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	<title>Narcotrafficanti Archives - InsideOver</title>
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	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jan 2025 10:09:49 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Narcotrafficanti Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 10:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Negli ultimi anni il caleidoscopico mondo della criminalità organizzata messicana sta subendo un profondo mutamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="500" height="333" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan.jpg 500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2025/01/Detenciones_Michoacan-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il mercato globale, si sa, è in continua evoluzione e ciò vale sia per il mercato “classico” di nostra quotidiana conoscenza sia per quello criminale legato al narcotraffico in America Latina. Negli ultimi anni il caleidoscopico <strong>mondo della criminalità organizzata messicana </strong>sta subendo un profondo mutamento, dovuto prevalentemente ad una <a href="https://www.iiss.org/publications/armed-conflict-survey/2024/the-expansion-and-diversification-of-mexican-cartels-dynamic-new-actors-and-markets/">diversificazione intensiva delle “business line” di riferimento e ad una </a><strong><a href="https://www.iiss.org/publications/armed-conflict-survey/2024/the-expansion-and-diversification-of-mexican-cartels-dynamic-new-actors-and-markets/">proiezione su scala globale della propria influenza</a>.</strong> In passato i narcos estendevano il proprio controllo a zone geografiche precise, occupandosi del commercio di un solo stupefacente ad alto rendimento economico (in una prima fase marijuana e successivamente cocaina). Oggi non è più così, con un’estensione dei prodotti smerciati, delle regioni d’impatto e soprattutto degli effetti prodotti a livello sociale che portano queste organizzazioni a rivaleggiare per fatturato e potenza con grandi multinazionali o in alcuni casi anche piccoli stati.</p>



<p>In questo contesto i protagonisti principali sono due. Il primo e più importante è il <strong>Cartel Jalisco New Generation (CJNG)</strong>, originario della città messicana di Jalisco. Vero e proprio apripista di queste nuove tendenze del mercato, <strong>il CJNG è nato più di un decennio fa dal cartello Milenio, piccola ramificazione del più potente cartello di Sinaloa,</strong> a seguito di numerosi scissioni e conflitti con le più eminenti potenze narcos della regione. Il cartello è diventato rinomato negli anni per la sua estrema violenza e per le sue tattiche militari di combattimento sia contro narcos rivali sia contro le forze dello stato messicano. Partiti come quasi tutti i cartelli con il traffico di marijuana e cocaina, il CJNG si è evoluto, diversificandosi come nessuno aveva fatto prima di lui fino a diventare un’impresa criminale internazionale. <strong>Tra i proventi del cartello si possono considerare: distribuzione di droghe sintetiche quali metanfetamina e <a href="https://it.insideover.com/societa/usa-la-crisi-del-fentanyl-e-i-dazi-contro-la-cina-la-formula-di-trump-non-basta.html">fentanyl negli Stati Uniti,</a></strong> controllo delle principali tratte di esseri umani attraverso l’America Centrale, controllo del commercio multimiliardario dei prodotti farmaceutici contraffatti, controllo dell’estrazione illegale di oro in Ecuador e Venezuela, riciclaggio di denaro a livello internazionale in cooperazione con la ‘ndrangheta italiana, controllo di traffici illeciti in Brasile, Paraguay e Argentina. E questi sono solo alcuni delle attività.</p>



<p>I proventi da questi traffici hanno portato a due conseguenze principali. La prima è stata una militarizzazione vera e propria del cartello, con i membri che mostrano sui social media di possedere mitragliatrici di prim’ordine, veicoli corazzati e persino i cosiddetti “<a href="https://insightcrime.org/news/mexicos-narco-tanks-are-going-from-impractical-to-tactical/">narco tank</a>”. Dall’altro lato ciò ha portato all’instaurazione di una fitta rete di alleanze tra diversi gruppi criminali in tutta l’America Latina, quali ad esempio con il <strong>Primo Comando della Capitale (PCC) </strong>in Brasile e diverse bande e gruppi armati ecuadoriani, entrambi portanti in dono il controllo dei porti locali, rotte di traffici illeciti e controllo del territorio.</p>



<p>Il secondo protagonista e rivale del CJNG è l’antico e ancora potente cartello di Sinaloa. Potenza calante del narcotraffico a seguito sia della <a href="https://it.insideover.com/criminalita/messico-decapitato-il-cartello-di-sinaloa-riparte-la-guerra-per-il-narcotraffico.html">decapitazione dei suoi vertici</a> sia dell’estrema violenza ed espansionismo del suo rivale, Sinaloa è stato espulso da molti territori dal CJNG, anche se oggi rimane una voce importante a livello del commercio internazionale di cocaina così come di fentanil e metanfetamina. Secondo diversi report, il cartello di Sinaloa ha instaurato legami molto stretti con <strong>l&#8217;Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) in Colombia,</strong> gruppo guerrigliero operante per la maggior parte in Venezuela sotto la protezione del regime di Maduro. Anche qui le linee di diversificazione degli affari si ritiene abbiano toccato gli stessi ambiti descritti per Jalisco, anche se con meno incisività e soprattutto senza detenere la maggioranza delle quote di mercato o la proiezione globale dei propri competitor.</p>



<p>Quanto riportato può rendere l’idea di quanto siano stratificate le economie di queste organizzazioni, sebbene ad oggi nessun ente, nazionale o internazionale, abbia ben chiaro il reale volume dell’economia alimentante quest’idra dalle infinite teste. Caduti i grandi cartelli sudamericani e ridimensionate le storiche organizzazioni criminali europee (comprese alcune di quelle italiane) tra i ruggenti anni Ottanta e gli anni Novanta, quello a cui stiamo assistendo in questo decennio è una ristrutturazione in toto del panorama criminale mondiale. Panorama dove le organizzazioni tendono a non concentrarsi su un’unica fonte di profitto, ma a diversificare a tal punto le proprie entrate rendendo quasi impossibile distinguere quali siano i soldi puliti da quelli sporchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/jalisco-e-sinaloa-cosi-i-narcos-hanno-costruito-le-loro-multinazionali.html">Jalisco e Sinaloa, così i narcos hanno costruito le loro multinazionali</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Triplice frontiera, il &#8220;buco nero&#8221; del pianeta</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/criminalita/triplice-frontiera-il-buco-nero-del-pianeta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuel Pietrobon]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 06:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
