<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mutilazione genitale femminile Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/mutilazione-genitale-femminile/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/mutilazione-genitale-femminile</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 May 2024 12:53:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>mutilazione genitale femminile Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/mutilazione-genitale-femminile</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gambia: gli uomini votano per mutilare le donne</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/reintrodurre-mutilazione-genitale-femminile-scelta-gambia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simona Losito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2024 12:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Religioni]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://it.insideover.com/?p=419911</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gambia" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Così l’Assemblea nazionale del Gambia, composta di soli uomini, ha votato per abrogare il divieto di mutilazioni genitali femminili.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/reintrodurre-mutilazione-genitale-femminile-scelta-gambia.html">Gambia: gli uomini votano per mutilare le donne</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1283" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="gambia" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-600x401.jpg 600w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-1024x684.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-768x513.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2024/04/OVERCOME_20240429093643124_6ab5b372c762b23b2b9a3980bef4d8c9-1536x1026.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 18 marzo l’Assemblea nazionale del <strong>Gambia</strong> ha votato per abrogare il divieto di <strong>mutilazioni genitali femminili</strong>. Si tratta del <strong>primo paese</strong> al mondo a reintrodurre la pratica dopo averla abolita e a deciderlo sono stati parlamentari uomini.</p>



<p>La legge che vieta la pratica è in vigore dal 2015, ma è stata applicata per la prima volta nell’agosto 2023. In questa occasione erano state multate tre donne per aver praticato la mutilazione genitale femminile (<strong>MGF</strong>) su otto bambine. Alcuni politici gambiani hanno espresso il loro dissenso nei confronti del divieto, che qualcuno considera una violazione del diritto dei cittadini di praticare la loro cultura e religione. Il Consiglio islamico supremo del Gambia ha risposto al verdetto affermando che la circoncisione femminile è una delle virtù dell&#8217;Islam.</p>



<p>Nelle MGF sono incluse tutte le pratiche che prevedono lesioni agli organi genitali femminili, tra queste vi sono l’<strong>infibulazione</strong>, cioè la chiusura quasi completa dell&#8217;ostio vulvare, spesso accompagnata dalla <strong>clitoridectomia</strong>, ovvero la rimozione chirurgica del clitoride. Entrambe le pratiche mettono a rischio la vita delle giovani donne su cui vengono attuate, tanto da rientrare nelle prime cause di morte nei Paesi in cui vengono praticate.</p>



<p>Molte Ong locali e internazionali si sono mobilitate per tentare di esortare il Parlamento a votare contro “una legge che metterà chiaramente in pericolo la vita e il futuro delle ragazze, creando un pericoloso precedente nel mondo”, ha commentato <strong>ActionAid Gambia</strong>.</p>



<p>Diverse campagne per bandire la pratica negli anni hanno portato ad un loro lento abbandono in tutto il mondo. Un recente <a href="https://www.unicef.org/press-releases/over-230-million-girls-and-women-alive-today-have-been-subjected-female-genital#:~:text=New%20global%20estimates%20show%20a,to%20data%20released%20in%202016&amp;text=NEW%20YORK%2C%208%20March%202024,a%20newly%20released%20UNICEF%20report.">rapporto dell’UNICEF</a> ha però rilevato un aumento del 15% rispetto al 2016: attualmente ci sono 230 milioni di donne e ragazze che hanno subito qualche forma di MGF, di cui 144 milioni solo in Africa, 80 milioni in Asia e 6 milioni in Medio Oriente. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Origini culturali delle </strong>mutilazioni</h2>



<p>Le MGF vengono praticate per diverse ragioni che vanno dalle<strong> usanze sanitarie</strong> alle <strong>ragioni socio-culturali </strong>e variano da una religione all’altra. Sono diffuse principalmente in Africa, precisamente in 27 Paesi, tra cui Senegal, Egitto e Nigeria. Vengono praticate in particolar modo su bambine tra l’infanzia e l’adolescenza, più raramente anche su donne adulte.</p>



<p>È ancora molto diffusa poiché considerata una convenzione sociale, perciò influisce la pressione sociale che spinge a conformarsi alla norma diffusa, spesso in risposta al bisogno di essere accettati socialmente e alla paura di essere esclusi dalla comunità. Spesso sono considerate parte integrante della crescita delle giovani donne, un <strong>rito di passaggio</strong> per prepararle all’età adulta e al matrimonio, correlato al <strong>controllo della loro sessualità</strong> finalizzato al mantenimento della verginità prima del matrimonio e la fedeltà coniugale. Viene considerata una pratica religiosa, ma né il Corano né altre sacre scritture ne descrivono e impongono l’utilizzo.</p>



