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	<title>Navi spia Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 21:18:21 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Navi spia Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Navi spia]]></category>
		<category><![CDATA[Osint]]></category>
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		<category><![CDATA[Sottomarini]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1198" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg 1198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-600x313.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /></p>
<p>Il GUGI, acronimo russo della Direzione principale per la Ricerca in profondità, è poco noto rispetto a sigle come FSB o GRU, eppure rappresenta uno degli asset più strategici di Mosca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/navi-sommergibili-droni-subacquei-tutte-le-armi-del-gugi-lo-spionaggio-sottomarino-di-putin.html">Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1198" height="624" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421.jpg 1198w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-600x313.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-300x156.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-1024x533.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/07/Yantar_research_vessel_01-e1777465976421-768x400.jpg 768w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /></p>
<p>Il <strong>GUGI</strong>, acronimo russo della <strong>Direzione principale per la Ricerca in profondità</strong>, è ancora poco noto al grande pubblico rispetto a sigle come FSB o GRU. Eppure, secondo numerosi analisti di intelligence, rappresenta uno degli asset più sensibili e strategici della Federazione Russa. Formalmente inserito nella Marina militare, gode di uno status particolare: il livello di segretezza delle sue attività è tale da farlo rispondere direttamente al ministro della Difesa e al presidente della Federazione. Il <a href="https://lynceans.org/all-posts/you-need-to-know-about-russias-main-directorate-of-deep-sea-research-gugi/">quartier generale</a> si trova a San Pietroburgo, sul Baltico, ma il GUGI dispone anche di una base artica nella <strong>baia di Olenya Guba</strong>, la Baia dei Cervi, nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/ecco-la-fortezza-nucleare-della-russia-che-affaccia-sullartico.html">penisola di Kola</a>, dove è concentrata la flotta russa di sottomarini nucleari strategici. La sua specializzazione riguarda sorveglianza, sabotaggio, ricognizione e operazioni tecniche subacquee ad altissima profondità. In questo settore, soltanto gli Stati Uniti possono vantare capacità comparabili. Alcuni osservatori identificano il GUGI anche con l’<strong>Unità Militare 40056</strong>, una struttura interna al ministero della Difesa distinta dalla Marina Militare. Dal 15 marzo 2021 il comando è affidato al viceammiraglio <a href="https://www.intelligenceonline.com/europe-russia/2023/09/29/vladimir-grishechkin-russian-submarine-intelligence-s-master-spy-in-the-ocean-depths,110059778-art">Vladimir Vladimirovich Grishechkin</a>.</p>



<p>Le missioni attribuite al GUGI sono molteplici. In tempo di pace comprendono indagini sottomarine, mappature dei fondali, campionamenti geologici e raccolta dati utili anche a sostenere le rivendicazioni russe sulla piattaforma continentale estesa nell’Artico. Rientrano inoltre tra i compiti la localizzazione di infrastrutture sensibili, il posizionamento o recupero di oggetti sul fondo del mare, la manutenzione di sistemi subacquei militari e la sorveglianza clandestina. In caso di conflitto, queste capacità potrebbero tradursi in attacchi contro <strong>infrastrutture critiche</strong> occidentali: cavi internet, linee elettriche, oleodotti e gasdotti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La flotta segreta di Mosca</h2>



<p>Negli anni il GUGI è stato associato a una discreta flotta di unità di superficie e a una crescente componente subacquea che molti analisti definiscono la “<a href="https://news.usni.org/2021/11/30/russia-growing-secret-submarine-fleet-key-to-moscows-undersea-future">flotta segreta</a>” di Mosca. Si tratta di mezzi destinati alla guerra sottomarina, allo spionaggio e alle missioni speciali. Oltre ai sottomarini, il GUGI gestisce navi di superficie ufficialmente classificate come oceanografiche o da ricerca, ma considerate in Occidente piattaforme <em>dual use</em>. Tra queste figurano la <strong>Yantar</strong> e la <strong>Ladoga</strong>, spesso descritte come “navi spia”. Sono dotate di hangar per minisommergibili con