		<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La Triplice frontiera (triple frontera) è l&#8217;area del cono sud dell&#8217;America Latina in cui si incrociano Brasile, Argentina e Paraguay e il grande pubblico ha imparato a conoscerla nel 2019, anno della distribuzione in streaming su Netflix di un film d&#8217;azione avente lo stesso titolo, perché quivi ambientato. Stroncato dalla critica, come spesso accade a &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/triplice-frontiera-il-buco-nero-del-pianeta.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/triplice-frontiera-il-buco-nero-del-pianeta.html">Triplice frontiera, il &#8220;buco nero&#8221; del pianeta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-1024x682.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/ilgiornale2_2022020213391011_0750ca0934381f36e83b16ac15f18662-scaled-e1643806967239-2048x1365.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La <strong>Triplice frontiera</strong> (<em>triple frontera</em>) è l&#8217;area del cono sud dell&#8217;America Latina in cui si incrociano <strong>Brasile</strong>, <strong>Argentina</strong> e <strong>Paraguay</strong> e il grande pubblico ha imparato a conoscerla nel 2019, anno della distribuzione in streaming su Netflix di un film d&#8217;azione avente lo stesso titolo, perché quivi ambientato.</p>
<p>Stroncato dalla critica, come spesso accade a questo genere di pellicole, Triplice frontiera era stato un successo in termini di spettatori e visualizzazioni. Gli ingredienti per il boom al botteghino virtuale, del resto, erano tutti presenti: cast a cinque stelle – presenti, tra gli altri, Ben Affleck e Oscar Isaac –, sequenze contrarie alla forza di gravità, combattimenti tra forze speciali e narcotrafficanti, fiumi di denaro e tanta, tanta adrenalina.</p>
<p>Triplice frontiera era un prodotto per l&#8217;intrattenimento, utile per liberare la mente dai pensieri per due ore, ma non era un&#8217;opera del tutto di finzione. Perché la triplice frontiera è quella che la scuola neomedievalista delle relazioni internazionali definisce una <strong>zona grigia</strong>, cioè un luogo al di fuori di ogni giurisdizione, dove il crimine è legge e dove il terrorismo è di casa. La triplice frontiera, difatti, è dove sono stati pianificati gli <strong>attentati di Buenos Aires</strong> degli anni Novanta, è dove han vissuto<a href="https://it.insideover.com/criminalita/come-bin-laden-e-diventato-bin-laden.html"> Osama bin Laden</a> e <strong>Imad</strong> <strong>Mugniyah</strong>, ed è il posto da cui è giunto l&#8217;ordine di <em>suicidare</em> il procuratore<strong> Alberto Nisman</strong>. Questa è la sua storia. <span style="font-size: 1rem;">La Triplice frontiera è divenuta la trincea dove si combatte una guerra quotidiana tra il bene e il male.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/triplice-frontiera-il-buco-nero-del-pianeta.html">Triplice frontiera, il &#8220;buco nero&#8221; del pianeta</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La guerra alla droga degli Usa si &#8220;scontra&#8221; con la Cina</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/la-guerra-alla-droga-degli-usa-si-scontra-con-la-cina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Giuliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 06:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[fentanyl]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
		<category><![CDATA[overdose]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti devono fare i conti con un problema enorme, che coincide con migliaia di cittadini deceduti ogni anno per overdose di fentanil (o fentanyl) illegale. Un problema, questo, che indirettamente chiama in causa la Cina, visto che il prodotto mortale viene realizzato grazie a materie prime cinesi. La riluttanza mostrata da Pechino nel &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-alla-droga-degli-usa-si-scontra-con-la-cina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-alla-droga-degli-usa-si-scontra-con-la-cina.html">La guerra alla droga degli Usa si &#8220;scontra&#8221; con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-1024x682.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/ilgiornale2_20220210163122456_3d9abf901facafcbb114eb65c3972f1d-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli <strong>Stati Uniti</strong> devono fare i conti <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/farmaci-e-droghe-la-strada-senza-ritorno.html">con un problema enorme</a>, che coincide con migliaia di cittadini deceduti ogni anno per <strong>overdose di fentanil</strong> (o fentanyl) illegale. Un problema, questo, che indirettamente chiama in causa la <strong>Cina</strong>, visto che il prodotto mortale viene realizzato grazie a <strong>materie prime</strong> cinesi. La riluttanza mostrata da Pechino nel rafforzare i controlli, tanto sulla produzione chimica quanto sulle esportazioni del suddetto materiale, ha generato uno scontro con i legislatori di Washington.</p>
<p>Anche perché tra i corridoi della Casa Bianca c&#8217;è chi ritiene che le materie prime cinesi giochino un ruolo chiave nell&#8217;alimentare il flusso di droghe che i <strong>cartelli messicani</strong> trasformano in fentanil, ovvero in un <strong>oppioide sintetico</strong>. La lotta imbastita dalle autorità statunitensi devono fare i conti con la politicizzazione della cooperazione antidroga messa in campo da Pechino che, secondo quanto riportato da <a href="https://www.politico.com/news/2022/02/07/fentanyl-china-war-on-drugs-00005920"><em>Politico</em></a>, avrebbe ostacolato gli sforzi Usa di ridurre la fornitura di fentanil e delle altre sostanze chimiche simili che inondano quotidianamente le strade degli Stati Uniti.</p>
<h2>Numeri preoccupanti</h2>
<p>Nel frattempo, mentre Washington punta il dito contro Pechino, e il gigante asiatico spedisce al mittente ogni accusa, <a href="https://www.cdc.gov/drugoverdose/deaths/index.html">i numeri registrati </a>dai Centers for Diseases Control and Prevention sono sempre più preoccupanti. È stato calcolato che, dal 1999 a oggi, negli Stati Uniti siano morte per overdose quasi<strong> 841mila persone</strong>, 70.630 delle quali solo nell&#8217;arco del 2019. Gli oppioidi, principalmente oppioidi sintetici, sono attualmente il principale fattore di morte per overdose di droga. Tutto torna, se consideriamo che il 72,9% dei decessi per overdose da oppioidi coinvolge proprio gli oppioidi sintetici, fentanil compreso.</p>
<p>Ricordiamo che il fentanil è un farmaco legalmente approvato negli Stati Uniti per il <strong>trattamento del dolore</strong>. Solo che il suo utilizzo, che in teoria dovrebbe essere assoggettato alla prescrizione medica e a un rigido controllo sanitario, viene spesso riadattato a droga a scopo ricreativo. In altre parole, il fentanil finisce per essere considerato un sostituto a buon prezzo di eroina e altre sostanze stupefacenti, provocando danni sociali e sanitari enormi. Non solo: questo potentissimo farmaco è ormai stabilmente entrato nel giro di produzione e commercio illegale. <a href="https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(21)02252-2/fulltext">Secondo quanto riferito da <i>The Lancet</i></a>, in uno scenario del genere il bilancio delle vittime per overdose di oppioidi negli Stati Uniti potrebbe salire a 1,2 milioni entro il 2029.</p>
<h2>Che cosa c&#8217;entra la Cina</h2>
<p>Il ritornello che ripetono i politici americani,<a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/overdose-e-sentenze-ecco-serie-che-racconta-crisi-degli-1991420.html"> ormai consapevoli dell&#8217;emergenza nazionale</a>, è sempre lo stesso: &#8220;Le sostanze mortali arrivano negli Stati Uniti dal Messico ma la catena inizia in Cina&#8221;. Gli <strong>intermediari cinesi</strong> rappresentano praticamente l&#8217;unico fornitore di precursori chimici &#8211; e prodotti analoghi &#8211; del Messico. Qui entrano in campo i cartelli messicani &#8211; da Sinaloa a Jalisco New Generation &#8211; che provvedono a trasformare la merce in fentanil, il quale viene poi mescolato assieme ad altri <strong>farmaci</strong> (pensiamo alle pillole contraffatte di Xanax, Valium e Oxycontin).</p>
