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	<title>New York Archives - InsideOver</title>
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	<lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2025 17:35:29 +0000</lastBuildDate>
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	<title>New York Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 17:35:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crimini di guerra]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Benjamin Netanyahu? Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di Zohran Mamdani, che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/mamdani-conferma-fara-arrestare-netanyahu-se-arrivera-a-new-york.html">Mamdani conferma: farà arrestare Netanyahu se arriverà a New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/11/presto-o-tardi-i-fatti-MAMDANI-NEW-YORK-NETANYAHU-si-incaricherebbero-di-dichiararlo-spergiuro-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p><strong>Benjamin Netanyahu?</strong> Sarà colpito dal mandato d&#8217;arresto del Dipartimento di Polizia di New York se metterà piede nella Grande Mela. Parola di <strong>Zohran Mamdani, </strong>che ieri ha parlato delle sue volontà future da sindaco eletto della città di New York. Mamdani si insedierà l&#8217;1 gennaio e ha ripercorso i punti chiave del suo programma parlando con ABC7 il giorno dopo che il <a href="https://www.nytimes.com/2025/11/16/nyregion/eric-adams-israel-safety-mamdani.html">suo predecessore, <strong>Eric Adams</strong>, </a>ha visitato Israele incontrando proprio Netanyahu e sollevando dubbi sulla sicurezza degli ebrei nella città in cui Mamdani sarà il primo sindaco musulmano della storia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;affondo di Mamdani contro Netanyahu</h2>



<p>&#8220;<strong>Essere una città di diritto internazionale significa impegnarsi a rispettare il diritto internazionale</strong>&#8220;, ha dichiarato il 34enne nativo dell&#8217;Uganda, aggiungendo che &#8220;ciò significa rispettare i mandati della Corte penale internazionale, che siano a carico di <strong>Benjamin Netanyahu o di Vladimir Putin</strong>&#8220;. Per Mamdani la visita di Adams in Israele &#8220;è il motivo per cui i newyorkesi desiderano così disperatamente una nuova amministrazione, una che si concentri sui bisogni della città e cerchi di parlare ai newyorkesi della classe operaia su quali siano tali bisogni, anziché ai criminali di guerra&#8221;.</p>



<p>Insomma, se Netanyahu dovesse recarsi, da premier di Israele, all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;Onu nel settembre 2026 rischierebbe di essere arrestato. E questo nonostante gli <strong>Stati Uniti non siano membri della Corte Penale Internazionale,</strong> come dimostrato dall&#8217;impunità con cui Netanyahu ha più volte fatto la spola con Washington o anche dall&#8217;atterraggio tranquillo di Putin a Anchorage per il vertice con Donald Trump in Alaska del 15 agosto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani contro Netanyahu, e il diritto sopra le leggi degli Usa</h2>



<p>Mamdani propone un cambio di paradigma presupponendo un<strong> diritto internazionale valido</strong> <strong>a prescindere</strong> dai trattati sottoscritti dal suo Paese, contrapponendo dunque un universalismo valoriale di cui New York sarebbe portavoce al solipsismo delle leggi nazionali. Presupposto ambizioso, rintuzzato da molti esperti di legge, come Joseph Weiler, che dirige il Jean Monnet Center for International and Regional Economic Law and Justice alla New York University e a <a href="https://www.jns.org/no-us-duty-or-right-to-arrest-netanyahu-legal-expert-says/">Jns ha dichiarato</a> che &#8220;gli Stati Uniti non hanno né il dovere né il diritto di arrestare Netanyahu a seguito di un mandato di arresto emesso dalla Cpi&#8221;, forse però non cogliendo che la volontà di Mamdani è andare proprio oltre questo vincolo formale.</p>



<p>Mamdani, che alle elezioni comunali <a href="https://forward.com/news/783379/jewish-vote-nyc-cuomo-mamdani/">ha portato in dote al <strong>Partito Democratico</strong> le comunità ebraiche di Manhattan e Brooklyn</a> lasciando allo sfidante <strong>Andrew Cuomo</strong> i voti dei più ortodossi, è stato colpito da una serie di anatemi politici da parte dei segmenti più oltranzisti della politica filoisraeliana a stelle e strisce, sia democratica che repubblicana. Accusato da 850 rabbini americani di <a href="https://www.timesofisrael.com/650-us-rabbis-sign-letter-opposing-mamdani-and-the-political-normalization-of-anti-zionism/">&#8220;normalizzazione politica&#8221; dell&#8217;anti-sionismo, Mamdani ad Abc7</a> ha dichiarato che &#8220;sarà mia responsabilità non solo proteggere gli ebrei newyorkesi, ma anche celebrarli e onorarli&#8221;. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Mamdani e le istituzioni di New York</h2>



<p>Il sindaco entrante prende una posizione netta e su Netanyahu sicuramente scontenterà chi, nel suo partito e nel Partito Repubblicano, lo ha indicato come presunta minaccia ai valori americani. Ironia della sorte, parte dei conservatori duri e puri ha <strong>tirato in ballo il presunto oltraggio rappresentato dall&#8217;elezione di un musulmano a sindaco</strong> nella città degli attentati dell&#8217;11 settembre proprio pochi giorni prima che <a href="https://it.insideover.com/politica/trump-riceve-al-sharaa-meeting-blindato-e-via-le-ultime-sanzioni-alla-siria.html"><strong>Ahmad al-Sharaa, </strong>un ex membro di Al-Qaeda,</a> l&#8217;organizzazione responsabile della strage delle Torri Gemelle, varcasse le porte della Casa Bianca e incontrasse Trump come redento capo di Stato della nuova Siria. Un caso di tempismo non ottimale, verrebbe da dire. </p>



<p>Mamdani, in ogni caso, si presenterà all&#8217;esordio da sindaco con grandi aspettative: vuole costruire una <strong>New York più sostenibile, accessibile e inclusiva</strong> su ogni fronte. Su quello economico come su quello politico. La promessa di arrestare Netanyahu rientra nella volontà di fare della città un avamposto globale per un nuovo modello di sviluppo che non può prescindere dal <strong>prestigio delle sue istituzioni</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Il precedente: quando Giuliani attaccò Arafat</h2>



<p>Non è la prima volta che un <strong>sindaco di New York</strong> rivendica il suo ruolo come figura non solo amministrativa: il 23 ottobre 1995 l&#8217;alloral sindaco Rudy Giuliani, repubblicano e filoisraeliano di ferro, fece cacciare il leader dell&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Yasser Arafat, che due anni prima aveva ricevuto il Nobel per la Pace, da un concerto al Lincoln Center mentre l&#8217;ex guerrigliero si trovava in città per l&#8217;assemblea che celebrava i 50 anni delle Nazioni Unite. </p>



<p><a href="https://www.washingtonpost.com/archive/opinions/1995/10/26/a-new-york-insult-to-mr-arafat/d384ef9c-4d3a-4a90-af64-b8b8b8b10416/">Giuliani definì Arafat un &#8220;terrorista e assassino impunito&#8221;</a> nonostante due anni prima avesse firmato gli Accordi di Oslo con <a href="https://it.insideover.com/storia/rabin-trentanni-dopo-chi-ieri-lha-ucciso-oggi-governa-israele.html">Yitzhak Rabin</a>. <strong>Potrebbero i sostenitori di quella mossa di allora lamentarsi di Mamdani se decidesse di agire</strong> contro chi la Cpi ricerca oggi come criminale di guerra e contro l&#8217;umanità, dunque come molto più di un &#8220;assassino impunito&#8221;, ovvero Netanyahu? Se qualcuno lo facesse, citiamo <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/italia-sovrana-di-bettino-craxi.html">Bettino Craxi,</a>  &#8220;presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro&#8221;.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Zohran Mamdani, socialista e musulmano: &#8220;rischia&#8221; di diventare sindaco di New York</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/zohran-mamdani-socialista-e-musulmano-rischia-di-diventare-sindaco-di-new-york.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 12:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni americane]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1536x747.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il profilo del candidato dem per la corsa a sindaco di New York che pone una serie di sfide, soprattutto interne ai democratici.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="934" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-600x292.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-300x146.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1024x498.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-768x374.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/06/OVERCOME_2025062512143545_9b67967675aefa0d54d7c39bd9e35d2a-e1750854877485-1536x747.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Questa notte a New York è accaduto qualcosa di epocale, sebbene la notizia sia stata vittima del fuoco amico delle tensioni con l’Iran. <strong>Zohran Mamdani</strong>, esponente dell’ala socialista del Partito Democratico e voce critica dell’establishment finanziario e della politica estera americana, è sul punto di ottenere la <strong>nomination democratica</strong> per diventare il prossimo <strong>sindaco di New York</strong>. </p>