<p>Il fatto che sia una pratica adottata quasi esclusivamente nei confronti delle donne è indice di un retaggio culturale basato su una forte <strong>disuguaglianza di genere </strong>che, nel rispetto di tutte le religioni, andrebbe abolita poiché causa di sofferenze ingiustificate. </p>



<p><strong>La linea sottile tra cultura o violazione dei diritti</strong></p>



<p>Ciò che rende queste pratiche sbagliate è il fatto che non esiste un beneficio medico comprovato, come sostenuto dall’OMS. È considerata una pratica che <strong>viola i diritti umani</strong> delle ragazze e delle donne e che può lasciare conseguenze fisiche, psicologiche e sociali durature. Le MGF sono il prodotto della discriminazione e della disuguaglianza di genere, perciò, per quanto sia parte di una cultura, ciò non implica che non sia pericolosa. La pratica delle MGF è infatti riconosciuta a livello internazionale come una violazione dei diritti umani delle bambine e delle donne.</p>



<p>La giurisprudenza coranica ammette, fra le cause di&nbsp;divorzio, i difetti fisici della sposa, e spesso vengono incluse in questa definizione le circoncisioni mal riuscite. Anche questo è un atto di misoginia delle società patriarcali&nbsp;che non solo negano il piacere sessuale alle donne riservandolo solo agli uomini, ma creano loro anche problemi fisici di vario genere.</p>



<p>A differenza dell’infibulazione maschile, ovvero la circoncisione, prevista maggiormente nella religione ebraica ma anche islamica, dove l’uomo non viene privato né del piacere sessuale né della salute (al contrario in alcuni casi è considerato un beneficio per la salute), l’infibulazione femminile è molto più invasiva. Questa usanza culturale, infatti, comporta l&#8217;asportazione e il danneggiamento di tessuti genitali femminili sani e interferisce con le funzioni naturali del corpo delle ragazze e delle donne. Oltre al dolore intenso, c’è il rischio di emorragia, febbre e infezioni, problemi urinari e lesioni al tessuto genitale circostante, problemi mestruali, formazione di tessuto cicatriziale, problemi sessuali e aumento dei rischi di complicazione del parto. Ai danni fisici, bisogna sommare quelli psicologici, come depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico.</p>



<p>L&#8217;infibulazione impedisce i rapporti sessuali fino alla defibulazione, quindi la scucitura della vulva, che viene effettuata direttamente dallo sposo prima della consumazione del matrimonio. Le puerpere, le vedove e le donne divorziate sono sottoposte a reinfibulazione per ripristinare la situazione prematrimoniale di &#8220;purezza&#8221;. I rapporti diventano dolorosi e difficoltosi, spesso insorgono cistiti, ritenzione urinaria e infezioni vaginali. Lo scopo dell’asportazione totale o parziale degli organi genitali femminili è quello di impedire alla donna di conoscere l&#8217;orgasmo.</p>



<p>Essendo praticata quasi sempre da operatori tradizionali su minori, costituisce una violazione dei diritti dei bambini. Viene violato anche il diritto alla salute, alla sicurezza e all’integrità fisica, ma anche il diritto a non essere torturati e a non subire trattamenti crudeli, inumani o degradanti e il diritto alla vita, nei tanti casi in cui costituisce una causa di morte. Anche quando praticate da operatori sanitari e medicalizzate, le MGF non perdono la loro pericolosità.</p>



<p>Nel 2008, <a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/female-genital-mutilation">l&#8217;Assemblea Mondiale della Sanità</a> ha approvato la <strong>risoluzione WHA61.16 </strong>sull&#8217;eliminazione delle MGF, sottolineando la necessità di un&#8217;azione concertata in tutti i settori: salute, istruzione, finanza, giustizia e questioni femminili. Ritornare a praticare le MGF in Gambia rappresenterebbe un passo indietro, una regressione generale che coinvolgerebbe altri Paesi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/reintrodurre-mutilazione-genitale-femminile-scelta-gambia.html">Gambia: gli uomini votano per mutilare le donne</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutilazioni genitali femminili: storia di un orrore</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/mutilazioni-genitali-femminili-storia-di-un-orrore.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Allegra Filippi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2023 18:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=383003</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-2048x1362.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 6 febbraio ricorre la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili (Mgf). Secondo la Organizzazione mondiale della sanità (Oms) più di 200 milioni di bambine e donne nel mondo avrebbero subito questa pratica e ogni anno circa 3 milioni di ragazze sono a rischio Mgf. La pratica è ancora attiva in 40 Paesi ed &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/mutilazioni-genitali-femminili-storia-di-un-orrore.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/mutilazioni-genitali-femminili-storia-di-un-orrore.html">Mutilazioni genitali femminili: storia di un orrore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1277" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-1024x681.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-768x511.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-1536x1022.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2023/02/ilgiornale2_20230205191423643_a140ca44b63825bb91d5a71973ffd17b-2048x1362.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il 6 febbraio ricorre la Giornata internazionale contro le <strong>mutilazioni genitali femminili </strong>(Mgf). Secondo la <strong>Organizzazione mondiale della sanità</strong> (Oms) più di 200 milioni di bambine e donne nel mondo avrebbero subito questa pratica e ogni anno circa 3 milioni di ragazze sono a rischio Mgf. La pratica è ancora attiva in 40 Paesi ed è concentrata per l&#8217;80% in Africa, Medio Oriente e Asia. Sono state registrate forme di Mgf in Europa, Australia e America del nord. Malgrado alcuni dati incoraggianti mostrino che alcuni dei Paesi coinvolti stiano adottando misure per contrastare il fenomeno, il numero delle pratiche non sembra destinato a diminuire nel breve tempo. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa sono le mutilazioni genitali femminili e che rischi rappresentano?</h2>