<p>Nel 2019 il presidente cinese <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-xi-jinping.html">Xi Jinping</a> ha risposto alle pressioni di Washington sottoponendo tutte le forme di fentanil a controlli della produzione e <strong>misure anti tratta</strong>. Solo che, nel giro di qualche mese, i fornitori cinesi e i cartelli messicano hanno iniziato a contrabbandare sostanze chimiche non regolamentate. Le stesse, insomma, che possono essere trasformate proprio in oppioidi sintetici. Il governo cinese si è quindi mosso per stoppare il commercio, ma i fornitori sembrano sempre essere in grado di trovare una scappatoia. L&#8217;unica soluzione per interrompere questa <strong>catena della morte</strong> è sperare che Stati Uniti e Cina cooperino spalla a spalla. Il problema è che il clima tra le due superpotenze è avvelenato da molteplici tensioni geopolitiche. E non sarà quindi facile trovare un punto d&#8217;incontro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/la-guerra-alla-droga-degli-usa-si-scontra-con-la-cina.html">La guerra alla droga degli Usa si &#8220;scontra&#8221; con la Cina</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Come la Spagna è diventata la porta dei narcos in Europa</title>
		<link>https://it.insideover.com/criminalita/come-la-spagna-e-diventata-la-porta-dei-narcos-in-europa.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Salvatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 14:50:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotraffico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Non c’è solo la lingua a mettere in comunicazione penisola iberica e America Latina: la relazione atavica fra i due emisferi del mondo ispanico si riflette anche nel mondo del malaffare legato al traffico internazionale di droga che ha fatto della Spagna il suo hub di smistamento alle porte dell’Europa fin dagli anni Settanta. Questo &#8230; <a href="https://it.insideover.com/criminalita/come-la-spagna-e-diventata-la-porta-dei-narcos-in-europa.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/criminalita/come-la-spagna-e-diventata-la-porta-dei-narcos-in-europa.html">Come la Spagna è diventata la porta dei narcos in Europa</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12896136_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Non c’è solo la lingua a mettere in comunicazione penisola iberica e America Latina: la relazione atavica fra i due emisferi del mondo ispanico si riflette anche nel mondo del malaffare legato al <a href="https://it.insideover.com/reportage/societa/inferno-in-messico.html"><strong>traffico internazionale di droga</strong></a> che ha fatto della Spagna il suo hub <strong>di smistamento</strong> alle porte dell’Europa fin dagli anni Settanta. Questo fenomeno è così pervasivo che ha suscitato perfino interesse nel mondo del cinema e della televisione, con diverse serie e film, che iniziarono a nascere alla fine degli anni Settanta nel filone del cosiddetto “cinema <em>quinqui</em>”, incentrato sulla vita dei tossicodipendenti e degli spacciatori, fino alla partecipazione di attori spagnoli alla serie <em>Narcos</em>, basata sulla vita del signore della droga colombiano <strong>Pablo Escobar</strong>.</p>
<h2>Perché proprio la Spagna</h2>
<p>A parlare sono soprattutto i numeri: solo nel 2020, che ha incoronato la marijuana prodotto simbolo del narcotraffico, i bilanci per gli arresti effettuati nel 2019 si sono tradotti in 1,5 milioni di piante di cannabis, quasi 38 tonnellate di cocaina e circa 350 tonnellate di hashish (la Spagna è il numero uno al mondo nel sequestro di questa sostanza). I detenuti per traffico di droga ammontavano a più di 21mila e provenivano tutti da contesti di <strong>policriminalità</strong> che sono andati accentuandosi per via della pandemia e della concorrenza delle <strong>mafie orientali </strong>(Fonte dati: <a href="https://elpais.com/especiales/2021/espana-territorio-narco/"><em>El País</em></a>).</p>
<p>Qui la malavita locale e in trasferta (comprese le narcomafie italiane) possiedono <strong>un filo diretto con i cartelli messicani e colombiani</strong>. In prossimità delle colonne d’Ercole il narcotraffico beneficia di una notevole zona grigia di impunità, al netto degli sforzi della <em>Guardia Civil</em>, legata alla progressiva atomizzazione di clan e cellule: un po’ come per il terrorismo, queste unità sempre più minuscole riescono ad agire meglio e sottotraccia sulle due sponde dell’Atlantico.</p>
<p>Ma è la <strong>collocazione geografica</strong> che fa della Spagna il paradiso dei narcos: un Paese che riceve <strong>hashish</strong> dal Marocco (smistato nell’area di Cadice) e che parallelamente è diventato grande produttore di <strong>marijuana</strong>. Oltre al boom di quest’ultima, il Paese registra anche delle novità in fatto di traffico di <strong>cocaina</strong>: la Galizia è ormai la principale porta per i trafficanti dal Brasile e dalla Colombia, tuttavia, dopo l&#8217;arresto di importanti narcotrafficanti galiziani come Sito Miñanco e lo scioglimento di molte mafie, i porti meridionali come Algeciras sono diventati il ​​principale punto di arrivo. Il traffico di hashish dal Marocco rimane costante, anche con un leggero rimbalzo. Le <em>narcolanchas</em> caricano solitamente nei pressi delle Chafarinas, e nuove (e vecchie) rotte verso est sono in fase di sperimentazione per addentrarsi attraverso Almería e Murcia o dal fiume Guadalquivir verso Huelva e l&#8217;Algarve. Stessa rotta per mezzi simili come barche a vela da diporto che caricano sulla costa marocchina e giungono nei porti del sud est della Penisola. La Spagna è anche approdo di <strong>eroina</strong>: la principale via di ingresso è via mare da Rotterdam dove, giunge da Paesi produttori come l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/criminalita/talebani-traffico-droga-eroina-oppio.html">Afghanistan</a>.</p>
<h2>Il Campo di Gibilterra: una repubblica a sé</h2>
<p>Nel distretto di Campo de Gibraltar in Andalusia, la parte più meridionale della penisola iberica, le mafie della droga sono attive in quattro dei suoi sette comuni: <strong>Algeciras</strong>, <strong>Los Barrios</strong>, <strong>La Línea de Concepcion </strong>e <strong>San Roque</strong>.</p>
<p>Mentre l&#8217;area è molto ricca di risorse naturali e culturali, una serie di fattori economici, sociali e geografici ha reso più facile l&#8217;insediamento del traffico di droga. Uno dei motivi è la sua vicinanza &#8211; meno di 20 chilometri- al regno del Marocco, il principale esportatore mondiale di hashish. La coltivazione della cannabis è ufficialmente vietata in Marocco, ma in realtà è tollerata poiché migliaia di famiglie vivono della produzione di droga. Algeciras è soprattutto un porto di transito: numerose compagnie di navigazione utilizzano questo porto per scaricare container che vengono poi caricati nuovamente su altre navi e spediti in tutto il mondo. Questo angolo di Spagna è anche una di quelle ex terre di nessuno che collide con l’enclave britannica di Gibilterra, ove si registrano i tassi di disoccupazione più alti di tutta la Spagna: Gibilterra è una base importante per il <strong>riciclaggio di denaro sporco</strong> poiché offre una legislazione fiscale molto vantaggiosa che favorisce la creazione di società <em>offshore</em> pur non essendo tecnicamente indicata come paradiso fiscale dal sistema europeo.</p>