<p>Musulmano, immigrato negli Stati Uniti a sette anni dall&#8217;<strong>Uganda</strong>, è nato da <strong>genitori indiani</strong>, il docente di scienze politiche Mahmood Mamdani e la regista Mira Nair, nominata al premio Oscar per <em>Salaam Bombay</em> e <em>Monsoon Wedding</em>. Anche se potrebbero volerci ancora diversi giorni prima che il risultato finale sia noto, Mamdani ha ottenuto più del 43,5% dei voti con il 93% dei voti scrutinati, mentre il suo più grande concorrente, Andrew Cuomo, ex governatore di New York e precedente favorito, era al 36,4%.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i2.res.24o.it/images2010/S24/Documenti/2025/06/26/Immagini/Ritagli/2025-06-25T044018Z_512856777_RC2G9FA16SO6_RTRMADP_5_USA-NEW-YORK-MAYOR-ELECTION-U84011787788sjg-1440x752@IlSole24Ore-Web.JPG?r=1080x566" alt=""/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una vittoria storica</h2>



<p>Delle volte questa America ci sorprende. Mostrandosi più progressista di quello che pensiamo. Del resto, va ricordato, che in piena <em>War on Terror</em>, venne eletto un presidente nero di nome <strong>Barack Hussein</strong>. Al di là dei contenuti programmatici e dell’eredità politica, si trattò di una svolta tutt’altro che simbolica. Era l’America che combatteva contro i suoi fantasmi, i suoi peccati, le sue isterie. Un’operazione a quanto pare storicamente più semplice che eleggere una donna.</p>



<p>Un risultato che potrebbe ridefinire gli equilibri politici a livello nazionale: con New York saldamente orientata verso il Partito Democratico, la candidatura di Mamdani lo mette in una posizione di netto vantaggio per le elezioni di novembre, in cui si deciderà il successore di <strong>Eric Adams</strong> alla guida della città più grande e strategica d’America. Questa notte, Mamdani ha ottenuto una<strong> vittoria clamorosa</strong> nelle primarie, superando l’ex governatore <strong>Andrew Cuomo</strong>, uno dei volti più noti del partito nello Stato. Il suo trionfo ha sorpreso osservatori e addetti ai lavori, scatenando onde d’urto nei circoli finanziari e tra i grandi donatori, incluso il miliardario e gestore di <em>hedge fund </em><strong>Bill Ackman</strong>, che aveva sostenuto il candidato rivale. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://www.commondreams.org/media-library/zohran-mamdani-campaigns-for-new-york-city-mayor.jpg?id=61097667&amp;width=1200&amp;height=800&amp;quality=90&amp;coordinates=0%2C0%2C0%2C1" alt=""/></figure>



<p>Il trentatreenne ha costruito la sua campagna su proposte radicali: un <strong>aumento della tassazione per i super-ricchi </strong>e una<strong> ferma condanna dell’appoggio statunitense a Israele</strong> nel conflitto a Gaza. Elementi che lo hanno reso un simbolo di rottura tanto per la base democratica quanto per l’élite economica. Un trionfo che ha lo zampino della <a href="https://it.insideover.com/politica/al-coachella-2025-e-nata-una-stella-ha-83-anni-e-si-chiama-bernie-sanders.html"><em>left wing</em> dei dem di <strong>Alexandria Ocasio-Cortez</strong> e <strong>Bernie Sanders</strong></a>.<br>“<em>Questa sera abbiamo scritto una pagina di storia</em>”, ha dichiarato Mamdani di fronte a una folla entusiasta raccolta nel Queens. “<em>Sono il vostro candidato democratico per la carica di sindaco di New York</em>” Ha poi aggiunto, con un chiaro riferimento alla posta in gioco nazionale: “<em>Quando perdiamo fiducia nella nostra democrazia, figure come Donald Trump riescono a sembrare credibili, e i miliardari ci convincono che il potere debba rimanere nelle loro mani</em>”. In vista delle elezioni, Cuomo era considerato intoccabile nella politica di New York. Aveva tutto per lui: un <strong>super PAC da 25 milioni di dollari</strong>, l’appoggio dei principali sindacati ed ex rivali politici e anni di riconoscimento. Eppure non è bastato. Gli elettori, soprattutto i più giovani, hanno respinto quello che vedevano come un tentativo di rimonta radicato più nell’ego che nella visione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una strategia non convenzionale</h2>



<p>Mamdani ha adottato una<strong> strategia elettorale marcatamente non convenzionale</strong>, caratterizzata da un&#8217;intensa campagna di base supportata da oltre <strong>45.000 volontari</strong>, un approccio comunicativo multilingue e una narrativa incentrata sulle pressioni economiche quotidiane, in particolare l’<strong>aumento del costo della vita</strong>. A differenza di altri candidati dell’area progressista, Mamdani ha esplicitamente cercato di estendere il proprio raggio d’azione oltre l’elettorato democratico tradizionale, coinvolgendo anche segmenti vicini alla base trumpiana. Ha incentivato il confronto diretto con questi elettori, nella convinzione che molte delle loro istanze – economiche più che identitarie – potessero trovare risposte nel suo <strong>programma redistributivo</strong>. Sul piano politico, ha stretto alleanze tattiche, in particolare con il controllore cittadino Brad Lander, per ottimizzare le dinamiche del sistema a voto preferenziale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://cdn.cityandstateny.com/media/img/cd/2025/06/13/Zohran_x_AOC_at_PR_Day_Parade_by_Kara_McCurdy_Photography_18_headline/860x394.jpg" alt=""/></figure>



<p>La piattaforma di Mamdani coniuga una visione esplicitamente redistributiva con un’<strong>estensione significativa dell’intervento pubblico</strong>. Le sue proposte comprendono l’assistenza all’infanzia gratuita, il trasporto urbano senza biglietto, un congelamento generalizzato degli affitti per oltre un milione di unità abitative a canone regolato, la creazione di una rete municipale di generi alimentari e la realizzazione di 200.000 nuove abitazioni a prezzi calmierati entro dieci anni. Il finanziamento delle misure sarebbe garantito da un incremento della tassazione per i contribuenti con redditi superiori al milione di dollari annui, nonché da una revisione al rialzo del carico fiscale sulle imprese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;agenda ambiziosa e un terremoto nei dem</h2>



<p>Sebbene l’agenda sia ambiziosa e susciti un consenso rilevante presso un elettorato esasperato da decenni di stagnazione salariale e governance percepita come inefficiente, essa pone <strong>notevoli sfide in termini di sostenibilità finanziaria</strong> e capacità esecutiva. Tra le iniziative considerate più realistiche figura l’<strong>assistenza universale all’infanzia</strong>, il cui costo stimato si aggira intorno ai 5 miliardi di dollari l’anno. Secondo il team di Mamdani, si tratterebbe di un investimento ad alto rendimento sociale, potenzialmente in grado di favorire il rientro nel mercato del lavoro per ampie fasce di <strong>genitori a basso reddito</strong> e di generare un impatto positivo sull’economia cittadina. L’iniziativa, nonostante l’elevato costo iniziale, ha raccolto consenso non solo tra i progressisti, ma anche da parte di alcuni economisti moderati, che la considerano compatibile con un’agenda urbana orientata alla crescita inclusiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" src="https://i.guim.co.uk/img/media/110ecf273ba48e805631a0a623507b79f8623ab5/208_0_4341_3475/master/4341.jpg?width=1200&amp;quality=85&amp;auto=format&amp;fit=max&amp;s=033d2e6a99c44a81ac70e39e8b92d941" alt=""/></figure>



