<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nazionalisti Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/nazionalisti/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/nazionalisti</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Feb 2020 16:15:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>nazionalisti Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/nazionalisti</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Boezi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 16:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalisti]]></category>
		<category><![CDATA[populismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sinn Fein]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257602</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione del Sinn Fein (LaPresse)" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-1024x703.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Sinn Fein, il partito nazionalista irlandese, ha tagliato per il primo il traguardo anche grazie ai consensi delle giovani generazioni, che non sembrano affatto temere l&#8217;exploit d&#8217;istanze contrarie al progressismo. La narrativa sulla &#8220;generazione Erasmus&#8221;, nel Regno Unito, non tiene più. E forse non ha mai avuto troppe ragioni per sussistere. Sui fenomeni elettorali che &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1318" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Manifestazione del Sinn Fein (LaPresse)" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-300x206.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-768x527.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/Irlanda-1024x703.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Sinn Fein</strong>, il partito nazionalista irlandese, ha tagliato per il primo il traguardo anche grazie ai consensi delle giovani generazioni, che non sembrano affatto temere l&#8217;exploit d&#8217;istanze contrarie al progressismo. La narrativa sulla &#8220;generazione Erasmus&#8221;, nel Regno Unito, non tiene più. E forse non ha mai avuto troppe ragioni per sussistere.</p>
<p>Sui fenomeni elettorali che hanno prodotto la <strong>Brexit</strong> è stato detto di tutto. Enrico Letta, all&#8217;epoca dell&#8217;analisi sulle stratigrafie elettorali del referendum, ha colto un punto essenziale:<span style="font-size: 1rem;"> &#8220;Tra gli elettori nella fascia 18-24 ha votato solo il 36%, tra quelli sopra i 65 ha votato l&#8217;83!&#8221;, </span><a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/enrico-letta-i-giovani-anti-brexit-hanno-ignorato-voto-1276033.html" target="_blank" rel="noopener">ha scritto</a><span style="font-size: 1rem;"> su Twitter l&#8217;ex premier. Letta non ha avuto torto. Tocqueville avrebbe parlato di &#8220;</span>indifferenza<span style="font-size: 1rem;">&#8220;. La stampa </span>mainstream<span style="font-size: 1rem;">, però, ha continuato a raccontare un&#8217;altra storia. Quella che narra di un coro di voci scandalizzate. Uno schiamazzo collettivo e giovanile, che si è levato contro gli ostacoli posti dai &#8220;vecchi&#8221;. Un tentativo disperato di salvare il &#8220;mondo aperto&#8221; dalle chiusure di chi vuole difendere le rendite di posizione. Poi però <strong>Boris Johnson</strong> ha chiesto le elezioni anticipate. E il Partito conservatore ha stravinto. Il corpo elettorale giovanile avrebbe preferito <strong>Jeremy Corbyn</strong>? Vero anche questo. Così come è vero tuttavia che, dopo il raggiungimento dei 25 anni, le velleità di chi si reca alle urne iniziano a cambiare. Per approfondire, <a href="https://www.youtrend.it/2019/12/18/la-vittoria-di-boris-johnson-ai-raggi-x-cosa-vogliono-gli-elettori-del-regno-unito/" target="_blank" rel="noopener">si può dare uno sguardo a questa disamina di <em>You Trend</em></a>. L&#8217;età, del resto, pone le persone dinanzi problemi nuovi. Questioni materiali, che sino all&#8217;ingresso nel mondo del lavoro possono essere dribblate senza troppe difficoltà, ma che poi divengono centrali nelle vite delle persone. </span></p>