<p>Nel 2018 il governo spagnolo aveva avviato il <a href="https://www.dsn.gob.es/es/actualidad/sala-prensa/lucha-contra-crimen-organizado-plan-especial-seguridad-para-campo-gibraltar"><strong><em>Plan Especial de Seguridad para el Campo de Gibraltar</em></strong></a> a seguito della Relazione annuale sulla sicurezza nazionale che evidenziò, nell’omonima comarca, come la principale minaccia della criminalità organizzata nel Paese fosse legata al traffico di droga. Il piano nacque per alleviare, da un lato, il significativo deterioramento delle condizioni di sicurezza, e dall&#8217;altro, i comportamenti violenti legati all&#8217;attività di gruppi criminali organizzati, alcuni dei quali diretti contro membri delle Forze e degli Organi di Sicurezza di Madrid. Questo stato di cose, perpetratosi per anni, disegnava un’area della nazione segnata dalla perdita del principio di autorità e dal conseguente sentimento di impunità sui narcotrafficanti. Il Piano di Sicurezza Speciale, congiuntamente per la Polizia Nazionale e la Guardia Civile, è entrato in vigore nel luglio 2018, sotto il coordinamento del Segretario di Stato per la Sicurezza.</p>
<p>È da questi corpi scelti e potenziati che giungono le notizie più inquietanti: da un lato, l’allarme sulla <strong>chimica </strong>delle sostanze che passano e che si producono in Spagna -droghe modificata e con una crescente concentrazione di principio attivo-, dall’altro lo sfruttamento lavorativo connesso alle piantagioni, al limite della <strong>schiavitù</strong>.</p>
<h2>Come sono cambiate le narcomafie in Spagna</h2>
<p>A complicare le cose contribuisce il <strong>diritto penale spagnolo</strong>. Il reato di traffico di droga è classificato nell&#8217;articolo 368 del Codice penale, all&#8217;interno del capo III del titolo XVII, cioè come reato contro la salute pubblica, e in generale, tra i reati contro la sicurezza collettiva. Le pene vanno da uno a tre anni, quattro se viene dimostrata l’appartenenza a un&#8217;organizzazione criminale.</p>
<p>Oggi le narcomafie attive in Spagna non possono nemmeno più definirsi tali. Sono puzzle che si scompongono e ricompongono con tessere sempre diverse e che si collocano geograficamente sempre in posti nuovi. Non ci sono “principi” alla Escobar, ma una gragnola di soggetti anonimi di media levatura nel mondo sommerso del traffico. Anche le gerarchie sembrano saltare: si parla tecnicamente di “gruppi di lavoro” che vengono flessibilmente organizzati e scomposti alla velocità della luce, che rendono davvero complesso prevedere mosse e flussi. Si parla spesso di &#8220;<strong>messicanizzazione</strong>&#8221; della regione, poiché questa nuova struttura-non struttura del narcotraffico sembra rimarcare le caratteristiche del cartello messicano di Sinaloa, ormai operativo in Europa anche con la mediazione delle mafie italiane (‘ndrangheta in primis).</p>
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		<title>Chi è El Chapo, il narcotrafficante che conquistò il Messico</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-el-chapo-il-narcotrafficante-che-conquisto-il-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 17:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="El Chapo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-300x205.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-1024x700.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-768x525.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-1536x1051.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Protagonista di ben due fughe, spesso al centro delle tensioni tra Messico e Stati Uniti, “El Chapo” Guzman è uno di quei criminali del narcotraffico capace di imporre il suo nome non solo nelle cronache ma anche nella politica. Inizia da giovane la sua scalata nei cartelli della droga e da subito ha mostrato quell&#8217;ambizione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-el-chapo-il-narcotrafficante-che-conquisto-il-messico.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-el-chapo-il-narcotrafficante-che-conquisto-il-messico.html">Chi è El Chapo, il narcotrafficante che conquistò il Messico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1313" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="El Chapo" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-300x205.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-1024x700.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-768x525.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/El-Chapo-la-presse-1536x1051.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Protagonista di ben due fughe, spesso al centro delle tensioni tra <strong>Messico</strong> e <strong>Stati Uniti</strong>, “El Chapo” Guzman è uno di quei criminali del narcotraffico capace di imporre il suo nome non solo nelle cronache ma anche nella politica. Inizia da giovane la sua scalata nei cartelli della droga e da subito ha mostrato quell&#8217;ambizione criminale in grado di renderlo spietato per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Oggi si trova negli Usa dopo l&#8217;estradizione del 2017 e sta scontando l&#8217;<strong>ergastolo</strong>. Familiari e fedelissimi hanno preso il suo posto nel cartello di <strong>Sinaloa</strong>, da lui comandato per diversi anni. Anche loro, contro rivali e cittadini, <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/messico-lultimo-orrore-perpetrato-dagli-eredi-chapo-1956971.html">stanno applicando metodi spietati per stabilire il controllo del territorio.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-el-chapo-il-narcotrafficante-che-conquisto-il-messico.html">Chi è El Chapo, il narcotrafficante che conquistò il Messico</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Chi è Frank Lucas: l’uomo della “Blu Magic” negli Stati Uniti</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-frank-lucas-luomo-della-blu-magic-negli-stati-uniti.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Bellotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 16:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-768x576.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Rimasto nella storia per la capacità di corrompere numerosi militari nella sua attività criminale, Frank Lucas è un narcotrafficante statunitense che inizia la sua “carriera” da giovanissimo. Con la complicità degli uomini in divisa riesce ad importare eroina dalla Thailandia con un metodo “originale”. Utilizza infatti come contenitori le bare dei soldati americani caduti nella &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-frank-lucas-luomo-della-blu-magic-negli-stati-uniti.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-frank-lucas-luomo-della-blu-magic-negli-stati-uniti.html">Chi è Frank Lucas: l’uomo della “Blu Magic” negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1200" height="900" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923.jpeg 1200w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-300x225.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-1024x768.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/06/1559459314-7398923-768x576.