<p>Le Mgf sono tutte quelle procedure che comportano la rimozione parziale o totale dei genitali esterni femminili o altre lesioni agli organi genitali femminili per motivazioni non mediche. La stessa pratica varia in base a diversi fattori, soprattutto etnici. Secondo le stime condotte dal Who circa il 90% dei casi di mutilazione comprende la <strong>clitoridectomia</strong>, l&#8217;escissione e la scalfittura mentre il 10% la forma più grave e dannosa, l&#8217;<strong>infibulazione</strong> (restringimento dell’orifizio vaginale), praticata soprattutto in Paesi quali Gibuti, Eritrea, Etiopia, Somalia e Sudan. Le vittime sono per la maggior parte dei casi ragazze tra l&#8217;infanzia e i 15 anni, in alcuni Paesi però vengono operate bambine di pochi mesi o neonate di pochi giorni di vita. Quest&#8217;ultimo fenomeno si registra soprattutto in Eritrea, Mali e Yemen.</p>



<p>Le Mgf non rappresentano nessun beneficio per la salute, come la circoncisione, ma al contrario portano a <strong>gravi rischi</strong> per la salute sia fisica che psichica. Le ragazze che subiscono questo pratica potrebbero andare incontro a emorragie, infezioni, ritenzione di urina e trasmissione dell&#8217;Hiv, inoltre a lungo termine potrebbero soffrire di <strong>infertilità </strong>e <strong>complicanze post-partum</strong>. Le conseguenze psicologiche sono d&#8217;altro canto devastanti e si stima che almeno l&#8217;80% di chi è stata mutilata soffre di ansia e depressione. </p>



<p>Sono numerosi i motivi che concorrono alla persistenza di questa pratica, primo fra tutti la condizione socio economica poiché viene considerato come un mezzo di integrazione sociale delle giovani e per il mantenimento della coesione nella comunità. Non mancano però le ragioni sessuali per ridurre e piegare la sessualità femminile o per garantire la castità. Molti credono che vi siano specifiche nel Corano sentendosi quindi legittimati dal fattore religione malgrado la pratica non sia presente in nessun passaggio del testo sacro. Inoltre la mutilazione viene considerata come un prerequisito per il matrimonio e l&#8217;eredità e le ragazze che non vi vengono sottoposte rischiano l&#8217;esclusione dalla comunità. </p>



<p>Le Mfg rappresentano una violazione dei principi universali dei diritti umani poiché violano i principi di uguaglianza di genere, il diritto alla salute e all&#8217;integrità fisica e nondimeno violano i diritti del bambino. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La pratica in Italia e in Europa </h2>



<p>La pratica è stata registrata anche negli stati membri dell&#8217;Ue. Secondo le stime tra l&#8217;11% e il 21% delle bambine originarie di Paesi dove la pratica è prassi, sono a rischio mutilazione. Il fenomeno è in forte crescita dagli ultimi dati raccolti nel 2016 arrivando a un incremento del 40%. La maggior parte delle pazienti alle quali è stata diagnosticata la pratica erano minorenni, la metà di loro aveva meno di 12 anni. Uno dei problemi più gravi che si presenta in Europa è la medicalizzazione della procedura che ha reso la pratica più accettabile per molte famiglie che vi ricorrono. I familiari della vittima si affidano a medici specializzati e questo viene percepito come più sicuro, più igienico e meno doloroso. </p>



<p>Anche in Italia sono stati registrati numerosi casi di Mgf tanto che dal 2006 vige la legge n.7 che stabilisce specifiche disposizioni per affrontare il problema. La legge prevede l&#8217;applicazione del principio dell&#8217;extraterritorialità, criminalizzando la pratica anche quando viene eseguita all&#8217;estero proteggendo così tutte quelle bambine che vengono portate nei Paesi di origine esclusivamente per essere mutilate. In caso di mutilazione vengono applicate le disposizioni generali di protezione dei minori e quindi i genitori possono essere ritenuti responsabili della pratica compiuta sulla propria figlia. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli sforzi globali per contrastare la pratica</h2>