equipaggio, veicoli telecomandati (ROV) e sistemi sonar avanzati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">Operated by the Russian Directorate of Deep Sea Research (GUGI), she is officially classed as an oceanographic research vessel. <a href="https://t.co/QF1o2X9sP8">https://t.co/QF1o2X9sP8</a></p>&mdash; U.S. Naval Institute (@NavalInstitute) <a href="https://twitter.com/NavalInstitute/status/2047088118382076137?ref_src=twsrc%5Etfw">April 22, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<p>La&nbsp;<strong>Yantar</strong>&nbsp;è probabilmente l’<a href="https://it.insideover.com/spionaggio/mare-dirlanda-gasdotti-cavi-dati-interconnettori-elettrici-e-una-nave-spia-russa.html">unità più nota</a>. Negli ultimi anni è stata osservata in prossimità di cavi sottomarini e infrastrutture sensibili al largo di Irlanda e Regno Unito, ma anche nell’Atlantico, nel Mediterraneo e nel Golfo Persico. In almeno due occasioni ha operato sopra i relitti di velivoli della Marina russa precipitati nel Mediterraneo durante operazioni aeronavali. Per gli Stati Uniti, mezzi di questo tipo sarebbero in grado di impiegare droni e minisommergibili capaci di intervenire sui cavi a grandi profondità. Tra i sistemi associati figurano i minisommergibili classe&nbsp;<strong>Rus</strong>&nbsp;(Progetto 16810) e classe&nbsp;<strong>Konsul</strong>&nbsp;(Progetto 16811), entrambi progettati per immersioni estreme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sottomarini speciali e “navi madri”</h2>



<p>Tra i battelli collegati al GUGI vi sono il <strong>Nelma</strong> (AS-23), considerato il primo sottomarino nucleare russo per operazioni speciali, due unità classe <strong>Paltus</strong> (AS-21 e AS-35), diversi classe <strong>Kashalot</strong> (AS-13, AS-15 e AS-33) e soprattutto il celebre <strong>Losharik</strong> (AS-31), mezzo con scafo in titanio capace, secondo varie fonti, di operare fino a 6.000 metri di profondità. Il battello rimase gravemente danneggiato in un <a href="https://www.dagospia.com/cronache/incendio-in-sottomarino-russo-muoiono-14-sommergibilisti-e-nucleare-207533">incidente nel 2019</a>. Accanto a queste piattaforme più piccole esistono grandi sottomarini convertiti in “navi madri”, le cosiddette &#8220;<a href="https://www.hisutton.com/Unbuilt_Russian_Spy_Subs.html">Stazioni sottomarine multifunzionali</a>&#8221; o sottomarini spia russi considerati delle vere e proprie &#8220;stazioni in profondità&#8221; che verrebbero gestiti interamente dall&#8217;Unità 40056, dopo essere stati convertiti da sottomarini lanciamissili in degli asset che una volta rimossi i tubi di lancio e ai depositi dei missili, possono integrare le stive da 1.000 metri cubi che consentono di trasportare, posizionare o recuperare oggetti di grandi dimensioni sul fondale marino. </p>



<p>Tra le unità di maggiori dimensione compaiono il <strong>BS-136</strong> e il <strong>BS-64</strong>, originariamente unità lanciamissili balistici Delta III e Delta IV. I tubi missilistici sono stati rimossi e gli scafi modificati con una sezione centrale dedicata a missioni speciali e con punti d’attracco per minisommergibili da profondità. Anche il <strong>K-329 Belgorod</strong>, derivato dalla classe Oscar II, rientra in questa categoria. Si tratta di una delle piattaforme più complesse della Marina russa, adattata per missioni speciali, trasporto di mezzi subacquei e impiego di sistemi autonomi.<br><br>Si ritiene inoltre che diverse unità, come il Belgorod, la maggiore delle unità sottomarine destinata a impiegare il <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-mistero-del-poseidon-larma-da-fine-di-mondo-di-putin.html">siluro nucleare Poseidon</a>, siano state operate dalla Direzione principale per la Ricerca in profondità prima di essere assegnate a alla Marina russa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Droni subacquei e mezzi autonomi</h2>



<p>Il GUGI disporrebbe inoltre di una gamma di veicoli subacquei senza equipaggio (UUV), lanciabili sia da navi di superficie sia da sottomarini madre. Tra questi viene spesso citato l’<strong>Harpsichord</strong>, piattaforma multi-missione capace di operare fino a circa 2.000 metri di profondità. Questi sistemi sono particolarmente rilevanti perché possono essere impiegati con discrezione, anche di notte, per ispezionare cavi, installare sensori, intercettare traffico dati o danneggiare infrastrutture senza un’immediata attribuzione politica o militare. È la dimensione classica della <strong>guerra ibrida</strong>: azioni ostili sotto la soglia del conflitto aperto che Mosca ha sempre negato di condurre o aver l&#8217;intenzione di condurre, ma delle quali viene continuamente accusata.