<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MS13 Archives - InsideOver</title>
	<atom:link href="https://it.insideover.com/tag/ms13/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://it.insideover.com/tag/ms13</link>
	<description>Inside the news Over the world</description>
	<lastBuildDate>Mon, 10 Feb 2020 14:04:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-logo-favicon-150x150.png</url>
	<title>MS13 Archives - InsideOver</title>
	<link>https://it.insideover.com/tag/ms13</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>El Salvador, militari armati entrano in Parlamento</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/el-salvador-militari-armati-entrano-in-parlamento.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Bertelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 14:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Barrio18]]></category>
		<category><![CDATA[MS13]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=257611</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="El Salvador militari in parlamento" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-1024x527.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Militari e poliziotti armati si sono schierati questa domenica nel parlamento di El Salvador accompagnando il presidente Nayib Bukele in aula con l&#8217;obiettivo di mettere pressione sui deputati affinché approvassero i suoi piani per la sicurezza. “Ora credo che sia evidente chi ha il controllo della situazione e le decisioni che prenderemo le metteremo nelle &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/el-salvador-militari-armati-entrano-in-parlamento.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/el-salvador-militari-armati-entrano-in-parlamento.html">El Salvador, militari armati entrano in Parlamento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="989" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="El Salvador militari in parlamento" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-300x155.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-768x396.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2020/02/El-Salvador-esercito-in-parlamento-La-Presse-e1581343006354-1024x527.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><span style="font-weight: 400;">Militari e poliziotti armati si sono schierati questa domenica nel parlamento di <strong>El Salvador</strong> accompagnando il presidente Nayib Bukele in aula con l&#8217;obiettivo di mettere pressione sui deputati affinché approvassero i suoi piani per la sicurezza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Ora credo che sia evidente chi ha il controllo della situazione e le decisioni che prenderemo le metteremo nelle mani di Dio. Preghiamo” ha detto Bukele ai pochi deputati presenti, secondo quanto riportato dal  giornale </span><a href="https://www.elsalvador.com/eldiariodehoy/crisis-asamblea-legislativa-nayib-bukele-ejercito-ultimatum/685115/2020/"><i><span style="font-weight: 400;">El Diario de Hoy.</span></i></a> <span style="font-weight: 400;">“Se questi svergognati non approveranno il Piano di controllo territoriale torneremo a riunirci qui la prossima domenica&#8221;, ha poi dichiarato di fronte a una folla di simpatizzanti riunita nelle prossimità del Congresso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo </span><i><span style="font-weight: 400;">Reuters</span></i><span style="font-weight: 400;">, il direttore della polizia ha finora giustificato </span><span style="font-weight: 400;">l</span><span style="font-weight: 400;">’ingresso nel parlamento delle forze di sicurezza come una normale scorta al presidente. Ma il dispiegamento è stato duramente condannato da organizzazioni per la tutela dei diritti umani come Human Rights Watch e Amnesty International, mentre l’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell&#8217;Onu ha richiamato tutte le parti al rispetto delle istituzioni democratiche, delle leggi e dell’indipendenza dei poteri dello stato.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il piano di contrasto alle Maras</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Al centro della disputa politica si trova il Piano di controllo territoriale, </span><span style="font-weight: 400;">una strategia elaborata dal governo salvadoregno in risposta ai gravi problemi di sicurezza che affliggono il paese, considerato uno più violenti al mondo a causa della estesa e radicata presenza di gang criminali come </span><span style="font-weight: 400;">MS13 e Barrio18.