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p><p>Rimasto nella storia per la capacità di corrompere numerosi militari nella sua attività criminale, <strong>Frank Lucas</strong> è un <strong>narcotrafficante statunitense</strong> che inizia la sua “carriera” da giovanissimo. Con la complicità degli uomini in divisa riesce ad importare eroina dalla Thailandia con un metodo “originale”. Utilizza infatti come contenitori le bare dei soldati americani caduti nella guerra in Vietnam che vengono trasferiti in patria. Una volta finito dietro alle sbarre, collabora con la giustizia tornando in libertà alcuni anni dopo. Pentito del suo passato, Frank Lucas si dedicherà alla beneficienza e morirà il 30 maggio del 2019 per cause naturali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/schede/criminalita/chi-e-frank-lucas-luomo-della-blu-magic-negli-stati-uniti.html">Chi è Frank Lucas: l’uomo della “Blu Magic” negli Stati Uniti</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ennesima carneficina in Messico</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/ennesima-carneficina-in-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 15:31:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Messico Getty" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>La &#8220;macelleria messicana&#8221; della guerra tra narcos continua a mietere vittime, stavolta in Chihuahua, a pochi chilometri dal confine con lo stato del Sonora, una zona contesa dai cartelli di Sinaloa e Juarez che si scontrano, tramite bande pesantemente armate, per il controllo delle vie del traffico verso il confine con gli Stati Uniti. E&#8217; &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/ennesima-carneficina-in-messico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1500" height="1000" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Messico Getty" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/04/Messico-polizia-guardie-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p><p>La &#8220;<strong>macelleria messicana</strong>&#8221; della guerra tra <strong>narcos</strong> continua a mietere vittime, stavolta in <strong>Chihuahua</strong>, a pochi chilometri dal confine con lo stato del <strong>Sonora</strong>, una zona contesa dai <strong>cartelli</strong> di <strong>Sinaloa</strong> e <strong>Juarez</strong> che si scontrano, tramite bande pesantemente armate, per il controllo delle vie del traffico verso il confine con gli Stati Uniti. E&#8217; così che nell&#8217;<strong>agguato</strong> teso venerdì sera a un convoglio di narcos rivali sono rimasti a terra 18 cadaveri, mentre un diciannovesimo è deceduto poco dopo l&#8217;arrivo presso l&#8217;ospedale di Cuauhtemoc.</p>
<p>Tutto è incominciato intorno alle ore 18:30 a Chuhuichupa, nella municipalità di Madera, quando una quarantina di &#8220;sicarios&#8221; del gruppo &#8220;<strong>La Linea</strong>&#8220;, affiliato al cartello di Juarez, hanno teso un&#8217;imboscata a un convoglio con venti membri della banda &#8220;<strong>Gente Nueva</strong>&#8221; del &#8220;Jaguar&#8221; (nome di battaglia di <strong>Francisco Arvizu Marquez Javier</strong>), mentre viaggiavano in direzione La Norteña. L&#8217;unico superstite del convoglio, identificato come il 18enne Tomas Estrada, è ricoverato in ospedale e sotto interrogatorio da parte della Polizia Federale e dell&#8217;esercito messicano.</p>
<p>Lo scorso 7 ottobre, sempre a Madera, si era verificato un altro scontro tra le due bande armate, durato più di un&#8217;ora e in seguito al quale veniva dato per morto &#8220;el Jaguar&#8221;, voce poi smentita. Quello di venerdì scorso non è dunque altro che l&#8217;ennesimo regolamento di conti e stavolta sono stati &#8220;Los Jaguares&#8221; ad avere la peggio. Tra i 19 morti risultano tra l&#8217;altro due parenti del &#8220;Jaguar&#8221;, precisamente il fratello Josè Luis &#8220;El Lobo&#8221; e suo figlio Uriel &#8220;El Morito&#8221; (nipote del &#8220;Jaguar&#8221;).</p>
<h2>&#8220;Los Jaguares&#8221; de la &#8220;Gente Nueva&#8221;</h2>
<p>Francisco Javier Arvizu Marquez, meglio noto come &#8220;<strong>El Jaguar</strong>&#8220;, è a capo di una violentissima banda armata affiliata al gruppo &#8220;<strong>Gente Nueva</strong>&#8220;, legato al cartello di Sinaloa e guidato da Julio Cesar Escarcega Murillo &#8220;<strong>El Tigre</strong>&#8220;, fino al suo <a href="https://eu.elpasotimes.com/story/news/crime/2017/10/30/state-police-arrest-reputed-cartel-leader-el-tigre-suspected-violence-chihuahua/815480001/">arresto</a> nel&#8217;ottobre del 2017.</p>
<p>Attenzione però, perchè &#8220;El Jaguar&#8221; e i suoi uomini erano inizialmente membri attivi della banda capitanata da Carlos Arturo Quintana &#8220;El 80&#8221;, affiliata proprio a &#8220;<strong>La Linea</strong>&#8220;, ma caratterizzata da una faida per il controllo del vertice in seguito al suo <a href="https://eu.elpasotimes.com/story/news/crime/2018/05/18/juarez-drug-cartel-la-linea-leader-arrest-el-80-carlos-quintana-special-forces/621677002/">arresto</a> nel maggio del 2018; vertice conteso tra Julio Cesar Olivas Torres &#8220;El Sexto&#8221;, &#8220;Cesar Daniel Manjarrez Alonso &#8220;H2&#8221; e <strong>Roberto Gonzalez Montes &#8220;El Mudo&#8221;</strong> o &#8220;<strong>El 32</strong>&#8220;. Secondo alcune fonti, fu proprio durante questa faida che &#8220;El Jaguar&#8221; si unì a &#8220;<strong>La Gente Nueva</strong>&#8220;, dando il via a una serie di scontri a fuoco nelle zone di Gomez Farias, Madera, Ignacio Zaragoza e Cuauhtemoc. Altre fonti indicano invece l&#8217;allontanamento del &#8220;Jaguar&#8221; al periodo in cui Quintana era ancora al comando, in seguito a una lotta per la piazza del traffico; in quest&#8217;occasione &#8220;El Jaguar&#8221; si sarebbe rivolto al clan Salazar (insediati a Sonora) e al gruppo &#8220;Los Paredes&#8221;.</p>
<p>La banda del &#8220;Jaguar&#8221; venne <a href="https://www.theyucatantimes.com/2019/11/los-jaguares-the-narco-group-responsable-for-the-lebaron-massacre/">indicata</a> dagli inquirenti come responsabile dell&#8217;<a href="https://it.insideover.com/societa/chi-sono-i-mormoni-uccisi-dai-narcos-in-messico.html">assalto</a> del novembre 2019 a Bavispe, nello stato di Sonora (nei pressi del confine col Chihuahua), a un convoglio di auto sul quale viaggiavano tre donne e sei minori, tutti cittadini statunitensi di origine messicana, appartenenti a una comunità di mormoni e tutti e nove rimasti uccisi. La zona in questione è infatti limitrofa a quella di Madera, dove scorazzano &#8220;Los Jaguares&#8221; ed è anche zona controllata dai Salazar e dal cartello di Sinaloa, come <a href="https://urgente24.com/foco/conspiraciones/la-guerra-la-linea-vs-los-salazar-asesino-los-mormones-en-bavispe">illustrato</a> da Alfonso Durazo, Segretario della Sicurezza Pubblica Federale.</p>
<h2>&#8220;La Linea&#8221;</h2>
<p>Affiliati al cartello di Juarez e capitanata da <strong>Roberto Gonzalez Montes &#8220;El Mudo&#8221;</strong>, &#8220;La Linea&#8221; veniva formata da agenti ed ex agenti di polizia, pesantemente armati e addestrati al combattimento urbano, con l&#8217;obiettivo di fornire protezione e scorta armata ai narcos nel Chihuahua. In seguito a un&#8217;alleanza con &#8220;Los Aztecas&#8221; per contrastare le attività del cartello di Sinaloa, nel 2008 si insediavano anche a Ciudad Juarez con l&#8217;obiettivo di fornire rinforzo al Cartello, contribuendo significativamente alla sua egemonia in una città strategicamente importantissima per il narco-traffico in quanto situata proprio sul confine con gli Stati Uniti.</p>