<p>Cosa si nasconde allora dietro questo rinnovato interesse per il <strong>nazionalismo di ritorno</strong>? E perché anche i giovani irlandesi &#8211; <a href="https://www.ilmessaggero.it/mind_the_gap/donne_irlanda_londra_dublino_belfast_elezioni_sinn_fein_governo_mary_lou_mcdonald-5040282.html" target="_blank" rel="noopener">come raccontato da <em>Il Messaggero</em></a> &#8211; sembrano condividere la bontà di un tuffo nel passato? Una delle motivazioni è di carattere economicistico: sigillare i confini &#8211; il noto &#8220;chiudere i porti&#8221; &#8211; significa sbarrare le porte alla competizione esasperata. Il welfare, in Europa, vive una fase complicata. E limitare il numero dei partecipanti al gioco dei processi lavorativi può fungere da garanzia per il &#8220;popolo originario&#8221; &#8211; come lo chiamano i sovranisti &#8211; di una nazione. I ragazzi non fanno eccezione. Poi c&#8217;è un dato culturale: il <strong>multiculturalismo</strong>, con la &#8220;società liquida&#8221; e tutti gli altri elementi di fondo, è divenuto almeno un oggetto di analisi. Il fatto che la società muliticulturale porti con sé solo benefici non è più dato per scontato. L&#8217;accettazione passiva di un modello globale di mondo non è più condivisa da tutti gli attori politici. E coloro che avrebbero dovuto contrarre vantaggi da quel modello non sempre giovano degli effetti sperati e dati per assodati.</p>
<p>È inutile stupirsi, dunque, per il boom dei nazionalisti di Sinn Fein tra le nuove generazioni. Gli unionisti irlandesi provengono da un percorso lungo, ma possono essere inseriti nel novero delle forze politiche che stanno contraddicendo quella che <strong>Francis Fukuyama</strong>, prima di rettificare, aveva chiamato la &#8220;fine della storia&#8221;. Dai giovani leghisti italiani al lepenismo che sfonda nelle banlieue, tra le preferenze tra i figli dei primi migranti: il fenomeno sta attecchendo a prescindere dallo Stato chiamato alle urne. Cristopher Lasch, raccontando dello scollamento tra la cosiddetta élite e il bacino popolare, lo ha detto forse meglio di tutti: &#8220;La fuga dalla politica-, come viene definita dalla élite dirigenziale e politica, può essere un segno che rivela la crescente riluttanza delle persone a partecipare al sistema politico nelle vesti di consumatori di spettacoli prefabbricati. Può non denotare affatto, in altre parole, un ritiro dalla politica, ma annunciare le fasi iniziali di una rivolta politica generale&#8221;. Una &#8220;rivolta&#8221; che si declina nei consensi attribuiti ai vari Donald Trump, Boris Johnson, Mary Lou McDonald e così via.</p>
<p>In definitiva: affinché l&#8217;Europa per come la conosciamo oggi venga stravolta, è necessario che quella che Alain de Benoist ha chiamato &#8220;rivolta del ceto medio&#8221; e le perplessità giovanili si alleino. Ma non è affatto detto che quest&#8217;alleanza sia destinata a comparire sullo scenario politico continentale. Per ora c&#8217;è solo qualche bagliore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/cosi-i-nazionalisti-stanno-conquistando-i-giovani-occidentali.html">Così i nazionalisti stanno conquistando i giovani occidentali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Burschenschaften, le Confraternite nazionaliste Austriache</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/burschenschaften-le-confraternite-nazionaliste-austriache</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 14:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=video&#038;p=201020</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Decine di cappellini colorati sfilano di fronte all’Università di Vienna e si dirigono verso il Palazzo delle Wiener Korporationsring (WKR), dove ogni mercoledì si ritrovano tutte le Confraternite studentesche nazionaliste di Vienna – le Burschenschaften o B!B! - per trangugiare file di boccali di birra. Per ogni confraternita c’è un cappello di colore diverso: viola per la B!B! Olympia, gialla per B!B! Teutonia, e così via. I ragazzi sono universitari, tutti rigorosamente maschi: “di solito per le donne è vietato entrare qui”, ci spiega Klaus, 22 anni e membro della confraternita WAT. In Austria esistono due tipi di confraternite: quelle cattoliche e quelle germaniche. Le Burschenchaften si distinguono dalle prime sia per la discriminante “biologica”, poiché l’origine germanica è un requisito di entrata, sia per essere altamente politicizzate. Ultranazionaliste e schierate nello spettro dell’estrema destra, le B!B! si differenziano tra loro in alcune pratiche e sfumature politiche: “Olympia e Teutonia, ad esempio, sono rinomate per essere le più vicine e implicate nella scena neo-nazista austriaca”, spiega Bernard Weidinger, esperto di confraternite e ricercatore dell’Istituto storico Doew. Le B!B! hanno sostenuto e foraggiato il partito Nazional Socialista tedesco dei lavoratori (DAP), anche durante il periodo di clandestinità in Austria: in quel periodo il fiordaliso all’occhiello, simbolo delle confraternite, aveva sostituito la svastica fungendo da simbolo anche per il DAP.