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Politico di 37 anni che con la sua elezione lo scorso febbraio ha rotto il tradizionale bipolarismo del paese centroamericano, Bukele ha posto il contrasto alle Maras come la priorità del governo. La </span><a href="https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html"><span style="font-weight: 400;">sua politica</span></a><span style="font-weight: 400;"> comprende una serie di misure volte a colpire le gang sia a livello organizzativo che nei loro portafogli. Tre giorni dopo il suo insediamento, 2.600 agenti di polizia e 3mila militari erano stati inviati per le strade delle principali città con l’obiettivo di riprendere il controllo del territorio. </span><span style="font-weight: 400;">Una tattica reputata efficace dal governo, dato che il ministro per la Sicurezza ha dichiarato che durante il 2019 ci sarebbero stati quasi mille omicidi in meno rispetto all’anno precedente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad agosto, Bukele aveva così presentato la terza fase del suo Piano di Controllo Territoriale, contenente una richiesta di un prestito di 109 milioni di dollari al Banco Centroamericano di Integrazione Economica (Bcie) per ammodernare gli equipaggiamenti di polizia ed esercito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il 27 gennaio, secondo quanto spiega <a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-51440009"><i>Bbc Mundo</i></a>, la maggioranza dei parlamentari aveva approvato la richiesta di negoziati con il Bcie. Ciononostante, tre giorni più tardi, il partito di destra Arena &#8211; a cui appartengono 37 degli 84 deputati &#8211; aveva ritirato il suo appoggio alla risoluzione, con la giustificazione che l’argomento richiedesse un maggior approfondimento.</span></p>
<h2><span style="font-weight: 400;">Il contrasto tra esecutivo e legislativo</span></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo passo indietro ha messo in difficoltà il presidente che, nonostante goda di un livello di approvazione molto alto nel paese, può contare solo su 10 deputati del partito Gran Alianza por la Unidad Nacional (Gana). Il resto del parlamento è invece controllato principalmente dai partiti di destra Arena e di sinistra </span><span style="font-weight: 400;">Fronte Farabundo Martí per la Liberazione Nazionale (Fmln), da cui fu cacciato lo stesso Bukele .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo scorso giovedì, il consiglio dei ministri salvadoregno aveva così convocato una sessione straordinaria dell’Assemblea legislativa per ottenere il via libera, basandosi sul comma 7 dell’articolo 167 della Costituzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Secondo quanto riporta </span><a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-51440009"><i><span style="font-weight: 400;">Bbc Mundo</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, il legislativo ha però rifiutato la convocazione in quanto l’approvazione di un prestito non può essere considerato una &#8220;emergenza costituzionale&#8221;. Da qui la decisione del presidente di tentare la prova di forza, ricordando venerdì 7 febbraio come </span><span style="font-weight: 400;">i cittadini avessero “diritto all&#8217;insurrezione”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nei giorni passati, alcuni deputati di Arena e del Fmln avevano anche dichiarato che le forze di sicurezza si erano presentate alla loro porta di casa con l’obiettivo di portare i deputati al parlamento con la forza. </span><span style="font-weight: 400;">Nidia Díaz, portavoce di una fazione del Fmln, ha stigmatizzato come almeno 12 di loro avrebbero ricevuto pressioni in tal senso. </span><span style="font-weight: 400;">“Condanniamo e denunciamo alla comunità nazionale e internazionale la persecuzione politica ai deputati eletti dal popolo da parte del governo di Bukele e lo riteniamo direttamente responsabile di ogni violazione ai loro diritti,” ha dichiarato a </span><a href="https://www.elsalvador.com/noticias/nacional/crisis-asamblea-diputados-arena-fmln-militares-bukele/684885/2020/"><i><span style="font-weight: 400;">El Diario de Hoy</span></i></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bukele spera che le prossime elezioni parlamentari previste per il 28 di febbraio cambino radicalmente questo scenario. “Mi è piaciuto vedere questi scranni vuoti. E’ stato facile immaginarli pieni di persone oneste che lavorino per il popolo. Magari dopo il 28 febbraio, quando il popolo deciderà,” ha twittato ieri dopo la sfilata con i militari nel parlamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma prima di quella data, spetterà all&#8217;attuale congresso valutare la terza fase del Piano di Sicurezza. A partire da oggi, l&#8217;aula è infatti convocato per decidere se accettare le richieste di Bukele o meno.