<p>La vittoria di Mamdani rappresenta un terremoto interno per il Partito Democratico, perché segnala una crescente insoddisfazione della base verso l’<strong>establishment moderato</strong> e spinge in primo piano l’ala socialista, sempre più organizzata e influente. Questo successo acuisce le fratture ideologiche tra progressisti radicali e centristi pragmatici, mettendo a rischio la coesione del partito in un momento in cui l’unità è cruciale per affrontare Donald Trump. Le posizioni di Mamdani – dalla tassazione dei super-ricchi al sostegno alla causa palestinese – sebbene popolari in certi contesti urbani, sono potenzialmente tossiche a livello nazionale, offrendo ai Repubblicani materiale prezioso per dipingere il partito come dominato da estremisti. Inoltre, la sua ascesa <strong>potrebbe spaventare i grandi finanziatori</strong>, da Wall Street alla Silicon Valley, minando le fondamenta economiche della macchina elettorale democratica. In definitiva, ciò che è una vittoria storica per la sinistra newyorkese può diventare un serio grattacapo strategico per l’intero carrozzone dem. Che continua a dormire.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/zohran-mamdani-socialista-e-musulmano-rischia-di-diventare-sindaco-di-new-york.html">Zohran Mamdani, socialista e musulmano: &#8220;rischia&#8221; di diventare sindaco di New York</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>L&#8217;impatto del Covid-19 sulle metropoli del pianeta</title>
		<link>https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 07:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Smart working]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Aggirarsi per le strade dei quartieri di Milano contraddistinti dalla maggiore concentrazione di attività di business è diventato, in questi mesi, uno spettacolo incredibilmente esemplificativo dell&#8217;impatto della pandemia di coronavirus sulle metropoli più importanti del pianeta. La fine del lockdown non ha cambiato sostanzialmente il new normal cui aziende, istituzioni e società finanziarie si sono abituate nei mesi primaverili e estivi, incentivando con &#8230; <a href="https://it.insideover.com/economia/limpatto-del-covid-19-sulle-metropoli-del-pianeta.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/10/Londra-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Aggirarsi per le strade dei quartieri di <strong>Milano </strong>contraddistinti dalla maggiore concentrazione di attività di business è diventato, in questi mesi, uno spettacolo incredibilmente esemplificativo dell&#8217;impatto della <strong>pandemia di coronavirus </strong>sulle metropoli più importanti del pianeta. La fine del <strong>lockdown </strong>non ha cambiato sostanzialmente il <em>new normal </em>cui aziende, istituzioni e società finanziarie si sono abituate nei mesi primaverili e estivi, incentivando con forza il lavoro a distanza e contingentando gli accessi negli uffici. A <strong>Piazza Gae Aulenti </strong>sono fin dalle prime ore del mattino i turisti, diminuiti con l&#8217;inizio dell&#8217;autunno, a farla da padrona; nel nuovo quartiere di <strong>City Life </strong>le nuove torri appaiono vuoti simulacri, <a href="https://www.avvenire.it/economia/pagine/se-lo-smart-working-svuota-le-citt" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dato che come ricorda <em>Avvenire </em></a>nella <strong>Torre Hadid, </strong>sede di Generali, il 98% dei 2.200 dipendenti è in smart working permanente, in quella <strong>Isozaki, </strong>sede di Allianz, solo 280 lavoratori su 2.800 entrano in ufficio e nella nuova sede di PwC, nella <strong>Torre Libeskind, </strong>è previsto che solo 300 persone alla settimana entrino a fronte di una capienza di 3.500 persone.</p>
<p>Lo svuotamento dei quartieri a lungo epicentro della vita economica è previsto continuare a tempo indeterminato, e <a href="https://it.insideover.com/economia/le-conseguenze-economiche-dello-smart-working.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">produrrà un effetto-cascata su un ampio indotto</a>: dalle conseguenze più immediate sulle attività che vivono del <strong>servizio ai lavoratori </strong>delle grandi imprese urbane fino agli impatti sulle entrate del settore dei trasporti, dei negozi, dell&#8217;urbanistica, del mercato immobiliare. E Milano non è che un esempio in tutto il mondo.</p>
<p>Il <em>Financial Times </em>ha recentemente mappato la trasformazione in tutto il mondo dei centri del business in &#8220;città fantasma&#8221;: se a Milano, tutto sommato, il recupero del giro d&#8217;affari dei settori segnaletici della ripresa dell&#8217;attività economica, come bar, ristoranti e attività del centro, è stato comunque superiore al 60% del livello pre-Covid tra agosto e settembre, il centro di Londra annaspa al 30%, New York poco sopra il 40%, mentre città come <strong>San Francisco e Melbourne, </strong>dove è il settore tecnologico a farla da padrone, non mostrano trend differenti. Il quotidiano della C<em>ity </em>di Londra ricorda che proprio nel &#8220;Miglio Quadrato&#8221; attorno a Lombard Street circa il 70% del valore aggiunto legato alla mobilità dei dipendenti sia andato in fumo e, nonostante la piazza inglese <a href="https://it.insideover.com/economia/leuropa-non-puo-ancora-sfidare-la-city-di-londra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prosegua nella sua corsa ai vertici delle borse mondiali,</a> il lavoro degli operatori di borsa continua in via telematica.</p>
<p>La prossima conseguenza a manifestarsi, come previsto da molte analisi, potrebbe essere una corsa al ribasso del <strong>mercato immobiliare </strong>e un&#8217;inversione del trend di crescente re-urbanizzazione della popolazione a più alto tasso di mobilità e a più alta scolarizzazione, attratta in tutte le economie più avanzate dalle opportunità economiche e sociali delle città centrali nei tessuti nazionali. <a href="https://www.ft.com/content/d5b45dba-14dc-443b-8a8c-e9e9bbc3fb9a" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Come scrive il Ft</a>, &#8220;circa il 60% delle agenzie specializzate indicano come imminente il passaggio&#8221; della domanda di nuovi alloggi &#8220;dallo spazio urbano a località suburbane&#8221;, secondo un sondaggio condotto dalla <strong>Royal Institution of Chartered Surveyors. Nel terzo trimestre del 2020 </strong>su scala globale il prezzo delle proprietà di uso commerciale è calato del 6% e l&#8217;economista capo di <strong>Oxford Economics, Adam Slater, </strong>ha detto al quotidiano londinese che è probabile che i prezzi degli uffici, degli hotel e anche delle abitazioni urbane multifamigliari non si riprendano più ai livelli pre-crisi. I nuovi affitti, da aprile a giugno, sono calati del 59% a Londra, del 66% a New York, del 77% a Tokyo.</p>
<p>Le grandi capitali dell&#8217;economia globale potranno dunque subire una profonda trasformazione e i<b>l mondo produttivo, e tutto ciò che gli ruota attorno, dovrà sapersi adeguare</b> a una realtà cambiata anche quando la pandemia verrà meno. Nuovi paradigmi nasceranno, un nuovo diritto del lavoro dovrà necessariamente adattarsi a tutelare le fasce occupazionali più interessate dallo smart working, diverse attività dovranno ripensarsi (non sarà facile) e forse nascerà anche una nuova geografia urbana. Confermando, in quest&#8217;ultimo caso, le tesi del geografo e sociologo <strong>David Harvey, </strong>che ha studiato con attenzione i legami tra i cambiamenti nei tessuti urbani e territoriali<a href="https://www.doppiozero.com/materiali/david-harvey-geografia-del-dominio"> e le <strong>evoluzioni del capitalismo </strong></a>negli ultimi secoli, con la differenza che, rispetto ai casi studiati in passato dallo studioso britannico (dalle città industriali del XIX secolo a quelle &#8220;gentrificate&#8221; del XXI) sarà la dispersione delle persone, e non la loro concentrazione attorno a spazi ben identificati, a segnalare con maggiore intensità la nuova transizione.</p>
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		<title>REPORTAGE &#124; 5%</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/america-prova-virus</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 09:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1089" height="613" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1.jpg 1089w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1089px) 100vw, 1089px" /></p>
<p>A marzo 2020 il governatore di New York Andrew Cuomo invitava la popolazione di New York a non avere paura davanti all&#8217;estendersi del Covid-19, dicendo che solamente il &#8220;5% della popolazione ne sarebbe stato colpito&#8221;. Ad oggi gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dal virus. Ma come ha reagito la popolazione di New &#8230; <a href="https://it.insideover.com/video/america-prova-virus">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/america-prova-virus">REPORTAGE | 5%</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1089" height="613" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1.jpg 1089w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-300x169.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-1024x576.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-768x432.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/copertina_youtube_inside_over_ita_en3-1-334x188.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 1089px) 100vw, 1089px" /></p><p>A marzo 2020 il governatore di New York Andrew Cuomo invitava la popolazione di New York a non avere paura davanti all&#8217;estendersi del Covid-19, dicendo che solamente il &#8220;5% della popolazione ne sarebbe stato colpito&#8221;. Ad oggi gli Stati Uniti sono il Paese più colpito dal virus. Ma come ha reagito la popolazione di New York? Lo vediamo in questo reportage. Guarda l&#8217;i<strong><a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/america-prova-virus.html">ntero reportage qui</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/america-prova-virus">REPORTAGE | 5%</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>5%</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/societa/america-prova-virus.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2020 08:58:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>In un mondo geometrico perfetto, la società americana somiglierebbe a un triangolo scaleno. I tre vertici ineguali e opposti sono legati l’un l’altro da rapporti di dipendenza. Ogni angolo, nella sua solitudine, ha in sorte il contrarsi e l’espandersi secondo la logica della contiguità. Tre anime, o meglio tre coscienze, della comunità statunitense. C’è l’America &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/america-prova-virus.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/america-prova-virus.html">5%</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-1536x1025.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/I-volontari-che-contribuiscono-alla-distribuzione-hanno-paura-del-contagio-ed-ognuno-si-attrezza-come-pu%C3%B2-1-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><div
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                        22.06.2020
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                        In un mondo geometrico perfetto, la società americana somiglierebbe a un triangolo scaleno. I tre vertici ineguali e opposti sono legati l’un l’altro da rapporti di dipendenza. Ogni angolo, nella sua solitudine, ha in sorte il contrarsi e l’espandersi secondo&#8230;
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                Giuseppe De Lauri
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                Luigi Carconi
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    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">In un mondo geometrico perfetto, la società americana somiglierebbe a un triangolo scaleno. I tre vertici ineguali e opposti sono legati l’un l’altro da rapporti di dipendenza. Ogni angolo, nella sua solitudine, ha in sorte il contrarsi e l’espandersi secondo la logica della contiguità. Tre anime, o meglio tre coscienze, della comunità statunitense. C’è l’America superba e autoreferenziale; quella solidale e attivista; oppure quella retorica e sfacciata. Ed è questo insieme che crea forma e ordine.</span></p><div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe loading="lazy" title="5%" width="500" height="281" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/0ME5ARvkHjY?feature=oembed&#038;rel=0" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div><p><script>ga("set", "video_embed", "youtube_0ME5ARvkHjY");</script></p><p>&nbsp;</p>