<br></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="it" dir="ltr">Mosca vanta una flotta segreta che può svolgere missioni nelle profondità marine che custodiscono infrastrutture critiche come cavi e oleodotti che forniscono la NATO. Secondo l&#39;intelligence britannico potrebbero anche compiere azioni di sabotaggio: il <a href="https://twitter.com/hashtag/GUGI?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#GUGI</a> è più di quel sembra <a href="https://t.co/Jmc8XCkVRL">pic.twitter.com/Jmc8XCkVRL</a></p>&mdash; Davide B. (@DBinTweet) <a href="https://twitter.com/DBinTweet/status/2049499651196285396?ref_src=twsrc%5Etfw">April 29, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le navi di superficie del GUGI</h2>



<p>Il comparto di superficie comprende anche unità come la&nbsp;<strong>Evgeny Gorigledzhan</strong>&nbsp;(Progetto 02670), ex rimorchiatore di soccorso riadattato tra il 2016 e il 2022 presso il cantiere Yantar di Kaliningrad. Secondo diversi analisti, dovrebbe affiancare la Yantar in missioni di sorveglianza e intelligence marittima. Vi sono poi la&nbsp;<strong>Akademik Alexandrov</strong>&nbsp;(Progetto 20183), rompighiaccio multiuso destinato a operazioni artiche, la&nbsp;<strong>Vice Ammiraglio Burilychev</strong>&nbsp;(Progetto 22011), varata nel 2025 e ritenuta orientata alla sorveglianza delle infrastrutture sottomarine, e la&nbsp;<strong>Akademik Ageyev</strong>&nbsp;(Progetto 16450). Tra le piattaforme ausiliarie figurano inoltre la&nbsp;<strong>Zvezdochka</strong>&nbsp;e il bacino galleggiante&nbsp;<strong>Sviyaga</strong>, utilizzato per il trasporto e il supporto di minisommergibili e veicoli autonomi.<br></p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING: The Ministry of Defence has released satellite images of the GUGI base the UK believes Russia deployed a series of submarines to covertly spy on Britain’s undersea cable network. It has also released an image of the alleged spy ship the Yantar, alongside at one of those… <a href="https://t.co/LiwSVzWnYc">pic.twitter.com/LiwSVzWnYc</a></p>&mdash; Tom Cotterill (@TomCotterillX) <a href="https://twitter.com/TomCotterillX/status/2042191986262790177?ref_src=twsrc%5Etfw">April 9, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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<h2 class="wp-block-heading">La minaccia alle infrastrutture sottomarine occidentali</h2>



<p>Dal 2015 circa la NATO segnala un aumento dell’attività navale russa in prossimità di <strong>cavi sottomarini per telecomunicazioni </strong>ed energia, oltre che di oleodotti e gasdotti, nell’Atlantico settentrionale, nel Mare del Nord, nel Baltico e nel Mediterraneo. Le <a href="https://www.ilgiornale.it/news/difesa/royal-navy-caccia-sottomarini-russi-i-cavi-sottomarini-nel-2648985.html">preoccupazioni manifestate a più risiere da Londra </a>, da Washington e dell’<strong>Alleanza atlantica</strong> in generale, è che questa &#8220;sistematica attività di ricognizione&#8221; serva in realtà a costruire una mappa dettagliata delle vulnerabilità occidentali. In caso di crisi o guerra, Mosca potrebbe tentare di interrompere flussi di dati, energia e comunicazioni, attivando anche <strong>dispositivi </strong>eventualmente <strong>preposizionati sui fondali</strong>. Colpire le infrastrutture sottomarine significherebbe mettere sotto pressione economie nazionali, sistemi finanziari, reti energetiche e capacità militari. Ed è proprio in questo scenario che il GUGI rappresenta uno degli strumenti più sofisticati e meno visibili dell&#8217;apparato russo. Ovviamente, il Cremlino smentisce queste intenzioni e la conduzione di missioni che possono essere associati alle operazioni di guerra ibrida che interessano la famosa &#8220;zona grigia&#8221; che viene regolarmente citata dai governi occidentali. Ciò nonostante, da un quarto di secolo a questa parte, la <strong>Direzione principale per la Ricerca in profondità</strong> opera regolarmente negli abissi, sotto gli occhi di &#8220;quasi&#8221; tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/spionaggio/navi-sommergibili-droni-subacquei-tutte-le-armi-del-gugi-lo-spionaggio-sottomarino-di-putin.html">Navi, sommergibili, droni subacquei: tutte le armi del GUGI, lo spionaggio sottomarino di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Hawaii, Regno Unito e Mediterraneo: l&#8217;attività delle navi spia russe</title>