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/el-salvador-militari-armati-entrano-in-parlamento.html">El Salvador, militari armati entrano in Parlamento</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il maxi-processo alla Mara Salvatrucha in El Salvador</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/il-maxi-processo-alla-mara-salvatrucha-in-el-salvador.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 06:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[MS13]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=236469</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Il mandato del neo-eletto presidente di El Salvador, Nayib Bukele, parte nel migliore dei modi per quanto riguarda la lotta alle Maras (MS13 e Barrio18) che da decenni imperversano non solo nel paese centro americano ma anche in Honduras, Guatemala, Messico e Stati Uniti. E’ infatti iniziato lo storico processo nei confronti della Mara Salvatrucha &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/il-maxi-processo-alla-mara-salvatrucha-in-el-salvador.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-maxi-processo-alla-mara-salvatrucha-in-el-salvador.html">Il maxi-processo alla Mara Salvatrucha in El Salvador</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/10/El-Salvador-Mala-Salvatrucha-La-Presse-1024x683.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Il mandato del neo-eletto presidente di <strong>El Salvador</strong>, <a href="https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html">Nayib Bukele</a>, parte nel migliore dei modi per quanto riguarda la lotta alle <strong>Maras</strong> (<strong>MS13</strong> e <strong>Barrio18</strong>) che da decenni imperversano non solo nel paese centro americano ma anche in Honduras, Guatemala, Messico e Stati Uniti.</p>
<p>E’ infatti iniziato lo storico processo nei confronti della <strong>Mara Salvatrucha</strong> MS-13, con più di 400 imputati, tra “soldados” e leader della famigerata gang transnazionale alla sbarra. La maggior parte dei soggetti  verrà processata tramite video collegamento in quanto detenuti in carceri di massima sicurezza dai quali non è consentito uscire per alcun motivo. Gran parte degli imputati sono stati arrestati nel febbraio del 2018 durante l’operazione Cuscatlan, con sequestro di beni per oltre 1,8 milioni di dollari.</p>
<p>Risulterà essenziale il ruolo di alcuni testimoni e pentiti (circa 150 ma soltanto 34 dovrebbero effettivamente comparire) tra cui “Noè”, nome in codice di un ex membro della MS13, che sta aiutando gli inquirenti a ricostruire le attività della Mara degli ultimi anni. “Noè” è in grado di identificare ogni membro della MS per nome, cognome e soprannome. Egli ha inoltre confermato che i capi della MS13 ordinavano gli omicidi e gestivano le estorsioni dall’interno del carcere di Zacateoluca, meglio noto come &#8220;Zacatraz&#8221;, dove sono detenuti.</p>
<h2>Le accuse ai politici</h2>
<p>Il percorso di collaborazione di &#8220;Noè&#8221; ha subito una breve interruzione in quanto lo scorso 10 ottobre l&#8217;uomo chiave del processo alle Maras si è sentito male, manifestando febbre e forte nausea, al punto che in diversi hanno espresso le proprie preoccupazioni, temendo un possibile avvelenamento, come illustrato ad InsideOver da un ex membro delle forze di sicurezza salvadoregne anti-Maras: &#8220;Hanno cercato di eliminarlo per evitare che testimoniasse. Fatto sta che siamo messi così perchè i politici collaborano con le pandillas (le Maras), tengono in scacco il Paese. E&#8217; difficile proteggere adeguatamente un testimone in El Salvador, ma Noè non può uscire dal Paese e magari rifugiarsi negli Stati Uniti dove sarebbe più al sicuro perchè considerato &#8220;marero&#8221; di alto profilo. Ha deciso di testimoniare soltanto per ottenere una pena più lieve&#8221;.</p>
<p>In effetti le testimonianze di &#8220;Noè&#8221; hanno suscitato scalpore nell&#8217;opinione pubblica, con accuse di collusione con la MS13 dirette a membri di spicco dei due principali partiti politici di El Salvador, il partito della destra &#8220;ARENA&#8221; e il FMLN (Farabunto Martì Liberazione Nazionale), erede della guerriglia di sinistra durante la guerra civile (1979-1992).</p>