    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Lo scorso marzo la giornalista Liz Wheeler nel suo </span><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oeGjXFyaXis"><span style="font-weight: 400;">Tipping Point</span></a><span style="font-weight: 400;"> sul canale ultra-repubblicano Oan spiegava all’America perché gli Stati Uniti non sono come l’Italia nella risposta al Covid-19. Sono cinque i punti sciorinati a supporto della sua tesi: </span><i><span style="font-weight: 400;">“</span></i><span style="font-weight: 400;">Punto numero uno, l’Italia ha la più vecchia popolazione in Europa… punto numero due, l’Italia ha un’alta percentuale di fumatori… punto numero tre, l’Italia ha un diverso problema di trasmissione (del virus, <em>ndr</em>) dagli Stati Uniti, come ad esempio l’usanza di baciarsi… (poi, <em>ndr</em>) l’Italia fa parte delle Vie della Seta… punto numero quattro, il sistema sanitario nazionale italiano sta fallendo, con una scadente assistenza sanitaria di base, quindi le persone non si fanno visitare dal proprio dottore ma vanno direttamente al Pronto Soccorso… il Pronto Soccorso non ha fatto gli sforzi necessari per isolare i pazienti contagiati… ovviamente qui negli Stati Uniti è diverso, e il nostro Pronto Soccorso non è collassato anche se abbiamo abbondantemente passato i dieci giorni dal contagio… punto numero cinque, l’Italia non sta utilizzando la combinazione di farmaci antivirali che è stata efficacemente utilizzata nella Corea del Sud… solo perché questa combinazione (di farmaci, ndr) non è quella “ufficiale” per trattare il Covid-19”.</span></p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Per-tutto-lAprile-2020-la-metro-di-New-York-vuota-ma-funzionante-è-stata-la-casa-di-molti-senzatetto-dato-che-gli-_shelter_-o-rifugi-hanno-chiuso-per-lemergenza.jpg" alt="" class="wp-image-278601" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Per-tutto-lAprile-2020-la-metro-di-New-York-vuota-ma-funzionante-%C3%A8-stata-la-casa-di-molti-senzatetto-dato-che-gli-_shelter_-o-rifugi-hanno-chiuso-per-lemergenza.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Per-tutto-lAprile-2020-la-metro-di-New-York-vuota-ma-funzionante-%C3%A8-stata-la-casa-di-molti-senzatetto-dato-che-gli-_shelter_-o-rifugi-hanno-chiuso-per-lemergenza-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Per-tutto-lAprile-2020-la-metro-di-New-York-vuota-ma-funzionante-%C3%A8-stata-la-casa-di-molti-senzatetto-dato-che-gli-_shelter_-o-rifugi-hanno-chiuso-per-lemergenza-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Per-tutto-lAprile-2020-la-metro-di-New-York-vuota-ma-funzionante-%C3%A8-stata-la-casa-di-molti-senzatetto-dato-che-gli-_shelter_-o-rifugi-hanno-chiuso-per-lemergenza-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Per tutto l&#8217;Aprile 2020 la metro di New York, vuota ma funzionante, è stata la casa di molti senzatetto, dato che gli &#8220;shelter&#8221; (o rifugi) hanno chiuso per l&#8217;emergenza</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">La visione di una parte dell’America sta tutta qui, nella condizione consolidata di acquisita eccezionalità. Non c’è bisogno di elencare cinque, dieci o venti ragioni del perché, oggi, gli Stati Uniti sono il paese più colpito dal virus, con i suoi due milioni di casi e 110 mila morti. Eppure qualcosa da sottolineare c’è, ed è la stratificazione del contagio su classi sociali. Chissà se il governatore di New York, Andrew Cuomo, ne era cosciente quando in un discorso agli inizi della crisi epidemica ripeteva, come incoraggiamento, “</span><span style="font-weight: 400;">sarà solo il 5% di noi ad essere colpito</span><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<figure id="attachment_278602" aria-describedby="caption-attachment-278602" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Samuel-mentre-prepara-i-pacchi-con-la-spesa-presso-il-deposito-della-Vision-Urbana.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-278602 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Samuel-mentre-prepara-i-pacchi-con-la-spesa-presso-il-deposito-della-Vision-Urbana-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Samuel-mentre-prepara-i-pacchi-con-la-spesa-presso-il-deposito-della-Vision-Urbana-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Samuel-mentre-prepara-i-pacchi-con-la-spesa-presso-il-deposito-della-Vision-Urbana-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Samuel-mentre-prepara-i-pacchi-con-la-spesa-presso-il-deposito-della-Vision-Urbana-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-278602" class="wp-caption-text">Samuel mentre prepara i pacchi con la spesa presso il deposito della Vision Urbana</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Di sicuro ci aveva preso. A metà marzo, infatti, c’è stata la fuga dalla “Grande Mela” verso le seconde case in Upstate o in Connecticut. Chi ha potuto ha scelto giustamente di auto-isolarsi. Gli abitanti dei quartieri “popolari” del Bronx, di Brooklyn, di Staten Island e del Queens hanno forzatamente scelto di restare. Proprio in queste popolose e popolari aree urbane si è concentrata la percentuale prevista da Cuomo.</span></p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Un-giovane-ragazzo-gioca-sullaltalena.-I-suoi-amici-dice-non-sono-voluti-uscire-per-paura-del-virus..jpg" alt="" class="wp-image-278603" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Un-giovane-ragazzo-gioca-sullaltalena.-I-suoi-amici-dice-non-sono-voluti-uscire-per-paura-del-virus..jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Un-giovane-ragazzo-gioca-sullaltalena.-I-suoi-amici-dice-non-sono-voluti-uscire-per-paura-del-virus.-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Un-giovane-ragazzo-gioca-sullaltalena.-I-suoi-amici-dice-non-sono-voluti-uscire-per-paura-del-virus.-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Un-giovane-ragazzo-gioca-sullaltalena.-I-suoi-amici-dice-non-sono-voluti-uscire-per-paura-del-virus.-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Un giovane ragazzo gioca sull&#8217;altalena a Hernandez Park, Brooklyn. I suoi amici, dice, non sono voluti uscire per paura del virus</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">I dati del </span><span style="font-weight: 400;">New York City Department of Health and Mental Hygiene</span><span style="font-weight: 400;"> mostrano un’incidenza altissima nelle zone sopracitate, a maggioranza afroamericana, latina o di immigrati. </span></p>
<p><iframe style="width: 100%; height: 600px;" src="https://flo.uri.sh/visualisation/2816067/embed" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Il numero di decessi in questi </span><i><span style="font-weight: 400;">boroughs</span></i><span style="font-weight: 400;"> è il più alto degli Usa. </span></p>
<p><iframe style="width: 100%; height: 600px;" src="https://flo.uri.sh/visualisation/2828065/embed" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Il contagio è maggiore nelle aree con un basso PIL pro capite. In più, da<a href="https://www1.nyc.gov/site/doh/covid/covid-19-data.page#download"> dati</a> governativi, è chiarissima la fatalità distribuita secondo le classificazioni proprie del sistema anglosassone, su <i>race</i> e <i>poverty</i>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questi sono i numeri dell’America degli squilibri e dell’individualismo, dove notoriamente si accede alla sanità, ai tamponi e alla giusta informazione solo se si è parte “produttiva” del sistema. </span><span style="font-weight: 400;">Tuttavia queste esclusioni sono la causa di un vigoroso attivismo partecipativo. L&#8217;ipotesi è che un sistema che funziona </span><i><span style="font-weight: 400;">s</span></i><span style="font-weight: 400;">u gerarchie sociali monolitiche, con minimo aiuto statale, produca i necessari anticorpi all&#8217;interno della comunità stessa. Molte associazioni hanno riempito il vuoto di Stato, organizzando catene di solidarietà.</span></p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Compagnie-private-come-la-Blackstone-hanno-contribuito-alla-distribuzione-mettendo-a-disposizione-furgoni-e-logistica.jpg" alt="" class="wp-image-278612" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Compagnie-private-come-la-Blackstone-hanno-contribuito-alla-distribuzione-mettendo-a-disposizione-furgoni-e-logistica.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Compagnie-private-come-la-Blackstone-hanno-contribuito-alla-distribuzione-mettendo-a-disposizione-furgoni-e-logistica-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Compagnie-private-come-la-Blackstone-hanno-contribuito-alla-distribuzione-mettendo-a-disposizione-furgoni-e-logistica-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Compagnie-private-come-la-Blackstone-hanno-contribuito-alla-distribuzione-mettendo-a-disposizione-furgoni-e-logistica-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Compagnie private come la Blackstone hanno contribuito alla distribuzione mettendo a disposizione furgoni e logistica</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Sul sito mutualaid.nyc si possono trovare decine di organizzazioni no-profit che offrono servizi di tutti i generi. La Vision Urbana Inc. è una di queste. Fino a qualche mese fa si occupava solo di anziani degenti. Nel mese di aprile l’associazione ha organizzato una catena di distribuzione di cibo gratuito per chi ha perso il lavoro o vive in condizioni precarie nel Lower East Side di Manhattan. Interi condomìni hanno fatto la richiesta online. Le derrate provengono dalla no-profit Food Bank, mentre la logistica è stata offerta dal gruppo di investimento Blackstone, che aveva chiuso gli uffici della Downtown offrendo </span><i><span style="font-weight: 400;">pro tempore</span></i><span style="font-weight: 400;"> i propri furgoni alla causa. </span></p>
<figure id="attachment_278613" aria-describedby="caption-attachment-278613" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Consegna-della-spesa-a-chi-è-impossibilitato-a-uscire-da-parte-di-un-volontario.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-278613 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Consegna-della-spesa-a-chi-è-impossibilitato-a-uscire-da-parte-di-un-volontario-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Consegna-della-spesa-a-chi-è-impossibilitato-a-uscire-da-parte-di-un-volontario-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Consegna-della-spesa-a-chi-è-impossibilitato-a-uscire-da-parte-di-un-volontario-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Consegna-della-spesa-a-chi-è-impossibilitato-a-uscire-da-parte-di-un-volontario-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-278613" class="wp-caption-text">Un volontario consegna la spesa a chi è impossibilitato a uscire</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Addentrandosi nelle comunità newyorkesi si assiste al moltiplicarsi di gesti solidali. Dal food-truck che offre tacos gratuiti al “Friendly Fridge” dove donare alimenti, ai ristoranti che offrono cibo specificamente per il Ramadan in un quartiere a maggioranza pakistana di Coney Island.</span><span style="font-weight: 400;"> Ma soprattutto ci sono moltissimi giovani volontari, che rappresentano il senso autentico e sublime di una società dal basso che essi stessi provano a modellare</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Buste-della-spesa-distribuite-in-un-condominio-nel-Lower-East-Side.jpg" alt="" class="wp-image-278614" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Buste-della-spesa-distribuite-in-un-condominio-nel-Lower-East-Side.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Buste-della-spesa-distribuite-in-un-condominio-nel-Lower-East-Side-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Buste-della-spesa-distribuite-in-un-condominio-nel-Lower-East-Side-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Buste-della-spesa-distribuite-in-un-condominio-nel-Lower-East-Side-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>Buste della spesa distribuite in un condominio nel Lower East Side</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Solo a New York circa un milione di persone hanno perso il lavoro e molti hanno scelto di investire il proprio tempo nel volontariato. Janet è stata licenziata dalla famosa catena di librerie Barnes &amp; Nobles, ed ora ha “</span><span style="font-weight: 400;">molto tempo libero</span><span style="font-weight: 400;">” per fare volontariato poiché vorrebbe “</span><span style="font-weight: 400;">che lo facessero con me se mi trovassi in condizioni disperate</span><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<figure id="attachment_278617" aria-describedby="caption-attachment-278617" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Condominio-nel-Lower-East-Side-a-maggioranza-cinese.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-278617 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Condominio-nel-Lower-East-Side-a-maggioranza-cinese-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Condominio-nel-Lower-East-Side-a-maggioranza-cinese-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Condominio-nel-Lower-East-Side-a-maggioranza-cinese-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Condominio-nel-Lower-East-Side-a-maggioranza-cinese-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-278617" class="wp-caption-text">Condominio nel Lower East Side a maggioranza cinese</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Il lockdown di New York è stato dichiarato solo il 22 marzo. La città ha avuto davvero paura nella prima settimana. In quei giorni il pericolo, finora visto in televisione o sul cellulare, si è fatto subito reale. Sono stati allestiti campi di terapia intensiva a Central Park. La nave-ospedale militare “Usns Comfort” è approdata a Brooklyn a fine mese. L’isteria ha lasciato gradualmente il posto alla rassegnazione, poi all&#8217;abitudine. Dopo le prime due settimane la gente ha ricominciato ad uscire. Certo, i ristoranti e i bar erano chiusi, ma ci si convince che è preferibile ammalarsi invece che rinunciare alla </span>libertà<span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>