		<link>https://it.insideover.com/difesa/hawaii-regno-unito-e-mediterraneo-lattivita-delle-navi-spia-russe.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 May 2021 12:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Navi spia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=319854</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-1024x658.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-768x494.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-1536x988.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-2048x1317.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Una nave spia della Marina Russa ha trascorso gli ultimi giorni incrociando al largo della costa occidentale delle Hawaii. La nave, che risulta essere la Kareliya (Ssv-535) ha operato appena fuori dalle acque territoriali degli Stati Uniti, come hanno confermato funzionari della U.S. Navy a Usni News. “La flotta del Pacifico è a conoscenza della &#8230; <a href="https://it.insideover.com/difesa/hawaii-regno-unito-e-mediterraneo-lattivita-delle-navi-spia-russe.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/hawaii-regno-unito-e-mediterraneo-lattivita-delle-navi-spia-russe.html">Hawaii, Regno Unito e Mediterraneo: l&#8217;attività delle navi spia russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1235" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-300x193.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-1024x658.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-768x494.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-1536x988.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/05/marina-russia-la-presse-2048x1317.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Una nave spia della <strong>Marina Russa</strong> ha trascorso gli ultimi giorni incrociando al largo della costa occidentale delle <strong>Hawaii</strong>. La nave, che risulta essere la Kareliya (Ssv-535) ha operato appena fuori dalle acque territoriali degli Stati Uniti, come hanno confermato funzionari della U.S. Navy a <a href="https://news.usni.org/2021/05/26/russian-navy-surveillance-ship-quietly-operating-off-hawaii" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Usni News</em></a>.</p>
<p>“La flotta del Pacifico è a conoscenza della nave russa che opera in acque internazionali nelle vicinanze delle Hawaii e continuerà a seguirla per tutta la durata del sua permanenza qui”, ha detto il portavoce dell&#8217;U.S. Pacific Fleet, il capitano John Gay. “Attraverso velivoli da pattugliamento marittimo, navi di superficie e capacità congiunte, possiamo monitorare da vicino tutte le navi nell&#8217;area delle operazioni indo-pacifiche” ha concluso l&#8217;ufficiale.</p>
<p>La nave risulta non avere in funzione il sistema di identificazione automatica (Ais), quella specie di “<em>transponder</em>” navale che comunica posizione, velocità e generalità dei vascelli in navigazione, ma nonostante questo non rappresenta un pericolo. Il comando statunitense della flotta del Pacifico non ha fornito ulteriori dettagli sulla nave russa, ma sappiamo che la Kareliya, della <strong>classe Vishnya</strong>, appartiene alla <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-flotta-russa-del-pacifico-cosi-mosca-fronteggia-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flotta Russa del Pacifico</a> con sede a Vladivostok ed è una una delle sette unità di questo tipo della Marina Russa specializzate nell&#8217;intelligence dei segnali (<strong>Sigint</strong>) che intercettano e decifrano le trasmissioni dell&#8217;avversario.</p>
<p>La nave spia, venerdì scorso, era a circa 13 miglia nautiche a ovest dell&#8217;isola di <strong>Kauai</strong>, secondo fonti <em>open source</em> di intelligence, cioè appena fuori dalle acque territoriali degli Stati Uniti.</p>
<p>Kauai risulta essere la sede della Pacific Missile Range Facility di Barking Sands, dove la U.S. Navy e l&#8217;Agenzia per la Difesa Missilistica testano diversi vettori.</p>
<p>Il vascello spia Kareliya è entrato in servizio nel 1986 ma è stato posto in “naftalina”, come si suol dire in gergo marinaresco (ovvero in uno stato di conservazione), nei primi anni 2000. Nel 2014, la Marina Russa ha riattivato la nave sottoponendola a lavori di riparazione e aggiornamento durati tre anni, per <a href="https://vestiprim.ru/news/ptrnews/52545-tof-vozvraschaet-v-stroy-srzk-kareliyafoto.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riconsegnarla alla flotta nel 2017</a>.</p>
<p>Le operazioni Sigint sono una pratica comune tra le marine rivali e alleate. Le navi cinesi e russe monitorano regolarmente le esercitazioni statunitensi, e allo stesso modo, aerei e navi dei servizi segreti dei Paesi Nato operano regolarmente al largo delle coste di Cina e Russia in operazioni di raccolta dati e segnali simili.</p>