<p>I progressi per eliminare questa pratica non sono stati omogenei tra i vari Paesi. In alcuni di essi infatti la pratica è rimasta uguale a decenni fa e coinvolge lo stesso numero di bambine. Ad esempio in Somalia oltre il 90% delle donne e delle ragazze tra i 15 e i 40 anni ha subito la Mgf. Rispetto a 30 anni fa, una bambina ha qualche probabilità in meno di essere sottoposta alla Mgf grazie all&#8217;impegno di ogni singola nazione nel contrastare il fenomeno. Tuttavia se gli sforzi non verranno incrementare in modo più significativo si stima che nel 2030 aumenterà notevolmente il numero di bambine sottoposte a Mgf. Molte speranze per frenare la pratica sono riposte nell&#8217;opposizione delle stesse ragazze e di molti uomini contrari. Si stima che stiano aumentando le ragazze che si ribellano alla pratica sia in Europa che in Africa e Medio Oriente.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/mutilazioni-genitali-femminili-storia-di-un-orrore.html">Mutilazioni genitali femminili: storia di un orrore</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutilazione dei genitali: una piaga che vessa le donne</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Massardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 10:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=264796</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donna con il velo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Supererebbero di gran lunga le 200milioni di unità le donne che nel mondo ancora oggi hanno subito la mutilazione &#8211; parziale o totale &#8211; dei propri genitali, stando all&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Onu e riportato dalla testata giornalistica The Guardian. Tale fenomeno non ha riscontrato una decisa diminuzione dei numeri, contrariamente a quanto atteso dalle organizzazioni internali, che anzi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html">Mutilazione dei genitali: una piaga che vessa le donne</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="669" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Donna con il velo (LaPresse)" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/12/Donna-con-il-velo-768x514.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Supererebbero di gran lunga le <strong>200milioni</strong> di unità le donne che nel mondo ancora oggi hanno subito la <strong>mutilazione</strong> &#8211; parziale o totale &#8211; dei propri genitali, stando all&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Onu e riportato dalla testata giornalistica <em><a href="https://www.theguardian.com/global-development/2020/mar/17/true-numbers-of-fgm-victims-could-be-far-higher-as-countries-fail-to-record-cases">The Guardian</a>. </em>Tale fenomeno non ha riscontrato una decisa diminuzione dei numeri, contrariamente a quanto atteso dalle organizzazioni internali, che anzi hanno richiesto un censimento maggiore soprattutto per quanto riguarda l&#8217;<strong>Africa</strong>, in quanto si teme che errate rilevazioni mediche nascondano dati ben più importanti.</p>
<p>Da un lato per non interferire con i costumi popolari e dall&#8217;altro per non perdere il favore della popolazione, troppo spesso i governi locali hanno sorvolato sulla questione, non combattendola adeguatamente. E nonostante le promesse di abolizioni firmate da 93 Paesi a livello mondiale entro il 2030, la sensazione è che la strada da percorrere sia ancora molto lunga.</p>
<h3>La pratica non si limita alla sola Africa</h3>
<p>Sebbene la quasi totalità delle pratiche siano effettuate nel continente africano e nell&#8217;Asia meridionale, molti casi sono stati riscontrati anche in Europa &#8211; dove si stimano 600mila amputazioni &#8211; in America e nell&#8217;Oceania. In parte dovuta all&#8217;importazione della pratica da parte dei <strong>migranti</strong> dal Paese di origine, le dimensioni del fenomeno hanno sollevato più di una preoccupazione da parte degli osservatori internazionali. In primo luogo in quanto le operazioni &#8211; nella maggioranza dei casi &#8211; verrebbero svolte all&#8217;interno delle mura domestiche, con medici improvvisati, in precarie condizioni igieniche e col rischio di danni alla persona che subisce il trattamento. In secondo luogo poiché in accordo con i diritti internazionali rappresenta una violazione dei diritti della donna, privata in tutto o in parte di una componente importante della propria esistenza.</p>
<p>Il dato più preoccupante proviene però dagli Stati Uniti, dove si stima che a subire l&#8217;amputazione o a rischiare di subirla siano oltre 500mila ragazze, con alcuni Stati &#8211; quali il <strong>Kentucky</strong> &#8211; che addirittura non proibiscono la pratica a livello legislativo.</p>
<h3>Le donne non meritano di provare piacere</h3>