    </div>
</div>    
    <figure class="wp-block-image is-style-full-content"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" width="1920" height="1281" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/In-Aprile-la-maggior-parte-delle-strade-di-Manhattan-sono-vuote.-La-Quinta-strada-allaltezza-del-Greenwich-Village-è-di-solito-una-delle-più-trafficate.jpg" alt="" class="wp-image-278619" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/In-Aprile-la-maggior-parte-delle-strade-di-Manhattan-sono-vuote.-La-Quinta-strada-allaltezza-del-Greenwich-Village-%C3%A8-di-solito-una-delle-pi%C3%B9-trafficate.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/In-Aprile-la-maggior-parte-delle-strade-di-Manhattan-sono-vuote.-La-Quinta-strada-allaltezza-del-Greenwich-Village-%C3%A8-di-solito-una-delle-pi%C3%B9-trafficate-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/In-Aprile-la-maggior-parte-delle-strade-di-Manhattan-sono-vuote.-La-Quinta-strada-allaltezza-del-Greenwich-Village-%C3%A8-di-solito-una-delle-pi%C3%B9-trafficate-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/In-Aprile-la-maggior-parte-delle-strade-di-Manhattan-sono-vuote.-La-Quinta-strada-allaltezza-del-Greenwich-Village-%C3%A8-di-solito-una-delle-pi%C3%B9-trafficate-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption>In Aprile la maggior parte delle strade di Manhattan sono vuote. La Quinta strada all&#8217;altezza del Greenwich Village è di solito una delle più trafficate</figcaption></figure>
    <div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Lo stato di New York non ha intenzione di limitare gli spostamenti e preferisce dissimulare un egoistico libertarismo come un sacro diritto civile del singolo individuo. Dopo la seconda settimana di lockdown qualcuno è già nei parchi, nei fine settimana, a fare picnic. Altri giocano a calcio o a pallavolo, o fanno yoga sul lungofiume, o si organizzano piccole feste tra amici sui tetti delle abitazioni. Ma intanto i contagiati e i decessi continuano a crescere. Se avessimo potuto leggere le menti di quelle persone, magari al parco, un qualsiasi sabato o una domenica, avremmo sentito una voce come una coscienza collettiva ripetersi “non a me”. </span></p>
<figure id="attachment_278620" aria-describedby="caption-attachment-278620" style="width: 1024px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Uno-dei-_Friendly-fridge_-nel-quartiere-di-Bushwick-Brooklyn.jpg"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-278620 size-large" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Uno-dei-_Friendly-fridge_-nel-quartiere-di-Bushwick-Brooklyn-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Uno-dei-_Friendly-fridge_-nel-quartiere-di-Bushwick-Brooklyn-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Uno-dei-_Friendly-fridge_-nel-quartiere-di-Bushwick-Brooklyn-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/06/Uno-dei-_Friendly-fridge_-nel-quartiere-di-Bushwick-Brooklyn-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-278620" class="wp-caption-text">Uno dei &#8220;Friendly fridge&#8221; nel quartiere di Bushwick, Brooklyn</figcaption></figure>