<p>&#8220;La Linea&#8221; si è resa responsabile di numerosi massacri tra cui quello del 31 gennaio 2010 nel quartiere di Villa de Slavarcar a Ciudad Juarez, quando vennero trucidati 16 ragazzi, tutti di età compresa tra i 15 e i 20 anni, che si trovavano in un&#8217;abitazione a guardare una partita di calcio. Nel febbraio del 2012, Josè Dolores Arroyo Chavarria, <a href="https://www.latimes.com/archives/la-xpm-2010-feb-03-la-fg-mexico-arrest3-2010feb03-story.html">arrestato</a> e accusato di aver fatto da palo durante la carneficina, indicò  <a href="https://www.justice.gov/opa/pr/juarez-drug-cartel-leader-pleads-guilty-charges-related-us-consulate-murders-and-sentenced">Josè Anotonio Acosta Hernandez</a> &#8220;El Diego&#8221; (uno dei leader del Cartello) come mandante dell&#8217;assalto. In seguito venne indicato come corresponsabile anche il capo de &#8220;Los Aztecas&#8221; a Ciudad Juarez, <a href="https://www.nytimes.com/2010/11/29/world/americas/29mexico.html">Arturo Gallegos Castrellon</a>, ritenuto dalle autorità locali &#8220;mandante di tutti gli omicidi in città&#8221;. Secondo quanto emerso dalle indagini e secondo le dichiarazioni di Gallegos stesso, i 24 &#8220;sicarios&#8221; avevano assaltato l&#8217;abitazione perchè pensavano che all&#8217;interno fossero riuniti membri del cartello rivale di Sinaloa.</p>
<h2>L&#8217;inferno messicano</h2>
<p>Gli ultimi dati indicano che nel mese di marzo in Messico sono stati registrati 2.585 omicidi; un vero record, considerato che era da giugno 2019 che non si registravano questi numeri. Il Presidente messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, ha osservato che il livello di violenza causata dalle organizzazioni criminali è rimasto elevato nonostante le misure implementate per contrastare la diffusione del Covid-19, misure tra l&#8217;altro definite da molti messicani come troppo miti. In effetti è alquanto utopicamente ottimistico pensare che gli scontri tra narcos potessero essere affievoliti dalle misure contro il CoronaVirus in un Paese dove lo Stato non riesce a controllare intere zone ed è costretto a lasciare campo libero ai narcos, come dimostrano il &#8220;<a href="https://www.insideover.com/war/the-mexican-drug-cartels-defeat-the-state-the-culiacan-fiasco.html">Fiasco di Culiacan</a>&#8221; dell&#8217;ottobre 2019, quando il governo fu costretto a rilasciare il boss figlio del Chapo Guzman, poco dopo il suo arresto, a causa di un&#8217;offensiva dei narcos; come evidenziano l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/i-cartelli-messicani-mettono-in-crisi-il-governo.html">assalto di Villa Union</a> e l’<a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-stratega-messicano-della-guerra-alla-droga-arrestato-per-legami-con-i-narcos.html">arresto</a> dell’ ex segretario di Pubblica Sicurezza messicano, Genaro Garcia Luna, per collusione con il Cartello di Sinaloa; un Garcia Luna spesso citato come “lo stratega della lotta al narcotraffico”, entrambi avvenuti lo scorso dicembre.</p>
<p>L&#8217;episodio di venerdì sera non è altro che l&#8217;ennesimo capitolo di una guerra tra narcos che insanguina oramai da anni il Messico e che ha causato anche ripetuti massacri di inermi cittadini trovatisi nel posto sbagliato al momento sbagliato, una sfortuna sempre più frequente nel Paese. Ora non resta che attendere la vendetta del &#8220;Jaguar&#8221;.</p>
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		<title>Lo stratega messicano della “guerra alla droga” arrestato per legami con i narcos</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/lo-stratega-messicano-della-guerra-alla-droga-arrestato-per-legami-con-i-narcos.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2019 08:42:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1500" height="626" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Soldati-Messico-Guadalajara-La-Presse-e1576399404804.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Messico narcos" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Soldati-Messico-Guadalajara-La-Presse-e1576399404804.jpg 1500w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Soldati-Messico-Guadalajara-La-Presse-e1576399404804-300x125.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Soldati-Messico-Guadalajara-La-Presse-e1576399404804-768x321.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Soldati-Messico-Guadalajara-La-Presse-e1576399404804-1024x427.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>Agenti federali statunitensi hanno arrestato questo lunedì l’ex segretario di Pubblica Sicurezza messicano, Genaro García Luna, con l’accusa di aver aiutato i narcotrafficanti del cartello di Sinaloa a operare con “impunità”. García Luna fu responsabile dell’Agenzia Federale di Inchiesta (AFI) dal 2001 al 2005, durante il governo dell’ex presidente Vincente Fox, e venne poi chiamato &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/lo-stratega-messicano-della-guerra-alla-droga-arrestato-per-legami-con-i-narcos.html">[...]</a></p>
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<p><span style="font-weight: 400;">García Luna fu responsabile dell’Agenzia Federale di Inchiesta (AFI) dal 2001 al 2005, durante il governo dell’ex presidente Vincente Fox, e venne poi chiamato alla testa della Pubblica Sicurezza dal 2006 al 2012, sotto l’ex presidente Felipe Calderón.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Successivamente decise di lasciare il paese, trasferendosi in Florida nel 2012.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo i documenti in possesso della corte di </span><span style="font-weight: 400;">Brooklyn</span><span style="font-weight: 400;">, il cartello lo avrebbe corrotto per poter trasferire la droga attraverso la frontiera, oltre a richiedergli informazioni sui gruppi rivali e le loro attività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">García Luna affronterà quindi accuse di cospirazione per traffico di cocaina e per false dichiarazioni rese alle autorità statunitensi. Se la corte dovesse riconoscerlo colpevole, rischia dai dieci anni di carcere all’ergastolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Richard P. Donoghue, procuratore del Distretto Est di New York, ha sostenuto che avrebbe “ammassato una fortuna personale di milioni di dollari” difficilmente compatibile con il suo salario di funzionario pubblico e che, dopo aver lasciato i pubblici uffici, avrebbe continuato “a vivere grazie ai milioni di dollari della corruzione” ricevuti dal cartello.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’arresto nato dal processo al Chapo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nelle prossime settimane García Luna verrà probabilmente trasferito a New York nel distretto di Brooklyn, dove verrà sottoposto a giudizio dalla stessa corte che condannò lo scorso 12 febbraio </span><span style="font-weight: 400;">Joaquín &#8220;El Chapo&#8221; Guzmán, capo del cartello di Sinaloa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo quanto riporta il sito di informazione messicano </span><a href="https://www.animalpolitico.com/2019/12/genaro-garcia-luna-detenido-texas-corrupcion-trafico-drogas/"><i><span style="font-weight: 400;">Animal Politico</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, il nome di García Luna era emerso proprio durante il processo al narcotrafficante messicano. A novembre 2018, Jesús “El Rey” Zambada, fratello del maggior partner del Chapo e testimone di giustizia del governo statunitense, aveva dichiarato che tra il 2005  e 2006 consegnò due valigie riempite con sei e otto milioni di dollari destinate a García Luna. Lo scopo era evitare l’arresto di suo fratello, Ismael El Mayo Zambada.