<p>Alla base della pratica ci sarebbero precise motivazioni &#8211; fondate sulla cultura indigena dell&#8217;Africa e dell&#8217;Asia meridionale &#8211; in base alle quali donne debba essere negata la possibilità di provare <strong>piacere</strong> durante l&#8217;atto sessuale. Questa prerogativa, infatti, sarebbe esclusiva dell&#8217;uomo, relegando alla donna il semplice compito biologico legato al ciclo riproduttivo. Tale visione mantiene la propria predominanza in buona parte dell&#8217;Africa, in un ambiente nel quale la figura è posta ancora in secondo piano rispetto alla controparte maschile e tale considerazione contribuisce al mantenimento di tutte quelle pratiche dolorose ed <strong>umilianti</strong> ampiamente diffuse ancora nel XXI secolo.</p>
<h3>Non è soltanto una violenza fisica</h3>
<p>Oltre ad essere dolorosa ed in certi casi pericolosa, l&#8217;amputazione dei genitali è da un lato fonte di vergogna e dall&#8217;altro di sottomissione della donna alle volontà dell&#8217;uomo, sin da quando è ancora bambina. Da pura violenza fisica, ben presto essa si trasforma in <strong>violenza psicologica</strong>, in grado di cambiare la percezione degli equilibri del mondo da parte di chi l&#8217;ha subita e renderla ulteriormente succube del sistema, favorendo la sua continuazione nelle generazioni. E per invertire questa tendenza non sono sufficienti delle semplici misure legislative: l&#8217;obbligo è quelle di intervento anche sulla prevenzione e sull&#8217;istruzione della componente femminile della società.</p>
<p>Nonostante le Nazioni unite si siano mosse per ottenere un quadro più dettagliato, i numeri del fenomeno evidenziano già da soli come la <strong>piaga</strong> vessi circa un decimo della popolazione femminile mondiale: in una situazione difficile da cambiare nell&#8217;arco di pochi anni. Fortemente radicata soprattutto nelle culture più antiche, cambiarne la percezione risulta decisamente più complicato, con le donne che &#8211; ancora una volta &#8211; risultano essere le schiave della nostra <strong>incapacità</strong> di non sradicare errati comportamenti del passato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/mutilazione-dei-genitali-una-piaga-che-vessa-le-donne.html">Mutilazione dei genitali: una piaga che vessa le donne</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La folle pratica anti stupro: appiattire i seni con pietre</title>
		<link>https://it.insideover.com/donne/la-folle-pratica-anti-stupro-appiattire-i-seni-con-pietre.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2019 07:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[breast-ironing]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=203361</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1000" height="634" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1-768x487.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Il relativismo culturale ha dei limiti e qualsiasi pratica che infligge crudeltà a un minore li oltrepassa. Con una decisione storica, il Regno Unito ha emesso la sua prima condanna per il crimine della mutilazione genitale femminile (Mgf). A febbraio di quest&#8217;anno, una donna ugandese di 37 anni è stata riconosciuta colpevole di aver mutilato le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/donne/la-folle-pratica-anti-stupro-appiattire-i-seni-con-pietre.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/la-folle-pratica-anti-stupro-appiattire-i-seni-con-pietre.html">La folle pratica anti stupro: appiattire i seni con pietre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1000" height="634" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1.jpg 1000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1-300x190.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/05/LP_1299707-1-768x487.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p><p>Il relativismo culturale ha dei limiti e qualsiasi pratica che infligge crudeltà a un minore li oltrepassa. Con una decisione storica, il Regno Unito ha emesso la sua prima condanna per il crimine della mutilazione genitale femminile (Mgf). A febbraio di quest&#8217;anno, una donna ugandese di 37 anni è stata riconosciuta colpevole di aver <strong>mutilato le parti intime</strong> della sua bambina di appena tre anni. E se questo processo, senza dubbio, spiana la strada alla giustizia per le vittime, un&#8217;altra forma di mutilazione genitale femminile &#8211; altrettanto sadica, ma meno discussa &#8211; resta ancora nell&#8217;ombra.</p>
<p>In quello che l&#8217;Onu descrive come uno dei cinque &#8220;crimini dimenticati contro le donne&#8221;, il <strong>breast ironing</strong> è una pratica radicata nella <strong>tradizione africana</strong>, dove alle bambine, in genere tra gli otto e i sedici anni di età, viene intenzionalmente <strong>leso il seno</strong>. Questa pratica si è diffusa a causa del desiderio di proteggere le ragazze dalle attenzioni maschili indesiderate o dalla avance sessuali, in Paesi dove lo <strong>stupro</strong> e i matrimoni di minori sono molto diffusi.</p>