    </div>
</div><div class="special-container">
    <div class="special-container__content primary-color">
        <p><span style="font-weight: 400;">Si arriva così a giugno: le mascherine spariscono man mano e il pericolo Coronavirus sembra ormai passato. Temi più impellenti hanno preso residenza nella coscienza dei newyorkesi. Lo si percepisce nei discorsi della maggioranza della popolazione, che parla al passato di qualcosa che è ancora tra loro. </span></p>

    </div>
</div><div class="bottom-page">
    <div class="bottom-page-content text-center d-flex justify-content-center flex-column">
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                            Testo e foto
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                                    Giuseppe De Lauri
                                </a>
                                                                        </div>
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                                    Giuseppe De Lauri
                                </a>
                                                                                                                <a class="authors__link" href="https://it.insideover.com/autore/luigi-carconi">
                                    Luigi Carconi
                                </a>
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<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/america-prova-virus.html">5%</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>New York, la sfida sui test degli anticorpi è ancora in salita</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/new-york-la-sfida-sui-test-degli-anticorpi-e-ancora-in-salita.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Mamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 12:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Il giorno in cui Alice Sanderson è entrata in ambulatorio a Manhattan per sottoporsi al test sierologico per il coronavirus, era già certa di quale potesse essere il risultato: “Verso febbraio ho completamente perso il senso del gusto e del fatto, ho avuto febbre, mal di gol e persino la congiuntive: non credo di essermi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/new-york-la-sfida-sui-test-degli-anticorpi-e-ancora-in-salita.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/new-york-la-sfida-sui-test-degli-anticorpi-e-ancora-in-salita.html">New York, la sfida sui test degli anticorpi è ancora in salita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Usa-New-York-Time-Square-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>Il giorno in cui Alice Sanderson è entrata in ambulatorio a Manhattan per sottoporsi al test sierologico per il coronavirus, era già certa di quale potesse essere il risultato: “Verso febbraio ho<span id="cch_f2d1b4a92981274" class="_mh6 _wsc"><span class="_3oh- _58nk"> completamente perso il senso del gusto e del fatto, ho avuto febbre, mal di gol e persino la congiuntive: non credo di essermi mai sentita così strana come allora ed è durata per settimane”. </span></span></p>
<p>Non aveva fatto, allora, il collegamento con il coronavirus: “Nessuno qui a New York ne parlava, la vedevamo come una cosa lontana. Quando sono stata male nemmeno si pensava alla quarantena”. Con il passare delle settimane e dopo che più di 310mila newyorkesi sono risultati positivi, molti dei quali condividendo gli stessi sintomi di Alice, la supposizione è diventata più forte. “Quando ho fatto il test sierologico e sono risultata positiva ne ho avuto la conferma: e ora vorrei donare il plasma”.</p>
<h2>Cosa sta succedendo a New York</h2>
<p>Come Alice sono tanti i newyorkesi a caccia degli <em>antibody test</em>, in questi giorni. Se quelli diagnostici, i tamponi, sono più complicati da trovare e da farsi fare, i test sierologici sembrano più semplici da ottenere. Dopo l’accelerata del governatore Andrew Cuomo, che nelle ultime settimane ha promesso che presto tutte le 5,000 farmacie dello Stato di New York ne disporranno di un numero a sufficienza per testare circa 40mila newyorkesi al giorno, la scelta non sembra mancare.</p>
<p>Il problema nasce però sulla credibilità dei test che si trovano. Come per i tamponi, infatti, falsi negativi e falsi positivi sono all’ordine del giorno. Ed è proprio su questo terreno che New York, dopo aver vinto a fatica la battaglia dei ventilatori durante il picco dell’emergenza (seppur con <a href="https://nypost.com/2020/04/29/new-york-paid-69-million-for-ventilators-that-never-showed-up-report/"><strong>qualche ombra</strong></a>), ora si gioca molto del suo futuro. Secondo <a href="https://www.dropbox.com/s/cd1628cau09288a/SARS-CoV-2_Serology_Manuscript.pdf?dl=0"><strong>uno studio</strong></a> pubblicato lo scorso 24 aprile da un gruppo di ricercatori e medici di University of California San Francisco, University of California Berkeley, Chan Zuckerberg Biohub e Innovative Genomics Institute, infatti, sono ben 14 le tipologie di test disponibili nel Paese, distribuibite anche per gli americani che non lavorano in strutture ospedaliere o per business considerati essenziali. Di queste, però, soltanto tre stanno dando risultati credibili.</p>
<p>“In ogni caso non me la sento ancora di suggerirne uno piuttosto che un altro: le cose stanno cambiando velocemente ed esprimere giudizi definitivi al momento è sbagliato”, Danielle Ompad, esperta epidemiologa e professoressa della New York University, spiega a <em>InsideOver</em>. “Uno dei motivi per cui ci sia così tanta confusione è legato al fatto che stiamo cercando di produrre questi test nel giro di un fazzoletto di tempo molto ristretto”, continua. E per capirlo basta un semplice paragone con la crisi HIV, l’epidemia che ha provocato nel corso degli ultimi quattro decenni ben 700,000 vittime solo negli Stati Uniti: “I test sierologici furono distribuiti quattro anni dopo aver identificato il virus, all’epoca”, ricorda la professoressa Ompad. Nonostante i tempi siano cambiati e l’innovazione medica abbia fatto passi da gigante, “dobbiamo sempre pensare che questi test per il coronavirus abbiano soltanto tre mesi di vita. Per questo, serve attendere per capire”.</p>
<h2>I test degli anticorpi sono credibili?</h2>
<p>Un newyorkese che oggi vuole sottoporsi a un test sierologico deve seguire poche, semplici regole, ma consapevole del fatto che la confusione su credibilità del risultato finale e costo non manchi. “Mi hanno detto che il risultato è sicuro al 90 per cento, anche se io non penso di essere un caso di falso positivo, visti i sintomi avuti”, spiega ancora Alice.</p>
<p>Per ottenere il test degli anticorpi ci si può rivolgere a una farmacia del proprio quartiere, alla propria assicurazione sanitaria o a un ambulatorio locale. Le condizioni richieste, la maggior parte delle volte, sono di non essere stato vittima di alcun genere di sintomo nei precedenti 14-18 giorni, tempo di cui si presuppone l’organismo abbia bisogno per sviluppare gli anticorpi. Dopo di che ci si può recare in loco e sottoporsi al test: “È stato un semplice esame del sangue, non al dito, ma al braccio e non mi ha fatto male: l&#8217;ambulatorio era ancora abbastanza vuoto, per altro, perché sono andata il primo giorno disponibile”, racconta Alice, a cui il risultato è arrivato dopo appena due giorni. <strong>“</strong>Mi avevano detto tra i tre e i cinque, ma mi hanno telefonato prima”.</p>
<p>Nonostante Quest Diagnostics, tra le prime aziende private ad averne annunciato la disponibilità in ognuno dei suoi 2,200 laboratori, abbia indicato un costo di 119 dollari per l’acquisto del test secondo <a href="https://www.nydailynews.com/coronavirus/ny-coronavirus-quest-labs-antibody-test-buy-online-20200429-lbtdyyrojzfdzhaxiucg2orwra-story.html">quanto riportato dal <em>The Daily News</em></a> e da <em><a href="https://www.cnbc.com/2020/04/28/quest-diagnostics-rolls-out-direct-to-consumer-coronavirus-antibody-tests.html">CNBC</a></em>, l’amministrazione Trump ha precisato nelle ultime tre settimane che a seguito dell’approvazione del CARES Act, anche i test per gli anticorpi dovranno essere gratuiti per tutti. Chi non è assicurato però, anche in ambulatori come quello in cui è andata Alice, il test lo può pagare fino a 55 dollari.</p>
<p>Anche se CityMD, una delle cliniche più conosciute a New York, ha confermato che <a href="https://www.citymd.com/news/covid-19-testing-update">non verrà applicato alcun extra</a> o copay a chi si sottopone alla visita, sottolineando la credibilità dei suoi test: “Indicano con un’elevata precisione se in passato hai avuto il virus e se hai manifestato o meno dei sintomi” si legge sul sito dell&#8217;azienda. I dubbi su certezza del risultato e costo, però, non mancano. Per questo la città di New York ha iniziato un programma per offrire test gratuiti, attraverso il coordinamento con l&#8217;azienda BioReference, tramite la quale testerà fino a 5mila persone al giorno, con risultati che verranno dati entro 48 ore. Cinque i quartieri iniziali: Morrisania, East New York, Upper Manhattan, Concord e Long Island City.</p>
<h2>Patentino, sì o no?</h2>
<p>Questo insieme di fattori, però, è la prova di come, nonostante l’obiettivo finale sia quello di ottenere test sugli anticorpi credibili e gratuiti per tutti, non sempre questi sono garantiti. “Io ho deciso di attendere l&#8217;arrivo di test migliori<strong>”</strong> dice ad esempio Rachel Tackett, newyorkese che vive a Brooklyn e che crede di aver contratto il virus a febbraio dopo giorni di assenza di olfatto, tosse e mal di gola. “Sono andata nella mia farmacia e mi hanno consigliato di aspettare perché la tipologia che avevano non era tra le più credibili”.</p>
<p>In ogni caso, al netto di quale sia il test, gli esperti spiegano che risultare positivi non significa essere immuni al virus e che far passare il messaggio opposto non aiuti. “Non credo molto nemmeno nel patentino dell’immunità, è da evitare”, precisa Danielle Ompad di New York University. “Il rischio è di far credere a chi risulta positivo di avere il via libera per fare tutto, quando può non essere così perché il virus forse può tornare, per quanto ne sappiamo ora”.</p>
<p>E la parola chiave è sensibilità: “I test devono ottenere la sensibilità adeguata per capire che le persone siano davvero positive e che gli anticorpi sviluppati siano davvero resistenti al Covid”, dice la dottoressa Ompad. Che continua: “È emerso da alcuni studi che chi abbia contratto il coronavirus abbia subito delle modifiche nella conformazione del proprio sistema immunitario”. Ma non è ancora chiaro quanto l’eventuale immunità duri, “se duri per tutti e se venga generata per tutti coloro che lo hanno fatto: ci sono troppe congetture sul tema”.</p>