<p>Secondo quanto dichiarato da &#8220;Noè&#8221; lo scorso 9 ottobre, i due partiti politici avrebbero pagato ai capi della MS13 un totale di 225.500$ in cambio di appoggi alle elezioni del 2014 e del 2015; nello specifico, il FMLN avrebbe versato 156.500$ mentre l&#8217;ARENA 69.000$.  Tutto denaro che la MS13 avrebbe poi investito in droga e per propaganda elettorale in zone sotto il proprio controllo. Noè ha poi riferito di una presunta cifra di 69.000$ versata alla MS13 dal sindaco di San Salvador, Ernesto Muyshondt, in cambio di voti alle elezioni municipali e alle legislative del 2015.</p>
<p>Il testimone ha inoltre parlato delle visite di delegati presso il carcere di Apanteos, nel dipartimento di Santa Ana, con l&#8217;obiettivo di fare campagna elettorale a favore del FMLN per le elezioni presidenziali del 2014. Il marero di riferimento, per quanto riguarda le &#8220;azioni politiche&#8221;, veniva identificato in Carlos Ramirez Valladares, alias &#8220;Snaider&#8221;, membro della clica &#8220;Pasadena&#8221; della MS13.</p>
<p>L&#8217;11 ottobre Noè ha poi riferito dettagli sugli incontri avvenuti tra il 2014 e il 2015 tra esponenti politici e membri della MS13 per negoziare voti e riduzione degli omicidi in cambio di denaro e benefici carcerari. Il testimone ha riferito di essere stato presente ad alcuni incontri tenutisi presso chiese evangeliche a San Marcos, nelle colonie Miramonte e San Benito e in un ranch nei pressi del lago di Ilopango. Sempre secondo la testimonianza, i politici avrebbero offerto ai referenti della MS13 fondi che andavano dai 70.000 ai 300.000$, da investire in attività commerciali gestite dalla pandilla.</p>
<p><a href="https://www.efe.com/efe/america/politica/el-presidente-del-congreso-salvadoreno-dice-que-bukele-busca-destruir-su-imagen/20000035-4092238">Dura critica</a> da parte del presidente dell&#8217;Assemblea Legislativa salvadoregna, Norman Quijano, che ha accusato il testimone e persino il neo-presidente eletto, Nayib Bukele, di voler distruggere la propria immagine e quella dei due principali partiti del Paese. Quijano ha poi dichiarato in <a href="https://www.laprensagrafica.com/el_presidente_de_la_asamblea_legislativa_hablx_de_la_acusacixn_e_hizo_un_sexalamiento_contra_el_presidente_nayib_bukele-vf20191021mp4.html">conferenza stampa</a> di non aver mai avuto alcun rapporto con i leader della MS13.</p>
<h2>La MS13 tra poligoni di tiro e attività commerciali</h2>
<p>La MS13 era riuscita ad organizzare una cospicua rete di attività commerciali volte a supportare i propri traffici illeciti in tutto il Paese, nello specifico estorsioni, traffico di armi e di stupefacenti, con tanto di rapporti consolidati con i cartelli della droga nei vicini Guatemala, Honduras e Messico. Le attività commerciali erano delle più disparate, dalla vendita di autoveicoli alla gestione di taxi e moto-taxi; dalle piantagioni di mais, caffè e ortaggi alla gestione di negozi. Un giro d&#8217;affari da oltre 40.000$ al mese.</p>
<p>L&#8217;aspetto più allarmante emerso durante questa prima fase del processo è però quello legato all&#8217;utilizzo di armi e all&#8217;addestramento militare ricevuto per mano di alcuni ufficiali dell&#8217;esercito. In primis l&#8217;acquisto di quattro mitragliatrici M-60, cedute ai mareros da un ufficiale per una cifra pari a 14.000$; l&#8217;acquisto, secondo quanto dichiarato da Noè, sarebbe stato effettuato da Leonel Gonzalez Leonardo e Victor Manuel Linares, membri di una clica occidentale della MS13.  Nelle zone di Santa Ana e Ahuachapan la pandilla disporrebbe inoltre di un&#8217;ottantina di veicolo militari.</p>
<p>Oltre agli acquisti, i mareros hanno anche provveduto a procurarsi l&#8217;addestramento, quello professionale, tramite sessioni fornite da militari niente meno che in un poligono di tiro delle forze armate nella zona di San Juan Opico; è qui che circa 200 membri della gang avrebbero ricevuto la preparazione necessaria all&#8217;utilizzo di armi come i fucili da assalto AK-47 ed M-16 per una quota di 500 $ a sessione.</p>
<h2>Le prospettive</h2>