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un secondo pagamento avvenne invece nel 2006, quando García Luna era già segretario nel governo di Felipe Calderón.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’epoca delle rivelazioni, l’ex funzionario messicano negò categoricamente queste accuse, etichettandole come “menzogne e diffamazione.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su </span><a href="https://www.eluniversal.com.mx/opinion/hector-de-mauleon/genaro-garcia-luna-historias-de-oscuridad"><i><span style="font-weight: 400;">El Universal</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, il giornalista Héctor de Mauleón ha ricordato come nel 2008 gli scontri avvenivano non solo per strada, ma all’interno degli stessi corpi di sicurezza che i narcotrafficanti avevano infiltrato per garantire la propria sopravvivenza.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">L’architetto della “Guerra alla droga”</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Il </span><a href="https://www.nytimes.com/2019/12/10/world/americas/genaro-garcia-luna-mexico-arrest.html"><i><span style="font-weight: 400;">New York Times</span></i></a><span style="font-weight: 400;"> ha definito García Luna come l’architetto della “</span><a href="https://it.insideover.com/societa/la-guerra-globale-alla-droga.html"><span style="font-weight: 400;">Guerra alla droga</span></a><span style="font-weight: 400;">”, l’operazione militare contro i cartelli iniziata nel 2006 dal presidente Calderón e portata avanti anche dal suo successore, </span><span style="font-weight: 400;">Enrique Peña Nieto</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il risultato dell’impiego dell’esercito in operazioni di polizia è stato controverso: da un lato ha permesso la cattura e l’uccisione di molti tra i trafficanti più ricercati del paese, come </span><span style="font-weight: 400;">Edgar Valdez Villarreal, conosciuto come La Barbie, o come, </span><a href="https://elpais.com/internacional/2016/01/11/mexico/1452533030_075430.html"><span style="font-weight: 400;">nel 2016</span></a><span style="font-weight: 400;">, dello stesso Chapo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dall’altro, il numero di omicidi in Messico cresce inarrestabile e quest’anno ha superato, come ricorda </span><a href="https://elpais.com/internacional/2019/12/10/mexico/1575997429_061837.html"><i><span style="font-weight: 400;">El País</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, il ritmo di 100 nuovi morti al giorni, a cui vanno sommati almeno 20.000 <em>desaparecidos</em>. E spesso sono i civili le prime vittime. </span><span style="font-weight: 400;">L’attuale presidente </span><span style="font-weight: 400;">López Obrador non ha mai smesso di incolpare i precedenti governi per aver iniziato la mattanza. Ciononostante, a 12 mesi dal suo insediamento, le politiche per contenere la violenza non sono ancora riuscite a produrre alcun effetto concreto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo aver appreso dell’arresto, l’ex presidente </span><span style="font-weight: 400;">Calderón</span><a href="https://www.eluniversal.com.mx/nacion/calderon-dispuesto-rendir-cuentas-mexicanos-tras-detencion-de-garcia-luna"><span style="font-weight: 400;"> ha garantito</span></a><span style="font-weight: 400;"> di essere all&#8217;oscuro dei fatti contestati e si è dichiarato profondamente sorpreso da quanto sta accadendo, sottolineando però come la politica di sicurezza della sua amministrazione non fosse il prodotto di un solo uomo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma le voci critiche hanno già iniziato a levarsi: </span><span style="font-weight: 400;">in un editoriale pubblicato dopo l’arresto, il quotidiano messicano </span><a href="https://www.eluniversal.com.mx/opinion/editorial-el-universal/lucha-anticrimen-en-entredicho"><i><span style="font-weight: 400;">El Universal</span></i></a><span style="font-weight: 400;"> ha sostenuto che le accuse mettono ”in discussione tutta la strategia contro il crimine organizzato adottata durante gli anni di governo del Partito di Azione Nazionale” e, qualora dovessero essere confermate, “rivelano l’alto grado di infiltrazione di cui soffre lo Stato messicano nei suoi livelli più alti, aiutando a capire le ragioni dietro all’espansione del potere criminale.”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La giornalista investigativa Anabel Hernández è stata tra i primi a rivelare i vincoli tra García Luna e il cartello di Sinaloa. In una intervista rilasciata a </span><a href="https://www.radioformula.com.mx/noticias/mexico/20191210/estructura-corrupta-de-garcia-luna-policia-actual-anabel-hernandez/"><i><span style="font-weight: 400;">Radio Fórmula</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, ha dichiarato che il problema non si risolve però con la detenzione dell’ex funzionario, dato che la struttura da lui promossa all’interno della Polizia Federale è rimasta parzialmente intatta. </span><span style="font-weight: 400;">“La Segretaria della Sicurezza di Stato, Maribel Cervantes; il signor Omar García Harfuch, segretario per la Sicurezza Cittadina di Città del Messico. E molti altri comandanti della Guardia Nazionale erano parte di questo gruppo corrotto,” ha denunciato la giornalista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per scoprire se tutta la recente storia messicana andrà riletta sotto una luce diversa bisognerà attendere ancora sei settimane, quando il processo porterà a un primo giudizio.</span></p>
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		<title>Estremismo e radicalizzazione jihadista: il caso del Messico</title>
		<link>https://it.insideover.com/terrorismo/estremismo-e-radicalizzazione-jihadista-il-caso-del-messico.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Mecarozzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 08:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[Isis (Stato islamico)]]></category>
		<category><![CDATA[Narcos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-768x298.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-1024x397.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>I cartelli della droga in Messico hanno un nuovo alleato: le principali organizzazioni islamiste e jihadiste del mondo. Il fenomeno che mette a rischio la sicurezza della nazione, adesso sembra aver preso piede in toto, lanciando un allarme all&#8217;intera comunità internazionale. Il numero di credenti è triplicato rispetto a inizio 2000, e se la tendenza &#8230; <a href="https://it.insideover.com/terrorismo/estremismo-e-radicalizzazione-jihadista-il-caso-del-messico.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="744" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-300x116.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-768x298.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/08/LP_9915371-e1565267962669-1024x397.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>I cartelli della droga in Messico hanno un nuovo alleato: le principali <strong>organizzazioni islamiste</strong> e jihadiste del mondo. Il fenomeno che mette a rischio la sicurezza della nazione, adesso sembra aver preso piede in toto, lanciando un allarme all&#8217;intera comunità internazionale. Il numero di credenti è triplicato rispetto a inizio 2000, e se la tendenza ha coinvolto in maniera progressista la sfera femminile, aiutando le giovani donne messicane a sottrarsi a un contesto di violenza e prevaricazione culturale, nei narcos l’effetto è stato quello di un getto di benzina su un palazzo completamente in fiamme.</p>