<p>Alle ragazze in fase di sviluppo viene schiacciato il petto con oggetti duri, come per esempio <strong>ferri caldi</strong>, <strong>pietre bollenti</strong>, <strong>spatole</strong> e <strong>martelli</strong>, nella speranza di ritardare o impedire la crescita del seno. L&#8217;appiattimento è effettuato principalmente dalle madri o, a volte, con l&#8217;aiuto di un guaritore. Alle bambine vengono lasciate indelebili cicatrici emotive, psicologiche e fisiche, che non potranno mai essere cancellate.</p>
<p>L&#8217;Onu stima che fino a 3,8 milioni di bambine in tutto il mondo siano vittime di questa brutalità. È particolarmente dilagante nei Paesi dell&#8217;Africa occidentale, come Guinea-Bissau, Ciad, Togo, Benin, e Camerun. Solo in Camerun, fino al 50% delle giovani ragazze viene sottoposto ogni giorno al breast ironing.</p>
<p><strong>Aneeta Prem</strong>, un magistrato che è stato promotore del cambiamento come attivista dei diritti umani, nominata come una delle persone più influenti di Londra, ha fondato Freedom Charity. Quest&#8217;organizzazione ha lottato contro i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali femminili e i delitti d&#8217;onore per quasi un decennio.</p>
<p><figure id="attachment_71298" aria-describedby="caption-attachment-71298" style="width: 1150px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-71298 size-full" src="http://www.occhidellaguerra.it/wp-content/uploads/2019/03/Aneeta-Prem.jpg" alt="Aneeta Prem, magistrato che lotta contro la mutilazione genitale femminile e il breast ironing " width="1150" height="761" /><figcaption id="caption-attachment-71298" class="wp-caption-text">Aneeta Prem, magistrato che lotta contro la mutilazione genitale femminile e il breast ironing</figcaption></figure></p>
<p>&#8220;Nessuno sa del breast ironing o di quanto sia diffuso, il che è scioccante&#8221;, ha spiegato. &#8220;Attraverso la nostra organizzazione, abbiamo parlato a oltre 65mila bambini nel Regno Unito e, nel farlo, un certo numero di ragazzine mi ha detto di essere state colpite al petto&#8221;.</p>
<p>Non è una violazione confinata in remote e desertiche aree di alcuni paesaggi africani. Nato da una cultura in cui le questioni private sono custodite gelosamente, questo tema viene di rado discusso in pubblico. Ecco perché si sono profondamente radicate in un sistema di credenze viziato, che è giunto fino ai Paesi occidentali.</p>
<p>&#8220;Queste bambine non vengono portate all&#8217;estero per subire tale procedura. È una cosa che viene fatta loro nelle loro stesse case, nel Regno Unito e nel resto dell&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>&#8220;La ragione per cui questa cosa continua nei Paesi occidentali è che non se ne parla. Questa gente pensa che tutti lo facciano perché provengono da una cultura in cui le persone non ne parlano affatto. Una madre mi ha detto che lo si fa per impedire la crescita del seno e tenere così le ragazze al sicuro, lontane dalle attenzioni maschili&#8221;.</p>
<p>Con un totale disprezzo della sacralità dell&#8217;infanzia, donne e bambine vengono lasciate con mali irreversibili: <strong>ustioni</strong>, <strong>sfregi</strong>, <strong>dolori cronici</strong>, <strong>cisti</strong>, <strong>cancro al seno</strong>, funzionalità ridotte, come quella dell&#8217;allattamento o del piacere sessuale, bassa autostima, e traumi psicologici. &#8220;Come possono le ragazze sapere che tutto questo è sbagliato se nessuno ne parla?&#8221;, ha aggiunto Prem.</p>
<p>&#8220;Si parla molto di mutilazione genitale femminile, che oggi è molto più conosciuta di quanto non fosse vent&#8217;anni fa, quindi stiamo tentando di metterci in pari. E a oggi, molto poco è stato detto sul breast ironing. La nostra organizzazione ha un simbolo internazionale: un triangolo rosso con un cuore all&#8217;interno, e noi speriamo che le persone possano usarlo per generare consapevolezza. È anche possibile comprare il distintivo, che può essere uno spunto di conversazione. Ogni volta che qualcuno chiede cosa significhi, lo si potrà spiegare e diffondere la voce&#8221;.</p>
<p>Una vittima, che si è rivolta a Freedom, ha parlato della sofferenza di essere una ragazzina di 11 anni, la cui madre, un giorno, le aveva appiattito il petto. Sgridandola per il suo seno in fase di sviluppo, sua madre le avrebbe detto che era sporca, e che il suo seno era disgustoso. Il cambiamento nell&#8217;atteggiamento di sua madre è stato immediato; la ragazza è stata punita quotidianamente per aver raggiunto la <strong>pubertà</strong> e per aver cominciato, apparentemente, ad attrarre gli uomini.</p>