<p>La strategia di contrasto alle Maras messa in atto dal nuovo presidente, Nayib Bukele, appare come ben ponderata e con buone probabilità di riuscita. Tre i fattori chiave: colpire la struttura finanziaria  della gang (colpire dunque dove fa piu male); separare i capi (i quali beneficiano economicamente delle attività della MS), dal resto della pandilla, i cui membri vivono in condizioni misere; colpire i referenti politici collusi con le Maras e smantellare i rapporti tra MS13 ed entourage politico.</p>
<p>Un piano ambizioso quello di Bukele, che richiederà tempo ed enormi sforzi per sradicare un fenomeno criminale organizzato e ben radicato nel contesto sociale ed economico del Paese. Il giovane presidente può però contare sul pieno supporto del governo statunitense che ha tutto l&#8217;interesse ha combattere la MS13 e del resto il presidente Donald Trump aveva detto fin dall&#8217;inizio del proprio mandato che la lotta alla pandilla sarebbe stata una sua priorità. Non a caso il procuratore generale degli Stati Uniti, Jeff Sessions, aveva visitato El Salvador nel luglio del 2017 con l&#8217;obiettivo di lavorare a una strategia coordinata anti-Mara.</p>
<p>La &#8220;Mara&#8221; è infatti nata a Los Angeles negli anni &#8217;80 e nel tempo si è diffusa in diverse parti degli Usa, raggiungendo anche il Texas e la East Coast, dove negli ultimi anni è stata coinvolta in una serie di brutali omicidi. Washington ha messo in atto una deportazione di massa di mareros verso El Salvador già durante le presidenze Obama, con rapido deterioramento della già precaria sicurezza nel paese centro-americano. Le gang hanno infatti visto crescere di numero i propri ranghi, con tutte le relative e sanguinose conseguenze.</p>
<p>Una cosa è certa, se trent&#8217;anni fa la Mara Slavatrucha-MS13 nasceva come gang di strada nelle strade di Los Angeles, prevalentemente per difendersi dalle altre bande di chicanos e neri, oggi la pandilla è diventata una vera e propria organizzazione criminale transnazionale, con clicas anche in Spagna e Italia. A tal fine è bene ricordare l&#8217;omicidio di <a href="http://www.ilgiornale.it/news/cronache/gang-latinos-milano-emergenza-1663851.html">Ernesto Odir Barrientos Tula</a>, alias &#8220;Necio&#8221;, il cui corpo veniva rinvenuto lo scorso marzo nei campi vicino San Giuliano Milanese. El Necio, membro della vecchia guardia della MS13 milanese, era caduto in una trappola messa in atto da membri della sua stessa gang e dopo essere stato accoltellato veniva sotterrato nei pressi di una cascina. Non è da escludere che la &#8220;luz verde&#8221; per l&#8217;omicidio sia arrivata proprio da El Salvador. Nel giugno del 2015  nella stazione milanese di Villapizzone quattro membri della MS13 aggredivano a colpi di machete il controllore di Trenord, Carlo di Napoli, che rischiava di perdere un braccio. Nel luglio del 2016 altri membri della stessa gang uccidevano il diciottenne albanese Albert Dreni, dopo una discussione per futili motivi a Milano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/il-maxi-processo-alla-mara-salvatrucha-in-el-salvador.html">Il maxi-processo alla Mara Salvatrucha in El Salvador</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nayib Bukele, il presidente che vuole liberare El Salvador dalle Maras</title>
		<link>https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 05:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[MS13]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=217960</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Tempi duri per le Maras salvadoregne da quando al potere è arrivato Nayib Bukele, già sindaco di Nuevo Cuscatlan e San Salvador, vincitore delle elezioni presidenziali del febbraio 2019 ed entrato in carica lo scorso 1° giugno. Il neo-presidente aveva dichiarato fin dall&#8217;inizio che la sua priorità sarebbe stata la sicurezza e che non avrebbe &#8230; <a href="https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html">Nayib Bukele, il presidente che vuole liberare El Salvador dalle Maras</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="970" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-300x152.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-768x388.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/07/LP_10089833-e1564555854887-1024x517.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Tempi duri per le Maras salvadoregne da quando al potere è arrivato Nayib Bukele, già sindaco di Nuevo Cuscatlan e San Salvador, vincitore delle elezioni presidenziali del febbraio 2019 ed entrato in carica lo scorso 1° giugno.</p>