<p>La presenza di cellule di <strong>Hezbollah</strong> e del <strong>Daesh</strong> e i possibili legami con le organizzazioni criminali messicane sono certezze documentate anche dai rapporti provenienti da <a href="https://israelbehindthenews.com/congressional-report-ties-middle-east-terrorists-to-mexican-drug-cartels/9040/">Soufan Group, Judicial Watch, Center for a Secure Free Society e dal Congresso degli Stati Uniti.</a> Contro ogni previsione, il focolaio della radicalizzazione parte dalle <strong>valli del Chiapas</strong>, regione che dà cittadinanza a città come San Cristóbal de las Casas e, in senso lato, nota per essere il bacino culturale del Paese. Il territorio, tuttavia, continua a essere parzialmente presidiato dalle forze zapatiste le quali trascinano con sé dallo scorso secolo l’accoglienza a nuove religioni, in questo caso l’islam. Sono quattro le moschee solo nella città coloniale, con svariati centri di formazioni ed educazione alla religione. E proprio in questi luoghi, secondo le testimonianze dei fedeli, creati dall’emiro Nafia a San Cristobal de las Casas, si predicano dottrine radicali a cui seguirebbero poi percorsi di radicalizzazione.</p>
<p>Sia chiaro: le comunità musulmane sono anche parte integrante del tessuto cittadino, per le donne autoctone in particolare la religione islamica si traduce in senso di appartenenza, di identificazione, in grado di allontanarle dal nucleo domestico, dove spesso subiscono violenze dagli uomini schiavi dell’alcolismo (a dir poco frequente nel Paese). I dati, però, parlano anche di un patto d’interesse tra le cellule estremiste e i cartelli della droga, colpevoli, dal 2006 a oggi, di aver ha causato oltre <a href="https://www.theguardian.com/world/2017/dec/26/mexico-maelstrom-how-the-drug-violence-got-so-bad">200mila morti</a>, fra civili, autorità e narcotrafficanti, e circa 330mila vittime di spostamenti forzati per via della violenza.</p>
<p>Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, sono almeno 20 le organizzazioni jihadiste operative tra Messico e Colombia, su un totale di 55 riconosciute come terroristiche. I traffici illeciti, soprattutto stupefacenti, hanno come ultimo obiettivo l’accumulo di profitti necessari per finanziare le attività criminali e terroristiche nel resto del mondo. <strong>Al Qaeda</strong> e Hezbollah in Messico hanno stretto accordi soprattutto con i Los Zetas e il cartello di Sinaloa, sovrapponendo alla singola implicazione nel traffico di droga la complicità agli stessi crimini efferati dei quali quest’ultime si sono macchiate.</p>
<p>Il matrimonio tra le due forze, che è bene ricordare è caratterizzato da due fedi contrastanti, una cattolica opportunista (in stile mafioso) e una islamica estremista, ha fatto in modo di stabilire legami multidimensionali: dallo scambio di informazioni al traffico di armi pesanti, fino all&#8217;addestramento armato a tecniche di guerriglia.</p>
<p>E non finisce qui. Il ministro della Sicurezza pubblica di Città del Messico, <strong>Alfonso Durazo</strong>, a <em><a href="https://www.telemundo.com/">Telemundo</a> </em>ha ricordato che anche l’Isis, in sostanza da subito dopo la fondazione del califfato, ha affondato le sue radici nel Centro e Sud America. Mentre secondo un dossier del <a href="https://www.icsve.org/isis-fighter-claims-attack-plot-via-mexico-underscoring-border-vulnerability/">Center for the Study of Violent Extremism</a>, nel quale sono stati interpellati circa 169 disertori dell&#8217;Isis, il confine Stati-Uniti Messico è una piazza perfetta dove mettere in atto attentati terroristici sfruttando l’appoggio dei fedeli dello stato islamico del Sud e del Nord America. Insomma, l’estremismo jihadista ha combattuto e perso molte forze sul campo, ma le riserve a loro disposizione sono comunque innumerevoli e spesso non seguono nessuna logica teologica.</p>
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		<title>Narcotraffico in guerra: i massacri nelle prigioni brasiliane</title>
		<link>https://it.insideover.com/video/narcotraffico-in-guerra-i-massacri-nelle-prigioni-brasiliane</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2019 11:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Narcotrafficanti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Il mix tra sovraffollamento e bande criminali ha creato una situazione esplosiva in due prigioni al nord del Brasile: almeno 25 detenuti sono rimasti uccisi in uno scontro tra due fazioni rivali, tra questi sette dei detenuti uccisi sono stati decapitati e altri bruciati vivi. Lo scontro è avvenuto nelle carceri di Boa Vista, capitale dello stato del Roraima, e Porto Velho, situata nello stato di Rondônia, durante le consuete visite dei familiari della domenica. Alcuni carcerati, armati di coltelli e bastoni, sono riusciti ad entrare in un’altra ala del penitenziario, dove sono rinchiusi esponenti di un gruppo criminale rivale, e hanno iniziato il massacro: dieci detenuti sono stati brutalmente uccisi. Ma di fronte alla furia cieca dei galeotti non sono scampati neanche i familiari: tra questi almeno un centinaio di persone sono state tenute in ostaggio fino all'intervento di una task force della polizia.<br />
Dettagli raccapriccianti sono poi emersi dagli scontri nei penitenziari. Un video in particolare ha scosso l’opinione pubblica brasiliana: in esso, infatti, vengono ritratti alcuni detenuti mentre decapitano un loro malcapitato compagno di cella. E, come se non bastasse, subito dopo uno degli aguzzini tira un calcio alla testa mozzata, dando così inizio ad una macabra partita di calcio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="640" height="480" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5.jpg 640w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/Brasile5-300x225.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p><p><span>Il mix tra sovraffollamento e bande criminali ha creato una situazione esplosiva in due prigioni al nord del Brasile: almeno 25 detenuti sono rimasti uccisi in uno scontro tra due fazioni rivali, tra questi sette dei detenuti uccisi sono stati decapitati e altri bruciati vivi. Lo scontro è avvenuto nelle carceri di Boa Vista, capitale dello stato del Roraima, e Porto Velho, situata nello stato di Rondônia, durante le consuete visite dei familiari della domenica. Alcuni carcerati, armati di coltelli e bastoni, sono riusciti ad entrare in un’altra ala del penitenziario, dove sono rinchiusi esponenti di un gruppo criminale rivale, e hanno iniziato il massacro: dieci detenuti sono stati brutalmente uccisi. Ma di fronte alla furia cieca dei galeotti non sono scampati neanche i familiari: tra questi almeno un centinaio di persone sono state tenute in ostaggio fino all&#8217;intervento di una task force della polizia. Dettagli raccapriccianti sono poi emersi dagli scontri nei penitenziari. Un video in particolare ha scosso l’opinione pubblica brasiliana: in esso, infatti, vengono ritratti alcuni detenuti mentre decapitano un loro malcapitato compagno di cella. E, come se non bastasse, subito dopo uno degli aguzzini tira un calcio alla testa mozzata, dando così inizio ad una macabra partita di calcio.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/video/narcotraffico-in-guerra-i-massacri-nelle-prigioni-brasiliane">Narcotraffico in guerra: i massacri nelle prigioni brasiliane</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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