<h2>Un campione su quattro è positivo, ma&#8230;</h2>
<p>Il governatore Andrew Cuomo, in due conferenze stampa nel giro di una settimana, ha comunicato recentemente il responso dei primi test degli anticorpi effettuati su due campioni diversi di newyorkesi. Nel penultimo di questi, è risultato che quasi il 25 per cento dei 3,225 abitanti della città di New York abbia contratto il virus: uno su quattro. “Per il campione ci siamo basati sui lavoratori dei negozi di alimentari e abbiamo incluso tra le 100 e le 200 persone a negozio, di diverse etnie, sesso e fasce d’età, per cercare di essere rappresentativi della popolazione adulta nel suo completo”, ha dichiarato a <em>InsideOver</em> Jonah Bruno, Director of Communications del Dipartimento della Salute dello Stato di New York.</p>
<p>Nell’evidenziare come il lavoro sia stato fatto “in coordinamento con catene di negozi alimentari, per accelerare l’andamento dello studio”, Bruno ha spiegato che questo sia “il più ampio ed esaustivo studio condotto fino ad oggi a riguardo: lo scopo era di provare la capacità dello Stato di sottoporre persone al test, di determinare chi ha gli anticorpi e cosa questo significhi per ciascun individuo”.</p>
<p>E ora, tra mille difficoltà, mentre un terzo campione di test ha evidenziato come i positivi nella città di New York siano pari al 19.9%, il focus è sulla distribuzione in larga scala. Persone come Alice Sanderson lo hanno già fatto. Altre come Rachel Tacker, no. Ma la dottoressa Ompad, nell’attendere la pubblicazione di nuovi studi su campioni di persone più articolati, continua a predicare calma: “Per lasciarci alle spalle questa pandemia abbiamo bisogno di un vaccino, di una cura che funzioni in modo sicuro e della conferma che gli anticorpi generino per tutti l’immunità per un determinato periodo di tempo”. In questo momento, precisa, “non abbiamo ancora nessuno di questi tre elementi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/new-york-la-sfida-sui-test-degli-anticorpi-e-ancora-in-salita.html">New York, la sfida sui test degli anticorpi è ancora in salita</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Nella città di New York non si fa la fila per le armi</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/nella-citta-di-new-york-non-si-fa-la-fila-per-le-armi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Mamone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 10:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York virus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>È successo tutto in un paio di giorni. Da una parte gli articoli delle testate USA, che hanno accuratamente evidenziato come in diverse aree degli Stati Uniti si stiano formando lunghe code per comprare armi e munizioni, una sorta di preparazione in salsa americana all&#8217;emergenza coronavirus. Dal North Carolina alla Georgia, dalla California alla Pennsylvania. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/nella-citta-di-new-york-non-si-fa-la-fila-per-le-armi.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="999" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="New York virus" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/03/New-York-covid-La-Presse-1024x682.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>È successo tutto in un paio di giorni. Da una parte gli articoli delle testate USA, che hanno accuratamente evidenziato come in diverse aree degli Stati Uniti si stiano formando lunghe code per comprare armi e munizioni, una sorta di preparazione in salsa americana all&#8217;emergenza coronavirus. Dal North Carolina alla Georgia, dalla California alla Pennsylvania. Dalla città di Los Angeles a ovest a quella di Philadelphia a est. Fino ad alcune aree dello Stato di New York, come Westchester, a poco più di trenta miglia dalla città. Parola d&#8217;ordine: &#8220;Ci prepariamo per difenderci, dovesse servire durante l&#8217;isolamento&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte una serie di storie, questa volta su Instagram, postate da una famosa influencer italiana (che non menzioniamo, qui <a href="https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/coronavirus-clio-makeup-sono-scappata-da-new-york-ho-paura-qui-fanno-la-fila-per-le-armi/356244/356811?ref=fbpr&amp;fbclid=IwAR01DVugvxwMho1vq78HBUax6MvVzF10iRse5oAwVHKsrVlCk_01Gbbb6Ss"><strong>il link</strong></a> per chi interessato), che hanno portato molti nel Belpaese a credere che la città di New York City fosse una di quelle parti. E invece no, la città di New York non è, una di quelle parti. E di file per le armi, a Manhattan e Brooklyn, Queens e Bronx, non ne esistono. Il contenuto di quelle storie-sfogo su Instagram, infatti, riprese da diverse testate italiane senza verificarne la veridicità, non corrisponde alla realtà.</p>
<h2>Cosa sta succedendo in città</h2>
<p>In città si fanno le file per le cose che mancano, come in tutte le grandi città del mondo: dalla carta igienica all&#8217;igienizzante delle mani, fino alle mascherine che si faticano a trovare da giorni. “Faccio la spesa per due settimane alla fine di ogni settimana per essere pronta”, spiega fuori da un piccolo market Marjie Thomson, ragazza del Montana, da sei anni residente a Bedstuy, quartiere a nord-ovest di Brooklyn. “Temo che stiamo arrivando troppo tardi a capire la gravità della situazione, spero sinceramente venga deciso il lockdown al più presto”.</p>
<p>Nel quartiere, così come in città, si continua infatti a vivere l’emergenza coronavirus in un mix di attesa, menefreghismo e tensione. L’attesa per la possibile chiusura totale della città auspicata da Marjie, al momento ancora esclusa sia dal governatore Andrew Cuomo che dal sindaco di New York, Bill de Blasio, nonostante i numeri del contagio stiano esplodendo: 2,950 nuovi contagiati nella mattinata di venerdì e 7,102 casi in totale nello Stato, di cui 4,408 a New York City. Menefreghismo, perché sono ancora troppe le persone, come quelle di cui parla Marjie, che vivono la quotidianità come se nulla fosse. E che quasi non si accorgono che bar, caffè e palestre siano chiusi da martedì per un motivo. Tensione, quella di chi vede la chiusura dei “non-essential business”, annunciata venerdì da Cuomo, come un allarme preoccupante, e che continua ad affollare mini-market e supermarket per non farsi trovare impreparata qualora la città dovesse chiudere davvero. Proprio come Marjie.</p>
<h2>Nessun scenario da “Io sono Leggenda”</h2>
<p>La situazione però è ben lontana da quella descritta in quelle storie su Instagram riportate ovunque. L&#8217;influencer italiana in questione di base a New York, seguita da milioni di persone, ha lanciato il panico definendo la città &#8220;non sicura&#8221;, paragonandola a un luogo dove le regole stanno per sparire da un secondo all’altro e in cui le persone potrebbero girare con la pistola in mano in una manciata di ore. &#8220;Quando inizi a vedere la gente che non va a comprare la carta igienica e va a comprare armi e fa le fila fuori ai negozi e quando pensi al livello di povertà che c&#8217;è in città&#8230;abbiamo deciso di andare via (da New York, ndr) e di stare fuori dalle grandi città, perché queste non sono sicure in questo momento in America&#8221;, ha detto nel video. La condivisione di questi pensieri disordinati &#8211; e per quella che è la realtà di oggi, infondati &#8211; ha provocato una vera e propria escalation di timori e dubbi, giunta fino all’Italia.</p>
<p>È, New York, diventata come nel film Io Sono Leggenda a causa del coronavirus? Ci saranno, presto, persone con le pistole a dettare legge in quartieri abbandonati dalle istituzioni e in assetto da guerra? Quante sparatorie ci sono già state, a causa della pandemia?, tra alcune delle domande che molti expat newyorkesi si sono sentiti rivolgere dai loro parenti e amici in Italia, nelle ore immediatamente successive alle storie-sfogo su Instagram. Domande a cui, con un mix di perplessità e sgomento, gli expat newyorkesi hanno dovuto con pazienza rispondere così: <em>No; No; Zero.</em></p>
<h2>Il picco a New York State tra qualche settimana</h2>
<p>Anche perché presto, le file si creeranno per motivazioni ben diverse: i tamponi per capire chi è positivo al coronavirus e chi no e i posti letto in terapia intensiva, per cui la città &#8211; come l&#8217;intero Paese &#8211; non è preparata. “Abbiamo bisogno di 30mila ventilatori e non li abbiamo”, ha detto in modo esplicito il governatore Andrew Cuomo nella conferenza stampa di venerdì, dopo aver evidenziato che il picco dovrebbe essere raggiunto nello Stato nel giro di tre o quattro settimane: “Ci aspettiamo 110mila persone in ospedale e 30mila in terapia intensiva”.</p>
<p>Numeri spaventosi. Ma la crisi in arrivo, a oggi, non ha ancora portato nessuno a perdere il raziocinio. “Preferisco non tornare nel mio Paese e non so che procedura ci sia se mi ammalo qui: saranno settimane dure” ammette Tom Monroe, australiano 32enne che vive a Fort Greene, quartiere a nord-est di Brooklyn. “Escludo però – spiega un po’ sorpreso – lo scenario di cui mi hai appena parlato (quello descritto dall’influencer, ndr)”. Anzi, precisa, “a me sembra ci sia l’esatto opposto: troppe persone non hanno percepito il problema e vanno a giocare nei campetti di basket come se nulla fosse”.</p>
<p>Un quadretto, quello dei parchi pieni, destinato comunque a cambiare presto. Con i numeri di contagio che crescono giorno dopo giorno, infatti, il lockdown della città di New York si avvicina. E da domenica, con l’isolamento della città e la chiusura decretata dal governatore Cuomo per tutti i <em>non-essential business</em> (tutti gli esercizi commerciali a parte i supermercati, le farmacie e i servizi di delivery e take-away dai ristoranti), un nuovo mattoncino verrà posto verso quella direzione. Senza, però, che questo provochi alcuna fila in <em>gun shop</em> immaginari, che nella città di New York non esistono.</p>
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		<title>Letitia James, la procuratrice di New York che punta Trump</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/letitia-james-la-procuratrice-di-new-york-che-punta-trump.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 May 2019 13:57:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p>
