si occupa trasversalmente di sicurezza nazionale, raccolta informativa, controllo delle minacce al Paese e promozione degli obiettivi politico-diplomatici della superpotenza a stelle e strisce.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Funzionari europei spiati dalla NSA&#8221;. Lo scandalo Usa via Danimarca</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/funzionari-europei-spiati-dalla-nsa-lo-scandalo-usa-via-danimarca.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Vita]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 11:27:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[NSA]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="NSA Campus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-2048x1348.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Nsa (National Security Agency) avrebbe spiato funzionari e politici di Germania, Norvegia, Francia e Svezia sfruttando in modo illegale i cavi sottomarini delle telecomunicazioni danesi. L&#8217;operazione di spionaggio sarebbe avvenuto tra il 2012 e il 2014. E tra le persone coinvolte vi sarebbero anche donne e uomini di altissimo livello, tra cui Angela Merkel, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/funzionari-europei-spiati-dalla-nsa-lo-scandalo-usa-via-danimarca.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/funzionari-europei-spiati-dalla-nsa-lo-scandalo-usa-via-danimarca.html">&#8220;Funzionari europei spiati dalla NSA&#8221;. Lo scandalo Usa via Danimarca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1264" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="NSA Campus (La Presse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-1024x674.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-768x506.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-1536x1011.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/NSA-Campus-La-Presse-2048x1348.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Nsa</strong> (National Security Agency) avrebbe spiato funzionari e politici di Germania, Norvegia, Francia e Svezia sfruttando in modo illegale i cavi sottomarini delle telecomunicazioni danesi. L&#8217;operazione di <strong>spionaggio</strong> sarebbe avvenuto tra il 2012 e il 2014. E tra le persone coinvolte vi sarebbero anche donne e uomini di altissimo livello, tra cui Angela Merkel, l&#8217;allora ministro Frank-Walter Steinmeier fino a Peer Steinbruck, che in quel periodo, precisamente nel 2013, era candidato cancelliere per il Partito socialdemocratico.</p>
<p>All&#8217;inchiesta condotta dalla televisione pubblica danese, <a href="https://www.dr.dk/nyheder/indland/forsvarets-efterretningstjeneste-lod-usa-spionere-mod-angela-merkel-franske-norske"><em>Danmarks Radio</em></a>, hanno collaborato diversi media dei Paesi coinvolti nella lista delle intercettazioni (<em>Le Monde</em>, <em>Suddeutsche Zeitung</em>, <em>Ndr</em>, <em>Wdr</em>, la televisione svedese <em>Svt</em> e norvegese <em>Nrk</em>). Il quotidiano francese, una volta visionata l&#8217;inchiesta, ha potuto constatare che non solo vi erano numerosi fonti che confermavano tra di loro le accuse rivolte nei confronti della Nsa, ma che vi era stata anche una forma di utilizzo dei servizi segreti danesi, il <strong>Forsvarets Efterretningstjeneste (Fe)</strong>, che in un rapporto del 2015 aveva già individuato il problema. Tanto che il ministro della Difesa di Copenaghen sembra ne sia a conoscenza dal 2020. Le Monde, parla di una Danimarca &#8220;complice, almeno per ingenuità, delle velleità di sorveglianza del suo partner&#8221;. Ma è chiaro che dietro queste parole nei confronti dei servizi danesi vi sia comunque un monito rivolto alla Danimarca, che evidentemente non poteva non essere completamente a conoscenza di quanto realizzato dall&#8217;agenzia americana sui cavi delle telecomunicazioni. Tanto che lo stesso servizio militare danese ha condotto una inchiesta interna per riuscire a capire cosa stesse succedendo. E anche le parole con cui la Dr ha rilanciato l&#8217;indagine hanno un contenuto molto chiaro: &#8220;Il FE ha permesso agli Stati Uniti di spiare&#8221;. Segno che l&#8217;indagine interna, nome in codice <strong>&#8220;Operazione Dunhammer&#8221;</strong>, ha svelato  non solo le intercettazioni, ma anche una forma di complicità di alcuni segmenti dell&#8217;intelligence e soprattutto ha fatto capire come tutto ciò avveniva in base a delle conoscenza molto approfondite della rete di telecomunicazioni danese e del suo servizio militare.</p>
<p>Secondo l&#8217;inchiesta, infatti, lo spionaggio della Nsa avveniva attraverso l&#8217;utilizzo di un sistema tecnico che prevedeva la possibilità di intercettare telefonate, messaggi di testo e altre comunicazioni. Tutto questo aveva come base un data center a <strong>Sandagergård</strong>, in cui Fe e Nsa copiavano i metadati delle comunicazioni potendo quindi visionare e ascoltare qualsiasi tipo di messaggio. Il centro è uno dei più segreti dell&#8217;intelligence militare danese.</p>
<p>Naturalmente le notizie arrivate dalla tv danese hanno scatenato le reazioni indignate di tutti i Paesi coinvolti. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha detto che &#8220;il governo federale ha preso atto di queste informazioni di stampa ed è in contatto con tutte le organizzazioni nazionali e internazionali interessate per ulteriori chiarimenti&#8221;. Clément Beaune, segretario di Stato agli Affari europei, che ha detto che il governo francese sta verificando tutto quanto rivelato in questa indagine prima di attivare delle dure &#8220;proteste diplomatiche&#8221;. Il ministro della Difesa svedese, Peter Hultqvist e quello norvegese, Frank Bakke-Jensen, hanno entrambi confermato di avere preso molto sul serio quanto affermato nell&#8217;inchiesta danese e di attendere le verifiche delle rispettive intelligence. In ogni caso, nessuno sembra per ora aver smentito le accuse rivolte alla Nsa. Innanzitutto perché l&#8217;inchiesta appare ben strutturata e con fonti molto attendibili, in secondo luogo perché sempre la stessa tv danese aveva messo in luce lo spionaggio sulle aziende della difesa e strategiche avvenuto attraverso la stessa metodologia. Infine, le accuse sono molto simili a quelle dello <strong>scandalo Snowden</strong>: segno che dagli Stati Uniti devono ancora spiegare molte cose agli alleati europei. E lo stesso ex agente Nsa ha ribadito anche in queste ore che &#8220;Joe Biden era coinvolto sin dall&#8217;inizio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/funzionari-europei-spiati-dalla-nsa-lo-scandalo-usa-via-danimarca.html">&#8220;Funzionari europei spiati dalla NSA&#8221;. Lo scandalo Usa via Danimarca</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
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