<p>Il neo-presidente aveva dichiarato fin dall&#8217;inizio che la sua priorità sarebbe stata la sicurezza e che non avrebbe guardato in faccia nessuno, specialmente la <strong>Mara Salvatrucha</strong> (MS13) e i <strong>Barrio 18</strong>, le due gang che da anni insanguinano le strade di El Salvador e attive anche in Honduras, Guatemala e Stati Uniti.</p>
<p>Bukele ha mantenuto la promessa fatta e appena entrato in carica ha immediatamente dato il via alla sua strategia anti-Maras che si fonda su quattro pilastri: 1- colpire il sistema finanziario delle gang; 2- neutralizzare i centri nevralgici delle gang all&#8217;interno dei penitenziari, da dove i leader gestiscono i traffici e ordinano omicidi; 3- riprendere il controllo delle zone infestate dalle gang (plan de control territorial); 4- Fornire maggiori strumenti alle forze di sicurezza, in modo da poter permettere loro di operare adeguatamente.</p>
<h2>Chi è Nayib Bukele</h2>
<p><strong>Nayib Bukele Ortez</strong>, classe 1981, nasceva a San Salvador da madre salvadoregna e padre di origine palestinese ma emigrato in El Salvador all&#8217;inizio del ventesimo secolo. Padre e figlio sono entrambi noti nel paese come  brillanti uomini d&#8217;affari.</p>
<p>La carriera politica di &#8220;Nayib&#8221;, come lo chiamano i suoi sostenitori, iniziava nel marzo del 2011 quando veniva eletto sindaco di Nuevo Cuscatlan dopo essersi candidato con una coalizione del Fmln (Farabundo Martì Liberacion Nacional) e del CD (Cambio Democratico).  Nel maggio del 2015 diventava poi sindaco della capitale, San Salvador, grazie a una coalizione del Fmln assieme al Psp (Partido Salvadoreno Progresista), in entrambi i casi sconfiggendo il candidato del partito di destra Arena (Alianza Republicana Nacionalista).</p>
<p>Nell&#8217;ottobre del 2017 Nayib Bukele veniva espulso dal Fmln in seguito a un&#8217;accusa, quantomeno controversa, di aggressione verbale nei confronti di un avvocato (accusa sempre negata da Bukele) e di promuovere divisioni interne al partito. In seguito all&#8217;espulsione, Bukele iniziava a coltivare l&#8217;idea di presentarsi alle elezioni presidenziali del 2019 come indipendente e dava vita al movimento &#8220;Nuevas ideas&#8221; con l&#8217;obiettivo di proporre un metodo innovativo di fare politica. Il neo-presidente si trovava però a dover fare i conti con l&#8217;ostracismo dell&#8217;intero sistema politico salvadoregno che cercava in tutti i modi di neutralizzare qualsiasi tentativo di costituire nuovi partiti.</p>
<p>A quel punto Bukele si candidava con il partito Gana (Gran Alianza por la Unidad Nacional) e vinceva le elezioni presidenziali con il 53,10% delle preferenze, sconfiggendo il candidato di Arena Carlos Calleja (31,72%) e Hugo Martinez del Fmln (14,41).</p>
<h2>Un inizio promettente</h2>
<p>Nell&#8217;aprile del 2019 Nayib Bukele aveva dichiarato di aver pronto un piano anti-Maras che sarebbe stato implementato non appena assunto l&#8217;incarico di Presidente della Repubblica e così è stato. Tre giorni dopo l&#8217;insediamento 2.600 agenti di polizia e 3.000 militari venivano inviati nelle strade delle principali città, ma anche nelle zone rurali, con l&#8217;obiettivo di contrastare l&#8217;attività delle Maras, in particolare le estorsioni ai danni dei commercianti, una delle principali fonti di guadagno delle organizzazioni criminali. Un ulteriore obiettivo del nuovo piano punta inoltre a recuperare e riqualificare 14 municipalità particolarmente colpite dal fenomeno.</p>
<p>Un mese dopo, a inizio luglio, Bukele <a href="http://www.ejecentral.com.mx/ms-13-y-barrio-18-podrian-desaparecer-en-cuatro-anos-nayib-bukele/">dichiarava</a> che, con l&#8217;applicazione del suo piano per la sicurezza, le Maras sarebbero sopravvissute al massimo per tre o quattro anni: &#8220;Credo che con il colpo mortale che stiamo per dare alle <em>pandillas</em>, non potranno continuare a esistere, così come sono allo stato attuale, per più di tre o quattro anni&#8221;.</p>
<p>Secondo alcune stime il numero di appartenenti alle due <em>pandillas</em> attive in El Salvador sarebbe tra i 70 mila e i 90 mila, di cui almeno<strong> 17mila detenuti</strong> nelle carceri del Paese. A questi vanno ad aggiungersi i membri attivi fuori dai confini di El Salvador, molti dei quali negli Stati Uniti, ma anche nei vicini Guatemala, Honduras e Messico.</p>