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/burschenschaften-le-confraternite-nazionaliste-austriache">Burschenschaften, le Confraternite nazionaliste Austriache</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Austria2-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>Decine di cappellini colorati sfilano di fronte all’Università di Vienna e si dirigono verso il Palazzo delle Wiener Korporationsring (WKR), dove ogni mercoledì si ritrovano tutte le Confraternite studentesche nazionaliste di Vienna – le Burschenschaften o B!B! &#8211; per trangugiare file di boccali di birra. Per ogni confraternita c’è un cappello di colore diverso: viola per la B!B! Olympia, gialla per B!B! Teutonia, e così via. I ragazzi sono universitari, tutti rigorosamente maschi: “di solito per le donne è vietato entrare qui”, ci spiega Klaus, 22 anni e membro della confraternita WAT. In Austria esistono due tipi di confraternite: quelle cattoliche e quelle germaniche. Le Burschenchaften si distinguono dalle prime sia per la discriminante “biologica”, poiché l’origine germanica è un requisito di entrata, sia per essere altamente politicizzate. Ultranazionaliste e schierate nello spettro dell’estrema destra, le B!B! si differenziano tra loro in alcune pratiche e sfumature politiche: “Olympia e Teutonia, ad esempio, sono rinomate per essere le più vicine e implicate nella scena neo-nazista austriaca”, spiega Bernard Weidinger, esperto di confraternite e ricercatore dell’Istituto storico Doew. Le B!B! hanno sostenuto e foraggiato il partito Nazional Socialista tedesco dei lavoratori (DAP), anche durante il periodo di clandestinità in Austria: in quel periodo il fiordaliso all’occhiello, simbolo delle confraternite, aveva sostituito la svastica fungendo da simbolo anche per il DAP.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/burschenschaften-le-confraternite-nazionaliste-austriache">Burschenschaften, le Confraternite nazionaliste Austriache</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ucraina fra nazionalisti e filorussi</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/la-strage-di-odessa/lucraina-fra-nazionalisti-e-filorussi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 08:41:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionalismi]]></category>
		<category><![CDATA[nazionalisti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=reportage&#038;p=188310</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1272" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636.jpg 1272w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<p>Da Kiev. Il viaggiatore che arriva all&#8217;aeroporto di Kiev-Boryspil&#8217; è accolto da enormi gigantografie di soldati disposte nella sala delle partenze.Un monito che serve a ricordare la guerra combattuta dall&#8217;Ucraina contro i separatisti delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk: porzioni di territorio che nella primavera del 2014 hanno dichiarato unilateralmente la propria indipendenza e dove &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/la-strage-di-odessa/lucraina-fra-nazionalisti-e-filorussi.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/la-strage-di-odessa/lucraina-fra-nazionalisti-e-filorussi.html">L&#8217;Ucraina fra nazionalisti e filorussi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1272" height="636" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636.jpg 1272w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-300x150.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-768x384.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/apertura_occhi_odessa4-1272x636-1024x512.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p><p>Da <strong>Kiev</strong>. Il viaggiatore che arriva all&#8217;aeroporto di Kiev-Boryspil&#8217; è accolto da enormi gigantografie di soldati disposte nella sala delle partenze.Un monito che serve a ricordare la guerra combattuta dall&#8217;Ucraina contro i separatisti delle <strong>Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk</strong>: porzioni di territorio che nella primavera del 2014 hanno dichiarato unilateralmente la propria indipendenza e dove ancora oggi si combatte un conflitto a bassa intensità.</p>