<p>Letitia James è una procuratrice generale degli Stati Uniti d’America che sta attirando l’attenzione dei media su di sé. Nello specifico, la donna, che è un’afroamericana sessantenne, oggi è incaricata nello Stato di New York, dove trova dimora buona parte di quella che viene chiamata”economia finanziarizzata”. La sua figura è emersa pure “grazie” a una serie d’indagini. &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/letitia-james-la-procuratrice-di-new-york-che-punta-trump.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/letitia-james-la-procuratrice-di-new-york-che-punta-trump.html">Letitia James, la procuratrice di New York che punta Trump</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1620" height="1080" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080.jpg 1620w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_9244546-1620x1080-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /></p><p>Letitia James è una procuratrice generale degli Stati Uniti d’America che sta attirando l’attenzione dei media su di sé. Nello specifico, la donna, che è un’afroamericana sessantenne, oggi è incaricata nello Stato di New York, dove trova dimora buona parte di quella che viene chiamata”economia finanziarizzata”. La sua figura è emersa pure “grazie” a una serie d’indagini. Almeno una delle quali potrebbe riguardare da vicino l’impero di Donald Trump.</p>
<p>Il che, a quasi un anno dalle elezioni presidenziali, sarebbe destinato a produrre più di qualche effetto o almeno qualche polemica sul piano politico, ma siamo nel campo delle cose che possono succedere e di non quelle che accadranno di sicuro. Certo, The Donald deve trascorre in tranquillità queste fasi che precedono le elezioni per potersi considerare il favorito. La politica americana – lo abbiamo detto tante volte – sfugge alle logiche della prevedibilità e coloro che si presenteranno alle primarie democratiche stanno predisponendo gli eserciti, e i temi elettorali, per quella che si preannuncia una battaglia campale tra più di due visioni del mondo.</p>
<p>Ma prima di attenzionare mediante delle indagini la Trump Foundation e la Trump Organization – come si apprende su Il Corriere della Sera – Letitia James si era già fatta conoscere. A stupire sono soprattutto le tempistiche. Sì, perché la procuratrice ha impiegato circa solo 120 giorni ad accusare la Pharma Purdue, che è un’importante società farmaceutica, e la National Rifle Association, che è un ente impegnato al fianco dei cittadini americani che posseggono armi da fuoco.</p>
<p>Sempre la stessa fonte citata, ricorda come la James possa dire di aver avuto un passato politico tra gli asinelli. Tra i candidati alle primarie dei democratici, c’è Kamala Harris, che ha fatto il percorso inverso della giudice di New York: è una ex procuratrice. Kamala Harris è data in largo svantaggio rispetto ad avversari meglio piazzati nei sondaggi, come Joe Biden e Bernie Sanders, ma pure in questo caso evitiamo di emettere sentenze su chi sarà l’avversario di Trump.</p>
<p>Tornando a Letitia James e alle sue azioni giudiziarie, la questione rileva soprattutto perché, nel caso la Trump Organization e la Trump Foundation venissero accusate nel prossimo futuro, questo potrebbe influire su novembre del 2020. In America esiste una prassi per cui le faccende giudiziarie vengono sbrigate mesi prima dell’inizio della campagna elettorale. Viene fatto per buon senso e per non entrare a gamba tesa nella competizione. Vi ricorderete, però, del rilancio sul mail gate di Hillary Clinton, che arrivò a poche settimane dall’appuntamento elettorale. Trump ha sorpassato indenne il Russiagate, che si è rivelato inesistente, ma cosa accadrebbe se una nuova tempesta si abbattesse sulla sua figura?</p>
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		<title>L&#8217;America è ancora come il far west?</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/lamerica-e-ancora-come-il-far-west</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2019 15:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[far west]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Antonio Borrelli è stato per Gli Occhi della Guerra nello Stato di New York. Qui, come in altri Stati del Paese, il concetto di autodifesa è dominante. Basti pensare che in circolazione ci sono oltre 300 milioni di armi nelle mani di circa 80 milioni di cittadini. Antonio ha incontrato Santino, nipote di italiani che ha una vera e propria adorazione per Beretta, il brand italiano di armi. A poco dalle elezioni presidenziali, negli Stati Uniti le parole d'ordine sono pericolo, difesa, sicurezza. Come dire che questo grande Paese democratico non è andato tanto più in là rispetto al lontano Faw West.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/lamerica-e-ancora-come-il-far-west">L&#8217;America è ancora come il far west?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/sddefault-12-1-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>Antonio Borrelli è stato per Gli Occhi della Guerra nello Stato di New York. Qui, come in altri Stati del Paese, il concetto di autodifesa è dominante. Basti pensare che in circolazione ci sono oltre 300 milioni di armi nelle mani di circa 80 milioni di cittadini. Antonio ha incontrato Santino, nipote di italiani che ha una vera e propria adorazione per Beretta, il brand italiano di armi. A poco dalle elezioni presidenziali, negli Stati Uniti le parole d&#8217;ordine sono pericolo, difesa, sicurezza. Come dire che questo grande Paese democratico non è andato tanto più in là rispetto al lontano Faw West.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/lamerica-e-ancora-come-il-far-west">L&#8217;America è ancora come il far west?</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>New York, i “party al morbillo” delle comunità ebraiche ortodosse</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/new-york-i-party-al-morbillo-delle-comunita-ebraiche-ortodosse.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 13:10:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=217639</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I funzionari della città di New York hanno dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica martedì dopo quasi 300 casi di morbillo accertati in città, annunciando multe fino a mille dollari a chi disobbedirà all’ordine di vaccinazione obbligatorio. “Questo è l’epicentro di un’epidemia di morbillo che è molto, molto preoccupante e deve essere affrontata immediatamente”, ha detto il sindaco Bill de Blasio, durante &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/new-york-i-party-al-morbillo-delle-comunita-ebraiche-ortodosse.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/new-york-i-party-al-morbillo-delle-comunita-ebraiche-ortodosse.html">New York, i “party al morbillo” delle comunità ebraiche ortodosse</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/Satmar_community_Williamsburg_brooklyn_new_york-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p><p>I funzionari della città di New York hanno dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica martedì dopo quasi 300 casi di morbillo accertati in città, annunciando multe fino a mille dollari a chi disobbedirà all’ordine di vaccinazione obbligatorio.</p>
<p>“Questo è l’epicentro di un’epidemia di morbillo che è molto, molto preoccupante e deve essere affrontata immediatamente”, ha detto il sindaco Bill de Blasio, durante una conferenza stampa a Williamsburg, dove l’epidemia si sta diffondendo nelle comunità ebraiche ortodosse. L’ordine del sindaco di New York dice che chiunque viva, lavori o studi a Williamsburg e Brooklyn deve presentare la certificazione che è stato vaccinato o vaccinarsi immediatamente. In caso contrario, scatteranno le sanzioni.</p>
<p>Ciò che incredibilmente emerge da questa vicenda è però una pratica comune tra i “no-vax” degli Stati Uniti: i “Measles parties”, ovvero le feste del morbillo. Una vera e propria follia.</p>
<h2>Cosa sono i “Maesles parties”</h2>
<p>Come riporta Buzzfeed, le autorità sanitarie della Grande Mela e il sindaco De Blasio hanno denunciato la “campagna di disinformazione” dei no-vax e, soprattutto, i genitori di aver organizzato alcuni “Measles parties” (detti anche Pox Party) al fine di infettare volutamente i loro bambini con il morbillo e di “immunizzarli naturalmente”, evitando così la vaccinazione. Si tratta di una pratica comune tra i no-vax degli Stati Uniti dove i bambini sono deliberatamente esposti a una malattia infettiva, in questo caso al morbillo.</p>
<p>Oxiris Barbot, medico e commissario per la salute di New York, ha messo in guardia i genitori da queste feste infettive e molto pericolose. “Nel passato la gente organizzava feste per esporre i propri figli alla varicella”, ha detto Barbot. “Viviamo in un mondo diverso ora, ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni”.</p>
<p>“Non è festa”, ha sottolineato Paul Offit, professore di pediatria e direttore del Vaccine Education Center presso il Children’s Hospital di Philadelphia, sottolineando che, prima della diffusione del vaccino, il morbillo uccideva cinque volte più persone rispetto alla varicella. “Il morbillo ti fa star male – perché lasceresti soffrire qualcuno sapendo che potenzialmente potrebbe anche morire?” ha spiegato.</p>
<p>Attualmente l’epidemia di morbillo si è concentrata nelle comunità ebraiche ortodosse di New York, in corrispondenza con la festività ebraica del Purim (lo scorso 20 marzo). Alla base dell’epidemia non ci sarebbero tuttavia motivi religiosi ma semplicemente una forte campagna di alcuni genitori ebrei “no-vax”.</p>
<h2>I party al morbillo, una pratica diffusa negli Usa</h2>
<p>Quella delle feste al morbillo non è certo una novità che riguarda solo New York. Nel 2015, a seguito di un’epidemia, i funzionari della sanità pubblica della California misero in guardia i genitori da questi sedicenti “party”, affermando che l’esposizione intenzionale di bambini non vaccinati potrebbe metterli in serio pericolo.</p>
<p>“Il morbillo è una malattia grave che può avere conseguenze significative”, affermò in una nota l’epidemiologo della California, Gil Chavez, sottolineando che il 30% delle persone che furono infettate in quell’epidemia finirono in ospedale.</p>
<p>Il “contagio naturale” tra i no-vax è diffuso, seppur in maniera decisamente inferiore, anche nel nostro Paese. Come racconta La Stampa, in un articolo pubblicato nel febbraio 2018, esisteva un gruppo Facebook che aveva l’obiettivo di “permettere incontri tra bimbi al fine di immunizzare in modo naturale e a vita il proprio figlio”. Una comunità di 400 iscritti che, dopo essere stata segnalata alla polizia postale dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza delle Marche, non è più attiva sul social network. L’articolo 368 del Codice penale, infatti, prevede l’ergastolo per chiunque cagiona un’epidemia.</p>
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