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		<title>Nell&#8217;isola-prigione di Lesbo  dove i bimbi tentano il suicidio</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 07:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1525" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/44539117_243879353147463_8820892872044707840_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/44539117_243879353147463_8820892872044707840_n.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/44539117_243879353147463_8820892872044707840_n-300x238.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/44539117_243879353147463_8820892872044707840_n-768x610.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/10/44539117_243879353147463_8820892872044707840_n-1024x814.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un incubo senza una data di scadenza. Questa in due parole la realtà per 9mila richiedenti asilo bloccati indefinitamente sull&#8217;isola di Lesbo, in Grecia. Intere famiglie, bambini, adolescenti sono imprigionati nel campo profughi di Moria, pensato per accogliere non più di 3mila di persone. &#8220;Il processo è troppo lento. Conosco persone che sono arrivate qui &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/nellisola-prigione-lesbo-bimbi-tentano-suicidio.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/nellisola-prigione-lesbo-bimbi-tentano-suicidio.html">Nell&#8217;isola-prigione di Lesbo  dove i bimbi tentano il suicidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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<p>&#8220;Il processo è troppo lento. Conosco persone che sono arrivate qui un paio di mesi fa e hanno il primo colloquio per la loro domanda d&#8217;asilo a maggio del 2019&#8221;, spiega un dottoressa di Medici senza frontiere.Tra poco, poi, arriva l&#8217;inverno. &#8220;Non abbiamo coperte, acqua calda, un posto dove dormire&#8221;, spiega un ragazzo sulla trentina. &#8220;Ho una figlia di neanche un anno che dorme in questa tenda. Come facciamo?&#8221;, si chiede. &#8220;Questo è un crimine contro l&#8217;umanità&#8221;.</p>
<p>Quello che impressiona a Moria, oltre alle condizioni disumane del <strong>campo-prigione</strong> tra sporcizia e sovraffollamento, è la quantità di bambini. Basta farsi un giro tra gli ulivi e le tende per incontrarne decine. &#8220;Ci sono bambini anche piccoli che manifestano attacchi di panico e d&#8217;ansia, fino ad arrivare a <strong>tentativi di suicidio</strong>&#8220;, ci racconta Carola Buscemi, pediatra di Medici senza Frontiere. &#8220;Abbiamo in cura un bambino di sette anni che viene dall&#8217;Iraq. È rimasto traumatizzato in quanto la sua casa è stata completamente distrutta dalle bombe e i suoi vicini sono morti. Da questo momento ha iniziato ad avere attacchi di panico fino a un vero e proprio tentativo di suicidio. Suo padre l&#8217;ha preso in tempo mentre cercava di impiccarsi al ventilatore con una corda. Poi sono venuti qui e suo padre è venuto da me. Era disperato perché questa volta aveva appena cercato di suicidarsi buttandosi giù da un container&#8221;.</p>
<p>Ma quello di Carola è solo un esempio dei tanti. Come spiega sempre l&#8217;organizzazione umanitaria, infatti, da febbraio a giugno di quest’anno, durante le terapie di gruppo rivolte ai bambini tra i 6 e i 18 anni, le équipe dei medici hanno osservato che quasi un quarto dei bambini ha avuto episodi di autolesionismo, ha tentato il suicidio o ha pensato di togliersi la vita. Altri, invece, soffrono di mutismo selettivo, attacchi di panico, ansia, scatti d’ira e incubi costanti.</p>
<p>Oltre ai più piccoli, questi problemi colpiscono anche adulti e ragazzi sopra ai 18 anni. &#8220;Con i miei pazienti, all&#8217;inizio, non riesco nemmeno a parlarci perché sono allucinati&#8221;, spiega Alessandro Barberio, psichiatra di Msf. &#8220;Mi hanno colpito molto questi sintomi perché sono ben strutturai. Sono <strong>allucinazioni</strong> uditive e visive legate a traumi precedenti. Molti pazienti sono infatti vittime di guerra o di torture prolungate. A incidere e a fare aggravare la situazione, però,  è anche la mancanza di un aspettativa, di una soluzione e di una risposta qui, a Lesbo&#8221;. E in quanto ai numeri la percentuale è chiara: &#8220;Manifesta questi sintomi almeno l&#8217;80% dei nostri pazienti&#8221;. Uno dei casi più recenti che sta seguendo Barberio riguarda un paziente con sintomi psicotici che anche durante la sessione ha avuto allucinazioni. &#8220;Sentiva l&#8217;<strong>odore del sangue</strong> . L&#8217;odore del sangue di suo fratello che era stato decapitato davanti a lui&#8221;, spiega.</p>
<p>&#8220;Moria male&#8230;molto, molto male&#8221;. È con queste parole che Manaal, bambina afghana di 10 anni, descrive il campo profughi di Lesbo. Quando la incontriamo è lei a venirci incontro. &#8220;La mia famiglia&#8230;sette persone. Siamo arrivati otto mesi fa&#8221;. Le chiediamo allora dove dorme e a quel punto indica una tenda dietro di lei. &#8220;Dormiamo tutti lì&#8221;, spiega. &#8220;Questa è casa. La mamma ci fa la doccia qui&#8221;, afferma guardando una bacinella per terra. E poi per finire ripete ancora una volta: &#8220;Moria male&#8230;molto grigia&#8230;non bene Moria&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/reportage/migrazioni/nellisola-prigione-lesbo-bimbi-tentano-suicidio.html">Nell&#8217;isola-prigione di Lesbo  dove i bimbi tentano il suicidio</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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