<style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/27H915jn7uY" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Le autorità di Kiev preferiscono classificarlo come &#8220;<strong>operazione antiterrorismo</strong>&#8221; e rigettano nettamente la definizione di guerra civile: chi usa questa formula passa dei guai.Ne sa qualcosa il giornalista di opposizione<strong> Ruslan Kotsaba</strong>, incarcerato per quasi un anno e mezzo per aver diffuso un video in cui esortava i giovani ucraini a disertare la leva per non essere costretti a combattere una &#8220;guerra civile fratricida&#8221;. Non è facile incasellare un conflitto come questo, spesso combattuto da formazioni paramilitari e cittadini armati, con l&#8217;intervento di volontari da mezza Europa pronti a battersi per l&#8217;uno o per l&#8217;altro schieramento. Anche le forze speciali seguono da vicino le operazioni nell&#8217;est, sin dal 2014. E non vi sono dubbi che su entrambi i fronti vedano gli ucraini combattersi fra loro. Che parlino russo oppure ucraino, poco importa.Le ferite degli scontri nelle regioni orientali, però, lasciano la propria traccia anche nel resto del Paese, profondamente segnato da aspre divisioni. A<strong> Odessa</strong> &#8211; città simbolo della tragedia del 2014, quando decine di persone vennero trucidate barbaramente alla Casa dei sindacati, senza che sia stato ancora celebrato un processo degno di questo nome &#8211; la guerra è penetrata come una lama affilata nel cuore della società. Sugli autobus, grandi adesivi gialli e blu &#8211; i colori nazionali &#8211; esentano dal pagamento del biglietto &#8220;i combattenti dell&#8217;est&#8221;: un modo per contribuire allo sforzo bellico. Per sostenere le forze armate sono organizzate campagne di raccolta fondi via sms e raccolti milioni di dollari, senza contare gli aiuti dall&#8217;estero.Alle manifestazioni degli ultranazionalisti di destra di <strong>Pravy Sektor</strong> compaiono<strong> simboli nazisti</strong> come lo <em>schwarze Sonne</em>, emblema del misticismo delle SS di Heinrich Himmler. La passione per le insegne delle armate del Terzo Reich, d&#8217;altronde, è condivisa con il famigerato battaglione Azov. Un&#8217;unità dell&#8217;esercito nota per le simpatie neonaziste, al punto da aver scelto come proprio emblema il Wolfsangel: il disegno della &#8220;trappola per lupi&#8221; già insegna della divisione di SS &#8220;Das Reich&#8221;, responsabile di crimini di guerra durante il secondo conflitto mondiale.</p>
<p>Ai giornalisti che chiedono conto di questa simbologia inquietante, gli uomini di Pravy Sektor rispondono che i simboli runici sono antecedenti al nazismo e che il loro è un semplice desiderio di rifarsi alla tradizione slava.La loro ideologia si basa su un violento nazionalismo antirusso e in parte antioccidentale, che si richiama alla figura dell&#8217;eroe nazionale <strong>Stepan Bandera</strong>: animatore della resistenza antirussa durante la seconda guerra mondiale, collaborò con i nazisti per poi essere deportato nel lager di Sachsenhausen. Una figura complessa, come complessa e tormentata è la storia ucraina, segnata da una lunga successione di invasioni e conflitti.Non è un caso, forse, che ancora oggi gli estremisti delle opposte fazioni si insultino a suon di &#8220;nazisti&#8221; e &#8220;sovietici&#8221;.La divisione fra<strong> nazionalisti e filorussi</strong> è ben evidente anche nella geografia: i primi prevalgono nelle regioni occidentali del Paese, storicamente più vicine alla Mitteleuropa di tradizione germanica, mentre i secondi sono maggioritari nelle province orientali e in Crimea. Alcune grandi città cosmopolite come Odessa mal tollerano il nazionalismo aggressivo al potere da tre anni.Qui, dove la maggioranza della popolazione parla russo, l&#8217;imposizione di un&#8217;ideologia nazionale viene sopportata con fastidio. Ma la vulgata popolare, che identifica i nazionalisti come &#8220;stranieri&#8221; al carattere tollerante degli odessiti, trova sempre meno credito: i partiti di estrema destra fanno proseliti un po&#8217; dappertutto, sicuri di un&#8217;impunità che raccoglie ogni giorno più conferme.Chi dell&#8217;impunità non ha bisogno sono i cittadini comuni, che con questo clima da guerra civile faticano a coabitare e che vorrebbero solo la pace sociale. Dimtry ha 25 anni, si arrangia facendo il meccanico ma sogna un impiego all&#8217;estero, magari in America: &#8220;Onestamente non spero che Odessa venga annessa alla Russia, ma se succede per me è ok &#8211; spiega fumando una sigaretta nel cortile di casa &#8211; Molti miei amici vogliono andare a lavorare in Crimea perché la paga è buona, ma di norma fra noi giovani non parliamo di politica. Ho un paio di conoscenti di Pravy Sektor, ma non hanno una vera coscienza politica. Lo fanno perché hanno del tempo da perdere&#8230;&#8221;.</p>

<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/nazionalismi/la-strage-di-odessa/lucraina-fra-nazionalisti-e-filorussi.html">L&#8217;Ucraina fra nazionalisti e filorussi</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 58/177 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-24 23:12:21 by W3 Total Cache
-->