<div id="gallery_221055" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_221055 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089842.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089842.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089840.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089840.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089839.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089839.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089838.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089838.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089836.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089836.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089834.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089834.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089832.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089832.jpg","subHtml":""},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089830.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/LP_10089830.jpg","subHtml":""}];</script>
<p>Un problema, quello delle Maras, che ha portato El Salvador a diventare uno dei paesi (non in guerra) più violenti del mondo con una media di 51 omicidi ogni 100 mila abitanti registrata nel 2018.</p>
<p>I precedenti esecutivi avevano tentato varie strade per cercare di far fronte al problema, dalle trattative con i capi delle Maras alla cosiddetta &#8220;mano dura&#8221;, ma senza grossi risultati se non una temporanea e vacillante tregua (2012-2013) rapidamente venuta meno che ha poi di fatto rafforzato le <em>pandillas</em>, permettendo loro di espandere i tentacoli su più zone.</p>
<p>Il nuovo approccio di Bukele sembra però ben strutturato e articolato, con una serie di misure coordinate che mirano a colpire le gang su più livelli; non è certo un caso che il nuovo esecutivo salvadoregno ha incassato il supporto di Washington, seppur attualmente solo sulla carta, come recentemente <a href="https://www.washingtonexaminer.com/policy/defense-national-security/el-salvadors-new-president-tacky-to-ask-the-u-s-for-money">affermato</a> dal Segretario di Stato <strong>Mike Pompeo</strong>: &#8220;Vogliamo lavorare assieme per risolvere i problemi che entrambi abbiamo. Loro hanno la MS13 e anche noi l&#8217;abbiamo qui negli Stati Uniti, quindi è chiaro che c&#8217;è un interesse comune nel combatterla&#8221;.</p>
<p>Bisogna però vedere se gli interessi di Washington e quelli di San Salvador corrispondano realmente per quanto riguarda la lotta alle Maras. Gli Stati Uniti hanno infatti tutto l&#8217;interesse a rimandare in El Salvador il maggior numero possibile di mareros e ciò potrebbe chiaramente diventare un problema per l&#8217;esecutivo Bukele che plausibilmente si troverà ad affrontare una situazione complessa interna al Paese, con le Maras che non resteranno certo a guardare. L&#8217;arrivo di altri membri delle due pandillas potrebbe infatti innalzare il livello di violenza e fornire nuovi &#8220;soldados&#8221; alle gang. Questo è però un problema che verrà affrontato in un secondo momento, perchè il neo-eletto presidente ha come priorità l&#8217;implementazione del nuovo piano di sicurezza.</p>
<h2>La nuova strategia anti-Maras</h2>
<p>La strategia anti-Maras di Bukele, come già precedentemente anticipato, si basa su una serie di misure coordinate che vanno a colpire le Maras sia a livello organizzativo che finanziario. L&#8217;esercito e la polizia, adeguatamente supportate sia sul piano tecnologico che logistico, avranno il compito di riprendere possesso delle zone controllate dalle gang, dove operano indisturbate e si arricchiscono grazie alle estorsioni, al traffico di droga (il già citato &#8220;Plan de control territorial&#8221;), ma anche con l&#8217;attività delle &#8220;<a href="https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-48548800">viduas negras</a>&#8220;, donne legate alle Maras che si sposano con sconosciuti benestanti che vengono poi uccisi per permettere ai <em>mareros</em> di riscuotere il denaro proveniente dall&#8217;assicurazione.</p>
<p>Per colpire adeguatamente il meccanismo finanziario delle Maras è però fondamentale intervenire anche sulle loro basi che si trovano, paradossalmente, proprio nei penitenziari; è da lì infatti che i <em>jefes</em> della MS13 e dei Barrio 18 fanno il bello e il cattivo tempo, fornendo direttive ai propri <em>mareros</em> attivi all&#8217;esterno tramite l&#8217;utilizzo di telefonini e riscuotendo i proventi delle attività criminali.</p>