<p>Da adulta, attualmente residente nel Regno Unito, è stata scioccata nello scoprire che questa tradizione non era normale. Tale è l&#8217;entità delle tremende deturpazioni e delle malformazioni causatele, che ha temuto di avere un cancro al seno. Dopo aver partorito, ha subito realizzato di non essere in grado di allattare nessuno dei suoi figli. È stato un ulteriore choc per lei, a dire il vero, sentire che la maggior parte delle donne possono farlo.</p>
<p>Nelle zone più remote dell&#8217;Africa, non avere la possibilità di allattare può avere implicazioni devastanti, poiché spesso i biberon e il latte non sono facilmente disponibili. E anche quando lo sono, possono essere abbastanza costosi e, quindi, non alla portata di tutti. Per far fronte a questo problema, si usano le <strong>punture di formiche rosse</strong>; si crede infatti che il loro veleno funzioni come stimolo per la produzione di latte.</p>
<p>Emmanuelle, una vittima di 23 anni, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.vice.com/en_uk/article/4wbqdj/cameroon-tradition-flattening-chests-876" target="_blank" rel="noopener">ha raccontato a <em>Vice</em></a></span></span>: &#8220;Lei era mia mamma, quindi dovevo obbedire quando mi chiamava. Anche se scappavo, lei mi catturava; quando andavo a dormire, lei mi avrebbe preso; quando mi lavavo, mi avrebbe raggiunta e avrebbe cominciato le sue manipolazioni. Avrebbe trovato il modo, non importa come. Potevo piangere quanto volevo, ma lei avrebbe continuato lo stesso. A volte sentivo come se mi stesse pugnalando al petto. Non ho mai davvero capito a cosa pensasse, se credesse di aiutarmi o di punirmi. Mio cugino mi ha violentata quando avevo 13 anni e io ho finito col partorire suo figlio. Avevo bisogno di produrre latte, ma non avevo più un seno. Abbiamo provato con le formiche rosse. Quando ti pungono, il tuo seno si gonfia e si pensa che questo incoraggi la produzione di latte. Ho avuto tre figli e, nonostante le punture di formica, non ho potuto allattare nessuno di loro&#8221;.</p>
<p>La sensibilità culturale deve essere messa da parte. Queste usanze retrograde devono essere riconosciute per ciò che sono: vanno oltre la violenza sulle donne. Si tratta di abuso su minore, e del peggior tipo. E va abolito. Attualmente non ci sono leggi nel Regno Unito &#8211; o in qualunque altra parte del mondo &#8211; che vietano il breast ironing.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/donne/la-folle-pratica-anti-stupro-appiattire-i-seni-con-pietre.html">La folle pratica anti stupro: appiattire i seni con pietre</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Egitto lotta per eliminare la mutilazione genitale femminile</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/legitto-lotta-eradicare-la-mutilazione-genitale-femminile.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 10:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[mutilazione genitale femminile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/uncategorized/legitto-lotta-eradicare-la-mutilazione-genitale-femminile-172757.html</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>(Il Cairo) L&#8217;Egitto ha poche ragioni per festeggiare quest&#8217;anno nella giornata internazionale di tolleranza zero contro la mutilazione genitale femminile. Un gran numero di bambine del popoloso Stato arabo continuano ad andare sotto i ferri, anche se il Cairo ha fatto grandi sforzi per eliminare questa pratica, specialmente nelle aree rurali, dove la mutilazione genitale viene praticata &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-lotta-eradicare-la-mutilazione-genitale-femminile.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-lotta-eradicare-la-mutilazione-genitale-femminile.html">L&#8217;Egitto lotta per eliminare la mutilazione genitale femminile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1301" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-300x203.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-768x520.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/02/LP_9016427-1024x694.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>(Il Cairo)</strong> L&#8217;<strong>Egitto</strong> ha poche ragioni per festeggiare quest&#8217;anno nella giornata internazionale di tolleranza zero contro la <strong>mutilazione genitale femminile</strong>.</p>
<p>Un gran numero di bambine del popoloso Stato arabo continuano ad andare sotto i ferri, anche se il Cairo ha fatto grandi sforzi per eliminare questa pratica, specialmente nelle aree rurali, dove la mutilazione genitale viene praticata sulle bambine in quasi tutte le case.</p>
<p>ENGLISH VERSION</p>