<p>Questa attività si è fatta più intensa da ambo le parti negli ultimi anni, in concomitanza con il risorgere dei contrasti e delle tensioni geopolitiche. Lo <a href="https://it.insideover.com/guerra/due-navi-spia-russe-incrociano-al-largo-della-scozia.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scorso novembre</a>, ad esempio, davanti alle coste della <strong>Scozia</strong> hanno incrociato, per parecchi giorni, due navi spia russe della Flotta del Nord. Si trattava di due vascelli della medesima classe della Kareliya che hanno operato a non molta distanza dalla base della Raf (Royal Air Force) di Lossiemouth, che recentemente ha subito importanti lavori di rinnovamento e ingrandimento.</p>
<p>Più recentemente, <a href="https://www.express.co.uk/news/politics/1430823/britannia-world-tour-russian-spy-ships" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altre due navi spia</a>, forse le stesse che sono state viste nelle acque scozzesi, hanno accompagnato il <strong>Csg</strong> britannico <a href="https://it.insideover.com/guerra/la-portaerei-queen-elizabeth-in-asia-il-giappone-plaude.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diretto verso l&#8217;Estremo Oriente</a> nel primo breve tratto del suo viaggio. Andando un po&#8217; indietro nel tempo, invece, la nave spia “Viktor Leonov” era stata avvistata al largo delle coste della Carolina del Sud e della Florida <a href="https://www.rbth.com/science-and-tech/331429-all-about-russian-spy-ship" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a dicembre del 2019</a>. Anche in quella occasione il vascello aveva il sistema Ais spento e non utilizzava luci di navigazione, oltre a non rispondere ai tentativi delle navi commerciali di comunicare per evitare potenziali incidenti. La “Viktor Leonov”, come la “Kareliya” è della classe Vishnya. In particolare questa unità pattuglia regolarmente le acque internazionali lungo la <strong>costa orientale</strong> degli Stati Uniti dal 2015 ed è stata vista anche nei <strong>Caraibi</strong>, tra Cuba e Trinidad e Tobago. L&#8217;apparizione di navi per la raccolta di informazioni russe o cinesi al largo delle Hawaii rientra quindi nella prassi comune, e non è nulla di eccezionale visti i tempi.</p>
<p>Nel 2018, ad esempio, dopo che la <strong>Cina</strong> <a href="https://it.insideover.com/guerra/lesercitazione-navale-rimpac-questanno-si-tiene-senza-la-cina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fu esclusa dall&#8217;esercitazione “Rim of the Pacific” (Rimpac)</a>, fece la sua comparsa una nave spia in acque internazionali al largo delle coste hawaiane.</p>
<p>Nel 2014, quando la Cina è stata invitata a partecipare per la prima volta<span style="font-size: 1rem;"> a Rimpac, ha inviato anche una nave spia. L&#8217;U.S. Navy ci ricorda anche che, nel 2012, sempre Pechino aveva spedito uno di questi vascelli vicino alle Hawaii. Nel 2016, sempre durante l&#8217;esercitazione in questione, è stata la Russia a farsi viva, con una nave della classe <strong>Balzam</strong>. </span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Sembra quindi che si sia tornati agli scenari da <strong>Guerra Fredda</strong>, quando le navi di sorveglianza russe operavano comunemente al largo della costa orientale vicino alla base navale di Norfolk, in Virginia, in prossimità di quella di Mayport, in Florida, o davanti alla base dei sottomarini nucleari di Kings Bay, in Georgia.</span></p>
<p>Anche nel Mediterraneo, nella <a href="https://it.insideover.com/guerra/un-cacciatorpediniere-russo-ha-scortato-una-petroliera-iraniana-verso-la-siria.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">base navale russa in Siria di Tartus</a> è presente un&#8217;unità di questo tipo: la Priazove, sempre della classe Vishnya.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di naviglio di questo tipo è più indicato per quei Paesi, come Russia e Cina, che non hanno possibilità di usare basi aeree situate nei pressi dei propri avversari, ma se un vascello ha lo svantaggio, rispetto a un velivolo, di avere tempi di dispiegamento molto lunghi, ha invece il pregio di poter restare “in zona di operazioni” molto più a lungo, fattore che permette di ottenere dati in modo continuativo quando si tratta di seguire esercitazioni – come quelle navali – che possono durare per parecchi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/difesa/hawaii-regno-unito-e-mediterraneo-lattivita-delle-navi-spia-russe.html">Hawaii, Regno Unito e Mediterraneo: l&#8217;attività delle navi spia russe</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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