<p>Consapevole di ciò, Bukele ha immediatamente fatto implementare una serie di misure volte a mettere fine alla &#8220;bella vita&#8221; dei mareros, misure poi ulteriormente rafforzate in seguito all&#8217;omicidio di un agente di polizia a fine giugno. Tale strategia, denominata &#8220;<em>emergencia maxima</em>&#8220;, resterà in vigore &#8220;fino a quando i pandilleros non smetteranno di ammazzarsi&#8221;, ha reso noto il neo-presidente durante una conferenza stampa assieme al Gabinetto di Sicurezza.</p>
<p>In sunto, ai mareros detenuti non è più concesso utilizzare alcun tipo di apparecchio elettronico, nessuna comunicazione di alcun tipo con l&#8217;esterno, sono sospese a tempo indeterminato tutte le visite e l&#8217;unica attività loro concessa all&#8217;interno delle carceri è quella di lavorare; l&#8217;alternativa è il restare rinchiusi nelle celle. Niente libri, niente calcetto, niente di niente. Non solo, perché in seguito è stato dato ordine di porre fine alla separazione in settori distinti degli affiliati alle due <em>pandillas</em> e di metterli tutti assieme; un segnale più che eloquente: o si ammazzano o imparano a convivere.</p>
<p>I segnali della telefonia mobile sono poi stati disabilitati nelle aree dei penitenziari, costringendo i <em>mareros</em> a cercare di comunicare tramite &#8220;wilas&#8221;, pezzi di plastica o di carta igienica sui quali vengono scritti messaggi da far recapitare all&#8217;esterno. Un caso eclatante è quello di un <em>marero</em> dei Barrio 18 detenuto presso il carcere di <strong>Quetzalpeque</strong> e trovato con 13 pezzi di plastica contenenti messaggi, poco prima di essere rimesso in libertà.</p>
<p>In un altro caso è stato reso noto che i mareros all&#8217;esterno di un penitenziario stavano pianificando l&#8217;invio, tramite drone, di un telefono satellitare ricaricabile con i raggi solari, proprio in seguito alla disabilitazione dei segnali di telefonia mobile.</p>
<h2>Possibili prospettive</h2>
<p>Chiunque abbia un po&#8217; di dimestichezza con la Mara Salvatrucha e i Barrio 18 è consapevole del fatto che costoro cercheranno in tutti i modi di contrastare il nuovo piano di sicurezza voluto da Nayib Bukele, in quanto questione di sopravvivenza.</p>
<p>Non a caso lo scorso 16 luglio il <strong>Direttivo d&#8217;Intelligence della polizia civile nazionale</strong> (Pnc) ha inoltrato un&#8217;informativa alle forze di sicurezza dove si avvertiva che cinque leader della MS13 (identificati come Josè Douglas Torres Calzada, Juan Manuel Torres Aguilar, Alexander Armando Granados Vasquez, Jorge Alberto Aguilar Villatoro e Josè Luis Ramirez Yan) avevano dato ordine ai propri sicari di dare il via a una serie di attacchi contro agenti di polizia, militari e guardie carcerarie. In aggiunta avevano anche ordinato di destabilizzare le zone interessate dal &#8220;Plan de control territorial&#8221;, con l&#8217;obiettivo di mettere sotto pressione l&#8217;esecutivo e costringerlo a trattare una tregua.</p>
<p>Un ulteriore aspetto da valutare riguarda poi la &#8220;rottura&#8221; delle aree separate all&#8217;interno delle carceri con l&#8217;obiettivo di mescolare gli appartenenti alla MS13 e ai Barrio 18, come reso noto da un ex agente delle forze di sicurezza salvadoregne che ha chiesto di restare anonimo: &#8220;Bukele dice che le due pandillas o si ammazzano o imparano a convivere e di per sè non è sbagliato. Non ha però tenuto contro di una terza possibilità e cioè che essendo sotto forte pressione, potrebbero formare un&#8217;alleanza temporanea contro il governo&#8221;.</p>
<p>Difficile dire con certezza in che modo e con quale efficacia reagiranno le Maras davanti al nuovo piano sicurezza. Bukele, pur essendo al potere da meno di due mesi, ha fin&#8217;ora dimostrato di essere più che determinato ad andare fino in fondo e gode del sostegno di una popolazione stanca della violenza. D&#8217;altro canto, il neo-presidente si trova a dover fronteggiare un fenomeno criminale radicato e diffuso ben oltre i confini nazionali; non a caso Bukele ha chiesto l&#8217;ausilio della magistratura, del mondo politico e della società tutta per fronteggiare un problema che coinvolge tutti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/societa/nayib-bukele-presidente-el-salvador-maras.html">Nayib Bukele, il presidente che vuole liberare El Salvador dalle Maras</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Object Caching 63/249 objects using Redis
Page Caching using Disk: Enhanced 
Minified using Disk

Served from: it.insideover.com @ 2026-09-23 04:04:49 by W3 Total Cache
-->