<p>&#8220;Siamo assolutamente decisi a mettere fine a questo fenomeno, poiché è la cosa più brutale e dannosa che possiamo fare alle nostre figlie,&#8221; ha detto <strong>Azza al-Ashmawi</strong>, segretario generale del Consiglio nazionale per l&#8217;infanzia e la maternità, un&#8217;agenzia statale che difende i diritti di madri e bambini. &#8220;Nonostante i progressi compiuti in molti campi nel nostro Paese, la mutilazione genitale femminile continua a essere diffusa e rappresenta una sfida che tutti noi dobbiamo affrontare&#8221;.</p>
<p>Le statistiche ufficiali lo mostrano chiaramente. Un sondaggio del 2016 del National Population Council, responsabile dello sviluppo delle politiche demografiche, ha rilevato che uno sconcertante <strong>92% delle donne</strong> tra i 15 e i 45 anni è stato mutilato.</p>
<p></p>
<p>Il sondaggio mostra inoltre che il <strong>61% delle ragazze</strong> fra i 15 e i 17 anni ha subito l&#8217;esperienza della mutilazione genitale. I dati degli anni successivi non sono molto diversi, anche se le autorità sostengono che le continue campagne di sensibilizzazione stanno provocando un cambiamento di mentalità nei confronti di tale pratica.</p>
<p>La mutilazione genitale femminile è più diffusa nelle zone rurali, dove è strettamente legata al concetto di <strong>castità</strong>. Gli abitanti delle campagne egiziane tendono a credere che una donna mutilata sia più casta di un&#8217;altra che non ha subito lo stesso intervento.</p>
<p>Ma queste sono credenze che si stanno dimostrando fatali. Alcune delle ragazze del Paese muoiono a causa dell&#8217;intervento. Nel 2013, una ragazzina di 13 anni è morta nella città si Mansura, sul delta del Nilo, dopo che i suoi genitori l&#8217;hanno costretta a subire la mutilazione dei suoi genitali. Tre anni dopo un&#8217;altra ragazza è morta nella città di Suez, vicino all&#8217;omonimo canale, a causa della stessa procedura. Questi sono solo i casi riportati dai media.</p>
<p>Nel 2008, L&#8217;Egitto ha emesso una <strong>legge per vietare la mutilazione genitale femminile</strong>. Questa legge stabilisce una pena detentiva che va dai tre mesi ai due anni, o una sanzione alternativa dalle mille (circa 56 dollari) alle 5mila sterline egiziane (circa 284 dollari).</p>
<p>Nel 2016, il presidente in carica  <strong>Abdel Fattah al Sisi</strong> ha inasprito le sanzioni per il coinvolgimento nella mutilazione genitale femminile. La modifica introdotta alla legge ha reso questa pratica punibile con un periodo di reclusione dai cinque ai sette anni.</p>
<p></p>
<p>L&#8217;Egitto fa parte di una serie di Paesi in cui la mutilazione femminile è ancora dilagante, nonostante gli appelli delle organizzazioni internazionali per porre fine al fenomeno.</p>
<p>Quest&#8217;anno il ministero della Salute ha organizzato una serie di attività per dissuadere i genitori dal costringere le proprie figlie a questa terribile esperienza</p>
<p>La campagna ha messo in luce i profondi effetti psicologici della mutilazione genitale sulle ragazzine. Gli specialisti del ministero volevano mostrare che la sofferenza psicologica associata all&#8217;operazione dura tutta la vita per queste ragazze, e permane molto più a lungo del dolore fisico provocato dalla mutilazione dei genitali. </p>
<p>&#8220;Dobbiamo mettere fine a questo crimine contro le donne&#8221;, ha detto il ministro della salute <strong>Hala Zayed</strong> il 6 febbraio, durante la speciale cerimonia organizzata dal suo ministero in occasione del giorno di tolleranza zero contro la mutilazione genitale femminile.</p>
<p>Anche le istituzioni religiose sono state coinvolte. L&#8217;università di <strong>Al-Azhar</strong>, uno dei principali centri d&#8217;insegnamento religioso dell&#8217;islam sunnita, e i più alti funzionari religiosi dell&#8217;Egitto stanno parlando alle televisioni e organizzando speciali eventi per dissuadere il pubblico dal portare avanti questa pratica. Il messaggio che questi funzionari vogliono far arrivare è che la mutilazione dei genitali femminili non ha niente a che fare né con la moralità, né con la religione, qualunque religione.</p>
<p></p>
<p><strong>Amr Hassan</strong>, relatore speciale del National Population Council, ha detto che la mutilazione genitale è un&#8217;esperienza che le donne non dimenticano mai, e che le accompagna per il resto delle loro esistenze. &#8220;Le persone devono capire che questa procedura non comporta alcun tipo di beneficio medico&#8221;, ha detto Hassan. &#8220;Al contrario, causa indicibili danni psicologici alle ragazze e le può condurre alla morte.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/legitto-lotta-eradicare-la-mutilazione-genitale-femminile.html">L&#8217;Egitto lotta per eliminare la mutilazione genitale femminile</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 61/182 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-08-27 02:55:14 by W3 Total Cache
-->